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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

3 Il Punto Sulla Serie A; 4 Fatti Di Napoli, vittoria brutta; 5 Pirlo d'autore, Buffon para un rigore; 6 Roma - Udinese, torna al gol Totti; 7 Super Jonathan, l'Inter batte il Verona; 8 Parma Grande Realt, Milan in crisi; 9 La Viola Torna a Vincere, 3 - 1 al Chievo;

9 Le altre partite, vincono Lazio, Atalanta e Livorno; 13 Big a Confronto. Higuain vs Gomez 14 Fatto di Calciomercato; 15 Fatto di Serie B; 16 Campionato primavera, 20 giornata; 17 Il Peccato E La Vergogna;

A fine della ventottesima giornata, possiamo dire che le prime sette della classe non hanno mancato lappuntamento con la vittoria. Non che siano le famose sette sorelle di una volta per i nostalgici degli anni 90, ma fatto sta che chi si trovava ai piani superiori non ha sbagliato. Partiamo dalla regina del campionato, la solita Juventus, che pur soffrendo a Genova contro Gilardino e compagni, si imposta con una punizione magistrale di Andrea Pirlo. Nel finale di gara, il regista bianconero ha gelato i genoani con una perla di pura bellezza, suggellando il risultato finale sulluno a zero. Da sottolineare anche un rigore respinto da Buffon ai danni di Calai sul risultato di zero a zero. Lo stesso Buffon che raggiunge quota 476 presenze con la Juventus eguagliando Dino Zoff, niente male. Ricco monday night, con Roma e Napoli in campo. Sul terreno di gioco per, scendono prima i partenopei in quel di Torino, dove battono, in una gara soffertissima, i granata di Ventura grazie a un discusso gol al novantesimo del solito Higuain. La Roma risponde con unaltra vittoria. La partita si gioca sempre all Olimpico, ma in quello di Roma. Risultato pirotecnico che premia per i giallorossi in virt dei tre gol realizzati contro i due dellUdinese. Quindi gerarchie di classifica ancora una volta rispettate, Roma seconda, Napoli terzo. Quarta posizione per la viola. A Firenze gli uomini di Montella superano il Chievo per tre a uno, con il ritorno al gol in Italia di Mario Gomez. Subito dopo Inter, Parma e Lazio. I nerazzurri hanno aperto le danze inaugurando la giornata calcistica nel sabato sera. A Verona contro lHellas la spunta Mazzarri. Zero due il finale e altri tre punti per la beneamata in cascina. Exploit Parma. Donadoni e Cassano spazzano via quel poco che rimasto del Milan. Nella domenica pomeriggio i ducali vincono la gara di San Siro per quattro a due e spediscono il diavolo allinferno. Con un Cassano in formato mondiale, il Parma raggiunge lennesimo risultato utile consecutivo e pu sognate in grande. Settimo posto occupato dalla Lazio. I biancocelesti espugnano il SantElia, battendo due a zero il Cagliari a casa propria. Match di pranzo in scena a Bergamo. Gli orobici non fanno sconti, e con un netto tre a zero sconfiggono la Sampdoria di Mihajlovic. Infine due dei pi classici match salvezza: Livorno-Bologna terminata con il risultato di due a uno che premia i toscani, e Sassuolo-Catania, tre a uno a favore degli emiliani. Siculi sempre ultimi, un gradino pi su troviamo il Sassuolo, e poi grande lotta tra Bologna, Chievo e Livorno, con i felsinei un passo indietro rispetto alle altre due. Dario Mainieri

Il Napoli scende in campo cos formato: Reina; Reveillere, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Inler, Jorginho; Mertens, Hamsik, Callejn; Higuain. Mentre il Torino schiera: Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Maksimovic, Kurtic, Tachtisids, El Kaddouri, Darmian; Barreto, Meggiorini. Il Napoli comincia accelerato, Callejon come sempre in ottimo feeling con Higuain che purtroppo arriva in ritardo, Meggiorini pericoloso e Reina lo sottovaluta ma Albiol si presenta decisivo nellevitare lo svantaggio. Primo tempo molto noioso privo di emozioni. Nel primo minuto del secondo tempo lex El Kaddouri ci prova dalla distanza che non fa nessun effetto su Reina. In questo secondo avvio il Torino a rendersi pericoloso ma Albiol risolve quasi tutto, Reina fa di tanto in tanto qualche miracolo quando blocca un destro dal limite di Darmian poi Callejon movimenta il match con un destro potentissimo ma impreciso. Immobile, entrato al posto di Barreto, spaventa un po gli Azzurri, qualche tiro impreciso e qualche timore di fronte Reina. Poi Mertens a far sospirare al 39 ma Padelli si fa trovare pronto subito dopo unaltra occasione per il belga. Al 45 finalmente Higuain conclude la partita con uno splendido diagonale in area di rigore. Ottimo risultato, partita importante in cui bisognava assolutamente portarsi a casa i 3 punti. Adesso occhi puntati al San Paolo contro il Porto, per la gara di ritorno di Europa League. Karina Ornella Palomba

PIRLO DIPINGE LA TERZA STELLA NELLA TANA DEL GRIFONE!


BUFFON PARA UN RIGORE E SCORAGGIA LA BOLGIA DEL MARASSI. GENOA - JUVE 0 - 1
Arriva la capolista. Arriva la Juventus dei record. Nella Genova rossobl, nella settimana che anticipa la 28esima giornata, non si parla daltro. Per gli uomini di Gasperini, in un campionato che non ha pi nulla da regalare, non c nulla da perdere e si prepara la partita della vita: quella per fermare la corrazzata bianconera. Genova, 15 marzo, ore 20:45, posticipo della 28esima giornata di Serie A, 28 mila spettatori rossobl indemoniati a rendere il Marassi un campo di battaglia nel quale la vecchia signora sembra doverne uscire non ferita ma morente. Gasperini dispone i suoi con un 3-5-2 a specchio carico di un intensit e un aggressivit senza eguali: piazza Sculli in coppia con Gilardino, Matuzalem come stalker di Pirlo e Burdisso e Di Maio (prestazione sontuosa) a difendere Perin. Il Grifone ha fame e la sua preda sono i bianconeri. Conte, orfano di Tevez, Marchisio e Barzagli (affaticamento muscolare nel riscaldamento) ed il ritorno degli ottavi di finale di EL allorizzonte voleva fare un ampio turnover ma le esigenze costringono il leccese a schierare la miglior formazione con Llorente ed Osvaldo terminali offensivi. La Juve non si lascia impressionare dallatteggiamento rossobl e come al solito cerca di imporre il suo gioco che appare sin dallinizio lento e prevedibile. Con Vidal e Llorente in serata negativa e Pogba quasi intimidito dal Marassi, il Genoa impone i suoi ritmi asfissianti combattendo su ogni pallone con una ferocia pazzesca (pagando 4 gialli nella primi mezzora) che costringe i bianconeri a creare azioni confuse e casuali. Osvaldo lunico a provarci e si vede annullare due gol per fuorigioco: il primo netto, il secondo su splendido assist di Pogba, regolare ma Mazzoleni si fida del suo assistente Ghiandai ed annulla il gol che fa andare le squadre negli spogliatoi sullo 0-0. Linizio ripresa si apre con un grande punto interrogativo: il Genoa riuscir a concludere la partita con la stessa intensit della primo tempo? Pare sin da subito di si: Gilardino assiste Bertolacci che calcia su Buffon, sulla ribattuta Motta sfiora il palo. Da qui la partita continua sullo stesso canovaccio del primo tempo fino al 25: Llorente in area crossa ed Antonelli la devia con la mano ma per Mazzoleni il difensore era troppo vicino allattaccante spagnolo. Un minuto dopo sul fronte opposto Motta crossa, Bertolacci devia e Vidal colpisce con la mano: questa volta rigore ed il Marassi esplode. Sul dischetto va Calai (entrato al posto di Gilardino al 19) ma si fa ipnotizzare da Buffon (indovina langolo alla sua sinistra) che festeggia al meglio laggancio a Zoff nella classifica delle presenze in bianconero: 476. Con Gasperini ed i suoi impietriti, la partita vive una fase di stallo fino al 44: fallo su Quagliarella (lunico arruolabile in panchina, sostituisce Osvaldo) al limite e dai 20 metri gela linferno del Marassi dipingendo una parabola perfetta nel sette. Genoa Juventus 0-1. Perdere in questo modo fa male. Il breve commento dei giocatori rossobl ai quali va riconosciuto il merito di aver messo in seria difficolt la corrazzata bianconera impreziosita dalla loro miglior prestazione stagionale. Un altro mattone verso il terzo scudetto. Frase targata Gigi Buffon che spedisce la Juve verso la storia: 75 punti ed ancora 30 punti in palio, ma per Conte limportante non sono i 100 punti ma vincere questo storico campionato con la consapevolezza di poter far bene in Europa. Ferruccio Montesarchio

Rimangono invariate le distanze tra i giallorossi e i partenopei: un monday night spettacolare contro una sorprendente Udinese. Il ritorno in campo di Totti coincide con la rete che sblocca lincontro: triangolazione perfetta tra Pjanic e Gervinho, il quale spara addosso a Scuffet. Sulla ribattuta il capitano giallorosso ad insaccare l 1 a 0. LUdinese, nonostante uno schieramento con il solo Di Natale in avanti, va pi volte vicino al pareggio. Prodigioso lintervento di De Sanctis su Badu. Nel momento migliore dei friulani sono ancora i padroni di casa a passare con un contropiede perfetto: Totti lancia per Gervinho che appoggia per Destro, il quale dribbla il baby Scuffet e mette dentro a porta sguarnita. I bianconeri non si arrendono ma devono fare i conti con un De Sanctis in giornata super su Di Natale. Nella ripresa, a ritmi pi bassi, lUdinese riapre il match con il laziale Pinzi. Stavolta il numero uno giallorosso non pu niente sul preciso rasoterra allangolino. Gli uomini di Guidolin sono in palla pi che mai, ma proprio nel loro momento migliore, Torosidis estrae dal cilindro il jolly che non ti aspetti. Un sinistro dal limite dellarea batte ancora una volta lincolpevole Scuffet. Ma non finisce qui. I bianconeri hanno ancora la forza di riaprire a giochi: su una mischia in area Basta a punire la difesa giallorossa in una serata piuttosto allegra. Dentro Muriel e Nico Lopez per lassalto finale, ma non c pi tempo. La Roma soffre fino alla fine ma porta a casa tre punti fondamentali nella lotta Champions. Valerio Castorelli

DEL BRASILIANO DECISIVI NELLO 0-2 A VERONA


Sesto risultato utile consecutivo per lInter di Mazzarri che, dopo le tre sberle allo Juventus Stadium, sembra definitivamente rinata. Finalmente vincono e convincono i nerazzurri soprattutto grazie ad un Jonathan in stato di grazia che proietta la sua squadra sempre pi nelle parti nobili della classifica. Non era facile la trasferta veronese eppure i milanesi si rendono autori di una splendida prestazione a dimostrazione di una solidit ritrovata. Dopo unimmediata traversa di Icardi basta poco allInter per mettere subito la testa avanti: Jonathan si beve Cacciatore e regala un pallone a Palacio che chiede solo di essere spinto in rete. Il Trenza non pu sbagliare a sigla il suo tredicesimo sigillo in campionato. Dopo un insidioso destro a fil di palo dellex romanista Marquinho un contatto dubbio tra Toni e Ranocchia in area nerazzurra fa gridare al rigore ma larbitro Banti vede bene e lascia continuare. Mazzarri chiede concentrazione ai suoi che in tutta risposta si fanno subito rivedere dalle parti di Rafael. Una verticalizzazione del solito Jonathan illumina Guarin che scarica in porta impegnando severamente lestremo difensore gialloblu. Si va allintervallo ma la partita mantiene lo stesso binario del primo tempo. Uno splendido sinistro su punizione di Hernanes sbatte sulla traversa mettendo a referto il secondo legno colpito dagli ospiti. Il calcio piazzato il preludio al raddoppio nerazzurro. Jonathan si inserisce dalla corsia destra prima trova la respinta di Rafael da posizione ravvicinata ma poi sulla ribattuta scarica in rabbia il pallone dello 0-2. La parita sembra in cassaforte e il Verona risponde solo con una sgroppata delloggetto d mercato Iturbe, autore di una prestazione non proprio sfavillante. Mazzarri sostituisce DAmbrosio, alla prima da titolare con la sua nuova squadra, con Zanetti e Kovacic per Guarin. Proprio il gioiellino croato, voglioso di mettersi in mostra, regala gli ultimi lampi di una gara ormai decisa. Prima slalomeggia in area e serve Hernanes ma il brasiliano inciampa proprio sul pi bello. Poi parte in accelerazione e dopo un paio di dribbling calcia debolmente in porta. In sostanza troppa Inter per questo Verona che, dopo un grandissimo avvio di stagione sembra adagiarsi sugli allori. LEuropa sembra tornata definitavemente una realt per i colori nerazzurri che continuando cos potrebbero addirittura mettere pressione in zona Champions. Intanto Jonathan chiama Prandelli: Se vuole al Mondiale giocher per lItalia. Antonio Greco

Il gol di Berghessio zittisce il Mapei Stadium. Ma poi c il colpo di coda del Sassuolo che dopo i primi 45 respirava gi aria di B. Nei 15 minuti di intervallo nello spogliatoio emiliano si decide la partita, e forse un intera stagione. La squadra scende in campo con un altro spirito, unaltra testa, unaltra grinta. Il ritorno di Di Francesco in panchina sembra dare finalmente i suoi frutti. I verdenero recuperano (con Zaza, Missiroli e Sansone) e demoliscono il Catania che non dura pi di un tempo ed ormai con un piede nella fossa. Mentre il Sassuolo torna finalmente a vincere in uno stadio che si tramuta in bolgia, dopo 2 mesi di digiuno, 5 sconfitte su 5 per Malesani ed esonero. Il Sassuolo targato Di Francesco 2.0 pu ora partire da qui per conquistare linsperata salvezza distante appena 3 punti. Fabio Tomas

Dopo la pesante eliminazione Champions, il Milan sembra aver sventolato bandiera bianca per questa stagione. Dagli spalti pochi applausi e tanto silenzio. Dopo appena 6 la partita gi finita: Abbiati espulso e rigore strasformato da Cassano. Manovre articolate, gioco di squadra, ordine e pieno controllo di tutti i reparti portano la squadra di Donadoni al raddoppio ancora con il barese. Nella ripresa lingresso di Pazzini, un leggero calo e larbitro, sembrano rimescolar le carte: prima Rami e poi Balotelli su un rigore dubbio pareggiano. Ma lesultanza dei milanisti dura veramente pochissimo. Nemmeno 2 minuti per la precisione e Amauri realizza il nuovo vantaggio emiliano, con un grandissimo gol di tacco tra le gambe di Amelia, che rimette subito le cose in chiaro. Il Parma superiore e si fa valere sfruttando anche luomo in pi: non c confronto in campo. I rossoneri stremati dalla sconfitta di Champions e dopo un intera gara in 10 non hanno la forza di reagire e al 96, subiscono cos lennesimo quarto gol di questa pessima settimana con Biabiany, per il 2 a 4 finale. Fabio Tomas

La Fiorentina batte il Chievo e torna al quarto posto rimettendosi alle spalle Inter e Parma. Partita non facile per i toscani che per all'11' minuto sono gi in vantaggio grazie ad una triangolazione Cuadrado-Pizarro-Cuadrado che lancia il colombiano in rete siglando l'1 - 0. Il raddoppio arriva nel miglior momento dei veneti, ed firmato al 39' da Matri assistito da uno scatenato Cuadrado. Il risultato alquanto bugiardo e gli ospiti accorciano meritatamente le distanze al 62' con una grande azione portata a termine da Paloschi che, lanciato a rete da Rigoni, supera Neto e insacca in rete. Si susseguono capovolgimenti di fronte, ma il Chievo a rendersi pericoloso e a sfiorare il pareggio; all'81' la viola ha l'opportunit di chiudere il match, quando l'arbitro concede ai padroni di casa un rigore per fallo di mano: sul dischetto si presenta Pizarro ma Agazzi bravissimo ad allungarsi e a tenere vive le speranze giallobl. Speranze che si spengono definitivamente 8 minuti dopo, quando Gomez, in fuorigioco, insacca tra le gambe del portiere avversario dopo un passaggio filtrante di Ilicic. Doppio salto in classifica per la viola che si lancia alla conquista del quarto posto finale, il Chievo invece torna alla sconfitta e adesso ad un solo punto dalla zona rossa. Francesco Perfetto

Lulic-Keita e la Lazio vola. SantElia espugnato


Con un goal per tempo la Lazio ottiene 3 importantissimi punti in terra sarda e resta in corsa per lEuropa. Quattro vittorie nelle ultime 5 trasferte e 41 punti conquistati. Una vittoria meritata per gli uomini di Reja che passano in vantaggio al 19 al primo vero affondo con Lulic. Il Cagliari ha loccasione per pareggiare i conti al 67 ottenendo un rigore per fallo di Biglia su Vecino, ma purtroppo Pinilla spedisce la palla sul fondo. Subito dopo i biancocelesti affondano il colpo del ko in contropiede con Keita. Nel finale Conti si becca il secondo giallo della gara e lascia i suoi in 10 nellultimo quarto dora. Sintesi I padroni di casa si presentano con Nen e Ibarbo, lasciando in panchina Pinilla. Reja schiera Keita e Lulic con Klose; Ledesma, Gonzalez e Biglia a centrocampo. Al 10 ci prova il Cagliari con Cossu, ben innescato da Ibarbo, ma Marchetti attento. Il primo tempo per biancoceleste e al primo vero affondo gli uomini di Reja passano. Al 19 Klose fa da sponda per Gonzalez, rapida verticalizzazione per Lulic che prende il tempo a Dessena e tutto solo davanti ad Avramov non sbaglia. I sardi accusano il colpo. Keita una spina nel fianco per gli avversari e dal suo lato piovono vari cross interessanti. Al 27 Gonzalez, su ottimo cross di Lulic, tradito dal sole, non si coordina e spedisce fuori di testa mancando il raddoppio. I rossobl si fanno vedere al 33 con Ibarbo che si dimostra bravissimo a superare Biava con un sombrero e ad entrare in area, ma la sua conclusione termina debolmente tra le braccia di Marchetti. Dopo un solo minuto di recupero termina il primo tempo. Nella ripresa il tecnico Lopez manda in campo Ibraimi per uno spento Cossu, ma la situazione per i padroni di casa non cambia ed sempre la Lazio a condurre il gioco. Al 49 Klose porta a spasso mezza difesa e serve Lulic ma Dessena lo anticipa. Al 57 ci prova Keita ma la conclusione termina poco distante dalla porta. Dopo 3 minuti i biancocelesti sfiorano il 2-0 con Klose ma il tiro colpisce solo lesterno della rete. Lopez decide di mandare in campo Pinilla per Nen. Proprio il neo entrato al 18 va via a Novaretti e serve un pallone al centro per Ibarbo, ma Konko salva alla disperata. Al 67 larbitro concede un rigore ai sardi per fallo di Biglia su Vecino: dagli 11 metri si presenta Pinilla che angola troppo e calcia fuori. Goal sbagliato, goal subito e 60 secondi dopo la Lazio trova il raddoppio su azione di contropiede con Keita che, su un ottimo pallone di Klose, entra in area e insacca. Il Cagliari ci prova con Ibraimi ma Marchetti si supera deviando una gran conclusione dai 25 metri. Come se non bastasse il capitano dei rossoblu Conti a 15 dalla fine lascia i suoi in 10 (doppio giallo). La Lazio prova a fare il tris ma Keita prima si fa deviare il tiro da Avramov e poi al 83 spara alto dopo uno slalom. Termina cos la gara al SantElia. Vincenzo Vitale

L Atalanta vince in scioltezza lanticipo di pranzo contro i blucerchiati sotto gli occhi del Ct Prandelli. Dopo uniniziale mezzora di equilibrio e un paio di miracoli di Consigli, Carmona apre le danze ed seguito a ruota da Bonaventura (rete viziata da un pugno di Benalouane a Regini). Nella ripresa continua il dominio orobico e Denis sigla il tris. La Samp non pi in grado di rientrare in gara e rischia di prendere anche il quarto goal, ma salvata dal palo. La Dea con la terza vittoria consecutiva vola a 37 punti che vuol dire salvezza ormai raggiunta e possibilit di cullare il sogno Europa. Un sogno difficile ma tentar non costa nulla. Samp invece che fa arrabbiare, e non poco, il tecnico Mihajlovic che alla vigilia della gara aveva chiesto una prova di carattere che purtroppo non arrivata. Sintesi Formazioni tipo per entrambe le squadre. Nei blucerchiati Okaka favorito su Maxi Lopez, mentre nellAtalanta Estigarribia vince il ballottaggio con Raimondi. Sostanziale equilibrio nei primi 30 minuti. La Samp si rende pericolosa con i contropiedi. Eder commette qualche errore di troppo in fase di finalizzazione, mentre Consigli chiamato a fare gli straordinari quando al 32 compie prima una super parata su colpo di testa di Soriano , e poi un vero e proprio miracolo su Regini. Sventato il pericolo, lAtalanta sale in cattedra e al 36 colpisce: Denis riceve palla da Moralez, sponda per Carmona e il centrocampista colpisce al volo freddando Da Costa. Tempo 6 minuti e le cose peggiorano quando Bonaventura decide di sfruttare langolo di Cigarini e di testa insacca facendo 2-0. Azione per sospetta in quanto Benalouane colpisce con un pugno Regini che cade a terra lasciando il vuoto che permette al centrocampista di segnare. Termina cos il primo tempo. Nella seconda frazione Mihajlovic passa al 4-3-3 ma la squadra non gira, e cos i padroni di casa al 57 trovano la terza rete con Denis: contropiede di Maxi Moralez e pallone al centro per Denis che, sfruttando un liscio avversario, stoppa la sfera e tutto solo trafigge Da Costa. Il centravanti argentino dopo pochi minuti si costruisce anche loccasione del 4-0 ma questa volta il palo a negargli la gioia. La gara nellultima mezzora non regala pi emozioni e solo nel finale ci provano Palombo e De Luca ma rispettivamente Consigli e Da Costa sono bravi ad apporsi. Termina cos il match allAtleti Azzurri dItalia. Vincenzo Vitale

Centrano lobbiettivo gli uomini di Di Carlo, tre punti fondamentali nello scontro diretto con il Bologna ma, quanta sofferenza! Comodamente in vantaggio per 2-0 gli amaranto rischiano di fare harakiri. Una doppia espulsione ed un rigore rimettono in gara il Bologna mettendo in scena allArdenza un finale drammatico. Solo il cuore dei nove rimasti in campo e la grinta di mister Di Carlo permettono ai toscani di mettere in cassaforte una vittoria essenziale per le sorti del loro campionato. Il primo tempo uno monologo alla noia. In campo ci sono due squadre che si giocano tanto ed entrambe hanno pi che paura di perdere. Non succede praticamente nulla e si va allintervallo tra gli sbadigli. In fondo al Bologna pu star bene anche il pari ma certamente non cos per il Livorno. Troppo ghiotta loccasione di battere in casa una diretta concorrente, sopravanzarla in classifica e soprattutto abbandonare quellultimo posto che vuol dire Serie B. Con tutte queste motivazioni gli amaranto ritornano in campo con un altro piglio e dopo poco pi di un minuto passano in vantaggio. Il neo entrato Emeghara, che da pochi istanti era subentrato ad un pi che anonimo Belfodil, serve una palla doro al giovane di scuola Inter Benassi che tramuta in vantaggio lottima iniziativa. Passa poco e ancora Benassi , questa volta in versione assistman, lanciato da Greco serve in area Paulinho che non si lascia sfuggire loccasione di raddoppiare. Il Bologna paralizzato e sembra non riuscire a reagire ma poi la svolta. Prima Mbaye e poi Emeghara si beccano il secondo giallo lasciando la propria squadra in nove uomini. Proprio sul secondo rosso viene assegnato anche un calcio di rigore in favore dei rossoblu. Christodoulopoulos batte Bardi rendendo il finale un vero e proprio thrilling. Mancano ancora cinque minuti che sommati ai cinque minuti si tramutano forse nei dieci minuti pi brutti della carriera dallenatore di Mimmo Di Carlo. Il Livorno soffre ma il triplice fischio finale liberatorio e sembra dire Per la salvezza ci siamo anche noi! Antonio Greco

SUPERSFIDA una rubrica che mette a confronto i big che si affronteranno nella prossima giornata di campionato. Nel prossimo turno andr in scena un big match di alto calibro: Napoli-Fiorentina. Al San Paolo di Napoli, alle ore 18:30 di domenica 23 marzo, saranno scintille tra la Fiorentina di Montella e il Napoli di Benitez. I viola vogliono fare il colpaccio contro gli azzurri e cercheranno di ottenere i tre punti per avvicinarli in classifica. I partenopei, invece, cercheranno di prolungare la striscia positiva provando a fermare una diretta rivale. Ad animare la gara ci penseranno due bomber che gi hanno lasciato il segno, eccome, andando in rete anche nella giornata scorsa. Due campioni di livello mondiale che ora stanno facendo pi che bene nella nostra Serie A: Gonzalo Higuain e Mario Gomez. Due attaccanti spietati e cinici, incubo per le difese avversarie. Andiamo a scoprire chi avr vinto la nostra SUPERSFIDA!

SUPERSFIDA HIGUAIN 9 9 9 8 8,5 8,5 TIRO COLPO DI TESTA POSIZIONE MARCATURA VELOCITA GIOCO DI SQUADRA TOTALE 52 51,5 HIGUAIN 9 9,5 9 7,5 8 8,5

13 A cura di Dario Mainieri

Dalla Spagna scatenati: Vidal e Benatia al Barcellona.


Secondo Sport.es e il Mundo Deportivo, il Barcellona avrebbe messo gli occhi su due gioielli della serie A: si tratta di Benatia (foto) e Vidal (foto). I due giocatori sono senza dubbio i migliori delle proprie squadre e il club blaugrana sembra voglia far sul serio: per Vidal pronta unofferta vicina ai 50 milioni, inserendo come contropartita Sanchez, mentre per il difensore romanista pronta unofferta di 25 milioni di euro.

Inter, Patrice Evra ad un passo.


Ottime notizie in casa Inter: dopo il rinnovo ufficiale di Palacio fino al 2016 con ingaggio da 3 milioni annui, dallInghilterra danno ormai per fatto laffare Evra. Secondo il Sun, il club milanese e il difensore francese avrebbero raggiunto lintesa per un biennale a 2,5 milioni di euro pi bonus, simile a quello di Vidic. Dopo il serbo, in arrivo unaltra colonna del Manchester United.

Milan, Alessio Cerci si avvicina.


Alessio Cerci (foto) con ogni probabilit sar uno degli acquisti del nuovo Milan per la prossima stagione. Galliani avrebbe gi intavolato una trattativa con lagente dellesterno romano e il presidente del Torino sembra ormai rassegnato a dover cedere il suo gioiello che ha il contratto in scadenza nel 2016. Galliani avrebbe offerto 2 milioni di euro annui a Cerci, pi del doppio di quanto percepisce a Torino ( 800mila).

Giuseppe Memoli

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Il Palermo non si ferma pi e colleziona un altra vittoria contro il Brescia grazie alle reti di Vazquez e Dybala. A Palermo si respira sempre pi aria di A, soprattutto dopo il pari senza gol tra Modena ed Empoli che permette ai siciliani di allungare a +9 sui toscani, raggiunti invece dal Lanciano, vittoria per 2-1 sul Novara. Il Latina perde lo scontro diretto col Trapani 0-1 (Pirrone) e si fa raggiungere a 45 punti dagli stessi siciliani e dal Crotone di Castaldi, Ishak e Pettinari. Questi i nomi che hanno siglato i quattro gol a Reggio Calabria contro la Reggina nel derby calabrese; l unica rete per i padroni di casa stata realizzata da Gerardi. La Reggina torna al penultimo posto. Cade anche l Avellino a Bari, purgato da Joao Silva nel finale di gara; vittoria importante per i pugliesi in chiave salvezza. Cosmi sembra essere stata la mossa giusta della presidenza pescarese, difatti il Pescara ottiene altri tre punti a La Spezia vincendo di rigore con il gol del ritrovato Sforzini. I delfini si lanciano nella zona play-off. Surraco decide in Cittadella-Carpi, regalando tre punti preziosi ai veneti per la lotta salvezza. La Juve Stabia viene ancora una volta sconfitta, stavolta la Ternana, in un rocambolesco match, a conquistare i tre punti al Romeo Menti. Gara ricca di emozioni, ma alla fine sono gli ultimi in classifica ad uscirne battuti con un 2-3; Benassi, Antenucci e Rispoli rendono vane le marcature di Lanzaro e Doukara. Tris del Padova a Varese con la doppietta di Vantaggiato e Melchiorri; le due di Padova (l altra il Cittadella) raggiungono quota 26 punti avvicinandosi al Novara a 31 per ora salvo. Nel Monday-night Siena-Cesena, per un posto play-off!

Nel girone A, il Torino vince contro lEmpoli, 1 a 0 , strappando il pass direttamente per la fase finale. Per i toscani, invece, il diretto passaggio, insidiato dalla Juventus che, vincendo contro il Carpi, ritorna al terzo posto, complice, anche, la sconfitta della Sampdoria. Gerbaudo e doppio Soumah fanno ritrovare ai bianconeri la via del gol, rifilandone tre alla squadra di Galantini. La doria non passa indenne sul campo del Novara. E con Oneto che, i blucerchiati vanno in vantaggio, al 21 del primo tempo; ma tornati in campo, la squadra piemontese trova subito il pari, con Schiavi. Al 10 Derosa regala i tre punti al Novara, che si porta cos ad un solo punto dal Parma, nonch dalla zona play-off. La squadra emiliana, nel derby, non va oltre il pari a reti inviolate, contro il Bologna. Settimo pareggio per lo Spezia che, contro il Genoa, non va oltre lo zero a zero. Il Sassuolo, con un rigore trasformato da Gliozzi, al 25 del secondo tempo, vince in casa del Siena. Il Modena, sprofonda sempre pi in classifica, colpa, anche, la sconfitta rimediata contro il Cesena. Nel girone B, LAtalanta, se pur insieme al Chievo, riprende il primato in classifica. Il sette a zero rifilato al Lanciano, fa dimenticare lamara sconfitta rimediata contro lHallas Verona. Il Chievo incappa in un pari a reti inviolate, con lUdinese. Il Milan vince 0-2 contro la Ternana; Simic e Piccinocchi, i marcatori. A due punti dai rossoneri, lInter perde con il Cagliari. Nei primi 45 minuti sono i neroazzurri a portarsi in vantaggio, grazie alla rete di Polo. Al 5 del secondo tempo, Masia realizza il penalty per i sardi. Inizia da qui la rimonta rossoblu. Dopo due minuti, Demontis raddoppia. Scintu, al 10 minuto, porta a tre le marcature per il Cagliari. Nel finale di gara, per lInter arriva linutile gol del 2-3. Il Brescia per 2-1 in casa del Varese. Per il Verona, dopo la straordinaria vittoria in campo della capolista, arriva la sconfitta con il Padova, per 1-2. Il Cittadella ultimo, viene superato dal Pescara per tre reti a zero. Nel girone C tempo di derby regionali. La Lazio ha vita facile contro il Latina. Il 3 a 5 regala ai biancocelesti i tre punti, che la allontanano dalla Fiorentina, vincente nel derby con il Livorno, per 3 a 2. La Roma fatica contro lultima della classe, lAvellino, ma riesce, solo al 49 del secondo tempo, a fare sua la gara, grazie alla rete Njiki Tchoutou. A dieci punti dai giallorossi, il Napoli pareggia, in casa, con il Palermo. Nel primo tempo, al 21, Liivak a portare in vantaggio i partenopei, ma dopo dieci minuti, agguantano il risultato i rosanero, grazie alla rete messa a segno da Malele. Nella ripresa, gli azzurri si trovano sotto di una rete, ma Prezioso, mostra il lato positivo del Napoli di Saurini: grinta e coraggio. Il Catania vince 1 a 0 contro il Crotone. Con De Crescenzo, il Bari porta a casa i tre punti, ai danni della Reggina. Bella vittoria per la Juve Stabia che, vince 4-2 contro il Trapani. Annalisa Moccia

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

Torino Empoli Juventus Sampdoria Parma Novara Spezia Bologna Sassuolo Cesena Carpi Siena Modena Genoa

54 39 37 35 33 32 31 28 24 19 17 16 12 11

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

Atalanta Chievo Milan Inter Udinese Brescia Verona Varese Cagliari Padova Pescara Ternana Lanciano Cittadella

47 47 42 40 32 32 28 28 25 25 15 10 9 2

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

LAZIO FIORENTINA ROMA NAPOLI CATANIA PALERMO LIVORNO BARI LATINA JUVE STABIA REGGINA CROTONE TRAPANI AVELLINO

53 50 43 33 32 30 30 28 23 21 20 16 8 3

Claudia Schiffer pu urlarlo al mondo intero, lei una tedesca. Questo basta e avanza. Unauto tedesca il top perch progettata da ingegneri dal sangue teutonico. Poi c Uli Hoeness, presidente del Bayern Monaco, condannato a 3 anni e mezzo per aver evaso 28 milioni di euro. Allora questi tedeschi non sono cos perfetti, cos diversi da noi? No. Sono di un altro pianeta, dove c unex stella del calcio che decide di meritarsi la giusta punizione per gli errori commessi. Si, sempre Hoeness, attaccante del Bayern e della nazionale tedesca degli anni 70. Da calciatore conquista tre campionati, tre Champions, una coppa del mondo e un europeo. Figlio di un macellaio, Uli costretto a ritirarsi a soli 27 anni per un brutto infortunio al ginocchio e dedicarsi anima e corpo al Bayern. Nel 1979 diventa direttore generale del club bavarese fino al 2009, anno in cui succede a Franz Beckenbauer alla presidenza. Oltre trentanni di successi: 17 campionati, 10 coppe di Germania, 2 Champions. Sotto la gestione Hoeness ,il club sale sul tetto del mondo demolendo anno dopo anno tutti i possibili record in patria e in Europa. Uli ha lasciato la carica di presidente lo scorso 14 marzo. Al suo posto ci sar lamministratore delegato di Adidas. Niente appello, ho ancora il senso di dignit e della responsabilit personale: andr in prigione. Una sentenza una sentenza. Levasione fiscale stato lerrore della mia vita, adesso voglio affrontare le conseguenze di questo errore. E mi dimetto da ogni carica, voglio evitare danni al Bayern, che stato il lavoro della mia vita. Shapeau. Hoeness ha rinunciato al ricorso e andr nel penitenziario bavarese di Landsberg an Lech. Ancora una volta la Germania ci ha dato una lezione. Attraversiamo le Alpi e torniamo in Italia: Hoeness in prima pagina su tutti i quotidiani nazionali. Lo scandalo del tedesco imbroglione fa notizia. Ma lo stesso giorno Repubblica apre cos: La sfida di Berlusconi: mi candido Capilista alle Europee. Si. In basso c la foto di Hoeness in lacrime e sopra il ritorno del Caimano. Frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita, corruzione, finanziamento illecito ai partiti. E ancora. Prostituzione minorile, concussione e diffamazione. Il curriculum del Cavaliere di tutto rispetto e ovviamente punta dritto alle prossime elezioni di maggio. Cara Claudia Schiffer, fatti n risata, siamo italiani. Questo basta e avanza. Cos Uli in gattabuia, al freddo, senza una birra che lo possa riscaldare, senza cash da piazzare nelle banche svizzere. Allora cosa fa? Accende la tv per gustarsi il suo Bayern: sul primo piano di Ribery la regia di Sky Deutschland manda il super spot. C una Fiat 500. Si la Fiat, pricnipale azienda italiana delocalizzata nellest Europa, con sede legale in Olanda e sede fiscale nel Regno Unito. Al volante non c Paolo Sorrentino. No. Marchionne ci piazza unicona della bellezza italiana di un tempo( quando le cose andavano meglio). E Sandra Milo, testimonial di unItalia in costante decadimento psico-fisico, morale, sociale e culturale. Uli non crede ai suoi occhi perch ad un certo punto la Milo con fare ammiccante esclama: E unitaliana. E Uli? Il tedesco apre gli occhi, solo un incubo Valerio Castorelli

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I. II. III. IV. V. VI. VII. VIII. IX. X. XI.

Livorno Bologna Sassuolo Catania Milan Parma Atalanta Sampdoria Genoa Juventus Cagliari Lazio Fiorentina- Chievo Roma Udinese Torino Napoli Pagelle Mercato

XIV. Fatto di Taekwendo

XV. Fatto di NBA

XIX. Calcio spagnolo


XVI. Dizionario Del Tennis XVII. La Grande Bellezza

XII. La Superstizione XIII. Cercasi Marekiaro

XVIII. 6 NAZIONI

LIVORNO VITTORIA DI CARATTERE


AllArmando Picchi di Livorno si giocata la 28 giornata di Serie A tra il Livorno di Domenico Di Carlo e il Bologna di Davide Ballardi. Match molto importante per la lotta retrocessione, le due squadre infatti si trovano in zone caldissime e hanno bisogno entrambe di una vittoria. Ad arbitrare lincontro il signor Mauro Bergonzi della sezione di Genova. Il primo tempo a fasi alterne con i primi venti minuti di pieno assedio del Livorno senza rendersi per pericoloso, e il restanti 25 minuti per il Bologna. Al 11esimo Paulinho a rendersi pericoloso con un colpo di testa che finisce di poco fuori, al 24esimo il Bologna a rendersi pericoloso con Aquafresca. Al 41esimo Christodoulopoulos batte un calcio di punizione che non impensierisce pi di tanto Bardi che si allunga e para sulla sua destra. Il primo tempo si conclude con il risultato di 0-0. Secondo tempo molto bello e ricco di emozioni. Passano appena 50 secondi dallinizio e il Livorno passa in vantaggio. Benassi triangola il neo entrato Emeghara e fa 1-0 con un gran tiro sotto lincrocio. Al 52esimo gran contropiede del Livorno con Benassi che arriva in area e serve Paulinho che supera anche il portiere e fa 2-0. All80esimo il protagonista Mbaye che per un fallo di mano viene ammonito per la seconda volta e quindi espulso dal sign.Bergonzi. All 85esimo Morleo si porta in area di rigore e viene steso da Emeghara, per Bergonzi rigore e secondo giallo per il giocatore livornese. Sul dischetto va Cristodoulopoulos che non sbaglia e fa 2-1. Dopo 4 minuti di recupero il Livorno batte 2-1 il Bologna. Per il Livorno arriva finalmente la vittoria contro il Bologna, vittoria che non avveniva da 10 anni e che importantissima per la lotta retrocessione. Per il Bologna una sconfitta che la getta nel baratro, ci vuole un cambio di marcia gi dalla prossima in casa contro il Cagliari per uscire dalla zona rossa.

Dario Vezzo

SASSUOLO CATANIA 3-1


Lo scontro salvezza della ventisettesima giornata di serie A mette di fronte al Mapei Stadium di Reggio Emilia le ultime due della classe, il Sassuolo ultimo in classifica ed il Catania penultimo con 2 punti in pi rispetto agli emiliani. Sfida nella sfida quella tra i due allenatori Di Francesco e Maran, entrambi richiamati dalle rispettive societ dopo essere stati esonerati,con la speranza di compiere limpresa della permanenza nella massima serie. Il pareggio non serve a nessuno e la partita subito vivace, con i padroni di casa che provano a sbloccare il risultato con soluzioni dalla distanza e con gli ospiti che ripartono in velocit. A trovare il vantaggio sono proprio gli etnei con Bergessio ,che sfrutta il delizioso assist di Barrientos e le ricorrenti amnesie della difesa emiliana battendo il portiere con un preciso destro incrociato.e chiudendo di fatto il primo tempo. Nella ripresa Di Francesco inserisce Simone Zaza per Brighi con la speranza di suonare la carica ed i padroni di casa dimostrano subito di avereuna marcia in pi. Il Catania si lascia schiacciare allindietro e nel giro di pochi minuti arriva il pareggio proprio ad opera del neoentrato Zaza che batte Andujar da pochi passi. Passano appena 5 minuti e il Sassuolo compie la rimonta grazie ad un colpo di testa da distanza ravvicinata di Missiroli che sfrutta la pessima marcatura avversaria sugli sviluppi di un calcio dangolo. Gli emiliani mettono alle corde gli uomini di Maran che sembrano non averne pi e al novantesimo subiscono il colpo del K.O. ad opera di Sansone. Cala cos il sipario sul Mapei Stadium, il Sassuolo firma una rimonta con il cuore e con le gambe ai danni di una diretta concorrente nella corsa alla salvezza e pu guardare al futuro con moderato ottimismo. Il Catania, assente ingiustificato nella seconda frazione di gioco, dimostra di essere ancora una volta il lontano parente della squadra spettacolare della scorsa stagione e deve fare i conti con una classifica davvero deficitaria, che li vede ora relegati in ultima posizione, ad un passo dalla serie B.

Francesco Rosa

Crollo Milan, addio all'Europa


Dopo gli ultimi 4 K.O. nelle ultime 5 partite e la disastrosa uscita dalla Champions, la partita inizia con la protesta della curva sud, e i fischi rivolti soprattutto nei confronti di Mexes e Balotelli. Cinque minuti e il Milan gi in inferiorit numerica: Abbiati stende Schelotto in area, calcio di rigore e rosso per il portiere milanista. Entra Amelia per Essien, il rigorista Amauri inizialmente in panchina, e quindi va Cassano dal dischetto che fa 1-0. Sotto di un gol, i padroni di casa provano a reagire con Balotelli che coglie un palo al 18, ma rischiano grosso per colpa dei velocissimi Schelotto e Biabiany in spacial modo, che va a un passo dal raddoppio al 26 con salvataggio di Bonera sulla linea. Primo tempo che si conclude con la supremazia della squadra ducale. Il raddoppio giunge a inizio ripresa: Acquah va via sulla destra, mette al centro per Cassano, che controlla e di precisione batte per la seconda volta Amelia. 2-0 Parma a San Siro, prosegue la contestazione sugli spalti. Allora Seedorf inserisce Rami per un mal capitato Emanuelson, e proprio il nuovo entrato riapre la gara: di testa firma il 2-1, che riapre la gara,su calcio d'angolo di Montolivo. Improvvisamente il Milan crede alla rimonta e dunque dentro anche Pazzini per Bonera,con il contemporaneo ingresso dall' altro lato di Amauri per l'ex Fantantonio Cassano. Milan a trazione anteriore, che al 76 agguanta il pari: Montolivo va via sulla destra, contrasto con Obi in corsa, lex Fiorentina crolla in area, e l'arbitro Celi abbocca e fischio un clamoroso rigore. Balotelli lo batte con la sua consueta finta e non sbaglia.2-2! Ma la partita non chiusa, neanche il tempo di gioire per il pareggio che Amauri al 78'con un magnifico colpo di tacco in area di rigore su assist di Schelotto, manda la palla sotto le gambe di Amelia. 3-2 e nuovo vantaggio Parma e San Siro ammutolito. Il Parma conquista i tre punti grazie alla definitiva vittoria che va a concretizzarsi allo scadere del tempo di recupero con la precisa incornata di Biabiany. Risultato finale che infrange quasi definitivamente i sogni del Milan per agguantare il 6 posto, ora proprio a -11 dal Parma che raggiunge quota 46 in classifica, e il dodicesimo risultato utile consecutivo.

Alessandro Fusco

ATALANTA 3 SAMPDORIA 0
Davanti al C.T. della Nazionale Italiana Cesare Prandelli, complice la classifica che prima della partita delle 12,30 vedeva le due squadre appaiate a quota 34 (quindi in zona tranquillit), Atalanta e Sampdoria danno vita ad uno spettacolo calcistico davvero apprezzabile con il finale meritato di 3-0 per gli Orobici. Dopo mezzora di sostanziale equilibrio la Sampdoria a rendersi pericolosa con Soriano e poi Regini, in entrambi i casi un super Consigli nega la gioia del gol; ed allora che la squadra di Colantuono spaventata mette il turbo e passa in vantaggio con il gol al 36 di Carmona imbeccato dal solito Denis. Passano soli sei minuti e al 42 lAtlanta raddoppia su un azione che far molto discutere: corner da sinistra, Benalouane colpisce in volto Regini (possibilit di squalifica con la prova TV) e Bonaventura tutto libero trafigge lincolpevole Da Costa. Una botta che tramortisce la Sampdoria e che costringe coach Mihajlovic ad un secondo tempo pi aggressivo adottando il 4-3-3; la musica non cambia, anche con lingresso di Maxi Lopez, ed sempre lAtalanta a rendersi pericolosa e che approfittando di una squadra blucerchiata ormai completamente sbilanciata al 55 mette la parola fine alla disputa con Denis (al decimo centro stagionale) che sfrutta un contropiede ottimamente giostrato da Maxi Moralex e mette a sedere il portiere avversario. Davvero un match a senso unico quello disputato allAtleti Azzurri DItalia, che avr confermato al C.T. Prandelli la bont del lavoro svolto in settimana da Bonaventura (allo stage della Nazionale) e magari avr lasciato un po di amaro in bocca a Gabbiadini sia in chiave Nazionale sia di aver giocato male davanti al suo ex pubblico.

Angelo Domenico DAuria

PIRLO GOL SCUDETTO? TRE PUNTI DORO


Nella battaglia del Marassi, Genoa beffato nel finale da una perfetta punizione di Pirlo all'89' che regala alla squadra di Conte tre punti preziosi alla fine di un match molto sofferto per i bianconeri. Gara intensa da un punto di vista agonistico, ma poco bella tecnicamente. In campionato il team di Conte una furia e continua a distruggere chi trova sulla strada che la separa dal terzo scudetto consecutivo. Anche nelle serate difficili come quella di questa sera. Una corsa solitaria, che ormai non sembra avere pi contendenti a +17 dalla Roma(due partite in meno), +20 dal Napoli(una partita in meno). Sintesi I bianconeri senza Tevez e Marchisio e Barzagli, rinunciano al turnover e puntano sull'inedita coppia d'attacco Llorente-Osvaldo. Gasperini, prudente, risponde mettendosi a specchio (3-5-2). Al 20' Osvaldo segna, ma in fuorigioco. In campo nessuno si tira indietro e il pubblico apprezza. Un po' meno Mazzoleni, che calma gli animi a suon di cartellini gialli. Juve, molto disordinata, non trova i varchi giusti e rischia grosso su un inserimento di Bertolacci, che chiede il rigore su un intervento di Lichtsteiner. Guizzo di Pogba al 39' libera di tacco in area Osvaldo, colpo sotto dell'oriundo e palla in rete. Mazzoleni e l'assistente, annullano il gol regolare e sbagliano. Nella ripresa la pressione del Genoa non cala e la Juve, si salva grazie a Buffon bravo sul destro di Bertolacci. Vidal colpisce con la mano la palla in area e regala un penalty. Dal dischetto Calai, per Buffon para in tuffo e salva il risultato e festeggia alla grande eguagliando il record di presenze di Dino Zoff: 476 presenze con la Juventus. Ci pensa Pirlo a decidere il match all'89', con la sua classe calcia una punizione che un mix di forza e precisione e la palla si infila sotto lincrocio dei pali. Tre punti doro e la marcia verso i 100 punti continua Gol Scudetto? Chiss G.Dambrosio

Genoa-Juve 0-1: decidono Buffon e Pirlo

CAGLIARI 0-2 LAZIO


Cagliari,16/03/2014. Gol sbagliato,gol subito; regola vecchia come il mondo nel calcio. Lo sa bene Pinilla che al minuto 24 del secondo tempo avrebbe loccasione di

segnare il gol del pareggio per i suoi che sono sotto 1-0. Ma, quando si presenta dal dischetto dopo un rigore conquistato da Vecino sbaglia clamorosamente coi ringraziamenti di Marchetti, che si tramutano ben presto nella gioia di tutta la Lazio, quando un minuto dopo Klose imbecca Keita e il giovane talento gela Avramov. E 0-2 per i biancocelesti sotto gli occhi del presidente Lotito che finalmente puo trovare il sorriso. Il resto della partita noia, con il Cagliari pericoloso per primo con Cossu(10) e la Lazio a passare subito grazie al gol dellesterno Lulic, schierato nel tridente da Reja, che al 19 minuto del primo tempo imbeccato da una bella verticalizzazione di Gonzalez da sinistra mette in rete. Il Cagliari sempre domo non riesce mai ad essere pericoloso e trova lazione pi pericolosa della prima frazione grazie a un volenteroso Ibarbo che superato Biava in velocit calcia troppo debolmente tra le braccia di Marchetti. Secondo tempo dal copione simile in cui a parte il rigore sbagliato da Pinilla le emozioni pi grandi le d Keita.Il ragazzo terribile infatti un ciclone e nonostante la giovane et mette in campo grinta e personalit coronate non solo dal gol ma da altre grandi giocate come a 10 minuti dal termine quando dopo uno slalom manda alto e sfiora il secondo gol personale. La Lazio ora puo tornare in corsa per lEuropa League. TABELLINO: CAGLIARI-LAZIO 0-2 Cagliari (4-3-1-2): Avramov; Dessena, Rossettini, Del Fabro, Pisano; Vecino, Conti, Ekdal (Dal 74' Sau); Cossu (Dal 45' Ibraimi); Nen (Dal 57' Pinilla), Ibarbo. All. Lopez Lazio (4-3-3): Marchetti; Konko, Biava, Novaretti, Radu; Gonzalez (Dal 80' Onazi), Biglia, Ledesma; Keita, Klose (Dal 90' Mauri), Lulic (Dal' 88' Felipe Anderson). All. Reja Arbitro : Irrati Marcatori: 18' Lulic (L), 68' Keita (L) Ammoniti: 25'+76' Conti (C), 60' Rossettini (C), 66' Gonzalez (L), 67' Radu (L), 79' Pisano (C), 92' Pinilla (C).

Francesco Buonfantino

FIORENTINA CHIEVO = 3 1. CUADRADO SHOW MATRI E GOMEZ GOL


Nel posticipo serale andato di scena allArtemio Franchi di Firenze, la Fiorentina di Vincenzo Montella affrontava il Chievo per confermare il quarto posto in classifica. Lallenatore dei viola, pensando alla partitissima contro la Juve di gioved in Europa Leauge, tiene fuori quasi tutti i titolari con ben 7 cambi rispetto landata di coppa contro i bianconeri. Tra i pochi titolari fissi in campo, c Cuadrado. E si vede. Dopo solo 11 minuti dallinizio della partita, lesterno colombiano viene innescato in area da una gran palla di Pizarro e con un gran pallonetto supera Agazzi e mette a segno la rete dell 1 0. Dopo il vantaggio i viola si deconcentrano lasciando fare la partita al Chievo che rischia diverse volte di trovare la rete del pareggio, soprattutto quando Paloschi, solo davanti a Neto, sciupa tutto tirando su questultimo. Nei minuti migliori dei clivensi per, la Fiorentina colpisce ancora: in contropiede infatti, Matri trova il gol grazie ad un passaggio dal fondo da parte dello scatenato Cuadrado. 2 0 al 39esimo. Il secondo tempo segnato da un buon inizio da parte del Chievo che cerca in ogni modo di riaprire il match. Gli uomini di Corini vengono ripagati dello sforzo e dalla voglia messa in campo con il gol del 2 1 al 62esimo minuto. Alberto Paloschi, servito da Rigoni, supera Neto e scarica in rete. All80esimo la Fiorentina ha loccasione di chiudere la partita con un calcio di rigore per fallo di mano di Rubin. Sul dischetto per, Pizarro si fa parare il tiro da Agazzi che mantiene in piedi la partita. Poco male per i toscani che all89esimo riescono a trovare il gol del K.O. definitivo: Ilicic serve in profondit Mario Gomez(subentrato a Matri), che davanti ad Agazzi non sbaglia. 3 1 il risultato finale che riporta i viola al quarto posto a +1 sullInter. Gli uomini di Montella possono ora affrontare il ritorno di Europa Leauge con il morale alto e con la consapevolezza di avere dalla sua un gran giocatore come Cuadrado e un Gomez ritrovato.

F.Squillante

Roma - Udinese 3-2: Gol di Totti, Destro, Pinzi, Torosidis e Basta e il Napoli viene riallontanato
Il Napoli si fa insidioso e la Roma di Totti risponde subito allontanando cos il Napoli in classifica. Infatti proprio il celeberrimo capitano giallorosso ha aperto le danze nella vittoria di misura (3-2) sullottima Udinese di Guidolin nellultimo posticipo della 28a giornata. Le altre reti: Destro e Torosidis per i padroni di casa, Pinzi e Basta per i friulani. Partita ricca di emozioni e capovolgimenti dove i giallorossi hanno la meglio, soffrendo, grazie anche alle prodezze di De Sanctis. Nella Roma si rivede il capitano Totti (assente dal derby con la Lazio del 9 febbraio scorso) nellinedito terzetto dattacco con Destro e Gervinho. I bianconeri invece si affidano in attacco allintramontabile Di Natale con alle spalle largentino Pereyra. I padroni di casa sono subito pericolosi, dopo appena due minuti di gioco, con Destro, che si vede respingere il tiro dal giovanissimo Scuffet in angolo. La Roma preme e passa in vantaggio (22) grazie al 233 sigillo in Serie A del suo capitano che approfitta di una respinta di Scuffet su una conclusione di Gervinho. 1-0. I friulani reagiscono e rispondono con lacuto del ghanese Badu (28) che sveglia i riflessi di De Sanctis respingendo in angolo. Nel momento migliore della squadra ospite arriva il raddoppio (30) dei padroni di casa: assist di Gervinho che smarca in area Destro che circumnaviga Scuffet depositando in rete il raddoppio. 2-0. Finita? Macch! LUdinese si rif sotto e solo un grande De Sanctis evita la gioia a Di Natale per riaprire il match: tuffo con paratona sul tiro defilatissimo di sinistro al 32 in area dellattaccante napoletano. Il capitano bianconero ci riprova senza fortuna tirando alto sulla traversa al 38 su assist di Pereyra prima dellintervallo. Nella ripresa gli sforzi dei friulani vengono premiati al 51: Allan ruba un pallone a centrocampo a Totti e fornisce lassist a Pinzi che, con un diagonale angolato non perdona De Sanctis. Riacceso il match: 2-1. Ancora Udinese, complice una errore dimpostazione di Nainggolan, ed il portiere giallorosso si ripete al 55 sul solito Di Natale. Garcia dalla panchina si fa sentire e dopo tre occasioni sciupate del terzetto dattacco, i padroni di casa riallungano grazie al greco Torosidis al 69, che con un sinistro chirurgico, insacca lincolpevole Scuffet. 3-1. Ma non ancora finita. Proprio perch lUdinese duro ad arrendersi. Infatti Basta timbra il 3-2 sugli sviluppi di un calcio dangolo all80 rendendo un finale di partita ricco di palpitazioni per il pubblico romano. La Roma esce di scena e soffre fino al liberatorio fischio conclusivo vincendo cos una partita fondamentale. Per i bianconeri una grande prova dorgoglio che fan ben sperare nel rush finale per la salvezza. A. Cerlino

Gli azzurri beffano un grande Toro con un gol contestatissimo di Higuain allo scadere
Un Napoli lento e prevedibile, forse il peggiore della stagione, quello visto allOlimpico di Torino, ma la fortuna stavolta assiste gli azzurri. Il Torino chiude tutti spazi e riparte sempre pericolosamente, gioca meglio ma alla fine soccombe immeritatamente sotto i colpi di Higuain. Ventura sostituisce lo squalificato Vives con Tachtsidis e sposta Darmian sulla fascia sinistra, con lavanzamento di Maksimovic che va a prendere il suo posto su quella destra. Ma la scelta dellallenatore granata che fa discutere nel pre-partita, quella di tenere fuori la coppia gol Cerci-Immobile, a vantaggio dei fedelissimi Barreto e Meggiorini. Il Napoli dal canto suo si presenta in campo con i titolarissimi, a eccezione di Reveiilere che va a rilevare linfortunato Maggio. Inler preferito a Behrami accanto a Jorginho. Zero tiri nello specchio per il Napoli nella prima frazione di gioco, questo la dice tutta sullandamento della formazione ospite nella prima frazione di gara. Gli azzurri statici e senza idee tentano invano il fraseggio ma non trovano sbocchi. Dallaltra parte c un Torino attento e coperto, che, pericoloso in contropiede, ha le uniche due occasioni del primo tempo: prima con un tiro di Meggiorini che impegna Reina, poi con un destro terrificante di Bovo che si stampa sullincrocio. Nella ripresa il Napoli tenta subito la reazione, al 52 Higuain riceve fuori area, abilmente si gira e calcia in porta forte ma centrale. Il leitmotiv della gara per sempre lo stesso e un minuto dopo, il Toro colleziona un altro legno, quando Meggiorini servito alla perfezione da Barreto conclude sul palo. I Padroni di casa ci credono e spingono sullaccelleratore, Reina si supera su un gran tiro di Darmian. Ventura inserisce Cerci ed Immobile, ed proprio sui piedi dellattaccante di Torre Annunziata che capita loccasione pi clamorosa: al 72 Behrami perde un brutto pallone a centrocampo, Kurtic serve Immobile allaltezza del dischetto che clamorosamente sciupa sparando alto. Lincredibile occasione fallita mette fine alle offensive granata e risveglia, negli ultimi quindici minuti di gara, la reazione del Napoli. Prima ci prova Jorginho con una conclusione a lato, poi Mertens che al 77, all85 e all89, accentrandosi dalla sinistra tenta per ben tre volte di superare Padelli. Bisogna aspettare il 90 per per lepisodio che sblocca il match: ll centravanti argentino del Napoli, raccogliendo un lancio di Hamsik da met campo, si invola verso la porta avversaria e dopo uno scontro con Glik, che scatener la furia dei padroni di casa, trafigge Padelli. Finale tra polemiche e contestazioni, ma i tre punti vanno al Napoli. G. Castellano

Napoli:
Reina 6,5: Su Darmian vola, i pali lo salvano due volte Albiol-Fernandez 6,5: Ottima prova per i centrali, sbagliano molto poco Ghoulam 5: Troppi errori banali Reveillere 5: Gioca solo perch non ci sono alternative Inler-Jorginho 5: Prova opaca per i centrali di centrocampo Callejon 5,5: Comincia a razzo, si spegne nel finale Hamsik 6: Prova migliore delle precedenti, autore dellassist del gol decisivo Mertens 6,5: Spettatore per buona parte del match, nel finale si accende e mostra il suo talento soraffino HIGUAIN 6,5: Corre molto,pressa, la partita non granch, ma quando hai una palla e la butti dentro allora sei un CECCHINO!

Torino:
Padelli 6,5: Super su Mertens nel finale, non pu nulla sul gol Glik 5,5: Ottima prova ma inciampa nel momento decisivo Bovo-Moretti 6,5: Muri in difesa, il numero 5 prende lincrocio dei pali nel primo tempo Kurtic 5,5: D pi calci ai giocatori del Napoli che al pallone Tachtsidis-Darmian 6: reggono bene il match Maksimovic 6: Mertens nullo grazie a lui, nel finale per non lo riesce pi a fermare Meggiorini-Barreto 5: Scelta sbagliata di Ventura, giocano male anche se il 69 prende un palo nella ripresa Cerci-Immobile 5: Danno un tocco di classe in pi, ma non cambiano la partita, anzi il napoletano ha sulla coscienza un gol facile facile

R.Agnello

Il punto sul mercato azzurro tra conferme e tesoretti.


Il calciomercato ,si sa, non finisce mai: proprio in questi mesi decisivi per le sorti dei club nelle rispettive competizioni che si pianificano i prossimi colpi. Se vero che, oggigiorno, un tweet pu valere quanto una firma su un precontratto, lascia ben sperare uno recente di De Laurentiis che dice:Reina un grande portiere, una sua parata vale quanto un gol.Parole, quelle del presidente, che hanno sapore di conferma per il portiere perfettamente ambientato a Napoli ma che percepisce 4,5 milioni allanno (cifra non proprio congeniale alle politiche societarie azzurre) , a tal proposito decisivo sarebbe lintervento del suo procuratore Quilon, grande amico di Benitez, che gi ha portato a Napoli Callejon, Albiol e proprio lex Liverpool. Sembrano spegnersi inoltre le voci di un interessamento del Barcellona dopo lacquisto dei blaugrana di Ter Stegen dal Borussia Monchengladbach. Conferme in vista anche per Zuniga che il tecnico vorrebbe far giocare a destra lanno prossimo con Mesto come sua riserva e Maggio che sarebbe sacrificato. A sinistra invece confermato il neoacquisto Ghoulam per il prossimo campionato si parla di Kolarov e sopratutto Cisshoko avvistato in Curva A al San Paolo durante la partita con la Roma. Sul fronte partenze prende largo la possibilit di vedere andar via Pandev che ha estimatori in Premier League come Totthenam e West Ham, Dzemaili, a lungo seguito dal Milan, e Britos, mai ambientato perfettamente allombra del vesuvio, che potrebbe finire al Siviglia o al Villareal che lanno prossimo cederanno gli attuali difensori titolari Fazio e Musacchio. Per quanto riguarda i possibili acquisti, contrastanti sono le voci su quello di Mascherano che nonostante la stima nutrita per Benitez potrebbe non arrivare viste le ottime prestazioni col Barcellona e laddio annunciato di Puyol ;decisivo potrebbe essere comunque linserimento di Zuniga come pedina di scambio nel caso in cui il colombiano faccia un buon mondiale. Ultimo ma non meno importante punto quello del tesoretto che il Napoli potrebbe ricavare dalle cessioni dei vari giocatori in prestito e in compropriet tra i quali spuntano Vargas(6MLN) al Valencia da Gennaio e che in Spagna si sta facendo apprezzare, Armero(3,5MLN) al West Ham e ancora in compropriet con lUdinese, El Kaddouri(3MLN) titolare al Torino e molto stimato da Ventura oltre ai vari Cigarini,Cannavaro,Donadel, Dumitru,Gargano,Vitale e Calai per un totale che potrebbe fruttare al Napoli circa venti milioni da investire subito per rinforzare il pacchetto arretrato e lattacco(piacciono Vermalen ,Agger e Skrtel e la punta classe 92 del Real Madrid Morata).

Francesco Buonfantino

Il cammino del Napoli di De Laurentiis in serie A stato caratterizzato in questi anni da grandi sorprese, grandi soddisfazioni e grandi risultati. Tra i campioni che hanno indossato la maglia azzurra ce ne sono tre di particolare rilevanza che rappresentano passato, presente e futuro della squadra partenopea. Il numero 7, in particolare, accomuna questi tre grandi calciatori. Il primo stato El Pocho Lavezzi. Largentino ha fatto vedere tutto il suo talento alle pendici del Vesuvio diventando molto spesso luomo decisivo nelle partite pi difficili grazie alla sua grande velocit e fantasia ed entrato subito nel cuore dei tifosi. Quando arrivato El Matador Cavani, il Pocho ha lasciato a lui il suo numero 7. I numeri dellattaccante uruguaiano sono spaventosi. Oltre ad essere un uomo a tutto campo, si dimostrato un grande goleador superando le 100 reti con la maglia azzurra. Ultimo, ma solo in ordine di tempo, Jos Maria Callejon. Lo spagnolo, arrivato dal Real Madrid ha deciso di prendere la pesante eredit lasciata dai due sudamericani scegliendo il 7. Lex madridista ha finora messo in mostra ottima tecnica, grande senso della posizione ma anche un eccezionale fiuto del gol. In un contesto come Napoli anche la fortuna e la scaramanzia contano molto. Chiss che questo numero non possa diventare fortunato anche per qualcun altro.

Domenico Annarumma

O muori da eroe o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo. Spesso accade che beniamini dello sport macchino la loro figura trasformandosi da veri eroi ad antagonisti del bene. E ci che successo allex paladino degli atleti disabili: Oscar Pistorius. Il 3 marzo, corrente anno, iniziato il processo a suo carico; latleta sudafricano incriminato di omicidio premeditato della fidanzata, la modella russa Reeva Steenkamp, rischia almeno 25 anni di carcere. Ironia del destino, tutto ebbe inizio il giorno di San Valentino dello scorso anno, quando Pistorius, alle 8 del mattino spara 4 colpi di una 9mm, uccidendo la modella. Inizialmente incarcerato, il 22 febbraio, gli viene concessa la libert su cauzione,fissata a 85mila euro e circa un mese dopo decadono anche le restrizioni relative alla cauzione e latleta cos liberodi lasciare il Sud Africa per partecipare a gare internazionali. In un anno cambia completamente la sua vita, ritiro dalle competizioni, problemi col fisco, rischio della bancarotta, il tutto condito da continue lacrime di coccodrillo, che avevano commosso e quasi convinto lopinione pubblica, quando il 14 febbraio scorso aveva dichiarato di sentirsi consumato e segnato a vita, dalla perdita di Reeva. Neanche il tempo di provare pena per lui, che compare una nuova fiamma, la 19enne Leah Skye Malan, studentessa che sogna di diventare paramedico, conosciuta in Mozambico. Si mormora che per il momento Pistorius sia sempre ricorso a travestimenti per incontrare la sua amata, paradossale per uno che si discolpa asserendo di aver esploso i colpi scambiando la bella russa per un ladro Sono passate due settimane dallinizio del processo/show e ci che si visto, sembra il remake di una vecchia storia. Il protagonista, anche in quel caso era un noto atleta(O. J. Simpson), la vittima una bella bionda (Nicole Brown), la scenografia si sposta da Los Angeles a Pretoria(Sud Africa) il set, per, resta identico, ovvero unaula di tribunale. Anche la sceneggiatura, per ora, sembra ripercorrere la trama della precedente, unaccusa che punta sulla personalit violenta dellaccusato e una difesa che punta su deposizioni incongruenti ed errori nelle indagini e dopo il perdono della signora June Steenkamp(madre della modella), Blade Runner spera anche in un lieto finale.

Mirko Mazzola

C'era una volta Marek Hamsik,idolo indiscusso dei napoletani. Arrivato dal Brescia grazie all'allora d.g. Pierpaolo Marino seppe farsi subito riconosce per la lunga cresta e per doti tecniche che ben presto lo portarono a diventare uno dei giocatori pi amati dell'era De Laurentiis. Il suo primo gol in maglia azzurra siglato contro il Cesena in Coppa Italia nel 2007 quando siedeva sulla panchina del Napoli Edy Reja, stato il trampolino di lancio che l'ha proiettato verso una serie di successi e brillanti prestazioni impreziosite dalla vittoria di una Coppa Italia.Giocatore atipico per l'incredibile capacit di trovarsi nel posto giusto al momento giusto e fornire l'assist e il go ldecisivo pur non trovandosi sempre nel vivo del gioco, Marek campione fuori e dentro dal campo ha dimostrato anche una capacit balistica superiore alla media in questi anni, chiedere a Palermo e Milan, tanto per citare un paio di avversari e addirittura a Pavel Nedved,che qualche tempo fa l'ha designato suo erede per caratteristiche tecniche. Da qualche Il per una brutta maledizione caduta sul guerriero slovacco che diventato d'un tratto incapace di segnare(l'ultimo gol il 2 Novembre contro il Catania) e giornata addirittura troppo avulso dal gioco,come dimostrato dalle sostituzioni sempre pi crescenti e dalle cattive prestazioni.Dove sei finito Marek? IL PUNTO DI CHIARIELLO: Il noto Giornalista Umberto Chiariello, intervenuto durante il corso di giornalismo di Fatto di Sport all'universit Parthenope di Napoli ha fatto il punto della situazione individuando i tre aspetti che avrebbero portato alla crisi diHamsik. MONDIALE:Quest'anno lo slovacco ha dovuto dire addio al mondiale perso durante le qualificazioni,cosa che ha portato di certo grande malumore al giocatore. L'INFORTUNIO:Hamsik ha subito il primo infortunio serio della sua carriera restando fuori circa tre mesi. Il trauma al piede potrebbe aver formato un callo osseo che impedisce al giocatore la normale flessione plantare del piede destro,col timore psicologico nel calciare la palla che ne consegue. L'ALLENATORE:Benitez ha portato grandi cambiamenti in casa azzurra dome dimostrato dal modulo in cui "Marekiaro non si trova.Il 4-2-3-1 nella posizione di trequartista lo vede infatti spesso chiuso nella morsa degli avversari e costretto a giocare spalle alla porta,laddove la vera forza di Hamsik gli anni scorsi era proprio quella di riuscire ad essere decisivo tatticamente partendo dallo spazio libero che gli dava possibilit assoluta di inserimento.

F.Buonfantino

FATTO DI TAEKWENDO
GARA REGIONALE PUGLIA TAEKWENDO

Domenica 9/03 nella gara regionale di Taekwendo in Puglia a Mottola provincia di Taranto , i due giovanissimi ragazzi che rappresentavano la A.S.D Polisportiva Pozzuoli del team De Rosa, hanno vinto entrambi i primi posti. Vincitore nella categoria -68 juniores Angelo Liccardi che ha disputato due emozionanti incontri: il primo lo vede vincitore con un punteggio di 5a2, e nel secondo si aggiudica l'oro con un punteggio 15a8. Invece, la categoria -55 juniores femminile vede vincitrice Maria Emmanuela Aprea che ha disputato due incontri intensi. Ragazza molto determinata a vincere, realizza la prima vittoria con un punteggio pari a 41a5 e per l'oro 15a4 . Entrambi i ragazzi si aggiudicano l'oro pugliese. Gli incontri degli atleti campani sono stati molto spettacolari con calci in volo e calci rotanti come se ne vedono al cinema che hanno emozionato tutto il palazzetto. Gli atleti hanno mostrato la loro bravura e quella di un grande maestro che ha saputo trasmettere la passione del Taekwendo ai suoi allievi. Questa doppia vittoria la dimostrazione che con un duro allenamento , determinazione e soprattutto spirito di gruppo si pu raggiungere qualsiasi obbiettivo. Adriano Tomassi

RUBRICA DAI LAGHI ALL'IRLANDA, PASSANDO DALLE PEPITE OVVERO COME TI SCELGO IL NICKNAME DELLE SQUADRE NBA
Quarto appuntamento della rubrica che vi far scoprire i segreti che si celano dietro i Nickname delle squadre NBA. Il viaggio riprende e questa volta ci porta ad Est degli States: precisamente nella Divisone Atlantica, buon divertimento!

BOSTON CELTICS(GLI IRLANDESI DI BOSTON) La franchigia fondata nel 1946 deve il suo nome alla grande presenza di immigrati irlandesi nella capitale del Massachussets e al voleri onorare sia con il nome che con il colore verde

BROOKLYN NETS (LE RETINE DI BROOKLYN) Squadra che ha cambiato varie volte nome e citta rimanendo pero sempre nelle zone di New York. Nel 67 nascono come New Jersey Americans, poi diventano i Long Island Nets lanno successivo, per poi trasferirsi nuovamente nel New Jersey e nel 2012 nellattuale casa: Brooklyn, NYC

TORONTO RAPTORS (I DINOSAURI DI TORONTO) La franchigia canadese deve il proprio soprannome ad un concorso che nel 1995 premi proprio il nome del grande dinosauro carnivoro

PHILADELPHIA 76ERS ( 1776 PHILADELPHIA) La franchigia della citt dellamore fraterno dedica il suo nickname allanno della dichiarazione dIndipendenza degli Stati Uniti : il 1776.

NEW YORK KNICKS Il nickname della franchigia, gi presente nel 1946 dovuto all'antico nome dato ai colonizzatori olandesi della zona, i Knickerboxers. Questo perch questi stessi abitanti vestivano dei caratteristici pantaloni legati sopra il ginocchio detti "knickers".
Per oggi tutto, STAY AMAZED STAY NBA!!! Angelo Domenico DAuria

Tutto quello che non sapete (e che probabilmente non vi siete mai chiesti) sul tennis

Top Spin: In inglese, rotazione in alto E leffetto dato colpendo la palla dal basso verso lalto. Maggiore la rotazione impressa alla sfera, pi alto sar il suo passaggio sopra la rete (in inglese lift, sollevare), ed il suo rimbalzo.
Back Spin: In inglese, rotazione allindietro. Al contrario del Top Spin, leffetto dato alla pallina colpendola dallalto verso il basso. In inglese viene detto anche slice (affettare) perch, di fatto, taglia il colpo conferendo alla pallina una traiettoria pi radente ed un rimbalzo pi basso e lento. Ace: E il punto diretto ottenuto con il servizio, senza che lavversario tocchi la pallina. Altrimenti, si parla di servizio vincente. Lob: E il classico pallonetto, atto a scavalcare lavversario a rete. Smash: La schiacciata tennistica. E il colpo, solitamente definitivo, utilizzato per chiudere il punto dopo un pallonetto dellavversario. Si esegue generalmente al volo, ma pu essere effettuato anche lasciando rimbalzare la palla, o con le spalle alla rete (in questo caso parliamo di vol alta rovesciata, o pi semplicemente di veronica, come la defin Rino Tommasi vedendola eseguire da Adriano Panatta). Drop Shot: La palla corta (in inglese, to drop, lasciar cadere). Colpo utilizzato per porre fine ad uno scambio lungo ed estenuante o per sorprendere lavversario. Si esegue sia con il dritto che con il rovescio, conferendo alla pallina un effetto in slice (o in back). Chop: Dallinglese chop, fendente, semplicemente il dritto tagliato, eseguito cio con leffetto back spin sulla palla, seguito a volte da una discesa a rete. Un colpo quasi totalmente scomparso nel tennis contemporaneo (usato prevalentemente in risposta, per contenere un servizio esterno in slice o molto potente). Colpo Inside-Out: In inglese, dentro-fuori. E il colpo eseguito conferendo alla pallina una traiettoria dallinterno del campo verso lesterno. Di solito si gioca con il dritto, girando in torno alla palla (e quindi colpendola dalla posizione, pi defilata, che in teoria sarebbe quella del rovescio), per mandare fuori dal campo lavversario. Ma pu essere utilizzato anche con il rovescio, colpendo quindi la pallina dal lato che di solito quello del dritto. Chip & Charge: Particolare tattica adottata dal giocatore in risposta. Consiste nel colpire la palla con uno slice (Chip, in inglese scheggia) e di scendere immediatamente a rete (Charge, carica) per tentare di chiudere il punto con un colpo di volo. Di solito viene eseguito in risposta ad una seconda di servizio. Passante: In inglese passing shot, un colpo con il quale si tenta di superare (o di passare, appunto) lavversario posizionato a rete. Pu essere interlocutorio, cio un colpo insidioso atto unicamente a far giocare una vol scomoda al rivale (per poi infilarlo con il colpo successivo), oppure direttamente vincente. Alessandro Testa

TENNIS: LA GRANDE BELLEZZA

Ultime battute per ledizione 2014 degli Interazionali BNL d Italia. Lambizione bissare ledizione del 2013, quella dei record. Un fatturato complessivo di 20mnl di euro e un utile di 5mnl. Un giro di affari in netta crescita che nel 2013 ha avuto una ricaduta economica attorno a 90mnl di euro. Una macchina organizzativa rodata, una location dal fascino inimitabile ed esclusivo, il sole romano quasi indisturbato, sono stati la cornice ideale a questo torneo giunto ormai a completa maturazione. Il campione in carica Rafael Nadal torner per difendere il titolo e prover a vincerlo per lottava volta in carriera. Ormai dal 2011 il torneo ha la formula del combined-event (prove maschile e femminile nellarco dei nove giorni).

Nella stessa giornata, come avviene nei quattro tornei dello slam, sar possibile quindi ammirare Nadal, Federer, Djiokovic e Murray insieme alla Sharapova e alla Williams, soprattutto sar possibile tifare per i tennisti e le tenniste italiani da Fognini a Seppi dalla Errani alla Pennetta. Ad oggi i biglietti per quarti ,semi finali e finali sono gi esauriti. Specie per i non romani venire agli internazionali significa poter coniugare

in ununica esperienza il godimento per il pi affascinante degli sport con quello per la citt pi bella del mondo .Non a caso la campagna pubblicitaria del torneo recita Tutti hanno il tennis-solo noi abbiamo Roma

Gli italiani hanno dovuto imparare a rinunciare a molte cose ma al tennis, e soprattutto alla sua meravigliosa festa romana di primavera, non rinunciano. Il torneo partir sabato dieci maggio, la conclusione domenica 18. Si conferma quindi il grande salto di qualit per un appuntamento ormai a pieno titolo tra i pi prestigiosi ed apprezzati del calendario mondiale: non azzardato definirlo il quinto slam della stagione.

Marco Sebastiano Zotti

Tiocfaidh r l : il nostro giorno verr. Cos recita un noto motto irlandese e dopo cinque anni il loro giorno arrivato. Gli irlandesi si impongono fuori casa 22-20 sui francesi e riconquistano il Sei Nazioni. Si concluso oggi, infatti, il prestigioso torneo di rugby a 15. LInghilterra dopo aver umiliato lItalia allOlimpico per 52-11 con ben sette mete, attende la vittoria della Francia ai danni dellIrlanda. Il match regala grandi emozioni e fa ben sperare gli inglesi, quando il primo tempo si conclude in favore dei gallici. Nella ripresa, per, sono i Verdi a sfruttare i troppi errori commessi da una parte e dallaltra e al 52 si portano sul 22-13; i francesi, non mollano e allo scadere quasi sfiorano la rimonta calciando con Doussain, troppo lontano dai pali. Gli irlandesi possono cos, tornare a Dublino per festeggiare la conquista del torneo, laddio alla nazionale della leggenda Brian ODriscoll e la celebre festa di San Patrizio(il 17 marzo).

Magra consolazione per gli Inglesi che portano a casa la soddisfazione di aver battuto le altre tre nazionali delle Isole Britanniche aggiudicandosi il Triple Crown. I nostri, invece, con cinque sconfitte in altrettante gare, vanificano ci che di buono avevano fatto nelle ultime due rappresentazioni del torneo, posizionandosi ultimi in classifica e conquistando in un sol colpo il decimo cucchiaio di legno, e il quinto whitewash. Laltra gara della giornata, non passa inosservata solo per il risultato: Galles 51-3 Scozia. Mirko Mazzola

Negli anticipi del Sabato vincono entrambe le squadre di Madrid. Contro il Malaga il Real si impone per 1 a 0 con la rete del solito Ronaldo nel primo tempo amministrando tranquillamente il resto della partita. Al Vicente Calderon con lo stesso risultato lAtletico Madrid batte lEspanyol con il gol di Diego Costa ad inizio del secondo del tempo. Domenica pomeriggio invece il Barcellona fa spettacolo al Camp Nou, calando un 7 a 0 al malcapitato Osasuna. Protagonista della serata Lionel Messi autore di una tripletta. Le altre reti portano le firme di Sanchez, Iniesta, Tello e Pedro. Il Barcellona rimane quindi a -4 dalla squadra di Ancelotti, nella settimana che precede il match pi atteso dellanno, non solo in Spagna, ma in tutto il mondo: Domenica ore 21 al Santiago Bernabeu va in scena El Clasico lacerrima sfida tra Real Madrid e Barcellona! R.Agnello

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Questa che vi presento una lettera pervenuta da un mio carissimo amico btico dopo lemozionante partita di Europa League. Allinterno di essa ci sono racchiuse tutte le emozioni chi vive un campionato a rischio retrocessione ma che riesce con forte spirito di squadra e attaccamento ai colori bianco verde a sostenere sempre la squadra e a togliersi la soddisfazione di vincere la stracittadina in un derby che vale il passaggio di Europa League. Per me essere btico una cosa molto difficile da spiegare con le parole. una forma di vita, una filosofia una vera e propria religione per me. Andare al Benito Villamarn un abitudine che vivo da quando sono nato. Vinca o perda il Betis mi serve sempre per condividere emozioni con i miei amici e la mia famiglia. La settimana nella quale il Betis gioca in casa la mia intera settimana dedicata esclusivamente alla partita. Dopo la pessima stagione che sta attraversando il mio Betis, la vittoria contro il nostro eterno rivale in Europa stata una cosa inaspettata, ma ormai con il Betis sono abituato alle cose inaspettate sia nella gioia che nel dispiacere, nel facile come nel difficile, proprio per questo l allegria che si respira nella parte betica della citt ancora contenuta per il timore della partita di ritorno. La maglia contiene tutti i sentimenti di un betico, vedere in tv parlare del Betis, piuttosto che incontrare un bambino per strada con quella maglietta per noi un motivo di orgoglio, cos capisci che anche se magari il campionato sta andando male il betico sempre pronto a sostenere la propria squadra. Magari il Betis non vincer la Liga, ma la migliore tifoseria della Spagna. Questo il titolo pi importante portarti per sempre nel mio cuore. Pablo Moria Martinez Perfetto Giuseppe