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GIACOMO E PAOLO " LEGGE DEL LIBRO E TEOLOGIA POLITICA " di Aldo Giannatiempo

" Religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre questa : soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo." ( Gc 1 !" # PROSPETTIVA TEOLOGICA Quattro autori, quattro forti legami all' ebraismo palestinese........... ........Giacomo, Pietro, Gio anni e Giu!a, quella piccola c"iesa stretta alla terra !i Palestina c"e !i err# soccombente nella storia ......... ( $a sopravvivenza della %hiesa predicata dal &essia pass' attraverso i secoli e si condens' in una piccola comunit( Gioachimita che ancora esiste in )raq sotto il nome di ........... ) ........c"e sar# oscurata e resa muta !i fronte al trionfo !ella gran!e "ecclesia" paolina !elle genti nella sua !imensione teologico politica lontana !alla sorgente !el profetismo ebraico. ( $a parola del possi*ile &essia la cui missione era stata stroncata dal +inedrio e dalla $egge romana garantista della continuit( e della saldezza dell, impero venne ela*orata con i termini e le categorie della filosofia greca perch potesse avere accesso a Roma che in quei tempi era molto coinvolta dalla cultura greca- lo sviluppo della manifestazione in termini e*raici non avre**e mai permesso lo sviluppo della nuova religione nella sede dell, impero.$a promessa della salvezza individuale port' alle adesioni di quella fascia di popolazione che era sempre stata emarginata e accantonata dalla cultura ufficiale e che non aveva mai trovato un punto di aggregazione.# Atti degli Apostoli e Lettere Paoline nella rifondazione in termini ellenistici e metafisici del messaggio messianico. ( $, ideologia paolina fu nel tempo costruita e promulgata attraverso la serie di scritti che vanno sotto il nome di lettere paoline indirizzate alle comunit( fondate da Paolo o dai suoi correligionari gli .tti degli apostoli sono un percorso in parte storico ed in parte auto*iografico del lavoro di conversione attuato da Paolo in essi si hanno notizie dello scontro ideologico con la comunit( palestinese condotta dal fratello del &essia.# Rispetto dell' antica Legge rivelata al popolo per gli autori delle Lettere ebraiche e riaffermata dal profeta morto sul Golgota testimone delle visioni messianiche degli scritti profetici di Isaia; messaggi per il popolo d' Israele nella completezza delle radici e dell' elezione . Ascesa dell' individualit per Paolo con l' inserimento delle con!uiste del pensiero greco nel rapporto con il soprannaturale con la definizione metafisica collegata all' orizzonte dei miti e delle rivelazioni con l' accesso ad una religione cosmica scissa dalle origini. Riaffermazione per Giacomo erede e fratello del "essia giustiziato del valore collettivo dell' "etnos" e della consapevolezza di essere il popolo eletto e vincolato !uindi al rispetto tradizionale. "a !uella piccola chiesa di Palestina esprime la vera cattolicit# " perch ci' che grande al cospetto del mondo piccolo al cospetto di Dio e ci' che piccolo al cospetto del mondo grande al cospetto di Dio " ($c 1/ 10#. La cattolicit $ l' animo di un popolo e l' esperienza comunitaria per Giacomo.

La cattolicit $ l' insieme dei credenti di !ualun!ue radice essi siano per Paolo. %n popolo un' elezione privilegiata ed una Legge data da &io per Giacomo. %na dottrina in trasformazione basata su di una filiazione divina e manifesta con la revisione della Legge per Paolo collegata all' operazione di salvezza insita nella manifestazione. ........ed il contrasto si fa radicale con Paolo nell' interpretazione delle "opere ". 'ella lettera di Giacomo le "opere" si identificano nell' esortazione al soccorso verso il settore dei pi( deboli che $ alla base del contrasto di interpretazione. "entre per Paolo le "opere" sono scomparenti al confronto della "fede" per Giacomo che risulta allineato alla concezione sapienziale antica $ piuttosto la "fede" che ha un carattere di praticit che si identifica nelle "opere" !uelle "opere" che sono la manifestazione del &io attraverso il patto concluso con il popolo attraverso la Legge che svela la sua manifestazione e la sua piet. "1ede" come termine di concretezza per un' applicazione terrena per l'uno come rapporto di astrazione con la divinit e puro abbandono per l' altro. La "fede" interpretata da Paolo in un certo senso allontana l' immagine del &io in uno spazio non definibile in una dimensione dove la stessa "fede" fa invocare la fine di se stessa per accedere all' esperienza della manifestazione. Paolo invoca la "fede" gi come limite della pienezza come limite beatificante mentre Giacomo si rivolge alla dimensione umile e terrestre delle opere per manifestare la "fede" che certamente $ da ritenersi morta senza !uesto elemento operativo per cui # " la religione pura e senza macchia questa: visitare le vedove e gli orfani nella loro tri*olazione ". 'el campo di estenzione del termine )fede) nella sua astrattezza o nella sua accessibile manifestazione terrena sta uno degli termini mai risolti del contrasto tra i due testimoni dell' esperienza del sacro. Paolo ha visto e patito come il "essia ed ancor prima i profeti la tragica insufficienza delle opere della Legge per cui !uesta $ diventata "maledizione" * Gal. + ,+ - mentre per Giacomo il rispetto della Legge Legge regale *. /- Legge di libert *, .0;. ,.- $ ancora il motivo che allontana dalle bassezze del mondo mediante l' atto operativo. Per Paolo la Legge $ abrogata e morta mentre per Giacomo continua ad essere attiva ed operante a comminare dure condanne a cui si pu1 sfuggire operando con misericordia per ottenere nel giudizio misericordia. Giacomo rivendica la validit delle opere della Legge seguendo l' antica sapienza veterotestamentaria che ammoniva come la vita e la gioia sono il frutto dell' osservanza dei precetti anche se Giobbe ed i profeti pativano lo scandalo dell' empio trionfante e del giusto calpestato. 2i1 che Paolo vede !uando considera anticristico l' insegnamento di Giacomo $ la negazione della salvezza che viene dal 2risto che in definitiva ci salva dal rispetto della stessa Legge. 3 l' abolizione della circoncisione come riferimento tangibile del patto con &io rappresenta per Paolo il primo passo della liberazione dalla Legge e !uindi di una prima posssibilit di espansione al di fuori del vincolo etnico4sacrale ebraico. 5uttavia la lettera di Giacomo $ un forte richiamo perch$ conferma il punto fondamentale che l' orizzonte della salvezza appartiene alle opere e !uesta salvezza non pu1 essere garantita dalla trasfigurazione spirituale nella fede dato che permane irrisolta con essa la sciagurata miseria dell' uomo........e il richiamo alle "opere" pu1 certamente sanare !uesta dolorosa realt. Anche attribuendo la gloria a Ges( 2risto *. ,- lo stato di redenzione in terra non $ attuato e Giacomo vede perdurare la dominante miseria # "guardate la vostra miseria prendete il lutto piangete- il vostro riso si cam*i in lutto e la vostra gioia in afflizione " ( 2 3- )s 4! 11-Ger 2 14-5ac 12 14-Gv 1/ !6 #.

Paolo vede l' impotenza dell' uomo a compiere il bene e perci1 asserisce che non le opere ma solo la fede pu1 salvarlo Giacomo verifica che anche gli uomini di fede non compiono opere giuste n$ misericordiose. Giacomo vede che la salvezza va al di l della sola fede predicata da Paolo e con !uesto rinvia al giudizio che &io sta per fare giudizio che la "dottrina" di Paolo consente di rinviare nel tempo e viene avvolto dalla penombra. La reciproca accusa di anticristit trova in Giacomo anche la disposizione negativa di Paolo di farsi &ottore al di fuori dell' esperienza vissuta e diretta con il "essia di parlare in termini astratti e non concreti con abbondanza di parole invece di applicare le norme della Legge che nei tempi nelle diaspore e nelle vicissitudini storiche del popolo ebraico hanno garantito la compattezza e la sopravvivenza dell' etnos e dell' elezione. 'on pu1 Paolo ergersi a giudice di !uella Legge trasmessa tradizionalmente e rivelata. 5ragica realt oggi nell' accogliere le due tesi diametralmente opposte della testimonianza della divinit e della lacerazione che viene a creare la mancata venuta del regno di &io.

Paolo accusa con ragione i giudei che restano stretti nell, osservare le istanze legali e nel negare la salvezza venuta con il %risto- ma anche vero che restare fermi nell, osservanza della $egge antica manteneva nell, attesa esclusiva del giorno del giudizio impedendo quindi lo spalancarsi di un nuovo *imillenario a*isso quello di un ordine "sacro" di secoli nei quali si compiono intermina*ili reiterazioni rituali commemoranti e riattualizzanti come venuta una salvezza che non venuta. $, attesa apocalittica attualizzata da una salvezza sostitutiva . 7uell, attesa apocalittica di un popolo degli antichi valori dell, etnos confermata dalla dimensione profetica sostituita dalla prospettiva di una salvezza individuale dilazionata nel tempo e sottoposta all, ingiuria della storia. &ramma della storia del sacro nel riflesso di mutazione ontologica e apocalittica. Il sistema utopico4individualistico nello scontro con il sistema apocalittico4etnico dell' umanit e non del singolo. Il tema del singolo operante con il fine del bene per la comunit distrutto nella sua identit etnica e storica. Rimando della soluzione escatologica collettiva per l' aprirsi di !uella individuale. " 8**ene adesso o ricchi piangete urlando sulle disgrazie che stanno per colpirvi..........8cco il salario degli degli operai che mietono i vostri campi e che voi avete frodato grida e il clamore entrato nelle orecchie del +ignore degli eserciti..vete *anchettato sulla terra e nei piaceri avete ingrassato i vostri cuori per il giorno del macello. 9oi avete condannato avete ucciso il giusto: egli non vi fa resistenza............:on mormorate fratelli gli uni contro gli altri affinch non siate giudicati. 8cco il giudice sta alla porta " (0 1;3#.

Parole di doloroso scandalo per l' ingiustizia che opprime i miseri per un numero indefinibile di secoli !ueste parole nella 2hiesa delle nazioni non si sono pi( udite6 Abbiamo ascoltato invece !uelle troppo diverse di Paolo : " tutti quelli che sono sotto il giogo della schiavit< devono considerare i loro padroni come degni di un assoluto rispetto " (1 =m / 1#. 7ebbene ci si debba accontentare del poco indispensabile *, 5m 8 /- i ricchi ottengono secondo Paolo la loro sovrabbondanza di beni dalla benevolenza di &io *, 5m 8 ,9- non dalla spoliazione dei miseri *0 :48; .4 8-. Giacomo vede dovun!ue l' umiliazione intollerabile del povero*. ,4;- e aspetta che il 7ignore lo liberi e lo vendichi *, ;4,,; 0 84;; : ,,;"t 8 ,;- vede anche che la felice sistemazione del mondo interpretata da Paolo $ il segno della potenza delle tenebre e della lontananza di &io *: :; , .; , ,.; . 0- .In !uesta prospettiva $ Paolo che ritorna all' orizzonte del fallimento dell' ordine sacro !uando afferma che la ricchezza ricevuta nel mondo rappresenta la benedizione di &io *Lv .8; &t ./; 7of . +-. <uesto $ il capovolgimento per cui i cristiani giudaizzanti fermi alla Legge antica ne subiscono la smentita ed esigono la concreta e immediata salvezza; mentre i cristiani ellenizzanti posti al di l della Legge aprono la porta ad un ordine nuovo di secoli che rigenera nuove e pi( disperate e vane opere cultuali ascetiche morali e storiche per nascondere e celare il mistero per cui l' opera divina non si $ compiuta6 " 7ualcuno tra voi malato> %hiami gli anziani della %hiesa ed essi preghino su di lui ungendolo di olio nel nome del +ignore- e la preghiera della fede salver( il malato ed il +ignore lo rialzer(- e se ha commesso dei peccati gli saranno perdonati ". (0 12;10#. 5utta l' attenzione di Giacomo $ rivolta a chi soffre non $ rivolta a chi regna con il 2rista nel regno dei 2ieli * 3f . 8-. La salvezza $ terrestre salvezza di orfani e di vedove *, .9- salvezza di poveri e di malati. Il segno incipiente del compimento apocalittico era vicinissimo duemila anni fa *0 :; 0 /4;- la promessa della guarigione dalle malattie $ diventato nei secoli successivi cristianizzati il sacramento che accompagna gli agonizzanti nella morte. La traduzione di comodo di !uesto passo della lettera di Giacomo fa del restituire guarito il malato * s'sei - e del suo rialzarsi * egheri - un salvataggio solo di tipo spirituale con il perdono dei peccati ed il conseguente sollievo morale. 3 pur sempre rimane il dubbio rilevato dalla critica neotestamentaria da Renan a 2raveri e 5urone che !uesta guarigione era anche un' iniziazione con la conseguente resurrezione in vita. 'ei tempi attuali dove troviamo come protagonista il riduzionismo etico ed ontologico si assiste al tentativo di spiegare in termini )psicosomatici) il miglioramento del malato che sarebbe causato dall' unzione e dalla preghiera sacramentale. 7e l' efficacia spirituale del sacramento $ veramente pari all' eventuale beneficio fisico allora il sacramento di fronte alla promessa di salvazione eterna dell' uomo $ un miserabile nulla6 'oi oggi che spesso esprimiamo l' orrore verso i libri della Legge e della sapienza che veneriamo come sacri che sentiamo lo sdegno per gli eccessi del linguaggio profetico ed apocalittico noi oggi non abbiamo trovato una via alternativa. &uemila anni di silenzio di &io sono l' orrore nessuno in duemila anni nelle sinagoghe o nelle chiese ha ascoltato una parola da aggiungere al Libro. 2os= la >ibbia $ fondamentalmente rimasta un libro ebraico

anche se le ultime pagine sono rivestite di parole greche. In essa $ la rivelazione del regno escatologico del 7ignore !uel mondo !uelle parole !uei luoghi !uei tempi !uel linguaggio !uelle categorie !uelle forme !uei sentimenti !uei modi sono divinamente privilegiati; eredit di un popolo diletto conoscenza doverosa per i percorsi massonici. PR?+P8==)9. +=?R)%. La contesa ontologica dei due rappresentanti del cristianesimo originario e di !uello delle genti lascia una traccia in tutta la storia fino ai nostri giorni e sicuramente anche nelle prevedibili o meno prospettive future. Il tema viene ripreso nel ,0,. ? ,0,0 da Lutero che si era convinto dell' inutilit delle opere di piet tanto da asserire nel commento dell' "8pistola ai Romani" che " l, uomo giustificato soltanto dalla fede e non dalle opere ". Impossibilit !uindi nelle mutate condizioni storiche di comprendere il primitivo messaggio di Giacomo l' evoluzione del messaggio aveva superato le barriere temporali e territoriali attestandosi su di una posizione di gestione di una comunit astratta senza radici etniche comuni senza elezione privilegiata ma confusa in un cammino di recupero del termine di cattolicit. La meditazione su alcuni mistici germanici tra cui 5auler lo portava a considerare l' estrema debolezza degli uomini che dovevano affidarsi all' assoluto abbandono alla volont di &io. 3 la debolezza degli uomini era ormai padrona anche delle strutture della 2hiesa . &ata la malvagit umana causata dal peccato originale per l' uomo resta solo secondo Lutero la certezza della salvezza soggettiva fondata sulla assoluta " fede" in &io. Le novantacin!ue tesi luterane esposte nella cattedrale di @ittenberg contro la bolla di Papa Leone A che accordava indulgenze plenarie per ogni peccato a !uanti avessero versato un obolo proporzionale ai prorpi averi sottolineava un nuovo scandalo della 2hiesa di Roma. 'ell' impossibilit di accordare !uesta gestione del sacro con le finalit cristiane Lutero riprese le interpretazioni paoline gi espresse da 3rasmo nell' "8nchiridion" da Rabelais nell' "8logio della pazzia" sotto forma satirica e da Bac!ues Lefevre d' 3taples nel " %ommentari in epistolas +ancti Pauli". " Pecca fortiter e fortius crede " ..........$ la formula luterana che si $ sempre voluto interpretare in maniera distorta ma che fu detta per indicare il rapporto profondo tra misericordia e fede. La giustizia divina non come termine ultimo di giudizio ma come elemento di misericordia per l' individuo per accedere al Regno. Le successive trasformazioni e variazioni del protestantesimo trovarono in Cutten DEingli "untzer Pfeiffer e 2alvino i continuatori della visione teologico4politica anche se disposti in !ualche modo a introdurre elementi di rigenerazione e presa di coscienza primitiva come gli anabattisti. 2alvino pur restando nell' area luterana pose le basi con l' ")nstitutio %hristianae religionis" della visione religioso4politica che $ una summa teologica della sua riforma ma $ anche il fondamento ideologico della moderna societ borghese; nel concetto di predestinazione il successo o l' insuccesso il benessere economico o l' indigenza sono la prova certa del favore o dello sfavore della divinit e la riprova dell' intervento orientato al singolo e non alla collettivit. Ancora una volta gli echi delle lettere di Paolo percorrono la storia con la visione di salvazione che ha per indice per i meritevoli anche la realizzazione dell' avere e che porter poi alle soluzioni rivoluzionarie porter al sangue porter al dubbio della rappresentazione divina e cercher nell' uomo e nelle sue possibilit un' alternativa alla dimensione metafisica. ".......e, piu, facile che un cammello passi per la cruna di un ago ecc......" 5utto ci1 fu dimenticato6 PR?+P8==)9. .:=R?P?$?G)%. " ....soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni.... " Il deserto $ il nulla....il deserto $ l' attesa....il deserto $ il vuoto.....il deserto $ solo speranza......ma nel deserto accadde anche la rivelazione. 3siste ancora l' antica ferita dell' esodo verso la terra promessa esiste ancora il doloroso discorso della diaspora babilonese esiste ancora nella lettera di Giacomo la consistenza del messaggio e delle visioni profetiche esiste ancora la suprema realt dell' elezione divina per il popolo ebraico. 'ella sua esortazione c'$ il compendio delle norme dell' antica cultura derivante dalla condizione tribale nomadica dal rifiuto della condizione di schiavit( e relativa anche se parziale sicurezza per affrontare la ricerca di una terra propria e generativa con la sicurezza per tutti i membri delle trib( dovuta al legame ancestrale del sangue e all' interdipendenza che esisteva tra il gruppo ed il singolo. 2ondizione !uesta di estrema sicurezza per tutti dato che nella cultura tribale la sopravvivenza era assicurata dalla coesione e dalla completa parit dei componenti.

L' uomo apparteneva alla trib( e la trib( era a dispozione del singolo. 'on esisteva il concetto di individualit ma veniva esaltato solo !uello della comunit e pi( forte si manteneva il legame pi( possibilit esistevano di accedere ad una organizzazione sociale solida e duratura. La parola e la promessa divine erano state pronunciate in !uesto contesto. Fede !uindi collettiva non individuale Legge divina regolante tutta la struttura sociale e le opere come manifestazione e sicurezza di sopravvivenza per tutti anche per i settori pi( deboli ed indifesi che non potevano partecipare attivamente alla mutazione in atto. L' intervento che oggi possiamo definire di solidariet era !uindi pi( naturale e pi( armonico dato che lo stato di necessit poteva colpire chiun!ue e la certezza dell' attenzione e dell' assistenza era garantita dalla vicinanza di tutti i componenti della trib(. Riflesso forse dell' antica et dell' oro !uando l' uomo integrato nella natura operava sempre in gruppo per !ualsiasi azione vitale che riguardasse la difesa la sussistenza l' assistenza ed il destino del gruppo destino confermato e consolidato dalla manifestazione e dalla certezza della dimensione sacrale. Pi( di seicentotrenta norme regolative descritte nel Pentateuco e la grande sintesi mosaica costituivano la "$egge"- le antiche tradizioni orali all' origine della >ibbia scritte durante il periodo della cattivit babilonese rappresentavano sempre la Legge morale e civile da rispettare per mantenere identit e certezza sotto la tutela del &io. 5ramandare !uesta antica Legge era essenziale per il popolo ebraico sopratutto nel momento in cui la dominazione romana imponeva il suo peso alla Palestina e la difesa ed il sostentamento anche dei deboli significava rinforzare le strutture sociali preparare assistenze alleanze e guerrieri per !uella azione disperata e di speranza che si rivolgeva all' attesa di un "essia in accordo con i messaggi profetici che davano inoltre la certezza della prossimit del regno millenario dei giusti dopo la fase apocalittica che avrebbe sanzionato la prevalenza del patto con il popolo di Israele. Gi orfani come preziosa eredit dei combattenti per l' indipendenza e per la fede rivelata ed esclusiva nuovi futuri combattenti da allevare ed addestrare nel rispetto assoluto della discendenza ebraica le vedove che dovevano ricevere aiuto per l' insulto fatto loro dai dominatori e per l' indigenza causata dall' eliminazione di un membro delle trib(. 2os= ai tempi mosaici cos= nel tempo della dominazione6 La stessa cultura dei movimenti zeloti di liberazione si ritrova nelle parole della lettera di Giacomo e non si possono trascurare gli scritti di >randon e gli accenni neotestamentari che coinvolgono il cristianesimo primitivo palestinese in !uesta prospettiva di azione politica che trover a "asada il suo ultimo esito. Giacomo vede il pericolo reale nell' individualismo e nella diseguaglianza degli israeliti vede anche la frammentazione dell' etnos nell' esperienza dell' urbanizzazione vissuta presso i >abilonesi ed i 2ananei vede il rischio nel coinvolgimento di razze etnie e gruppi senza alcun legame interno dove le diverse etiche erano espressione di realt del sacro differenziate da !uella di Israele vede anche il pericolo dei percorsi politeistici sempre pronti a risorgere anche nell' ambito monoteista. La salvezza !uindi nell' azione responsabilit corale. 7olidariet !uindi per Giacomo con forti legami alla salvezza con il rispetto delle tradizioni e della Legge consolidata nel tempo. Grizzonte individuale per Paolo senza concessioni alla partecipazione all' etnia senza concessioni all' elemento comunitario preminenza !uindi dell' apparato della fede e della fede nella fede per ottenere la salvezza in definitiva annullamento di millenni di storia ebraica e del privilegiato patto con la divinit. 2ultura generata per coinvolgere il mondo dell' occidente con le esperienze della polis greca e romana con la memoria delle idee greche sulla dimensione metafisica dell' 3ssere in rapporto con la manifestazione e gi enti. &ue culture con la lacerazione e ricostruzione dell' apparato sacrale interpretato per offrire un messaggio di realt ed attinenza a momenti evolutivi diversi. Ancora oggi non abbiamo una risposta di certezza............ Ancora oggi il dubbio.... Ancora oggi l' attesa della soluzione apocalittica....... Ancora oggi il silenzio6 PR?+P8==)9. 8+%.=?$?G)%. Il discorso sulle opere e sulla fede nella dimensione antropologica conferma ancora una volta la visione globale sui fini ultimi dell' umanit come era vissuta sotto le due tendenze. L' escatologia collettiva del primo nucleo palestinese cristiano coinvolgeva tutto un popolo una stirpe un' etnia e le opere dell' uomo era rivolte al collettivo per meritare attraverso la manifestazione apocalittica !uel regno di mille anni affidato ai giusti o al popolo eletto da raggiungere anche con il rispetto assoluto all' antica Legge tramandata. L' escatologia individuale della dimensione cattolica paolina annullava o allontanava i legami con il 7enso del popolo e dell' etnia per risolvere il futuro del singolo nel rapporto della fede individuale con l' assoluto. La figura del "essia divisa dun!ue nella doppia valenza del profetismo o della filiazione divina; il primo integrato in una cultura che lo assorbiva nella visione di riscatto di un popolo dal giogo romano e nel monito

a mantenere l' unita e l' osservanza della Legge il secondo nel distacco e nell' annullamento della Legge o nella sostituzione di !uesta nella figura divina a cui il singolo doveva riferirsi e rispondere. La salvezza come termine finale dei due percorsi. %na salvezza pi( accessibile e pi( umana per gli uni per la sua applicazione e verifica pratica pi( intellettuale. spirituale e solitaria per gli altri legata al concetto della misericordia. A supporto della visione di Giacomo vediamo come l' ebraismo $ riuscito a salvarsi dalle persecuzioni. Il ghetto ha protetto gli 3brei ed il cattolicesimo nelle sue opposizioni ed anche persecuzioni si $ rivelato funzionale per !uell' isolamento che ha portato alla sopravvivenza; la shoah ha ridestato e resuscitato in un orribile paradosso una disperata volont di non perdere la propria identit. .......e l' identit del cattolicesimo si $ sempre pi( dilatata dispersa allargata fino a perdere la consistenza del suo nucleo la concretezza della sua visione si $ fatta sempre pi( diafana e indefinibile. Incombe sull' ebraismo la terribile profezia di 3zechiele # " 8 ci' che vi immaginate in cuor vostro non avverr( mentre voi andate dicendo: +aremo come le genti come le tri*< degli altri paesi che prestano culto al legno e alla pietra. %om, vero che io vivo ; parola del +ignore Dio ; io regner' su di voi con mano forte con *raccio possente e rovesciando la mia ira" (!6 4!;44#. La concezione ciclica del tempo $ !uella delle societ arcaiche e tradizionali ma anche di !uella greca# " Dominato da un ideale di intelligi*ilit( che assimila l, essere pieno e autentico a ci' che in s all, eterno e all, immuta*ile il greco considera il moto e il divenire come gradi inferiori della realt( nei quali l, identit( colta nelle migliori delle ipotesi sotto forma di permanenza e di perpetuit( quindi di ricorrenza. )l moto circolare che asssicura il mantenimento delle stesse cose ripetendole rinnovandone continuamente il ritorno l, espressione pi< immediata pi< perfetta e quindi anche pi< prossima al divino di quella che al vertica della gerarchia assoluta immo*ilit(" (%harles Puech ; +ulle tracce della Gnosi#

In !uesta concezione non c'$ spazio per la redenzione messianica intesa come risolutivo evento temporale di cui si attende l' accadimento nel futuro al termine della storia come suo perfetto compimento. <uesta concezione pu1 nascere solo nel concetto della linearit del tempo che $ appunto !uella prevalente nella >ibbia e in generale nell' ebraismo. 3' corretto dire che l' idea della storia e della redenzione messianica insieme alla concezione lineare del tempo sono un' unica e inscindibile realt. Ancora oggi dopo millenni dopo eventi che hanno prodotto e distrutto civilt dopo tenebre risolte ed irrisolte facili e scomparenti glorie !uesta concezione incide profondamente sulle angolazioni del sacro sul desiderio di conoscenza del destino individuale e collettivo sul percorso del singolo e delle etnie. Il problema escatologico $ il problema della fine della rivelazione ultima del destino degli uomini e del tempo dei giusti che dovr seguire a !uesta rivelazione. Giacomo e Paolo si sono scontrati su !uesto concetto di tendenza tra societ tradizionali e moderne. Prendere atto di !uesta relt che va oltre ogni asserzione di principi significa comprendere uno dei drammi pi( profondi del percorso degli uomini la shoah ne $ una delle manifestazioni. ........ed in questo momento 1/ &arzo 133@ mentre rivedo la stesura di questi appunti ascolto il comunicato del 9aticano sulla condanna dei cattolici che hanno percorso le vie dell, antisemitismo e scelsero il silenzio di fronte all, ?locaustoA 98R+? B:, 8=)%. &.++?:)%. " )n un mondo che ha consumato tutto che moltiplicando senza limite i sensi ha perso il +enso il pianto gi( un dono" 7ergio <uinzio con !ueste parole vedeva nell' emergere della realt umana e storica la sopraffazione del 7enso del sacro la perdita della categoria aristotelica del 7enso la "CoinD disthesis) greca o il "sensus communis) latino in conseguenza della verifica del millenario silenzio di &io e del nulla che aveva invaso le coscienze. Individauto come funzione dell' anima il 7enso il )sentire di sentire ) dava la possibilit di accedere alla categoria del trascendente e coinvolgeva tutta l' attivit profetica del Libro. L' attesa dell' Apocalisse non si era realizzata secondo le promesse ed aveva sottoposto il popolo ebraico a prove sempre pi( laceranti e distruttive a percorsi di emarginazione e persecuzione !uasi una nemesi per l' elezione divina. &al >etilo di Giacobbe fino al 5empio di 7alomone la voce del &io aveva parlato al popolo poi venne il silenzio la retrazione interpretata dai rabbini come atto per far posto al creato come atto di fiducia verso un popolo a cui erano state date norme e Leggi con la presenza del Libro nella versione masoretica e della 5or nella 7inagoga come garanzia del patto. Passarono secoli generazioni ideologie......e nel 5empio massonico il Libro $ aperto sull' ara scelta di campo per antiche radici che non escludono !ualsiasi altra opera di derivazione o suggestione sacrale. Il &elta come simbolo di riferimento nella sua pi( pura astrazione nell' ammonimento di un percorso verso la trascendenza. "a !uale LeggeH L' etica aveva le sue leggi e regole relazionate all' assoluto. 7imboli duplici nel 5empio colonne pavimento troppo spesso interpretati nell' ipotesi dualistica o gnostico4 zoorastriana senza vedere anche !uella scissione di livelli operata dalla mutazione della divinit che vide coinvolti Giacomo e Paolo che provoc1 l' incertezza ed il silenzio insieme agli sforzi teologici di giustificazione. L' uomo rest1 solo............e cerc1 con le sue risorse di giungere ad una soluzione. Il passaggio fu dalle societ tradizionali che prescrivevano comportamenti socialmente apprezzati ed accettati senza discuterne la legittimit a societ post4tradizionali dove le regole venivano completamente stravolte o rigenerate. &isorientamento etico dovuto all' incapacit degli organismi collettivi di fornire riconoscimento e identificazione alle norme dell' agire; abnorme pressione sugli individui a cui si chiede di giustificare il perch$ delle stesse norme senza che essi siano in grado di giustificarle. Le conseguenze estreme sembrano essere l' accettazione nichilista della deriva dell' assoluta e!uivalenza e interscambiabilit dei sistemi di valore oppure nel rischio di restare coinvolti in un sistema di reintegrazione degli individui considerati come minorit in istituzioni fortemente normative. In !uesti due casi @eber individua un tragico conflitto politeistico *nel senso dei valori attuali- che finisce con l' esonerare gli individui dalla responsabilit sopratutto verso le istanze morali che li fronteggiano. Resta il margine di interrogazione del porsi problemi per tentare risposte di chi a tale sistema riduttivo non intende rasseggnarsi.

La riflessione critica ha portato a diverse considerazioni # da un lato $ maturata la consapevolezza dello sviluppo unilaterale della razionalit moderna nel senso della scienza e della tecnica e ha suscitato l' esigenza di correggere !uesta unilateralit dall' altro lato c' $ la convinzione che la modernit e l' idea di ragione da essa prodotta non sono da considerare un progetto incompiuto bens= un progetto fallito. Il tratto di unione dei due punti di vista $ la convinzione che la modernit si trovi in una crisi decisiva e che la ragione principio regale della modernit non sia in grado di fondare e attivare nessuna istanza di fini valori e contenuti universali in grado di orientare la vita dell' uomo. 'egli studi filosofici attuali si elabora il concetto di Cabermas che presuppone come principio etico l' agire comunicativo un modo di vedere nell' ".ltro" un soggetto morale e complementare $ la visione di Bonas della "responsa*ilit() come etica adeguata all' et della tecnica pensiero antiupistico e concreto. 'on possiamo !ui ampliare il profilo degli studi attuali che saranno oggetto di approfondimenti futuri e che fermamente crediamo fondamentali per la comunit massonica per !uella ricerca di sintesi che pu1 dare una traccia o !ualche suggerimento al procedere iniziatico per rigenerare una prospettiva di ridiscussione delle interpretazioni utilitaristiche e di !uelle trascendenti. In !uest' area nel gioco dei fallimenti e delle ricostruzioni nel gioco del collettivo e dell' individuale nella risorgenza dei concetti che coinvolgono l' ".ltro" e la "responsa*ilit(" l' antica opposizione tra Giacomo e Paolo riveste ancora un ruolo fondamentale. 'ella ridiscussione etica la visione dei due personaggi con le loro fedi le loro realt e verit il loro agire ed il loro proiettarsi nella storia $ certamente uno dei punti di partenza e rifondazione poich$ la storia ed i millenni passano ma i punti nodali dello spirito e della definizione restano incontaminati. L' esperienza iniziatica investe l' area sacrale ogni azione ed ogni decisione va assunta con la convinzione di operare in !uest' area la realt operativa delle Gfficine riflette un costante e responsabile salto di !ualit rispetto al profano e temi come !uesto che investono la problematica del " tempo dei tempi " devono essere oggetto di meditazione e conoscenza.

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