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Grazia Honegger Fresco, da oltre cinquantanni, svolge la sua intensa attivit di pedagogista ed erede di Maria Montessori, della quale

fu allieva in uno degli ultimi corsi da lei diretti. Ha a lungo sperimentato la forza innovativa delle proposte montessoriane dalla nascita alle soglie dell'adolescenza - nelle Maternit e nei Nidi, nelle Case dei Bambini e nelle Scuole elementari. Sulla base delle esperienze realizzate con i bambini e con i loro genitori, dedica da vari anni molte delle sue energie alla formazione degli educatori in Italia e allestero, adottando metodologie attive, apprese in numerosi incontri con i CEMEA francesi e italiani. Grazia Honegger Fresco stata Presidente del Centro Nascita Montessori di Roma dal 1981 al 2003 e a tuttoggi membro del Direttivo. E consulente pedagogica di AMITE (Associazioni Montessori Italia Europa). Nel 2008 ha ricevuto il "Premio UNICEF-dalla parte dei bambini". Dal 1984 condirettrice della rivista trimestrale "Il quaderno Montessori", fondato insieme a Lia De Pra Cavalleri. Ha collaborato con le maggiori riviste del settore: I quaderni del nuovo nato, Piccoli e grandi, Vita dellinfanzia, Scuola e citt, Bambini, Mosaico di Pace, Psicobiettivo, Azione nonviolenta, Marcondiro, La Terra vista dalla Luna, Lo Straniero, Conflitti, Infanzia, Mondo Zero-tre. Inoltre, il suo contributo scientifico e professionale all'approfondimento della teoria montessoriana lha resa una delle pi autorevoli autrici di opere divulgative in campo educativo destinate ai genitori e ai nonni. Il suo testo Essere genitori un vero e proprio best seller in grado di chiarire i vari dubbi che sorgono nello svolgere il difficile "mestiere" di genitori. Sua anche la biografia Maria Montessori, una storia attuale, che racconta l'intera parabola intellettuale ed esistenziale della sua insigne maestra. Una breve bibliografia di Grazia Fresco Honegger

Biografia essenziale di Maria Montessori


A cura di Grazia Honegger Fresco

Nata il 30 agosto del 1870 a Chiaravalle (Ancona), figlia unica di genitori di impronta cattolico liberale, Maria Montessori stata una ragazza curiosa, determinata, dotata di non poco coraggio. Interessata agli studi scientifici, riusc poco pi che ventenne a iscriversi alla Facolt di Medicina di Roma, ostacolata e malvista in un ambiente esclusivamente maschile. Nellambiente positivista romano scopre da un lato le prime lotte femministe, cui partecipa attivamente, dallaltro la nascente psichiatria: si laurea nel 1896 con una tesi sperimentale. Stava per finire lepoca in cui le signore della borghesia camminavano in abiti lunghi e grandi cappelli piumati. Maria, bella e di una naturale eleganza, studia con passione e si lega a un gruppo di giovani psichiatri Sante De Sanctis, Giuseppe Montesano e Clodomiro Bonfigli insieme ai quali mette a fuoco la situazione tragica dei bambini con handicap, chiamati allora oligofrenici. Riescono a sollevare linteresse nazionale intorno a questo problema affermando limportanza di un intervento pi educativo che medico. Per cercare le soluzioni migliori Maria si reca in Francia e in Inghilterra per studiare le opere di due medici francesi: Jean Marc Itard (che a fine Settecento aveva tentato di rieducare il bambino selvaggio di circa a nove anni, trovato nelle montagne dellAveyron) e limpegno di Eduard Sguin (1812 1880) con i ragazzi idioti. Maria capisce che leducazione dei sensi la via maestra per potenziare le capacit mentali. Comincia a lavorare direttamente con i bambini svantaggiati, progettando materiali adatti a loro. Nel frattempo vive con il collega Montesano unintensa relazione amorosa che per per una serie di impedimenti non pu approdare al matrimonio. Nel 98 nasce un bambino che non pu tenere con s per le convenienze sociali. Lo affida a una famiglia di fiducia in campagna: andr a trovarlo sistematicamente, ma potr riprenderlo con s solo nel 1913, quando morir sua madre. Col tempo Mario diventer il suo principale e originale collaboratore.

Il pensiero pedagogico
Intanto sul finire del 1906 lingegner Talamo, che aveva risanato palazzoni fatiscenti nel quartiere periferico di San Lorenzo e temeva che bambini piccoli, abbandonati a se stessi allora erano rari gli asili distruggessero e rovinassero, le aveva proposto di creare per loro un

luogo adatto, mettendole a disposizione un locale a piano terra di uno dei casamenti in via dei Marsi 58.

Lei accetta con entusiasmo: dopo anni trascorsi a studiare ragazzini grandi in gravi difficolt curiosa di vedere come reagiscono i bambini piccoli sani: nasce cos unesperienza del tutto nuova. Per i piccoli vuole mobili leggeri, colorati in modo armonico, porta loro i materiali sperimentati con i ragazzini e ne prepara di nuovi di fronte alla vivace risposta dei piccoli. Alla giovane donna che laiuta, chiede di intervenire il meno possibile: non si mette a fare linsegnante, ma osserva i bambini, scoprendo che sanno scegliere da soli e che si concentrano su ci che fanno. Nessuno li sgrida e loro si aiutano spontaneamente; mostrano il piacere di rimettere a posto le cose, adorano le attivit pratiche come lavare, spazzare, apparecchiare le tavole per il pranzo, ma anche le esperienze sensoriali e le lettere. Maria Montessori ha detto un suo estimatore osservava i bambini non con sentimentalismi, ma con attenzione scientifica per capire il funzionamento dei poteri della psiche umana.

La Casa dei Bambini


linizio di un nuovo percorso per lei: la Casa dei Bambini come verr chiamato quel luogo attirer educatori da tutto il mondo: la scoperta di capacit infantili dai 2 ai 6 anni, fino ad allora ignorate. Nel giro di pochi anni lascia la professione di medico e comincia il lavoro di formazione degli adulti: perch i bambini mostrino le loro autentiche capacit occorrono maestri non aggressivi, non giudicanti, capaci di dare fiducia ai piccoli e di preparare un ambiente non di lusso, ma ricco di oggetti significativi, rispondenti alle et e alle abilit progressive dei bambini. Tanto poco le interessa giudicare che preferisce avere gruppi di et mescolate, avendo notato come in tale situazione, assai pi naturale, i rapporti tra loro siano molto pi sereni e armoniosi. Soprattutto insegna agli adulti genitori e docenti a osservare prima di intervenire. La nuova proposta educativa comincia a diffondersi a Roma, a Milano in scuole dei quartieri operai sia nelle case della borghesia, e cos allestero: Olanda, Norvegia, Francia, Inghilterra, Svezia, Spagna, Russia, negli Stati Uniti dopo il 1915, pi tardi in Sud America, in Asia. Ovunque, questa modalit educativa che rinunzia ad esprimere giudizi, premi e castighi ma predispone con cura spazi di libert accuratamente organizzati, produce gli stessi effetti: gli inquieti si calmano, i passivi si svegliano, rivelano comportamenti sociali inaspettati. Grazie ai Corsi e ai Congressi internazionali da lei guidati, tra gli anni Venti e i Trenta in Europa come in Italia si aprono decine e decine di scuole dai piccoli di tre anni fino ai licei, impostati sempre sulla libert di scelta, lautoeducazione, il senso di responsabilit, ma anche la rigorosa formazione degli insegnanti.

Da noi ma anche altrove non mancano attacchi da parte di talune forze cattoliche come dei filosofi idealisti che dominano la scena; pi tardi anche le forze di sinistra si dimostreranno ostili: la libert dei bambini, la loro elevata capacit di decidere, di agire criticamente e di pensare con la propria testa sono considerate evidentemente pericolose. Mussolini prima la corteggia perch attratto dalla facilit con cui bambini gi intorno ai cinque anni arrivano alla lettura, alla scrittura, al calcolo lanalfabetismo era allepoca elevatissimo poi avendo capito che non pu fare di lei uno comodo strumento di propaganda, chiude nel 34 tutte le Case dei Bambini e le poche scuole elementari. Lo stesso avevano fatto nel 18 i rivoluzionari russi, e ancora nel 33-34, Hitler; cos Spagnoli e Portoghesi, dominati rispettivamente da Franco e da Salazar. un segnale significativo.

Lasciata lItalia, Maria trova ospitalit in Olanda, poi nel 39, invitata in India per tenere corsi, vi si reca con il figlio, ma ormai la guerra alle porte. Pochi anni prima trovandosi in Inghilterra e in Danimarca a svolgere conferenze sul tema della pace continua a ribadire che il mezzo basilare per costruirla leducazione, intesa come rispetto della vita, dei bambini fin dalla nascita. Rimarr in India durante il secondo conflitto mondiale, realizzando affascinanti esperimenti educativi in una scuola multiculturale a Kodaikanal dove metter a punto un progetto di educazione cosmica destinato ai bambini della scuola elementare. Per questo suo forte impegno nel 1949 e poi ancora nel 1950 verr candidata al Premio Nobel per la Pace. Dopo la guerra sosterr in modo particolare lo studio del neonato e del bambino nei primi tre anni: leducazione dalla nascita come aiuto di vita in base al quale avr origine il Centro Nascita Montessori di Roma. Oggi esistono in tutti i continenti centinaia di luoghi montessoriani: Nidi, Case dei Bambini, Scuole elementari e Medie, Centri di formazione per educatori, genitori e docenti, pubblicazione di riviste e bollettini, traduzioni in varie lingue dei suoi libri, congressi e seminari di studio. Una grande educatrice? Piuttosto una robusta mente di scienziato a pprezzata da psicologi, etologi e antropologi, meno dai pedagogisti, pi preoccupati di plasmare il bambino che di seguirlo nella sua conquista dindipendenza e di libert di pensiero. Maria Montessori morta in Olanda il 6 maggio 1952 ed l sepolta

Il metodo educativo di Maria Montessori

Maria Montessori parte dallo studio dei bambini con problemi psichici, espandendosi allo studio dell'educazione per tutti i bambini. La Montessori stessa sosteneva che il metodo applicato su persone subnormali aveva effetti stimolanti anche se applicato all'educazione di bambini normali. Il suo pensiero identifica il bambino come essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali (come l'amore), che l'adulto ha ormai compresso dentro di s rendendole inattive. Il principio fondamentale deve essere la libert dell'allievo, poich solo la libert favorisce la creativit del bambino gi presente nella sua natura. Dalla libert deve emergere la disciplina. Un individuo disciplinato capace di regolarsi da solo quando sar necessario seguire delle regole di vita. Il periodo infantile un periodo di enorme creativit, una fase della vita in cui la mente del bambino assorbe le caratteristiche dell'ambiente circostante facendole proprie, crescendo per mezzo di esse, in modo naturale e spontaneo, senza dover compiere alcuno sforzo cognitivo. Con la Montessori molte regole dell'educazione consolidate nei primi anni del secolo cambiarono. I bambini subnormali venivano trattati con rispetto, venivano organizzate per loro delle attivit didattiche. I bambini dovevano imparare a prendersi cura di se stessi e venivano incoraggiati a prendere decisioni autonome. La Montessori svilupp tutto il suo pensiero pedagogico partendo da una costruttiva critica della psicologia scientifica, corrente di pensiero affermatasi nei primi anni del secolo. L'equivoco di base della psicologia scientifica era da ricercare nella sua illusione di fondo, secondo la quale erano sufficienti una osservazione pura e semplice e una misurazione scientifica per creare una scuola nuova, rinnovata ed efficiente. Il pensiero pedagogico montessoriano riparte dalla pedagogia scientifica. Infatti l'introduzione della scienza nel campo dell'educazione il primo passo fondamentale per poter costruire un'osservazione obiettiva dell'oggetto. L'oggetto dell'osservazione non il bambino in s, ma la scoperta del bambino nella sua spontaneit ed autenticit. Infine, della scuola tradizionale infantile Maria Montessori critica il fatto che, in essa, tutto l'ambiente sia pensato a misura di adulto. In un ambiente cos concepito, il bambino non si trova a suo agio e quindi nelle condizioni per poter agire spontaneamente. La Montessori definisce il bambino come un embrione spirituale nel quale lo sviluppo psichico si associa allo sviluppo biologico. Nello sviluppo psichico sono presenti dei periodi sensitivi, definiti nebule, cio periodi specifici in cui si sviluppano particolari capacit. Le fasi di sviluppo sono cos delineate: dai 0 ai 3 anni: il bambino ha una mente assorbente, la sua intelligenza opera inconsciamente assorbendo ogni

dato ambientale. In questa fase si formano le strutture essenziali della personalit. Dai 3 ai 6 anni: fase in cui inizia l'educazione prescolastica. Alla mente assorbente si associa la mente cosciente. Il bambino sembra ora avere la necessit di organizzare logicamente i contenuti mentali assorbiti. La Montessori realizza del materiale di sviluppo cognitivo specifico per l'educazione sensoriale e motoria del bambino e lo suddivide in: - materiale analitico, incentrato su un'unica qualit dell'oggetto, per esempio peso, forma e dimensioni. Educa i sensi isolatamente. - materiale autocorrettivo, educa il bambino all'autocorrezione dell'errore e al controllo dell'errore, senza l'intervento dell'educatore. - materiale attraente, oggetti di facile manipolazione e uso, creato per invogliare il bambino all'attivit di gioco-lavoro con esso. Il bambino libero nella scelta del materiale. Tutto deve scaturire dall'interesse spontaneo del bambino, sviluppando cos un processo di autoeducazione e di autocontrollo.