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www.gazzetta.it luned 17 marzo 2014 1,30 REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 - TEL.

. 0262821 - REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 - TEL. 06688281


anno 118 - numero 64
POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO
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3 Antonio Cassano, 31 anni ANDREOLI
DELLA VALLE A PAGINA 9
3 Lionel Messi, 26 anni: tris allOsasuna
MONDO PSG: DOPPIETTA IBRA
Messi altri 3 gol
Ora con 371
nella storia Bara
GRANDESSO, RICCI A PAGINA 25
3 Alberto Contador, 31 anni BETTINI
CICLO TIRRENO-ADRIATICO
Tutti in piedi
per limpresa
di Contador
SERVIZI ALLE PAGINE 40-41
IL PERSONAGGIO DOPO LE DUE RETI NEL SUO EX STADIO
FantAntonio, che gioia
Voglio andare a Rio
Non sono mai stato a un
Mondiale, vorrei giocarlo
con Balo. Il segreto di
questanno? A Parma
mi sento importante
DI GENE GNOCCHI
Milioni di italiani ieri si sono
svegliati alle 7. Raikkonen
invece ha preferito
continuare a dormire.
IL ROMPI
PALLONE
w
TENNIS LA CAMPIONESSA ITALIANA INCANTA GLI AMERICANI E SCALA IL RANKING: ORA DODICESIMA
STREGATI DA FLAVIA
Nel grande torneo californiano, la Pennetta vince un milione di dollari e
si regala una favola: a 32 anni, 10 successo e assalto alla top ten mondiale
CRIVELLI A PAG. 39 COMMENTO DI MARTUCCI A PAG. 23 3 La felicit di Flavia Pennetta, 32 anni, col trofeo appena vinto
GP AUSTRALIA INIZIATA LA STAGIONE
Domina Rosberg
Ma una F.1 cos
solo caos e noia
Ricciardo (2) escluso, reclamo Red Bull
Alonso 4, Raikkonen 7. Vettel ritirato
CREMONESI, PERNA DA PAGINA 32 A PAGINA 35
COMMENTO DI ALLIEVI A PAGINA 23
A CASA DEL GENOA
Juve spietata
Pirlo e Buffon
duo scudetto
Prodezza su punizione e rigore parato:
1-0 e +17 sulla seconda. Bella prova
dei rossobl, annullati 2 gol a Osvaldo
FIRENZE E BERGAMO ESULTANO
Tre squilli viola
per lEuropa
Atalanta show
CALAMAI, LONGHI, SARDELLI PAG 15, 18
3 Mario Gomez, 28 anni, Fiorentina
INTER RITRATTO DELLUOMO DEL MOMENTO
Jonathan, dialogo e diagonali
Mazzarri lo ha trasformato
DALLA VITE, ELEFANTE, TAIDELLI A PAGINA 16
SERIE A 28
a
GIORNATA
Roma, c Totti contro Di Natale
Il Napoli a Torino schiera i big
PARTITE
SABATO
VERONA-INTER 0-2
IERI
ATALANTA-SAMPDORIA 3-0
CAGLIARI-LAZIO 0-2
LIVORNO-BOLOGNA 2-1
MILAN-PARMA 2-4
SASSUOLO-CATANIA 3-1
FIORENTINA-CHIEVO 3-1
GENOA-JUVENTUS 0-1
OGGI
TORINO-NAPOLI (0-2) ore 19
ROMA-UDINESE (1-0) ore 21
CLASSIFICA
JUVENTUS 75
ROMA** 58
NAPOLI* 55
FIORENTINA 48
INTER 47
PARMA* 46
LAZIO 41
VERONA 40
ATALANTA 37
TORINO* 36
MILAN 35
GENOA 35
SAMPDORIA 34
UDINESE* 31
CAGLIARI 29
CHIEVO 24
LIVORNO 24
BOLOGNA 23
SASSUOLO 21
CATANIA 20
* Una partita in meno
** Due partite in meno.
Cassano e il Parma demoliscono i rossoneri, in 10 per 85: 4-2
San Siro rovente: fischi e insulti a Balotelli, cori pesanti per Galliani.
Seedorf e alcuni giocatori incontrano gli ultr. Ma solo una tregua
BIANCHI, PASOTTO DA PAGINA 2 A PAGINA 8
MILAN CONTESTATO: 4 K.O. DI FILA
SBALOTTATI
3 La contestazione dei tifosi al pullman del Milan
e la costernazione di Mario Balotelli, 23 anni, nel
mirino della curva rossonera ANSA/INSIDE
Batte anche la Radwanska: trionfo a Indian Wells
DI ALBERTO CERRUTI A PAGINA 23
il ilCommento Commento
I TANTI COLPEVOLI DI UNO STORICO FLOP
ARCHETTI, DA RONCH, GRAZIANO, OLIVERO PAG. 10-12
2
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

SERIE A 28
a
GIORNATA
R CCC P OOO
K.o., rabbia, contestazione
Nel mirino Galliani e Balo
Gli ultr accusano la.d. e mezza squadra, insultano Mario senza sosta
Cori ostili anche per Robinho e Raiola. Poi il faccia a faccia a fine gara
MARCO PASOTTO
MILANO
Non finita a mezzanotte, come stato
minacciato pi volte, ma quella di ieri per il Mi-
lan comunque stata una giornata molto lunga.
Un interminabile pomeriggio di contestazione,
annunciata e messa in atto secondo i parametri
illustrati dagli ultr alla vigilia: decisa ma senza
disordini. Non ci sono stati incidenti, n incom-
prensioni con le forze dellordine. Il faccia a
faccia fra una delegazione ultr (5-6 responsabi-
li della Curva Sud) e una nutrita rappresentanza
della squadra, unora dopo il termine della parti-
ta, ha poi avuto leffetto di sciogliere lassembra-
mento in pochi minuti.
Cori e striscioni E iniziato tutto alle 13 davanti
allingresso carraio di San Siro, quello dove en-
trano i pullman delle squadre, controllato da
una massiccia presenza di agenti. Si sono ritro-
vati in circa cinquecento, bloccando la circola-
zione di via Achille come era gi successo a no-
vembre al termine della partita col Genoa. I cori
sono stati grossomodo gli stessi: Uscite a mez-
zanotte, Veniamo coi bastoni, Indegni,
Andate a lavorare e, new entry, Via le merde
dal nostro Milan. E stato srotolato questo stri-
scione: Per lAC Milan. Il pullman rossonero
arrivato tre quarti dora pi tardi, dalla direzio-
ne opposta rispetto a quella consueta. La reazio-
ne? Niente che non sia gi stato visto in situazio-
ni analoghe: insulti, dita medie alzate, fischi.
Curva a met Il primo atto si concluso cos,
ma si trattato soltanto del prologo perch al-
linterno dello stadio il secondo anello della Cur-
va Sud si presentato gremito soltanto a met:
quella superiore, mentre quella inferiore dove
si sistema la frangia pi calda rimasta deser-
ta. Unica presenza: il bandierone di Baresi, col
suo numero 6, stesa sui seggiolini per ricordare
a tutti qual il modello di giocatore a cui si ispira
il popolo rossonero. I gruppi del primo anello
invece hanno appeso gli striscioni al contrario.
La lettura delle formazioni stata molto esau-
riente: applausi ai giocatori meritevoli di stima,
fischi a tutti gli altri. I pi beccati sono stati Balo-
telli e Constant. E poi, fischi allingresso in cam-
po, fischi ogni volta che Balotelli ha toccato pal-
la. Diciamo che, a parte un quarto dora di tifo
vero, sull1-2, il resto stato tutta contestazione.
Imputato Prima coi soliti cori gi sentiti fuori
dallo stadio, e poi si passati a dediche ad perso-
nam. Come era facile intuire dal duro comunica-
to di venerd, al centro del mirino finito Gallia-
ni (nessuna menzione per alcun membro della
famiglia Berlusconi). Ci senti? gli hanno urla-
to a pi riprese lungo tutta la partita dalla curva
Ci siamo rotti il c..., Te vai o no?. La.d. si
ritrovato sul banco degli imputati con laccusa di
aver speso male quel poco di budget che aveva a
disposizione, e quello con gli ultr un rapporto
che torna teso dopo un paio danni in cui la si-
tuazione era tornata di nuovo buona. Le accuse
della curva ricordano nei contenuti quelle mos-
se da Barbara Berlusconi i primi di novembre.
C stata una dedica persino per Raiola pro-
curatore molto vicino a Galliani invitato a por-
tare in curva la madre. Gli ultr dunque critica-
no un certo tipo di mercato, e si sentono eviden-
temente vicini alle osservazioni fatte da Lady B.
Uno spaccato che illustra come i due a.d. rosso-
neri, comunque vada e qualsiasi cosa succeda,
siano destinati a restare due figure lontane, pi
che complementari. A fine partita, comunque,
non ha parlato nessuno dei due.
Lesempio dei bimbi Poi stata la volta dei gio-
catori: cori, ad esempio, per Kak, Poli, Bonera,
De Jong, Abate, De Sciglio, Abbiati, Pazzini. Un
coro anche per Seedorf. E tutti gli altri fuori dal
c.... Molto chiaro. Insulti a Robinho. Poi nel se-
condo tempo lesempio lhanno dato le centinaia
di bambini delle scuole calcio, che hanno grida-
to Milan con tutta la voce che avevano. Lezio-
ne di maturit e applausi da tutto lo stadio.
Quindi, ultimo atto. Alle 17.30 la Curva Sud si
ritrovata davanti al passo carraio, ha di nuovo
bloccato la via e di l a poco dopo il nulla osta
di Galliani una delegazione di ultr stata ri-
cevuta in una saletta riservata di San Siro da Se-
edorf e una rappresentanza di giocatori: Abate,
Abbiati, Balotelli, Bonera, De Jong, Essien,
Kak, Pazzini e Muntari. Un quarto dora di col-
loquio in cui, a parte un intervento dellallenato-
re, hanno parlato solo i tifosi che da quanto
emerge hanno sottolineato come latteggia-
mento di parte della squadra sia ingiustificabile,
chiesto che i pochi validi abbiano la meglio e che
tutti lottino per la maglia rossonera. Un faccia a
faccia duro, ma senza minacce. Si riparte allora
da qui, sperando che sia finalmente il fondo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
I due Galliani
Dalla tristezza
di San Siro alla gioia
(grazie al basket)
La giornata di Galliani.
Triste, contestato e battuto a
San Siro con il Milan (sopra).
Felice e vittorioso al Forum con
lArmani, grazie al basket (sotto)
4
I NUMERI
38
i mesi
trascorsi
dallultima
partita
casalinga dei
rossoneri con 4
reti incassate,
Milan-Udinese
4-4 il 9-1-2011
75
gli anni
trascorsi
dallunica altra
sconfitta
casalinga dei
rossoneri per
4-2, l8-1-1939
con la Triestina
La Curva Sud, cuore del tifo rossonero, in parte
vuota. A San Siro, sponda Milan, una protesta cos
massiccia non si vedeva dal maggio 1998: Milan-
Parma 1-1. Capello il bersaglio. In campo, il migliore
dei rossoneri fu... Donadoni BOZZANI
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10,00
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LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
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MM AN
1 La parte inferiore della Sud
vuota, c spazio solo per la 6
di Baresi 2 Tifosi contestano
la squadra al passaggio del
pullman 3 Francesca Pascale
in tribuna a San Siro
Mario adesso vive
da separato in casa
E senza Europa...
La Sud: Ci hai deluso, prendi esempio da Kak
Ma il suo futuro rossonero tutto da decifrare
FABIANA DELLA VALLE
MILANO
Forse lunica immagine
positiva che gli rimarr dentro
di un pomeriggio al limite del
surreale quella di un grup-
petto di bambini che lo applau-
de e urla il suo nome, incuran-
te del furore della Curva Sud.
Per neanche quei ragazzini
sono riusciti a strappargli un
sorriso n un accenno di esul-
tanza dopo il gol. Mario Balo-
telli rimasto a testa china, in-
differente allabbraccio dei
compagni, e con lo stesso at-
teggiamento si presentato
circa unoretta dopo al con-
fronto con gli ultr. Il Balo fu-
rioso e spavaldo di Madrid si
trasformato in un ragazzo ap-
parentemente rassegnato,
quasi svuotato da tanto accani-
mento nei suoi confronti. Im-
possibile non farsi domande
sul futuro, che in questo clima
diventa sempre pi difficile da
immaginare a tinte rossonere.
Lo strappo c stato, la conte-
stazione nei suoi confronti
stata ancora pi violenta di
quanto si potesse pensare. Si fa
fatica a ricordare un calciatore
preso di mira con tutto questo
accanimento nel suo stadio e
dai suoi stessi tifosi.
Insulti e paternale Balotelli
fuori dai c..., Balotelli pezzo
di m..., fischi al momento del-
la lettura delle formazioni (gli
stessi riservati a Cassano). Non
devessere stato facile giocare
in un ambiente cos. Balotelli
ha avuto un solo momento di
stizza, quando al 39 del primo
tempo, dopo lennesimo coro
offensivo (causa scatenante:
un pallone calciato sul portiere
anche se larbitro aveva gi fi-
schiato il fuorigioco) fa un ap-
plauso in direzione della cur-
va. Sembra linizio della fine,
tutti si aspettano unescalation
di nervosismo e qualche rea-
zione esagerata, ma non acca-
de nulla. Neanche dopo la rete
dellillusorio 2-2, neanche a fi-
ne partita. Mario stato poi in-
sieme agli altri a colloquio con
gli ultr, che nel chiuso del ga-
rage hanno scelto una linea pi
paterna. Guarda che noi
non siamo arrabbiati con
te, siamo delusi. Tu sei il
migliore, devi trascinarci.
Ci aspettiamo di pi. Devi
prendere esempio da
Kak, diventare come lui.
Le parole sono state pi o
meno queste, forse un tenta-
tivo di ricucire almeno fino
alla fine della stagione, visto
che ci sono ancora 10 partite
da giocare. Una toppa su una
stoffa logora, che non si sa
quanto durer.
Dubbi sul futuro Che far Ba-
lo a fine stagione, sapendo che
i tifosi non lo amano pi, che la
famiglia Berlusconi non mai
stata entusiasta del suo acqui-
sto, che Galliani, luomo che
lha fortemente voluto e sem-
pre difeso, stato invitato an-
che lui a levare le tende? Baste-
r il solo Seedorf, con cui il fee-
ling era stato immediato, a
convincerlo a non cercare
unaltra squadra, che gli garan-
tisca anche la Champions? E
poi, altro quesito, se la stagio-
ne sar deludente, ci sar un
club disposto a investire su di
lui? Domande che si ripropor-
ranno tra qualche mese, quan-
do il campionato sar termina-
to. Ieri Mario sembrato un
uomo solo, con poca voglia di
condividere il disastro con il
resto della truppa. Solo Cassa-
no riuscito a farlo uscire dal
suo isolamento. Probabile che
Antonio gli abbia dato dei con-
sigli, lui che sa che cosa signifi-
ca vivere da separato in casa.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Ironico
Lapplauso ironico
di Mario Balotelli, 23 anni,
rivolto alla Curva Sud
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LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

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LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
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SERIE A 28
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GIORNATA
(4-3-3) 83 Mirante; 2 Cassani, 6 Luca-
relli,19, Felipe, 3 Molinaro; 30 Acquah (dal
35 s.t. 24 Munari), 32 Marchionni (dal 27
s.t. 20 Obi), 16 Parolo; 23 Schelotto. 99
Cassano (dal 18 s.t. 11 Amauri), 7 Biabiany.
PANCHINA 1 Pavarini, 91 Bajza, 8 Galloppa,
9 Cerri, 11 Amauri, 17 Palladino, 18 Gobbi,
35 Rossini, 45 Nyantakyi, 50 Sall.
ALLENATORE Donadoni.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Marchionni, Obi per gioco scor-
retto.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
MARCATORI Cassano (P) su rigore al 9 p.t.; Cassano (P) al 6, Rami (M) all11, Balotelli (M)
su rigore al 31, Amauri (P) al 33 s.t., Biabiany (P) al 50 s.t.
ARBITRO Celi di Campobasso. NOTE paganti 15.720, incasso di 357.864 euro; abbonati
23.529, quota di 548.438,68 euro. In fuorigioco 3-1. Angoli 4-5. Recuperi: 4 p.t., 5 s.t.
CONTRASTI VINTI
MILAN 78% PARMA 80%
TIRI FUORI
III IIIII
MILAN 3 PARMA 5
MOMENTI CHIAVE
(4-2-3-1) 23 Abbiati; 20 Abate, 5 Mexes,
25 Bonera (dal 21 s.t. 11 Pazzini), 28 Ema-
nuelson (dall8 s.t. 13 Rami); 15 Essien (dal8
p.t. 1 Amelia), 34 De Jong; 16 Poli, 18 Monto-
livo, 22 Kak; 45 Balotelli. PANCHINA 4 Mun-
tari, 7 Robinho, 8 Saponara, 10 Honda, 17
Zapata, 21 Constant, 23 Taarabt, 26 Silve-
stre, 81 Zaccardo. ALLENATORE Seedorf
ESPULSI Abbiati (rosso diretto) al 5 p.t. per
fallo su chiara occasione da gol.
AMMONITI Bonera, Mexes, Rami per gioco
scorretto
CAMBI DI SISTEMA Dall8 s.t. 4-4-1-1, dal 21
s.t. 4-3-2-1.
POSSESSO PALLA
MILAN 49.2% PARMA 50.8%
TIRI IN PORTA
IIIII IIIIII
MILAN 5 (1 PALO) PARMA 6
PRIMO TEMPO 0-1
GOL! 9 Gran palla di Cassano per Schelotto.
Abbiati in uscita stende lesterno del Parma.
Espulsione e rigore che Cassano firma.
18 Angolo di Kak, spizzicata di Montolivo,
Balotelli distinto tira sul palo esterno.
23 Acquah in area litiga col pallone e spreca
unoccasione.
26 Bonera in scivolata salva su tiro al volo di
Biabiany.
43 Cross di Parolo, De Jong devia in porta,
prodezza di Amelia
SECONDO TEMPO
GOL! 6 Bellinvito in verticale di Cassani per
Acquah il cui cross arriva a Cassano che
saggiusta i pallone e centra langolo.
GOL! 11 Angolo di Kak, testa di Rami che
anticipa Molinaro.
GOL! 31 Montolivo in area viene trattenuto
da Obi e cade: rigore siglato da Balotelli.
GOL! 33 Schelotto in mezzo per Amauri,
gran colpo di tacco che beffa Amelia.
GOL! 50 Amauri entra in area e serve Bia-
biany, il cross torna da lui: tuffo di testa e gol.
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2
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BARICENTRO MOLTO BASSO 46.7 metri BARICENTRO MEDIO 51.6 metri
Zupping
DI VINCENZO CITO
Cassano
e il giro delle
postazioni
Romulo, prima di Verona-
Inter a Sky laveva detto.
Sono sicuro, faremo una
grande partita. Persa 2-0.
Arriva anche questo
quasi 2-0! (Daniele Barone,
Sky, posticipo della B).
Il Mondiale? Dipende da
Prandelli. Se mi chiamer,
sar contento. Ormai a tutte
le postazioni dico la stessa
cosa (Antonio Cassano a
tutte le postazioni).
Buon pomeriggio dallo
stadio Renzo Barbera e da
Michele Pernaci che mi
collabora in postazione
(Roberto Gueli, Palermo-
Brescia, Radiorai).
Marco Cattaneo (Sky) a
muso duro con Marotta, dg
Juve Ci perdoner la brutta
notizia ma la cronaca:
Barzagli non giocher.
Marco Tardelli a
Radiorai Hoeness si
dimostrato persona molto
onesta. Infatti lo mandano
in galera.
Emanuele Dotto (Radiorai)
ci racconta il rigore di
Pinilla. Parte il tiro, goool!
Fuori.... Fa chiarezza
Riccardo Trevisani (Sky)
Palla fra il palo di sostegno
e la pubblicit della Tim!.
RIPRODUZIONE RISERVATA
PRIMAVERA
Inzaghi vince
Torino a un punto
dalle Final Eight
La Primavera di Pippo
Inzaghi espugna Terni (2-0) e
scavalca lInter al terzo posto
del girone B. Nel big match del
girone A, il Torino batte 1-0
lEmpoli volando a 15 sui toscani
secondi e a +17 dalla Juve terza:
ora ai granata di Longo manca
un punto per la certezza delle
Final Eight scudetto. Nel girone
C: Bari-Reggina 1-0, Juve
Stabia-Trapani 4-2.
TORNEO BEPPE VIOLA Se
Inzaghi vola, gli Allievi rossoneri
escono in semifinale allArco di
Trento-Beppe Viola, superati
3-2 dal Chievo. Nellaltra
semifinale Juve-Roma 2-1.
Domani la finale Juve-Chievo
(ore 15, diretta RaiSport 1).
Quattro schiaffi
Abbiati subito patatrac
Parma sempre pi in alto
I rossoneri vanno 0-2 e in 10 rimontano (Rami e rigore di Balo)
Di Amauri e Biabiany i colpi del k.o.: Donadoni al 16 risultato utile
FABIO BIANCHI
@fabiowhites
MILANO
Sprofondo rossonero.
Numeri impietosi segnano la
nuova carriera del santone Se-
edorf. Sette sconfitte su dodici
partite, tra campionato e cop-
pe, 6 nelle ultime otto. Un bi-
lancio disastroso. Povero Dia-
volo. Al di l dei 35 punti in
classifica, fa impressione pen-
sare una cosa: il Milan 40 gra-
dini sotto la Juve. Il distacco
pi ampio dei punti conquista-
ti. Fosse una gara automobili-
stica, la banda Conte avrebbe
doppiato i rossoneri. Il Parma
ha dato lennesima mazzata al
morale del Milan. E continua a
volare: sedicesimo risultato
utile di fila, zona Europa con
Inter e Fiorentina a un passo e
una gara da recuperare (ma
con la Roma) per il possibile
doppio sorpasso. Ghirardi in
tribuna non stava nella sedia.
Amici bad boys E stata, an-
che, la domenica dei bad boys.
Per un verso e per laltro. Lin-
terista Antonio Cassano sta-
to lhombre del partido. Si pre-
so una grande soddisfazione
nellaffossare il Milan. E stato
un super FantAntonio, come
del resto lo da parecchie gare.
Se continua cos sar molto dif-
ficile per Prandelli non consi-
derarlo in chiave azzurra. Poi
c stata la gara a parte di Ma-
rio Balotelli, fischiato e insulta-
to per tutta la gara. Lunico. Ro-
ba da rispolverare la maglietta
Why always me?. Dura gio-
care cos. Mario ha reagito con
un applauso ironico ma non ha
sbroccato. Non stato certo il
peggiore: ha preso un palo, ha
firmato il rigore, ha fatto un al-
tro paio di tentativi. Sempre
con una certa flemma, ma lui
fatto cos. E vero che il Milan
ha una media punti migliore
senza di lui (1,50 frutto di 12
punti in 8 incontri contro) che
con lui in campo (1,15, risulta-
to di 23 punti in 20 gare)ma da
l a farne un capro espiatorio ce
ne corre. Lamico Cassano l in
campo gli ha parlato, lha con-
solato, ha scambiato la maglia
nellintervallo e prima di esse-
re sostituito da Amauri anda-
to ad abbracciarlo. Solidariet
tra amici e cosiddetti bad boys .
Pasticcio Abbiati Poi c la
partita, segnata subito da un
episodio decisivo. Quello stu-
pendo lancio di Cassano per
Schelotto che brucia tutti sul
filo del fuorigioco e tenta di
dribblare Abbiati che lo sten-
de. Sacrosanti espulsione e ri-
gore, firmato da Cassano. Gra-
ve errore dellesperto portiere
che doveva lasciar passare
Schelotto. Erano passati solo 5
minuti, cera tutto il tempo per
recuperare un gol. Ma se le co-
se vanno male possono andar
peggio. Cos il malandato Mi-
lan ha dovuto giocare tutta la
gara in 10 contro 11.
Parma molle Dopo il vantag-
gio per il Parma non ne ha ap-
profittato per chiudere la gara.
Ha giocato sotto ritmo lascian-
do il Milan in partita. Cassano
ha disegnato il bis a inizio se-
condo round (prima di cedere
il posto ad Amauri) ma poi la
Donadoni band ha concesso la
rimonta al Milan. La prima pie-
tra lha messa Rami, entrato
per un inguardabile Emanuel-
son, con una zuccata. Laltra
lha regalato Celi, con un rigore
inesistente. E qui s vista tutta
la fragilit del Diavolo. Appena
il Parma ha accelerato, cadu-
to di nuovo. Sotto il tacco di
Amauri . Il pari durato meno
di due minuti. Non ci sono sta-
te pi occasioni per il Milan,
nonostante Pazzini a fianco di
Balo. Biabiany allultimo respi-
ro ha reso pi amara la sconfit-
ta. Lalibi delluomo in meno
dallinizio forte, ma un fatto
che questo Milan s perso e
non sa pi tornare.
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A sinistra, Adel Rami salta pi in alto dei difensori emiliani e segna il gol dell1-2
A destra, il colpo di tacco di Amauri che vale il 3-2 per il Parma PHOTO PRESS/ANSA
cassera.com
6
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

ARBITRI CELI 5 Il fallo di Obi fuori area, poi Montolivo cade da solo. Non rigore. Mexes meritava il 2 giallo in 2 occasioni: per il fallo su Lucarelli e la trattenuta a Biabiany. Crispo 6 - Schenone 6. Peruzzo 6 - Pairetto 5
4,5
Abbiati
Come pu un
portiere della
sua esperienza
lasciare in 10 la
sua squadra a 5
minuti dallinizio?
Ma fallo segnare
Schelotto. Cera
tutto il tempo
per rimontare
5
Abate
Abatino,
stavolta. In
dubbio fino
allultimo causa
influenza, si
vede che
debilitato. Non
sale quasi mai e
dietro lascia
troppi varchi
5,5
Mirante
La bilancia pesa
dalla parte
sbagliata. Una
sola paratina su
Poli. Invece
luscita sul gol di
Rami
titubante, per
usare un
eufemismo.
7
Cassani
Compro una
vocale. Il lancio
per Acquah in
occasione del 2-
0 da Cassano.
Spinge bene e
difende meglio.
Gara che
conferma la sua
ottima stagione.
7
Parolo
Uomo ovunque,
con qualit. In
forma
smagliante.
Cerca di dare
ritmo a un
Parma che si
siede dopo il
vantaggio. E
frena il Milan.
5
Marchionni
La delusione di
giornata. Se il
suo doveva
essere lavoro
oscuro, lha fatto
benissimo.
Lento, quasi
impacciato.
Donadoni lo
cambia.
6,5
Acquah
Luomo calamita.
Tante azioni
passano da lui,
perch quello
che corre di pi.
Non sempre
preciso, ma
suo il taglio con
passaggio per
Cassano-bis.
6
Molinaro
Toglietemi tutto,
ma non la corsa.
Landamento
lento del Parma
non gli consente
di brillare ma il
suo lo fa.
Stoppa un tiro di
Kak. Non salta
pi alto di Rami.
6,5
Felipe
Tiene a freno
Balotelli, gli
concede giusto
quel tiro
fuoriuscito da
una mischia. Un
centrale che
forse in Italia
stato un po
sottovalutato.
6
Lucarelli
Alza un po
troppo il gomito,
e lalcool non
centra. Quanto
a efficacia
tuttavia non si
pu
rimproverargli
nulla. Buon
tappabuchi.
5,5
Montolivo
Di lui dovresti
ricordare le
giocate, lassist
illuminante.
Invece ti resta
nella mente la
generosit.
Corre di qui e di
l, ma quanto
sbaglia.
5
De Jong
Resta
praticamente
solo a fare da
frangiflutti e,
gioco forza, va
un po in
confusione. Non
affonda ma
nemmeno detta i
ritmi
s.v.
Essien
Confermato
dopo la brutta
prestazione di
Madrid, non ha il
tempo di rifarsi.
Sacrificato alla
causa
dellespulsione.
Non la prende
bene.
4
Emanuelson
Disastro. Contro
di lui Schelotto
sembra CR7. Lo
perde in
occasione del
rigore e non lo
ritrova pi. In
avanti idee
poche ma
confuse
6
Bonera
Il meno peggio
del bigoncio l
dietro. Anche lui
sorpreso dal
taglio di
Schelotto ma
per il resto tiene
botta. Non si
capisce perch
esca lui.
4,5
Mexes
Comincia con un
brutto pestone a
Cassano e non
smette fino a
quando merita il
2 giallo e viene
graziato da Celi.
Si placa nel
finale ma per il
gioco ripassare
5
Kak
Ricky non si
ripete. Ok a
Madrid, non ce
la fa a giocarne
bene due
ravvicinate.
Caldo e fiato che
manca? Sbaglia
tanti passaggi
non da lui.
6
Balotelli
Salvate il
soldato Mario.
Dura giocare
sotto fischi e
insulti. Non
sbrocca.
Prende un palo e
firma il rigore.
Merita la
sufficienza.
6
Amelia
Degli amici mi
guardi iddio...La
parata pi
difficile la fa su
de Jong. Dice
anche di no a
Schelotto. Sui
gol sempre
orfano di vera
protezione.
6
Rami
Dopo la buia
Madrid, Seedorf
gli preferisce
Mexes. Quando
entra per avvia
con
unimperiosa
zuccata
lillusione di
rimonta.
5,5
Pazzini
Gioca pi di
mezzora e
praticamente
non tocca un
pallone. Non
colpa sua se i
lanci sono pochi
e sbilenchi. Per
sembra un po
depresso.
4,5
l'allenatore
Seedorf
Non ha colpe
se resta
subito in dieci
contro undici.
In una partita
da vincere
quel Taarabt in
panchina
stona un po.
Eppoi rischia
lasciando in
campo Mexes,
in odore di
rosso.
7
Schelotto
Un altro
rigenerato dalla
cura Donadoni.
Fa diventare
matto
Emanuelson,
pressa
altissimo, regala
lassist ad
Amauri.
6
Biabiany
Si sveglia dal
letargo quando
c il rischio di
un assurdo
pareggio.
Collabora alla
riconquista della
vittoria e segna
pure appena
prima della fine.
6,5
Amauri
Il tacco che
venne dalla
panchina. Gol
dautore. Molto
bravo a entrare
subito in partita.
Quella che
sembrava dover
giocare da
titolare.
5,5
Obi
Lui invece non
entra benissimo,
visto che causa
presto il rigore,
pi per ingenuit
che altro. Poi
cerca di dare
sostanza e
corsa al
centrocampo.
s.v.
Munari
Dieci minuti pi
recupero per il
sostituto di
Acquah
stremato. Gioca
da interditore
alto, per frenare
De Jong e
Montolivo
6
l'allenatore
Donadoni
Sar eresia,
ma il Parma
non ci
piaciuto molto.
In superiorit,
poteva e
doveva
chiudere
prima la sfida,
ma ha giocato
sotto ritmo e
ha rischiato. E
non avremmo
tolto Cassano.
TIRI 0
PASSAGGI OK 7/7
RECUPERI 1
TIRI 1
PASSAGGI OK 10/12
RECUPERI 1
TIRI 2
DRIBBLING OK 2/2
SPONDE 1
TIRI 2
DRIBBLING OK 0/1
SPONDE 2
TIRI 1
DRIBBLING OK 0/0
SPONDE 0
TIRI 0
PASSAGGI OK 26/30
RECUPERI 6
TIRI 0
PASSAGGI OK 45/50
RECUPERI 5
TIRI 5
PASSAGGI OK 35/37
RECUPERI 8
CONTRASTI OK 0/0
LANCI 3
PASSAGGI OK 41/50
CONTRASTI OK 2/2
LANCI 5
PASSAGGI OK 34/36
CONTRASTI OK 0/1
LANCI 1
PASSAGGI OK 27/33
CONTRASTI OK 1/1
LANCI 4
PASSAGGI OK 36/37
PARATE 1
RINVII 10
PRESE ALTE 2 TIRI 5 DRIBBLING OK 0/0 SPONDE 3
TIRI 0
DRIBBLING OK 0
SPONDE 0
CONTRASTI OK 0
LANCI 2
PASSAGGI OK 18/23
PARATE 3
RINVII 12
PRESE ALTE 2
TIRI 4
DRIBBLING OK 2/5
SPONDE 3
TIRI 0
DRIBBLING OK 0/1
SPONDE 1
TIRI 0
PASSAGGI OK 40/53
RECUPERI 6
TIRI 0
PASSAGGI OK 63/66
RECUPERI 3
TIRI 0
PASSAGGI OK 1/1
RECUPERI 0
CONTRASTI OK 0
LANCI 1
PASSAGGI OK 18/19
CONTRASTI OK 1/1
LANCI 6
PASSAGGI OK 25/26
CONTRASTI OK 1/2
LANCI 5
PASSAGGI OK 42/52
TIRI 1 PASSAGGI OK 32/40 RECUPERI 5
CONTRASTI OK 0/1
LANCI 1
PASSAGGI OK 24/37
PARATE 0
RINVII 1
PRESE ALTE 0
le Pagelle DI FABIO BIANCHI
MILAN
5
ABBIATI, CHE
INGENUIT
KAK SBAGLIA
Si sono visti Milan peggiori. In
10 riesce a reagire con laiuto
del rigorino, ma soltanto un
illusione. Troppo fragile.
h6,5
Poli il migliore
Il Milan talmente lento che quasi
si adegua. Poi per carbura e
macina chilometri, porta un
sacco dacqua a centrocampo. E
funziona anche in difesa.
PARMA
6,5
SUPER CASSANI
SCHELOTTO
RIGENERATO
Sedicesimo risultato utile
consecutivo. Chapeau. Per
rischia di pareggiare con un
uomo in pi dallinizio
h7,5
Cassano il migliore
Un assist da favola per Schelotto
che gli procura il rigore. Bis da
attaccante consumato e altre
prelibatezze. Linterista gode.
Prandelli, ci ripensiamo?
SERIE A 28
a
GIORNATA
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
7

8
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

SERIE A 28
a
GIORNATA
4
I NUMERI
2
gli scudetti
vinti
da Seedorf
con il Milan
quando vestiva
la maglia
rossonera
4
le
Champions
League
conquistate
da Seedorf con
tre club diversi.
Una con lAjax,
una con il Real
Madrid
e due
con il Milan
16
gli anni
che aveva
quando esord
come calciatore
professionista.
Era il 29
novembre 1992
e gioc
con lAjax
contro
il Groningen
I NUMERI DI SEEDORF
pareggi
gol fatti
gol subiti
vittorie
sconfitte
12
PARTITE
1
4
7
12
19
GDS
Seedorf sempre pi in crisi
Serie nera, ma non si tocca
Quarto k.o. consecutivo, eguagliato il record negativo. Per fino al
termine della stagione la panchina dellolandese non pare a rischio
MARCO PASOTTO
MILANO
La coltivazione di carote
per il momento continua a
non rendere granch. Non c
ritorno nelle tasche del colti-
vatore, ma di base resta un
grande ottimismo sulla cura
del sorriso: Clarence Seedorf
certo che funzioner. Intan-
to caduta sulla schiena del
Milan unaltra quaterna la
seconda nel giro di cinque
giorni e in questi casi dav-
vero difficile sorridere. So-
prattutto quando una squadra
mette in fila la quarta sconfit-
ta consecutiva (fra coppe e
campionato): stato egua-
gliato il record negativo nella
storia del club (cinque sareb-
be primato assoluto). Per non
parlare della classifica: per
trovare qualcosa di peggio ri-
spetto a questi 35 punti che
non c verso di migliorare, bi-
sogna indietreggiare fino alla
stagione 1981-82, lanno della
retrocessione. E gi che ci sia-
mo, possiamo anche aggiun-
gere che Abbiati diventa il
portiere rossonero espulso pi
velocemente (5) nella storia
del Milan in A.
Impegno Seedorf invece toc-
ca quota sette sconfitte in do-
dici partite. E la missione eu-
ropea subisce un altro duro
colpo, dal momento che ades-
so il sesto posto occupato pro-
prio dal Parma non dista pi
otto punti, ma undici. Per la
cronaca: il Milan nelle prossi-
me due partite atteso da La-
zio e Fiorentina. Sar lulti-
missimo appello, anche se or-
mai la scalata sta assumendo
laspetto di una missione im-
possibile. Soprattutto osser-
vando gli errori in cui conti-
nua a cadere la squadra. Una
prestazione difficile da giudi-
care, quella di ieri, viziata co-
mera dallinferiorit numeri-
ca: ma una volta acciuffato un
pareggio miracoloso, stato
folle farselo scappare. Seedorf
a fine partita stato lunico a
scambiare qualche parola con
gli ultr (che lo assolvono),
promettendo tutto limpegno
possibile da qui a fine stagio-
ne. Magari senza guardare
troppo al passato e al lavoro di
chi venuto prima, esercizio
fine a se stesso che non giova a
nessuno e non pu essere un
alibi eterno. La responsabili-
t del passato non mia, io so-
no responsabile per ci che
devo fare da qui a fine stagio-
ne ha chiarito il concetto il
tecnico . Adesso lavoriamo
per il futuro.
Arrivare in Europa League
era complicato prima, e lo
adesso. E un obiettivo. Dob-
biamo provare con tutte le for-
ze ad arrivarci. Faremo di tut-
to per riuscirci. Come sem-
pre, lolandese cerca di spre-
mere il meglio che pu dalla
partita: Psicologicamente la
squadra c. Dobbiamo stare
compatti, non possiamo rim-
proverare niente alla squadra:
in dieci hanno dato lanima.
Ora abbiamo Lazio e Fiorenti-
na, due partite importanti per
imprimere una svolta. Chiu-
sura con auto-arringa difensi-
va: La mia umilt e il lavoro
che faccio tutti i giorni parla-
no per me, non ho mai detto
cose arroganti. Ho tante cer-
tezze per aver vissuto tanti an-
ni in questo mondo, so cosa
stanno vivendo i ragazzi in
questo momento. Dalla pros-
sima stagione partir un pro-
getto che punta a portare il
Milan in alto.
Acciacchi Intanto, linfer-
meria registra qualche guaio.
Abate ha problemi al flessore
della coscia destra e Bonera ha
fastidio a un adduttore. Mon-
tolivo, dopo la pallonata al
volto che lha fatto cadere ma-
lamente, ha svolto alcuni
controlli in ospedale:
nessun problema. Og-
gi, infine, El Shaa-
rawy sosterr lulti-
ma visita di control-
lo in Olanda dal
professor Van Dijk:
se arriver lokay
anche stavolta,
Stephan potr fi-
nalmente ripren-
dere la prepara-
zione, e tornare
a essere dispo-
nibile nellarco
di 15-20 giorni.
RIPRODUZIONE
RISERVATA
Umilt Che cosa riservi il fu-
turo, difficile da capire ades-
so. Per quanto riguarda Cla-
rence, resta la sensazione di
una panchina relativamente
tranquilla, che difficilmente
potr essere messa davvero in
discussione da qui a met
maggio. Occorre pe-
r riprendersi dal-
lo sprofondo e
dare un cenno
di scossa, ten-
tando una rin-
corsa disperata
al sesto posto:
Clarence
Seedorf, 37,
alla prima
esperienza
da allenatore.
Guida il Milan
dal 16 gennaio
2014 LAPRESSE
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
9

il protagonista
ANTONIO CASSANO
Il Mondiale sarebbe
il mio unico rimpianto
Vorrei andarci con Balo
Il barese segna una doppietta nel suo ex stadio: Sono interista
e ne sono orgoglioso. A Parma mi fanno sentire importante
Donadoni: Antonio? Sa che per me pu giocare anche in porta
SERIE A 28
a
GIORNATA
FABIANA DELLA VALLE
MILANO
Non ancora luomo pi
felice del mondo, uno status
che potrebbe raggiungere solo
con la convocazione per il Mon-
diale, per ci si avvicina parec-
chio. Il sorriso a tutto tondo di
Antonio Cassano fa a cazzotti
con la faccia torva di Mario Ba-
lotelli, prosciugato dalla scon-
fitta e dalla contestazione. Ep-
pure Mario s che praticamen-
te sicuro di volare in Brasile,
mentre il barese ha poche chan-
ce di salire su quello stesso volo.
Ieri per ha provato a fare uno
scatto in avanti, a dispetto degli
anni che lhanno reso meno agi-
le (parole sue). Antonio ha scel-
to San Siro, stadio che stato
due volte suo e che con colori
diversi lo ha ripudiato, per
mandare un altro sms al c.t. che
pu aiutarlo a realizzare un so-
gno. I fischi (alla lettura delle
formazioni e poi al momento
della sostituzione), i cori (Cas-
sano uomo di m..., lo stesso de-
dicato allamico Balo) devono
essergli sembrate musiche cele-
stiali, a giudicare dalla sua
espressione soddisfatta.
Ci vuole testa Cassano ha se-
gnato due gol, uno su rigore do-
po pochi minuti e poi il 2-0, che
ha festeggiato con unesultanza
originale. Niente cuori o dedi-
che, solo una bella shakerata al-
la testa di Roberto Donadoni,
lallenatore che riuscito a do-
marlo senza formule magiche.
Ho usato il buon senso dice il
tecnico del Parma , se ognu-
no di noi pensa di restare sulle
proprie posizioni non si va da
nessuna parte. Bisogna essere
intelligenti. Cassano sa che do-
ve lo metto deve giocare, anche
in porta. Se accetta questo pat-
to, con me va tutto bene. I nu-
meri della stagione confermano
la metamorfosi: con la doppiet-
ta al Milan arrivato in doppia
cifra (11) a un passo dal record
della Roma (14 nel 2003-04). E
la prima doppietta stagionale,
lultima laveva segnata (guar-
da un po) con lItalia l11 otto-
bre 2011 (allIrlanda del Nord).
Cassano se la ride, coccola Balo-
telli (i due hanno parlato fitto
fitto con la mano davanti alla
bocca prima e dopo la gara e
Antonio si fatto dare la maglia
di Mario), abbraccia Rudy Ta-
vana (il dottore che gli salv la
vita quando ebbe il problema al
cuore) e sbeffeggia gli sconfitti
sbandierando al mondo la sua
fede nerazzurra: Il Milan in
caduta libera? Io sono tifoso in-
terista e sono contento e orgo-
glioso di esserlo, del resto non
me ne frega niente.
Io e Balo al Mondiale Eppure
allinizio era sembrato amore:
uno scudetto, poi quel malore
sullaereo di ritorno da Roma e
lintervento al cuore. Forse l
qualcosa si rotto, il Milan e
Galliani (che laveva voluto e
sempre difeso) hanno comincia-
to a mal sopportare le cassanate.
La sua ultima gara a San Siro in
rossonero fu il 13 maggio 2012,
Milan-Novara. Ora acqua pas-
sata, quello che conta per Anto-
nio il Parma, imbattuto da 16
partite, e un sogno quasi impos-
sibile chiamato Mondiale. E un
momento stupendo, possiamo
arrivare lontano. Lambiente di
Parma mi fa bene, il Cassano di
oggi merito del mio preparato-
re che mi fa trottare e di Ciccio
Melli: qui mi fanno sentire im-
portante. Far di tutto per met-
tere in difficolt Prandelli, non
ho mai fatto un Mondiale, sareb-
be lunico rimpianto della mia
carriera. Spero che ci sia qual-
che possibilit. Mi piacerebbe
andarci con Balotelli, che un
bravissimo ragazzo. Il sondag-
gio su Gazzetta.it dice che lo
vuole il 79,4 % dei lettori. Il con-
trollo del peso sempre stato un
problema, per qualche chilo di
troppo non mai riuscito ad an-
nacquare il suo talento: Sto at-
tento alla linea, le focaccine le
mangio ancora ma una volta a
settimana. Se ieri sera si con-
cesso uno strappo alla regola, di
sicuro se l meritato. La foto
delle quattro pere twittata da
sua moglie Carolina Marcialis
col commento Buona meren-
da! di sicuro non era la cena
che lo aspettava a casa. Pure lei
sta facendo la dieta scherza
Antonio e la frutta fa bene a
tutti, si sa. Anche le pere, come
le carote, a volte possono diven-
tare indigeste.
RIPRODUZIONE RISERVATA
la moglie
Lo sfott di Carolina
Buona merenda
con quattro pere...
Dopo la vittoria di San
Siro, Carolina Marcialis, moglie
di Cassano, ha twittato con
sfott ai rossoneri: Buona
merenda e una foto di 4 pere
17
le gare contro il Milan
Cassano contro il Milan in A
ha un bilancio di 6 vittorie,
2 pareggi e 9 sconfitte
7
le reti ai rossoneri
Antonio ha segnato 3 gol in 2
partite con il Parma, 2 con la
Roma e altri 2 con la Samp
La domenica super di Cassano:
a sinistra parla con Balotelli, poi
fa festa con Donadoni e da solo
10
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

SERIE A 28
a
GIORNATA
GLI ARBITRI MAZZOLENI 5,5 Giusto annullare il primo gol di Osvaldo, regolare il secondo. Sembra involontario il mani di Antonelli, lo forse anche quello di Vidal. Ghiandai 5-Manganelli 6; Orsato 6-Guidi 6
TIRI 2 DRIBBLING OK 0/1
SPONDE 0
TIRI 1 DRIBBLING OK 0/0
SPONDE 1
TIRI 1 DRIBBLING OK 0/1
SPONDE 3
TIRI 1 CROSS 6
RECUPERI 6
TIRI 4 PASSAGGI OK 31/37
RECUPERI 6
TIRI 0 PASSAGGI OK 26/39
RECUPERI 6
TIRI 1 CROSS 6
RECUPERI 11
CONTRASTI OK 0/0 LANCI 3
PASSAGGI OK 35/46
CONTRASTI OK 3/3 LANCI 4
PASSAGGI OK 28/31
CONTRASTI OK 0/0 LANCI 1
PASSAGGI OK 23/29
PARATE 0 RINVII 6
PRESE ALTE 2
TIRI 0 PASSAGGI OK 45/55
RECUPERI 6
GENOA
MATUZALEM
DA APPLAUSI
GILA SI SBATTE
in salute, tatticamente
attenta, aggressiva.
Controlla la Juve per tutta
la gara, si arrende di fronte
al colpo di un fenomeno.
6,5
le Pagelle
h
6,5
il migliore
Matuzalem
Quantit e sportellate
nella tonnara a met
campo. Prende parecchi
applausi dalla sua
gente allennesino
pallone sporcato.
6
Perin
Nel primo tempo
operativo solo per
allontanare in uscita alta
un bel cross di Pirlo.
Graziato dal guardalinee
quando Osvaldo lo salta
con un preciso tocco
sotto, imprendibile la
punizione di Pirlo.
6
Burdisso
Dalle sue parti la
Juventus sembra
trovare terreno pi
fertile. In particolare
Pogba a tentare lo
sfondamento. Largentino
cresce per alla distanza
e di fatto abbassa la
sbarra.
6,5
De Maio
Ammonito quasi subito
per un fallo su
Lichtsteiner. Molto
aggressivo sia su
Osvaldo sia su
Llorente: li va a prendere
sempre alti. Qualche
sbavatura solo nella
prima frazione.
6
Marchese
Primo tempo
impeccabile in copertura,
anche sulle palle alte.
Meno bene nel far
ripartire lazione,
e dai suoi difensori
Gasperini pretende
lucidit anche in fase di
impostazione.
6
Motta
Pennella un gran cross
per Bertolacci, che
sotto misura manda alto
anche perch disturbato
da Lichtsteiner.
Destraccio a lato su
ribattuta di Buffon.
Da un suo cross nasce
il calcio di rigore.
5,5
Sturaro
Parte bene su Pogba.
Poi, per, errore grave in
mezzo al campo,
ripartenza di Pogba
e gol ingiustamente
annullato a Osvaldo. Nel
finale, commette il fallo
da cui nasce il
capolavoro di Pirlo.
6
Bertolacci
Subito un gran recupero
su Vidal. Manda alto di
testa da pochi passi, e
nelloccasione chiede
il rigore per un tocco
di Lichtsteiner. Nella
ripresa, destro centrale
da ottima posizione.
6
Antonelli
Sbatte spesso contro
Lichtsteiner e Caceres.
In ogni modo, non fa mai
mancare il suo appoggio
allazione offensiva. A
tempo scaduto gira
debolmente a pochi
passi da Buffon.
6,5
Gilardino
Lotta, si sbatte, le prende
e le d. Non riesce a
trovare mai la porta di
Buffon, per sempre
l ad allungare la Juve.
E a inizio ripresa regala
un sontuoso appoggio
di tacco a Bertolacci
che spreca.
6,5
Sculli
Si fa ammonire per
proteste, ma lunico
neo di una gara
tatticamente perfetta:
gioca larghissimo a
destra, tiene impegnato
Chiellini e condiziona
lintera gara di Asamoah,
che non sale mai.
5
Calai
Entra al posto di Gila
e ha immediatamente
loccasione di mettere
unaltra prestigiosa firma
dopo quella del San
Paolo contro il Napoli:
incrocia il rigore
di sinistro
e Buffon respinge.
6,5
lallenatore Gasperini
Gara preparata alla
perfezione, Juve imbrigliata in
ogni zona del campo. Il Genoa
a un passo dalla grandissima
impresa: sconfitta
immeritata.
(3-5-2)
Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Licht-
steiner (dal 40 s.t. Isla), Vidal (dal 40 s.t.
Padoin), Pirlo, Pogba, Asamoah; Llorente,
Osvaldo (dal 34 s.t. Quagliarella).
PANCHINA Storari, Rubinho, Ogbonna, Sli-
vka, Marzouk.
ALLENATORE Conte.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO MOLTO BASSO 46,6 m
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Vidal e Pogba per gioco scorret-
to.
MARCATORE Pirlo al 44 s.t.
ARBITRO Mazzoleni di Bergamo.
NOTE paganti 7.101, incasso di 215.735 euro; abbonati 16.731, quota di 165.379 euro. In fuorigioco
3-8. Angoli 3-2. Recuperi: p.t. 0; s.t. 4.

MOMENTI CHIAVE
(3-5-2)
Perin; Burdisso, De Maio, Marchese; Motta,
Sturaro, Matuzalem, Bertolacci, Antonelli;
Gilardino (dal 19 s.t. Calai), Sculli.
PANCHINA Bizzarri, Albertoni, Portanova,
Cabral, Centurion, Fetfatzidis, De Ceglie,
Konate.
ALLENATORE Gasperini.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO BASSO 50,5 m
ESPULSI nessuno.
AMMONITI De Maio, Sturaro e Gilardino per
gioco scorretto; Sculli per proteste.
POSSESSO PALLA
GENOA 46% JUVENTUS 54%
TIRI IN PORTA
IIII I
GENOA 4 JUVENTUS 1
PRIMO TEMPO 0-0
21 Un rimpallo libera Osvaldo davanti alla
porta e lo juventino segna: larbitro annulla
per fuorigioco giusto.
27 Contropiede del Genoa, Bertolacci tira al-
to dal limite.
37 Lancio di Pirlo, tiro al volo fuori di Osval-
do.
40 Errore di Sturaro, Pogba serve di tacco
Osvaldo che segna: altro fuorigioco, stavolta
inesistente.
SECONDO TEMPO
11 Appoggio di Gilardino che libera Bertolacci
davanti a Buffon, il genoano tira forte e cen-
trale sul portiere. Motta poi conclude fuori.
24 Cross di Llorente, mano di Antonelli giudi-
cato troppo vicino per essere volontario.
26 Cross di Motta, mano di Vidal: rigore. Cal-
cia Calai, Buffon para.
31 Punizione di Pirlo, testa di Pogba: alto.
GOL! 44 Fallo su Quagliarella al limite del-
larea. La punizione di Pirlo finisce in rete sot-
to lincrocio: 0-1.
GENOA
0
JUVENTUS
1
Buffon-Pirlo
da campioni
Un rigore parato,
la punizione magica
Juve vista scudetto
Il Genoa mette in difficolt i bianconeri, ma non
colpisce. E ora la Roma insegue a 17 punti
il film
della sfida
26 s.t. Vidal di mano in
area: sembra involontario ma,
diversamente da Antonelli poco
prima, lo juventino distante da
chi crossa. E Mazzoleni fischia
il rigore (parato da Buffon) SKY
41 p.t. Osvaldo porta in
vantaggio la Juve ma il gol viene
annullato ( il secondo) per
fuorigioco: lattaccante
almeno in linea con De Maio,
che lo tiene in gioco SKY
DAL NOSTRO INVIATO
PIERFRANCESCO ARCHETTI
GENOVA
Il ventesimo risultato
utile consecutivo in campio-
nato non proprio specchio di
unesibizione scintillante, an-
zi, entra nella galleria delle
bellezze di Buffon e Pirlo anzi-
ch in quella della squadra. In
ogni caso tiene la Juventus in
linea con le grandi capoliste
dEuropa cui Conte guarda co-
me modello. Il Real Madrid
comanda in Spagna senza
macchia da 18 turni, il Bayern
in Germania con una serie sta-
gionale di 25. La differenza
che laristocrazia straniera
danza ancora in Champions,
mentre i bianconeri sapranno
gioved se potranno credere
nella finale di Europa League
in casa. Per lungo tempo sem-
bra che gli juventini smettano
di giocare per provare la soffe-
renza che li dovrebbe aspetta-
re a Firenze e gli imbarazzi di
coppa emergono nella ripresa
anche a Marassi. Ma alla fine
spunta il gol e il vantaggio di-
venta mostruoso, 17 lunghez-
ze, pur se gonfiato dalle due
partite in meno della Roma.
I motivi Se ansima il colletti-
vo, i grandi vecchi sono dunque
i protagonisti: Buffon racconte-
r agli eredi, siano essi parenti o
portieri, che nel giorno della
presenza bianconera numero
476, pari a quelle di una leggen-
da come Dino Zoff, si flette sul-
la sinistra per deviare un rigore
a Calai e tenere in corsa gli
amici non troppo tonici. Pirlo
forse ometter i racconti degli
ex sono sempre a proprio favore
di narrare come un certo Ma-
tuzalem gli soffia spesso la pal-
la sotto il naso. Focalizzer la
scena sulla punizione fatta mo-
rire sotto lincrocio. Il primo e
unico tiro in porta (regolare)
della Juve, al minuto 89, quan-
do sembra che dopo 40 partite
sempre in rete in A, i bianconeri
si fermino. No. La differenza
questa, tra chi sbaglia loccasio-
ne della serata e chi no. Quella
tattica, che non porta per ai
tre punti, data da una supre-
mazia del Genoa in mezzo al
campo, dalle difficolt dello
stesso Pirlo nel liberare le idee,
nel match senza pulsazioni di
Vidal e di quello a intermitten-
za di Pogba. Per restare al possi-
bile crimine genoano, il cileno
tocca con il braccio, sembra in-
volontariamente, un cross di
Motta che Pogba aveva fatto
passare spostandosi.
I lamenti A dire il vero due gol
juventini nel primo tempo si sa-
rebbero anche visti, entrambi di
Osvaldo e annullati per fuori-
gioco. Ma se il primo corretto,
sul secondo lazzurro tenuto
in gioco da De Maio. La sban-
dierata di Ghiandai, avventata
dato che lassistente ha la linea
dellarea come riferimento,
un peccato per la Juve, che
avrebbe chiuso davanti la pri-
ma parte pur non meritandolo,
ma soprattutto per lestetica del
calcio. Rivedere il colpo di tacco
di Pogba e non sar difficile ca-
pire il perch. Un tratto da arti-
sti in una corrida tra pressing,
falli e urla, quattro ammoniti
genoani gi in meno di mezzora
e la ripresa con due gialli (Pog-
ba sar squalificato) juventini.
Anche il Genoa per grida al-
lagguato arbitrale: un tocco di
Lichtsteiner su Bertolacci po-
trebbe portare al penalty prima
dellintervallo, mentre il mani
di Antonelli su Llorente viene
giudicato troppo vicino per es-
sere rigore. Serata molto com-
plicata per gli arbitri non im-
peccabili.
Meccanismi inceppati Nella
Juve, che ha Caceres per Barza-
gli in difesa, lindisponibilit
di Tevez a pesare. Osvaldo e
Llorente hanno ballato insieme
soltanto 11 in questa stagione,
hanno strutture simili e non
possono fornire il dinamismo
velenoso dellargentino. Poco
servito dai lati (Asamoah bloc-
cato da Sculli, Lichtsteiner da
Antonelli) il basco il pi fermo
e inghiottito da De Maio (fra i
pi bravi) e compagnia. Quan-
do entra Quagliarella, obbligo
visto che non ci sono neppure
Giovinco e Vucinic, almeno pi-
glia il fallo della punizione-gol.
Gasperini invece sfodera la con-
sueta elasticit tattica dise-
gnando il Genoa con un centro-
campo pi fitto (3-5-2), Sculli
semaforo di fascia e Gilardino a
sbrigarsela bene contro i colossi
bianconeri. Funziona bene, poi
esce per Calai. Il cambio che lo
manda sul dischetto e fa inizia-
re il racconto gioioso della Ju-
ve. Anzi, di Buffon e Pirlo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
5
gli errori dal dischetto
Calai ha fallito il 5
rigore su 9 calciati in A
3
le vittorie consecutive
Per Conte 3 successo
di fila su Gasperini
41
partite con gol
La Juventus andata in
gol per la 41
a
partita di A
2
k.o. di fila per il Genoa
E la terza volta che
succede in questo torneo
PASSAGGI RIUSCITI
GENOA 71,5% JUVENTUS 75,3%
TIRI FUORI
IIII IIIII
GENOA 4 JUVENTUS 5
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
11

TIRI 0 PASSAGGI OK 1/2
RECUPERI 0
TIRI 0 DRIBBLING OK 0/0
SPONDE 0
TIRI 1 DRIBBLING OK 0/1
SPONDE 0
TIRI 0 DRIBBLING OK 0/0
SPONDE 7
TIRI 0 CROSS 1
RECUPERI 3
TIRI 3 PASSAGGI OK 24/32
RECUPERI 4
TIRI 1 PASSAGGI OK 42/53
RECUPERI 9
TIRI 0 PASSAGGI OK 33/47
RECUPERI 3
TIRI 0 CROSS 2
RECUPERI 1
CONTRASTI OK 0/0 LANCI 7
PASSAGGI OK 35/44
CONTRASTI OK 1/1 LANCI 2
PASSAGGI OK 30/36
CONTRASTI OK 3/3 LANCI 5
PASSAGGI OK 61/74
PARATE 4 RINVII 9
PRESE ALTE 3
h
7,5
il migliore
Buffon
Tiene a galla tutti nel
momento pi duro,
e para un rigore
pesantissimo nel giorno
in cui raggiunge Zoff
a quota 476 presenze
bianconere.
DI MIRKO GRAZIANO
JUVENTUS
CACERES OK
MALE VIDAL
E LLORENTE
Manca benzina a
centrocampo. Lassenza di
Tevez pesa: lunico l
davanti capace di trovare
fortuna pure nei giorni bui.
6
6,5
Caceres
Fisicamente sta
benissimo. Attento a
tenere la posizione,
reattivo nellaggredire
ogni uomo che passi
dalle sue parti. E pure in
fase dappoggio mostra
serenit e lucidit.
Da riconfermare.
6
Bonucci
Gilardino un cliente
parecchio scorbutico,
e infatti il difensore
bianconero deve spesso
ricorrere a maniere
energiche. Gara
comunque corretta, e
tutto sommato anche
tecnicamente pulita.
6
Chiellini
Per il carrarmato
toscano era previsto un
turno di riposo, poi lo
stop di Barzagli e la
maglia da titolare: solita
prestazione solida in fase
di copertura. Da
dimenticare, invece,
alcuni lanci.
5,5
Lichtsteiner
Resta pure lui imbrigliato
nel fitto centrocampo
schierato da
Gasperini. Sia chiaro, il
compitino lo porta quasi
sempre a termine, solo
che da lui ci si aspetta
qualcosa in pi in fase
di spinta.
5
Vidal
Stavolta il fenomeno
cileno resta a secco.
Primo tempo da
dimenticare.
In generale, appoggi
sbagliati in quantit
industriale, idee
annebbiate e il fallo di
mani che causa il rigore.
7
Pirlo
E un genio, c poco da
fare. E come tale pu
permettersi 90 cos cos,
a base di una regia
scolastica e zero lampi:
tanto gli basta una
punizione dal limite per
disegnare un capolavoro
da Louvre del calcio.
6
Pogba
Va a sprazzi. Regala un
cioccolatino a Osvaldo
(gol ingiustamente
annullato) e un missile di
sinistro di poco a lato.
per molle su Motta, da
cui parte lazione del
rigore. Ammonito,
salter Catania.
5,5
Asamoah
Sculli non lo segue mai e
allora lesterno ghanese
finisce per preoccuparsi
troppo della fase
difensiva, finendo
per agire di fatto
da terzino puro.
5
Llorente
Andamento lento
per lintera partita,
stranamente leggerino l
davanti, infatti Pirlo
preferisce appoggiarsi a
Osvaldo. Limpressione
che abbia bisogno di un
vero pit-stop.
6
Osvaldo
Non una serata
semplicissima per gli
attaccanti bianconeri, ma
litaloargentino tira due
volte, e fa sempre gol:
giusto annullare il primo,
ma il secondo tocco
sotto era regolare.
6
Quagliarella
Unico attaccante in
panchina: Conte lo
premia. E lui,
nonostante gli spiccioli a
disposizione, trova il
modo di procurarsi la
punizione poi
trasformata da Pirlo.
s.v.
Padoin
In campo insieme a Isla.
Si piazza accanto a Pirlo.
Spiccioli inevitabilmente
anonimi.
6
l'allenatore Conte
La serata non parte bene, visto
che nel riscaldamento si ferma
pure Barzagli: niente turno di
riposo per Chiellini dunque. Il
leccese va poi a pescare dalla
panchina Quagliarella e rinuncia
a uno spento Vidal: ripagato!
la Moviola
DI FRANCESCO CENITI
Osvaldo, tolto
un gol regolare
Che dubbi in area
Tanti episodi, non sempre
brillante la squadra arbitrale. Nel
primo tempo due gol annullati a
Osvaldo e una caduta in area di
Bertolacci. Giusta la prima
segnalazione di Ghiandai: la palla
sbatte su Llorente e poi arriva al
compagno in offside; sbagliata la
seconda: Osvaldo, sul tacco di
Pogba, in linea con il difensore.
Forti dubbi nellincrocio
Lichtsteiner-Bertolacci: il
bianconero colpisce, in modo
fortuito, la gamba dellavversario,
ci poteva stare il rigore, ma era
complicato vederlo. Nella ripresa
tocco col braccio largo di
Antonelli sul cross di Llorente:
larbitro lascia giocare ritenendolo
giustamente involontario e
soprattutto per la distanza
minima tra i due. Al 26 caso non
troppo diverso, ma punito col
rigore (ok non ammonire, la palla
non destinata a un rossobl):
cross di Motta, toccato prima da
Bertolacci e poi da Vidal con il
braccio aperto. Linvolontariet
sembra esserci anche per il
cileno che per non vicinissimo
al genoano. Per il resto, gara
ruvida con larbitro che ha
cercato di galleggiare nel mare in
tempesta.
TIRI 0 CROSS 0
RECUPERI 0
s.v.
Isla
Entra nel finale, con la
partita che sembra ormai
andare verso lo 0-0.
Non ha il tempo di
lasciare il segno, ma
almeno si gode dal
campo l1-0 di Pirlo.
d
i
o
r
.
c
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m
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o
r
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0
2
3
8
5
9
8
8
8
8
12
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

SERIE A 28
a
GIORNATA
i protagonisti
GIGI & ANDREA
Un mattoncino?
No, una badilata
verso lo scudetto
Buffon: E gira ancora voce che io non pari
i rigori.... Pirlo: Il mio gol pi bello? Ne ho
fatti tanti. E ora vogliamo vincere a Firenze
DAL NOSTRO INVIATO
G.B.OLIVERO
GENOVA
Uno contro uno. Occhi
negli occhi. Genoa-Juve un
western di quelli di una volta:
botte, discussioni, contrasti. E
un pareggio sostanziale. Nei
western, per, non c pareg-
gio. Prima dei titoli di coda
qualcuno vince e qualcuno
perde. Cos la grande batta-
glia tra due schieramenti di
undici uomini si trasforma-
ta alla fine in due duelli, come
nelle migliori tradizioni. Uno
contro uno. Occhi negli occhi.
Il portiere Il primo duello
quello tra Gigi Buffon ed
Emanuele Calai. La Juve sta
soffrendo, gioca male, nel se-
condo tempo non crea nulla.
Poi Motta crossa, Bertolacci
devia, Vidal colpisce di mano.
Rigore. Per Gigi questa una
notte importante: con la pre-
senza numero 476 raggiunge
Zoff al quinto posto della clas-
sifica dei fedelissimi bianco-
neri. Quando Mazzoleni fi-
schia, Gigi trasmette serenit
con lo sguardo ai suoi compa-
gni: Ci penso io. Calai
entrato da poco al posto del
rigorista Gilardino. Da fermo
calcia bene, stavolta no. In-
crocia col sinistro, ma Buffon
pi bravo: si tuffa, respinge,
esulta. Juve salva e sembra
andar gi bene cos. Gira il
luogo comune che io non pari
i rigori afferma Gigi , ma i
numeri dicono il contrario:
sar intorno al 28%, che non
affatto male. Se avesse tira-
to Gilardino sarei stato in cri-
si: non ho capito come calcia.
Con Calai ho seguito listinto
e prima su Bertolacci ero ri-
masto in piedi fino allultimo
per complicargli le cose. Per
me una serata speciale: af-
fiancare Zoff mi mette quasi a
disagio, lho fatto parando
perfino un rigore. A volte cre-
do che la nostra vita, il nostro
destino siano segnati in par-
tenza. Poi uno sguardo sulla
partita e sullo scudetto:
Questa vittoria un mattonci-
no? No, un... mattoncione
per arrivare al traguardo, una
badilata importante: c
molto entusiasmo nello spo-
gliatoio, non ci credevamo
pi. Il Genoa ci ha messo in
difficolt. Siamo passati at-
traverso mille insidie: i tifosi
devono essere orgogliosi del
nostro spirito, quando c da
soffrire lo facciamo.
Il regista Il secondo duello
inizia quando gi in sottofon-
do si sente la musica che chiu-
de il western. Minuto 89, An-
drea Pirlo contro Mattia Pe-
rin. Il portiere del Genoa ha
assistito alla partita senza do-
ver mai intervenire: rarit as-
soluta nella gestione Conte,
anche se ci sono i due gol an-
nullati a Osvaldo (il secondo
era regolare). Ma sul tabelli-
no alla voce tiri in porta c
il numero zero. Poi Pirlo piaz-
za la palla sulla sua mattonel-
la e si ha subito limpressione
che sia arrivata la scena deci-
siva del western. Roba alla
Clint Eastwood. Andrea guar-
da negli occhi Perin, poi lo
fredda: quella punizione fini-
sce allincrocio e dritta al cuo-
re del portiere e di tutto il Ge-
noa. un gol importante,
speriamo che possa avvicina-
re lo scudetto dice Andrea .
Se tra i pi belli? No, ne ho
fatti tanti (ride, ndr). Sapeva-
mo che era una partita diffici-
le, per per noi era troppo im-
portante il successo. Lo spiri-
to sempre stato buono. E ora
vogliamo vincere a Firenze.
Il gol di Pirlo, per importanza,
assomiglia da vicino a quello
segnato al 92 da Giaccherini
contro il Catania il 10 marzo
2013: un gol che d sicurezza,
che profuma di scudetto, che
ti resta dentro perch raccon-
ta sofferenza e reazione, grin-
ta e carattere, voglia di vince-
re sempre e comunque. E clas-
se. Tantissima classe .
RIPRODUZIONE RISERVATA
41
le reti su punizione
Pirlo ha segnato a Perin la
rete n. 41 da professionista,
la 25esima in Serie A
11
i rigori parati
Buffon ha parato l11 rigore
in Serie A: lultimo lo aveva
parato a Totti il 12-12-2011
DOPO PARTITA
Conte fa festa:
Titolo al 51%
E Quagliarella:
Ho risolto io...
Il tecnico: Ora lEuropa, ma
ci danno gi per eliminati...
Antonio Conte corre ad abbracciare Buffon ANSA
ALESSIO DA RONCH
GENOVA
Tutta la panchina in piedi, con Conte irre-
frenabile in attesa del fischio finale, lesultanza
clamorosa, poi la corsa del tecnico davanti alla
gabbia dove impazziscono di gioia i tifosi della
Juventus. Come se fosse il giorno della conqui-
sta dello scudetto. un successo - spiega lalle-
natore - importantissimo, perch vincere qui a
Genova contro una squadra che ha fatto la parti-
ta della vita non era semplice. Veniamo da un
ciclo durissimo, che continuer. Qualcuno ini-
zia ad accusare un po di stanchezza. Insomma
siamo stati supermeravigliosi, solo una grande
Juventus poteva venire qua stasera a vincere.
Poco dopo i suoi giocatori diventano superin-
credibili. Comunque straordinari. Perch vo-
gliamo fare il regalo del terzo scudetto al nostro
presidente. Significherebbe entrare nella storia
ed sempre stato il nostro primo obiettivo. Ora
possiamo dire che passiamo dal 50 al 51% di
possibilit di conquistarlo. Poi c la coppa e a
quella penseremo adesso, senza lasciare nulla di
intentato.
Infortunio Intanto c un problema in pi. Du-
rante il riscaldamento Barzagli ha accusato un
problema fisico e si bloccato. Al suo posto
Chiellini, che nei piani di Conte doveva riposare
in vista del match di Europa League di gioved a
Firenze. Questo deve essere di esempio a chi
critica - dice Conte -, io avevo fatto riposare Bar-
zagli gioved per averlo stasera e nel ritorno con
la Fiorentina. Aveva un problema a un polpaccio
e non andava trascurato. Ma qualcuno chiac-
chiera e io stasera in panchina avevo due ragaz-
zi della Primavera. Via con i tre punti e il pen-
siero allEuropa League. Ancora Conte: Beh,
dopo il pareggio dellandata qualcuno ha gi ce-
lebrato la nostra eliminazione, quindi anche se
non passeremo il turno abbiamo gi pagato me-
diaticamente. Certo che partiamo sfavoriti. Cu-
rioso lo sfogo di Quagliarella che, a fine partita,
uscendo da campo, si lasciato sfuggire: Gli ho
risolto la partita. Una rabbia, la sua, che ha por-
tato la punizione vincente di Pirlo. Mica poco.
RIPRODUZIONE RISERVATA
GLI SCONFITTI GASPERINI RASSEGNATO: PARTITA PREPARATA BENE. IL RIGORE DI CALAI? IL MIGLIORE DAL DISCHETTO, AVREBBE TIRATO ANCHE CON GILARDINO IN CAMPO
Preziosi: Una batosta ma la punizione non cera
Il presidente amaro: E un k.o.
che mina la nostra autostima
Ora sar dura risollevarci
GENOVA
Un colpo che fa male, un gioiello. Enrico
Preziosi e Gian Piero Gasperini restano a bocca
aperta davanti alla magia di Pirlo, che lascia
un segno profondo, ma non pu e non deve
cancellare la prova fornita dal Genoa di fronte
alla Juventus. Peccato - sbotta il presidente
rossobl - perch non avremmo meritato la
sconfitta. Loro hanno fatto solo quel tiro, su
una punizione peraltro che non cera. Un colpo
da maestro che ci fa davvero male e che rischia
di lasciare il segno nellautostima della squa-
dra. In ogni caso la classifica resta positiva e
per fortuna possiamo pensare a pianificare il
futuro, anche se ci sono voci messe in giro ad
arte per destabilizzarci. Ma non ci riusciran-
no.
Verso il futuro Gasperini prova a guardare
avanti, l dove quella punizione di Pirlo pu
lasciare scorie: Non sar semplice - ammette -
nella prossima settimana riuscire a restituire
fiducia ai giocatori. Perdere dopo una presta-
zione simile davvero dura. Lui, per, si gode
pure le risposte che gli sono arrivate dal cam-
po: il coraggio a una squadra lo si pu dare.
Basta confrontare il Genoa che ha sfidato la
Juventus allandata, venendo travolto, e quel-
lo di ieri sera. Il piano era semplice, nelle pa-
role, non certo nei fatti - spiega Gasperini - non
volevo lasciare che palleggiassero, facendoci
correre inutilmente allinseguimento del pal-
lone. Abbiamo cercato di bloccare Pirlo, la-
sciando semmai che fossero i difensori ad im-
postare, abbiamo provato ad aggredire, la-
sciando spesso che i difensori si opponessero
agli attaccanti uno contro uno, nonostante la
bravura dei loro campioni. Ci riuscito quasi
tutto.
Le scelte Lallenatore sorride amaro, perch
quello che non riuscito stato proprio il cal-
cio di rigore, tirato da Calai e sbagliato, dopo
che Gilardino era gi stato sostituito. Ho tolto
Gilardino perch, pur avendo ancora qualcosa
da dare, aveva speso molto nel confronto uno
contro un con Bonucci. Calai, poi, sta bene e
meritava la chance. Perch ha tirato lui dal di-
schetto? Probabilmente lo avrebbe fatto anche
se Gilardino fosse stato in campo in quel mo-
mento, in allenamento quello che tira meglio
i rigori. A decidere, per, stato un gioiello di
Pirlo, la giocata di un campione.
a.d.r.
RIPRODUZIONE RISERVATA Gian Piero Gasperini, 56 anni ANSA
4
IL NUMERO
11
le sconfitte
del Genoa
in questo
campionato
31
il gol del
Genoa
in campionato
4
LE COPPE
EUROPEE
S
Domani
CHAMPIONS
LEAGUE
Ottavi
Chelsea-
Galatasaray
(and. 1-1)
Real Madrid-
Schalke
(6-1)
Mercoled
CHAMPIONS
LEAGUE
Ottavi
Borussia Do.-
Zenit
(and. 4-2)
Manchester U
Olympiacos
(0-2)
Gioved
EUROPA
LEAGUE
Ottavi
Anzhi-
Alkmaar
(and. 0-1)
Valencia-
Ludogorets
(3-0)
Viktoria-
Lione
(1-4)
Benfica-
Tottenham
(3-1)
FIORENTINA-
JUVENTUS
ore 19
(1-1)
Salisburgo-
Basilea
(0-0)
Betis-
Siviglia
(2-0)
NAPOLI-
Porto
ore 21
(0-1)
Gigi Buffon para il rigore del
genoano Emanuele Calai REUTERS
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
13

14
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

RADIO UFFICIALE DI VASCO LIVE KOM .014
radioitalia.it
LA GRANDE MUSICA LIVE SUONA CON
RADIOITALIA
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
15

SERIE A 28
a
GIORNATA
Gomez avverte la Juve
Fiorentina con leurojolly
Cuadrado super, poi Matri e il tedesco, al secondo gol in 4 giorni
Viola al 4 posto e pronti per gioved. Chievo, Paloschi non basta
FIORENTINA 3
GENOA 1
PRIMO TEMPO 2-0
MARCATORI Cuadrado (F) all11, Matri (F) al
34 p.t.; Paloschi (C) al 18, Gomez (F) al 44
s.t.
FIORENTINA (3-5-1-1)
Neto; Diakit, Gonzalo Rodriguez, Compper;
Cuadrado, Anderson (dal 20 s.t. Ilicic), Pi-
zarro, Ambrosini, Pasqual; Wolski (dal 29
s.t. Vargas); Matri (dal 13 s.t. Gomez).
PANCHINA Rosati, Lupatelli, Roncaglia, Sa-
vic, Tomovic, Aquilani, Bakic, Matos.
ALLENATORE Montella.
CAMBI DI SISTEMA dal 20 s.t. 4-3-2-1.
BARICENTRO BASSO 48,3 metri
ESPULSI nessuno.
AMMONITI nessuno.
CHIEVO (4-3-3)
Agazzi; Frey, Dainelli, Cesar, Rubin; Radova-
novic (dal 31 s.t. Pellissier), Rigoni, Guaren-
te (dal 1 s.t. Lazarevic); Hetemaj, Paloschi,
Stojan (dal 16 s.t. Obinna).
PANCHINA Puggioni, Squizzi, Sardo, Dos
Santos, Bernardini, Caiello, Kupisz, Benti-
voglio, Costa.
ALLENATORE Corini.
CAMBI DI SISTEMA dal 31 s.t. 4-2-3-1
BARICENTRO MEDIO 52 metri
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Rigoni e Hetemaj per gioco scor-
retto, Rubin per fallo di mano.
ARBITRO Massa di Imperia.
NOTE Spettatori 30.000 circa dei quali 3.935
paganti per un incasso di 56.714 euro e 23.832
abbonati per una quota di 371.012 euro. Tiri in
porta 6-6; tiri fuori 6-7; angoli 4-7; fuorigioco
0-1. Recuperi: 0 p.t.; 4 s.t.
LUCA CALAMAI
FIRENZE
La Fiorentina si ripren-
de il quarto posto e invia un
paio di messaggi alla Juve.
Con, ben in vista, i nomi di
Cuadrado e Gomez. La squa-
dra di Montella si disimpegna
egregiamente sul doppio bi-
nario campionato-Europa Le-
ague. Il 3-1 rifilato al Chievo
restituisce colore alla classica
cancellando i sorpassi di Inter
e Parma. La zona Champions
lontana anni luce. Un sogno
pi che un obiettivo concreto.
Ma in una serata non facile da
gestire dal punto di vista psi-
cologico (impossibile cancel-
lare dalla mente la sfida di
gioved contro Tevez e com-
pagni) la formazione viola di-
mostra di aver compiuto un
ulteriore salto di qualit.
Quello che avevano chiesto
alla vigilia sia il presidente
Andrea Della Valle sia Vincen-
zo Montella.
Cuadrado show Poi, c il ca-
pitolo Juve. Se lAeroplanino
voleva stimolare Cuadrado
spedendolo in panchina nella
gara dandata contro i bianco-
neri la missione riuscita per-
fettamente. La vespina vio-
la illumina la partita con nu-
meri da vero fenomeno. La
prima magia all11 del primo
tempo. Cuadrado triangola
tutto di prima con Pizarro e
da dentro larea inventa un
destro al volo che beffa Agaz-
zi. Un numero che fa scattare
in piedi anche il premier Mat-
teo Renzi. Poi al 34 Cuadrado
torna protagonista racco-
gliendo un ottimo invito di
Anderson e servendo da fon-
docampo un assist al bacio a
Matri che appoggia in rete.
Non contento, il colombiano
si distingue anche per un pre-
zioso recupero in fase difensi-
va con una diagonale perfetta
su Stoian lanciato a rete. In-
somma, di tutto di pi. Di si-
curo Montella non potr fare
a meno di questo Cuadrado
per la sfida di giovedi contro
la Juventus. Laggressivit del
talento viola pu obbligare
Chiellini e Asamoah a restare
pi bassi sulla corsia di sini-
stra.
Difesa da rivedere Certo, in
casa viola c anche qualche
sbavatura. Soprattutto nella
fase difensiva. Pizarro non
sempre protegge bene le vie
centrali e Diakit e Compper
non sono sempre puntuali
nelle chiusure. Solo nel primo
tempo Paloschi si ritrova sul
destro tre occasioni da gol. Ne
brucia due in maniera malde-
stra e vede neutralizzata la
terza da unabile uscita di Ne-
to. Bravo ogni volta che deve
sfidare lattaccante avversa-
rio nelluno contro uno. Il bra-
siliano conferma di essere or-
mai diventato un portiere di
garanzia. Neto decisivo an-
che in avvio di ripresa quando
(all8) inchioda a terra un
colpo di testa ravvicinato an-
cora di Paloschi.
Verso la Juve La Fiorentina
sbanda a inizio ripresa. La te-
sta gi volata alla Juve. E an-
che le scelte di Montella sono
proiettate su gioved. Il tecni-
co al 13 inserisce Gomez al
posto di Matri per tenere cal-
do il Supermario tedesco. Il
Chievo riapre la gara con un
bel gol di Paloschi (assist di
Rigoni) e sbaglia un paio di
occasioni per pareggiare con i
nuovi entrati Obinna e Pellis-
sier. Ma il finale tutto della
Fiorentina. Pizarro si fa para-
re da Agazzi un rigore conces-
so per un fallo di braccio di
Rubin su conclusione ravvici-
nata di Ilicic. Non sbaglia, in-
vece, Supermario Gomez che
realizza il definitivo 3-1. Gol
viziato da una posizione irre-
golare del tedesco. Ma i tren-
tamila del Franchi hanno vo-
ce e pensieri solo per la Juve.
E questo Gomez ritrovato
unaltra arma preziosa in ma-
no a Montella.
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la Moviola
DI A.G.
Rubin, il rigore c
Il 3-1 da annullare
Sceglie bene larbitro
Massa sul rigore concesso alla
Fiorentina: Rubin salta e si
gira, non vede la palla ma
alzando il braccio aumenta il
volume del corpo
intercettando il pallone in area.
Giusti rigore (poi sbagliato da
Pizarro) e ammonizione. Il 3-1
viola arriva comunque con
Mario Gomez: sul lancio in
profondit di Ilicic il tedesco
per in fuorigioco. Lazione
dell1-0 avviata da Anderson
che sradica il pallone a Rigoni:
non fallo, giusto proseguire.
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le Pagelle DI L.CAL.
PIZARRO, ERRORE DAL DISCHETTO
HETEMAJ OVUNQUE, MALE CESAR
FIORENTINA 6,5
NETO 6,5 Vince la prima sfida con
Paloschi, rimanendo su fino alla
paratona. Nella ripresa deve
arrendersi.
DIAKITE 5,5 Ruvido ruvido. Non si
discute. E non sempre efficace.
G.RODRIGUEZ 5,5 Salva su Cesar
volando di testa. Distrazione sul gol
di Paloschi.
COMPPER 5,5 Pensava fosse pi
semplice. Ogni tanto sbanda.
h
7,5
IL MIGLIORE
CUADRADO
Dopo la doppietta dellandata, altra
perla autentica. Serve a Matri il
raddoppio. Devastante, motivato,
e pronto. Per la Juve.
ANDERSON 6,5 La partenza
lenta. Ma Andow si riprende dando
il via allazione del 2-0.
ILICIC 6,5 Sprazzi di classe,
conquista il penalty, manda in gol
Gomez.
PIZARRO 6 Sempre al confine tra
genio e follia. Lassist per
Cuadrado va dritto nella prima
categoria. Non il rigore.
AMBROSINI 6 Mette ci che ha.
Forse non moltissimo, ma quanto
basta.
PASQUAL 5,5 Controlla e, a volte,
riparte. Poca precisione.
WOLSKI 6 In campo a furor di
popolo, il ragazzino piace. Pi
rapido che veloce, pi tecnica che
sostanza. Si far.
VARGAS 6 Quindici minuti di
sostanza.
MATRI 6,5 Soffocato fino allacuto
da rapace. Tempista.
M. GOMEZ 6,5 Primo gol, con
inchino, sotto la Fiesole.
ALL. MONTELLA 7 Rivoluziona la
Viola senza snaturarla.
GLI ARBITRI MASSA 6 Giudica bene sul rigore, sul gol di Gomez non
aiutato dai collaboratori. Marrazzo 6 Iori 5; Rizzoli 6-Di Paolo 6
CHIEVO 5,5
AGAZZI 6 Osserva la meraviglia
di Cuadrado senza margini per
lintervento. Poco da fare anche
su Matri e Gomez.
Benissimo sul rigore.
FREY 6 Ha campo davanti a s,
non sempre lo sfrutta.
DAINELLI 6 Mezzora gagliarda,
distratto sul raddoppio.
Su Gomez tiene, il tedesco lo
brucia in fuorigioco.
CESAR 5,5 Tra i colpevoli nel
vantaggio viola. Pi in affanno
del solito.
RUBIN 5 Gli tocca Cuadrado,
brutta storia. Il colombiano
ha un altro passo. E mano
da rigore.
RADOVANOVIC 6 Pi macchinoso
che efficace. Ma in mezzo il pi
continuo.
PELLISSIER 5,5 Ha lopportunit
del 2-2. Calcia out.
RIGONI 5,5 Sanguinosa palla
persa sul raddoppio viola. Riscatto
parziale con lassist per Paloschi.
GUARENTE 5 Impalpabile nelle
due fasi. Poca birra e zero fosforo.
LAZAREVIC 6 Alto a destra,
vivace. Spreca il pari di testa.
h
6,5
IL MIGLIORE
HETEMAJ
Tosto a centrocampo,
effervescente anche come
esterno dattacco.
E non molla mai.
STOIAN 6 Fastidioso e sgusciante
largo a sinistra.
OBINNA 6 Incide subito entrando
nellazione del gol.
PALOSCHI 6,5 Prima liscia, poi
spreca. Alla terza supera Neto.
ALL.CORINI 6 Prova a giocarsela
con coraggio.
LAPPELLO IL PRESIDENTE ANDREA DELLA VALLE
In Coppa tutta Firenze al Franchi
FIRENZE A met fra il
Chievo (Ho cambiato molti
giocatori rispetto a gioved
scorso perch le motivazioni
fanno la differenza) e la Juve:
Visto lentusiasmo che si
respirato in citt, pensavo di
aver gi superato il turno. Invece
mi sono accorto che ci sar il
ritorno. Sar difficilissima. Una
sfida molto bella da preparare.
Il dopo partita di Montella
sereno. Una grande mano glielha
data Cuadrado, imprendibile per
gli avversari. Tenerlo fuori per
questioni tattiche a Torino gli ha
fatto bene - continua a scherzare
lAeroplanino - Gioved far le mie
scelte in funzione della strategia,
ma sul valore di Cuadrado non
ho il minimo dubbio. Ha fatto una
partita perfetta. Accetto
sempre le decisioni del tecnico -
dice il colombiano a fine gara -
mi allener al massimo per
giocare il ritorno con la Juve.
Qualche ragazzo aveva gi la
testa allEuropa League -
sentenzia il patron Andrea Della
Valle - ed normale: ma abbiamo
vinto meritatamente. Gioved mi
aspetto che la citt si trasferisca
al Franchi. Davanti toccher a
Mario Gomez, in gol anche ieri:
Con la Juve dovremo fare il
massimo. Sono fortissimi, come
il Bayern in Germania. Sar la
partita pi importante dellanno.
Ho segnato in fuorigioco? Vero,
ma un gol un gol.
Giovanni Sardelli
RIPRODUZIONE RISERVATA
Esultanza per Mario Gomez: lo abbracciano Ambrosini, Cuadrado e Pasqual
16
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

SERIE A 28
a
GIORNATA
La rete al Verona di Jonathan Cicero Moreira, 28 anni. Per il brasiliano, autore anche dellassist per Palacio, il 3 centro in campionato REUTERS
che risalita nellInter
LUOMO TRASFORMATO
Prandelli, Vin Diesel
e la matematica
Sogni doro Jonathan
A scuola era il primo in aritmetica, adora il cinema, il passaporto
italiano gli concede la chance azzurra. Se va in Nazionale una
vittoria dice il tecnico che lo ha cambiato. Con dialogo e diagonali
MATTEO DALLA VITE
@Emmedivu
MILANO
Quando vedi la buca, in-
filati!. Gli dice cos Mazzarri.
Beh: ma cos la buca? E lo
spazio in profondit lasciato li-
bero dagli avversari. Ma lui mi
ha detto cos... buca raccont
una volta Jonathan. Johnny il
Fenomeno s. E la storia ha ini-
zio.
WM e il carro Dietro alla Fe-
nomenologia di Jonathan Ci-
cero Moreira c una bella sto-
ria damore, un passaporto ita-
liano che chiss a cosa porter,
una zucca zeppa di matematica
e un apprendimento calcistico
che con WM cambiato da cos
a cos. Mazzarri un grande,
mi ha cambiato la vita, anche
parlandomi molto, convincen-
domi del lavoro fatto. Con lui
ho addirittura imparato a fare
la diagonale. Grande Johnny,
che quando arriv allInter do-
po Maicon sembrava a tutti
una bestemmia calcistica e che
adesso - anche dopo una anna-
ta di Parma - pare il santino
della fascia destra, di quelli da
mostrare a tutti sul carro in
processione lungo il paese. Un
carro folto, ora.
La mamma, la buca e Maicon
Johnny il fenomeno uno che
aveva anche pensato di tornare
in Brasile: successe quando
tutti gli dicevano di tutto appe-
na arrivato in Italia. Mia ma-
dre, quando ero triste allInter,
mi rincuorava dicendomi che
questo era il mio sogno, che do-
vevo viverlo bene, il sogno di
tanti ragazzini brasiliani. Devo
ringraziarla. E qualcosa
cambiato. Un qualcosa che
Mazzarri ha agevolato: con ri-
petizioni, insistenza, dialoghi,
insegnamenti. In pratica: se da
un anno allaltro (quello passa-
to e quello odierno) Johnny sa
di giocatore, un motivo mae-
stro ci sar. E il maestro di mo-
vimenti e tattica, si sa, vede il
gioco sugli esterni come il Sa-
cro Graal: fonte di vita calcisti-
ca. Johnny lo sta interpretando
con efficace insistenza, fa gol
(3, pi uno in Coppa Italia), fa
lala, cerca la profondit per-
ch Mazzarri mi dice cos,
quando vedi la buca, vai! disse
una volta a Interchannel. E lui
ci va. Senza che nessuno riveda
un Maicon, per carit, anche se
io e lui ci siamo allenati insie-
me, nel Cruzeiro, quando Mai-
con era in prima squadra e io in
Primavera.
Prandelli, Luana e Vin Diesel
Ma adesso, addirittura, c chi
lo accosta alla Nazionale italia-
na. Chiss. Quando Johnny - fi-
nite le mirabolanti discese con
assist e gol al Verona - dice se
Prandelli mi chiama io vado...
ha un attimo di titubanza e non
certo per lorgoglio di essere
accostato a una nazionale. No,
perch magari c sempre il
Brasile, la sua terra. Jonathan
ha anche il passaporto italiano
perch sua moglie Luana (che
conobbe quando entrambi ave-
vano 12 anni) pronipote di
italiani: i suoi antenati porta-
vano il nome di Grossi ed erano
della provincia di Lucca. Luana
e Johnny hanno una bambina
di 10 anni che si chiama Julia.
Amano andare al cinema e
Johnny adora Vin Diesel, un
combattente. Johnny il feno-
meno ama churrasco e griglia-
ta, ovviamente la musica brasi-
liana (Psirico, Cristiano
Araujo), non il rock ed un
Will Hunting versione no-re-
bel: a scuola era il pi bravo in
matematica, un cervellone.
Fatti due conti, cresciuto tan-
tissimo. Per me - dice Mazzar-
ri - se Jonathan andasse in na-
zionale sarebbe una vittoria.
Per come aveva finito la stagio-
ne scorsa farlo rendere cos
un orgoglio, considerando che
era inviso anche al nostro pub-
blico alla fine della scorsa an-
nata. Fatti due conti, Johnny
da voti altissimi.
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4
i gol di Jonathan
Ha segnato al Cittadella
in Coppa Italia e poi contro
Fiorentina, Bologna e Verona
A
AVEVA
DETTO E.T.
S
Mazzarri ha le
qualit giuste,
uno dei migliori
allenatori dItalia
e voglio che
abbia il sostegno
che gli serve. Gli
ho detto che ho
molta fiducia in
lui, di finire
questa stagione
per poi
pianificare le
altre tre. E
spero che
continueremo ad
avere la stessa
visione: per ora
labbiamo, ma
dobbiamo
verificare di
averla anche per
i prossimi
tre anni
S
Walter Mazzarri,
52 anni, prima
stagione
allInter: al
momento il suo
bilancio, Coppa
Italia compresa,
di 14 vittorie,
11 pareggi e 6
sconfitte
LAPRESSE
il Retroscena
Mazzarri e Thohir
il punto ad aprile
E magari si parler
anche di rinnovo
ANDREA ELEFANTE
MILANO
Ne parleremo a giugno nel calcio un
modo convenzionale, ma non sempre realistico,
di rinviare un discorso: per riaffrontarlo, come
si suol dire, a bocce ferme. Lo ha usato anche
Mazzarri venerd pomeriggio, per parlare del
futuro (suo, e dunque dellInter), ma in realt
lui e Thohir si incontreranno prima, o molto pri-
ma, per fare il punto con vista su un domani me-
no prossimo. Oggi ancora presto, perch lac-
quisizione di ulteriori elementi per fare le sue
valutazioni complessive non , fra quelli che il
tecnico si attribuisce come pi attuali, un sem-
plice compito di facciata; giugno sarebbe sicura-
mente tardi non solo, ma anche, perch un mer-
cato che dovr essere fondato sulle idee, ancor
prima che sulle disponibilit economiche, ha bi-
sogno di tempismo nella programmazione. Ol-
tre che di tempi adeguati per realizzarla. Dun-
que immaginare un primo confronto operativo
fra i due gi ad aprile non fare fantasociet.
Lidea di Inter Al di l della chiarezza di certe
frasi dettate la scorsa settimana dal d.g. Fassone
(Mazzarri uno dei pilastri su cui si fonda lIn-
ter) e dal d.t. Ausilio (Rester a prescindere
dalla classifica finale), le dichiarazioni pi re-
centi di Thohir e del tecnico hanno lasciato in-
travedere la reciproca esigenza di verificare di
nuovo quella che il presidente ha espressamen-
te indicato come necessaria identit di vedute.
Perch ognuno dei due ha gi in mente la sua
idea di Inter che sar: il prossimo passo sar far-
la coincidere anche nei dettagli, dopo aver gi
constatato una sintonia di base.
Accelerazione A quel punto la chiave sar lul-
tima ridefinizione del progetto, dei tempi e dei
traguardi oggettivamente raggiungibili, prima
ancora della chiarezza nella sua comunicazio-
ne. E immaginandolo a medio-lunga scadenza -
sulla scorta dei ripetuti riferimenti di Thohir
ad unInter da riportare al top in due-tre an-
ni - non obbligatorio ma neppure escluso
che si decida di affrontare gi prima del-
linizio della prossima stagione il discorso
del rinnovo del contratto di Mazzarri, che
scade nel 2015. Il recente passato del tecni-
co offre un precedente interessante, visto
che a Napoli fu proprio un prolungamen-
to del suo contratto (a seconda stagione
in corso) a ridare una spinta decisiva al-
la realizzazione del progetto che si rivel poi
alla base della costruzione di un nuovo ciclo.
E non a caso, proprio da una domanda su que-
sta eventualit, tre giorni fa era nato da parte
di Mazzarri il rinvio di ogni discorso a giu-
gno. In realt, al momento in cui sia lui che
la societ avranno un quadro pi comple-
to: e forse i recenti risultati, e quelli che
lInter conta di ottenere nelle prossime
due settimane, contribuiranno ad acce-
lerare ulteriormente i tempi.
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DOPO LA SERIE POSITIVA LALLENATORE E IL BUON MOMENTO DELLA SQUADRA
WM: Ma ora non parliamo di terzo posto
LUCA TAIDELLI
@LucaTaidelli
MILANO
Doppietta in salsa Rai
per Walter Mazzarri, che tra
Quelli che il calcio e Stadio
sprint parla di campo, ma non
solo, lasciando filtrare anche
la parte rilassata e gioviale che
scompare con la trance agoni-
stica. Quanto si allena Icardi
per riuscire a farlo 18 volte in
25 ore con la fidanzata Wanda
Nara - una delle battute cui il
tecnico non si sottrae -? In ef-
fetti alla Pinetina lunico
esentato dal lavoro in pale-
stra... Se pi duro fare il pa-
nettiere come mio padre o in-
segnare la diagonale ad Alvaro
Pereira? Comunque il panet-
tiere... A 28 anni ho capito che
non ero fatto per fare il gioca-
tore perch ho voglia di intera-
gire a modo mio nello spoglia-
toio e questo corrisponde al
mio attuale ruolo. Chi pu es-
sere un allenatore? Cambias-
so. Gi lo fa, bravissimo a tra-
smette le idee tattiche.
Momento, Thohir e Guarin Ma
a tenere banco il buon mo-
mento dellInter: La squadra
aveva fatto bene anche a inizio
stagione, solo che poi ci man-
cata la continuit. Da quando
si chiuso il mercato di genna-
io, i ragazzi si sono concentrati
sul campo e la squadra pian
piano cresciuta. E larrivo di
Hernanes ha aiutato. Sono au-
mentate personalit e autosti-
ma. Anche se ora arriva il diffi-
cile. In un club blasonato come
lInter, nei momenti difficili
che si vede lallenatore despe-
rienza, che ha tenuto duro e
fatto quadrato con i giocatori.
Per ora non parliamo di terzo
posto. Il Napoli ha tanti punti
in pi. Il rapporto con i presi-
denti? E sempre stato buono.
Con Thohir, lunica differenza
la lingua. Non cos facile co-
municare in inglese. Ma ora
che anche le vicende societa-
rie si sono chiarite, per i ragaz-
zi pi facile giocare sereni.
Serenit che ha ritrovato an-
che Guarin, dopo le turbolen-
ze di mercato. Se hai un pro-
getto tattico definito e lo sai
trasmettere - fa WM -, a livello
di gestione i ragazzi sanno che
sono sempre presente. Ho trat-
tato Fredy come tutti gli altri,
dandogli fiducia e cercando di
farlo crescere, soprattutto a li-
vello di continuit, per dare
una mano alla squadra.
Niente rigori perch... Eppure
rimane il tab rigori. LInter
lunica squadra di A a non
averne ancora avuti a favore.
Meno se ne parla e meglio -
taglia corto Mazzarri -, anche
perch credo che soprattutto
gli arbitri giovani da questo
dato possano trarre un condi-
zionamento negativo.
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I tanti rapporti di
Icardi con Wanda?
Infatti soltanto lui
pu non lavorare
in palestra...
WALTER MAZZARRI
SULLATTACCANTE EX SAMP
LANTICIPO
Apre Palacio,
chiude il brasiliano
Mandorlini k.o.
VERONA-INTER 0-2
PRIMO TEMPO 0-1
MARCATORI Palacio al 14 p.t.; Jonathan al
18 s.t.
VERONA (4-3-3) Rafael 5,5; Cacciatore
5,5 (dal 31 s.t. Martinho 5,5), Moras 5,5,
Maietta 4,5, Albertazzi 4,5; Sala 6, Donati
5,5 (dal 41 s.t. Cirigliano s.v.), Marquinho
6,5 (dal 41 s.t. Cacia s.v.); Romulo 5, Toni
6, Iturbe 5.
ALLENATORE Mandorlini 5,5.
INTER (3-5-2) Handanovic 6,5; Campa-
gnaro 6, Ranocchia 7, Rolando 6,5; Jona-
than 7,5, Guarin 6 (dal 29 s.t. Kovacic 6,5),
Cambiasso 6,5, Hernanes 6,5 (dal 46 Kuz-
manovic s.v.), DAmbrosio 6 (dal 25 s.t.
Zanetti 6); Palacio 7, Icardi 6.
ALLENATORE Mazzarri 7
ARBITRO Banti di Livorno 7.
NOTE Ammoniti Donati, Albertazzi, Cam-
biasso
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
17

SERIE A I POSTICIPI DELLA 28
a
GIORNATA
Roma e Napoli: che sprint!
Carica Garcia
I conti li faccio
solo alla fine
presto per i bilanci, noi intanto
proviamo a vincerle tutte. Nel frattempo
il recupero di Totti lo fa ben sperare
UDINESE LALLENATORE: GUARDIAMOLI NEGLI OCCHI
Guidolin sprona i suoi: Pi personalit
UDINE Francesco Guidolin
vorrebbe rivedere questa sera
allOlimpico lUdinese della gara
dandata. Al Friuli vinse la Roma
che per per tutto il tempo soffr
lintraprendenza dei friulani e nel
finale vinse sfruttando una delle
poche occasioni create.
Dobbiamo giocare una gara di
personalit guardando negli
occhi il nostro avversario
sottolinea il tecnico friulano .
Se ti riescono simili prestazioni
alla lunga i risultati arrivano.
Guidolin non si sente sicuro: Il
nostro calendario insidioso -
ammonisce , affronteremo le
prime cinque squadre in
classifica e avremo altri scontri
da non sottovalutare. (m.m)
MASSIMO CECCHINI
ROMA
Fosse per lui, vorrebbe che
intorno alla squadra non ci fosse
nessuno. Sponsor, vippini, ami-
ci, dirigenti di cabotaggio varia-
bile: tutti lontano. La Roma so-
no loro: lallenatore e i giocato-
ri, che alla vigilia hanno bisogno
di concentrazione massima,
quella che Trigoria difficilmen-
te concede. Per questo il ritiro in
hotel (stamattina) dal prossimo
anno diventer un abitudine fis-
sa, forse un po costosa, ma per
Rudi Garcia ormai indispensa-
bile nelle gare in notturna come
quella di stasera contro lUdine-
se. Non un caso, perci, che al
momento il tecnico respinga bi-
lanci anche se con vista sul suo
prolungamento di contratto.
Daltronde, poich anche la su-
per Juve a volte sinceppa, lo slo-
gan uno: Testa solo al campo.
Proviamo a vincerle tutte e ve-
dremo. Solo alla fine si sapr se
sar stata una stagione di suc-
cesso o no. Dei casi individuali si
parler pi avanti.
Tifo & Kevin Proprio per aiu-
tare il gruppo, Garcia vorrebbe
il tifo bello, ma ieri i biglietti
venduti erano solo 7.000, perci
difficile che potranno esserci
pi di 30.000 spettatori, anche
se pronti a incoraggiare lo sfor-
tunato Strootman.
Ljajic a colloquio La buona
notizia il recupero di Totti.
Con lui ho pi soluzioni. Me-
no male, perch di cattive noti-
zie ne abbiamo avute tante per
colpa degli infortuni. Per fare
una grande stagione bisogna
non averne troppi. Speriamo
di aver finito qui. Intanto ha
tenuto ancora colloquio Ljajic,
che non lo ha convinto del tut-
to. Esito? I bene informati di-
cono che il serbo sia uscito col
muso lungo, ma magari stato
stimolato a far meglio. Io so-
no uno che lavora con la rosa a
disposizione. A Lille ho vinto
campionato e coppa con un at-
taccante darea che era Mous-
sa Sow. Qui abbiamo la fortu-
na di avere Totti, che viene a
giocare a met campo. Bisogna
adattarsi, non giochiamo con
Francesco come con Destro.
Lintelligenza della squadra
deve essere alta: non si gioca
con Francesco come con Ger-
vinho, a uno dai la palla sui
piedi, allaltro in profondit.
Nella sonnacchiosa domenica,
per, c spazio anche per
qualche malinconia per i k.o.
contro Juve (in campionato) e
Napoli (in campionato e Cop-
pa). Vi chiedo: una vergo-
gna perdere allo Juventus Sta-
dium e al San Paolo? Non cre-
do. Tutto vero. Ma non vince-
re contro lUdinese sarebbe un
problema.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Grintoso Il tecnico della
Roma Rudi Garcia, 50 anni, ha
chiesto ai suoi giocatori grinta
e tanta concentrazione ANSA
ROMA 4-2-3-1
UDINESE 4-2-3-1
OGGI Ore 21 ARBITRO Tagliavento
MAKSIMOVIC
19
DARMIAN
36
KURTIC
27
TACHTSIDIS
77
EL KADDOURI
7
VESOVIC
29
GLIK
25
CERCI
11
IMMOBILE
9
MORETTI
24
30 PADELLI
REINA 25
REVEILLER
2
FERNANDEZ
21
ALBIOL
33
INLER
88
HAMSIK
17
HIGUAIN
9
CALLEJON
7
INSIGNE
24
JORGINHO
8
GHOULAM
31
PANCHINA 28 Skorupski, 1 Lobont, 2
Toloi, 46 Romagnoli, 20 Bastos, 33
Jedvaj, 96 Mazzitelli, 94 Ricci, 8 Ljajic, 22
Destro. ALL. Garcia. BALL. Dod-
Romagnoli 70-30%, Taddei-Destro 60-
40%, Florenzi-Ljajic 60-40%. SQUAL.
Maicon (1) e De Rossi (2). DIFF. Pjanic,
Florenzi, Benatia e Destro INDISP.
Balzaretti (25 g.), Strootman (180 g.)
PANCHINA 1 Brkic, 30 Kelava, 4
Naldo, 6 Bubnjic, 2 Neuton, 7 Badu,
18 Jadson, 20 Yebda, 21 Lazzari, 94
Zielinski, 17 Nico Lopez, 9 Muriel.
ALL. Guidolin
BALLOTTAGGI Maicosuel-Lazzari
60%-40%.
SQUALIFICATI Bruno Fernandes.
DIFFIDATI Badu, Basta, Lazzari.
INDISPONIBILI Gabriel Silva.
TORINO DOPO 4 K.O. NELLE ULTIME 5, SI CERCA LA SVOLTA
Ventura ci prova: difesa tipo e Tachtsidis
TORINO Quattro sconfitte
nelle ultime cinque partite,
quattro gol fatti e sette subiti, da
tre giornate la coppia del gol
Cerci-Immobile a digiuno, da
quasi due mesi il Toro non vince
allOlimpico (contro lAtalanta) e
non chiude una gara senza
subire gol. Per invertire la rotta
Gianpiero Ventura confida sul
recupero della difesa tipo, il trio
Maksimovic, Glik e Moretti.
Un solo dubbio a centrocampo
legato allatteggiamento tattico,
in ballottaggio Farnerud ed El
Kaddouri, scelta legata ad un
centrocampo pi muscolare nel
primo caso, o di fantasia. Il posto
di Vives, squalificato, prenotato
dal greco Tachtsidis. (f. bra.)
DAL NOSTRO INVIATO
MIMMO MALFITANO
TORINO
Similitudini a confronto.
possibile farlo guardando i
numeri di Napoli e Torino: en-
trambe hanno segnato 8 reti in
contropiede. Una condizione
del calcio italiano del passato,
quello fatto di catenaccio e ri-
partenze. Ma, nel caso del Na-
poli, questo tipo di atteggia-
mento suggerito pure dalle
caratteristiche dei singoli. Dei
tre attaccanti che agiscono alle
spalle di Higuain, tanto per in-
tenderci. Per la sfida di questa
sera, Rafa Benitez non dovreb-
be modificare di tanto la for-
mazione schierata gioved, a
Oporto, in Europa League.
Mesto convocato Non do-
vrebbe avere dubbi, lallenato-
re spagnolo, anche perch cer-
te scelte sono praticamente ob-
bligate, come quelle dei due
esterni difensivi, Reveillere e
Ghoulam. La novit rappre-
sentata dalla convocazione di
Giandomenico Mesto che rien-
tra tra i disponibili dopo circa 5
mesi di assenza per linterven-
to subito al ginocchio destro
per sistemare la lesione al lega-
mento crociato del ginocchio
destro. Il centrocampo, invece,
ritrover il suo uomo dordine,
Jorginho, che non stato inse-
rito nella lista Uefa.
Gol pesanti Se li aspetta, Be-
nitez, perch crede nella possi-
bilit di poter recuperare qual-
che altro punto sulla Roma,
che affronter lUdinese, stase-
ra, subito dopo la conclusione
della gara dellOlimpico tori-
nese. La sconfitta di Oporto
non ha cambiato nulla nelle
strategie della club: secondo
posto e, quindi, Champions di-
retta oltre alla Coppa Italia e
allEuropa League. Tre obietti-
vi, dunque, che richiedono un
dispendio di energie, fisiche e
mentali, importanti e che non
possono prescindere dai risul-
tati. Ecco perch anche questa
sera contro il Torino, il tecnico
spagnolo schierer un Napoli
offensivo, che si misurer con-
tro la coppia Cerci-Immobile
che non segna da tre turni. Hi-
guain insegue Carlitos Tevez
nella classifica dei cannonieri:
la juventino la guida con 15 re-
ti, mentre il Pipita a quota 13.
Marek Hamsik, invece, vuole
scacciare via una crisi che in-
sieme allinfortunio, ne ha con-
dizionato il rendimento fin qui.
Ma a questo punto della stagio-
ne ogni errore potr essere de-
terminante ai fini dei risultati.
Ecco perch la gara di questa
sera particolare, il Napoli do-
vr dimostrare di essere gran-
de anche contro le squadre me-
dio-piccole. Cosa che, finora,
gli riuscita poche volte.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Ambizioso Rafa Benitez,
53 anni, punta a rimanere in
lizza su tre fronti. Col Toro
non vuole cali di tensione AFP
TORINO 3-5-2
NAPOLI 4-2-3-1
OGGI Ore 19 ARBITRO Doveri
TOROSIDIS
35
BENATIA
17
NAINGGOLAN
44
TADDEI
11
PJANIC
15
TOTTI
10
GERVINHO
27
FLORENZ
24
CASTAN
5
DOD
3
26 DE SANCTIS
SCUFFET 22
HEURTAUX
75
DANILO
5
DOMIZZI
11
ALLAN
3
PEREYRA
37
DI NATALE
10
WIDMER
27
MAICOSUEL
70
PINZI
66
BASTA
8
PANCHINA 23 L. Gomis, 32 Berni, 2
Rodriguez, 5 Bovo, 14 Gazzi, 4 Basha, 8
Farnerud, 10 Barreto, 69 Meggiorini.
ALL. Ventura. BALL. Maksimovic-Bovo
60-40%; El Kaddouri- Farnerud 60-40%.
SQUAL. Vives (1); Gillet (16/08/2014). DIFF.
Cerci, Immobile, Kurtic, Moretti, Padelli e
Tachtsidis. INDISP. Larrondo (7 giorni),
Masiello (50 giorni), Pasquale (45 giorni).
PANCHINA 80 Doblas, 15 Colombo, 16
Mesto, 4 Henrique, 5 Britos, 20 Dzemaili,
22 Radosevic, 85 Behrami, 14 Mertens, 19
Pandev, 91 Zapata.
ALLENATORE Benitez
BALLOTTAGGI Insigne-Mertens 60-40%.
SQUALIFICATI nessuno
DIFFIDATI Pandev, Dzemaili, Maggio,
Mertens. INDISPONIBILI Zuniga (da
valutare), Rafael (stagione finita), Maggio
(20 giorni).
Benitez insiste
punta sui big
e va allattacco
Il tecnico non vuole sbagliare. Con le
medio-piccole la squadra fatica: chiede
gol a Higuain e una mentalit offensiva
18
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

SERIE A 28
a
GIORNATA
QUI ATALANTA GIUDIZI AFFRETTATI SU YEPES
Colantuono: Intensi per 90
Vuol dire che siamo in forma
BERGAMO Colantuono si
gode la classifica, la terza
vittoria di fila e non risparmia gli
aggettivi: Grande gara, ottimo
calcio. Un risultato costruito
poco per volta, con pazienza,
contro una squadra in un buon
momento. Mi piaciuta in
particolare lintensit dimostrata
per 90, nonostante il primo
caldo. La dimostrazione che la
forma ottimale. S, la classifica
ci d tranquillit, ma non la
prima gara giocata cos. E ora,
a salvezza in tasca? Speriamo
di toglierci ancora qualche
soddisfazione. E mentre
Mihajlovic parla di brutta
figura, la Samp ha fallito lesame
di maturit, Colantuono
promuove i suoi: Nessuno, io
per primo, si sarebbe aspettato
un rendimento di questo livello.
In casa siamo stati eccezionali,
un po meno in trasferta. Tra i
singoli, il tecnico sceglie Yepes:
Se titolare nella Colombia, un
motivo ci sar. Su di lui sono
stati dati giudizi decisamente
affrettati.
g.lo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
le Pagelle DI G.LO.
MORALEZ SGUSCIA, CONSIGLI CE
OKAKA NERVOSO, SI SALVA REGINI
ATALANTA 7
CONSIGLI 7 Due parate prodigiose
quando la gara in equilibrio,
unaltra nel finale su Palombo al 44
s.t.
BENALOUANE 5 Si fa vedere solo
per il pugno in occasione del 2-0.
STENDARDO 6 Delega a Yepes il
lavoro sporco.
YEPES 6,5 Gran duello con Okaka:
le prende e le d.
DEL GROSSO 6,5 Sostituisce
Brivio e non lo fa rimpiangere.
Bella spinta: fa almeno 5 cross
non banali.
BELLINI 6 Voto di stima perch
torna post-infortunio dopo 3 mesi
e mezzo e festeggia le 400 gare da
professionista. Tutte con
lAtalanta.
ESTIGARRIBIA 6,5 Partecipa al
primo gol, cresce alla distanza: tra
i migliori nella ripresa
CIGARINI 6,5 Tocca 53 palloni.
Una vera calamita del
centrocampo.
(Baselli s.v.)
CARMONA 7 Bene: il gol e il gran
numero di palle recuperate (11).
h
8
IL MIGLIORE
BONAVENTURA
Lo spot pi convincente per il
Mondiale. Prandelli in tribuna ha
visto e annotato.
MORALEZ 7 Sguscia tra le linee.
Ancora una volta si dimostra la
spalla ideale per Denis.
DE LUCA 6 Al 44 s.t. prova a
partecipare alla festa.
DENIS 7 Si porta a spasso i
centrali della Samp. E anche
sfortunato perch colpisce un
palo.
ALL. COLANTUONO 7 Ha costruito
una squadra organizzata e
motivata: e siamo alla terza
vittoria consecutiva.
GLI ARBITRI
CERVELLERA 5 Gara facile da comandare, ma non vede la manata
di Benalouane.
Santoro 6-Longo 6; Baracani 6-Maresca 6
SAMPDORIA 5
DA COSTA 5 Incerto sull1-0,
sbaglia il rinvio che d il via al 3-0.
DE SILVESTRI 5 Fatica contro
Bonaventura.
MUSTAFI 5 Era in un buon
momento di forma, ma stavolta
irriconoscibile. Incerto su un
numero esagerato di palloni.
GASTALDELLO 5 Instabile. Esce
per un taglio al piede.
FORNASIER 5,5 Coinvolto nel
disastro generale.
h
6
IL MIGLIORE
REGINI
Nel primo tempo salva su Denis un
gol gi fatto, poi di testa impegna
Consigli. Lunico a salvarsi della
difesa.
PALOMBO 5 Settimana con la
febbre. Appare gi di forma:
perch farlo giocare?
KRSTICIC 5 Molti errori,
imperdonabile quello sul terzo gol.
GABBIADINI 5,5 A centrocampo,
poi esterno sinistro, poi destro.
Confusione e forse lemozione per
il ritorno a casa.
EDER 5 Unenormit di palloni
persi: 17.
SANSONE 5,5 A destra nel
tridente, non lascia il segno.
SORIANO 6 Impegna Consigli, poi
scompare.
OKAKA 5 Sembra litigare col suo
corpaccione. Subito ammonito, si
innervosisce, diventa falloso e
rischia il secondo giallo. Deludente
dopo i due gol nelle ultime due
partite.
LOPEZ 5,5 Di lui si ricorda solo un
assist per Palombo.
ALL. MIHAJLOVIC 5 Inevitabile: la
metafora dantesca gli si ritorce
contro. Infuriato, promette
tolleranza zero contro gli ignavi. Un
brusco stop dopo due vittorie di fila.
unAtalanta divina
Samp e Sinisa allinferno
Colpiscono Carmona, Bonaventura e Denis, Mihajlovic passa
dalle citazioni dantesche allaccusa: Squadra senza palle
IL RITORNO DEL CAPITANO BELLINI IN CAMPO DOPO OLTRE TRE MESI DI STOP PER INFORTUNIO
1 3
4
2
1 La delusione di Sinisa
Mihajlovic, 45 anni, dopo il k.o.
ANSA 2 German Denis, 32 anni,
bacia il figlio a bordo campo
dopo il gol del 3-0 ANSA 3 La
rete del 2-0 di Giacomo
Bonaventura, 24 anni ANSA 4 Il
saluto alla curva di Gianpaolo
Bellini, 33 anni, al rientro dopo
un lungo infortunio LIVERANI
DAL NOSTRO INVIATO
GUGLIELMO LONGHI
BERGAMO
Cercando disperatamen-
te le Colonne dErcole, la Samp
perde se stessa e la faccia di-
sobbedendo al suo immagini-
fico allenatore, che alla vigilia
aveva usato la Divina Comme-
dia come elettrostimolatore.
Osate di pi! Superate il limi-
te delle vostre possibilit,
aveva chiesto Dante Mihajlo-
vic. E invece niente: le Colon-
ne sono rimaste un mistero,
chiss qualcuno le avr intravi-
ste sullo sfondo delle Prealpi
prima di consegnarsi allAta-
lanta. Che fuor di metafora (il
saggio Colantuono non sco-
moderebbe mai il Sommo poe-
ta), dimostra cosa significhi
andare in campo con la testa
sgombra e la classifica piena.
Cerano due possibilit: rinun-
ciare a giocare adeguandosi a
ritmi da fine stagione o dare
spettacolo. Per fortuna, stata
scelta la seconda opzione, di-
mostrando quanto sia produt-
tivo il lunch match a Bergamo:
con questa, 5 vittorie su 5 in A.
Un signor Bonaventura A par-
te la prima mezzora rimasta in
equilibrio e chiusa con una
doppia parata di Consigli su
Soriano e Regini, lAtalanta
non ha mai sofferto. Ha impo-
sto il suo gioco, nato e svilup-
pato soprattutto a sinistra: Del
Grosso ad accompagnare
lazione, Bonaventura a prose-
guirla a suo modo. Cio con
grande leggerezza, davanti a
Prandelli e dopo aver gi in-
cassato i complimenti al termi-
ne dello stage azzurro. Da lui e
da Moralez, che ha sfruttato al
meglio gli spazi lasciati dai
due mediani della Samp, sono
arrivate le idee pi brillanti,
quelle decisive. Denis si cos
trovato uninattesa abbondan-
za di palloni, dalla fascia e dal
centro. Ma al di l della qualit
del gioco, ha colpito anche la
condizione della squadra:
Abbiamo corso per tutta la
partita, ha detto Colantuono,
mettendoci anche il rischio del
primo caldo. I conti si chiudo-
no in fretta, dopo i colpi vin-
centi di Carmona che chiude
uno splendido scambio Esti-
garribia-Denis e dello stesso
Bonaventura di testa su angolo
di Cigarini, mentre c un col-
po proibito di Benalouane su
Regini (decider la prova tv).
Ma visto come sono andate le
cose lepisodio resta un detta-
glio.
Allo sbando Mihajlovic al-
linizio del secondo tempo pro-
va a cambiare e passa al 4-3-3:
Okaka al centro, Gabbiadini a
sinistra, Eder dalla parte oppo-
sta. La mossa non porta van-
taggi, i penitenti sono ormai
allo sbando: contro il Livorno,
la Samp si era trasformata nel-
lintervallo rimontando due
gol e facendone altri due. Sta-
volta non succede. Come di-
mostra il 3-0, nato da uno scia-
gurato intervento di Krsticic,
la Samp paga gli errori dei sin-
goli e la mentalit sbagliata.
Non ha funzionato quasi nien-
te: la difesa ha sbandato, i cen-
trocampisti non hanno fatto
filtro e neppure costruito, il gi-
gante Okaka rimasto solo a
lottare con se stesso oltre che
con Stendardo e Yepes. Alle
sue spalle, Eder ha latitato,
Gabbiadini ha forse sentito la
responsabilit del talentuoso
ex, Soriano scomparso in
fretta dai radar. Squadra sen-
za palle, ha sintetizzato
Mihajlovic, uno che non ama
eufemismi e giri di parole. A fi-
ne partita ha implorato il quar-
to uomo di alleviargli la soffe-
renza, evitando il recupero. Ri-
chiesta accolta in parte: un mi-
nuto invece di tre. Poi tutti nel
girone dei pigri (i giocatori) e
degli iracondi (lallenatore).
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ATALANTA 3
SAMPDORIA 0
PRIMO TEMPO 2-0
MARCATORI Carmona al 36, Bonaventura al
42 p.t.; Denis all11 s.t.
ATALANTA (4-4-1-1)
Consigli; Benalouane, Stendardo, Yepes,
Del Grosso (dal 40 s.t. Bellini); Estigarribia,
Cigarini (dal 32 s.t. Baselli), Carmona, Bo-
naventura; Moralez (dal 28 s.t. De Luca),
Denis.
PANCHINA Sportiello, Nica, Lucchini, Giorgi,
Migliaccio, Bentancourt, Raimondi, Brienza.
ALLENATORE Colantuono
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO MEDIO 51,9 metri
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Del Grosso per gioco scorretto
SAMPDORIA (4-2-3-1)
Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Gastaldello
(dal 1 s.t. Fornasier), Regini; Palombo, Krsti-
cic; Gabbiadini, Eder (dal 27 s.t. Sansone),
Soriano; Okaka (dal 12 s.t. Lopez).
PANCHINAFiorillo, Falcone, Costa, Salamon,
Renan, Berardi, Obiang, Bjarnason, Wszo-
lek.
ALLENATORE Mihajlovic.
CAMBI DI SISTEMA dal 1 s.t. 4-3-3
BARICENTRO MEDIO 51 metri
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Okaka per gioco scorretto
ARBITRO Cervellera di Taranto.
NOTE paganti 6.303, incasso di 37.117; abbonati
8.573, quota di 114.569. Tiri in porta 5 (con 1 pa-
lo)-6. Tiri fuori 6-7. In fuorigioco 0-1. Angoli 9-3.
Recuperi p.t. 0, s.t. 1.
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
19

SERIE A 28
a
GIORNATA
Livorno, colpo
da salvezza
Il Bologna
nel baratro
I toscani, in gol con Benassi e Paulinho,
restano in nove ma resistono nel finale
I rossobl, a segno su rigore, terzultimi
le Pagelle
DI FI.GRI.
GRECO CRESCE
BELFODIL SPENTO
CURCI PASTICCIA
GARICS SOFFRE
LIVORNO 6,5
BARDI 6 Sicuro in ogni situazione,
attento nelle uscite.
CECCHERINI 5,5 Impreciso.
EMERSON 6 Sfiora il gol dalla
distanza. Sbanda, poi si rianima.
CASTELLINI 6 Solido, ordinato.
Fa il suo, senza strafare.
MBAYE 5 Imperdonabile il doppio
giallo nella ripresa.
BENASSI 6,5 Sblocca la gara e
serve lassist del raddoppio.
BIAGIANTI 5 Sempre in ritardo
sulla palla. (Rinaudo s.v.)
GRECO 6,5 Cresce alla distanza.
Avvia il contropiede del raddoppio.
DUNCAN 5,5 Osa e va fuorigiri.
MESBAH 6 Potrebbe fare di pi.
BELFODIL 5 Spento.
EMEGHARA 5,5 Il doppio giallo
cancella una mezzora da
protagonista assoluto.
h
6,5
IL MIGLIORE
PAULINHO
Il gol numero 11, poi nel finale si
carica i suoi (in 9) sulle spalle.
ALL. DI CARLO 6,5 Dimostra
coraggio quando rompe
limmobilismo del primo tempo.
BOLOGNA 5
CURCI 5 Pasticcia un po sul
raddoppio toscano.
ANTONSSON 5,5 Sbanda quando
il Livorno cambia passo.
MOSCARDELLI 5,5 vivo. Corre
e va al tiro. Sul piano dellimpegno,
il Bologna prenda esempio da lui.
NATALI 5 Alla lunga soffre la
velocit di Paulinho.
MANTOVANI 5,5 A tratti sbaglia e
va in apnea.
KONE 5,5 Si arrende subito a un
problema muscolare.
GARICS 5 In sofferenza dopo il
doppio svantaggio. Rischia il rosso
nel finale, Bergonzi lo grazia.
KHRIN 5 Poche idee.
PEREZ 5 Non convince.
PAZIENZA 5,5 Prova a spingere,
ma rende pochino.
h
6
IL MIGLIORE
CHRISTODOULOPOU-
LOS
Lunico che prova ad accendere la
luce. Pericoloso su punizione.
Freddo nellesecuzione del rigore.
MORLEO 6 Diligente. Si conquista
il rigore.
ACQUAFRESCA 5 Spaesato.
CRISTALDO 5 Tanti errori, ma
pure pochi palloni giocabili.
ALL. BALLARDINI 5 Primo non
prenderle: la scelta non paga...
GLI ARBITRI BERGONZI 6,5
Azzecca le decisioni pi
importanti, espulsioni e rigore
compreso. Tiene in pugno la
gara nel finale caldo.
Galloni 6,5-De Luca 6,5
Damato 6,5-Russo 6,5
LIVORNO 2
BOLOGNA 1
PRIMO TEMPO 0-0
MARCATORI Benassi (L) al 1, Paulinho (L) all8,
Christodoulopoulos (B) su rig. al 41 s.t.
LIVORNO (3-5-2)
Bardi; Ceccherini, Emerson, Castellini; Mbaye,
Benassi, Biagianti (36 s.t. Rinaudo), Greco (28
s.t. Duncan), Mesbah; Belfodil (1 s.t. Emeghara),
Paulinho. PANCHINA. Anania, Aldegani, Valentini,
Gemiti, Coda, Piccini, Mosquera, Borja, Siligardi.
ALL.Di Carlo.
CAMBIO DI SISTEMA dal 39 s.t. 3-4-2, dal 42 s.t.
5-2-1. BARICENTRO MOLTO BASSO 43,9 metri
ESPULSI Mbaye 35 s.t. (g.s. e proteste), Emegha-
ra 40 s.t. (entrambe g.s.) AMMONITI Ceccherini
g.s., Rinaudo c.n.r.
BOLOGNA (3-5-2)
Curci; Antonsson (9 s.t. Moscardelli), Natali,
Mantovani; Kone (16 p.t. Garics), Khrin, Perez (13
s.t. Pazienza), Christodoulopoulos, Morleo; Ac-
quafresca, Cristaldo. PANCHINA Stojanovic, Ma-
lagoli, Sorensen, Cherubin, Crespo, Cech, Laxalt,
Friberg, Bianchi. ALL. Ballardini. CAMBIO DI SI-
STEMA dal 10 s.t. 3-4-3, dal 19 s.t. 4-3-3. BARI-
CENTRO MEDIO 52,1 metri ESPULSI nessuno.
AMM. Perez e Khrin g.s. Garics c. non reg.
ARBITRO Bergonzi di Genova.
NOTE paganti 3.288, quota di 34.108 euro; abbo-
nati 6.883, quota di 66.442,31 euro. Tiri in porta
2-2. Tiri fuori 3-6. In fuorigioco 3-1. Angoli 2-5.
Recuperi: p.t. 1, s.t. 4.
DAL NOSTRO INVIATO
FILIPPO GRIMALDI
LIVORNO
La partita degli eccessi:
dal grande sonno del primo
tempo ai fuochi dartificio fi-
nali. Fa e disfa, questo Livorno
un po pazzo: e, dopo labulia
collettiva del primo tem-
po, si porta a casa (meri-
tatamente) tre punti pe-
santissimi, che permetto-
no il sorpasso in classifica
a un Bologna che a
nulla pu appellar-
si, se non alla pro-
pria scelleratez-
za. Succede tutto
nella ripresa: se
vero che Di
Carlo veniva
dal l a docci a
fredda contro la
Samp (e dunque
un pizzico di
cautela in pi
poteva essere
comprensibile),
gli ospiti hanno impostato la
gara con lunico scopo di evi-
tare rischi. Una scelta franca-
mente incomprensibile. Poca
qualit e tanta paura, si po-
trebbe dire, ma non abba-
stanza. E larrembaggio finale
degli ospiti, figlio soprattutto
della doppia inferiorit nume-
rica dei padroni di casa per il
rosso a Mbaye ed Emeghara in
appena cinque minuti, lo di-
mostra.
Il fattore-Emeghara Di Carlo
ha compreso nellintervallo
(quando il Catania stava vin-
cendo a Reggio Emilia) che
la partita a scacchi del primo
tempo non avrebbe portato a
nulla di costruttivo. Ed ba-
stato gettare nella mischia il
nigeriano per imprimere alla
gara laccelerazione decisiva.
Dopo cinquantasette secondi
Emeghara scappato sulla de-
stra servendo a Benassi il pal-
lone del vantaggio. Poco dopo
il contropiede avviato da Gre-
co: sullassist di Benassi, lun-
dicesimo centro stagionale di
Paulinho (nella foto Ansa).
Patatrac (sfiorato) Correttivi
rossobl? Moscardelli, mai
domo, ha provato a dare vigo-
re allattacco e a trascinare i
suoi, ma la vera reazione
maturata soltanto quando il
Livorno rimasto in nove, con
il nigeriano espulso dopo
avere vistosamente tratte-
nuto Morleo in area. Chri-
stodoulopoulos ha fatto
centro dal dischetto (il gol
ai rossobl mancava
addirittura da 512
minuti), ma il di-
sperato assedio
finale non ha
fruttato il pa-
reggio. Qual-
cosa non torna
nei conti del
Bologna, senza
mettere il dito nella
piaga, per la serie:
Diamanti, quanto ci
manchi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Tre gol e 4 punte
Il Sassuolo
si ribella alla B
Buio Catania
Di Francesco ribalta lo scontro diretto
con Zaza, Missiroli e Sansone. Per Maran
si fa durissima: ora i siciliani sono ultimi
le Pagelle
DI A.TO.
FLOCCARI VIVACE
CANNAVARO OK
IZCO VAGA
LETO E STATICO
SASSUOLO 7
PEGOLO 6 Bruciato da Bergessio,
dopo fa quasi da spettatore.
MENDES 5 Fuori tempo contro Keko,
ovviamente sostituito.
GAZZOLA 6 Carbura nella ripresa.
CANNAVARO 6 Tampona qua e l, il
suo mestiere si vede.
ARIAUDO 6 Sbaglia sul di Bergessio,
si riscatta avviando lazione del pari.
LONGHI 6 Cresce alla distanza quando
deve coprire.
BRIGHI 5,5 Troppo ai margini del
gioco.
ZAZA 7 Inserito come quarta punta
realizza il pareggio e trascina i
compagni.
MAGNANELLI 6 Qualche errore, ma
alla fine c.
MISSIROLI 7 Infila sempre gol
importanti, pochi ma buoni.
SANSONE 7 E sempre pronto a tirare,
un attaccante da salvezza.
FLOCCARI 6 Fa molte sponde,
essenziale nelle giocate.
h
7,5
IL MIGLIORE
FLORO FLORES
Cambia la partita con i due assist della
vittoria.
BIONDINI 6 Contiene e d equilibrio
nel mezzo.
ALL. DI FRANCESCO 7 Nella ripresa
ha il coraggio di giocare con 4 punte e
il risultato lo premia.
CATANIA 5
ANDUJAR 6 Becca tre gol ma non ha
colpe specifiche.
PERUZZI 5,5 Subito ammonito, viene
cambiato per evitargli il rosso.
ALVAREZ 5 Subentrato, viene travolto
da Floro.
LEGROTTAGLIE 5 Anche lui crolla
sotto lurto degli attaccanti.
BELLUSCI 5,5 Parte bene ma finisce
male come tutti i difensori.
BIRAGHI 5,5 Contro Sansone subisce
su ogni ripartenza.
IZCO 5 Vaga per la mediana.
LODI 6 Cerca di tenere la barra dritta
quando arriva la tempesta.
RINAUDO 5 Viene graziato da Valeri
che non gli fischia un rigore.
KEKO 6 Colpisce subito un palo.
FEDATO 5 Il suo ingresso non cambia
gli equilibri.
h
6,5
IL MIGLIORE
BERGESSIO
Segna il gol iniziale, ne sfiora un altro.
Lui c sempre.
BARRIENTOS 5,5 Lassist del
vantaggio poi sparisce.
LETO 5 Troppo statico.
ALL. MARAN 5 La sua squadra gioca
una ripresa da incubi.
GLI ARBITRI VALERI 5,5 Non
vede un rigore su Missiroli
eppure era appostato molto
bene, per fortuna sua e del
Sassuolo non un errore
decisivo. Giallatini 6-Dobosz
6; Gervasoni 6-Nasca 6
SASSUOLO 3
CATANIA 1
PRIMO TEMPO 0-1
MARCATORI Bergessio (C) al 30 p.t.; Zaza (S)
all11, Missiroli (S) al 17, Sansone (S) al 44 s.t.
SASSUOLO (4-3-3)
Pegolo; Mendes (dal 37 p.t. Gazzola), Canna-
varo, Ariaudo, Longhi; Brighi (dal 1 s.t. Zaza),
Magnanelli, Missiroli; Sansone, Floccari, Flo-
ro Flores (dal 29 s.t. Biondini).
PANCHINA Pomini, Polito, Bianco, Terranova,
Chibsah, Farias, Masucci, Sanabria.
ALL.Di Francesco. CAMBI DI SISTEMA 4-2-4
dal 1 s.t.; 4-3-3 dal 29 s.t. BARICENTRO BAS-
SO 50 metri ESPULSI nessuno. AMM. Missi-
roli, Gazzola g. s. Magnanelli, Ariaudo, Sanso-
ne c.n.r.
CATANIA (4-3-3)
Andujar; Peruzzi (dal 33 p.t. Alvarez), Legrot-
taglie, Bellusci, Biraghi; Izco, Lodi, Rinaudo;
Keko (dal 26 s.t. Fedato), Bergessio, Barrien-
tos (dal 26 s.t. Leto).
PANCHINA Ficara, Plasil, Monzon, Boateng,
Gyomber, Capuano, Petkovic. ALL. Maran.
CAMBI DI SISTEMA nessuno. BARICENTRO
BASSO 50,5 metri ESPULSI nessuno.
AMMONITI Peruzzi, Leto per c.n.r.
ARBITRO Valeri di Roma.
NOTE paganti 4.321, incasso 15.844 euro;
abb. 7.795, quota 85.410 euro. Tiri in porta
9-4 (con un palo). Tiri fuori 4-2. In fuorigioco
0-4. Angoli 9-2. Recuperi: p.t. 3; s.t. 3
DAL NOSTRO INVIATO
ANDREA TOSI
REGGIO EMILIA
Tutta una stagione in
45. Il Sassuolo rivede la sal-
vezza dopo un primo tempo
da retrocessione. Con un pie-
de nella fossa, sotto nel pun-
teggio alla pausa, in difficolt
contro il palleggio del Cata-
nia, la squadra emiliana gioca
una ripresa completamente
votata allattacco ribaltando
il risultato con tre gol che ri-
flettono la voglia di ribellarsi
al ritorno in Serie B.
Catarsi I protagonisti
della catarsi nerover-
de sono lallenatore
Di Francesco, lattac-
cante Floro Flores e
il centrocampista
Missiroli (nella fo-
to Ansa). Il primo
stravol ge l a
squadra con
linserimento
della quarta punta Zaza, il se-
condo disegna due assist favo-
losi che innescano altrettanti
gol, infine lex reggino infila il
raddoppio in rimonta firman-
do la vittoria suggellata dal
tris di Sansone negli ultimi se-
condi. Una miscela esplosiva
che brucia il Catania crollato
nel gioco e nel fisico, costretto
ad un k.o. tecnico insieme al
mesto ritorno allultimo posto.
Il successo del Sassuolo man-
cava dal 12 gennaio, quando il
poker di Berardi spazz via il
Milan. Dopo sette sconfitte fi-
late sembra un secolo fa. E ieri
il successo che ha fatto tornare
il sorriso ai ragazzi di Di Fran-
cesco.
Coraggio Quando tutto sem-
bra perduto, con lo spettro di
unaltra sconfitta casalinga
che in questo spareggio per la
salvezza sarebbe stata fatale,
Di Francesco gioca la carta dei
quattro attaccanti, una mossa
che unisce coraggio e inco-
scienza. Cos la partita prende
linerzia voluta dal Sassuolo
che nel giro di 6 passa dallo
0-1 di Bergessio, al 2-1 con le
firme di Zaza e Missiroli, en-
trambi imbeccati da Floro Flo-
res in versione man of the
match. Sulle ali del vantag-
gio e dellentusiasmo, il Sas-
suolo trova il terzo sigillo nella
coda della partita con una per-
cussione di Missiroli
che mette in porta
il veloce Sanso-
ne. E il Catania?
Bene nel primo
tempo con Keko
e Bergessio attivi
e pericolosi, poi
svapora nel secondo
tempo complice
una difesa in
difficolt negli
uno contro uno
e una mediana troppo
passiva. Per Maran si fa
durissima, mentre Di
Francesco, in attesa di ria-
vere Berardi, vede un lu-
micino in fondo al tunnel.
RIPRODUZIONE RISERVATA
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20
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

SERIE A 28
a
GIORNATA
Lulic pi Keita
una Lazio pirata
Reja alla quarta vittoria nelle ultime 5 trasferte
Pinilla sbaglia il rigore dell1-1 e il Cagliari affonda
CAGLIARI 0
LAZIO 2
PRIMO TEMPO 0-1
MARCATORI Lulic al 19 p.t.; Keita al 24 s.t.
CAGLIARI (4-3-1-2)
Avramov; Dessena, Rossettini, Del Fa-
bro, Pisano; Vecino, Conti, Ekdal (dal 30
s.t. Sau); Cossu (dal 1 s.t. Ibraimi); Nen
(dal 12 s.t. Pinilla), Ibarbo.
PANCHINA Silvestri, Perico, Oikonomou,
Eriksson.
ALLENATORE Lopez.
ESPULSI Conti al 32 s.t. per doppia am-
monizione (entrambe per gioco scorret-
to).
AMMONITI Rossettini, Pisano e Pinilla per
gioco scorretto.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO MOLTO BASSO 47,9 METRI
LAZIO (4-3-3)
Marchetti; Konko, Biava, Novaretti, Ra-
du; Gonzalez (dal 36 s.t. Onazi), Lede-
sma, Biglia; Keita, Klose (dal 46 s.t. Mau-
ri), Lulic (dal 44 s.t. F. Anderson).
PANCHINA Berisha, Strakosha, Ciani, Ca-
vanda, Pereirinha, Kakuta, Minala, Lombardi.
ALLENATORE Reja.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Gonzalez e Radu per proteste.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO ALTO 54,3 METRI
ARBITRO Irrati di Pistoia.
NOTE spettatori 5 mila circa, incasso non
comunicato. Tiri in porta: 3-6. Tiri fuori:
2-7. In fuorigioco: 0-4. Angoli: 3-3. Recu-
peri: p.t. 1; s.t. 3.
Senad Lulic, 28 anni, bosniaco, realizza il primo gol per i biancocelesti ANSA
DAL NOSTRO INVIATO
STEFANO CIERI
CAGLIARI
Chiss se Lotito prover a
chiedere una modifica al regola-
mento. Quale? Far giocare la La-
zio sempre in trasferta. Sarebbe
la quadratura del cerchio per il
presidente. Eviterebbe le conte-
stazioni e gli insulti dellOlimpi-
co e potrebbe contare su una La-
zio che non conosce ostacoli. La
banda di Reja sbanca infatti pu-
re Cagliari dopo essere passata a
Udine, Verona (col Chievo) e Fi-
renze: il quarto successo nelle
ultime 5 partite giocate fuori ca-
sa dai biancocelesti, messi sotto
solo dal Catania.
Sliding doors Vittoria merita-
ta, anche se fortunata negli epi-
sodi-chiave, quella dei romani.
Pur privi del loro uomo miglio-
re, lo squalificato Candreva, i
biancocelesti allungano le ma-
ni sul match sin dalle battute
iniziali. Lo sbloccano con Lulic,
lo controllano agevolmente,
sfiorano varie volte il raddop-
pio e concedono al Cagliari so-
lo un paio di opportunit. Una,
per, enorme: il rigore che, a
met ripresa, il subentrato Pi-
nilla manda fuori (fallo di Bi-
glia su Vecino: penalty inecce-
pibile; il cileno a fine gara chie-
der scusa per lo sbaglio). Erro-
re che invece non commette
Keita un minuto dopo. Il suo
un rigore in movimento che il
giovane spagnolo capitalizza al
meglio. Nel giro di 60 secondi
si passa cos dal possibile 1-1
allo 0-2. Uno scherzo del desti-
no che tuttavia si sposa con
landamento del match. Il Ca-
gliari troppo rinunciatario
per poter reclamare migliore
sorte. Gioca sotto ritmo la for-
mazione di Lopez, forse condi-
zionata anche dallo sciopero
del tifo per tutto il primo tempo
(nel finale gli ultr sardi se la
prenderanno invece con lex
Marchetti: un applauso ironico
la risposta). E il Cagliari, il cui
margine-sicurezza torna ad as-
sottigliarsi, tradisce pure un
preoccupante nervosismo, tan-
to da finire in 10. Il rosso per
Conti che, gi ammonito, becca
il secondo giallo per una gomi-
tata a Biglia.
Il fattore K2 Cos la partita,
gi chiusa dopo il 2-0 di Keita,
va in archivio. La Lazio va al-
lincasso grazie soprattutto al-
la verve del suo inedito trio
dattacco. Lulic, che non se-
gnava da settembre, per un
giorno torna leroe lazionale
dellultima Coppa Italia. Ma
soprattutto il K2 (Klose+Kei-
ta) a fare la differenza. Il vec-
chio e il giovane cominciano a
funzionare come coppia, an-
che perch col ragazzino
spagnolo l davanti il tede-
sco pu divertirsi a fare il regi-
sta offensivo anzich lariete.
E cos invece di farli, i gol li
propizia. Con la spizzata che
prolungata da Gonzalez man-
da in porta Lulic per l1-0 e poi
con la palla filtrante che con-
sente a Keita di firmare il 2-0.
Reja sorride e ringrazia. Qui al
SantElia 4 anni fa part la sua
rimonta-salvezza, qui inizia
ora la rincorsa allEuropa Lea-
gue. Se solo si giocasse sem-
pre fuori casa
RIPRODUZIONE RISERVATA
le Pagelle DI DAVIDE STOPPINI
CONTI ESPULSO, PISANO FATICA
MARCHETTI E KLOSE RITROVATI
CAGLIARI 4,5
AVRAMOV 6 Senza colpe sui gol,
due volte reattivo su Keita.
DESSENA 5 Infilato da Lulic, non
trova mai le misure.
ROSSETTINI 5,5 Concorso di colpa
sulla prima rete. In sofferenza quasi
perenne.
DEL FABRO 5,5 Partenza ottima,
lanticipo il suo pane. Poi, per,
cala.
PISANO 5 Che faticaccia su Keita.
Non la vede quasi mai. Ammonito,
sar squalificato.
VECINO 5,5 Qualche buona
intuizione, ma a passo troppo lento.
CONTI 4,5 Presto ammonito e poco
lucido, il rosso una logica
conseguenza.
EKDAL 5 Fuori tempo e a ritmi da
spiaggia, pure fischiato.
SAU 6 Entra a giochi fatti: resta il
dubbio che potesse servire prima.
COSSU 5 Un destro a giro in avvio,
poi nullaltro. Neppure allargandosi
trova la via giusta.
IBRAIMI 6 Spesso a destra,
Marchetti gli nega il gol su un
tiraccio.
h
6
IL MIGLIORE
IBARBO
Si incaponisce nei dribbling ma in
fondo le uniche azioni pericolose
del Cagliari passano dai suoi piedi,
rigore conquistato compreso.
NEN 4 Irritante, un fantasma:
sostituzione tardiva.
PINILLA 4,5 Entra con le migliori
intenzioni e crea qualche disordine
nella difesa laziale. Ma la gamba
molle. E il rigore fallito davvero
pesante.
ALL. LOPEZ 5 Non trova le
contromosse sulle corsie esterne,
l dove la Lazio vince il match.
LAZIO 7
MARCHETTI 6,5 Lucido su Cossu,
attento su Ibraimi. Esulta in faccia
ai tifosi avversari che lo insultano.
KONKO 6 Pi difensore che
esterno, per una volta. Salva in
chiusura su Ibarbo.
BIAVA 6,5 Pulito e cattivo al punto
giusto.
NOVARETTI 5 Non giocava da
titolare in A da oltre 4 mesi. Il piede
discreto, ma due delle tre
occasioni costruite dal Cagliari
vedono lui come attore (non)
protagonista.
RADU 6,5 La catena con Biglia e
Lulic funziona che una bellezza.
GONZALEZ 6,5 Lassist per Lulic
non roba tirata fuori dal suo
repertorio. Tutto il resto, s. (ONAZI
S.V.)
LEDESMA 6,5 Cossu deve
allargarsi perch dalle sue parti
non ce n.
BIGLIA 6 Mezzo voto in meno per il
rigore causato. Ma quando il
pallone scotta i compagni si
appoggiano a lui: buon segno.
h
7,5
IL MIGLIORE
KEITA
La miglior prestazione di sempre,
per continuit. Spacca il match,
manda ai matti Pisano e
compagnia: talento purissimo
KLOSE 6,5 Mette la testa
nellazione del primo gol e il piede
sul raddoppio. Gioca per la
squadra: quello gli chiedeva Reja,
missione compiuta. (MAURI S.V.)
LULIC 7 Sembrava quello di un
anno fa: moto perpetuo, ma con
qualit. (ANDERSON S.V.)
ALL. REJA 7 Quarta vittoria nelle
ultime 5 trasferte: se la Lazio non
centrer lEuropa non sar per
colpa del suo ruolino di marcia.
Bari, un tifo da Serie A
Ora serve un padrone
FRANCO CIRICI
BARI
Lamore ritrovato. Magico
effetto di un autofallimento. Da
quando la famiglia Matarrese ha
alzato bandiera bianca, deciden-
do che per il Bari fosse avviata la
procedura fallimentare, la squa-
dra ha ritrovato i suoi tifosi. Tan-
ti, come ai tempi dellultima Se-
rie A con Ventura in panchina.
Tantissimi, per il campionato ca-
detto: i 15.722 paganti di sabato
con lAvellino in questa stagione
sono stati superati soltanto dai
18.187 paganti del derby sicilia-
no Palermo-Trapani. Per capire
meglio: negli ultimi due appun-
tamenti casalinghi, con Lancia-
no e Avellino, ci sono stati
23.600 paganti, pi o meno
quelli sommati nelle precedenti
13 partite al San Nicola.
Fenomeno Tutti allo stadio.
I tifosi hanno esposto striscioni
sui ponti della citt, pur di rispol-
verare il sentimento smarrito ne-
gli ultimi anni. Sabato hanno ad-
dirittura organizzato un autora-
duno, per scortare la squadra
dallhotel-ritiro fino al San Nico-
la. Tuttaltro che un fenomeno
strano. Ora si sentono liberati da
chi ha tarpato le ali dei loro sogni
(nel bene e nel male i Matarrese
hanno gestito la societ per 37
anni). Peraltro, per la prima vol-
ta dopo una vita, dalla curva non
ci sono stati cori ostili allindiriz-
zo della vecchia propriet. Non
stato perso, invece, il malvezzo
dei petardi. Che continuano a
esplodere allimpazzata. In arri-
vo unaltra forte multa (dopo i
4.000 euro sborsati per Bari-Pe-
scara). Un lusso che il Bari, gesti-
to dai curatori fallimentari, non
pu permettersi.
Una marcia in pi Tutta que-
sta gente ci d una marcia in pi
confida Marino Defendi, il ca-
pitano . Non a caso abbiamo
vinto le ultime due partite, pur
soffrendo. Giocare al San Nicola
diventato emozionante. Ora
per la cornice merita un qua-
dro, una nuova propriet in gra-
do di progettare un futuro radio-
so. Entro fine aprile si terr la
prima asta per la vendita del Ba-
ri. Chi si far avanti?
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questa la classifica in Serie B dopo 29
giornate: Palermo p. 56; Empoli e Lan-
ciano 47; Latina, Trapani e Crotone 45;
Avellino 44; Cesena 43; Siena (-7) 42;
Pescara 41; Spezia 40; Carpi 39; Ter-
nana 38; Modena e Brescia 37; Varese
36; Bari (-3) 35; Novara 31; Cittadella e
Padova 26; Reggina 25; Juve Stabia 15.
Cos venerd: ore 19 Trapani-Varese
(0-0), ore 21 Avellino-Siena (0-3). Cos
sabato (ore 15): Brescia-Spezia (2-2);
Cesena-Juve Stabia (2-0); Crotone-
Bari (2-1); Empoli-Reggina (1-2); Mode-
na-Latina (0-0); Novara-Carpi (0-1);
Padova-Cittadella (0-1); Pescara-Pa-
lermo (0-1); Ternana-Lanciano (1-1).
la situazione
Venerd anticipi ad Avellino e a Trapani
ARBITRI IRRATI 6,5 Giudica bene sul rigore e sul rosso di Conti.
Tiene la partita sempre in pugno.
Iannello 6 - La Rocca 6- Di Bello 6 - Ghersini 6
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LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
21

LA POLEMICA
A
NELLA
BUFERA
S
Giorgio Bonoli,
59 anni,
presidente della
Juventinit di
Forlimpopoli e
consigliere
comunale di Sel:
la sua squadra
(campionato Uisp)
sotto accusa
per razzismo
S
Rachid Hansal,
41 anni, la
stella del
Casablanca di
Forl: stato
professionista in
Marocco, nellOck
Khouribga, e ha
giocato
nellUnder 23
marocchina
Casablanca-story
CALCIO E POLITICA
Il caso razzismo
con i marocchini
suona sinistro
Il presidente della squadra sotto accusa un
politico di Sel, lallenatore un sindacalista Fiom
Quattro club si fermano: Noi siamo innocenti
Con la bandiera del Marocco I giocatori marocchini del Casablanca di
Forl ieri, prima della partita persa per 0-1 contro il Castelnuovo Meldola, nel
campionato Uisp della Romagna. Nel cerchio a destra lo stemma della squadra ANSA
DAL NOSTRO INVIATO
SEBASTIANO VERNAZZA
@GazzaVernazza
FORLI
Il Casablanca va in cam-
po, ma quattro club si ammuti-
nano. Centro sportivo Busche-
rini di Forl, campionato Uisp
della Romagna, categoria Ec-
cellenza: il Casablanca, squa-
dra di tutti marocchini che vo-
leva ritirarsi perch vittima di
razzismo, gioca e perde 0-1
contro il Castelnuovo Meldola.
Le maglie nere con la scritta
No al razzismo, la bandiera
marocchina rosso-stellata e la
preghiera ad Allah prima del
calcio dinizio, con citazioni di
versetti del Corano. La partita
lo sfondo, la cornice del quadro
che sarebbe questa piccola sto-
ria ignobile. Pi si entra nei
particolari e pi si intuisce che
non ci saranno vincitori. A bor-
do campo fa discutere la prote-
sta di quattro societ del tor-
neo: Juventinit, Polis, Leon-
celli e Bertinoro hanno deciso
di fermarsi per protesta, non
accettano di passare per razzi-
sti. Perderanno a tavolino le ri-
spettive gare saltate e puntano
tutto sul faccia a faccia coi ma-
rocchini, domani nella locale
sede dellUisp: Ci dobbiamo
chiarire da uomini.
Doppia versione Una settima-
na fa, in Casablanca-Juventini-
t, c stato un episodio di raz-
zismo, ma non tutti i protagoni-
sti lo raccontano allo stesso mo-
do. I marocchini affermano che
un giocatore della Juventinit a
fine primo tempo avrebbe detto
a uno di loro: Questa casa
mia e tu torna a casa tua e ag-
giungono che allandata subi-
rono offese peggiori. Giuseppe
Giletto Lazzaro, dirigente del-
lUisp, ha parlato con larbitro e
aggiunge un tassello: Alla fine
del primo tempo ci sono state
scintille e uno dei marocchini
ha detto a un avversario: Cal-
matevi, qui siamo a casa no-
stra. Si riferiva al fatto che il
Casablanca per calendario gio-
cava in casa. Al che litaliano ha
replicato: Casa vostra? Questa
casa mia, sei tu che sei ospi-
te. Poi il giocatore della Juven-
tinit si scusato. Il presidente
del Casablanca, Farouk Rahel,
operaio in una fabbrica di diva-
ni e da 13 anni in Italia, va oltre
le sfumature: E stato soltanto
lultimo episodio di una lunga
serie. Siamo da tre anni in que-
sto campionato e ne ho
sentite di tutti i co-
lori. Ci urlano:
Siete degli
animali, Sa-
lite sui cam-
m e l l i ;
Prendete il
gommone e
ritornate in
Ma r o c c o ,
Marocchini di
merda. A dirci
queste cose sono
persone del pubblico e
calciatori avversari. Con ogni
probabilit il giudice dellUisp
decreter la sconfitta per 0-3
del Casablanca nella gara in-
criminata, perch pare pro-
prio che i marocchini abbiano
schierato un ragazzo squalifi-
cato. Rahel nega lirregolarit,
ma lUisp la conferma. Voci di
popolo sussurrano che nel Ca-
sablanca ci siano stati tessera-
menti allegri e che alcuni gio-
catori non siano a posto coi per-
messi di soggiorno. Il 60 per
cento dei nostri calciatori di-
soccupato, ammette Rahel.
Contraddizioni La Juventini-
t, club accusato dellultimo
presunto episodio di razzismo,
fa riferimento a unassociazio-
ne di tifosi juventini a Forlim-
popoli. Caso vuole che il presi-
dente sia un consigliere comu-
nale di Sel, il partito di Nichi
Vendola, e che lallenatore sia
un sindacalista della Fiom, lala
dura e metalmeccanica della
Cgil. Comunisti e razzisti? Ossi-
moro, contraddizione in termi-
ni. Giorgio Bonoli, presidente
del club e consigliere comunale
di Sel, 59 anni, operaio in una
ditta di ceramiche, il giorno del
misfatto non cera: Ero in Afri-
ca, nel deserto tra Sudan e Egit-
to, impegnato in un progetto a
sostegno di un gruppo di bedui-
ni. E lallenatore della Juventi-
nit, Gabriele Severi, lavorato-
re delle industrie Marcega-
glia e delegato Fiom, in
questi giorni impe-
gnato nei presidi
contro la chiusu-
ra dello stabili-
mento Electro-
lux di Forl. Che
intreccio bestia-
le, che beffa co-
lossale. I calcia-
tori di una forma-
zione che dovrebbe
essere equa e solidale
per definizione coinvolti in
una storiaccia simile. Calma
dice Bonoli il presidente -, non
affrettiamo le sentenze e non
criminalizziamo nessuno. Ap-
puriamo i fatti. Se saranno ac-
certate responsabilit, prende-
remo provvedimenti. Di primo
acchito il Casablanca discrimi-
nato sembrava disegnato appo-
sta per unincursione della Na-
zionale di Cesare Prandelli: gli
azzurri in allenamento al Bu-
scherini contro il razzismo. Il
c.t. per prende tempo, bisogna
che la polvere si depositi per ve-
derci pi chiaro. I marocchini
di Forl sono delusi dai calciato-
ri di Serie A originari del Ma-
rocco: Benatia, Taarabt e El
Khaddouri potevano mandarci
messaggi di solidariet, ma non
si sono fatti vivi, sospirano con
la tristezza negli occhi.
RIPRODUZIONE RISERVATA
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22
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

Serie A / 28 GIORNATA
RISULTATI CLASSIFICA MARCATORI
PROSSIMO TURNO
CONCORSI
Diretta alle 10, come
ogni luned, con i gol pi belli
e l'analisi tecnica della
giornata. Ecco gli ingredienti
base di Gazza Offside, il Web
show sul campionato con
Nicola Berti, Alberto Cerruti e
Antonino Morici in studio.
Scrivete sulla pagina
Facebook e Twitter (hashtag
#GazzaOffside) per interagire.
A proposito: cosa ne pensate
della crisi del Milan?
Gazzetta.it
A GAZZA OFFSIDE
LA CRISI DEL MILAN
E LA NUOVA INTER
N. 21
DEL 16/3/2014
TOTOCALCIO - COLONNA VINCENTE
2-1-2-1-1-2-X-1-1-1-2-X-X-X
TOTOGOL - COLONNA VINCENTE
Non ancora comunicata
Sabato 22 marzo
TORINO-LIVORNO (3-3) ore 18
CHIEVO-ROMA (0-1) ore 20.45
Domenica 23 marzo, ore 15
PARMA-GENOA (0-1) ore 12.30
BOLOGNA-CAGLIARI (3-0)
INTER-ATALANTA (1-1)
SAMPDORIA-VERONA (0-2)
UDINESE-SASSUOLO (2-1)
NAPOLI-FIORENTINA (2-1) ore 18.30
CATANIA-JUVENTUS (0-4) ore 20.45
LAZIO-MILAN (1-1) ore 20.45
15 RETI Tevez (1, Juventus).
14 RETI Rossi (5, Fiorentina).
13 RETI Palacio (Inter); Higuain (4, Napoli);
Immobile (Torino); Toni (1 Verona)
12 RETI Gilardino (4, Genoa); Berardi (5,
Sassuolo).
11 RETI Llorente e Vidal (2, Juventus);
Paulinho (2, Livorno); Balotelli (3, Milan);
Cassano (1, Parma); Cerci (5, Torino).
10 RETI Denis (1, Atalanta); Callejon (Napoli)
9 RETI Eder (3) e Gabbiadini (Samp)
8 RETI Paloschi (2, Chievo); Di Natale (4,
Udinese)
7 RETI Candreva (4, Lazio); Jorginho (Napoli; 7
con 5 rigori nel Verona); Parolo (Parma).
6 RETI Pogba (Juventus); Klose (Lazio);
Hamsik, Mertens (1) e Pandev (Napoli); Amauri
(2, Parma); Destro (Roma); Zaza (Sassuolo).
5 RETI Moralez (Atalanta); Diamanti (3,
Bologna; ora Guangzhou); Pinilla (2) e Sau
(Cagliari); Bergessio (Catania); Thereau (1,
Chievo); Borja Valero e Cuadrado (Fiorentina);
Nagatomo (Inter); Kak (Milan); Dzemaili
(Napoli); Benatia, Florenzi, Gervinho, Ljajic (1),
Strootman (2) e Totti (2, Roma); Floro Flores
(Sassuolo); Iturbe e Romulo (Verona).
4 RETI Kone (Bologna); Conti (Cagliari);
Barrientos (Catania); Aquilani (1), Matri (1 nel
Milan) e Vargas (Fiorentina); Alvarez e
Cambiasso (Inter); Pirlo (Juve); Keita (Lazio);
Greco (Livorno); Muntari (Milan); Lucarelli
(Parma); Pjanic (1, Roma); Muriel (2, Udinese);
Gomez (Verona).
3 RETI Bonaventura e Brivio (Atalanta);
Bianchi e Cristaldo (Bologna); Ibarbo e Nen
(Cagliari); Castro e Lodi (1, Catania; 2 con 1
rigore nel Genoa); Rigoni (Chievo); Fernandez
e Gomez (1, Fiorentina); Antonelli (Genoa);
Guarin, Hernanes (3 nella Lazio), Icardi,
Jonathan e Rolando (Inter); Chiellini
(Juventus); Lulic (Lazio); Emeghara (1) e
Siligardi (Livorno); Rami e Robinho (Milan);
Biabiany e Schelotto (Parma; 1 nel Sassuolo);
Nainggolan (Roma; 2 nel Cagliari); Sansone
(Sassuolo; 2 nel Parma); El Kaddouri e
Farnerud (Torino); Badu, Fernandes e
Heurtaux (Udinese); Cacciatore (Verona).
2 RETI Carmona, Cigarini, Livaja e Stendardo
(Atalanta); Laxalt (Bologna); Vecino (Cagliari);
Leto (Catania); Ilicic e Rodriguez (Fiorentina);
Antonini, Bertolacci, Calai e Kucka (Genoa);
DAmbrosio (2 nel Torino) e Milito (Inter);
Asamoah, Bonucci, Lichtsteiner, Marchisio e
Vucinic (1, Juventus); Cana (Lazio); Benassi,
Emerson e Mbaye (Livorno); Birsa, Montolivo,
Poli e Taarabt (Milan); Inler e Insigne (Napoli);
Palladino e Pozzi (Parma; 2 con 1 rig. nella
Samp); Maicon (Roma); Gastaldello, Maxi
Lopez (1 con 1 rigore nel Catania) e Okaka
(Sampdoria); Brighi (2 nel Torino) e Rosi
(Sassuolo; 2 nel Parma); Glik (Torino); Basta e
Lopez (Udinese); Jankovic e Martinho
(Verona).
1 RETE De Luca e Lucchini (Atalanta);
Christodoulopoulos (1), Crespo, Garics,
Moscardelli, Natali e Pazienza (Bologna);
Cabrera, Ekdal e Ibraimi (Cagliari); Almiron,
Izco, Peruzzi, Plasil e Spolli (Catania);
Bentivoglio, Cesar, Dainelli, Lazarevic,
Pellissier e Sardo (Chievo); Joaquin, Pizarro e
Wolski (Fiorentina); De Maio, Konate,
Portanova e Sturaro (Genoa); Ranocchia,
Samuel e Taider (Inter); Giovinco, Peluso e
Quagliarella (Juventus); Biglia, Cavanda, Ciani,
Dias, Ederson, Mauri, Perea e Radu (Lazio);
Luci, Mesbah (1 nel Parma) e Rinaudo
(Livorno); Abate, Cristante, Mexes, Pazzini,
Silvestre e Zapata (Milan); Britos e Raul Albiol
(Napoli); Gargano, Gobbi, Marchionni e
Molinaro (Parma); Balzaretti, Borriello (ora
West Ham), Bradley (ora Toronto) e De Rossi
(Roma); De Silvestri, Krsticic, Mustafi, Renan,
Sansone e Soriano (Sampdoria); Biondini (1
nel Genoa), Floccari, Marzorati (ora Modena)
e Missiroli (Sassuolo); Bellomo (ora Spezia),
Moretti e Vives (Torino); Danilo, Maicosuel e
Pereyra (Udinese); Hallfredsson (Verona).
A parit di punti e di partite giocate, la classifica tiene conto di questordine preferenziale: 1) punti e differenza reti negli scontri diretti se tutti giocati 2) differenza reti globale
3) gol segnati 4) ordine alfabetico Le ultime tre retrocedono in serie B.
I CHAMPIONS I PRELIMINARI DI CHAMPIONS I EUROPA LEAGUE I RETROCESSIONE
laMoviola
DI FRANCESCO CENITI FCENITI@GAZZETTA.IT
Mexes era da rosso
Benalouane su Regini:
c il rischio prova tv
Sassuolo, manca rigore Il pugno di Benalouane (a sinistra) su Regini: da prova tv? SKY
ATALANTA-SAMPDORIA 3-0
Carmona (A), Bonaventura (A), Denis (A)
CAGLIARI-LAZIO 0-2
Lulic (L), Keita (L)
FIORENTINA-CHIEVO 3-1
Cuadrado (F), Matri (F), Paloschi (C),
Gomez (F)
GENOA-JUVENTUS 0-1
Pirlo (J)
LIVORNO-BOLOGNA 2-1
Benassi (L), Paulinho (L),
Christodoulopoulos (B) rigore
MILAN-PARMA 2-4
Cassano (P) rigore, Cassano (P), Rami
(M), Balotelli (M) rigore, Amauri (P),
Biabiany (P)
ROMA-UDINESE stasera, ore 21
SASSUOLO-CATANIA 3-1
Bergessio (C), Zaza (S), Missiroli (S),
Sansone (S)
TORINO-NAPOLI stasera, ore 19
VERONA-INTER 0-2
Palacio (I), Jonathan (I)
SQUADRE PUNTI
PARTITE RETI RIGORI PUNTI
2012-2013
E DIFF.
POSIZIONE
STAGIONE
2012-2013
IN CASA FUORI TOTALE IN CASA FUORI TOTALI DIFF.
RETI
FAVORE CONTRO
G V N P G V N P G V N P F S F S F S T R T R
JUVENTUS 75 14 14 0 0 14 10 3 1 28 24 3 1 38 8 26 11 64 19 45 4 4 3 2 62 (+13) 1
ROMA 58 13 10 3 0 13 7 4 2 26 17 7 2 30 2 19 10 49 12 37 6 6 1 1 44 (+14) 7
NAPOLI 55 14 9 4 1 13 7 3 3 27 16 7 4 29 11 23 18 52 29 23 6 5 3 2 53 (+2) 2
FIORENTINA 48 14 8 3 3 14 6 3 5 28 14 6 8 29 19 19 12 48 31 17 8 7 5 5 48 (0) 4
INTER 47 14 7 6 1 14 5 5 4 28 12 11 5 20 13 26 16 46 29 17 0 0 5 3 47 (0) 5
PARMA 46 14 6 6 2 13 6 4 3 27 12 10 5 21 15 24 16 45 31 14 4 3 7 6 35 (+11) 12
LAZIO 41 13 7 3 3 15 4 5 6 28 11 8 9 19 12 17 23 36 35 1 4 4 4 3 47 (-6) 6
VERONA 40 15 8 2 5 13 4 2 7 28 12 4 12 23 21 20 25 43 46 -3 6 6 6 5 in B in B
ATALANTA 37 14 9 2 3 14 2 2 10 28 11 4 13 22 16 9 22 31 38 -7 1 1 4 3 33 (+4) 14
TORINO 36 13 5 5 3 14 4 4 6 27 9 9 9 21 15 18 20 39 35 4 7 5 6 6 32 (+4) 15
MILAN 35 14 6 4 4 14 3 4 7 28 9 8 11 18 16 23 26 41 42 -1 5 3 3 3 51 (-16) 3
GENOA 35 14 6 4 4 14 3 4 7 28 9 8 11 17 15 14 20 31 35 -4 8 5 7 6 26 (+9) 17
SAMPDORIA 34 14 5 4 5 14 4 3 7 28 9 7 12 19 19 14 23 33 42 -9 4 4 6 6 35 (-1) 11
UDINESE 31 13 6 2 5 14 3 2 9 27 9 4 14 16 15 14 24 30 39 -9 6 6 4 4 41 (-10) 9
CAGLIARI 29 15 6 4 5 13 0 7 6 28 6 11 11 21 23 6 15 27 38 -11 5 2 3 3 34 (-5) 13
CHIEVO 24 13 4 2 7 15 2 4 9 28 6 6 16 14 16 9 25 23 41 -18 3 3 3 0 32 (-8) 16
LIVORNO 24 15 4 4 7 13 2 2 9 28 6 6 16 19 24 12 27 31 51 -20 3 3 8 8 in B in B
BOLOGNA 23 14 2 7 5 14 2 4 8 28 4 11 13 12 19 11 24 23 43 -20 5 4 5 5 35 (-12) 10
SASSUOLO 21 14 4 1 9 14 1 5 8 28 5 6 17 16 29 12 27 28 56 -28 5 5 5 4 in B in B
CATANIA 20 13 4 6 3 15 0 2 13 28 4 8 16 14 15 7 34 21 49 -28 2 2 4 3 42 (-22) 8
Cervellera e i suoi collaboratori
non se ne accorgono: resta da
capire se il pallone era stato gi
calciato dallangolo. In caso
positivo anche la rete di
Bonaventura andava annullata.
Per il resto, rischia un po
Okaka: gi ammonito,
commette un paio di falli non
cattivi, ma in pochi minuti.
CAGLIARI-LAZIO 0-2
Irrati di Pistoia
Netto il rigore concesso al
Cagliari: Biglia da dietro prende
il piede di Vecino. Poco dopo
arriva il secondo giallo per
Conti: nello stacco va con il
gomito largo sulla faccia di
Biglia, ci sta la scelta
dellarbitro.
LIVORNO-BOLOGNA 2-1
Bergonzi di Genova
Regolare il secondo gol del
Livorno: non c il fuorigioco di
Paulinho dopo il passaggio di
Benassi e un tocco di
Antonsson. Nel finale la gara si
accende: corretto il secondo
giallo mostrato a Mbaye che
blocca in modo volontario con
la mano un passaggio di Morleo
diretto a un compagno; il
Livorno resta in 9 quando
Emeghara tira in modo evidente
la maglia di Morleo lanciato in
area provocando il rigore e
subendo lespulsione per
somma di ammonizioni.
MILAN-PARMA 2-4
Celi di Bari
Tanti episodi a San Siro, non
tutti gestiti in modo perfetto
dallarbitro. In avvio, per, fa
bene Celi quando concede il
rigore al Parma: Abbiati
abbatte Schelotto in area e ci
sta anche il rosso diretto al
portiere per aver negato una
chiara occasione da gol (la
porta spalancata). Gli emiliani
vorrebbero un altro penalty per
un mani di Montolivo sul tiro
di Acquah, ma il capitano del
Milan sta cadendo e la palla
prima gli sbatte sulla testa (il
tocco successivo
chiaramente involontario).
Molto da dire su Mexes:
intervento da arancione su
Cassano (calcione rifilato in
ritardo e senza possibilit di
prendere la palla), arriva il
giallo; sempre nel primo tempo
entrata da ammonizione (dura
inutile) anche su Lucarelli, ma
larbitro lo grazia. Nella ripresa
concesso un rigore che non c
al Milan: la trattenuta di Obi a
Montolivo fuori area, dopo
non c fallo e il milanista si
lascia cadere.
SASSUOLO-CATANIA 3-1
Valeri di Roma
Non in fuorigioco Bergessio
quando porta in vantaggio il
Catania cos come accade a
Missiroli in occasione del 2-1.
Non incide sul risultato, ma
manca un chiaro rigore agli
emiliani: Rinaudo strattona in
modo ripetuto Missiroli (ha il
torto di restare in piedi) sotto
gli occhi distratti di Valeri.
(Genoa-Juve pagina 11
Fiorentina-Chievo pagina 15)
Solo stasera si potr
fare un bilancio definitivo sulla
giornata della squadra
arbitrale: Doveri e Tagliavento
gestiranno due sfide importanti
come Torino-Napoli e Roma-
Udinese. Nel frattempo il
sabato e la domenica sono
stati archiviati con prestazioni
sufficienti. Certo, c qualche
errore di troppo nelle sfide
serali e una possibile prova tv
(per latalantino Benalouane),
ma nel complesso non c stata
nessuna influenza sul risultato.
ATALANTA-SAMPDORIA 3-0
Cervellera di Taranto
Una svista importante per un
giovane arbitro osservato
speciale (arriva dalla Can B ed
in corsa per la promozione):
nellazione che porta al 2-0
dellAtalanta, c Benalouane
che colpisce alla pancia Regini.
Il pugno non sembra
violentissimo, ma il gesto
inequivocabile: c lombra della
prova tv e di una successiva
squalifica per 3 giornate.
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
23

Quando citi Dante a
un giocatore prima di
una partita di calcio poi
finisce cos, vieni preso
a pallate. Il Paradiso per
loro al massimo una
discoteca, se parli di
Purgatorio pensano al
confetto Falqui. Domani,
per punizione, tutti da
Lotito a studiare latino.
ROBERTO PELUCCHI
I
l sorriso di Flavia Pennetta, la sua storia su
e gi, la fantastica famiglia, leducazione,
la disponibilit sono il manifesto ideale del-
la nostra Italia che lotta e soffre, sembra
vecchia, ma sempre moderna, e bella,
e unica. Perci gli americani impazzi-
scono per i nostri prodotti, ancor di pi
in California dove la moretta di Brin-
disi ha costruito le maggiori fortu-
ne: nel 2009, con successo di Los
Angeles, e ora con quello di Indian
Wells.
Perch il cemento il suo campo, an-
che se ha vinto di pi sulla terra rossa.
Cemento lento, allaperto. Dove ha un attimo
di tempo in pi per pensare e una palla pi
alta da colpire, ma ha anche la possibilit di
fare pi cose.
Flavia non una regolarista e nemme-
no unincontrista, non una picchiatrice e
non una attaccante, un po tutto insie-
me. E quindi diventa uneccezione nel ten-
nis moderno, soprattutto ora che, grazie
a coach Salvador Navarro, meno pre-
vedibile. Anche se Fl (Flavia) non potr
mai shakerare il cocktail tennistico del-
lamica Fr (Francesca Schiavone) che
cos ubriac il Roland Garros 2010, n po-
tr sfinire le avversarie come Sara Errani
(sfortunata finalista a Parigi 20l2).
Flavia Pennetta sfrutta armi diverse. E il
destino, dopo ogni sgambetto, le ha restituito
qualcosa. Fino a sfatare anche il tab numero
2 del mondo: era 2 Serena Williams che la
stoppava agli Us Open 2009, era 2 Azarenka
questestate che la fermava ancora a New
York, era 2 Li Na che Flavia ha eliminato in
semifinale a Indian Wells, stata al massimo
2 Aga Radwanska che cede in finale. Handi-
cappata a un ginocchio, vero, ma non que-
sto il bello della nostra incredibile Italia?
RIPRODUZIONE RISERVATA
ilTennis
di VINCENZO MARTUCCI
PENNETTA, UN MANIFESTO PER LITALIA
SOFFERENZA, SACRIFICI E VITTORIE
LA NUOVA F.1? PER ORA BOCCIATA
COMPLICATA, OSCURA E SOPORIFERA
L
a nuova Formula 1? Bocciata. Difficile da
interpretare per i piloti, impossibile da deci-
frare per il pubblico. E soprattutto di una noia
mortale, con lordine darrivo che a grandi linee
rispecchia la classifica del primo giro. Zero (o
quasi) sorpassi, agonismo sottozero, una caute-
la soporifera da parte dei piloti. Non bastasse,
alla fine sono arrivate le polemiche.
Ma gi si sapeva che la prima gara sarebbe
stata cos, perch i cambiamenti hanno sempre
un avvio difficoltoso. Soprattutto dopo una
svolta epocale come quella voluta per adeguare
la F.1 a un mondo sempre pi green. Il tracciato
di Melbourne, senza curve veloci e senza stacca-
te mozzafiato, consente solo bilanci approssi-
mativi. Serviranno almeno tre gare per
capire se potr esserci uninversione di
tendenza in questa Formula 1 che forse
ha anteposto troppo le esigenze
tecnologiche a quelle dello
spettacolo. Il che, in un even-
to che televisivo per voca-
zione, equivale al suicidio.
Gi il prossimo GP della Ma-
lesia, su un tracciato vero, ci
dir se siamo dalla parte
della ragione o del torto.
Il campionato ha preso
lavvio rispettando la proiezione delle prove in-
vernali, con la Mercedes padrona assoluta della
situazione anche con la sola macchina di Ro-
sberg, perch quella gemella di Hamilton si
fermata subito, al pari della Red Bull di Vettel.
Nico ha avuto vita facile nel controllare due ra-
gazzini come Ricciardo e Magnussen che, pur
bravissimi, avevano la sola ambizione di conser-
vare sino alla fine il secondo e terzo posto. Al
contrario, i 35 rimediati dalla Ferrari di Alonso
sono una mezza doccia fredda. Per non parlare
dei 576 presi dal confusionario Raikkonen (ko
nel duello con Fernando). Valgono solo i piazza-
menti, per la rossa. E il fatto che n Hamilton n
Vettel abbiano preso punti un bonus impor-
tantissimo per Alonso. Quanto alla squalifica fi-
nale di Ricciardo, temiamo che sia solo il primo
di una lunga lista di casi, col debimetro con-
trollato dal sensore omologato dalla
Fia che fa i capricci in base a vibrazioni
e temperature. Colpa della Fia o furba-
te dei team? Anche in questo
caso evitiamo di arrivare a
una conclusione. In una F.1
sperimentale, che per tutti
un oggetto misterioso,
diamoci tempo. Facendo
ovviamente finta che la
Mercedes non abbia gi un
vantaggio che fa spavento
RIPRODUZIONE RISERVATA
ilCaso
di PINO ALLIEVI
IL TIFOSO VUOLE CASSANO IN AZZURRO
MA IL C.T. HA UN GRUPPO DA GESTIRE
I
l ragionamento del tifoso medio, che magari
non si occupa di sottili questioni tattiche o di
logica di gestione del gruppo, il seguente: se
lItalia di Prandelli si pu permettere di lascia-
re a casa questo Cassano (gi 11 gol segnati),
vuol dire che davvero molto forte. Ma sicco-
me, purtroppo, come dimostrato dalla recente
sconfitta contro la Spagna, la nostra Nazionale
non ancora al livello delle migliori, la do-
manda (sempre del tifoso medio) conse-
guente: perch Cassano non viene preso in
considerazione per il Mondiale? FantAntonio
sta disputando una delle sue stagioni pi bril-
lanti, sta aiutando il Parma a scalare posizioni
su posizioni in classifica e lo ha portato in zona
Europa League. E, dopo le bizze di dicembre
(quando desiderava essere ceduto alla Samp-
doria), pare anche aver trovato un accettabile
equilibrio psicologico. Il successo sul Milan a
San Siro, con doppietta inclusa, soltanto lul-
timo anello della catena. Lui, con la solita
spontanea sfrontatezza, a chi gli ha fatto do-
mande sulla Nazionale ha risposto: Io meglio
di cos non posso fare. Sto facendo di tutto per
mettere in difficolt Prandelli. Non ho mai fat-
to un Mondiale e mi piacerebbe tanto. Ci spe-
ro. Autoconvocazione legittima, per carit,
ma si sa che gli ostacoli per rivedere Cassano
in azzurro sono parecchi (e forse insuperabi-
li).
Il tifoso medio che, specialmente in vista del
Mondiale, ama indossare labito del commis-
sario tecnico senza averne la necessaria espe-
rienza, si chiede che cosa abbia fatto Cassano
di tanto grave da meritare la bocciatura. Non
dato sapere quale sia il peccato originale, c
chi sostiene che un lungo ritiro in Brasile in
compagnia di FantAntonio possa risultare una
vera e propria tortura, ma il tifoso medio (sem-
pre quello di prima...) si domanda: le stranez-
ze di Cassano sono tanto diverse da quelle di
Balotelli? Si potrebbe rispondere che uno un
po cos il gruppo lo regge, con due si farebbe
pi fatica.
Resta il dato, ovviamente figlio della situa-
zione contingente e della doppietta segnata al
Milan, che il tifoso medio vuole FantAntonio in
Nazionale. Magari, tra un paio di settimane, il
sentimento popolare cambier, ma oggi que-
sta la realt. E il tema Cassano, in mancanza
di chiarimenti, rischia di trascinarsi fino alle
soglie del Mondiale. Daltronde, Prandelli se
ne faccia una ragione, convivere con linsoddi-
sfazione del popolo il destino di tutti i com-
missari tecnici. Enzo Bearzot escluse Evaristo
Beccalossi dalla spedizione a Spagna 82 e una
ragazza che poteva essere sua figlia lo insult
proprio alla vigilia della partenza. Sei uno
scimmione! gli url. Bearzot reag e le moll
uno schiaffone. Ecco, ci auguriamo una cosa:
che sia convocazione o bocciatura, ma evitia-
mo di alzare il livello di esasperazione. Di tutto
il calcio italiano ha bisogno tranne che di una
guerra tra cassaniani e anticassaniani.
RIPRODUZIONE RISERVATA
laRiflessione
di ANDREA SCHIANCHI
Antonio Cassano, 31 anni. Undici reti col Parma AFP

Dante oggi
metterebbe me
tra gli iracondi
e i giocatori tra
gli accidiosi
SINISA MIHAJLOVIC
ALLENATORE DELLA SAMP
ipseDIXIT
laVignetta
DI STEFANO FROSINI
Uno storico flop
In questo Milan
sono tutti colpevoli
Il peccato originale sta nella cessione di
Thiago Silva, del regalo Pirlo e per Pato...
La delusione sul volto dei giocatori rossoneri LAPRESSE
C
aro Milan, sei diventato
proprio un povero Diavolo.
Senza vittorie, senza Europa,
senza soldi, senza fortuna, senza
presente, con un glorioso passato
e un incerto futuro. Perch que-
sto il vero problema che emerge
non dalla sconfitta contro il Par-
ma in particolare, ma da una ma-
ledetta stagione in generale. E al-
lora, per una volta, partiamo dal
fondo di un 2-4 in casa, il cui ulti-
mo precedente in campionato ri-
sale all8 gennaio 1939 (contro la
Triestina) quando lex rossonero
Trapattoni, che oggi compie 75
anni, non era ancora nato. Nem-
meno nella stagione in cui retro-
cedettero per la seconda volta in
serie B nel 1982, a gratis come
ricordava lavvocato Prisco, Ba-
resi e compagni furono costretti a
ricevere una delegazione di tifosi
a San Siro e anzi fino allultima
inutile vittoria a Cesena vennero
incoraggiati dal loro pubblico.
Quando si arriva al punto di
aprire le porte a un inedito con-
fronto, dopo aver spalancato
quelle di Abbiati e Amelia, per di-
fendersi meglio di come hanno
fatto in campo Kak e compagni,
vuol dire che si toccato il fondo
e le colpe sono di tutti. Se vero
che nel 2007, vincendo il mondia-
le per club a Yokohama contro il
Boca Juniors, il Milan era diven-
tato il club pi titolato al mon-
do, grazie in primo luogo ai me-
riti di Berlusconi, Galliani e Brai-
da, capaci di pagare e scegliere i
giocatori migliori, per opposti
motivi oggi le prime responsabili-
t sono della societ. Il peccato
originale stata la cessione di
Thiago Silva, ancora pi insosti-
tuibile di Ibrahimovic, seguito da
troppi errori, dal regalo di Pirlo
alla Juve, decisivo anche ieri, allo
sfiorato acquisto di Tevez colle-
gato alla cessione di Pato, lulti-
mo capolavoro di Galliani stop-
pato da Berlusconi. Poi ovvia-
mente c la collezione di para-
metri zero, con ingaggi troppo
alti per giocatori ai margini delle
rispettive squadre, da Rami a Es-
sien, in contrasto con la politica
dei giovani invocata da Barbara
Berlusconi, che dovrebbe occu-
parsi della parte commerciale ma
ha firmato da casa il comunicato
di esonero di Allegri, dopo i quat-
tro gol presi dal Sassuolo, quattro
come quelli incassati ieri da See-
dorf, per una singolare par con-
dicio emiliana.
Due amministratori delegati,
con idee diverse ma uniti nel si-
lenzio dopo lultimo flop, come
due sono stati gli allenatori alla
guida di altrettanti Milan da un-
dicesimo posto. Perch chiaro
che se la squadra partita male
anche stavolta e non migliorata
con il cambio in panchina, le col-
pe sono prima di Allegri e poi Se-
edorf, alla settima sconfitta in
dodici partite, le ultime quattro
consecutive. Ma siccome poi in
campo vanno i giocatori, giusto
sottolineare anche le loro re-
sponsabilit, a cominciare da Ba-
lotelli fischiato dai tifosi, che do-
vrebbe essere il migliore e invece
soltanto il pi bravo a collezio-
nare cartellini gialli, con conse-
guenti squalifiche in campionato
e nella Champions che fu. Finita
prima di ricominciare la rincorsa
allEuropa, rimangono dieci
giornate per evitare almeno di
battere il record di Sacchi, che
nel 1996 subentr a Tabarez per
rilanciare il Milan ma usc subito
dalla Champions, sconfitto in ca-
sa dal Rosenborg in una partita
che bastava pareggiare, finendo
poi undicesimo. Anche Sacchi,
come Seedorf, aveva il contratto
per la stagione successiva ma
venne sostituito da Capello, che
per la verit poi arriv soltanto
decimo. Questo per ricordare
che i grandi nomi in panchina
non bastano, se manca la pro-
grammazione della societ. Un
anno nero o anche due possono
ricapitare, ma poi serve chiarez-
za per il futuro. Perch soltanto
cos si potr uscire dal doppio
tunnel: della crisi della squadra e
della contestazione nel garage di
San Siro.
RIPRODUZIONE RISERVATA
ilCommento
di ALBERTO CERRUTI
IL CINGUETTIO DEL GIORNO
TwitTwit
MAURO BERRUTO
C.t. della pallavolo
Forza torino! Bello che i giallobl
lottino per qualcosa di importante
@mauroberruto
ANDRES INIESTA
Calciatore del Barcellona
Grande vittoria. Complimenti Leo.
Forza per una importante settimana!
andresiniesta8
FLAVIO BRIATORE
Manager
formularagionieri colpisce: Ricciardo, gara
fantastica e squalifica.
@BriatoreFlavio
24
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

MONDO INGHILTERRA
SCOZIA
Coppa di Lega
allAberdeen
GLASGOW Dopo 19 anni di di-
giuno, lAberdeen torna a sollevare
un trofeo. Come nel 95, si tratta della
Coppa di Lega scozzese, conquista-
ta grazie al successo per 4-2 ai rigori
sullInverness. La gara si era chiusa
sullo 0-0 dopo i supplementari.
GERMANIA
Vincono Amburgo
e Friburgo
Nei posticipi di ieri Amburgo-
Norimnerga 2-1, Eintracht-Friburgo
1-4. Classifica: Bayern Monaco 71;
B. Dortmund 48; Schalke 47; B. Le-
verkusen 44; Mainz 41; Wolfsburg
40; B. Moenchengladbach 39; Aug-
sburg 38; Hertha 36; Hannover,
Hoffenheim e Werder 29; E. Fran-
coforte 26; Amburgo e Norimberga
23; Friburgo 22; Stoccarda 21; E.
Braunschweig 18.
OLANDA
LAjax pareggia
Twente a -7
La capolista Ajax pareggia a
Breda (0-0) e il Twente vincendo sul
campo dellAz (2-1) si avvicina, ora
a 7 punti dalla capolista. Ieri: Twen-
te-Az 2-1, Feeyenord-Heerenveen
2-0, Nijmegen-Utrecht 2-2, Zwolle-
Go Ahead Eagles 2-0, Breda-Ajax
0-0. Classifica: Ajax 59, Twente e
Vitesse 52, Feyenoord 51, Psv 50.
Taccuino
LA SITUAZIONE
Chelsea in testa
Ma il City a -6
ha 3 gare in meno
30
a
GIORNATA Ieri:
Manchester United-Liverpool
0-3; Tottenham-Arsenal 0-1.
Sabato: Aston Villa-Chelsea 1-
0; Everton-Cardiff 2-1; Fulham-
Newcastle 1-0; Hull-
Manchester City 0-2;
Southampton-Norwich 4-2;
Stoke-West Ham 3-1;
Sunderland-Crystal Palace 0-0;
Swansea-Wba 1-2.
CLASSIFICA Chelsea 66;
Liverpool*, Arsenal* 62;
Manchester City*** 60;
Tottenham 53; Everton** 51;
Manchester United* 48;
Southampton 45; Newcastle*
43; Aston Villa*, Stoke 34; West
Ham* 31; Hull* 30; Swansea*,
Norwich 29; Wba*, Crystal
Palace* 28; Sunderland***,
Cardiff 25; Fulham 24. (* una
partita in meno, ** 2 partite in
meno, *** 3 partite in meno).
Il Liverpool sbanca Old Trafford
E Moyes adesso rischia il posto
Lo United affonda ancora. Tottenham k.o. con lArsenal: contestato il presidente Levy
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
STEFANO BOLDRINI
LONDRA
Fioccano parole pesanti
(imbarazzanti, disorganiz-
zati, umiliati), piovono son-
daggi impietosi (Moyes va eso-
nerato?), persino Alex Fergu-
son e Diego Maradona in tribu-
na donore sono interdetti: il
Manchester United affonda,
battuto 3-0 allOld Trafford dal
Liverpool. Mercoled, c il ri-
torno di Champions con
lOlympiacos, ma in queste
condizioni ribaltare lo 0-2 in-
cassato in Grecia come scala-
re lEverest. Il 25 marzo, si re-
cuperer il derby con il Man-
chester City: se Moyes stecca le
prossime due gare, per lo scoz-
zese lavventura allo United
potrebbe chiudersi in netto an-
ticipo. Lo scorso maggio lex
manager dellEverton firm un
contratto di sei anni, ma la fa-
miglia Glazer - proprietaria del
club - e lamministratore dele-
gato Ed Woodward stanno gi
pensando ad un piano B.
Liverpool affamato Le stati-
stiche dicono che lo United
non perdeva in casa con i Reds
dall1-4 del 2009, ma da una
vita non veniva surclassato in
questo modo. Una differenza
abissale tra le due squadre, ben
oltre i 3 gol, firmati da Gerrard
con una doppietta due rigori,
poi il capitano dei Reds fallir
il terzo e da Suarez. Lurugua-
iano sale a quota 25 in classifi-
ca marcatori, ma la vera noti-
zia che, dopo la famosa lite
con Evra, ha stretto la mano al
difensore francese. I Reds han-
no mostrato una maggior qua-
lit di gioco, una migliore con-
dizione atletica e una fame di
successo comprensibile dopo
anni di oscuramento. I rigori
realizzati da Gerrard sono sa-
crosanti: nel primo caso fallo
di mano di Rafael, nel secondo
Allen travolto da Jones. Inesi-
stente il terzo penalty - brutta
la simulazione di Sturridge -,
ma Clattenburg negher il
quarto, solare, per un fallo di
Carrick sullo stesso Sturridge.
Nello United, solo Rooney ha
giocato ai suoi livelli. Emble-
matico il suo commento: Una
delle peggiori giornate della
mia carriera. Il Liverpool in
corsa pi che mai per il titolo:
Possiamo vincere la Premier,
le parole di Gerrard e del tecni-
co Rodgers.
Arsenal ok Riprende a corre-
re anche lArsenal, dopo lo stop
con lo Stoke: la squadra di
Wenger supera 1-0 il Tot-
tenham a White Hart Lane, con
uno straordinario gol di Rosi-
cky dopo 72 secondi. Il numero
del ceco - tiro in corsa allincro-
cio dei pali una mazzata per
gli Spurs. Oxlade-Chamberlain
e Podolski divorano il 2-0. Nel-
la ripresa, il Tottenham sfiora il
pareggio, ma i Gunners resi-
stono e Wenger gode: vince il
superderby nella gara numero
999 alla guida dellArsenal. Per
gli Spurs tira invece una brutta
aria: contestato il presidente
Levy, invitato ad andarsene.
RIPRODUZIONE RISERVATA Steven Gerrard, due gol ieri AFP
MANCHESTER UTD 0
LIVERPOOL 3
PRIMO TEMPO 0-1
MARCATORI Gerrard su rigore al 34 p.t.;
Gerrard su rigore al 1, Suarez al 39 s.t.
MANCHESTER UNITED (4-2-3-1)
De Gea 6; Rafael 5, Jones 5,5 Vidic 5,5, Evra
5,5; Carrick 5,5, Fellaini 5 (dal 31 s.t. Cle-
verley s.v.); Mata 5 (dal 42 s.t. Ferdinand
s.v.), Rooney 6, Januzaj 5 (dal 31 s.t. Wel-
beck s.v.); Van Persie 5.
PANCHINA Lindegaard, Kagawa, Valencia,
Young.
ALLENATORE Moyes 5.
ESPULSI Vidic al 32 s.t. per doppia ammo-
nizione.
AMMONITI Rafael per gioco scorretto.
LIVERPOOL (4-2-3-1)
Mignolet 6,5; Johnson 6, Skrtel 7, Agger 6,5,
Flanagan 6; Allen 6, Gerrard 7 (dal 42 s.t.
Lucas Leiva s.v.); Sterling 7 (dal 27 s.t.
Coutinho 6), Henderson 6,5, Sturridge 6
(dal 47 s.t. Iago Aspas s.v.); Suarez 7.
PANCHINA Jones, Sakho, Cissokho, Moses.
ALLENATORE Rodgers 7.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Flanagan, Gerrard e Skrtel per
gioco scorretto, Sturridge per comporta-
mento non regolamentare.
ARBITRO Clattenburg 5.
NOTE spettatori 75.225. Tiri in porta 1-7. Tiri
fuori 12-10. Angoli 3-4. In fuorigioco 3-1. Recu-
peri: p.t. 2, s.t. 4.
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
25

MONDO SPAGNA
Messi tripletta,
nella storia:
371 gol col Bara
Sette gol dei blaugrana allOsasuna: Leo il miglior
marcatore di tutti i tempi nella storia del club
FRANCIA
Ibra non si ferma
Altra doppietta
e il Psg vola
Lo svedese scatenato arriva
a quota 25 gol in 28 partite:
il St Etienne non resiste
4
REAL A +4
SUL BARA
S
28
a
GIORNATA
Ieri
Elche-Betis 0-0;
Barcellona-
Osasuna 7-0;
Siviglia-
Valladolid 4-1;
Real Sociedad-
Valencia 1-0
Sabato
Atletico Madrid-
Espanyol 1-0;
Levante-Celta
0-1; Malaga-
Real Madrid 0-1;
Rayo Vallecano-
Almeria 3-1
Venerd
Getafe-Granada
3-3
Oggi
Villarreal-
Athletic Bilbao
CLASSIFICA
Real Madrid 70
Atletico M. 67
Barcellona 66
Ath. Bilbao 51
Real Sociedad 46
Villarreal 44
Siviglia 44
Valencia 36
Espanyol 36
Levante 36
Celta 33
Granada 31
Elche 30
Malaga 29
Osasuna 29
Rayo 29
Getafe 28
Valladolid 26
Almeria 26
Betis 19
29
a
GIORNATA
Il Monaco conquista Lione
ma resta a -8 dalla vetta
Ieri Montpellier-Bordeaux 1-1; Lione-Monaco 2-
3. Sabato Ajaccio-Guingamp 1-2; Evian-Valenciennes
0-1; Sochaux-Lorient 2-0; Lilla-Nantes 0-0; Nizza-
Bastia 2-0; Rennes-Tolosa 2-3. Venerd: Reims-
Marsiglia 2-3. Classifica Psg 70; Monaco 62; Lilla 53;
St Etienne 48; Lione 45; Marsiglia 44; Reims 43;
Tolosa 42; Bordeaux 41; Nizza, Bastia 37; Lorient 36;
Guingamp 35; Montpellier 34; Nantes 33; Rennes 31;
Evian 30; Valenciennes 28; Sochaux 25; Ajaccio 15.
ALESSANDRO GRANDESSO
@agrandesso
PARIGI
Sar che fino a ieri il St Etienne gli risultava
indigesto. Sar che mercoled era rimasto a secco
in Champions, a qualificazione comunque accer-
tata, Zlatan Ibrahimovic cos ha rimesso un po di
ordine, a modo suo, demolendo i Verts con due
gol e un primo tempo stratosferico. Ennesima le-
zione di forza, tecnica e leadership assoluta in
una squadra che viaggia sparata verso il secondo
titolo consecutivo grazie ai suoi 25 gol in 28 pre-
senze. Che ci tenga a fare bella figura contro il St
Etienne a cui aveva segnato solo su rigore in quat-
tro appuntamenti, Ibrahimovic lo dimostra gi al
14, con un gol che si va a cercare con rabbia. Lo
svedese punta la difesa, cerca la sponda su Matui-
di che gli arriva solo di rimpallo. Ma basta per
girare in rete. Il St Etienne, pericoloso 1 prima
con Tabanou, la butta sul fisico, tra tackle speri-
colati e colpi proibiti. Ibra non si scompone e su
punizione dal limite sfiora il bis. Linsistenza con
cui cerca il raddoppio certifica la voglia di domi-
nare dellex rossonero che al 28 orchestra un
contropiede su Lavezzi e facendosi trovare a cen-
tro area, ma per la deviazione a lato. Lerrore in-
duce lo svedese a farsi suggeritore per Cavani che
per chiude a lato (31). Davanti a tanta prepo-
tenza il St Etienne prova a limitare i danni, ma
Ibrahimovic torna in scena con un tiro a girare dal
limite al 35, alto di poco. Non sbaglia per al 41
quando riceve da sinistra da Cavani. Un 2-0 che
ufficializza la prima vittoria del Psg su una delle
tre inseguitrici. A timbro svedese, ovviamente.
PSG-ST ETIENNE 2-0
MARCATORI Ibrahimovic al 14 e al 41 p.t.
PSG (4-3-3) Sirigu 7; Jallet 5, Alex 6,5, Thiago Silva 7, Ma-
xwell 6; Cabaye 7 (dal 18 s.t., Verratti 6,5), Thiago Motta 7,
Matuidi 7; Cavani 6,5, Ibrahimovic 8, Lavezzi 7 (dal 17 s.t.,
Lucas 6). All. Blanc 7.
ST ETIENNE (4-3-3) Ruffier 6; Clerc 5, Bayal 5,5, Perrin 5,
Tremoulinas 5; Mollo 6, Clement 5 (dal 23 s.t., Lemoine 5),
Guilavogui 5,5; Corgnet 5 (dal 34 s.t., Hamouna 5,5), Bran-
dao 5, Tabanou 5,5 (dall11 s.t., Erding 5). All. Galtier 6
ARBITRO Jaffredo 6.
NOTE Ammoniti Brandao (S), Cabaye (P)
Lionel Messi, 26 anni, esulta dopo i 3 gol segnati allOsasuna, battuto 7-0 dal Barcellona al Camp Nou AFP
BARCELLONA 7
OSASUNA 0
PRIMO TEMPO 3-0
MARCATORI Messi al 18, Sanchez al 22,
Iniesta al 34 p.t.; Messi al 18, Tello al 33,
Messi al 43, Pedro al 46 s.t.
BARCELLONA (4-3-3)
Valds 6; Dani Alves 7, Bartra 6,5, Masche-
rano 6,5 (dal 37 s.t. Adriano 6), Jordi Alba
7,5; Xavi 7 (dal 16 s.t. Song 6), Busquets 6,5,
Iniesta 8; Pedro 7,5, Messi 8, Sanchez 7,5
(dal 32 s.t. Tello 7).
PANCHINA Pinto, Montoya, Fabregas, Ney-
mar.
ALLENATORE Martino 7.
ESPULSI nessuno
AMMONITI Mascherano per gioco scorretto.
OSASUNA(4-2-3-1)
Andrs Fernndez 5; Oier 4, Loties 4, Arri-
bas 4, Dami 4; Silva 4,5, Lo 4,5; Armente-
ros 5 (dal 39 s.t. Lobato s.v.), Roberto Tor-
res 5 (dal 25 s.t. Pual 5); Cejudo 5; Oriol
Riera 6 (dal 16 s.t. Acua 5).
PANCHINA Riesgo, Flao, Lolo, Onwu.
ALLENATORE Gracia 4.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Arribas, Cejudo per gioco scor-
retto
ARBITRO J. A. Teixeira Vitienes 6
NOTE spettatori 71.764. Tiri in porta 11-3. Tiri
fuori 6-3. Angoli 3-4. In fuorigioco 2-3. Recupe-
ri: p.t. 1, s.t. 3.
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
FILIPPO MARIA RICCI
@filippomricci
MADRID
E fortuna che in crisi, che
pensa al Mondiale, che ha mal di
pancia, che questa la sua peg-
gior stagione come segnalava a
grandi lettere e frettolosamente
la prima pagina di Marca marte-
d scorso. Ieri il Bara ha demoli-
to lOsasuna e Leo Messi, 26 an-
ni, ha segnato una tripletta (pi
un assist): per lui 18 gol in 21
partite di Liga, 31 in 33 gare sta-
gionali (12 nelle ultime 9), 371
in 453 apparizioni col Bara,
amichevoli incluse. Dato que-
stultimo che gli regala un gran
pezzo di storia blaugrana. Fino a
ieri il Pichichi all-time del club
catalano era Paulino Alcantara,
che tra il 1912 e il 1927 aveva fat-
to 369 reti in 357 partite.
Gol, ping pong e la guerra Al-
cantara riposa in una tomba po-
co riconosciuta e ancor meno vi-
sitata a Les Corts, cimitero con
vista sul Camp Nou. Suo padre
era un militare spagnolo, sua
madre filippina. E in Asia nacque
Paulino, nel 1896. Tre anni do-
po, lo sfaldamento dellimpero
spagnolo e la perdita delle Filip-
e arriv secondo nel campionato
nazionale di tennis tavolo. Il Bar-
cellona lo implor di tornare, e
cos fu: negli Anni 20 con Zamo-
ra e Samitier costru il primo
grande Bara, e gioc in nazio-
nale spagnola perdendosi il suc-
cesso alle Olimpiadi di Anversa
perch aveva gli esami. Durante
la guerra civile Alcantara, nazio-
nalista convinto, combatt a
fianco delle truppe di Mussolini
e a conflitto terminato si dedic
allattivit medica nel quartiere
cinese di Barcellona. A lungo di-
menticato, da poco stato pub-
blicato un libro su di lui e ora il
sorpasso di Messi rende onore
alla memoria di un grande attac-
cante.
La partita Non ha avuto sto-
ria. LOsasuna a due facce que-
stanno in casa ha pareggiato con
Real Madrid, Atletico e Barcello-
na, ma al Camp Nou dal 2010 ha
incassato un parziale di 27-1,
con 13 gol di Messi. La squadra
di Pamplona partita benino ma
al 34 era gi sotto 3-0 per le reti
di Messi, Sanchez e Iniesta. Nella
ripresa altre due di Leo pi quel-
le di Tello e Pedro. Martino ha te-
nuto fuori Fabregas e Neymar,
ha visto Iniesta, Pedro e Sanchez
giocare benissimo e a fine gara
ha detto di avere quasi deciso la
formazione per il Clasico. Dopo
il k.o. di Valladolid, il Bara ha
fatto il pieno di morale in vista
della visita al Bernabeu di dome-
nica prossima. I campioni uscen-
ti sono a -4 da Ancelotti: Speria-
mo di mostrare la nostra miglior
versione e di conseguire un buon
risultato ha detto ieri Messi .
Dipende da noi e sinceramente
penso che possiamo farlo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
pine costrinse il padre a tornare
a casa. Alcantara segn tanto ed
ebbe una vita movimentata: tra
il 1916 e il 1918 fu rispedito in
Asia dai genitori, che volevano
che studiasse. Paulino part con-
trovoglia, vinse due titoli nelle
Filippine col Bohemian, parteci-
p a un famoso 15-2 al Giappone
lerede
Luca Zidane, 15enne secondogenito di Zizou, invitato allallenamento
del Real Madrid saluta Carlo Ancelotti. Gioca in porta
371
i gol di Messi
E il miglior marcatore nella storia del
Barcellona, con la tripletta di ieri ha
superato il mitico Paulino Alcantara
MCE
2014
26
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
27

PRIMA DIVISIONE GIRONE A 25
a
GIORNATA
lAnalisi
Tutto scritto?
S, ma il finale
da onorare
Meno di 50 giorni alla fine
del campionato e giochi
quasi fatti. Lo scatto
dellEntella (+9) pu essere
considerato decisivo, quello
del Frosinone convincente.
La promozione diretta
sembra gi scritta, i playoff
pure. Nel girone A le otto
squadre sembrano gi
certificate, nel B se ne
possono individuare sette,
con altri quattro club che si
giocano lultima piazza.
Per cosa si gioca dunque?
Per trovare il miglior
piazzamento negli spareggi
promozione, ovviamente.
Pi in alto ci si piazza e
meglio . Almeno in teoria.
Perch il regolamento
(inspiegabilmente) stato
rivisto. Fino alla stagione
scorsa bastavano due
pareggi alla squadra meglio
piazzata per andare avanti,
adesso lunico vantaggio
quello di poter giocare in
casa la partita secca del
primo turno e quelle di
ritorno in semifinale e finale.
Stop. In caso di parit dopo i
tempi supplementari si
torner come una volta ai
calci di rigore. Una stagione
intera potrebbe essere
affidata ai tiri dagli 11 metri,
un chiaro vantaggio per chi
arrivato dietro. Quindi, in
queste ultime giornate, la
rincorsa al piazzamento
migliore potrebbe non essere
cos avvincente come in
passato. Peccato, perch una
stagione senza retrocessioni
ha gi tolto competitivit.
Per fortuna in campo ben
poche squadre hanno gi
staccato, ma il rischio che
nel finale aumentino forte.
Non un campionato di alto
livello, ma nemmeno quella
cosa inutile che qualcuno
temeva. Finitelo bene, per
favore. A testa alta.
RIPRODUZIONE RISERVATA
La cura Dionigi
d buoni frutti
Cremonese ok
San Marino battuto con il nuovo tecnico
Francoise segna e ispira Della Rocca
GIORGIO BARBIERI
CREMONA
In pochi giorni ho cerca-
to di mettere qualcosa di mio
nella squadra. Devo dire che ho
visto anche di pi. Davide Dio-
nigi, il nuovo allenatore della
Cremonese, ha bagnato con
una vittoria lesordio sulla pan-
china grigiorossa: 2-0 al San
Marino e una prova incorag-
giante. E chiaro che dobbia-
mo ancora migliorare, ma il
successo fa sempre morale e
crea fiducia nellambiente.
Scoperta Dionigi ha il meri-
to di avere creduto nellattac-
cante francese Francoise, a
gennaio destinato allHonved
in Ungheria o in una squadra
di Seconda divisione italiana.
Il giocatore ha rifiutato le of-
ferte dicendosi pronto a dare il
suo contributo alla Cremone-
se. Cos rimasto fuori dai gio-
chi sino allarrivo di Dionigi.
Ebbene, ieri Francoise ha se-
gnato il suo primo gol in gri-
giorosso (per la verit aveva
fatto centro anche contro lAl-
binoLeffe, nella partita tramu-
tata dal giudice in 3-0 a tavoli-
no) e ha fornito a Della Rocca
la palla per il primo gol della
Cremonese. Dionigi ha anche
cambiato modulo alla squa-
dra, affidandosi a un 3-5-2 con
i due laterali esterni difensori
spostati in avanti. Nella prima
parte della gara la Cremonese
ha fatto fatica, affidandosi
troppo ai passaggi laterali. Poi
la velocit di Francoise e gli in-
serimenti di Armellino hanno
rotto lequilibrio. Al 34 van-
taggio grigiorosso, con Fran-
coise in percussione a destra,
assist per Della Rocca in area
piccola e botta potente di que-
stultimo. Il San Marino, che
non incassava gol da 4 partite,
ha venduto cara la pelle, ma ha
faticato ad arrivare nellarea
avversaria. Nella ripresa sta-
ta quasi solo Cremonese, che
al 10 ha trovato il raddoppio
con Francoise lanciato sul filo
del fuorigioco da Palermo, e
ha colpito una traversa con Ca-
ridi. Al 45 show dellarbitro
Capilungo: rosso per Fogacci
(proteste?) e in contempora-
nea per Sensi e Farina. Con il
San Marino in 8 la Cremonese
ha smesso di giocare.
RIPRODUZIONE RISERVATA
CREMONESE 2
SAN MARINO 0
MARCATORI Della Rocca al 34 p.t.; Francoise
al 10 s.t.
CREMONESE (3-5-2) Galli 6,5; Caracciolo 6,
Abbate 6, Bergamelli 6,5; Avogadri 6, Loviso 6,
Armellino 7, Palermo 6,5 (dal 19 s.t. Casoli 6),
Visconti 6; Della Rocca 6,5 (dal 40 s.t. Brighen-
ti s.v.), Francoise 7,5 (dal 31 s.t. Caridi 6,5).
(Quaini, Giorgi, Moi, Bargas). All. Dionigi 6,5.
SAN MARINO (4-2-3-1) Vivan 6; Spirito 5,5,
Farina 5,5, Fogacci 5,5, Alvaro 6; Sensi 6,5,
Pacciardi 6,5; Gavilan 5,5 (dal 31 s.t. Pigini
s.v.), Valeriani 5,5 (dal 21 s.t. Crocetti 5), Ma-
gnanelli 5 (dall11 s.t. Villanova 6); Beretta 6,5.
(Venturi, Ferrero, Guarco, Lolli). All. Cuttone
5,5.
ARBITRO Capilungo di Lecce 5.
NOTE paganti 753, abbonati 2.366, incasso di
13.094 euro. Espulsi Fogacci, Sensi e Farina al
45 s.t.; ammoniti Galli, Caracciolo, Bergamelli
e Palermo. Angoli 7-2.
Tulli pi Maritato:
il Vicenza si rialza
ALBERTA MANTOVANI
VICENZA
Il Vicenza dimezza lo
svantaggio dalla Pro Vercelli, e
cio dal secondo posto, ora a
soli due punti, ma fatica a do-
mare un buon Lumezzane, an-
che perch sul 2-0 si complica
la vita. Senza il regista Jadid,
squalificato, la squadra di Lo-
pez non riesce a trovare linee
di gioco efficaci e crea pericoli
solo quando Mustacchio sfon-
da sulla destra con le sue acce-
lerazioni. Al 16, sul suo cross,
Tulli cerca la deviazione a rete,
ma Bason bravo ad allungar-
si. Il Lumezzane replica al 31
con un colpo di testa di Gabriel
sul quale reattivo Alfonso,
preferito a sorpresa tra i pali
per scelta tecnica a Ravaglia. Il
Vicenza passa al 36 ancora
grazie a una volata di Mustac-
chio, sul cui cross Maritato ten-
ta il tocco sottoporta, con Ba-
son che per deviare finisce ad-
dosso al palo e nulla pu sulla
botta a colpo sicuro di Tulli.
Nelloccasione Marcolini deve
anche sostituire il portiere, ma
il Lumezzane non accusa il col-
po e al 45 Torregrossa butta
via il pari mandando in curva
una respinta di Alfonso.
Black out Sembra gara chiu-
sa quando dopo neppure 60 se-
condi dallinizio della ripresa
Maritato, spalle alla porta, sin-
venta un gol da applausi con
controllo e tiro al volo che fini-
sce nel sette. Invece sul 2-0
come se il Vicenza finisse in
black out. Al 19 Murolo, nel
tentativo di liberare, anticipa
Alfonso in uscita e regala a Tor-
regrossa una palla da appog-
giare solo in porta. E sul 2-1,
con il Lumezzane che mette da
parte ogni timidezza e attacca,
il portiere del Vicenza a salva-
re il risultato con due interventi
in un minuto su tiro angolato di
Franchini e su colpo di testa
ravvicinato di Belotti. Nel fina-
le il Vicenza sciupa il tris in con-
tropiede con Padovan che non
vede il libero Maritato.
RIPRODUZIONE RISERVATA
VICENZA 2
LUMEZZANE 1
MARCATORI Tulli (V) al 36 p.t.; Maritato (V) al
1, Torregrossa (L) al 19 s.t.
VICENZA (4-2-3-1) Alfonso 7; Padalino 6
(dal 37 s.t. Sbrissa s.v.), Camisa 6, Murolo 5,
DElia 6; Castiglia 6,5, Cinelli 5; Mustacchio
6,5, Giacomelli 5,5 (dal 31 s.t. Padovan 5), Tulli
6 (dal 22 s.t. Gentili 6); Maritato 6,5. (Ravaglia,
Anaclerio, Corticchia, Filippi). All. Lopez 6,5.
LUMEZZANE (4-4-2) Bason 6 (dal 38 p.t.
Dalle Vedove 6); Carlini 6, Belotti 5,5, Monti-
cone 6, Benedetti 5; Franchini 6, Maita 5,5
(dal 39 p.t. Sevieri 6), Gatto 6, Gabriel 6,5 (dal
35 s.t. Ferrante s.v.); Torregrossa 6, Ekuban
6. (Coulibaly, Cremaschi, Bernardi, Quaggiot-
to). All. Marcolini 6.
ARBITRO Formato di Benevento 6.
NOTE paganti 1.172, abbonati 4.026, incasso
di 27.907 euro. Ammoniti Benedetti, Giaco-
melli, Castiglia e Maritato. Angoli 8-5.
PAVIA 0
PRO VERCELLI 0
Guerci insuperabile
Pro Vercelli stoppata
e Scazzola si arrende
PAVIA(4-3-3) Guerci 7; Allegra 6,
DOrsi 6 (dal 19 s.t. Dia Pape 5,5),
Sorbo 6, Zanini 6 (dal 17 s.t. Caffe-
rata 6); Spinelli 6 (dal 1 s.t. Borzani
Bassi 5,5), Arrigoni 6,5, Carraro
5,5; Mancosu 5,5, Ferri 5,5, De Vita
6. (Pantaleo, Vernocchi, Cavaliere,
Speziale). All. BensiVeronese 6.
PRO VERCELLI (4-4-1-1) Russo
6,5; Marconi 6, Bani 6, Ranellucci
6, Scaglia 5,5 (dal 29 s.t. Iemmello
5,5); Statella 6 (dal 9 s.t. Greco 6),
Ardizzone 6, Scavone 5,5, Fabiano
6,5; Erpen 6,5 (dal 22 s.t. Pepe
5,5); Marchi 5,5. (Nodari, Cancel-
lotti, Ghosheh, Disabato). All.
Scazzola 6.
ARBITRO Marini di Roma 5,5.
NOTE paganti 448, abbonati 251,
incasso di 5.480 euro. Ammoniti
Allegra, Ranellucci, Bani, Iemmello
e Dia Pape. Angoli 2-17.
PAVIA Dovevamo vincere per ri-
manere in corsa, ma per vincere
bisogna far gol e non ci siamo riu-
sciti nonostante le opportunit.
Cristiano Scazzola alza bandiera
bianca nella corsa per il primo po-
sto. Da Pavia la Pro doveva torna-
re con i tre punti, ma non riuscita
a far valere la superiorit tecnica e
si trovata murata da una squa-
dra che si chiusa a riccio, con-
tando anche su unottima gara di
Guerci. Il portiere protagonista al
3 quando sventa di piede un tiro
dellex Statella; sulla ribattuta Er-
pen segna, ma in fuorigioco. Il
Pavia risponde con un bel tiro di
De Vita che Russo alza in corner.
Al 26 Bani ci prova di testa e lam-
bisce il palo, 3 dopo i piemontesi
protestano per un intervento in
area su Ardizzone. Ripresa senza
emozioni. Gli ospiti raccolgono
corner a ripetizione, ma poche oc-
casioni. Nel recupero ancora
Guerci salva il risultato parando un
colpo di testa di Ardizzone.
Guido Mariani
VENEZIA 1
SAVONA 1
Tra Venezia e Savona
sono prove di playoff
A Virdis replica Sosa
MARCATORI Virdis (S) al 40 p.t.;
Sosa (V) al 9 s.t.
VENEZIA (3-4-3) Fortunato 6;
Cernuto 6, Pisano 6, Sosa 7;
Campagna 6,5, Gallo 7, Carcuro 6,
Lancini 6; DAppolonia 6,5 (dal 31
s.t. Franchini 5,5), Bocalon 5,5,
Kirilov 6. (Vigorito, Panzeri, Ber-
tolucci, Calamai, Capellini, Mar-
giotta). All. Dal Canto 6.
SAVONA (3-4-3) Aresti 6; Alto-
bello 6, Quintavalla 6, Giuliatto 6;
Marchetti 6 (dal 22 s.t. Cannoni
5,5), Agazzi 6, Gentile 6, Marras
5,5; Demartis 5,5 (dal 15 s.t. Si-
moncelli 5,5), Virdis 6 (dal 42 s.t.
Sarao s.v.), Cesarini 5,5. (Boer-
chio, La Rosa, Cattaneo, Gran-
dolfo). All. Corda 6.
ARBITRO Guarino di Caltanisset-
ta 5.
NOTE paganti 544, abbonati 480,
incasso di 7.001 euro. Ammoniti
Bocalon, Lancini, Carcuro, Mar-
ras e Quintavalla. Angoli 10-4.
VENEZIA Clima playoff tra Vene-
zia e Savona, battaglia in campo
dal primo allultimo minuto. Vene-
zia pi pericoloso, soprattutto nel
secondo tempo quando i liguri
accusano la velocit di DAppolo-
nia, Savona cinico al 40 del primo
tempo con Virdis, abile a trafig-
gere Fortunato in contropiede.
Ripresa allarma bianca per il Ve-
nezia, DAppolonia (base del palo
colpita nella prima frazione con
deviazione bassa di Aresti) in evi-
denza, ma il pareggio lo firma di
testa in tuffo Sosa, su corner (la
difesa del Savona dorme). Dop-
pia occasione per DAppolonia
dopo il pareggio: sulla prima Are-
sti respinge di pugno, sulla se-
conda la rovesciata dellattac-
cante sotto misura finisce alta. Il
Venezia continua a premere, il
Savona si difende, ma senza sof-
frire.
Michele Contessa
FERALPI SALO 1
ALTO ADIGE 3
Gol, pali e traverse:
spettacolo Alto Adige
Feralpi, addio sogni
MARCATORI Turchetta (AA) al 7,
Marsura (FS) al 17, Branca (AA) al
41 p.t.; Corazza (AA) al 12 s.t.
FERALPI SAL (4-3-3) Bran-
duani 5; Fabris 5, Cinaglia 5, Magli
5,5, Tantardini 6; Bracaletti 6 (dal
48 s.t. Rovelli s.v.), Milani 5 (dal
17 s.t. Broli 5,5), Cittadino 5,5;
Ceccarelli 5 (dal 17 s.t. Zerbo
5,5), Miracoli 6, Marsura 6. (Pa-
scarella, Corrado, Carboni, Zam-
paro). All. Scienza 5,5.
ALTO ADIGE (4-3-3) Facchin 6;
Traore 6 (dal 9 s.t. Kiem 6), Ta-
gliani 6,5, Bassoli 6, Martin 6;
Fink 7, Pederzoli 6, Branca 7; Mi-
nesso 6 (dal 34 s.t. Bastone s.v.),
Corazza 7 (dal 42 s.t. Veratti s.v.),
Turchetta 7. (Micai, Peverelli, Mel-
chiori, Cocuzza). All. Rastelli 7.
ARBITRO Morreale di Roma 6,5.
NOTE spettatori 550 circa; pa-
ganti, abbonati e incasso non co-
municati. Ammoniti Martin, Pe-
derzoli, Milani, Ceccarelli e Broli.
Angoli 7-6.
SAL (Bs) La Feralpi vede sfu-
mare il sogno playoff davanti al-
lAlto Adige guidato dallex Rastel-
li, per la prima volta a Sal da av-
versario dopo la promozione
conquistata nel 2010-11 proprio
ai playoff. Condizionata dalla as-
senze (5 nella Feralpi Sal e 4 nel-
lAlto Adige), la gara vivace fin
dallavvio, con gli altoatesini che
si impongono con autorit, vin-
cendo anche nel conto dei pali
colpiti (3-2). I 3 gol dellAlto Adige
portano le firme di tre dei 4 gio-
vani schierati da Rastelli: Tur-
chetta sblocca al 7 con un raden-
te da fuori area, Branca sigla il 2-1
al termine di un batti e ribatti in
area e nella ripresa Corazza fissa
il risultato sul 3-1, riprendendo
una conclusione di Fink dai 30
metri respinta dalla traversa. Di
Marsura il gol della Feralpi Sal.
Giulio Tosini
CARRARESE 1
PRO PATRIA 0
Gran gol di Mancuso
E stesa la Pro Patria
Decollo Carrarese
MARCATORE Mancuso al 40 p.t.
CARRARESE (4-3-2-1) Caldero-
ni 6,5; Videtta 6, Sbraga 7, Teso 7,
Vannucci 7; Brondi 7, Castagnetti
6,5, Geroni 7; Belcastro 6 (dal 22
s.t. Pescatore 6), Gherardi 6 (dal
30 s.t. Beltrame s.v.); Mancuso
7,5 (dal 35 s.t. Ademi s.v.). (Di
Vincenzo, Bregliano, Battistini,
Gorzegno). All. Remondina 6,5.
PRO PATRIA (4-4-2) Feola 6,5;
Andreoni 6, Span 6, De Biasi 6,
Mignanelli 5,5; Tonon 5,5 (dal 20
s.t. Taino 6), Calzi 5,5 (dal 23 s.t.
Casiraghi 6), Gabbianelli 6, Siega
6; Moscati 5,5 (dall8 s.t. Chiodini
6), Mella 6,5. (Vavassori, Zaro,
Giorno, Vernocchi). All. Colombo
6.
ARBITRO Giua di Pisa 6.
NOTE paganti 316, abbonati 309,
incasso di 2.997 euro. Ammoniti
Belcastro, Videtta, Mignanelli,
Calzi e De Biasi. Angoli 1-2.
CARRARA Con un gran gol al vo-
lo al 40 di Mancuso che si fa
perdonare il rigore sbagliato ma-
lamente al 18 la Carrarese batte
una Pro Patria che ha giocato
quasi sempre sotto ritmo. I lom-
bardi di fatto hanno creato una
sola limpida occasione da rete, in
pieno recupero, ma De Biasi, in
proiezione offensiva, solo a cen-
tro area, in scivolata ha messo al-
to, per la disperazione dei com-
pagni. La Carrarese nel riscalda-
mento ha perso lattaccante Cel-
lini e quindi passata al 4-3-2-1,
ripescando come titolare Geroni
(buona prova). E il sesto risultato
utile per la squadra di Remondi-
na, che dopo la sconfitta nel fina-
le a Reggio Emilia ha centrato tre
vittorie e tre pareggi. Probabil-
mente tardi per pensare ai
playoff, ma limpressione che la
Carrarese adesso possa davve-
ro giocarsela alla pari con tutti.
Massimo Braglia
DI NICOLA BINDA
twitter@NickBinda
Davide Dionigi, 40 anni DAPRESS
COMO 2
ALBINOLEFFE 2
Altinier e Giosa in gol
Ma il Como fermato
da un super Valoti
MARCATORI Valoti (A) al 27 p.t.; Al-
tinier (C) al 6, Giosa (C) al 30, Valoti
(A) al 42 s.t.
COMO (3-5-2) Melgrati 6; Ambrosini
6, Giosa 7, Marchi 6; Schenetti 6,5
(dal 20 s.t. Gammone 6), Palma 6,5
(dal 46 p.t. Verachi 6), Fietta 6, Cri-
stiani 6 (dal 6 s.t. Defendi 6), Fauta-
rio 6,5; Altinier 7, Le Noci 6,5. (Crispi-
no, Redolfi, Donnarumma, Perna).
All. Colella 6.
ALBINOLEFFE (4-4-2) Offredi 5,5;
Beduschi 6 (dal 33 s.t. Aurelio s.v.),
Tedeschi 6, Taugourdeau 6 (dal 25
s.t. Maietti s.v.), Regonesi 6; Salvi
6,5, Calvano 6,5, Allievi 6, Girasole
6,5 (dal 41 p.t. Corradi 6,5); Pesenti
6, Valoti 7,5. (Cortinovis, Ondei, Pic-
cinni, Cal). All. Gustinetti 6.5.
ARBITRO Cifelli di Campobasso 6,5.
NOTE paganti 849, abbonati 969, in-
casso di 9.527,59 euro. Ammoniti
Marchi, Beduschi, Corradi, Regone-
si e Allievi. Angoli 3-7.
COMO Un punto a testa, che cam-
bia poco in classifica per Como e
AlbinoLeffe. Un pareggio figlio di
una partita non bellissima, ma in-
tensa. Ad accompagnare in cam-
po le squadre una formazione di
grandi ex del Como tra di loro an-
che Vierchowod e Zambrotta
che hanno festeggiato linaugura-
zione di un originale murale che
raffigura alcuni dei tanti giocatori
protagonisti della storia azzurra.
E stata invece per il Como un po
meno festa sul campo, perlomeno
nella prima parte della gara. Che la
squadra di Colella ha affrontato
partendo allarrembaggio, con al-
meno tre occasioni sciupate da-
vanti a Offredi. Meno sforzo, ma
pi concretezza dallaltra parte: al
27 Valoti ha ottimizzato la punizio-
ne concessa per fallo di Marchi al
limite dellarea. Altra storia nella ri-
presa. Il pareggio arrivato grazie
a un cross di Schenetti su cui Le
Noci intervenuto di testa; malde-
stro rinvio di Offredi e Altinier ha
fatto 1-1. Si aperta, a quel punto,
una fase di gioco in cui entrambe
le squadre hanno fatto il possibile
per arrivare al gol. Ci riuscito il
Como, con Giosa bravo a sfruttare
un corner ben battuto da Fautario.
Ma lAlbinoLeffe ha reagito e su
una palla vagante al limite dellarea
ancora Valoti ha segnato il 2-2.
Lilliana Cavatorta
Mattia Valoti, 20 anni DAPRESS
CLASSIFICA
SQUADRE PT
PARTITE RETI
G V N P F S
ENTELLA 53 25 15 8 2 37 18
PRO VERCELLI 44 25 10 14 1 27 15
VICENZA (-4) 42 25 13 7 5 37 23
CREMONESE 41 25 11 8 6 33 24
COMO 38 25 9 11 5 32 24
ALTO ADIGE 37 25 10 7 8 39 34
SAVONA 37 25 10 7 8 34 33
VENEZIA 37 25 11 4 10 35 31
ALBINOLEFFE (-1) 35 25 10 6 9 35 35
FERALPI SALO' 29 25 7 8 10 30 36
LUMEZZANE 27 25 7 6 12 30 34
CARRARESE 27 25 6 9 10 30 38
REGGIANA 25 25 7 4 14 23 30
PRO PATRIA (-1) 24 25 6 7 12 20 30
PAVIA 19 25 3 10 12 19 32
SAN MARINO 17 25 3 8 14 14 38
PROMOSSE PLAYOFF
CLASSIFICA
SQUADRE PT
PARTITE RETI
G V N P F S
FROSINONE 55 27 16 7 4 45 19
PERUGIA 50 26 14 8 4 43 24
LECCE 49 27 15 4 8 42 28
CATANZARO 45 26 11 12 3 27 16
PISA 43 27 11 10 6 32 22
L'AQUILA 43 26 12 7 7 35 23
BENEVENTO 40 26 10 10 6 43 29
SALERNITANA 40 26 11 7 8 37 25
PONTEDERA 37 27 9 10 8 40 43
PRATO 36 26 8 12 6 28 23
GUBBIO 35 26 9 8 9 29 31
GROSSETO 34 26 9 7 10 27 30
VIAREGGIO 24 27 5 9 13 22 39
BARLETTA 21 26 4 9 13 15 36
ASCOLI (-4) 21 26 6 7 13 26 35
PAGANESE 13 26 3 4 19 19 44
NOCERINA (-2, esclusa) 12 27 3 5 19 18 61
PROSSIMO TURNO
Domenica 23 marzo ore 14.30
BENEVENTO-L'AQUILA (2-2)
GROSSETO-PISA (ven. ore 20.45) (0-0)
GUBBIO-FROSINONE (0-2)
PERUGIA-PAGANESE (4-1)
PONTEDERA-ASCOLI (0-2)
PRATO-LECCE (0-2)
SALERNITANA-CATANZARO (2-2)
VIAREGGIO-BARLETTA (2-0)
riposa NOCERINA
PROMOSSE PLAYOFF
RISULTATI
ASCOLI-VIAREGGIO 2-0
BARLETTA-GUBBIO 0-2
CATANZARO-GROSSETO 1-0
FROSINONE-PRATO 2-0
L'AQUILA-PERUGIA 0-0
LECCE-PONTEDERA 3-0
NOCERINA-SALERNITANA 0-3 (tav.)
PISA-BENEVENTO 2-2
ha riposato PAGANESE
MARCATORI
13 RETI D. Ciofani (3, Frosinone);
Miccoli (2, Lecce); Eusepi (5, Perugia);
Arma (4, Pisa).
12 RETI Arrighini (1, Pontedera).
11 RETI Curiale (1, Frosinone); Grassi
(7, Pontedera).
10 RETI Evacuo (2, Benevento);
Fioretti (2, Catanzaro).
9 RETI Tripoli (1, Ascoli).
8 RETI Mazzeo (1, Perugia).
Girone A
Girone B
MARCATORI
16 RETI Bocalon (2, Venezia).
13 RETI Torregrossa (3, Lumezzane);
Virdis (4, Savona).
12 RETI Brighenti (Cremonese).
11 RETI Pesenti (3, AlbinoLeffe);
Miracoli (Feralpi Sal); Marchi (1,
Pro Vercelli).
9 RETI Corazza (Alto Adige);
Le Noci (2, Como).
RISULTATI
CARRARESE-PRO PATRIA 1-0
COMO-ALBINOLEFFE 2-2
CREMONESE-SAN MARINO 2-0
ENTELLA-REGGIANA 1-0
FERALPI SALO'-ALTO ADIGE 1-3
PAVIA-PRO VERCELLI 0-0
VENEZIA-SAVONA 1-1
VICENZA-LUMEZZANE 2-1
PROSSIMO TURNO
DOMENICA 23 MARZO ore 14.30
ALBINOLEFFE-FERALPI SALO' (2-2)
ALTO ADIGE-CARRARESE (1-2)
CREMONESE-PAVIA (1-1)
PRO PATRIA-LUMEZZANE (2-1)
PRO VERCELLI-VENEZIA (1-1)
REGGIANA-COMO (1-1)
SAN MARINO-ENTELLA (0-2)
SAVONA-VICENZA (0-4)
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DELLA LEGA PRO
28
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

PRIMA DIVISIONE GIRONE B 28
a
GIORNATA
Il Frosinone
non fallisce
E fuga vera
I gol di Biasi e Curiale stendono il Prato
La squadra di Stellone adesso a +5
DAL NOSTRO INVIATO
MASSIMILIANO ANCONA
FROSINONE
Missione compiuta. Il
Frosinone capolista supera
(2-0) il Prato e si riporta a +5
sul Perugia. Poco prima del-
lintervallo Dario Biasi in gol
dopo tre anni (Frosinone-Tori-
no 1-0 del 19 marzo 2011 in B)
- e nella ripresa il solito Davis
Curiale - 11 centro, 4 nelle ul-
time 5 gare -, firmano il succes-
so in una gara equilibrata per
48. Cio fino a quando il difen-
sore centrale, classe 1979, rac-
coglie di sinistro la pur strepi-
tosa respinta del baby Brunetti
su punizione di Gucher e sigla
l1-0. Nella ripresa, il 2-0 di Cu-
riale (6), che sublima un duel-
lo di forza con Malomo, certifi-
ca la superiorit dei ciociari,
attesi dalla trasferta di Gubbio.
Il Prato, invece, si ferma dopo
quattro gare (10 punti). Ed a
-1 dai playoff.
Chiave Il 4-4-2 di Stellone
rigido con Curiale e Daniel
Ciofani supportati da Frara (a
destra) e Soddimo, preferito a
Paganini (a sinistra). Il 4-4-2 di
Vincenzo Esposito elastico.
Non d riferimenti. Pisanu e
Corvesi lunica punta di ruo-
lo, Lanini, in panchina - tor-
nano sovente a dare una mano
in mediana. Mettono cos in in-
feriorit numerica gli avversa-
ri e contribuiscono a tenere al-
to il pressing. Tanto che, pur
senza essere mai pericoloso, il
Prato mette in apprensione la
capolista, al tiro solo con Sod-
dimo (9): vole su corner di
Altobelli deviata in tuffo da
Brunetti, classe 1995, scuola
Milan. Prima di sfiorare il gol
al 39, quando il moto perpe-
tuo Curiale alza da pochi passi
il cross di Frara. Toscani corti e
accorti. Il Frosinone stenta un
po. Ma, come a Benevento,
cinico e passa in pieno recupe-
ro, indirizzando la gara a pro-
prio favore con Biasi: La rete
per mia figlia Mia.
Ripresa Ciociari aggressivi.
Ghinassi chiude Daniel Ciofani
dopo 40. Poi ancora Brunet-
ti a negare allattaccante cio-
ciaro il 14 centro personale
(5). Il tutto una manciata di
secondi prima del 2-0 di Curia-
le che pare chiudere la gara. A
renderla pi... interessante ci
pensa una doppia ingenuit di
Biasi che tra il 20 e il 24 rime-
dia due gialli e il 13 rosso sta-
gionale per i ciociari. Il Prato,
per, non ne ha pi. Nemmeno
lingresso di Silva Reis e Lanini
(questultimo non al top) lo
rende pi pericoloso in avanti
anche per lottima prova di
Russo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
FROSINONE 2
PRATO 0
MARCATORI Biasi al 48 p.t.; Curiale al 6
s.t.
FROSINONE (4-4-2) Zappino 6; M. Cio-
fani 6, Russo 7, Biasi 6,5, Crivello 6; Frara
6,5, Gucher 6,5, Altobelli 6 (dal 44 s.t.
Carrus s.v.), Soddimo 6 (dall11 s.t. Paga-
nini 6); Curiale 7 (dal 25 s.t. Blanchard
6), D. Ciofani 6,5. (Palombo, Bertoncini,
Viola, Carlini). All. Stellone 7.
PRATO (4-4-2) Brunelli 6,5; Bagnai 6,
Malomo 6, Ghinassi 6, De Agostini 6;
Serrotti 6,5, Roman 5,5, Cavagna 5,5 (dal
30 s.t. Magnaghi s.v.), Grifoni 6; Pisanu 6
(dall11 s.t. Lanini 6), Corvesi 6 (dall11
s.t. Silva Reis 5). (G. Toccafondi, Mancini,
Bengala, Roman). All. Esposito 6.
ARBITRO Giovani di Grosseto 6.
NOTE paganti 2.500, abbonati 1.449, in-
casso di 14.788,85 euro. Espulso Biasi al
24 s.t.; ammoniti Pisanu, Cavagna, Ma-
lomo, Biasi e Roman. Angoli 5-4.
Miccoli show: tripletta
Il Lecce riprende la corsa
GIUSEPPE CALVI
LECCE
Altrimenti... sarrabbia
Fabrizio Miccoli e il Lecce svol-
ta. Ci ha pensato il capitano,
con la sua prima tripletta sta-
gionale ( a quota 13 reti, rag-
giunta la vetta della graduato-
ria goleador), a risolvere la
partita con il Pontedera. Redu-
ce dal k.o. a Viareggio, la squa-
dra di Lerda, sempre a 6 punti
dal Frosinone, si riavvicinata
al Perugia, secondo e distante
un punto ma con una gara in
pi da disputare. Lequilibrio
sul piano tattico stato rotto al-
la fine del primo tempo da un
colpo fortunato per il Lecce: su
lancio di Papini, Miccoli - in po-
sizione dubbia, i difensori av-
versari hanno protestato per un
fuorigioco - si presentato da-
vanti a Ricci, beffato dalla de-
viazione di Gasbarro sulla con-
clusione dellattaccante.
Scatenato Nella ripresa i gial-
lorossi (8 assenti) hanno sfrut-
tato i varchi concessi dalla for-
mazione di Indiani. Ferreira Pin-
to, Beretta e soprattutto Miccoli
non sono riusciti a battere Ricci.
Lattaccante salentino poi si
scatenato: al 29 ha firmato il
2-0 sfruttando un assist di Bar-
raco e al 32 ha realizzato il 3-0
su rigore per un fallo di Gonnelli
(espulsione diretta) su Beretta.
RIPRODUZIONE RISERVATA
LECCE 3
PONTEDERA 0
MARCATORE Miccoli al 44 p.t.; Miccoli al
29 e su rigore al 32 s.t.
LECCE (4-4-2) Caglioni 6; Sales 6, Marti-
nez 6,5, Abruzzese 6,5, Rullo 6; Ferreira
Pinto 6 (dal 33 s.t. Sacilotto s.v.), Salvi 7,
Papini 6,5, Barraco 6,5 (dal 30 s.t. Diniz
s.v.); Beretta 6,5 (dal 38 s.t. Cicerello s.v.),
Miccoli 8. (Perucchini, Risolo, De Rose,
Gaetani). All. Lerda 7.
PONTEDERA (3-5-2) Ricci 6; Gonnelli 5,
Vettori 5,5, Gasbarro 5,5 (dal 27 s.t. Pico-
ne 5,5); Verruschi 5,5, Settembrini 6, Pezzi
6, Pastore 5,5, Romiti 6 (dal 25 p.t. Galli
5,5; dal 1 s.t. Pera 5,5); Arrighini 6, Grassi
6. (Addario, Cianci, Luperini, Scicchitano).
All. Indiani 5,5.
ARBITRO Caso di Verona 6.
NOTE paganti 1.610, abbonati 2.219, in-
casso di 27.902,18 euro. Espulso Gonnelli
al 31 s.t.; ammoniti Vettori, Gasbarro,
Abruzzese, Salvi, Settembrini, Beretta,
Sacilotto, Pezzi e Miccoli. Angoli 4-2.
Davis Curiale, 26 anni FOTOPRESS
LAQUILA 0
PERUGIA 0
LAquila sbaglia un rigore
Il Perugia resiste in 10
Cos nessuno contento
LAQUILA (4-3-3) Testa 6,5; Pedrelli 6,5,
Zaffagnini 6,5, Ingrosso 6,5, Dallamano 6;
Corapi 6 (dal 17 s.t. Gallozzi 5,5), Maltese
5,5, Del Pinto 6; Frediani 6,5 (dal 38 s.t.
Angelilli s.v.), Pi 5, De Sousa 5,5 (dal 1
s.t. Ciciretti 5,5). (Addario, Scrugli,
Agnello, Libertazzi). All. G. Pagliari 5,5.
PERUGIA (4-3-3) Koprivec 5; Comotto
5,5, Massoni 6, Scognamiglio 6,5, Sini 6
(dal 27 s.t. Stillo 7); Sanseverino 6, Filipe
6, Nicco 6; Sprocati 5,5 (dal 19 s.t. Maz-
zeo 5,5), Eusepi 5,5, Fabinho 5,5 (dal 33
s.t. Moscati s.v.). (Conti, Carcione, Vito-
francesco, Henty). All. Camplone 5,5.
ARBITRO Baroni di Firenze 6.
NOTE spettatori 3.000 circa; paganti non
comunicati, abbonamenti non validi, in-
casso non comunicato. Espulso Kopri-
vec al 26 s.t.; ammoniti Massoni, Sini,
Pedrelli e Scognamiglio. Angoli 2-4.
LAQUILA Un pareggio che non fa con-
tento nessuno. LAquila, nonostante il pa-
ri di prestigio, ha da rammaricarsi per
aver gettato alle ortiche i tre punti dal di-
schetto. Mentre il Perugia, che forse do-
vrebbe vedere il bicchiere mezzo pieno,
torna a perdere terreno dalla vetta. Tan-
ta accortezza nel primo tempo: il Perugia
sembra farsi preferire, ma LAquila in ri-
partenza dimostra d esserci. Nella ripre-
sa Sanseverino e Fabinho impegnano Te-
sta, poi salgono in cattedra i rossobl. Al
26 Ciciretti per Pi, che in area viene at-
terrato da Koprivec: rigore ed espulsione
per il numero uno umbro. Ma dal dischet-
to Pi si fa ipnotizzare dal neo entrato
Stillo, che si distende e manda in angolo.
Finisce cos, nonostante il forcing aquila-
no e l occasione per Moscati nel recupe-
ro.
Alessandro Fallocco
PISA 2
BENEVENTO 2
Pisa beffato: va sul 2-0
ma viene ripreso alla fine
Melara salva il Benevento
MARCATORI Napoli (P) su rigore al 20,
Forte (P) al 33 p.t.; Guerra (B) al 16, Mela-
ra (B) al 50 s.t.
PISA (4-3-1-2) Provedel 6; Pellegrini 5,5,
Crescenzi s.v. (dal 12 p.t. Rozzio 5), Gol-
daniga 5,5, Sabato 6; Mannini 6,5, Sam-
pietro 6, Cia 6,5; Giovinco 6 (dal 34 p.t.
Martella 6); Napoli 7 (26 s.t. Favasuli 5,5),
Forte 6. (Adornato, Caputo, Bollino, Bril-
lanti). All. Innocenti 6 (Cozza squalificato).
BENEVENTO (4-2-3-1) Piscitelli 6; Celjak
5,5, Signorini 4,5 (dal 1 s.t. Padella 6),
Mengoni 6, Som 5,5 ; Doninelli 6, Di Deo 5
(dal 1 s.t. Guerra 6,5); Melara 6, Mancosu
5,5 (dal 31 s.t. Campanacci 6), Negro 6,5;
Evacuo 6. (Zummo, Ferretti, Dav, Mon-
tiel). All. Brini 6.
ARBITRO Piccinini di Forl 6.
NOTE paganti 2.015, abbonati 2.172, in-
casso di 39.850 euro. Ammoniti Signorini,
Pellegrini, Rozzio, Mengoni, Celjak, Gio-
vinco, Doninelli, Guerra, Som e Favasuli.
Angoli 3-4.
PISA Dalla possibile goleada al pareggio
subto allultimo secondo. Il Pisa nono-
stante assenze pesanti (Arma, Parfait,
Mingazzini) e un centrocampo senza me-
diani di rottura, non d punti di riferimento
in avanti al Benevento prendendolo spes-
so dinfilata con veloci verticalizzazioni.
Colpiscono Napoli su rigore da lui ottenu-
to e Forte (potente diagonale), poi Pisci-
telli evita il tracollo deviando sul palo il tiro
di Napoli. Una dormita su corner (testa di
Guerra su sponda di Padella) rimette in
gioco gli ospiti. Dopo aver giocato in 10
per quasi 6 (s rotta la maglia a Rozzio e
non ce nera unaltra) il Pisa passato al
4-4-2, Brini ha osato il 4-2-4 ed premia-
to dal tocco di Melara su sponda di Eva-
cuo (con dubbia spinta a Goldaniga).
Alessio Carli
ASCOLI 2
VIAREGGIO 0
LAscoli corre sul velluto
Viareggio inguardabile:
Lucarelli infuriato coi suoi
MARCATORI Carpani al 9, Tripoli al 27
p.t.
ASCOLI (4-3-2-1) Pazzagli 6; Cesselon 6,
Scognamillo 6,5, Magliocchetti 6, Giaco-
mini 6,5; Carpani 7, Capece 6, Greco 6,5;
Minnozzi 6 (dall11 s.t. Giovannini 6; dal 44
s.t. Migliaccio s.v.), Tripoli 7 (dal 26 s.t.
De Iulis 6); Iotti 6,5. (Russo, Massei, Grilli,
Ruzzier). All. Destro 7.
VIAREGGIO (4-3-3) Gazzoli 6; Celiento
5,5, Lamorte 5 (dal 24 p.t. Piana 5,5),
Conson 5, Nicolao 5; Galassi 5,5, Gemi-
gnani 5 (dal 6 s.t. Ceccarelli 5,5), Della
Latta 5 (dal 24 s.t. Butini 5,5); Rosafio 5,
Vannucchi 5, Matteini 5. (Furlan, Maron-
giu, Falasco, Gerevini). All. Lucarelli 5.
ARBITRO Strippoli di Bari 6,5
NOTE paganti 1.826, abbonati 281, incas-
so di 13.631,07 euro. Espulso Capece al
42 s.t.; ammoniti Magliocchetti, Vannuc-
chi e Iotti. Angoli 7-5.
ASCOLI PICENO L Ascoli batte 2-0 un
Viareggio talmente inguardabile che al fi-
schio finale Lucarelli ha fatto allenare tut-
ta la squadra. Se ci sar io in panchina
lanno prossimo, di questi giocatori ne re-
steranno pochi ha detto. La squadra di
Destro continua a convincere per deter-
minazione, voglia e gioco. Il pressing alto
delle punte ha messo in crisi la difesa del
Viareggio. Al 9 su un lancio di Tripoli in
area si addormentano Conson e Lamorte
(subito sostituito), ne approfitta Carpani
che insacca. Al 27 altra incertezza dei di-
fensori viareggini, piomba Tripoli che su-
pera Gazzoli e insacca a porta vuota. Ri-
presa gestita senza rischi dai padroni di
casa: il portiere Gazzoli al 15 nega il gol a
Giovannini che due minuti dopo mette al
lato da buona posizione.
Peppe Ercoli
CATANZARO 1
GROSSETO 0
Difesa bunker e Sabatino:
Catanzaro, 3 punti pesanti
Per il Grosseto due pali
MARCATORE Sabatino al 43 s.t.
CATANZARO (3-5-2) Bindi 6,5; Rigione
6,5, Vitiello 7, Ferraro 6,5; Marchi 6,5,
Russotto 6,5, Vacca 6,5 (dal 25 s.t. Moro-
sini 6), Benedetti 6 (dal 15 s.t. Martignago
6), Sabatino 7; Madonia 6 (dal 45 s.t.
Bacchetti s.v.), Fioretti 5,5. (Scuffia, Ro-
sania, Catacchini, Casini). All. Brevi 7.
GROSSETO (4-2-3-1) Lanni 6; Formiconi
5, Burzigotti 6, Biraschi 6, Legittimo 5,5
(dal 45 s.t. Mancini s.v.); Obodo 6,5, Ricci
6,5; Pagano 6 (dal 40 s.t. Terigi s.v.), Fer-
retti 6,5, Bombagi 5,5 (dal 12 s.t. Onescu
6,5); Giovio 5,5. (Maurantonio, Gotti, Peri-
ni, Gio). All. Acori 6.
ARBITRO Martinelli di Roma 6.
NOTE paganti 1.241, abbonati 1.822, in-
casso non comunicato. Ammoniti Rigio-
ne, Obodo, Ricci, Russotto e Terigi. Angoli
8-5.
CATANZARO Solita difesa bunker e un
terzino match-winner a una manciata di
minuti dalla fine. Il Catanzaro si sbarazza
del Grosseto con unaltra buona presta-
zione, coronata da un colpo di testa di
Sabatino (servito da Russotto) che fa
esplodere il Ceravolo quasi sotto la doc-
cia e consolida i giallorossi al quarto po-
sto in classifica. I toscani rischiano gros-
so due volte nel primo tempo quando Fio-
retti (23) prima spara addosso a Lanna
un piattone facile favorito da uno slalom
di Vacca in piena area di rigore, e poi su
angolo di Russotto lo stesso attaccante
anticipa Biraschi di testa ma trova Ricci
appostato sulla linea per spazzare la pal-
la. Il Grosseto gioca a tratti e maledice
due pali centrati dalla distanza (sempre al
minuto 35), uno per tempo, con bolidi fir-
mati Ferretti e Onescu.
Mosse e contromosse Oscar Brevi rin-
grazia la buona sorte e nella ripresa ri-
sfodera il 4-3-3: Vitiello sale fino al centro
della mediana, Russotto avanza il raggio
dazione di una ventina di metri e il Catan-
zaro a tratti difficile da contenere. Acori
prova a rintuzzare con il 4-4-2 e le con-
tromosse tattiche sembra vadano bene
anche quando Brevi schiera i suoi a tra-
zione anteriore, ma nel finale becca la
mossa-gol di Sabatino che fa crollare il
castello. Lultima emozione della partita
legata di nuovo a un rasoterra velenoso
di Onescu (48) con il Grosseto allarrem-
baggio disperato, ma Bindi attento e
salva il risultato con un tuffo salva-risul-
tato. Cos Oscar Brevi, allenatore del Ca-
tanzaro, alla fine della partita: Abbiamo
disputato un ottimo primo tempo, mentre
il secondo stato pi sofferto, ma questa
una nostra costante questanno. La
partita si era complicata perch passava
il tempo e non riuscivamo a segnare, alla
fine siamo stati premiati per il coraggio.
Manca poco per lobiettivo dei playoff, ma
limportante non abbassare la guardia.
Ivan Montesano
BARLETTA 0
GUBBIO 2
Con Falzerano e Addae
il Gubbio fa il colpaccio
Barletta: altra figuraccia
MARCATORI Falzerano al 24, Addae al
38 p.t.
BARLETTA (3-5-2) Liverani 6,5; Gugliel-
mi 5, Maccarone 5 (dal 1 s.t. Ilari 5,5), Di
Bella 6; Cane 5, Innocenti 5 (dal 33 s.t.
Campagna s.v.), Branzani 5 (dal 13 s.t. Ci-
cerelli 5), Mantovani 5,5, Pippa 5,5; Ganz
5, La Mantia 5. (Vaccarecci, Cascione,
Ferreira, Zigon). All. Orlandi 5.
GUBBIO (4-2-3-1) Pisseri 6; Bartolucci 6,
Tartaglia 6, Ferrari 6, Giallombardo 6; Ad-
dae 5,5, Boisfer 6; Schetter 6 (dal 31 s.t.
Laezza 6), Baccolo 6, Falzerano 6 (dal 15
s.t. Caccavallo 6); Luparini 5,5 (dal 48 s.t.
Damiano s.v.). (Gozzi, Moroni, Sarr, Falco-
nieri). All. Roselli 6.
ARBITRO Mainardi di Bergamo 6.
NOTE spettatori 1.300 circa; paganti non
comunicati, abbonati 1.051, incasso n.c.
Espulso al 42 s.t. Addae; ammoniti Pippa,
Innocenti, Ganz e Addae. Angoli 6-1.
BARLETTA Il Gubbio con il minimo sforzo
espugna il campo del Barletta e tiene ac-
cesa la speranza di raggiungere i playoff. I
pugliesi, invece, si rendono protagonisti di
unaltra prestazione deludente: una squa-
dra, quella di Orlandi, che sembra atten-
dere solo il termine della stagione. Nel pri-
mo tempo gli umbri chiudono il conto. Al
24 Addae mette al centro dove Falzerano
in semirovesciata batte Liverani. Al 38 lo
stesso Addae prova da fuori, la palla pas-
sa tra le gambe di alcuni difensori e ingan-
na Liverani. Dal Barletta nessun segnale
di reazione, solo qualche timido tentativo
nella ripresa, ma Pisseri non corre nessun
pericolo, anzi: con la squadra pugliese in
avanti, il Gubbio si divora tre occasioni nel
finale e solo un ottimo Liverani, oltre alla
sconfitta, non fa perdere la faccia alla sua
squadra.
Matteo Tabacco
GIRONE A
RISULTATI
ALBESE-NOVESE 0-0
BORGOSESIA-CARONNESE 2-0
CHIERI-FOLGORE CARATESE 1-2
DERTHONA-PRO DRONERO 1-1
LAVAGNESE-SANTHIA' 2-0
SESTRI LEVANTE-RAPALLOBOGLIASCO 0-1
VADO-GIANA 1-3
VALLE D'AOSTA-ASTI 1-1
VERBANIA-CHIAVARI 0-2
CLASSIFICA
Giana p. 62; Borgosesia
e RapalloBogliasco 56;
Caronnese 49; Chieri
48; Lavagnese 47;
Vado 43; Chiavari 41;
Valle dAosta 36; Asti e
Novese 33;
Derthona e Albese 29;
Folgore Caratese 27;
Sestri Levante 26;
Pro Dronero e
Santhi 18;
Verbania 12.
PROSSIMO TURNO DOMENICA 23 MARZO ore 14.30
Asti-Derthona (1-1); Caronnese-Lavagnese (2-1); Chiavari-
Borgosesia (0-2); Folgore Caratese-Sestri Levante (0-0); Giana-
Verbania (1-0); Novese-Valle dAosta (0-0); Pro Dronero-Vado
(3-5); RapalloBogliasco-Albese (5-2); Santhi-Chieri (0-0).
GIRONE B
RISULTATI
ALZANO CENE-PIACENZA 0-0
CARAVAGGIO-CASTELLANA 1-2
DARFO-PRO SESTO 2-4
GOZZANO-PONTISOLA 2-0
INVERUNO-OLGINATESE 0-1
LECCO-LEGNAGO 3-0
MAPELLOBONATE-SEREGNO 1-2
PRO PIACENZA-BORGOMANERO 3-4
SAMBONIFACESE-SERIATE 0-1
CLASSIFICA
Pro Piacenza p. 57;
Inveruno 48; Seregno,
Pro Sesto e Pontisola 45;
Piacenza 44; Olginatese
43; Caravaggio 41;
Seriate 37; Lecco e
Castellana 35; Legnago
34; Borgomanero 30;
MapelloBonate 28;
Alzano Cene 26;
Gozzano 21;
Sambonifacese 20;
Darfo 19.
PROSSIMO TURNO DOMENICA 23 MARZO ore 14.30
Borgomanero-Alzano Cene (2-0); Castellana-Inveruno (2-0); Lecco-
Pro Piacenza (2-2); Legnago-Sambonifacese (3-0); Piacenza-Darfo
(3-2); Pontisola-Olginatese (0-2); Pro Sesto-MapelloBonate (1-2);
Seregno-Caravaggio (1-1); Seriate-Gozzano (1-1).
GIRONE C
RISULTATI
DRO-BELLUNO 1-2
MARANO-GIORGIONE 1-0
MEZZOCORONA-VITTORIO FALMEC 1-0
MONFALCONE-SANVITESE 1-1
MONTEBELLUNA-ESTE 3-1
PORDENONE-TRISSINO VALDAGNO 2-0
SACILESE-FERSINA PERGINESE 1-0
SAN PAOLO-TRIESTINA 1-0
UNION RIPA-TAMAI 2-0
CLASSIFICA
Marano p. 70; Pordenone
67; Sacilese 52; Belluno
48; Este 41;
Montebelluna 39; Union
Ripa 38; San Paolo 37;
Triestina e Trissino
Valdagno 34; Giorgione
30; Sanvitese e Tamai
29; Mezzocorona 27;
Vittorio Falmec 26;
Monfalcone (-1) 24; Dro
21; Fersina Perginese 15.
PROSSIMO TURNO DOMENICA 23 MARZO ore 14.30
Belluno-Marano (0-1); Este-San Paolo (4-1); Fersina Perginese-
Union Ripa (1-5); Giorgione-Vittorio Falmec (2-0); Monfalcone-
Sacilese (1-1); Sanvitese-Dro (0-1); Tamai-Pordenone (2-1);
Triestina-Mezzocorona (1-1); TrissinoValdagno-Montebelluna (1-2).
GIRONE D
RISULTATI
CAMAIORE-CORREGGESE 0-2
CASTELFRANCO-MASSESE 1-3
CLODIENSE-ATLETICO MONTICHIARI 0-1
FIDENZA-LUCCHESE 0-0
IMOLESE-FORMIGINE 2-0
PALAZZOLO-FORTIS JUVENTUS 0-0
RICCIONE-ROMAGNA CENTRO 0-8
SANCOLOMBANO-FORCOLI 0-2
THERMAL ABANO-MEZZOLARA 2-1
CLASSIFICA
Correggese p. 67;
Lucchese 63; Fortis
Juventus 56; Massese e
Mezzolara 53; Thermal
Abano 51; Romagna Centro
50; Imolese 40;
Castelfranco 34; Clodiense
33; Formigine e Fidenza
28; Sancolombano e
Atletico Montichiari (-1) 27;
Camaiore 20; Palazzolo 19;
Forcoli 12; Riccione (-4) 8.
PROSSIMO TURNO DOMENICA 23 MARZO ore 14.30
Atletico Montichiari-Camaiore (3-2); Correggese-Palazzolo (5-0);
Forcoli-Thermal Abano (0-2); Formigine-Sancolombano (1-2); Imolese-
Riccione (0-2); Lucchese-Castelfranco (2-3); Massese-Clodiense (0-1);
Mezzolara-Fortis Juventus (2-2); Romagna Centro-Fidenza (1-0).
GIRONE E
RISULTATI
DERUTA-SCANDICCI 1-3
FIESOLECALDINE-FOLIGNO 1-1
FLAMINIA-GUALDO C. 1-2
MONTEMURLO-AREZZO 1-1
OSTIA MARE-NARNESE 1-1
PIANESE-TRESTINA 3-1
PONTEVECCHIO-BASTIA 0-1
SANSEPOLCRO-PISTOIESE 2-3
SPOLETO-COLLIGIANA 1-2
CLASSIFICA
Pistoiese p. 64; Foligno
54; Arezzo e Pianese
52; Scandicci 46; Ostia
Mare e Colligiana 39;
Trestina e Gualdo C.
36; Bastia 35; Flaminia
33; Sansepolcro 31;
Montemurlo 30;
Fiesolecaldine 27;
Spoleto 26; Deruta 19;
Narnese 18;
Pontevecchio 17.
PROSSIMO TURNO DOMENICA 23 MARZO ore 14.30
Arezzo-Flaminia (1-0); Bastia-Fiesolecaldine (2-1); Colligiana-Pianese (1-2); Gualdo
C.-Deruta (2-0); Narnese-Spoleto (0-1); Ostia Mare-Sansepolcro (0-1); Pistoiese-
Montemurlo (1-1); Scandicci-Pontevecchio (2-0); Trestina-Foligno (0-3).
GIRONE F
RISULTATI
AGNONESE-GIULIANOVA 2-0
AMITERNINA S.-MACERATESE 0-2
BOJANO-ANCONA n. disputata
CELANO-TERMOLI 1-2
CIVITANOVESE-FERMANA 0-0
JESINA-SULMONA 2-0
MATELICA-ISERNIA 1-0
RENATO CURI-FANO 0-1
VIS PESARO-RECANATESE 1-3
CLASSIFICA
Ancona (-1)* p. 58;
Termoli 53; Matelica 51;
Maceratese 49; Vis
Pesaro 43; Giulianova 41;
Jesina 38; Fermana,
Civitanovese e Sulmona
36; Celano e Fano 35;
Agnonese 33; Recanatese
32; Amiternina S. 29;
Renato Curi 21; Isernia (-1)
19; Bojano* (-2) 2. (* una
gara in meno).
PROSSIMO TURNO DOMENICA 23 MARZO ore 14.30
Celano-Renato Curi (0-0); Fano-Vis Pesaro (1-1); Fermana-Agnonese (1-1);
Giulianova-Bojano (3-0); Isernia-Amiternina S. (1-3); Maceratese-Ancona (0-0);
Recanatese-Jesina (0-1); Sulmona-Civitanovese (3-2); Termoli-Matelica (3-2).
GIRONE G
RISULTATI
ASTREA-SAN CESAREO 3-2
BUDONI-ANZIOLAVINIO 1-1
FONDI-TERRACINA 1-2
LUPA ROMA-OLBIA 1-0
MACCARESE-LATTE DOLCE 2-0
PALESTRINA-ISOLA LIRI 2-1
PORTO TORRES-CYNTHIA 1-6
SELARGIUS-ARZACHENA 4-0
SORA-SANTA MARIA MOLE 1-0
CLASSIFICA
San Cesareo p. 57;
Terracina e Lupa Roma
55; Olbia 46;
Cynthia (-1) 45;
Anziolavinio 40; Fondi
39; Sora (-2) e
Maccarese 37; Isola
Liri e Latte Dolce 35;
Astrea 34; Budoni e
Santa Maria Mole 31;
Palestrina e Selargius
29; Arzachena 25;
Porto Torres 7.
PROSSIMO TURNO DOMENICA 23 MARZO ore 14.30
Anziolavinio-Porto Torres (1-1); Arzachena-Sora (0-1); Cynthia-Fondi (0-0); Isola Liri-
Budoni (1-1); Latte Dolce-Olbia (4-2); San Cesareo-Palestrina (1-1); Santa Maria Mole-
Maccarese (1-3); Selargius-Astrea (1-4); Terracina-Lupa Roma (3-2; sabato 22, ore 14).
GIRONE H
RISULTATI
HYRIA-BRINDISI 2-2
MANFREDONIA-TURRIS 3-4
MARCIANISE-PUTEOLANA 1-0
MARIANO KELLER-BISCEGLIE 2-4
MATERA-FRANCAVILLA 0-3
METAPONTINO-SAN SEVERO 0-1
MONOSPOLIS-GELBISON 1-0
TARANTO-GLADIATOR 3-1
ha riposato GROTTAGLIE
CLASSIFICA
Matera* e Taranto* p.
49; Marcianise* 48;
Monospolis* 47;
Francavilla* 46; Turris
43; Brindisi (-1) 39;
Bisceglie 34; Gelbison*
33; Mariano Keller 32;
Hyria 29; Manfredonia
28; San Severo 27;
Grottaglie 24;
Metapontino 23;
Puteolana (-1) e
Gladiator* (-1) 19.
(*deve riposare).
PROSSIMO TURNO DOMENICA 23 MARZO ore 14.30
Brindisi-Manfredonia (1-2); Francavilla-Bisceglie (2-0); Gelbison-Taranto (0-1);
Grottaglie-Marcianise (0-6); Matera-Monospolis (2-2); Puteolana-Metapontino (0-
0); San Severo-Hyria (0-1); Turris-Mariano Keller (0-1); riposa Gladiator.
GIRONE I
RISULTATI
BATTIPAGLIESE-RENDE 3-0
COMPR. MONTALTO-DUE TORRI 2-0
GIOIESE-CITTA' DI MESSINA 2-1
HINTERREGGIO-AGROPOLI 0-1
LICATA-AKRAGAS 0-3
NOTO-POMIGLIANO 0-0
ORLANDINA-CAVESE 4-1
RAGUSA-TORRECUSO 0-3 (tav.)
VIBONESE-SAVOIA 1-1
CLASSIFICA
Savoia p. 65; Akragas
56; Agropoli 48;
Battipagliese (-1) e
Torrecuso 47; Gioiese
43; Cavese (-1) 42; Noto
36; Compr. Montalto (-1)
e Pomigliano 35;
Hinterreggio (-1) e
Orlandina 34; Due Torri
30; Vibonese 27; Citt
di Messina e Rende 25;
Licata (-3) 13; Ragusa (-
3, esclusa) 3.
PROSSIMO TURNO DOMENICA 23 MARZO ore 14.30
Agropoli-Noto (0-1); Akragas-Orlandina (4-1); Cavese-Ragusa (5-3); Due Torri-
Citt di Messina (1-1); Hinterreggio-Vibonese (1-1); Pomigliano-Compr. Montalto
(1-1); Rende-Licata (0-1); Savoia-Battipagliese (1-0); Torrecuso-Gioiese (0-1).
Oscar Brevi, 46 anni FOTOPRESS
serie D 27
a
giornata
Aggancio del Taranto
Matelica, grave rissa
Prima retrocessione: il Porto Torres
(G). Il Bojano alla terza rinuncia.
Crolla il Matera (H), raggiunto dal
Taranto e avvicinato da altre tre. La
Correggese (D) a +4 sulla Lucchese.
Va k.o. il San Cesareo (G): in due a -2.
Brutto episodio dopo Matelica-Isernia
(F): lallenatore ospite Califano ha
aggredito il giocatore locale Scartozzi
(non aveva giocato), finito in ospedale.
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
29

SECONDA DIVISIONE 28
a
GIORNATA
Girone A
Colpo grosso Mantova
La Brianza seconda
Torres in volo con Guerri
Il risultato pi significativo della
giornata la vittoria del Mantova,
che rinsalda la posizione per
restare in Lega Pro: il Porto Tolle ha
dominato il primo tempo, poi stato
punito dai gol di Rickler (poi uscito
per una botta a un fianco) e Floriano
(migliore in campo) dopo un grave
errore della difesa di casa.
La Brianza si piazza al secondo
posto: il Monza firma la prima
sconfitta di Firicano da quando a
Crema con una pennellata su
punizione di Riccardo Allegretti e
con il 2-0 di Finotto, mentre il
Renate ringrazia il portiere Cincilla
che all11 della ripresa ha parato un
rigore a Taddei (espulso Gavazzi che
aveva salvato di mano sulla linea).
Due cinquine alle retrocesse: in
quella del Bassano capolista spicca
la prima tripletta di Stefano
Pietribiasi, in quella del Forl i primi
gol in carriera di Umberto Nappello
(uno dopo 17 secondi) e il primo
stagionale per lex Marco Bernacci.
Continua a salire la Torres, che nel
ritorno ha fatto 8 vittorie e 3 pari:
due reti di Simone Guerri hanno
ribaltato quella di Omar Torri.
Il quarto gol in 4 gare di Fanucchi
non basta al Cuneo: per la Spal a
segno lex di turno Person.
E pari anche tra Santarcangelo e
Alessandria, dopo che alla vigilia
erano state interrotte le giocate:
cerano state troppe puntate
proprio sul risultato di parit.
PORTO TOLLE 1
MANTOVA 2
MARCATORI Longobardi (P)
su rigore al 38 p.t.; Rickler
(M) al 2, Floriano (M) al 46 s.t.
PORTO TOLLE (4-3-1-2) Ca-
no 5,5; Petras 6, Bertoli 6,
Melucci 5, Politti 6; Pettarin
5,5, Migliorini 6 (dal 35 s.t.
Frigerio s.v.), Soligo 6; Sega-
to 6 (dal 13 s.t. Baldrocco 5);
Ferretti 6,5, Longobardi 6 (dal
28 s.t. Gomes 6). (Del Bino,
Mogos, Conti, Laurenti). All.
Favaretto 6.
MANTOVA (4-3-3) Festa 6,5;
Cardin 6, Vecchi 6, Rickler 6,5
(dal 7 s.t. Bini 6), Pondaco
5,5; Giglioli 5,5 (dal 22 s.t.
Spinale 6), Uliano 6, Schiavini
5,5; Floriano 6,5, Masini 5,5,
Cavagna 6 (dal 14 s.t. Zanetti
6). (Bavena, Creati, Quadri,
De Respinis). All. Sabatini 6,5.
ARBITRO Perotti di Legnano
6.
NOTE spettatori 1.000 circa;
paganti, abbonati e incasso
n.c. Espulso Melucci al 33
s.t.; ammoniti Segato, Gilioli,
Festa, Schiavini, Melucci e
Politti. Angoli 4-7. (l.fr.)
TORRES 2
REAL VICENZA 1
MARCATORI Torri (RV) all11,
Guerri (T) al 17 p.t.; Guerri (T)
al 12 s.t.
TORRES (4-4-2) Leone 7;
Cabeccia 7, Migliaccio 7, Di
Maio 6,5, Bolzan 6,5; Lisai 7,
Bottone 7, Guerri 8, Potenza
6 (dal 31 s.t. Ciotola 5,5); Bon-
vissuto 6 (dal 27 s.t. Bianchi
6), Infantino 6 (dal 39 s.t. Fer-
rario s.v.). (Trini, Capogrosso,
Cossentino, Foglia). All. Cari 7.
REAL VICENZA (4-4-2) To-
mei 6; Barzan 6, Mei 6,5, Ste-
fani 6 (dal 32 p.t. Fissore 6,5),
Porcino 6 (dal 33 s.t. Pavic
5,5); Lavagnoli 6, Caporali 6,
Catinali 6, Rebecchi 5,5 (dal
22 s.t. Moro 5,5); Torri 6,5,
Alessandro 6. (Cavallari, Nie-
ro, Sandrini, Strizzolo). All.
Zauli 6.
ARBITRO Dei Giudici di Latina
7.
NOTE paganti 1.200 circa, ab-
bonati 170, incasso di quasi
10.000 euro. Ammoniti Bol-
zan, Porcino, Mei, Migliaccio,
Bonvissuto e Caporali. Angoli
5-5. (g.d.)
SANTARCANGELO 2
ALESSANDRIA 2
MARCATORI Valentini (A) al
13 p.t.; Papa (S) al 12, Marco-
ni (A) al 15, Martini (S) al 30
s.t.
SANTARCANGELO (4-4-2)
Nardi 6; Gizzi 5,5 (dal 13 s.t.
Beccaro 6), Fedi 5 (dal 39 s.t.
Obeng 6,5), Garaffoni 6, G.
Rossi 5,5; Papa 6, Cola 6, Ma-
riani 6, Urso 5,5; Graziani 6,
DAntoni 6 (dal 21 s.t. Martini
6,5). (Calderoni, Bisoli, P.
Rossi, Pasi). All. Fraschetti 6.
ALESSANDRIA (3-5-2) Po-
luzzi 6; Pappaianni 6, Mariotti
6, Sabato 6,5; Spighi 6,5 (dal
36 s.t. Rantier s.v.), Cavalli 6,
Baiocco 6, Valentini 7, Mora
6 (dal 26 s.t. Sampaolesi 6);
Scotto 6 (dal 18 s.t. Morga 6),
Marconi 6,5. (Servili, Tana-
glia, Buonocunto). All. DAn-
gelo 6,5.
ARBITRO Greco di Lecce 5,5.
NOTE spettatori 600 circa;
paganti, abbonati e incasso
non comunicati. Espulso Pa-
pa al 34 s.t.; ammoniti Urso e
Mariotti. Angoli 3-6. (l.z.)
MONZA 2
PERGOLETTESE 0
MARCATORI Allegretti al 18,
Finotto al 28 p.t.
MONZA (4-2-3-1) Castelli
6,5; Franchino 6, Briganti 6
(dal 22 p.t. Zullo 6), Polenghi
6,5, Anghileri 6,5; Allegretti
7,5, Valagussa 6; Vita 5,5, Ga-
sbarroni 6,5, Finotto 7 (dal 39
s.t. Bianchi s.v.); De Cenco
5,5 (dal 20 s.t. Sinigaglia 6).
(Chimini, Santonocito, Can-
dido, Ravasi). All. Asta 6,5.
PERGOLETTESE (4-3-1-2)
Grandi 6,5; Ferri 5, Scietti 5,5,
Giovannini 5,5 (dal 37 p.t. Di
Cesare 6), Davini 6; Iovine 6,
Esposito 5 (dal 37 s.t. Fili-
ciotto s.v.), Puccio 6,5; Jeda
5; Bardelloni 5,5, Bertazzoli 5
(dal 27 s.t. Chessa 6). (Steni,
Cerniglia, Sambugaro, Co-
gliati). All. Firicano 5,5.
ARBITRO Verdenelli di Foli-
gno 6.
NOTE paganti 193, abbonati
606, incasso di 2.852 euro.
Ammoniti Ferri, De Cenco e
Vita. Angoli 7-1. (m.d.)
RENATE 1
CASTIGLIONE 0
MARCATORE Gualdi al 41 p.t.
RENATE (4-3-3) Cincilla 6,5;
Adobati 6, Gavazzi 5, Riva 6,5,
Morotti 6,5; Gualdi 7, Malgra-
ti 6, Chimenti 6,5; Bonfanti 5,5
(dal 13 s.t. Adorni 6,5), Flo-
rian 6, Castellani 6 (dal 36 s.t.
Merlino s.v.). (Marcandalli,
Anselmi, Mascheroni, Di Lo-
renzo, Zaga). All. Boldini 6,5.
CASTIGLIONE (4-4-2) Bona-
to 6; Ruffini 5,5, Battaglia 6,5,
Guagnetti 6, Pini 5,5; Prevaci-
ni 6 (dal 15 s.t. Talato 6), Re-
daelli 6,5, Taddei 5,5, Oliboni
6,5 (dal 43 s.t. Paruzza s.v.);
Romero 6,5, Orlandi 5,5 (dal 1
s.t. Curcio 5). (Iali, Dal Com-
pare, Gambaretti, Rossi). All.
Ciulli 6.
ARBITRO Luciano di Lamezia
Terme 6.
NOTE spettatori 200 circa;
paganti non comunicati, ab-
bonati 71, incasso non comu-
nicato. Espulso Gavazzi all11
s.t.; ammoniti Bonfanti, Pini,
Battaglia e Talato. Angoli 6-6.
(f.c.)
BASSANO 5
BRA 1
MARCATORI Pietribiasi (Ba)
al 16, Barbaro (Br) al 21 p.t.;
Pietribiasi (Ba) al 4, Iocolano
(Ba) al 6, Cenetti (Ba) all8,
Pietribiasi (Ba) al 16 s.t.
BASSANO (4-2-3-1) Rossi
6,5; Toninelli 7, Pelagatti 6,5,
Zanella 7, Semenzato 6,5 (dal
29 s.t. Stevanin 6); Cenetti 7
(dall11 s.t. Arati 6,5), Proietti
6,5; Furlan 6,5, Berrettoni 7,
Iocolano 7 (dal 19 s.t. Maistrel-
lo 6,5); Pietribiasi 8. (Lom-
bardi, Guccione, Scrosta,
Cortesi). All. Petrone 7.
BRA (5-3-2) Cicioni 6,5; Iso-
ardi 6, Botturi 5, Arcari 5,5,
Rubin 5,5 (dal 10 s.t. Ceolin 6),
Trabace 5,5; Barbaro 7 (dal 18
s.t. Sillaro 5,5), Tettamanti 6
(dal 38 s.t. Pingue s.v.), Galfr
5,5; Fumana 5,5, Santoni 5,5.
(Montrucchio, Esposito, Diar-
ra, Lomartire). All. Calamita-
Daidola 5.
ARBITRO Boggi di Salerno 6.
NOTE spettatori 800 circa;
paganti, abbonati e incasso
n.c. Espulso Botturi al 47 s.t.;
amm. Cenetti, Galfr, Semen-
zato e Arcari. Angoli 3-1. (v.p.)
CUNEO 1
SPAL 1
MARCATORE Person (S) al
1, Fanucchi (C) al 15 s.t.
CUNEO (4-3-1-2) Anacoura
6; Donida 6, Siniscalchi 6, Ri-
naldi 6,5, Mucciante 6,5;
Hamlili 6,5, Falasca 5,5 (dal
16 s.t. Girardi 6), Gonzi 5,5
(dal 16 s.t. Camillucci 6); M.
Cristini 6; Lauria 6, Fanucchi
7 (dal 39 s.t. Gomez s.v.). (Ga-
gliardini, Antonelli, A. Cristini,
Palazzolo). All. Rossi 6,5.
SPAL (3-5-2) Menegatti 6;
Lebran 6, Buscaroli 6, Giani 6;
Vita 6,5 (dal 34 s.t. Paloni
s.v.), Landi 6, Capellupo 5,5,
Arrigoni 5,5, Fantoni 6; Ber-
retti 5,5, Person 6,5 (dal 28
s.t. Falomi s.v.). (Coletta, Sil-
vestri, Calvetti, Di Quinzio,
Pandiani). All. Gadda 6.
ARBITRO Illuzzi di Molfetta 5.
NOTE spettatori 800 circa;
paganti non comunicati, ab-
bonati 200, incasso non co-
municato. Ammoniti Arrigoni
e M. Cristini. Angoli 5-2. (e.g.)
FORLI 5
BELLARIA 0
MARCATORI Nappello al 1,
Melandri al 21, Nappello al 33
p.t.; Cejas al 21, Bernacci al
32 s.t.
FORLI (3-4-3) Casadei 6; Ji-
dayi 6,5, Drudi 6,5, Vesi 6,5;
Benvenga 6,5 (dal 13 s.t. Se-
nese 6), Cejas 6,5 (dal 25 s.t.
Bergamaschi 6), Evangelisti 6,
Boron 6; Melandri 6 (dal 9 s.t.
Tonelli 6), Bernacci 6,5, Nap-
pello 7. (Lani, Fantini, Barba-
gli, Ferrini). All. Rossi 6,5.
BELLARIA (4-3-3) De Deo 5;
Del Pivo 6, Sirigu 5, Caidi 5,
DAngelo 5; Casantini 5,5 (dal
10 s.t. Camporesi 6), Ulizio 5,5
(dal 16 s.t. Di Stefano 5), Ama-
ti 5; Izzillo 6, Dal Poggetto 5,
Lauricella 6 (dal 38 s.t. Ric-
cardi s.v.). (Buggin, Sabatuc-
ci, Parolini, Bramati). All. Fa-
nesi 5,5.
ARBITRO Casaluci di Lecce
6,5.
NOTE spettatori 700 circa;
paganti e abbonati non comu-
nicati, incasso di circa 1.500
euro. Ammoniti Sirigu e Caidi.
Angoli 5-2. (g.c.)
RIMINI 0
VIRTUS VERONA 0
RIMINI (4-3-3) Scotti 6; Ga-
speroni 6, Aya 7, Martinelli
6,5, Tomi 5,5; Nigro 5,5 (dal 16
s.t. Degeri 5,5), M. Brighi 6,5,
Del Sole 6; Nicastro 6,5, Ce-
sca 5,5 (dal 28 p.t. Bussi 5;
dal 28 s.t. Radoi s.v.), Fall 5.
(Migani, A. Brighi, Rosini,
Renzi). All. Buglio 6.
VIRTUS VERONA (5-3-2)
Paleari 6,5; Cosner 5,5, Trai-
notti 6, Allegrini 6, Frendo 5,5
(dal 26 s.t. Rizzi 6), Peroni 6;
Santuari 5,5, Boldini 5,5, Maz-
zetto 5,5 (dal 18 s.t. Nalini 5);
Odogwu 5 (dal 39 s.t. Men-
sah s.v.), Scapini 5. (Favaro,
Pompilio, Oviahon, Lallo). All.
Fresco 6.
ARBITRO Ranaldi di Tivoli 6.
NOTE paganti 1.133, abbonati
528, incasso non comunica-
to. Ammoniti Frendo, Paleari
e Gasperoni. Angoli 7-4. (c.c.)
APRILIA 1
VIGOR LAMEZIA 2
MARCATORI Zampaglione
(VL) al 10 e al 44 p.t.; Orchi (A)
al 10 s.t.
APRILIA (4-2-3-1) Pane 6;
Orchi 6,5, Agius 6, Marino 6,
Agresta 5 (dal 1 s.t. Lisi 5,5);
Rante 6, Mazzarani 6; Corsetti
6 (dal 1 s.t. DAnna 5,5), Mon-
tella 5,5, Tortolano 5 (dal 25
s.t. Austoni 4); Barbuti 5,5.
(Caruso, Del Duca, Mbodj, Ian-
nascoli). All. Ferazzoli 5,5.
VIGOR LAMEZIA (4-3-3) Pia-
centi 6,5; Rondinelli 4,5, Mar-
chetti 6, Gattari 6,5, Malerba 6;
Scarsella 6, Mangiapane 6 (dal
35 s.t. Romano s.v.), Meucci 6;
Longoni 6 (dal 30 s.t. DAmico
6), Del Sante 6 (dal 18 s.t. Tozzi
6), Zampaglione 7. (Bibba,
Strumbo, Rapisarda, Rossini).
All. Costantino 6,5.
ARBITRO Bellotti di Verona
5,5.
NOTE paganti 400, abbonati
37, incasso n.c. Espulsi Rondi-
nelli al 38 p.t. e Austoni al 48
s.t.; ammoniti Rondinelli, Pia-
centi, Scarsella, Montella,
Agius, Mangiapane, Tozzi e
Barbuti. Angoli 7-4. (m.p.)
TUTTOCUOIO 2
CHIETI 1
MARCATORI Guidone (C) al
36 p.t.; Zane (T) all8, Falive-
na (T) al 49 s.t.
TUTTOCUOIO (4-3-1-2)
Bacci 6; Arvia 6, Falivena 6,5,
Balde 7, Cacelli 6; Pane 5,5
(dal 17 s.t. Giannattasio 6),
Zane 6,5, Salzano 5,5; Rosati
6 (dal 22 s.t. Catanese 6);
Ferrari 6, Cherillo 5,5 (dal 32
s.t. Di Giuseppe 6). (Morandi,
F. Colombini I, Carroccio,
Mariani). All. Alvini 6.
CHIETI (4-4-2) Robertiello
6,5; De Giorgi 5 (dal 20 s.t.
Turi 6), Terrenzio 6, Dascoli 6,
Di Filippo 6; Rossi 5,5, Della
Penna 6, Giorgino 5,5, Berar-
dino 5,5 (dal 16 s.t. Cinque
5,5); Guidone 6,5, Gaeta 5,5
(dal 29 s.t. Verna 6). (Galli-
netta, Bagaglini, Di Propezio,
De Stefano). All. De Patre 6.
ARBITRO DAngelo di Ascoli
Piceno 6.
NOTE paganti 235, abbonati
97, incasso di 1.640 euro.
Ammoniti Pane, Salzano, Turi
e Di Filippo. Angoli 2-3. (l.c.)
MARTINA 0
MELFI 2
MARCATORI Tortori al 35,
Dermaku al 42 p.t.
MARTINA (4-2-3-1) Modesti
6; Dispoto 5 (dal 10 s.t. Guada-
lupi 6), Salvatori 6, Zammuto
6, Memolla 6; De Martino 5,5
(dal 37 s.t. Lescano s.v.), Gai
6; Ilari 6 (dal 34 s.t. Aperi s.v.),
Petrilli 6, Arcidiacono 6,5; Ma-
sini 5,5. (Bleve, Kalombo, De
Lucia, Provenzano). All. Napoli
6.
MELFI (4-3-3) Perina 6,5; An-
noni 6 (dal 42 s.t. Amelio s.v.),
Dermaku 6,5, Cardinale 6,5,
Pinna 5,5; Cuomo 6,5, Scialpi
6,5, Neglia 7; Tortori 6,5, Ric-
ciardo 6,5 (dal 45 p.t. Casco-
ne 6), Cruz 6,5 (dal 13 s.t.
Montenegro 6). (Nobile, Car-
dore, Rinaldi, Esposito). All.
Bitetto 6,5.
ARBITRO Lacagnina di Calta-
nisetta 6.
NOTE spettatori 900 circa;
paganti, abbonati e incasso
non comunicati. Espulso Pin-
na al 9 s.t.; ammoniti Zammu-
to, Arcidiacono, Guadalupi,
Perina, Pinna, Scialpi e Monte-
negro. Angoli 9-2. (t.m.)
FOGGIA 1
CASERTANA 1
MARCATORI Bacio Terracino
(C) al 31, Giglio (F) al 45 p.t.
FOGGIA (3-4-3) Narciso 6;
Loiacono 6, Filosa 6,5, Scian-
nam 6; Colombaretti 6, Forte
5,5, Agnelli 6, DAllocco 5,5;
Agostinone 6, Giglio 6,5 (dal
46 s.t. Kyeremateng s.v.), Ca-
vallaro 5,5 (dal 46 s.t. Veni-
tucci s.v.). (Micale, DAngelo,
Savarise, Grea, Leonetti). All.
Padalino 6.
CASERTANA (4-1-4-1) Fu-
magalli 6; DAlterio 6, Idda 6,
Conti 5,5, Pezzella 6; Cucci-
niello 6 (dal 37 s.t. Correa
s.v.); Bacio Terracino 6,5
(dal 25 s.t. Alvino 6), Marano
6 (dal 21 s.t. De Marco 6),
Cruciani 6, Mancino 5,5; Ko-
lawole 5,5. (Vigliotti, Antonaz-
zo, Bruno, Varriale). All. Ugo-
lotti 6.
ARBITRO Rossi di Rovigo 5,5.
NOTE paganti 2.240, abbona-
ti 1.440, incasso non comuni-
cato. Ammoniti Loiacono,
Cruciani, Conti, Agostnone,
Marano e Forte. Angoli 4-1
(r.p.)
MESSINA 4
GAVORRANO 2
MARCATORI Bianchi (G) al 9,
Bernardo (M) al 34, Corona
(M) al 44 p.t.; Corona (M) all8,
Zizzari (G) al 24, Bernardo (M)
al 28 s.t.
MESSINA (3-5-2) Lagomarsini
6; DAiello 6, Pepe 6, Silvestri 6;
Guerriera 6,5, Bucolo 6 (dal 15
s.t. Franco s.v.; dal 18 s.t. Simo-
netti 6), Maiorano 7, Pagliaroli 6,5,
Squillace 6,5; Bernardo 7, Coro-
na 7,5 (dal 31 s.t. Caturano s.v.).
(Iuliano, Cucinotta, Ignoffo, De
Vena). All. Grassadonia 6,5.
GAVORRANO (4-4-2) Forte 6;
Lucarelli 5,5 (dal 31 s.t. Espo-
sito s.v.), Mazzanti 5, Fattic-
cioni 5,5, Ropolo 5,5; S. Cacia-
gli 6, M. Caciagli 4, Bianchi 6,
Guitto 5,5; Santini 5,5 (dal 17
s.t. Fossati 5), Zizzari 5,5 (dal
34 s.t. Malatesta s.v). (Scar-
fagna, Cenerini, Panelli, Bian-
coni). All. Cacitti 5,5.
ARBITRO Proietti di Terni 6.
NOTE spettatori 2.500 circa;
paganti, abbonati e incasso
n.c. Espulso M. Caciagli al 46
p.t.; ammoniti Bianchi, Silve-
stri, Pepe, DAiello, S. Caciagli
e Maiorano. Angoli 6-5. (o.r.)
TERAMO 0
SORRENTO 1
MARCATORE Catania al 26
p.t.
TERAMO (4-4-2) Serraiocco
6; Scipioni 5,5, Caidi 5,5, Spe-
ranza 6, Masullo 6; Petrella
6,5 (dal 32 s.t. Casolla s.v.),
Lulli 5,5, Arcuri 5 (dal 9 s.t.
Cenciarelli 5,5), Di Paolanto-
nio 5,5; Gaeta 4, Bucchi 5,5
(dal 9 s.t. Dimas 5,5). (Otran-
to, Montecchia, Gregorio,
Patierno). All. Vivarini 5,5.
SORRENTO (4-4-2) Polizzi 6;
Imparato 6, Benci 6,5, Villa-
gatti 6, Pantano 6; DAnna 6,5
(dal 38 s.t. Improta s.v.), Da-
nucci 6,5, Vitale 6 (dal 1 s.t.
Lettieri 6), Catania 7; Musetti
6 (dal 38 s.t. Caldore s.v.),
Maiorino 7. (Miranda, Licata,
Lalli, Canotto). All. Simonelli
6,5.
ARBITRO Marinelli di Tivoli
5,5.
NOTE paganti 426, abbonati
277, incasso di circa 3.400
euro. Espulso Gaeta al 30
s.t.; ammoniti Masullo, Buc-
chi e DAnna. Angoli 3-2.
(g.lomb.)
NORMANNA 1
ARZANESE 1
MARCATORI Ripa (A) su rigo-
re al 7 p.t.; Prevete (N) al 50
s.t.
NORMANNA (3-4-1-2) Russo
6; Gennari 6, Prevete 6,5, Di
Girolamo 6; Nocerino 6 (dal 1
s.t. Comini 6), Gatto 7, Suari-
no 6, Djibo 6; Di Vicino 5,5 (dal
35 s.t. Tulimieri 6); Vicentin 6
(dal 1 s.t. Galizia 6), Orlando 6.
(DAgostino, Balzano, Porcar-
to, De Rosa). All. Provenza 6.
ARZANESE (4-3-3) Fiory 6,5;
Pacini 6, Caso 6,5, Patti 6,5,
Rizzo 6; Ausiello 6,5, Giannu-
sa 6,5, Giacinti 6,5; Mangiaca-
sale 6,5 (dal 33 s.t. Palumbo
s.v.), Ripa 6,5 (dal 20 s.t. Per-
na 5,5), Sandomenico 6 (dal
10 s.t. U. Improta 6). (Sollo,
Calabrese, Ricci, Ventre). All.
Marra 6.
ARBITRO Mastrodanato di
Molfetta 6.
NOTE spettatori 300 circa;
paganti, abbonati e incasso
non comunicati. Ammoniti Vi-
centin, Ausiello, Suarino,
Giannusa e Tulimieri. Angoli
4-4. (g.ar.)
Girone B
Il Cosenza torna in vetta
Corona ispira il Messina
Aversa, derby rovente
La rete numero 11 per Gianluca De
Angelis vale il ritorno al primo
posto per il Cosenza, unica squadra
del girone senza sconfitte in casa.
Scavalcati Teramo (sconfitto in
casa da un Sorrento che in
trasferta ha fatto 20 punti su 28) e
Casertana, che ha pareggiato a
Foggia (gol di Beppe Giglio dopo
rigore respinto a Cavallaro).
La giornata fa segnare tre vittorie
chiave tra chi cerca di stare in Lega
Pro (dopo quella di sabato
dellIschia a Castel Rigone): quelle
di Messina (scatenato Giorgio
Corona, che a maggio compie 40
anni), della Vigor Lamezia (due reti
di Domenico Zampaglione: 11 in
tutto) e del Melfi. Ma stata molto
importante anche la vittoria (in
rimonta) del Tuttocuoio, che ha
battuto e agganciato il Chieti.
Inutile pareggio infine nel derby di
Aversa: gol (rigore) numero 14 di
Francesco Ripa, poi la Normanna
ha pareggiato al 95 dopo che Di
Vicino si era fatto parare un rigore
a 15 dalla fine; scoppiata una
rissa al termine della gara con il
massaggiatore della Normanna che
cercava di aggredire il tecnico Sas
Marra, mentre prima della partita
tre giocatori dellArzanese destinati
alla tribuna non hanno potuto
assistere alla gara perch gli
addetti al controllo della Normanna
non hanno ricevuto nessuna
richiesta di accredito per loro.
COSENZA 1
POGGIBONSI 0
MARCATORE De Angelis al
14 p.t.
COSENZA (4-3-3) Frattali
6,5; Bigoni 6, Blondett 6,5,
Guidi 7, Mannini 5,5; Criaco
5,5 (dal 36 p.t. Palazzi 5),
Asante 5,5, Corsi 6; Alessan-
dro 6 (dal 29 s.t. Mosciaro
s.v.), Chinellato 5 (dal 40 s.t.
Napolano s.v.), De Angelis 7.
(Orlandi, Pepe, Carrieri, Par-
tipilo). All. Cappellacci 6.
POGGIBONSI (4-4-2) Aned-
da 6; Rosseti 6,5, De Vitis 6,
Checchi 6, Tafi 6; Baldassin 6,
Croce 5,5 (dal 32 p.t. Rebu-
scini 5,5), Scampini 5,5 (dal
24 s.t. Vitale 5,5), Ferri Marini
6; Scardina 5,5, Ferretti 5
(dall11 s.t. DAgostino 6). (Di
Salvia, Pupeschi, Menegaz,
Mezgour). All. Graziani 5,5.
ARBITRO Rasia di Bassano
del Grappa 6.
NOTE spettatori 2.000 circa;
paganti, abbonati e incasso
non comunicati. Ammoniti
Tafi, Chinellato e Scampini.
Angoli 6-2. (va.le.)
2a DIVISIONE GIRONE A
SQUADRE PT
PARTITE RETI
G V N P F S
BASSANO 57 28 17 6 5 50 28
RENATE 47 28 13 8 7 33 20
MONZA 47 28 13 8 7 47 33
SPAL 46 28 12 10 6 46 37
SANTARCANGELO 45 28 11 12 5 34 18
MANTOVA 45 28 11 12 5 52 40
ALESSANDRIA 44 28 12 8 8 47 34
REAL VICENZA 44 28 13 5 10 42 39
TORRES 42 28 11 9 8 35 33
FORLI' 38 28 11 5 12 40 39
RIMINI (-1) 36 28 9 10 9 32 32
CUNEO 36 28 8 12 8 29 26
VIRTUS VERONA 36 28 9 9 10 30 28
PORTO TOLLE (-2) 35 28 9 10 9 35 29
PERGOLETTESE 33 28 7 12 9 23 26
CASTIGLIONE 23 28 4 11 13 25 43
BELLARIA (-1) 12 28 3 4 21 21 64
BRA 9 28 2 3 23 23 75
PROSSIMO TURNO
DOMENICA 23 MARZO ore 14.30
ALESSANDRIA-CUNEO (0-1)
BELLARIA-PORTO TOLLE (1-1)
BRA-RENATE (0-2)
CASTIGLIONE-RIMINI (2-1)
MANTOVA-MONZA (2-1)
PERGOLETTESE-BASSANO (0-1)
REAL VICENZA-SANTARCANGELO (0-2)
SPAL-FORLI' (1-1)
VIRTUS VERONA-TORRES (2-1)
PROMOSSE PLAYOFF RETROCESSE
RISULTATI
BASSANO-BRA 5-1
CUNEO-SPAL 1-1
FORLI'-BELLARIA 5-0
MONZA-PERGOLETTESE 2-0
PORTO TOLLE-MANTOVA 1-2
RENATE-CASTIGLIONE 1-0
RIMINI-VIRTUS VERONA 0-0
SANTARCANGELO-ALESSANDRIA 2-2
TORRES-REAL VICENZA 2-1
MARCATORI
18 RETI Alessandro (4, Real Vicenza).
17 RETI Floriano (3,Mantova);
Varricchio (6, Spal).
12 RETI Pietribiasi (Bassano); Masini
(Mantova).
IL REGOLAMENTO
Prima divisione: nessuna retrocessione
Playoff allargati con 8 squadre a girone
Seconda: le prime 9 restano in Lega Pro
Questo il regolamento di
Prima e Seconda divisione nella
stagione della riforma in vista di
una Lega Pro unica che dalla
stagione 2014-15 vedr soltanto
tre gironi da 20 squadre.
PRIMA DIVISIONE Non ci sono
retrocessioni. La prima sale in
Serie B, mentre ai playoff vanno
dalla seconda alla nona. Negli
spareggi promozione il primo
turno sar con gara unica sul
campo della meglio piazzata, poi
ci saranno semifinali e finali con
andata e ritorno. Una novit: in
tutte le sfide, in caso di parit ci
sono supplementari e rigori, non
conter pi il piazzamento.
SECONDA DIVISIONE Questa
categoria sparir, quindi in ogni
girone 9 squadre resteranno in
Lega Pro (le prime 8 dirette) e
altre 9 scenderanno in Serie D.
Ci sono playoff tra 9
a
, 10
a
, 11
a
e
12
a
: la squadra che li vince
rester in Lega Pro.
INCENTIVI Sia in Prima che in
Seconda le squadre avranno
incentivi economici legati al
piazzamento in classifica e al
numero dei giovani utilizzati.
2a DIVISIONE GIRONE B
SQUADRE PT
PARTITE RETI
G V N P F S
COSENZA 50 28 14 8 6 34 22
CASERTANA 49 28 13 10 5 30 21
TERAMO 48 28 13 9 6 40 26
FOGGIA 44 28 11 11 6 34 27
ISCHIA 43 28 10 13 5 26 21
MESSINA 42 28 10 12 6 34 28
MELFI 40 28 9 13 6 32 27
VIGOR LAMEZIA 39 28 10 9 9 31 29
TUTTOCUOIO 35 28 9 8 11 35 34
CHIETI (-1) 35 28 10 6 12 26 23
NORMANNA 34 28 9 7 12 24 31
CASTEL RIGONE 34 28 10 4 14 33 38
MARTINA 33 28 8 9 11 26 28
SORRENTO 33 28 9 6 13 30 30
APRILIA 30 28 7 9 12 34 45
POGGIBONSI 30 28 7 9 12 24 32
ARZANESE 29 28 6 11 11 30 41
GAVORRANO 25 28 5 10 13 18 38
PROSSIMO TURNO
DOMENICA 23 MARZO ore 14.30
APRILIA-TERAMO (1-3)
CASERTANA-ARZANESE (ore 15) (2-2)
CHIETI-COSENZA (0-0)
GAVORRANO-CASTEL RIGONE (0-0)
ISCHIA-MARTINA (1-1)
MELFI-MESSINA (2-2)
POGGIBONSI-TUTTOCUOIO (0-1)
SORRENTO-FOGGIA (2-3)
VIGOR LAMEZIA-NORMANNA (0-2)
PROMOSSE PLAYOFF RETROCESSE
RISULTATI
APRILIA-VIGOR LAMEZIA 1-2
CASTEL RIGONE-ISCHIA 0-1
COSENZA-POGGIBONSI 1-0
FOGGIA-CASERTANA 1-1
MARTINA-MELFI 0-2
MESSINA-GAVORRANO 4-2
NORMANNA-ARZANESE 1-1
TERAMO-SORRENTO 0-1
TUTTOCUOIO-CHIETI 2-1
MARCATORI
15 RETI Tranchitella (5, Castel Rigone).
14 RETI Ripa (2, Arzanese).
11 RETI De Angelis (4, Cosenza);
Zampaglione (1, Vigor Lamezia).
COPPA ITALIA
A Monza
c la finale
di andata
Mercoled si
gioca landata della
finale di Coppa Italia
di Lega Pro. Il Monza
riceve allo stadio
Brianteo la
Salernitana: la
partita avr inizio
alle ore 20.45 e sar
trasmessa in diretta
da Rai Sport 1.
Il ritorno della finale
sar invece giocato
a mercoled 16 aprile
a Salerno: anche
quella partita avr
inizio alle ore 20.45 e
sar trasmessa in tv
da Rai Sport 1.
30
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
31

CALCIO A 5 FINAL EIGHT COPPA ITALIA
LAZIO 1
ACQUA&SAPONE 3
PRIMO TEMPO 0-0
MARCATORI Leitao (A) al 752 e al 1703, Ba-
caro (L) al 1905, Calderolli (A) al 20 s.t.
LAZIO
Molitierno, Bacaro, Paulinho, Ippoliti, Dimas;
Salas, Raul, Hector, Ruben, Schinin, Men-
tasti, Patrizi.
ALLENATORE DOrto.
ESPULSI nessuno
AMMONITI Dimas
ACQUA&SAPONE EMMEGROSS
Mammarella, Chaguinha, Leitao, Cuzzolino,
Murilo; Egea, Calderolli, Borruto, Caetano,
Di Matteo, Baiocchi, Montefalcone.
ALLENATORE Bellarte.
ESPULSI Murilo al 1741 s.t. per somma di
ammonizioni
AMMONITI Caetano, Di Matteo
ARBITRI Daidone, Galante e Di Resta.
CRONO Messina.
NOTE spettatori 2.500 circa.
Leitao il re di Coppa
Favola Acqua&Sapone: dallA2 al trionfo
Una doppietta del portoghese in finale stende la Lazio: primo trofeo per gli abruzzesi di Bellarte
UNDER 21 KAOS-LUPARENSE 9-6
ancora Kaos Bologna
Sei reti di Petriglieri
e la Luparense sinchina
(m.cal.) Gli anni pari portano bene al Kaos
Futsal. La squadra guidata dal serbo Andrejic,
dopo i trionfi 2010 e 2012, conferma la tradizione, e
dopo scudetto e Supercoppa, si porta a casa
anche la Coppa Italia. E come due anni fa, a
inchinarsi in finale lAlter Ego Luparense: a
Padova fin 6-4, a Pescara sei gol nel 9-6 finale li
segna da solo Francesco Petriglieri, siciliano
emigrato a Ferrara, votato anche miglior
giocatore della Final 8. Ieri, in tribuna cera tutta la
sua famiglia, arrivata da Sortino (Siracusa) per
vedere lui e il fratellino Cesare, di due anni pi
piccolo e che ha seguito Francesco in Emilia. Gli
altri tre gol del Kaos portano la firma di Zannoni,
Failla e Tuli, con la Luparense che era andata
allintervallo in vantaggio 3-2 ma che nella ripresa
crollata, nonostante il poker segnato da Secchieri e
le parate di Morassi, miglior portiere.
Albo doro Coppa Italia Under 21 - 2000-01 Fas
Pescara 2001-02 Augusta 2002-03 San Paolo
Pisa 2003-04 BNL Ciampino 2004-05 Arzignano
2005-06 Terni 2006-07 Terni 2007-08 Terni
2008-09 Bisceglie 2009-10 Kaos 2010-11 Martina
2011-12 Kaos 2012-13 Asti 2013-14 Kaos Futsal
FEMMINILE LAZIO-TERNANA 7-1
Lucileia specialista di coppa
Poker brasiliano, gioia Lazio
Ternana schiantata con 7 gol
(m.cal.) Due mesi fa, Lucileia Renner
Minuzzo ha vinto il pallone doro del futsal
femminile. Ieri si capito il perch, ancora una
volta: non era al meglio, la brasiliana della Lazio,
ma quando si trattato di trascinare la squadra
alla conquista della Coppa Italia, lex giocatrice del
Sinnai (con cui laveva vinta anche un anno fa) non
si certo tirata indietro. Quattro gol, nel 7-1 della
squadra di Calabria a una grande Ternana, che
dopo aver eliminato la capolista del girone C (lo
Statte) nei quarti e la capolista del girone A (il
Sinnai) in semifinale, ha dovuto piegarsi a una
squadra che in campionato deve ancora perdere
un punto, anche se venerd nei quarti di Coppa ha
rischiato col Montesilvano, battuto solo ai rigori.
Le altre reti laziali di Blanco, Gayardo e Nan.
Della spagnola Amparo il gol della Ternana.
Albo doro Coppa Italia femminile - 2000-01
Acli Lazio 2001-02 non disputata 2002-03 Roma
2000 2003-04 Due Ponti Roma 2004-05 Due
Ponti Roma 2005-06 Virtus Roma 2006-07
Imolese 2007-08 Real Statte 2008-09 Real
Statte 2009-10 Torrino 2010-11 Real Statte 2011-
12 Kick Off Milano 2012-13 Sinnai 2013-14 Lazio
4
LALBO
DORO
S
Coppa Italia
1985-86
Canottieri
Aniene
1986-87
Canottieri
Aniene
1987-88
Eur Roma
1988-89
Roma RCB
1989-90
Roma RCB
1990-91
Torrino
1991-92
Torrino
1992-93
Torrino
1993-94
Torrino
1994-95
Torrino
1995-96
ITCA Torino
1996-97
ITCA Torino
1997-98
Lazio
1998-99
Lazio
1999-2000
Genzano
2000-01
Augusta
2001-02
Prato
2002-03
Lazio
Final Eight
2003-04 Prato
2004-05 Nepi
2005-06
Luparense
2006-07
Montesilvano
2007-08
Luparense
2008-09
Arzignano Grifo
2009-10
Marca Futsal
2010-11 Lazio
2011-12 Asti
2012-13
Luparense
2013-14
Acqua&Sapone
MARCO CALABRESI
PESCARA
LItalia del futsal, negli
ultimi due anni, aveva regalato
solo dispiaceri a Fernando Lei-
tao. Due nei quarti di finale
(Europeo in Croazia e Mondia-
le in Thailandia), uno in semi-
finale, allultimo Europeo di
Anversa, vinto proprio dagli
azzurri. Da ieri, il pivot porto-
ghese il re dAbruzzo: sua la
doppietta che stende la Lazio e
regala il primo titolo a livello di
prima squadra al club della fa-
miglia Barbarossa. Lo scorso
anno, a Bassano arriv quello
Juniores, ma questa Coppa Ita-
lia premia il lavoro di tre anni,
affidato alle sapienti mani di
Massimiliano Bellarte, sopran-
nominato il filosofo.
Trionfo E il tecnico di Ruvo
di Puglia il vero artefice di que-
sta scalata: ha preso lAc-
qua&Sapone salva per il rotto
della cuffia nellestate del
2011, lha portata ai vertici.
Questa vittoria ripaga i sacri-
fici e il lavoro di anni dice La
dedico alla mia famiglia, a una
ragazza che ha vinto la Coppa
Italia femminile (la fidanzata
Nan, della Lazio, ndr) e a un
pubblico meraviglioso. Solo
posti in piedi al Pala Giovanni
Paolo II, oltre 2500 persone su-
gli spalti: con lAcqua&Sapone
(realt che in estate ha unito
Citt santAngelo e lo storico
Montesilvano) non poteva es-
sere altrimenti. Dopo un primo
tempo equilibrato, in cui la mi-
gliore occasione ce lavevano
avuta i nerazzurri con Caetano
(sinistro sul palo, complice la
deviazione di Molitierno), nel-
la ripresa la partita esplosa e
lAcqua&Sapone lha portata a
casa nonostante linfortunio al
ginocchio di Borruto arrivato
dopo soli 5 di gara.
Leitao show A sbloccarla,
stato un giocatore che sabato
sera non era neppure tra i 12 a
referto (unesclusione pre-
ventivata, sapevo che la finale
me lavrebbe potuta risolvere
lui, dir Bellarte): pallonetto
dolce di Leitao su Molitierno
in uscita e pallone in rete. La
Lazio, a quel punto, si scossa,
sfiorando il pareggio con Salas
e soprattutto con Hector, fer-
mato solo dal miracolo di
Mammarella, come Murilo
(espulso nel finale) al secondo
trofeo in poco pi di un mese.
DOrto, per recuperare la par-
tita, ha schierato il portiere di
movimento (Hector), che sa-
bato aveva portato ai bianco-
celesti la vittoria sulla Lupa-
rense: stavolta per, lerrore di
Paulinho ha regalato il 2-0 a
Leitao. Neanche il raddoppio
dellAcqua&Sapone ha ferma-
to lorgoglio della Lazio, vera
rivelazione di questa Coppa
Italia (prima della Luparense
aveva eliminato anche lAsti):
Bacaro, a 55 secondi dalla fi-
ne, ha riacceso la speranza,
spenta definitivamente dal 3-1
sulla sirena di Calderolli. La Fi-
nal Eight era iniziata con il pa-
lazzetto pieno di studenti (la
medaglia donata dalla presi-
denza della Repubblica an-
data alla scuola primaria Pi-
neta Dannunziana), ed fini-
ta con il palazzetto pieno di ti-
fosi dellAcqua&Sapone, che
difficilmente dimenticheran-
no questa notte.
RIPRODUZIONE RISERVATA
h5
Paulinho il peggiore
Non era stato male, fino
allerrore sul gol del 2-0 di
Leitao: la pietra tombale
per la partita della Lazio
h8
Leitao il migliore
Fuori nella semifinale, ieri
titolare. E il portoghese
(sotto) ripaga la fiducia
con 2 gol da pivot vero
Dallalto, in senso orario: palazzetto esaurito; Borruto in trionfo; lAcqua&Sapone con la Coppa Italia DI LORETO
A PESCARA SHOW 2500 SPETTATORI ALLULTIMO ATTO DEL TORNEO
h
32
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

FORMULA 1 GP AUSTRALIA
JACQUES VILLENEUVE
CAMPIONE DEL MONDO 97

Mi aspettavo pi
sorprese. Ma si
sapeva che
sarebbe stata una
Formula tassisti
DAMON HILL
CAMPIONE DEL MONDO 96

C pi azione ora,
con i piloti che in
uscita di curva
devono controllare
auto nervose
DAVID COULTHARD
2 NEL MONDIALE 2001

Servono altre due


o tre gare per
giudicare, ora la
Mercedes
troppo avanti
RUBENS BARRICHELLO
2 NEI MONDIALI 2002 E 2004

Fra qualche gara,


capite le nuove
regole, torneremo
a vedere battaglie
ravvicinate e show
Ma che Formula
DAL NOSTRO INVIATO
ANDREA CREMONESI
MELBOURNE (Australia)
La nuova F.1 partita con
il piede sbagliato. Mettiamoci
nei panni di un appassionato:
si alzato presto, ha sussultato
nei primi giri, quando ha visto
sparire dalla scena due pezzi
da 90 come Hamilton e Vettel,
poi ha faticato a tenersi desto
davanti alla cavalcata trionfale
di Nico Rosberg. Alla quale ha
fatto da contrappunto larran-
care delle Ferrari di Fernando
Alonso e, soprattutto, di Kimi
Raikkonen. Poi, allora di
pranzo (5 ore e mezzo dopo, le
23.32 di Melbourne) ha sco-
perto che il risultato era cam-
biato perch i commissari han-
no escluso Daniel Ricciardo,
che aveva finito 2
o
.
Dubbi Quando il nostro tifo-
so ha cercato di capire come
mai laustraliano fosse stato
escluso sono cominciati i guai.
Perch le spiegazioni della Fia
3 pagine! possono essere
davvero comprese soltanto da
un ingegnere. Ovviamente il
risultato non ancora definiti-
vo, visto che la Red Bull ha fat-
to appello. Se ne riparler (for-
se) tra qualche settimana a Pa-
rigi. Cosa successo? Detto in
parole povere, il team ha viola-
to la regola che impone un li-
mite al flusso di carburante
(100 kg/ora) malgrado lav-
vertimento durante la gara
della Fia, che rilevava un con-
sumo istantaneo eccessivo. Il
tutto per il malfunzionamento
di uno dei flussometri omolo-
gati e distribuiti dalla stessa
Federazione. Che pasticcio!
Spettacolo La sensazione a
tratti di aver visto una mini
gara di durata. Team e piloti
(ad eccezione di Bottas) sono
forse rimasti condizionati dal-
la fragilit delle macchine e
dai timori per i consumi. An-
che se una partenza abortita
(Bianchi fermo sullo schiera-
mento) e 4 giri dietro la safety
car hanno ridotto al minimo il
rischio di restare a secco. Per
capire aspettiamo la Malesia.
Alternanza Tutto ci nulla to-
glie al successo di Rosberg, au-
tore di una partenza brillante e
poi dominatore, tanto da ta-
gliare il traguardo (malgrado
una neutralizzazione) con 24
di margine su Ricciardo. Il
vantaggio Mercedes spaven-
toso, ma non si pu dire che il
Mondiale sia gi chiuso. Visto
che Lewis Hamilton si ferma-
to subito per il motore che fun-
zionava a 5 cilindri: ancora ieri
sera i tecnici non sapevano se il
guaio sia legato allelettronica
o al propulsore.
Revisione Un altro avvio di
stagione in salita per la Ferra-
ri. Pi difficile dellanno scor-
so, quando Alonso perse la ga-
ra solo per una strategia trop-
po conservativa. Nei primi giri
sia lo spagnolo sia Raikkonen
sono stati frenati da un mal-
funzionamento della Mgu-K
che toglieva potenza. Ma que-
sto non basta per giustificare i
35 (che potevano essere molti
di pi senza la safety) di Fer-
nando, costretto per 36 giri in
scia a Hlkenberg, e la gara
anonima di Kimi, in difficolt
soprattutto in frenata, per mi-
sero 9
o
posto. Avere due mac-
chine al traguardo o lazzecca-
ta strategia di Alonso per sba-
razzarsi della Force India
troppo poco per chi ha ambi-
zioni iridate. Domenicali ha ri-
badito che non bisogna farsi
prendere dal panico, ma
chiaro che occorre trovare ca-
valli in fretta. Altrimenti sar
dura anche pensare di lottare
con McLaren e Williams (Bot-
tas e Massa hanno perso una
grossa opportunit di podio).
Disastro Anche la Red Bull
ha saputo stare davanti alla
Ferrari, a meno che non si di-
mostri che il pasticcio della
benzina abbia drogato le pre-
stazioni. Di certo il team cam-
pione del mondo ha peccato di
superficialit per non aver se-
guito le indicazioni della Fia
per il controllo del carburante
durante la gara. E cos, perdere
il secondo posto di Ricciardo
ha trasformato la domenica
australiana in un incubo, visto
che Vettel era finito k.o. dopo
soli 3 giri, con il motore che
andava a 4 cilindri. Ma ancora
nulla di paragonabile al fine
settimana da incubo della Lo-
tus con Grosjean e Maldonado
ritirati, dopo i mille problemi
che hanno loro impedito di gi-
rare.
Giovani Della squalifica di
Ricciardo ha beneficiato la
McLaren che dopo un anno a
secco di podi, ha visto Kevin
Magnussen promosso sul se-
condo gradino e Jenson But-
ton sul terzo. Stupefacente la
corsa del danese, figlio darte
(suo padre ieri era impegnato
con le Gt!), che prima di que-
sto settimana Melbourne lave-
va vista solo in tv: Faccio an-
cora fatica a crederci ripete-
va per me questo piazzamen-
to vale una vittoria.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Noia, consumi e guasti,
poi il caso Ricciardo
La conferma Rosberg
Partenza incerta dellera turbo e delle Ferrari, gi dal podio
Laustraliano (2) escluso per la benzina. Vettel ed Hamilton k.o.
Nico Rosberg, 28 anni, sotto
la bandiera a scacchi IPP
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
33

FLAVIO BRIATORE
EX RESPONSABILE RENAULT

Macchine senza
rumore... piloti
che non possono
spingere...
Formula disastro
4
I NUMERI
68
GP di fila
a punti per
la Ferrari
Il Cavallino
allunga la sua
striscia record.
Sinterrompe
invece a 26 GP
quella della Red
Bull, che non
restava a secco
da Monza 2012
23
Quarti posti
in carriera
per Alonso
Fra questi, 9
sono stati
conquistati con
la Ferrari. Di pi
ne ha ottenuti
solo Gerhard
Berger, arrivato
a quota 26
9
Settimi
posti per
Raikkonen
Quello di ieri il
primo di sempre
con la Ferrari.
Con la rossa
ora il finlandese
ha ottenuto
almeno una
volta tutte le
posizioni dalla
prima alla
decima
2
Podi per la
McLaren
ieri a
Melbourne
La scuderia di
Woking in tutta
la scorsa
stagione non ne
aveva ottenuto
nemmeno uno.
la 303
a
volta
che la McLaren
conquista il 2 e
il 3 posto nello
stesso GP
a cura di
Giovanni
Cortinovis
1 ?
Una gara ad eliminazione
Sopra la partenza, con Rosberg che brucia tutti
e si porta subito in testa. Sotto la Caterham di
Kobayashi distrutta dopo il botto con Massa; il
ritiro di Hamilton, al 3 giro; lescursione fuori
pista di Raikkonen; il podio di Melbourne con,
da sinistra, Ricciardo (poi squalificato), Rosberg
e Magnussen COLOMBO-AFP-EPA-LIVERANI-REUTERS
Ed subito polemica
LA QUESTIONE DEL CARBURANTE
La Fia ferma la Red Bull
che fa reclamo e attacca:
Il sensore inaffidabile
Dopo quasi 5 ore e un documento di tre pagine, i commissari tolgono il 2 posto a
Daniel per il superamento costante dei limiti in gara. Il giallo dei flussometri che non
rilevano correttamente il pescaggio. Horner: Non siamo i soli ad avere problemi
Daniel Ricciardo, 24 anni, festeggia il 2 posto. Poi la doccia fredda IPP
DAL NOSTRO INVIATO
LUIGI PERNA
MELBOURNE (Australia)
Dallinferno al paradiso, e
poi di nuovo allinferno. Quella
di Daniel Ricciardo sembra una
storia da commedia pirandel-
liana. Lultimo colpo di scena
arriva quasi alla mezzanotte
australiana, quando lidolo di
casa viene squalificato e privato
del secondo posto con la Red
Bull per violazione dellarticolo
5.1.4 del regolamento, che da
questanno limita il consumo
istantaneo di carburante per i
motori V6 turbo a 100 chili al-
lora. Passano quasi quattro ore,
a partire dallesposto del dele-
gato tecnico Joe Bauer, perch
la Federazione internazionale
annunci la decisione, delicatis-
sima per le ripercussioni anche
politiche e di immagine nei
confronti del motorista Re-
nault.
Due sostituzioni Per spiegar-
ne i motivi, ai commissari spor-
tivi (tra cui litaliano Emanuele
Pirro) serve un documento di
tre pagine diviso in ben 20 pun-
ti, da cui emergono tutti i retro-
scena dellepisodio. Fin dal ve-
nerd, quando nelle prove libe-
re i tecnici rilevano una lettura
non corretta del flusso di carbu-
rante da parte del sensore (flus-
sometro) omologato dalla Fia.
La Red Bull ne usa un altro per
le qualifiche ma, visto che i pro-
blemi continuano, sabato notte
in parco chiuso decide di torna-
re al primo. I commissari accon-
sentono, imponendo per che
al flussometro sia applicata una
correzione. Ma al via della cor-
sa, il team conclude che il sen-
sore inaffidabile, e comunica
alla Fia che user il proprio si-
stema di rilevamento interno
del carburante, collegato alla
telemetria.
Pasticcio a questo punto
che succede il patatrac. Perch,
durante la gara, i tecnici della
Fia si accorgono (sempre dalla
telemetria) che il flusso sulla
vettura di Ricciardo troppo
elevato, contattano via radio la
squadra e chiedono di ridurlo,
per farlo rientrare nei limiti. Ma
dal muretto, Chris Horner e i
suoi ingegneri ignorano lindi-
cazione. Violando anche larti-
colo 3.2 del regolamento spor-
tivo, con conseguente sanzio-
ne. Daltra parte, il direttore di
corsa Charlie Whiting alla vigi-
lia era stato categorico, dicendo
che ci sarebbe stata tolleranza
zero. E nel rapporto di Bauer si
parla di un superamento con-
sistente dei limiti durante la
gara.
Appello Una vera beffa per
Ricciardo, che allarrivo era sta-
to accolto dallovazione dei 65
mila accorsi a Melbourne: So-
lo due settimane fa non lavrei
mai scommesso. Non avevamo
finito neppure una simulazione
di gara. stato un miracolo dei
ragazzi. Un giorno indimenti-
cabile. Invece quello che pote-
va essere il podio in Australia al
debutto con la Red Bull, mai
conquistato neppure dal conna-
zionale Mark Webber, si tra-
mutato in un incubo. E dire che
dai box, mentre lottava nei giri
finali contro Magnussen, lo
tranquillizzavano: Hai fatto
un bel lavoro, il carburante
ok. Ora la Red Bull passa al
contrattacco. Gi annunciato
lappello a Parigi. Horner: Fac-
ciamo ricorso. Non siamo stati
gli unici ad avere problemi. So-
no certo che succeder anche
ad altri nelle prossime gare. I si-
stemi di misurazione non sono
affidabili. proprio questo
laltro aspetto della vicenda.
Che rischia di creare un caso.
Da giorni, infatti, circolano nel
paddock voci sui nuovi flusso-
metri, che vengono realizzati
da un fornitore inglese e distri-
buiti dalla Fia. Ciascun team ne
ha in dotazione da 6 a 10. E c
lobbligo di utilizzarli, sebbene
ci siano delle oscillazioni, han-
no scritto ieri i commissari. Ma,
ascoltando i tecnici, c il so-
spetto che queste lievi differen-
ze nelle tarature potrebbero
portare dei vantaggi prestazio-
nali in certe fasi di gara (6-12
Cv) se sfruttate con malizia.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono certo che


succeder ad
altri. I sistemi di
misurazione non
sono precisi

Non avremmo
fatto ricorso se
non fossimo
sicuri di essere
in regola
CHRISTIAN HORNER
TEAM PRINCIPAL RED BULL
laVisita
Del Piero spettatore affascinato dalla F.1
Gira in biposto e regala la maglia a Fernando
Grande appassionato di auto ( socio di un team assieme
allattore Patrick Dempsey), Alessandro Del Piero, che da due
anni gioca in Australia con il Sydney, ieri di buon mattino ha
girato allAlbert Park come passeggero di una biposto, poi prima
della gara andato a trovare Fernando Alonso, al quale ha
donato una maglia, ricevendo in cambio i guanti COLOMBO
clic
KVYAT DA RECORD
IL PI GIOVANE A PUNTI
BATTUTO SEB
(g.cor.) Al debutto in
F.1, Daniil Kvyat (9) firma gi
un record: a 19 anni e 324
giorni il pi giovane pilota a
punti. Battuto Vettel, 8 nel
2007 a Indy con la Bmw
a 19 anni e 349 giorni.
LOPINIONE
&
di PINO ALLIEVI
a pagina 23
La RB10 di
Ricciardo entra nel
parco chiuso IPP
34
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

FORMULA 1 GP AUSTRALIA
le pagelle DI ANDREA CREMONESI
Kevin imita Lewis
e batte pap Jan
zoom sulla corsa
CAMBI GOMME GIRI VELOCI
1. Rosberg 132478 (19)
2. Bottas 132568 (56)
3. Alonso 132616 (56)
4. Kvyat 132634 (38)
5. Magnussen 132917 (39)
6. Button 133186 (57)
7. Hlkenberg 133210 (56)
8. Perez 133366 (34)
9. Raikkonen 133691 (56)
10. Vergne 133864 (35)
11. Gutierrez 134202 (33)
12. Sutil 134564 (41)
13. Grosjean 134766 (30)
14. Bianchi 135281 (41)
15. M.Chilton 135635 (55)
16. Ericsson 137064 (26)
17. Maldonado 137332 (17)
18. Hamilton 140287 (2)
19. Vettel 149947 (2)
Ricciardo 133066 (49)
Nico Rosberg, 28 anni, tedesco AP
Bentornata McLaren, Lotus a fondo
Archiviato lanno peggiore, Woking centra il doppio podio. Grosjean e Maldonado ritiri amari
Il precedente benaugurante:
nel 2007 Hamilton arriv
a Melbourne da
debuttante e fin sul
podio, lanno dopo
fu iridato! Kevin in
fondo fa anche
meglio, perch la
McLaren non pi la
dominatrice di un tempo
e lui si trova catapultato in
una F.1 cos complicata da far
venire il mal di testa anche agli
ingegneri. Ah, in una sola gara ha
gi fatto meglio di pap Jan, che in
F.1 fu una meteora COLOMBO
7
Kvyat
Pure il russo
trapiantato a
Roma non
sfigura al ballo
dei debuttanti:
9 con una
Toro Rosso
(voto 8) in
ripresa AFP
8
Hlkenberg
Tiene dietro
Alonso anche
quando accusa
graining: non
gli riesce
solamente il
contrattacco
dopo il pit stop
COLOMBO
8
Button
Sempre abilissimo
a sfruttare i
momenti topici
della gara. La
mossa vincente
stata fare la
sosta appena la
Safety Car
entrata in pista AP
5
Bottas
Un delitto aver
sbattuto contro
il muretto con
una Williams
cos veloce.
Arrivare 5 non
gli evita la
bocciatura
COLOMBO
2
Lotus
Come i ritiri: un
weekend da
incubo per gli
incolpevoli
Grosjean e
Maldonado. E
pensare che un
anno fa trionfava
con Raikkonen AP
0
Kobayashi
Voto riferito ai
giri percorsi.
Tampona
Massa (che
lo vorrebbe
strozzare)
senza colpe:
tradito dai freni
COLOMBO
s.v
Vettel
La sua corsa
dura 3 giri:
tradito dalla
perdita di
potenza del
suo motore
Renault. Stop
dopo 9 vittorie
di fila LAPRESSE
s.v.
Hamilton
Lewis sa
di essere
spacciato gi
al secondo
via. La sua
la faccia
triste della
Mercedes
COLOMBO
9 Daniel Ricciardo
La squalifica per il guaio legato al
consumo eccessivo di benzina
una beffa atroce per Daniel, che ha
regalato ai propri connazionali una
domenica da ricordare COLOMBO
9 Nico Rosberg
Rimedia allerrore in qualifica con
una gran partenza, che lo proietta
subito al comando. Poi, guidando
un missile, va a vincere in
scioltezza COLOMBO
8 Fernando Alonso
Come al solito tira fuori il massimo
da quello che la Ferrari gli mette a
disposizione: voto altissimo per
essere riuscito a tenersi dietro
Hlkenberg dopo il pit stop ANSA
5 Kimi Raikkonen
Troppo stridente il contrasto con
Alonso. Non ha ancora preso le
misure alla F14 T e solo a 5 giri dal
termine evita di finire la gara
dietro la Toro Rosso COLOMBO
classifiche
LA STATISTICA
Motori Mercedes
Cento pole
e cento vittorie
(g.cor.) Malgrado il ritiro
di Lewis Hamilton, stato un
weekend trionfale per i motori
Mercedes: centesima pole,
centesima vittoria e primi 3
posti in classifica. A dare il l
alla serie stato linglese che
sabato ha portato il motore di
Stoccarda davanti a tutti in
prova per la 100
a
volta: una
serie iniziata con Fangio al GP
Francia 1954 e che vede
Hamilton come attore
principale, con 32 pole. Di pi
ne hanno solo i motori Renault
(213), Ferrari (208) e Ford
Cosworth (139). stato invece
Nico Rosberg a dare ai
propulsori Mercedes il 100
trionfo in F.1 (222 per i Ferrari):
al raggiungimento di questo
traguardo ha contribuito
maggiormente Hamilton (22
vittorie), seguito da Hakkinen
(20). Complice la squalifica di
Daniel Ricciardo e lavanza-
mento di Jenson Button, i
motori Mercedes hanno
realizzato la quarta tripletta: i
precedenti al GP Gran Bretagna
1955 e ai GP Cina 2010 e 2012.
ARRIVO
POS. PILOTA NAZ SCUDERIA
TEMPO/DISTACCO
(PIT STOP)
1. ROSBERG GER Mercedes in 1h3258710 (2)
media 195,058 km/h
2. MAGNUSSEN DAN McLaren-Mercedes a 26"777 (2)
3. BUTTON GB McLaren-Mercedes a 30"027 (2)
4. ALONSO SPA Ferrari a 35"284 (2)
5. BOTTAS FIN Williams-Mercedes a 47"639 (2)
6. HLKENBERG GER Force India-Mercedes a 50"718 (2)
7. RAIKKONEN FIN Ferrari a 57"675 (2)
8. VERGNE FRA Toro Rosso-Renault a 1'00"441 (2)
9. KVYAT RUS Toro Rosso-Renault a 1'03"585 (2)
10. PEREZ MES Force India-Mercedes a 1'25"916 (3)
11. SUTIL GER Sauber-Ferrari a 1 giro (1)
12. GUTIERREZ MES Sauber-Ferrari a 1 giro (2)
13. M.CHILTON GB Marussia-Ferrari a 2 giri (2)
NON CLASSIFICATO: BIANCHI (FRA/Marussia-Ferrari) a 8 giri
RITIRATI: al 1 giro MASSA (BRA/Williams-Mercedes)
incidente; al 1 giro KOBAYASHI (GIA/Caterham-Renault)
incidente; al 3 giro HAMILTON (GB/Mercedes) motore; al 4
giro VETTEL (GER/Red Bull-Renault) motore; al 28 giro
ERICSSON (SVE/Caterham-Renault) motore; al 30 giro
MALDONADO (VEN/Lotus-Renault) problema elettrico; al 44
giro GROSJEAN (FRA/Lotus-Renault) problema elettrico
SQUALIFICATO: RICCIARDO (AUS/Red Bull-Renault) per
consumo irregolare di carburante
DISTANZA GARA: 57 giri pari a 302,271 km
GIRO PI VELOCE: il 19 di ROSBERG in 132478, media
206,436 km/h
LEADER DELLA CORSA: dalla partenza al traguardo
ROSBERG
NOTE: Safety Car dal 12 al 14 giro; drive through per
GROSJEAN
GENERALE
PILOTI
POS. NOME NAZ PUNTI AUS
1. ROSBERG GER 25 25
2. MAGNUSSEN DAN 18 18
3. BUTTON GB 15 15
4. ALONSO SPA 12 12
5. BOTTAS FIN 10 10
6. HLKENBERG GER 8 8
7. RAIKKONEN FIN 6 6
8. VERGNE FRA 4 4
9. KVYAT RUS 2 2
10. PEREZ MES 1 1
11. SUTIL GER 0 -
12. GUTIERREZ MES 0 -
13. M.CHILTON GB 0 -
14. MASSA BRA 0 -
15. ERICSSON SVE 0 -
16. GROSJEAN FRA 0 -
17. HAMILTON GB 0 -
18. RICCIARDO AUS 0 -
19. BIANCHI FRA 0 -
20. VETTEL GER 0 -
21. MALDONADO VEN 0 -
22. KOBAYASHI GIA 0 -
COSTRUTTORI
1. MCLAREN 33 33
2. MERCEDES 25 25
3. FERRARI 18 18
4. WILLIAMS 10 10
5. FORCE INDIA 9 9
6. TORO ROSSO 6 6
7. SAUBER 0 -
8. MARUSSIA 0 -
9. RED BULL 0 -
10. LOTUS 0 -
11. CATERHAM 0 -
h
9
Kevin
Magnussen
Il primo dato, per ciascun
pilota, indica le gomme di
partenza. SN=soft nuove;
MN=medie nuove; MU=medie
usate; NC=non classificato;
SQ=squalificato. Tra
parentesi il giro della sosta.
Lultimo dato indica il numero
totale di pit stop.
Rosberg SN SN (12) MN (38) 2
Magnussen SN SN (12) MN
(37) 2
Button SN SN (11) MN (32) 2
Alonso SN SN (12) MN (35) 2
Bottas SN SN (10) MN (36) 2
Hlkenberg SN SN (12) MN
(33) 2
Raikkonen SN SN (12) MN
(36) 2
Vergne SN SN (12) MN (33) 2
Kvyat SN MN (12) SN (36) 2
Perez SN MN (1) SN (11) SN
(32) 3
Sutil SN MN (35) 1
Gutierrez MN SN (1) SN (30) 2
Chilton SN SN (24) MN (41) 2
Bianchi SN SN (20) MN (35) 2
NC
Grosjean SN SN (28) 1 NC
Maldonado SN SN (29) 1 NC
Ericsson SN SN (23) 1 NC
Vettel MN 0 NC
Hamilton SN 0 NC
Massa SN 0 NC
Kobayashi SN 0 NC
Ricciardo SN SN (12) MU (36)
2 SQ
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
35

FORMULA 1 GP AUSTRALIA
IL VINCITORE AVEVA SOLO 5 MESI QUANDO ROSBERG SENIOR SIMPOSE AD ADELAIDE CON LA WILLIAMS
Nico, 29 anni dopo pap Keke
Mi sento come sulla luna
Prima della gara
balla Get Lucky,
poi trionfa: So
che posso fare
ancora meglio
DAL NOSTRO INVIATO
ANDREA CREMONESI
MELBOURNE
Nico Rosberg aveva solo
5 mesi quando il 3 novembre
1985 suo padre Keke simpose
nel GP dAustralia ad Adelaide
con la Williams; 29 anni dopo
Nico ha aggiunto il proprio no-
me nellalbo doro della gara
iridata australiana, che dal
1996 si disputa a Melbourne.
Una vittoria importantissima
perch da una parte il primo
risultato concreto della supre-
mazia mostrata dalla Merce-
des durante linverno e dallal-
tra perch, grazie al contem-
poraneo stop di Hamilton,
consente a Nico di spostare
dalla propria parte i sempre
delicati equilibri interni al te-
am. Mi sento come se fossi
sulla luna ammette Rosberg
. Il fatto di guidare una mac-
china cos qualcosa ai confini
della realt. Siamo stati incre-
dibilmente veloci e anche laf-
fidabilit stata eccellente.
Non la pensa cos Hamilton.
Preoccupato per ci che
successo?
S, perch vuol dire che
sotto questo aspetto non sia-
mo ancora a posto al 100%.
Ma abbiamo tempo due setti-
mane per rimediare.
Ecclestone ha detto che
lei il favorito per il Mondiale.
Dopo questa vittoria possia-
mo dire che ci ha visto giusto?
Ho sentito anchio ci che
ha detto e mi ha fatto piacere.
Ma al momento non ci penso.
Siamo allinizio, per ora mi go-
do questa grande giornata,
questa grande vittoria.
Come lha vissuta?
Beh, alla partenza sono
scattato come un proiettile o
meglio come... una freccia
dargento. Poi la macchina
stata davvero velocissima. Il
team ha fatto un gran lavoro.
Prima della gara lei appari-
va rilassato, al punto da ac-
cennare alcuni passi di danza
sulla musica di Get Lucky.
Si, ero molto ottimista per-
ch sapevo che ci eravamo
preparati bene.
Una delle preoccupazioni
legate alla nuova F.1 e in parti-
colare a questo tracciato era il
consumo di carburante: avete
avuto problemi?
I nostri tecnici hanno fatto
un grande lavoro perch, gui-
dando, non ho avvertito gran-
di differenze rispetto al 2013.
E il fatto che ci sia accaduto
sul circuito pi esigente del-
lanno impressionante.
Contrariamente al passato
ci sono due settimane prima di
Sepang: crede che ci possa
aiutare i rivali ad avvicinarsi?
Non so, noi le useremo per
migliorare la nostra auto.
RIPRODUZIONE RISERVATA
4
IL NUMERO
4
Successi
Nico Rosberg
prima di ieri
aveva vinto nel
2012 a Shanghai
e nel 2013 a
Montecarlo e a
Silverstone. a
una lunghezza
da pap Keke (5
successi)
Si accende la spia rossa
Scontenti dei 35 dalle Mercedes
Alonso: Unica nota positiva le due Ferrari a punti. Raikkonen: Troveremo la soluzione
STARCROSS
Paulin re a Mantova
(m.z.) Con due primi e un se-
condo posto Gautier Paulin (Kawa-
saki) si aggiudicato a Mantova la
31
a
edizione dello Starcross da-
vanti agli ufficiali Suzuki Clement
Desalle e Kevin Strijbos; primo de-
gli italiani Cristian Beggi (Honda),
5
o
. A Jordi Tixier (Ktm) andata la
Mx2, a Facchetti (Suzuki) la 85 e a
Michele Baraiolo (Tm) la 125. Nel
paddock tra gli spettatori il sette
volte campione del mondo Antonio
Cairoli e il pilota della Ducati Moto-
GP Andrea Dovizioso.
TRIAL INDOOR
Bou ancora campione
(mar.ge.) Lo spagnolo Toni
Bou (Honda-Montesa) si imposto
anche nella tappa di Milano del
Mondiale trial e vince cos, con una
gara danticipo, il suo ottavo titolo
indoor consecutivo. Per il 28enne
spagnolo, che ha chiuso sia in gara
sia in campionato davanti ai con-
nazionali Cabestany (Sherco) e
Raga (Gas Gas) si tratta del 15
o

Mondiale assoluto, grazie anche
alle sette vittorie nel trial tradizio-
nale allaperto. Si fermato in se-
mifinale Grattarola (Gas Gas), men-
tre non lha raggiunta il giovanissi-
mo Poli (Ossa). Tra due settimane il
campionato si chiude a Madrid.
SUPERCROSS USA
Bubba tris a Detroit
A Detroit, James Stewart
(Suzuki) ha conquistato la terza
vittoria stagionale nel Supercross
Usa classe 450 SX. il suo 48
o
trionfoin carriera ed ora , con Ri-
cky Carmichael, al secondo posto
nella classifica di tutti i tempi. An-
che questa volta Stewart, che al
traguardo ha preceduto il leader
del campionato Ryan Villopoto
(Kawasaki), non ci ha messo molto
a prendere il largo. Per Villopoto il
2
o
posto importante in ottica
campionato: ora ha 30 punti di
vantaggio sullinseguitore Ryan
Dungey (Ktm).
Taccuino
d
HANNO
DETTO
S
Domenicali
Abbiamo
raggiunto
lobiettivo per
quanto riguarda
laffidabilit, ma
evidente il
distacco da
recuperare, in
particolare sulla
Mercedes
S
Fry
Su entrambe le
F14 T abbiamo
sofferto qualche
problema di
natura elettrica,
soprattutto su
quella di Kimi,
non riuscendo a
sfruttare tutta
la potenza
DAL NOSTRO INVIATO
LUIGI PERNA
MELBOURNE (Australia)
Lalba della nuova era
da sbadigli. E vedere per venti
giri le Ferrari di Fernando
Alonso e Kimi Raikkonen viag-
giare nello stesso trenino di
Hulkenberg, Button e Vergne,
ha fatto venire in mente pro-
prio quellimmagine da taxi
driver citata da Montezemo-
lo per descrivere questa For-
mula 1 basata sulla limitazio-
ne dei consumi. Ma al di l
delleffetto sonnifero, con an-
cora minore azione e sorpassi
rispetto allanno scorso, la
superiorit della Mercedes a
mettere a rischio lo spettacolo
e a preoccupare di pi la rossa.
Bisogna essere realisti e dire
che si vista una squadra net-
tamente pi forte. C ancora
tanto da fare, ammette il te-
am principal Stefano Domeni-
cali.
Bene e male Lespressione di
Alonso quella dei giorni sen-
za gioia. Avrei voluto comin-
ciare il campionato con un po-
dio o con una vittoria. Ma que-
sto ci che abbiamo al mo-
mento e non bisogna illudersi
che servir poco tempo per si-
stemare le cose, il commen-
to a caldo alle televisioni spa-
gnole. Pi tardi, nellanalizza-
re la gara, non che il campio-
ne di Oviedo veda molti
aspetti positivi, al di l del
fatto di essere arrivati con due
auto al traguardo, obiettivo
che non molti team hanno
raggiunto con queste nuove
regole. Gi, n la Mercedes
n la rinata Red Bull possono
dire lo stesso. Abbiamo dodi-
ci punti di vantaggio su Ha-
milton e su Vettel, ma non sia-
mo contenti dei 35 secondi di
distacco da Rosberg riflette
Alonso . Dobbiamo migliora-
re la prestazione, perch sul
dritto non riuscivo a passare la
Force India di Hlkenberg con
il Drs, pur avendo un passo
migliore, e ho perso il vantag-
gio di un cambio gomme fan-
tastico.
Blackout Lincubo del consu-
mo stavolta centra poco. Ab-
biamo fatto un giro in meno a
causa della partenza annullata
e altri ancora dietro alla safety
car, per cui eravamo tutti nei
limiti, spiega Alonso. Sono
stati dei problemi di elettroni-
ca a mettere in difficolt la
Ferrari nei primi giri, quando
lo spagnolo stato superato da
Hlkenberg. Non funzionava
al massimo il Kers automatico,
che questanno fornisce ben
160 cavalli di potenza per 33
al giro, ed stato bravo Alonso
a restare aggrappato al quinto
posto, poi diventato quarto per
la squalifica di Ricciardo. Ho
dovuto cambiare delle funzio-
ni sul volante in rettilineo e ri-
cambiarle in curva.
Bloccaggi andata anche
peggio a Raikkonen, afflitto
dallo stesso guaio in mo-
do pi evidente e fini-
to settimo, anche a
causa di due bloc-
caggi in frenata:
Sono partito bene,
ma alla prima curva qualcuno
mi ha toccato da dietro senza
danni (Kobayashi; n.d.r.). Ero
veloce, poi ho cominciato ad
avere graining sulle gomme
anteriori e lauto andava in
sottosterzo. Non si trattava di
un problema con il sistema di
frenata. Sono certo che prima
o poi troveremo la soluzione.
Nel pit stop ho anche perso
una posizione. Non possiamo
essere contenti di questo risul-
tato, ma siamo arrivati in due
al traguardo raccogliendo dei
punti. Ora c da migliorare e
forse larea motore quella su
cui concentrarsi.
Riscatto Domenicali non
getta croci: Non voglio focaliz-
zarmi solo sulla power unit, ma
bisogna accelerare per ridurre
il divario dalla Mercedes. Nel
caso di Kimi dobbiamo cercare
di dargli una vettura pi adatta
al suo stile e sono sicuro che
dalla Malesia ci riusciremo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
FERNANDO ALONSO
ALLA FERRARI DAL 2010

Dobbiamo assolutamente
migliorare la prestazione:
sul dritto non riuscivo a
passare la Force India
di Hlkenberg con il Drs...
Fernando Alonso, 32 anni, davanti al compagno di squadra Kimi Raikkonen, 34: la Ferrari terza nei Costruttori AFP
Nico
Rosberg, 28
anni, alla
Mercedes
dal 2010 AP
36
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
37

in Vetrina/1 TROFEO CLIO R3 PRODUZIONE in Vetrina/2 JUNIOR E PRODUZIONE
SEI VETTURE AL VIA
Ferrarotti contro Andolfi
per tutti i 151 km di speciali:
alla fine la spunta il reggiano
GIOVANI ALLA RIBALTA
Che bel duello tra talenti:
fa festa Scattolon
Albertini solo secondo
Dato come uno dei favoriti, Ivan Ferrarotti (nella
foto), navigato da David Castiglioni sulla Clio R3C
della Gima Autosport, non ha mancato di rispettare le
aspettative e, davanti al pubblico del Ciocco, ha
centrato il 1

successo stagionale del Trofeo Clio R3


Produzione, conquistando anche il successo nel
Campionato italiano Produzione grazie ad un perfetto
7 posto assoluto. Ferrarotti ha mantenuto le distanze
dal duo della Eurospeed, Fabrizio Andolfi e Andrea
Casalini, staccati al termine dei 151 km di speciali di
295 e secondi anche nel CIR Produzione, di cui
Renault guida la classifica con 27 punti. Terzi
classificati, dopo il rientro in seguito ai problemi
della 1
a
tappa, Nicol Marchioro e Marco Marchetti
(Power Car Team). Esordio ok per il Trofeo firmato
Renault: le 6 vetture del 1 appuntamento sono pronte
ad aumentare nel Rallye Sanremo. Classifica 1.
Ferrarotti 71 pt; 2. Andolfi 49; 3. Marchioro 30.
Il Rally del Ciocco stato il 1 appuntamento
anche per i campionati italiani Junior e Produzione,
da sempre fucine di talenti. Nello Junior riservato ai
giovanissimi il duello stato a lungo tra Giacomo
Scattolon e Stefano Albertini entrambi con Peugeot
208 R2, contrastati da vicino da Luca Panzani su
Renault Twingo. A circa met gara la classifica
sembrava parlare a favore di Albertini, ma una serie
di problemi alla bobina lo hanno rallentato
costringendolo ad un recupero che per gli ha
consentito di giungere solo 2 alle spalle di Scattolon.
Al 3 posto ha chiuso il lucchese Luca Panzani che
nellultima parte della gara ha preferito controllare la
posizione. Per quanto riguarda il Produzione, se la
sono giocata il reggiano Ivan Ferrarotti ed il savonese
Fabrizio Andolfi Junior. Al 3 posto della classifica del
Produzione ha chiuso Alex Vittalini con la sua Citroen
Ds3R3. Nella foto Nucita protagonista della gara.
Aria nuova nel Tricolore rally
Nellapertura al Ciocco storico successo della Ford Fiesta R5 alimentata a Gpl e guidata da Basso
LUCA BARTOLINI
Aria nuova nel Campio-
nato Italiano Rally e non sola-
mente per il successo di una
Ford Fiesta R5 alimentata a
Gpl, ma anche per le tante al-
tre straordinarie novit che il
37 Rally il Ciocco e Valle del
Serchio, prova di apertura del-
la serie tricolore, ha proposto.
Vincono, o per meglio dire
stravincono, Giandomenico
Basso e Mitia Dotta che con la
loro Ford alimentata a Gpl,
messa a punto dalla Brc Gas
Equipment, hanno preso il co-
mando dalla prima prova spe-
ciale per poi tenerlo fino al tra-
guardo. Eravamo certi ha
affermato il vincitore nel dopo
gara di aver raggiunto a livel-
lo di motore le prestazione dei
propulsori alimentati a benzi-
na, ma avevamo qualche per-
plessit sullassetto e sullequi-
librio della vettura che pi
pesante rispetto alle altre. Tut-
to invece andato nel migliore
dei modi.
Il campione Una vittoria net-
ta, come confermato dai di-
stacchi, ma sicuramente
molto presto parlare di rivolu-
zione epocale, di svolta tecni-
ca o di verdetti definitivi. Gli
altri infatti non sono stati asso-
lutamente lontani, come di-
mostra una lettura corretta e
pi approfondita della gara. La
lotta per il vertice avrebbe po-
tuto avere un andamento com-
pletamente diverso, ad esem-
pio, senza lo sfortunato stallo-
namento di un pneumatico
della Skoda Fabia Super 2000
di Umberto di Scandola, e sen-
za i 22 decisivi secondi persi.
Sicuramente il campione ita-
liano in carica, navigato da
Guido DAmore, avrebbe infat-
ti potuto tener sotto pressione
Basso fino al traguardo. Un
vero peccato ha dichiarato
Scandola anche perch la ga-
ra era assolutamente aperta
ed il nostro passo stava miglio-
rando. In chiave campionato
va bene cos, siamo competiti-
vi e pronti a difendere fino in
fondo il nostro titolo.
Buona la prima Tra le tante
novit tecniche proposte dalla
gara una delle pi importanti
stato il debutto mondiale della
nuova Peugeot 208 T16 R5
portata in gara da Paolo An-
dreucci e Anna Andreussi, alla
fine terzi nellassoluta. Un de-
butto assolutamente positivo
per la vettura di Peugeot Italia
che ha mostrato grandi poten-
zialit. Sapevamo di dover
pagare lo scotto del debutto a
affermato il pluricampione tri-
colore soprattutto perch
non abbiamo potuto fare dei
test approfonditi prima della
gara. Le potenzialit sono alte
e la vettura ha reagito bene al-
le regolazioni fatte durante la
corsa. Tra i fatti positivi pro-
posti dalla gara toscana c sta-
ta anche la bella sfortunata
prestazione di Andrea Nucita a
lungo secondo con la Peugeot
207 Super 2000. Il siciliano
dopo aver vinto nelle passate
stagioni prima il tricolore ju-
nior e poi, lo scorso anno,
quello Produzione, continua
nella sua ascesa ai quartieri al-
ti del rallismo tricolore. A ral-
lentarlo e poi a fermarlo defi-
nitivamente una serie di in-
convenienti tecnici culminati
con un principio di incendio
che ha causato anche una leg-
gera intossicazione al pilota.
Fermo ben presto, gi dopo il
primo tratto cronometrato,
Alessandro Perico uno degli
attesi protagonisti del campio-
nato, a salire in alto nella clas-
sifica finale sono stati piloti
molto veloci come Gabriele
Ciavarella, vincitore di tre pro-
ve speciali con la Ford Fiesta
R5 , e Rudy Michelini, alla fine
quarto tra gli iscritti al Cir, con
la sua Peugeot 207 Super 2000
preparata dalla Procar Motor-
sport. Buona anche la prova
del valtellinese Andrea Perego
alla guida di una Mitsubishi
Lancer Evo X.
LA CURIOSIT
Il segreto della Fiesta
nelliniezione:
addio inquinamento
La Ford Fiesta a gas schierata al
Campionato Italiano Rally da Brc Gas Equipment
e affidata a Giandomenico Basso (nella foto)
porta al via della serie tricolore una novit
assoluta. La vettura alimentata con un
innovativo sistema di alimentazione ad iniezione
liquida di Gpl. Le precedenti vetture schierate da
Brc erano infatti dotate di sistemi di
alimentazione in fase gassosa. Tutti i sistemi di
Brc che alimentano le vetture da competizione,
siano esse da pista o da rally, utilizzano
componenti di serie gli stessi che lutilizzatore
pu trovare presso una delle tante officine
autorizzate sparse sul territorio nazionale. Lunica
differenza rappresentata
dal fatto che le auto in assetto gara sono
alimentate esclusivamente a gas. Il sistema Ldi
(Lpg Direct Injection, Iniezione diretta di Gpl allo
stato liquido) di Brc Gas Equipment un sistema
che d inizio ad una nuova generazione di impianti
a GPL. Frutto di anni di ricerca da parte
del Centro Sviluppo di Brc, Ldi un sistema
sviluppato per i motori iniezione diretta benzina
(GDI) che consente di iniettare il Gpl, in fase
liquida, direttamente in camera di combustione,
utilizzando gli iniettori e la pompa alta pressione
originali. Liniezione diretta di Gpl consente
di massimizzare le performance del motore
e di ottenere riduzione delle emissioni inquinanti
rispetto allalimentazione benzina.
SPECIALECampionatoitalianoRally IN COLLABORAZIONE CON ACI
in Vetrina/3 TROFEO TWINGO R2 TOP in Vetrina/4 CITRON RACING TROPHY
LE PICCOLE DELLA RENAULT
Gara frizzante ma senza storia:
Luca Panzani davanti a tutti
agli altri lascia solo le briciole
TRA INFORTUNI E IMPREVISTI
Vittalini va di esperienza
Radzivil gli sta dietro
Giornata sfortunata per Talini
Sempre frizzante lo spettacolo offerto dalle
piccole quanto divertenti Renault Twingo che animano
il Trofeo Twingo R2 Top. Luca Panzani (nella foto),
coadiuvato da Sara Baldacci (Nuova Rain Racing) ha
centrato il primo obiettivo della stagione con il
successo al Ciocco davanti alla vettura della Rally
Sport Evolution affidata a Daniele Marcoccia e Chiara
Corso, staccati di 406.6, a Paolo Comendulli con la
navigatrice Barbara Luraschi (High Powered Engine),
con un distacco di 426.7, e alla Twingo R2 di Fabio
Battilani e Cristian Cerlini (Publirace). Panzani non ha
lasciato spazio ai rivali: unico a riuscire a sottrargli
una delle speciali del Ciocco stato Andrea Carella,
con Enrico Bracchi al suo fianco, costretto per al
ritiro da una spettacolare ma innocua uscita di pista
nel corso della PS4. Con 7 vetture al via la Twingo R2
si rivelata la classe pi numerosa. Classifica
1. Panzani 64 pt; 2. Marcoccia 48; 3. Comendulli 40.
Sono Alex Vittalini (nella foto) e Sara
Tavecchio, i primi vincitori Citron Racing Trophy, la
cui prima sfida si svolta tra sabato e ieri mattina
nel contesto del 37 Rally Il Ciocco e Valle del
Serchio, atto iniziale del Tricolore rally 2014. La loro
prestazione in Toscana stata la conferma della
grande maturit agonistica raggiunta oltre che un
ribadire le caratteristiche di competitivit ed
affidabilit della DS3 R3. La seconda posizione
stata acquisita dal giovane ucraino Dmytro Radzivil,
che ha scelto lItalia ed il Citron Racing Trophy per
fare esperienza di alto livello. Pur con una leggera
ustione ad una mano mentre controllava, a fine
prima tappa, il radiatore acqua, ha saputo terminare
una gara decisamente difficile, cosa che invece non
riuscita al gentleman Federico Talini, che si
fermato nel finale della prima giornata per incidente.
Classifica 1. A. Vittalini 25 pt; 2. Radzivil 18.
4
CLASSIFICA
FINALE
S
37Rally
Il Ciocco
e Valle
del Serchio
1. Basso-
Dotta(Ford
Fiesta R5) in
140-49.7;
2. Scandola-
DAmore (Skoda
Fabia S2000) a
24.9;
3. Andreucci-
Andreussi
(Peugeot 208
R5) a 55.8;
4. Ciavarella-
Perna (Ford
Fiesta R5) a
230.3;
5. Michelini-
Angilletta
(Peugeot 207
S2000) a 238.9.
CIR
Assoluto
1. Basso pt 15;
2. Scandola 12;
3. Andreucci 10;
4. Michelini 8;
5. Perego 6.
Produzione
1. Ferrarotti 15;
2. Andolfi 12;
3. Vittalini 10;
4. Marchioro 8.
Junior
1. Scattolon 15;
2. Albertini 12;
3. Panzani 10.
Costruttori
1. Ford 15;
2.Skoda 12;
3. Peugeot 12;
4. Renault 9;
5. Mitsubishi 6.
1. Giandomenico Basso e Mitia Dotta su Ford Fiesta R5 Gpl 2. Il campione in carica Umberto Scandola con
Guido Damore su Skoda Fabia S2000 3. Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16R5 BETTIOL
1 2
3
38
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

#
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
39

TENNIS FINALE DI INDIAN WELLS
LA FINALE MASCHILE TERZO SUCCESSO IN CARRIERA NEL TORNEO PER IL SERBO
Djokovic si ritrova: doma Federer e torna re
Grande partita
decisa soltanto
dal tie-break nel
terzo set: era la
33
a
sfida tra i due
RICCARDO CRIVELLI
I numeri lo spiegano me-
glio di ogni altra cosa: la 33
a
sfi-
da tra Federer e Djokovic stata
un inno allequilibrio, oltrech
una delle migliori partite di que-
sto avvio di stagione. Roger e
Nole si sono divisi tutto: 34 vin-
centi per ciascuno, 28 gratuiti
per entrambi. Non potevano ov-
viamente dividersi il risultato,
ma chiaro che un match cos
non poteva che risolversi al tie-
break del terzo set.
Recupero Vince il serbo, al pri-
mo trionfo stagionale dopo la
grande delusione australiana e la
sconfitta in semifinale, proprio
contro lo svizzero, a Dubai. Per
lui, il 42 trionfo in carriera, che
gli permette di superare Edberg
(allenatore di Federer) al 14 po-
sto tra i plurivittoriosi di sempre,
nonch il 17 Masters 1000 (egua-
gliato Agassi). Dopo i balbettii di
inizio anno e il prevedibile adat-
tamento alle lezioni del nuovo co-
ach Becker, Djokovic nel deserto
californiano torna a mostrare, per
lunghi tratti, le qualit che ne
hanno fatto un campione indo-
mabile: la risposta al servizio, la
ferrea volont di non accettare
che il punto finisca allaltro, la ca-
pacit di tenere mentalmente an-
che nei momenti in cui lavversa-
rio sembra ingiocabile. Perch il
Federer del primo set parente
stretto del dominatore dello scor-
so decennio, con il break gi nel
secondo game e poi un gioco sem-
pre aggressivo supportato da un
servizio tagliente. Ma Nole resta
aggrappato alla partita e dal 3-3
del secondo set entra di pi nel
campo e soprattutto una belva
in risposta: mette un parziale di 6
giochi a uno e, dacchito, si trova a
servire per il match sul 5-4 del ter-
zo. L, Federer ritrova dincanto la
magia, lo costringe due metri fuo-
ri dal campo e ottiene il break che
lo riporta in vita. Nel tie-break,
per, la maggior convinzione di
Novak fa la differenza e, nella
conferenza stampa sul campo, il
serbo pu addirittura liberare
qualche lacrima per il successo ri-
trovato. E il suo terzo Indian Wel-
ls e la 16
a
vittoria contro Federer
(13-13 sul duro), soprattutto la
conferma del completo recupero
al livello pi alto. E ora sotto con
Miami: Roger, cambiando pro-
gramma, ha detto che ci sar. Me-
glio cos.
RIPRODUZIONE RISERVATA Novak Djokovic, 26 anni, festeggia il 42 successo in carriera AP
Pennetta super
Million dollar baby
Flavia, sei una favola
Un anno fa perdeva al primo turno dalla Schiavone, ora domina la
Radwanska: Era il mio giorno. E alla fine labbraccio di Fognini
VINCENZO MARTUCCI
VinceMartucci
Non un miraggio del de-
serto della California, Flavia, ce
lhai fatta davvero. Proprio a In-
dian Wells, dove un anno fa per-
devi al primo turno contro
Francesca Schiavone, marchia-
ta dalla lettera scarlatta: La
vecchia Pennetta dal polso ope-
rato per la seconda volta che
non si ritrova e non si ritrover
forse pi. E masticavi fiele,
meditando seriamente il ritiro.
Invece, adesso, a dispetto dei
32 anni appena compiuti, alzi il
trofeo pi importante della car-
riera, secondo solo ai quattro
Slam come premi e partecipan-
ti, quello che non pensavi pi di
raggiungere dopo gli ultimi
schiaffi del destino. E abbracci
a rete lavversaria, Agnieszka
Radwanska, e abbracci il tuo
angolo, il nuovo coach Salva-
dor Navarro, il fisioterapista
Tosello, lamica-manager, Ele-
na, lamico-tifoso Fabio (Fogni-
ni). E abbracci simbolicamente
la vita, cio tutti i 18 mila del-
lincredibile cattedrale voluta
da Mr Oracle che si sono appas-
sionati alla tua corsa entusia-
smante: la numero 21 del mon-
do che travolge baby Town-
send, muscoli Stosur, le ram-
panti Giorgi e Stephens, la
muraglia cinese Li, e infine Aga,
la nuova Hingis. Brava, te lo
meritavi proprio. Come atleta e
come persona.
Handicap Con quel sorriso
puoi dire quel che vuoi. Anche:
Mi dispiace, spero che il tuo in-
fortunio non sia grave, ma era il
mio giorno e io sono felice.
Con quel sorriso, puoi cancella-
re la realt dellevidente handi-
cap che la povera Radwanska
annuncia fin dallingresso in
campo, con la spalla incerottata
di strap rosa e il ginocchio sini-
stro bloccato da strap fucsia, e
che dimostra fin dai primi
scambi. Aga non il solito cer-
biatto che corre leggero e velo-
ce di qua e di l del campo, non
la numero 3 del mondo mi-
nacciato dal computer, non la
favorita che ha battuto loutsi-
der 4 volte su 6. Salva subito
due palle-break, ma in affan-
no, sbaglia troppo pi del soli-
to, ha un atteggiamento estre-
mamente negativo. Soprattut-
to, non comanda lo scambio,
non detta la sua legge, non cari-
ca il famoso, magico, dritto. E,
quando, sul 2-1, si vede can-
cellare dal servizio la prima
palla-break, si demoralizza,
e perde cinque games di fi-
la, fino allimpensabile
6-2 Pennetta.
Sprint La partita
gi belle finita. Trop-
po tranquilla Flavia
nei suoi fraseggi da
fondo, conclusi pun-
tualmente con lav-
versaria completa-
mente nelle sue ma-
ni. Troppo lenta e
macchinosa la polacca. Che, do-
po il rovescio lungolinea che
chiude il parziale dopo 37 mi-
nuti, chiede aiuto allallenatore
e poi subito dopo al fisioterapi-
sta. Invano. Come commenta
Silvia Farina dai microfoni di
SuperTennis: Infortuni cos
non si curano con una fasciatu-
ra. Lunica preoccupazione di
Flavia potrebbe essere Flavia
stessa. Che, altre volte, in
passato pap Oronzo e
mamma Concita a Brindisi
lo sanno bene e perci
soffrono il triplo s
disunita davanti alla
grande occasione. Fi-
gurati stavolta davanti
allostacolo pi impor-
tante della carriera,
contro unavversaria
ferita, con la partita in
pugno. Ma questa
Pennetta molto di-
versa dalla ragazza di
un paio danni fa. Qual-
cosina la sbaglia, qualche regalo
lo fa, qualche tremore se lo con-
cede (leggi palla-break sullo
0-1, sbagliata da Aga). Ma
quando strappa il break del 2-1,
poi vola decisa fino al 6-1 finale.
Record Questi 73 minuti le
illuminano la carriera col deci-
mo titolo Wta il pi impor-
tante di sempre, quello che nes-
sun italiano in assoluto ha mai
conquistato , con la promo-
zione al numero 12 del mondo,
due posti dietro la migliore az-
zurra, Sara Errani (10) e due
davanti allamica Roberta Vinci
(14), portando per la prima tre
italiane fra le prime 14, con un
milione di dollari di primo pre-
mio. Non un miraggio, Flavia,
tutto vero.
RIPRODUZIONE RISERVATA
A Indian Wells, Hsieh-Peng, la coppia
che ha scalzato Errani e Vinci dal n. 1
del mondo di doppio, vince il titolo Wta
numero 11 in 11 finali disputate insie-
me.
DONNE (4.330.000). Finali, singolare:
PENNETTA b. A. Radwanska (Pol) 6-2
6-1; doppio: Hsieh-Peng (Taiw-Cin) b.
Black-Mirza (S.Af-Ind) 7-6 (5) 6-2.
UOMINI (3.437.000 ): Djokovic (Ser) b.
Federer (Svi) 3-6 6-3 7-6 (3).
MIAMI: DOMANI LE DONNE
Come da tradizione, il mega-torneo di
Indian Wells, in California, coi migliori
del mondo, pi le sorelle Serena e Ve-
nus Williams che disertano la prima
tappa, viene subito duplicato sullaltra
costa degli Stati Uniti, sempre sul ce-
mento, di Miami, in Florida. Da domani
vanno in scena le donne, da mercoled
gli uomini.
la guida
Doppio femminile
Hsieh e Peng
sono imbattibili
Flavia Pennetta
assoluta protagonista anche
sul nostro sito: nella sezione
Tennis non perdetevi gli
highlights della finale,
l'intervista dell'azzurra
a fine partita e le immagini
pi belle della 32enne
brindisina, dal match alla
premiazione. Stessi
approfondimenti per la
splendida finale maschile
tra Roger Federer e Novak
Djokovic. Tutti i contenuti
sono gratuiti e consultabili
facilmente da pc,
smartphone e tablet.
Gazzetta.it
IL TRIONFO DI FLAVIA:
VIDEO, INTERVISTA
E LE FOTO PI BELLE
Sopra, limmagine del tweet dei festeggiamenti, con Fognini ,
presente anche alla finale, che bagna la Pennetta con lo champagne
e poi Flavia con la Coppa del torneo. Sotto, la sconfitta, Agnieszka
Radwanska, 25, che ha perso per la terza volta con litaliana AFP La gioia di Flavia Pennetta, 32, che ha vinto un milione di dollari AFP
10
Tornei vinti
Sono 10 i tornei vinti in
carriera da Flavia Pennetta:
Sopot 2004, Bogot e
Acapulco 2005, Bangkok
2007, Vina del Mar e
Acapulco 2008, Palermo e
Los Angeles 2009, Marbella
2010 e Indian Wells 2014.
12
La nuova classifica
Tra la Pennetta n. 12 e le top
ten (la n. 10 Sara Errani) ci
sono appena 575 punti
63
Vittorie delle italiane
Era Open. E la seconda pi
importante dopo la Schiavone
al Roland Garros (lu.mar.)
IL COMMENTO
&
DI VINCENZO MARTUCCI
a pagina 23
Si ferma a 11 la striscia di Federer
40
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

CICLISMO QUINTA TAPPA DELLA CORSA GAZZETTA
Tutti in piedi
Contador domina
Stronca Quintana
torna imbattibile
Tirreno-Adriatico Attacca
a 32 km dallarrivo e vola sul
Muro di Guardiagrele: 151 a
Nairo, 603 a Kwiatkowski
Fa il bis, la corsa sua
La firma del Ma
l
a
f
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a
s
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D
E
L

G
I
O
R
N
O
Lomaggio
di Purito
Che
spettacolo
sto
vedendo
Potremmo
essere rivali,
avere una
relazione
migliore o
peggiore
per di
sicuro non
sono cieco!!
Che
straordinario
spettacolo
sto vedendo
in tv alla
@Tirreno
Adriatico!!
Chapeau!!
Joaquin
Rodriguez
(su Twitter
durante
la fuga
di Contador)
d
Sul nostro sito la
diretta della tappa, i servizi
degli inviati della Gazzetta, le
foto pi belle della tappa e i
video di Contador, Quintana,
e Kwiatkowski. In pi, dalla
Parigi-Nizza, il resoconto
finale e le impressioni in
video di Vincenzo Nibali e di
Damiano Caruso
Gazzetta.it
CE TUTTA LA TIRRENO
E GUARDA IL VIDEO
DI NIBALI DA NIZZA
DAL NOSTRO INVIATO
PAOLO MARABINI
GUARDIAGRELE (Chieti)
Mo-stru-o-so. Un aggetti-
vo solo, sintesi di una giornata
memorabile, fatta di coraggio e
orgoglio, di forza e talento, vo-
glia di dare spettacolo e infiam-
mare il pubblico come i pi
grandi campioni della storia.
Signori, tutti in piedi davanti
allultima prodezza del Pistole-
ro, alias Alberto Contador,
lhombre madrileno tornato a
spianare le montagne, che in
una stupenda domenica di sole
attraverso i saliscendi dellItalia
centrale si inventa uno dei nu-
meri pi esaltanti della carrie-
ra. Roba daltri tempi, ci viene
subito da dire, certi che non
unesagerazione, anche se il te-
atro non quello di un grande
giro o di una classica monu-
mento. Perch quei 32 chilome-
tri e 400 metri di cavalcata che
gli regalano il trionfo in cima al
Muro di Guardiagrele, e lo pro-
iettano in testa alla Tirreno-
Adriatico, ormai salda nelle sue
mani, sono uno spot impagabile
per chi ama il ciclismo e strave-
de per i campioni che hanno nel
Dna il coraggio di osare.
Come alla Vuelta Non era sa-
zio, Alberto, dopo il successo di
sabato sullarrivo in salita di
Selvarotonda, dove aveva bat-
tuto di un secondo laltro gran-
de grimpeur Nairo Quintana.
Voleva ipotecare la corsa, la-
sciare pi tempo possibile tra s
e Kwiatkowski, il baby polacco
che la mattina partiva da Ama-
trice con 16 di vantaggio. Ma,
risolta la pratica Porte (rimasto
in albergo dopo essere stato po-
co bene nella notte), voleva an-
che tenere a bada lo stesso
Quintana, troppo vicino in clas-
sifica. Cos, sulla salita di Passo
Lanciano - 11,3 km all8,5% di
pendenza media e punte del
13% - eccolo inventarsi il capo-
lavoro. Un colpo da fuoriclasse,
simile a quello che due anni fa,
a Fuente D, gli aveva conse-
gnato la Vuelta.
Cronoman E proprio Quinta-
na ad accendere per primo le
polveri, quando mancano 5 km
alla vetta e davanti a tutti ci so-
no i quattro superstiti della fu-
ga a otto (12 il vantaggio mas-
simo) nata subito dopo il via.
Contador non si scompone e di
l a poco si riaggancia al colom-
biano, con gli altri big a ruota.
Ma giusto il tempo di rifiatare e
pum, a 3 km e mezzo dalla vet-
ta Alberto contrattacca e fa il
vuoto. In men che non si dica
raggiunge Hansen, scollina a
54 dai battistrada mentre
Quintana arranca 36 pi die-
tro e Kwiatkowski, a 340 dallo
spagnolo, gi in crisi. Conta-
dor si beve a tutta i 16 km della
difficile discesa, con Hansen
sempre a ruota. Ai -8,7 aggan-
cia la testa della corsa e tira
dritto. La tappa gli importa me-
no della classifica, vuol guada-
gnare il massimo possibile: non
cerca un cambio ed un solluc-
chero per gli occhi vederlo fila-
re in versione cronoman da-
vanti a tutti per quasi 7 chilo-
metri sul rettilineo che condu-
ce alle porte di Guardiagrele.
Stambecco Quando King at-
tacca ai -2, Alberto non fa una
piega. Lo agguanta insieme a
Geschke sulle prime rampe del
tremendo Muro finale, unerta
mai vista, 610 metri che a un
certo punto impennano addi-
rittura al 30%. Quasi subito si
scrolla di dosso anche il tede-
sco, ma a met salita sbatte
contro quella pendenza da
stambecchi, si arrampica a zig
zag e il rivale si fa sotto a sor-
presa. E unillusione effimera.
Alberto si volta e, appena scor-
ge la sagoma dellaltro, apre di
nuovo il gas e se ne va, per poi
godersi lapoteosi di quegli ulti-
mi 800 metri: 550 metri in pia-
no, altri 250 di strappo prima
del colpo al petto e dello sparo
al cielo. Poi, con i polmoni che
scoppiano, scruta da lontano
larrivo di Quintana, che chiu-
de 12 a 151 e scivola a 208
in classifica, mentre Kwia-
tkowski finir addirittura a
603. Ormai fatta, Alberto.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Alberto Contador al foglio di partenza: il madrileno
firma in anticipo una giornata da ricordare LAPRESSE
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
41

estro
ildominatore
ALBERTO CONTADOR
Cercavo limpresa
che piace ai tifosi
Questa per sempre
Lo spagnolo innamorato dellItalia: Cerco di onorarla al
meglio, la vittoria al Giro 2008 mi ha lasciato i ricordi pi belli.
In inverno ho tenuto chiusa la bocca per perdere peso
Lo chiamavano Pantani. Alberto Contador ha
iniziato a correre in bici con un mito: il Pirata.
Sognava di imitare le sue imprese leggendarie in
salita. Non solo vincere, ma anche entusiasmare,
stupire, rapire il cuore della gente, fare felici gli
appassionati. Pi una missione che una sfida. Del
resto Alberto ha un orgoglio smisurato ed un
combattente indomito. Lui, ogni volta che si
attacca il numero sulla schiena, lo fa per vincere.
In Spagna, per persone cos, si usa una
straordinaria definizione: Muere matando.
Muore uccidendo. Anche se non al massimo
della condizione non si sottrae dalla lotta,
non si d mai per vinto, ci prova sempre,
fino allo sfinimento. Per questo Contador,
nellera del ciclismo scientifico,
sinonimo di spettacolo, di ciclismo antico e
di gesta di altri tempi. Ieri, in un certo senso,
sembrava il Pantani del Galibier.
Molti paragonano questo trionfo a quello di
Fuente D, quando ribalt a suo favore la
Vuelta 2012. Come immagine (fuga da lontano)
simile. Ma ci sono altre differenze sostanziali.
Questo Contador ha una condizione migliore,
pi forte. Anche i rivali qui erano di un livello
superiore. Il successo in Spagna fu pi di
astuzia, ma Alberto non aveva queste gambe,
paragonabili a quelle di Verbier al Tour 2009
o a quelle dellEtna al Giro 2011. La vittoria di
ieri, al di l delle suggestioni, ha anche
un altro grande significato. Dopo un
2013 orribile in molti avevano dubbi:
Alberto sapr tornare quello di prima?
E qual il suo vero valore? Ieri
Contador ha spazzato i dubbi e ha fatto
un pieno di fiducia. La domanda ora
unaltra: adesso chi lo ferma?
Meglio della Vuelta
E ora chi lo ferma?
DI CLAUDIO GHISALBERTI
IlCommento
v
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d
e
n
t
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K
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&

C
A
R
R
I
E
R
A
53
Le vittorie
2003: 1
2004: 0
2005: 5
2006: 2
2007: 7
2008: 10
2009: 11
2010: 8
2013: 1
2011: 0
2012: 3
2014: 3
Nato il
6/12/1982
a Madrid
Altezza
177 cm
Peso
64 kg
Abita a
Lugano (Svi)
Giro
2008
ALBERTO
CONTADOR
Pro
dal 2003
Tour
2007
2009
Vuelta
2008
2012
I trionfi nei
grandi giri
Tinkoff-Saxo
La squadra
Spagna
GIORNATA MEMORABILE STACCA IL COLOMBIANO SU PASSO LANCIANO
Foto 1 Alberto Contador si guarda indietro sul Muro di Guardiagrele,
ma i rivali sono lontani: bis alla Tirreno dopo la tappa allAlgarve
2-3 Con Quintana su Passo Lanciano, e il momento dellattacco BETTINI
2
3
1
PARIGI-NIZZA
Storico Betancur
Nibali allattacco
La forma cresce
(ci. sco.) Ci ha provato
anche nellultima tappa, un
attacco a 40 km dalla fine in
funzione di Fuglsang. Vincenzo
Nibali (21 in classifica a 217)
stato forse lunico in questa
Parigi-Nizza a cercare di fare
qualcosa fuori dagli schemi.
Non ha concretizzato, ma la
condizione in crescita, era
questo il mio obiettivo. A Nizza,
ultima tappa al campione di
Francia Vichot (Damiano Caruso
4 allarrivo e 14 in classifica a
112, miglior italiano) e successo
finale per Alberto Betancur,
primo colombiano a vincere la
Corsa verso il Sole: a 14 Rui
Costa, liridato della Lampre-
Merida, caduto nel finale, al 6
secondo posto della stagione.
Per scalare i 610 metri di lunghezza
del Muro di Guardiagrele, Alberto
Contador ha impiegato 334, alla me-
dia di 10,26 orari. Considerato il disli-
vello di 133 metri la sua Vam stata di
2.237 metri e la sua potenza stimata
attorno ai 460 watt. Valore altissimo,
ma si tratta di uno sforzo molto breve.
ARRIVO 1. Alberto CONTADOR (Spa,
Tinkoff-Saxo) 192 km in 4.5442, me-
dia 39,090, abb. 10; 2. Simon Ge-
schke (Ger, Giant) a 6, abb. 6; 3.
Benjamin King (Usa, Garmin) a 45,
abb. 4; 4. Hansen (Aus) a 101; 5. Pe-
raud (Fra) a 126; 6. Gp Caruso a
139; 7. Kreuziger (Cec) a 142; 8. Poz-
zovivo; 9. Arredondo (Col); 10. Nocen-
tini, 11. Moreno (Spa) a 148; 12. Quin-
tana (Col) a 151; 13. Nieve (Spa) a
154; 14. Scarponi a 201; 15. Geniez
(Fra) a 206; 16. Horner (Usa); 17. Ulis-
si a 217; 20. Sagan (Svk) a 238; 23.
Anton (Spa) a 326; 31. Cunego a 441;
32. Basso a 445, 33. Santaromita;
38. Kwiatkowski (Pol) a 603; 39.
Cancellara (Svi) a 635; 43. Gilbert
(Bel) a 1011; 67. Evans (Aus) a 1641;
78. Wiggins (Gb) a 1704; 114. Pozzato
a 2535; 168. Cavendish (Gb) a 29.
Non partito: Porte (Aus). Arrivati 168
CLASSIFICA 1. Alberto CONTADOR
(Spa, Tinkoff-Saxo) 21.0130; 2. Nairo
Quintana (Col, Movistar) a 208; 3.
Roman Kreuziger (Cec. Tinkoff-Saxo)
a 215; 4. Arredondo (Col) a 239; 5.
Peraud (Fra) a 240; 6. Nieve (Spa) a
250; 7. Moreno (Spa) a 251; 8. Poz-
zovivo a 256; 9. Gp Caruso a 258;
10. Kiserlovski (Cro) a 306; 11. Hor-
ner (Usa) a 306; 12. Scarponi a 307;
13. Nocentini a 309; 19. Kwiatkowski
(Pol) a 557; 22. Basso a 623; .
OGGI 6
a
tappa, Bucchianico-Porto
SantElpidio, 189 km. Tappa per velo-
cisti, partenza alle 11.25, circuito fina-
le di 13,8 km da ripetere due volte.
ABBUONI 3, 2 e 1 ai traguardi vo-
lanti; 10, 6 e 4 allarrivo.
TV Diretta su RaiSport2 ed Eurosport
dalle 14.30, Rai3 dalle 15.30
Oggi velocisti: RaiSport 2, 14.30
Alberto sul Muro
a 10 km allora
Porte non partito
CLAUDIO GREGORI
GUARDIAGRELE (Chieti)
Il sole accendeva dia-
manti sulla neve della Maiella,
mentre Contador piazzava la
stoccata fatale. La strada vibra-
va musicale. Lo stupore era nei
volti. Contador ha esaltato
lAbruzzo ferito. Passando per
LAquila il suo occhio inquieto
aveva visto le crepe delle case e
i tazebao del dolore. In quel-
lorizzonte di silenzi ha acceso
la luce della gioia in un merig-
gio festoso. Alberto Contador
era raggiante sul traguardo. Le
sue parole tinnivano come gli
zecchini doro di una favola.
Contador, come valuta que-
sta vittoria?
una delle vittorie pi bel-
le della mia vita. Rester per
sempre. Quando avr smesso
di correre, rivedr il filma-
to e riassaporer grandi
ricordi.
Perch importante?
La Tirreno una delle corse
di maggior prestigio del calen-
dario internazionale. Una del-
le poche corse europee che
mancano ancora nel mio pal-
mars. Sono partito per vincer-
la ed ora sono sulla buona stra-
da per riuscire.
la pi bella vittoria riporta-
ta in Italia?
No. La vittoria nel Giro del
2008 stata incredibile. Tra
tutti i grandi giri che ho vinto
quello che mi ha lasciato ricor-
di pi belli.
Aveva programmato lattac-
co?
Nella tappa di Selvaroton-
da aveva visto una crepa nel
leader Kwiatkowski. Per vince-
re la corsa dovevo esplorarla,
tenendo per conto degli altri
avversari.
Sul Passo Lanciano ha para-
to il primo attacco di Quintana.
Eravate voi due soli, avete par-
lato, ma poi non avete insistito.
Perch?
Nel gruppetto dei migliori
Quintana era rimasto senza
compagni. Io, invece, avevo
Kreuziger. Ho pensato che era
meglio stare a ruota. Cos ci
hanno ripresi. Poi sono partito
da solo.
Gi tre vittorie allinizio del-
lanno. Che cosa significa?
A volte la vittoria ti resiste.
Lanno scorso ad esempio lho
sfiorata molte volte. Questan-
no stavo bene nel giro dellAl-
garve e ho vinto sullAlto do
Malho. Al via della Tirreno-
Adriatico mi sentivo molto be-
ne. Ma non sai mai se puoi tra-
durre la buona condizione in
risultati. Qui ci sono riuscito. E
limportante che sono stato
capace di portare a segno un
attacco da distanza.
Come quello di Fuente D al-
la Vuelta del 2012?
L ero pi incerto. Rientra-
vo dalla squalifica. Qui avevo
gambe migliori e non volevo
lasciare la gara senza un nu-
mero spettacolare, di quelli
che piacciono alla gente.
Come ha trovato il muro di
Guardiagrele?
Un muro incredibile. Duris-
simo. Lho scalato col 39x32.
Ha tremato quando Ge-
schke si riportato sotto a tre
metri soltanto?
No. Ero pronto a scattare. Il
mio vero obiettivo era la classi-
fica, non la vittoria. Quindi ho
forzato per allargare al massi-
mo il vantaggio sui miei avver-
sari.
Con 208 di vantaggio sente
di avere in pugno la corsa?
Non lho ancora vinta. Ma
ho fatto un passo importante.
Roma, Venezia, Firenze
Qual la citt italiana pi bella?
Milano, il Duomo il mo-
numento pi bello.
Torner al Giro dItalia?
presto per dirlo. Que-
stanno far Giro di Catalogna
e Paesi Baschi. Niente classi-
che. Poi il Delfinato, Tour e
Vuelta.
Pensa di aver turbato Chris
Froome con questa squillante
vittoria?
Froome uno come me,
che scende in gara per vincere.
Credo sia concentrato sul suo
lavoro. Siamo allinizio della
stagione. Non siamo ancora al
100%, come al Tour e alla
Vuelta. Io ho gi il peso giusto.
Ma devo ancora dare un po di
tono ai muscoli. Limportante
che riesco a riportare in gara
gli stessi numeri degli allena-
menti. Mi sono allenato molto
bene questinverno. Ho fatto
moltissimi metri di dislivello.
Ho tenuto chiusa la bocca per
perdere peso. Sono a buon
punto.
Il suo scrittore favorito?
Cervantes.
Anche il ciclista, come don
Chisciotte, ama lavventura e
va alla scoperta del mondo a
cavallo.
La bicicletta non nitrisce,
non ha zoccoli. Ha le ruote.
Contador si congeda col piace-
re dellultima risata.
RIPRODUZIONE RISERVATA
NAIRO QUINTANA
24 ANNI, 2 IN CLASSIFICA

Sono arrivato
senza forze, ho
fatto quello che
potevo. Alberto
era troppo forte
Contador
sul Muro: 30%
(foto Roberto
Bettini)
42
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

VALLI PROTESTA LA REGGIANA ERA -10 A 230 DALLA FINE
Reggio, super rimonta
Cervi punisce Bologna
BOLOGNA 70
REGGIO EMILIA 71
(20-23, 36-34; 52-53)
GRANAROLO BOLOGNA: Warren 4
(1/4, 0/1), Hardy 27 (10/13, 1/4), Walsh
13 (2/2, 1/5), Jordan 7 (1/7), Ebi 10 (5/10,
0/1); Gaddefors, Fontecchio 2 (1/2, 0/1),
Motum 7 (2/4, 0/2). N.e.: Tassinari, Luppi,
Guazzaloca, Gazzotti. All.: Valli.
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Cincia-
rini 11 (3/7, 1/3), Kaukenas 11 (4/9, 1/2),
White 16 (3/11, 3/6), Silins 14 (4/6, 2/7),
Cervi 13 (5/9); Bell 2 (1/2, 0/2), Gigli 2 (1/3),
Antonutti 2 (0/2, 0/1), Filloy (0/1 da 3), Fras-
sineti (0/1, 0/2). N.e.: Pini, Mussini. All.: Me-
netti.
ARBITRI: Paternic, Aronne, Caiazza.
NOTE - T.l: Bol 20/23, Reg 8/9. Rimb.: Bol
42 (Walsh 15), Reg 36 (Cinciarini 10). Ass.:
Bol 11 (Walsh 7), Reg 6 (Cinciarini 3). Progr:
5 7-12, 15 29-30, 25 46-45, 35 61-58.
Spett. 5908.
BOLOGNA Reggio passa a Bologna dove
non vinceva dal 2005 (il famoso 10/10 di
McIntyre da 3) ritrovando la strada dei
playoff. E un successo che arriva sul filo
di lana, con un tiro libero di Cervi a 1 dal
supplementare dopo una palla persa con
fallo stupido di Ebi e una rimonta che
asciuga il +10 dei padroni di casa (68-58)
negli ultimi 230. Il flop che acuisce la gra-
ve crisi virtussina (quinto k.o. di fila) fa ar-
rabbiare coach Valli, molto nervoso in sa-
la stampa. Lallenatore chiama in causa i
commissari di gara, la sfortuna e la casa-
linga di Voghera, metafora delle domande
che chiedono lumi sulla programmazione
del club bianconero costretto a giocare le
partite decisive della stagione con soli sei
giocatori effettivi pi il reintegrato Jordan.
Se il tavolo ci consente di fare timeout
sullultimo possesso forse non facciamo
la figura dei cretini che tutti credono guar-
dando i nostri risultati si lamenta Valli -.
Chiediamo rispetto per il nostro lavoro.
Questa sconfitta immeritata. Reggio
festeggia coi voli di Silins e Cervi: Non
era facile recuperare dopo le fatiche di
coppa - sorride Menetti -. Non ci hanno
concesso di spostare questa partita per-
ci vincere cos ancora pi bello. Bolo-
gna brucia il bottino di Hardy mentre il de-
buttante nuovo play Warren si fa notare
per le scarpe colore rosa.
Andrea Tosi
SBANCATA PESARO BENE DE NICOLAO
Banks regala a Varese
lo spareggio salvezza
PESARO 79
VARESE 86
(18-12, 36-36; 57-61)
PESARO: Petty 21 (6/10, 2/5), Turner 8
(2/9, 1/4), R.Johnson 14 (4/5, 2/4), Tra-
solini 6 (3/7, 0/1), Anosike 19 (9/11);
Musso 5 (1/1, 1/5), Dordei 3 (1/4), Pecile 3
(1/2 da 3) . N.e.: Caverni, Bartolucci. All.:
DellAgnello.
CIMBERIO VARESE: Clark 7 (2/2, 1/9),
Banks 25 (4/10, 3/6), Ere 15 (5/7, 1/5),
Polonara 14 (4/6, 2/3), L.Johnson 2
(1/1); Rush, (0/1, 0/2) De Nicolao 14 (4/4,
0/2), Sakota, Scekic 9 (3/3). N.e.: Balan-
zoni. All.: Bizzozi.
ARBITRI: Lanzarini, Filippini, Di France-
sco.
NOTE - T.l.: Pes 6/14, Var 19/23. Rimb.:
Pes 36 (Anosike 12), Var 31 (L.Johnson 9).
Ass.: Pes 12 (Petty 4), Var 7 (Clark, Banks,
Ere). Progr.: 5 7-7, 15 27-24, 25 46-45,
35 65-71. F.antisp.: Anosike 3406 (63-
67). Spett.: 4387.
PESARO La Cimberio evita la cinquina di
sconfitte consecutive e anche il 5 sigillo
filato casalingo della Vuelle. Doppio colpo
per Varese, che contro unavversaria di-
retta sistema il discorso salvezza e trova
il primo sorriso dellera Bizzozi. Clark e
compagni non sembravano in crisi, Pesa-
ro stata superficiale. Dal 10, i lombardi
giocano tre super quarti e vincono di
squadra. Era un match molto difficile
per noi tecnicamente ed emotivamente.
Tutti hanno dato una risposta, lottando su
ogni palla e mettendoci lanima ha detto
Bizzozi. La Vuelle ha concesso troppo in
difesa e fallito troppi liberi. Anosike domi-
nato un Linton Johnson fermato anche
dai falli esattamente come il biancorosso
Turner. Siamo stati troppo leggeri da-
vanti, specialmente su Banks e Polonara
lamenta DellAgnello -. Siamo stati ec-
cessivamente teneri e in difesa labbiamo
pagata cara. In attacco poi non eravamo
in una delle nostri migliori giornate. Que-
sta volta alla Vuelle non riuscita la ri-
monta in extremis come una settimana
fa, il - 10 del 37 (65-75) era gi indicativo.
Petty e Johnson hanno messo qualche
pezza, De Nicolao ha guidato al meglio
Varese fino in fondo. Banks lmvp.
Camilla Cataldo
BATTUTA MONTEGRANARO LA SUTOR CEDE ALLA FINE
Caserta non perde
il treno per i playoff
CASERTA 75
MONTEGRANARO 68
(22-22, 41-33; 60-47)
PASTA REGGIA CASERTA: Mordente
8 (1/1, 2/3), Brooks 14 (3/4, 2/3), Ro-
berts 9 (3/4, 1/2), R.Moore 10 (2/5,
2/3), Easley 4 (2/4); Michelori 12 (5/5),
Tommasini (0/1, 0/1), Scott 11 (3/5, 1/3), Vi-
tali 7 (1/4, 1/2). N.e.: Marzaioli, Marini. All.:
Molin.
MONTEGRANARO: Cinciarini 5 (1/3,
1/2), Lauwers 9 (0/1, 3/6), Kudlacek 9
(2/6, 1/5), Mazzola 15 (6/10, 0/2), Skeen
8 (1/2, 2/3); Sakic 6 (3/5, 0/4), Campani 9
(2/3, 1/2), Mitrovic 7 (2/2, 2/4), Tessitore
(0/1 da 3). N.e.: Piunti, Rossi. All.: Recalcati
ARBITRI: Lamonica, Weidmann, Borgioni
NOTE - T.l.: Cas 8/11, Mon 7/10. Rimb.: Cas
21 (Scott 6), Mon 35 (Mazzola 10). Ass.:
Cas 16 (Moore 5), Mon 13 (Lauwers e Kud-
lacek 3). Progr.: 5 13-11, 15 35-26, 25 53-
36, 35 67-58. F.ant.: Lauwers 928(18-
20), R.Moore 2719 (56-41). Spett. 2994
per 20.527 euro.
CASERTA Caserta non vuole perdere il
treno playoff e batte una mai doma Sutor.
Buona partenza dei locali (8-6 al 3) con
Mordente, in area non c spazio e le
squadre si affidano al tiro da 3 (4/4 per
Caserta e 4/7 per gli ospiti) con Cinciarini
e Skeen protagonisti per il 22-22 del 10.
Nel 2 quarto Caserta piazza un 15-4, dal
finale dei primi 10 fino al 37-26 al 16, Molin
schiera Brooks e Moore da lunghi avendo
i pivot con falli e con Vitali i tre provocano
lallungo che consente alla Pasta Reggia di
arrivare a +10 (41-31 al 19). Nel 3 quarto
con Brooks e Scott la Juve arriva a + 18
(56-38 al 26). Kudlacek orchestra la ri-
monta messa in atto dalla coppia Mazzo-
la-Campani e la Sutor arriva al 37 a -2 (67-
65). Ma Brooks, Moore e Michelori chiu-
dono il match. Punti importanti guardan-
do sia dietro che davanti dice Molin
Partita difficile, Montegranaro lespres-
sione in campo del suo allenatore un
esempio per molti di noi. Il nostro erro-
re stato il non avere continuit com-
menta Recalcati La gara stata a fasi
alterne, abbiamo concesso molto ri-
schiando, poi abbiamo speso molto per
risalire, siamo arrivati a un passo ma loro
erano pi freschi.
Lucio Bernardo
BASKET SERIE A: 8
A
DI RITORNO
lAnalisi
DI MASSIMO ORIANI
Date a Cervi
un biglietto
in prima classe
Estata una domenica
scontata, banale. Illuminata
per da due guizzi. In una
giornata che ha fatto
registrare 6 vittorie casalinghe
e un successo in trasferta per
nulla scontato ma in fondo
logico (Varese a Pesaro),
spicca laltro colpo fuori casa,
quello di Reggio Emilia. Se il
primo lampo lha regalato
quel fenomeno di Drake
Diener, che quando ha infilato
16 punti di fila ha dato una
sensazione di onnipotenza che
nessun altro in Italia (forse a
tratti Langford) regala, la vera
notizia dellottava di ritorno
il successo di Reggio Emilia a
Bologna. Perch conclude una
settimana trionfale per la
Reggiana, qualificatasi
gioved per le Final 4 di
Eurochallenge, tornata
venerd sera da Samara (non
proprio dietro langolo) con
cinque ore di ritardo e capace
di vincere il derby allultimo
tiro libero, a 1 dalla fine. Di
chi? Riccardo Cervi, vero
protagonista della campagna
di Russia reggiana. Fatto
scendere dallaereo dopo una
disputa col comandante su
dove avrebbe dovuto
accomodare i suoi 213
centimetri, ha passato la notte
su una panchina
dellaeroporto, scomode per
uno di taglia normale,
figuriamoci per chi non sta
neanche in un matrimoniale
di traverso. E arrivato a
Samara la mattina della gara,
sceso in campo, ha vinto. E
ha concesso il bis a Bologna.
Il prossimo viaggio lo far in
prima classe, la stessa dove
sta viaggiando Reggio.
1
I VOTI
S
8
Melli
Mette la partita
al sicuro con 16
punti (su 27
della squadra)
nei primi 1130,
e quando c
bisogno di lui,
ancora
presente.
S
8
Cerella
Se il Forum
impazzisce solo
per lui un motivo
c. Le sue rubate
sulla rimessa o i
rimbalzi offensivi
esaltano quanto
le triple
S
4
Goss
Gli mettono
addosso Moss e
cala il buio dal
primo allultimo
minuto. Quando
tira lo fa per forza
S
4.5
Baron
Il tiratore che
allandata, con
13 punti
nellultimo
quarto, aveva
affossato Milano
irriconoscibile.
Anzi, disastroso
MILANO 85
ROMA 61
(21-13, 46-31; 63-47)
EA7 MILANO: Hackett 7 (0/1, 1/3), Gentile
2 (0/2, 0/2), Moss 16 (2/2, 4/6), Melli 24
(6/8, 3/6), Samuels 3 (1/8); Cerella 10
(2/2, 2/3), Restelli, Kangur 10 (2/3, 2/4),
Fumagalli (0/2), Wallace, Lawal 4 (1/2),
Jerrells 9 (1/1, 2/5). All. Banchi.
ACEA ROMA: Majo 8 (4/7, 0/3), Goss 2
(1/4, 0/4), Hosley 17 (5/10, 0/2), Jones 13
(4/4, 1/4), Mbakwe 11 (2/5); DErcole 2,
Al viti (0/1), Baron 5 (1/4, 1/5),
Szewczyk 3 (1/3). N.e.: Tonolli, Righet-
ti, Moraschini. All. Dalmonte.
ARBITRI: Sabetta, Bettini, Terreni.
NOTE - T.l.: Mil 13/19, Rom 18/25. Rim.:
Mil 36 (Melli, Samuels), Rom 35
(Mbakwe 15). Ass.: Mil 21 (Hackett 9),
Rom 9 (Hosley 3). Prog.: 5 10-4, 15
37-20, 25 53-39, 35 74-54. Tec.: Dal-
monte 2156 (49-33). Ant.: Hosley
931 (15-13). Spett.: 7700.
Nicol Melli, 23 anni, ala di 2.05, in stagione viaggia a 8.1 punti di
media, ampiamente superata ieri con i 24 contro Roma CIAMILLO
Milano in fuga
Nel giorno di Melli
Cerella il vero re
EA7 senza Langford, lazzurro stende subito Roma
Stelle? Il Forum tutto per il cambio partito dalla C-2
4
I NUMERI
2.6
Media punti
di Cerella, 4 in
casa, 1 fuori. E
quello che segna
meno di Milano
eppure i tifosi
sono tutti per lui
RISULTATI
BANCO DI SARDEGNA SASSARI-UMANA VENEZIA 100-95
EA7 MILANO-ACEA ROMA 85-61
PESARO-CIMBERIO VARESE 79-86
GRANAROLO BOLOGNA-GRISSIN BON REGGIO EMILIA 70-71
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA-MONTEPASCHI SIENA 77-76
VANOLI CREMONA-SIDIGAS AVELLINO 83-75
PASTA REGGIA CASERTA-MONTEGRANARO 75-68
ACQUA VITASNELLA CANTU'-ENEL BRINDISI 84-69
CLASSIFICA
SQUADRA PT G V P
EA7 MILANO 36 23 18 5
ACQUA VITASNELLA CANTU' 32 23 16 7
ENEL BRINDISI 32 23 16 7
MONTEPASCHI SIENA 30 23 15 8
BANCO DI SARDEGNA SASSARI 30 23 15 8
ACEA ROMA 28 23 14 9
GRISSIN BON REGGIO EMILIA 22 23 11 12
PASTA REGGIA CASERTA 22 23 11 12
UMANA VENEZIA 20 23 10 13
SIDIGAS AVELLINO 20 23 10 13
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA 20 23 10 13
CIMBERIO VARESE 18 23 9 14
GRANAROLO BOLOGNA 16 23 8 15
VANOLI CREMONA 16 23 8 15
MONTEGRANARO 14 23 7 16
PESARO 12 23 6 17
Le prime 8 ai playoff, lultima in LNP Gold.
PROSSIMO TURNO
Domenica 23 marzo ore 18.15
ACEA ROMA-PESARO (22/3, 18.30)
ENEL BRINDISI-GRANAROLO BOLOGNA (16.30)
MONTEPASCHI SIENA-SIDIGAS AVELLINO
CIMBERIO VARESE-GIORGIO TESI GROUP PISTOIA
GRISSIN BON REGGIO EMILIA-BANCO DI SARDEGNA SASSARI
PASTA REGGIA CASERTA-ACQUA VITASNELLA CANTU
UMANA VENEZIA-VANOLI CREMONA (20.30)
MONTEGRANARO-EA7 MILANO (24/3, 20.30)
Sul nostro sito potete
vedere gli highlight di tutte le
partite di serie A, oltre a
leggere il ranking che mette
in fila le 16 squadre con
criteri non strettamente
legati alla classifica.
Gazzetta.it
GUARDA GLI HIGHLIGHT
DI TUTTE LE PARTITE
LUCA CHIABOTTI
MILANO
Il fenomeno andrebbe
studiato, seriamente. E socia-
le, prima ancora che tecnico. Il
Forum che in piedi urla ripetu-
tamente Bruno, Bruno allin-
segna del suo idolo, Cerella,
un tributo che va oltre la parti-
ta di Nicol Melli che appende
nella bacheca dei record quello
personale in serie A (e in Euro-
lega e Nazionale) con 24 punti.
Non solo, Melli che nei primi
12 consegna la partita a Mila-
no dopo un inizio strepitoso.
Niente. La gente urla Bruno,
Bruno e alla fine, quando im-
preziosisce la sua gara con una
tripla nel 9-0 che stende Roma
risalita da -23 a -9, viene il mo-
mento dellovazione finale. En-
tra Gentile, fuori Cerella, tutti
in piedi, Bruno, Bruno. Il
mondo va al contrario?
Segnale E il segnale pi
esplicito che Milano ha lancia-
to alla societ e alle sue stelle,
necessarie, indispensabili per
quella che oggi tutti, dallEuro-
pa allItalia, accreditano come
una pretendente forte alle Fi-
nal Four dEurolega, figuria-
moci allo scudetto, ormai che
ha 4 punti sulle seconde. Il ta-
lento, anche quello atletico che
fa dir e a Luca Dalmonte, com-
mentando la partita orribile
dei suoi esterni: I miei in cam-
po vedevano le ombre, erano
completamente sovrastati
conta. Ma la gente gode nel ve-
dere Cerella che va a rubare
due palloni di furbizia sulla ri-
messa avversaria, che tiene vi-
vi i palloni a rimbalzo offensi-
vo. Cose note per chi ha idola-
trato Vittorio Gallinari ma che
giusto ricordare a quelli di
oggi, a chi ha pi talento di Ce-
rella, uno che arrivato in Italia
partito dalla C-2 e non da po-
tenziale scelta Nba. Nella dodi-
cesima vittoria consecutiva di
Milano, la 14
a
in 15 gare, di
fronte ad un infortunio di Lan-
gford non grave ma che do-
vrebbe tenerlo ai box un paio di
gare, interessante vedere co-
me Luca Banchi non ha antepo-
sto alle logiche della panchina
lunga il feeling dei giocatori.
Cosa possibile perch c un
fondo buono:chi difende cos e
produce 21 assist su 29 cane-
stri una grande squadra e
produce un grande basket.
Partita Della partita e di Ro-
ma poco da dire: Melli e Moss
allinizio, assieme a una difesa
aggressiva che schianta tutti
gli esterni di Roma (17 punti,
7/27 al tiro) portano Milano a
+23 (46-23) nel primo tempo
dopo uno strappo sul 15-13 per
un antisportivo a Hosley discu-
tibile. Lamericano firma la rea-
zione (10-0), Roma risale a -9
(54-45) ma tre triple di fila di
Cerella, Melli, Jerrells riporta-
no la gara dove era sempre sta-
ta. Non voglio cadere nella
mediocrit e dire che ci sta per-
dere con Milano dice Dal-
monte sapevamo che i loro
esterni ci avrebbero messo in
difficolt, chiuderci stata una
scelta, hanno tirato col 50% e
non abbiamo avuto scampo. E
con 3/21 da 3 non siamo usciti
ad aprire la scatola della loro
difesa. Unottima vittoria
dice Banchi reduci da tre
trasferte consecutive. Abbiamo
avuto molto da tutti, giocato
sempre con attenzione in dife-
sa e precisione. Un successo
che ci fa vedere il futuro con ot-
timismo. Bruno, Bruno...
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LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
43

SASSARI 100
VENEZIA 95
(26-19, 53-53; 80-75)
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: T.Diener
8 (1/6, 2/3), D.Diener 44 (11/14, 7/12), Tho-
mas 6 (2/2), C.Green 19 (5/5, 1/5), Gordon
12 (6/9); M.Green 6 (2/2, 0/1), Devecchi
(0/1 da 3), Chessa, B.Sacchetti 2, Va-
nuzzo 3 (1/3 da 3), Eze. N.e.: Tessitori.
All.: R.Sacchetti.
UMANA VENEZIA: Vitali 2 (1/6), Taylor 28
(8/12, 4/7), Akele (0/1 da 3), Smith 17 (5/7,
2/11), Crosariol 6 (3/3); Peric 20 (7/11,
2/4), Giachetti 5 (1/1, 1/1), Linhart 14 (4/8,
2/3), Magro, Johnson 3 (0/1, 1/2). All.:
Markovski.
ARBITRI: Sahin, Paglialunga e Seghetti.
NOTE - T.l.: Sas 13/16, Ven 1/2. Rimb.: Sas
28 (D.Diener 7), Ven 36 (Taylor 9). Ass.:
Sas 18 (T.Diener 9), Ven 15 (Vitali, Taylor
e Johnson 3 ). Progr.: 5 13-9, 1538-33,
25 71-64, 35 90-86. F.ant.: Taylor 409
(9-6). Spett.: 4742 per 71.357 euro.
della Dinamo su Venezia.
stata una grande giornata per
me, la ricorder per sempre ed
bello che sia coincisa con una
importante vittoria della squa-
dra afferma Drake . Dobbia-
mo evitare i cali in difesa, per-
ch in futuro gare come quella
di oggi potremmo anche per-
derle. I 45 punti di Caleb con-
tro Varese? Peccato aver sba-
gliato lultimo tiro.
Rimonta Venezia era riuscita
a risalire dal -14, ribaltando un
copione che sembrava gi
scritto, arrivando a giocarsela
sino alla fine nonostante un
solo libero segnato su due tirati
in 40 senza per riuscire a
spuntarla, complice, neanche a
ricordarlo, Man-Drake. Com-
plimenti alle due le squadre,
penso che il pubblico abbia as-
sistito ad una bella gara con un
tocco suspense dice Zare
Markovski, tecnico orogranata
. Per 38 siamo riusciti a tene-
re, purtroppo gli ultimi due mi-
nuti sono andati come sappia-
mo, grazie a Drake Diener.
Applausi agli ex Casarin e
Markovski, si parte con Vitali
che affronta Travis Diener in
cabina di regia. La tripla del
play vale il 7-2 biancoblu, i 4 Drake Diener, 32 anni, ieri 48 di valutazione CIAM
Mamma mia Drake!
44 punti e Sassari va
Diener fa il suo massimo bottino in Italia: servono tutti per
battere Venezia. Sacchetti: Per 5 stato immarcabile
GIOVANNI DESSOLE
SASSARI
Lincontenibile leggerez-
za dellessere Drake Diener.
Lesterno di Fond du Lac si re-
gala la sua miglior prestazione
italiana, manda a referto 44
punti (48 di valutazione) e
mette la sua firma sul successo
punti di Andre Smith accorcia-
no lelastico del punteggio. La
Reyer sembra non riuscire ad
arginare il Banco e sul 19-9
Markovski chiama timeout.
Parziale orogranata da 7-0,
Drake Diener lo spezza dai
6.75 ma trova limmediata ri-
sposta di un solido Peric: 26-19
e fine 1 quarto. Venezia inne-
sta la marcia: 7-0 e 28-26. Con-
tro break Dinamo, 7-0 e 35-26,
gara intensa e vibrante. Vene-
zia scalda la mano dallarco,
48-46, e sullarcobaleno di Pe-
ric si chiude il primo tempo: 53
pari.
Sorpasso Crosariol per il
vantaggio lagunare, Drake en-
tra in striscia, segna sedici
punti e ribalta la situazione:
71-64. LUmana per resta in
partita con Taylor. Lultimo
quarto si apre sull80-75, lin-
seguimento veneto continua,
Peric riavvicina le parti, Smith
scrive 87-86 e Sacchetti chia-
ma timeout. La matassa la
sbroglia ancora Drake dalla di-
stanza, ma Taylor ribatte colpo
su colpo ed 92-91. Il 41 pun-
to di Man-Drake manda
Markovski al minuto a due dal-
la fine, la sua ennesima tripla
(98-91) lancia la Dinamo verso
il traguardo e gli regala la me-
ritata standing ovation.
Fotocopia di molte partite
in cui abbiamo una buona par-
tenza, difendiamo bene, creia-
mo il gap e pensando che sia
gi finita molliamo il piede sul-
lacceleratore il commento
di Meo Sacchetti . Abbiamo
avuto la fortuna di avere Drake
in una condizione spettacola-
re, per cinque minuti immarca-
bile. Mentalmente un passo in-
dietro, ma era importante vin-
cere.
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AGGANCIO AL 2 POSTO ENEL SENZA 3 GIOCATORI
Mezza Brindisi nulla pu contro la vera Cant
DAL NOSTRO INVIATO
VINCENZO DI SCHIAVI
CANTU
Jerome Dyson in bor-
ghese, Joe Ragland invece in
campo. Eccola la prima sostan-
ziale differenza che consente a
Cant di triturare Brindisi in
piena emergenza (mancano
anche Todic e Formenti), ribal-
tare la differenza canestri e ag-
ganciare i pugliesi in classifica.
Non c dunque la supersfida
tra i due superplay del campio-
nato e allora la scena se la
prende tutta il canturino. E lui
a mettere in sicurezza il match
nel primo tempo con 14 punti,
dando a tutti la netta sensazio-
ne di un dominio totale sulla
gara. Bucchi gli oppone il titu-
bante Jackson, in scadenza di
contratto (a fine mese) e quasi
certo partente. Il coach bolo-
gnese marca il suo play sin
da subito, gli sta col fiato sul
collo, lo catechizza perch sa
che l che si decide la partita.
Reazione Mi tengo dice il
coach brindisino la reazione
che abbiamo avuto quando
siamo andati sotto di tanto. Ci
abbiamo provato, ma non pos-
siamo concedere tre giocatori
a una squadra come Cant.
Jackson? Sta soffrendo la fisi-
cit del campionato inoltre
arrivato da poco e deve capire
come poter darci una mano.
Entro fine mese possiamo usci-
re dal contratto. Ci stiamo
guardando attorno per capire
se c di meglio. Bucchi pun-
zecchia anche Chiotti: E in
difficolt, questo sicuro. De-
ve trovare il ritmo, spero di po-
ter vedere presto un altro gio-
catore, ora in crisi.
Pino Sacripanti si gode lim-
battibilit del Pianella (siamo
a 12) ma ammette: Faccio i
complimenti alla mia squadra
che ha sempre tenuto in mano
il match senza rischiare pi di
tanto, ma urge una grossa pre-
messa: questa non la vera
Brindisi. Non trovarci di fronte
due giocatori come Dyson e
1
I VOTI
S
9
Drake Diener
Record personale
da 44 punti e 48
di valutazione per
il pretoriano di
coach Sacchetti
che si rivelato
killer cinico e
implacabile.
Cosaltro volete?
S
5
Luca Vitali
In campo per
2515 non mai
riuscito a incidere.
Deficitario al tiro,
2 di valutazione
complessiva e un
plus/minus da -14:
non era la sua
partita.
CANT 84
BRINDISI 69
(27-16, 45-35; 69-48)
ACQUA VITASNELLA CANTU: Ragland
24 (3/3, 4/7), Jenkins 11 (1/6, 3/5), Aradori
11 (3/5, 1/2), Leunen 9 (2/3, 1/4), Cusin 7
(3/4); Gentile 2 (0/6, 0/4), Uter 6 (2/4),
Abass 7 (2/3, 1/3), Jones 4 (2/3), Rullo
3 (1/1 da 3), Nwohuocha. N.e.: Marco-
nato. All.: Sacripanti.
ENEL BRINDISI: Jackson 7 (1/1, 1/1),
Lewis 10 (2/4, 2/6), Snaer 12 (2/3, 2/7),
James 13 (2/5, 3/7), Zerini 10 (5/7, 0/3);
Chiotti 8 (3/7), Campbell 9 (2/5, 1/4),
Jurtom (0/1, 0/1). N.e.: Todic, Formenti,
Savoia, Leggio. All.: Bucchi
ARBITRI: Vicino, Biggi, Calbucci.
NOTE - T.l.: Can 15/16, Bri 8/8. Rimb.:
Can 32 (Uter 6), Bri 36 (James 10).
Ass.: Can 17 (Leunen 4), Bri 11 (Camp-
bell 5). Progr.: 5 16-12, 15 35-24, 25
57-37, 35 73-61. Spett.: 3665.
IN LUCE NDOJA 4 K.O. IN FILA PER LA SIDIGAS
La panchina di Cremona
non fa ripartire Avellino
CREMONA 83
AVELLINO 75
(17-17, 45-40; 68-56)
VANOLI CREMONA: Marchetti 2 (1/1,
0/1), Jackson 25 (7/11, 1/3), Rich 11 (4/8,
1/2), Zavackas (0/1 da 3), Kelly 14
(6/11); Chase 12 (3/6, 2/5), Spralja 7 (2/2,
1/1), Johnson (0/1), Ndoja 12 (4/4 da 3).
N.e.: Ariazzi, Pisacane, Beltrami. All.: Pan-
cotto.
SIDIGAS AVELLINO: Lakovic 18 (2/3,
3/4), Foster 4 (2/5, 0/2), Hayes 16 (2/6,
4/8), Thomas 14 (4/8, 2/2), Ivanov 17
(5/11, 2/3); Biligha 2 (1/3), Spinelli 2 (0/2),
Dragovic (0/4, 0/1), Cavaliero 2 (0/1, 0/3).
N.e.: Ronconi, Morgillo. All.: Vitucci.
ARBITRI: Cerebuch, Martolini, Morelli.
NOTE - T.l.: Cre 10/12, Ave 10/11. Rimb.:
Cre 29 (Kelly 6), Ave 36 (Ivanov 15). Ass.:
Cre 10 (Rich 5), Ave 16 (Lakovic 5). Progr.:
5 11-12, 15 30-23, 25 55-49, 35 78-63. F.
tecn.: Ivanov 723 (13-12). Spett. 2800.
CREMONA Dopo due sconfitte consecu-
tive in trasferta, la corsa salvezza di Cre-
mona riparte dal successo casalingo con-
tro Avellino. Per gli irpini la quarta sconfit-
ta filata, significa uscire dal gruppone del-
le otto che ad oggi sarebbero qualificate
per i playoff: Abbiamo avuto poco dalla
panchina commenta coach Vitucci Per
noi stato decisivo in negativo il parziale
subito a fine terzo quarto, dopo essere
tornati a meno quattro. Tutto si decide
nella seconda met di gara, dopo che la
Sidigas era riuscita a contenere i danni
prima della pausa lunga (45-40) con i ca-
nestri di Ivanov e la regia attenta di Lako-
vic. Sul 55-51, Spralja segna la tripla che
apre il parziale di 11-0 (66-51, 29) con cui
i lombardi piazzano lallungo decisivo. La
gara tutta nellimpatto delle panchine: 31
i punti per Cremona, solo 6 per Avellino,
che ha avuto ancora una volta un contri-
buto limitato da Foster, nonostante i primi
quattro punti in maglia Sidigas dopo quat-
tro partite a bocca asciutta. Pancotto ap-
plaude una eccellente prova di squadra:
La prestazione di Ndoja lemblema della
partita che volevamo fare: intensa, lucida
e di grande sacrificio nella met campo di-
fensiva. Desideravamo con tutto il cuore
questa vittoria. I risultati di questa giorna-
ta ci dicono bene, per ci mancano anco-
ra sette partite da spalle al muro.
Alessandro Rossi
Todic stata una manna.
Scherzi Barricate? Bucchi
alla vigilia scherzava. Nono-
stante la carestia, Brindisi non
snatura il proprio gioco fatto
di ritmi alti e transizione. Il
problema l davanti, dove i
pugliesi non hanno nelle mani
i 25 punti di media che porta-
no in dote Todic e Dyson. Chiu-
dono il primo quarto con 6/16
al tiro e Cant che gi volata
a +11. Come? Col talento di
Ragland (11 punti in 10), suf-
ficiente a scavare il fosso e a
compendiare liniziale basso
profilo di Jenkins, Aradori e
Gentile. A Sacripanti invece
DA +14 ALLA PARIT DECIDE WANAMAKER
Pistoia domina poi soffre
Siena cede solo in volata
PISTOIA 77
SIENA 76
(24-13, 41-36; 64-50)
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA: Wa-
namaker 19 (5/13, 1/2), Gibson 16 (2/7,
2/5), Washington 6 (0/6, 2/2), Johnson
10 (5/12), Daniel 13 (6/7); Meini 2 (1/1),
Galanda 6 (2/4), Cortese 5 (2/2, 0/2). N.e.:
Bozzetto, Evotti. All.: Moretti.
MONTEPASCHI SIENA: Haynes 15
(2/4, 3/8), Green 15 (1/4, 3/4), Carter 7
(1/2, 1/8), Nelson 13 (3/5, 2/2), Hunter 4
(2/6); Viggiano 2 (1/2), Cournooh (0/2),
Janning 8 (2/7, 1/3), Ress 10 (1/1, 2/3), Ort-
ner 2 (1/6). N.e.: Udom, Cappelletti. All.:
Crespi.
ARBITRI: Mattioli, Lo Guzzo, Quarta.
NOTE - T.l.: Pis 14/20, Sie 12/17. Rimb.: Pis
44 (Daniel 12), Sie 36 (Nelson 9), Ass.: Pis
9 (Wanamaker 6), Sie 13 (Haynes, Carter,
Nelson 4). Progr: 5 12-9, 15 32-20, 25 54-
44, 35 66-60.
PISTOIA - E andata come 15 anni fa, con la
vittoria di Pistoia che per una sera si ri-
presa lo scettro di regina della Toscana.
Gi perch il derby anche questo e il fat-
to che la Mens Sana non sia mai riuscita a
passare a Pistoia aiuta a mantenere viva
la sua storia. La Tesi Group ha vinto met-
tendo in difficolt lMps con cambi difensi-
vi sistematici. Alla squadra di Moretti so-
no bastati poco pi di 10 per volare sul +17
(32-15) con un Wanamaker (19 punti) e Da-
niel in doppia-doppia (13 punti e 12 rimbal-
zi) sugli scudi. Siena prova a rientrare e ci
riesce nel finale di 2 quarto arrivando a -5
(41-36), ma Pistoia viva e allunga di nuo-
vo e chiude sopra di 14 il 3 periodo (64-
50). Nellultimo quarto Siena inizia a bom-
bardare dalla lunga e impatta a -39 (75-
75). Wanamaker realizza in entrata a -19,
Nelson subisce fallo quando a -5 ma dalla
lunetta fa 1/2 e sul rimbalzo Daniel ha
prendersi il fallo e andare ai liberi. Il lungo
di Pistoia sbaglia il primo e manda voluta-
mente il secondo a stamparsi sul tabello-
ne con palla recuperata da Washington
che chiude il match. Orgoglioso dei miei
dice Moretti hanno lottato e giocato una
bella partita mettendo in difficolt una
squadra come Siena. Due o 3 ingenuit
individuali ha affermato Crespi hanno di
fatto segnato la nostra partita perch a
conti fatti ci sono costate 10 punti.
Maurizio Innocenti
BIELLA-JESI 112-70
(37-18, 57-37; 84-59). ANGELICO BIEL-
LA: Bloise 10, Voskuil 40, Raspino 15,
Hollis 20, Chillo 2; Lombardi 3, Berti 12,
Infante 9, De Vico 1. FILENI JESI: San-
tiangeli 13, Borsato 5, Migliori 11, Jukic
3, Maggioli 19; Di Giuliomaria 7, Fallucca
3, Hoover 5, Bonfiglio 4. (ga.p.)
TORINO-TRENTO 69-70
(15-18, 34-38; 54-50). MANITAL TORI-
NO: Steele 9, Bowers 14, Evangelisti 6,
Sandri 7, Mancinelli 17, Amoroso 8, Ger-
gati 8. TRENTO: Forray 4, Triche 20, Pa-
scolo 21, Molinaro 2, Baldi Rossi 13,
Fiorito 3, Spanghero 5, Lechthaler 2.
(f.t.)
FERENTINO-TRAPANI 75-55
(11-15, 37-31, 56-40). FMC FERENTINO:
Guarino 4, Bucci 13, Green 19, Pierich 9,
Garri 8, Giuri 11, Mosley 11. LIGHTHOUSE
TRAPANI: Parker 5, Lowery 8, Ferrero
4, Baldassarre 11, Renzi 10, Bossi 7, Riz-
zitiello 10. (al.bia.)
CASALE-BRESCIA 83-77
(19-20, 36-43, 50-55). NOVIPIU CASA-
LE MONFERRATO: Dillard 14, Jackson 10,
Cutolo 14, Martinoni 17, Bruttini 12;
Amato 3, Casini 13. TEZENIS VERONA:
Fultz 12, Loschi 11, Giddens 21, Slay 5,
Rinaldi 12; Di Bella 11, Cuccarolo 4, Ma-
spero 1. (ma.ne.)
FORLI-IMOLA 86-58
(17-11, 46-28, 65-45) CREDITO DI ROMA-
GNA FORLI: Ferguson 17, Saccaggi 3,
Crow 15, Sergio 18, Cain 13; Basile 4,
Ravaioli 6, Mascherpa 6, Rosignoli 4
AGET IMOLA: Maccaferri 12, Iannone 15,
Niles 18, Poletti 4, Mancin 6; Bianconi 3.
(e.p.)
CAPO DORLANDOVEROLI 7559
(16-17, 33-27; 56-39) UPEA CAPO DOR-
LANDO: Mays 16, Portannese 13, Sora-
gna 5, Archie 14, Nicevic 8, Laquintana
7, Basile 3, Valenti 7, Busco 2. PRIMA
VEROLI: Tomassini 9, Sanders 16, Ca-
sella, Samuels 14, Cittadini 6, Rossi 1,
Blizzard 11, Carenza 2.
BARCELLONA-TRIESTE 90-48
(24-6, 39-21; 67-38) SIGMA BARCELLO-
NA: Young 21, Toppo 13, Maresca 11,
Collins 20, Filloy 2; Natali 3, Iurato 3,
Pinton 7, Fantoni 2, Ganeto 8. ACEGAS
TRIESTE: Tonut 10, Ruzzier 4, Coronica,
Diliegro 8, Wood 2; Harris 11, Carra 9,
Urbani 4. (m.i.)
CLASSIFICA Trento 36; Capo DOrlan-
do 34; Torino, Verona, Biella 32; Bar-
cellona 30; Veroli, Trapani, Ferentino
26; Brescia, Casale 24; Napoli 22; Trie-
ste 20; Jesi 18; Forl 14; Imola 2.
Lnp Gold: la 25
a
giornata
Trento espugna Torino e resta in vetta
I 40 punti di Voskuil lanciano Biella
funziona, sotto canestro, il trio
Abass-Leunen-Uter (18 punti
nel primo tempo), mentre
Bucchi incassa lintraprenden-
za di Zerini (in campo ben pi
dei suoi 16 di media) e con le
triple di Lewis riesce a tenersi
in partita almeno fino allinter-
vallo. Quando per Cant tro-
va linfa offensiva anche dagli
esterni, tutto si compie. Due
triple di Jenkins, una di Arado-
ri lanciano il parziale che por-
ta Cant fino a +22 (57-35).
Siamo quasi a met del terzo
quarto e Brindisi non ancora
riuscita a fare canestro. Poi
torner anche a -9, ma il colpo
di scena finale non ci sar.
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NBA HOUSTON K.O.
Ray Allen
trascina
Miami
Un Ray Allen vintage (25
punti con 4 triple) guida Miami
al successo su Houston.
Ventesima sconfitta
consecutiva per Philadelphia,
battuta in casa da Memphis e
pareggiando cos il record
negativo di franchigia. Che la
crisi dei Pacers non sia
ancora chiusa lo dimostra la
vittoria di sabato notte a
Detroit.
Ieri: Milwaukee-Charlotte 92-
101 (Knight 21; Walker 21);
Toronto-Phoenix 113-121
(Lowry 28; Green 28); Miami-
Houston 113-104 (Allen 25;
Harden 30). Sabato:
Washington-Brooklyn 101-94
Wall 33, Thornton 19); Atlanta-
Denver 97-92 (Millsap 24;
Faried 25); Detroit-Indiana
104-112 (Smith 23, Datome non
entrato; George 30);
Philadelphia-Memphis 77-103
(Carter Williams 23; Conley
19); Chicago-Sacramento 94-
87 (Noah 23; Thomas 26).
A-1 DONNE Cos la 21
a:
Orvieto-San Martino Di Lupari
83-60; Venezia-Cagliari 64-57;
Lucca-Priolo 78-55; La
Spezia-Parma 67-55;
(Ragusa-Schio 60-67 giocata il
22/1). Class.: Schio 36,
Ragusa 30; Umbertide 28;
Lucca 26; Venezia 22; La
Spezia, Parma 18; Orvieto 10;
San Martino Di Lupari, Cagliari
8; Priolo 6. Chieti esclusa dalla
8
a
di ritorno.
44
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

PALLAVOLO SERIE A-1 MASCHILE, 21
a
GIORNATA
A-1 DONNE 18 GIORNATA
Conegliano
si fa sotto
Torna Aguero
Cardullo k.o.
Lorgoglio
di Ravenna
blocca
Macerata
I romagnoli inseguono i
playoff e intanto lanciano
Piacenza prima in classifica
Stefano Mengozzi (28 anni) salta troppo in alto per Macerata ZANI
RAVENNA 3
MACERATA 2
(21-25, 25-20, 25-21, 19-25, 18-16)
CMC RAVENNA: Toniutti 4, Tillie 11,
Mengozzi 16, Klapwijk 21, Cebulj 15, Ce-
ster 12; Bari (L), Kauliakamoa, Kou-
mentakis, Patriarca. N.e. Jeliazkov,
Scarpi, Ricci. All. Bonitta.
LUBE BANCA MARCHE MACERATA:
Baranowicz 3, Kurek 24, Patriarca 8,
Zaytsev 27, Kovar 12, Podrascanin 3;
Henno (L), Monopoli, Parodi 1, Stanko-
vic 5. N.e. Giombini, Bulfon. All. Giulia-
ni.
ARBITRI: Padoan e Rapisarda.
NOTE Spettatori 3000, incasso 22.000
euro. Durata set: 26, 28, 31, 29, 22;
totale 136. Cartellino rosso a Kovar sul
5-6 del quarto set. Cmc: battute sba-
gliate 13, vincenti 7, muri 14, seconda
linea 8, errori 23. Lube: b.s. 21, v. 3, m.
15, s.l. 13, e. 30.
Trofeo Gazzetta: 6 Mengozzi, 5 Bari, 4
Klapwijk, 3 Kurek, 2 Cester, 1 Toniutti.
SANDRO CAMERANI
RAVENNA
Niente Chinese Theatre,
niente Hollywood. La grande
bellezza stata proiettata e
premiata ieri, in un Pala De
Andr stipato come ai bei tem-
pi che, oggi come allora, si ri-
versato in campo per uninva-
sione finale che ha celebrato la
pi bella impresa stagionale di
una Cmc Ravenna capace cos
di prolungare il sogno-playoff
(serve un punto in pi di Vero-
na nellultimo turno), mentre
ora la Lube dovr battere Pia-
cenza (da tre punti, la sconfit-
ta 3-2 premier gli emiliani)
per riprendersi la prima pol-
trona.
Dal secondo set Dopo un pri-
mo set difficile, la Cmc salita
in cattedra in ogni fondamen-
tale ed in particolare in difesa,
con un Bari old-style che oltre
a difendere anche gli acari ha
motivato sempre i suoi ed il
pubblico. Macerata, inutil-
mente rampognata a bordo
campo dal nerissimo presiden-
te Massacesi, ha confermato di
essere a freccia in gi, spingen-
do solo a muro ma regalando
quasi un set al servizio e risul-
tando alla lunga ondivaga in
ricezione. Gli sprazzi di Kurek
e Zaytsev non sono bastati ad
una squadra che ha perso la
quinta gara tra A-1 e Coppa
Italia sempre al tie-break e de-
ve recuperare diversi uomini
in vista dei playoff.
Convalescenti Noi siamo in
convalescenza, lo sappiamo,
quello che voglio vedere il ca-
rattere, la capacit di restare
attaccati alla partita. E oggi,
nonostante la sconfitta, ho vi-
sto questo. Ad esempio, dopo il
break in battuta di Cebulj nel
quinto set, siamo stati capaci
di recuperare dall8-4 per Ra-
venna, la squadra non ha mol-
lato, dire Alberto Giuliani.
Primo set con la Lube che sba-
glia tanto in battuta (9) ma
grazie a Zaytsev e Kurek (86%
e 67% in attacco) riesce a tene-
re a bada una Cmc nella quale
Mengozzi conferma (6 punti e
3 muri) i notevoli progressi
compiuti in questo campiona-
to e Toniutti fa il possibile per
smarcare i suoi. Lavvio del se-
condo set invece tutto giallo-
rosso. Penso che i ragazzi ab-
biano fatto un bellissimo rega-
lo alla citt - dice Marco Bonit-
ta, tecnico dei romagnoli - La
squadra ha lavorato molto be-
ne. E ci siamo regalati ancora
un pezzo del sogno playoff.
Anche se sappiamo di non ave-
re ancora nulla in mano. Dob-
biamo vincere a Latina e spera-
re nello scivolone di Verona.
Ravenna vola 2-1 e Massaccesi
al cambio di campo striglia i
suoi che reagiscono subito
(2-6), ma non fanno i conti
con una Cmc che difende ogni
palla come fosse lultima della
vita e ribalta (7-6). Sono per i
muri ospiti a rimettere in piedi
la barca prima degli errori di
Klapwijk e Mengozzi che dan-
no il break agli ospiti (13-17),
capaci poi di far tesoro del van-
taggio e di portare il match al
tie-break. Quinto set punto a
punto, poi i servizi romagnoli
deflagrano come bombe intel-
ligenti in campo ospite (8-4).
Sul 12-7 pare finita ma la Lube
erige il muro (14-14) ed annul-
la quattro match-ball prima
che Klapwijk faccia vibrare la
cupola del De Andr come ave-
va saputo fare, durante il Ra-
venna Festival, solo lorchestra
del maestro Muti.
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PIACENZA 3
VERONA 0
(25-22, 25-12, 25-23)
COPRA ELIOR PIACENZA: Papi 3, Fei 7, Le
Roux 18, Kaliberda 16, Simon 4, De Cecco
1; Marra (L), Tencati 2, Partenio, Zlatanov 4.
Ne: Husaj, Vettori e Smerilli (L). All. Monti
CALZEDONIAVERONA: Anzani 5, Gaspa-
rini 15, Ter Horst 6, Zingel 10, Boninfante,
White 5; Pesaresi (L), Blasi 1, Bellei. Ne:
Coali, Gabriele, Centomo, Gonzalez. All.
Giani
ARBITRI: Balboni e Cipolla.
NOTE Spettatori 3825, incasso 26000. Du-
rata set: 25, 22, 29; tot. 76. Copra Elior:
b.s. 6, v. 3, m. 5, 2a l. 6, e. 15; Calzedonia:
b.s. 10, v. 1, m. 6, 2a l. 5, e. 20. Trofeo Gaz-
zetta: 6 Le Roux, 5 Kaliberda, 4 Zingel, 3
Fei, 2 Marra, 1 Gasparini.
PIACENZA Prima della partita in un Pala-
Banca tutto esaurito si festeggiano le 700
partite in A-1 di Papi e la Coppa vinta dome-
nica viene portata sotto la Curva Bovo che
risponde mostrando centinaia di numeri 16
in ricordo dellindimenticato Vigor. Al termi-
ne ci sono tanti sorrisi per una Piacenza
che balza in testa alla classifica, in mezzo
arrivano segnali positivi per il rientro di Zla-
tanov e per la solita prova da applausi di
Kevin Le Roux, in campo al posto di Vettori
e migliore della gara con 18 punti di grande
sostanza. Verona pu fare poco, crolla nel-
la seconda frazione e per il resto deve
sempre rincorrere, aggrappandosi alla
coppia Gasparini-Zingel. Lunica cosa che
pu fare attendere un rallentamento Co-
pra Elior sul finale del primo e terzo set i
biancorossi si distraggono, ma quando gli
ospiti fanno sentire il fiato sul collo arriva
sempre lallungo decisivo.
Matteo Marchetti
A-2 MASCHILE
Padova corsara
torna in serie A-1
(f.c.) Dopo due anni,
Padova torna in A-1. I veneti
(Vedovotto 14, Giannotti 11),
hanno vinto davanti a circa
4000 spettatori a Monza la gara
decisiva. Baldovin: Gara
ottimamente interpretata dai
ragazzi e risultato storico.
Cos la 22a: Vero Monza-
Tonazzo Padova 0-3 (21-25, 23-
25, 18-25); Elettrosud Brolo-
Aiello Corigliano 3-2 (20-25, 25-
21, 23-25, 25-20, 15-11); Sieco
Ortona- B-Chem Potenza 3-0
(25-20, 25-21, 25-20); Itely
Milano-Rurale Cant 3-2 (25-
22, 24-26, 19-25, 25-23, 15-8);
Coserplast Matera-Materdomini
Castellana 2-3 (25-16, 22-25,
20-25, 25-20, 12-15). Rip. Sora.
Classifica: Padova 48; Monza
44; Sora 41; Matera, Ortona 37;
Milano 33; Cant 26; Castellana
25; Potenza 22; Corigliano 14;
Brolo 4. Playoff: ottavi (turno
preliminare mercoled):
Castellana-Brolo, Potenza-
Corigliano. Ai quarti: Monza,
Sora, Matera, Ortona, Milano e
Cant.
BERGAMO-CONEGLIANO 2-3
(25-22, 25-17, 16-25, 22-25, 12-15)
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Smutna 3,
Loda 11, Stufi 13, Diouf 19, Blagojevic 13,
Folie 15; Merlo (L), Sylla 3, Klisura,
Weiss, Bruno. N.e. Melandri. All. Lava-
rini.
IMOCO CONEGLIANO: Barcellini 11, Ba-
razza 9, Nikolova 19, Fiorin 7, Gibbemeyer
13, Lloyd 8; De Gennaro (L), Don, Tiroz-
zi. N.e. Kauffeldt, Daminato, Calloni. All.
Gaspari.
ARBITRI: Zucca e Cappello.
NOTE - Spettatori 2125, incasso 18.436.
Durata set: 26, 29, 27, 30, 19; tot. 131,
Foppapedretti: b.s. 10, v. i 1, m. 20, s.l.
5, e. 37. Imoco: b.s. 6, v. 2, m. 10, s.l. 6,
e. 23. Trofeo Gazzetta: 6 Lloyd, 5 Merlo,
4 Nikolova, 3 Stufi, 2 Barazza, 1 Folie.
BERGAMO (i.s.) Conegliano rafforza la
seconda posizione in classifica. Avvio
bruciante di Bergamo, che gioca due
set ad altissimo livello, affidandosi a
Diouf e alle due centrali, ben innescate
da Smutna. Poi Conegliano entra in
partita, grazie alla regia di una Lloyd
strepitosa. Nel tie-break Foppa sotto al
cambio di campo (4-8), rientra con Stu-
fi e Diouf (11-10) per poi cedere. Decisi-
vo lultimo muro di Barazza.
ORNAVASSO-NOVARA 2-3
(22-25, 25-17, 13-25, 25-15, 10-15)
OPENJOBMETIS ORNAVASSO: Ikic 13,
Tasca 12, Signorile 2, Tom 15, Chirichella
11, Muresan 20; Ghilardi (L), Montano 1.
N.e. Prsa, Gloder, Bacciottini. All. Bella-
no
IGOR NOVARA: Milos 12, Murphy 11, Ros-
so 20, Casillo 6, Kim 1, Lombardo 15; Pa-
ris (L) 1, Tokarska, Vanzurova 11, Mol-
lers 1. N.e. Alberti, Manfredini. All: Pe-
dull
ARBITRI: Genna e Fretta
NOTE - Spettatori 1500. Durata set:
25,26,22,24,30; tot:127.Openjobme-
tis: b.s. 8 , v. 2, m. 18 , e. 180 . Igor: b.s.
10, v. 5, m. 6, e. 21. Trofeo Gazzetta: 6
Rosso, 5 Lombardo, 4 Muresan, 3 Chi-
richella,2 Milos, 1 Tasca.
CASTELLETTO TICINO (d.pio.) Primi 4
set a senso unico alternato: (nel 1 su-
per Lombardo per Novara). Poi nel tie-
break un episodio incredibile: la partita
per un problema al tavolo rimane ferma
sul 3-2 per Novara per pi di 20 minuti,
tra i fischi di un pubblico spazientito.
Quando si riprende la Igor pi lucida e
chiude 15-10.
FORLICASALMAGGIORE 0-3
(16-25, 21-25, 20-25)
BANCA DI FORLI: Borgogno 5, Pincera-
to 2, Petrovikj 4, Piolanti 6, Spelman 2,
Ventura 7; Zardo (L), Coriani (L), Roani,
Arrechea 6, Pinedo 15. N.e. M. Rosso,
Lamprinidou. All. Marone.
POMI CASALMAGGIORE: Lipicer
Samec 14, Aguirre Perdomo 9, Zago 11,
Gennari 13, Stevanovic 11, Camera 1; Si-
ressi (L), Grazietti 2, Olivotto, Aguero.
N.e. Bacchi, Agrifoglio. All. Beltrami.
ARBITRI: Sessolo e Piubelli.
NOTE Durata set: 21, 25, 24; tot: 70.
Banca di Forl: b.s. 3, v. 4, m. 6, s.l. 5, e.
14. Pom: b.s 5, v. 3, m. 10, s.l. 7, e. 12.
Trofeo Gazzetta: 6 Pinedo, 5 Gennari, 4
Siressi, 3 Lipicer Samec, 2 Camera, 1
Ventura.
FORLI (s.col.) Ennesimo buco nellac-
qua per Forl, con lombarde nettamen-
te superiori: alla luce della vittoria di
Frosinone, lo spettro retrocessione si
avvicina. Le romagnole cambiano in
meglio con lingresso di Pinedo, top
scorer nel match avendone giocato so-
lo la met. Nel 2 set anche lingresso
della Aguero dopo la maternit.
FROSINONE-MODENA 3-0
(25-19, 25-13, 25-16)
IHF VOLLEY FROSINONE: Angeloni 10,
Spataro 4, Gioli 25, Astarita 12, Frigo 4,
Agostinetto 4; Ruzzini (L), Bonciani, Bic-
cheri. N.e. Vico, Kidder, Percan. All.
Martinez.
LIU-JO MODENA: Rousseaux 9, Ruseva
8, Andielic 5, Piccinini 4, Paggi 5, Rondon
3; Petrachi (L), Cardullo (L), Perinelli 2,
Maruotti 1. N.e. Heyrman, Crisanti. All.
Chiappafreddo.
ARBITRI: Venturi e Prister
NOTE - Spettatori non comunicati. Du-
rata set: 22, 22, 22; tot. 66; IHF: b.s. 6,
v. 2, m. 12, e. 10. Liu Jo: b.s. 4, v. 0, m. 4,
e. 17. T. Gazzetta: 6 Gioli, 5 Astarita, 4
Angeloni, 3 Ruseva, 2 Frigo, 1 Spataro.
FROSINONE (al.bi.) Modena brusca-
mente fermata a Frosinone. Laziali tra-
scinate da una super Gioli al 3 succes-
so, che vale unipoteca sulla salvezza,
in attesa dello scontro diretto domeni-
ca con Forl. Per Modena giornata da
dimenticare: linfortunio della Cardullo
al ginocchio destro dopo uno scontro
con la Piccinini (deve fare una risonan-
za), e lassenza di Fabris per tonsillite si
sono fatti sentire.
CLASSIFICA: Piacenza 42; Conegliano
38; Bergamo 33; Modena 31; Busto Ar-
sizio, Novara 29; Casalmaggiore 24;
Ornavasso 17; Urbino 14; Frosinone 9;
Forl 4.
RISULTATI
PIACENZA-VERONA 3-0
RAVENNA-MACERATA 3-2
TRENTO-PERUGIA 1-3
VIBO VALENTIA-CUNEO 0-3
CITTA DI CASTELLO-LATINA (sabato) 3-0
MODENA-MOLFETTA 3-0
CLASSIFICA
SQUADRE PT G V P SVSP
PIACENZA 54 21 19 2 58 22
MACERATA 53 21 17 4 59 19
PERUGIA 45 21 16 5 53 29
TRENTO 36 21 13 8 45 35
CUNEO 32 21 10 11 40 38
MODENA 31 21 9 12 39 43
CITTA' DI CASTELLO 28 21 10 11 37 44
VERONA 25 21 8 13 33 47
RAVENNA 23 21 8 13 34 49
VIBO VALENTIA 19 21 6 15 29 50
MOLFETTA 17 21 6 15 25 51
LATINA 15 21 4 17 28 53
PROSSIMO TURNO
Domenica 23 marzo
MACERATA-PIACENZA
CUNEO-MODENA
PERUGIA-CITTA' DI CASTELLO
MOLFETTA-VIBO VALENTIA
VERONA-TRENTO
LATINA-RAVENNA
MODENA 3
MOLFETTA 0
(25-23, 25-19, 25-21)
CASA MODENA: NGapeth 7, Sala 6, Bart-
man 12, Deroo 20, Beratta 8, Bruninho 3;
Mania (L), Kovacevic 2, Kampa, Sket 1.
N.e. Donadio, Hendriks, Bossi. All. Lo-
renzetti.
EXPRIVIA MOLFETTA: Mazzone 6, Sait-
ta 1, Zanuto 12, Piscopo 9, Sabbi 12, Casoli
4; Cesarini (L), Despaigne 2, Izzo. N.e. Del
Vecchio, Porcelli, Forns. All. Chicello.
ARBITRI: Pasquali e Goitre.
NOTE: Spettatori 3002 incasso 20.184
euro. Durata set: 26, 26, 29; totale 81.
Modena: battute sbagliate 10, vincenti 2,
muri 14, seconda linea 12 errori 23. Mol-
fetta: b.s. 11, v. 2, m. 8, s.l. 6, e. 14.
Trofeo Gazzetta: 6 Deroo, 5 Bruninho, 4
Bartman, 3 Beretta, 2 Piscopo, 1 Zanuto
MODENA Modena ottiene ci che vole-
va: sei punti nei due impegni ravvicinati
casalinghi, ma ora dovr comunque fare
i conti con Cuneo nello scontro diretto di
domenica prossima per capire il proprio
piazzamento finale. La sensazione
quella che tra alti e bassi la squadra di
Lorenzetti sia stata in grado in queste
settimane di trovare un proprio equili-
brio per provare a chiudere la stagione a
testa alta. Ieri sono arrivate buone ri-
sposte da Deroo (62% in attacco con tre
muri e un ace), preferito a Kovacevic, e
da Bartman, conferme da un Bruninho
che comincia a sentire profumo di
playoff. Lultima di stagione regolare in
casa stata una partita praticamente a
senso unico, con Molfetta che si vista
solo a tratti nel terzo parziale. In ombra
Sabbi, meglio Zanuto e lex Piscopo.
Paolo Reggianini
VIBO 0
CUNEO 3
(20-25, 26-28, 23-25)
TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO:
Ogurcak 15, Crer 5, Gavotto 10, Randazzo
14, Forni 5, Steuerwald 5; Farina (L), Trini-
dad, Plot, Presta. N.e. Cisolla, Thiaw,
Sardanelli. All. Blengini
BRE LANNUTTI CUNEO: De Togni 4, Ca-
sadei 17, Antonov 3, Kohut 10, Gonzalez 1,
Maruotti 11; De Pandis (L); Rauwerdink 6,
Coscione, Rouzier 1, Marchisio. N.e. Al-
letti. All. Piazza
ARBITRI: Satanassi e Cesare
NOTE - Spettatori 1500, incasso 2600.
Durata set: 24, 31, 29; to. 84. Callipo:
b.s. 17, v. 1, m. 6, s.l. 8, e. 28. Bre: b.s. 10,
v. 3, m. 7, s.l. 12, e. 16. Trofeo Gazzetta: 6
Casadei, 5 Gonzalez, 4 Kohut, 3 Ogurcak,
2 De Togni, 1 Maruotti
VIBO VALENTIA Disco rosso per la Calli-
po Calabria che dice addio ai playoff. Al Pa-
laValentia via libera per Cuneo che si impo-
ne ipotecando il 5 posto. Blengini recupe-
ra Ogurcak e ritrova Cisolla che va in pan-
china. Piazza riconferma Casadei opposto
e Gonzalez regista al posto dellex pi atte-
so Manuel Coscione. Lopposto il top-
scorer del match (58% a rete) e il suo ap-
porto decisivo soprattutto nel secondo
parziale, il pi equilibrato e combattuto.
Dopo aver perso male il primo, i calabresi
si portano subito avanti (9-7), vengono ri-
montati e superati (11-14), effettuano con-
trosorpasso e allungo (23-20). Cuneo non
ci sta e lo scatenato Casadei ottiene il bre-
ak fondamentale (23-23). Ai vantaggi deci-
de un muro di De Togni. Vale il 28-26 e il
2-0. Quasi una fotocopia il 3: si invertono i
ruoli. Cuneo parte meglio, Vibo insegue e
rimonta. Lepilogo per lo stesso.
Mimmo Famularo
TRENTO 1
PERUGIA 3
(19-25, 19-25, 25-21, 19-25)
DIATEC TRENTINO: Birarelli 9, Suxho 1, Fe-
drizzi 11, Sol 3, Sokolov 22, De Paola 6; Co-
laci (L), Sintini 1, Thei, Burgsthaler 2, Van
Dijk 1. N.e. Mazzone. All. Serniotti.
SIR SAFETY PERUGIA: Della Lunga 11, Bu-
ti 4, Atanasijevic 18, Petric 15, Semenzato
12, Paolucci 1; Giovi (L), Cupkovic, Barone
6, Mitic. N.e. Della Corte, Vujevic, Fanuli
(L). All. Kovac.
ARBITRI: Braico e Bartolini.
NOTE Spettatori: 2.708. Durata set: 25,
25, 28, 25; tot. 103. Diatec: b.s. 17, v. 2,
m. 11, 2
a
l. 7, e. 41. Sir Safety: b.s. 18, v. 10,
m. 9, 2
a
l. 9, e. 29. Trofeo Gazzetta: 6 Se-
menzato, 5 Atanasijevic, 4 Petric, 3 Soko-
lov, 2 Della Lunga, 1 Birarelli.
TRENTO Perugia si garantisce matemati-
camente il 3 posto finale in regular sea-
son espugnando, in 4 set, il PalaTrento tri-
colore. Sconfitta una Diatec Trentino pa-
sticciona, troppo fallosa e senza i due
schiacciatori titolari Lanza e Ferreira out
per acciacchi fisici. Questo uno sport
fatto di automatismi ed equilibri com-
menta Serniotti cambiando continua-
mente sestetto questi li perdiamo. Tren-
to non pu pi raggiungere la terza piazza
e resta quarta, Perugia si coccola la zona
podio conquistata grazie a una vittoria
netta. Solo nel 3 set la Diatec riesce a
contrastare una Sir in cui oltre a Atana-
sijevic e Petric brilla la stella di Semenza-
to. Il centrale umbro Mvp della gara con
12 punti, il 78% in attacco, 4 muri e un ace.
Trento fatica in ricezione e in attacco
troppo dipendente da Sokolov, quando la
Sir riesce a sbagliare poco tiene salda-
mente in mano il timone della gara.
Nicola Baldo
A Del Core e Kazan
la Champions donne
(a.a.) Torna in Russia dopo 19
stagioni la Champions femminile. E
il Kazan di Del Core (11, 31%) ad ag-
giudicarselo 3-0 (25-23, 25-11, 25-
23) a Baku. Lo strappa alle campio-
nesse del Vakifbank Istanbul di Gui-
detti e Costagrande (6, 31%). Una
gara che ha avuto la svolta nel pri-
mo set quanto le turche si sono fat-
te riprendere dal 16-12 al 16 pari per
poi perdere 25-23. senza storia il
secondo parziale, mentre nel terzo
le russe si sono sempre tenute
avanti.
A-2 DONNE (m.l.) 18
a
: Il Bisonte San
Casciano-Scotti Pavia 3-1 (25-14,
25-19, 16-25, 25-20); Crovegli Reg-
gio Emilia-Soverato 3-2 (17-25, 25-
18, 23-25, 25-19, 15-9); Metalleghe
Montichiari-Corpora Gricignano
3-0 (25-17, 25-15, 25-13); Puntotel
Sala-Del Bene Scandicci 1-3 (25-21,
19-25, 18-25, 18-25); Obiettivo Vi-
cenza-Saugella Monza 3-0 (25-23,
25-18, 25-19); Beng Rovigo-Volk-
sbank Bolzano 2-3 (22-25, 19-25,
25-23, 25-22, 13-15). Classifica:
Montichiari 44; San Casciano 43;
Soverato 34; Scandicci 31; Monza,
Rovigo 28; Pavia 27; Vicenza, Bolza-
no 25; Reggio Emilia 14; Sala 13; Gri-
cignano Di Aversa 12.
Taccuino
Le altre gare Perugia vince in Trentino
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
45

SCI COPPA DEL MONDO
Karbon, dolcetti e lacrime per laddio
Festa per lultima di Denise. Successi e trofei di specialit per Hirscher (slalom) e Fenninger (gigante)
Altra neve
FONDO Coppa del Mondo
Johaug trionfa
Bjoergen battuta
Therese Johaug, 25 anni,
diventa la quinta norvegese a
conquistare la Coppa del Mondo di
fondo. Lo ha fatto ieri a Falun,
sede dei Mondiali 2015, vincendo
di forza la 10 km tl a inseguimento
sulla connazionale Marit Bjoergen,
partita con 15 e arrivata con 292,
segno che la 33enne triolimpionica
di Sochi, non riuscita a tenere in
ritmo forsennato della vispa
Teresa che vanta pure 3 medaglie
olimpiche (un oro in staffetta) e 7
mondiali (4 doro).
10 km tl donne: 1. Johaug (Nor)
24255; 2. Bjoergen (Nor) a 292;
3. Weng (Nor) a 1524; 4. Niskanen
(Fn) a 1529; 5. Kalla (Sve) a
2163; n.p. Vuerich. CdM (finale): 1.
Johaug (Nor) 1545; 2. Bjoergen
(Nor) 1498; 3. Jacobsen (Nor) 974;
4. Weng (Nor) 951; 27. Vuerich 234.
15 km tl uomini: 1. Sundby (Nor)
34481; 2. Harvey (Can) a 49; 3.
Legkov (Rus) a 11; 4. Richardson
(Sve) a 1109; 5. Vylegzhanin (Rus)
a 2085; 34. Pellegrino a 8395.
CdM (finale): 1. Sundby (Nor) 1534;
2. Legkov (Rus) 980; 3. Harvey
(Can) 766; 4. Jespersen (Nor) 739;
22. Pellegrino 288.
PARALIMPIADI Chiusura
Italia, zero podi
Russia a quota 80
(c.ar.). Una cerimonia con
80.000 spettatori, ed il presidente
Putin in tribuna, ha chiuso i Giochi
Paralimpici invernali. Non andata
bene per lItalia, che chiude a zero
medaglie. Anche lultima giornata
avara di soddisfazioni. Si riparte
dai giovani, come il 17enne
portabandiera Andrea Valenti (sci
alpino). Russia in testa con 80
medaglie (30-28-22) su Germania
(9-5-1) e Canada (7-2-7).
Sci alpino. Gigante standing donne:
Corradini rit. Sci Nordico. 5 km
Donne: 10. Porcellato 1396. 15 km
Sitting Uomini: 6. Masiello a 1298;
25. Tomasoni 8558; Ruepp rit.
Therese Johaug e Martin Sundby
GHIACCIO Short track
Staffetta donne
Bronzo mondiale
Ai Mondiali di Montreal
lItaldonne di Arianna Fontana (9
a

nella generale), Elena Viviani, Lucia
Peretti e Cecilia Maffei sfrutta la
squalifica della Sud Corea ed di
bronzo. Titoli al russo Victor An e
alla sudcoreana Shim Suk Hee.
Uomini. 1000: 1. An (Rus); 21.
Confortola; 26. Dotti. 3000: 1.
Celski (Usa). Classifica: 1. An
(Rus) 63; 2. Celski (Usa) 55; 3. C.
Hamelin (Can) 48; 24. Confortola;
42. Dotti. Staffetta: 1. Olanda; 2.
Sud Corea; 3. Gran Bretagna.
Donne. 1000: 1. Shim Suk Hee
(S.Cor); 5. Fontana; 27. Viviani.
3000: 1. Shim Suk Hee (S.Cor).
Classifica: 1. Shim Suk Hee
(S.Cor) 102; 2. Park Seung-Hi
(S.Cor) 73; 3. Maltais (Can) 39; 9.
Fontana; 27. Viviani. Staffetta: 1.
Cina; 2. Canada; 3. Italia.
DAL NOSTRO INVIATO
PIERANGELO MOLINARO
LENZERHEIDE (Svi)
Nel giorno delladdio di
Denise Karbon, Marcel Hir-
scher e Anna Fenninger dopo
la Coppa del Mondo assoluta
portano a casa anche quella di
specialit. Vittorie importanti,
figlie del talento, sporcate da
una polemica velenosa. Il ca-
sus belli la tracciatura della
prima manche dello slalom
maschile, specialit con tre at-
leti ancora in corsa, Neureu-
ther, in vetta alla classifica,
Hirscher e Kristoffersen. Be-
ne, a tracciare toccava allalle-
natore dellaustriaco Markus
Pirchler. Visto che il suo allie-
vo partiva con l1, pensava be-
ne di disegnare uno slalom
stretto, lento, aritmico. So-
prattutto sapendo che la pista,
sotto la pioggerella che ieri
mattina batteva Lenzerheide,
si sarebbe letteralmente di-
strutta in pochi passaggi.
Veleno Cosa regolarmente
avvenuta. Il tracciato non ha
permesso a Neureuther, al
momento pi in forma di Hir-
scher, di scappare. Il tecnico
austriaco ha raggiunto lobiet-
tivo, ma ne uscita una man-
che pessima, con distacchi
abissali, con campioni che
sciavano come principianti,
proprio brutta da vedere. Hir-
scher primo, Neureuther se-
condo a 6/100, Kristoffersen
fuori dai giochi. E Neureuther
in diretta sulla Orf, la televi-
sione austriaca, non eccelleva
per diplomazia: Non ho mai
visto una schifezza di slalom
come questa. Hirscher ha
meritato la vittoria perch nel-
la seconda ha aggiunto ancora
70 centesimi al magro bottino
della prima discesa, ma Neu-
reuther alla fine rincarava la
dose: E un peccato che la ga-
ra venga decisa a fine stagione
in questo modo, ma purtroppo
questo comportamento clas-
sico della federazione austria-
ca. Quello che successo non
rovina la mia amicizia con Hir-
scher. Marcel una persona
sincera e non ha certo bisogno
di questi trucchetti per vince-
re. Ma con loro sempre la
stessa storia.
Falegnameria Questultima
gara di finale ha comunque
contraddistinto una stagione
che per lItalia soprattutto
caratterizzata dai quarti posti,
le medaglie di legno. E ieri se
ne avuta lultima clamorosa
conferma con questa posizio-
ne ottenuta da Stefano Gross
nello slalom e da Nadia Fan-
chini nella finale femminile
del gigante. Gross era sesto
dopo la prima tornata, ma
stato protagonista di una
grandissima seconda che non
gli ha consentito di salire sul
podio. Rammarico anche per
Nadia Fanchini, un podio lo
meritava davvero dopo una
stagione difficile. Come
Gross, allOlimpiade di Sochi
si era ritrovata quarta a pochi
centesimi (11) al podio.
Ciao Denise Ma stato anche
il giorno del ritiro commoven-
te di Denise Karbon, che dopo
una prima manche turistica,
scesa nella seconda con il co-
stume tradizionale delle don-
ne di Castelrotto (Bz). E scesa
regalando dolcetti a tutti gli
allenatori, accompagnata da-
gli applausi degli oltre 10.000
spettatori di Lenzerheide, De-
nise ha salutato tutti i tecnici
azzurri ed stata accolta al
traguardo dalla squadra al
completo che le ha mostrato
una grande scritta Grazie De-
nise. Ci mancher. Sempre
che non torni con altre man-
sioni in squadra...
RIPRODUZIONE RISERVATA
GIGANTE DONNE: 1. Fenninger (Aut)
20128; 2. Brem (Aut) a 25/100; 3. Lin-
dell Vikarby (Sve) a 33/100; 4. N. Fan-
chini a 58/100; 5. Gut (Svi) a 61/100; 6.
Pietilae-Holmner (Sve) a 62/100; 7.
Marmottan (Fra) a 63/100; 8. Gisin
(Svi) a 66/100; 9. Brignone a 73/100;
10. Rebensburg (Ger) a 76/100. Rit. I
manche: Marsaglia. N.p. II manche:
Karbon.
Coppa del Mondo (finale): 1. Fenninger
(Aut) 1371; 2. Riesch (Ger) 1180; 3. Gut
(Svi) 1101; 18. N. Fanchini 376.
Coppa gigante (finale): 1. Fenninger
(Aut) 518;
2. Lindell-Vikarby (Sve) 492; 3. Pieti-
lae-Holmner (Sve) 339; 9. Brignone
222.
SLALOM UOMINI: 1. Hirscher (Aut)
20774; 2. Neureuther (Ger) a 76/100;
3. Matt (Aut) a 108; 4. Gross a 190; 5.
Larsson (Sve) a 222; 6. Baeck (Sve) a
228; 7. Moelgg a 246; 8. Thaler a 249;
9. Pinturault (Fra) a 277; 10. Kostelic
(Cro) 290. Rit. I manche: Dopfer (Ger).
Rit. II manche: Raich (Aut), Miller (Usa)
Coppa del Mondo (finale): 1. Hirscher
(Aut) 1222; 2. Svindal (Nor) 1091; 3.
Pinturault (Fra) 1028; 14. Innerhofer
438; 15. Fill 432.
Coppa slalom (finale): 1. Hirscher (Aut)
565; 2. Neureuther (Ger) 550; 3. Kri-
stoffersen (Nor) 454; 4. Thaler 351.
risultati
Ha conquistato
2 medaglie iridate
Denise Karbon, 33 anni, di
Castelrotto (Bz). Ha esordito
in Coppa del Mondo il 6
gennaio 1998 a Bormio. Ha
vinto 6 giganti di Coppa del
Mondo (in totale 16 podi), nella
specialit ha conquistato la
medaglia dargento ai Mondiali
di St. Moritz 2003 e di bronzo
ad Are 2007; poi tre quarti
posti: slalom e gigante in Val
dIsere 2009 e in gigante a
Garmisch 2011.
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LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
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TUTTENOTIZIE & RISULTATI
SCHERMA COPPA DEL MONDO A TAUBER
Dream Team, che rullo
Limbattibilit continua
Battuta la Francia
in finale, le
azzurre del
fioretto centrano
il 3 successo su 3
Il Dream Team continua
la collezione di successi: a
Tauber (Ger) la squadra del
fioretto femminile azzurro ha
vinto la terza prova su tre di-
sputate in questa stagione.
Ciliegina sulla torta dopo la
doppietta nellindividuale di
sabato, con il successo di
Martina Batini e il secondo
posto di Elisa Di Francisca,
quarto centro su quattro tap-
pe di Coppa individuale fino-
ra disputate.
Super Arianna Errigo, Elisa
Di Francisca, Valentina Vez-
zali e Carolina Erba sono sta-
te come al solito impressio-
nanti: il successo in finale sul-
la Francia arriva per 45-31, le
avversarie dei turni prece-
denti (Portorico , Cina e Sud
Corea) hanno raccolto 72
punti in tre. E il Dream team
campione del mondo e olim-
pico in carica allunga la serie
vincente aperta agli Europei
di Zagabria 2013. La prossi-
ma settimana il fioretto fem-
minile torna in Italia per la
tappa di Torino, venerd con
le qualificazioni, sabato le fi-
nali individuali, domenica la
prova a squadre.
Fioretto uomini Azzurri gi
dal podio nel Grand Prix di-
Venezia. I migliori sono An-
drea Cassar e Giorgio Avola,
fuori ai quarti. Successo per
Jianfei Ma, che ha battuto
Cassar 15-14, mentre Avola
dopo aver superato campione
olimpico (Lei) e del mondo
(Chamley Watson) si arreso
a Kwak. Il l sudcoreano aveva
fermato Baldini agli ottavi
(15-14).
Sciabola Le azzurre della
sciabola sono seste ad Antal-
ya. Rossella Gregorio, Ilaria
Bianco, Irene Vecchi e Marti-
na Petraglia, battute ai quarti
dalla Polonia, hanno ceduto
alla Francia per il 5 posto.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Carolina Erba, Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca e Arianna Errigo BIZZI
RISULTATI
Fioretto donne a squadre a Tauber (Ger).
Finale: Italia (Errigo, Di Francisca, Vez-
zali, Erba) b. Francia 45-31; 3 posto:
Russia b. Sud Corea 36-28. Semifinali:
Italia b. Sud Corea 45-30; Francia b.
Russia 45-40. Quarti: Italia b. Cina 45-
28. Ottavi: Italia b. Portorico 45-14.
Fioretto uomini a Venezia. Finale: Ma (Ci-
na) b. Lefort (Fra) 15-4. Semifinali: Ma
(Cina) b. Choupenitch (R.Cec) 15-5; Le-
fort (Fra) b. Kwak (S.Cor) 15-8. Quarti:
Ma (Cina) b. Cassar 15-14; Kwak
(S.Cor) b. Avola 13-12. Ottavi: Kwak
(S.Cor) b. Baldini 15-14; Davis (Gb) b.
Aspromonte 15-8. Sedicesimi: Ayad
(Egi) b. Ingargiola 15-12; Ma (Cina) b. Tra-
ni 15-8.
Sciabola donne a squadre ad Antalya
(Tur). Finale: Usa b. Russia 45-44; 3 po-
sto: Ucrania b. Polonia 45-35. Semifina-
li: Russia b. Polonia 45-44; Usa b. Ucrai-
na 45-36. Quarti: Polonia b. Italia (Gre-
gorio, Bianchi, Vecchi, Petraglia) 45-40;
5 posto: Francia b. Italia 45-41.
ATLETICA SECONDO NELLA MEZZA, NON RINUNCERA ALLA MARATONA DI LONDRA
Paura Farah a New York
Svenuto dopo larrivo
Caduto dopo 8
km, il britannico
ha pagato lo
sforzo e il freddo.
Ora sta bene
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
STEFANO BOLDRINI
LONDRA
Lo sguardo spaventato,
la sedia a rotelle dopo i primi
soccorsi, labbraccio con la
moglie Tania. Le immagini
del britannico di origine so-
mala Mo Farah, oro a Londra
2012 nei 5.000 e 10.000, sve-
nuto subito dopo aver tagliato
il traguardo della mezza ma-
ratona di New York al secon-
do posto dietro al keniano Ge-
offrey Mutai, sono impressio-
nanti e sono state nella home
page dei principali siti inglesi
per buona parte della giorna-
ta. Mo Farah era caduto dopo
8 km mentre era in testa e per
recuperare ha costretto il suo
motore ad andare quasi fuori
giri. Il freddo ha fatto il resto:
Ora va meglio ha detto lat-
leta britannico , ma stata
dura. Quando sono caduto,
ho sentito un dolore forte. Mi
sono rialzato e listinto mi di-
ceva di abbandonare, ma non
volevo arrendermi. Il freddo
stato un nemico in pi.
Maratona Alla partenza, la
temperatura era di poco su-
periore a zero gradi. Adesso
torno in Kenya per allenarmi
due settimane. Sar regolar-
mente in gara alla maratona
di Londra del 13 aprile. Fa-
rah, soccorso immediata-
mente anche da altri corrido-
ri, ha chiuso la prova in
1h0107, appena 8 in pi
del record britannico sulla di-
stanza. La mezza di New York
stata la prima prova soste-
nuta da Mo nel 2014.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Uomini. 1. G. Mutai (Ken) 1h0050; 2.
Farah (Gb) 1h0107; 3. Sambu (Ken)
1h0108; 4. Barrios (Mes) 1h0146; 5.
Nigusse (Eti) 1h0146; 7. Tegenkamp
1h0204; 10. Keflezighi 1h0253.
Donne: 1. Kipyego (Ken) 1h0831; 2.
Buzunesh (Eti) 1h0853; 3. Huddle
1h0904.
Mo Farah, 31 anni domenica prossima, soccorso a fine gara AFP
MARCIA A LUGANO
GIORGI, CHE 20 KM: 1H2729
Eleonora Giorgi, nella 20 km di marcia del
memorial Albisetti a Lugano (Svi), prova
del Challenge Iaaf, seconda a 4 dalla ci-
nese Liu Hong con 1h2729, terza presta-
zione italiana all-time eguagliata, a 20 dal
primato di Betty Perrone. Uomini. km 20:
1. Dmytrenko (Ucr) 1h2008; 2. Zelin Cai
(Cina) 1h2034; 3. Toth (Slk) 1h2047; 10.
De Luca 1h2324; 22. Paris 1h2615. Don-
ne. km 20: 1. Liu Hong (Cina) 1h2725; 2.
Giorgi 1h2729; 3. Drahoteva (R.Ceca, jr)
1h2813; 17. Trapletti 1h3611; 25. Bec-
chetti 1h4029; 27. Pruner 1h4107.
MEZZA DI LISBONA
STRANEO 6
a
:1H0947
Valeria Straneo, con 1h0947, 6
a
(prima
europea) alla mezza di Lisbona, test per i
Mondiali di specialit di Copenaghen. Uo-
mini: 1. Muchiri (Ken) 5958; 2. S. Kipruto
(Ken) 1h0017; 3. E. Chebii (Ken) 1h0050.
Donne: 1. W. Debele (Eti) 1h0848; 2. J.
Jelagat (Ken) 1h0848; 3. F. Chepchirchir
(Ken) 1h0851; 6. Straneo 1h0947.
IPPICA
LA PARTENZA DEL GALOPPO MILANESE E I GP DEL TROTTO
San Siro: pubblico e Priore ok
Padova: Linda ferma Mack
(e.lan.) Inizia con il botto la
stagione 2014 del galoppo milanese.
Per i quasi cinquemila paganti, che
da molti anni ormai non si vedevano
pi a San Siro a inizio riunione, e
soprattutto per lo spettacolo delle
corse, tutte ben assortite e riuscite.
La corsa-evento era il Premio
Apertura, storico handicap sul miglio
per cavalli di quattro anni ed oltre,
con cui dal 1921 sinaugura la
stagione. Vittoria per Indian Pacha,
portacolori di una grande famiglia
dellippica italiana, come quelle dei
Morazzoni, a tavolino dopo il
distanziamento di Prato Mariante,
primo a traguardo, per aver
danneggiato Distant Planet, quarto
alla fine, dietro Retour de Chat e
Spirit Dream. In primo piano per,
sul piano tecnico, cera il rientro del
vincitore del Gran Criterium, Priore
Philip, che, in coppia con Fabio
Branca, nel Calvairate non ha deluso
le attese, agendo come front-runner
e chiudendo davanti ad Adams e Sir
Gin. Targato Botti-Branca anche il
tradizionale Lodi Vecchio, vinto con
un fulminante cambio di passo ai
duecento finali da Dylan Mouth,
davanti a un ottimo Grey Greezly e
ad Alegro. Della grizzettiana
Finidaprest, per i colori della Rencati
infine la vittoria in coast to coast
nellErba, Commovente da ultimo il
Premio Maslogarth, dedicato al
cavallo-mascotte di San Siro morto
il mese scorso e vinto da King
Nelson, con Angelino Garbati in
premiazione.
A Padova Al Breda primo piano tra i
4 anni per Re Italiano Ur (da
Ganymede), in testa da un capo
allaltro e sorpresa nel Padovanelle.
Il favoritissimo Mack Grace Sm
rimasto chiuso allo steccato, ha
trovato lo spazio per correre solo ai
100 finali e non riuscito ad
agguantare la 9 anni Linda di Casei,
al sesto GP della carriera.
4 corsa - GPCitt di Padova - m 1640: 1 Re
Italiano Ur (Bellei) 1.12.7; 2 Royal Blessed;
3 Rufoli Lung; 4 Rincope Jet; Tot.: 3,91;
1,68, 1,76, 1,94 (18, 48) Trio: 153,76.
6 corsa - GP Padovanelle - m 1640: 1
Linda di Casei (Gocciadoro) 1.13.8; 2
Mack Grace Sm; 3 I Am Grif; 4 Per Amore
Gual; Tot.: ; 1,70, 1,30, 1,76 (11,15) Trio:
35,76.
OGGI QUINT A PALERMO Alla Favorita
(inizio convegno alle 15.25) scegliamo
Placidaz (17), Lanario Jet (16), Norton
Milar (10), Orsetta (20), Nuvolari Cub (19)
e Itaparica (5).
ANCHE Tr.: Follonica (14.45), Taranto
(15.05). Gal.: Compiegne (13.50).
TAEKWONDO
AL DUTCH OPEN DI EINDHOVEN
Il gran ritorno
di Molfetta
finisce ai quarti
Il ritorno sul quadrato di
Carlo Molfetta nelle +87kg al
Dutch Open di Eindhoven si
fermato ai quarti di finale,
contro liraniano Sajjad
Mardani, n.3 al mondo, che lo
ha sconfitto 5-4. Lolimpionico
azzurro, che tornava a
combattere per la prima volta
dopo il trionfo di Londra (582
giorni dopo) in precedenza
aveva battuto il tedesco
Daniel Habecker per ko nei
sedicesimi e poi il croato
Vedran Golec 7-5 negli ottavi.
Nessun altro azzurro senior
arrivato in zona podio, nella
stessa categoria di Molfetta,
il campione dEuropa Leo
Basile uscito al 1 turno col
19enne bielorusso Silla.
Cod il Dutch Open per lItalia
si chiude con due podi junior:
Giovanni Giorgi vincitore nei
-55 kg, e Lucilla Chimienti,
seconda nei -49 kg.
ATLETICA
LANCI: SECCI CRESCE
Con lItalia maschile sr terza dietro Russia e
Bielorussia, cos a Leiria (Por) nella Coppa
Europa invernali lanci: nel peso personale al-
laperto di Daniele Secci (18.98). Uomini. Pe-
so. Sr. I: 1. Lesnoy (Rus) 21.23. II: 1. Secci
18.98; 8. Dal Soglio 17.77. U. 23: 15. Del Gatto
15.63. Giavellotto. Sr. I: 1. Sirmais (Let)
81.60; 10. Bonvecchio 74.99. II: 4. Fent 69.71.
U. 23: 7. Fraresso 69.87. Donne. Disco. Sr: 1.
Robert-Michon (Fra) 64.20. U. 23: 7. Boaro
48.45. Martello. Sr. I: 1. Fiodorow (Pol)
72.70; 4. Salis 68.75. II: 7. Mariani 63.31. U.
23: 10. Massobrio 59.45.
TEST MEUCCI Daniele Meucci, in vista dei
Mondiali di mezza, a San Miniato ha parteci-
pato alla fase regionale dei 10.000 in pista,
chiudendo in 282872. Uomini. 10.000: 1. W.
Kibor (Ken) 282366; 2. Meucci 282872; 7.
Buttazzo 292721; 8. L. Dini 300055; 11. L.
Dini 303834.
NEL MONDO (si.g.) A Santiago (Cile), Gio-
chi sudamericani. Uomini. 400: Henriques
(Bra) 4503; De Sousa (Bra) 4509. Lungo:
Saladino (Pan) 8.16 (-0.5). A Sydney (Aus).
Uomini. 200 (+0.2): L. Merritt (Usa) 2042.
800: Solomon (Usa) 14595. 110 hs (+1.0): Oli-
ver (Usa) 1338. Triplo: Idowu (Gb) 16.57
(-0.1). Donne. 100 (+0.1)/200 (+0.4): Pearson
1129/2323. 5000: Cherono (Ken) 150407.
Disco: Samuels 65.18.
BASEBALL
COLABELLO E LIDDI (m.c.) Alex Liddi en-
tra nel finale del match vittorioso dei Chicago
White Sox coi Dodgers (5-4) con un turno in
battuta (0/1) e giocando prima esterno de-
stro, poi prima base. Dopo 12 gare e 14 turni
nel box ha 286 di media. Colabello (Minneso-
ta) intanto il decimo battitore Mlb nello
spring training a 400 in media battuta.
FOOTBALL
IFL (m.l.) Nel Weekend 3 gare della 2
a
giorna-
ta. Risultati: Seamen Milano-Ancona 30-14;
Torino-Rhinos Milano 35-0; Napoli-Bologna
13-12. Classifica: Torino, Parma, Napoli, Se-
amen Mi 2; Ferrara, Lazio, Bolzano, Berga-
mo, Bologna, Ancona, Rhinos Mi 0.
GHIACCIO
PISTA LUNGA A Heerenveen (Ola) lultima
giornata delle finali della Coppa del Mondo in
pista lunga. Uomini. 500 (II): 1. Smeekens
(Ola) 3478; 2. R. Mulder (Ola) 3489; 3. M.
Mulder (Ola) 3494; 13. Nenzi 2545; 16. Bosa
3574. Coppa: 1. R. Mulder 782; 20. Nenzi 185.
5000: 1. Bergsma (Ola) 61380; 2. Blokhuij-
sen (Ola) 61903; 3. Rumyantsev
(Rus)62506. Coppa: 1. Bergsma (Ola) 500;
26. Giovannini 34. Donne. 500 (II): 1. Fatkuli-
na (Rus) 3786; 2. Wolf (Ger) 3800; 3. Richar-
dson (Usa) 3804. Coppa: 1. Fatkulina (Rus)
960. 1000: 1. Wst (Ola) 11463; 2. Boer (Ola)
11492; 3. Van Beek (Ola) 11509. Coppa: 1.
Richardson (Usa) 555. Inseguimento a
squadre: 1. Olanda (Van Beek, Leenstra, De
Vries) 25965; 2. Polonia 30144; 3. Giappo-
ne 30438. Coppa: 1. Olanda 450; 11. Italia 71.
FIGURA Ai Mondiali jr di figura di Sofia, se-
conda tripletta russa femminile consecutiva.
Uomini. Finale: 1. (1.1.) Nguyen (Can) 217.06;
2. (7.2.) Pitkeev (Rus) 212.51; 3. (6.3.) Chen
(Usa) 212.03. Donne. Finale: 1. (1.1.) Radiono-
va (Rus) 194.29; 2. (2.2.) Sakhanovich (Rus)
182.13; 3. (3.3.) Medvedeva (Rus) 178.43.
GOLF
AD AGADIR Alejandro Caizares domina il
Trophe Hassan II (European Tour) con 269
colpi (62 68 69 70, -19). Al Golf du Palais Royal
(par 72), ad Agadir (Mar), rimonta finale con
un 66 (-6) di Edoardo Molinari, 25 con 283
(73 70 74 66, -5), Marco Crespi 48 con 288
(71 74 69 74, par).
HOCKEY GHIACCIO
EBEL (m.l.) In Ebel, dopo il Bolzano, in semifi-
nale (da domenica 23 anche Villach e Linz.
Gara-5 (su 7): Vienna-Villach 2-4 (serie 1-4);
Znojmo-Linz 1-7 (serie 1-4); Salisburgo-Dor-
nbirner 6-3 (serie 3-2).
HOCKEY IN LINE
SERIE A-1 (m.l.) Anche Padova e Monleale
ai playoff con un turno danticipo (gi qualifi-
cate Milano e Cittadella).17
a
di A-1: Vicenza-
Asiago 12-2; Milano-Cittadella 6-3; Cus Ve-
rona-Monleale 1-7; Molinese Pisa-Novi L.
7-4; Padova-Roma 11-1. Classifica: Milano
49; Padova, Monleale 34; Cittadella 33; Asia-
go 26; Molinese, Vicenza 25; Roma 8; Cus
Verona 6; Novi L. 4.
HOCKEY PRATO
DONNE (g.l.g.) Prima di ritorno: Cus Pisa-
Lorenzoni 1-0; Ferrini-Acea San Saba Roma
2-2; Cernusco-Amsicora 0-3; Villafranca-
Hcu Catania 0-1. Classifica: Hcu Catania 22;
Amsicora 16; Cus Pisa 14; Villafranca 13; Lo-
renzoni 10; Acea San Saba Roma 8; Ferrini 6;
Cernusco 0.
NUOTO
SJOESTROEM RECORD (al.f.) Ad Amiens
(Fra), Sarah Sjoestroem abbassa il record
svedese dei 400 sl a 40604 (4 t. 2014), bat-
tendo Hosszu e Muffat. Uomini: 200 fa Stra-
vius 15860. Donne: 100 sl Sjoestroem (Sve)
5365 (2 t. 2014), Heemskerk (Ola) 5422;
400 sl Sjoestroem (Sve) 40604, Hosszu
(Ung) 40790, Muffat 40863; 50 ra Nijhuis
(Ola) 3151; 200 fa/mx Hosszu (Ung) 21506,
21146.
SINCRO (al.f.) Linda Cerruti seconda nel so-
lo ai German Open di Bonn con 89 nel libero.
Terza la squadra (Bozzo, Callegari, Cattaneo,
Flamini, Perrupato, Pezone, Sala, Sgarzi) con
175.50 dietro Cina e Canada.
RUGBY
ITALDONNE K.O.
A Rovato, nellultimo turno del Sei Nazioni
donne, Italia-Inghilterra 0-24. Le azzurre
chiudono quarte con le vittorie su Galles e
Scozia. Italia-Inghilterra 0-24 (0-12). Mar-
catrici: p.t. 13 m. Scarratt, 33 m. Waterman
tr. Scarratt; s.t. 3 m. Keates, 30 m. Reed tr.
Scarratt. Italia: Furlan (36 s.t. Buongiorno);
Veronese (39 s.t. Bruno), Cioffi, Stefan, Silla-
ri; Rigoni (20 p.t. Magatti), Barattin; Gaudino,
Arrighetti (10 s.t. Pantarotto), Este (36 s.t.
Campanini); Trevisan (34 s.t. Ruzza), Molic;
Ferrari (39 s.t. Ballarini), Bettoni, Coulibaly
(28 s.t. Cammarano). All. Di Giandomenico/
Scaglia. Altre: Francia-Irlanda 19-15; Galles-
Scozia 25-0. Classifica: Francia 10; Inghil-
terra 8; Irlanda 6; Italia 4; Galles 2; Scozia 0.
ECCELLENZA (r.ro.) Nel clou del 15 turno di
Eccellenza, Calvisano espugna Rovigo 6-18
(solo calci) dominando in mischia e lo affian-
ca in vetta. Risultati: R. EmiliaSan Don
1510; ViadanaPadova 1020; RovigoCal-
visano 618; Lazio-F. Oro 1733; PratoCapi-
tolina 7115. Classifica: Rovigo, Calvisano
54; Mogliano, Prato 41; Viadana 39; Padova
37; F. Oro 30; San Don 22; Lazio 17; R. Emilia
10; Capitolina 5.
CELTIC Recupero di Celtic: Ulster-Scarlets
26-13. Classifica: Leinster 59; Munster 58;
Ulster 55; Ospreys 46; Glasgow** 43; Scar-
lets 36; Dragons*, Edimburgo** 28; Conna-
cht 27; Cardiff 24; Treviso* 20; Zebre 18
(*una in meno; **due in meno).
SPORT INVERNALI
SALTO Uomini bloccati dal vento ai Mondiali
voli di Harrachov (R.Cec) e col podio delle pri-
me 2 manche valido per le medaglie indivi-
duali: 1. Freund (Ger); 2. Bardal (Nor), 3. Pre-
vc (Slo). Donne a Falun: 1. Takanashi (Gia)
228; 2. Ito (Gia) 218.3; 3. Kykkaenen (Fin),
207.4; 19. Insam 190.5; 30.E.Runggalndier
89.1; 42. Malsiner 74; 47. Demetz 70.9. Annul-
lata la seconda prova, la gara a squadre di
combinata nordica e i voli a squadre.
SKICROSS Ad Are (Sve) skicross per la
Coppa del Mondo di freestyle. Uomini: 1.
Oheling (Sve), 2. Midol (Fra), 3. Niederer (Svi);
12. Castellaz; 23. Thanei.
TUFFI
AZZURRI (al.f.) Francesco DellUomo
(393.95) e Maicol Verzotto (391.75) si ferma-
no in semifinale dai 10 m alle World Series di
Pechino. Successo al cinese Yuan Cao sul
connazionale Qui Bo e il britannico Daley.
La vittoria di Priore Philip (F. Branca), 8 corse e 7 successi DE NARDIN
48
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

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n. 16: Corriere della Sera 1,67;
Gazzetta dello Sport 0,83; abbi-
nata 2,08.
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LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
49

ALTRI MONDI
SEGUITECI SU
@AltriMondiGazza
Il fatto del giorno
DI GIORGIO DELL'ARTI
gda@gazzetta.it
C un modo
per evitare
che la Crimea
si unisca
alla Russia?
Pi del 90% dei votanti al referendum
ha scelto di lasciare lUcraina. I due
Paesi mostrano i muscoli, la Ue parla
di sanzioni, ma lefficacia dubbia
Alcuni militanti pro-Russia festeggiano a Simferopoli, in Crimea,
per lesito del referendum per lannessione della regione a Mosca
_verso la secessione
La Crimea ha votato lan-
nessione alla Russia e labbando-
no dellUcraina, con una percen-
tuale bulgara: pi del 93%, in
base agli exit poll, confermati poi
dai primi scrutini nel corso della
nottata. Ha votato una percen-
tuale di elettori alta, prossima al
70%. Americani ed europei han-
no subito fatto sapere che, per lo-
ro, il referendum illegale. La
Casa Bianca ha previsto che la
secessione della Crimea dal-
lUcraina e ladesione alla Russia
avr per Putin costi crescenti.
Van Rompuy e Barroso, a nome
dellEuropa, hanno confermato
che il risultato della consultazio-
ne non sar riconosciuto. Hol-
lande e Renzi, a loro volta, han-
no parlato di consultazione ver-
gognosa e illegale. Mosca invece
rispetter la scelta degli abitan-
ti della Crimea la cui volont
viene espressa nel pieno rispetto
delle norme del diritto interna-
zionale. Il Parlamento di
Crimea aveva gi votato per la
secessione. Per mostrare che non
ci sono trucchi, ieri il voto di cia-
scun elettore stato deposto in
enormi urne trasparenti.
1
Scoppier la guerra?
Kiev e Mosca si sono accorda-
te per una tregua fino al 21 mar-
zo. Vale a dire: fino a venerd
non succeder niente. Per, in
base agli accordi che permetto-
no a Mosca di ancorare le sue
navi a Sebastopoli, i russi non
potrebbero tenere in Crimea
pi di 12.500 soldati. Secondo
Ihor Tenyukh, ministro della
Difesa ucraino, i soldati spediti
sarebbero adesso, invece, 22
mila. Truppe di Putin stazione-
rebbero nella regione di Kher-
son, al confine con la Crimea. Si
segnalano anche incidenti, con
morti, nella zona russofona del-
lUcraina orientale.
2
Che cosa pu fare lOcci-
dente?
Le sanzioni, si dice. Soprat-
tutto congelare i conti esteri
degli oligarchi, dei quali Putin
s lamentato pi volte. Ci si
immagina che, privati dei loro
soldi, gli oligarchi arrabbiati
rovescino lo zar. unidea
un po troppo schematica e le
sanzioni sono una pratica dub-
bia. LEuropa traffica molto
con Mosca, mercato di sbocco
alternativo alla Cina. Per
esempio, i tedeschi: il loro fab-
bisogno di gas coperto per il
40% da Putin, i loro scambi
con la Russia sono passati da
58 miliardi di euro (2010) a 77
(2013), le esportazioni tede-
sche di macchine utensili ver-
so Mosca sono cresciute del
22%, la chimica del 13%, il
materiale elettronico del-
l11%, la Bmw ha uno stabili-
mento a Kaluga dove si fabbri-
cano 300 mila vetture, la Sie-
mens vende a Putin i treni su-
per vel oci . Che ef fetto
avrebbero su questo giro daf-
fari le sanzioni? La Francia e
lItalia hanno problemi analo-
ghi. Le sanzioni sono una pa-
rola, si direbbe, buona per la
propaganda di Obama che
spera, in un solo colpo, di met-
tere in difficolt Russia e Unio-
ne europea. possibile invece
che la tattica migliore sia pro-
prio quella di star fermi.
3
In che senso?
La Crimea non finanzia-
riamente autosufficiente, Kiev
le passa ogni anno 794 milioni
di euro. Calcoli tra le entrate e
le uscite della penisola, in caso
arrivassero i russi, dicono che
il saldo negativo per Mosca sa-
rebbe di due miliardi lanno:
nella nuova provincia biso-
gner portare lacqua, costrui-
re le centrali elettriche, tirar
su un ponte sullo stretto di
Kerch. E va messo in conto un
periodo di crollo del turismo
durante la fase della guerra
fredda e della militarizzazio-
ne. La Crimea ospita ogni an-
no sei milioni di villeggianti,
discendenti popolari dei nobi-
li di Cechov. La Russia non ha i
mezzi per investimenti cos
importanti. Questanno il suo
bilancio si chiuder con sei
miliardi e mezzo di passivo.
4
Ha comunque titolo lOcci-
dente per imporre le sanzioni
o un altro tipo di rappresaglia?
Non direi troppo. Intanto
tutto cominciato per le mene
europee di portare lUcraina
nellUnione. E poi come ci si
contrappone, giuridicamente,
a un paese che ha rovesciato
con una rivolta di piazza il
presidente regolarmente elet-
to? Evanescenti anche le con-
testazioni al referendum della
Crimea e alla sua determina-
zione di consegnarsi alla Rus-
sia: Putin ha protestato vibra-
tamente quando il Kosovo s
proclamato indipendente dal-
la Serbia, ma lOccidente quel-
la volta ha fatto spallucce.
Leggo di ragionamenti assai
capziosi che vorrebbero trova-
re delle differenze tra questa
situazione e quella. Io non ce
le vedo. E ricordo che hanno
applicato il principio di auto-
determinazione anche gli abi-
tanti del Sud Sudan rispetto al
Sudan. La vera novit, in ter-
mini di geopolitica, sarebbe
invece unaltra.
5
Quale?
Se la Crimea diventasse
russa sarebbe la prima volta,
in questo dopoguerra, che uno
Stato costretto a cedere un
pezzo del suo territorio a un
altro. Queste pratiche sono
andate di moda fino alla met
del Novecento, ma dopo non si
sono verificate pi. In un certo
senso, sarebbe una specie di
ritorno, magari non troppo si-
gnificativo, alla diplomazia di
un tempo.
A
VENEZUELA
ANCORA
SCONTRI
S
Fallito
lultimatum
di Maduro
Lultimatum
lanciato sabato
sera agli
studenti dal
presidente
venezuelano
Nicolas Maduro
(nella foto) a
sgombrare la
piazza non
servito. Anzi.
Non ce ne
andremo!
stata la risposta
cui seguita
unaltra, lenne-
sima, giornata
di tensione a
Caracas. Ieri
nel mirino delle
proteste la
cubanizzazione
del Venezuela,
cio lingeren-
za dellAvana.
Ma sullo sfondo
c e cera il
duro ultimatum
di Maduro che
ha chiesto agli
studenti di
liberare la plaza
Altamira,
simbolo delle
proteste anti-
chaviste che da
settimane
infiammano
il Paese
notizie
Tascabili
Grillo si scatena pensando al voto
Se M5S vince in Europa
vanno sciolte le Camere
Beppe Grillo allassalto della Ue. Se al voto
europeo, che anche un voto nazionale, il M5S si
affermer come primo gruppo italiano - si legge nel
suo blog -, Napolitano non potrebbe pi tirare a
campare con giochi di palazzo, dovrebbe sciogliere
le Camere e indire nuove elezioni. E ancora:
Chiederemo leliminazione immediata del Fiscal
Compact e lemissione di eurobond, se la Ue rifiuter
usciremo dalleuro. Intanto Alfano difende il suo
Ncd: Se non ci fossimo stati noi ci sarebbe stato un
governo di sinistra che avrebbe travolto le istanze,
i valori e le politiche sociali di centrodestra.
Nel weekend torna pioggia al Nord
La primavera in anticipo:
fino a venerd bel tempo
con punte di 22-24 gradi
Bel tempo con temperature miti per gran
parte della settimana mentre nel prossimo
weekend previsto il ritorno delle piogge
al Nord per larrivo della prima perturbazione di
primavera. Questo clima un po strano dovuto
ad un vasto campo di alte pressioni che si
impadronito di mezza Europa: continuer a
mantenere lontane le perturbazioni ma porter
una fase di bel tempo dalle Alpi alla Sicilia.
Nel dettaglio, oggi la giornata pi calda al
Centronord, con temperature ben al di sopra
della norma, oltre i 20, con punte fino a 22-24.
Su un treno della Circumvesuviana
Irpinia, neonato di 3 giorni
abbandonato in una busta
Era allinterno di una busta della spesa, una
di quelle di tipo rigido. Tre, o al massimo quattro,
giorni di vita, avvolto in una piccola coperta di lana.
Carnagione chiara, nessun segno particolare e vicino
un pezzo del cordone ombelicale in essicazione:
stato lasciato, e non si sa ancora da chi, in un vagone
dei treni della Circumvesuviana. La scoperta stata
fatta nel primo pomeriggio di ieri dal capotreno nella
stazione di Baiano, nellAvellinese, che a fine corsa
aveva fatto un giro nelle carrozze. Il neonato sta bene,
ma stato comunque trasferito in via precauzionale
allospedale San Giuseppe Moscati di Avellino.
Oggi caldo in tutta Italia, con punte fino a 24 gradi ANSA
CAMPIONATOITALIANO
| A1PALLANUOTO
ALBODORO
COPPAITALIA
1970 CC Napoli
1974 Pro Recco
1976 RN Florentia
1985/86 Pescara
1987 CN Posillipo
1988 RN Arenzano
1989 Pescara
1990/91 RN Savona
1992 Pescara
1993 RN Savona
1998 Pescara
2005 Bissolati Cremona
2006-11 Pro Recco
2012 AN Brescia
2013 Pro Recco
MARTED 18 MARZO COPPAITALIAMASCHILE SEMIFINALI
Brescia Piscina di Mompiano 18:00 PRO RECCO DOOA POSILLIPO
Brescia Piscina di Mompiano 19:30 AN BRESCIA RN BOGLIASCO
MERCOLED 19 MARZO COPPAITALIAMASCHILE FINALI
Brescia Piscina di Mompiano 17:30 FINALE TERZO POSTO
Brescia Piscina di Mompiano 19:00 FINALE PRIMO POSTO
MARTED 18 MARZO WORLDLEAGUE FEMMINILE - QUINTAGIORNATA
Budapest Piscina Nyeki Imre 18:20 UNGHERIA ITALIA
MARTED 18 MARZO
MERCOLED 19 MARZO
COPPA ITALIA MASCHILE - SEMIFINALI
COPPA ITALIA MASCHILE - FINALE
DOOA
POSILLIPO
PRO
RECCO
vs
RN
BOGLIASCO
AN
BRESCIA
vs
DIRETTA ALLE 18:00
DIRETTA ALLE 19:00
DIRETTA ALLE 19:30
50
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014

FIRMA DEL CORRIERE
morto Cesare Segre
filologo e saggista
morto ieri a Milano allet
di 85 anni Cesare Segre (nella
foto), importante filologo e critico
letterario. Noto anche come
teorico della semiologia e
saggista, Segre era una firma del
Corriere della Sera. Originario di
Verzuolo (Cuneo), stato docente
di filologia romanza alle universit
di Torino, Trieste e di Pavia, dove
diventato ordinario della materia.
Segre faceva parte anche
dellAccademia della Crusca.
ALTRI MONDI
PROTESTE A LONDRA
Will e Kate, la casa
costa un milione in pi
Un milione di sterline
si sta per aggiungere al conto
per la ristrutturazione
dellappartamento di William e Kate
a Kensington Palace. quanto
si legge sul Sunday Mirror,
secondo cui sono gi stati spesi
1,1 milioni di pound - soldi pagati
dai contribuenti - nei lavori per la
casa con cinque camere da letto
che ospita i duchi di Cambridge
e il principe George. E gi gli anti-
monarchici protestano.
Combatte lo stress
Smettere di fumare
fa bene a tutto
Anche allumore
Smettere di fumare non
solo fa bene alla salute ma fa bene
allumore: quanto emerso da
uno studio pubblicato sul British
Medical Journal dai ricercatori
dellUniversit di Oxford,
dopo avere analizzato
26 studi sullargomento e valutato
la salute mentale dei fumatori
prima di smettere e dopo sei
mesi. risultato che quando
si smette si prova meno ansia,
depressione e stress. quindi
sbagliato pensare allastinenza da
fumo come a una decisione che
provoca soltanto nervosismo.
necessario reimparare a gestire
le proprie emozioni e i propri
conseguenti comportamenti senza
avere la stampella della sigaretta.
Merito di un composto
Dentro agli spinaci
c il segreto
per perdere peso
Un composto, denominato
Tilacoide, contenuto negli spinaci
e scoperto dai ricercatori dellUni-
versit di Lund, mostra la capacit
di ridurre lappetito, rallentando la
digestione dei grassi e producen-
do un senso di saziet pi prolun-
gato nel tempo. Laspetto curioso
che bisogna schiacciarli e centri-
fugarli, affinch liberino la sostan-
za. Una volta introdotti nellintesti-
no crasso, gli ormoni della saziet
vengono rilasciati e inviati al
cervello, che ci avverte che non
necessario mangiare ancora.
Il composto stato testato su
15 volontari che hanno mostrato
nel sangue livelli molto pi alti
di ormoni della saziet e valori
pi stabili di glucosio ematico.
Da inserire nelle narici
Un filtro speciale
per ridurre
il rischio allergie
Con la primavera arrivano
anche le seccanti allergie, che
causano non pochi fastidi a naso
e gola. Problemi che potrebbero
essere risolti grazie a un
dispositivo messo a punto dai
ricercatori danesi della Aarhus
University. La creazione,
denominata Rhinix, un filtro, di
dimensioni non pi grandi di una
lente a contatto, che va inserito
nelle narici. Il suo scopo quello
dintrappolare le particelle nocive,
come le graminacee, affinch
non arrivino alle vie respiratorie.
Gli studi, i cui risultati sono stati
pubblicati sul Journal of Allergy
and Clinical Immunology, dimo-
strano che questo nuovo rimedio
pu ridurre del 75% dei sintomi.
tutta
Salute
DI MABEL BOCCHI
RIVELAZIONE IN MALESIA
Laereo sparito:
giallo sulle ultime
parole del pilota
Tutto bene, buonanot-
te. Lultima comunicazione del
pilota del Boeing 777-200 con
la torre di controllo, rivelata ieri
dalle autorit malesi, infittisce
il mistero sullaereo della
Malaysian Airlines scomparso
con 239 persone a bordo.
La comunicazione sarebbe
avvenuta 10 minuti dopo lo
spegnimento manuale del
transponder e del sistema di
comunicazione Acars (per cui
richiesta unalta conoscenza
tecnica). Le indagini sono
entrate in una nuova fase: si
scava nelle vite dei piloti e dei
passeggeri, mentre sono ormai
25 i Paesi coinvolti nelle ricer-
che. Ha colpito, ad esempio,
lattivismo politico, ai limiti del
fanatismo, del pilota, partito
poco dopo aver assistito in
tribunale alla condanna a 5
anni del leader dellopposizione
malese Anwar Ibrahim, di cui
era un fervente sostenitore.
Appurato il dirottamento e il
cambio di rotta verso ovest del
jet rimasto in volo per altre 7
ore, fioriscono altre ipotesi:
per il Sunday Telegraph, si
indaga sulle dichiarazioni di
Sajid Badat, un britannico
condannato nel 2005 per
terrorismo, che ha affermato di
aver consegnato in Afghanistan
una scarpa esplosiva a dei
malesi, di cui uno era un pilota.
A
PREGHIERE
DEL PAPA
S
Siamo
vicini ai
passeggeri
Una preghiera
per i passeggeri
e per lequipag-
gio dellaereo
della Malesia e
per i loro
familiari
stato rivolto
ieri da papa
Francesco al
termine
dellAngelus in
piazza San
Pietro.
Siamo vicini a
loro, in questo
difficile
momento.
Dopo lAngelus,
Bergoglio ha
rivolto una serie
di saluti, tra cui
alle scuole di
tante parti
dItalia e di altri
Paesi, e alla
Comunit Papa
Giovanni XXIII,
fondata da Don
Oreste Benzi,
che venerd
guider in una
speciale Via
Crucis a Roma
La Difesa ripensa agli F35
Potremmo anche ridurli
Il ministro Pinotti: Venderemo 385 caserme. E Renzi oggi vede la Merkel
ELISABETTA ESPOSITO
ROMA
da tempo uno degli ar-
gomenti pi discussi e delicati
del Paese. Perch per buona
parte dei politici, ma soprat-
tutto dei cittadini, i soldi che
lItalia spende per i cacciabom-
bardieri della sua Aeronautica
andrebbero investiti altrove.
Adesso, per la prima volta, dal
Ministero della Difesa arriva
unapertura in questa direzio-
ne. Sugli F35 ha infatti det-
to il ministro Roberta Pinotti,
intervistata da SkyTg24 le-
cito immaginare che si possa
ripensare, si possa ridurre, si
possa rivedere. Una questio-
ne dunque che va riconsidera-
ta con lidea di poter tagliare le
spese, partendo dallordine di
acquisto di 90 aerei previsto al
momento. Il ministro ha poi
aggiunto: Bisogna chiedersi:
vogliamo unAeronautica? Che
tipo di difesa desideriamo,
quale tipo di protezione ci pu
servire? C un impegno as-
sunto dal governo con il Parla-
mento, aspettiamo la fine del-
lindagine conoscitiva che at-
tualmente in corso per prende-
re una decisione.
Caserme in vendita La Pinotti
ha precisato quindi che i tagli
non riguarderanno solo gli
F35 (che nellimmaginario
collettivo sono cacciabombar-
dieri e fanno pensare a velivoli
di aggressione): Ho usato tre
verbi: ripensare, rivedere e ri-
durre e saranno applicati a tut-
ti i programmi di spesa. Ad
esempio, passeremo da qui al
2024 da 190mila soldati com-
plessivi a 150mila e gi nei
prossimi anni arriveremo a
170mila; ridurremo da 30mila
a 20mila unit il personale ci-
vile della Difesa; chiuderemo
385 caserme e presidi. Entro
un mese, porter il provvedi-
mento in Cdm e attiver una
task force per le dismissioni.
Inevitabile parlare poi dei ma-
r: Serve una linea forte: La-
torre e Girone non possono es-
sere giudicati in India, verreb-
be messo in discussione lo sta-
tus di tutti quei militari, non
solo italiani, che partecipano a
missioni fuori dai propri confi-
ni. Per questo vogliamo inter-
nazionalizzare la questione.
Renzi e i somari E a propo-
sito di politica internazionale,
oggi Matteo Renzi sar a Ber-
lino per vedere Angela Me-
rkel: Se lItalia fa lItalia non
deve avere paura di nessuno
ha detto il premier al Tg5 . Se
abbiamo fatto degli errori sia-
mo pronti a rimediare, ma non
siamo gli alunni somari da
mettere dietro la lavagna.
RIPRODUZIONE RISERVATA
LItalia ha
gi effettuato
un ordine
per lacquisto
di 90 F35:
ogni caccia-
bombardiere
monoposto
ha un prezzo
che varia dai
99 ai 106,7
milioni di euro
ANSA
A ROMA LALLARME DA UNO DEI DUE BAMBINI
Uccide la moglie
a martellate
davanti ai figli
Mamma non si muove, correte ad aiutar-
la. il grido di disperazione lanciato a una zia
da uno dei due gemellini di 9 anni, testimoni ieri
mattina dellennesima violenta lite tra genitori,
questa volta sfociata in tragedia. Accecato dal-
lira per una separazione che proprio non riusci-
va a mandare gi, il marito, Eraldo Marchetti,
53enne sottufficiale dellAeronautica, ha affer-
rato il martello e ha colpito in testa lex moglie,
Maria Manciocco, 47enne insegnante di asilo,
fino a sfondarle il cranio, davanti agli occhi dei
loro bambini. Poi ha lasciato il corpo della don-
na esanime in una pozza di sangue ed andato a
costituirsi dalla polizia. Ecco la mattina di ordi-
naria follia a Segni, piccolo comune alle porte di
Roma: Era una bella donna e lui probabilmente
era molto geloso, hanno detto i vicini, incredu-
li. Tra laltro, in passato la donna aveva anche
denunciato i metodi violenti del marito acuiti
dal momento delicato che stavano vivendo. Poi
ieri linimmaginabile: poco dopo le 9, Marchetti
era tornato a casa per prendere le ultime cose.
La discussione sulla separazione avviata 7-8 me-
si fa degenerata finendo nel sangue, davanti ai
due gemelli. Ho ucciso mia moglie, ha poi det-
to ai poliziotti che ha subito raggiunto con le ma-
ni ancora sporche di sangue. Nel frattempo uno
dei figli aveva preso il telefono e avvertito in la-
crime la zia. Ma stata inutile la corsa del 118.
La polizia nella casa di Segni (Rm), luogo dellomicidio
LUNED 17 MARZO 2014 LA GAZZETTA DELLO SPORT
51

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Alta presslone ln ulterlore consolldamento sull'|talla
con sole da Nord a Sud, salvo poche nubl sparse
sulla Llurla e al Nordest e locall foschle o nebble
mattutlne sulla Sardena sudoccldentale. Locall
plovaschl sul rlllevl calabresl.
0n po' plu dl nubl con lsolatl plovaschl sulla
Llurla. Sempre bel tempo e sole prevalente sul
resto del terrltorlo salvo foschle o nebble sulle
planure centro orlentall del Nord. llma sempre
radevole, prlmaverlle pratlcamente ovunque.
lell nuvolosl o parzlalmente nuvolosl al Nord e
sulle aree tlrrenlche, con deboll ploe posslblll
soprattutto tra Llurla e alta Ioscana. Poco o
parzlalmente nuvoloso sul resto della penlsola.
Iemperature masslme ln leera dlmlnuzlone.
ALTRI MONDI
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IJ.JJ T0RlN0 - NAP0Ll
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S|] Sape|Ua|c|c, S|] Ua|c|c 2,
HP Ua|c|c
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S|] Ua|c|c I, HP Ua|c|c
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VER0NA - lNTER
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Lo Bport ln tv: lnohlaro, sul satelllte e sul dlgltale terrestre
Oroscopo
LE PAGELLE
Gazzetta.it
Antonio Cassano
protagonista a San Siro:
non ha pi la maglia del
Milan e neanche quella
dell'Inter, ma la sua
doppietta letale e lancia
il Parma. Un giocatore
cos il commissario
tecnico azzurro, Cesare
Prandelli, deve
convocarlo per il
Mondiale in Brasile?
Prevalgono i s: votate
SONDAGGIO
Il c.t. Prandelli
deve chiamare
questo Cassano?
www.gazzetta.it
DI ANTONIO CAPITANI
21/4 - 20/5
Toro 6
Lo zebedeo un po
saccascia. Perch
dovete occuparvi di
minuzie, dettagli e
magari burocrazia. E
c pure una fornicatio
minimal.
21/5 - 21/6
Gemelli 8
IL MIGLIORE.
Incontri, news,
sviluppi ottimi
fanno iniziare bene
la settimana. E
questo vi incentiva.
Un po (tanto)
anche suinamente.
21/3 - 20/4
Ariete 6
Ci sono pi falsi allarmi
che guai veri nellaria.
Ergo: evitate la visione
sfigocentrica
dellesistenza: a tutto
si rimedia. Scarsit
suine.
22/6 - 22/7
Cancro 5,5
Gli zebedei fanno su e
gi come gli yo yo.
Perch tutto sembra
remarvi contro. O
perch casa e famiglia
stancano. Stop
sudombelicale.
23/7 - 23/8
Leone 7+
Potete pilotare con
successo lavoro, p.r.,
viaggi e colloqui. E
risultare pure pi
simpatici. In giro qua e
l potreste anche
fornicar.
24/8 - 22/9
Vergine 7
La Luna vi fa
incassare, spendere e
investire bene. Diversi
obiettivi vengono
raggiunti, ma siete un
po una palla: evitate.
Brio suino.
20/2 - 20/3
Pesci 6
Scegliete con cura i
vostri confidenti e
tutelate i vostri
interessi economici.
Lavoro ni, sudombelico
magnifico, ma troppo
munifico.
22/12 - 20/1
Capricorno 6-
Tante cose
sincagliano. Ma
autorevolezza e
strategia possono
farvi limitare i danni.
Fornicazione assente.
O di scarsa qualit.
21/1 - 19/2
Acquario 7,5
Viaggi, new business,
trasferte e tutto
quanto fa
movimento, anche
suinissimo, favorito.
Lavoro ok, sfigolagne
in diminuzione.
23/11 - 21/12
Sagittario 7
La Luna alimenta un
mood fiducioso
(vostro) che favorisce
il successo, specie nel
lavoro. E pure le
aspettative suine
vengon premiate.
23/10 - 22/11
Scorpione 6-
Anche se la gente vi
stima, vi sentite
probabilmente soli. E
lavoro, amore e
attivit suina eccitano
come una sciatica.
Passer, tranqui.
23/9 - 22/10
Bilancia 7,5
La settimana inizia
con un recupero
dimmagine, di soldi, di
posizioni. E vi fa
risolvere tante cose.
Fornicazione muy
piccantina.
FABIO FOGNINI
Il tennista italiano
nato a Sanremo il 24
maggio 1987. Al torneo
di Indian Wells stato
sconfitto agli ottavi
dallucraino Alexandr
Dolgopolov.
Gol incredibile e
fortunoso nel campionato
giordano. Motaz Salhani,
calciatore siriano dellAl-
Wehdat di Amman nella
partita contro l'Al-
Ramtha, in corsa vede il
pallone veleggiare dalle
sue parti e lo colpisce
con una sorta di
scorpione,
sorprendendo il portiere
fuori dai pali. Imperdibile
VIDEO
Incredibile rete:
tacco da 30 metri
in Giordania
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11,29 - con Sbottonati Violetta 3,80 - con DVD
Sampei N. 6 11,29 - con libro Un Amore sulla
Pelle- Inter/Milan 14,29 - con Pocket boxFamily
3,80 - con Le Grandi Storie Disney N. 9 9,29 -
con DVD NBA History N. 9 12,29 - Le ricette di
Master Chef N. 10 9,29 - con English da Zero N.
12 11,29 - con La Grande Boxe N. 15 11,29 - con
Supereroi il Mito N. 18 11,29 - con Robot Collec-
tion N. 12 14,29 - con Manara, maestro dellEros
N. 21 12,29 - con I Love Italia N. 25 5,29 - con
DVD Holly e Benji N. 26 11,29 - con DVD Ken il
GuerrieroN. 29 11,29 - con Ferrari Build Up N. 19
11,29 - con Lucky Luke N. 34 5,29 - con Lam-
borghini Collection N. 37 14,29 - con Passione
RallyN. 4814,29 -con Michel Vaillant N. 674,29
PROMOZIONI

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52
LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNED 17 MARZO 2014