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Le leggi londamenLali della chimica parLe seconda leggi di DalLon, Cay-Lussac e di Avogadro

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Versc iI mcdeIIc atcmicc di DaItcn
l chimici del Lempo, siamo alla line del 17OO, erano alla ricerca di una giusLilicazione
di quanLo emergeva dalle prime due leggi londamenLali. inlaLLi ci che serve per spiegare un
lenomeno non una legge, bens un modello. Che cosa si inLende con il Lermine lee' E
con il Lermine mcdellc' Come si gia avuLo modo di dire, LraLLando l'argomenLo in lisica, la
legge spiega il come, ma non il perche, la legge riproduce il lenomeno descrivendolo, ossia
meLLendo in risalLo una regolariLa della naLura, ma non in grado di giusLilicarlo ne di
prevederne luLuri sviluppi o possibili risulLaLi. Per Lrovare la giusLilicazione del lenomeno si
deve, invece, ralligurare la realLa aLLraverso una rappresenLazione, un modello per l'appunLo
verilicando che la sua applicazione riesca a dare la spiegazione del lenomeno sLesso.
Nell'enciclopedia 1reccani si Lrova alla voce modello. . nel linguaggio scienLilico,
cosLruzione schemaLica, puramenLe ipoLeLica o realizzaLa maLerialmenLe, di origine anche
inLuiLiva, con cui viene rappresenLaLo globalmenLe o solLanLo in parLe l'oggeLLo di una
ricerca." Come si vede, quindi, il modello da ricercare in quesLo caso una rappresenLazione
della realLa microscopica linalizzaLa a giusLilicare le modaliLa con cui la naLura assembla i vari
elemenLi a lormare i composLi. Ad esempio chiaro che il rapporLo di combinazione
deLerminaLo da ProusL legaLo ad una concezione discretc della realLa e non ccntinuc. La
prima delinizione indica che suddividendo la maLeria in parLi sempre pi piccole si giunge ad
una dimensione che non pi scomponibile, menLre in base alla seconda sempre possibile
suddividere con conLinuiLa la maLeria senza che si arrivi ad una enLiLa indivisibile. E' un po'
quello che capiLa con il piano inclinaLo e le scale. se si vuole raccordare due piani lo si pu
lare o con una scala composLa da diversi gradini o da un piano inclinaLo. La prima modaliLa
esemplilica il laLLo che la naLura discreLa. inlaLLi per raggiungere il piano superiore posso
procedere solo passando per le quoLe deliniLe dai
gradini (parLendo dallo O sar a +15 cm, poi a +3O
cm e cos via, ma non sar mai a +24,67 cm!!). ll
piano inclinaLo, invece, esemplilica il conceLLo di
sLruLLura conLinua. inlaLLi predisponendo il piano
inclinaLo Lra i due piani da raccordare, possibile
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sosLare a qualsiasi alLezza da Lerra, anche alla quoLa di + 24,67 cm prima indicaLa.
Alla line del 17OO, dunque, il chimico inglese |ohn DalLon inLraprese la ricerca di un
modello che losse in grado non solo di spiegare le conclusioni cui erano giunLi Lavoisier e
ProusL, ma che poLesse essere anche in grado di lornire spiegazioni su quesLioni che i due
avevano accanLonaLo in quanLo inspiegabili. in parLicolare sull'aspeLLo che due elemenLi si
legavano Lra loro con rapporLi di combinazione diversi dando origine a composLi diversi.
DalLon si rende conLo che la maLeria deve essere lormaLa da parLicelle cos piccole da
non poLer essere ne visLe ne LanLomeno maneggiaLe. ipoLizza allora che LuLLi gli elemenLi
siano cosLiLuiLi da parLicelle che lui chiama ctcmi |dal laLino ctmus, dal greco ctcmcs "indivisibile",
derivaLo dal Lema di Lemn "Lagliare", col prelisso a- privare|, come lece il lilosolo greco DemocriLo,
doLaLi di massa e volume e che inLeragendo Lra loro danno origine ai vari composLi.
La tecria atcmica di DaItcn
ll chimico inglese basa il suo modello su alcuni punLi.
La maLeria non e conLinua, ma e composLa da parLicelle che non possono essere
ulLeriormenLe divisibili ne Lraslormabili. gli aLomi.
Cli aLomi di un qualsiasi elemenLo sono LuLLi uguali Lra loro e hanno la sLessa massa,
menLre gli aLomi di elemenLi diversi hanno massa e proprieLa dillerenLi.
Cli aLomi di un elemenLo non possono essere converLiLi in aLomi di alLri elemenLi.
Le reazioni chimiche avvengono Lra aLomi inLeri e non Lra lrazioni di essi ovvero gli
aLomi di un elemenLo si combinano solo con numeri inLeri aLomi di alLri elemenLi.
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ln una reazione chimica Lra due o pi elemenLi gli aLomi, pur conservando la propria
idenLiLa, si combinano secondo rapporLi deliniLi dando luogo a composLi. Essi non
possono essere disLruLLi, ma si Lrasleriscono inLeri da un composLo all'alLro.
La Leoria di DalLon concorda perleLLamenLe con la legge di conservazione della massa.
DilaLLi, i punLi 1, 2, 3 implicano che in una reazione chimica gli aLomi rimangano invariaLi in
numero e in massa. Quindi la massa LoLale non subisce alcuna modilica quanLiLaLiva.
AlLreLLanLo conlorme alla ipoLesi aLomica di DalLon la legge di ProusL. ln base al punLo 4,
un composLo ha composizione cosLanLe, perche conLiene un numero lisso di aLomi di ogni
elemenLo. La Lerza argomenLazione, a sosLegno della sua Leoria, DalLon la porL
successivamenLe (18O8) con la legge delle proporzioni mulLiple, che conlerma i punLi 4 e 5
della sua ipoLesi aLomica. DilaLLi, osservando la reazione lra carbonio e ossigeno egli noLa
che a seconda delle condizioni ambienLali si lormano due composLi disLinLi, il primo
conLiene un aLomo di carbonio e un aLomo di ossigeno, CO, il secondo composLo conLiene
un aLomo di carbonio e due di ossigeno, CO
2
. l due composLi, l'ossido di carbonio e
l'anidride carbonica, o diossido di carbonio, hanno proprieLa lisiche e chimiche del LuLLo
diverse. L'ossido di carbonio velenosissimo, menLre il biossido meno pericoloso.
Dall'analisi dei daLi sperimenLali e alla luce del suo modello nasce la delinizione della Lerza
legge londamenLale della chimica.
La Iegge di DaItcn (1808)
ucndc due elementi recisccnc trc lcrc per dcre ccmpcsti diversi, mcntenendc ccstcnte lc
qucntitc di unc dei due, le qucntitc dell`cltrc stcnnc trc lcrc in rcppcrti esprimibili ccn
numeri interi e picccli
Nelle sue osservazioni dei composLi che si lormano Lra il carbonio e l'ossigeno egli
Lrova che manLenendo cosLanLe la quanLiLa del carbonio i pesi di ossigeno che danno i due
composLi prima ciLaLi sLanno Lra loro come numeri inLeri piccoli. Per lare un esempio pi
signilicaLivo della legge delle proporzioni mulLiple (cos anche noLa la legge di DalLon) si
veda il prospeLLo successivo dove sono elencaLi i composLi Lra l'azoLo e l'ossigeno. come si
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pu noLare nell'ulLima colonna si leggono i rapporLi Lra le quanLiLa di ossigeno che
reagiscono con una quanLiLa lissa (qui assunLa pari a 63,63 g) di azoLo.
Nella colonna A sono elencaLi i vari composLi che l'azoLo (N) in grado di lormare
combinandosi con l'ossigeno. Nelle colonne 8 e C sono riporLaLe le percenLuali di
composizione dei due elemenLi nei vari composLi. si ricorda che il signilicaLo di percenLuale
anche la quanLiLa in grammi di un elemenLo che ci sono in 1OO g di composLo. Nella
colonna D viene laLLa quesLa considerazione. se si vuole che la quanLiLa di azoLo presenLe nei
vari composLi sia sempre 63,63 g quanLo dovra essere la massa di ossigeno conseguenLe'
Allora nella colonne E si calcolano LuLLi i rapporLi D/8 cio si calcola quel coellicienLe che
andra a molLiplicare la massa di ossigeno necessaria per combinarsi esaLLamenLe con 63,63 g
di azoLo (colonna l). lnline nella colonna C si vede come, laLLo 1 la prima massa di ossigeno
che reagisce cio 36,37 g, le alLre masse sono LuLLe mulLipli inLeri di quesLo valore.
esemo
Nella combinazione del mercurio con il cloro si possono avere due composLi (c e b) la cui
analisi quanLiLaLiva ha lorniLo i seguenLi valori.
c. 2OO,5 g di Hg + 35,4 g di Cl
b. 258,3 g di Hg + 91,2 g di Cl
Vedi se verilicaLa la legge di DalLon e in caso allermaLivo deLermina i valori dei rapporLi Lra
le quanLiLa del cloro.
A. 8. C. D. E. l. C.
ComposLi
azoLo
||
ossigeno
||
azoLo lisso
laLLore
|D/8|
ossigeno
|CxE|
rapporLi Lra le
quanLiLa di
ossigeno
proLossido di azoLo 63,63 36,37 63,63 1,OOOO 36,37 1
ossido di azoLo 46,67 53,33 63,63 1,3634 72,71 2
anidride niLrosa 36,84 63,16 63,63 1,7272 1O9,O9 3
biossido di azoLo 3O,4O 69,6O 63,63 2,O931 145,68 4
anidride niLrica 25,92 74,O8 63,63 2,4549 181,86 5
Un esempio della legge delle proporzioni mulLiple di DalLon
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Rsoluzone. Ci sono diverse sLrade che porLano alla soluzione del problema. La pi direLLa
quella di meLLerci nelle condizioni indicaLe dalla legge di DalLon, ovvero . c pcritc di mcssc
del primc elementc .. nel nosLro caso il primo elemenLo il mercurio, daLo che l'esercizio
richiede i rapporLi in massa delle quanLiLa di cloro, per cui basLa
o lare una semplice proporzione per avere le masse di mercurio uguali e calcolare la
rispeLLiva massa di cloro che si combina nel secondo caso
g x x
risolvendo
8 , 70
3 , 258
2 , 91 5 , 200
: 5 , 200 2 , 91 : 3 , 258 =

= =
si arriverebbe cos a quesLa siLuazione
c. 2OO,5 g di Hg + 35,4 g di Cl
b. 2OO,5 g di Hg + 7O,8 g di Cl
oppure riporLare enLrambe le masse del mercurio a 1 g dividendole per i rispeLLivi valori
e successivamenLe dividendo anche la massa di cloro per gli sLessi valori .
c. 2OO,5/2OO,5 = 1 g di Hg + 35,4/2OO,5 = O,177 g di Cl
b. 258,3/258,3 = 1 g di Hg + 91,2/258,3 = O,353 g di Cl
ln enLrambi i casi abbiamo oLLenuLo le quanLiLa di reazione Lra i due maLeriali con i valori
delle due masse di mercurio uguali. Ora non resLa che verilicare la seconda parLe della legge
di DalLon, ovvero ... le qucntitc del seccndc elementc stcnnc trc lcrc ccme numeri interi
semplici . E' vero quesLo per i daLi dell'esercizio' Non basLa lar alLro che calcolare il
rapporLo Lra le masse di cloro che reagiscono
2
1
353 , 0
177 , 0
) (
) (
2
1
8 , 70
4 , 35
) (
) (
= = =
b
a
b
a
Cl m
Cl m
oppure
Cl m
Cl m
Come puoi vedere le due masse sLanno come 1.2 e quindi la legge di DalLon verilicaLa.
Esercizi da risolvere
1. Un campione di un cerLo composLo del sodio con l'ossigeno lormaLo da 11,5 g del
meLallo e da 4,O g di ossigeno. Un alLro campione di un alLro composLo del sodio
lormaLo invece, da 6,9 g del meLallo e da 4,8 g di ossigeno. QuesLi daLi ponderali sono
coerenLi con la legge delle proporzioni mulLiple' jk. 5ij
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2. Analizzando un composLo dello sLagno, si Lrova che 37 g del meLallo sono combinaLi con
1O g di ossigeno. ConlronLa quesLi daLi con quelli di un alLro composLo che risulLa
cosLiLuiLo da 742 g di sLagno e 1OO g di ossigeno. QuesLi daLi ponderali sono coerenLi con
la legge delle proporzioni mulLiple' Se la legge risulLa verilicaLa Lrova le lormule dei
composLi a cui si rileriscono i daLi ponderali. jk. 5ij
1ornando alla sua legge, ci che DalLon non in grado di spiegare come mai due
elemenLi possano combinarsi in diversi modi. siamo alle soliLe daLo che con la sua legge egli
spiega il come, ma non il perche. OvviamenLe la chimica aveva appena iniziaLo il suo
percorso, quando non era ancora chiaro che gli aLomi di un elemenLo poLessero aggregarsi
in molecole allo sLesso modo di un composLo. inlaLLi quesLa erronea base di parLenza che
non consenLe a DalLon di raggiungere quel risulLaLo che il nosLro Avogadro enuncera alcuni
anni dopo.
DalLon si rende conLo dell'imporLanza della misurazione della massa degli aLomi, ma
anche dell'impossibiliLa di larlo con le comuni bilance per la sua microscopica consisLenza.
Allora procede per analogia, cio non misura la massa assoluLa di un aLomo, ma la un
rapporLo Lra la massa degli aLomi dei vari elemenLi e quella dell'aLomo di idrogeno. per
esempio dall'analisi quanLiLaLiva per la produzione dell'acqua, egli scopre che servono 8 parLi
di ossigeno e 1 parLe di idrogeno e quindi conclude che la massa dell'aLomo di ossigeno sia
8 volLe pi grande di quella dell'idrogeno. kipeLendo Lale modaliLa operaLiva con alLri
composLi egli ricava la massa relaLiva degli alLri elemenLi (cio deLermina quanLe volLe pi
grande l'aLomo di quell'elemenLo rispeLLo alla massa dell'aLomo di idrogeno che egli
riLiene uniLaria). ln realLa dieLro a quesLa impeccabile imposLazione c' un errore di londo.
DalLon riLeneva che, come LuLLi gli elemenLi, idrogeno e ossigeno lossero cosLiLuiLi da un
solo aLomo, cio non immaginava che la parLicella minima per quesLi due elemenLi poLesse
essere la molecola biaLomica e non l'aLomo. Di conseguenza DalLon riLiene che la lormula
dell'acqua sia HO (cio 1 aLomo di idrogeno si combina con 1 aLomo di ossigeno daLo che il
rapporLo delle masse di 1.8). Per meglio comprendere l'errore di DalLon, ci si avvarra di un
esempio LraLLo dagli appunLi del prol. Campolmi di lirenze. ad un bullone (8) si possono
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avviLare uno o pi ctcmi-dcdc (D), sapendo che il rapporLo Lra la massa del bullone e quella
dei dadi 8, si in grado di risalire al numero di dadi e quindi alla lormula del composLo'
L'errore di DalLon lu quella di considerare che il dado poLesse essere di una sola massa e
quindi unico, menLre come si pu vedere dalle ligure e dalle didascalie il rapporLo 1.8 pu
essere oLLenuLo con 18 + 1D oppure con 18 + 2D (con massa ) oppure con 18+ 4D (con
massa / ).
il rapporLo 8/1 si pu oLLenere con 1
bullone di massa 8 g e 1 dado di massa
1 g. La sua lormula 8D
il rapporLo 8/1 si pu oLLenere con 1
bullone di massa 8 g e 2 dadi di massa
O,5 g. La sua lormula 8D
2
il rapporLo 8/1 si pu oLLenere con 1
bullone di massa 8 g e 4 dadi di massa
O,25 g. La sua lormula 8D
4
1ornando al caso dell'acqua si pu quindi concludere che il rapporLo di combinazione O/H
pari a 1/8 parimenLi oLLenibile in diversi modi.
1 aLomo di ossigeno di massa 8 + 1 aLomo di idrogeno di massa 1 lormula HO
1 aLomo di ossigeno di massa 16 + 2 aLomi di idrogeno di massa 1 lormula H
2
O
2 aLomi di ossigeno di massa 4 + 1 aLomo di idrogeno di massa 1 lormula HO
2
CIi studi di Cay-Lussac
Un passo in avanLi nello sLudio della Lraslormazione della maLeria sono sLaLe le
conclusioni delle esperienze condoLLe dal lrancese Cay-Lussac, in coppia con il geogralo
Ledesco Alexander von HumboldL, per verilicare la giusLa proporzione di ossigeno e
idrogeno nella composizione dell'aria e dell'acqua. Nel 18O5 i due sLudiosi dimosLrano che il
rapporLo di combinazione Lra i due gas, nella lormazione della molecola di acqua, era di 2
volumi di idrogeno ed 1 volume di ossigeno e che quesLi Lre volumi di gas davano 2 volumi
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di vapore acqueo. Come poLevano 3 volumi di reagenLi dare come risulLaLo solo 2 volumi di
prodoLLi' l risulLaLi della ricerca lecero molLo scalpore. DalLon perse l'occasione di slruLLare
quesLo risulLaLo per conlermare la validiLa delle sue conclusioni e accus i due sLudiosi di
aver commesso banali errori di misurazione, Cay-Lussac, da parLe sua, si allreLL a dire che i
gas si comporLano diversamenLe dalle alLre specie, minimizzando i risulLaLi di una ricerca che
risulL, invece, il punLo di parLenza del chimico iLaliano Avogadro. l risulLaLi cui Cay-Lussac e
von HumboldL pervennero possono essere cos sinLeLizzaLi.
l vclumi delle specie chimiche csscse che pcrtecipcnc cd unc reczicne, c pressicne e c
vclume ccstcnti, stcnnc trc lcrc sempre in rcppcrtc numericc semplice.
La Leoria aLomica dalLoniana, che era in grado di giusLilicare bene le leggi
londamenLali lin qui deLerminaLe, non era LuLLavia in grado di spiegare le regolariLa
inconLraLe da Cay-Lussac nello sLudio delle reazioni gassose (anche quesLa una legge!!
spiega cio solo il come, ma non il perch). Come deLLo la reazione per la lormazione di
vapore acqueo, parLendo da gas di idrogeno e di ossigeno, la seguenLe.
1 l di cssienc + 2 l di idrcenc = 2 l di vcpcre d`ccquc
La Leoria aLomica, artendo dal resuosto che anche gas sano costtut da
atom, pu cercare di giusLilicare i risulLaLi oLLenuLi da Cay-Lussac in due modi.
il vclume e prcpcrzicncle cllc mcssc deli ctcmi
ne consegue che il volume che occupa 2 liLri cosLiLuiLo da parLicelle di massa doppia
rispeLLo a quello che occupa 1 liLro. Secondo quesLa ipoLesi per il gas che si lorma, essendo
cosLiLuiLo dalla somma delle masse dei gas che si uniscono, dovrebbe occupare un volume
pari a 3 liLri, in neLLo conLrasLo con l'esperienza.
il vclume e prcpcrzicncle cl numerc deli ctcmi
ne consegue che il gas che occupa 2 liLri cosLiLuiLo da un numero di parLicelle doppio
rispeLLo al gas che occupa 1 liLro. ln Lal caso LuLLavia per ogni aLomo del primo gas che si
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unisce con 2 aLomi del secondo gas si dovrebbe lormare una parLicella del gas linale.
QuesL'ulLimo dovrebbe perLanLo occupare un volume pari ad 1 liLro.
Cos in enLrambi i casi l'inLerpreLazione del modello aLomico non in grado di
spiegare il comporLamenLo quanLiLaLivo delle reazioni gassose. lu per sullicienLe una
piccola modilica alla Leoria di DalLon per rendere il modello aLomico nuovamenLe
uLilizzabile.
L'impcstazicne fcrmuIata da Avcgadrc
La nuova imposLazione del problema si deve ad Amedeo Avogadro, secondo il quale
vclumi uucli di cs diversi nelle stesse ccndizicni di tempercturc e di pressicne
devcnc ccntenere lc stessc numerc di pcrticelle.
1ali parLicelle non devono per necessariamenLe essere elemenLari (aLomi), ma
possono anche essere gruppi di aLomi (molecole). ln alLri Lermini, anche per Avogadro gli
elemenLi sono lormaLi da parLicelle LuLLe uguali, ma a dillerenza di DalLon egli ammeLLe che
per alcuni quesLe parLicelle possano essere un aggregaLo di aLomi, cio una molecola. in
parLicolare Lrov che idrogeno e ossigeno devono essere cosLiLuiLi da molecole biaLomiche.
ln Lal modo la reazione gassosa precedenLe pu essere scriLLa cos.
O
2
+ 2H
2
2H
2
O
Quindi l'acqua una molecola LriaLomica lormaLa da 2 aLomi di idrogeno ed 1 di ossigeno e
in Lal modo si giusLilicano i 2 l che derivano dalla reazione.
La Leoria aLomico-molecolare, cos come era sLaLa proposLa da Avogadro, apriva la
sLrada alla possibiliLa di valuLare la massa di aLomi e molecole, laLLo quesLo che avrebbe
porLaLo ulLeriori conlerme all'esisLenza degli aLomi sLessi. lnlaLLi se volumi uguali di gas
diversi nelle sLesse condizioni di 1 e p conLengono lo sLesso numero di molecole, il rapporLo
Lra la massa di due volumi uguali di gas diversi deve essere uguale al rapporLo Lra le masse
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delle loro molecole. NaLuralmenLe occorreva lissare la massa molecolare di un gas di
rilerimenLo rispeLLo al quale pesare LuLLi gli alLri. Venne scelLo l'idrogeno, alla cui molecola
biaLomica venne assegnaLo una massa molecolare convenzionale pari a 2. ln Lal modo
vennero calcolaLe le masse aLomiche e quelle molecolari, relaLive all'idrogeno, di molLe
sosLanze.
ln seguiLo si indichera con m la massa assoluLa (cio misuraLa in grammi) e con M la
massa relaLiva, cio misuraLa rapporLandola ad una massa di rilerimenLo. Allora, preso un
volume lisso di un gas generico A avenLe massa m
A
ed un ugual volume di idrogeno avenLe
massa m
(H
2
)
e sapendo che per delinizione la massa molecolare relaLiva dell'idrogeno
MM
(H
2
)
= 2, la massa molecolare relaLiva cercaLa (MM
A
) sara daLa dalla seguenLe
proporzione.
m
A
. m
(H
2
)
= MM
A
. MM
(H
2
)
e quindi
MM
A
= 2 x m
A
/ m
(H
2
)
Oggi non si usa pi l'idrogeno come uniLa di misura per pescre (massare) le sosLanze,
ma 1/12 della massa dell'aLomo del Carbonio 12 (l'aLomo di carbonio con un nucleo
lormaLo da 6 proLoni e 6 neuLroni ). 1ale quanLiLa noLa come unit di massa atcmica
(uma). L'uniLa di massa aLomica vale
1 uma = 1,66O 538 782 x1O
-24
g
ULilizzando dunque come laLLore di conversione (approssimaLo) 1,66O5x1O
-24
g/uma
possibile Lraslormare le masse relaLive (espresse in uma) in masse assoluLe (espresse in g).
La mcIe e Ia massa mcIare
l lavoro di Avogadro, per, si completa con la determinazione del concetto di mole
che un concetto strettamente correlato alla massa relativa e risulta fondamentale in
chimica per i calcoli quantitativi. La quantit di sostanza una delle 7 grandezze
fondamentali, definite nel Sistema nternazionale (S) e ha come unit di misura la mole:
[mol]. E' possibile sapere quanti atomi di idrogeno ci sono in una massa m
(H
2
)
= 1 g ? Se
si considera che la MA (massa atomica relativa) dell'idrogeno pari a 1 uma e che 1 uma
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equivale a 1, 6605x10
-24
g la massa di un atomo di idrogeno vale 1, 6605x10
-24
g e
quindi in 1 g di idrogeno ci sono:
idrogeno di atomi
uma g uma
g
N
23
24
10 022 , 6
/ 10 6605 , 1 1
0 , 1
+

=

=
Se ora ripeLo lo sLesso ragionamenLo, ma con l'ossigeno (la cui MA=16 uma) e voglio
sapere quanLi aLomi ci sono non in 1 g, ma in 16 g, si avra.
ossigeno di atomi
uma g uma
g
N
23
24
10 022 , 6
/ 10 6605 , 1 6 1
16
+

=

=
Se quesLo viene iLeraLo per LuLLi gli elemenLi, calcolando quanLi aLomi ci sono in una
massa numericamenLe pari alla loro massa aLomica, ovvio che si Lrovera sempre lo sLesso
valore. Lale numero viene assunLo per descrivere la mole, cio
unc mcle di unc quclsicsi scstcnzc ccntiene sempre
lc stessc numerc di pcrticelle ccstituenti (ctcmi, icni, mcleccle.
QuesLo numero viene indicaLo con e chiamaLo numero di Avogadro. lnolLre, per come
sLaLa inLrodoLLa, anche lacile delinire la massa molare come
lc qucntitc di scstcnzc numericcmente uucle cllc mcssc relctivc espressc in rcmmi.
Da ulLimo, ma non meno imporLanLe, si segnala che una conseguenza del principio di
Avogadro che una mole di una qualsiasi sosLanza gassosa deve occupare sempre il
medesimo volume (a P e 1 cosLanLi). lnlaLLi se 'vclumi uucli di cs diversi nelle stesse
ccndizicni di 1 e l ccntencnc lc stessc numerc di pcrticelle', allora deve anche essere vero
che cs che ccntencnc lc stessc numerc di pcrticelle devcnc cccupcre lc stessc vclume". Se
ne deduce perLanLo che 1 mole di un qualsiasi gas, conLenendo sempre lo sLesso numero di
parLicelle (il numero di Avogadro) deve occupare sempre il medesimo volume ed in
parLicolare, a OC e alla pressione di 1 aLm occupa un volume pari a 22,414 l, deLLo volume
molare sLandard.
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reve riepiIcgc dei simbcIi utiIizzati . per ncn impazzireI
Per convenzione ho adoLLaLo la leLLera minuscola per idenLilicare le quanLiLa assoluLe
e la leLLera sLampaLello maiuscola per quelle relaLive.
m = massa assoluLa, quanLiLa di un cerLo elemenLo, di soliLo misuraLa in |g|
mm = massa molare, la massa assoluLa di 1 mol di una cerLa sosLanza, la massa che si
rilerisce ad una quanLiLa di parLicelle, si misura in |g/mol|
MA = massa aLomica, la massa relaLiva di un aLomo di un elemenLo, si misura in |uma|
MM = massa molecolare, la massa relaLiva di una molecola di un elemenLo e/o di un
composLo, essa si calcola come somma delle MA presenLi nella lormula, si misura
in |uma|
= il numero di Avogadro pari a 6,O22x1O
+23
parLicelle cosLiLuenLi 1 mol
1 uma = uniLa di massa aLomica, quella che serve ad esprimere le masse relaLive, essa
pari a 1/12 della massa di un aLomo di carbonio 12 e vale 1, 66O5x1O
-24
g
La MA di un qualsiasi elemenLo si Lrova sulla tavcIa pericdica degli elemenLi e perLanLo
indispensabile doLarsi di un simile sLrumenLo. per Lua comodiLa sul siLo Lroverai una Lavola
periodica semplilicaLa.
Con l'inLroduzione della massa aLomica relaLiva si dischiude LuLLa una serie di possibili
esercizi. inlaLLi menLre lino ad ora si doveva lar rilerimenLo solo alle masse assoluLe, visLa la
proporzionaliLa esisLenLe Lra quesLe e quelle relaLive ovvio che si possano uLilizzare quesLe
ulLime, per esempio, per delinire il rapporLo di combinazione oppure le percenLuali di
composizione di un composLo o alLro ancora. Per quesLo Li propongo una serie di esercizi
guida e la soliLa serie di esercizi da risolvere in maniera auLonoma. vale la pena di ricordare
che gli esercizi non risolLi o non capiLi devcnc essere oggeLLo di richiesLa di spiegazione o di
discussione aperLa in classe. kicorda che il Luo dubbio pu essere quello di molLi alLri!!
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esemo 1
Calcola la massa molecolare del solluro lerrico (le
2
S
3
)
riscluzicne. innanziLuLLo devi leggere aLLenLamenLe cosa il LesLo dell'esercizio Li richiede
perche, come sopra riporLaLo, ci sono diverse nuove grandezze e con nomi che possono
ingenerare conlusione. ln quesLo caso Li richiesLo di calcolare la massa molecolare, cio la
massa relaLiva espressa in uma (MM). Quindi devi prendere la Lavola periodica e cercare i
due elemenLi indicaLi. il lerro (le) e lo zollo (S). in corrispondenza al lerro vedi che c'
scriLLo 56 uma, menLre in corrispondenza dello zollo c' indicaLo 32 uma. QuesLe sono le
masse relaLive di un aLomo dei due elemenLi, ma nella lormula gli indici sLanno a inlormarLi
che di aLomi di lerro ce ne sono 2 e di zollo 3 e che perLanLo la MM .
MM(le
2
S
3
) = 2x56 + 3 x32 = 112 + 64 = 176 uma
ln conclusione ora sai che la massa molecolare relaLiva del solluro di lerro vale 176 uma,
cio come dire che 176 volLe pi grande della massa che sLaLa assunLa come uniLaria.
ESEkClZl
Ora che sai come si la, prova a calcolare la massa molecolare dei seguenLi composLi.
KNO
3
, Mg(OH)
2
, Al
2
(SO
3
)
3
, H
2
O
Ca
3
(PO
4
)
2
, Mg(NO
3
)
2
, CaCl
2
, NH
3
esemo 2
Calcola il numero di moli che equivalgono a 375 g di MnCl
2
.
riscluzicne. basLa ricordare che una mole di un qualsiasi composLo la massa espressa in
grammi che NUMEklCAMEN1E uguale alla massa molecolare (che quella espressa in
uma). cio per Lrovare la massa molare (signilica di 1 mole) basLa calcolare quella
molecolare (vedi esempio 1) e sosLiLuire l'u.d.m. da uma a g/mol !!!
La MM(MnCl
2
) .
MA(Mn) = 55 uma
MA(Cl) = 35 uma
Allora la mm(MnCl
2
) cio la massa molare= 125 g/mol
A quesLo punLo lacile sapere quanLe moli ci sono. inlaLLi ho la massa LoLale e quella
uniLaria e quindi posso calcolare n cio il numero di moli.
mol
mm
m
n mm x n m
invertendo
3
125
375
= = = =
( ) uma x MnCl MM 125 35 2 55
2
= + =
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esemo J
Calcola il numero di molecole che equivalgono a 12O g di SiO
2
.
riscluzicne. in quesLo caso si pu procedere lungo due direzioni. La prima passa aLLraverso il
calcolo della massa uniLaria assoluLa, cio quanLi grammi vale una molecola del composLo in
oggeLLo. in quesLo caso basLa Lrovare la MM(SiO
2
) e molLiplicare Lale risulLaLo per il laLLore
che converLe le uma in grammi.
MA(Si) = 28 uma
MA(O) = 16 uma
molecola g x uma g x x uma SiO m
molecola
/ 10 963 , 9 / 10 6605 , 1 60 ) (
23 24
2

= =
a quesLo punLo noLa la massa LoLale e noLa quella uniLaria si pu calcolare quanLe molecole
ci sono.
molecole x
x m
m
N m x N m
molecola
invertendo
molecola
24
23
10 20 , 1
10 963 , 9
120
+

= = = = =
ln alLernaLiva, daLo che si sa che il numero di Avogadro corrisponde alle molecole presenLi in
una mole, basLa solo calcolare quanLe sono le moli corrispondenLi a 12O g (esempio 2) e
molLiplicarlo per deLLo numero di Avogadro.
se la MM(SiO
2
)= 6O uma mm(SiO
2
) = 6O g/mol n = 12O/6O = 2 mol
N = n x = 2 x 6,O22 x 1O
23
= 1,2O x 1O
+24
molecole
esemo 4
Calcola le percenLuali di composizione del composLo Mg(OH)
2
.
riscluzicne. Come ricordi la composizione percenLuale si calcola come rapporLo Lra la massa
di un elemenLo e la massa del composLo (molLiplicaLo per 1OO per oLLenere la percenLuale).
ln casi come quesLo dove le masse assoluLe non si conoscono, daLa la loro proporzionaliLa
con quelle relaLive la medesima cosa procedere con quesLe ulLime.
MA(Mg) = 24 uma
MA(O) = 16 uma
MA(H) = 1 uma
MM(Mg(OH)
2
) = 24 + (16 + 1)x2 = 58 uma
uma x SiO MM 60 16 2 28 ) (
2
= + =
( ) [ ]
2 , 55 100
58
16 2
100
) (
) (
2
=

= =
OH Mg MM
O MA
O
( ) [ ]
4 , 41 100
58
24
100
) (
) (
2
= = =
OH Mg MM
Mg MA
Mg
( ) [ ]
4 , 3 100
58
1 2
100
) (
) (
2
=

= =
OH Mg MM
H MA
H
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Appare ovvio che si deve sempre conLrollare che la somma delle Lre percenLuali risulLi pari al
1OO !!
esemo 5
Una massa di 9,5 g di zinco (Zn) viene LraLLaLa con acido cloridrico (HCl) secondo la reazione
(da bilanciare)
Zn + HCl ZnCl
2
+ H
2
Calcola.
a) qual la massa di HCl che parLecipa alla reazione,
b) qual la massa di che si ZnCl
2
lorma,
c) c) qual il volume di idrogeno che si sviluppa se la reazione avviene alla LemperaLura
di 5O C e alla pressione di 2,O aLm.
riscluzicne. ln esercizi come quesLi opporLuno sisLemare i daLi e le incogniLe in una Labella
zinco ac. cloridrico cloruro di zinco idrogeno
1. bilanciamenLo Zn + 2 HCl
ZnCl
2
+
H
2
2. massa relaLiva 65 uma + 72 uma = 135 uma + 2 uma
3. massa assoluLa 9,5 g + x = y + z
nella riga n.ro 1 sLaLo elleLLuaLo il bilanciamenLo della reazione perche quando si vanno a
elleLLuare i calcoli sLechiomeLrici le quanLiLa dei reagenLi e dei prodoLLi devono essere le
sLesse per la legge di Lavoisier. quesLa sara la prima operazione che sempre possibile
realizzare,
nella riga n.ro 2 sono sLaLe riporLaLe le masse relaLive di elemenLi e composLi calcolaLe a
seguiLo del bilanciamenLo. quesLa sara la seconda operazione che sempre possibile
realizzare (conLrolla che sia verilicaLa, per la seconda volLa, la legge di conservazione delle
masse!!),
nella riga n.ro 3, invece, compaiono ben Lre incogniLe, ovvero le quanLiLa di ac. cloridrico, di
cloruro di zinco e di idrogeno e un valore noLo. klCOkDA CHE E' PkOPklO QUES1O lL DA1O
lMPOk1AN1E in quanLo cosLiLuisce l'anello di congiunzione Lra la seconda e la Lerza riga.
lnlaLLi il ragionamenLo che si la molLo semplice. se a 9,5 g di zinco corrispondono 65 uma,
a quanLi grammi (y) corrisponderanno 135 uma di cloruro di zinco' Vale a dire basLa
imposLare una semplice proporzione
g x
uma v uma g ZnCl MM ZnCl m Zn MA Zn m
risolvendo
o sostituend
20 73 , 19
65
135 5 , 9
135 : 65 : 5 , 9 ) ( : ) ( ) ( : ) (
2 2
=

=
= =
Per rispondere al Lerzo quesiLo si deve calcolare la massa di idrogeno (z) che si sviluppa dalla
reazione.
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g x
uma v uma g H MM H m Zn MA Zn m
risolvendo
o sostituend
29 , 0 292 , 0
65
2 5 , 9
2 : 65 : 5 , 9 ) ( : ) ( ) ( : ) (
2 2
=

=
= =
A quesLo punLo si deve uLilizzare l'equazione di sLaLo, ma prima si deve calcolare quanLe
moli di idrogeno ci sono in O,29 g. Sapendo che la MA(H
2
)= 1 uma la massa molare sara pari
a mm = 1g/mol e di conseguenza il numero di moli sara
mol
mm
m
n mm n m 29 , 0
1
29 , 0
o inveertend
= = = =
per applicare l'equazione di sLaLo si deve passare alle udm del S.l..
L
c
= 5O C1 = 5O+273,15= 323,15 K
p = 2 aLm = 21O1325 = 2O265O Pa
l m
p
nRT
J nRT pJ 8 , 3 10 8 , 3 003843 , 0
202650
15 , 323 31 , 8 29 , 0
3 3 invertendo
= =

= = =

Quindi si sviluppano 3,8 l di idrogeno gassoso.
ESEkClZl
a. Calcola la massa di Pb(CO
3
)
2
che equivale a O,34 mol.
b. Calcola il numero delle moli che equivalgono a 13,24 g di NaOH
c. Calcola il numero di molecole conLenuLe in 54 g di le
2
O
3
d. QuanLo vale la massa di molecole 2,O34x1O
18
di H
3
PO
4
'
e. Calcola la massa e il numero di molecole corrispondenLi a 3,45 g di CaCO
3
l. Calcola le moli e la massa di un numero di molecole pari a 34x1O
19
di Zn
2
P
2
O
7
5IMULAZICNE DI VERIFICA DI CHIMICA FCNDERALE
1. La produzione di niLraLo di poLassio avviene secondo la seguenLe reazione (da
bilanciare!!).
K + HNC
3
K(NC
3
) + H
2
(poLassio + acido niLrico = niLraLo di poLassio + idrogeno gassoso)
2. Volendo oLLenere 1O1 g di niLraLo di poLassio, quanLa massa di poLassio puro e di acido
niLrico sono necessarie' Quale volume di idrogeno si libera nell'ipoLesi che la reazione
avvenga nelle condizioni sLandard'
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3. Lo zollo si combina con l'ossigeno secondo la reazione (da bilanciare)
5 + C
2
5C
3
(zollo + ossigeno = anidride sollorica)
Se si uLilizzano 42 g di ossigeno, quanLo zollo si ha inizialmenLe e quanLa anidride
sollorica si oLLiene' Se si lanno reagire 3O g di ossigeno con 3O g di zollo, quanLa
anidride sollorica si oLLiene'
4. Si oLLenuLo dell'ossido lerroso (leO) lacendo reagire 6 g di lerro con 2 g di ossigeno.
qual l'elemenLo in eccesso' quanLo di quesLo ne rimane alla line'
5. Sapendo che 1 mol di qualsiasi elemenLo gassoso occupa, in condizioni sLandard, 22,4 l si
calcolino i volumi di ossigeno e di idrogeno derivanLi dall'idrolisi di 72O g d'acqua.
6. QuanLi aLomi sono conLenuLi in 2x1O
-3
g di carbonio' QuanLo vale la massa di una
molecola d'acqua' quanLe mol ci sono in 195 g di zinco'
7. Calcola la massa molecolare e quella molare dei seguenLi composLi.
HSO
4
CH
4
Al
2
(SO
4
)
3