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Seneca

Seneca una delle figure pi importanti della letteratura latina. Nella sua prosa filosofica romana sono ripresi e sviluppati i temi e motivi della filosofia morale antica rinnovati e vivificati dalla suo pensiero profondo e dal suo stile. Seneca, filosofo e uomo politico, da considerare, per la vastit dei suoi interessi, la bellezza e duttilit della sua prosa, l'acume e la profondit con cui esplora le inquietudini e le contraddizioni dell'animo umano, una delle personalit pi grandi della cultura latina, nella quale impresse un'impronta fortissima.

I Dialoghi
I Dialoghi (Dialogorum libri) sono una raccolta di 10 scritti filosofico-morali che la tradizione manoscritta distribuisce in 12 libri. Ognuno si rivolge esplicitamente a personaggi ben precisi, ma il tono piuttosto quello della diatriba stoica, non senza importanti "aperture" verso l'epicureismo, che sono una costante della riflessione di Seneca. La struttura dialogica pi letteraria che drammatica: spesso un monologo in cui interviene, per vivacizzare l'esposizione, un interlocutore fittizio presente - il destinatario stesso - cui sono affidate obiezioni gi pronte per essere superate. La data di composizione dei dialoghi incerta; qui di seguito essi vengono esposti secondo il probabile ordine cronologico.

Consolazioni Consolatio ad Marciam: dedicato a Marcia, per consolarla della morte del figlio Metilio; sono gi presenti temi caratteristici, come quello della labilit delle cose e della precariet della vita. Qui egli da un quadro della morte non come un male, ma come passaggio a una vita migliore. Infine troviamo unanalogia con Cicerone, dove come nel Somnium Scipionis presente la visione di un morto che in questo caso il nonno accoglie metilio in cielo.

Consolatio ad Helviam matrem: dedicato alla madre Elvia, per consolarla del dolore che le ha provocato l'esilio del figlio in Corsica. Qui seguendo fonti stoiche, Seneca afferma che un semplice mutamento di luogo non togliere alluomo lunico vero bene: la virt. Infatti il saggio ha come patria il mondo intero. Inoltre egli si rivolge alla madre con toni intimi, improntando lautoarkeia.

Consolatio ad Polibium: scritto in Corsica, dedicato a Polibio, potente liberto di Claudio, per consolarlo della morte di un fratello. Le numerose adulazioni presenti mirano a ottenere il richiamo dall'esilio. Inafatti lautore con tono encomiastico elogia soprattutto Claudio, di cui esalta le imprese militari; affidando la sua speranza di ottenere la grazia alla clemenza dellimperatore.

Dialoghi-trattati
De ira: un trattato in 3 libri, pubblicato dopo la morte di Caligola, tratta della genesi delle passioni, in particolare dell'ira, passione tra le pi pericolose e funeste, affermando che non mai accettabile poich prodotta da un impulso che offusca la ragione simile alla follia. Inoltre egli inserisce alcuni rimedi e poi si chiude con una invettiva contro Caligola. De brevitate vitae: dedicato a Paolino; tratta della vita, che apparentemente breve per chi non sa utilizzarla con saggezza; dove in realt vita, si uti scias, longa est (la vita, se sai farne buon uso, lunga), criticando alcuni uomini, chiamati da lui occupati, che sprecano la vita in frivolezze, cio chiunque non si dedichi alla ricerca della verit e saggezza privandosi dellautoarkeia (autosufficienza= libert). De vita beata: dedicato al fratello Novato, che aveva assunto il nome di Gallione dal padre adottivo; tratta della felicit e della ricchezza ed una risposta a coloro che lo accusavano di incoerenza fra ci che sosteneva nei suoi scritti e il suo comportamento, che gli aveva procurato un immenso patrimonio. Seneca si difende affermando che le ricchezze permettono nal filosofo di sporre di un campo pi vasto in cui esercitare le virt. De tranquillitate animi: dedicato a Sereno, svolge il tema della serenit e della coerenza del sapiente, indicando alcuni rimedi utili per placare un animo inquieto.