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"La paura pluralista.

del

futuro".

Una

prospettiva

Intervista con Hans Jrg Sandkhler


a cura di Silvia Rodeschini
In alcune riflessioni su violenza e diritto Lei fa riferimento al fatto che nel mondo globalizzato lespressione avere un futuro assume un significato escludente: lespressione avere un futuro non significherebbe pi prendervi parte ma verrebbe intesa come una lotta contro gli altri, come se non ci fosse sufficiente posto per tutti. La paura del futuro non per un fenomeno che riguarda solo le societ! contemporanee, ma al contrario un fenomeno che fa parte di ogni epoca e di ogni comunit!. "uale forma e #uali caratteristiche ha il nostro atteggiamento verso il futuro e in che cosa diverso da #uello dei moderni$ La paura ha migliaia di facce: paura di vivere e paura di morire, paura della povert, della fame e della guerra, paura del domani e paura del futuro, paura di crimini e malattie, paura che si pretenda troppo da noi, paura di sbagliare, paure che riguardano i partner, i figli, gli amici, paura della paura etc. Al contrario del timore [Furcht] la paura non sembra presupporre un pericolo oggettivo e al contrario della preoccupa ione [Sorge] non si rivolge ad un destinatario concreto. La paura una condi ione mentale diffusa e un atteggiamento verso i mondi della vita, dei !uali gli individui fanno esperien a" c# la loro paura" $la% paura non c#. La paura parte di determinate condi ioni di vita individuali entro contesti sociali collettivi.&ggi c# la paura del futuro. 'a se non vogliamo pensare a !uesta !uestione in modo astratto, allora dobbiamo dire chiaramente che !uesta paura non la condi ione universale di un#umanit fitti ia, cos( come non c# $un unico% futuro per tutti ) al di l delle utopie e delle promesse salvifiche delle religioni e delle conce ioni politiche del mondo. *essuno ha paura del futuro solo perch+ esso aperto e incerto. La paura del futuro ha tante ragioni !uante sono le differen e nelle condi ioni di vita. La

paura di perdere potere e ricche a non la paura che ha colui che resta condannato alla povert. La povert in ,uropa non uguale alla povert in Africa. -l pericolo di venire minacciati dalla guerra non lo stesso in ,uropa e in -ra!. -n -talia ci sono ragioni diverse per avere paura della distru ione della democra ia rispetto a !uelle che ci possono essere in .ran /retagna.0i sono buona ragioni per preoccuparsi del futuro ) non del futuro dell#$umanit% ma del futuro di ciascuno di coloro che hanno dignit umana e che godono di diritti umani ma che sono minacciati dall#esclusione. *on dimentichiamoci un fatto fondamentale in conseguen a del !uale la difesa di ci1 che indissolubilmente unito ) dignit, eguaglian a, giusti ia, libert, solidariet e stato di diritto ) sembra diventare un lusso. -l nome di !uesto fatto $globali a ione%, cio !uel meccanismo asimmetrico nell#ambito del !uale imprese transna ionali, stati economicamente potenti e organi a ioni finan iarie impongono politiche della diseguaglian a e della discrimina ione ) a societ periferiche con economie na ionali dipendenti da capitali stranieri, con una scarsa industriali a ione, percorse da instabilit politica e debole e delle istitu ioni democratiche. La globali a ione in primis un processo politico e non economico, il progetto di un#estesa controriforma sociale contro la $ mondialisation% cooperativa, che ha avuto le sue prime chance solo dopo la seconda guerra mondiale.La globali a ione non rende gli uomini n+ pi2 ricchi, n+ pi2 eguali, n+ pi2 liberi. ,ssa raffor a piuttosto le disuguaglian e gi esistenti" il fenomeno dell#approfondirsi della divarica ione tra povert e ricche a ad essere globale. - redditi dei 34 milioni degli uomini pi2 ricchi 5l#67 della popola ione mondiale8 corrispondono ai guadagni complessivi dei 9,: miliardi di uomini pi2 poveri. *onostante le !ualit della povert tra paesi ricchi e paesi poveri siano incomparabili, non bisogna inoltre dimenticare che anche la parte del mondo dalla !uale la globali a ione ha preso le mosse deve pagare una parte del pre o ) con una crescente povert, fenomeni di polari a ione sociale e instabilit politica. *ell#;nione ,uropea vivono <= milioni di uomini, cio un cittadino comunitario su sette, che sono al di sotto della soglia del rischio di povert. &ggi in .ermania il 937 della popola ione vive in povert o sotto la minaccia di essa. , anche nel cuore della democra ia ci sono state perdite sia per ci1 che riguarda lo statuto di giuridicit, l#eguaglian a e la libert. ;na delle conseguen e maggiormente dirompenti dei rischi, veri o presunti, che corrono

le societ democratiche a causa delle nuove forme di conflitto l#erosione di eguaglian a e libert ad opera del $diritto alla sicure a%, oggi di gran lunga preferito, che venuto in primo piano nella $lotta al terrorismo%.La globali a ione incombe con un potere capitalistico ed economico su una forma di democra ia che non pi2 il luogo dell#eguaglian a. Se $l#economia di libero mercato%, !uesta illusione del neoliberismo, viene intesa come il vero fondamento della democra ia, allora anche la comprensione di eguaglian a, giusti ia e libert viene sussunta sotto il modello del $libero mercato%" ci1 non corrisponde pi2 alla democra ia dello stato sociale e dello stato di diritto. -n !ueste circostan e il sovrano democratico apparentemente condannato ad essere lo spettatore impotente della crescita della disuguaglian a, dell#ingiusti ia e della mancan a di libert.0i1 che peculiare nel nostro atteggiamento verso il futuro sono dei paradossi che scatenano insicure a. ,ssi non c#erano nei secoli passati: sapere ed informa ione sono poten ialmente in tale misura presenti e estesi, che apparentemente non ci sono pi2 terre vergini" nel sapere globale il mondo diventa un unico mondo, e nell#agire ci deve essere responsabilit verso di esso. Le nostre idee regolative si rivolgono perci1 ad un!unica umanit. Apparentemente, a causa del sapere, dell#informa ione, della circola ione, dell#economia e della politica, ci sono solo prossimit. >uttavia de facto il livello di esclusione degli individui dal sapere e dall#agire corrisponde propor ionalmente al poten iale del sapere? mondo ["elt#"issens]" de facto l#idea di un#unica umanit non mai stata irreale come oggi" l#apparente prossimit si rivela come distan a del divenire? estranei" l#ideale dell#umanit si rompe" l#umanit egemone, che definisce ideologicamente ma anche con la violen a delle armi gli $stati canaglia%, esporta $il modello di democra ia%, dichiara nemico $l#-slam% e ha costretto le umanit al plurale alla concorren a e allo schematismo amico?nemico. %ans &lumenberg in Tempo della vita e tempo del mondo sostiene che in epoca moderna il punto di vista individuale sul tempo si separa da #uello della scienza che descrive il mondo e che, in #uesta situazione, la cultura ad assumersi il ruolo di gettare dei ponti su #uesto iato. "uali discipline si occupano oggi di #uesta #uestione$ ' la filosofia pu ancora fornire un contributo affinch( lopinione pubblica rielabori #uellimmagine isterica del mondo che oggi scatena tante paure, in particolare in )ccidente$ $La cultura% non pu1 superare !uesto iato poich+ essa, in !uanto tale, non

esiste. @iuttosto lo fanno $le culture%, e ciascuna a suo modo. @er !uanto sia problematico parlare di culture come continenti, tuttavia evidente che nelle tradi ioni eterogenee dell#,uropa, dell#Asia, dell#Africa etc. ci sono orientamenti verso il mondo differen iabili. -l plurale $culture% corrisponde al rifiuto delle pretese egemoniche di una sola cultura" in una prospettiva europea esso tiene conto delle effettive differen e e asimmetrie tra le culture. -n molte culture al di fuori dell#,uropa all#ordine del giorno la riscoperta delle proprie tradi ioni" in parti dell#Asia si osservano una rinascita del confucianesimo, che una visione del mondo gerarchica e patriarcale che nella Repubblica @opolare 0inese si associa al marAismo politico, e del >aoismo" in altre one dell#Asia si vede un raffor amento del /uddismo, nel mondo arabo una difesa delle tradi ioni religiose dell#-slam e in America Latina una riscoperta delle tradi ioni indigene. Buesta tenden a si connette alla critica dell#ideale $occidentale di ra ionalit, di sapere e di scientificit%. La difesa della propria cultura ) normalmente inserita nel contesto di una critica alla globali a ione ) sempre anche una difesa della decoloni a ione del pensiero.*on l#orientamento al tempo del mondo ma ogni tempo della vita di volta in volta particolare a dischiudere ciascuna dimensione particolare del futuro, della paura del futuro, della speran a futura, dell#impegno e dell#intervento attivo. L#idea astratta di tempo del mondo, di mondo, di umanit conducono all#attendismo, spingono ad aspettare che $il tutto% diventi migliore ) in ,uropa ci1 accade spesso con la speran a che il vecchio mondo sia la fine della storia. -n profondit, al di l dell#apertura apparente verso un futuro migliore, nell#attendismo religioso, politico ed epistemico c# un atteggiamento errato verso la realt: il nucleo centrale di !uesto atteggiamento consiste nel ritenere che l#essere stesso o dio stesso si mostreranno nel nostro pensare e nel nostro agire. Buesta prospettiva si chiude al fatto che gli uomini con le culture hanno, nel bene e nel male, conferito attivamente forma al mondo e che siamo noi stessi ad essere responsabili delle nostre verit e delle nostre interpreta ioni del mondo. L#attendismo epistemico impedisce la critica che invece necessaria !uando gli uomini si isolano nello spa io angusto della verit$ unica di un unico mondo e producono gli $altri% che stanno al di fuori di !uesta verit. Attendismo e fondamentalismo sono due facce della stessa medaglia. ;n pluralismo del riconoscimento reciproco, che un veto contro la violen a e che esige un ordine giusto del mondo, minaccia !ui di fallire.;n#unica verit, un unico dominio legittimoC 0i sono movimenti politici e sociali che si stanno

sviluppando a livello globale e che sono interessati all#uguaglian a e alla prote ione di disuguaglian e che sono degne di venire protette, poich+ fanno resisten a a !uesta presun ione. ,ssi si possono rifare al passaggio dalla $critica della ragione% alla $critica della cultura% 5,nst 0assirer8 e a discipline che accompagnano !uesto percorso dal punto di vista empirico. Le filosofe e i filosofi possono contribuire a !uesta resisten a" essi non dovrebbero avere paura ma piuttosto anali are le ragioni del timore e della preoccupa ione. La filosofia teoria, non in senso astratto ma dentro i movimenti sociali. 0on lo strumento della filosofia si pu1 parlare entro i limiti del possibile di !uel possibile che ne supera i confini e dire ci1 che ancora non stato detto, ci1 che stato rimosso e trasformato in tabu: il loro compito !uello di rivolgere un#osserva ione partecipante su ci1 che ingiusto e parlare in modo partecipato del giusto. 0hi lo ha capito, rinuncia alla presun ione di disporre di !uell#unica verit e di voler costituire un#avanguardia. Lei si occupato molto delle #uestioni che riguardano il pluralismo, il cui concetto di verit! sembra essere discorsivo * cio la verit! non pu essere dedotta n( in modo sistematico n( dalla morale ma costituisce il risultato non+definitivo di un processo di confronto e giustificazione. Il pluralismo un concetto che potrebbe conferire una forma diversa o produrre uninterpretazione nuova delle paure del futuro$ ' il pluralismo un concetto epistemologico o pu divenire anche un opzione politica$ -n base alle mie esperien e con il marAismo, con societ del socialismo di stato e con la filosofia nel contesto del paragone tra culture, difendo un filosofare che ha modeste pretese di verit. L#assoluti a ione delle pretese di un!unica verit il tratto caratteristico tanto del dominio e di una politica totalitaria !uanto dell#interdi ione dell#altro.0# una tradi ione che si offre come alternativa teorica a tutto !uesto: la tradi ione Dantiana. %luralismo e realismo interno sono i fondamenti di un#epistemologia con una forte capacit esplicativa. -l suo nucleo centrale non dice che il nostro sapere riproduce la realt$ in base alla misura delle cose ma che la realt$ sorge sulla base di un!unit$ di misura umana entro costella ioni epistemiche, in culture del sapere. - nomi e il significato della $realt% sorgono nell#ambito di trasforma ioni nella realt$ che ci appare ) in segni e simboli, con i !uali gli uomini interpretano e comprendono di volta in volta i loro mondi in modo

corispondente ai loro concetti di s+.$La realt% di cui parlano i metafisici, non ci prescrive n+ un determinato percorso n+ $la% verit. La realt fenomenica sulla base di un#unit di misura umana una realt con degli indici. .li indici risultano dalle tradi ioni, da una storia selettivamente ricordata, dalle speran e, dalle idee di futuro, da profili epistemologici scelti, da ori onti interpretativi. La realt non $la vera origine%, l#originale, la cui copia andrebbe creata nel linguaggio delle religioni, delle arti, delle scien e o della filosofia.0ome parlare in modo sensato di verit, se non facciamo pi2 affidamento sulla concordan a garantita dall#essere stesso tra oggetto e afferma ioneC , se le afferma ioni non sono pi2 copie di ci1 che deve venire conosciuto ma artefatti $carichi% di presuppostiC Se esse cio sono cariche di presupposti pratici e epistemico?culturali, di bisogni e interessi epistemici e pratici e contengono gi modalit di intendere, di credere, di ritenersi persuasi, di desiderio, di paura, di timore e di preoccupa ioneC La defini ione standard oggi corrente di $sapere% dice: il sapere & una convin ione vera e giustificata 5'ustified true (elief8. An ich+ di defini ione bisogna parlare di problema. Sen a sapere che cosa siano le convin ioni, come venga determinata la verit attraverso di esse e !uali siano gli strumenti e i percorsi della giustifica ione, non si pu1 parlare di un chiarimento circa il sapere.-o parlo di pluralismo sociale e epistemico come di un fatto e non come di una norma. *essuno pu1 venire costretto ad essere pluralista rispetto al sapere e all#atteggiamento verso di esso. ;n pluralista epistemico non pu1 sostenere che il pluralismo sia l#unico modo corretto di pensare" in forma dogmatica il pluralismo epistemico costituirebbe una contraddi ione. Buesta limita ione, tuttavia, non vale per il pluralismo normativo !uale fondamento dello stato di diritto e della democra ia. -l pluralismo fattuale diviene un#op ione politica normativa poich+ deve venire dominato il relativismo ad esso connesso: $il relativismo ha bisogno dello stato di diritto% 5.ustav Radbruch8.La cultura europea ha dovuto compiere un cammino doloroso che ha condotto alla rottura della certe a assoluta della religione e della metafisica, al riconoscimento che le alternative in concorren a che vanno sotto il nome di $pluralismo% costituiscono un progresso verso la libert e alla sostitu ione della violen a con il diritto come ordine giusto. *eppure dal diritto ci si pu1 aspettare un futuro sen a paura, se non si tratta di un diritto determinato che media tra universalit e individualit. -l diritto universalistico se serve la libert degli individui. ,sso trova la sua fun ione come universalismo aperto. .li universalismi chiusi ) come tutti i fondamentalismi ) tendono

all#imposi ione con la for a, !uelli aperti consentono la libert di alterit. L#universalismo chiuso dittatoriale e alimenta l#esclusione dell#eterogeneo. L#universalismo aperto repubblicano e alimenta l#inclusione delle differen e. 0ome conseguen a del pluralismo e della differen a riconosciuta la democra ia moderna esige principi di giusti ia, eguaglian a e universalit del diritto che siano formali e neutrali rispetto al problema dell#interpreta ione del mondo. -l diritto che soddisfa !ueste condi ioni il diritto dei diritti umani positivi. La sua reali a ione non un automatismo" lo si pu1 ottenere solo con la lotta e bisogna difenderlo. @er !uesta ragione i patti pi2 recenti per i diritti umani sottolineano le condi ioni della loro reali a ione. 0os( nella premessa del patto interna ionale sui diritti civili e politici del 6E dicembre del 6E<< si dice: $in accordo con la dichiara ione universale dei diritti dell#uomo l#ideale di uomini li(eri) li(eri dalla paura e dal (isogno , pu1 venire raggiunto se vengono create condi ioni nelle !uali ciascuno pu1 godere tanto dei suoi diritti economici, sociali e culturali !uanto dei suoi diritti politici e civili%. In epoca moderna stato lo stato nazionale #uello che principalmente ha costruito e controllato il rapporto che gli uomini hanno con il futuro. ,ellepoca della globalizzazione sono disponibili nuovi soggetti collettivi o nuove istituzioni che siano in grado di svolgere #uesto ruolo$ In un mondo complesso lintersoggettivit! in grado di accogliere la complessit! del mondo e dare vita a minori paure del futuro e a minore insicurezza$ L#ideologia e l#ontologia della na ione non forniscono una prospettiva per il futuro. *on ci si pu1 per1 attendere un futuro che valga la pena di venire vissuto dall#uniformit a cui conduce l#attuale globali a ione monoculturale. *uovi soggetti collettivi sono gi nati e la tenden a ad una solu ione transna ionale, civile e fondata sul diritto dei conflitti si raffor er ) ma non sen a valori a ione delle differen e culturali e della soggettivit, sen a le !uali non ci pu1 essere intersoggettivit. 'i riferisco al ruolo sempre pi2 importante delle &*. regionali e transna ionali e alla necessit di raffor are i diritti umani e i diritti fondamentali con patti delle *a ioni ;nite e con costitu ioni na ionali. Fal punto di vista sociale il trattato costitu ionale europeo che deve ora venire ratificato ben lontano da ci1 che possibile e necessario.La paura una cattiva compagna di strada" la critica che deriva

dall#impegno e dall#attivit , invece, una buona consigliera. -ra la ormai numerosissima letteratura sulla globalizzazione #uale testo consiglierebbe$ @rimo Levi, Se non ora *uando+ 5>orino, ,inaudi, 6E=98

.&ologna/, 01.2.0334