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Centro Studi C.N.I.

02 ottobre 2013

INDICE RASSEGNA STAMPA


Centro Studi C.N.I. - 02 ottobre 2013

C.N.I.
Sole 24 Ore 02/10/13 P. 47 Ingegneri donne, retribuzioni dimezzate 1

APPALTI PUBBLICI
Italia Oggi 02/10/13 P. 25 Appalti, meno carte per le ditte Andrea Mascolini 2

EDILIZIA
Italia Oggi 02/10/13 P. 34 Crisi Letta, edilizia al tappeto Angelica Ratti 3

ENERGIA RINNOVABILI
Repubblica 02/10/13 P. 57 Energia intelligente Antonio Cianciullo 5

ENERGIE RINNOVABILI
Repubblica Repubblica 02/10/13 P. 57 02/10/13 P. 57 Una rivoluzione da 500mila posti Traffico cittadino e agricoltura Federico Pace 8 9

BIOARCHITETTURA
Corriere Della Sera 02/10/13 P. 34 Grattacieli in larice: cos la Citt riscopre il legno Peppe Aquaro 10

SOCIET DI INGEGNERIA
Corriere Della Sera 02/10/13 P. 41 I cantieri italiani? All'estero. Dalla metro di Riyad al Bosforo 12

IVA
Sole 24 Ore 02/10/13 P. 25 Doppio regime per le professioni Michele Brusaterra 13

PRIVACY
Sole 24 Ore 02/10/13 P. 26 Privacy, strumento sotto tiro 15

SISTRI
Sole 24 Ore 02/10/13 P. 27 Rifiuti urbani esclusi dal Sistri Paolo Pipere 16

AVVOCATI
Sole 24 Ore 02/10/13 P. 29 Per gli avvocati aumenti fino al 40% Giovanni. Negri 17

INNOVAZIONE E RICERCA
Sole 24 Ore Sole 24 Ore Sole 24 Ore 02/10/13 P. 43 02/10/13 P. 43 02/10/13 P. 43 Un miliardo bloccato nei cassetti Qualcuno si assuma l'onere di rispondere Progetto a grande indotto Cristina Casadei Francesco Antonioli 18 20 21

GRANDI OPERE
Sole 24 Ore Sole 24 Ore 02/10/13 P. 47 02/10/13 P. 47 All'estero il 60% del fatturato Tunnel Brennero: gara da 365 milioni Alessandro Arona 22 23

SOA

Indice Rassegna Stampa

Pagina I

INDICE RASSEGNA STAMPA


Centro Studi C.N.I. - 02 ottobre 2013

Sole 24 Ore

02/10/13 P. 47

Appalti, i fari dell'Autorit sul sistema Soa

Mauro Salerno

24

INNOVAZIONE E RICERCA
Repubblica 02/10/13 P. 1 Arriva a casa (per posta) la quattroruote fai-da-te Riccardo Luna 25

IMPRESE DI COSTRUZIONE
Repubblica 02/10/13 P. 13 Costruttori salvati dall'estero fatturato oltre confine +11% 28

Indice Rassegna Stampa

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Ingegneri donne, retribuzioni dimezzate


ROMA -. Sono cinque volte meno

degli uomini. E, spesso, sono pagate meno dei loro colleghi: secondo le rilevazioni, la differenza di retribuzione media pari circa il 50 per cento. Sono le donne ingegnere, alle quali il Consiglio nazionale ingegneri ha dedicato una giornata di studio, presentando i dati sulla loro condizione lavorativa e lanciando un progetto per migliorare il loro ruolo nellaprofessione.Lo spiega ilpresidente del Cni, Armando Zambrano: Per uscire dalla crisi, il Pae, se ha bisogno di puntare sull'innovazione e un contributo di idee pu arrivare anche dalle figure femminili. Occorre investire nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle professioni tecnico-scientifiche. Proprio per questo il Cni sta preparando una campagna nelle scuole superiori per promuovere la professione di ingegnere, soprattutto presso le studentesse. Le quote rose tra gli immatricolati alle facolt di ingegneria in Italia sono passate dal 17,7% nel 2000 al 24,8 nel 2012. Tra la popolazione dei laureati nel 2012, a fronte di un 78,5% di uomini, le donne si attestano al15,5Per cento. Il tasso di occupazione maschile, sempre nel 2012, pari al 78,5%, mentre quello femminile del 72,3 per cento. Tra tutti i p arametri monitorati, il maggior divario si registra sul fronte delle entrate: Vogliamo capire il motivo del dato pi allarmante - racconta Ania Lopez, l'unico consiglierenazionale donna -, quello per cui il reddito medio di un libero professionista uomo di oltre 38mila.euro, mentre quello di una donna di poco oltre i 2omila.
Gi. L.

C.N.I.

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Per il Consiglio di, stato norma sull acc r. rsi, rne d u f'fzcio revcrlerile sul C udic,e contratti

Appalti, meno carte per le ditte


Documenti sui requisiti acqu isiti direttamente dalle p. a.
DI ANDREA MASCOLINI eno scartoffie e adempimenti burocratici per chi partecipa agli appalti. I documenti a comprova dei requisiti devono infatti essere acquisiti direttamente dalle stazioni appaltanti e non richiesti ai concorrenti. E ci perch prevale la disciplina generale sulla cosiddetta acquisizione d'ufficio rispetto al Codice dei contratti. E quanto afferma il Consiglio di stato con la sentenza della terza sezione, del 26 settembre 2013, n. 4785 che affronta il tema dei rapporti fra il dpr 445/2000 e l'art. 48 del Codice dei contratti pubblici, dopo l'entrata in vigore (1 gennaio 2012) delle modifiche apportate dalla legge di stabilit per il 2012 (legge 183/2011). In particolare la legge 183, nel rafforzare il principio della inutilizzabilit dei certificati nei rapporti con la pubblica amministrazione, ha affermato l'obbligo, per quest'ultima, di acquisire d'ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 del dpr n. 445/2000. La sentenza del Consiglio di stato precisa che gli accertamenti d'ufficio riguardano tutte le ipotesi di informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 dello stesso dpr 445, dichiarazioni sostitutive che, per le gare di appalto pubblico, attengono ai requisiti di partecipazione alle gare disciplinati dagli artt. 41 e 42 del codice dei contratti. Lo stesso codice dei contratti stabilisce per (art. 48) che la richiesta della documentazione probatoria sia rivolta direttamente all'interessato anzich acquisita d'ufficio dall'amministrazione o dall'ente pubblico certificante. Al riguardo l'Autorit per la vigilanza sui contratti pubblici, con la determina 4/2012 (sul cosiddetto bando tipo), ha precisato che la norma del Codice ha natura di norma speciale rispetto alla disciplina generale del dpr n. 445/2000 e soddisfa l'esigenza di assicurare la seriet dell'offerta, unitamente alla celerit della conclusione del procedimento di verifica. Secondo l'Autorit, quindi, rimangono in vigore le modalit di comprova del possesso dei requisiti previste dall'art. 48, con richiesta ai concorrenti. Di tutt'altro avviso invece il Consiglio di stato, il quale afferma che nelle gare di appalto non rileva la specialit della disciplina dei contratti pubblici. Il principio affermato viene dedotto anche dalla norma transitoria introdotta dalla legge di stabilit per il 2012 per la quale, fino alla data di avvio della Banca dati nazionale sui contratti pubblici, le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori verificano il possesso dei requisiti secondo le modalit previste dalla normativa vigente che non pu che comprendere anche gli artt. 43 e 47 del dpr 445/2000, in vigore dal 1 gennaio 2012. Per i giudici, quindi, fino all'attivazione della banca dati, le stazioni appaltanti dovranno procedere d'ufficio tramite contatti con le amministrazioni interessate alla verifica dei requisiti auto dichiarati dai concorrenti. Dopo tale data i controlli d'ufficio diventeranno centralizzati attraverso il riferimento diretto alla Bdncp, strumento pubblicistico di coordinamento e raccolta dati. Implementato dal cosiddetto Avcpass, che costituisce un ausilio informatico per l'esercizio dei poteri-doveri di accertamento d'ufficio.
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Appalti pubblici

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Il presidente delLAniern, Dino Piaceritni, chiede riforme strutturali per ridare competitivit

Crisi Letta , edilizia al tapp eto


riorita.a m e no fi sco s l lavoro e mod ello soste i ile
DI ANGELICA RATTI

a crisi del mercato immobiliare e la sempre maggiore sofferenza delle imprese edili sono certificate dai dati sui fallimenti delle imprese di costruzione, in particolar modo le piccole: circa 10 mila imprese chiuse in tutta Italia e 500 mila posti di lavoro nell'ambito di una crisi che non pu restare senza risposte responsabili e immediate. Per Aniem, l'associazione di Confimi Impresa guidata da Dino Piacentini, la soluzione per invertire la tendenza fatta da pi ingredienti, che vanno da una reale riforma del costo del lavoro che ridia slancio a tutto il settore manifatturiero a una generale riforma della politica di settore. Riforme necessarie e indispensabili che la crisi del governo di questi giorni rischia

stanno fornendo il loro contributo. Quello che manca, e per questo serve tempo e stabilit politica, una visione di sistema che ovviamente non riguarda solo l'edilizia, ma che per il nostro settore fondamentale. Se il governo cadesse, oltre alle ripercussioni economiche di carattere generale, le istanze del nostro comparto resterebbero sul tavolo, insieme alle enormi potenzialit inespresse. D. Che cosa pensa della crisi politica in atto e della sempre maggiore crisi della rappresentanza in Italia?
R. Sono i colpi di coda di un sistema ormai giunto al capolinea. Il governo Letta nasce per porre una tregua a uno scontro politico ormai storico e lavora con buona volont, ma questo potrebbe non essere sufficiente. Per questo a tutti, cittadini, imprenditori e lavoratori, occorre un cambio di marcia,

di interrompere. Questa crisi l'ennesima conferma della distanza tra una politica sempre pi concentrata sui propri obiettivi particolari e un sistema economico che ha urgenza di dotarsi di condizioni idonee per un suo rilancio.

Domanda . Presidente Piacentini , innanzitutto come giudica le iniziative del governo per il settore dell ' edilizia? Risposta . Qualche segnale positivo c' stato: penso alle risorse destinate alle opere pubbliche, l'estensione alle demolizioni e ricostruzioni del bonus fiscale per le manutenzioni, il sostegno alla sicurezza antisismica nell'edilizia scolastica, il ripristino dell'anticipazione d'appalto, l'abolizione dell'Imu sull'invenduto. Bene anche il lavoro e l'attenzione del viceministro delle infrastrutture, Vincenzo De Luca, che ha istituito al ministero il tavolo sulla sburocratizzazione del settore, al quale Aniem e Confimi Impresa

un progetto di riforma strutturale e di modernizzazione che ci ridia competitivit. Noi imprenditori chiediamo che dalle macerie di un ventennio politico cos fallimentare nasca una nuova stagione, con uomini giusti al posto giusto, che sappiano farsi carico delle esigenze del mondo manifatturiero, che rimane l'asset fondamentale della nostra economia. Vogliamo e possiamo dare lavoro e creare economia, ma servono interlocutori adatti e un equilibrio politico stabile. D. Quali sono per Aniem le riforme prioritarie per il settore dell ' edilizia?

R. Sicuramente la riforma del costo del lavoro, ormai inderogabile. Tanti in Europa negli ultimi anni hanno abbassato in maniera significativa le aliquote d'imposta, mentre in Italia ulteriormente cresciuto il cuneo fiscale. Nell'edilizia in particolare per il costo del lavoro ha da tempo livelli insostenibili e iniqui. Bisogna assolutamente ampliare la decontribuzione al fine di consentire un reale adeguamento dei salari e qualificare e migliorare i livelli di professionalit delle imprese e dei lavoratori. Ma gli interventi per la riduzione del carico contributivo devono essere strutturali soprattutto in considerazione della disomogeneit di trattamento rispetto agli altri settori. Anche i sindacati concordano sul fatto che non pi rinviabile un confronto sul tema complessivo dell'incidenza del costo del lavoro, del cuneo contributivo in particolare gli oneri assicurativi verso Inail e sulla necessit, anche attraverso la loro riduzione, di trovare un maggior equilibrio delle aliquote applicate dall'istituto. Obiettivi che, se raggiunti, consentirebbero di limitare i fenomeni dell'evasione contributiva e del lavoro irregolare. D. La riduzione del costo del lavoro in Italia sembra una chimera, tutti lo evocano nessuno riesce a ottenere risultati. Da dove partire, secondo lei, per affrontare in concreto una questione cos complessa?

R. Iniziamo da quello che compete a noi, associazioni imprenditoriali e sindacati, e che possiamo fare subito: riformiamo il sistema della bilateralit. Un sistema che in edilizia ha una storia lunga, che nato e che si sviluppato nel dopoguerra attraverso la contrattazione per compensare le condizioni di oggettivo disagio e penalizzazione dei lavoratori edili, ma che oggi va profondamente rivisto per renderlo uno strumento effettivamente utile ai lavoratori e alle imprese. Non possiamo pi avere 120 casse edili, non pi ammissibile una bilateralit per ogni contrattazione nazionale, cos come arrivato il momento di valutare se l'attuale sistema di accantonamento e prestazioni ancora il pi idoneo a rispondere alle esigenze del settore. Insomma chiediamo alle altre parti sociali di ragionare su un sistema unico, razionale, omogeneo, in grado di determinare certamente un recupero di risorse che potrebbero immediatamente essere destinate ai lavoratori. Per questo occorre coraggio, senso di responsabilit e consapevolezza che arrivato il momento di abbandonare posizioni di privilegio.

D. Come immaginare il rinnovamento di un settore tradizionale come l'edilizia? R. Quando si parla di edilizia spesso si fermi a un'immagine del passato, che comprende urbanizzazioni selvagge e cementificazio-

Edilizia

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ne. Non pi cos, anzi. Le aziende edili manifatturiere possono essere interpreti anche di un nuovo modello che tiene insieme lo sviluppo sostenibile, l'attenzione all'ambiente e la riqualificazione urbana. ormai evidente come il livello qualitativo delle istanze sociali si sia andato profondamente modificando e come gli strumenti di sostegno tradizionali (agevolazioni fiscali temporanee, programmi parziali di riassetto urbano ecc.) siano in parte inadeguati. Una riforma funzionale alle moderne esigenze di riqualificazione dovr invece valorizzare la sinergia tra pubblico e privato, garantire certezze di tempi e di regole, coniugare redditivit degli investimenti, esigenze della collettivit e modernit progettuale.
In questo contesto la demolizione e sostituzione di aree degradate o comunque obsolete seguita da un'incisiva e doverosa riqualificazione urbana, ambientale ed energetica, un orizzonte di sviluppo che consente di soddisfare le esigenze di tutti, cittadini, enti locali e imprese. Pensiamo per esempio alle tante periferie ormai fatiscenti, per le quali il modello della riqualificazione edilizia non risolve alla radice il problema della qualit urbanistica delle abitazioni e del contesto sociale. Oggi invece il metodo della demolizione e ricostruzione ha raggiunto livelli di eccellenza e di efficienza che danno un vantaggio indiscutibile rispetto alla riqualificazione

edilizia, che spesso produce edifici rinnovati nell'apparenza, ma non resi pi sicuri n dal punto di vista strutturale ordinario, n tantomeno dal punto di vista dei requisiti antisismici ed energivori. Al contrario, costruire in altezza, aggiungere spazi verdi guadagnando territorio, garantire risparmio energetico, consentendo ai proprietari di immobili vetusti di vedere sensibilmente aumentato il valore del proprio immobile, ritrovandosi in un contesto urbano completamente trasformato sono obiettivi ormai irrinunciabili. D. Che cosa serve allora per sviluppare un nuovo modello di intervento urbanistico come questo?
R. Una strategia di questo tipo va sostenuta, da una parte con interventi adeguati di carattere giuridico-fiscale (stabilizzazione di incentivi, perequazione urbanistica, procedure innovative per favorire trasferimenti di cubature) e dall'altra con una politica di stretta collaborazione tra rappresentanze del mondo produttivo ed enti locali. necessario creare cos le condizioni per sinergie fondamentali, che dovrebbero comprendere, in particolare, la facolt per gli enti locali di concludere accordi con i privati per realizzare interventi attuativi dei programmi di pianificazione fissati dagli enti pubblici competenti. Una efficace gestione di sviluppo economico e sociale del territorio deve, in particolare, avvalersi di strumenti di perequazione, compensazione e primalit edificatoria necessari per favorire la tempestiva realizzazione di interventi di riqualificazione urbana e di edilizia sociale. Quello che in altre citt d'Europa avviene da decenni, pu ora trovare stimoli anche in Italia. In questo quadro si inserisce il progetto pilota di Modena Ovest che, attraverso la demolizione e ricostruzione di 93 appartamenti altamente energivori, avr come risultato la creazione di appartamenti in classe energetica A+, con contestuale aumento degli spazi per il verde pubblico e la creazione di servizi aggiuntivi per il nuovo quartiere.
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Gino Piacootioe . {;esec cnte del3'Aowni

Edilizia

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Consumare e accumulare in aree definite che s incro ciano con qu elle vicine cre ando anibi a livello regionale . Non un paradosso ma nuovo scenario una gestone pi e c ...o to. ne parla a Verona dal 9 ottobre alla Smart or o, la prim a fiera dedcata tema, fondamentale per la salute della Terra

intelli nte
ANTONIO CIANCIULLO
i fapresto a dire smart, ma trovare il sostantivo giusto per questo aggettivo meno banale. Si partiti con l'elettrodomestico intelligente. Poi si passati alla rete domestica. Ora si parla molto di smart cities. Siamo sicuri di aver trovato nella sfera urbana la dimensione giusta per rimodellare il sistema energetico evitando gli sprechi e riducendo le emissioni serra che minano l'equilibrio climatico? giusto ottimizzare l'impiego di energiainogniambito, dallacasaalla citt, maperfare un salto bisogna allargare ancoralo sguardo e puntare al concetto diisola, propone Stefano Besseghini, amministratore delegato di Rse, la societ pubblica finanziata con il Fondo per la Ricerca di Sistema. Pu sembrare che il concetto di isola faccia a pugni con quello dominante, la rete; inrealti du e aspetti si integrano e si rafforzano reciprocamente. In Italia abbia-

mo capacit avanzate sia dal punto di vista della gestione dell'elettricit che da quello della produzione, con le rinnovabili che si avvicinano al 30 per cento. Per far rendere al meglio queste potenzialit bisogna per creare le strutture adatte alla generazione distribuita: consumi il pi possibile in loco, capacit di accumulo, isole energetiche che si intersecano con quelle vicine creando ambiti smart a livello regionale. E una delle scommesse di cui si parleraVerona, dal9 all' 11 ottobre, in occasione di Smart Energy Expo, la prima fieraintemazionale sull'efficienza energetica e sulla whitegreen economy. La scommessa per l'Italia cogliere l'occasione rappresentata dal recepimento della direttiva europea su questi temi e svolgere un ruolo da protagonista il prossimo anno, durante il semestre di presidenza del Consiglio Ue. Abbiamo fatto molto nel campo delle rinnovabili, seguendo unatradizione che da sempre ci havisto tra i leader nel settore dell'idroelettri-

Energia rinnovabili

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co, orapotremo fare ancora di pi in quello dell'efficienza, sottolinea Nando Pasquali, presidente e amministratore delegato di Gse (Gestore dei Servizi Energetici). Si pu spendere di meno e produrre pi beni e pi servizi: un obiettivo fondamentale soprattutto in tempo di crisi. Apatto di trovare imeccanismi giusti anche dal punto di vista economico. Se pensiamo che la direttiva europeaprevede di ammodernare e mettere in efficienza ogni anno ila per cento del patrimonio immobiliare pubblico da qui al 2020, cogliamo immediatamente le dimensioni della sfida. P difficile pensare che dalle casse dello Stato emergano i miliardi necessari a questa impresa: ma seguendo lalogica delle Esco, cio lasciando anticipare ai privati gli investimenti e dando loro corale compenso una quota degli utili guadagnati, ecco che i conti possono tornare, con un netto vantaggio per l'ambiente e per le finanze pubbliche. Progettare, segmento dopo segmento, una ristrutturazione smart delle citt e delle regioni significa far sfumare i confini tra produzione e gestione. Nel mondo della generazione distribuita - con le fonti rinno vabili che si moltiplicano in modo geometrico fino a coinvolgere potenzialmente le case d imilioni di cittadini - non ha infatti senso immaginare il momento della generazione elettrica senza preoccuparsi dell'uso e dell'accumulo. Come ricorda Pasquali, un sistema intelligente su larga scala richiede eccellenze tecnologiche che in Italia hanno punti di forza: dalla meccanica avanzata

all'elettronica, dalla domotica all'automazione.


Insomma, a distanza di dieci anni dal pi importante black-out del sistema elettrico italiano, siano di fronte a un cambiamento epocale. Inp arte perla flessione dei consumi, in parte per l'aumento dell'offerta, in parte per il salto di qualit del sistema, la prospettiva si rovesciata: oggi il problema non tanto garantire la produzione quanto allargare gli utenti e diminuire i costi. Eppure gli ostacoli sul cammino delle norme mirate a creare sistemi virtuosi restano alti.

Palli l scienziati a confronto


i apre con il Verona Efficiency S Summit la Smart Energy Expo. 119 ottobre , alle 10.30 , politici ed esperti prenderanno la parola. Tra questi , David Sandalow, della Columbia University , fino alla primavera scorsa sottosegretario Usaall ' Energia. Con un video interverr Steven Chu , docente di fisiologia molecolare , premio Nobel 1997, ex segretario di stato Usa all'energia. Fra gli italiani, Sara Romano , direttore per l'energia nucleare , le energie rinnovabili e l'efficienza energetica del ministero dello Sviluppo Economico.

Sul tema dell'efficienza energetical'Italia partitaperprima, conle leggi 9 e 10 del 1991: abbiamo avuto una grande intuizione, peccato che al momento di attuarla abbiamo rallentato troppo, commenta Antonio Disi, dell'Enea. Ora la situazione per fortuna cambiata anche grazie ai certificati bianchi e agli sgravi del 65 per cento sulle ristrutturazioni domestiche avanzate. Ma il concetto di efficienzapermoltiresta difficile da cogliere: le banche spesso tendono a privilegiare gli investimenti perla produzione, senza tener conto dei vantaggi economici legati all'innovazione. Oltre alla rivoluzione tecnologica serve una rivoluzione culturale.
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F ra le novit tecnologiche presentate in fiera, Fiamm porta il suo innovativo impianto di accumulo di energia al sodio cloruro di nickel. Utilizza componenti completamente riciclabili e rispetto alle batterie tradizionali ha volume e peso inferiori rispettivamente del 30 e del 70 per cento . Encosys ha invece sviluppato SEM, un sistema che consente di recuperare e accumulare l'energia cinetica da meccanismi come , per esempio, le cabine degli ascensori durante lafase di frenatura e discesa.

naugura mercoled 9 ottobre a Verona Smart Energy Expo, 1 la prima fiera internazionale sull'eff icienza energetica e sulla white-green economy, organizzata in partnership con Fiamm e Rebuilding. II salone apre con il Verona Eff iciency Summit all'auditorium Verdi di Veronafiere (il 9 alle 10.30), forum internazionale che affronta con esperti internazionali e amministratori lo "Stato dell'arte: analisi e governance dell'efficienza energetica". Introduce l'inaugurazione

il presidente di Veronafiere Ettore Riello: L'energia il motore primo dell'intero sistema e l'Italia ne protagonista con un fatturato importante. Aggiunge il direttore di Veronafiere Giovanni Mantovani: In una delle fasi economiche pi complesse degli ultimi decenni, Smart Energy Expo coinvolge, con tutto lo slancio della startup, istituzioni, enti, aziende, mondo scientifico

e accademico.

Energia rinnovabili

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,,-issi tragaar
,;chettoCl .. . . 20-20-20)approvato i Umone europea

Energia rinnovabili

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Leprospettive dell'occupazione nell'Unione

Una rivoluzione da 500milaposti


FEDERICO PACE
ropa, grazie alle rinnovabili e alle attivit legate all'efficienza energetica, da qui al 2020 si creeranno 500mila nuovi posti di lavoro. Un numero che supera di gran lunga le proiezioni di molti altri settori. La stima del rapporto Energy [R] evolution, elaborato dal Centro nazionale tedesco per l'aerospazio, l'energia e i trasporti per conto di Greenpeace e dell'European Renewable Energy Council, considera diverse aree, dall'industria fino all'edilizia, e restituisce uno scenario confortevole per chi guarda al green come auno sbocco occupazionale. La rivoluzione verde, d'altronde, sta gi dando respiro al mercato. L'Oil, l'Organizzazione internazionale per il lavoro, ha stimato che l'occupazione nel settore delle rinnovabili sta crescendo a livello globale del 21% all'anno. In Germania, quella che si pu considerare come una sorta di] aboratori operl'economiaverde, solo nell'ambito del programma di ammodernamento degli edifici, per ridurre il fabbisogno di energia primaria sono stati investiti 100 miliardi di euro e creati 300mila nuovi posti di lavoro. Quello dell'efficienza energetica sar di fatto uno dei comparti pi dinamici. Yves Leterme, vicesegretario generale

1 lavoro sar sempre pi verde. InE.u-

dell'Ocse, parlando di recente all'assemblea della Commissione Ue ha spiegato come l'economiaeuropeasta gi generando un significativo numero diporti nel l'edilizia legata all'efficienza energetica e cos continuer a essere anche nei decenni che verranno. In Italia sar soprattutto la piccola industria il vero focus della smart energy e i posti arriveranno da quelle imprese che si occupano di attivit legate ai sistemi di monitoraggio e gestione intelligente di elettricit, del calore e dell'acqua. Cos come da quelle aziende che si occupano di isolamento degli edifici, di cogenerazione ad alto rendimento, fino alle biomasse e alle auto elettriche. Le piccole realt industriali andranno acaccia difigure chevanno dall'area finance a quella dell'engineering. Tante le professioni. Tra i profili pi richiesti ci saranno l'energy manager, il project manager, il project engineer e l'ingegnere energetico. Alessia Bellesini, manager diInJob, il career partner di Smart Energy Expo che sta monitorando i fabbisogni delle imprese del settore, spiega che queste figure sono molto ricercate non solo in questo ambito, ma anche in gran parte delle realt industriali. In tutte quelle aziende produttive che devono fare efficienza energetica. Si tratta di giovani che hanno conseguito un diploma o una laurea e che hanno una formazione principalmente tecnica a cui possono aver aggiunto un master in ambito energetico. Figure tecniche che non di rado vengono chiamate a relazionarsi anche con il mercato, acquisendo competenze di natura commerciale. Ci sar spazio anche per figure senior. Per chi ha gimaturato esperienza professionale, le assunzioni riguarderanno i certificatori energetici, gli energy manager e i mobility manager.

Energie rinnovabili

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e a agrico -a
e best practices della white-green Leconomy spiegate dai protagonisti dell'industria dell'efficienza energetica. In oltre 60 incontri le aziende si confronteranno con professionisti e amministratori , che potranno partecipare con il solo biglietto di entrata alla manifestazione di Veronafiere . I workshop iniziano gi mercoled 9 con la presentazione del progetto " G R3-Grass as a green gas" (ore 15). Gioved 10 Cloros spiegher i "Tre passi per lasostenibilit " (ore 10) per migliorare la performance energetica della propria azienda investendo zero . L'aeroporto Catullo di Verona ( in foto ) e la Casa dei Delfini sono esempi di come si pu "Risparmiare fino al 25% di energia investendo in know how , monitoraggio e formazione " (ore 11), mentre il Tandem realizzato da Asjagen l'emblema della " Microcogenerazione: la nuova rivoluzione energetica" (ore 12), che permette di produrre energia diminuendo i costi . Si prosegue alle 18, con l'Ancme che illustrer "L'uso della bicicletta elettrica e pieghevole nelle citt italiane congestionate" e si conclude venerd 11 alle 10 con le "Best practices in tema di energia in agricoltura ". (g.c.)
ORI PRODUZIONE RISERVATA

Energie rinnovabili

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La torre da record firmata Rubner svetta in Carinzia. Orsini (Sistem): L un materiale sicuro e fa da isolante

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e i i ade costruzioni e cantiere. Da oggi al 5 ottobre. Ma non sentirete, affacciandovi, il rumore dei martello sulle tavole di legno. Qui si progetta con largo anticipo e precisione al millimetro. E il bello del nuovo costruire ligneo. Per la serie, scordiamoci la casettina prefabbricata, perch il futuro potrebbe presentarci citt di grattacieli (in legno). Ora guardiamo pi in alto, dice subito Stefan Rubner, della Rubner Haus. E i passi in avanti vanno letti in verticale. Hanno appena finito la Pyramidenkogeb>, a Keutschach ara See, in Carinzia, la pi alta torre di osservazione in legno del mondo. 1oo metri d'altezza costruiti da marzo a giugno: chi c' salito dice di aver goduto di una delle viste pi belle al mondo, sorride l'amministratore delegato dell'azienda altoatesina. Per farla breve: da giugno ad oggi, sono salite sui 5oo metri cubi di legno lamellare pi di duecentomila persone. Nei numeri, Rubner ci gongola: Dei seimila metri quadrati di esposizione dedicati al mondo delle case e delle costruzioni in legno, ne occupiamo quasi un sesto. Proprio una piccola rivoluzione - portata avanti con altrettanto rigore anche da Claudio Giust, della Edilegno, presente in fiera - per spiegare l'importanza di un materiale resistente al fuoco e capace di sostenere le sollecitazioni sismiche. E bello a vedersi.
Ma il legno non s'incendia? Tra i 6 mila metri quadri del legno al Made Expo, sono pronti a smentire chiunque. Il legno carbonizza lentamente e fa da isolante al resto della costruzione, inoltre garantisce una resistenza fino a 12o minuti, mentre

l'acciaio collasserebbe completamente, spiega Emanuele Orsini, direttore generale della Sistem costruzioni, a Solignano, nel Modenese. Una zona che, dopo l'ultimo terremoto, ha imparato a fare i conti con le emergenze. Per la sola diocesi di Modena ci sarebbero da ricostruire 5o chiese. Ecco Medolla, quindi. Su 8oo metri quadri siamo riusciti a mettere su, grazie al progetto dell'architetto Marazzi, una chiesa per 300 fedeli: al posto del campanile una piccola cupoletta in le-

Sei piani Sopra, il welines resort Marina Verde a Caorle, in provincia


di Venezia, sei

gno, dice Orsini. La necessit aguzza l'ingegno. Comprese le grandi opere. Saranno in legno le strutture per i service dell'Expo 2015 - quando, si stima, il 15 per cento delle abitazioni avranno un'anima di legno - su oltre go mila metri quadri. Molti di meno quelli occorsi per il palazzo nel quartiere Malafede, a Roma. Sei piani completamente in legno, alto quasi venti metri, ancora in costruzione, ma del quale sono gi stati venduti l'8o per cento degli appartamenti, ricorda il direttore della Sistem. Dall'housing sociale - tra gli esempi pi importanti, il progetto dei grattacielo in legno, il pi alto d'Europa, a Milano, in via Cenni, e - al resort costruito a pi di mille e trecento metri d'altitudine: l'Hotel 13oliNN-Slowhorse, a Piancavallo, sulle prealpi friulane. E anche qui la necessit ha aguzzato l'ingegno. Abbiamo lavorato da marzo a settembre, col sole: solo ii legno, dal grande appeal, utilissimo nei progetti da preassemblare. Un concetto non buttato li per caso, dall'architetto Stefano Pujani, incaricato dalla Stratex, di Palazzolo della Stella, vicino Udine. Mi sono divertito ad adattare il legno di larice in ogni modo possibile, rivestendolo di ardesia, impermeabile alle nevicate e traspirante nelle giornate pi calde, dice l'architetto, per il quale il legno, rispetto agli altri materiali, ha un design spiazzante. Ognuna delle 40 stanze un mix di arredamento tra il classico mobile da montagna e le soluzioni un po' futuriste alla Carlo Mollino. Angela Maffione, amministratore delegato Stratex, acconsente e non vede l'ora di mostrare il resort al Made Expo. Peppe Aquaro
0 RIPR000ZIONE RISERVATA

piani in legno lamellare progettati da Simone Micheli

Bioarchitettura

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Bioarchitettura

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I cantieri italiani? All'estero Dalla metro di Riyad al Bosforo


ROMA - Non c' solo la commessa da 6 miliardi di dollari per realizzare la linea pi lunga della nuova metropolitana di Riyad , in Arabia Saudita, nell'albo d'onore delle imprese di costruzione nel mondo, che nel 2012 hanno fatturato all'estero 12 miliardi per nuove commesse , in aumento dell'11,4% sull'anno precedente. Se nel 2012 il settore in Italia ha toccato il punto pi basso -4,2%), il mercato estero ha regalato copiose soddisfazioni . Nella lista c' il terzo ponte sul Bosforo (Astaldi), l'autostrada algerina ( Rizzani De Eccher), la riqualificazione di alcuni edifici della Mecca in Arabia Saudita (Pilosio ), i due impianti petroliferi off shore nel golfo del Messico (gruppo Trevi). I risultati sono stati illustrati ieri alla Farnesina, alla presenza di numerosi ambasciatori, dall'Ance, associazione dei costruttori , insieme con il ministero degli Esteri , quest 'ultimo sempre pi convinto , a sentire il viceministro Marta Dass (Pd), che la diplomazia debba avere un compito sempre pi economico. Il risultato illustrato appare ancora pi apprezzabile se si guarda il fatturato realizzato negli ultimi otto anni che triplicato (+200% circa), passando da 2,955 a oltre 8,7 miliardi, con una crescita media del 14,5% ogni anno. In particolare, dal 2009, per un numero crescente di imprese l'estero ha rappresentato pi del 5o% del fatturato totale prodotto, a testimonianza del declino del penada, Thailandia e Zambia. La nostra una crescita costante - ha commentato il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti - che ancora per non riguardale piccole e medie imprese. Poi commentando il momento politico di crisi, Buzzetti ha detto: Siamo abituati all'instabilit politica. Ma quello che conta sono alcune condizioni di fondo: chiediamo che la ripresa internazionale, cui ci stavamo agganciando, non venga vanificata dall'instabilit. Secondo il viceministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda (Scelta civica), le nostre aziende non devono tanto scoprire nuovi Paesi ma aggredire meglio quelli in cui gi sono presenti puntando sul maggior livello di sofisticazione raggiunto. Compito del governo invece abbattere alcune barriere tecniche, attraverso accordi di libero scambio, come quelli che vanno chiudendosi con il Canada e gli Usa. Il presidente del Comitato Lavori all'Estero, Giandomenico Ghella, auspica infine la definitiva cancellazione di tutte le norme inutili.

so del mercato interno. I settori in crescita risultano essere quello delle concessioni: autostrade, ospedali, impianti energetici e acquedotti. Si tratta di contratti del valore di 63 miliardi di euro nell'ambito di raggruppamenti internazionali, di cui 11,5 miliardi vanno alle imprese italiane. Che nel 2012 sono state presenti in 88 Paesi, nove del tutto nuovi: Cipro, Irlanda, Camerun, Costa D'Avorio, Guinea, Malawi, Ca-

A. Bac.
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Societ di ingegneria

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Vauril lla_ ,

Gli effetti sugli onorari dell'applicazione della nuova percentuale per le prestazioni di servizio

Doppio regime per le professioni


Costi pi elevati per chi si avvale di conslenti iscritti alla gestione separata Inps
mento al momento in cui si considera effettuata l'operazione. Inbase aquto disposto dall'articolo 6 del Dpr 633/72, le prestazioni di servizio si considerano effettuate, in via generale, all'atto del pagamento del corrispettivo. Se, pertnto, per una prestazione professionale svolta prima dell' entrata in vigore della nuova aliquota Iva, il professionista non abbia ancora incassato il corrispettivo, nel momento in cui l'incasso dovesse avvenire la parcella andr emessa considerando l'aliquotavigente in quel momento. Pertanto se l'incasso siverifica dal primo otguito oche andr ad eseguire in seguito, l'aliquota Iva applicabile sar quella vigente nel momento di emissione della fattura e, quindi, nel caso prospettato i121per cento. La regola sulla fattura anticipata non riguarda, ovviamente, l'emissione di eventuali "notule" o di cos dette "fatture proforma" che, come ben noto, non costituiscono documenti rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, ma rappresentano semplici "pro memoria" p er il cliente sull'imp orto da pagare al professionista che, una volta incassato il corrispettivo, dovr emettere regolare parcella con l'aliquota Iva in vigore al momento dell'incasso. bene fare attenzione, quindi, che le eventuali proforma emesse fmo al 30/09/2013 risulteranno non corrette riportando, infatti, un importo da pagare da parte del cliente inferiore a quello reale,proprio per effetto dell'aumento di aliquota scattato dal 01/10/2013. In presenza di eventuali note di accredito da emettere in base a quanto disposto dall'articolo 26 del Dpr 633/72, va sempre risp ettatal'aliquotalvaapplicatasuldocumento da rettificare. Cos, in presenza di una parcella emessa con l'aliquota Iva al 21%, l'eventuale nota di accredito dovr tenere conto dell'aliquotaoriginariamente applicata a nulla rilevando ii momento in cuiessaviene emessa In caso, invece, di variazione in aumento dellabase imponibile, lanota di addebito che non costituisce altro che una fattura integrativa, dovr seguire le normali regole per la determinazione del momento di effettuazione.
tRIPR000ZIONE RISERVATA

Michele Brusaterra L'aumento dell'aliquota Iva pu arrivare apenalizzare doppiamente i professionisti a seconda che gli stessi abbiano o meno, una cassa di previdenza ad hoc. Lo scatto di un punto percentuale dell'aliquotaIva ordinaria, chepassa dal 21 al 22% con effetto dal l'ottobre, arriva a penalizzare in modo particolare iprofessionisti che, essendo sprovvisti di una cassa di previdenzaprivata, aderisconoobbligatoriamente alla gestione separata Inps. In questo caso, infatti, sull'eventuale addebito previdenziale del 4% effettuato in parcella, vacalcolataanche l'impostasulvalore aggiunto che, di conseguenza, sitrasformerinun costo puro per i clienti che, per motivi soggettivi od oggettivi, non possono detrarre, in tutto o in parte, l'Iva Ancorch si p arli di una p enalizzazione intermini relativi dio centesimi di punto percentuale, se si somma tale variazione al punto percentuale di aumento dell'imposta, e si cala il tutto nella situazione economica attuale, in presenza di onorari discretamente rilevanti la cosa potrebbe non essere cos indifferente per il cliente finale che resta colpito dall'imposta. Per quanto riguardala determinazione delle operazioni per le quali scatta l'incremento dell'aliquota Iva, necessario fare riferi-

LA TEMPJS BUCA Per le prestazioni rese prima del l'ottobre la fattura tiene conto dell'aumento se viene emessa successivamente ...........................................................................
tobre in poi, l'aliquota Iva applicabile sar de122per cento.Allaregola generale che vede l'incasso al centro della determinazione dell'aliquotalva dautilizzare, va affiancatal'eccezione,prevista sempre dall'articolo 6 della legge Iva Se, infatti, prima dell'incasso del corrispettivo fosse emessa, per tutto o parte del corrispettivo, la parcella, il momento di effettuazione dell'operazione si considera avvenuto proprio nella data di emissione della fattura con riferimento alla parte fatturata. Cos, se prima dell'e ottobre 2013 un professionista ha emesso fattura con addebito del corrispettivo per tuttao parte dellaprestazione chehagi ese-

Iva

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La regola

Incasso del corrispettivo prima dell'1/10/2013 e contestuale emissione della parcella Incasso del corrispettivo dopo il 30/09/2013 e contestuale emissione della parcella
Emissione della parcella indipendentemente dall'incasso per tutto parte del corrispettivo prima dell ' 1/10/2013

21% 22% 21% per la parte fatturata 22% per la parte fatturata 21% 22% Stesse re gole valide p er te p arcelle La notula o fattura pro forma non costituisce documento valido ai fini Iva per l ' addebito dell'imposta sul valore aggiunto . Al momento dell'incasso del corrispettivo dovr essere emessa la parcella seguendo le regole dei punti precedenti

Emissione della parcella indipendentemente dall'incasso er tutto o parte del corrispettivo dopo il 30/09/2013 Emissione note di accredito riferite a parcelle emesse con addebito Iva al 21% Emissione note di accredito riferite a parcelle emesse con addebito Iva al 22% Emissione note di addebito

Emissione di notule o fatture pro forma

L'aliquota Iva va applicata sull'onorario, non maggiorato del contributo integrativo obbligatoriamente addebitato in parcella (solitamente del4%) in base alle norme che governano te casse private

L'aliquota Iva va applicata sull'onorario maggiorato del contributo previdenziate (4%) di cui alla gestione separata Inps che il professionista pu addebitare in parcella. Nel caso in cui non venga addebitato il contributo previdenziale in parcella, l'aliquota Iva colpir solo l'onorario

Tra le casse professionali privata si annoverano: Cassa agrotecnici; Cassa consulenti del lavoro; Cassa biologi; Cassa dottori agronomi, forestali, attuari, chimici, geologi; Cassa dottori commercialisti; Cassa farmacisti; Cassa forense; Cassa geometri; Cassa giornalisti e liberi professionisti; Cassa infermieri, assistenti sanitari evigilatrici d'infanzia; Cassai ngegneri e architetti; Cassa medici; Cassa notariato; Cassa periti agrari; Cassa periti industriali; Cassa psicologi; Cassa ragionieri e periti commerciati; Cassa veteri nari; Fondo previdenza spedizionieri doganali

Iva

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Tr b n L

po U. Nuova pronuncia
intervenuto sulla questione (si veda Il Sole 24 Ore del 30 luglio scorso) con la sentenza dellaPrima sezione civile dell'e lu glio 2013, che affermava la necessit di applicare il rito del lavoro, cos come previsto dal decreto legislativo i5o/2ou circa le controversie in materia di privacy. In particolare, in base all'articolo io, competente il tribunale del luogo in cui ha la residenza il titolare del trattamento dei dati.
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Privacy, strumento sotto tiro


Il redditometro lede la privacy. Una nuova sentenza del Tribunale di Napoli ribadisce le ragioni di illegittimit dello strumento. Il giudice Antonio Lepre, intervenendo in un contenzioso tra un contribuente e l'agenzia delle Entrate, ha emesso il 30 settembre un nuovo dispositivo in cui il redditometro viene ritenuto uno strumento con potere che va oltre quello dell'ispezione fiscale, per cui lede la privacy della persona. La sentenza afferma che l'accertamento fiscale viene ritenuto effettuato su parametri asettici e del tutto astratti e non un accertamento su dati concreti. Ed anche in contrasto con i principi fondamentali di imparzialit ebuon andamento dell'amministrazione e dei principi di leale collaborazione procedimentale. Il giudice nelle conclusioni ha ordinato all'agenzia dell'Entrate di non intraprendere accertamenti nei confronti del ricorrente e nel caso di non utilizzare o archiviare i dati, ma di distruggerli. Il Trbunale di Napoli era gi

Privacy

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Ambiente, La nota del ministero prevede anche ft rinvio dell'obbligo per chi trasporta propri scarti pericolosi

Rifiuti urbani esclusi dal Sistri


I professionisti non hanno l'obbligo di adesione al sistema di tracciabilit
Paolo Pipere

ttt Esclusi i trasportatori di rifiuti urbani e i liberi professionisti, rinvio dell'obbligo per i trasportatori d propri rifiutip eric o= losi, Sistri anche per i trasportatori stranieri in partenza dall'Italia, rigetto delle proposte volte a semplificare la procedura di trasporto e ad escludere dal primo scaglione gli impianti che impiegano anche rifiuti per generare prodotti. Queste, insieme alla confermadell'inapplicabilitdelle sanzioni Sistri per il primo mese di avvio dell'operativit dei due scaglioni, le principali novit contenute nella circolare esplicativa del ministero del'ambiente, pubblicata due giorni fa sui siti istituzionali quattro ore prima del riavvio del sistemaperlatracciabilit dei rifiuti.

L'esclusione dei trasportatori di rifiuti urbani senz'altro una semplificazione di grande rilievo, ma dal punto di vista dell'ermeneutica giuridica curios che il medesimo termine - "rifiuti pericolosi" - quando riferito alla raccolta e al trasporto escluda i rifiuti urbani pericolosi, nel caso dell'intermediazione li includa e nel caso del trattamento resti indeterminato inproposito.

Liberi professionisti
La circolare li esclude dall'obbligo di iscrizione al sistema richiamando l'articolo i9o, comma 8, Dlgs 152/2oo6: adempieranno all'obbligo di tracciabilit conservando in ordine cronologico le schede di movimentazione Sistri.

Finalit produttive
Perle operazioni di messa in riserva, stoccaggio prima del recupero, di deposito temporaneo, stoccaggio prima dello

smaltimento, e di deposito temporaneo messe in atto da produttori iniziali dirifiutipericolosi il riavvio del sistema posticipato al 3 marzo 2014. anomala, la scelta di accumulare le prime due, attivit per le quali indispensabile un'autorizzazione, alla terza, operazione preliminare e distinta dalla gestione di rifiuti. Manca, in questo caso, qualsiasi argomentazione a sostegno della scelta. Rifiutata, infine, la proposta di Confindustria di circoscrivere l'ambito di applicazione del Sistri ai veri e propri impianti di trattamento dei rifiuti. Cartiere, fonderie, acciaierie, cementifici e vetrerie che impiegano rifiuti per alimentare i loro processi produttivi, sono quindi tenuti ausare il sistemadaliottobre. Procedure di trasporto Rigettata anche la prop o sta di impiegare laprocedura di comunicazione per microraccolta, per

tutti i trasporti, anche quelli che prevedono il carico dei rifiuti presso un unico produttore. La conseguenza della scelta ministeriale la necessit di tracciare in anticipo, strada per strada, su una cartografia. digitale il percorso del mezzo di trasporto che, in ogni caso, sar monitorato dalla black box installata sul mezzo. Nuovi produttori di rifiuti L'obbligo di impiego del sistema per documentare la produzione di rifiuti che decadono da attivit di trattamento deimedesimi stato confermato, ma non si chiariscen che cosa significhi che questa attivit deve mutare la composizione o la natura del rifiuto, n se l'obbligo sia previsto peri soggetti che sottopongono irifiutipericolosi a trattamento o, molto pi ragionevolmente, per quanti dal trattamento di qualsiasi genere di rifiuti ottengono scarti classificati come pericolosi.
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Rifiuti urbani
Secondo l'interpretazione ministeriale non sono sottoposti all'obbligo di iscrizione al Sistri le imprese che raccolgono e trasportano rifiutiurbani che operano in regioni diverse dalla Campania. Tenuti a impiegare il sisteinaper latracciabilit, invece, gli intermediari di rifiuti urbani pericolosi. Questi ultimi, per, a differenza degli intermediari e commercianti di rifiuti speciali pericolosi, non sono citati tra i soggetti obbligati a usare il Sistri dal i ottobre. Ancora indeterminata, infine, laposizione dei gestoridi impianti che trattano rifiuti urbani pericolosi: da un lato la circolare afferma il principio generale secondo il quale dal i ottobre il sistema diventato operativo per tutti i soggetti che, nell'ambito della loro attivit, detengono rifiuti pericolosi, dall'altro silimita arichiamare la prescrizione secondo la quale trai soggetti obbligati sono compresi gli enti e le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero o smaltimento di rifiuti pericolosi.

L'indicazione
Trasportatori stranieri I vettori che, a titolo professionale, effettuano trasporti in partenza dal territorio nazionale e verso Stati esteri sono soggetti all'obbligo di iscrizione al Sistri. L'obbligo motivato dalla prescrizione che impone anche ai trasportatori stranieri che operano movimentazioni transfrontaliere di iscriversi all'Albo nazionale gestori ambientali. Quest'obbligo, per, previsto anche per le imprese che dall'estero trasportano rifiuti verso l'Italia, soggetti che la circolare non indica tra quelli peri quali indispensabile l'uso del sistema di tracciabilit.

Sistri

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Giustizia. Il ministero sblocca i parametri per i compensi - Effetto di generale innalzamento per le liquidazioni giudiziali

Per i avvocati aumenti fino al 40%


Adesione al progetto del Cnf ma eliminate duplicazioni come la post decisione
nale forense. Consiglio da cui nelle settimane passate erano arrivate perplessit epreoccupazioni per una proposta che appariva ancora assai lontana da quella messa a punto dallo stesso Cn Il regolamento della Giusti zia intanto ha permesso di superare le perplessit che erano state sollevate in termini di copertura per quanto previsto a titolo di gratuito patrocinio. InterminigeneraliaviaArenula si fa notare come il testo ela borato sia assai pi vicino alla proposta del Cnfpiuttosto che a quella messa punto circa un anno fa dall'allora ministro della Giustizia Paola Severino. In sostanza stato conservato il meccanismo diviso in fasi e scaglioni ma il ministero ha provveduto aun'opera di semplificazione,sfrondando ilprogetto Cnfdavoci che apparivano una pura e semplice dupli-

L'accelerazione
011 L'INVIO It ministero della Giustizia ha inviato ieri il regolamento sui parametri perla liquidazione giudiziale delle parcelle agli avvocati al Cnf e al Consiglio di Stato 02 l I CONTENUTI Al ministero della Giustizia si sottolinea come l'aumento complessivo si aggira tra il 35 e il 40 per cento. Complessivamente accolta la proposta del Cnf con ta divisione in fasi dei procedimento, ma sono state cancellate voci a rischio di duplicazione come la post decisione; superati i dubbi di copertura sul gratuito patrocinio

Giovanni Negri MILANO

-Un aumento medio del 35-40 per cento. Con una semplificazione delle voci rispetto allaproposta lanciata dal Consiglio nazionale forense. Il ministero della Giustizia sblocca i compensi degli avvocati. E invia il testo del regolamento sui parametri al Consiglio di Stato e al Cnf stesso. Lo annuncia'nella serata di ieri lo stesso ministero con una nota che permette a una delle questioni pi sentite dal mondo forense di fare un passo avanti. Prima dell'entrata in vigore per servirancora tempo, posto che il provvedimento potr subire ancora una messa a punto dopo le (eventuali) osservazioni del Consiglio di Stato ma anche del Cnf; inoltre anche il Parlamento potr esprimere un parere attraverso le commissioni di Camera e Senato. Intanto il segnale che arriva dal ministro Cancellieri,prota.gonistapoco tempo fa diun'accesa polemica proprio con gli avvocati, considerati come un elemento di eccessiva resistenza al cambiamento (si dibatteva soprattutto della nuova geografia giudiziaria), almeno incoraggiante. Dapocopidiunannoinfatti in vigore una versione per la liquidazione giudiziale delle parcelle assolutamente sgradita ai legali. Che il passo avanti sia per sufficiente tutto da valutare e un giudizio pi compiuto potr essere espresso dal Consiglio nazio-

cazione come quella relativa alla fase della post decisione, quando gi previsto un compenso per quella esecutiva. Per il Cnf i compensi devono avere come riferimento le varie fasi del procedimento e sono previste possibilit di aumento e diminuzione: nel settore civile (ma disciplinata anche tutta l'attivit stragiudiziale), gli importi possono essere soggetti, a discrezione del giudice, a un aumento sino al 70% o a una diminuzione fino a13o per cento. L'articolato del Cnf specifica anche la fisionomia delle diverse fasi processuali. Per esempio, quella di studio comprende l'esame e l'analisi degli atti a seguito della consultazione con il cliente, le ispezioni dei luoghi, la ricerca dei documenti e la successiva relazione o parere alla parte assistita.
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Avvocati

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fl ricatto

Rimbalzo di responsabilit tra Regione Sardegna e ministero dell'Ambiente ferma un investimento nel solare termodinamico

Sardegna: al palo quattro centrali di Archimede Solar Energy con cinquemila potenziali posti di lavoro
Cristina Casadei

nul n ' iardo bloccato nei


Ilnostro Paese pu permettersi di dimenticare in un cassetto un miliardo di euro di investimenti e 5mila posti di lavoro? Per di pi in Sardegna, l'isola meno felice per il lavoro?Lalogicavuole chelarisposta sia senza alcun dubbio no. L'ArchimedeSolarEnergy(Ase) staper dimostrando che inltaliapotrebbe accadere anche questo. Ase (lo chiameremo cos per brevit) una s o ciet italiana che pro duce tubi ricevitori per centrali solari termodinamiche a concentrazione ed il soggetto di questa storia di malaburocrazia. llprogetto in questione prevede la costruzione in Sardegna di centrali termodinamiche che utilizzano il ricevitore solare a nitrati di sodio e potassio (sali fusi) quale fluido termovettore. Fondata nel 2007, Ase oggi l'unico produttore al mondo di un tubo ricevitore commercialmente disponibile che funziona con sali fusi, come fluido-termovettore e costruisce tubi su licenza Enea Abbiamo iniziato a collaborare con l'agenzia nel 2003, fornendo macchine particolari che formavano il rivestimento dei tubi per trasformare laradiazione solare in castato Siemens. Dopo l'uscita del gruppo tedesco diventato la Chiyoda Corporation, un gruppo giapponese che si rivolto ad Archimede solar energy per avere un contributo tecnologico nelprogranima che il Giappone sta sviluppando per promuovere il solare. L'ingresso diChiyodainArch.mede ha significato il progetto di stanziare un investimento da un miliardo di euro in Sardegna. Per lo sviluppo industriale della tecnologia stato ideato un impianto dimostrativo che sotto scala preindustriale ma significativa ha dimostrato la fattibilit e la convenienza delle soluzioni dell'Ase. Questo impianto stato realizzato in Umbria con il contributo del ministero dell'Ambiente italiano che hafinanziatoilprogetto e conil contributo della Regione Umbria. Il progetto quindi anche stato sponsorizzato in modo ufficiale e concreto dal governo italiano. L'inaugurazione avvenuta lo scorso luglio aMassaMartana con lapartecipazione del ministro dell'Ambiente Andrea Orlando e del direttore generale del ministero dell'Ambiente Corrado Clini. Proprio in quell'occasione intervengono i partner giapponesi e Angelantoni racconta dell'odissea del progetto in Sardegna spiegando le difficolt a svilupparlo perch non chiaro a chi si debbapresentare la domanda per ottenere l'Autorizzazione di impatto ambientale Via Angelantoni dapprima presenta la domanda alla regione Sardegna Laregione Sardegnaper nella deliberazione n.5/25 del 29/1/2013 fa alcune osservazioni, tra cui anche alcune di carattere paesaggistico. Ma soprattutto obietta che la competenza ad analiz zare il progetto non regionale. Il cassetto dove stata dimenticata l'autorizzazione non sembra essere in Sardegna La via nazionale si applica a progetti che sono indicatinel decreto legislativo

L INNOVA ,I N.E

Avviata dal Nobel Rubbia, una tecnologia competitiva: i giapponesi di Chiyoda ..partner finanziari esteri pronti da tempo alla sfida
lore, scaldando un fluido che ad altissimatemperatura a contatto con l'acqua genera vapore che muove leturbine,ricordaGianluigiAngelantoni, presidente di Ase e amministratore delegato di Angelantoni group. Il progetto part sotto la guida del Nobel Carlo Rubbia. Dopo una lunga collaborazione Enea ci chiese diprodurre itubie cio l'elemento chiave del progetto, continuaAngelantoni. E una tecnologia innovativa, molto competitiva ma che necessita di partenariati finanziari e internazionali. All'inizio il partner

152/2006, poi modificato dallo 04 del20o8, cheprevede cheperle centraNtermiche a combustione superiori a 300 Megawatt termici si applichila Vianazionale e sia quindi il ministero dell'Ambiente a decidere perla Via, spiegaAngelantoni. , Le centrali che dovrebbero essere costruite in Sardegna (la prima a Villasor, vicino Cagliari) sono 4. Una da 30 Megawatt elettrici e 3 da 5o Megawatt elettrici che corrispondono a 389 Megawatt termici, dice Angelantoni. Essendo di potenza superiore ai 300 Megawatt termici si deve applicare la Vianazionale e non quellaregionale. Angelantoniquindi rivede il progetto per renderlo compatibile conle procedure della Vianazionale. Presenta la domanda alla Commissione Via del ministero dell'Ambiente mala commissione risponde che quel progetto non rientratra quelli a combustione tradizionale e quindi non pu essere considerato oggetto o soggetto alla commissione. In questo impianto l'energia solare viene catturata e conferita in collettori solari che consentono di trasformare questa energiainvapore che p oifamuovere una turbina. Il processo industriale perlaproduzione dienergia termica uguale sia che entrivapore sia che entri gas. difficile affermare che un impianto di questo tipo non rientra tra le tipologie di impiantichepossono essere assoggettatia Via nazionale. Il risultato pratico di questo rimpallo che un investimento di un miliardo di euro rischia di prendere altre strade, una tecnologia di punta, per di pi sostenuta dal governo italiano, rischia di non poter fiorire. Cos come i cinquemila posti di lavoro tutti altamente qualificati e potenzialmente interessanti perigiovani.
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Il progetto
Rendering dell'impianto dimostrativo effettuato a Massa Martana, in Umbria I tubi . All'interno scorreilfluido termo-vettore:.sali fusi che possono raggiungere temperature fino a 550 `.Ilfluido termovettore produce vapore ad alte temperature che viene convertito in energia elettrica Il Collettore Parabolico Lineare. costituito da file di specchi a forma parabolica che concentrano i raggi del sole su tubi ricevitori, sviluppati linearmente

In Sardegna . Nella cartina la localizzazione del comune di Villasor, in provincia di Cagliari, dove previsto l'investimento di Archimede Solar Energy

NOIE GLI ALTRI

La capacit energetica
Capacit di energia solare in GW (primi dieci Paesi) - 2011 4. Crescita 2012 PW Germania Italia , 3,6 Totale a fine 2012 Capacit di solare termodinamico in MW (maggiori produttori) z s 2011 - Crescita 2012 Totale a fine 2012

951 ,> ,--------------- ------------ -------= -----cc Algeria Egitto Marocco b 25 ------------------------------------------------------------20------------------------------------------------------------20------------------------------------------------------------r3------9--------------------------------------------------------10 ------------------------------------------------------------- - -=`: 'a

= 11

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Cina Giappone Spagna i i Francia 1,1 Belgio


Australia Rep. Ceca

3,5 ---------------------------

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Australia
Cile

Resto d'Europa* L - 4,1 ---------------------------------------------------Totale mondo 2,6 ----------- --------- ----------- -----------------

Tailandia Totale mondo

15 ---------------------------------------------------------------

Fonte: Renewables 2013 - Global status report

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Qualcun si assuma l'onere di rispondere


di Francesco Antonioli
anon crederci. Nonbasta, ;J a consolazione,ridereper } non piangere, talmente grossa. La vicenda di Archimede rappresenta sicuramente un certo tipo di masochismo italiano molto diffuso. Ma non solo. l'emblema di come la nostraPubblicaamministrazione siainsuperabile nello svicolare dalle assunzioni di responsabilit (trincerandosi dietro i cavilli burocratici, creando labirinti degni di sublimi azzeccagarbugli). Unavergognosa attitudine nazional-popolare, da cui nessuno di noi, nel suo piccolo, indenne. In alcuni frangenti diventa anche indecorosa vigliaccheria, quando c' di mezzo quel "bene comune" troppo calpestato -,e lo vediamo in questi giorni - dai nostri rappresentantinellapolitica. Il miliardo di investimenti bloccati nel solare termodinamico non scandaloso perch si trattadiun"madeinltaly" d'avanguardia, un progetto - non a caso - avviato nel2ooi dal Nobel Carlo Rubbia e dalle sue intuizioni. Non scandaloso perch rischia di diventare (l'ennesima) opportunitmancataper lo sviluppo industriale di una tecnologia pulita, in grado di generare ricerca e, soprattutto, un indotto robusto. Non scandaloso perch - come troppo spesso accade -staprovocando sguardi allibiti negli stranieri (giapponesi, in questo caso) pronti a scommettere convinti sul Belpaese. scandaloso perch accade in Sardegna, terra bellissima e ferita, dove c' bisogno come il pane di occupazione. Quattro centrali, cinquemila potenzialiposti Cinquemila. Non uno scherzo o una sparata elettorale. L'intera isola, i122 settembre aCagliari, si stretta intorno a Papa'Bergoglio che ragionava sulla dignit del lavoro. C' la crisi, indubbio, ma c' anche l'insipienza di molti decisori. Una colpagrave. Serveunsussulto di orgoglio e di responsabilit Archimede (Pitagorico) aveva idee geniali. Non si tirino indietro i protagonisti, dimostrino di essere classe dirigente all'altezza, s'inventino una via d'uscita. La misura colma. Ma la partita non ancora persa del tutto.
' @FAntonioli

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INTERVISTA

Francesco Di Mario

Enea

Progetto a grande indotto


Che l'Archimede solar energy sia l'avanguardia nel solare termodinamico lo dice innanzitutto' l'interesse internazionale che ha sviluppato. In Arabia, negli Stati Uniti, in Cina. Si stanno aprendo mercati molto interessanti, sui quali le aziende italiane potrebbero competere. Parola non di economista ma di scienziato, quella di Francesco Di Mario, responsabile dell'unit tecnica Fonti rinnovabili dell'Enea, l'Agenzia nazionachi parabolici e una turbina a vapore. un impianto industriale che non ha un impatto visivo nullo. Per qualunque installazione di qualunque tipo modifica il paesaggio, ma in questo caso l'impatto ambientale zero. I sali fusisiusano come fertilizzanti. Quindi se anche ci fosse una perdita di sali non ci sarebbero conseguenze di nessun genere. L'altro materiale che gira nell'impianto, oltre i sali fusi, il vapore. Anche in questo caso l'impatto ambientale zero. Dal suo punto di vista non dovrebbero esserci freni locali al progetto? Al contrario. Tra l'altro questi impianti portano molto indotto perch per la loro realizzazione ci si deve avvalere delle aziende e della manodopera locale. Non si tratta soltanto di un impianto che viene portato li e installato. C' una partecipazione deipartnerlocali per tutte le operazioni, dalla preparazione del terreno alle strutture di sostegno degli specchi. Come nato il progetto? Il progetto partito sotto la spinta del professor Rubbia nel 2ooi quando la tecnologia su cui sibasava il solare termodinamico si eraunpo' fermata e c'era l'esigenza di introdurre delle innovazioni che consentissero di progredire. Non ultimo per far ripartire il mercato'di queste tecnologie che era fermo agliimpiantiprogettati lo-15 anni prima e utilizzavano olio diatermico, derivato dal petrolio, come fluido per assorbire e trasferire l'energia solare. Qual la novit? Con il vecchio sistema la temperatura massima che si riusciva a raggiungere era di 38o gradi. L'intuizione del progetto nato sotto l'ala del Nobel Rubbia fu quella di usare al posto dell'olio i sali fusi che consentono di superare i 550 gradi. Calore api alta temperatura significa vapore che va in turbina con una pressione maggiore e quindi consente unmaggior rendimento del ciclo termico. E questo un primo vantaggio. L'altro vantaggio che il volume di accumulo, utilizzando i sali fusi, molto ridotto. Quindi si riesce ad accumulare la stessa energia ma con un volume molto ridotto, circa 2,5 volte inferiore. Tutta la componentistica italiana?
A poco a poco si sono sviluppati i componenti ad hoc, uno dei quali, il pi importante certamente il tubo ricevitore che prodotto daAngelantoni su brevetto Enea. La forte collaborazione con molte aziende italiane ha consentito di sviluppare una filiera nazionale sulla componentistica. C.Cas.
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Lo scienziato . Francesco Di Mario

'Impatto ambientate nullo, possiamo esportare la tecnologa hi tuttoft ffloi o


le per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. Qual il passo che manca per andare alla conquista del mondo? Dimostrare che con la tecnologia italiana si possono fare impianti da 30 o 5o Megawatt, come quelli progettatiper la Sardegna. La delibera 5/525 del 29 gennaio del2013 dellaRegione Sardegna per fa riferimento a una serie di criticit, soprattutto di natura ambientale e paesaggistica. L'impianto ideato per la Sardegna occupaun certo numero di ettari dove ci sono spec-

La temperatura L'uso dei sali fusi nel tubo di Angelantoni consente di raggiungere una temperatura intorno ai 550 gradi. Calore a pi alta temperature significa vapore che va in turbina con una pressione maggiore e quindi consnete un maggior rendimento del ciclo termico.

2 ,5
Volume ridotto Ilvolume di accumula, utilizzando i sali fusi molto ridotto. Si riesce ad accumulare la stessa energia ma con un volumeinferiore di circa 2,5 volte.

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Grandi [avori. Aziende italiane sempre pi competitive: ricavi fuori Italia per 8,7 miliardi (+11%) contro i 6.281 realizzati in casa

All'estero 1160% del fatturato


Presentato il Rapporto Ance: Venezuela mercato storico, Russia in ascesa
Alessandro Arona ROMA

tornata a due cifre, +n,q% nel 2012 sul 2011, la crescita del fatturato estero delle imprese di costruzione italiane, risp etto alla staticitdel2olo (+o,9%) e alla crescitamoderatadel2on (+8,6%, rispetto al +15-2o% annuo del periodo 2005-2009). E si tratta di una crescita sempre pi rappresentata, in gran parte, dalle grandi imprese di costruzione. I dati emergono dal Rapporto 2013 sulla presenza delle imprese di costruzione italiane nel mondo presentato ieri a Roma, al ministero degli esteri, dal presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti, e dalvice-presidente con delega ai lavori all'estero, Giandomenico Ghella. I datisi riferis c ono a un c ampione di imprese di costruzione (quest'anno 36) attive nei lavori all'estero: quasi tutte le grandi imprese, alcune medie, 13 piccole (con fatturato sotto i 50 milioni). Un campione che dunque non rappresentativo di tutte le imprese di costruzione italiane, la maggiorparte delle qualicontinuaalavorare totalmente o in prevalenza per il mercato italiano, falcidiato in questianni da una crisi che ne ha ridotto ilperimetro del3o% circa. In questo campione, nelperiodo 2004-2012 il fatturato estero aumentato da 2.955 a8.754miliO-

FORTE CRESCITA Nel2004i ricavi esteri delle grandi imprese triplicato mentre quelli domestici sono scesi del3,4%. Buzzetti: Risultati incredibili ...........................................................................
nidi euro, cio quasi triplicato (+196%), mentre i ricavi per lavoriinItalia sono rimastipi o meno stabili, da 6.504 a 6.281 milioni (-3,4%). Tutta la crescita dunque avvenuta all'estero, la cui quota sul fatturato salita dal 31 al 58 per cento. Sono risultati incredibili -

commenta Buzzetti - anche perch in Italiavamolto male, ci stanno portando a mantenere molte aziende che sul solo terreno interno non sopravvivrebbero. I dati raccontano dunque soprattutto della vitalit delle 15-20 grandi e medie imprese italiane atfive all'estero (Salini Impregilo, Astaldi, Ghella, Condotte, Sicim, Bonatti, Trevi, Cmc, Pizzarotti, Rizzani de Eccher, Renco, Seli, Bentini, Salcef, Maltauro, etc....), imprese capaci a fronte della crisi interna di scommettere e vincere sui mercati esteri. La nostra crescita all'estero - ci spiega Giandomenico Ghella - avvenuta nonostante la debolezza del mercato intemo: un'anomalia rispetto ai nostri competitor, che possono crescere sul mercato interno prima di essere forti all'estero, mentre noi siamo invece frenati dalla litigiosittraammini struzioni (a causa del titolo V della costituzione) e da una serie di norme assurde che bloccano lo sviluppo del project financing. Nel 2012 le imprese italiane sono riuscite ad acquisire ben 226 nuove commesse per un controvalore di oltre 12 miliardi, facendo salire il totale residuo dei lavori in corso da 58j a61,44.miliardi di euro. Sono 88 i paesi che vedono la presenzanel2o12 di aziende dicostruzione italiane, 9 dei quali del tutto nuovi: Cipro, Irlanda, Camerun, Costa D'Avorio, Guinea, Malawi, Canada, Thailandia e Zambia. Le grandi imprese italiane fra l'altro sempre pi forti nei mercati pi difficili e competitivi, e non pi solo, come qualche anno fa, neipaesi emergenti. Questo-spiega l'Ance - grazie agli investimenti tecnologici effettuati negli anni, che hanno portato le imprese italiane ai vertici dell'industria mondiale delle costruzioni per qualit e competitivit.
Ad esempio gli Stati Uniti: le commesse italiane sono salite in due anni da meno di un miliardo aL843 milionidieuro, con8 gruppi attivi nel paese, e nel 2012 ci so-

ni. Analizzando i primi io mercati in cui si sono localizzate le nuove commesse, ben quattro appartengono all'Ocse (oltre agli Stati Uniti, la Grecia, il Cile e il Messico) e un altro fa parte dei Bric, la Russia: dove il valore delle commesse italiane cresciuto da 199 a3.221milioni. Sono invece ingenerale in difficolt le Pmi. Nel2012le 13 imprese pi piccole del campione hanno visto un calo del16,5% del loro fatturato estero, e - si legge - le aziende di fascia media e mediobassa incontrano difficolt nell'aggiudicarsi nuovi lavori. Pi in generale - scrive sempre il Rapporto Ance - gran parte dell'espansione (del fatturato estero nel periodo 2004-2012, ndr) da ricercare nella classe di aziende pi grande (oltre 50o milioni di euro), il cui peso sul fatturato totale del campione salito dal75 all'85%. Il peso relativo delle Pmi (fino a 25o milioni), invece, diminuito dall'8,3% al 6%.
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Le commesse estere
Il portafoglio delle imprese (in %)
Africa Sub/Sahariana 10,2
Altri 10,8 C. America 5,8 N. America 3,9 0,6 Oceania 0,5 Asia

Medio Oriente 15,6

Europa extra Ue 26,0

Nord America 10,0 Sud America 15,4

Ue 12,0
fonte: Rapporto Ance

no state acquisizioni per 851 milio-

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BANDI Tunnel Brennero: gara da 365 milioni Al via un maxiappalto per la galleria di Base del Brennero sul territorio italiano. Vale 365,2 milioni il bando promosso da Bbt riguardante la progettazione e l'esecuzione del lotto di costruzione
sottoattraversamento Isarco, che costituisce la parte estrema meridionale della galleria ubicata a circa un chilometro a nord dell'abitato di Fortezza (Bolzano), in localit Pr di Sopra. Gli interventi consistono essenzialmente nelle opere civili in sotterraneo e nelle opere esterne che secondo il . programma lavori 2012 e i successivi aggiornamenti della galleria di Base sono suddivise in tre sublotti: realizzazione delle opere propedeutiche per lo spostamento della Ss 12 e nuova viabilit; opere propedeutiche della zona carico-scarico A22 (prestazione opzionale); progettazione esecutiva e realizzazione delle opere principali. Le offerte dovranno pervenire entro il 7 gennaio 2014.

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, nalla zi o n e al Pa rl ame n t o . Nel mirino soci e organico delle societ e cessioni di ramo d'impresa

Appalti, i fari dell'Autorit sul sistema Soa


Mauro Salerno

Giro di vite sul capitale sociale e sull'organico delle societ di attestazione delle imprese. Paletti pi rigidi sul fenomeno delle cessioni di ramo d'azienda tra costruttori. Controlli pi puntuali sui certificati lavori rilasciati alle imprese attive nel mercato privato. Dopo le inchieste della magistratura, il sistema di qualificazione agli appalti pubblici, basato sulle societ organismo di attestazione (Soa), finisce nelmirino dell'Autorit di vigilanza. Con una segnalazione al Parlamento l'Authoritymette nero su bianco la sua ricetta per turare le "falle". Il bilancio del sistema che ha mandato in soffitta l'albo nazionale costruttorinon tutto negativo. Anziper Via Ripetta si tratta di un'esperienza di punta nel panorama europeo, che per ha messo in evidenza alcune disfunzioni. Criticit venute alla luce grazie a inchieste che hanno rivelato qualificazioni basate su documenti falsi, cessioni di rami aziendali mirate solo ad aumentare i requisiti delle imprese. Ora la nostra osservazioni sono chiare - dice il presidente dell'Autorit, Sergio Santoro ci aspettiamo che Governo e Parlamento ora possano recepirle. Al primo primo punto c' la struttura delle 27 Soa rimaste in attivit. Sotto accusa la 'fragilit" economica e organizzativa di alcune realt. L'Autorit chiede di superarne l'impostazione familiare ad esempio innalzando il valore del capitale richiesto per operare (ora fissato a un milione, ndr) o - spiega il presidente - rafforzando i controlli con-

tro le violazioni dei divietidi intestazione fiduciarie, legittimando l'Autorit ad effettuare le verifiche. Si rileva poi che alcune Soacon organico minimo ovicino al minimo di legge emettono un quantitativo sproporzionato di attestati. Di qui la richiesta di agganciare il numero dei dipendenti al numero di certificati rilasciati. Altro capitolo spinoso l'attivit dei promotori che, operando come conslenti delle imprese e potendo controllare direttamente interi pacchetti di attestazioni, condurrebbe a effetti distorsivi del mercato. Tra gli obiettivi c' anche quello di limitare il fenomeno delle cessioni e degli affitti utilizzati come espediente per evitare l'espulsione dal mercato o per acquisire strumentalmente la qualificazione a contrarre con la Pa. Un fenomeno che, ricorda l'Autorit tra gennaio 2010 e maggio 2013 ha comportato il trasferimento di 9.251 tra aziende e rami societari con una frequenza che nei lavori pubblici risulta 14 volte maggiore a quanto accade negli altri settori. Quanto ai

certificati lavori privatila richiesta che vengano corredati da una dichiarazione del direttore dei lavori che attesti l'esecuzione delle opere a regola d'arte. Nella segnalazione l'Autorit si sofferma anche sul vuoto normativo che rischia di venire aperto dal parere del Consiglio di Stato che cancella alcune norme del regolamento appalti in nome delriequilibrio tra categorie generali e specialistiche. Via Ripetta non manca di suggerire alcune strade per arrivare a una soluzione, cui stanno lavorando alle Infrastrutture. La sottolineatura riguarda la necessit di prevedere un regime transitorio capace di evitare difficolt applicative nel passaggio da un regime a un altro.
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Soa

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Arriva a casa (per posta) la quattroruote fai-da-te


RICCARDO LUNA
ER credere davvero a certe storie, e ancora di pi per viverle, occorre essere dei bambini. O, in un certo senso, esserci rimasti dentro. Come quando giocavamo alle macchinine e con la bocca facevamo broom-broom e ci emozionavamo. Ecco questa la stessa storia, solo chela macchina stavolta vera: si chiama Osv, che sta per "open source vehicle".

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Dalle city car ai fuoristrada arriva l'auto fai-da-te 'Si scarta e si monta in un'ora"
Flessibile ed economica, il telaio si adatta a tutti i tipi di motore
(segue dalla prima pagina) DOVE il termine veicolo usato perch si tratta di una via di mezzo fra un'auto e uno scooter; mentre l'open-source richiama il mondo digitale, ovvero il fatto che il progetto pubblico, chiunque pu scaricarlo via intemet dal sito ufficiale (online da domani) e farci quello che vuole. "Copiatelo, diffondetelo, miglioratelo!" lo slogan con cui verr lanciato. Osv infatti la prima macchina faida-te. Ti arriva a casa in quattro scatole facili da trasportare e in un'ora la monti e parti. Per laprimavoltasarmontatavenerd mattina, al palazzo dei Congressi di Roma, in diretta web, in occasione della Maker Faire, la grande festa mondiale degli inventori. I due inventori di Osv non sono dei ragazzini ed anzilaloro esperienza garantisce sul fatto che questa vicenda non solo un sogno o una sparata. Ampelio Macchi ha 58 anni, un ingegnere meccanico di Varese ed un mago deimotori per moto: Dopo aver vinto 51 titolimondialiho deciso che volevo tornare a casa per stare vicino a mia figlia e lavorare su qualcosa di davvero utile racconta nel quartier generale di Osv in Italia, il primo piano di un capannone industriale vicino al golf club di Busto Arsizio (al piano terra c' un mneccanic o...) . Il progetto "davvero utile" era il sogno dell'altro protagonista di questa favola, Francisco Liu, nato aMacao 64 anni fa, laureato in Filosofia a Hong Kong e da quarant'anni pendolare fra l'Italia e la Cina. Nel suo curriculum si dice che ha portato la Nutella ai cinesi, e poi ha collaborato a lungo con la Cagiva per le moto e con Bertone, Pininfarina e Giorgetto Giugiaro, campioni riconosciuti del design industriale eperauto. in questo contesto che gli viene l'idea della mobilit del futuro: Per non sprecare energia e inquinare dimeno per muoversi basta uno scooter a quattro ruote.... Le vite di Ampelio e Francisco si erano incrociate tempo fa a Taiwan; quando si rivedono, recentemente, decidono che venuto il momento di realizzare il sogno di un'auto modello Ikea, immediatamente bullonabile come la definisce l'ingegner Macchi. Per tenere basso il prezzo finale (duemila euro, senza motore) decidono di lavorare assemblando pezzi esistenti sul mercato, dove possibile, e quello che manca lo realizzano con una stampante 3D e se funziona lo fanno produrre in Cina, a Shenzhen. Il risultato finale Tabby, "il primo pian ale universale": il cuore di una Osv, totalmente versatile e flessibile, consente di assemblare facilmente vetture a due, tre, quattro ruote, city car, golf car ma anche fuoristrada volendo. Infatti pu essere allungato o accorciato a piacere e poi ognuno pu metterci sopra la carrozzeria che preferisce. Dall'automobile di massa al veicolo totalmente personalizzato, questo passo assomiglia moltissimo auna formidabile applicazione della Terza Rivoluzione Industriale annunciata un anno e mezzo fa dal settimanale TheEcononaist in cop ertina: "La prima rivoluzione industriale part in Gran Bretagna nel 1700 con la meccanizzazione dell'industria tessile e la nascita delle fabbriche, era il senso dell'analisi; la seconda agli inizi del `900 quando Henry Fordrealizz la catena dimontaggio; oratocca alla terza, la manifattura digitale, spinta dalle stampanti3D e dalla cultura del fai-da-te rilanciata dalla rete". SeOsvfunziona, nelleintenzioni degli inventori, questa idea destinata acambiareper sempre il mondo dell'auto. Spiegano: Chiunque potr costruirsi il proprio veicolo personalizzato: produttori, aziende automobilistiche e motociclistiche, ma anche designer, makers e appassionati. Non serve rmafabbrica, basta un garage, quella che chiamano "one-room factory". Le applicazioni possono essere infinite: solo in Italia ci sono centinaia di centri stile specializzati nel progettare carrozzerie fantastiche e che oggi soffrono la crisi tremenda del settore dell'auto che per questo ha smesso di chiedere progetti. Ma un mercato potenziale Macchie Liu lo vedono anche in Africa dove 320 milioni di persone sono tagliate fuori dai trasporti e per questo hanno ostacoli continui per frequentare le scuole, per curarsi negli ospedali, per fare impresa. Africa One potr portare fino a quattro passeggeri e coster meno di quattromila dollari, motore compreso. Il motore infatti l'altro capitolo della storia, quello ancoradaterminare. C' in vista un motore ibrido ancora in fase di sviluppo: questo il regno di Ampefio, che va molto fiero del motore ibrido integrato (questo s, brevettato: IHE) nel quale ha riversato l'esperienza di una vita di vittorie nel motomondiale. Per avere il motore in produzione bisogner aspettare un anno, ma il pianale di Osv c' gi ed compatibile con tutti i tipi di motore (a scoppio, elettrico, ibrido): domani, dopo la presentazione mondiale il progetto sar scaricabile dal sito ufficiale; e sar subito possibile anche fare ordinazioni con consegna all'inizio del2014.
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Ciascuno pu modificarlo per costruire ' proprio II pragttto c"ncgiv"e.vo In rete Chiunque pu integrarlo e miglioralo

La prima auto open source

Sviluppato da un team di ingegneri e designer italiani

Economica e di qualit ' Facile da assemblare Zero investimenti . la produzione

?lettrica 'brida a combustione

L'auto

Il telaio lo stesso

si monta
in un'ora

ma la carrozzeria
cambia di volta in volta

IL
VA

11129 Tabby
In II pianale universale e versatile

Telaio open source adattabile a qualsiasi tipo di veicolo ed autista

FR bi t' 1 P, SG 1,1 L I !.)

OLI INVENTORI L'auto flessibile un'idea del l' ingegnere italiano Ampelio Macchie di Francisco Liu

City car

Q Golf car Q Auto peri turisti QVeicolo usato negli alberghi Q Car sharing QTrasporto passeggeri in aeroporto

Modello low cast ed ecologico per i Paesi in via di sviluppo (costa meno di 4mila $, trasporta fino a 4 persone) Volante della Polizia

Automobile delle Poste

Snack car

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Costruttori salvati dall'estero fatturato oltre confine+ll%


ROMA- Non sono solo i giovani afare le valigie. Anche le imprese di costruzione vanno all'estero, vincono appalti milionari, costruiscono ponti, canali, autostrade, impianti elettrici, fondano nuove aziende di diritto straniero, e crescono: pi 11,4% il fatturato prodotto oltreconfine nel 2012 rispetto al 2011, 12 miliardi di nuove commesse, presenza in 88 Paesi. Il Rapporto Ance 2013 celebra il trionfo delle imprese italiane, una volta tanto i numeri sono tutti positivi, ma solo perch chi ha potuto (soprattutto le aziende pi grandi) ha fatto il grande salto: se nel 2004 in media il 31,2% delle entrate arrivavano dai Paesi stranieri, e il resto dal mercato interno, adesso le commesse italiane sono al 41,8%, con un sorpasso avvenuto ormai nel 2009 (46,5% fatturato nazionale, 53,6% estero). Per le imprese pi grandi il peso del fatturato estero anche maggiore, arriva al 64%, dice Giandomenico Ghella, vicepresidente Ance. Nel giro degli ultimi otto anni il fatturato realizzato oltreconf ine triplicato, passando da quasi tre a oltre 8,7 miliardi (+196,2%). D'altra parte il giro d'affari delle imprese di costruzione nel 2012 in Italia calato del 4,2%. La presenza italiana ben distribuita sia in mercati molto competitivi e selettivi come Stati Uniti e Australia che nei Paesi in via di sviluppo. Nel 2012 le nostre imprese hanno fatto il loro ingresso perla prima voltaa Cipro, Irlanda, Camerun, Costa D'Avorio, Malawi, Canada, Thailandia e Zambia. II radicamento tale che le aziende italiane hanno creato oltre 250 imprese di diritto estero (20 nel 2012) in 81 Paesi. Successi che sono frutto anche del sostegno del governo e della rete diplomatica che, sottolinea l'Ance, spesso decisivo nelle gare di appalto internazionali. (r.am.)
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PRESIDENTE Paolo Buzzetti a capo dell'associazionedei costruttori dal 2006

Imprese di costruzione

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