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44 LA DOMENICA DI REPUBBLICA DOMENICA 18 OTTOBRE 2009

i luoghi Una donna bellissima con una sottoveste leggera spunta


Taccuini di viaggio dall’oceano trasformata in sirena luccicante
Accanto, un gruppo di ragazze si tuffano completamente
vestite. Nelle città la moda riempie le vetrine dei negozi
di manichini nudi ma con foulard colorati sulla testa

La calda estate del Marocco


dove il velo nasconde e svela
TAHAR BEN JELLOUN sta sono fondamentaliste? No. È la moda, d’al-
tronde sulla “kissaria” (mercato di abiti e tessuti
ose viste quest’estate in Marocco. da donna) hanno aperto negozi che vendono so-

C Una spiaggia di sabbia fine, bianca,


calda, meravigliosa. Un mare blu.
Perfino la schiuma ha tracce di az-
zurro. Solo il rumore delle onde len-
te, appena visibili. Pochi bagnanti.
Sportivi che corrono. Un cane che va a zonzo. La
spiaggia è pulita, o quasi; delle navi
hanno scaricato i liquami lontano
dalle coste mediterranee. C’è catra-
lo foulard, di tutti i colori e di tutte le forme. In ve-
trina, i manichini di plastica sono nudi ma incap-
pucciati da eleganti foulard.
Ho visto uomini neri, ben vestiti, passeggiare
per la medina di Tangeri. Una volta tanto non si
tratta di sventurati clandestini inseguiti dalla po-
lizia. Sono comparse sulla sce-
na di un film che si svolge in Afri-
ca, con Leonardo di Caprio pro-
me sulla sabbia. tagonista. Hanno allestito un
Improvvisamente la mia attenzio- mercato africano di fronte al
ne è attratta da una giovane coppia teatro Cervantes, in rovina da
che si accinge a entrare nell’acqua. oltre cinquant’anni. È lì che gi-
Lui con costume lungo, cappellino e rano il film. La sera ho visto Di
macchina fotografica. Lei in una ca- Caprio cenare con sua madre al
micia da notte celeste particolar- ristorante Mirage. Parlava con
mente aderente. Si indovinano le lei in tedesco.
forme. Avanza nel mare, si immerge Il primo giorno del Ramadan
tutta vestita e ne esce come una sire- il volto della città è cambiato. Le
na trasparente. L’uomo la fotografa, vie sono quasi vuote fino alle
le chiede di tuffarsi di nuovo. La don- dieci del mattino. Tutti fanno il
na si ferma e si gira verso di lui, verso digiuno, anche quelli che non lo
di me. Ha un petto splendido. Si di- fanno. È inimmaginabile che un
stingue bene la forma dei seni, con i marocchino musulmano esca
capezzoli neri. Sotto la camicia da per strada fumando o mangian-
notte indossa mutandine di cotone do un pezzo di pane. La legge lo
bianco. L’uomo è occupato a foto- vieta e la gente non lo permette-
grafarla e io ammiro quella bellezza LE IMMAGINI rebbe. La città comincia ad ani-
uscita dal mare con la stoffa appicci- Nelle foto, dettagli di vita quotidiana nelle città del Marocco marsi verso l’una del pomerig-
cata alla pelle, si intravede un trian- gio, subito dopo la preghiera di
golo nero, il famoso paradiso profu- metà giornata. Più il tramonto si
mato. L’uomo si volta e noto che ha avvicina (quest’anno è verso le
la barba. Sua moglie non deve essere sette), più la gente si muove, si ir-
vista da altri uomini. Mentre indie- rita, litiga e corre in tutte le dire-
treggio mi lancia un’occhiata mi- zioni. Stare senza mangiare, be-
nacciosa. La donna gioca con l’ac- re, fumare e avere relazioni ses-
qua, lancia manciate di schiuma. È suali, in breve cambiare da cima
magnifica. L’uomo si precipita verso a fondo il modo di vivere, rende
di lei e la copre con un immenso telo la gente irascibile. Siamo lonta-
da bagno. Fine dello spettacolo. Fine ni dal senso spirituale del digiu-
del film erotico. Continuo la mia pas- no, considerato dall’islam come
seggiata ripensando a quella sirena un momento di raccoglimento,
che stava al gioco. di meditazione, di introspezio-
Un po’ più in là, un gruppo di gio- ne e di preghiera.
vani donne, tutte vestite, si immer- Alla rottura del digiuno si
gono nell’acqua. Sono sole, non ci mangia molto, troppi dolciumi,
sono uomini con loro. Si divertono, pasticcini al miele, uova sode. Si
rotolano sulla sabbia, escono riden- mangia in fretta e troppo. La se-
do. Il fatto di non essere in costume ra è il momento più simpatico
da bagno non sembra disturbarle. del Ramadan. La gente è rilassa-
Escono dall’acqua come naufraghi ta, si incontra e si diverte fino al
stanchi, si buttano sulla spiaggia e aspettano di re alla posta. Fa caldo. Mi metto in coda e osservo sorgere del sole, il momento preciso in cui co-
asciugarsi. Lì accanto si sistema una famiglia di che nella fila accanto c’è più gente, ma la mia non mincia il digiuno. Tra le otto e le dieci di sera, si
emigrati. Il padre pianta un ombrellone e si piaz- avanza. Un tipo mi fa: «Vieni di qua, passerai più riempiono le moschee per ascoltare i teologi par-
za all’ombra. Legge un giornale in arabo. La ma- in fretta». Gli chiedo perché. Mi risponde: «Qui c’è lare dell’islam e della vita. Queste sedute, dette
dre si occupa dei bambini, due adolescenti e tre una sorella musulmana allo sportello. È più seria “tarawihe”, sono in pratica lezioni e prediche più
bambine: la più grande indossa un due pezzi, le al- e più efficiente. L’altra mastica il chewing-gum e approfondite.
tre due restano vestite. Tra di loro parlano in te- lavora brontolando». Mi avevano già fatto notare È durante il mese di Ramadan che alcuni mu-
desco. Non capisco una parola ma vedo che sono che i fondamentalisti tengono a mostrare quanto sulmani si recano alla Mecca per l’Omra, (il picco-
allegre. Insieme ai fratelli, giocano a pallavolo con siano seri e integri. E un modo di militare per il par- lo pellegrinaggio). Quest’anno, la minaccia del-
una rete immaginaria. Il padre non dice nulla, la tito che li rappresenta. l’influenza non ha avuto alcun effetto su chi so-
madre prepara il pranzo. Scambia qualche paro- A Tangeri mi siedo al Café de Paris, in place de gnava di fare quel viaggio. Si vedrà al ritorno. Gli al-
la con il marito, a volte in arabo e a volte in berbe- France. Sono con un amico spagnolo. Mi chiede bergatori e gli operatori turistici sono contrariati:
ro. Le tre bambine fanno il bagno, giocano, grida- perché ho scelto questo caffè. Perché è un eccel- quest’anno il Ramadan è cominciato il 21 agosto;
no, si divertono. Non si direbbe in nessun mo- lente punto d’osservazione. Tutti passano di lì. l’anno prossimo inizierà l’8 agosto, l’anno dopo il
mento che le due sorelle vestite possano sentirsi Decidiamo di contare il numero delle donne ve- 28 luglio… Gli affari ne risentiranno per almeno
scomode o a disagio. Valli a capire. Una in costu- late e di quelle non velate. Dopo un quarto d’ora cinque estati. Ma la fede è più forte del commercio!
me da bagno sexy, le altre due in abiti grigi. smettiamo di contare: il velo vince di gran lunga. Traduzione di Elda Volterrani
Vado alla posta a ritirare un pacco. Odio anda- Significa che tutte le donne con un foulard in te- © RIPRODUZIONE RISERVATA

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