Sei sulla pagina 1di 20

Copyright by: Bigol News - Testata Registr. Trib.

Napoli 20/2008 del 28/02/2008

3 Fatti Di Napoli, trasferte amare; 4 Juve - Fiorentina, tutto aperto; 5 L'Atletico domina, Milan eliminato; 6 Barca ai Quarti, eliminato il City;

7 PSG - Bayer 2 - 1, vittoria con le seconde linee; 8 Bayern - Arsenal, basta un pareggio per i campioni; 9 Europa League, gli altri incontri;

Dopo la vittoria convincente e faticosa di Roma gli azzurri hanno ben poco per recuperare, infatti si va in scena ancora in Europa, questa volta contro il Porto. Gli ospiti si presentano con Henrique a centrocampo vicino a Behrami. Inizia la partita e i padroni di casa vanno in vantaggio con Eduardo, ma purtroppo viene annullato per fuorigioco. Il Porto approfittando del fattore casa gioca meglio e crea pi dei partenopei, ma il primo tempo termina 0-0 Inizia il secondo tempo e la prima occasione ancora per i padroni di casa, con Fernando, ma Reina gli dice di no. Passato lo spavento sale in cattedra il Napoli, che tra il minuto 53 al minuto 56 per ben tre volte stava riuscendo ad avere la meglio sullavversario, ma la palla non entra. Come spesso accade nel calcio, la squadra, che attacca poi subisce il gol, infatti ecco, che al minuto 57 Martinez, fa festeggiare i propri tifosi marcando il cartellino. Il Napoli per forza di cose tenta ad arrivare al pareggio e rischia la disfatta. Dopo 4 minuti di recupero la partita termina, e il primo set lo portano a casa i portoghesi, che battono il Napoli, ora si ripeter tra 7 giorni, dove i partenopei con la spinta del San Paolo tenteranno di recuperare un risultato, che li penalizza, ma non in maniera eccessiva. Intanto da domani la testa torner al campionato, infatti il Napoli dovr prima giocare contro il Torino e poi poter pensare al ritorno in Europa. Stefano Limongelli

Termina con il risultato di 1-1 la gara allo Stadium tra i bianconeri e la Fiorentina. Partenza sprint della Juve subito a segno con Vidal al 3. I viola rischiano il tracollo ma la Signora non riesce ad affondare il colpo definitivo. Gli uomini di Montella cos non si arrendono e nella ripresa agguantano il pari con Gomez (subentrato ad uno spento Matri) che ritorna al goal, e per poco non sfiorano il colpaccio. Adesso la qualificazione si decider il prossimo gioved allArtemio Franchi con una Fiorentina che partir leggermente avvantaggiata nel risultato ma con tutto ancora da decidere. Sintesi - Turnover per entrambe le formazioni. Conte schiera Caceres e Ogbonna al fianco di Chiellini, Isla sulla destra e Pirlo preferito a Pogba. In avanti coppia Giovinco-Osvaldo, con Tevez non convocato. Montella tiene fuori Cuadrado e schiera Fernandez e Ilicic a supporto di Matri. Nemmeno il tempo di scendere in campo e cambia immediatamente il risultato. Bastano 3 minuti alla Juve per andare in vantaggio con una splendida azione corale: Asamoah mette al centro per Osvaldo che allarga per Marchisio. Il centrocampista trova Giovinco, scarico su Vidal e il cileno sblocca la partita. Subito in discesa la gara per i bianconeri. La Juve, come la scorsa domenica, mette in difficolt la "viola" sulle fasce con Asamoah, vera spina nel fianco della difesa gigliata, costringendo al'13 Savic all'intervento provvidenziale per evitare il tap-in ad Osvaldo. La Fiorentina si vede al '14 con Matri che da pochi passi devia un tiro di Aquilani ma la palla termina fuori. Rischiano i bianconeri al '18 quando Fernandez costringe Buffon a deviare il suo esterno in area, Asamoah poi in acrobazia anticipa Borja Valero. Immediata la risposta della Juve con Giovinco ma Neto risponde presente. Al '26 nuovamente Vidal a sfiorare la rete bravo a colpire di testa su cross di Marchisio, ma ancora una volta Neto si oppone. I viola non sono mai pericolosi e la Juve continua il suo giropalla fino a sfiorare il raddoppio sempre con il solito Vidal: cross pennellato di Pirlo per la testa del cileno che salta pi in alto di tutti, ma questa volta la traversa a digli di no. Al 45 una conclusione di Borja Valero esce di un soffio dopo una deviazione di Ogbonna. Dopo un minuto di recupero termina cos la prima frazione. Si riparte e Mati Fernandez costretto ad uscire per infortunio dopo 5 minuti lasciando il posto ad Ambrosini. Ripresa meno emozionante del primo tempo. Passano 30 minuti giocati a ritmi bassi e con tanti errori. Le uniche emozioni le regalano i cambi. Llorente e Pogba rilevano rispettivamente Giovinco e Osvaldo; Montella invece inserisce Gomez e Vargas per Matri ed Aquilani. Mossa che si rivela vincente quella del tecnico viola di inserire Gomez. Infatti al 79 il bomber tedesco regala il pareggio ai suoi: lancio di Ilicic dalle retrovie per il centravanti che si inserisce tra Ogbonna e Caceres ed bravo a battere Buffon in uscita. Immediata la reazione bianconera con Llorente che calcia dal limite ma Neto, nonostante una deviazione, riesce a parare a terra. Conte si gioca la carta Padoin per Isla. All 83 Pogba a rendersi pericoloso liberandosi in area con un ottimo numero, ma la conclusione sfiora solamente il palo. Fiorentina che prende coraggio. Gomez e Borja Valero ci provano da fuori, con questultimo che costringe Buffon a deviare in angolo. All 87 pericoloso Vargas con un tiro potente ben angolato ma Buffon si rifugia nuovamente in angolo. Dopo 3 minuti di recupero si conclude cos la gara. Vincenzo Vitale

Si chiusa malamente lavventura del Milan nella coppa dalle grandi orecchie. Questa volta, come lanno scorso, in Spagna, ma in un altra citt, a Madrid per lesattezza. Insomma non stato il solito anti-Milan degli ultimi anni a far fuori i rossoneri, ovvero il Barcellona, che da qualche anno a questa parte aveva iniziato a prenderci gusto nelleliminare il Milan. Bens questanno stata la volta dellAtletico Madrid. Gli uomini di Seedorf non hanno potuto far nulla al Vicente Caldern contro un Atletico forte e fortunato. Eppure un barlume di speranza si era visto subito dopo il gol del pari di Kak, peccato per che il momentaneo pareggio sia durato soli tredici minuti. Ma andiamo con ordine. La gara non era partita per nulla in discesa per il diavolo, anzi, al terzo minuto di gioco, dopo un disimpegno errato di Essien e uno sbandamento difensivo, i biancorossi erano gi passati in vantaggio grazie alla zampata del solito Diego Costa. Ma il gol non ha abbattuto i rossoneri, ha avuto invece leffetto opposto. Dopo lo schiaffo c stata la reazione. Infatti poco prima della mezzora di gioco, Kak, vero faro della squadra italiana, riportava in pareggio i due team, e poco dopo con un colpo di testa su assist di Taarabt sfiorava il sorpasso. B, se quel colpo di testa fosse finito in fondo al sacco, forse si parlerebbe di unaltra partita, ma questa unaltra storia. Il Milan dopo il pareggio, oltre ad aver ammutolito i madrileni e intimorito i calciatori dellAtletico, ha preso campo e convinzione nelle proprie forze. La gara diventata, infatti, aperta e con ripartenze da entrambi i lati. Ma al quarantesimo arrivata la doccia fredda per Balotelli e compagni. Un tiro di Arda Turan, deviato involontariamente da Rami, andato ad infilarsi allincrocio dei pali, dove un sorpreso Abbiati non poteva arrivare in nessun modo. Da li in poi finita la verve del Milan, tant che dopo questo ulteriore sorpasso, le energia, la voglia e la convinzione dei ragazzi di Seedorf andata via via scemando. E cos lAtetico Madrid ha avuto campo e tanti spazi per affondare. E cos ha fatto. Prima al settantesimo con Garcia, che di testa ha realizzato il terzo gol, e poi di nuovo con il bomber dei colchoneros, il solito Diego Costa, che ha firmato il definito quattro a uno con un diagonale di sinistro. Lultimo sussulto dei rossoneri arriva con Robinho, che sul risultato di tre a uno lambisce la traversa. Il Milan esce cos dalla pi importante competizione europea per club senza per qualche rimpianto. La fortuna ha giocato un ruolo fondamentale durante i centottanta minuti, ma, come diceva Machiavelli, la fortuna aiuta gli audaci, e in questo caso ha aiutato i ragazzi di Simeone. I quali sicuramente avevano qualcosa in pi rispetto al Milan, in sostanza hanno meritato di passare il turno, ma a tratti, in entrambi i match pi volte hanno avuto paura di un ritorno di fiamma del Milan. I rossoneri dalla loro parte possono recriminare tanta sfortuna (tre legni nelle due gare e tante occasioni non sfruttate a dovere), ma anche un Balotelli che nel mach in Spagna non ha per nulla impressionato, pi impegnato a far proteste che a giocare. Detto ci, i ragazzi di Seedorf abbandonano la competizione europea e perdiamo lultima superstite italiana impegnata in Champions, ulteriore segno del momento buio che sta attraversando il calcio italiano. Negli ultimi quindici anni la quarta volta che si disputano i quarti di questa competizione, un dato che qualche anno fa non avrebbe mai e poi mai avuto modo di esistere. Dario Mainieri

Nulla di inatteso al Camp Nou. Messi e Dani Alves dopo aver firmato landata allEtihad Stadium (0-2), autografano anche il ritorno valido per il passaggio ai quarti di finale della Uefa Champions League. Nel tempio blaugrana finisce 2-1 ed il gol bandiera dei citizens targato Kompany. Gli inglesi, che si erano giocati male una buona fetta di qualificazione contro i campioni di Spagna gi in casa, si presentano a Barcellona consapevoli di poter comunque passare il turno contro una rivale non al meglio soprattutto dopo il tonfo degli uomini di Martino in Liga contro il Vallaiolid. Pellegrini cambia uomini: Lescott a rimpiazzare lo squalificato Demichelis, Kolarov per Clichy e Nasri in coppia con Aguero (recuperato in extremis dallinfortunio al bicipite femorale) al posto di Negredo e Navas. Il Tata risponde con Messi questa volta affiancato da Iniesta e Neymar con Fabregas a comporre il trio di centrocampo insieme a Busquets e Xavi.

I catalani iniziano subito bene e Messi sin da subito sembra essere in gran serata, ma larbitro francese Lennoy non sembra sfoggiare la sua performance migliore: nei primi 20 minuti grazia due volte un imbarazzante Lescott su Messi (prima una vistosa trattenuta e poi un rigore) e nega la rete del vantaggio di Neymar per un fuorigioco inesistente di Jordi Alba. Il City soffre ed Hart salva i suoi due volte sulle conclusioni di Xavi e Neymar che si vede negare ancora una volta la gioia del gol da Fernandinho sulla linea di porta. Oltre al danno anche la beffa: Pellegrini dopo aver forzato il recupero del Kun Aguero deve rinunciare al fuoriclasse argentino per il riacutizzarsi del dolore al bicipite femorale e da spazio a Dzeko che dopo un paio di minuti dallinizio della ripresa, dopo un palo colpito da Messi, mette subito in apprensione Valdes e compagni. Il forcing dei citizens, usciti dallo spogliatoio per giocarsi il tutto per tutto, dura solo 23 minuti fin quando Messi, su assist di Fabregas, scucchiaia facilmente la palla che supera Hart e si insacca dolcemente in rete: 1-0. Per Leo lottava rete in 5 partite di Champions lo fanno balzare in cima alla classifica marcatori di sempre di questa competizione: 67 gol (scavalcato Raul a quota 66). La partita virtualmente chiusa ma non per Lennoy: al 78 nega un rigore netto di Piqu ai danni di Dzeko ed espelle Zabaleta (doppia ammonizione) per proteste. All89 Kompany sugli sviluppi di un calcio dangolo dalla destra firma il gol della gloria ma al 91 Iniesta dopo aver superato facilmente Hart si ferma, alza la testa e con tutta calma serve la palla a Dani Alves che mette il punto esclamativo sulla qualificazione ai quarto per il Barcellona. Ferruccio Montesarchio

Niente goleada come allandata (0-4), niente fronzoli. Solo 2-1, con gol che sanno tanto di Serie A: Marquinhos e Lavezzi i marcatori che rispondono e ribaltano il primo gol tedesco di Sam. Il risultato sicuramente frutto del gran tournover di Laurent Blanc, che giustamente ritiene il passaggio gi in tasca dopo landamento del primo scontro. Fuori sei titolari, Thiago Motta in panchina e Verratti in permesso paternit, in campo a centrocampo tre panchinari di lusso come: Cabaye in regia, Pastore e Rabiot ad affiancarlo. I parigini partono un p spaesati e subiscono il gol di testa di Sam al 6, grazie allassist al bacio del giovanissimo ex nerazzurro Giulio Donati, aiutato sicuramente dallerrore di marcatura di Jallet. Che al 27 si ripete trattenendo in area Derdiyok. Rigore e ammonizione. I tedeschi gi esultano ma Sirigu non ci st e sfodera una grande parata e respinge il rigore di Rolfes in calcio dangolo. Che manca cos il nuovo vantaggio, in risposta al gol di Marquinhos, con un imperioso stacco di testa da corner di Cabaye. Nel primo tempo da segnalare due cannonate ravvicinate di Ibrahimovic (12) e Cavani (38) in seguito a fraseggi reciproci. Nella ripresa il Pocho Lavezzi mette definitivamente in ghiaccio la qualificazione e il risultato: 2-1 e il PSG vola ai quarti. Fabio Tomas

15 giorni dopo la vittoria del Bayern a Londra, ecco il ritorno del grande match, dove gli ospiti arrivano per una grande impresa. Gli inglesi naturalmente partono con la miglior formazione, mentre i bavaresi fanno riposare Muller. La partita sulla sarta doveva essere giocata dallArsenal, che invece si fa schiacciare dagli avversari e rischia pi volte di capitolare definitivamente, e crea poco per impensierire gli uomini di Guardiola. Il primo tempo termina sul risultato di 0-0. In questo primo tempo molto, anzi troppo Bayer e poco Arsenal, che crea troppo poco per poter far sperare i propri tifosi. Il secondo tempo inizia e sembra la fotocopia del primo, con la differenza, che i padroni di casa passano in vantaggio con Schweinsteiger e aumentano cosi le possibilit di eliminare lavversario, che per pareggia dopo 2 minuti con Podolski. Le due squadre continuano a giocarsela a viso aperto, ma il risultato rimarr 1-1 con lArsenal, che torna a casa e esce dalla Champions. Stefano Limongelli 8

Siviglia - Real Betis 0 - 2 Incredibile derby di Siviglia; contro ogni pronostico il Real Betis, ormai nel baratro in campionato, a spuntarla in "trasferta". Gi al 15' Leo Baptistao gela la Siviglia biancorossa insaccando alle spalle di Beto. Il gelo si trasforma in disperazione quando Sevilla, entrato in campo da appena 10 minuti, firma il raddoppio al 77' dimostrando che nei derby non c' mai una favorita. Basilea - Salisburgo 0 - 0 Finisce a reti bianche il derby delle Alpi con gli austriaci, sorpresa di questa Europa League, che riescono a bloccare i campioni di Svizzera. Ora il Salisburgo favorito per il passaggio del turno, ma nel calcio niente certo. Lione - Viktoria Plzen 4 - 1 Calcio spettacolo in Francia e goleata dell'Olympique; a sorpresa sono i cechi a passare in vantaggio dopo appena due minuti con Horava, ma passano 10 minuti e arriva il passaggio di Fofana. Nella ripresa i francesi iniziano a divertirsi: Lacazette al 53', Mvuemba al 61' e lo stesso Fofana al 70' siglano il 4 - 1 finale, mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno.

AZ Alkmaar - Anzhi 1 - 0 Partita equilibrata anche se rispettati i pronostici della vigilia: Decide Johannsson su rigore al 29'; gli olandesi dovranno difendere il minimo vantaggio in vista del ritorno, ma nel gelo russo niente facile. Tottenham - Benfica 1 - 3 Grande prestazione dei portoghesi che ipotecano il passaggio del turno espugnando il White Hart Lane; al 30' Rodrigo a portare in vantaggio i vicecampioni in carica e nella ripresa Luisao (58') a siglare il raddoppio. Al 64' Eriksen riaccende le speranze inglesi, ma ancora Luisao, mettendo a segno la doppietta personale, a chiudere il match all'84'. Ludogorets - Valencia 0 - 3 Qualificazione in cassaforte per gli spagnoli vista la strepitosa prestazione in terra bulgara; Dopo 5 minuti gi in vantaggio con Barragan che da inizio alla festa. Festa che rischia di essere fermata quando al 24' Keita commette fallo in aria: rigore ed espulsione; sul dischetto si presenta Bezjak che tira malissimo e colpisce il palo. Al 33' arriva il raddoppio, firmato da Cartabia che dimostra come gli iberici non soffrano l'inferiorit numerica. Il tris finale si materializza al 59' con Senderos assistito da Edu Vargas. All'80' espulso anche Jununho Quixada per i bulgari. Francesco Perfetto

I NOSTRI SETTIMANALI ON LINE DEI CORSI DI GIORNALISMO INVESTIGATIBO E SPORTIVO DELLATENEO PARTHENOPE DI NAPOLI

Direttore: Cristiana Barone Editore: Antonella Castaldo Capo Redattore: Luigi Liguori Coordinatore di Redazione: Stefano Limongelli e Ferruccio Montesarchio Editing Grafica: Francesco Perfetto Coordinatore Pagina di Facebook FDS: Karina O. Palomba Redazione: Corso di Giornalismo Sportivo - Universit Parthenope di Napoli FDC e FDS by Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008 Info line: fattodicronaca@gmail.com Seguici anche su Facebook :FATTO DI SPORT FATTO CRONACA SPYNEWS24

L ATLETICO FA A PEZZI IL MILAN

DIEGO COSTA DOPPIETTA, BALOTELLI FLOP


Il Milan perde 4-1 in casa dell'Atletico Madrid e viene eliminato agli ottavi di Champions League. Gli spagnoli sbloccano subito la partita con Diego Costa al 3', ma al 27' Kak a riaccende le speranze rossonere. La squadra di Simeone torna per avanti con Arda Turan e chiude il discorso qualificazione nella ripresa, reti realizzate da Raul Garcia e Diego Costa. Balotelli mai pericoloso, da vita a una delle peggiori prove stagionali: confronto a dir poco imbarazzante con Diego Costa. Ennesimo giallo in Europa per Mario, dovr saltare la prossima partita: chiss quando e chiss dove Addio alle grandi sfide europee. Addio Champions League, ma non solo. La societ rossonera ha perso anche la faccia di fronte a tutta Europa e un po' anche di fronte a se stessa. Questo Milan deve scontrarsi con la realt, attuale, che in 180 minuti ha visto un Atletico Madrid di gran lunga superiore, nonostante l'ottima partita dei rossoneri all'andata. La speranza sembra dissolversi dopo nemmeno tre minuti, il tempo impiegato dagli spagnoli per spaccare la partita. L'avvio del Milan apatico e pieno di paura. Essien tenta inspiegabilmente di uscire palla al piede,Gabi recupera e serve a Koke, che crossa sul secondo palo: Diego Costa brucia Rami e segna con un sinistro al volo. A riaccendere il sogno ci pensa Kak, che timbra l'1-1 alla prima occasione (27'): cross da destra di Poli, colpo di testa del brasiliano leggermente deviato da Juanfran e palla che s'infila alle spalle di Courtois. Seedorf prova a rianimare la squadra inserendo Robinho in apertura di ripresa (fuori Taarabt), ma a questo punto il Milan non sembra crederci nemmeno pi. Gi al 48' potrebbe arrivare il 3-1 in contropiede, con Gabi che colpisce il palo. L'ottavo di finale va definitivamente in archivio al 70', quando Raul Garcia svetta a centro area e segna di testa su una punizione dalla trequarti. Traversa colpita da Robinho (73'), mentre l'Atletico non si placa fino alla fine e chiude col poker firmato Diego Costa, sette gol in cinque gare di Champions e 28 complessivi in stagione. Contro un campione cos, ai quarti sar dura per tutte le grandi d'Europa.
G.. DAmbrosio

Doveva essere poco pi di una formalit il ritorno della sfida fra il Paris St. Germain e il Bayer Leverkusen dopo la vittoria per 4 a 0 dei francesi in terra tedesca nellincontro di andata degli ottavi di finali, e cosi stato. I padroni di casa, pur schierando solo met dei titolari (Cavani, Lavezzi, Ibrahimovic, Sirigu e Thiago Silva) hanno la meglio su un Bayer Leverkusen che pur mettendoci tanta buona volont non riesca ad andare oltre una sconfitta, seppur onorevole, per 2 a 1. Eppure sono proprio gli ospiti ad andare in vantaggio al 6 grazie al gol di Sam(assist di Donati), venendo poi subito riacciuffati al 13 dal gol francese siglato Marquinhos; nel tabellino finisce anche il nostro Salvatore Sirigu che ipnotizza Rolfes parandogli un rigore al 27. Nella ripresa poi il Psg decide di archiviare la pratica e lo fa con Lavezzi su assist di Digne. Qualificazione ottenuta dal Paris St. Germain che mette una seria candidatura ad essere protagonista nei quarti di finale. Angelo Domenico DAuria

(Super) Bayern Monaco-Arsenal


Guardiola in scioltezza porta i bavaresi ai quarti grazie ad un arrendevole Arsenal
Nella terra dei Giganti tedeschi, per il ritorno degli ottavi di finale della Champions League, si presentano i Gunners in cerca di vendetta dopo lumiliante sconfitta in casa per 2-0. Allingresso in campo le due squadre si schierano sul terreno di gioco con moduli speculari; Guardiola inserisce Mandzukic al centro dellattacco lasciando riposare Muller in panchina, Wenger sceglie Podolski, Ozil e Cazorla a supporto dellunica punta Giroud. Il fischio dinizio sancisce il dominio della squadra del tecnico spagnolo: il primo tempo, paradossalmente, si chiude con un possesso palla spaventoso a favore dei bavaresi e un solo tiro in porta dellArsenal su colpo di testa di Giroud che impegna non poco Neuer. Il pareggio sta bene al Bayern che, per, nel secondo tempo sembra voler demolire ogni speranza inglese mettendo a segno una rete. Ci riesce al 54: Ribery si libera palla al piede sulla fascia sinistra ed, entrato in area, serve un assist preciso per i piedi di Schweinsteiger che firma il goal dell1-0. LArsenal, latitante fino al goal del vantaggio avversario, si desta rendendosi conto di non essere vittima di un brutto sogno ma dellimplacabile armata di Guardiola e cerca di reagire. Durante una delle rare azioni offensive della squadra allenata da Wenger, Podolski ruba palla al limite dellarea ad un quanto mai indeciso Lahm: entrato in area con tranquillit surreale, il polacco, lascia partire una sventola micidiale che si insacca alle spalle dellestremo difensore tedesco. Il pareggio serve ben poco alla squadra inglese: per raggiungere i quarti hanno bisogno di altri due goal; la cosa eclatante che, al 92, Muller sbaglia clamorosamente un rigore procuratogli da Robben. Poco male. La partita finisce e il Bayern stacca il biglietto per i quarti: riuscir la squadra di Guardiola a portarsi a casa la seconda Champions consecutiva? Chi lo sa. Aspettiamo Lisbona. S.Barbato (corso di giornalismo sportivo 2014)

ALTRA LEZIONE DEL BARCELLONA AL CITY

2 1 AL CAMP NOU E QUALIFICAZIONE AI QUARTI


Marted sera si giocato il ritorno degli ottavi di Champions Leauge tra Barcellona e Manchester City, partita che ha visto sfidarsi 2 grandi squadre ma che ha evidenziato ancora una volta, come stato allandata ( 0 2 per il Barca allEtihad ), la superiorit della squadra spagnola pi preparata ed esperta per partite di questo livello. Il Manchester era chiamato a compiere una vera e propria impresa al Camp Nou partendo dallo svantaggio di 2 reti subite tra le mura amiche condita da una prestazione che non stata esente da critiche. Il problema degli inglesi nel match di ritorno per chiaro sin da subito: Messi in serata di grazia. Lo si vede dai primi minuti che la Pulce argentina scatenata, mettendo in serio pericolo e apprensione la retroguardia dei Citizens pi di una volta con le sue solite serpentine nellarea di rigore. Ad aiutare il City in questo inizio scoppiettante degli uomini di Martino, ci pensa la terna arbitrale, che prima non fischia un netto calcio di rigore su fallo di Lescott che atterra Messi in area e dopo segnala un inesistente fuorigioco di Jordi Alba che aveva servito Neymar andato in rete. Il primo tempo continua ad essere di stampo blaugrana con Neymar che ha 2 buonissime occasioni per segnare, soprattutto al 44esimo quando superato in dribbling Hart, fa partire un tiro che Fernandinho salva sulla linea di porta. Nel secondo tempo Il City gioca meglio e riprova ad aprire il discorso qualificazione con 2 occasioni di Dzeko fermate dalle parate di Victor Valdes. Ma il Barca ha una marcia in pi: su filtrante di Fabregas in area di rigore, pasticcia Lescott e la palla arriva sui piedi di Messi che di esterno sinistro infila con un leggero pallonetto Hart. Al 66esimo 1 0 per il Barcellona. Al 77esimo gli inglesi rimangono in 10 per espulsione di Zabaleta per proteste, ma nonostante ci, all88esimo riescono a sorpresa a trovare il gol del pareggio con Kompany. rete che renderebbe meno amara leliminazione dalla competizione. ma il Barca non ci sta: passano 120 secondi e lennesima offensiva catalana si trasforma in gol con Iniesta che serve Dani Alves al centro dellarea che scarica in rete. 2 1 il risultato finale che porta Il Barcellona ai quarti di finale. Il City in 3 giorni si vede buttar fuori da F.A. Cup e Champions dimostrando che pur essendo una grande squadra, per raggiungere le pi grandi dEuropa c ancora molto da lavorare.

F.Squillante

La fortuna non bacia un Napoli ordinato ma sprecone, decide il colombiano


Spreca il Napoli ma anche sfortunato. Al do Dragao gli azzurri disputano una partita ordinata e contengono bene un grande Porto sfiorando pi volte il gol, ma vengono puniti da un gol di Jackson Martinez, a lungo obiettivo di mercato proprio degli azzurri, proprio nel loro momento migliore. Benitez mira al contenimento e schiera la coppia inedita Henrique-Behrami a protezione della difesa, tira fuori dai titolari Fernandez, Maggio e Mertens per inserire Britos , Reveillere e Insigne. Lundici titolare del Porto invece spregiudicato con il trio offensivo Quaresma-Carlos Eduardo-Varela a supporto di Martinez. La prima frazione di gioco vede il Porto mantenere il pallino del gioco, grazie a doti di palleggio e valori tecnici eccellenti. Il Napoli attendista, ben messo in campo, aspetta i padroni di casa ma impreciso e non riesce a ripartire, tanti i passaggi sbagliati a centrocampo. Le occasioni nel primo tempo sono tutte per il Porto: ci vuole un riflesso straordinario di Reina per negare il gol a Martinez, su una conclusione del colombiano da due passi. Fa lo stesso il portiere azzurro pi tardi, su una gran botta da fuori di Defour. Al 20 invece, il direttore di gara Kravolec a impedire il vantaggio ai padroni di casa, annullando la rete di Eduardo per un dubbio fuorigioco. Molto pi godibile la ripresa, tante palle gol e un Napoli pi propositivo, ma dopo pochi minuti ancora Reina il protagonista, respingendo un siluro di Fernando da distanza siderale. Al 7 salgono in cattedra gli azzurri, invito delizioso di Callejon per Higuain che calcia a botta sicura, ma trova la deviazione fortunata di Helton in calcio dangolo. Alla battuta va proprio Callejon, lo spagnolo stavolta serve il connazionale Albiol che impatta di testa. ma sempre Helton ad opporsi. Passano due minuti, ancora Napoli pericolosissimo, Helton si ripete su un grande spunto di Higuain, la deviazione del portiere lusitano finisce sui piedi di Callejon che clamorosamente non riesce a coordinarsi per battere a rete. Gol fallito, gol subito. Basta un minuto a Jackson Martinez, sugli sviluppi di un calcio dangolo a beffare Reina, con bel un sinistro al volo. Nel finale fioccano le occasioni, prima un palo rocambolesco di Quintero, poi due gol falliti da Zapata, dentro a sorpresa al posto di Higuain. Fischio finale e vittoria ai lusitani, tra sette giorni al San Paolo servir la partita perfetta. Gianluca Castellano

Napoli:
REINA 8: Parate strepitose, nel primo tempo nega la gioia a Martinez con un super intervento. UOMO RAGNO Albiol-Britos 5,5: Momenti bui e momenti gloriosi per entrambi durante il match Reveillere 5: Non spinge abbastanza Ghoulam 5,5: Buona partita, ma sbagli un intervento che regala il gol agli avversari Behrami 6: Lotta come sempre, di certo non un regista non lo si pu criticare Henrique 5: Neanche lui un regista e si vede Insigne 5: Gioca solo gli ultimi 15 minuti, il resto della partita sbaglia tutto Hamsik 5,5: Non una gran partita, ma le migliori azioni nascono dai suoi piedi Callejon 5: Deve rifiatare Higuain 5: Non ne vede una, ma in due occasioni va vicino al gol

Porto:
Helton 5,5: Buone parate, ma molta fortuna e poca bravura Maicon- Mangala 6: Buona partita, ma se vengono attaccati mostrano i loro limiti Danilo 6: Ha vita facile con Insigne Alex Sandro 5,5: Ottimo in fase di spinta, male in quella difensiva Fernando- Defour 6,5: Il centrocampo loro ottimi in entrambe le fasi Carlos Eduardo 5: Segna un gol regolare, poi non si vede pi Quaresma 6,5: Non quello dellInter, sembra un altro giocatore Varela 5,5: Corre molto ma poco concreto J.Martinez 7: Un tiro a volo perfetto e decide lui la partita, vince il confronto con Higuain.

COLPACCIO REAL BETIS

SEVILLA BATTUTO IN CASA 0-2


Allo Estadio Ramn Snchez-Pizjun si giocato il derby di Sevilla tra Sevilla e Real Betis valida per landata degli ottavi di finale di UEFA Europa League. Ad arbitrare leuroderby larbitro di nazionalit turca Cneyt akr. Match molto sentito e acceso che nel primo tempo regala molte emozioni da una parte e dallaltra, a fare la partita sono i padroni di casa che sfiorano pi volte il goal con Bacca ,Reyes, Rakitic e il terzino spagnolo classe 92 Alberto Moreno, ma a sorpresa il Betis a sbloccare il risultato al 15 con Leo Baptistao. Il goal arriva su una disattenzione dei padroni di casa che si fanno rubar palla in fase di impostazione e Juanfran ne approfitta arrivando sul fondo e mettendo un cross dalla destra molto preciso sulla testa di Leo Baptistao che insacca e fa 01. Il Sevilla si riversa nella meta campo avversaria pressando il Betis che si salva pi volte grazie ad un ottimo Adan, portiere spagnolo che nel mercato di gennaio si svincolato dal Cagliari accasandosi proprio nella squadra spagnola. Da segnalare lammonizione per Iborra del Sevilla che diffidato salter il match di ritorno al Benito Villamarn. Il secondo tempo parte con la stessa trama del primo, il Sevilla crea e fa gioco ma il Betis a a sfiorare il raddoppio. Al 54esimo ancora Leo Baptistao a sfiorare il raddoppio su pasticcio di Fernando Navarro che regala il pallone al giocatore del Betis che si presenta avanti al portiere e calcia forte, ma Beto bravo e para coi piedi mettendo in angolo. Passa solo un minuto e sulla ripartenza Gameiro a sfiorare il pareggio per il Sevilla con un ottima girata che finisce di poco a lato. Al 71esimo ancora il Sevilla a rendersi pericoloso, Marko Marin arriva sul fondo e da sinistra mette un cross di esterno destro, Gameiro che raccoglie linvito ma da due passi e a porta vuota, spedisce il pallone alto sulla traversa. Al 77esimo il Real Betis trova il raddoppio con il neo entrato Salva Sevilla che raccoglie il passaggio di Juanfran fuori dallarea, in mezzo a tre si gira e calcia nellangolino pi lontano e fa 0-2. Nel finale il Sevilla prova a ridurre lo svantaggio ma ormai e troppo tardi e dopo 6 minuti di recupero la partita finisce 0-2. Tra 7 giorni si giocher la partita di ritorno e servir un impresa al Sevilla per ribaltare il risultato al Benito Villamarn. Il Betis, seguito da 4 mila tifosi , espugna il Ramn Snchez-Pizjun ed gi con un piede ai quarti di finale. Dario Vezzo

Perde amaramente l'unica inglese rimasta in Europa League. Il Tottenham, incassa una pesante sconfitta casalinga per 1-3 col Benfica, a segno con Rodrigo e due volte col difensore Luisao. In mezzo, il capolavoro di Eriksen su punizione che tiene vive le speranze per la partita di ritorno.

Catello Carbone

TOTTENHAM - BENFICA 1-3


Marcatori: 30' Rodrigo (B), 58' Luisao (B), 64' Eriksen (T), 84' Luisao (B) Tottenham (4-2-3-1) Lloris; Walker (dal 76' Rose), Kaboul, Vertonghen, Naughton; Paulinho, Sandro (dall'82' Bentaleb); Lennon, Kane (dal 75' Soldado), Eriksen; Adebayor. Allenatore: Sherwood Benfica (4-3-3) Oblak; Silvio, Garay, Luisao, Siqueira; Rben Amorim, Fejsa, Sulejmani (dal 66' Perez); Markovic, Cardozo (dal 65' Gaitan), Rodrigo (dall'87' Lima). Allenatore: Jorge Jesus Ammonizioni: Sandro, Vertonghen (T); Silvio, Amorim (B)