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ETICA E FINANZA

18/02/2013

Tutta leconomia e tutta la finanza, non solo alcuni loro segmenti, devono, in quanto strumenti, essere utilizzati in modo etico cos da creare le condizioni adeguate per lo sviluppo delluomo e dei popoli. E certamente utile, e in talune circostanze indispensabili, dar vita ad iniziative finanziarie nelle quali la dimensione umanitaria sia dominante. Ci, per, non deve far dimenticare che lintero sistema finanziario deve essere finalizzato al sostegno di un vero sviluppo. !E"E#ETT$ %&', Caritas in &eritate, ())*+ ,e ( -anime del .odulo/
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mostrare 1 in negativo 1 come la finanza non debba agire, per evitare il ripetersi di crisi e scandali2 lobiettivo non 3 criticare e basta, ma far emergere, a livello pratico o teorico, le possibile soluzioni. 'l mondo ormai non pu fare a meno della finanza. #ovremmo fare in modo che la finanza esplichi le funzioni positive che le appartengono2 illustrare 1 in positivo 1 le -iniziative finanziarie nelle quali la dimensione umanitaria 3 dominante.

ETICA -#ottrina o indagine speculativa intorno al comportamento pratico delluomo di fronte ai due concetti del bene e del male. #'4'$"56'$ #E&$T$7$,'+ #unque per etica si intende i -best practices cio3 comportamenti virtuosi, trasparenti, corretti. 8arebbe una grande cosa se gli operatori finanziari, nello svolgere le loro mansioni, si comportassero in modo corretto. ' confini di definizione di bene e male sono molto flessibili.

CARITAS IN VERITATE
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E un documento che si colloca nel solco delle encicliche sociali della Chiesa2 3 composto da 99 punti ed esce nel (* giugno ())*. :n esempio di encicliche passate sono le seguenti/ 6E6:. .$&56:. ;<*;, =$=:,$6:. =6$>6E88'&$ ;*?9, 8$,,EC'T:#$ "E' 8$C'5,' =apa >iovanni =aolo ''+. =er -caritas in veritate si intende amore nella verit@ e questo termine entra nelle relazioni economiche. =er verit@ il =apa intende la verit@ del cristianesimo, mentre altre persone possono intendere altre cose per verit@. -la carit@ 3 la via maestra della dottrina sociale della Chiesa par.(+/ nelle micro7relazioni, come i rapporti familiari o di gruppo2 nelle macro7relazioni, queste dovrebbero essere i rapporti sociali, economici e politici allinterno di una nazione. -,a verit@ 3 luce che d@ senso e valore alla carit@ par.A+. questa 3 piB unaffermazione di fede.

Criteri orientativi dellazione morale non sono esaustivi, ma semplificativi/


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>iustizia -la carit@ eccede la giustizia, ma non 3 mai senza la giustizia+ par.?+. bisogna dunque agire secondo la giustizia del nostro =aese e poi possiamo aggiungere un atto in piB2 !ene comune -accanto al bene individuale, c3 un bene legato al vivere sociale delle persone/ il bene comune+ par.9+. per bene comune si intende il senso civico, rispetto per lambiente e per le persone,

CA!IT"#" !RI$" I# $ESSA%%I" &E##A POPULORUM PROGRESSIO


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=opulorum progressio 3 unenciclica di =aolo &', del ;*?9 -lautentico sviluppo delluomo riguarda unitariamente la totalit@ della persona in ogni sua dimensione par.;;+2 -lo sviluppo 3 vocazione par.;?+

CA!IT"#" SEC"N&" #" SVI#'!!" '$AN" NE# N"STR" TE$!"


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-la crisi ci obbliga a riprogettare il nostro cammino par.(;+2 la crisi 3 stata presa in considerazione dallenciclica, non solo per evidenziare gli aspetti negativi, ma considera le possibilit@ di rimodellare tutto il sistema, per non commettere di nuovo gli stessi errori2 ,a crisi dovrebbe servirci per cambiare il nostro stile di vita. #a una parte questa crisi ci induce ad essere piB prudenti, tutto questo si traduce in minore propensione al consumo. .a se 3 vero che la crisi ci deve insegnare qualcosa, come si concilia questo con il fatto che la ripresa economica ha bisogno di maggiore propensione al consumoC !isognerebbe avere stili di vita piB consoni alle risorse. rinnovata valutazione del ruolo dei pubblici poteri par.(D+2 in passato, quando leconomia era meno globalizzata, lambito delle decisioni era principalmente nazionale, ma con leconomia globalizzata molte decisioni passano sopra gli stati. 8i tratta di decisioni delle multinazionali, dei fondi sovrani, etcE nel ())<F())* ci si 3 accorti per che senza gli stati la situazione non si sarebbe risolta in questo modo ma ancora piB negativamente. Guesta crisi ha riportato nuovamente al centro le decisioni prese dagli stati. interazione tra le culture, con ( pericoli/ par.(?+ 7 eclettismo, assunto spesso acriticamente, le culture vengono accostate e considerate come equivalenti e tra loro interscambiabili. Ci porta ad un cedimento, ad un relativismo culturale che non aiuta il dialogo interculturale2 sul piano sociale il relativismo culturale fa si che i gruppi culturali si accostino o convivano ma separati, senza dialogo autentico e senza integrazioni2 7 appiattimento culturale, 3 il pericolo opposto rispetto al precedente. -luomo non 3 un atomo sperduto in un universo casuale par.(*+2 Heinstein/ tutto determinato da forze sulle quali non abbiamo nessun controllo, vale per gli insetti come per gli astri. Esseri umani, vegetali o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile. -non c3 lintelligenza e poi lamore/ ci sono lamore ricco di intelligenza e lintelligenza piena di amore par.A)+2 -allargamento del concetto di ragione par.A;+2 non percependo il suo mistero non riusciremo mai a conoscere il mistero della realt@. 8olo con la ragione riusciamo a capire ci che ci circonda, per questo deve essere allargata per comprendere al meglio lamore. $ltre alla razionalit@ c3 la sfera delle emozioni, che deve essere utilizzata. appiattimento delle culture sulla dimensione tecnologica par.A(+2 il papa vede il pericolo che luomo appiattisca il proprio modi di vedere in relazione allinnovazione tecnologica, che modifica il nostro modo di agire2

=ericoli di uneconomia del breve, talvolta brevissimo termine par.A(+2 vedremo questo in relazione alla crisi sub7prime e in relazione alle scelte che dovr@ fare il nuovo governo. ,a visione di breve serve ad accontentare gli elettori. CA!IT"#" TERZ" FRATERNITA( SVI#'!!" EC"N"$IC" E S"CIETA CIVI#E

-la carit@ nella verit@ pone luomo davanti alla stupefacente esperienza del dono. ,a gratuit@ 3 presente nella sua vita in molteplici forme, spesso non riconosciute a causa di una visione solo produttivistica e utilitaristica dellesistenza par.AD+2 la gratuit@, la solidariet@, non deve intervenire in specifiche fasce orarie, ma deve essere parte di noi. Esempi sul tema della gratuit@/ il sorriso e lo scambio di appunti, ma non durante gli esami. 1)/02/2013

=ensiero del =apa sul -mercato par.AI+2 il mercato, se c3 fiducia reciproca e generalizzata, 3 listituzione economica che permette lincontro migliore. ,a perdita di fiducia 3 una perdita grave. 'l mercato deve essere regolamentato ed avere una finalit@ sociale. 'l mercato rimane al centro del sistema produttivo e distributivo per con aggiunte. 'l puro concetto di mercato permette scambi e trasferimenti, per raggiungere quella coesione sociale che gli permette di sopravvivere, perchJ se poi produce disuguaglianza sociale anche il mercato cessa di esistere. -possono essere vissuti rapporti autenticamente umani, di amicizia e di socialit@, di solidariet@ e di reciprocit@, anche allinterno della sfera economica e non soltanto fuori di essa o -dopo di essa par.A?+. "on possiamo essere delle belve in ufficio e poi dopo lorario di ufficio fare volontariato2 la vita non pu essere fatta solo di soldi ma anche di altro. Tutti i suoi elementi della vita+ non possono essere in contrasto tra loro. .ercato, 8tato e societ@ civile par.A<+. ,o 8tato deve essere rivalutato in seguito alla crisi. !enedetto %&' fa un passo avanti. Gueste A dimensioni mercato, stato e societ@ civile+ in varia misura devono essere permeate anche da principi di solidariet@ e di reciprocit@ 'mpresa par.D)+. 8i pu riassumere che limpresa ha una responsabilit@ sociale. -la globalizzazione, a priori, non 3 nJ buona nJ cattiva par.D(+. 8e i processi di globalizzazione fossero gestiti in modo efficiente offrirebbero lopportunit@ di una grande redistribuzione della ricchezza a livello mondiale, ma se sono mal gestiti possono far crescere povert@ e disuguaglianza, nonchJ contagiare con una crisi lintero mondo.

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CA!IT"#" *'ART" SVI#'!!" &EI !"!"#I( &IRITTI E &"VERI( A$+IENTE


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=esante contraddizione/ lesasperazione dei diritti sfocia nella dimenticanza dei doveri par.DA+ -,economia ha bisogno delletica per il suo corretto funzionamento2 non di unetica qualsiasi, bens di unetica amica della persona par.DI+ 'mportanza del -terzo settore par.D?+. 'l terzo settore 3 stato dilatato in quanto la distinzione tra attivit@ profit e attivit@ no7profit non tiene conto della realt@. "on si tratta solo del terzo settore ma di una nuova ampia realt@ composita che coinvolge il privato ed il pubblico, che non esclude il profitto ma lo considera strumento per realizzare finalit@ umane e sociali. CA!IT"#" *'INT" #A C"##A+"RAZI"NE &E##A FA$I%#IA '$ANA

,a finanza deve essere utilizzata in modo etico/ importanza della regolamentazione , della trasparenza e della -retta intenzione par.?I+2 =er -retta intenzione si intende il comportamento corretto. "on 3 sufficiente una regolamentazione dellattivit@ finanziaria ma occorre un cambiamento del modo di pensare e del comportamento, il quale deve essere correttoFetico. 'l modo di pensare deve diventare piB etico. ,esperienza della microfinanza par.?I+ CA!IT"#" SEST" #" SVI#'!!" &EI !"!"#I E #A TECNICA

attratta dal puro fare tecnico, la ragione senza la fede 3 destinata a perdersi nellillusione della propria onnipotenza. ,a fede senza la ragione rischia lestraniamento dalla vita concreta delle persone par.9D+.

CARITAS IN VERITATE '"T6$#:4'$"E


1. ,a carit@ nella verit@, di cui >esB Cristo s3 fatto testimone con la sua vita terrena e,

soprattutto, con la sua morte e risurrezione, 3 la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dellumanit@ intera. ,amore 1 K caritas L 1 3 una forza straordinaria, che spinge le persone a impegnarsi con coraggio e generosit@ nel campo della giustizia e della pace. EM una forza che ha la sua origine in #io, 5more eterno e &erit@ assoluta. Ciascuno trova il suo bene aderendo al progetto che #io ha su di lui, per realizzarlo in pienezza/ in tale progetto infatti egli trova la sua verit@ ed 3 aderendo a tale verit@ che egli diventa libero cfr >v <, ((+. #ifendere la verit@, proporla con umilt@ e convinzione e testimoniarla nella vita sono pertanto forme esigenti e insostituibili di carit@. Guesta, infatti, K si compiace della verit@ L ; Cor ;A, ?+. Tutti gli uomini avvertono linteriore impulso ad amare in modo autentico/ amore e verit@ non li abbandonano mai completamente, perchJ sono la vocazione posta da #io nel cuore e nella mente di ogni uomo. >esB Cristo purifica e libera dalle nostre povert@ umane la ricerca dellamore e della verit@ e ci svela in pienezza liniziativa di amore e il progetto di vita vera che #io ha preparato per noi. 'n Cristo, la carit@ nella verit@ diventa il &olto della sua =ersona, una vocazione per noi ad amare i nostri fratelli nella verit@ del suo progetto. Egli stesso, infatti, 3 la &erit@ cfr >v ;D, ?+.
2. ,a carit@ 3 la via maestra della dottrina sociale della Chiesa. $gni responsabilit@ e impegno

delineati da tale dottrina sono attinti alla carit@ che, secondo linsegnamento di >esB, 3 la sintesi di tutta la ,egge cfr .t ((, A?7D)+. Essa daM vera sostanza alla relazione personale con #io e con il prossimo2 3 il principio non solo delle micro7relazioni/ rapporti amicali, familiari, di piccolo gruppo, ma anche delle macro7relazioni/ rapporti sociali, economici, politici. =er la Chiesa 1 ammaestrata dal &angelo 1 la carit@ 3 tutto perchJ, come insegna san >iovanni cfr ; >v D, <.;?+ e come ho ricordato nella mia prima ,ettera enciclica, K #io 3 carit@ L #eus caritas est+/ dalla carit@ di #io tutto proviene, per essa tutto prende forma, ad essa tutto tende. ,a carit@ 3 il dono piB grande che #io abbia dato agli uomini, 3 sua promessa e nostra speranza. 8ono consapevole degli sviamenti e degli svuotamenti di senso a cui la carit@ 3 andata e va incontro, con il conseguente rischio di fraintenderla, di estrometterla dal vissuto etico e, in ogni caso, di impedirne la corretta valorizzazione. 'n ambito sociale, giuridico, culturale, politico, economico, ossia nei contesti piB esposti a tale pericolo, ne viene dichiarata facilmente lirrilevanza a interpretare e a dirigere le responsabilit@ morali. #i qui il bisogno di coniugare la carit@ con la verit@ non solo nella direzione, segnata da san =aolo, della K veritas in caritate L Ef D, ;I+, ma anche in quella, inversa e complementare, della K caritas in veritate L. ,a verit@ va cercata, trovata ed espressa nellK economia L della carit@, ma la carit@ a sua volta va compresa, avvalorata e praticata nella luce della verit@. 'n questo modo non avremo solo reso un servizio alla carit@, illuminata dalla verit@, ma avremo anche contribuito ad accreditare la verit@, mostrandone il potere di autenticazione e di persuasione nel concreto del vivere sociale.

Cosa, questa, di non poco conto oggi, in un contesto sociale e culturale che relativizza la verit@, diventando spesso di essa incurante e ad essa restio.
6. K Caritas in veritate L 3 principio intorno a cui ruota la dottrina sociale della Chiesa, un

principio che prende forma operativa in criteri orientativi dellazione morale. "e desidero richiamare due in particolare, dettati in special modo dallimpegno per lo sviluppo in una societ@ in via di globalizzazione/ la giustizia e il bene comune. ,a giustizia anzitutto. :bi societas, ibi ius/ ogni societ@ elabora un proprio sistema di giustizia. ,a carit@ eccede la giustizia, perchJ amare 3 donare, offrire del -mio allaltro2 ma non 3 mai senza la giustizia, la quale induce a dare allaltro ci che 3 NNsuo, ci che gli spetta in ragione del suo essere e del suo operare. "on posso K donare L allaltro del mio, senza avergli dato in primo luogo ci che gli compete secondo giustizia. Chi ama con carit@ gli altri 3 anzitutto giusto verso di loro. "on solo la giustizia non 3 estranea alla carit@, non solo non 3 una via alternativa o parallela alla carit@/ la giustizia 3 K inseparabile dalla carit@ L, intrinseca ad essa. ,a giustizia 3 la prima via della carit@ o, comebbe a dire =aolo &', K la misura minima L di essa, parte integrante di quellamore K coi fatti e nella verit@ L ; >v A, ;<+, a cui esorta lapostolo >iovanni. #a una parte, la carit@ esige la giustizia/ il riconoscimento e il rispetto dei legittimi diritti degli individui e dei popoli. Essa sadopera per la costruzione della NNcittaM delluomo secondo diritto e giustizia. #allaltra, la carit@ supera la giustizia e la completa nella logica del dono e del perdono. ,a NNcittaM delluomo non 3 promossa solo da rapporti di diritti e di doveri, ma ancor piB e ancor prima da relazioni di gratuitaM, di misericordia e di comunione. ,a carit@ manifesta sempre anche nelle relazioni umane lamore di #io, essa daM valore teologale e salvifico a ogni impegno di giustizia nel mondo.
7. !isogna poi tenere in grande considerazione il bene comune. 5mare qualcuno 3 volere il suo

bene e adoperarsi efficacemente per esso. 5ccanto al bene individuale, c3 un bene legato al vivere sociale delle persone/ il bene comune. EM il bene di quel NNnoi7tutti, formato da individui, famiglie e gruppi intermedi che si uniscono in comunit@ sociale. "on 3 un bene ricercato per se stesso, ma per le persone che fanno parte della comunit@ sociale e che solo in essa possono realmente e piB efficacemente conseguire il loro bene. &olere il bene comune e adoperarsi per esso 3 esigenza di giustizia e di carit@. 'mpegnarsi per il bene comune 3 prendersi cura, da una parte, e avvalersi, dallaltra, di quel complesso di istituzioni che strutturano giuridicamente, civilmente, politicamente, culturalmente il vivere sociale, che in tal modo prende forma di polis, di cittaM. 8i ama tanto piB efficacemente il prossimo, quanto piB ci si adopera per un bene comune rispondente anche ai suoi reali bisogni. $gni cristiano 3 chiamato a questa carit@, nel modo della sua vocazione e secondo le sue possibilit@ dincidenza nella polis. EM questa la via istituzionale 1 possiamo anche dire politica 1 della carit@, non meno qualificata e incisiva di quanto lo sia la carit@ che incontra il prossimo direttamente, fuori delle mediazioni istituzionali della polis. Guando la carit@ lo anima, limpegno per il bene comune ha una valenza superiore a quella dellimpegno soltanto secolare e politico. Come ogni impegno per la giustizia, esso sinscrive in quella testimonianza della carit@ divina che, operando nel tempo, prepara leterno.

,azione delluomo sulla terra, quando 3 ispirata e sostenuta dalla carit@, contribuisce alledificazione di quella universale citt@ di #io verso cui avanza la storia della famiglia umana. 'n una societ@ in via di globalizzazione, il bene comune e limpegno per esso non possono non assumere le dimensioni dellintera famiglia umana, vale a dire della comunit@ dei popoli e delle "azioni, cosOM da dare forma di unit@ e di pace alla citt@ delluomo, e renderla in qualche misura anticipazione prefiguratrice della citt@ senza barriere di #io. C5='T$,$ 8EC$"#$ ,$ 8&',:==$ :.5"$ "E, "$8T6$ TE.=$
24. 'l mondo che =aolo &' aveva davanti a seP, benchJ il processo di socializzazione fosse gi@

avanzato cosOM che egli poteva parlare di una questione sociale divenuta mondiale, era ancora molto meno integrato di quello odierno. 5ttivit@ economica e funzione politica si svolgevano in gran parte dentro lo stesso ambito spaziale e potevano quindi fare reciproco affidamento. ,attivit@ produttiva avveniva prevalentemente allinterno dei confini nazionali e gli investimenti finanziari avevano una circolazione piuttosto limitata allestero, sicchJ la politica di molti 8tati poteva ancora fissare le priorit@ delleconomia e, in qualche modo, governarne landamento con gli strumenti di cui ancora disponeva. =er questo motivo la =opulorum progressio assegnava un compito centrale, anche se non esclusivo, ai K poteri pubblici L. "ella nostra epoca, lo 8tato si trova nella situazione di dover far fronte alle limitazioni che alla sua sovranit@ frappone il nuovo contesto economico7commerciale e finanziario internazionale, contraddistinto anche da una crescente mobilit@ dei capitali finanziari e dei mezzi di produzione materiali ed immateriali. Guesto nuovo contesto ha modificato il potere politico degli 8tati. $ggi, facendo anche tesoro della lezione che ci viene dalla crisi economica in atto che vede i pubblici poteri dello 8tato impegnati direttamente a correggere errori e disfunzioni, sembra piB realistica una rinnovata valutazione del loro ruolo e del loro potere, che vanno saggiamente riconsiderati e rivalutati in modo che siano in grado, anche attraverso nuove modalit@ di esercizio, di far fronte alle sfide del mondo odierno. Con un meglio calibrato ruolo dei pubblici poteri, 3 prevedibile che si rafforzino quelle nuove forme di partecipazione alla politica nazionale e internazionale che si realizzano attraverso lazione delle $rganizzazioni operanti nella societ@ civile2 in tale direzione 3 auspicabile che crescano unattenzione e una partecipazione piB sentite alla res publica da parte dei cittadini.
30. 'n questa linea, il tema dello sviluppo umano integrale assume una portata ancora piB

complessa/ la correlazione tra i molteplici suoi elementi richiede che ci si impegni per far interagire i diversi livelli del sapere umano in vista della promozione di un vero sviluppo dei popoli. 8pesso si ritiene che lo sviluppo, o i provvedimenti socio7economici relativi, richiedano solo di essere attuati quale frutto di un agire comune. Guesto agire comune, peroM, ha bisogno di essere orientato, perchJ K ogni azione sociale implica una dottrina L. Considerata la complessit@ dei problemi, 3 ovvio che le varie discipline debbano collaborare mediante una interdisciplinarit@ ordinata. ,a carit@ non esclude il sapere, anzi lo richiede, lo promuove e lo anima dallinterno. 'l sapere non 3 mai solo opera dellintelligenza.

=u certamente essere ridotto a calcolo e ad esperimento, ma se vuole essere sapienza capace di orientare luomo alla luce dei principi primi e dei suoi fini ultimi, deve essere NNcondito con il K sale L della carit@. 'l fare 3 cieco senza il sapere e il sapere 3 sterile senza lamore. 'nfatti, K colui che 3 animato da una vera carit@ 3 ingegnoso nello scoprire le cause della miseria, nel trovare i mezzi per combatterla, nel vincerla risolutamente L. "ei confronti dei fenomeni che abbiamo davanti, la carit@ nella verit@ richiede prima di tutto di conoscere e di capire, nella consapevolezza e nel rispetto della competenza specifica di ogni livello del sapere. ,a carit@ non 3 unaggiunta posteriore, quasi unappendice a lavoro ormai concluso delle varie discipline, bens dialoga con esse fin dallinizio. ,e esigenze dellamore non contraddicono quelle della ragione. 'l sapere umano 3 insufficiente e le conclusioni delle scienze non potranno indicare da sole la via verso lo sviluppo integrale delluomo. C3 sempre bisogno di spingersi piB in laM/ lo richiede la carit@ nella verit@. 5ndare oltre, peroM, non significa mai prescindere dalle conclusioni della ragione neP contraddire i suoi risultati. "on c3 lintelligenza e poi lamore/ ci sono lamore ricco di intelligenza e lintelligenza piena di amore. C5='T$,$ TE64$ Q65TE6"'T5M, 8&',:==$ EC$"$.'C$ E 8$C'ET5 C'&',E
34. ,a carit@ nella verit@ pone luomo davanti alla stupefacente esperienza del dono. ,a gratuit@

3 presente nella sua vita in molteplici forme, spesso non riconosciute a causa di una visione solo produttivistica e utilitaristica dellesistenza. ,essere umano 3 fatto per il dono, che ne esprime ed attua la dimensione di trascendenza. Talvolta luomo moderno 3 erroneamente convinto di essere il solo autore di se stesso, della sua vita e della societ@. EM questa una presunzione, conseguente alla chiusura egoistica in se stessi, che discende 1 per dirla in termini di fede 1 dal peccato delle origini. ,a sapienza della Chiesa ha sempre proposto di tenere presente il peccato originale anche nellinterpretazione dei fatti sociali e nella costruzione della societ@/ K 'gnorare che luomo ha una natura ferita, incline al male, 3 causa di gravi errori nel campo delleducazione, della politica, dellazione sociale e dei costumi L. 5llelenco dei campi in cui si manifestano gli effetti perniciosi del peccato, si 3 aggiunto ormai da molto tempo anche quello delleconomia. "e abbiamo una prova evidente anche in questi periodi. ,a convinzione di essere autosufficiente e di riuscire a eliminare il male presente nella storia solo con la propria azione ha indotto luomo a far coincidere la felicit@ e la salvezza con forme immanenti di benessere materiale e di azione sociale. ,a convinzione poi della esigenza di autonomia delleconomia, che non deve accettare NNinfluenze di carattere morale, ha spinto luomo ad abusare dello strumento economico in modo persino distruttivo. 5 lungo andare, queste convinzioni hanno portato a sistemi economici, sociali e politici che hanno conculcato la libert@ della persona e dei corpi sociali e che, proprio per questo, non sono stati in grado di assicurare la giustizia che promettevano. Come ho affermato nella mia Enciclica 8pe salvi, in questo modo si toglie dalla storia la speranza cristiana, che 3 invece una potente risorsa sociale a servizio dello sviluppo umano integrale, cercato nella libert@ e nella giustizia. ,a speranza incoraggia la ragione e le daM la forza di orientare la volont@. EM gi@ presente nella fede, da cui anzi 3 suscitata.

,a carit@ nella verit@ se ne nutre e, nello stesso tempo, la manifesta. Essendo dono di #io assolutamente gratuito, irrompe nella nostra vita come qualcosa di non dovuto, che trascende ogni legge di giustizia. 'l dono per sua natura oltrepassa il merito, la sua regola 3 leccedenza. Esso ci precede nella nostra stessa anima quale segno della presenza di #io in noi e della sua attesa nei nostri confronti. ,a verit@, che al pari della carit@ 3 dono, 3 piB grande di noi, come insegna sant5gostino. 5nche la verit@ di noi stessi, della nostra coscienza personale, ci 3 prima di tutto NNdata. 'n ogni processo conoscitivo, in effetti, la verit@ non 3 prodotta da noi, ma sempre trovata o, meglio, ricevuta. Essa, come lamore, K non nasce dal pensare e dal volere ma in certo qual modo si impone allessere umano L. =erchJ dono ricevuto da tutti, la carit@ nella verit@ 3 una forza che costituisce la comunit@, unifica gli uomini secondo modalit@ in cui non ci sono barriere neP confini. ,a comunit@ degli uomini pu essere costituita da noi stessi, ma non potr@ mai con le sole sue forze essere una comunit@ pienamente fraterna neP essere spinta oltre ogni confine, ossia diventare una comunit@ veramente universale/ lunit@ del genere umano, una comunione fraterna oltre ogni divisione, nasce dalla con7vocazione della parola di #io75more. "ellaffrontare questa decisiva questione, dobbiamo precisare, da un lato, che la logica del dono non esclude la giustizia e non si giustappone ad essa in un secondo momento e dallesterno e, dallaltro, che lo sviluppo economico, sociale e politico ha bisogno, se vuole essere autenticamente umano, di fare spazio al principio di gratuit@ come espressione di fraternitaM.
35. 'l mercato, se c3 fiducia reciproca e generalizzata, 3 listituzione economica che permette

lincontro tra le persone, in quanto operatori economici che utilizzano il contratto come regola dei loro rapporti e che scambiano beni e servizi tra loro fungibili, per soddisfare i loro bisogni e desideri. 'l mercato 3 soggetto ai principi della cosiddetta giustizia commutativa, che regola appunto i rapporti del dare e del ricevere tra soggetti paritetici. .a la dottrina sociale della Chiesa non ha mai smesso di porre in evidenza limportanza della giustizia distributiva e della giustizia sociale per la stessa economia di mercato, non solo perchJ inserita nelle maglie di un contesto sociale e politico piB vasto, ma anche per la trama delle relazioni in cui si realizza. 'nfatti il mercato, lasciato al solo principio dellequivalenza di valore dei beni scambiati, non riesce a produrre quella coesione sociale di cui pure ha bisogno per ben funzionare. 8enza forme interne di solidariet@ e di fiducia reciproca, il mercato non pu pienamente espletare la propria funzione economica. Ed oggi 3 questa fiducia che 3 venuta a mancare, e la perdita della fiducia 3 una perdita grave. $pportunamente =aolo &' nella =opulorum progressio sottolineava il fatto che lo stesso sistema economico avrebbe tratto vantaggio da pratiche generalizzate di giustizia, in quanto i primi a trarre beneficio dallo sviluppo dei =aesi poveri sarebbero stati quelli ricchi. "on si trattava solo di correggere delle disfunzioni mediante lassistenza. ' poveri non sono da considerarsi un K fardello L, bens una risorsa anche dal punto di vista strettamente economico. EM tuttavia da ritenersi errata la visione di quanti pensano che leconomia di mercato abbia strutturalmente bisogno di una quota di povert@ e di sottosviluppo per poter funzionare al meglio.

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EM interesse del mercato promuovere emancipazione, ma per farlo veramente non pu contare solo su se stesso, perchJ non 3 in grado di produrre da seP ci che va oltre le sue possibilit@. Esso deve attingere energie morali da altri soggetti, che sono capaci di generarle.
36. ,attivit@ economica non pu risolvere tutti i problemi sociali mediante la semplice

estensione della logica mercantile. Guesta va finalizzata al perseguimento del bene comune, di cui deve farsi carico anche e soprattutto la comunit@ politica. =ertanto, va tenuto presente che 3 causa di gravi scompensi separare lagire economico, a cui spetterebbe solo produrre ricchezza, da quello politico, a cui spetterebbe di perseguire la giustizia mediante la ridistribuzione. ,a Chiesa ritiene da sempre che lagire economico non sia da considerare antisociale. 'l mercato non eM, e non deve perci diventare, di per seP il luogo della sopraffazione del forte sul debole. ,a societ@ non deve proteggersi dal mercato, come se lo sviluppo di questultimo comportasse ipso facto la morte dei rapporti autenticamente umani. EM certamente vero che il mercato pu essere orientato in modo negativo, non perchJ sia questa la sua natura, ma perchJ una certa ideologia lo pu indirizzare in tal senso. "on va dimenticato che il mercato non esiste allo stato puro. Esso trae forma dalle configurazioni culturali che lo specificano e lo orientano. 'nfatti, leconomia e la finanza, in quanto strumenti, possono esser mal utilizzati quando chi li gestisce ha solo riferimenti egoistici. CosOM si pu riuscire a trasformare strumenti di per seP buoni in strumenti dannosi. .a 3 la ragione oscurata delluomo a produrre queste conseguenze, non lo strumento di per seP stesso. =erci non 3 lo strumento a dover essere chiamato in causa ma luomo, la sua coscienza morale e la sua responsabilit@ personale e sociale. ,a dottrina sociale della Chiesa ritiene che possano essere vissuti rapporti autenticamente umani, di amicizia e di socialit@, di solidariet@ e di reciprocit@, anche allinterno dellattivit@ economica e non soltanto fuori di essa o K dopo L di essa. ,a sfera economica non 3 neP eticamente neutrale neP di sua natura disumana e antisociale. Essa appartiene allattivit@ delluomo e, proprio perchJ umana, deve essere strutturata e istituzionalizzata eticamente. ,a grande sfida che abbiamo davanti a noi, fatta emergere dalle problematiche dello sviluppo in questo tempo di globalizzazione e resa ancor piB esigente dalla crisi economico7finanziaria, 3 di mostrare, a livello sia di pensiero sia di comportamenti, che non solo i tradizionali principi delletica sociale, quali la trasparenza, lonest@ e la responsabilit@ non possono venire trascurati o attenuati, ma anche che nei rapporti mercantili il principio di gratuit@ e la logica del dono come espressione della fraternit@ possono e devono trovare posto entro la normale attivit@ economica. Ci 3 unesigenza delluomo nel momento attuale, ma anche unesigenza della stessa ragione economica. 8i tratta di una esigenza ad un tempo della carit@ e della verit@.
42. Talvolta nei riguardi della globalizzazione si notano atteggiamenti fatalistici, come se le

dinamiche in atto fossero prodotte da anonime forze impersonali e da strutture indipendenti dalla volont@ umana. EM bene ricordare a questo proposito che la globalizzazione va senzaltro intesa come un processo socio7economico, ma questa non 3 lunica sua dimensione.

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8otto il processo piB visibile c3 la realt@ di unumanit@ che diviene sempre piB interconnessa2 essa 3 costituita da persone e da popoli a cui quel processo deve essere di utilit@ e di sviluppo, grazie allassunzione da parte tanto dei singoli quanto della collettivit@ delle rispettive responsabilit@. 'l superamento dei confini non 3 solo un fatto materiale, ma anche culturale nelle sue cause e nei suoi effetti. 8e si legge deterministicamente la globalizzazione, si perdono i criteri per valutarla ed orientarla. Essa 3 una realt@ umana e pu avere a monte vari orientamenti culturali sui quali occorre esercitare il discernimento. ,a verit@ della globalizzazione come processo e il suo criterio etico fondamentale sono dati dallunit@ della famiglia umana e dal suo sviluppo nel bene. $ccorre quindi impegnarsi incessantemente per favorire un orientamento culturale personalista e comunitario, aperto alla trascendenza, del processo di integrazione planetaria. "onostante alcune sue dimensioni strutturali che non vanno negate ma nemmeno assolutizzate, K la globalizzazione, a priori, non 3 neP buona neP cattiva. 8ar@ ci che le persone ne faranno L. "on dobbiamo esserne vittime, ma protagonisti, procedendo con ragionevolezza, guidati dalla carit@ e dalla verit@. $pporvisi ciecamente sarebbe un atteggiamento sbagliato, preconcetto, che finirebbe per ignorare un processo contrassegnato anche da aspetti positivi, con il rischio di perdere una grande occasione di inserirsi nelle molteplici opportunit@ di sviluppo da esso offerte. ' processi di globalizzazione, adeguatamente concepiti e gestiti, offrono la possibilit@ di una grande ridistribuzione della ricchezza a livello planetario come in precedenza non era mai avvenuto2 se mal gestiti, possono invece far crescere povert@ e disuguaglianza, nonchJ contagiare con una crisi lintero mondo. !isogna correggerne le disfunzioni, anche gravi, che introducono nuove divisioni tra i popoli e dentro i popoli e fare in modo che la ridistribuzione della ricchezza non avvenga con una ridistribuzione della povert@ o addirittura con una sua accentuazione, come una cattiva gestione della situazione attuale potrebbe farci temere. =er molto tempo si 3 pensato che i popoli poveri dovessero rimanere ancorati a un prefissato stadio di sviluppo e dovessero accontentarsi della filantropia dei popoli sviluppati. Contro questa mentalit@ ha preso posizione =aolo &' nella =opulorum progressio. $ggi le forze materiali utilizzabili per far uscire quei popoli dalla miseria sono potenzialmente maggiori di un tempo, ma di esse hanno finito per avvalersi prevalentemente gli stessi popoli dei =aesi sviluppati, che hanno potuto sfruttare meglio il processo di liberalizzazione dei movimenti di capitali e del lavoro. ,a diffusione delle sfere di benessere a livello mondiale non va, dunque, frenata con progetti egoistici, protezionistici o dettati da interessi particolari. 'nfatti il coinvolgimento dei =aesi emergenti o in via di sviluppo, permette oggi di meglio gestire la crisi. ,a transizione insita nel processo di globalizzazione presenta grandi difficolt@ e pericoli, che potranno essere superati solo se si sapr@ prendere coscienza di quellanima antropologica ed etica, che dal profondo sospinge la globalizzazione stessa verso traguardi di umanizzazione solidale. =urtroppo tale anima 3 spesso soverchiata e compressa da prospettive etico7culturali di impostazione individualistica e utilitaristica. ,a globalizzazione 3 fenomeno multidimensionale e polivalente, che esige di essere colto nella diversit@ e nellunit@ di tutte le sue dimensioni, compresa quella teologica. Ci consentir@ di vivere ed orientare la globalizzazione dellumanit@ in termini di relazionalit@, di comunione e di condivisione. C5='T$,$ G:56T$
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8&',:==$ #E' =$=$,', #'6'TT' E #$&E6', 5.!'E"TE


43. K ,a solidariet@ universale, che 3 un fatto e per noi un beneficio, 3 altres un dovere L. .olte

persone, oggi, tendono a coltivare la pretesa di non dover niente a nessuno, tranne che a se stesse. 6itengono di essere titolari solo di diritti e incontrano spesso forti ostacoli a maturare una responsabilit@ per il proprio e laltrui sviluppo integrale. =er questo 3 importante sollecitare una nuova riflessione su come i diritti presuppongano doveri senza i quali si trasformano in arbitrio. 8i assiste oggi a una pesante contraddizione. .entre, per un verso, si rivendicano presunti diritti, di carattere arbitrario e voluttuario, con la pretesa di vederli riconosciuti e promossi dalle strutture pubbliche, per laltro verso, vi sono diritti elementari e fondamentali disconosciuti e violati nei confronti di tanta parte dellumanit@. 8i 3 spesso notata una relazione tra la rivendicazione del diritto al superfluo o addirittura alla trasgressione e al vizio, nelle societ@ opulente, e la mancanza di cibo, di acqua potabile, di istruzione di base o di cure sanitarie elementari in certe regioni del mondo del sottosviluppo e anche nelle periferie di grandi metropoli. ,a relazione sta nel fatto che i diritti individuali, svincolati da un quadro di doveri che conferisca loro un senso compiuto, impazziscono e alimentano una spirale di richieste praticamente illimitata e priva di criteri. ,esasperazione dei diritti sfocia nella dimenticanza dei doveri. ' doveri delimitano i diritti perchJ rimandano al quadro antropologico ed etico entro la cui verit@ anche questi ultimi si inseriscono e cosOM non diventano arbitrio. =er questo motivo i doveri rafforzano i diritti e propongono la loro difesa e promozione come un impegno da assumere a servizio del bene. 8e, invece, i diritti delluomo trovano il proprio fondamento solo nelle deliberazioni di unassemblea di cittadini, essi possono essere cambiati in ogni momento e, quindi, il dovere di rispettarli e perseguirli si allenta nella coscienza comune. ' >overni e gli $rganismi internazionali possono allora dimenticare loggettivit@ e lK indisponibilit@ L dei diritti. Guando ci avviene, il vero sviluppo dei popoli 3 messo in pericolo. Comportamenti simili compromettono lautorevolezza degli $rganismi internazionali, soprattutto agli occhi dei =aesi maggiormente bisognosi di sviluppo. Guesti, infatti, richiedono che la comunit@ internazionale assuma come un dovere laiutarli a essere K artefici del loro destino L, ossia ad assumersi a loro volta dei doveri. ,a condivisione dei doveri reciproci mobilita assai piB della sola rivendicazione di diritti.
45. 6ispondere alle esigenze morali piB profonde della persona ha anche importanti e benefiche

ricadute sul piano economico. ,economia infatti ha bisogno delletica per il suo corretto funzionamento2 non di unetica qualsiasi, bens di unetica amica della persona. $ggi si parla molto di etica in campo economico, finanziario, aziendale. "ascono Centri di studio e percorsi formativi di business ethics2 si diffonde nel mondo sviluppato il sistema delle certificazioni etiche, sulla scia del movimento di idee nato intorno alla responsabilit@ sociale dellimpresa. ,e banche propongono conti e fondi di investimento cosiddetti K etici L. 8i sviluppa una K finanza etica L, soprattutto mediante il microcredito e, piB in generale, la microfinanza. Guesti processi suscitano apprezzamento e meritano un ampio sostegno. ' loro effetti positivi si fanno sentire anche nelle aree meno sviluppate della terra. EM bene, tuttavia, elaborare anche un valido criterio di discernimento, in quanto si nota un certo abuso dellaggettivo K etico L che, adoperato in modo generico, si presta a designare
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contenuti anche molto diversi, al punto da far passare sotto la sua copertura decisioni e scelte contrarie alla giustizia e al vero bene delluomo. .olto, infatti, dipende dal sistema morale di riferimento. 8u questo argomento la dottrina sociale della Chiesa ha un suo specifico apporto da dare, che si fonda sulla creazione delluomo NNad immagine di #io >n ;, (9+, un dato da cui discende linviolabile dignit@ della persona umana, come anche il trascendente valore delle norme morali naturali. :netica economica che prescindesse da questi due pilastri rischierebbe inevitabilmente di perdere la propria connotazione e di prestarsi a strumentalizzazioni2 piB precisamente essa rischierebbe di diventare funzionale ai sistemi economico7finanziari esistenti, anzichJ correttiva delle loro disfunzioni. Tra laltro, finirebbe anche per giustificare il finanziamento di progetti che etici non sono. !isogna, poi, non ricorrere alla parola K etica L in modo ideologicamente discriminatorio, lasciando intendere che non sarebbero etiche le iniziative che non si fregiassero formalmente di questa qualifica. $ccorre adoperarsi 1 losservazione 3 qui essenzialeR 1 non solamente perchJ nascano settori o segmenti K etici L delleconomia o della finanza, ma perchJ lintera economia e lintera finanza siano etiche e lo siano non per unetichettatura dallesterno, ma per il rispetto di esigenze intrinseche alla loro stessa natura. =arla con chiarezza, a questo riguardo, la dottrina sociale della Chiesa, che ricorda come leconomia, con tutte le sue branche, 3 un settore dellattivit@ umana.
46. Considerando le tematiche relative al rapporto tra impresa ed etica, nonchJ levoluzione che

il sistema produttivo sta compiendo, sembra che la distinzione finora invalsa tra imprese finalizzate al profitto profit+ e organizzazioni non finalizzate al profitto non profit+ non sia piB in grado di dar conto completo della realt@, neP di orientare efficacemente il futuro. 'n questi ultimi decenni 3 andata emergendo unampia area intermedia tra le due tipologie di imprese. Essa 3 costituita da imprese tradizionali, che per sottoscrivono dei patti di aiuto ai =aesi arretrati2 da fondazioni che sono espressione di singole imprese2 da gruppi di imprese aventi scopi di utilit@ sociale2 dal variegato mondo dei soggetti della cosiddetta economia civile e di comunione. "on si tratta solo di un K terzo settore L, ma di una nuova ampia realt@ composita, che coinvolge il privato e il pubblico e che non esclude il profitto, ma lo considera strumento per realizzare finalit@ umane e sociali. 'l fatto che queste imprese distribuiscano o meno gli utili oppure che assumano luna o laltra delle configurazioni previste dalle norme giuridiche diventa secondario rispetto alla loro disponibilit@ a concepire il profitto come uno strumento per raggiungere finalit@ di umanizzazione del mercato e della societ@. EM auspicabile che queste nuove forme di impresa trovino in tutti i =aesi anche adeguata configurazione giuridica e fiscale. Esse, senza nulla togliere allimportanza e allutilit@ economica e sociale delle forme tradizionali di impresa, fanno evolvere il sistema verso una piB chiara e compiuta assunzione dei doveri da parte dei soggetti economici. "on solo. E la stessa pluralit@ delle forme istituzionali di impresa a generare un mercato piB civile e al tempo stesso piB competitivo.

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C5='T$,$ G:'"T$ ,5 C$,,5!$654'$"E #E,,5 Q5.'>,'5 :.5"5


65. !isogna, poi, che la finanza in quanto tale, nelle necessariamente rinnovate strutture e

modalit@ di funzionamento dopo il suo cattivo utilizzo che ha danneggiato leconomia reale, ritorni ad essere uno strumento finalizzato alla miglior produzione di ricchezza ed allo sviluppo. Tutta leconomia e tutta la finanza, non solo alcuni loro segmenti, devono, in quanto strumenti, essere utilizzati in modo etico cosOM da creare le condizioni adeguate per lo sviluppo delluomo e dei popoli. EM certamente utile, e in talune circostanze indispensabile, dar vita a iniziative finanziarie nelle quali la dimensione umanitaria sia dominante. Ci, peroM, non deve far dimenticare che lintero sistema finanziario deve essere finalizzato al sostegno di un vero sviluppo. 8oprattutto, bisogna che lintento di fare del bene non venga contrapposto a quello delleffettiva capacit@ di produrre dei beni. >li operatori della finanza devono riscoprire il fondamento propriamente etico della loro attivit@ per non abusare di quegli strumenti sofisticati che possono servire per tradire i risparmiatori. 6etta intenzione, trasparenza e ricerca dei buoni risultati sono compatibili e non devono mai essere di7 sgiunti. 8e lamore 3 intelligente, sa trovare anche i modi per operare secondo una previdente e giusta convenienza, come indicano, in maniera significativa, molte esperienze nel campo della cooperazione di credito. Tanto una regolamentazione del settore tale da garantire i soggetti piB deboli e impedire scandalose speculazioni, quanto la sperimentazione di nuove forme di finanza destinate a favorire progetti di sviluppo, sono esperienze positive che vanno approfondite ed incoraggiate, richiamando la stessa responsabilit@ del risparmiatore. 5nche lesperienza della microfinanza, che affonda le proprie radici nella riflessione e nelle opere degli umanisti civili 1 penso soprattutto alla nascita dei .onti di =iet@ 1, va rafforzata e messa a punto, soprattutto in questi momenti dove i problemi finanziari possono diventare drammatici per molti segmenti piB vulnerabili della popolazione, che vanno tutelati dai rischi di usura o dalla disperazione. ' soggetti piB deboli vanno educati a difendersi dallusura, cosOM come i popoli poveri vanno educati a trarre reale vantaggio dal microcredito, scoraggiando in tal modo le forme di sfruttamento possibili in questi due campi. =oichJ anche nei =aesi ricchi esistono nuove forme di povert@, la microfinanza pu dare concreti aiuti per la creazione di iniziative e settori nuovi a favore dei ceti deboli della societ@ anche in una fase di possibile impoverimento della societ@ stessa. ,ein-tein ,a crisi 3 la piB grande benedizione per le persone e le nazioni, perchJ la crisi porta progressi. ,a creativit@ nasce dallSangoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. ES nella crisi che sorge lSinventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sJ stesso senza essere SsuperatoS.

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CRISI SUB-PRIME >6EE# T',,8/ lavidit@ uccide. >reed espressione tratta nel mercato dei futures di Chicago. 'n questo particolare contesto ci si riferisce a chi opera nei mercati finanziari, agli autori di tutto il sistema del sub7prime. 8'8TE.5 56T'C$,5T$ Tutto il contesto dei mutui sub7prime 3 un sistema articolato in cui ci sono vari protagonisti, vari strumenti e vari modelli. =rotagonisti/

i mutuatari, coloro che contraevano il mutuo2 sono in parte anche vittime di questo sistema. 8i trattava di persone che non potevano offrire garanzie per il mutuo che andavano a contrarre. Eticamente, se una persona sa che non pu pagare un mutuo non dovrebbe contrarlo2 banche originators, sono il nodo centrale del sistema dei sub7prima2

8'& veicoli di investimento strutturato+ o 8=& e Conduits, , i titoli emessi da queste 8'& o 8=& sono titoli strutturati e non titoli semplici, che poi sono stati cartolarizzati e infine chiamati titoli tossici2 'ntermediari immobiliari, investment bancU, coloro che hanno collocato questi titoli2

8trumenti finanziari, che hanno permesso lesasperazione di alcune strategie operative. 8enza questi strumenti non si sarebbero creati i danni che si sono creati2 'nvestitori, privati e istituzionali, americani e del resto del mondo2 .anagers, nel caco .=8 c3 stato un problema di manager2 5zionisti, avidi pur di ricevere il dividendo2 5genzie di rating2 Qornitori di -protezione, C#8, lo strumento con cui si 3 venduta e comprata protezione dal rischio di insolvenza da parte degli emittenti dei titoli2

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5nalisti, fanno parte di una struttura finanziaria grande nel quale il conflitto di interesse 3 allordine del giorno2 .odelli di risU management2 Consulenti legali e tributari, che hanno approfittato della situazione2 8ervicing agencies, sono tutte quelle societ@, probabilmente migliaia, implicate nella gestione immobiliare o di recupero crediti. 8pesso questo servizio 3 stato esternalizzato, altre volte 3 rimasto interno alle banche2 5utorit@ di vigilanza.

Tutti questi operatori hanno guadagnato, almeno allinizio, dalla crisi e hanno fatto tutto questo per creare/

8oluzioni convenienti2 dovevano esserlo per entrambe le controparti. Circumventing innovation2 le banche devono stare ai parametri di basilea. 8i crea allora un 8=&, che non 3 una banca e non deve stare alle regole di basilea. .a 3 comunque creato e gestito dalla banca. Guesto vuol dire aggirare la regolamentazione. Comportamenti opportunistici, ne abbiamo visto uno dagli stessi mutuatari sub7 prime.

3 ANTECE&ENTI 1. &ERE%'#ATI"N( 2. EAS/ $"NE/( 3. CASA


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;***, 5mministrazione Clinton >ramm7,each7!illeV 5ct via controlli su banche dinvestimento e istituti di credito ipotecario+2 3 una ulteriore tappa della deregolamentazione bancaria negli 8tati :niti. 5bolizione di una legge/ -glass steagle act 3 un pilastro della regolamentazione americana, istituito nel ;*A) con il quale si separava lattivit@ della banca commerciale dalla attivit@ delle banche di investimento/ abolita ;***. ())), CQ.5 CommoditV Qutures .odernization 5ct+ Wvia controlli 8EC autorit@ di borsa+ e CQTC autorit@ sui derivati+ su derivati, in particolare -credit default sXapY2 'n 5merica vi sono A organismi/ QE#, 8EC e CQTC istituita negli anni 9). 'n Europa abbiamo solo la Consob. "ei mercati dei future, ci che il cliente rischia oggi con la sua posizione aperta, gli viene accantonato oggi stesso. 8i lavora con i derivati per sfruttare leffetto leva, per chiesto prevedono un accantonamento minore rispetto ad altri strumenti. :n algoritmo calcola il rischio di perdita potenziale e viene accantonato lammontare di quel rischio.
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Guesto meccanismo di tutela, che ha impedito il crollo di questi mercati, non si applica ai C#8. Chi vende la protezione attraverso il C#8 supporta un rischio, il cui valore dovrebbe essere accantonato, ma cos non 3.
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#al ())), politica QE# di denaro facile. $ggi pu essere una delle responsabili della crisi. Guantitative easing, si stampa moneta per tamponare la crisi e adesso per sostenere la ripresa. C3 di buono che il contesto 3 stato caratterizzato da bassa inflazione. .anovra pericolosa, attuata da due presidenti della QE#. Z pericolosa perchJ mette le basi per una nuova crisi finanziaria, la crisi del debito esterno degli 8tati :niti. ,a Qed stampa moneta che poi colloca fuori dagli :85, che hanno il piB grande debito pubblico e squilibrio esterno. "ella storia recente vediamo come gli :sa, per mantenere le proprie strategieFpolitiche, basate sul debito, non ha cercato di rafforzare il dollaro, ma di indebolire le altre valute. =rima lhanno fatto con loro, !retton [oods, poi con i diritti speciali di prelievo, emessi dal Q.'. ,unica valuta che potrebbe tenere testa al dollaro 3 lE:6$. ())(, !ush/ casa per tutti. ,a politica era quella di agevolare la propriet@ della casa, dando alle banche che concedevano questi mutui una sorta di mandato, permesso, a concedere mutui anche a chi non aveva i requisiti per farlo. !ush/ Diventare proprietari di una casa come realizzare il sogno americano. -oXnership societV, una societ@ basata idealmente per tutti sulla propriet@ della casa. predatorV lending, probabilmente allinizio con un minimo di cautela poi sempre meno arrivando in fine ad una concessione sfrenata di concessione di prestiti. "el ())D, per ,ehman !rothers, !ear 8tearns, .errill ,Vnch, .organ 8tanleV, >oldman 8achs via controlli 8EC. 5dozione di modelli propri di risU management. .inori controlli nei confronti delle banche di investimento americane. &engono tolti i controlli perchJ queste banche convincono i controllori che esse stesse sono le migliori in gradi di controllare i propri rischi. Gui c3 un azzardo morale molto forte. #ebitiFCapitale/ da I a A)7D)R Con un milione di capitale facevano operazioni per A)7D) milioni.

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20/02/2013 S'+.!RI$E +AN1IN% Crisi del modello di business innovativo delle banche incluse quelle grandi/ Citigroup, :!8, !arclaVs, .organ 8tanleV, .erril ,Vnch, \= .organ Chase, !ear 8tearn, #eutsche !anU, H8!C/ hong Uong shangaV bancUing companV banca inglese+. innovativo perchJ si va ad intervenire su un segmento di clientela che prima le banche non servivano2 8i ricorre a questo nuovo modello di business sia perchJ veniva in qualche modo richiesto dal presidente, sia per vie della deregolamentazione. SECURI I!" I#$ !anca 8=& investitori #ebitori ceduti

'l meccanismo/ la banca concede il mutuo il quale entra nellattivo, finanziandosi con una raccolta a breve termine. ,a cartolarizzazione consiste nello trasferire i liquidi ad una scatola, contenitore giuridico che qui chiamiamo 8=& per nei sub7prime si chiama conduit oppure 8'& ] 8tructure 'nvestment &ehicle, veicolo di investimento strutturato. ,a banca trasferisce ad un soggetto i mutui, ma non gratuitamente, li vende, emettendo dei titoli che si chiamano 5!8 o nel caso specifico .!8, in quanto questi titoli sono differenti da un titolo di un emittente normale in quanto in una obbligazione devo preoccuparmi della solvibilit@ della controparte, nei titoli 5!8 mi interessa il rapporto tra il titolo e limmobile sottostante. ,a cartolarizzazione di per se 3 una notevole innovazione finanziaria. ,e rate dei mutui sono a servizio del pagamento degli interessi delle obbligazioni e per la parte del capitale vanno ad accumulare il valore per poi rimborsarlo alla fine. ' mutui trasferiti al 8'& erano mutui marci. Guesto modello di business 3 basato su/

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Esasperazione della massimizzazione del shareholder value valore dellazione per lazionista+, con focalizzazione al breve termine shortermism+2 si adotta una strategia a breve termine per operazioni che solitamente richiedevano allincirca una decina di anni. >li azionisti sono stati convinti che fosse buono ottenere risultati nel breve senza considerare gli effetti del lungo periodo. 8istemi fortemente premianti di remunerazione del top management, il fatto che una parte della remunerazione dipenda dai risultati raggiunti 3 giustificata, nella convinzione che questo sia di stimolo per prendere decisioni corrette. ,o strumento non 3 dunque da condannare in se, ma 3 da condannare luso estremo, esasperato, che se ne 3 fatto. >li obiettivi fissati erano obiettivi di breve termine, uno7due7tre anni, mentre bisognerebbe valutare certi obiettivi in un arco temporale piB ampio. Cartolarizzazioni multistadio, la cartolarizzazione di per se non 3 ne uno strumento buono, ne cattivo. 8erve a trasformare un credito immobilizzato in un titolo mobile. "elle cartolarizzazioni multistadio non abbiamo solo un passaggio, ma piB passaggi. Guesto per eliminare il collegamento con il mutuo di partenza. "ella cartolarizzazione virtuosa il collegamento con il credito sottostante 3 la ragione stessa della cartolarizzazione, in quella multistadio no. :n5!8 ha un rating elevato perchJ, a differenza di altri titoli, aggredisce in caso di insolvenza direttamente quei beni. 8e si rende meno visibile questo collegamento, alla fine questi titoli saranno carta straccia. Gui nelle cartolarizzazioni multistadio+ troviamo i vari tasselli dellorganizzazione che ha portato alla deriva, perchJ non solo ad ogni stadio qualcuno guadagnava qualcosa, ma aumentavano anche i rischi perchJ ad ogni passaggio si nascondeva qualcosa e alla fine non era piB possibile vedere il collegamento dei titoli con i crediti sottostanti. ' C#$ sono stati definiti titoli tossici proprio perchJ non vi 3 piB il collegamento tra il titolo e i mutui i titoli che all fine si trovavano sul mercato+. Guesti titoli sono arrivati a seconde e terze riemissioni square C#$ e cube C#$+. 8trumenti finanziari innovativi, sono degenerazioni di strumenti finanziari/ 6.!C= residential mortgage bacUed commercial paper+, carta commerciale, cambiale, sono emesse dalle banche e dalle imprese, che riescono cos a finanziarsi ad un costo inferiore rispetto al finanziamento presso una banca. Gueste cambiali per venivano emesse dalle 8=& e andavano a finanziare i mutui. Gueste 8=& si finanziano a breve le cambiali sono solitamente a tre mesi+ ma i crediti sono decennali o ventennali, si hanno passivit@ a breve e attivit@ a lungo. Guesto meccanismo 3 andato avanti per alcuni anni finchJ non si 3 arrivati al momento in cui le 8=& non sono piB riuscite e collocare nuove cambiali. "el ())9 si sono create le prime flessioni. 'niziano problemi di liquidit@. ,e cose si aggiustano per un po perchJ la QE# immette liquidit@. 5nche qui si tratta di una degenerazione di uno strumento nato per finanziare attivit@ a breve, che invece si usa per finanziare attivit@ a lungo termine.

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C#$ collateralised debt obligations+, sono obbligazioni basati genericamente su una garanzia, un collateral. Guesta garanzia 3 un mi^. #entro i C#$ troviamo mutui, debiti sulle carte di credito, su leasing, e molto altro.

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.odelli di risU management la cui sofisticazione pu essere confusa con laffidabilit@+, si ritenevano affidabili perchJ sofisticati, ma questo poi non si 3 verificato. 5 posteriori si 3 detto che questi modelli, che consideravano tutti i rischi, erano basati su dati storici di un periodo complessivamente positivo. Guesta 3 stata la critica fatta a posteriori di questi modelli che non sono riusciti a segnalare il rischio di una crisi sistemica. .a pu anche essere successo che i modelli lo abbiamo segnalato il rischio+ e che i risU manager non lo abbiano tenuto in considerazione. Con il modello -6isU .etri^ di \= .organ &ar+ si introduce una grande innovazione nel calcolo del rischio. Guesta metodologia viene messa a disposizione gratuitamente per tutti. 5genzie di rating, protagoniste indiscusse della crisi. Esse certificano la qualit@ degli assets. 5!8 e C#$ erano basate su un collateral, una garanzia, che per non era molto solida, in quanto si trattava di mutui sub7prime. =er poter collocare questi titoli, dunque, basati su deboli garanzie, occorreva qualcosaltro. Cos sono intervenute le agenzie di rating a dare giudizi di tripla 5, anche quando in realt@ si trattava di titoli rischiosi. 5nche l'talia era tripla 5, adesso 3 !. Gueste agenzie, non solo davano la prima valutazione, ma poi si rivolgevano a consulenti per indicare le vie attraverso le quali quel titoli doveva diventare tripla 5. Criteri contabili -sicuri, fondati sul marU7to7marUet un altro dei meccanismi, come il var, che hanno fatto fare passi in avanti alla trasparenza dei bilanci+. ,impostazione contabile '58+ era da anni quella di imputare le poste al bilancio secondo il valore di mercato e non al costo storico. =regio di essere sempre corrispondente ai valori attuali. Guesti per erano titoli quasi privi di scambio, quindi ci si chiede come si poteva fare un marU7to7marUet quando il mercato non esistevaCC =er questo si inizia a parlare di marU7to7model. "ei C#$ per esempio non cera scambio, quindi il valore veniva dato dal modello.

Tutto questo si sintetizza con il termine circumventing innovation o #riginate to distribute. 8i concedevano mutui a persone sempre meno affidabili, che potessero rimborsarlo, il mercato a cui si rivolgevano era sempre peggiore. Guesto succedeva perchJ le banche subito dopo aver concesso il mutuo lo cedevano a qualcun altro. Guesto 3 fuori ogni etica. 5 giugno ())< questo mercato era diventato gigantesco. 'l piB grande aggiramento 3 avvenuto con la creazione dei 8'&, senza quello la catena non andava avanti. ,a leva qui era infinita, in quanto appena il pacchetto di mutui veniva concesso si trasferiva alla 8'&, quindi potevo rifare una quantit@ identica di mutui.

#imensioni gigantesche 8tocU di cartolarizzazioni a giugno ())< settembre ())< ,ehman+/

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?.?(( miliardi di euro :85+, 3 una cifra grossa. :na delle poche voci piB grosse del debito pubblico italiano ;<I) miliardi di euro+. Gui ovviamente si tratta solo di debito privato, si tratta di mutui sub7prime contratti dai privati. ;.D(9 miliardi di euro Europa+, in 'rlanda, in 8pagna e anche in >ermania troviamo unalta percentuale di questi titoli tossici.

Guesti numeri fanno capire perchJ la crisi dei sub7prime ha avuto un impatto cos forte in tutto il mondo. CARATTERISTIC,E &E##A SCE#TA FINANZIARE I# SE%$ENT" S'+.!RI$E
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STRATE%IC".C"$$ERCIA#E

&I

5lto rischio ma con -protezione nel valore della garanzia in aumento+, tutto questo avviene in un contesto di bolla immobiliare. 8i concedono mutui a chi non pu ripagarli sapendo che i prezzi delle abitazioni stavano salendo e se tu non paghi io ti pignoro la casa e ci guadagno vendendola. 8i finanziavano persone che non avevano entrate sufficienti a ripagare il mutuo, ma non mi preoccupo perchJ so che nel momento in cui smetter@ di pagare potr vendere la casa il cui valore 3 elevato. 8i concedevano mutui pari al ;()_ de valore della casa. Guesto 3 ragionamento da delinquenti. Guando la bolla 3 scoppiata, i prezzi sono scesi e questo ragionamento non reggeva piB. 'noltre, oltre al fatto che il valore delle abitazioni aumentava, vi era la consapevolezza che il credito veniva ceduto liberandosi del rischio. ,e banche sono consapevoli di correre un rischio. 5nche i neo7proprietari di casa hanno contribuito a innescare questo meccanismo con parte della colpa, anche se la porzione maggiore di colpa rimane in capo alle banche. 5lti tassi. 8econdo la logica finanziaria, a maggior rischio corrisponde maggior rendimento. Guindi se il segmento di mercato era rischioso, i tassi erano elevati, sicuramente maggiori di quelli applicati al segmento prime. Cessione del rischio -scarsa selezione dei clienti+, tramite cartolarizzazione, ai 8'& structured investment vehicles+ e quindi agli investitori. ,e 8'& impacchettavano poi questi rischi in strumenti che venivano appunto venduti agli investitori. 'l problema era la scarsa selezione dei clienti. Compito delle banche 3 proprio quello di selezionare la clientela per ridurre i rischi. 'l meccanismo dei mutui sub7prime superava questa selezione perchJ il meccanismo della trasmissione sgravava le banche dai rischi legati a questi mutui. ,e banche non svolgevano piB il loro ruolo di selezione perchJ era comodo cos, perchJ riuscivano poi a liberarsi dal rischio che contraevano, cedendolo ad altri. -"'"\5 ,$5"8 "o income, "o `ob, "o asset+, si tratta di crediti concessi a chi non aveva reddito, non aveva lavoro, non aveva attivit@, da poter dare in garanzia. Guindi usavano la casa stessa come garanzia. 6appresenta il punto terminale di questo processo. ,a logica che sta dietro 3 quella che se non lo faccio io lo farebbe qualcun altro.

C"N&IZI"NI &E##A CART"#ARIZZAZI"NE 2VIRT'"SA3


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,a cartolarizzazione 3 uno strumento che viene usato ancora oggi.


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!uona qualit@ degli assets cartolarizzati. ' mutui sub7prime non erano sicuramente asset di buona qualit@, essendo quel segmento stesso di mercato, quella clientela, di scarsa qualit@. 6igoroso rating delle passivit@ emesse dai 8'& . =er passivit@ si intendono i C#$. ,e societ@ di rating avrebbero dovuto essere piB rigorose. .atching delle scadenze. ,e banche e le 8'& avevano attivit@ a lungo e passivit@ a breve. Guesto non 3 ottimale. 'n passato vi era lobbligo di avere attivit@ e passivit@ riferite allo stesso periodo, o a breve o a lungo. 8e si contraevano mutui a lungo termine occorreva finanziarli con strumenti a lungo termine e non a breve, come invece 3 avvenuto nel caso dei mutui sub7prime. 'n questo le C#$ erano fondamentalmente corrette. #efinitivit@ della cartolarizzazione attuata. 8i intende il circuito virtuoso per cui se le cose sono ben fatte, la cartolarizzazione si conclude con la restituzione del capitale ai portatori dei titoli e durante lattivit@ il pagamento degli interessi. 8e la cartolarizzazione va a buon fine nulla torna nello 8tato =atrimoniale della banca, se non la equitV trance. ,a cartolarizzazione serviva per far uscire dal bilancio delle banche determinati rischi, attraverso appunto la cessione di questi crediti alle 8'&. =er far digerire ad alcuni investitori un po piB attenti, queste continue emissioni di C#$ le banche, anche se non subito, hanno assunto limpegno di ricomprare una parte dei mutui che avevano ceduto. ,a cosiddetta equitV tranche della cartolarizzazione, la piB rischiosa fase in quanto si riteneva appunto che doveva essere rimborsata dal capitale delle banche, veniva spesso ricomprata dalle banche stesse. "ellequitV tranche finivano proprio quei mutui che non venivano rimborsati. Guesta equitV tranche 3 diventata sempre piB grossa, perchJ la percentuale di mutui non rimborsati diventava sempre maggiore. Guesta equitV tranche ha rappresentato poi un grande buco nel bilancio delle banche. 'l passaggio al 8'& non 3, dunque, definitivo, vi rimane legata.

24/02/2013 #2INVENZI"NE3 5 6on-i-tita in


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Emissione di titoli a breve termine da parte dei 8'& commercial paper+, per trovare nuove opportunit@ di guadagno anche sul fronte del funding mismatching delle scadenze+, in un contesto di elevata liquidit@ dei mercati. Guesto veniva fatto nella presunzione di poter rinnovare ad ogni scadenza le cambiali emesse sul mercato si cercava di sfruttare un ulteriore opportunit@ di profitto, sfruttando tutto il differenziale trai il costo della raccolta e linteresse dei prestiti concessi+. .a nellagosto del ())9 vero inizio della crisi+ questo non succede piB, il mercato interbancario si blocca, si verifica un fenomeno che non succede da decenni/ le banche non si fidano piB delle banche. ' tassi over night vanno alle stelle con
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punte del A)7D)_+, raggiungono punte incredibili. #a questo momento le banche e i 8'& non riescono piB a rinnovare le commercial papers. 5 questo punto la QE# avverte il pericolo, inietta altra liquidit@ per favorire il rinnovo delle C=, ma il meccanismo ormai si era inceppato.
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,inee di credito delle stesse banche originanti beloX7the7line nei loro bilanci+ oppure interventi dei bond insurers mono7line attraverso credit default sXaps+. ,a linea di credito 3 una promessa di concessione di credito al 8'&, se non avviene 3 solo un impegno, ecco perchJ non 3 disciplinata da !asilea, 3 sotto la linea, non contano gli impieghi sotto la linea in quanto non ho impiegato capitale. Guesto serve per facilitare la vendita dei titoli. !ond insurers, gli assicuratori dei bond, sono compagnie di assicurazione e banche stesse che assicurano il buon fine di unobbligazione. Essi entrano pesantemente nel mercato con un intervento decisivo attraverso i C#8 che esistevano gi@ prima e continuano a esitere oggi ma in quel periodo hanno in boom+. C#8/ Coprono dal rischio di insolvenza dellemittente del sottostante attraverso lo scambio di una fee pagata in basic points ogni anno contro leventuale pagamento del valore nominale del prestito qualora lemittente sia insolvente. 'l principio 3 lo stesso del premio di assicurazione. ' C#8, che come gli sXap rappresentano uno scambio, ma non sono poi cos simili agli sXap. ,o scambio qui 3 tra un flusso, assimilabile al premio, che paga il compratore della protezione, contro un esborso eventuale del venditore di protezione nel caso in cui levento rischioso, il non rimborso dellobbligazione, si verifichi. Z uno scambio particolare, questo mercato 3 dominato dalle banche e da qualche compagnia di assicurazione. "egli :85 la principale compagnia di assicurazione era la 5'>. ,i hanno chiamati mono7 line perchJ sono sorte compagnie specializzate solo in questo settore. Elemento negativo perchJ la principale linea guida di unassicurazione dovrebbe essere quello di diversificare al massimo lattivit@. ,a 5'> pur diversificando e pur essendo di notevoli dimensioni ^ volte le >enerali+ sarebbe fallita se non aiutata solo per le perdite derivanti dal ramo sub7 prime. ' volumi da assicurare erano ingenti, come anche i premi, cos si sono concentrati eccessivamente i rischi in questo settore. 'nsurers non erano solo le compagnie di assicurazione ma anche le banche stesse. :n rischio si assicura ad esempio facendo pagare un premio a chi desidera ricevere lassicurazione. Con i premi incassati si ripaga eventualmente il danno causato dal verificarsi di quel determinato rischio.

$pacit@ degli attivi cartolarizzati mi^ di crediti di varia provenienza e tipologia, piB volte -reimpacchettati lungo la filiera C#$ al quadrato, al cubo+. -compiacenti valutazioni da parte delle agenzie di rating . Ci si rende conto che senza rating non si vende niente da nessuna parte. ,e agenzie di rating non vengono chiamate per

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emettere il giudizio, ma per dire cosa bisogna mettere dentro linsaccato perchJ sia di qualit@.
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-5s opposed to traditional rating, the rating of a structured finance transaction is a target, not the outcome of the rating process. Committee of European 8ecurities 6egulators, Qeb. ())<+. "ellattivit@ di rating tradizionale lemittente chiama la societ@ di rating per farsi assegnare un punteggio. "elle C#$ invece e in tutti i titoli strutturati si inverte il processo. ,a societ@ di rating, dietro pagamento, consiglia lemittente al fine di ottenere un rating soddisfacente effettua una consulenza+. 8e lemittente vuole una tripla 5, la societ@ di rating le fornisce una serie di azioni da effettuare per arrivare a tale obbiettivo es. 'nsurer che scorpori il rischio di insolvenza, emissioni in tranches mantenendo la parte piB rischiosa allinterno della banca, etc+. Tutto questo avviene ad una notevole velocit@ e quello che risulta al mercato 3 unemissione di titoli con ottimo rating piazzata da banche daffari con ottima reputazione.

EV"#'ZI"NE &E##A INTER$E&IAZI"NE FINANZIARIA =rima della fase di disintermediazione possiamo dire che le banche facevano le banche. ,a loro attivit@ molto semplice che 3 simile alle banche di oggi 3 basata sulla contrapposizione dei tassi di interesse come 3 stato per secoli.
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Qase della disintermediazione creditizia. 5nni ?)79)7<). 8ul mercato si presenta un concorrente pericoloso/ lo 8tato. 8ono gli anni in cui di iniziano ad accumulare deficit e cosi vengono emessi titoli dallo 8tato che vanno a erodere il mercato della raccolta bancaria con tassi piB alti di quelli bancari e con una sicurezza maggiore+. ,e banche cos diventano in breve tempo ottimi collocatori di titoli di stato oltre allutilizzo di =CT sui titoli di stato che permettono alle banche di riacquistare una certa liquidit@+. Qase dellintermediazione mobiliare corporate and private banUing+. Qee banUing vs. 'nterest banUing. Caratterizza gli anni <)7*). ,o 8tato ormai 3 uno dei piB grandi =laVer. =rima nella intermediazione classica la banca teneva il grosso dalla contrapposizione tra interessi attivi e passivi, ora la banca assiste lazienda nel suo bisogno di capitale e di consulenza, la banca si propone come gestore del risparmio. C3 uno spostamento verso le attivit@ di Corporate e =rivate !anUing. Qase della cartolarizzazione, negli anni del sub7prime diventa limpronta principale. ,a cartolarizzazione 3 stata un invenzione interessante in quanto ha collegato i ( grandi pilastri della intermediazione/ quella creditizia e quella immobiliare. "ella cartolarizzazione classica il mutuo rimaneva fino alla scadenza.

#ff%balance S&eet 'an(ing, shadoX banUing, vehicular banUing, unattivit@ bancaria che accentua le poste sotto la linea, cio3 le poste che vengono trasferite ai &eicoli. 8i

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3 creduto di scindere i rischi. Guesti veicoli hanno permesso di superare il dettato di !asilea. "on essendo banche non sono soggette a quel regolamento. S&ado) 'an(ing/ lattivit@ bancaria 3 unattivit@ ombra, quella reale 3 quella che avviene nei veicoli *e&icular 'an(ing+. 'l 8'& fa parte dello 8! in quanto non essendo una banca non 3 assoggettato a vincoli di capitale. 5nche i paradisi fiscali fanno parte di questo mondo.

Circolazione -e^tra7corporea di passivit@, perchJ lemissione di passivit@ non 3 avvenuta da parte della banca ma da parte del veicolo 8'& 1 8tructured investment vehicle+. Commistione di ruoli, conflitto dinteresse. >oldman 8achs, mentre collocava questi titoli a determinati investitori, attraverso un veicolo esterno faceva vendere allo scoperto ad altri investitori gli stessi C#$, sapendo gi@ che il castello stava per crollare. Z stata poi accusata per oltre ;; miliardi di risarcimenti.

Il termine 2+ANCA3 7a an6ora lo -te--o -i8ni9i6ato di :n tem;o<


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!anUing 3 una filiera ,a banca originator 3 assimilabile a una 8>6, che gestisce i veicoli7fondo, producendo essa stessa gli assets per i veicoli, mentre le vere 8>6 li acquistano sul mercato. ,e passivit@ dei 8'& ovvero i titoli tossici+ sono nominali marU7to7model+, non di mercato marU7to7marUet+. 5l meccanismo marU7to7marUet viene sostituito un meccanismo marU7to7 model. .arU to marUet 3 un modo per valutare attivit@ e passivit@. ' titoli delle 8'& non erano scambiati sul mercato, non si 3 creato un mercato secondario, il loro valore era assegnato attraverso dei modelli.

8oluzioneC
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8montaggio delle filiere di cartolarizzazioni mediante riacquisto degli assets da parte delle banche originanti7garanti, questo era il problema da risolvere. ' titoli emessi dal 8=& tornano indietro in quanto le banche si impegnano a comprarsi la equitV trance. E lo hanno fatto finchJ il rating di quei titoli non 3 peggiorato. 6isultato/ una colossale reintermediazione creditizia forzosa, perchJ le banche hanno dovuto ricomprare tutti i mutui e cos il loro bilancio 3 diventato molto simile a quello di una banca tradizionale. $ccorre molta liquidit@ fornita dalle banche centrali+. =er riacquistare i mutui occorreva denaro che le banche non avevano, cos sono intervenute le banche centrali, QE# e !ofE.

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=er concedere tempo prezioso alla terapia risolutiva/ la ricapitalizzazione. ,intervento delle banche centrali 3 avvenuto perchJ occorreva del tempo per capire cosa si potesse fare, cio3 la ricostituzione del capitale delle banche. ,e iniezioni di denaro dovevano essere temporanee, per dare tempo alla terapia risolutiva di fare effetto. 'ntervento dei -fondi sovrani. "ellimmaginario collettivo quando si dice che gli 8tati intervengono si pensa che lo facciano gratis, ma si tratta sempre di operazioni di prestito con tassi normalmente penalizzanti, non di favore. Tra i fornitori ci sono i fondi sovrani/ sono grossi fondi comuni di investimento ma di propriet@ degli 8tati. 'l piB grosso 3 quello di 5bu #abi, poi vi 3 quello cinese. 8orgono problemi etici, sono fondi in valuta, eticamente ha senso che uno 8tato accumuli centinaia di migliaia di dollari in valuta e poi nel suo paese non fa investimenti che farebbero star bene la sua popolazioneC 5 parte ,ehman che 3 stata fatta fallire, tutte le altre istituzioni in 5merica e Europa sono state salvate attraverso vari piani piB o meno pubblicizzati. :n di tali modelli che ha avuto piB successo 3 il T56= truble assets relief program+ che 3 costato 9)) miliardi di a allo stato americano nel settembre del ())<. ,o stato 3 intervenuto nel capitale delle banche e ne 3 diventato azionista. 'n questo caso lintervento dello stato ha avuto successo. Gueste banche nel giro di pochi anni hanno rimborsato lo stato buttandolo furi dal Cd5 e si sono riprese libert@ dazione. 'n 'talia, a parte qualche intervento piuttosto limitato Tremonti !ond+, lo stato non 3 dovuto intervenire nel capitale delle banche sistema bancario molto solido+.

-&incitori e &inti =/3/2013

E&E"T' 6ECE"T'
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5gosto ())9/ crisi di liquidit@. =er la prima volta i 8'& che emettevano titoli a breve si trovarono in difficolt@ nel rinnovarle. .arzo ())</ !ear 8tearns 1 \= .organ Chase. ,a !ear 8tearns 3 in difficolt@ ma non viene fatta fallire. 8i cerca un compratore che la assorba. Guesto soggetto 3 la \= .organ che accetta perchJ il tesoro americano da tutte le garanzie del caso. =er \= .organ 3 unoperazione a rischio ) perchJ se ci sono problemi essi ricadranno sul bilancio pubblico e non su quello della societ@. 8ettembre ())< -nero/ inizio conclamato della crisi/

"azionalizzazione di Qannie .ae e Qreddie .ac. 8ono le due compagnie che si sono da sempre occupate dei mutui sulle abitazioni.

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Qallimento di ,ehman !rothers. 'n un primo tempo si cerca un compratore, la !arclaVs, ma la trattativa fallisce perchJ il tesoro americano non da garanzie. Ci si chiede perchJ la ,ehman sia stata lunica banca che 3 stata lasciata fallire. .errill ,Vnch, anche lei con grossi problemi, viene incorporata, assorbita, da !anU of 5merica. :na grande banca dinvestimento viene assorbita da !of5. ,a si salva per paura che un altro fallimento come quello della ,ehman posso peggiorare la situazione. Costoso salvataggio della 5'>, la piB grossa compagnia di assicurazioni americana. ' prodotti che vendeva e che lhanno portata al fallimento sono stati i C#8. 'l suo salvataggio 3 costato troppo, ma considerato evidentemente inevitabile. >oldman 8ach e .organ 8tanleV sono state trasformate in banche commerciali, quindi di passare sotto il controllo della QE#. Controllo che prima non cera a causa della troppa deregolamentazione.

$ttobre ())</ partono i piani di salvataggio. =iano =aulson/ acquisto dei titoli tossici da parte del Tesoro e della QE# e ingresso da parte di questi ultimi nel capitale delle banche. 6icapitalizzando le banche il Tesoro 3 entrato nel loro capitale. "ovembre ())</ aiuti a Citi>roup. Gualche mese dopo la !of5 ha chiesto aiuto.

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,a Qed si era trasformata in una specie di Hedge Qound, il cui portafoglio 3 pieno di titoli tossici dati in pegno alle banche a fronte dei prestiti ricevuti. ,a piB grossa banca centrale del mondo si ritrova nellattivo questi titoli tossici. Gualcosa di simile, anche se meno pericoloso, 3 avvenuto con la !CE quando 3 stata autorizzata ad acquistare titoli di periferia, cio3 della >recia, della 8pagna, dell'rlanda, del =ortogallo e dell'talia. =rima dellottobre ())< la 8b=s aveva dato a ;D*D emissioni la 555, dopo lottobre ())< il numero scende a ). Guesto testimonia il ruolo che le societ@ di rating hanno avuto in questa crisi. 5. >reenspan/ -' still do not fullV understand XhV it happened. &olcUer7>reenspan/ -Too big too fail is to too big too save and too big to e^ist. !:>li6.!rivate Inve-tment !ro8ram ?">ama.%eit7ner@ $ar67 200) ,idea era di coinvolgere nel riacquisto di questi titoli tossici anche gli stessi attori di [all 8treat, a coloro cio3 che avevano creato la crisi.

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TAR!, programma del ())*. 8i suddivide in una serie di sottoprogrammi. :no di questi 3 stato quello di immettere capitali nella CrVsler. ,a cosa interessante del T56= 3 che la sua componente concernente il capitale delle banche ha avuto grosse dimensioni e grande successo. 'l Tesoro 3 entrato nel capitale delle banche con problemi e ha acquistato azioni privilegiate le quali garantivano un dividendo minimo. &enivano anche dati dei Xarrant che il Tesoro avrebbe potuto esercitare in qualunque momento nei ;) anni successivi. ,e banche quando entrano in crisi o vengono lasciate fallire o si salvano con i soldi pubblici. 'l salvataggio non 3 una donazione, 3 uniniezione di fondi non gratuita ma nemmeno a buon mercato. 'l dividendo era circa il 9_ nei primi I anni e saliva poi al ;A_. Guesto era un incentivo a rimborsare i capitali ottenuti il prima possibile. 5'> ha rimborsato ad oggi quasi tutti il prestito ed 3 ridiventata nuovamente privata. =er far questo ha ceduto delle linee, licenziato delle persone, ma 3 ancora in piedi. Guesti interventi hanno fatto superare la crisi sub7prime nel giro di tre anni, mentre i titoli che erano stati emessi continuano ad esistere considerato che hanno scadenze almeno decennali se non di piB.

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T"" +I% T"" FAI# $ccorre ridurre la dimensione delle grandi banche in modo che esse non siano piB -too big to failC Contro la te-i 2too >i8 to 9ail3
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5zzardo morale, esso produce un sistema meno efficiente. Z molto legato al capitalismo.

&antaggio competitivo, le banche hanno avuto il vantaggio competitivo perchJ invece di essere state punite sono state sussidiate, aiutandole a diventare ancora piB grandi. Guindi queste banche possono prendere rischi eccessivi, che si traducono o in maggiori remunerazioni, o in una situazione di protezione data dalle istituzioni pubbliche.

5ggravamento debito pubblico, per sussidiarle 3 stato aumentato il debito pubblico, gi@ sotto stress.

6ipercussioni sulle autorit@ monetarie, si pu parlare anche di conflitti dinteresse se lo 8tato 3 nel capitale delle banche. !asti pensare alle politiche di distribuzione del credito. 'l fondo salva stati di cui si parlava 3 molto collegato alla situazione delle banche dello stato stesso in parte 3 un fondo -salva banche+. 6ipetizione errori. 8e le banche che sono andate male vengono salvate si trasmette il messaggio che anche in futuro questo verr@ fatto. ,e stesse banche che erano sullorlo del fallimento potrebbero ripetere gli stessi errori.

.5/ specificit@ della natura dellattivit@ bancariaR ,e banche sono diverse dalle altre imprese per vari motivi. 8ono imprese specifiche perchJ maneggiano il risparmio delle persone e delle imprese. Guesto le pone in una posizione particolare, se le si lascia fallire gli aspetti negativi ricadrebbero sui risparmiatori. 'noltre concedono prestiti, quindi se falliscono non concedono piB prestiti, ne ai privati ne alle imprese. 8i bloccherebbe quindi tutta leconomia. ' casi di fallimenti bancari sono per questi motivi davvero pochi. ,ehman 3 stato uno di questi casi. "el sistema capitalistico attuale le banche sono assolutamente fondamentali. 8i potrebbe pensare di eliminare altri tipi di societ@ ma non le banche.

+agine tratte da, R. Ruozi, Intermezzo, tre anni di crisi bancarie, Spirali, -./..

C7i deve ;a8are<

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Contri>:enti. "ellimmediato pagano i contribuenti. 5 causa dellaumento del debito pubblico che aumenta lo spread, ma anche a causa dellaumento della tassazione. ' contribuenti si ritrovano coinvolti loro malgrado. Azioni-ti. >li azionisti delle banche si sono ritrovati ad essere azionisti di banche in fallimento, il cui prezzo delle azioni 3 quindi diminuito drasticamente. Si-tema >an6ario/ anche il sistema bancario stesso paga gli effetti di questa crisi. 8e una banca non ce la fa piB e viene salvata, il peso viene spostato allinterno dello stesso settore in diversi modi/
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5ssicurazione sui depositi, impone alle stesse banche aderenti il pagamento di una fee, intesa come un premio di assicurazione, su rischi che non corre la banca personalmente, ma che corre il sistema in cui fa parte. ,e banche sono molto interconnesse tra di loro. Guesto prelievo 3 modesto e lentit@ delle perdite non 3 supportabile da questo prelievo. Z piB adatto per crisi di piccole dimensioni e meno per quelle di grandi dimensioni. 'n Europa lassicurazione arriva a ;)).))) c per conto. Tassa sulle attivit@ finanziarie, da luglio ();A 3 entrata in vigore in 'talia la Tobin Ta^. 8i dice/ -le banche creano problemi, le banche li risolvano. ,a Tobin Ta^ prevede che si applichi una commissione ad ogni transazione finanziaria. Guello che conta, dunque, 3 il numero delle transazioni, piB operazioni si fanno piB operazioni verranno tassate. Con la Tobin Ta^ si vuole colpire gli speculatori, coloro che fanno moltissime operazioni al giorno. =otrebbe essere una buona cosa se questa tassa riuscisse ad accumulare nel tempo somme da usare come difesa nel caso di altre crisi. Guasi tutto lintradaV esula per dalla Tobin Ta^, cos difficilmente si possono colpire gli speculatori. 'noltre riguarda solo l'talia, un investitore pu quindi operare in altre piazze e superare la Tobin Ta^. 'n altre parole essa riguarda solo i piccoli trader e non le grandi banche. 00/03/2013

'n molti casi i salvataggi consistono in soldi pubblici che a distanza di qualche tempo devono ritornare, perchJ nel frattempo listituzione far@ di tutto per rimettersi in piedi, attuer@ strategie ad esempio di dismissioni, pre7pensionamenti, diminuzione di costi, per rimborsare gli onerosi prestiti eFo per liberarsi dalla presenza degli azionisti pubblici.
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Qinancial Crisis 6esponsibilitV Qee $bama+, introdotta nel gennaio del ();), colpisce con aliquota dello ).;I_ le passivit@ dei bilanci delle banche, come molti studiosi avevano raccomandato. 8i cerca di colpire quella zona del bilancio bancario che ha mostrato rischi enormi nella crisi dei mutui sub7prime. &iene applicata alle banche con bilancio superiore a I) miliardi di dollari. ,obiettivo 3 di recuperare *)

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miliardi di dollari in ;) anni. =er un sistema bancario come quello americano * miliardi lanno sono quasi noccioline.
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8tabilitV Qee 8vezia+. 'n vigore dal ())*. 'l gettito di questa fee sar@ destinato ad eventuali salvataggi. Z destinato al concetto di collettivizzazione del rischio. 8i applica al sistema bancario fini a quando non si raggiunge il (.I_ del =', svedese. 8i ritiene che raggiungendo i (.I_ del =', si 3 abbastanza coperti. #ibattito in Europa. Ci sono molto opinioni, che riguardano i vari paesi, come 'nghilterra, >ermania, Qrancia, a volte molto sfumate. 'n materia di tassazione siamo ancora indietro, abbiamo una politica monetaria comune ma quella fiscale 3 ancora in mano ai singoli stati.

4 6ondizioni a99in67A :na ta--azione a>>ia e99etti am;i o66orre 67e


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,a tassazione deve riguardare tutti2 per tutti si intende non solo tutti i paesi di un certo aggregato nel nostro caso i paesi dell:E+, ma anche gli intermediari finanziari. .a siamo molto lontani da questo. ,a tassazione non deve comportare distorsioni nella concorrenza2 si ricollega al punto precedente. !isogna fare unulteriore precisazione in merito alla base imponibile deve essere uguale per tutti e dovrebbe essere parametrata allattivo di bilancio, e non al passivo, perchJ lattivo 3 la parte piB rischiosa. ,alimentazione di questi rischi pu essere moltiplicata con un accesso facile al capitale a breve termine. 'l gettito di questa tassazione dovrebbe essere destinato al rafforzamento della sicurezza finanziaria e non a beneficio delle finanze statali2 l'talia 3 campione in questo. $gni tanto vengono fuori delle entrate inaspettate e si costituiscono tesoretti che, invece di essere conservati, vengono subito spesi. Guesto non dovrebbe essere cos, dovrebbero rimanere vincolati per eventuali crisi future. $ccorrono seri studi preliminari affinchJ la tassazione sia efficace2 studi sugli effetti della tassazione, sia per i riflessi sullattivit@ finanziarie che per leconomia reale. ,a tassazione deve essere collocata in un contesto piB ambio, comprensivo di provvedimenti complementari2 il contesto piB ambio potrebbe essere proprio l:nione Europea con la cosiddetta :nione !ancaria. ,e banche non devono ridurre la loro propensione a finanziare le piccole e medie imprese. Gui si potrebbe parlare tantissimo.

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6imane aperto, quindi non viene affrontato il problema di come le banche possano traslare questi costi sulla clientela. ,e imposte e le tasse possono essere traslate. =er questo non si sa se a pagare siano effettivamente le banche o 3 la clientela. %li o>iettivi dimen-ionali delle >an67e 5lcune considerazioni dovrebbero condurre a modificazioni delle strategie seguite, per evitare che ci siano ancora banche e istituzioni troppo grandi per poter fallire.
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!6' !'8+, !anca di 6egolamenti 'nternazionali, ())</ ritorno a -banche piB piccole, piB semplici e piB sane. 5nche le banche piccole possono fallire, ma fanno meno male. Guesto si pu fare in due modi/

Evitare luso della leva, o almeno ridurlo de7leveraging+. ,e banche dinvestimento americane erano arrivate ad una leva di A)7D) questo dopo essere uscite dal controllo della 8EC+. Con ; unit@ di capitale svolgevano operazioni A)7D) volte piB rischiose. =rima la leva era intorno a I. .inore ricorso al mercato monetario allingrosso e alle cartolarizzazioni. 8embra una risposta alla crisi sub7prime che si 3 sviluppata proprio grazie alla disponibilit@ a breve termine che cera sul mercato, alla quale si rivolgevano le 8'& come fonte di founding per alimentare le operazioni sub7prime, e grazie anche alle cartolarizzazioni multiple.

,imiti delle grandissime dimensioni. =er almeno ;I anni si 3 pensato che -grande fosse -buono, quindi andava bene che le banche diventassero sempre piB grandi. =ensiamo al ruolo che ha avuto la !anca d'talia negli anni *) nello spingere le banche a diventare sempre piB grandi. ' due colossi che abbiamo adesso sono dei colossi perchJ la !anca d'talia glielo ha permesso. 'ntesa e 8an =aolo, gi@ molto grandi, si sono fuse e il risultato 3 stato una banca ancora piB grande. !",, che in passato era la piB grande banca italiana, ha poi ridotto le sue dimensioni, ma si 3 fusa con unSaltra banca. 'mmaginando un sistema bancario in espansione, le banche centrali spingevano le banche nazionali a diventare sempre piB grandi per contrastare la concorrenza. 8i spingevano anche le banche a entrare in segmenti per loro sconosciuti, dove prima non operavano. 5lla fine non si riesce piB a governare le banche. ,e grandissime dimensioni che sono state un credo per un ventennio alla fine hanno reso impossibile il controllo dei gesti aziendali, hanno provocato lesplosione dei redditi dei dirigenti, etc.. Tutti hanno avuto bisogno dellaiuto. ,e grandi dimensioni esasperate comportano una perdita di efficienza. =roblemi che derivano dalle grandi dimensioni delle banche/

#ifficoltoso controllo dei rischi aziendali2 Conflitti di interesse allinterno delle diverse unit@ operative2
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Trasmissione poco efficace allintera azienda delle direttive strategiche e operative decise al vertice2 Guando si 3 conglomerati finanziari molto grandi, maggiori sono stati i compensi ai top manager a volte. #ifficolt@ a raggiungere i livelli di patrimonializzazione richiesti da una prudente gestione.

Tutte queste considerazioni dovrebbero indicare la strada da seguire per evitare altri disastri. 8e le banche sono piB piccole, fanno meno male se hanno problemi. 'n 'talia, se una banca grande ha problemi li trasmette a tutto il sistema. 8e le banche sono piccole questo non succede.
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Casi di fusioniFacquisizioni appositamente ricercati per raggiungere il punto al di l@ del quale si poteva evitare il rischio di fallimento2 il punto cio3 al di la del quale si diventava -too big to fail. :na strategia non volta a ricercare la dimensione ottimale, difficilmente calcolabile, ma effettuata per assicurarsi il salvataggio. Guesto sempre nella prospettiva che le fusioni non solo aumentano le dimensioni della banca ma anche i compensi dei manager. ,avidit@ aveva raggiunto livelli esorbitanti. =ensiamo a 'ntesa e 8an =aolo, .onte dei =aschi di 8iena e !anca 5ntonveneta. 8ono diventate troppo grandi per essere lasciate fallire. Contraddizione tra la riduzione delle dimensioni e il modello di banca universale . 'l dettato sulla banca universale spingeva le banche ad entrare in segmenti in cui prima non erano coinvolte. =er far questo bisognava aumentare le dimensioni. !isognerebbe trovare un compromesso che permetta di ridurre le dimensioni pur restando banca universale. 8ul nostro territorio, banche anche piccole riescono a offrire tutti i servizi senza nulla togliere alle grandi banche e la dove non ci riescono si avvalgono di strutture consortili, come avviene nel caso delle casse rurali. Costituiscono ad esempio una gestione comune del risparmio che destinano ad un ente consortile. #a -too big to fail a -too entangled complicatoFintrecciatoFinterconnesso+ to fail/ le dimensioni sarebbero assai meno importanti delle interconnessioni finanziarie. Guello che caratterizza loperare delle banche oggi nel mondo sono le loro interconnessioni finanziarie. ,e banche sono troppo interconnesse per fallire, perchJ crollando porterebbero con se tutto il sistema finanziario, come 3 avvenuto con ,ehman. Guesta caratteristica si 3 accentuata molto in questi anni. 'l regolatore dovrebbe trovare una soluzione per ridurre queste interconnessioni, ma questo 3 molto complicato.

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$bama/ scindere commercial banUing da investment banUing, no a future concentrazioni tra grandi banche. $bama si 3 ritrovato a dover gestire la crisi dei mutui sub7prime. E lo ha fatto con i processi dei manager coinvolti, ad esempio, ma anche con la proposta di scindere le banche commerciali da quelle dinvestimento, tenendo quindi separate le due attivit@. $bama si 3 anche opposto a possibili future concentrazioni tra grandi banche. #allo scoppio della crisi non ci sono state, infatti, altre grandi fusioni. C3 stato uno stop alle acquisizioni. RE$'NERAZI"NE $ANA%ERS

\ohn TaV (<.;).())*+ in una sua intervista/


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01a crisi stata causata dal comportamento avido e inetto dei dirigenti bancari c&e non sono riusciti a controllare attivit2 c&e non conoscevano.3 Gui si intravede una critica alla competenza dei manager. Dare colpa alle regole e alle autorit2 di vigilanza sarebbe come dire c&e 0il delitto stato causato dall4indolenza della polizia. Z chiaro che il delitto 3 stato commesso dai protagonisti della crisi, prima di tutto le banche originator, seguite da tutti gli altri attori. "on 3 del tutto corretto non dare loro nessuna colpa, perchJ unattenta attivit@ di vigilanza avrebbe dovuto far notare delle inesattezze. ,e autorit@ di vigilanza non hanno visto gi@ prima della crisi, che i rischi stavano aumentando. Condanna senza appello per i banc&ieri, o incapaci o irresponsabili . TaV ritiene che i banchieri o non si sono accorti di cosa stavano facendo le loro banche e per questo sono da condannare in quanto incapaci, oppure se ne erano accorti ma hanno lasciato fare sperando nel miracolo e per questo sono da condannare perchJ irresponsabili. ,a maggior parte di questi manager sono stati rimossi, alcuni sono stati denunciati, alcuni sono in galera e altri si sono suicidati. Tutti, o comunque la maggior parte di loro, hanno pagato per le loro azioni. 8tiamo parlando del comportamento di poche persone che hanno causato problemi e sofferenze al mondo intero. Guesto non succede purtroppo anche in altre parti del mondo, come ad esempio in 'talia. Guesti banchieri hanno provocato una crisi finanziaria, che ha portato poi in altri paesi alla crisi dei debiti sovrani e ancora a crisi sociali. "I5 6"merican Insurance 5roup 7 =iB grande compagnia assicurativa al mondo+ , scandalo bonus anche a fine ottobre ())*, ;( miliardi di a+. Guesta istituzione si 3 sempre distinta in negativo. Essa ha ricevuto ;<( miliardi di dollari. ' manager di 5'> nel ())* hanno ricevuto ;( miliardi di dollari, nonostante fossero nel bel mezzo di una crisi finanziaria mondiale, che poi lo stato ha bloccato. Z vero che si trattava di bonus contrattati ante crisi, ma lo scoppio della crisi avrebbe dovuto cambiare qualcosa.

8otto accusa sono stati messi due elementi/


1. livello quantitativo dei bonus parte variabile eccessiva+2 il bonus, di per se, non 3 ne buono

ne cattivo. 8e considerato come incentivo, aiuta il manager a migliorare sempre piB, a


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mettere in atto strategie migliori. Ci sono per tanti tipi di bonus. >eneralmente 3 costituito da una parte fissa e una variabile che 3 commisurata ai risultati. 'l problema 3 che la parte variabile era troppo elevata e poi ci si chiede quali dovessero essere questi risultati.
2. modalit@ di calcolo legame al breve, a prescindere dai rischi+. ' manager avevano legato la

parte variabile ai risultati di breve termine, a prescindere dai rischi. =er breve termine si intende (7A anni. 8i crea una distorsione pazzesca. 8i possono compiere tante azioni che nel breve aumentano il valore dellazienda e quindi delle azioni, ma poi nel medio7lungo periodo creano troppi problemi, come si 3 visto. ,e operazioni effettuate dalle varie amministrazioni in 'talia in cui si aveva nellimmediato addirittura un beneficio per la casse comunali perchJ venivano anticipati tutti i flussi, ma poi negli anni successivi i nuovi sindaci dovevano occuparsi dei problemi che quei comportamenti avevano nel frattempo generato. 8i ottenevano risultati strepitosi nel breve e quindi bonus strepitosi. 'mpatto/
a. sui conti aziendali limpatto modesto, ma -odioso. 8i 3 arrivati a bonus molto elevati

rispetto ai salari dei dipendenti. Guello che dava fastidio era proprio leccessivo divario tra i salari dei dipendenti e dei manager. 8i 3 arrivati a bonus di svariate decine di milioni di dollari eFo di euro lanno, ovvero remunerazioni di manager che erano D)) volte quelle degli impiegati. 8vizzera/ ( referendum immigrati, remunerazione managers+. Guesito/ siete favorevoli che la remunerazione dei managers sia piB di ;( volte quella degli impiegatiC 8i 3 andato allaltro estremo, infatti gli svizzeri lhanno bocciato. Con un limite del genere si sarebbero persi molti buoni managers.
b. sul comportamento dei manager limpatto 3 stato devastante. 5llinizio questi manager

vedevano moltiplicarsi i loro compensi. .olti manager avevano ricevuto come compenso azioni delle loro stesse banche, azioni che non hanno venduto prima della crisi. 8econdo alcuni questo testimonia il fatto che non avevano la minima idea di quello che stava succedendo. =er questo si ritiene che molti manager erano incompetenti. =roposte/
a. parte fissa/ dovrebbe essere aumentata. .a ci si chiede se sar@ a favore dei manager. 'n anni

in cui le cose non andavano bene la parte variabile non avrebbe dato molti flussi. 8e si aumenta la parte fissa si finisce nuovamente per premiare i manager.
b. parte variabile/ invece che essere rappresentata da azioni dovrebbe essere rappresentata da

stocU options questo 3 stato fatto+ e soprattutto legate al medio7lungo periodo2 cos non c3 piB lincentivo ad abbandonare la societ@ una volta raggiunto il risultato per il quale gli veniva concessa la parte variabile, e ad andare dai concorrenti e dirgli/ -hai visto come sono bravoCC 5llora dammi il doppio.
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c. tetto massimo/ limitare ad un tetto massimo il compenso dei top manager. $bama voleva

limitare a D)) mila dollari il compenso dei top managers. =urtroppo si continua a ragionare in termini di milioni e non di mila.
d. fringe benefits, spesso associati nel pacchetto retributivo, esempio appartamento per i

manager che lavorano in posti diversi da quelli della loro residenza+ sono benefici da contenere. "egli 8tati :niti 3 stata creata da $bama una figura di controllo sui bonus, lo -4ar dei bonus/ aveva compiti di vigilanza e di controllo nei confronti delle banche che hanno ricevuto aiuti pubblici. Caso :!8. !anca svizzera. 'l caso :!8 ha fatto discutere. Z stata salvata dal governo svizzero. 5nnunci nel ();) un aumento dei bonus, sostenendo la tesi che se avesse diminuito i bonus avrebbe perso i suoi manager che sarebbero andati dal suo principale concorrente, Credit 8Xiss, e questo lo avrebbe penalizzato. 8ignifica che se non ci sono regole condivise e quantitativamente definite il gioco della concorrenza porter@ ad aumentare e non a ridurre i bonus e le remunerazioni. 'n 8vizzera 3 stato promosso un referendum volto a porre un tetto alle remunerazioni e ai bonus, che 3 passato con una buona maggioranza. 5nche in 8vizzera, dunque, lopinione pubblica ha voluto far conoscere il proprio punto di vista. E quelli che hanno perso hanno scritto che adesso nessuna multinazionale andr@ ad impiantarsi in svizzera perch3 le remunerazioni dei manager non sono competitivi. !anche :85 desiderose di restituire aiuti statali per recuperare -libert@. 'n particolare per la libert@ di darsi di nuovo dei bei bonus. 'l desiderio di rimborsare 3 legato alla maggiore libert@ che una banca riacquisterebbe in generale ed in particolare alla politica di remunerazione. &i era il desiderio di ridarsi bonus pari ai livelli pre7crisi. 'nterventi dello 8tato :85/ Capitale sotto forma di azioni privilegiate =restiti a tassi penalizzanti 5 ,ondra/ !5! !onus 5re !acU+. 'l livello di moralizzazione, che prima era stato posto in alto nelle priorit@, adesso si 3 affievolito. 6iaffiora il concetto e il desiderio dei bonus. ITA#IA( I-tr:zioni %overnatore ?$ario &ra87i . -ettem>re 200)@ #raghi, lallora >overnatore, emana unistruzione che sta a met@ strada tra una regolamentazione vera e propria e un invito a cambiare verso i principi internazionali. Essa prevede/
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,a quota piB sostanziosa della parte variabile deve essere di99erita2 si richiede un congruo periodo di tempo, allungare il periodo di tempo, non intascare subito, ma in seguito. "on viene indicato un termine ben preciso, ma 3 quasi un suggerimento, un invito. Clausole di ,ocU7up per le 8tocU $ption.

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Indi6atori ;l:riennali, su cui basare la parte variabile2 questi indicatori pluriennali devono riflettere la profittabilit@ nel tempo della banca ed essere corretti per tener conto di tutti i rischi, attuali e prospettici. 5ncora una visione di medio7lungo periodo. ,a remunerazione variabile deve essere -immetri6a( cio3 piB elevata quando i risultati sono buoni e si riduca o si azzeri se le performance non sono buone o addirittura sono negative. Guesto perchJ la parte legata ai risultati deve essere simmetrica, se i risultati non sono soddisfacenti la parte variabile deve essere ridotta. ,a parte variabile deve tener conto dei risultati della >:-ine-- :nit di appartenenza e non solo di quelli della banca o del gruppo nel suo complesso. 8pesso succede che si prende un nuovo manager per ridare vita ad una linea di business, ma questi risultati devono essere valutati a se stante ma sempre considerando la banca nel suo complesso. 8i deve tenere cio3 in considerazione la possibilit@ che i risultati positivi raggiunti da quel manager possano provocare effetti negativi ad altri settori della banca o alla banca stessa nel suo complesso. Cla:-ole in 6a-o di 6on6l:-ione anti6i;ata del ra;;orto di lavoro . Gueste clausole devono essere tali da assicurare che il compenso erogato sia commisurato alle performance raggiunte e ai rischi contratti fino a quel momento. 8pesso i manager abbandonano un progetto a met@ strada se si accorgono che non va piB bene. =er evitare questo sono state previste queste clausole.

Fran6ia, soluzione governativa equilibrata. .et@ della remunerazione variabile dei dirigenti bancari dovr@ essere distribuita in tre anni attraverso azioni che non potranno essere vendute nei primi due anni. 'l bonus potr@ non essere pagato in caso di perdite. ,e banche francesi dovranno sottoporre annualmente alla !anca di Qrancia una relazione sulla politica di remunerazione dei manager e in cui vengono esplicitati i criteri di calcolo dei bonus dati ai managers. 8i 3 arrivati ad una vera e propria regolamentazione per evitare eccessi. '1, tassa sui bonus. ,a finanziaria del ();) ha introdotto una tassa una tantum sul I)_ dei bonus superiori a (I mila sterline, riguardanti il ())*. ,a tassa sar@ trattenuta alla fonte. 8ul restante I)_ i manager dovranno pagare le normali tasse previste dalla legge. 6imarr@ ai manager circa il (I_ del totale dei bonus. Guesta misura dovrebbe riguardare allincirca () mila managers. Nom:ra, la piB grossa commercial banU giapponese, che ha venduto i veicoli della .onte dei =aschi. ,e remunerazioni devono essere -as fair as possible. ,e remunerazioni devono essere piB eque possibili. Q$68E. %oldman Sa67-, drastica decisione, maE ' primi A) manager non riceveranno bonus in contanti ma riceveranno bonus solo in azioni che non potranno essere cedute nei primi I anni, e dovranno essere restituite quando i beneficiari non rispettassero le nuove regole interne in materia di trattamento dei rischi. Guesta decisione, che ha sorpreso un po tutti, sar@ un puto di riferimento per altre banche. 'l numero ; di >oldman ha dichiarato nel febbraio del ())* che prender@ solo * milioni di bonus totalmente in azioni. 8i 3 autoridotto il bonus. 'n passato erano abituati a circa ;))
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milioni di bonus. ,a riduzione 3 stata drastica. "el ())* >oldman ha guadagnato ;(.( miliardi di dollari netti, risultato simile al ())9, hanno record per il mondo finanziario. ' suoi dipendenti si ripartiranno circa ;? miliari di dollari in modi diversi. ,a >oldman ha fatto tutto questo per mascherare comportamenti davvero molto negativi nella crisi sub7prime. >oldman ha venduto C#$ alla clientela ma, diversamente dalle altre banche, con un veicolo a parte faceva guadagnare altri clienti dal tracollo del valore dei titoli con operazioni allo scoperto. #a una parte faceva comprare i titoli alla clientela e dallaltro lato li vendeva allo scoperto. 'l problema delle remunerazioni 3 sempre centrale in periodo di crisi. >li azionisti di >oldman hanno messo in piedi una Class7action. 11/03/2013 N:ova Re8olamentazione 6e7regulation/ probabilmente si era deregolamentato troppo. Ci vogliono regole applicabili, non asfissianti. =er volendo leggere in positivo, qualcosa si 3 fatto e qualcosa si sta ancora facendo per prevenire una crisi come questa. ,obiettivo finale 3 prevenire un effetto domino e in maniera cos veloce. 8iamo lontani da quello che lopinione pubblica riteneva necessario, ma comunque qualcosa 3 stato fatto. Ben vengano nuove regole e nuovi controlli, ma ben vengano anche classi i amministratori e irigenti is!irate a un"etica iversa a #uella el recente !assato$% 6egole e controlli sono ben accetti perchJ venivamo da un sistema molto deregolamentato. .a quello che occorre soprattutto e che cambi il comportamento dei managers. "on occorrono troppe regole che soffocano il mercato, ma regole che evitano le situazioni piB scabrose. Tutto questo 3 dato da una mentalit@ ristretta. Re8ole e Com;ortamenti 'l mutare dei comportamenti arriva da una somma di voci tutte nello stesso senso. :n concetto del genere 3 stato espresso da Carlo 5zeglio Ciampi per molti anni governatore della !anca d'talia+. Regole severe, su!ervisione coor inata !otranno !oco o nulla se non si &a stra a e non attecchisce l"i ea che ' necessario un cambiamento ra icale i registro, in ivi uale e collettivo, nel mo o i inten ere la &inan(a e l"economia% Carlo 5zeglio Ciampi, ();)+. Es. .onte =aschi. ,a vigilanza e la Consob hanno fatto la loro parte. 6egole e punizioni verranno applicate, ma da questa vicenda si 3 fatto insegnamento. C3 stata una presa visione dai parte dei cittadini, soprattutto senesi, che nelle ultime elezioni hanno punito il partito che sosteneva quella banca, il =#, che in quella regione ha preso il 7;A_ rispetto alle elezioni passate. Guesto testimonia il fatto che economia e politica dovrebbero restare separate. ,a nostra storia bancaria 3 ricca di commistioni tra politica e finanza. 'l sistema bancario, in passato, era quasi totalmente controllato dalla politica, le banche erano pubbliche. "egli anni *) il sistema bancario 3 stato privatizzato, ma i legami con la politica non sono scomparsi del tutto.
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Le banche stanno gi) !rovve en o a mo i&icare strategia e o!erativit)% qui si riferisce in modo particolare alle nostre banche+. Ri9orma della Vi8ilanza Finanziaria in E:ro;a ?da 1B1B2011@ #opo qualche discussione si perviene a questa riforma della &igilanza !ancaria in Europa. 5nche in 5merica 3 stato fatto qualcosa di simile, ma in tema di regolamentazione non si sono spinti cos avanti come in Europa. ,a riforma si articola su due livelli/ bollettino di $ttobre ();) della !anca d'talia+/
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&igilanza macro prudenziale/ E86! European 8Vstemic 6isU !oard+2 nuovo board che deve vigilare sul rischio sistemico e segnalare le aree di rischio risU Xarning+. E una specie di servizio studi allinterno della !anca Centrale Europea che non ha personalit@ giuridica. Z la !CE infatti ha fornire a questo istituto il supporto amministrativo e di personale. #i fatto questo 3 quellorganismo che prosegue quello istituito da #raghi, un organismo consultivo che era incaricato di tenere sotto controllo tutto quanto. &igilanza micro prudenziale/ in parte sfocer@ in una decisione successiva che chiameremo poi :nione !ancaria. 5ttualmente esistono allinterno dell:nione Europea A autorit@ europee di nuova istituzione. Tutte e tre insieme si chiamano European 8upervisorV 5uthorities, E85, nello specifico sono/
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European !anUing 5uthoritV E!5+, creato sulla falsa riga degli 8tati :niti, quando si 3 messa a fare gli stress test non ne ha azzeccato uno. Essa 3 presieduta da un italiano, ha condotto stress test sulle banche nel periodo di punta della crisi del debito sovrano. Guesti test mettevano sotto stress i bilanci delle banche, ma non si sono dimostrati efficaci nel loro compito. :na banca europea aveva brillantemente superato i test e poche settimane dopo 3 fallita. European 8ecurities and .arUets 5uthoritV E8.5+, fa meno parlare di se, riguarda il mercato mobiliare. European 'nsurance and $ccupational =ensions 5uthoritV E'$=5+, per il settore assicurativo e per i fondi pensione.

=ur essendoci questi organi, la vigilanza 3 ancora a livello nazionale. Gueste A authorities hanno personalit@ giuridica.

Ver-o l'nione +an6aria

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"el pieno della crisi dellEuro si decide che una misura per arrivare a rendere irreversibile lEuro e l:nione .onetaria era di avviarsi verso l:nione !ancaria. #raghi si 3 battuto per questo. 8i 3 visto nellunione bancaria quel tassello necessario per avere davvero una moneta unica che fosse espressione di ununica politica monetaria ed anche di ununica area finanziaria e bancaria che fosse sottoposta a delle regole, soprattutto quando le cose non vanno bene. Qorte effetto hanno avuto alcune frasi di #raghi/ -8tate certi che la !CE far@ quello che 3 necessario. 'l problema, la pressione sulleuro, oggi 3 molto diverso dal problema che si presentava gi@ lo scorso anno. >li stress test hanno sollevato molti dubbi per valutazioni vedi #E%'5+ che poi si sono rivelate incorrette. &ertice del Consiglio Europeo del giugno ();(/ A pilastri per l:nione !ancaria/
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,a vigilanza passer@ alla !CE. =urtroppo si 3 visto che non funziona perchJ i criteri di vigilanza sono diversi tra i diversi paesi. 8i 3 arrivati dunque a questa conclusione. ,a !CE, da gennaio ();A, vigiler@ sulle banche che usufruiscono del sostegno dellE8., sulle banche che hanno ricevuto aiuti da quel fondo. #a luglio del ();A vigiler@ anche sulla banche sistemiche, cio3 quelle che fallendo farebbero crollare tutto il sistema. #al gennaio ();D vigiler@ su tutte le banche. ,e banche in Europa sono 9()A, in 'talia sono circa 9)). $vviamente molte son piccole, ma ci sono. 'n un periodo abbastanza breve lintera vigilanza passer@ alla !CE. =er controllare 9))) banche bisogna avere personale. #i fatto saranno sempre la !anche Centrale dei singoli paesi ad occuparsene, ma non piB autonomamente ma come esecutori di criteri imposti dalla !CE. ' tedeschi sono favorevoli in linea di principio, ma avrebbero voluto lasciare fuori le banche piB legate al territorio. 'n questo periodo infatti la !CE si sta rafforzando. .eccanismo unico di gestione delle crisi bancarie. &err@ anche istituito un meccanismo unico di gestione delle crisi bancarie. 8i fa tutto questo lavoro per evitare future crisi, in via preventiva si mette a punto un meccanismo che si basa su una solidariet@ sovrannazionale, e lo strumento ideato a tale scopo 3 appunto lE8. European 8tabilitV .+, quello che prende il posto del precedente Qondo 8alva8tati. ,E8. 3 permanente, ha sede in ,ussemburgo e da supporto finanziario ai paesi in difficolt@. Guesto fondo avr@ a disposizione I)) miliardi di euro. =er tutta lEuropa non sono tantissimi, ma son sempre meglio di niente. Guesti fondi non li ha stampati la !CE ma saranno forniti dagli 8tati stessi. Ecco perchJ il nostro debito pubblico 3 ancora aumentato, perchJ anche l'talia ha dovuto contribuire pro7quota a questo fondo. ,a >recia invece 3 fuori da questo fondo perchJ 3 stato istituito dopo la crisi greca e per questo non 3 stato chiesto alla >recia di depositare nessun fondo. =er entrare in funzione occorre che il paese ne faccia richiesta. 5d oggi non ne ha fatto richiesta nemmeno la 8pagna in quanto paese, anche se le banche spagnole hanno gi@ ricevuto D) miliardi, che sono la prima tranche di una fetta di ;)) miliardi. ,E8. pu acquistare debito sui mercati, pu acquistare titoli, garantire emissioni obbligazionarie, concedere temporaneamente linee di credito, assistere finanziariamente i paesi delleuro zona in crisi di liquidit@. 'n cambio chiede agli 8tati un consolidamento dei fondi pubblici. 'n questo istituto vi 3 un meccanismo di solidariet@ sovrannazionale. #a qualche anno a questa parte, su pressione della .erUel, non si 3 piB parlato di Euro !ond. 8econdo la >ermania lEuro !ond 3 un regalo, una
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collettivizzazione di debito che fa ricadere sui paesi virtuosi i peccati dei paesi non virtuosi. ,a >ermania ha fatto si che si arrivasse a questaltro meccanismo di condivisione dei soldi, lE8.. Guesto non 3 poi molto diverso dal Q.'.
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5ssicurazione comune dei depositi. ' creditori delle banche depositanti, correntisti, risparmiatori+, non gli azionisti, sono protetti da sistemi di assicurazione dei depositi. 'n 'talia tutte le banche sono costrette ad aderire al Qondo 'nterbancario di tutela dei depositi che garantisce il singolo conto fino a ;)) mila euro. Guesta assicurazione va ad unificare sistemi diversi. Ri9orma della di-6i;lina del 6a;itale e della liC:iditD delle >an67e

6isposta dellEuropa alla debolezza delle banche.


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6afforzamento patrimoniale. 8i riconferma nel patrimonio la variabile strategica che 3 in grado di far da cuscinetto, da difesa, per lattivo ponderato per il rischio. Tre sottopunti/
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Innalzamento della qualit2 del patrimonio2 nella voce patrimonio ci sono tanti elementi. =ur nel rispetto di un totale, una componente, quella di piB alta qualit@, cio3 le azioni ordinarie, e sappiamo che il capitale 3 espresso in azioni ordinarie, deve avere un certo minimo. 5d esempio/ <_ tra capitale e attivo per il rischio, allinterno viene ritoccata la componente minima di common equitV pari al D.I_. =erchJ le banche si erano sbizzarrite ad inventare tante forme di quasi capitale, come strumenti ibridi quali obbligazioni subordinate. 1ivelli minimi pi8 elevati2 qui si fa riferimento al tier one, quel livello che comprende le common equitV piB altri strumenti, come i dividendi. Guesti devono stare minimo al ?_ pur rimanendo in vigore le norme di !asilea ' che prevedono un <_ in totale. Capital conservation buffer9 sar@ pari ad un ulteriore (.I_ delle attivit@ ponderate per il rischio. 3 unulteriore riserva che fronteggia situazioni di pericolo.

6imane l<_ totale, allintero del quale abbiamo un D.I_ e un ?_. 5 parte questo <_ vi 3 un ulteriore (.I_. Guesto vale dal ();A fino al ();*.
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Contenimento del grado di leva2 fa riferimento ad una delle cause che hanno provocato leccesso di finanza nei sub7prime. Z previsto un leverage ratio, che comprende non soltanto le operazioni on bilance sheet, ma anche quelle off bilance sheet innovazione+, cio3 tutte quelle operazioni che sono state utilizzate dalle banche americane quando concedevano garanzie per i debiti emessi. =er evitare che si baipassi questo artificio contabile, nel calcolo di questo leverage ratio si metteno dentro anche le passivit@ off bilance sheet. #efinizione di nuovi standard di liquidit@2 questa 3 una novit@. 8i assomigliano, si comparano i flussi di cassa attesi tenendo conto di uno scenario di stress predefinito. 8i sono
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introdotti questi indicatori perchJ nella crisi dei sub prime c3 stato un grande problema di liquidit@, quando si sono finanziate operazioni attive di lungo termine con raccolte a breve e brevissimo termine. Guesti due ratio segnalano tensioni di liquidit@ che non sempre ma spesso, sono premonitrici di situazioni di solvibilit@.
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,iquiditV coverage ratio, riferito al breve periodo, in particolare A) giorni. 'ndica una misura della capacit@ delle singole istituzioni ad affrontare situazioni di stress per un periodo di A) giorni. ,iquidit@ di tesoreria. "et stable funding ratio, prende in esame un orizzonte temporale di ; anno.

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!ollettino !', $ttobre ();), ;?7(;+. Tutto questo 3 indicato nel bollettino economico della !anca d'talia.

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Re8olamentazione delle A8enzie di Ratin8 5nche le agenzie di rating hanno contribuito, sempre guadagnandoci, ad aggravare il quadro. 5lla fine per hanno perso un po di credibilit@.
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' rating emessi siano basati su attente analisi e informazioni affidabili2 c3 un richiamo piB morale che coercitivo ad essere istituzioni serie ed imparziale e se possibile senza conflitti di interesse. #ivieto di svolgere servizi di consulenza nei confronti dellentit@ oggetto di valutazione 2 Guesto 3 stato uno dei connubi che le agenzie di rating si sono guadagnate sempre per lestrema avidit@. >uadagnando sia dando il rating, sia dalla consulenza. Guesto divieto 3 contenuto nel 6egolamento del settembre ())* del =arlamento europeo numero ;)?). "on si capisce bene chi dovrebbe controllare che questo divieto venga rispettato. 'ntroduzione di una funzione di compliance2 Z inoltre previsto di avere allinterno dellorgano di controllo e del servizio di vigilanza un dipendente esterno. 5d esempio ( soggetti allinterno di .oodVs o 8tandard b =oors che non abbiano dividendi in base ai risultati. #isclosure/ indicare metodologia, ipotesi e nome degli analisti2 si pone il monitor su maggiore trasparenza e responsabilit@. Re8olamentazione &erivati

Guesto 3 un tema caldo sia degli anni della crisi ma anche degli anni attuali.
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#erivati regolamentati ;)_+ vs. derivati $TC *)_+. ' derivati regolamentati rappresentano soltanto il ;)_ del totale dei contratti derivati, essendo il restante *)_ rappresentato dai derivati $ver The Counter. Guelli regolamentati esistono dagli anni <) e non hanno mai dato alcun problema Clearing House mai fallite, sistema delle marginazioni etc+. 8appiamo dellesistenza di decine e decine di mercati regolamentati, quelli che muovono i gruppi maggiori sono le contrattazioni $TC, dove i mercati sono totalmente dominati dalle banche. #erivati $TC/ sui tassi 9)_ 7 interest rate sXaps+ e credit derivatives C#8+ 2 allinterno della categoria $TC i derivati sui tassi, cio3 gli interest sXap, sono il 9)_ di quel *)_. =ur non essendo regolamentati, non hanno posto finora problemi seri derivato piB comune/ fisso contro variabile. 8i mettono sempre in confronto ( flussi di interesse su uno stesso capitale+. 'n misura minore troviamo i C#8, che sono responsabili di quasi il restante A)_ di quel *)_. Gui lo scambio 3 tra ( flussi nettamente diversi/ uno regolare che ha valore di premio assicurativo, laltro che potrebbe anche non avvenire mai. Chiamarlo sXap infatti 3 fuorviante.

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Copertura rischio insolvenza 8tati sovrani/ 3 possibileC 8iamo arrivati a coprirci dal rischio di insolvenza di uno stato sovrano, per le corporation ovvero per le imprese eravamo abituati gi@ da tanto. $ggi 3 possibile comprare dei titoli del governo greco e allo stesso tempo rinunciare ad una parte del rendimento per comprare una protezione/ C#$ sul governo greco. ,a controparte in grado di entrare in gioco in caso di insolvenza chi sarebbeC 8tiamo andando nella direzione che ci pu portare a dei problemi. 'l problema dei C#8, che dovrebbero garantire il buon fine di quei titoli un po particolari che erano i C#$, 3 che non si sa se sono in grado di coprire linsolvenza degli stati sovrani. Guesto 3 un problema che ricade su di noi. "ei confronti della >recia si stimano esserci C#8 per D volte lammontare totale dei debiti. Cosa succederebbe se il debito greco non venisse rimborsatoCC >li stati come le autorit@ monetarie internazionali non mettano sotto controllo questi strumenti, che pu diventare pericoloso se diventano eccessivi rispetto alla posta da coprire. 8e la >recia fallisce come l5rgentina, chi aveva acquistato C#8 sul debito greco si aspetta di essere coperto da questo rischio, ma in realt@ non 3 cos, perchJ chi ha emesso C#8 non riuscirebbe mai in caso di fallimento a ripagare tutti. 'l default di un paese 3 un evento che nessuna compagnia assicurativa o banca dinvestimento che emette C#8 potrebbe fronteggiare.

=rime proposte di regolamentazione / verso la Clearing House anche per $TCC 'n effetti i derivati standardizzati, regolamentati, possono far male al singolo che li usa, per ad oggi, dopo A) anni possiamo affermare che non hanno mai provocato il fallimento di una Clearing House. Ci sono stati fallimenti di singoli partecipanti, ma non si 3 mai verificato nessun effetto domino. ' derivati standardizzati richiedono di avere un ammontare di soldi depositato nella Clearing House che serve proprio a prevenire problemi. #urante la notte quando le contrattazioni di borsa di futures e altri strumenti sono chiuse si ricalcola il valore che pu perdere domani il 8ignor %, si calcolano vari scenari/ dal piB positivo al piB negativo. 5 questo punto se ho sul conto la cifra massima di perdita potr pagare, in caso contrario la Clearing House dar@ istruzione alla mia banca di prelevare i soldi mancanti dal mio conto. 5ltro caso di intervento della Clearing House 3 giornaliero/ lo troviamo nel caso del >iappone, quando la variazione del titolo 3 maggiore rispetto a quella calcolata la sera prima. 8e sul conto non ci sono i soldi mancanti, il signore viene chiamato e se riesce a portare i soldi in A) minuti continuer@ a tenere la sua posizione, in caso contrario la sua posizione viene chiusa. "el mercato $TC non c3 nulla di tutto questo. 8e queste caratteristiche si applicassero anche ai mercati $TC si limiterebbero i problemi, ma a questo si oppongono le banche le marUet maUes in quanto si moltiplicherebbe il rischio e non sarebbe piB conveniente. Economist agosto ();)+/ 8i iniziano a prevedere organismi simili alle Clearing House per i mercati $TC. 8arebbe un bene per tanti mentre una penalizzazione per pochi sistema delle grandi banche+, quindi queste riforme stentano a partire. 5d oggi non ci sono state ancora azioni concrete.
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+an6a dItalia / E:ro-i-tema -Ra;;orto -:lla -ta>ilitD 9inanziaria "umero ;, dicembre ();) XXX.bancaditalia.it -,a crisi ha colpito solo indirettamente le banche italiane, riparate da un modello di intermediazione fondamentalmente sano .ario #raghi, =resentazione+.

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STRATE%IE &E##E +ANC,E "ovit@ del ())*7();)/ .iglioramento della situazione di molte banche colpite dalla crisi, grazie anche a interventi dello 8tato. >i@ solo negli 8tati :niti e poi anche negli altri paesi, lintervento statale 3 stato decisivo per il superamento della crisi. &ediamo come il quadro si 3 modificato. 8e vogliamo vedere dei lati positivi, la crisi qualcosa ci ha insegnato. =robabilmente si sono recuperati un po di valori etici ormai perduti, questi insieme a qualche mossa strategia intelligente possano migliorare le cose.
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' mercati finanziari hanno sempre funzionato2 mentre le banche hanno avuto molti problemi, anche nella tempesta i mercati finanziari, obbligazionari, azionari, valutari, monetari, dei cambi, hanno funzionato. ' mercati, che erano aperti quando le banche erano chiuse, hanno permesso in questi anni di scambiare liquidit@, effettuare investimenti e disinvestimenti, soprattutto disinvestimenti. 'n un periodo in cui tutto stava crollando, poter disinvestire era essenziale per non rischiare di perdere tutto. 6iduzione costi aziendali. ,e banche hanno ridotto i costi aziendali, quindi recuperato un po. ,icenziamenti. 8ul fronte negativo, vediamo che la riduzione dei costi 3 passata anche dai licenziamenti. 'n 'talia licenziamenti nel settore bancario sono eccezioni rispetto ad altre forme, come i prepensionamenti, o meglio gli incentivi ai prepensionamenti, che sono stati usati da noi per ridurre i costi. #ismissione attivit@ non strategiche. #ismissione non vuol dire chiusura, ma vendita. 8i cede ad altri una determinata attivit@, in modo da ridurre i costi e acquisire liquidit@. Concentrazione sul core business. 5spetto positivo. 8emplificazione strutture operative. 5spetto positivo. 5ttenzione al -territorio, significa meno finanza, che ha rovinato le banche, e piB attivit@ tradizionale, come la raccolta. Guesto pu farlo meglio nel territorio in cui opera. ,e grandi banche a volte perdono il contatto con il territorio. .inore internazionalizzazione. 8i 3 visto che internalizzare a volte costa molto. Ci sono altri mezzi e strumenti meno costi e altrettanto efficienti.

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12/03/2013 #opo la crisi quello che si vuole 3 che le banche tornino a fare le banche. Esse, che sono essenziali nel sistema economico, dovrebbero ridurre la parte di finanza, o meglio ridurre lattivit@ speculativa. +an67e 67e tornano a 9are le >an67e Ci si riferisce alle banche commerciali, che dovrebbero tornare al loro core business, raccolta presso il pubblico e concessione di crediti alleconomia.
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$a ;erd:ra 26redit 6r:n673 ?re-trizione di ;re-titi@ e rie-;lode il tradin8 ?9a6ile ;rendere liC:iditD a ta--i vi6ini allo zero e inve-tirla in titoli a >a--o ri-67io@B 5nche nei tempi attuali le banche si sono date al trading. Guesto gi@ indicava una tendenza. "el dicembre del ();; nel febbraio del ();(, con una mossa coraggiosa, .ario #raghi decide due enormi emissioni. Guesto perchJ la !CE si 3 accorta che si stava avvicinando un problema di liquidit@ che anticipa problemi di insolvenza e di contagio. ,e banche potevano fare richiesta per ottenere fondi a A anni al tasso dell;_, tasso molto basso. Guesti soldi non vengono prestati senza garanzia, ma trasferendo alla !CE titoli per un importo generalmente superiore al prestito stesso. 'n periodo di crisi, sono le banche stesse a non fidarsi delle banche. ,economia viene quindi lasciata a se. ,intenzione della !CE era che le banche utilizzassero almeno una parte di questi fondi per rilanciare leconomia, finanziando famiglie e imprese. =robabilmente lo hanno fatto ma non nella misura sufficiente affinchJ leconomia si risollevi. ,e banche hanno, infatti, comprato titoli di 8tato con questi prestiti. ,e banche italiane hanno chiesto circa ()) miliardi di euro, che ha apportato un contributo nel conto economico di circa ? miliardi di euro. Chi ha acquistato !und non ha ottenuto lo stesso risultato. 8e le aste del ();( e del ();A sono andate bene lo dobbiamo a queste banche che hanno liquidit@. Im;ortanza della 9id:6ia 2leti6a del denaro 5 :neti6a della 9inanza( nella C:ale la 9id:6ia 5 e--enziale3B 8enza fiducia tutto crolla, ripristinando elementi di fiducia si rimette in moto un funzionamento accettabile. ,a finanza 3 credibile quando non 3 avida, quando 3 trasparente. 'n questo caso risulta anche etica, ma finanza e etica non sempre vanno di pari passo. ,a fiducia in una istituzione bancariaFfinanziaria si ripone su elementi di bont@ del manager ma anche su dati di bilancio. 'l ripulirsi che si 3 fatto dei tanti manager dopo la crisi sub7prime ha migliorato la qualit@ dei manager nel loro complesso. ' bilanci delle banche italiane non sono stati particolarmente a rischio e quindi non si comprende come la speculazione internazionale si sia accanita sull'talia dalla seconda parte del ();;. Ci vogliono anche regole che ci diano la certezza che le banche riescano a superare anche altre crisi. Im;ortanza della 6om:ni6azione( sia in positivo che in negativo. 'l maggior impatto in negativo 3 quel video mostrato dalle tv in cui si vedono i dipendenti della ,ehman che lasciano gli uffici. Ha creato piB panico questo che non il reale boom che cera. ,impatto 3
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stato molto forte. 8ul versante positivo la !CE ha sempre fatto uninformazione corretta, non si 3 mai lasciata andare a pessimismo cosmico, e quando le previsioni erano negative 3 stato detto. #raghi, con poche frasi dette bene riesce ad esprimere grande autorevolezza, e da la sensazioni che, anche di fronte a gravi catastrofi finanziarie, ci sia qualcuno, qualche istituzione, che pu aiutare a risolvere la situazione. !isogna riconoscere che anche in 'talia la comunicazione del governo e in particolare del ministro delleconomia Tremonti furono rassicuranti assieme a misure preventive che furono prese, in particolare di un provvedimento della fine del ();) che costituiva un fondo per salvare le banche se fosse stato necessario. ,e banche complessivamente stanno uscendo dalla crisi, non lo sta facendo per leconomia. !isognerebbe che le banche facessero un po di piB per leconomia. #ovrebbero concedere piB prestiti, ma cos facendo si ritroverebbero con un maggior numero di clienti insolventi. Z difficile capire qual 3 il punto di equilibrio tra concedere prestiti e non concederli, in un periodo in cui tutti siamo in crisi. Com;le--ivamente ;otremmo dire 67e le >an67e -tanno :-6endo dalla 6ri-i( an67e -e -ono
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.eno grandi2 .eno aggressive2 Con tassi di sviluppo inferiori, anche se i conti delle banche si sono aggiustati abbastanza in fretta2 =iB -domestic, si rivolgono sempre piB al mercato locale2 ,egate nuovamente ai mercati finanziari, grazie alle cartolarizzazioni. ,e cartolarizzazioni non sono sparite, ci sono ancora C#$ in circolazione. 8i spera che si parli di cartolarizzazioni virtuose, nel senso che la cartolarizzazione deve permettere solo il collegamento tra un attivo immobilizzato e il mercato. "on deve essere usata per altri scopi, come 3 avvenuto in passato. 'l mercato si 3 pian piano riequilibrato.

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8ituazione delle banche in alcuni paesi principali/


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'n Qrancia. 'l governo e lopinione pubblica chiedono che le banche tornino a esercitare a pieno la funzione creditizia. Gueste banche vennero convocate dal governo e le I principali banche si impegnarono di aumentare del A_ i prestiti al settore economico negli anni successivi. ,e banche si sono dunque raccordate con il governo. Esso ha chiesto alle banche di impegnarsi con dei numeri, cosa che non 3 avvenuta, ad esempio, in 'talia. Guesto a testimonianza del fatto che la Qrancia ha sempre avuto un governo piB autorevole degli stessi cittadini francesi.

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'n >ermania. 'l sistema bancario non 3 di primordine, non sono mai state fatte riforme serie in ambito finanziario. 5d oggi la >ermania ha uneconomia reale molto robusta, ma uneconomia finanziaria non molto efficiente, a dir poco insoddisfacente. =roblemi/
Eccessivo frazionamento, ci sono troppe banche piccole2 6ete di sportelli molto capillare, quindi costi elevati2 5ssenza di concorrenza allinterno delle casse di risparmio delle banche cooperative2 6ilevante presenza pubblica2 >rande rigidit@2 Contendibilit@ delle banche insufficiente a garantirne unefficiente ristrutturazione2

quando venne fatta la legge sull$=5, i tedeschi non erano molto daccordo. Z un sistema bancario arretrato, con caratteristiche di inefficienza e con una notevole commistione con la politica. 5lcune banche, non proprio piccole, implicate nei mutui sono saltate e alla fine salvate dallo 8tato. #rammatico squilibrio tra scadenza dellattivo e del passivo. >ermania sono state costituite anche le bad banU. ,a durata massima di queste bad banU 3 di () anni. ,a >ermania 3 stato il paese che ha comprato piB titoli tossici rispetto agli altri paesi, lo 8tato 3 intervenuto parecchio. ,'talia ne aveva circa A7D miliardi, la >ermania decine e decine di miliardi. ,e banche tedesche negli anni scorsi si sono lasciate tentare.
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'n 'rlanda/ ruolo della -bad banU. Guando si 3 in presenza di una situazione di crisi o conclamato fallimento, per evitare il fallimento stesso una possibilit@ 3 quella di togliere da bilancio la parte marcia creando una nuova istituzione, la bad banU, per permettere allorganismo depurato da questi virus di continuare ad operare. 'n 'talia un esempio di questo 3 5litalia. ,a bad banU dovrebbe nel tempo cercare di recuperare il piB possibile. 8i ritiene che il loro costo non 3 inferiore a quello che avrebbero sostenuto le singole banche se avessero risolto personalmente i loro problemi. Ci che fa il successo delloperazione 3 quanto si riesce a recuperare per ripagare i creditori. Gui la crisi non 3 arrivata attraverso i titoli di 8tato, ma 3 nata proprio in campo bancario con una inter7finanziarizzazione delleconomia a cui non sono state estranee anche banche inglesi. 5lla fine aveva molta piB finanza che economia, si 3 ritrovata con banche fortemente insolventi. Cos lo 8tato 3 intervenuto. ,intervento ha riguardato circa il I)_ del =', attraverso lemissione di titoli che ha fatto aumentare il debito pubblico. 'n Canada. Z rimasto indenne dalla bufera, probabilmente 3 stato lunico paese. ,e banche canadesi non hanno comprato titoli tossici offerti dagli 8tati :niti. Hanno continuato a fare le banche, hanno fatto anche loro degli sbagli, ma nel complesso sono state le migliori. Guesto atteggiamento piB conservatore si rivela non particolarmente brillante nelle fasi ascendenti del ciclo, in queste fasi se si 3 aggressivi si ottengono maggiori risultati, ma si
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dimostra un ottimo salvagente nelle fasi di crisi. ,o stato 3 intervenuto solo per facilitare la liquidit@ del sistema, non ha dovuto fare interventi. ,e regole di vigilanza erano piB stringenti di quelli di !asilea. =ur essendo vicino al focolaio dinfezione, si 3 comportato molto piB prudentemente di altri. SISTE$A +ANCARI" ITA#IAN"
Considerato sufficientemente solido. 'l nostro sistema bancario, pur bersagliato, a

volte anche ingiustamente soprattutto a partire dal ();;, 3 sempre stato considerato un sistema sufficientemente solido, proprio perchJ 3 un sistema abbastanza tradizionalistico, meno aggressivo. Guesto ha fatto si che le nostre banche non si siano esposte in maniera eccessiva nei confronti di strumenti che non conoscevano, come proprio gli C#$.
'ntervento statale -preventivo. Con preventivo si intende che 3 avvenuto subito

prima. Gui la storia 3 molto veloce e molti episodi si tendono a dimenticare facilmente. 5 ridosso della crisi di ,ehman tutto il mondo 3 in allerta. .olti 8tati decidono di salvare le banche, perchJ avevano una paura folle che tutto crollasse. 'n 'talia bast lannuncio di Tremonti di un fondo salvastati a bloccare il panico tra i risparmiatori. 'l fondo doveva essere costituito in caso di possibili salvataggi, ma alla fine non ci fu nessun esborso, a differenza della >ermania. Guesto fu un segnale molto positivo in termini di comunicazione e il panico non ha preso il sopravvento.
'talia oU, come Canada. 'n 'nghilterra ci sono foto di banche con code lunghissime

agli sportelli. .a le banche non hanno il ;))_ della liquidit@ dei loro depositi, ma hanno circa il (_ 7A _ di liquidit@ a fronte del totale dei depositi, perchJ sanno che alloccorrenza possono ricorre ai mercati interbancari o alla !anca Centrale. .a con la crisi questo non 3 stato possibile. Tutto ci in 'talia non 3 successo. Tremonti >ond"on li ha inventato Tremonti, prima che in 'talia questi strumenti sono stati sperimentati da altri 8tati.
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8ono sottoscrizione da parte del tesoro di speciali titoli emessi dalle banche. Z un modo per lo 8tato di aiutare le banche. Z lo 8tato che detta le condizioni di questi bonds. ,a bance li emette e il Tesoro li sottoscrive determinando il tasso e la scadenza. Guesti titoli vanno comunque ad accrescere il debito pubblico. 8ono finanziamenti dello 8tato, il quale ha in mano dei titoli che hanno un grande valore. 8e la banca fallisce e non rimborsa il Tesoro diventa azionista o controllore della banca insolvente.

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8copo ultimo/ determinare un aumento del credito alleconomia. ,o scopo era quello di non far fallire le banche in modo che potessero continuare a dare credito alleconomia. 'mpatto psicologico e vincoli. Guesti vanno presi in considerazione perchJ di fatto lutilizzo di questi strumenti 3 stato inferiore alle attese. "e :nicredit ne 8an =aolo hanno emesso questi titoli, lo hanno fatto altre A o D banche. ,e principali due banche italiane hanno fatto un ragionamento di questo tipo/ -se noi che siamo in sofferenza emettiamo questi titoli diamo un segnale negativo, significa confermare che abbiamo problemi. Entrambe queste banche hanno preferito unaltra strada, quella del mercato. Hanno cos deciso di ricapitalizzarsi con aumenti di capitali. Cos hanno evitato di ricorrere ai Tremonti !onds. 8e ci si ricapitalizza entrano azionisti nuovi, nel caso dei Tremonti !onds si tratta di obbligazioni emesse. .ancata tempestivit@. #a quando sono stati annunciati fio a quando non sono entrati in vigore 3 passato allincirca un anno. 5tteggiamento di :nicredit e 'ntesa8anpaolo. Gueste due banche non hanno mai emesso Tremonti !onds. Hanno fatto questo ragionamento/ -se noi, che gi@ siamo in sofferenza, emettiamo questi tioli, diamo un segnale negativo, che abbiamo dei problemi. =er questo motivo entrambe le banche hanno preferito unaltra strada. 'n quel periodo tutte le banche non stavano piB rispettando le regole di !asilea. ,altra strada percorsa fu ricorrere al mercato, hanno effettuato aumenti di capitale per raccogliere le somme necessarie. Gueste due banche non dovevano rimborsare nulla in questo modo. Chi ha fatto ricorso ai Tremonti !onds deve invece rimborsare quei prestiti. Copertura psicologica. ' risparmiatori si erano fatti lidea che, qualora qualche banca avesse chiesto queste operazioni, cera comunque lo 8tato a sistemare la situazione. 8i riteneva che comunque andassero le cose qualcuno sarebbe intervenuto. Comunicazione del >overno -tranquillizzante. Gueste comunicazioni tranquillizzanti sono state utile per evitare il panico. 6apporti tra banchieri e uomini politici/ ruolo delle Qondazioni bancarie. Gueste fondazioni sono sorte negli anni *) in seguito alla legge 5mato, che privatizzava le banche della sfera pubblica. ,e banche sono le principali azioniste di queste fondazioni, il loro capitale 3 costituito dal patrimonio assegnato dalla trasformazione. 'l pensiero piB etico 3 che queste fondazioni dovrebbero occuparsi in modo serio ed efficiente del sostegno alleconomia del territorio, allistruzione, alla cultura, alla sanit@. E questo 3 lindubbio ruolo nobile di queste fondazioni. :n altro problema 3 che sono le amministrazioni locali comuni, province e regioni+ a governare queste fondazioni, amministrazioni che hanno vinto le elezioni e che appartengono ad un determinato partito. Guindi la politica entra in queste fondazioni bancarie, ci si ritrova con uomini politici allinterno delle fondazioni bancarie. 5 volte sono le fondazioni ad esprimere i vertici delle banche. Guesti stretti legami incidono sulla libert@ di queste stesse fondazioni. Guesto non gioca a favore del raggiungimento di
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rapporti piB trasparenti e piB efficienti. E poi a loro volta queste fondazioni non sono libere di esercitare attivit@ economica. Tra le piB grosse fondazioni bancarie troviamo quella di 8anpaolo.
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!anche del territorio, isole felici. ,e banche del territorio hanno continuato a fare le banche, mantenendo le loro posizioni. =er questo hanno meno sofferto di questa crisi rispetto alle banche che si sono buttate nella finanza. ,e !CC, ad esempio, che sono principalmente banche locali, hanno risentito meno della crisi. Esempi del nord sono ad esempio !anca 8ella e !anca del =iemonte. CRI&I &E# &E+IT" S"VRAN"

8i ritine che la crisi del debito sovrano non sarebbe scoppiata se non ci fosse stato un contagio dalla crisi sub7prime che dall5merica si 3 spostata ovunque. ,a crisi reale ha ripercussioni su tutto, perdita di lavoro, riduzione del =',, minor domanda. ,5merica ci ha dato un bel regalo con la crisi dei mutui sub prime, poi si 3 scaricata sullEuropa entrando dai punti piB deboli e in difficolt@, come >recia, 'rlanda e =ortogallo e ora sta andando allassalto dei due paesi piB grossi, 8pagna e 'talia. Tutto ci si 3 tradotto in una serie di misure che hanno in qualche modo tamponato la crisi finanziaria, ma sta avendo ripercussioni sulleconomia reale che ha sua volta ha ripercussioni sul tessuto sociale, perchJ si traduce in perdita di posti di lavoro, contrazione della domanda. Guesti due aspetti sono al centro delle azioni dei prossimi governi, anche se nessuno potr@ fare miracoli. 'l termine -debito sovrano 3 stato usato quando il debito 3 stato sempre meno sovrano perchJ in mano alla comunit@ internazionale che ha condizionato le scelte dei paesi sovrani. 8e il debito 3 molto alto e buona parte di questo debito 3 in mano agli stranieri, questi faranno sentire la loro voce. 'n uneconomia globalizzata, non 3 uno scandalo se il debito, essendo in mano ai non residenti, non sia poi cos sovrano. ,unico debito veramente sovrano oggi 3 quello giapponese. Il 6a-o dellItalia Il de>ito ;:>>li6o italiano viene da lontanoB Guesto lo sappiamo tutti, ma lo dimentichiamo, pensando che il debito pubblico siccome c3 sempre stato sempre ci sar@, non capendo che tutti i nostri mali vengono da li e che tutti i nostri possibili rimendi sono bloccati da questo. Qar ripartire la ripresa, senza il debito che abbiamo, sarebbe non facile ma piB fattibile. ,a ripresa o avviene perchJ nella globalizzazione la ripresa avviene in qualche altra parte del mondo e alla fine arriva anche negli altri paesi, oppure la si pu aiutare con dei provvedimenti. Ce ne sono alcuni poco costosi ma che incontrano forti limitazioni, come le liberalizzazioni, e altri interventi sono molto costosi, come la detassazione, restituzione dell'.:. 'n una campagna elettorale 3 facile parlare di queste misure, ma realizzarle 3 molto costoso e saremo sempre noi italiani alla fine a pagarne le conseguenze. 'l nostro debito pubblico 3 uno dei piB elevati.
"on nasce allimprovviso a met@ del ();;. &olendo tornare indietro possiamo

arrivare agli anni 9). Ci sono stati in passato momenti di tensione ma mai come
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quello esploso nel giugno del ();;. Qino a giugno del ();; le cose sono andate in un certo modo. #a quella data non ci sono stati eventi particolari che hanno fatto aumentare il debito pubblico. Z solo cambiata la percezione, ma il debito cera anche prima di met@ ();;. 'l debito 3 rimasto invariato, era uguale sia prima di giugno che dopo giugno ();;.
5 met@ ();; scoppia il -detonatore cio3 la crisi della >recia e di altri paesi

periferici dell:E+. ,a >recia gi@ dal ();) mostra dati preoccupanti, ma lEuropa non se ne preoccupa. ,a >recia per 3 dentro lEuro, ha un debito enorme, circa AI) miliardi di euro, pari al ;<)_ del suo =',, pari a sua volta al (_ del =', dell:E. :n debito difficilmente rimborsabile se non con un piano di rientro di almeno ;I) anni. 'l problema 3 che la >recia, come l'rlanda e la 8pagna, 3 dentro lEuro e questo condiziona anche altri paesi come l'talia. :n paese, anche se piccolo, pu contagiare gli altri paesi e potrebbe anche uscire dallEuro. 5l di la del fattore psicologico, se la >recia fosse uscita dalleuro non avrebbe creato in Europa i problemi che ha creato. 'l debito greco 3 detenuto principalmente dalla >ermania e dalla Qrancia. 8i aspettava che la situazione migliorasse e si risolvesse da sola ma non 3 stato cos. ,a situazione 3 peggiorata. 5lcuni paesi hanno puntato sul fatto che la crisi greca potesse far saltare lEuro. Circa cinquantanni fa il #ollaro era lunica moneta veramente forte. $ggi non 3 piB cos. ,a Cina sta crescendo ma la sua moneta non 3 abbastanza forte. ,Euro, invece, sta conquistando terreno, potrebbe diventare unalternativa al dollaro. 5 godere di un eventuale tracollo dellEuro non sarebbero stati solo gli 8tati :niti, ma anche altri paesi. 18/03/2013
6ischio di contagio. il problema dei debiti sovrani esiste un po ovunque, ma in

particolare nelleurozona. Guesto in seguito a causa del fenomeno del contagio. oggi la borsa per circa il (_ 7 A_ per il caso Cipro. Guesto 3 un esempio di un paese in difficolt@, indebitato, dove le banche sono in grave difficolt@. =er questo l:E per concedere un presto di circa ;) miliardo euro ha chiesto dei provvedimenti come il prelievo sui depositi. =er evitare che le persone ritirino i soldi, sono stati chiusi gli sportelli. Guesti avviene a causa del contagio. la dimensione delle crisi rimanda al cosiddetto rischio sistemico. QinchJ falliscono singole societ@ non si parla di rischio sistemico, ma se crolla un intero sistema allora si. 8i parla di importi che non sono piB alla portata nemmeno delle grandi !anche Centrali. 'l rischio sistemico finora 3 rimasto solo un possibile rischio che non si 3 trasformato in un effetto domino, ma comunque 3 qualcosa da collocare nei due eventi recenti della nostra storia finanziaria/ la crisi dei mutui sub prime e la crisi del debito sovrano. Entrambe le crisi hanno una portata enorme. 8i aprono scenari di efficienza mai affrontati. Guesto porta alcuni soggetti a giocare danticipo e ad enfatizzare una possibile reazione, creando una iper7reazione di fronte a rischi che per ora sono solo sulla carta.

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,o -spread, nuova parola chiave. ,o spread cera anche prima della crisi ed era pari

a circa ;I) 7 ;<) punti base, a volte 3 stato anche meno, ma non 3 mai stato ). "egli ultimi anni si era stabilizzato intorno a ;I) bp. ', #E!'T$
E -tato lo -tr:mento ;er ;rod:rre 6on-en-o -o6iale ;ro tem;oreB !er =0 anni -i 5 detto 2-i3 a t:tto e a t:ttiB Cera un qualcosa, una variabile

indipendente, su cui si scaricava quello che temporaneamente era il problema del giorno. Es/ rivendicazioni salariali per le quali alla fine interveniva lo 8tato2 aziende in difficolt@ per le quali si creavano incentivi magari solo per quel settore+. 5 questo si aggiungono i costi immani delle inefficienze delle pubbliche amministrazioni, i costi della casta, i costi dellinefficienza della giustizia, gli sprechi veri e propri, come tutti quei progetti iniziati e mai finiti o mai messi in opera. Guando i governi erano alle prese con strettoie, dopo un po di trattative tutto veniva temporaneamente risolto con la creazione di nuovo debito. 'n questi ultimi D) anni il debito non si 3 ridotto per nulla, 3 solo aumentato. "on c3 un anno in cui 3 diminuito. 8e riuscissimo a mettere la stessa costanza che abbiamo messo nellaccumulo del debito pubblico anche nel ridurlo, l'talia non avrebbe problemi. Guesto ci ha fatto vivere meglio di come avremmo potuto, ma questo aveva come conseguenza il fatto che la politica del debito, scarica con colpa sulle generazioni future linevitabile aggiustamento.
'l conseguimento del consenso sociale scaricava colpevolmente sulle generazioni

future linevitabile aggiustamento. ,a politica del debito pubblico scarica poi sulle generazioni future linevitabile aggiustamento. ,o si pu evitare solo scaricandolo su altri, ma cos facendo il problema non verr@ mai risolto. ,accumulo del debito pubblico ci ha fatto vivere meglio di come avremmo potuto. =revaleva sempre lottica di breve periodo, che portava a tamponare momentaneamente le situazioni con laumento del debito. nel debito pubblico non si considerano i debiti commerciali. :na delle proposte di emettere speciali titoli per circa I) miliardi aiuterebbe. #i fronte ad una proposta del genere nessuno si tirerebbe indietro, nessuno non farebbe il possibile per sbloccare la situazione. Ci si chiede allora perchJ non lo faccia il sistema bancario con qualche incentivo. 5llindomani di questo provvedimento il debito pubblico aumenterebbe di I) miliardi. 8caricando ancora laggiustamento sulle generazioni future+.
#a D) anni viviamo al di sopra delle nostre possibilit@. Guesto vale per la nazione,

per l'talia, per ogni singola persona. 8enza questi debiti l'talia avrebbe vissuto meno bene.
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Qino a met@ ();; non era emerso come priorit@ nella lista dei problemi economico7

finanziari da risolvere. "on vi era la consapevolezza che il debito pubblico era eccessivo, e ancor prima era eccessivo anche il deficit pubblico differenza tra entrate ed uscite annue dello stato+. 'nvece di risolvere il problema, lo si aggravava. 5nche se i vari governi che si sono preceduti tra le tante cose che dicevano di voler fare vi era il risanamento del debito pubblico. Z un problema vecchio, di dimensioni che vanno al di la di qualsiasi provvedimento che un governo potrebbe prendere. E quindi lo si accantonava ed aggravava. .a l'talia nel frattempo era cresciuto molto, soprattutto nel segmento dei titoli di stato.
Qunzionavano, come ingranaggi quasi perfetti, il mercato primario e il mercato

secondario dei Titoli di 8tato. Essi hanno raggiunto livelli di efficienza molto elevati. 'n riferimento alle aste mercato primario+ sono stati apportati nel tempo molti affinamenti, si 3 creata una rete di grossi operatori con i quali il Tesoro ha stabilito unintesa, un patto, a fronte di certi livelli di assorbimento delle emissioni questi ricevevano dei benefici nelle riaperture ad esempio. =rima di giugno di qualche anno fa le aste non si sapeva nemmeno come veniva fatte. "on basta che funzioni il mercato primario, ma occorre che funzioni anche il secondario. "el secondario si 3 costituito un mercato allingrosso, l.T8, che ha fatto scuola in tutta Europa, efficientissimo, con operatori stranieri. ,efficienza di questi due mercati faceva si che non si ponesse il problema del debito pubblico, perchJ cerano sempre piB acquirenti di venditori. Guando le aste vengono effettuate ad un certo prezzo, quel tasso veniva assunto anche nel secondario. 8e avessimo avuti questi due mercati meno efficienti, forse il problema del debito ce lo saremmo posti prima.
Consolazione che lascia il tempo che trova/ il debito non ce lha solo l'talia. 'l

problema del debito 3 comune a quasi tutti i paesi, soprattutto quelli industrializzati, anche se in diversa misura. Guesta misura pu a volte fare davvero la differenza.
(.))) miliardi. 5llinizio del governo .onti si era intorno a ;.*(). 'l governo .onti,

che passer@ alla storia per la ferocia delle sue manovre fiscali, nonostante le sue riforme per diminuire il debito, lo ha aumentato. 5 favore di .onti si pu dire che buona parte di questo aumento 3 dovuto ai salvataggi che l'talia 3 stata costretta a finanziare, come la >recia, il Qondo 8alva8tati, il =ortogallo. ' soldi che usa la !CE per salvare gli 8tati derivano dagli altri 8tati. 8perando che se mai toccher@ all'talia essere salvata, ci sia qualcuno che paghi per noi. 5nche il ();( ha fatto la sua parte per aumentare il debito pubblico. 8embra quasi un obbligo per salvare lEuro. .a il problema 3 che su questo aumento di debito si devono pagare gli interessi. $gni volta che aumenta il debito sembra che ci sia una ragione abbastanza valida.

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$gni anno si 3 aggiunto debito a debito, senza interruzioni, per arrivare agli attuali

(.))) miliardi di euro/ rapporto debito pubblicoF=', 3 del ;(9_2 inferiore in Europa solo alla >recia, e rispetto al mondo inferiore solo al >iappone. Guesto 3 il dato piB negativo della finanza pubblica italiana. 5ltri parametri per fortuna non sono cos sfasciati. Con questo peso, per, spazi per manovre piB che lecite per incentivare un minimo di ripresa ce ne sono pochissime. 'mmaginiamo cosa pu fare una famiglia indebitata per mantenere i figli alluniversit@.
Guel ;(9_ sale al ;AA_ del =', se si considerano anche i ;)) miliardi di debiti -a

breve della =ubblica 5mministrazione nei confronti dei debitori. 'l debito totale dell'talia in realt@ sarebbe quindi di (;)). :n accumulo del genere si 3 prodotto in particolare perch3 negli ultimi anni c3 stata la crisi. proprio questi ;)) miliardi potranno essere oggetto di intervento del prossimo governo. C7i 7a la re-;on-a>ilitD di C:e-to de>ito<<
'ndubbiamente, la responsabilit@ diretta 3 da attribuire alle classi di governo che si

sono succedute nel tempo, che sono espressione delle maggioranze che ci rappresentano in parlamento. "on ci sono stati salti notevoli nellaccumulo del debito e nemmeno retrocessioni, ma aumenti leggeri che sommati hanno aumentato di molto il debito pubblico. ' governi hanno usato il debito pubblico per superare scogli in fatto di consenso sociale, a volte 3 un consenso davvero condivisibile, altre volte no perchJ riguardavano situazioni di privilegi o di lobbV.
.a sarebbe superficiale e liberatorio puntare unicamente il dito sulla classe politica.

'l debito si 3 accumulato in 'talia in misura maggiore rispetto ad altri =aesi, a causa di una cultura del debito insita negli italiani.
C3 stato, e purtroppo c3 ancora, una pervasiva cultura del debito che tutti noi

abbiamo contribuito a sviluppare. Guesta cultura del debito, direttamente o indirettamente, abbiamo tutti contribuito a svilupparla. 8e si 3 arrivati ad avere un debito cos alto, ci sar@ pure un motivo, e questo motivo 3 che ci sono radici culturali, che sono le piB difficili da usurpare. Ci sono alcuni chiari esempi che mostrano come abbiamo contribuito a svilupparla/
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Guando ne siamo stati diretti beneficiari2 ad esempio quando sono stati effettuati quattro concorsi in ; anno per i professori universitari, mentre negli anni precedenti non venivano fatti completamente. E questo 3 andato avanti per ;) anni. 8i 3 passati dal niente al troppo. "uove cattedre significa aumentare il debito pubblico. E questo vale anche per altre professioni. :n comportamento etico avrebbe dovuto far dire di no a D concorsi lanno, ma nessuno lha fatto.

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Guando abbiamo alimentato il diffondersi dellevasione fiscale2 l'talia sarebbe completamente diverso se non ci fosse evasione fiscale o se ce ne fosse molto meno2 gli studi sullevasione fiscale mostrano che diverse decine di miliardi allanno vengono evasi. 5nche in questo caso c3 chi non si comporta eticamente, non richiedendo ad esempio lo scontrino fiscale, accettando prezzi piB bassi se non si richiede la fattura. Tutto questo va contro qualsiasi manovra che venga prodotta di aggiustamento. Guando non abbiamo gridato abbastanza di fronte agli sprechi. Qorse qualcosa sta cambiando. >li sprechi non sono solo della classe politica, ce ne sono di molti tipi, anche se quelli della classe politica fanno piB scalpore perchJ la classe politica dovrebbe rappresentare il popolo, e non dare cattivo esempio. Guello che 3 successo alle ultime elezioni 3 un chiaro segnale che forse qualcosa sta cambiando. Guesta richiesta 3 stata vista anche altre volte e poi si 3 afflosciata. 8periamo che questa volta sia piB incisiva. "oi, come societ@ civile, dovremmo segnalare questi sprechi.

Cambiare la cultura in un popolo 3 forse il traguardo piB difficile da raggiungere per un governo, soprattutto quando il governo stesso 3 pervaso da quella cultura. ,a cultura del debito non si improvvisa, ma nemmeno si estirpa in due giorni. 8e dividiamo il debito pubblico italiano per il numero di abitati in totale, ognuno di noi ha un debito di circa di AA.))) euro a testa. Si vedono in ;ro-;ettiva molti anni di ri-anamento
=roprio perchJ la crisi del debito viene da lontano, ha assunto nel tempo dimensioni

ingestibili e non 3 possibile risolverla in tempo brevi. 'n campagna elettorale ci sono stati molti interventi tesi a far ripartire la crescita, ma nessuna parola che dicesse che nel loro programma, di I anni, cera lobiettivo della riduzione del debito pubblico nemmeno di ; euro. Tutto quello che 3 stato detto si traduce in aumento del debito pubblico, a meno che non si voglia aumentare la pressione fiscale, ma questo non sembra nelle loro idee visto che tutti hanno parlato di riduzione del carico fiscale. 'l risanamento non pu avvenire nel giro di due anni, non c3 nessuna situazione che ci porti fuori da tutto questo nel giro di due anni, ma occorrono molti anni a venire.
Ci aspettino molti anni di -risanamento circa ;)+, sempre che si vada nella

direzione giusta, perchJ se cos non 3 allora ci aspettano moltissimi anni di risanamento, o addirittura qualche evento tragico come quello che si prospettava fino a poco tempo fa, luscita dallEuro.

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;)) punti di spread valgono () miliardi. C3 chi dice che dobbiamo fregarcene dello

spread, chi dice che non andremo piB in Europa, ma finora non 3 cos. E sono proprio queste espressioni che fanno aumentare lo spread, oggi compreso tra A)) e D)) punti. ,'.: ha raccolto (D miliardi, che sono ;() punti di spread, cose che possono succedere nel giro non di mesi o settimane, ma di una sola giornata. $ggi siamo intorno a A()7AI) punti base. .a se sale sui D)) bp, si traducono in () miliardi, che non sono noccioline.
$ggi spendiamo <) miliardi allanno per interessi costo medio attuale del nostro

debito pubblico 3 il D_+, pari al ;)_ dellintero bilancio pubblico. 'l bilancio pubblico 3 sugli <)) miliardi. Guesti <) miliardi sono proprio la differenza tra 'talia e >ermania. 5nche la >ermania ha un debito quasi pari al nostro, ma hanno un =', maggiore e il loro debito costa molto meno, quindi pagano meno interessi. Tutto quello che fa aumentare lo spread per noi italiani 3 una disgrazia. $gni volta che l'talia trasmette allestero incertezza o provvedimenti che vanno nella direzione sbagliata, ci possiamo solo aspettare che il costo del nostro debito pubblico aumenter@. Guesto 3 un dato che nessuno dovrebbe ignorare, soprattutto i politici che ci rappresentano e che dovrebbero migliorare la situazione. Gual 5 la direzione 8i:-ta<< "on tutti la pensano allo stesso modo. !isogna innanzitutto chiederci cosa bisogna fare per cercare di ridurre il debito pubblico. Con il salasso di <) miliardi lanno, di cui una parte va anche allestero, noi non rimborsiamo neanche ; euro, rimane uguale. 6iusciamo a malapena ripagare gli interessi.
:nidea, che forse 3 diventata un vincolo o forse no, 3 avere :n 2;iano di rientro3

-:99i6ientemente 8rad:ale( ma an67e -:99i6ientemente 6redi>ileB ,:E ha immaginato un piano di rientro, per tutti le economie delleuro zona, affinchJ il rapporto debitoF=', arrivasse al fatidico ?)_. Guesto per noi 3 troppo. =er passare dal ;(9_ al ?)_ ci vorrebbe troppo tempo2 in genere si pensa ai ;) 1 () anni per un piano di rientro, ma per l'talia non basterebbero. 8arebbe una cosa straordinaria per l'talia se lattuale governo concordasse con l:E un piano di rientro e poi quelli che verranno dopo lo rispettassero. 'l prof ha fatto un piccolo conteggio per un piano di rientro di ;) anni che porti il rapporto debitoF=', al ;))_. $ggi il =', 3 ;.I<) miliardi, quindi per raggiungere lobiettivo del ;))_ di quel rapporto occorre che il debito scenda da (.))) a ;.I<). 8ignifica una riduzione di D() miliardi, che diviso ;) anno fa D( miliardi lanno, piB gli <) miliardi di interessi. 5ttualmente l'talia non 3 in grado di generare un surplus di ;() miliardi. $ggi c3 un avanzo primario, ma questo viene piB che compensato con gli interessi. >i@ una misura del genere, che non 3 proprio una passeggiata comporterebbe di trovare risorse aggiuntive per D) miliardi lanno per almeno ;) anni. Guesto darebbe un segnale di forte cambiamento di tendenza.
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#irezione giusta 3 anche quella che prevede il ;are88io di >ilan6io, inclusi gli

interessi. 5ttualmente non abbiamo un pareggio, abbiamo un surplus di bilancio, ma solo escludendo gli interessi. 8e li includiamo allora abbiamo un deficit. 8i pensava di includere il pareggio di bilancio nella carta costituzionale. .a modifiche di questo tipo richiedono vari passaggi. .onti stesso si 3 battuto per poter utilizzare dei meccanismi contabili per poter avere qualche miglioramento di bilancio.
:no dei principi cardini per il pareggio di bilancio 3 la -;endin8 revieF( :na

revi-ione della -;e-a( -eria e mirata, ma ci sono formidabili resistenze. Guesto perchJ il sistema deve essere bilanciato, se si svuota una casella relativa ad una risorsa 3 ovvio che chi 3 dentro quella casella si lamenter@. C3 chi si lamenta di piB, perchJ magari in numero maggiore, e chi si lamenta di meno. 'nfatti, la spending revieX attuata in autunno 3 risultata meno incisiva di quanto si prevedeva allinizio, proprio perchJ durante lapprovazione parlamentare con vari emendamenti si 3 ributtato dentro tante cose. Gueste operazioni sono sempre molto difficoltose. Tutti sono daccordo nel ridurre la spesa improduttiva, ma non sempre ci si riesce.
:n altro dei problemi formidabili del nostro paese 3 quello dei 2la66i e la66i:oli3

li>eralizzazioni e -em;li9i6azioni ma formidabili resistenze. Espressione che veniva usata dai governatori della !anca d'talia negli anni ?), 9) e <), piB con riferimento a tutte le normative sul credito e sulle banche quando il nostro sistema bancario era molto regolamentato2 oggi si utilizza per indicare tutte quelle norme e regolamenti che non si riesce a scalfire e che rappresentano non solo un aggravio per tutti noi in qualunque rapporto con la =ubblica 5mministrazione, ma che rappresentano anche un fortissimo deterrente negativo per chi vuole venire in 'talia ad investire. #allestero potrebbe arrivare qualche investitore non solo finanziari, ma investitori veri e propri+ in piB se non venissero messi in guardia dalla farraginosit@ delle leggi, dalla numerosit@ dei provvedimenti, il tasso di corruzione per rimuovere quegli ostacoli, e ancora il funzionamento del nostro sistema giudiziario nel caso in cui quellinvestitore si ritrovasse coinvolto in una causa civile o penale nel nostro paese. =roprio per questi lacci e lacciuoli gli investitori preferiscono investire altrove piuttosto che in 'talia. ,e semplificazioni sembrano inapplicabili in 'talia. #a quando ci sono i ministri della semplificazione le cose sembrano essere peggiorate. 'n !rasile sono stati creati i ministeri delle de7burocratizzazione. Guella fu un vero e proprio fallimento perchJ se entravano veramente in vigore moltissimi agenti avrebbero persero il lavoro. Erano agenti che si occupano proprio di sbrigare tutti quei documenti per i quali la burocrazia era tanta e lenta. Guesti agenti si sono fatti sentire dal governo e quel provvedimento non 3 entrato in vigore. ,a burocrazia a volte genera se stessa.

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:n altro problema italiano 3 che anche se un provvedimento viene approvato, subito dopo viene smentito da un altro provvedimento, che magari non ha niente a che vedere con quel primo provvedimento. $ggi forse questo non 3 piB possibile perchJ il dettato di un provvedimento deve essere inerente al titolo del provvedimento stesso e non pu includere argomenti diversi. :n altro -vanto sono i decreti mille proroghe. $gni anni si emanano moltissimi decreti mille proroghe, cio3 provvedimenti che prorogano situazioni che dovevano essere temporanee e che invece si mandano avanti per anni e anni. 5nche questi sono problemi culturali difficili da eliminare. 'l problema ritiene che l'talia, nel campo della =ubblica 5mministrazione, sia senza speranza. ,unico rimedio secondo lui 3 una vera e propria rivoluzione. 5nche se pensa anche che se tutti mettessero in pratica tutti i provvedimenti emanati dal governo, forse le cose potrebbero andare meglio. "on tutti i provvedimenti hanno un senso. Ci si chiede, ad esempio, come sia possibile che a distanza di A7D anni dal provvedimento che prevedeva un turnover del ()_, nelluniversit@ di Torino il personale 3 sempre lo stesso, il turnover non c3 stato. 'l prof lo ha chiesto ma non ha avuto risposta.
:naltra direzione giusta 3 la ri9orma mer6ato di lavoro. Ci ha provato la Qornero,

attirandosi critiche e facendosi il sangue amaro. 5desso c3 uno schema che prevede una via maestra dingresso che 3 quella dellapprendistato e che prevede qualche flessibilit@ anche in uscita. 8embra che per non vada bene a nessuno, molti imprenditori vorrebbero maggiore flessibilit@ allentrata, ma questo comporterebbe maggiore precariato. 'n 'talia, anche quando vengono fatte le leggi, non 3 detto che siano applicate. ,idea del prof 3 che ci vorrebbero degli incentivi fiscali molto piB forti per il lavoro a tempo indeterminato rispetto a quello determinato. ,e aziende devono si avere il tempo di capire se il lavoratore 3 bravo o no, per quando passa a tempo indeterminato dovrebbe scattare un meccanismo di incentivi davvero determinante. Qino ad oggi il lavoro precario costa meno, per questo 3 piB usato.
!isognerebbe guadagnareFre6:;erare 6om;etitivitD, che significa far si che le

aziende abbiano minori costi, diretti e indiretti. #al punto di vista della produzione e del potremmo anche arrivarci a guadagnare competitivit@, ma siamo appesantiti da una serie di imposizioni che non ci permettono di essere competitivi. Guesta 3 la sfida dei prossimi anni. 1)/03/2013 Cipro/ 3 una crisi di tipo bancarioFfinanziario. 'l =aese 3 piccolo, da qualche anno 3 diventato la terra di nessuno, la zona franca finanziaria che ha preso il posto di !eirut, che tradizionalmente era la principale piazza finanziaria di quella regione. .olti deposi sono di stranieri, soprattutto russi. 8i tratta di depositi molti consistenti, sulla cui origine 3 meglio non indagare. Guello che sorprende 3 che viene ideato dall:E un pacchetto che, per salvare le banche di quello 8tato, prevede un prestito di ;) miliardi ed anche un contributo delle stesse banche di circa ? miliardi.

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Guello che ha fatto scalpore 3 proprio questa misura suggerita, per non dire imposta, di effettuare un prelievo forzoso sui conti correnti. =relievo di entit@ cospicua, una misura drastica, molto forte, che da brutti segnali per il futuro. "essuno pu affermare se una misura cos severa non possa essere applicata in casi estremi anche da altri paesi. C3 da chiedersi se non sia possibile risolvere queste crisi, davvero minuscole rispetto ad altre, con altri strumenti. Z chiaro che dietro a tutto questo c3 limpostazione suggerita dai tedeschi, e cio3 che se le banche hanno questi problemi 3 giusto che debbano pagare. .a quando si dice banche, ci si riferisce agli azionisti delle banche e non ai creditoriFdepositanti. =er cos non sembra. :na direzione giusta potrebbe essere quella di un piano graduale credibile e sufficientemente lungo. :na notizia appena uscita sui giornali dice che sembra che l:E abbia concesso all'talia la facolt@ di sbloccare pagamenti della =ubblica 5mministrazione per *) miliardi. 5 prescindere dalle forme che si useranno, questa misura fa aumentare il debito. C3 bisogno in tutta Europa e soprattutto in 'talia di far partire leconomia e la crescita che si 3 pensato di concedere questa deroga. 8iamo il paese, tra tutti quelli Europei, che ha i tempi di pagamento piB lunghi in assoluto, superiamo anche la >recia in questo. 'l fatto 3 che le =ubbliche 5mministrazioni, le 58, in testa, non hanno soldi, e quindi 3 ovvio che questi debiti diventeranno debiti dello 8tato che per assumerseli dovr@ o emettere debito Titoli di 8tato+ o prendere a prestito da qualcuno. 'n entrambi i casi, il debito pubblico aumenter@. 5 distanza poi di anni, mentre oggi questa sembra unipotesi condivisibile, il debito sar@ sempre piB elevato. $gni anno contribuisce, anche per motivi validi, ad aumentare il debito.

,a lotta alleva-ione. Guesto 3 un punto affrontato da tutti i partiti politici. =oi

quando Equitalia si mette a fare sul serio, con i metodi che usa strangola gli italiani. Equitalia e lagenzia delle Entrate hanno cercato di combattere la lotta allevasione. ,ordine di grandezza 3 si svariate decine di miliardi. Con quello che 3 stato fatto negli ultimi anni hanno raggiunto circa ;; miliardi. "occioline rispetto al vero valore dellevasione. 8embra che l'talia non sia in grado di combattere levasione.
&endere parte del patrimonio pubblico, gli immobili, ma anche le riserve doro.

$perazione complessa che per non 3 mai iniziata. "on sar@ forse il momento migliore, ma se non si inizia sar@ difficile riuscirci. 'n 'talia abbiamo riserve doro per ;I) miliardi. Z vero che se si vendono dopo non li abbiamo piB, ma se siamo indebitati, forse ha senso venderle.
:naltra strada ancora potrebbe essere quella di introdurre n:ove ta--e o una

;atrimoniale. .a forse per il momento bastano quelle che gi@ ci sono. =er ci che oggi sembra insostenibile, di fronte a situazioni piB drammatiche pu essere accettato senza troppi patrimoniali. Col governo .onti la patrimoniale 3 stata applicata, l'.:. "on 3 una patrimoniale secca, ma si applica ogni anno. C3 anche una patrimoniale sui conti correnti, che va a tassare la giacenza dei soldi in banca.

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'n Europa/ E:ro>ond( Fondo Salva.Stati( 'nione >an6aria( Fi-6al Com;a6t .

Guesti strumenti esauriscono le possibili soluzioni. >li Eurobond potevano essere la soluzione piB comunitaria, ma ha incontrato lopposizione della >ermania. "on si trattava di sostituire in blocco tutti i titoli di 8tati dei singoli paesi con i titoli delleurozona. 8i sarebbe cominciato molto gradualmente immaginando che dei tanti rinnovi dei titoli una fetta sarebbe stata messa in comune. :nalternativa a questo meccanismo fisiologico la si 3 trovata nel Qondo 8alva78tati a cui contribuiamo tutti e che quindi fa aumentare il nostro debito. Guesto interviene solo nelle situazioni patologiche, in caso di crisi, e non interviene se non c3 esplicita richiesta del paese. :naltra azione volta a rafforzare questo senso di appartenenza 3 l:nione !ancaria. 5lla fine, dopo alcuni passaggi, la !CE sar@ la banca unica per tutte le nazioni che svolger@ compiti di vigilanza. ,a Qiscal Compact, cio3 il rispetto delle regole di rigore contabile, di conti in ordine, da parte dei paesi che aderiscono. Tra le misure comunitarie e quelle prese o da prendere a livello nazionale si gioca la direzione giusta in attesa di vedere quale saranno le prime mosse del nuovo governo in materia economica. Guesto viene puntualizzato, forse con un briciolo in piB di ottimismo, da parte di dati incontrovertibili pubblicati ogni ? mesi da !anca d'talia da quando, due anni fa, viene pubblicato un rapporto sulla stabilit@ finanziaria. Guesto rapporto 3 diviso per sezioni. =oi ci sono degli inserti azzurri che puntualizzano alcuni temi. Z in questo rapporto che troviamo dati su chi detiene il nostro debito pubblico e le dinamiche. #i seguito una tabella che mette a confronto dati relativi a paesi dellEurozona piB 8tati :niti, >iappone e Canada. So-teni>ilitD dei 6onti ;:>>li6i
0 0 0 0 0 0 0

#isavanzo pubblico F =', 5vanzo =rimario F =', #ebito pubblico F =', Caratteristiche del debito pubblico 'ndicatori di sostenibilit@, secondo una particolare metodologia #ebito privato Guota di debito detenuta da non residenti

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8i tratta di indicatori di sostenibilit@ finanziaria espressi in percentuale del =',. ,'talia avr@ un di-avanzo ;:>>li6o che appare decrescente, per anche questanno non avr@ il pareggio di bilancio. 5ltri =aesi hanno un disavanzo maggiore 8pagna, Qrancia, $landa, !elgio, 5ustria, 6egno :nito, 8tati :niti, >iappone+. 8econdo questo parametro l'talia non sfigura, anzi questi anni di inizio di risanamento ci hanno portati nella direzione giusta. =urtroppo il problema dell'talia 3 quello di avere un notevole carico di interessi, circa sugli <) miliardi.
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,avanzo ;rimario 3 dato da entrate e uscite escluso il pagamento degli interessi. 8e uniamo lavanzo primario con il pagamento degli interessi otteniamo il disavanzo. Ci sono dei =aesi che non hanno nemmeno lavanzo primario, come la Qrancia. 8tranamente l'talia in questo 3 la prima, ha un avanzo primario piB alto rispetto agli altri paesi. ,'talia ha un formidabile avanzo primario, sono circa I(FII miliardi di avanzo primario. 8ignifica che i nostri conti pubblici hanno un saldo positivo che vale A.I punti del =',. 5ltri =aesi, invece, stanno peggio, non hanno o hanno un passo avanzo primario, ma rispetto all'talia hanno un carico di interessi minori, meno pesante. "on siamo dunque molto lontani dal pareggio, si tratta oggi di circa (I miliardi. !isognerebbe puntare ad abbassare il costo degli interessi. Z questo il principale problema. Guello che non capiscono molti politici 3 che se l'talia riuscisse a mantenere un clima di fiducia potremmo recuperare fior di miliardi dalla riduzione del costo degli interessi. Guello di cui non possiamo essere fieri 3 il de>ito ;:>>li6o, ;(9_ del =', per il ();A, la >ermania viaggia sull<)_ del =',. ,a >ermania ha un debito, in valori assoluti, uguale al nostro, circa (.))) miliardi, per il =', 3 maggiore. ,a Qrancia sta sotto il ;)) per sta peggiorando. ,a 8pagna che era in una situazione molto migliore della nostra, negli ultimi due anni 3 peggiorata. ,$landa 3 virtuosa. 'l !elgio 3 sul ;)), qualche anno fa batteva l'talia ma evidentemente hanno fatto una serie di misure che hanno contenuto il debito. ,5ustria 3 virtuosa. ,a Qinlandia 3 virtuosissima. ,a >recia 3 messa male ;<<, il =ortogallo e l'rlanda sono vicini all'talia. ,area Euro nel suo complesso si colloca intorno al *I_ come anche il 6egno :nito. >li 8tati :niti con tutto il lavoro di produzione di banconote si avvicinano all'talia. Z impressionante che il paese piB grande del mondo abbia un debito superiore al suo =', che 3 gi@ grosso. 'l >iappone 3 ormai a livelli esagerati ma questo non costituisce un problema. 'l Canada infine 3 virtuoso. #a qui si vede come molti paesi sono disastrati sullo stocU di debito, l'talia, e altri stanno meglio dal punto di dista di deficit annuale. Caratteri-ti6a del de>ito ;:>>li6o/
*:ota in -6adenza ;iG di-avanzo. Guesto valore, A) per l'talia, ci dice quanto del

=', 3 in gioco ogni anno per essere finanziato attraverso la tecnica dei rinnovi. 8i tratta di circa D<) miliardi. "el ();( il Tesoro ha dovuto emettere titoli per quelli in scadenza, per oltre D)) miliardi piB la quota relativa al disavanzo, oltre I) miliardi. ,'talia ha un onere di rifinanziamento molto cospicuo, la >ermania fa quasi ribrezzo con <.I, anche la 8pagna e la Qrancia stanno sotto di noi, come tutti gli altri paesi, ad eccezione del >iappone.
Vita media re-id:a dei titoli di Stato , misurata in anni. Guesto 3 un indicatore che

risulta positivo piB la scadenza 3 lunga. 8i 3 sempre ritenuto che uno 8tato solvibile e affidabile sia in grado di allungare la scadenza dei titoli, cosa virtuosa perchJ provoca meno affanno. 8e si riesce a finanziarsi a A) anni 3 chiaro che quel debito viene spalmato su A) anni, ma se si 3 costretti a finanziarsi ad ; anno, come 3 successo all'talia in alcuni periodi, quel debito sar@ spalmato su ; anno.

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Guindi 3 considerato positivo avere una scadenza media elevata, anche se, come tutte le cose di questo mondo, c3 un possibile risvolto negativo. 8i riesce a finanziarsi a lungo tempo, per questo si hanno si meno pressioni e quindi si hanno meno pressioni a rimettere i conti in ordine, perchJ la massa dei titoli da rinnovare 3 minore. ,'talia 3 piB o meno in linea con gli altri paesi. ,a >recia ha una vita media residua di ;;.;, ma non si pu dire che sia la piB virtuosa. =robabilmente quel valore elevato 3 dovuto alle ristrutturazioni del debito, che hanno spostato in avanti un aggiustamento che non poteva scaricarsi in pochi anni. =er quanto riguarda questa dimensione temporale dellaggiustamento, l:E usa un po due pesi e due misure, perchJ alcuni paesi devono raggiungere il pareggio in pochi anni mentre altri paesi hanno piB tempo. ,'talia deve farlo entro il ();D mentre la Qrancia entro il ();9. Con i deboli si fa la voce piB grossa e con i piB forti no. ,'nghilterra 3 il paese piB virtuoso.
*:ota deten:ta da non re-identi in ;er6ent:ale del de>ito . Guesta per l'talia, a

seguito della disattenzione degli stranieri nei confronti del nostro debito lanno passato, 3 sceso al AI, mentre prima era D;. 'n passato 3 scesa dal I( al D;. 8e si escludono, dal conteggio per ottenere quella quota, i titoli del portafoglio di fondi e gestioni esteri riconducibili a investitori italiani, quei valori passano rispettivamente a D9 e AA per cento. ,a !anca d'talia depura questo dato perchJ ci sono fondi di diritto straniero che raccolgono somme di italiani. Guesti non si considerano come non residenti e quindi i valori si abbassano. 8e si vuole togliere anche i titoli detenuto dalleurosistema, quelli cio3 acquistati dalla !CE, la quota di titoli pubblici in mano estere 3 al (<_ della consistenza complessiva. Guindi prima della bufera eravamo intorno al I)_. 'l debito non 3 rappresentato solo da titoli ma anche da prestiti. ' titoli rappresentano i DFI del debito, ;FI sono prestiti del sistema bancario italiano. =rima avevamo ragione a dire che l'talia era in balia degli stranieri che detenevano circa il I)_ del debito, cio3 circa <))F*)) miliardi. 5 seguito dei disinvestimenti dovuti al rischio 'talia, gli stranieri oggi detengono una quota variabile tra il A) e il AI per cento. Complessivamente 3 un fatto positivo, perchJ minore 3 la quota detenuta dal resto del mondo e minore 3 la pressione che il resto del mondo pu esercitare sull'talia quando scoppia qualche focolaio. 'l >iappone dovrebbe essere bersagliato tutti i giorni, ma questo non succede perchJ il >iappone ha solo il 9.I_ di debito detenuto da stranieri. Guindi la quasi totalit@ del debito giapponese 3 domestica. Guesto 3 un fattore di minore vulnerabilit@. "ella seconda met@ dello scorso anno gli stranieri hanno ricominciato ad acquistare titoli italiani. 'l professore ritiene che sia positivo che i risparmiatori italiani, se ci saranno le condizioni e la fiducia, si ricompreranno un po di debito. ,ideale sarebbe ridurlo questo debito, ma va bene anche se riusciamo a portarcelo a casa. ,a >ermania ha il ?;_ di debito detenuto da stranieri. Gui c3 un comportamento patologico dallaltra parte. Guesto ?;_ 3 la conseguenza speculare della fuga dai titoli dei paesi periferici. 6endimenti bassissimi 3 la risposta al rischio percepito rischio di default di un paese+ al fronte del quale si 3 disposti, per un certo periodo di tempo, a prendere rendimenti davvero bassissimi.

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,a >ermania beneficia delle disgrazie dell'talia perchJ se molti non acquistano piB

nei loro paesi ma vanno ad acquistare in >ermania, linevitabile legge della domanda e dellofferta fa si che questi titoli siano i piB bassi possibili. Z vero che la >ermania 3 virtuosa, ma beneficia, al di la di questa sua virtuosit@ finanziaria, dellafflusso che protempore affluisce proprio per motivi di protezione. ,a >ermania dovrebbe ricordarsi di questo quando impone e pilota certe misure, perchJ sta guadagnando sullintero stocU di debito almeno ; punto percentuale, se non due. 5nche la Qrancia 3 in queste condizioni, mentre la 8pagna ha avuto un po di problemi. Indi6atori di -o-teni>ilitD, ce ne sono due e sono un po cervellotici/
S2, aumento del rapporto avanzo primarioF=', rispetto allanno precedente,

necessario a soddisfare il vincolo di bilancio, cio3 a raggiungere il pareggio. ,'talia non dovrebbe fare grandi sforzi perchJ lavanzo ce lha gi@.
F$I, 3 laumento del rapporto avanzo primarioF=', che dovrebbe essere conseguito

entro il ()() e mantenuto per un decennio per portare il rapporto debitoF=', al ?)_. 5rriviamo quindi al ()A). ,'talia dovrebbe avere da qui fino al ()() un rapporto avanzo primarioF=', di D.?. 'l nostro avanzo primario 3 attualmente A.I. Con D.? l'talia riuscirebbe addirittura a riportare entro il ()A) il rapporto debitoF=', al ?)_. "on 3 quindi unimpresa impossibile. Z piB difficile per la 8pagna, la >recia, i =aesi !assi, il !elgio, il =ortogallo, l'rlanda, gli 8tati :niti un indicatore del ()_ significa che devono avere un avanzo primario del ()_ per portare il debito al ?)_+, il >iappone. ,'talia 3 uno dei paesi migliori, dopo la >ermania e la Qinlandia. Guesto 3 un elemento di ottimismo per l'talia. &e>iti 9inanziari del -ettore ;rivato. 'l debito privato complessivo 3 dato dalla somma di due debiti, quello delle famiglie e quello delle imprese. i debiti finanziari privati, sempre rispetto al =',, in 'talia sono molto piB bassi che non in altri paesi magari piB virtuosi. 8i registra un DI_ delle famiglie, il piB basso di tutti. .olti hanno addirittura il doppio. ,e imprese invece non stanno bene come le famiglie. Guesto valore 3 comunque piB alto rispetto alle famiglie anche in tutti gli altri paesi, perchJ 3 proprio una caratteristica delle imprese quella di indebitarsi. :na ipotetica domanda su queste tabelle non riguarder@ i numeri, ma potrebbe chiedere ad esempio quali sono i punti di forza eFo di debolezza dell'talia.

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I# CAS" $A&"FF !ernard ,aXrence .adoff, finanziere di "eX dorU, condannato nel ())* a ;I) anni di prigione per una truffa di circa () miliardi di dollari, una delle piB grosse truffe degli ultimi anni. Guando lavidit@ 3 la strada maestra, i risultati sono poi conseguenziali. Guesto 3 un caso di -etica mortificata della finanza. +io8ra9ia di :n tr:99atore
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"asce nel ;*A< da una modesta famiglia di origine ebraica del Gueens. 'nizia a lavorare come attivit@ di broUeraggio. =ensa alla truffa a partire dalla crisi di [all 8treet del ;*<9, quella che vide il #oX \ones in un solo giorno il (A_. ,a sua macchinazione 3 riuscita a rimanere in sella per circa () anni. .adoff crea la !,.'8 !ernard ,aXrence .adoff 'nvestment 8ecurities+ e apre la divisione advisorV al ;9e piano di una edificio sulla Third 5venue. 5 questo piano hanno accesso esclusivamente lui, sua moglie, suo fratello, i suoi figli e i suoi nipoti. Guello che lui compie viene chiamato -Crimine di affinit@ in quanto la vittima fa parte della comunit@ di appartenenza. ,a grande abilit@ di .adoff 3 stata quella di aver creato una grandissima rete di relazioni attraverso la quale proponeva una serie di operazioni che lhanno poi portato a raccogliere miliardi e miliardi. 'l reclutamento di nuovi clienti avveniva con stretta di mano, passaparola, capacit@ di generare rapporti fiduciari mediante relazioni sociali. Tutti gli riconoscono che il nome .adoff nel corso degli anni voleva dire -affidabilit@ assoluta.

#o S67ema !onzi .adoff mette in atto uno schema in realt@ molto semplice. 8i affida infatti al ben noti schema =onzi.
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Charles =onzi 3 un italiano che va in 5merica agli inizi del N*)). "on ha inventato lui questo schema, lo ha solo reso celebre. :n giorno riceve un buono che poteva essere scambiato con i francobolli. 'n quellepoca i francobolli si potevano tramutare in buoni degli 8tati :niti. ,ui si accorse che con operazioni di arbitraggio poteva guadagnare molti soldi. .a non avendo lui capitali iniziali, doveva cercare dei clienti e ci riusc, al punto che riusc a coinvolgere migliaia e migliaia di persone promettendo loro una buona remunerazione. ,o schema, infatti, consisteva nellattrarre con la fiducia molti investitori, con la promessa di alti guadagni, remunerati mediante lapporto di capitale di nuovi clienti. =onzi offriva il ;)_ a chi era disposto ad investire in queste sue operazioni, lasciate passare semplicemente per una gestione di portafoglio, e riusciva a garantire questo ;)_ con i capitali che arrivavano dagli altri clienti. Guesto schema viene anche chiamato -piramide finanziaria.
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,a -piramide finanziaria necessit@ di sempre maggiore liquidit@/ presto o tardi la difficolt@ di reperire nuovi adepti porta al collasso dello schema. #a ;) clienti a cui si promette una certa remunerazione allettante si passa a (), poi a ;)) e poi a mille. Z chiaro che questo meccanismo si interrompe nel momento in cui non si riesce piB a trovare nuovi clienti, a causa magari della mancanza di fiducia. "el caso .adoff si pensa che il castello sia crollato con lo scoppio della crisi finanziaria. 'n alcuni casi il truffatore riesce a scappare, ma per =onzi e .adoff non 3 stato cos. 8ono stati arrestati e condannati. Con questa stessa tecnica in 5lbania sono stati truffati moltissimi risparmiatori. 20/03/2013

.adoff 3 riuscito ad essere uno dei numeri ; della finanza per molti anni. 'n in6i-o
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"on avviene in un modo simile il finanziamento dei debiti sovraniC 8i, lo schema 3 simile. $vviamente le finalit@ di partenza sono diverse. 8i sta finanziando il debito di uno 8tato, promettendo agli investitori un certo rendimento, commisurato ai rischi. Con le nuove emissioni si rimborsano le vecchie e si pagano le cedole. "on abbiamo visto negli ultimi anni debiti di 8tato ridursi, ma ogni volta gli 8tati per finanziare i debiti in scadenza emettono nuovo debito, in misura maggiore. Guesto perchJ bisogna rifinanziare i debiti in scadenza, pagare gli interessi e affrontare le spese. ,o 8tato fino a poco tempo fa non poteva certo essere assimilato a =onzi, ma da quando si 3 persa la consapevolezza che lo 8tato non possa fallire le cose sono cambiate. 'l debito continua a crescere E finchJ si trovano nuovi adepti disposti ad investire nei titoli di 8tato, come hanno dovuto fare =onzi e .adoff. 8e domani, per qualche motivo, non si trovassero piB nuovi sottoscrittori, saremmo in gravi problemi. Guando si incontrano difficolt@, si alzano i rendimenti. ,ultima mossa possibile 3 quella di alzare i rendimenti, com3 avvenuto in 'talia. Guesto 3 un altro segno della crisi.

#a +#$IS
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=rometteva rendimenti intorno al ;)_, stabili nel tempo. .adoff 3 riuscito ad andare avanti per circa ;IF;< anni. Ha consolidato nel tempo, aumentando sempre la cerchia di clienti, il suo giro daffari, non solo in 5merica, ma anche altrove. .adoff dichiarava di attuare complesse strategie di investimento, utilizzando opzioni. 8u questo si facevano molte congetture, in quanto .adoff non mostrava mai nulla che riguardasse queste operazioni.

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#i fatto, non inve-tiva in nienteB .agari qualcosa investiva, ma comunque si trattava di cifre irrisorie. Guesto perchJ la liquidit@ che arrivava serviva per pagare quel ;)_. =er far questo si basava su tutto un giro di contatti, soprattutto con le banche e in particolare con \.=. .organ, presso cui vendeva la liquidit@ e poi chiedeva a queste banche di diventare depositarie titoli che avrebbe dovuto comprare, salvo poi farsi nominare sub7depositabile. Z chiaro che da una banca depositaria uno si aspetta la garanzia che i soldi siano depositati li. .adoff pagava cospicue commissioni a chi procacciava nuovi clienti. Gueste banche, a fronte di queste commissioni stratosferiche di deposito, chiudono le porte. =er far si che il giro si alimentasse ancora, occorreva creare una rete di procacciatori di clienti, rete che passava attraverso i grandi nomi, la grandi banche.

%li e99etti della 9rode


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Guesta truffa, questo -buco, 3 stata superiore a quello di altri fallimenti analoghi avvenuti negli ultimi () anni, come Enron, ,TC. e [orldCom potremmo inserire anche =armalat se espandiamo i confini fuori dall5merica+. ,TC. era un hedge found creato da due premi "obel che hanno messo in atto una strategia marUet neutral che comprava titoli di 8tato, anche italiani, e vendeva allo scoperto i future. 8i basava su minime differenze di spread. ' truffati sono stati le ricche famiglie a cui .adoff si 3 rivolto per primo, le istituzioni finanziarie, i fondi pensione che avrebbero dovuto proteggere i loro gestiti per pagare poi le pensioni, le fondazioni benefiche e infine anche le persone comuni. Ci sono stati anche dei risvolti drammatici. :no dei due figli di .adoff si 3 suicidato, uno di quelli che aveva laccesso al ;9e piano, e cos pure il gestore di uno dei fondi. 5ltri hanno perso tutto e sono caduti in depressione. 8ono drammi che lasciano il segno. 'n !orsa il contraccolpo del crac non fu particolarmente serio perchJ non cerano praticamente titoli da liquidare. 8e lui avesse investito davvero in titoli, azionari eFo obbligazionari, quando poi succede un crac, gli investitori vendono e la vendita fa diminuire i prezzi. .a in questo caso da vendere cera davvero poco, infatti non si 3 verificato nessun particolare ribasso.

Re-;on-a>ilitD -olo di $ado99< .adoff si 3 attribuito tutta la colpa, dicendo di essere lunico responsabile di questa gigantesca truffa.
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'n realt@ 3 impossibile realizzare uno schema =onzi cos imponente senza la complicit@ di altri soggetti. E qui c3 il risvolto delletica che si rif@ allavidit@. #i fronte a rendimenti inimmaginabili e a commissioni cospicue che venivano pagate, si abbassano le regole morale e si diventa corresponsabili.

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E sufficiente una finanza con buone re8ole per evitare operazioni illegali oppure non si pu prescindere dai corretti 6om;ortamenti individualiC 5 livello europeo sono state fatte nuove regolamentazioni, ma queste servono a poco se non cambiano i comportamenti. &enivamo da un periodo di deregolamentazione, e ora stiamo andando verso una nuova regolamentazione. .a bisogna anche cambiare i comportamenti. E questo lo si pu fare con un movimento nellopinione pubblica, ancora piB largo del solo settore finanziario. Z un cambiamento di mentalit@ generale che porta a migliori comportamenti. 8EC/ ha chiuso un occhio forse due+. ,a 8ec non esce bene dalla vicenda .adoff. "on si capisce come non abbia fatto bene alcuni controlli. 8i 3 difesa dicendo che aveva mandato a fare questi controlli gente giovane e incompetente che non era in grado di capire tutta la macchinazione che ci stava dietro. C3 da dire anche che .adoff era in buoni rapporti con la 8ec, era riuscito a creare un rapporto di stima e di amicizia. Gueste banche, in particolare \.=. .organ, 3 difficile che non sapessero, ma ricevevano laute commissioni e per questo non denunciavano nulla. ,avidit@ 3 stata quindi alla base di tutto. 6evisori/ piccolissima societ@ di commercialisti. Guesto impero veniva revisionato da una microscopica societ@ di commercialisti, tutti suoi amici. :n revisore, ovviamente, per fare quello che fa, si fa pagare tantissimo.

Con6l:-ione
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.5#$QQ 5&6E!!E =$T:T$ C$8T6:'6E :"5 ',,:8'$"E Q'"5"4'56'5 C$8' >65"#E 8E"45 ,'">$6#'>'5 #' .$,T' Q5C$,T$8' '"&E8T'T$6'C "o, non avrebbe potuto farlo. 8565 =$88'!',E E&'T56E ', 6'=ETE68' #' Q6$#' 8T',E .5#$QQC "on 3 possibile dare una risposta, ma difficilmente lo schema =onzi sar@ dimenticato dopo il caso .adoff.

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I# $ICR"CRE&IT"
$',A$$A& /'N'S Z stato ed 3 certamente la persona che ha piB realizzato e pubblicizzato questa tecnica finanziaria del microcredito. 'l microcredito 3 sempre esistito, ritroviamo esempi nel corso dei secoli, in particolare forme di piccoli prestiti li troviamo nell<)). 'n Europa, ad esempio, con la nascita delle !anche =opolari e le Casse di 6isparmio, quindi di strutture bancarie che prima non esistevano e che nascono con lintento proprio di essere piccole, vicine al territorio per raccogliere risparmi dalla popolazione locale e concedere prestiti nel medesimo ambito territoriale. Guella del microcredito emerge, circa A)FAI anni fa, come tecnica innovativa nel terzo mondo. ,a cosa interessante 3 che il microcredito come oggi lo intendiamo viene, forse per la prima volta, impiantato nei paesi in via di sviluppo e successivamente trasferito nei paesi industrializzati. Z la prima volta in assoluto che succede una cosa del genere, perchJ quello che si 3 verificato nei decenni passati 3 che il sistema finanziario occidentale veniva trapiantato prima nelle colonie e poi nei paesi indipendenti senza che ci fosse nessuno scambio, era unimposizione. Gui invece succede il contrario, questa tecnica trova terreno fertile nei paesi dell5frica, dell5sia e dell5merica ,atina.
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1)H=, .uhammad dunus 3 figlio di una famiglia benestante del +an8lade-7, che 3 uno dei paesi piB poveri al mondo. =rovenendo da una famiglia benestante riesce a studiare negli 8tati :niti e insegna anche in due universit@ per qualche anno come professore di economia. Guando torna nel suo paese diventa direttore del dipartimento di economia delluniversit@ della seconda citt@ del paese. 'nizia cos la sua attivit@ di professore. Guesta universit@ non 3 collocata nel centro nel centro della citt@, perchJ le autorit@ ritenevano troppo pericoloso concentrare in citt@ una massa cos elevata di studenti. =er questo viene costruita ad una trentina di chilometri dalla citt@ in un villaggio chiamato Io>ra villa8e. dunus ha scritto la sua storia in un libro intitolato -'l banchiere dei poveri. 8tando in quel villaggio si rende conto che nessuna delle cose che insegna 3 adattabile a quel villaggio. 5llora vuole capire leconomia di quel villaggio, come fa la gente di quel posto a vivere. 8iamo in un ambiente musulmano, intervistano uomini ma soprattutto donne del posto, in particolare una donna di nome S:9ia +e8:m, che ha dei figli, abbandonata dal marito. Guesta donna ogni mattina prende da un commerciante usuraio dei filamenti di bambB, passa tutto il giorno ad intrecciare queste fibre. #a questa attivit@ lei ricava un surplus di ( centesimi di dollari, che sono pochi anche la. Guesto avviene perchJ lei 3 in balia di questo commerciante usuraio. Capisce allora che bisogna sbloccare la situazione. Qa un censimento dei bisogni di =2 9ami8lie e vede che con uniniezione di liquidit@, con un ;re-tito equivalente a 2H dollari americani in tutto da concedere a queste D( famiglie 3 possibile spezzare il ciclo, perchJ libera queste persone dallobbligo di andare a comprare e vendere il manufatto dallo stesso commerciante. :na minima introduzione di capitale permetterebbe di comprare il necessario per le loro attivit@ e soprattutto di vendere il prodotto del lavoro sul mercato e non ai prezzi imposti dal commerciante usuraio.
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dunus individua nel microprestito la chiave per ridurre la povert@. "on vede nellassistenzialismo la chiave di svolta e si batter@ per anni per questo. ' poveri sono persone che rimborsano i prestiti, questa 3 una sua convinzione fervida, i poveri sono affidabili. Ci sono persone che per problemi fisici o di et@ non sono in grado di svolgere nessune attivit@ e per questo hanno bisogno dellassistenza, e se non c3 assistenza non possono sopravvivere. =er c3 un livello, sopra questo livello ci sono tante persone che se aiutate dal microprestito sarebbero in grado di iniziare una piccola attivit@. 8ono persone a cui manca quella scintilla iniziale che dunus contribuisce a dare. =er risolvere la situazione dunus mette mano al portafoglio e concede quei (9 dollari necessari per il villaggio, convinto che gli saranno restituiti. 'l giorno dopo per si accorge che quella non era una soluzione possibile per le dimensioni del problema. Qa per questo vari tentativi, va per esempio dal direttore di una filiale di una banca ma non ottiene nulla. 5llora si offre di fare da garante per quelle persone. .a anche cos lambito rimane ancora stretto.
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2t7at Fa- t7e >e8innin8 o9 it all3 ] -che 3 stato lSinizio di tutto #al ;*9D fino al 1)83, quando si arriva alla %rameen +anJ che 3 la banca che insieme a lui prende il premio "obel, passano * anni.

>li avversari di dunus in questo disegno che pian piano prende sempre piB corpo sono sostanzialmente tre/
>li usurai, perchJ dallo sviluppo di un microcredito hanno solo da perdere. Guelli

che erano esclusi dai prestiti bancari si rivolgevano agli usurai, che erano commercianti, persone influenti.
,e autorit@ religiose, perchJ dunus sofferte lordine costituito, egli voleva dare

credito alle donne e non agli uomini. dunus negli anni 9) manda due funzionari a impiantare la nuova filiale nel villaggio. ,e autorit@ religiose gli bruciano la casa dove dormono.
' mariti delle donne, ancora oggi oltre il *)_ sono prestiti alle donne. "on venivano

dati agli uomini perchJ senn venivano spesi per altro. :na donna prima poteva ottenere credito da una banca solo se accompagnata dal marito. 'n seguito dunus dir@ che si potr@ dare credito anche agli uomini solo se accompagnati dalle mogli. 'n 8omalia negli anni N<) si ricevevano aiuti per concedere prestiti allagricoltura, ma in realt@ non venivano concessi. "eanche un dollaro arriv agli agricoltori. Qurono, invece, presi dei terreni, divisi in appezzamenti e tutti i soldi andarono ai proprietari di questi fondi. Guesto fu un fallimento totale, formalmente erano dei prestiti che per non arrivavano agli agricoltori. Guesto come altri programmi, non solo non sviluppavano lagricoltura ma incrementarono il comportamento sbagliato di questi potenziali destinatari, proprio perchJ uno dei punti fondamentali a favore del microcredito 3 che le risorse arrivano dallo stesso luogo.
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Qacciamo una distinzione tra denaro freddo e denaro caldo. 'l denaro 3 freddo quando arriva da fuori. ,e esperienze che l5frica ha fatto in passato hanno avuto maggiore successo quando il denaro veniva raccolto localmente, denaro caldo. :n piccolo agricoltore che ha ottenuto un prestito non se la sente di non rimborsare un prestito quando sa che quei soldi li sono del villaggio. 8i parla poi di denaro riscaldato, cio3 il denaro che viene dallesterno che non viene gestito da istituzioni governative ma viene traslato presso istituzioni di microcredito locali. Guesta 3 stata una delle principali vie di alimentazione del microcredito. 8pesso ci sono delle $"> + del nord del mondo che raccolgono capitali per impiantare una istituzione che poi ha il compito di raccogliere fondi localmente. ,iniezione iniziale di capitale non va alla popolazione locale, viene appunto riscaldata attraverso listituzione e poi concessa sotto forma di prestiti alla popolazione locale. Guesto in moltissimi casi ha funzionato. "el ())D il professore ha avuto la possibilit@ di incontrare dunus. 24/03/2013 #A %RA$EEN +AN1 dunus vede nel microcredito un potentissimo strumento per combattere la povert@, anche se sa benissimo che non 3 lunico. Egli punta sul credito e non su sistemi assistenziali. "on ha in mente forme di sussidio, ma ha in mente il credito a persone che le banche rifiutano, convinto non solo che rimborseranno, ma anche che questo rappresenti uno strumento educativo. 0Il credito senza disciplina non altro c&e elemosina3. =er questo combina moltissimo lerogazione del credito con la scelta educativa. "ella logica della >rameen banU c3 tutta una parte legata allistruzione che non 3 per nulla secondaria ai crediti che venivano concessi. ,a sua grandezza consiste nel mettere insieme due elementi che insieme non erano. "on cera la fusione tra lorganizzazione propria di una banca e gli elementi di finanza tradizionale. >li elementi di finanza tradizionale esistevano ma erano a se, non si erano mai evolute verso dimensioni regionali o addirittura nazionale. dunus prende questi elementi e li combina con lorganizzazione propria di una banca. 'n contesti come quelli era controproducente proporre una pluralit@ di sistemi diversi. Egli infatti propone un solo tipo di prestito, semplice ed uguale per tutti.
;7Vear loan ;))) taUa ] ;I a+ equal XeeUlV instalments, le rate di rimborso erano settimanali. dunus aveva pensato

ad un rimborso del prestito su base giornaliera, perchJ era dellidea che il debitore poteva avere difficolt@ a rimborsare e rendendolo giornaliero lo si rende quasi impercettibile e quindi piB facile da rimborsare. #opo qualche tentativo, per, si 3 accorto che era un laborioso come processo e quindi si decide per la settimana. Guesto rimborso settimanale deve essere costante e sufficientemente piccolo, e poi in questo modo si tiene sotto controllo le vicende dei debitori.

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repaVment starts ; XeeU after the loan2 il rimborso inizia una settimana dopo la

concessione del prestito. 'l prestito, quando viene deciso ed erogato, deve essere immediatamente investito dal cliente nel progetto che ha presentato. Guesto perchJ cera sempre la paura che i soldi venissero erogati per scopi diversi, di consumo. Cera una quasi assoluta certezza che il prestito venisse spinto verso il processo presentato.
interest rate ()_2 il tasso applicator per diversi anni 3 intorno al ()_. 'n 'talia un

tasso del genere sarebbe oggi un tasso usuraio. $vviamente quel ()_ va collocato in !angladesh in quel periodo, caratterizzato da un tasso di inflazione a due cifre. "elle Qilippine, nei mercati del pesce, i commercianti che non avevano i soldi per pagare si rivolgevano agli usurai. 8e ricevevano I la mattina, la sera dovevano restituire ?, I piB il ()_. Costo del credito e diponibilit@ del credito/ in molto contesti il fatto decisivo della vita economica di un individuo 3 la disponibilit@ di credito.
()f( taUa for I) XeeUs2 Guesto tasso fa si che occorre, ad esempio, versare una rata

di () a settimana piB ( di interesse, se contraggo un debito di ;))). 'nfatti () g I) settimane fa ;.))) mentre ( g I) settimane fa ;)), che sono dunque gli interessi. .a allora perchJ si dice che il tasso 3 del ()_CC Guesto ragionamento sarebbe giusto se il rimborso fosse annuale. .a essendo settimanale non 3 cos. 8e ogni settimana vengono rimborsati (), il debito diminuisce settimanalmente.
repaVment rate/ *<_2 il tipo di clientela a cui si concedevano questi prestiti aveva dei

tassi di rimborso altissimi, tra il *9_ e il *<_, tassi di recupero che nessuno si poteva immaginare. con una massa di clienti che non danno garanzie, la percentuale di rimborso 3 elevatissima. 8e il tasso di rimborso sarebbe stato del 9)_, il successo del microcredito non sarebbe stato lo stesso.
*?_ of members are Xomen2 lidea del microcredito in !angladesh 3 molto

concentrata sulle donne. ,e statistiche del mondo ci dicono che i clienti sono 9)_ donne e il A)_ donne. 'l !angladesh la percentuale delle donne 3 di gran lunga maggiore, il *?_. Guesto forse spiega il successo della >rameen.
groups of I, individual loans, -social pressure2 il prestito concesso 3 un prestito

individuale, non di gruppo. 8e fosse di gruppo, in solido tutti sarebbero responsabili. Gui il responsabile 3 solo chi firma, il destinatario del prestito, le altre quattro persone non firmano nulla, hanno un obbligo morale. Z stata questa la straordinaria invenzione, presa dalla tradizione. ,e altre donne sono delle garanti morali, non sono della famiglia e devono essere a loro volta potenziali microcreditrici. 8e la donna che ha contratto il debito non riesce a rimborsarlo sa di mettere in difficolt@ le altre donne, ed 3 anche per questo che si pensa che la donna far@ di tutto per rimborsarlo.
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8e per non ci riesce e non lo rimborsa, scatta la cosiddetta pressione sociale, e si danneggiano le altre donne, perchJ se nemmeno le altre donne riescono poi a rimborsare quel prestito, loro non potranno piB ricevere un prestito. Guesto 3 proprio lelemento caratteristico della >rameen.
XeeUlV center meetings2 per fare appello elementi forti della tradizione, questi

rimborsi non avvengono in banca, ma in piazza. Guesto incontro settimanale sarebbe stato un elemento importantissimo di autostima per la donna nel contesto in cui vive. Guella 3 unoccasione di festa oltre che uno scambio di esperienza. Ci sono molti punti di rilievo in questo incontro, e soprattutto c3 una presa di coscienza della condizione sociale delle donne.
-credit Xithout discipline is nothing but charitV2 -il credito senza disciplina non 3

altro che elemosina.


>rameen !anU replications in the Xorld2 dunus ha creato una struttura destinata a

trasferire questo schema in altri contesti, ovviamente adattato ai nuovi contesti. Ha avuto successo anche in 'ndia e in 5frica. 'n 'talia una struttura simile non avrebbe successo perchJ 3 basata sulla solidariet@, cosa forse sconosciuta in 'talia dalla maggior parte degli italiani. #a noi nascono i Confidi. %RA$EEN +AN1 IN 200=

DA,?<; villages A.;( million borroXers ;,;*I branches 9D,9)A centers 7 I99,<<? groups ;(,))) staff cumulative disbursement/ D.;< billion a average loan size/ ;)I a

%RA$EEN +AN1 IN 2011


<;,A9< villages <.A< million borroXers (,I?I branches ;DD,D;* centers 1 ;,(*(,;I) groups Cumulative disbursement/ ;).A9 billion a

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#epositF,oan ratio/ ;I)2 3 uno dei principali indicatori di sostenibilit@. ;I) vuol dire che c3 una raccolta di risparmio totale che 3 ; volta e mezzo lammontare dei prestiti.

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"el ())) si notano elementi di insofferenza del sistema. ,a soluzione viene trovata in quella che viene chiamata %RA$EEN +AN1 IIB Essa 3 impostata su una maggiore flessibilit@. #opo () anni di concessione di credito a milioni di donne, ci si chiede perchJ non adattare il credito alle esigenze di ognuno. dunus ha inventato le cosiddette ,oan ladVs, le donne dei prestiti. "ascono nuove forme di investimento. 8e prima si chiedevano prestiti per avviare unattivit@, adesso si diffonde ad esempio lidea di chiedere prestiti per acquistare un qualcosa da poter poi dare in affitto. 'dea non molto diffusa prima. Guesto ha un risvolto economico ma anche sociale e di costume.
());, -The >rameen >eneralised 8Vstem >>8+/ second generation microcredit

institution2 questo non sostituisce il precedente, ma lo integra. 6appresenta la seconda generazione del microcredito.
!asic ,oan custom7made+2 3 il prodotto principale di questa nuova struttura. Z il

prestito base, che viene anche personalizzato.


>rameen microcredit highXaV Qle^ible ,oan/ rescheduled basic loan2 se sorgono problemi e il prestito non viene

rimborsato, allora viene trasformato in un prestito ristrutturato. Guesta 3 una delle critiche che il sistema ha ricevuto.
8avings, pension fund, insurance. ,a microfinanza 3 un concetto piB ambio che

comprende il microcredito, il micro7risparmio, la micro7assicurazione. Guesti sono i prodotti che vengono offerte dalle istituzioni che hanno ricevuto una certa dimensione. 'l risparmio 3 importantissimo per la sostenibilit@ futura. :n altro aspetto importante 3 quello dei fondi pensioni. 'n !angladesh il discorso pensione 3 diverso dal nostro. ,e assicurazioni sono di diverso tipo, e fanno si che qualora il debitore muoia, il debito non ricada sugli eredi ma vada a carico della banca.
Qive 8tar branches2 5 livello di motivazione, dunus ha inventato le cosiddette filiali

I stelle. 'nvece di dare incentivi monetari si davano incentivi motivazionali.


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8e in una filiale si ottenevano il ;))_ dei rimborsi, la filiale otteneva una stella verde. 8e la filiale riesce anche a guadagnare dalla sua attivit@, riceve una stella blu. 8e la filiale ha piB depositi rispetto ai prestiti ottiene una stella viola. 8e tutti i figli di quelle donne vanno a scuola e hanno completato la scuola elementare, la filiale ottiene una stella marrone. C3 dietro un aspetto sociale ed educativo che nel resto del mondo non c3.

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8e tutte le donne superano la linea della povert@ la filiale ottiene una stella rossa.

FINANCIA# S/STE$ Come sono fatti i sistemi finanziari dei paesi in via di sviluppoCC 8ono caratterizzati da due sistemi/
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formal sVstem, sistema formale. 8ono le banche commerciali secondo i nostri canoni, le banche che avevano gli sportelli concentrati nella capitale, che finanziano le esportazioni, le imprese pubbliche e private e il commercio, richiedendo le garanzie che richiedono quasi tutte le banche. informal sVstem, sistema informale, costituito da individui, anche commercianti ed usurai, che avviano attivit@ commerciali con la fornitura di credito strozzino.
1

6$8C5s, rotatine saving credit assotiation. 6appresenta sistemi e funzioni esistenti ancora oggi. 5ssociazioni che lavorano in questo modo/ raccolgono dei capitali, poi si sorteggia un nome e a quella persona viene concesso il credito. Guesto viene fatto a rotazione e alla fine ognuno riceve quanto aveva versato inizialmente. Guesto schema era interessante anche dal punto di vista sociale. moneV7lenders.

1 0

semi7formal sVstem/ great varietV of .Q's microfinance institutions+. :niscono i due sistemi costituendo istituzioni di microfinanza.

$ICR"CRE&IT REV"#'TI"N

big rich men collateral bureaucracV client to the banU

7 small 7 poor 7 Xomen 7 collateral7free 7 no paper XorU 7 banU to the client

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8/0=/2013 TE8T'.$"'5"45/ >'$6#5"'5, #$TT$6E885 '85'5 Z unesperienza risalente al ())D, quando hanno visitato alcune realt@ di microcredito del "ord 5frica e del .edio $riente. ,istituzione esaminata si chiama -Micro&un &or *omen. .Q[ nasce da un progetto di 8ave the children. #al nome dellistituzione si pu capire subito qual 3 il target e quali sono i clienti serviti e qual 3 il tipo di attivit@, cio3 microcredito alle donne. Z rivolta alle donne perchJ si ritiene che in quei paesi le donne sia soggetti piB affidabili e che realmente sostengono il lavoro quotidiano, quindi dare loro credito da risultati migliori, non solo in termini di rimborso ma anche in termini di impiego dello stesso credito per migliorare il !usiness della famiglia stessa. 'l logo di questa istituzione rappresenta due donne, rivolte una verso laltra, e il colore usato 3 il blu che 3 il colore della cooperazione. Guesti segnali, in un paese povero, sono molto comunicativi. >li obiettivi, la mission, sono/
contribuire alla crescita e alla responsabilizzazione empoXerment+ delle donne produttrici

di reddito2 il rafforzamento del ruolo della donna. 'l microcredito 3 visto non soltanto per finanziare un progetto aziendale, ma attraverso lattivit@ imprenditoriale serve ad emarginare le donne.
.igliorare lo status economico e sociale delle donne microimprenditrici attraverso laccesso

al credito2 con la loro attivit@ imprenditoriale non migliorano solo il proprio status economico e sociale, ma anche quello della loro famiglia e del proprio villaggio.
Contribuire a ridurre la disoccupazione offrendo finanziamenti e supporto alle micro

imprese2 migliorando lo status del villaggio e anche quello del paese, queste donne con le loro attivit@ imprenditoriali contribuiscono a ridurre la disoccupazione, altro obiettivo di questa istituzione.
Qornire servizi finanziari sostenibili alle microimprenditrici escluse dal sistema finanziario

formale2 la sostenibilit@, questi prestiti non erano destinati al consumo ma alla nascita di attivit@ imprenditoriali che producessero altro reddito. ,a sostenibilit@ del progetto 3 spesso uno degli obiettivi principali in modo da poter rendere il progetto stesso autofinanziabile. 8ostanzialmente, nel corso degli anni, lattivit@ di questa istituzione non 3 cambiata.

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'l contesto sociale di riferimento ())A+

,a >iordania 3 un paese di circa I.( milioni di abitanti, di cui circa il ;(_ si trova sotto la linea di povert@. 8i tratta di un capitale umano privilegiato rispetto a quella che 3 la media dei paesi del .edio $riente, perchJ/
i tassi di mortalit@ infantile sono molto bassi, (9 per mille2 laccesso allacqua 3 uno dei migliori rispetto agli altri paesi, il *?_ della popolazione

riesce ad avere accesso allacqua2 il tasso di scolarit@ 3 molto alto2 il tasso di impiego dopo la scuola primaria 3 altrettanto alto2 laspettativa di vita 3 anche elevata. Z un paese che ha un capitale umano molto ricco, sul quale lattivit@ di microcredito, che punta a valorizzare luomo, trova un terreno molto fertile. #al punto di vista economico, la >iordania vive sostanzialmente di servizi, in primis il turismo. 8ignificativi sono anche i servizi finanziari e bancari. =oi ci sono le industrie e in particolare i trasporti, molto limitata invece lagricoltura per il tipo di conformazione del paese. 'mportanti da esaminare sono due indicatori/
%NI( 8ro-- national in6ome2 3 il prodotto nazionale che considera non soltanto i beni

prodotti internamente ma anche le rimesse degli emigranti, quindi tutto il reddito prodotto fuori dal paese ma da soggetti economici del paese, come ad esempio tutto le^port. Guesto 3 pari a *.< miliardi.
%NI !ro.6a;ite, la condizione economica media 3 significativamente piB alta rispetto agli

altri paesi poveri del mondo, anche se non la migliore dei paesi del "ord 5frica e del .edio $riente.
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Qocus sulle donne 'n un paese come la >iordania ci si aspetta che il ruolo della donna sia secondario. 'n effetti i dati raccolti lo dimostrano, per quanto ci sia un metto miglioramento. ,indice >E. value sintetizza il ruolo della donna nelle posizioni che contano allinterno delleconomia. 8iamo a livelli bassi ma in leggero aumento. 'l tasso di disoccupazione delle donne 3 piB alto di quello degli uomini, ma in questo caso bisogna considerare anche tutto il lavoro informale che non campare nei dati. 'l mercato del microcredito in >iordania/ domanda potenziale &ediamo qual 3 il mercato che hanno a disposizione le istituzioni del microcredito. 'n >iordania la popolazione 3 di circa I milioni di abitanti, il ;(_ di questi si trova sotto la linea di povert@, il che si traduce in circa ?() mila individui e quindi << mila famiglie con una media di 9 individui a famiglia+. "on tutte queste famiglie, per, possono ottenere il microcredito, esso infatti non pu essere elargito a tutti, perchJ non tutti hanno capacit@ imprenditoriali. 8i stima che soltanto il D)_ di queste << famiglie possa essere un potenziale cliente. 8e consideriamo anche un altro ()_ della popolazione che non 3 sotto la soglia di povert@, ma comunque sono famiglie poverissime, il numero di potenziali clienti, destinatari di credito, aumenta, anzi addirittura raddoppia. 'l mercato del microcredito in >iordania/ gli operatori 'n >iordania ci sono anche altri operatori che erogano prestiti. 5lcuni erogano solo prestiti individuali, e non prestiti di gruppo, e sono di emanazione bancaria. =oi ci sono altre istituzioni che operano piB a contatto con la popolazione e sono finanziati da fondi pubblici internazionali. ' clienti/
8ono prevalentemente donne *9_+, ma a volte occorre anche la presenza di soggetti di

sesso maschile2
,et@ richiesta 3 tra i ;I7?I anni, perchJ considerata let@ adatta per gestire un business2 8i tratta di clienti non bancabili, che non ottengono cio3 credito dalle banche2 8enza garanzie reali, caratteristica peculiare del microcredito2 'mprenditrici da almeno ? mesi. "on richiedendo garanzie, si richiede la capacit@ di fare

business, garanzia quindi data dal fatto che queste donne abbiano unattivit@ da almeno sei mesi, e per questo pu essere in grado di gestire il prestito.
6esidenti in citt@2 perchJ la popolazione giordana 3 principalmente concentrata nelle zone

urbane.

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Qorte motivazione2 dunque lelemento centrale dellindividuo, le sue capacit@ professionali

ed umane, che sostituiscono la garanzia reale. ' prodotti/


=restiti di gruppo/ caratterizzano lattivit@. 8ono prestiti molto piccoli, dai ;I)a ai A))a2 =restiti stagionali/ a volte i prestiti vengono concessi solo per necessit@ stagionali, per questo

hanno importi addirittura minori, tra i 9)a e i ;I)a elargiti solo in particolari periodi dellanno2
=restiti individuali/ rappresenta un avanzamento dellesperienza del cliente, che pu passare

da un prestito di gruppo ad un prestito individuale solo dopo aver maturato una certa esperienza, aver ingrandito il business e aver dimostrato di sapere gestire il prestito. Guesti prestiti vanno dai AI)a ai D))a. "$ C6E#'T$ 5, C$"8:.$. "on viene mai concesso credito al consumo, ma solo per lattivit@ dimpresa.
5ssicurazioni vita. "el tempo di sono sviluppati altri prodotti come appunto le assicurazioni

sulla vita.
Consulenza, supporto e accompagnamento al credito, fondamentali per questi soggetti che

non hanno esperienza in ambito finanziario. Z anche grazie alla consulenza che si ottiene una cos alta percentuale di rimborsi. ,a particolarit@ dei ;re-titi di 8r:;;o 3 che il meccanismo solidale, cio3 la garanzia solidale del gruppo, che sostituisce quella reale, non funziona come nel modello dunus, perchJ nel modello dunus si tratta di prestiti individuali con garanzie di gruppo. Guindi a rotazione, se non paga la prima lo fa la seconda, altrimenti interviene la terza e cos via. 'n >iordania il prestito 3 effettivamente di gruppo, le donne vengono finanziate insieme e tutte partecipano ai vari momenti dellerogazione.
8i tratta di D7? donne autoselezionate per ogni gruppo, si devono scegliere e fidarsi luna

dellaltra. "on dello stesso nucleo familiare. 8i nomina un capogruppo che si impegna a gestire il denaro, raccogliere le rate, e cos via.
>aranzia solidale di gruppo. ,a caratteristica principale rispetto al modello dunus 3 proprio

il fatto che la garanzia ed anche il finanziamento sono effettivamente di gruppo.


.icroimpresa avviata da almeno ? mesi =restito massimo/ a A)) #urata del finanziamento/ 97< mesi ora fino a ;< mesi+ 84

6ate bi7settimanali o mensili Tasso di interesse effettivo 3 allincirca del D)_. "ella maggior parte dei casi non ci sono

problemi di onerosit@ ma problemi di accesso. 'mportante 3 permettere laccesso al credito. =restiti individuali
8i permette ai soggetti che hanno una buona storia creditizia, quindi solo a seguito di almeno

due esperienze di prestito di gruppo, se il business 3 cresciuto, di ottenere un finanziamento individuale, quindi un credito piB alto. 'n questo caso si opera come nelle banche, si va a valutare il business e cos si decide se il soggetto 3 meritevole di credito oppure no.
#ue garanti. 'l soggetto deve procurarsi due garanti. Entra la garanzia personale come

sostituzione della garanzia reale e il meccanismo solidale non c3 piB.


'struttoria simile a quella bancaria tradizionale 'mporto massimo/ ;D)) :8# #urata/ fino a ;< mesi 6ate mensili Tasso di interesse annuo effettivo h D)_

Come val:tare le-;erienza di $FK< Come -i 5 evol:ta nel tem;o< 8e volessimo valutare lesperienza di .icrofund for [omen e vedere come si 3 sviluppata nel tempo lo possiamo fare attraverso le tre dimen-ioni del mi6ro6redito. Tutte le volte che si valuta un microcredito, queste sono le direttrici standard che vengono usate a livello internazionale da tutti/
1. $:T6E5CH 1 profondit@ dazione/ si va a vedere se effettivamente lattivit@ di

microcredito 3 riuscita a toccare gli elementi piB poveri da poter finanziare. "on si considerano in questo caso i soggetti non meritevoli di credito. =iB profonda 3 lazione, piB grande 3 loutreach. Guindi per misurare la profondit@ delle azioni si considera il numero dei clienti, il prestito medio, la presenza femminile e il sistema di garanzie.

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2. 8:8T5'"5!','Td 1 sostenibilit@/ significa capire se listituzione del microcredito,

attraverso i tassi di interesse, 3 in gradi di coprire le spese. 8i tratta di sostenibilit@ operativa e finanziaria.
3. '.=5CT

1 impatto/ 3 molto difficile da valutare perchJ va a misurare levoluzioneFmiglioramento della condizione economica7sociale delle famiglie servite dal microcredito. Z unanalisi che normalmente non viene condotta. ' primi risultati di impact si vedono dopo ;) anni.

#ati sulloutreach e sulla sustainabilitV dal ())I al ();;F();(/ $utreach/


'l numero dei clienti 3 passato da circa ;9.))) a piB di <;.)))2 ,a componente femminile 3 sempre stata elevata2 'l prestito medio, anche se di poco, 3 aumentato. 8iamo passati da circa A)) euro a circa

DI)2
8e compariamo il prestito medio con il =", pro7capite siamo intorno a circa il ;)_ di

prodotto annuo di ogni singolo individuo2 un aiuto significativo per aumentare quello che 3 il reddito annuo per un individuo2
,a crescita della popolazione servita ha fatto si che lassociazione si sia dovuta allargare,

quasi quadruplicando i suoi operatori, ma ha sempre mantenuto piB o meno lo stesso rapporto tra cliente e operatore, clienti per staff member. questo perchJ i clienti del microcredito bisogna seguirli, quindi oltre un certo numero non 3 piB possibile seguire adeguatamente il cliente. 'l fatto che questa variabile non sia cambiata dimostra la cura che listituzione ha nei confronti del cliente. 8ustainabilitV
8i tratta di unistituzione pienamente sostenibile sia dal punto di vista operativo che dal

punto di vista finanziario, anche se la sostenibilit@ finanziaria oggi non 3 piB data, ma allepoca si. 8e unattivit@ 3 sostenibile dal punto di vista operativo vuol dire che 3 in grado di coprire tutti i costi, diventa sostenibile anche dal punto di vista finanziario quando riesce a coprire anche i costi della raccolta dei fondi a mercato.
'l 6$E come anche il rendimento nominale dei prestiti, cio3 il tasso di rendimento chiesto ai

clienti, restano suppergiB invariati, il primo varia tra il ;(_ e il ;I_ e il secondo 3 intorno al A97A*_.

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,a qualit@ del portafoglio 3 ottima perchJ la percentuale di portafoglio a rischio, cio3 il

portafoglio sul quale si sono manifestate piccole anomalie creditizie, come il ritardo nel pagamento di una rata non stiamo parlando di insolvenza, ma di crediti deteriorati+, 3 molto bassa, intorno allo ).**_. 'n 'talia le posizione deteriorate nel ();; erano intorno al ;)_.
,e vere e proprie insolvenze, il Xrite off ratio, 3 comunque molto basso, intorno all;.A)_.

nel sistema bancario italiano siamo intorno al I7?_. Guesto da unidea di come la qualit@ del portafoglio crediti dia i suoi frutti in quanto crea un portafoglio di ottima qualit@.
Tutto questo costa. ' costi operativi ed anche i costi del personale pesano molto sul

portafoglio prestiti, siamo intorno al ((_ nel primo caso e ;<_ nel secondo. ' costi operativi sono uno degli elementi che il tasso di interesse deve andare a coprire. Come si determina il tasso di interesseC #eve coprire tutti i costi che listituzione sostiene nellandare ad erogare credito e ripartirli sui fondi finanziati al netto delle perdite.

6 ] annualized effective interest rate ] tasso di rendimento complessivo applicato al portafoglio prestiti 5E ] administrative e^penses ] tasso di interesse nominale attualizzato ,, ] loan loss ] perdita attesa CQ ] cost of fund ] costa della provvista T ] desired capitalization rate ] rendimento che listituzione pu creareFgenerare dalla sua attivit@ '' ] investment income ] reddito degli investimenti Tutto questo viene ripartito su tutti i prestiti erogati meno la perdita attesa, perchJ sui prestiti che non vengono ripagati non ci sono interessi. '.=5CT/ "on lo si calcola ma si cerca in qualche modo di valutarlo, almeno qualitativamente, attraverso i commenti delle persone, dei clienti delle istituzioni. Essi sembrano tutti entusiasti di questa esperienza che ha permesso loro di aiutare la famiglia, di mandare i figli alluniversit@, di impiegare altre persone migliorando le condizioni economiche del contesto sociale e infine ma non meno importante di realizzare i propri sogni.

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TE8T'.$"'5"45/ "$6# !:6T'"5, "E$ ,5:6E5T5 C6'8T'"5 #E, &E6$ Come tesi di laurea si 3 occupata di un progetto in !urUina Qaso. 8i trattava di un progetto di microcredito, allinterno di un progetto piB ampio di cooperazione decentrata. :na serie di comuni piemontesi in partenariato con ,&'5 si occupano dello sviluppo economico del !urUina Qaso, in particolare nel villaggio di >orom7 >orom, a nord del =aese. ' principali settori di intervento/

sostegno allagricoltura, allallevamento2 emergenza idrica ed igiene2 sviluppo locale2 infanzia e giovani istruzione e formazione professionale+2 sviluppo delle attivit@ svolte dalle donne. dal ())< programma di sostegno alle donne di >orom7>orom il cui obiettivo 3 quello di promuovere lautosostentamento e lo sviluppo delle donne combattendo il fenomeno della povert@, incoraggiandole e svincolandole dalla dipendenza dei mariti che le sfruttano e le escludono dalla vita sociale.

">iettivo della ri6er6a &alutare limpatto del programma di microcredito promosso dal progetto Ennd@m attraverso un analisi introspettiva/ capire la prospettiva delle donne. 8ono state intervistate le donne che hanno ricevuto il microcredito in modo da poter ricostruire come la vita sia cambiata grazie ai prestiti ottenuti. Ci si 3 basati su un approccio qualitativo. ,intervista qualitativa non strutturata risponde alle esigenze di flessibilit@ della ricerca. "on 3 ricercata la rappresentativit@ statistica ma sostantiva. ,a ricerca qualitativa 3 lunica che permette di capire il significato che queste donne danno alle proprie esperienze. ' soggetti intervistati sono stati scelti attraverso un campionamento a scelta ragionata/ sono scelti i soggetti maggiormente connessi al fenomeno che si vuole studiare. 8ono state intervistate le A( donne clienti del programma. 'l programma si rivolge ad una fetta della popolazione non particolarmente giovane. ,a vita media 3 allincirca di I< anni e let@ migliore per avviare unattivit@ 3 intorno ai () anni. #elle A( donne intervistate ;A hanno unet@ compresa tra i D; e i I) anni, 9 tra i A; e i D), ? tra i () e i A), I tra i I; e i ?), ( oltre i ?;. ,a struttura dei quesiti posti nelle interviste cambiava da soggetto a soggetto. Il ;ro8ramma di mi6ro6redito ,a tipologia delle attivit@ finanziate rispecchia la vita del villaggio. 8ono per lo piB legate allagro7 pastorizia e alle trasformazioni agro7alimentari. DD_ sono trasformazioni agro7alimentari, ((_ commercio, ;*_ allevamento e ;I_ agricoltura. Essendo il villaggio molto povero il commercio 3 poco diffuso. ,a soddisfazione dei clienti 3 molto alta. (D sono pienamente soddisfatti e < sono abbastanza soddisfatti, ma solo perchJ vorrebbero ottenere un prestito maggiore, non per alti motivi. ,elevata soddisfazione dei clienti si traduce in un tasso di rimborso del ;))_.

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Guesto 3 dovuto a particolari motivi del successo/


prestito di gruppo tasso di interesse basso, basso perchJ garantito da un ente no profit, <_ rapporto di forte solidariet@ allinterno del gruppo senso di responsabilit@ rapporto con gli animatori del programma, che sono coloro che si occupano della gestione del prestito

'l motore del programma 3 il solidaritV group. 'l prestito viene concesso a gruppi di donne, I7?. ,elemento essenziale 3 la fiducia che attraverso un buon rapporto con il gruppo. Ci sono dei parametri che devono essere rispettati, i membri devono essere solo donne e devono conoscersi tra di loro, devono conoscere lattivit@. Guesta valutazione viene fatta con un programma di formazione finanziaria, condotto dagli animatori che si occupano del microcredito. 8i tiene un vero e proprio corso di formazione finanziaria della durata di 9 giorni, in cui vengono date le informazioni finanziarie relative alla gestione dellattivit@ e viene valutata la fattibilit@ del progetto. 'l prestito ha una scadenza semestrale e viene rimborsato generalmente mensilmente con un tasso dell<_, ma a volte viene rimborsato anche settimanalmente o trimestralmente. #ipende spesso dallattivit@ che si svolge. 'l tasso di interesse viene reinvestito nelle somme erogate. ,a modalit@ di rimborso consiste in una riunione che da un lato 3 un momento di confronto tra le varie donne ed dallaltro lato attiva un meccanismo solidale di rimborso, perchJ le donne cos non se la sentono di arrivare alla riunione senza il denaro necessario per rimborsare il credito. #a val:tazione dellim;atto 8i riscontrano da un lato benefici economici ottenuti dalle donne ed impiego dei profitti e dallaltro lato benefici sociali. 8ono benefici economici lautonomia finanziaria, lindipendenza dal marito, la gestione oculata del denaro e i migliori delle condizioni di vita. 8ono invece benefici sociali la forte riabilitazione sociale, la visibilit@ allinterno della famiglia e della comunit@ e laffermazione dellindividualit@ delle donne. ,e donne che ricevono credito si occupano principalmente dellistruzione dei figli e dellalimentazione, in misura minore dellabitazione, delle spese sanitarie e di altro. importanti sono anche le esigenze femminili personali che fanno emergere, come comprarsi un abito nuovo, che fa emergere laffermazione della donna come individuo. ,impatto viene quantificato in base al miglioramento delle condizioni di vita che si riferiscono allaccesso ai beni essenziali cibo, casa, salute, alfabetizzazione+. >razie al credito, quindi migliorano le condizioni di vita di queste donne e delle loro famiglie. ,e clienti del programma possono godere di condizioni di vita superiori rispetto al passato/ limpatto 3 positivo.

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:Il microcredito mi &a cambiato la vita9 ci &a concesso i mezzi per lavorare c&e prima non avevamo6;< 1e idee c4erano anc&e prima ma non avevamo la possibilit2 di realizzarle= :6;< il microcredito stato essenziale per avviare la mia attivit2 e migliorare le condizioni di vita della mia famiglia= 5d esempio, Ti`uana una ragazza di AI anni grazie al microcredito ha aperto unattivit@ di pasticceria. 'l primo rimborso 3 avvenuto mensilmente, successivamente rimborsa settimanalmente. Camira, una donna di IA anni, 3 cliente del programma dal ();). Con il prestito ha acquistato un appezzamento di terreno dove coltiva ortaggi e poi li vende al mercato. ,a prima cosa di cui si 3 occupata 3 stata listruzione dei figli. 'l diamante di misurazione delloutreach del programma di microcredito promosso dal progetto Ennd@m, mette in evidenza i sei aspetti che ne formano la valutazione.

,ampiezza si riferisce al numero di clienti serviti, cio3 A( donne per questo 3 basso. ,a profondit@ 3 elevata perchJ il programma di microcredito riesce ad andare in profondit@,

a migliorare le condizioni di vita delle persone.


5nche il costo del cliente 3 elevato perchJ il tasso di interesse 3 basso. 'l valore per il cliente 3 elevato in quanto 3 alta la soddisfazione dei clienti stessi. ,a tipologia dei servizi erogati 3 media perchJ il programma si occupa solo di erogazione di

microcredito.
,orizzonte temporale 3 basso perchJ dipende da sussidi esterni. 90

#a -o-teni>ilitD 9inanziaria del ;ro8ramma 'l programma di sostegno alle donne di >orom7>orom 3 sussidio7dipendente. "on raggiunge lauto7sostenibilit@ perchJ 3 sovvenzionato dai fondi raccolti dalla $"> ,&'5. 8i tratta di un programma di microfinanza no7profit. &antaggi/

reale riduzione della povert@ impatto sociale elevato tasso dinteresse inferiore evita il rischio di mission drift tipico delle '.Q istituzioni di micro finanza+. 'l rischio di mission drift sarebbe il rischio di un eventuale slittamento della missione, in quanto le istituzione della micro finanza no profit si occupano della redditivit@ propria e quindi della sostenibilit@ finanziaria, escludendo automaticamente quelli che sono i piB poveri. E quindi viene a mancare il cuore etico tipico dei programmi di microfinanza.

8vantaggi/
raggiunge una clientela limitata possiede scarse risorse finanziarie che ne limitano loperativit@

TE8T'.$"'5"45/ TE"d5, "E$,5:6E5T5 8',&'5 #E Q','==' 'l .icrocredito in TenVa I) mendicanti e qualche dollaro sono la scommessa di 'ngrid .unro per la sua \amii!ora.
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D;,)9 milioni di persone DI_ protestante, AA_ cattolica 8cellino Ueniota I)_ della popolazione vive sotto la soglia di povert@, cio3 vive con meno di ;.(I a al giorno. "el ;*** il D9_ della popolazione viveva sotto la soglia di povert@, nel ())< siamo passiti al (?_, ma ancora molto alta. 'n 5sia 3 diminuita grazie al lavoro della >rameen !anU, in 5frica 3 ancora un po alta. ;*?A indipendenza Cultura tradizionale 1 il saluto

'n questi posti il saluto 3 fondamentale. 8e chiedi informazioni a qualcuno ti devi anche fermare e parlare con loro. "airobi 3 la capitale con una popolazione di D 1 D,I milioni di abitanti. ,e casette, che sono quasi baracche, costano circa ;I ero. "on le si possono definire case paragonandole alle nostre. ,a \amii!ora
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'ngrid .unro, fa larchitetto e per questo 3 andata in 5frica. Ha capito stando li che non basta dare loro una casa, ma bisogna dare un reddito. Chiede a I) donne di risparmiare per tre settimane promettendo loro di dare il doppio alla fine di quelle tre settimane. Guelle donne lo fanno non avendo nulla da perdere. Guel progetto ha funzionato e funziona anche oggi. 'l problema 3 proprio legato alla cultura del risparmio, che manca. 0If I am to &elp >ou, >ou &ave to promise me to do somet&ing for >ourself3 ] -8e devo aiutarti, dovete promettermi di fare qualcosa per voi stessi. 6isparmio finalizzato per ottenere il primo prestito 1 cultura del risparmio I) donne mendicanti risparmiano per ottenere dopo A settimane il doppio della somma depositata (( "ovembre ;*** nasce la \amii!ora Trust. "el ())9 compra una banca in bancarotta e le rid@ vita, ma non vuole perdere i suoi progetti per i poveri, come i prestiti, i programmi per gli alcoolizzati o per la prima casa. ,a presenza di donne. 'ngrid ha lidea di dare solo prestito alle donne, poi cambia idea e vuole darlo anche agli uomini, anche se comunque maggiormente viene erogato alle donne. ,a percentuale di insolvenza 3 circa il I_ perchJ li i poveri sanno che quella 3 lunica possibilit@ che hanno di uscire dalla povert@.

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#a -tr:tt:ra or8anizzativa

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,a capogruppo 3 la \amii!ora Trust. ,a \amii!ora !anU 3 una banca tipo la nostra. "ella \amii!ora 85CC$ ha poi racchiuso il ,evuUa =rogram che 3 il programma per gli alcoolizzati, il Tumaini =rogram che 3 forse il miglior programma che ha realizzato, la !usiness 5cademV che 3 la scuola nata per insegnare poche nozioni di economia e di inglese, Health and ,ife 'nsurance =rogram che 3 un programma sulle assicurazioni sulla vita e sulle malattie. "ella \amii!ora .aUao viene raggruppato il Taputei =rogram che 3 il programma relativo ai prestiti per la prima casa. #a Iamii+ora +anJ ,a filiale della banca 3 come la nostra, ci sono i dipendenti agli sportelli, i manager, e cos via. ' programmi principali sono/
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>roup .icro ,oan2 per ottenerlo bisogna gi@ avere un conto corrente, si applicano tassi del ((_. >roup #ara`a ,oan, il tasso 3 piB basso, ;?_ e il prestito piB alto. .a per ottenerlo devi aver gi@ restituito il >roup .icro ,oan. =ersonal ,oan2 per ottenerlo bisogna essere salariati e ottenere dal proprio datore di lavoro una lettera di raccomandazione.

=er loro i numeri sono solo una minima parte. #a Iamii+ora SACC" 0?e provide t&e ladder, s&e can use to climb out of povert>, but climbing s&e &as to do &erself3. -"oi forniamo la scala, lei pu usarla per uscire dalla povert@, ma larrampicata deve farla lei stessa. Guindi \amii!ora da i programmi ma sono le persone che devono riuscire ad uscire dalla povert@.
0

Tumaini =rogram/ Tumaini significa speranza. 8i va dai mendicanti, dai poveri, per farli entrare nel programma. =er entrare nel programma bisogna pagare una cifra per iscriversi, poi si risparmia ci che si pu e dopo sei settimane il programma ti da la possibilit@ di ottenere un prestito doppio rispetto a quanto 3 stato risparmiato. 'l tasso 3 del ;D_, limporto massimo erogabile 3 di I) mila euro e la durata massima 3 di I) settimane. C3 sempre qualcosa che riguarda le banche, ma c3 anche molto di piB. Z il povero che crede di poter uscire dalla povert@ e chiunque pu svolgere unattivit@ imprenditoriale. 8i diventava imprenditori anche semplicemente vendendo schede telefoniche, dolci. 5li esclusi diventano creatori della propria ricc&ezza.

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,evuUa =rogram/ 3 un programma per gli alcolizzati. Guesto 3 un problema molto diffuso in TenVa. Ci sono diversi livelli, per gli alcolizzati e i tossico dipendenti, e ci sono anche diversi stadi. 8i cerca di far capire cos3 la malattia, che sono dei malati e che vogliono aiutarli a guarire e reinserirsi nella societ@. ,a .aUao e la Taputei ToXn. Taputei ToXn 3 una citt@ a circa I) Um da "airobi, difficile da raggiungere. #ovrebbero esserci circa ())) case. Guelle case assomigliano alle nostre case. ,a vita di quelle persone 3 cambiata molto. !usiness 5cademV. ,a scuola della Taputei ToXn. 8i 3 ritrovata a spiegare a ragazzi che nemmeno avevano pranzato cosa significa studiare, perchJ 3 importante studiare. ,ife and Health 'nsurance. )/0=/2013

TE8T'.$"'5"45/ !5"C5 =$=$,56E ET'C5 :na banca fa lintermediazione tra la domanda e lofferta di denaro. Z il punto di incontro tra ri-;armiatori che condividono lesigenza di una piB consapevole e responsabile gestione del proprio denaro e le iniziative -o6ioe6onomi67e che si ispirano ai principi di un modello di sviluppo umano e sociale sostenibile. "egli ultimi anni si 3 assistito alla trasformazione delle banche da soggetti che svolgevano servizi di intermediazione finanziaria a soggetti che invece hanno interesse a proporre prodotti finanziari. 8i parla cos di speculazione finanziaria e di sregolamento sempre piB ampio tra economia reale e la finanza. Chi ha a che fare con una banca difficilmente riesce a capire come viene gestito il proprio denaro. !anca Etica cerca di partire dal fare banca in maniera tradizionale. Essa svolge anche una 9:nzione ed:6ativa nei confronti del risparmiatore e del beneficiario del credito/
responsabilizzando il primo a conoscere la destinazione e le modalit@ di impiego del suo

denaro2
stimolando il secondo a sviluppare con responsabilit@ progettuale la sua autonomia e

capacit@ imprenditoriale. ,a storia/


Anni 80/ prime esperienze di finanza etica in 'talia con le cooperative .5> trasparenza e

mutualit@+. 1))=/ alcune organizzazioni del non profit fondano -,5ssociazione &erso la !anca Etica. 1))0/ lassociazione 3 trasformata in -Cooperativa &erso la !anca Etica per raccogliere il capitale sociale. 1)))/ !anca Etica apre il suo primo sportello a =adova. 2000/ 5prono le filiali di .ilano, 6oma, !rescia e &icenza.
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2001/ !anca Etica tra i fondatori di QE!E5, Qederazione Europea !anche Etiche e

5lternative. 2002/ nuove filiali a Treviso e Qirenze. !anca Etica 3 tra i fondatori di 8EQE5 1 8ociet@ Europea Qinanza Etica e 5lternativa. 2003/ inizia loperativit@ di Etica 8gr del >ruppo !anca =opolare Etica2 nasce la Qondazione Culturale 6esponsabilit@ Etica $nlus. 5pre la filiale di !ologna. 200=/ ;i edizione di Terra Qutura, mostra7convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilit@. 2000/ parte il progetto europeo di finanza etica e apre la filiale di "apoli. 2004/ 5pre la filiale di Torino. 200H/ inaugurate la nuova sede centrale di =adova e la filiale di =alermo. ,5ssemblea dei 8oci approva il =atto 5ssociativo e le .odalit@ organizzative dell$rganizzazione Territoriale dei 8oci. 2008/ 5pre la filiale di !ari. ' soci riuniti in 5ssemblea approvano il .anifesto per una !anca Etica Europea. 200)/ !anca Etica festeggia i suoi primi ;) anni di attivit@.

!anca Etica 3 una >an6a ;o;olare. Guesta forma giuridica/


permette di operare a livello nazionale, tenendo fede ai principi fondanti della cooperazione

e della mutualit@2
favorisce lazionariato di99:-o e lesistenza di ;ro6e--i demo6rati6i di decisione e di

partecipazione2
con il principio -una testa, un voto sancisce il valore ;rioritario del -o6io in C:anto

;er-ona, sul capitale finanziario. ' valori sono i ;rin6i;i della Finanza Eti6a, sanciti nellarticolo I dello 8tatuto/
7

trasparenza, sia come rispetto delle norme che come possibilit@ di controllare la filiera della banca2 partecipazione, non solo rende possibile, ma auspica la partecipazione attiva dei soci2 efficienza e sobriet@, spesso queste due non vanno proprio di pari passo, ma si cerca di interarle il piB possibile. Guando c3 stata la possibilit@ di far entrare capitali dallestero senza tassazione, !anca Etica si 3 rifiutata di farlo2 diritto di accesso al credito2 non vuole dire che si fa credito a tutti, ma a quante piB persone possibile2

7 7

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attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche2 a !anca Etica importa piB il rapporto con il cliente e la sua soddisfazione, che i possibili risvolti economici che possono derivare dalla loro partecipazione.

"rientano t:tta lattivitD di +an6a Eti6a e guidano/


7 7 7

le scelte strategiche le linee politiche i comportamenti operativi

E a tutti i livelli dellorganizzazione. !anca Etica va a vedere se nei soggetti che vengono finanziati c3 un valore aggiunto non solo economico, ma in termini di impatto sociale, ambientale e culturale. Tutti i loro finanziamenti vanno o ai privati oppure al terzo settore, del quale fanno parte ad esempio le associazioni di volontariato. "on 3 escluso qualche soggetto profit, ma non 3 frequente, e inoltre questo soggette deve avere dei legami con il terzo settore o connotazioni particolari dal punto di vista ambientale o delle vicinanza con le fasce sociali piB deboli. !anca Etica concede, quindi, credito prevalentemente alle realt@ delleconomia sociale e solidale. 8i tratta di organizzazioni, di solito costituite sotto forma di Cooperative, 5ssociazioni, Enti, Circoli e, piB in generale, di quelle imprese che hanno una valenza sociale e che dimostrano, nelle loro attivit@, di produrre un beneficio per lintera comunit@. ,erogazione del credito per !anca Etica 3 una delle attivit@ piB delicate, perchJ va a verificare contemporaneamente se/
chi ricever@ il finanziamento sar@ in grado di gestirlo correttamente

i-tr:ttoria

e6onomi6a+2
se il richiedente e la sua attivit@ rispondono a criteri di responsabilit@ sociale val:tazione

-o6io.am>ientale+. Guesto 3 un punto fondamentale per poter ottenere il finanziamento. :n modo per responsabilizzare gli investitori 3 far scegliere, dar dare una preferenza, tra quattro settori/

la cooperazione sociale2 lambiente2 la cooperazione internazionale2 la cultura e la societ@ civile

#al ())A finanzia anche imprese profit con caratteristiche di responsabilit@ socio7ambientale operanti nel settore dellefficienza energetica, delle fonti energetiche rinnovabili e dellagricoltura biologica.

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Guando si finanzia unattivit@ non ci si limita ad esaminare solo i bilanci, ma si va a conosce le persone che abbiamo davanti, con chi lavorano, che cambio di governance c3. Guesto 3 un modo per sensibilizzare le persone. :n altro modo per lavorare insieme con un approccio corretto al denaro 3 il microcredito. "elle operazioni di microcredito non ci si basa solo sulla capacit@ del soggetto di restituire in credito. ,e garanzie economiche vengono integrate con garanzie di rete che si vengono a formare, a creare. 'n sistemi come il nostro, dove non 3 pensabile applicare metodi come quelli usati in !angladesh, si cercano di creare delle garanzie di supporto attraverso appunto il terzo settore. :n altro esempio di finanza etica 3 lasset building, 3 un credito al contrario, si concretizza nel lavorare a dei progetti di risparmio con cui il soggetto accantona mensilmente degli importi attraverso il pagamento di una rata. 5lla fine il soggetto riceve la somma accantonata piB un bonus. 'n questo modo di educa le persone a risparmiare. 5nni fa molti giovani sono stati indirizzati proprio verso questi strumenti di risparmio. :n altro esempio ancora 3 rappresentato dal sistema mutualistico. !anca Etica non 3 una grossa banca, ma si basa sulle disponibilit@ di piccoli soci. =er questo si cerca di far capire al risparmiatore, che oltre a diventare socio e cliente, deve ragionare sul fatto se gli interessi o meno diventare socio della banca stessa. "on c3 un grande socio, ma ci sono tanti piccoli soci che fanno andare avanti la banca. ,a banca 3 nata da soggetti, i soci fondatori, che erano ed avevano le stesse esigenze di questi risparmiatori. 5lcuni soci fondatori sono 5C,', 5>E8C', 56C', 5ssociazione !otteghe Commercio Equo e 8olidale, 5'5!, C>., Cooperativa $ltremare, 5ltromercato, Etimos, Emmaus 'talia, Qiba7Cisl !rianza, >ruppo 5bele, .ag ( Qinance .ilano, .ag &enezia, .ani Tese, $verseas, :'8=, :8T Cisl !rianza. #a val:tazione -o6io.am>ientale Essa consiste in un processo di raccolta e valutazione di informazioni di tipo naturale, sociale e ambientale su organizzazioni ed enti che hanno fatto richiesta di affidamento a !anca Etica. ,elemento cardine di tale valutazione 3 lI-tr:ttoria So6io. Am>ientale, lindagine svolta dal &alutatore 8ociale attraverso la metodolo8ia VABRBIB &alori 6equisiti 'ndicatori+. Val:tazione -o6io.am>ientale dei 9inanziamenti Consiste in un processo di raccolta e valutazione di informazioni di natura sociale e ambientale sulle organizzazioni ed enti che richiedono un affidamento. Gueste informazioni integrano lanalisi economico finanziaria con elementi di conoscenza sul valore sociale dellattivit@ da finanziare, sulla coerenza con i valori della banca e sulla credibilit@ del soggetto richiedente. !anca Etica 3 presente, ad oggi, in tutta 'talia. ,a 8ede Centrale 3 a =adova, poi ci sono altre ;9 filiali a Trieste, Treviso, =adova, &icenza, !rescia, .ilano, Torino, >enova, !ologna, Qirenze, =erugia, 5ncona, 6oma, "apoli, =alermo, !ari e !ergamo. E infine ci sono (I banchieri ambulanti, cio3 promotori finanziari.

97

'l banchiere ambulante 3 un promotore finanziario, che coniuga attivit@ finanziaria e promozione culturale della finanza etica in sinergia con i soci sul territorio. Egli raccoglie risparmio conti correnti, certificati di deposito, fondi comuni etici+ e segue gli impieghi, insieme ai &alutatori 8ociali e alle strutture interne della banca. =er un promotore finanziario spesso sono molto forti le pressioni alla vendita, limportante 3 vendere. 'l margine operativo, dato dalla differenza tra i costi e i ricavi per la banca gli interessi e le commissioni che riceve nel vendere prodotti di altri+, negli ultimi hanno 3 stato caratterizzato principalmente dalle commissioni. Guello che !anca Etica vuol far capire 3 che la responsabilit@ sociale dimpresa non 3 redigere un bilancio sociale, ma agire in maniera responsabile socialmente. 8i va veramente a valutare se unazienda 3 responsabile dal punto di vista sociale e se 3 coerente. Costruire relazioni fiduciarie con i propri sta(e&older portatori dinteressi+ 3 la responsabilit@ principale di !anca Etica affinchJ la raccolta e limpiego del denaro siano lo strumentoFopportunit@ per il cambiamento economico e sociale. Tale assunzione di responsabilit@ si realizza attraverso percorsi di condivisione e di cooperazione che promuovano processi veritieri e profondi. Guesti processi si fondano sulladozione di specifici strumenti di rendicontazione e garanzia etica. ,e banche oggi hanno fame di denaro, perchJ per una serie di ragioni macroeconomiche molte banche sono fossilizzate in operazioni che non stanno andando a buon fine, a dallaltra parte ci sono sempre meno risparmiatori che portano in banca i propri risparmi. ,e banche si ritrovano costrette a rivolgersi al mercato, alla !CE ad esempio. .a con questi soldi sono stati acquistati altri titoli di stato ed ora sono ancora piB in difficolt@. :n elemento di responsabilit@ sociale delle imprese 3 proprio lazzardo morale, ci sono imprese considerate troppo grosse per fallire e per questo adottano comportamenti che fino a qualche hanno fa non erano nemmeno immaginabili, come operare in leva in misura esagerata. #opo la crisi di ,ehman !rothers le banche sono ritornate comunque a rifare le stesse cose. C3 chi ritiene che addirittura facciano anche peggio. .a per fortuna ci sono delle alternative, ed una di queste 3 proprio !anca Etica. !anca Etica 3 una banca di riferimento per le persone e le organizzazioni che vogliano praticare scelte responsabili anche in campo finanziario. 'mportanti sono/
la trasparenza nel rapporto banca7clienteFsocio la tracciabilit@ del denaro

Criti6itD del ri-;armio 8e-tito Elementi importanti/


Crescente importanza del risparmio gestito. Conflitti dSinteresse. ,e banche hanno un sacco di conflitti di interesse. ,o abbiamo visto dal

crac =armalat ad esempio e da altri casi simili.

98

8istema di incentivazione premi7bonus, pressioni+. ' sistemi di incentivazione possono

avere forti conseguenze. 'l problema non 3 tanto lincentivo che viene dato ad un singolo soggetto, ma 3 tutta la cascata che ci sta attorno. ,e pressioni spingono alcune persone a dover scegliere se adattarsi al sistema o ribellarsi, rischiando magari il proprio posto di lavoro, o anche solo un trasferimento in un periodo della vita in cui non si 3 molto disposti a trasferirsi. 8u queste persone i meccanismi di pressione sono piB forti. Chi non ci sta, quindi, esce dal gioco.
8celte -filosofiche valore per lSazionista vs valore per tutti gli staUeholders+. ,a scelta di

!anca Etica 3 quella di creare ricchezza non solo per gli azionisti ma per tutto gli staUeholders, scelta seguita anche da molte altre istituzioni di finanza etica.
5simmetrie informative. :na persona che 3 pressata per vendere, non guarda in faccia

nessuno. "on bisogna fidarsi in questi casi, perchJ si punta proprio sui rapporti personali per cercare di vendere il piB possibile.
'l rischio/ percezione e avversione. Z cambiata anche la percezione del rischio. #opo la crisi

finanziaria, le persone non vogliono piB rischiare. 5nche il Titolo di 8tato, che una volta erano i piB sicuri, oggi non lo sono piB.
Qinanziarizzazione

dellSeconomia. #ietro delleconomia, ormai tutto dipende da tutto.


7 7

tutto

questo

c3

la

finanziarizzazione

#imensione. Ci sono banche troppo grandi. sistema globale borse, agenzie di rating, transazioni+. C3 un sistema di borse, di agenzie di rating e di transazioni che non 3 piB alla luce del giorno. "eanche qui ci pu essere fiducia. paradisi fiscali7tassazioni non omogenee . azzardo morale/ troppo grandi per fallire suddivisione banche commerciali e di investimento+. #a non trascurare 3 anche lazzardo morale. $ggi piB che mai forse si 3 spinti verso lazzardo morale. &isto quello che 3 successo dopo che hanno lasciato fallire la ,ehman difficilmente si lasceranno fallire altre banche.

7 7

So6ietD di %e-tione del Ri-;armio( S%RB

!anca Etica ha promosso nel ())A la nascita di una 8>6. Creata nel ());, inizia la sua operativit@ nel ())A. 5ttualmente 3 lunica 8gr in 'talia a proporre esclusivamente fondi dinvestimento etici. ,a scommessa era, a quel tempo, di sfidare la finanza sul suo stesso terreno, fare cio3 una selezione
99

dei titoli da mettere nei fondi di investimento attraverso criteri di responsabilit@ sociale delle imprese. 'l patrimonio in gestione, dal ())A, 3 aumentato. ' risparmiatori chiedono un utilizzo e una gestione del denaro coerente con i valori della giustizia, del rispetto dellambiente, della solidariet@, della pace.
'ndicano il settore verso cui orientare il proprio risparmio e garantiscono la provenienza

lecita dello stesso. Conoscono i progetti beneficiari pubblicati sul sito XXX.bancaetica.it+. 8e sottoscrivono i fondi dinvestimento etici, possono partecipare ad un fondo di garanzia per progetti di microcredito in 'talia. !anca Etica favorisce un uso del denaro consapevole e i rapporti con i clienti si basano su/
+ras!aren(a tutti i rapporti sono nominativi nessuno al portatore+2 elenco realt@ finanziate sul sito Xeb2 estratto conto per informare i clienti sulle iniziative della banca. Parteci!a(ione possibilit@ di indicare il settore dimpiego con alcuni prodotti/ C#, obbligazioni e conto

8celta 6esponsabile2 prodotti e servizi -dedicati/ certificati di deposito dedicati, carte di credito affinit>.
E#ua istribu(ione elle risorse applicazione di condizioni uniformi in tutta 'talia2 determinazione delle condizioni applicate con criteri di equit@ tra i vari attori

risparmiatori, soggetti finanziati, banca+. ' Qondi comuni dinvestimento etici investono in azioni, obbligazioni e titoli di 8tati selezionati in base a criteri di responsabilit@ sociale e ambientale, e non i base ai rendimenti e ai profitti. &engono considerati sia criteri negativi che criteri positivi. "on si considerano aziende che producono armi, alcool, o hanno a che fare con il gioco dazzardo. ' primi fondi etici escludevano sostanzialmente queste attivit@. $ggi vi rientrano le aziende del nucleare, quelle che sfruttano il basso costo della manodopera. =oi ci sono settori sospesi, che non sono esclusi a priori ma vengono attentamente valutati, come ad esempio il settore finanziario. 6inunciare ad esso sembra davvero paradossale. 8tesso discorso vale per il petrolio, provoca guerre e inquinamenti, ma 3 fondamentale nelle nostre vite.

100

Azionariato attivo Etica 8gr interviene nelle 5ssemblee di alcune societ@ in cui investe, sollecitando la riflessione delle imprese sugli aspetti sociali, ambientali e di governance della loro attivit@. $i6ro6redito ; euro ogni ;.))) investiti vengono destinati ad un fondo di garanzia per progetti di microcredito in 'talia. Con-:lenza per gli investitori istituzionali fondi pensione, banche, 8'., societ@ di gestione, enti religiosi, ecc.+ che desiderano investire nel rispetto dellSambiente e dei diritti umani. Fondazione C:lt:rale Re-;on-a>ilitD Eti6a 5zionariato critico/ pioniera in 'talia, acquista piccoli pacchetti azionari di aziende E"', Enel+ per partecipare alle assemblee e richiamare la dirigenza e gli azionisti sui temi degli impatti sociali, ambientali e sui diritti umani. 4$E8.it/ primo social net)or( con area e%commerce+ interamente dedicato ad aziende, organizzazioni e singoli impegnati nella promozione di stili di vita sostenibili. 6ealizzato in partnership con la Qondazione 8istema Toscana. In E:ro;a Qebea 7 Qederazione Europea delle !anche Etiche ed 5lternative XXX.febea.org+/ associazione che promuove reti di finanza etica in Europa. 8efea 7 8ociet@ Europea di Qinanza Etica ed 5lternativa 7 societ@ cooperativa per la creazione di strumenti, finanziari e non finanziari, a sostegno dello sviluppo europeo della finanza etica e solidale. Qiare XXX.fiare.org+/ progetto di creazione di una banca etica spagnola. Ci sono dunque dei criteri legati alla responsabilit@ sociale delle imprese che permettono di fare una prima selezione. 8i delinea cos un elenco di titoli sui quali investire. 8u queste societ@ si fanno delle analisi sia di tipo economico che patrimoniale. C3 un comitato etico che le valuta. 8pesso si investe in un settore di una societ@ e si cerca di rimettere in linea la societ@ su quei settori che non sono del tutto etici. ' fondi di !anca Etica, ad esempio, non avevano tra i loro titoli quelli di ,ehman, per questo non sono stati colpiti direttamente dal fallimento della banca. 'l valore dellazione di !anca Etica 3 rappresentato dalla riformulazione dellattivit@ bancaria alla luce di un progetto socio7culturale di promozione umana. =erci, nel suo modello organizzativo ha assegnato particolare rilevanza alla partecipazione dei soci. ' soci rappresentano il principale patrimonio di !anca Etica, perchJ condividono il progetto culturale assumendosene il rischio imprenditoriale. 8i tratta di una concezione nuova e originale allinterno del panorama del sistema bancario. =erchJ coniuga il valore della partecipazione -associativa con la responsabilit@ di una partecipazione -societaria. #"r8anizzazione Territoriale dei So6i
101

,organizzazione territoriale $T8+ si articola in/


una dimensione locale Circoscrizioni ,ocali+ una dimensione di area Coordinamento di 5rea+

,$T8 permette al socio di contribuire allo sviluppo socio7culturale della banca, al di l@ delle opportunit@ istituzionali di partecipazione assemblee+. #a dimen-ione lo6ale L le 9:nzioni del %IT

#iffonde la cultura della finanza etica. 6ealizza iniziative che facilitino la partecipazione dei soci. Costruisce relazioni con le reti delleconomia sociale e solidale a livello locale. 5scolta e recepisce i bisogni delle comunit@ rispetto allazione di !anca Etica, assicurando alla banca stessa un contatto reale e immediato con il territorio. =artecipa ai Coordinamenti di 5rea e agli eventi del 8istema !anca Etica. Esprime un parere sulle richieste di adesione a socio della !anca. Coordina le proprie attivit@ con la filialeFbanchieri ambulanti che operano sul territorio. Contribuisce alla valutazione socio7ambientale dei fidi, attraverso il &alutatore 8ociale.

,'"TE6E88E ='j 5,T$ Z G:E,,$ #' T:TT'. 10/0=/2013 TESTI$"NIANZA #A'RA C"SA !#ANET FINANCE !re-entazione di !laNet Finan6e e del ;ro8ramma 'niver-itM $eet- $i6ro9inan6eB Circa D miliardi di persone nel mondo hanno scarso accesso ai servizi finanziari tradizionali. ' gruppi a basso reddito non hanno accesso ai servizi finanziari tradizionali per le seguenti ragioni/
poche filialiFbanche nei loro territori. ,e banche non riescono a coprire la totalit@ del

territorio.
non presentano i requisiti tradizionalmente richiesti dalle banche, come ad esempio la

possibilit@ di fornire garanzie.

102

.icrofinanza/ bisogni e risultati


A miliardi di persone ovvero il D)_ della popolazione mondiale+ vivono con meno di (

dollari al giorno. "elle regioni rurali i k degli individui vivono con meno di un ; dollaro al giorno
'l D)_ della popolazione guadagna il I_ del reddito mondiale, mentre il ()_ dei piB ricchi

guadagna il 9I_ del reddito totale. =iB di ; miliardo tra queste persone ovvero il ()_ circa della popolazione mondiale+ vive con meno di ; dollaro al giorno2
Circa ;).))) istituzioni di microfinanza '.Q+ nel mondo2

Circa il *?_ dei clienti rimborsa il prestito entro la scadenza2

$ltre ;*) milioni di clienti sostenuti nel mondo di cui (FA donne2 I) milioni in attesa di

finanziamenti .icrocredit 8ummit Campaign+2


$ltre ;A) milioni di clienti della microfinanza fanno parte della porzione di popolazione piB

povera .icrocredit 8ummit Campaign+2


,ammontare lordo di crediti 3 stimato a A) miliardi di dollari :8 nel ())92

,investimento straniero nella microfinanza debt financing e private equitV+ ammonta a ;A

miliardi di dollari :8 C>5=+. =la"et Qinance 3 un >ruppo composto da diverse entit@ di diversa natura. Z nato nel ;**< a =arigi sotto forma di $">. Qin dallinizio ha avuto come missione quella di migliorare laccesso ai servizi finanziari attraverso lo sviluppo della microfinanza. ,a sua visione 3 quella di un mondo senza povert@. :no degli obiettivi 3, infatti, la lotta alla povert@ attraverso la microfinanza. =er cercare di rispondere alle esigenze del settore, =la"et si 3 sviluppata e attraverso le sue varie entit@ imprese sociali, $"> e Qondazione+ il >ruppo agisce in D aree principali/
1. Con-:lenza( ri6er6a e a66om;a8namentoB

5 livello internazionale, =la"et Qinance sviluppa programmi a forte impatto sociale a beneficio delle popolazioni povere escluse dai servizi finanziari. Guesti programmi associano educazione, salute e protezione dellambiente alla microfinanza, per rispondere ai bisogni dei microimprenditori nello sviluppo dei loro progetti. 'n Qrancia, la sua rete di associazioni presenti nei quartieri disagiati, le =la"et 5#5., assiste le persone escluse dal mondo del lavoro che vogliono realizzare un loro progetto dimpresa. =la"et Qinance offre consulenza e assistenza tecnica ai vari attori della microfinanza, cos come alle istituzioni
103

finanziarie, governi o operatori di telefonia mobile che desiderano sviluppare linclusione finanziaria. 5ttraverso la formazione e la ricerca, =la"et Qinance contribuisce a professionalizzare il settore e a diffondere le buone pratiche.
2. FinanziamentoB

'l >ruppo =la"et Qinance finanzia istituzioni di microfinanza e microimprenditori, e lo fa con vari strumenti/
7

=la"'8 respons5bilitV 858 3 un fondo di investimento, un fondo che raccoglie capitali piuttosto ingenti da diverse entit@ e le destina alle istituzioni di microfinanza presenti nel mondo. .icro[orld.org 3 una piattaforma sito internet+ che collega direttamente un soggetto che vuole prestare denaro con un micro imprenditore che, invece, ne necessita. .icroCred, 3 la vera e propria istituzione di microfinanza. "e esistono ? oggi al mondo. 8i tratta di veri e propri intermediari che offrono servizi di finanziamento e tutti i servizi della microfinanza in generale. QinanCitJs 3 un fondo di micro7capitale di rischio, istituito in Qrancia, che interviene a favore delle microimprese delle zone urbane. Z quindi un fondo che interviene non con finanziamento diretto ma con partecipazioni nel capitale sociale delle imprese.

3. $i6roa--i6:razione

=la"et >uarantee lotta contro la precariet@ e la vulnerabilit@ attraverso sistemi di microassicurazione adattati ai bisogni e alle risorse delle popolazioni a basso reddito. =la"et >uarantee sviluppa partnership solide con i vari attori del settore assicuratori, riassicuratori, banche, istituzioni di microfinanza, agenzie di sviluppo, etc+ e si avvale anche della rete e dellesperienza sul campo di =la"et Qinance. Qornisce alle popolazioni che non hanno accesso ai servizi assicurativi, proponendo loro strumenti diversi dai normali prodotti assicurativi, ma che gli permettono di stabilizzare il loro reddito e far fronte ad eventi imprevisti.
4. Ratin8

=lanet 6ating, agenzia di rating internazionale, fornisce linformazione necessaria agli attori interessati per sviluppare la microfinanza. ' report di social e financial performance delle istituzioni valorizzano il settore, contribuiscono alla sua professionalizzazione e alla sua trasparenza. 'noltre facilitano il flusso di risorse finanziarie verso istituzioni di microfinanza. #a Fondazione !laNet Finan6e

104

6iconosciuta di utilit@ pubblica dalle autorit@ francesi, la Qondazione =la"et Qinance aiuta le popolazioni povere, escluse dal sistema bancario, a sviluppare le loro attivit@ in modo autonomo.

105

Qinanzia progetti innovativi a forte impatto sociale, implementati e gestiti dagli attori principali dello sviluppo e della microfinanza in tutto il mondo. Contribuisce anche a migliorare limpatto sociale della microfinanza attraverso la diffusione delle sue buone pratiche. Ha lo scopo di raccogliere fondi destinati a progetti di forte impatto sociale. 'l >ruppo =la"et Qinance 3 attivo in << =aesi nel mondo. 'niver-itM $eet- $i6ro9inan6e :.., nasce nel ())*, 3 uniniziativa europea che promuove la cooperazione tra gli studenti universitari, i docenti e gli esperti del settore per contribuire alla formazione in microfinanza, alla ricerca, allo sviluppo e diffusione di conoscenza. 'l programma ha cinque aree di attivit@/
.icrofinanza b Qormazione/ prevede seminari e lezioni presso le universit@ partner per far

si che gli studenti si approccino alla microfinanza2


.icrofinanza b 6icerca/ vengono erogate borse di studio valore massimo ;I)) euro+ e

opportunit@ di ricerca sul campo nei paesi in via di sviluppo2


Capitalizzazione delle conoscenze/ si realizzano case studies per valutare il progetto che si

realizza sul campo, si pubblicano le migliori tesi e serie di paper tematici2


8cambio di esperienze/ avviene attraverso i XorUshop. 8e ne realizzano solitamente due

ogni anno2
#iffusione di conoscenze/ avviene attraverso aXareness raising events. 8ono interventi con

specifiche sezioni dedicate a specifici temi della microfinanza, o presso luniversit@ o presso altri appuntamenti. ' risultati di :.. in 'talia, ma anche in Europa, hanno mostrato che c3 un forte interesse da parte degli studenti sul tema della microfinanza. C3 stata, infatti, unelevata partecipazione da parte degli studenti agli eventi ed anche alla richiesta di borse di studio. #a 6ommer6ializzazione della mi6ro9inanza ,integrazione della microfinanza nei sistemi finanziari formali :n numero sempre maggiore di istituzioni di microfinanza hanno deciso di iniziare un processo di trasformazione per passare dallessere istituzioni "o =rofit allessere veri e propri intermediari inclusi nel sistema finanziario formale.

106

Tre idee di sviluppo del settore della microfinanza/


1. >reenfielding/ indica la creazione di istituzioni di microfinanza e^ novo senza che si sia

verificato un processo di trasformazione.


2. #oXnscaling/ indica il processo con il quale una banca commerciale inizia ad occuparsi di

servizi di microfinanza. ,a banca modifica la clientela alla quale rivolgersi.


3. :pscaling/ indica il processo con il quale unistituzione di microfinanza si trasforma in un

intermediario finanziario formale. Con questultimo processo la microfinanza 3 diventata come business a responsabilit@ sociale. Ci vuole dire che se prima esistevano due categorie ben distinte di clienti le istituzioni che avevano come obiettivo la sola creazione di valore economico e le istituzioni che avevano, invece, interessi di tipo sociale+, adesso si assiste alla diffusione di entit@ ibride, che cercano di coniugare laspetto sociale con quello economico. Gueste entit@ si sono ritrovate a svolgere qualcosa che ha un impatto sociale, ma allo stesso tempo dovevano usare metodi prettamente economici. Guesto ha fatto si che se esistono molti casi di successo esistono anche istituzioni che si sono ritrovate a dover affrontare il cosiddetto -risc&io di mission drift, rischio di cambiamentoFspostamento della missione. ,e conseguenze negative del .ission #rift domanda che spesso il professore chiede allesame+
#anneggiamento della reputazione delle istituzioni di microfinanza. #ire una cosa e poi

farne unaltra non 3 mai buono per la reputazione di unistituzione.


.inaccia alla -cultura dellistituzione con inserimento di risorse umane provenienti da

contesti lavorativi commerciali. 8e siamo unistituzione che cerca di dare delle motivazioni alle persone che ci lavorano, nel momento in cui vengono inserite persone che hanno altri bacUground, in questo caso di tipo commerciale, si pu creare confusione allinterno dellistituzione e far si che anche le persone che prima erano spinte da motivazioni sociali si facciano influenzare.
"on chiara definizione della missione, perchJ si passa da una mission ad unaltra. $ttenimento di risultati mediocri, sia sociali sia finanziari. ,a conseguenza 3 che non si

ottengono risultati ottimali.


Compromissione di eventuali rapporti di donazione o finanziamento. 8icuramente ci saranno

molte meno persone che vorranno investire nel nuovo business.

107

#a 6ommer6ializzazione delle I-tit:zioni di $i6roFinanza le ;rin6i;ali 6aratteri-ti67e


Estraneit@ al sistema di donazioni e sussidi, pubblici o privati che siano . 8e listituzione

decide di trasformarsi ed entrare nel sistema finanziario formale, decide allo stesso tempo di fare a meno di tutte le donazioni e i sussidi. #iventa unistituzione che punta alla sostenibilit@ finanziaria e quindi non pu fare affidamento su altre fonti di finanziamento.
>estione dellattivit@ sulla base di criteri economici . "on potr@ piB gestire la propria attivit@

secondo gli obiettivi sociale, ma dovr@ attenersi a specifiche procedure economiche tipiche del settore formale.
6apporto di natura economica tra istituzione e cliente . 'l cliente non sar@ piB quello che

presenta le caratteristiche sociali che gli permettono di accedere al servizio delle istituzioni, ma sar@ un cliente che permette allistituzione stessa di raggiungere il proprio obiettivo di massimizzazione dei profitti. "on 3 piB listituzione che sceglie il cliente, ma 3 il cliente che sceglie listituzione.
8volgimento dellattivit@ in regime di concorrenza . ,e caratteristiche del prodotto non

potranno piB essere stabilite in base alle esigenze e alle priorit@ del target delle istituzioni, ma dovranno rispondere alle preferenze del consumatore. ,istituzione dovr@ attirare il cliente offrendo prodotti e servizi piB convenienti.
8ubordinazione al contesto regolamentare e legale vigente nel =aese di appartenenza . ,e

istituzioni si ritrovano ad avere a che fare con un sistema legale molto piB rigido e vincolante, sia in termini di costi che in termini di informazioni. #e motivazioni che spingono unistituzione a scegliere di trasformarsi/
5ccesso a risorse di capitale di natura commerciale. 8e listituzione deve rinunciare a sussidi

e donazioni, trasformandosi avr@ accesso ad altre forme di capitale, molto piB stabili e meno precari rispetto alle donazioni, che magari oggi ci sono e domani no.
=ossibilit@ di offrire servizi finanziari aggiuntivi oltre al credito. Guesto 3 molto importante

perchJ molti clienti della microfinanza sono persone molte povere che hanno molto piB bisogno di servizi al risparmio che di servizi al credito. 8pesso le istituzioni di microfinanza si ritrovano, infatti, ad offrire soluzioni di microcredito anzichJ di micro risparmio. Guesta situazione viene imposta dalle leggi ed 3 stata fatta per questioni di sicurezza, per far si che il risparmio delle persone venga gestito solo da istituzioni controllate. ' servizi al risparmio sono quindi una fonte di entrata per le istituzioni oltre che un modo per autoselezionare i propri clienti.
6aggiungimento della sostenibilit@ finanziaria nel lungo termine. ,accesso a risorse

finanziarie di natura commerciale permette inoltre allistituzione di acquisire una sicurezza finanziaria che gli permetter@ di autosostenersi.
108

Il ;ro6e--o di tra-9ormazione !RI$A


8i parte da uno studio di fattibilit@ del contesto politico ed economico, quindi costi, ritorni e

tempistiche necessari per la sua attivit@. coinvolgimento della !anca Centrale e di coloro che attuano i piani economici e politici valutazione della solidit@ del soggetto emergente calcolo realistico dei costi e delle tempistiche considerazione dellSipotesi di ridefinizione del Cd5 definizione chiara ed inequivoca della missione

&'RANTE
sviluppo di metodi creativi per incentivare la permanenza di personale valido monitoraggio della necessit@ di nuove assunzioni accertamento dellSequilibrato orientamento sociale e commerciale del personale, in

conformit@ con lSideologia dellSistituzione investimento nella formazione del personale e nello sviluppo dei sistemi operativi considerazione dellSutilizzo del lavoro in team per migliorare la competitivit@ dellSistituzione e la produttivit@ degli impiegati incremento della redditivit@ dei singoli prestiti, non aumentando i tassi ma lSimporto e la scadenza eliminazione delle barriere di comunicazione tra le varie unit@ funzionali incremento delle ricerche di mercato intrattenimento di relazioni pubbliche per attirare nuovi investitori

&"!"
premiazione del personale meritevole mantenere lSefficienza nel reclutamento di nuovi clienti e nellSassistenza di quelli gi@

esistenti realizzazione di buone strategie di marUeting gestire la crescita dellSistituzione sul territorio in maniera equilibrata e ponderata mantenimento di un approccio professionale e commerciale allSattivit@ di microfinanza

109

#in9l:enza del ;ro6e--o di tra-9ormazione -:llo;erativitD delle-e6:zione


5mpliamento della copertura geografica #iversificazione dei servizi offerti 'mplementazione tecnologica, listituzione ha a disposizione maggiori capitali che pu

investire per sviluppare sistemi tecnologici che le permettano di svolgere le attivit@ in maniera efficiente ed efficace. =referenza per prestiti individuali. 'l microcredito spesso 3 di gruppo, ma in questo modo diventa sempre piB individuale e personalizzato. ,a struttura diversificata delloXnership, cio3 della nuova istituzione, 3 preferibile a quella dellistituzione precedente. :na prima distinzione possiamo farla tra investitori locali e investitori nazionali. 'nvestitori locali/

Conoscenza del contesto locale 6ete di contatti capillare .inore sensibilit@ al rischio di valuta =rocedure piB semplici, costi ridotti

'nvestitori internazionali
5umento della credibilit@ dellSorganizzazione Elevata professionalit@ standard contabili, assistenza tecnica, governance, procedure di

gestione sofisticate+ .aggiore pazienza e tolleranza nellSottenimento dei risultati 5cquisizione di esperienza in nuovi mercati 6ete di contatti internazionale =restigio

,e entit@ legate alla natura e allorigine dellistituzione spingeranno da parte limpatto sociale, mentre i nuovi investitori faranno si che la nuova gestione sia molto piB efficiente e sostenibile. 'na metodolo8ia ;er lo -vil:;;o di ;ro8etti di mi6ro9inanza la 6atena di valore Che cos3 la catena di valoreC ,a catena di valore 3 linsieme di attivit@ e servizi necessari per portare un prodotto dalla concezione alla vendita sui mercati finali. 8pesso queste catene sono molto strutturate, composte da diversi intermediari e non sempre funzionano in maniera efficiente. 'n molti casi, infatti, i produttori raccolgono la materia prima poi la vendono agli altri attori che intervengono nella catena per trasformarla e distribuirla. Con tutti questi intermediari va a finire che il vero valore della materia prima iniziale non ricade mai sul produttore iniziale ma su altri intermediari.
110

8e per questi intermediari non apportano alcun valore al prodotto ma servono solo ad aumentare il prezzo, vuol dire che la catena non funziona bene. =er questo =la"et interviene nella catena di valore attraverso la microfinanza, ma anche cercando di facilitare la ristrutturazione della catena di valore per far si che il valore aggiunto che ha generato il prodotto ricada sui produttori. I le8ami tra mi6ro9inanza e 6atena di valore
.olti microimprenditori si collocano alla base della catena di valore, quindi sono i

produttori di materie prime. Qacendo ricadere il valore aggiunto del prodotto al produttore iniziale si aiuta molto questi microimprenditori.
Esiste un potenziale per stabilizzareFaumentare il loro dei produttori+ reddito creando o

catturando maggiore valore nella catena, facendo appunto ricadere sui produttori il valore aggiunto creato dal bene stesso.
=er esplorare tale potenziale, i microimprenditori hanno bisogni e necessit@ alle quali la

microfinanza da sola non pu rispondere. #a qui la rilevanza dellapproccio -catena di valore. ,obiettivo di =la"et 3 quello di disegnare programmi efficaci per sviluppare catene di valore ottimizzate e sostenibili che includono la base della piramide. ,approccio usato si caratterizza in tre fasi/
'dentificazione di un settore dove/ si cerca di capire su quale filiera agire, cio3 una filiera

della quale si 3 sicuri che esista una domanda di mercato a livello locale e internazionale, e quindi un mercato di sbocco. =oi si verifica che allinterno di questo settore operino dei microimprenditori gi@ clienti delle istituzioni di microfinanza o che lo potranno diventare. 8i verifica lesistenza del legame tra i produttori e se hanno le condizioni che gli permettano di essere classificati come potenziali clienti di microfinanza.
7 7

Trovano impiego un largo numero di microimprenditori clienti delle '.Q esistenti eFo potenziali+ Esiste gi@ una domanda di mercato

8tudio diagnostico sulla situazione locale per verificare dove la filiera non agisce in maniera

efficiente, dove si potrebbe intervenire, quali attori potrebbero essere eliminati e quali potrebbero agire in maniera piB efficace. 8i valuta limpatto della filiera per quanto riguarda gli effetti sociali, economici ed ambientali, e si identificano i bisogni e i vincoli per ideare delle soluzioni.
7 7 7

'ndagine della struttura e del rendimento della filiera e di tutti gli attori coinvolti. &alutazione dellimpatto e dellefficienza di ciascun segmento della filiera. 'dentificazione dei bisogni e dei vincoli

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#isegno di un programma di sviluppo. ,ultima fase consiste nellideare il progetto 7

'ndividuazione partner tecnici e finanziari e ottimizzazione della catena di valore efficacia e sostenibilit@+, adattata ai bisogni.

Gualche esempio/ 8pesso i produttori di materie prime sono molto isolati e si fa fatica ad acquisire un certo potere di acquisto di negoziazione verso che acquista le materie prime. =oter intervenire, raggruppando questi produttori, in modo che possano acquisire potere di negoziazione ed anche cercare di ridurre i costi.
7

S;ezie in India. 'l progetto mira a favorire il commercio equo, linclusione finanziaria e la creazione di valore per i produttori di spezie indiani. 8ono stati individuati diversi bisogni e trovate delle soluzioni/
0

,e spezie sono prodotte da piccoli agricoltori che sopravvivono con meno di (a al giorno, cio3 da quelle persone che hanno bisogno di poter svolgere unattivit@ che gli permetta di aumentare il loro reddito. =er questo sono stati realizzati corsi di educazione finanziaria, 3 stato dato loro laccesso alla microfinanza, sono stati aiutati nella diversificazione delle colture ottenendo un incremento reddito. 'l *)_, delle spezie, destinato al mercato domestico, 3 acquistato a prezzi molto bassi. Guindi sono stati aiutati nellaccesso ai mercati internazionali, nel miglioramento della qualit@ dei loro prodotti e nellottenimento della certificazione fair trade. Qrammentazione del sistema produttivo. Z difficile ottenere le grandi quantit@ richieste sui mercati esteri. =er risolvere questo problema 3 stato effettuato il raggruppamento dei produttori in una cooperativa.

Fonio ?:n 6ereale@ in +:rJina Fa-o. 'l progetto prevede la promozione e il rafforzamento della filiera fonio nella 6egione delle Cascate, sud7ovest del !urUina Qaso. ,o schema 3 come il precedente. 8ono stati individuati dei bisogni ed anche le relative soluzioni. +:rro di JaritA in %7ana. 8tar8hea/ prevede il rafforzamento della catena di valore del UaritJ attraverso microfinanza, educazione e 'CT. =la"et Qinance e 85= hanno creato lo 8tar 8hea ,td, 8ocial !usiness di supporto alla commercializzazione del burro di UaritJ e allaccesso ai mercati internazionali, perchJ la catena di produzione era del tutto inefficiente.

112

,e donne raccoglievano il UaritJ in condizioni non ottimali e lo vendevano nel mercato locale a soggetti che si approfittavano della scarsa conoscenza delle donne, soprattutto per quanto riguarda la determinazione del prezzo di questa materia. =la"et ha riunito I))) donne in una federazione e creato un 8ocial !usiness che fornisce a queste donne la conoscenza necessaria per poter accedere ai mercati internazionali e per avere la possibilit@ di vendere il prodotto non solo sul mercati locali ma anche alle industrie internazionali. 8ono state fornite alle donne produttrici le informazioni di mercato attraverso il 6ural .arUet Connection che 3 un programma che si istalla sui cellulari che permette le donne di visualizzare in tempo reale in prezzo del UaritJ. Z stato fornito loro anche un sistema informativo che permette la razionalizzazione della gestione dei microprestiti. 14/0=/2013 TE8T'.$"'5"45/ =E6 .'C6$ #a no-tra mi--ion Creiamo occupazione e inclusione sociale attraverso lSerogazione professionale di microcrediti, lSeducazione finanziaria e lofferta di servizi di avviamento e accompagnamento allimpresa, in unSottica di sostenibilit@ della nostra attivit@. Ci rivolgiamo a persone competenti con una buona idea imprenditoriale e a persone con esigenze finanziarie primarie casa, salute, formazione+, escluse dai tradizionali canali del credito per insufficiente storia creditizia o precaria posizione lavorativa. S;e6ializzati in mi6ro6redito =er.icro 3 lSunica societ@ italiana specializzata nellSerogazione di microcrediti. &igilata dalla !anca dS'talia in quanto finanziaria e^ art. ;)? T:!+, nasce a Torino nel ())9 con lSobiettivo di dare unSopportunit@ di inclusione finanziaria ai -non bancabili, ossia i soggetti esclusi dai tradizionali canali di credito per mancanza di storico creditizio o garanzie reali. $i6ro6redito allim;re-a =er i soggetti che vogliono avviare o sviluppare una piccola attivit@ imprenditoriale e che, sebbene privi di garanzie reali,/
1. hanno una buona idea dimpresa2 2. possiedono capacit@ tecniche ed imprenditoriali2 3. fanno parte di una rete di riferimento associazione, parrocchia, comunit@ etnica,

centro daggregazione, ecc.+ disposta a garantirli moralmente e ad accompagnarli durante lo sviluppo dellSattivit@ imprenditoriale.

113

$i6ro6redito alla 9ami8lia "on 3 un prestito al consumo per fare gli acquisti piB disparati, ma 3 in risposta ad esigenze legate a casa cauzione per laffitto+, salute apparecchio odontoiatrico+, formazione universit@+, per soggetti in difficolt@ economiche temporanee. 'l percorso di microcredito familiare prevede laccompagnamento del richiedente nella definizione del piano dammortamento, la formazione sul tema del credito ed il supporto nella gestione del bilancio familiare. Il ;er6or-o =er.icro 3 la prima societ@ per numero di microcrediti concessi e per ammontare erogato. Ha concesso fino ad oggi A.99A microcrediti, per un totale erogato di ().I;(.;)D euro, di cui ??D microcrediti allSimpresa e A.;)* microcrediti alla famiglia. "el ();D si dovrebbero erogare D.))) microcrediti, di cui piB di ;FA a microimprese. "ella compagine sociale di =er.icro ci sono anche alcune banche, come !", e :!' !5"C5, perchJ sta cambiando il modo di pensare di alcune banche. Esse puntano sul fatto che le persone, una volta avviata lattivit@ con il microcredito, si facciano poi seguire dalla banca. &ove -iamo =er.icro 3 presente in ;( citt@ italiane e c3 lidea di aprire una filiale anche in 8icilia. 8ono presenti, quindi, su quasi tutto il territorio italiano. Hanno la percezione che la filiale sia molto importante perchJ il rapporto diretto con il cliente 3 fondamentale per costruire una relazione. =er rafforzare e sviluppare la societ@, =er.icro concentra gli sforzi su un numero limitato di filiali, nellSottica di/

approfondire la conoscenza del singolo territorio affinchJ il credito di rete funzioni2 limitare lSentit@ degli investimenti per lSavvio e i costi per la gestione della filiale2 standardizzare le procedure prima di una espansione capillare2 servire meglio le realt@ locali.

114

$odelli a 6on9ronto

"el modello triangolare c3 un fondo di garanzia, creato da qualcuno che vi mette dentro dei soldi, una banca che eroga il prestito a fronte di questo fondo di garanzia e poi c3 un gruppo di volontari che analizza le richieste. Guesto 3 il modello prevalente in 'talia. 'l modello di =er.icro 3 diverso in quanto =er.icro eroga direttamente, fa le analisi ed ha un team di professionisti che di lavoro erogano microcrediti. ,a differenza tra questi due modelli sta nel tasso di interesse applicato e nei tempi di erogazione qualche mese nel modello triangolare, qualche giorno con =er.icro+. ,a sfida di =er.icro 3 riuscire ad erogare finanziamenti in un modo che nessuno fa, attraverso una metodologia nuova. #a le8i-lazione $ggi =er.icro 3 una normalissima finanziaria dal punto di vista legale. Con la nuova legislazione si prevede la possibilit@ di regolarizzare il microcredito, che non 3 una finanziaria. Elementi 67iave del modello !er$i6ro
7

Il 6redito di rete ,attivit@ di =er.icro si basa sul credito di rete. -,a rete sociale di riferimento di cui fanno parte i richiedenti fa da tramite tra =er.icro e i clienti, garantendo moralmente per loro ed accompagnandoli nello sviluppo dellattivit@. 'l cliente, quindi, non 3 mai da solo. Guesto serve sostanzialmente a superare le asimmetrie informative. ,e reti di =er.icro sono associazioni, comunit@ etniche, centri di aggregazione, parrocchie, cooperative ed hanno un forte interesse a che il cliente restituisca il credito/ 0 se gli associati restituiscono i debiti, la rete verr@ -premiata con condizioni di prestito migliori2

115

0 se gli associati non restituiscono sar@ piB difficileFcostoso per gli altri ricevere un credito.
7

Val:tazione ori8inale del merito 6reditizio 'l UnoX7hoX di =er.icro 3 valorizzato dallo sviluppo di un modello proprietario di credit scoring, basato sulla sistematizzazione di informazioni relative a quattro aree decisive di valutazione del merito creditizio/ caratteristiche socio7demografiche del richiedente, -bont@ della rete garante, rischio di sistema per richiedente e coobbligato. ,a novit@ di questo modello di scoring 3 la caratteristica socio7 demografica. 8e una persona ha D figli nel paese dorigine e uno di questi sta male, la persona potrebbe tornare nel suo paese. 8e invece i suoi figli vivono in 'talia, 3 piB difficile che vadano tutti via non pagando il credito. A66om;a8namento e monitora88io 0 =re7istruttoria, fatta solitamente da dei volontari2 0 'struttoria, prevede/ stesura del business plan2 verifica delle garanzie morali2 interrogazione delle banche dati creditizie e predisposizione della proposta2 0 &alutazione, strutturata in diversi livelli2 0 Erogazione 0 .onitoraggio, prevede/ telefonate al cliente per aggiornamenti sullSattivit@2 visite al cliente2 incontri con la rete con o senza il cliente+.

8u piB di I))) proposte, alla fine ne sono state finanziate poco piB di ?)), perchJ non tutti hanno le capacit@ per aprire unattivit@. ,a percentuale dei prestiti alle famiglie 3 maggiore, anche perchJ le condizioni per ottenerlo sono minori. l dei crediti alle imprese 3 rivolto agli italiani, gli altri k agli stranieri, perchJ solitamente uno straniero ha una vita piB performante di un italiano medio. =er il credito alle famiglie la percentuale per gli italiani si abbassa. 'l microcredito alle imprese 3 in percentuale maggiore erogato agli uomini, mentre il microcredito alle famiglie 3 erogato principalmente alle donne. ,et@ varia tra i (I anni e i AI anni in entrambi i casi, ed una percentuale minore vede coinvolte le persone di et@ compresa tra i DI anni e i II anni. ,e attivit@ intraprese sono varie, c3 dentro di tutto, come varie sono anche le motivazioni che spingono le famiglie a chiedere prestiti.

116

I no-tri ;ro8etti lo6ali 8i stanno intraprendendo molti progetti, con la Camera di Commercio di Torino, la \p .organ Chase Qoundation, il .inistero per le =ari $pportunit@, il Comune di .ilano 1 8ettore ,avoro e $ccupazione, il Comune di 'vrea 1 5ssessorato allo 8viluppo Economico e ,avoro, il Comune di 5sti 1 8ervizi per lS5bitazione, l 5lleanza Toro, la Qondazione C6 !iella, !anca 8imetica, Comune di !iella. #e reti di ri9erimento Cappellania filippina "adVia 58T 1 5ssociazione 8enegalesi Torino 5cfil #A--o6iazione $i6ro#a> ,S5ssociazione .icro,ab 1 volontari per lSimpresa 1 opera a supporto di imprenditori e aspiranti imprenditori, nel rispetto dei principi del microcredito e della finanza etica, con lSobiettivo di perseguire uno sviluppo socio7economico sostenibile. .icro,ab promuove lSiniziativa imprenditoriale/
7 7 7

coinvolgendo e formando una rete di volontari con esperienza economica, finanziaria e di gestione dSimpresa2 assistendo imprenditori e aspiranti imprenditori2 collaborando con le istituzioni di microcredito.

' volontari .icro,ab, sensibili allSimprenditoria e alla finanza etica, si adattano a contesti di business diversi, mostrando/
7 7 7 7 7

dimestichezza nella pianificazione e controllo aziendale2 esperienza in direzione, gestione e consulenza aziendale2 capacit@ comunicative e relazionali2 propensione allSinsegnamento e alla formazione2 attitudine nella valutazione di attivit@ economiche.

Chi non paga ma vuole pagare trova il modo di farlo e gli si va in contro, chi non paga e non vuole pagare viene perseguito. "el primo caso si rivede il piano di pagamento, nel secondo caso si fanno prima dei solleciti e poi si passa alle vie legali. 5nche le associazioni che firmano le garanzie morali, a volte, cercano di fregarti. 8=E88$ >65"#' '.=6E8E "58C$"$ #5 ='CC$,E $==$6T:"'Tm

117

22/0=/2013 TESTI$"NIANZA E#ENA $ER#"( &A$E#I"( $I%#IETTA 'l professore ha parlato delloperato dellassociazione 6otarV, ma non fa parte del programma desame. :n articolo americano mostra come siano in corso in 5merica progetti di micro credito che coinvolgono il 6otarV. "el 6otarV ci sono gruppi di azioni, uno di questo 3 proprio sul micro credito. Z stato proposto un progetto basato sul fatto che per fare micro credito ci vogliono tre cose/
:nidea di micro impresa, un piccolo business da metter su, da creare. #enaro. &erranno raccolti attraverso questo progetto che si vuol creare.

Consulenti. 'l micro7imprenditore, oltre alliniziale iniezione di capitale, ha bisogno

di professionisti, che lo possano assistere gratuitamente. Guesto 3 un gran risparmio di denaro. "e il 6otarV, ne nessun altra fondazione, potrebbe fare micro7credito direttamente. !isogna essere autorizzati. 'l credito richiede che ci sia una selezione effettuata da unistituzione preposta a farlo. 8e ci sono istituzioni simili al 6otarV, si possono costituire fondi di garanzia presso piB istituzioni di micro credito, con un moltiplicatore pari a A solitamente, in modo che queste possano risolvere problemi come lasimmetria informativa. 8e lattivit@ 3 fatta come si deve i prestiti vengono rimborsati. Essendo prestiti e non donazioni, man mano che riaffluiscono i soldi prestati, questi sono messi a disposizione per nuove attivit@ di micro7credito. $ER#" #a $i6ro9inanza in Sene8al

'l 8enegal si trova nell5frica $ccidentale. Ha una popolazione di circa ;(.? milioni di abitanti, con una densit@ della popolazione bassa e concentrata sulla zona costiera. 'n 8enegal si parlano oltre sei lingue. ,a religione principale 3 quella musulmana ma vi sono anche altre minoranze che convivono tranquillamente tra di loro. 'l clima 3 secco e questo influenza le principali attivit@ lavorative, come lagricoltura, la risicoltura, lallevamento, la pesca e il commercio. Z abbastanza sviluppata anche lindustria, tessile e manifatturiera, ma anche dellabbigliamento, petrolifera. 'n 8enegal il settore della microfinanza 3 caratterizzato dalla compresenza del settore bancario tradizionale, del settore informale prestatori informali di capitali che spesso sono usurai+ e della .icrofinanza e 8istemi Qinanziari #ecentralizzati. 'l settore bancario tradizionale non 3 daccesso alla maggior parte della popolazione, che ha un reddito basso e vive nelle zone rurale. ,e banche tradizionali, quindi, non sono in grado di offrire servizi a questa parte della popolazione. ,a .icrofinanza e i 8istemi Qinanziari #ecentralizzati si occupano del finanziamento di micro e piccole imprese, particolarmente in zona rurale, e di piccole attivit@ generatrici di reddito, attraverso lofferta di prodotti e servizi finanziari prevalentemente di credito e risparmio, ma anche prodotti di micro assicurazioni.
118

Guesti servizi sono principalmente per quella parte della popolazione a basso reddito, che non riesce ad accedere al sistema bancario tradizionale. ,a .icrofinanza in 8enegal ha conosciuto uno sviluppo folgorante nel corso dellultimo decennio, in stretto rapporto con lo sviluppo della dinamica associative e la lotta contro la povert@. ,a microfinanza infatti, opera contro la povert@, permettendo a queste persone di risparmiare anche poco e migliorare la loro situazione economica. ' sistemi finanziari decentralizzati, 8Q#, offrono una copertura a livello nazionale. 8i trovano soprattutto in zone urbane. ' beneficiari di questi 8Q# possono essere gruppi precisi di persone come donne o anziani+, indipendentemente dallattivit@ che svolgono, eFo categorie di lavoratori, come artigiani o commercianti. ,:"'$" Q'"5"C'E6E .:T:5,'8TE #E ,$:>5, :Q.F,ouga, 3 stata proposta da un gruppo di contadini per combattere la povert@. Guesta proposta 3 stata sostenuta da due $">, organizzazione non governativa, una italiana e una belga. "el ())I 3 nato questo progetto. Guesto movimento contadino era costituito da (( organizzazioni di produttori, che si sono occupati di fare gli studi necessari per selezionare le istituzioni di microfinanza di base che sarebbero stati i futuri membri dellunione. "elle riunioni dellunione ci sono molti scambi di opinioni tra i diversi partecipanti. 0+er un4unione forte e autonoma al servizio del mondo rurale3 ,obiettivo 3 quello di diventare unistituzione internazionale forte ed autonoma che offre prodotti e servizi finanziari e non finanziari, di prossimit@, ed adeguati ai bisogni dei produttori, al fine di migliorare le condizioni delle piccole e medie imprese rurali. ,a struttura dellunione 3 composta da due livelli/
,a sede centrale, possiede al suo interno D organi principali, lassemblea generale, il

consiglio di amministrazione, il comitato di credito e il consiglio di sorveglianza.


,e istituzioni di base. Troviamo anche qui i D organi menzionati precedentemente.

&antaggi dellunione/
>estione piB efficace ed efficiente2 la struttura su due livelli comporta una gestione

piB efficace e piB efficiente delle attivit@, sia degli organi stessi che degli organi della sede centrale2
'spezioni e controlli2 lefficienza e lefficacia della gestione alleggeriscono i compiti

degli organi di controllo, soprattutto per quanto riguarda i prodotti2


.aggiore forza ed autonomia della rete2 si 3 sviluppata una rete molto intensa. Chi

lavora nellunione conosce per nome i propri clienti e questo permette loro di creare e offrire prodotti personalizzati2
.aggiore visibilit@ e credibilit@2 119

Ci sono diverse forme di risparmio offerte da tutte le mutuelle/


Conti correnti e depositi2 risparmio a breve termine, che condente di fare depositi e

ritiri anche frequenti2


6isparmio obbligatorio, poco richiesto2 3 associato allerogazione dei crediti2 #eposito di cauzione, una sorta di garanzia obbligatoria che la mutuelle richiede ai

membri nel momento in cui chiede il credito e rimane bloccato sul conto fino a quando il prestito non viene rimborsato. Ci sono anche diverse forme di credito, rivolte al finanziamento delle attivit@ maggiormente praticate. =er quanto riguarda le modalit@ di erogazione dei crediti abbiamo/
'l credito individuale2 la domanda 3 individuale, vi 3 un unico beneficiario, si devono

offrire delle garanzie individuali oppure le cosiddette garanzie alternative, che le banche tradizionali non accettano.
'l credito di gruppo/

Credito ordinario2 il beneficiario 3 un gruppo e non un individuo, le garanzie vengono fornite dal gruppo che deve anche provvedere al rimborso del credito2 vengono erogati a gruppi selezionati2 lattivit@ che viene finanziata 3 unattivit@ di gruppo, svolta da tutti i membri2 Credito solidale2 il montante viene ripartito in quote e non 3 rivolto al gruppo nel suo complesso, ma viene erogato individualmente a ciascun membro, che utilizzer@ la propria quota per finanziare la propria attivit@ e non lattivit@ di gruppo. ,e garanzie invece vengono fornite dal gruppo.

5lcune informazioni/
'l numero di donne attive cresce progressivamente nel corso degli anni arrivando a

rappresentare piB del ?I_ dei clienti attivi dell:Q.. Guesto grazie alla creazione di strumenti specifici per le donne.
' soci e i membri dimostrano molta fiducia nellattivit@ della mutuelle.

120

5umento del risparmio e diminuzione del credito. .a non a causa di una diminuzione delle

domande che in realt@ sono in aumento, ma perchJ le disponibilit@ finanziarie dellunione diminuiscono. Guesto anche a causa della mancanza di riconoscimento, che porta lunione ad avere difficolt@ nel raccogliere fondi sui mercati finanziari.
=rocedure dettagliate del recupero crediti, effettuato con una delicatezza che forse in 'talia

non esiste. ,a maggior parte dei crediti sono destinati allallevamento, al commercio e allagricoltura. 'l suo stage. ,$rganizzazione "on >overnativa, $">, C'8& di Torino+, opera nellambito dei progetti di cooperazione di sviluppo in 5frica. 8i tratta di un progetto che tocca diversi ambiti, come la produzione agricola, la microfinanza, il turismo responsabile, e cos via. 'l progetto era rivolto alle mutuelle dellunione. ,obiettivo generico 3 il miglioramento del sistema daccesso al credito per i produttori, attraverso lappoggio delle istituzioni di .icrofinanza locali. ,obiettivo specifico 3 stato quello di realizzare uninchiesta di soddisfazione di quelle persone, cio3 realizzare una serie di interviste per capire i loro livelli di soddisfazione in relazione ai servizi offerti dallunione. #a un lato si voleva, dunque, permettere alle istituzioni di microfinanza di conoscere il livello di adeguatezza dei propri prodotti e servizi e di permettere loro di creare e sviluppare nuovi prodotti, dallaltro lato, si voleva dare un beneficio alla popolazione stessa, che ha la possibilit@ di esprime il proprio livello di soddisfazione e manifestare eventuali bisogni e necessit@ non ancora presi in considerazione. 'l livello di scolarizzazione 3 molto basso, per questo nelle sue interviste era quasi sempre accompagnata da qualcuno che potesse aiutarla a capire. Era lei a porre le domande, non dovevano compilarlo loro direttamente, anche perchJ molte persone non sapevano leggere. 8i chiedevano informazioni generali sul cliente, considerazioni sulla mutuelle. =oi cera la parte relativa ai servizi finanziari, come credito e risparmio, ed anche i servizi assicurativi. Guesti ultimi non vengono offerti dalle mutuelle ma sono comunque inserite nel questionario per capire quanto possano essere richiesti questi servizi. 'nfine cera anche una parte relativa a servizi non finanziari offerti sempre dalla mutuelle. 8ono state fatte circa ;I) interviste. ,e mutuelle sono molto diverse dalle nostre banche. 'mportante 3 stata la costituzione di mutuelle anche in realt@ piB piccole, dove prima le persone impiegavano dei giorni per potersi recare in una mutuelle. Tutti i membri intervistati hanno un conto di risparmio e capiscono limportanza del risparmio. ;A membri su ;I hanno fatto richiesta di credito. ;; su ;A membri hanno rimborsato in tempo i loro prestiti.

121

:n nuovo progetto che si sta cercando di realizzare ma che non 3 semplice fare, consiste in un sistema che potrebbe avvantaggiare tantissimo i produttori agricoli. 8i tratta di un sistema di immagazzinamento dei prodotti. >li attori sono i produttori alla base, i magazzinieri e le istituzione di microfinanza. =ermettendo ai contadini di immagazzinare i loro prodotti al momento della raccolta, si da loro la possibilit@ di poterli vendere non tutti subito, ma successivamente, potendola cos vendere a prezzi maggiori. Con la ricevuta di deposito il produttore pu chiedere alle istituzioni di microfinanza il credito deposito, il cosiddetto credit stocUage. ,e istituzioni di microfinanza si occupano poi di disciplinare le compravendite dei prodotti che sono in magazzino e lacquirente presentando la ricevuta di acquisto compra le merci che ci sono in magazzino. 'l produttore potr@ poi eventualmente ottenere la differenza tra il valore delle merci vendute dal magazzino e il valore del prestito che aveva ottenuto. =rofessore/ importanti sono le relazioni. Gueste relazioni vanno a sostituire le garanzie reali. &A$E#I" 'l suo intervento non 3 tema desame. 8ocio di una piccola banca che fa corporate e investment banUing. Z un banchiere che da A) anni fa analisi di merito creditizio. 23/0=/2013 FINANZA IS#A$ICA !anca d'talia, $ccasional =aper n.9A, $ttobre ();) da pagina 9 a pagina (A+

#al punto di vista dei musulmani anche la finanza dovrebbe rispettare i dettami del Corano.
1. $rigine e diffusione del fenomeno Qinanza islamica, fenomeno abbastanza recente, ancora di nicchia. 'n passato non si 3

parlato di finanza islamica anche se i dettami del Corano sono sempre gli stessi, non sono cambiati. 8olo con laumento del prezzo del petrolio si sono creati ingenti fondi in quella zona. Z cresciuta moltissimo, ma rappresenta una parte ancora limitata. Z poco piB dell;_ del totale della finanza.
5nche nei paesi mussulmani, convive la finanza convenzionale. 'nfatti levolversi

delleconomia nei tempi recenti ha fatto sorgere nei musulmani il dubbio se fosse giusto continuare ad applicare le regole convenzionali della finanza.

122

;*?;, .it >hamr !anU Egitto+, a struttura mutualistica. ,a nascita di questo fenomeno

si fa risalire al ;*?; quando nel delta del "ilo viene creata questa banca a struttura mutualistica, simile alle nostre banche cooperative, dove cio3 i depositari e i prenditori di fondi sono soci della banca. 'l fatto di essere soci della banca fa si che il risultato non sia certo a priori perchJ tutti partecipano al risultato complessivo della gestione. Guesta banca per in poco tempo muore e per un po non si parla piB di finanza islamica.
Evoluzione e crescita dagli anni 9). "el ;*9A ci fu la prima crisi petrolifera con la

quadruplicazione del prezzo del petrolio. 'n quel periodo la finanza islamica si espande. =arte dai paesi del >olfo e pian piano si estende anche in altri paesi che non sono musulmani, ma che accolgono questi principi dentro la loro legislazione.
2. Qinanza e precetti religiosi ,a shariah, la summa dei precetti, pone dei divieti in materia finanziaria 7

6ib@ interesse fisso+2 nei secoli, anche altre religioni erano contro lusura. =oi in fasi diverse ci sono state delle evoluzioni. "el mondo cristiano secoli fa si fece una distinzione tra lusura e il tasso di interesse inteso come remunerazione di un fattore della produzione, il capitale. 8e il tasso 3 ragionevole, non c3 motivo per cui il datore di fondi, che si priva oggi di un consumo, non possa ricevere per questo suo sacrificio una remunerazione. 'nvece nel campo musulmano non si fa distinzione tra questi due tipi di tasso. 'l tasso fisso 3 proibito. >harar irragionevole incertezza+2 c3 la proibizione di intraprendere operazioni il cui risultato 3 altamente aleatorio, come ad esempio le opzioni sono bandite dalla finanza islamica, perchJ lopzione non ha certezza, 3 una scommessa. .aVsir speculazione+2 ci sono una serie di divieti contro le operazioni speculative, nel senso negativo del termine, comprare e vendere attivit@ finanziarie per ottenere un guadagno, senza che ci sia un legame con operazioni sottostanti. Haram comportamenti proibiti dal Corano+. 'l Corano vieta il tabacco, la pornografia, la carne di maiale, e cos via.

=rincipi fondamentali/ 7

=er lislam ci deve essere un legame tra la transazione finanziaria e lattivit@ economica reale. 'n termini di principio non si pu non essere daccordo con questo. Guesto 3 un principio condivisibile che si rif@ ai fondamenti della finanza tradizionale cio3 trovare un punto di incontro tra chi ha denaro e chi lo richiede. 'l costo del denaro oggi in >iappone come in 'talia e negli 8tati :niti 3 prossimo allo ), tra ).(I_ e ).9I_ allincirca.

123

8e i tassi sono cos bassi, chi 3 in cerca di qualche remunerazione piB allettante si ritrova spiazzato. ,e solite banche conosciute, stanno proponendo operazioni di finanza strutturata, che probabilmente causeranno unaltra bolla finanziaria. 8egue/ precetti religiosi
7

"on ci pu essere guadagno senza assunzione di rischi. $ggi operazioni prive di rischio non ce ne sono. 5nche se deposito i risparmi in banca cosso il rischio che la banca fallisca. Come anche gli 8tati possono fallire. 5nche una remunerazione fissa e fronte di operazioni considerate parassitarie non 3 totalmente esente dal rischio. 'l prestito 3 consentito solo se la remunerazione 3 legata ai risultati dellimpiego del capitale, che non possono essere prefigurati e^ ante/ principio del -profit and loss sharing =,8+. Guestultima 3 la soluzione che la finanza islamica propone per superare il divieto del 6ib@. =er superare questo divieto si trovano strutture di depositoFprestito che mettono in pratica un principio di profit and loss sharing, che vuol dire a priori si sa come va a finire. $vviamente come per tutte le cose della vita, una cosa 3 la teoria e unaltra 3 la pratica. 5nche unobbligazione a tasso variabile dove 3 presente un indice di correlazione 3 vietata per la finanza islamica, perchJ il meccanismo di indicizzazione 3 conosciuto.

3. ,a banca islamica/ Z unimpresa che persegue finalit@ di lucro. 'l corano dice che .aometto non era

contrario allattivit@ produttiva, egli stesso era figlio di commercianti. 'l problema non 3 il profitto, ma come si arriva al profitto, dato che ci sono particolari divieti.
=rincipio che ispira la banca islamica 3 quello del =,8, almeno sul piano teorico. 8hariah 8upervisorV !oard. ,e banche islamiche devono prevedere un consiglio che

supervisioni il rispetto del Corano. Z un organismo che si occupa di visionare i precetti degli investimenti.
A modelli organizzativi delle banche islamiche/ 7

!anca islamica pura. Ci sono banche che sono al ;))_ islamiche. ,a prima banca islamica privata fu la #ubai 'slamic !anU, fondata nel ;*9I. -Qiliale islamica di una banca convenzionale. Guindi banche che adottano principi delle banche che conosciamo noi. 8i tratta di banche che volendo soddisfare lesigenza di clienti che non vogliono andare contro la loro religione, decidono di creare filiali islamiche.

124

-8portello islamico allinterno di una banca convenzionale. Guesto 3 quello che hanno fatto gli inglesi da sempre. 'n 'talia anche se ci sono tanti musulmani e tanti capitali del >olfo che girano per il mondo, non ne intercettiamo neanche uno perchJ da noi la finanza islamica 3 vietata, non 3 disciplinata.

Forme te6ni67e di ra66olta


#epositi non remunerati/ sono depositi a vista sui quali non si pagano interessi. Guesti sono

quelli preferiti dai musulmani perchJ sono perfetti secondo il corano.


#epositi partecipativi/ sono depositi a termine, remunerati attraverso la partecipazione in

misura predeterminata agli utili e alle perdite dellattivit@ finanziaria. Z predeterminata la percentuale del risultato. Guesti sono depositi perfettamente shariah compliant. ' depositanti partecipano al risultato di un qualcosa, e cio3/
:nrestricted mudarabah tutti gli impieghi+/ i depositanti partecipano ai risultati della

gestione, quindi quello che gli spetta 3 determinato dal profitto o dalla perdita che la banca nel suo complesso ha realizzato2
6estricted mudarabah specifiche iniziative+/ questo 3 qualcosa che somiglia molto al

pro`ect financing. >uadagno se quel progetto, quelliniziativa, vanno bene.


C3 affinit@ con la gestione in monte di un Qondo Comune d'nvestimento, ma senza

separatezza. Guando investiamo in un fondo non sappiamo quando guadagneremo, ma diamo dei soldi alle 8>6 che li investono. 8e vanno bene si guadagna e se vanno male si perde. "on so a priori quanto guadagno. #ipende da come va lattivit@ nella quale il fondo ha investito. Forme te6ni67e di im;ie8o. #istinguiamo tra/
Tecniche di finanziamento =,8, maggiormente -shariah compliant, cio3 osservanti e

rispettosi della shariah.


7

.udarabah diretto e indiretto+. Guesti contratti sono di derivazione medioevale. Cera una connessione molto stretta tra lattivit@ reale e quella finanziaria. 'n quella diretta il finanziatore presta il denaro alla parte richiedente, cio3 limprenditore. 8i possono verificare due ipotesi, o il finanziatore presta, tramite la banca, soldi al richiedente, oppure versa il denaro in banca e poi la banca lo presta al richiedente. 'n questo caso la banca si impegna a gestire loperazione per ottenere un profitto che verr@ ripartito con il depositante in base ad una percentuale stabilita in fase contrattuale. "el metodo indiretto, chi ha ricevuto il capitale pu concludere a sua volta un contratto con un terzo per limpiego delle somme in attivit@ produttive.

125

Gui il capitale per il progetto 3 interamente conferito dalla banca grazie ai depositi+. ,a gestione ricade su chi riceve il prestito. >li asset sono della banca.
7

.usharaUah somiglia molto alle nostre `oint venture+. ,e banche e i clienti si mettono daccordo sulle quote di capitale che entrambe conferiscono ad un progetto. ' capitali vengono messi insieme e insieme partecipano alla gestione del progetto, 3 una gestione condivisa. Gui il capitale per il progetto 3 conferito sia dalla banca che dallimprenditore. ,e differenze in queste due forme di impiego sono nelle modalit@ di finanziamento, nella gestione e nella titolarit@ degli asset. .udarabah 3 idonea per creazione di fondi comuni e per la strutturazione di obbligazioni -shariah compliant. Z molto usata perchJ permette di realizzare, pur nel rispetto della shariah, strutture tipiche della finanza convenzionale.

Tecniche di finanziamento di natura non partecipativa trade based+, le piB diffuse sono nel

credito al consumo e finanziamento a breve7medio termine/


7

.urabahah vendita a termine+ si paga un prezzo f un marU7up+. ,a banca acquista il bene per conto del cliente, la banca glie lo rivende a un prezzo maggiorato, concordato a termine, per creare un corrispettivo per la banca, stabilito in precedenza. C3 un acquisto a pronti e una vendita a termine, la differenza 3 il guadagno della banca. 'garah leasing+. ' canoni del leasing non sono configurabili ad un tasso di interesse in quanto 3 il corrispettivo delluso del bene. Gueste strutture prevedono un rendimento predeterminato, replicando di fatto flussi di cassa tipici del credito convenzionale.

Guindi possiamo vedere come la finanza islamica si 3 escogitata delle forme tecniche per eludere il tasso fisso e per essere congrui ai principi di shariah compliant. 'l tasso di interesse fisso scompare dal mercato ma ritorna con nomi diversi. Forme te6ni67e di im;ie8o 8i:dizio 2-7aria7 6om;liant3
' giuristi islamici ritengono che lutilizzo delle tecniche non =,8 costituiscono

uneccezione, non la regola, appunto per lincertezza del confine tra tecniche interest based e trade based. 8i chiama cos perchJ alla base del contratto c3 un bene che viene comprato o dato in uso al cliente.
.a levidenza empirica mostra che tecniche =,8, dal lato degli impieghi, sono solo il ()7

A)_ del totale, sono quindi ampiamente minoritarie, a causa di/


126

7 7

#ifficolt@ di applicazione2 5simmetrie informative, evidenti anche nel contesto islamico, perchJ io do i soldi alla banca ma non so che operazioni fa questultima. Qorze concorrenziali2 nel senso che la finanza islamica 3 in competizione con la finanza convenzionale.

'n apparenza i depositi partecipativi sono oU. .a le pratiche di mercato differiscono in parte dal modello teorico. 8olo l'ran e il 8udan

sono paesi in cui la finanza 3 completamente islamizzata. 'n tutti gli altri paesi, anche islamici, la finanza islamica convive con quella convenzionale.
7

Esistono, in maniera esplicita o implicita, garanzie del capitale a favore del depositante. 'l rendimento spesso non 3 strettamente correlato allandamento dei risultati della banca. 8ignifica che ci sono -raccomandazioni della banca centrale, accantonamenti per stabilizzare il rendimento, legame con operazioni non =,8. !asti pensare, ad esempio, a quando le aziende quotate o non quotate attuano una politica dei dividenti abbastanza stabile nel tempo, quindi risparmiare mettendo in un fondo i dividenti non distribuiti e distribuirlo negli anni dove il dividendo 3 nullo.

I# $ERCAT" &EI CA!ITA#I


'nvestimento in azioni ordinarie/ si possono fare. 6appresenta il non plus ultra del =,8. 'nvestimento in azioni privilegiate/ controverso. Guesto perchJ le azioni privilegiati hanno

dei minimi garantiti, quindi non 3 chiaro se sono ammissibili e se lo sono entro quali limiti.
#ivieto di 6ib@ anche per aziende oggetto dellinvestimento. "el senso che se limpresa in

cui voglio investire non rispetta le stesse regole islamiche in teoria non potrei investire in quellimpresa. .a in pratica si 3 optato per ladozione di -financial ratios, volti a discriminare le situazioni ammissibili da quelle vietate. Tema molto interessante. ' vari comitati islamici devono dire quali sono le percentuali di operazioni proibite e sotto i quali sono state fatte. 8e unimpresa contiene, entro i limiti prefissati, operazioni a tasso fisso, allora 3 ammissibile. Guesto 3 un modo per evitare che il divieto del Corano impedisca di investire praticamente nella quasi totalit@ delle imprese.
#oX \ones 'slamic .arUet 'nde^ #\'.'+. Guesto 3 una sintesi di un comparto di aziende

che rispettano la shariah.

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#e o>>li8azioni -7aria7 6om;liant ?-:J:J@


,e obbligazioni sono diverse dalle nostre. 8i emettono obbligazioni a fronte delle quali vi

sono delle attivit@ reali, simili alle 5!8 occidentali. Guindi quelli dove vi sono degli asset sottostanti, la cartolarizzazione 3 la struttura piB consona per superare gli ostacoli posti dal corano.
( categorie principali di obbligazioni. 8embra che ce ne siano decine. 7

5sset7bacUed F asset7based suUuU, chiamate igarah suUuU. .olto simili alle obbligazioni convenzionali. ,e cedole, proibite, sono trasformate in canoni di affitto, leciti. .olto simile al leasing. ,obbligazione si riferisce ad una serie di asset che invece di generare una cedola genera un canone. >enerano un rendimento pre7 determinato. EquitV7based suUuU, chiamati musharaUah o mudarabah suUuU. =er queste si applica la logica di =,8. 8i va a finanziare un progetto.

Altri ;rodotti 9inanziari 2-7aria7 6om;liant3


Qondi comuni islamici prevalentemente di tipo azionario. =rodotti derivati/ attualmente proibiti, ma ci sono studi in corso per renderli compatibili. =rodotti assicurativi/ taU@ful, 3 un prodotto basato su principio mutualistico, gli assicurati

sono anche assicuratori. ' partecipanti versano una somma di denaro in un fondo comune che viene utilizzato qualora si verificasse levento da indennizzare. &imen-ioni dellind:-tria 9inanziaria i-lami6a

,a finanza islamica rappresenta l;_ del totale mondiale circa 9)) miliardi di dollari+. >rande crescita, rapida espansione geografica, anche al di fuori dei paesi musulmani. ,e piazze principali sono !ahrein, #ubai, Tuala ,umpur e ,ondra. ,'ran detiene il A)_ della finanza islamica, l5rabia 8audita il ;D_ e la .alaVsia il ;A_. ,a finanza islamica viene vista oggi come -parte integrante della finanza mondiale. 'n 'talia 3 un fenomeno pressochJ sconosciuto.

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4/00/2013 TESTI$"NIANZA !A"#A &E VINCENTIS I C"NFI&I Confidi ] consorzi fidi. 'l problema principale dei confidi sono le garanzie, che sono importanti insieme alla fiducia nel problema dei debiti sovrani. =.' e accesso al credito. 'l ruolo dei confidi in 'talia. :" '.=$6T5"TE #5T$ #' =56TE"45 >li imprenditori individuali, i professionisti e le =.' fanno talvolta fatica ad ottenere denaro in prestito dalle banche. Guesto non 3 solo un problema italiano, ma 3 un problema generalizzato, di tutti i sistemi. "$" 8$,$ '" 'T5,'5 =erch3C
'l problema della-immetria in9ormativa. ,imprenditore ha sempre meno informazioni

rispetto al datore di fondi. Guesto problema, quando 3 in gioco una piccola impresa, 3 piB amplificato. E come sempre lasimmetria informativa rende difficile laccesso al credito.
,a 6arenza di idonee 8aranzie reali. 8pesso le banche chiedono garanzie per la

concessione di un credito, soprattutto garanzie reali. ,a presenza di una garanzia facilita laccesso al credito. 8olitamente un professionista o una piccola impresa ha difficolt@ ad offrire garanzie reali. ,assenza delle garanzie reali rende quindi difficile laccesso al credito.
'l ma88ior ta--o di mortalitD delle im;re-e ;iG ;i66ole e delle im;re-e ;iG 8iovani .

Essendo piB alto il tasso di mortalit@, ed anche il tasso di insolvenza, le banche sono restie a concedere prestiti, in assenza poi di garanzie reali.
'l ;ro6e--o di 6on6entrazione in atto nel -ettore >an6ario . 'n 'talia ci cono state delle

concentrazioni importanti, come :nicredit e 'ntesa78an =aolo, ma in realt@ non 3 molto concentrato. :nicredit 3 una delle (* banche considerate troppo grandi per essere lasciate fallire, eppure 3 una delle piB piccole tra quelle (* banche. ,e banche, man mano che diventano grandi, ottengono una serie di vantaggi, come le economie di scala, ma perde il contatto con il territorio, e questo pu portare problemi per le piccole e medie imprese nellottenere un prestito.

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,a maggiore attenzione, da parte delle banche, alla creazione di valore per gli azionisti. >li

azionisti iniziano a chiedere una remunerazione maggiore e quindi, mentre prima si chiedeva meno alle banche, adesso si pretende di piB. 'n passato il sistema bancario era prevalentemente fatto di banche pubbliche che potevano permettersi un certo tipo di comportamento, oggi sono invece operatori che operano sul mercato, quindi se in un momento di crisi come questo si ritrovano ad avere richieste di prestiti da parte di altri soggetti in crisi la banca non finanzia. Guesto 3 il comportamento razionale di qualsiasi soggetto che vuole restare sul mercato. Guesto quindi fa si che piccoli imprenditori abbiano difficolt@ ad accedere al credito e soprattutto in momenti come quello che stiamo vivendo. ,e risposte a questo problema possono essere o di natura pubblica o di natura privata. 'n 'talia la risposta 3 stata principalmente privata e mutualistica. :na possibile risposta potrebbe essere quella di creare organismi di varia natura accomunati dallobiettivo di facilitare laccesso al credito delle =.'. Guesto consiste nello scaricare parte del rischio che ricadrebbe sulla banca, in modo da convincere le banche a prestare. 'l principale strumento utilizzato in questo senso 3 quello di creare organismi che si occupano della concessione di garanzie alle banche prestatrici. ,e banche quindi prestano e ottengono una garanzia sul quel prestito, attraverso la condivisione del rischio risU sharing+ in caso di insolvenza, e quindi si spingono le banche a concedere prestiti. Concessione di garanzie alle banche prestatrici ris( s&aring< @ 5TT'&'T5 C$,,5TE65,' ,a perdita attesa dipende da tre fattori/
'mporto del prestito =robabilit@ di insolvenza, =# ,oss >iven #efault, ,>#, la quota del prestito che la banca perde in caso di

insolvenza 8e la probabilit@ di insolvenza 3 alta, e questo capita per le piccole imprese, non potendo agire su di essa per abbassare la perdita attesa, allora opero sulla ,>#. :n modo per abbassare la ,># 3 avere delle garanzie, cio3 un meccanismo che riduca le perdite per la banca. Guesti meccanismi associano spesso allattivit@ di garanzia anche altri servizi, come ad esempio aiutare un artigiano a redigere un !usiness =lan, a scegliere la forma di finanziamento che gli 3 piB consona, servizi collaterali che aiutano limprenditore ad accedere a fondi di agevolazione pubblica come i bandi pubblici+. 8ono comunque servizi mirati a far ottenere il prestito allimpresa.

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:" TE"T5T'&$ #' C,588'Q'C54'$"E #E' 8'8TE.' #' >565"4'5 #E, C6E#'T$/ ' meccanismi di garanzia per facilitare laccesso al credito si distinguono per/
=resenza o assenza di una natura mutualistica. .eccanismo mutualistico vuole dire che le

persone sottoposte ad un certo rischio mettono in comune dei fondi per fronteggiare quel rischio comune. Gui non di tratta di un rischio ma di una difficolt@, quella dellaccesso al credito, si tratta di affrontare insieme il problema della concessione di credito. 'mprese e artigiano, quindi, decidono di tassarsi per mettere in comune delle risorse e creare un fondo comune di garanzia che interviene ogni qual volta un membro si trovi in quella difficolt@. ' fondi di garanzia vengono creati ad esempio da coloro che ritengono di avere quel problema in comune. 8e questi fondi di garanzia vengono creati da soggetti esterni, come ad esempio fa il 6otarV, allora non c3 natura mutualistica. ,e imprese non contribuiscono al fondo, ne beneficiano quando ne hanno bisogno pagando per il servizio di garanzia che ottengono, ma non partecipano con le proprie risorse alla costituzione del fondo. 'n 'talia esistono entrambi i meccanismi, ma il fenomeno dei confidi 3 nato con scopo mutualistico. =oi nel tempo si sono creati anche fondi di garanzia pubblici, ma sono in misura minore ai confidi anche perchJ spesso questi organismi pubblici operano dando sostegno ai confidi stessi.
.odalit@ di finanziamento dellattivit@ dellorganismo garante. 8e lorganismo 3 di natura

mutualistica, allora le risorse che permettono lalimentazione del fondo rischi e la copertura delle spese operative provengono principalmente dagli associati. Guindi si crea il confido, le imprese si associano comprando capitale sociale e dando anche un contributo al fondo rischi. =oi ogni volta che limpresa gode della garanzia del fondo, in percentuale del finanziamento garantito, versa una commissione di garanzia, che in parte coprir@ i costi operativi del confido, e in parte andranno ad alimentare il fondo rischi, perchJ se non lo si alimenta dopo un po il fondo si esaurisce. ,a modalit@ di finanziamento pu venire anche da istituzioni pubbliche. 'n 'talia 3 spesso un mi^ tra queste due modalit@, il fondo viene alimentato in parte dagli associati e in parte da istituzioni pubbliche.
"atura permanente o temporanea dellorganismo garante. 5 volte un confido nasce senza un

termine predefinito, senza una scadenza. 5 volte per il confido nasce con un orizzonte temporale predefinito, viene creato un fondo pubblico con una vita massima al termine del quale se restano fondi questi tornano ai soggetti che avevano stanziati questi fondi.
"atura giuridica della garanzia prestata. ,a garanzia pu coprire sia il ;))_ del prestito, ma

anche una sola parte, solitamente tra il I)_ e il 9)_ del prestito. 'l garante interviene al termine delle procedure di prestito. 'l confido da una garanzia alla banca per fa si che conceda un prestito ad una determinata personaFimprenditoreFimpresa. 8e il soggetto risulta poi essere insolvente la banca comunica al confido questa situazione. 'n questo caso si possono verificare due situazioni diverse, in base al tipo di garanzia che 3 stata data/

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>aranzie sussidiarie/ in questo caso il confido non paga, ma versa un deposito

vincolato pari alla cifra garantita. Guesti fondi sono comunque di propriet@ dei confidi e non della banca. ,a banca in questi casi esperisce tutte le procedure di recupero del credito. 5l termine delle procedure di recupero del credito si determina lammontare della perdita definitiva e a quel punto il confidi paga effettivamente la banca. ,eventuale restante deposito viene svincolato e ritorna al confido.
>aranzie a prima richiesta/ in questo caso al momento dellinsolvenza il confidi paga

lammontare garantito alla banca e diventa creditore nei confronti del soggetto insolvente. Guindi dal punto di vista de confidi, al momento dellinsolvenza ci sar@ unuscita di cassa e liscrizione nellattivo di un credito in sofferenza. 5 questo punto il confido pu, o avviare le procedure di recupero, oppure conferir@ un mandato alla banca per effettuare le procedure di recupero e al termine la banca dar@ al confidi le somme recuperate. =er il confidi queste due soluzioni non sono poi cos diverse dal punto di vista della liquidit@ perchJ, o tramite il deposito o tramite il pagamento diretto, deve comunque effettuare un esborso. .entre per la banca sicuramente la seconda soluzione 3 piB conveniente, perchJ il deposito vincolato sono soldi che la banca non pu utilizzare. ' confidi grandi lavorano spesso con garanzie a prima richiesta, mentre quelli piccoli lavorano con garanzie sussidiarie. 8ono rarissimi i confidi che fanno le procedure di recupero per conto proprio. Esse hanno una durata di circa I79 anni. :naltra differenza sta nel fatto che i confidi danno/
>aranzie patrimoniali/ il confido garantisce con lintero proprio patrimonio, con il

solo limite, quindi, del patrimonio stesso. Guindi la garanzia dipende dalla patrimonializzazione del confidi.
>aranzie su fondi monetari/ questa 3 la tipologia piB tradizionale usata in 'talia. 'n

questo caso il confido stipula con banca una convenzione in base alla quale il confidi deposita presso la banca un certo capitale e si concorda con la banca un moltiplicatore che dice quante garanzie possono essere date dal confidi in rapporto alle somme depositate. 'l confido risponde solo nei limiti del fondo depositato, e non dellintero patrimonio. 8e le perdite superano quellimporto 3 un problema delle banche. Guesto rappresenta per un fondo libero. "el momento in cui si verificano delle insolvenze, da questo fondo monetario vengono spostati delle somme sul fondo vincolato, che 3 a copertura delle insolvenze gi@ verificate. 'n questo modo per diminuisce anche la capacit@ di garanzia del confidi. 8e si vuole tenere intatta la capacit@ di fornire garanzie anche dopo che si sono verificate delle insolvenze si dovr@ integrare il fondo. Guesta 3 la forma usata principalmente dai confidi. ,a ratio 3 che il confidi cerca di avere il massimo.

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5d esempio, con un fondo di I)) mila euro e un moltiplicatore ;), il confido pu garantire fino a I milioni di euro, se il moltiplicatore 3 () la garanzia ha un valore di ;) milioni, a fronte della stessa perdita massima per il confidi. Guindi i confidi cercano di attenere un moltiplicatore piB alto possibile in modo da poter garantire piB prestiti con la stessa cifra I)) mila euro+. 5nche se il confidi riesce ad ottenere un moltiplicatore alto, la banca comunque dar@ meno valore a quella garanzia perchJ sa che il confidi rischia di perdere sempre la stessa cifra. $vviamente la banca concede moltiplicatori alti quando ritiene che la perdita attesa sia bassa. 'n periodo di crisi si pensa che il moltiplicatore si abbassi, ma il problema 3 che le convenzioni non si possono modificare facilmente. Z anche vero che per la banca potrebbe rifiutare la convenzione e rifiutarsi di concedere prestiti. 'n 'talia la forma piB usata 3 sempre stata quella delle garanzie su fondi monetari, anche se ultimamente ci si sta spostando verso le garanzie patrimoniali.

,a tranched cover/ si 3 diffusa negli ultimi anni. Z come una cartolarizzazione

sintetica. ,a banca e il confidi negoziano non solo un moltiplicatore, ma negoziano anche le condizioni di accesso dei prestiti ad un certo contenitore. Guindi vengono determinato preventivamente le caratteristiche di un portafoglio prestiti da garantire. Guindi viene delimitato un portafoglio prestiti, e viene delimitato sia in termini di dimensioni che in termini di probabilit@ di default media. Guindi vengono determinati le E5# e la =# del portafoglio e vengono anche determinati i criteri di entrata e le caratteristiche di rischio. 5 questo punto il confidi conferisce il fondo di garanzia segregato, che copre le prime perdite su questo portafoglio di prestiti. Guindi la banca concede i prestiti e il confidi conferisce il fondo di garanzia e copre le prime perdite su questo fondo. 6ispetto alle modalit@ precedenti vediamo che nella sostanza viene sempre erogato dal confido un fondo monetario e il confidi non risponde oltre lammontare di questo fondo. .a mentre nel caso precedente veniva stabilito un moltiplicatore, qui viene delimitato un portafoglio definendo a priori le caratteristiche in termini di perdita attesa che quel portafoglio deve avere, stabilendo dei criteri di entrata, determinando il portafoglio facendo in modo che la =# e lE5# non possano andare sopra un certo livello. 'n questo modo viene stabilita a priori una maggiore rispondenza tra il fondo e la perdita attesa del portafoglio prestiti. 8i parla di cartolarizzazione perchJ prima viene creato un portafoglio prestiti e poi su quel portafoglio viene dato un fondo monetario a garanzia. "on 3 un portafoglio prestiti mutevole ma delineato, e su quel portafoglio viene dato il fondo a garanzia. :na volta delimitato il portafoglio prestiti non viene modificato, e su quel portafoglio si fanno degli interventi di riduzione del rischio.

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.odalit@ di erogazione della garanzia/ vi sono due tipi di sistemi/ 8istemi di garanzia al dettaglio/ la valutazione avviene per ogni singolo cliente,

prestito per prestito. Guando un soggetto chiede un prestito alla banca e la garanzia al confidi, entrambe fanno la loro valutazione, unistruttoria, e se entrambe approvano la domanda il credito viene concesso. 'n 'talia si ragiona quasi sempre con sistemi di garanzia al dettaglio.
8istemi di garanzia allingrosso/ la tranched cover rientra in questa categoria. 'n

questo caso si individua un portafoglio prestiti che riceva la garanzia del confidi. 'n questo caso la valutazione non 3 sul singolo prestito, ma 3 sullintero portafoglio. 8i valuta quindi la rischiosit@ complessiva nel suo complesso.
.odalit@ di contatto con le banche eroganti i prestiti/ .odalit@ diretta/ unimpresa o un artigiano che ha bisogno di un prestito chiede alla

banca il prestito e al confidi la garanzia. ,a richiesta parte sempre dallimpresa. 8e entrambi approvano, il prestito viene erogato. Guesto modello 3 particolarmente diffuso in 'talia ed 3 tipico dei modelli mutualistici.
.odalit@ indiretta/ in questo caso 3 la banca che indirizza limpresa o il

professionista al confidi per ottenere una garanzia. ,impresa chiede direttamente alla banca il prestito, la banca valuto quel credito e se lo ritiene idonei, inoltra la pratica al confidi. 8e il confidi accetta, da la garanzia al credito. 'l contatto al confidi avviene tramite la banca e non direttamente con il soggetto che richiede il prestito. 8e il confidi accetta, allora la banca finanzia. Guesto modello 3 molto diffuso in >ermania ed 3 tipico dei modelli non mutualistici. Gui il confidi fa piB che altro da supporto alle banche. Caratteristiche della garanzia mutualistica in 'talia
Qenomeno sorto spontaneamente negli anni I) e per lungo tempo sviluppatosi senza un

chiaro quadro normativo. 'n 'talia succede spesso che di fronte ad unesigenza si trovi una soluzione che poi successivamente viene regolarizzata. 5nche i confidi nascono come risposta ad unesigenza delle imprese. nascendo spontaneamente il numero dei confidi era elevato. "el ())A, poi, il legislatore ha regolamentato il fenomeno. Essendo nato in maniera spontanea era un fenomeno molto frammentato e ha preso molte forme diverse. Guasi ogni provincia e ogni associazione di categoria ha creato i propri confidi. Ed 3 forse per questo che rimangono ancora oggi piccoli e con una copertura minima. 'noltre cos facendo non si diversifica affatto.

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Qorte radicamento territoriale e forte legame con le associazioni di categoria. =er molto

tempo sono rimasti esistenti molti confidi perchJ cera una forte riluttanza a fondere diversi confidi tra di loro. Cos avevano per una capacit@ di garanzia limitata. :n confidi grande avrebbe sicuramente una maggiore capacit@ di garanzia.
Elevata frammentazione e proliferazione di moltissime realt@ minuscole, specialmente nel

.ezzogiorno. "el ())<, in =uglia, si contavano II confidi, forse un po troppi. Guadro normativo in breve
=rimo intervento/ legge quadro del ())A. =unti caratterizzanti/ 8i impone un limite di patrimonio minimo, pari a (I) mila euro. =er alcuni confidi

era considerato un limite molto alto.


#efinizione attivit@ di garanzia mutualistica/ -:tilizzazione di risorse in tutto o in

parte provenienti dalla imprese socie o consorziate per la prestazione mutualistica di garanzie volte a favorirne il finanziamento da parte delle banche e di altri soggetti operanti nel sistema finanziario.
,imitazione delladesione alle micro e piccole7medie imprese. ,e imprese maggiori

non possono rappresentare piB di ;F? dei sociFconsorziati.


'ndividuazioni di A configurazioni/ Ci devono essere due tipi di confidi/ 7 7 7

Confidi non vigilato, 5lbo e^ art. ;)? Tub Confidi vigilato, elenco speciale e^ art. ;)9 Tub !anca di garanzia. :na banca a tutti gli effetti ma che concede garanzie. 8e ne 3 creata solo una ma 3 fallita dopo ? mesi. ' confidi piB grandi, che devono trasformarsi in intermediari vigilati, sotto il controllo della !anca d'talia e regolamentati in maniera simile alle banche2 sono quelli che hanno un volume daffari sopra i 9I milioni di euro, che devono obbligatoriamente iscriversi allalbo previsto dal T:! e quindi soggetti a tutte le normative previste dal T:! ' confidi piB piccoli, che per hanno un ruolo piB marginale. 8ono quelli che hanno un volume daffari inferiore a 9I milioni di euro, non sono intermediari vigilati, non devono iscriversi allalbo ma in un apposito elenco del T:! e non sono soggetti a nessun particolare controllo.

Guesto per sottolineare il fatto che in 'talia cerano anche confidi di grandi dimensioni e non solo confidi piccoli.

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Guesta norma del ())A 3 in realt@ entrata in vigore nel ())* perchJ il legislatore ha impiegato sei anni per emanare il decreto attuativo. 'niziano quindi nel ())* le iscrizioni allalbo, attualmente sono iscritti I* confidi. ' coefficienti di solvibilit@ previsto per le banche 3 l<_ mentre per i confidi 3 il ?_ perchJ loro non possono raccogliere depositi presso il pubblico. ' confidi minori sono circa I)).
$bbligatoria trasformazione in una delle configurazioni vigilati al superamento di

una data soglia di attivit@ #ati sui confidi vigilati ())? ();;

' confidi vigilati rappresentano i k dei crediti garantiti. Guindi ;I miliardi circa sono garantiti dai confidi vigilati e altri I miliardi dai confidi piB piccoli. $umero imprese associate, ABA.... C/D.D//

,e imprese associate ai confidi sono tra il ;I_ e il ;<_ del totale delle =.'. 6apportate alle piccole e micro imprese la percentuale sale a circa il ()_. ,aumento 3 dovuto principalmente alla crisi. 5umento simile c3 stato anche tra i confidi non vigilati. ' confidi possono avere due effetti/
6endere finanziabile un imprenditore che altrimenti non sarebbe finanziabile da una banca2 5bbattere i costi del finanziamento rispetto allassenza di garanzia.

'l primo effetto sicuramente esiste ed 3 dimostrato dal fatto che in momenti di crisi le imprese associate ai confidi aumentano. ,effetto sul costo 3 un po in dubbio. Z stato tentato uno studio econometrico, ma leffetto riscontrato 3 minimo perchJ i costi di commissione dei confidi oscillano intorno all;.I_ annuo. ,a garanzia dovrebbe far scendere il tasso di interesse applicato dalla banca di piB di ;.I_ perchJ si produca leffetto dellabbattimento dei costi di finanziamento. $umero dipendenti dei confidi E/D /E./

Qorse i confidi in questo periodo sono stati gli unici ad assumere mentre tutte le altre imprese licenziavano o addirittura chiudevano. Eurofidi 3 il confido piB grande in 'talia. 'l moltiplicatore medio 3 tra il ;(_ e il ;D_. 5nnualmente le imprese pagano circa l;.I_ del capitale garantito. 8e non si usufruisce della garanzia non si paga nulla, solo leventuale quota capitale acquisita. 8e si usufruisce della garanzia si paga la percentuale sul capitale garantito, che in parte paga i costi e in parte viene depositata nel fondo per le garanzie prestate. 'n passato quando le imprese aderivano ai confidi pagavano la quota del capitale sociale e firmavano una fideiussione nella quale si impegnavano ad intervenire a favore degli altri associati insolventi qualora il fondo di garanzia del confidi non fosse capiente. $ggi questa pratica non 3 piB usata. ' confidi maggiori e vigilati sono diversificati per quanto riguarda i soggetti che vi aderiscono. ' confidi piccoli invece no.

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' confidi investono la liquidit@ in parte in depositi vincolati nelle banche ma anche il Titoli di 8tato e obbligazioni bancarie, ma molti associati ultimamente spingono per una gestione piB attiva della liquidit@. Stoc( di garanzie a fine anno Sofferenze asso di sofferenza 6sofferenzaIgaranzie< //.BC miliardi -FG milioni -.BFH /D.FE miliardi -..AC milioni /B.DCH

5umentano perchJ siamo in un periodo di crisi economica e perchJ i confidi garantiscono anche crediti piB rischiosi, perchJ si tratta di piccoli imprenditori. 8i cerca di fare una comparazione tra tassi di sofferenza delle banche e dei confidi. 8e i confidi riscontrano un tasso di sofferenza minore, vorrebbe dire che i confidi riescono a fare bene quel ruolo che gli 3 stato attribuito, cio3 di riduzione delle asimmetrie informative. 'l confidi dovrebbe avere un approccio piB diretto con i clienti rispetto alle banche, quindi una migliore capacit@ di discriminare le imprese migliori da quelle peggiori e quindi avere un portafoglio prestiti migliore di quello bancario. =er i dati sono difficili da comparare. SofferenzaI 6+atrimonio @ fondo risc&i< -F./.H /.A.C.H

Guesto rapporto ci dice se le sofferenze sono adeguatamente supportate dalle risorse. "el ())? la risposta 3 si. $ggi le sofferenze sono maggiori del ;))_ delle risorse disponibili. Guesta 3, per, la soluzione generale. .a se si vanno a guardare i singoli confidi si vede che ci sono confidi che vanno molto bene e altri che vanno molto male. Guindi forse nel complesso il sistema dei confidi non sta proprio fallendo. H/00/2013 TAE% E-er6izio 1B 8ia dato un prestito del valore nominale di ;.))) c, rimborsabile attraverso il pagamento delle seguenti rate/ 7 (9( c dopo A mesi2 7 (9( c dopo ? mesi2 7 IDD c dopo ;( mesi. Calcolare il T5E> delloperazione. E-er6izio 2B
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'n data ;F;(FT) Tizio ha ottenuto il seguente finanziamento/ 7 mutuo/ ;A).))) euro2 7 scadenza ] A;F;(FT A durata ] A anni dall;F;FT ; +2 7 tasso nominale di interesse/ <_2 7 tipologia di ammortamento/ francese. ,e rate costanti pari a I).DDD,A? c cominceranno a decorrere dall;F;FT; e saranno pagate alla fine di ogni esercizio, mentre per il periodo ;F;( 1 A;F;( decorrono interessi di preammortamento al tasso del ;)_ che verranno corrisposti in data ;F;FT;+. :tilizzando la convenzione dellanno commerciale, calcolare l'8C delloperazione, sapendo che/ 0 la banca creditrice ha trattenuto sullimporto finanziato/ 7 spese di istruttoria e di apertura della pratica ] ?I),)) c2 7 spese totali per i A anni+ di comunicazione annuale ] I),)) c2 0 ad ogni rata viene addebitata una spesa unitaria di riscossione pari a (,I) c. 8$,:4'$"E &alore netto del finanziamento/ ;A)))) 1 ?I)fI)+ ] ;(*A)) 'nteressi del pre7ammortamento/ ;A)))) g ).; g ;F;( ] ;)<A.AA 6 ] I)DDD.A? f (.I ] I)DD?.<? ;(*A)) ] ;)<A.AAF ;ftaeg+i;F;( f I)DD?.<?F ;ftaeg+i;AF;( f I)DD?.<?F ;ftaeg+i(IF;( f I)DD?.<?F ;ftaeg+iA9F;( T5E> ] <.D_ T5E> 3 un indicatore di costo piB significativo del T5". 5 posteriore potrebbe anche essere maggiore perchJ non tiene conto delle spese facoltative.

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'S'RA ,usurato 3 una persona che ha bisogno di denaro. ,usuraio 3 colui che presta denaro ad interessi elevatissimi. ,usare 3 definita sia dal codice civile, art. ;<;I, che dal codice penale, art. ;?DD. 'l codice civile parla di interesse usuraio mentre quello penale parla di sanzioni per lusuraio. .a non danno una definizione di usura. ,o fa invece la legge del 9 marzo ;**? numero ;)<. Guesta legge ha fatto sostanzialmente due cose. 'nnanzitutto ha individuato un tasso soglia di usura che tutte le banche devono rispettare. Guesto tasso 3 calcolato partendo dal TE>., il tasso effettivo globale medio, calcolato da !anca d'talia ogni tre mesi a partire dai TE>, tassi effettivi globali, delle singole banche. #al ;D maggio ();; il tasso soglia si calcola nel seguente modo ] TE>. g ;f;FD+ fD_. :napertura in conto corrente costa ;).;* o ;;.;*. il relativo tasso di usura 3 intorno a ;<. :n mutuo a tasso fisso I.D( 5 tasso variabile D.);. il relativo tasso soglia 3 maggiore. ,a criticit@ 3 data dal fatto che il tasso soglia si calcola a partire dai tassi applicati dalle banche, quindi non potranno mai essere usuraie. 8i potrebbe partire da altri tassi, come ad esempio quelli interbancari. #al ())? al ();A i tassi hanno raggiunto il picco nel ())<, quando l'talia ha iniziato gli effetti della crisi. 'l TE>. nel ())< ha raggiunto il ;A_ per i conti correnti. Qino al ;A maggio del ();; il tasso soglia era calcolato in questo modo ] TE>. f I)_ del TE>.. 'l TE> si calcola a posteriori mentre il TE5> 3 calcolato a priori. 'n periodi di crisi le banche aumentano i tassi perchJ hanno problemi di fiducia. Essendo il tasso di interesse il costo del denaro, esso aumenta se viene a mancare la fiducia. 'l secondo punto importante trattato dalla legge 3 stato quello di creare dei fondi antiusura. :fficialmente sono due/
Qondo di solidariet@ per le vittime dellusura, art. ;D della legge ;)<F*?. Z un fondo che

vuole dare una mano ai soggetti che sono stati usurati. ,o fa dando del denaro. .a lusurante deve aver denunciato lusuraio. ,importo 3 commisurato al danno subito dalla vittima, quindi agli interessi pagati. 5 volte si stabiliscono anche importi superiori dovuti a danni diversi, come il danno psicologico o morale. 8i tratta di mutui che non prevedono il pagamento degli interessi. ,importo va comunque restituito, non 3 a fondo perduto, entro ;) anni. ' destinatari sono imprenditori, in quanto lobiettivo di questo fondo 3 quello di reinserire lazienda nelleconomia reale. ,usurato deve presentare un piano di investimento e un piano di restituzione del prestito. Guesti mutui provengono dallo 8tato, .inistero delle Economie e delle Qinanze, in particolare dai beni confiscati agli usurai eFo donazioni o lasciti. "on 3 costante, ma variabile.

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Qondo di prevenzione al fenomeno dellusura, art. ;I della legge ;)<F*?. Z n fondo che

vuole evitare che qualcuno cada nelle braccia dellusura. #al dicembre ())* al maggio ();( i prestiti erogati alle famiglie sono diminuiti. #iscorso simile vale per lerogato alle imprese. le banche non erogano prestiti perchJ non si fidano. E se non si fidano 3 perchJ sono aumentate le difficolt@ di recupero crediti, sono aumentate le sofferenze. 'l rischio 3 quindi che chi ha bisogno di soldi li chiede agli usurai. Guesto fondo eroga fondi, sempre proveniente dal .EQ, a due soggetti/ i confidi e le associazioni e fondazioni perchJ garantiscano i soggetti a rischio usura. ' confidi garantiscono solitamente le =.', mentre associazioni e fondazioni possono anche garantire singoli soggetti. 5nche qui ci sono delle regole da rispettare. 5ssociazioni e fondazioni ad esempio, devono aver indicato lo scopo di prevenzione dellusura, nellatto costitutivo o nello statuto. ' confidi, invece, devono ave istituito uno speciale fondo anti7usura. 8e il confidi non ha creato questo fondo non pu chiedere questi prestiti. ,ammontare del fondo deve essere pari almeno a ;)A(*.;D. inoltre devono essere gestiti da soggetti con caratteristiche di professionalit@. 'l denaro di questo fondo proviene direttamente dallo 8tato. ,a regione =iemonte ha creato un fondo anti usura regionale con una leggere regionale. Guesto fondo regionale integra quello proveniente dal ministero. =ossono chiedere aiuto non solo i confidi piemontesi, ma qualsiasi confido che abbia nella regione =iemonte almeno una sede operativa. Tra il ())? al ())* cerano solo confidi piemontesi, negli anni successivi troviamo anche un confidi di Cagliari e uno di !rescia. ' confidi beneficiano di piB del fondo rispetto alle associazioni e alle fondazioni, di conseguenza hanno ricevuto importi maggiori. >li importi maggiori sono stati erogati nel ())<, mentre nel ())9 le somme sono quasi irrisorie perchJ non cerano soldi nel bilancio dello 8tato. #opo il ())< i fondi erogati tendono a diminuire. ,a regione =iemonte ha il fondo, esiste ancora, ma diminuisce sempre piB limporto erogato perchJ diminuiscono i soldi a disposizione della regione.

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