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I 10 ESEMPIO DI DUE COMPAGNI

COSTANTINO
E

BUONAFEDE
CHE ANDARONO

A S. GIACOMO DI GALIZIA
Dove si sentir molte disgrazie, che gli successero, e mai si abbandonarono.

In Fuligno ) ( Con permesso

Eccelso gran Signor, che tutto vede E governa ogni cosa con sua mano Prego mi faccia di tal grazia erede Che dalla verit non sia lontano, Che io dica del suo servo Buonafede Chera un divoto cittadin Romano Disposto a visitare con gran letizia LApostolo san Giacomo di Galizia. Con molta umilt e grande riverenza Un giorno si vest da Pellegrino E dalla Moglie sua prese licenza Raccomandato al Salvator Divino, Rest compianto nella sua partenza E quel buon uomo si mise in camino Di giorno e di notte cos caminando Tanto che venne in Genova arrivando. Andando per la terra Buonafede Seguendo il destinato suo camino E giunto in piazza un gentiluomo vede Per nome era chiamato Costantino Subito del viaggio lo richiede E disse dove andate pellegrino? Rispose Buonafede con letizia A san Giacomo vado di Galizia. Rispose Costantino; Iddio laudato Sia con la Madre Vergine Maria tanto tempo che ho desiderato Trovare un che mi faccia compagnia, Per visitar lApostolo beato E Buonafede allor risponda Se la mia compagnia signor ti piace, Insieme nanderemo in santa pace.

3 E luno e laltro si toccar la mano E Costantino allor prese comiato, Disse alla Moglie questuomo romano Mi par che sia compagno buon fidato Credo Cristo, e lApostolo soprano Per compire il mio voto lha mandato. Rispose allor la Moglie in veritade Mi pare un uomo pien di caritade. Fatto, chebbero insieme colazione Costantino allor prese licenza Dalla sua donna come vuol ragione Fece gran pianto nella sua partenza E luno collaltro si fer promissione Giurando alla Divina Providenza Di no sabbandonar notte, n giorno Finch a Genova noi facciam ritorno. E camminando insieme pi giornate Con caritade, e con perfetto amore Passando Valle, Montagne, e Cittade, Sempre laudando il supremo Motore Un d calando per certe Vallade, Sentivano di sete un grandardore Essendo giunti nella strada piana Gli condusse dovera una Fontana. Disse poi Costantino caro Fratello Tutto di sete mi sento languire E Buonafede allor rispose a quello Troppo freddo mi par di sentire Noi siamo caldi a qualche aspro flagello Al vostro cor potrebbe far venire, E Costantino per gran sete che avea Beve due volte quanto ben potea

4 Subito che ebbe Costantin bevuto, Gli and grandacqua a ritrovare il core Per grande affanno in terra fu caduto, Che appena pot dire, o Dio Signore, E Buonafede, che lebbe veduto Rest confuso e pieno di terrore Lo chiama e cerca per dargli conforto Ma niente non giov, che rest morto. Si mise Buonafede inginocchione, Disse: Signor che ogni cosa hai creato, Sa che fece alla moglie promissione Di averlo alla sua Patria rimenato, Or chio lo lasci qui non ragione Donamo grazia, che labbi portato, Cos spero nolla bont divina, Si mise il morto in spalla e via camina. Piangendo, caro mio Compagno dice Che dir la tua moglie sfortunata, Tra le altre donne rester infelice, Quando la nuova oscura avr portata, Prego Cristo e lApostolo felice Che lalma tua nel Ciel faccia beata E per a lei ti porto cos morto, Che almen di seppellirti avr conforto. Quando la sera allalbergo giungeva Per lui, e pel compagno apparecchiare Ogni volta la tavola faceva, Come se avesse potuto mangiare E sempre il morto accanto lui voleva, Poi quando era il tempo di pagare Per lui, e pel compagno con affetto, La notte seco lo volea nel letto.

5 Per tutto dove gli era domandato, Che vuol dire questo morto: rispondeva Che per la fede che gli avea dato Alla sua Patria portar lo voleva, Come morto alla Fonte era restato Per la troppacqua che bevuto aveva Dicevan molti non cosa strana Altri son morti per quella fontana. Un giorno andava per un bosco folto Innanzi se li fer due malandrini E il Pellegrino in mezzo ebbero colto Come usanza far degli Assassini, E Buonafede indietro fu volto Vedendo il mal pensier deladri fini Si raccomanda a Dio nostro Signore, Che gli sia buona guardia e difensore. Ognun di lor gli volea dar di mano Per torgli li denari, e quanto avea Per la virt dellalto Dio Soprano Nessun di quelli accostar si potea In questo mentre venne un Capitano Che la campagna ben guardar facea Quando quei ladri lo vidder venire Per lor scusa incominciarno a dire. Signor con li nostrocchi vistabbiamo Che questo furbo uccise quel meschino Questa la causa che lo seguitiamo, Ma il Capitano chera astuto e fino Disse pensate, che dormito abbiamo Che non vedessi il tuo pensier rapino? E poi guardolli con viso fosco Disse siete Assassini io vi conosco.

6 Disse con ira,vien qua Gherardo presto Arrigo, Alfonso, che siete a guardare, Or con gli altri compagni ognun sia lesto Che questi Ladri si debbono legare. E il Pellegrin pigliate anco lui stesso; Del Morto lo vuol far esaminare: Tu Giorgio Buonamonte per vie torte Antillo menasi costui alla Corte. Rispose Buonafede, o mio Signore Io son contento seguitar lo scorto Ma vi prego per nome di Cristo Salvatore Che mi lasciate portare il mio Morto, Ma lui rispose non ti dar dolore, Che te lo lascio pur prendi conforto Portalo a tuo piacer dove tu vai Che sei legato, e non fuggirai. Come volse Ges nostro Signore E lApostolo Giacomo Beato In piazza appunto era il Governatore Quando vide costoro ognun legato Del Morto domand tutto il tenore Del Pellegrin, che in spalla ha portato E fece innanzi a se presto menare, E prese di quel Morto a domandare. Lui rispose illustrissimo Signore In Genova con lui maccompagnai Per visitar lApostol di valore, Ci demmo fe di non lassarci mai Giungendo ad una Fonte a tal tenore Dalla gran sete bev acqua assai, Di modo tal, che lui rimase morto, Per questa cagion Signor lo porto.

7 Poi gli altri ad un ad un fece chiamare E dimand qual fosse la cagione, E se del morto il tutto sa narrare Il malandrino rispose a tal sermone La verit non vi voglio celare, Viddi, lammazz con un bastone, Poi disse laltro a me pur venga presto Che vo sapere il caso manifesto. Il sapiente,ed accorto Podest, Com dei saggi aver questo costume Disse a costui dimmi la verit, E fa che la bugia non mi presume, Di questo Morto il caso come sta, E lui rispose lanneg nel fiume, Disse il Governatore lho trovato, Che purgherete qui vostro peccato. Il Podest gli fece imprigionare E subito chiamava il Pellegrino, E disse al tuo viaggio puoi andare E rispose Buonafede a tal latino, Il mio compagno morto vo portare In Galizia allApostolo Divino, E se a Dio piace ancor alla sua Moglie, Prese licenza, e il Morto in spalla toglie. Or qui il Pellegrin lasciamo andare; Che segue il suo viaggio puramente, Ai malandrini voglio ritornare, Che furono querelati da pi gente Per forza di martirio confessare, La lor malvagia vita veramente Che si conobbe ognun per Assassino Lasciam costor, torniam al Pellegrino.

8 Essendo poi pel campo affaticato, Si mise a star sottun ombra a riposo E vidde un Cavaliere tutto adournato, Sopra un cavallo bianco e grazioso, E questo era lApostolo Beato, Il quale parlogli con viso giocoso E s gli disse, tu fai gran fatica, Al ritorno non avrai pi tal brica. E subito disparve il Cavaliere, Buonafede col Morto prestamente Del suo camino prendeva il sentiere Tanto che giunse alla citt presente Di Compostella, e subito al vedere, Che vol dir questo, diceva la gente Del morto il Pellegrin gli rispondeva E il fatto intieramente gli diceva. Essendo giunto dentro il Tempio Santo DellApostolo con gran devozione, Il Morto, che portato aveva tanto Lo porse, e poi si mette inginocchione, Con umil cuore, e con dovuto pianto Fece pel Morto, e per lui orazione, Finito chebbe dorar Buonafede Subito il morto si levava in piede. Tutti quelli cherano li presente, Avendo visto quel Morto portare E poi risuscitare subitamente: O buon Ges cominciorno a gridare A questo concorse molta gente, Vedendo il gran miracolo che appare, Laudando Cristo, e la Madre Maria, Con lApostolo Santo in compagnia.

9 Costantino disse, o grande Iddio Non so se sogno, o sono svegliato, Ma pur mi par di essere al Tempio pio, Dinanzi al sagro altare inginocchiato Poi disse Buonafede, fratel mio, Che morto per viaggio ti ho portato, vero pur, cheri di vita privo, E per grazia di Dio sei sano, e vivo. Finito chebbe Ges ringraziare Contenti si partirono i Pellegrini Per voler alla lor Patria ritornare, Lasciando di Galizia i lor confini Alla Citt vennero arrivare Doveran prigioni quei malandrini Quali furono per i loro falli sentenziati, Come Assassini ad essere impiccati. Allor Costantino, e Buonafede, Uscir legati dalla prigion fuora Ciascun di lor quegli infelici vede E presto andorno dal Governatore, Disse misericordia a voi richiede, Come usata da nostro Signore Quest il compagno mio, chera morto Che per virt il Dio vivo risorto. Maravigliato fu il Governatore, Lo guarda bene, e riconosce il viso, E Buonafede disse cari Signori Vi prego per quel Dio di Paradiso, Che a questi perdonate il granderrore Il Podest per allegrezza ha riso, E mand un Messo a dir, che ritornassi, E la giustizia non si seguitassi.

10 Diceva i Podest aMalandrini Oggi potete dire desser rinati E ringraziare Iddio e i Pellegrini, Che per lor siate da morte scampati Risposer color con bellinchini, Pregate Iddio, che siamo perdonati Ringraziati tutti furono partiti Essendo salvi si fecero Romiti. Torniamo a Buonafede, e a Costantino Che van di giorno in giorno camminando Sempre laudato il Salvatore Divino, Cos vennero in Genova arrivando Per voler ritornare al suo confino, E Buonafede li venia parlando, E lun e laltro insieme si abbracciorno Per tenerezza a pianger cominciorno. E Buonafede disse, o fratel mio Se mai ti avessi offeso mi dispiace, Per te ho pregato sempre il vero Dio Che ti conservi in allegrezza, e pace, E Costantino rispose con desio Quando ti rivedr Fratel verace, Allor Buonafede il camin piglia, Giungendo in Roma dalla sua famiglia. E la sua Moglie corse ad abbracciarlo Caro Marito tu sei il ben tornato? E lui rispose con umil parole Di servir Cristo son deliberato, Io voglio la mia parte dispensare Per Ges Cristo alto Signor Beato, E tu cara Consorte resta in pace E segui sempre Iddio Signor verace.

11 Or chi potesse la moglie sentire, Lacerbo pianto, che fu doloroso E Buonafede per Ges seguire Cerca ogni loco santo e grazioso, Mentre, che per il mondo volle ire Piacque aGes, che divent Lebroso Comporta volentier questa passione Cos di andare in Genova propone. Dicendo se gli vivo Costantino Aver da lui ajuto ho gran speranza; E giunto nella terra il Pellegrino Delluomo amico ritrov la stanza Chiedendo carit per Dio Divino Gli fu risposto con moltarroganza, Che vada in pace, non ho di che dare E Buonafede allor prese a parlare. Se mi vedesse il Signor Costantino So, che da lui avrei qualche conforto Sa ben lui che per lungo cammino Sopra le spalle mie lo portai morto. Quando egli sent questo latino, Scese le scale con fretta accorto, Che gli fosse Lebroso non guardava, Ma nel suo proprio letto lo portava. Fece venir pi Medici eccellenti E dimandando quel che si pu fare Gli disse ci vuol sangue dinnocenti, Per altro modo non si pu sanare, Costantino disse o Dio se ti contenti In tutti modi lo vo liberare, Per ben che lui sentisse gravi duoli Dispose dammazzar tre suoi figliuoli.

12 Poi la mattina la Moglie ha chiamato Disse or che giorno alla Messa andare Che ho da fare un certo mio trattare Voglio, che appunto a tempo ritornato La Moglie and, e i figli ebbe pigliato, Piangendo li scann, vo che sappiate, E poi dal caldo sangue fece un bagno Lavando fu guarito il suo compagno. Torna la Moglie, incominci a dire, Marito fate levare i figliuoli, Perch sapete che a scuola hanno a ire Disse il marito non dar pi duoli, Lassali un poco per staman dormire La moglie se ne and da questi stuoli Per i putti vestir senza dimoro, Trov che in man avean un pomo doro. Stavan insieme ciascun solazzando, Disse la donna venite a vedere Nostri figliuoli si stanno scherzando Con pomi doro si piglian piacere Costantino, vide questo, Iddio lodando Dicea Signor, con il tuo gran potere, Hai tornato la vita ai miei figliuoli E a Buonafede ai levato i duoli. Esempio pigli ognun che mha ascoltato A non scordarsi mai debenefizj, E morto per viaggio lha portato, Ma lui che grato fu di tai servizi I tre figliuoli uccise, e liberato Fu dalla lebbra con i suoi supplizj, E voi Signori tenete a memoria Che ad esser grati minsegna lIstoria. FINE

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