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LE TECNOLOGIE DI BIOREMEDIATION

1. Bioventing 2. Biosparging 3. Natural attenuation 4. Landfarming

5. Biopile 6. Bioslurry

7. Barriere microbiologiche

1. BIOVENTING
Tecnologia operante in situ; Lazione degradativa della della flora microbica autoctona viene accelerata mediante immissione di ossigeno e, ove necessario, di nutrienti nella zona da decontaminare;

BIOVENTING
DATI PRELIMINARI: - respirazione del suolo - permeabilit del suolo e determinazione della distanza ottimale dei punti di immissione daria; - natura e distribuzione dei contaminanti; - disponibilit di nutrienti inorganici; - distribuzione della concentrazione dellacqua nella zona da trattare

BIOVENTING
Applicazione: - bonifica di suoli insaturi; - molto utile nei casi di inquinamento da idrocarburi di origine petrolifera (olio grezzo; benzina; gasolio; olio combustibile); - spesso utilizzata in combinazione con il sistema SVE (soil vapor extraction) Vantaggi: - bassi costi di applicazione; - modesto impatto ambientale; - possibilit di essere impiegato anche in siti in cui siano presenti strutture fuori terra come edifici ed impianti industriali

BIOVENTING
Limiti non pu essere applicato in terreni: - di modesta permeabilit - estremamente eterogenei - in cui la concentrazione di contaminanti sia talmente elevata da creare zone di saturazione in cui gli inquinanti occupano lo spazio tra le particelle di suolo; - giacenti in prossimit della falda o comunque nella zona della frangia capillare

2. BIOSPARGING
Tecnologia operante in situ; Trattamento dei suoli saturi e delle acque sotterranee; Lazione degradativa della flora microbica autoctona viene accelerata mediante immissione diretta di area e di nutrienti nella zona da decontaminare; Pu essere combinato con il soil vapor extraction o lair sparging (in presenza di sostanze volatili tra i contaminanti);

BIOSPARGING
ELEMENTI CRITICI: Il giusto posizionamento dei punti di immissione dellaria e della miscela di nutrienti; Un adeguato sistema di monitoraggio (piezometri dislocati nellarea oggetto di trattamento e a valle di essa rispetto al movimento di falda). APPLICAZIONE: - Siti sufficientemente permeabili; - Suoli contaminati da benzina, gasolio, oli combustibili fluidi e greggi petroliferi.

3. NATURAL ATTENUATION
Consiste nellattento monitoraggio dei fenomeni spontanei che portano alla progressiva diminuzione sia del volume della matrice contaminata, sia della concentrazione degli inquinanti in essa contenuti.

I. Analisi della natura e distribuzione dei contaminanti ; II. Analisi dei fattori critici che influenzano i processi di degradazione (temperatura, pH, potenziale redox, concentrazione di nitrati, nitriti, ammoniaca, solfati, ecc.) III. Verifica delle popolazioni di microrganismi idrocarburoossidanti, solfato e nitrato-riduttori e metanogeni.

NATURAL ATTENUATION
Limiti non pu essere applicata nei casi di: -presenza di inquinanti non degradabili - esistenza di fenomeni di contaminazione capaci di veicolare sostanze pericolose verso bersagli di interesse ambientale con conseguenti rischi per luomo, la flora, la fauna, il patrimonio storico culturale; - necessit di ultimare la bonifica in tempi brevi.

4. LANDFARMING
Tecnologia operante on site; Il materiale contaminato viene disposto su una superficie non permeabile, in uno strato di spessore inferiore al metro dove viene assicurato il mantenimento delle condizioni migliori per lo sviluppo delle popolazioni microbiche.

LANDFARMING

GESTIONE: i. Assicurare un corretto bilanciamento delle principali componenti nutrizionali del sistema: - carbonio (fornito dai contaminanti) - azoto (fornito da fertilizzanti a base nitrica e ammoniacale) - fosforo (fornito via fosfato mono e/o dibasico) (C:N:P=100:5:1) ii. Facilitare il trasferimento dellossigeno dallaria alle popolazioni microbiche mediante ripetuti mescolamenti del materiale da bonificare con limpiego di mezzi normalmente utilizzati per le pratiche agricole; iii. Controllare costantemente il tenore di acqua (60-70%) e del pH nel materiale da trattare.

LANDFARMING
Vincoli di applicabilit: eventuale presenza di inquinanti volatili la cui diffusione nellaria pu essere incompatibile con la salvaguardia della salute degli operatori e delle popolazioni esposte; indisponibilit di superfici adeguate

5. BIOPILE
Tecnologia operante on site; Strati di suolo vengono sovrapposti intervallandoli con tubi forati utilizzati per distribuire nella massa di materiale da trattare aria e soluzioni contenenti nutrienti; La biopila pu essere coperta da teli impermeabili con adeguate aperture per la fuoriuscita di vapori da inviare a trattamento; Molto utilizzata quando i fattori critici di permeabilit, eterogeneit, tossicit ecc. impediscono interventi in situ

BIOPILE

- Normalmente le pile hanno altezza compresa tra 1-3 m e larghezza di 2-3 m-

BIOPILE
Limiti di applicabilit: -elevate concentrazioni dei contaminanti; - rischio di creazione di cammini preferenziali nel flusso di aria che attraversa con conseguenti zone della massa scarsamente ossigenate

6. BIOSLURRY
- il materiale da decontaminare viene trasferito allinterno di un fermentatore nel quale vengono controllati tutti i parametri critici che governano i processi biodegradativi Vantaggi: possibilit di modificare i parametri critici per la biodegradazione; possibilit di inserire nel processo microrganismi diversi da quelli naturalmente presenti nel suolo da trattare (bioaugmentation); possibilit di utilizzare anche microrganismi geneticamente modificati.

BIOSLURRY
Applicazione: bonifica di suoli contaminati da materiali di difficile biodegradazione

Limiti: limitati volumi di suolo trattabili; elevati costi di investimento e di esercizio.

7. BARRIERE MICROBIOLOGICHE
Caratteristiche: una porzione di terreno o un idoneo supporto solido colonizzati da microrganismi viene posto trasversalmente rispetto al flusso della falda da decontaminare; i contaminanti vengono degradati dalla flora microbica durante il passaggio dellacqua attraverso la barriera; il movimento della falda quello naturale;

BARRIERE MICROBIOLOGICHE
Applicazione: acque contaminate da solventi solubili in acqua e da BTEX; su falde poco profonde e in formazioni con adeguata permeabilit. Limiti: - sistemi di breve durata poch la crescita dei microrganismi tende a far progressivamente diminuire la permeabilit della barriera stessa.

LA PHITOREMEDIATION - processo di bonifica che utilizza le piante e i microrganismi associati alla rizosfera per degradare, rimuovere o contenere contaminanti presenti nel suolo e nelle acque Composti organici clorurati Esplosivi Pesticidi Metalli pesanti Percolati da discariche Radionuclidi

Idrocarburi

Phitoremediation: una tecnologia promettente


LIMITI Necessit di mettere in contatto lapparato radicale con la matrice contaminata; Tempi di bonifica lunghi; Possibilit che le sostanze tossiche siano veicolate attraverso la catena alimentare. VANTAGGI Costi contenuti; Applicabile in casi di contaminazione diffusa su ampie superfici; Buon impatto sullopinione pubblica grazie alle intriseche qualit estetiche.

Phitoremediation: una tecnologia emergente


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(*US EPA, 2000)

MECCANISMI DI PHITOREMEDIATION

RIZODEGRADAZIONE
Degradazione di contaminanti da parte dei microrganismi della rizosfera, la crescita e lattivit dei quali sono stimolate dagli essudati dellapparato radicale. Essudati radicali: -acidi organici; -alcoli; -proteine, zuccheri; -mucigel Applicazione: Suoli contaminati da organo-clorurati, pesticidi, IPA, idrocarburi e TNT (trinitrotoluene) Per 1 grammo di suolo: - 5 x 106 batteri - 9 x 105 attinomiceti - 2 x 103 funghi

FITODEGRADAZIONE
degradazione di composti organici allinterno della pianta oppure allesterno di essa mediante enzimi essudati dallapparato radicale. Enzimi dealogenasi lattasi nitrilasi nitroreduttasi perossidasi fosfatasi Azione dealogenazione dei composti organici rottura dellanello aromatico rottura del legame CN- - anello aromatico riduzione dei gruppi nitro (esplosivi) degradazione dei fenoli rottura del legame fosfato - catena organica

Applicabilit

Trattamento di suoli, sedimenti, e acque di falda contaminati da: - composti organici clorurati (allinterno di cellule vegetali) - erbicidi (atrazina) (pioppi) - esplosivi (TNT) (rizosfera); IPA (leguminose) La degradazione allinterno della pianta limitata a contaminanti moderatamente idrofobi e moderatamente idrofili La degradazione ad opera degli enzimi della rizosfera non vincolata allassunzione dei contaminati allinterno dei tessuti vegetali

MECCANISMI DI PHITOREMEDIATION

FITOESTRAZIONE
I contaminanti vengono assorbiti da parte delle piante, concentrati nei tessuti vegetali e quindi rimossi asportando le piante dal sito.

BIOMASSA

DISCARICA RECUPERO

INCENERIMENTO

Applicabilit
Rimozione di metalli pesanti e radionuclidi
MECCANISMI DI TOLLERANZA: i) ESCLUSIONE 1. sintesi di polipeptidi, fitochelatine, in grado di fissare i metalli; 2. formazione di micorrize 3. alterazione della permeabilit della membrana cellulare SELEZIONE NATURALE

ii)

EFFICIENZA: - quantit di biomassa prodotta per ciclo colturale - dalla concentrazione del contaminante nella biomassa raccolta - dal numero di cicli per anno - biodisponibilit del metallo

FITOVOLATILIZZAZIONE
I contaminanti vengono assorbiti da parte delle piante, trasformati e volatilizzati attraverso la traspirazione della pianta.

Applicabilit
Trattamento di acque di falda contaminate da composti organici clorurati volatili;
Es.: piante di pioppo possono decontaminare efficacemente acque contaminate da tricloroetilene o MTBE

Specie inorganiche: Se, Hg, As (che possono formare specie volatili;


Es.: - le piante in associazione con specie microbiche possono convertire il selenio in dimetilselenurio, meno tossico e volatile; - sono state selezionate piante transgeniche in grado di trasformare specie organiche e inorganiche del mercurio nella forma metallica, pi volatile

RIZOFILTRAZIONE
I contaminanti presenti in soluzione acquosa vengono assorbiti nelle radici o precipitati sulla superficie radicale. Leffetto risiede nel contenimento e immobilizzazione del contaminante che pu poi essere rimosso sradicando la pianta.

Applicabilit
Trattamento di acque contaminate da metalli e radionuclidi in bassa concentrazione;
Es.: rimozione di uranio da acque inquinate, derivanti da un impianto di processazione delluranio (in Ohio), mediante lutilizzo di piante di girasole

MECCANISMI DI PHITOREMEDIATION

CONTROLLO IDRAULICO
Le piante sono utilizzate per rimuovere lacqua di falda attraverso lassorbimento e il consumo allo scopo di contenere e controllare la migrazione dei contaminanti.

Applicabilit
Trattamento di acque di falda contaminate da benzina e gasolio;
Es.: utilizzo di pioppi come barriera idraulica

Trattamento di acque di canalizzazione o di corsi dacqua naturali confinanti con terreni agricoli contaminati da pesticidi, erbicidi, nutrienti.

FITOSTABILIZZAZIONE
Gli inquinanti (generalmente metalli) vengono immobilizzati nella rizosfera mediante processi di assorbimento-precipitazione .

Applicabilit
Recupero di siti minerari contaminati da Cd, Zn e matalli pesanti; Trattamento di sedimenti provenienti dal dragaggio di fiumi e canali, contaminati da Zn, Cd, Pb e Cu.