Sei sulla pagina 1di 21

Microbiologia: Cellula Batterica

ANNO ACCADEMICO 2010/2011

MICROBIOLOGIA
La Microbiologia si occupa dello studio dei MICRORGANISMI La Microbiologia Medica si occupa essenzialmente dello studio dei microrganismi patogeni per luomo, in grado di dare malattia attraverso linfezione, ossia la loro moltiplicazione in seno ai tessuti. I MICRORGANISMI sono organismi unicellulari di piccole dimensioni
Pur riuniti in aggregati, non presentano specializzazione cellulare e differenziazione tessutale Le loro dimensioni sono inferiori a quelle delle cellule degli organismi pluricellulari (> 1m diversi m)

1 mm = 1 m x 1000 1 m = 1nm x 1000 1 nm = 1 A x 10

I MICRORGANISMI si dividono in: 1. Microrganismi eucarioti


Alghe Protozoi Miceti microscopici

2. Microrganismi procarioti
Batteri Alghe blu-verdi

EUCARIOTI pluricellulari
Dimensioni > 5 m Genoma diploide lineare, diversi cromosomi Nucleo, membrana nucleare Citoplasma possiede organelli citoplasmatici
Mitocondri Corpi di Golgi Reticolo endoplasmatico liscio e rugoso Ribosomi di 80S (60S+40) Lisosomi Vacuoli

Membrana citoplasmatica ricca di steroli Parete assente Metabolismo aerobio mitocondriale


4

PROCARIOTI
Dimensioni 0,5 m 3 m Genoma aploide, circolare Nucleoide privo di membrana nucleare Citoplasma ( gel colloidale) possiede:
80% H2O Sostanze in soluzione (organiche e inorganiche) Inclusioni, vacuoli (lipidi, glicogeno, granuli) Ribosomi di 70S (50S+30)

Membrana citoplasmatica priva di steroli Parete e strutture accessorie Mesosoma Metabolismo variabile
5

COLORAZIONI
Colorazioni semplici permettono la visualizzazione della forma, delle dimensioni e della disposizione dei batteri Colorazioni differenziali permettono la distinzione tra batteri Gram+, Gram- e alcol-acido resistenti, e che dipende dal tipo di parete

LA CELLULA BATTERICA: FORME (colorazioni semplici)


1)Batteri di forma cilindrica Bacilli cocco-bacilli, bacilli fusiformi vibrioni, spirilli 1) batteri di forma sferica Cocchi, a seconda del raggruppamento Diplococchi Streptococchi stafilococchi
7

Forme disposizione e colorazione batteri

DIMENSIONI MEDIE: 0.2-1.0 m 2-8 m FORME:

Disposizione
A coppia: diplococchi (diplobacilli) Ammassi: stafilococchi Catene: streptococchi (streptobacilli)
10

RIVESTIMENTI ESTERNI

11

MEMBRANA PLASMATICA

12

FUNZIONI MEMBRANA PLASMATICA


costituisce una barriera osmotica che permette il passaggio per diffusione passiva di O2, H2O e piccole molecole idrofobiche (glicerolo), dipendente dalla concentrazione esterna. sede dei meccanismi di trasporto attivo, dipendente da proteine specifiche e da una fonte di energia. sede dei citocromi, delle reazioni di ossido-riduzione e dellaccumulo di energia sede di enzimi che contribuiscono alla sintesi della parete e del lipopolisaccaride dei batteri Gram negativi

sede di proteine sensori di parametri ambientali interviene nel processo di segregazione dei cromosomi e nella divisione cellulare, fornendo un sito di ancoraggio al DNA in replicazione (mesosoma)

13

PARETE (sacculo) Gram+ e Gram il peptidoglicano, mureina, forma uno strato rigido a maglie intorno alla cellula, che si oppone alla lisi osmotica della cellula la trama del peptidoglicano consiste in un polimero saccaridico di amino-zuccheri acetilati, N-acetil-glucosammina (GluNac) e acido N-acetil-muramico (MurNac) legame (1-4) I peptidi sono attaccati al gruppo COOH del MurNac e legati tra loro da un legame peptidico Nei Gram- la lipoproteina ancora la membrana esterna al peptidoglicano Nei Gram + sono presenti acidi teicoici e lipoteicoici

14

Peptidoglicano
Struttura

15

PARETE CELLULARE GRAM-POS Peptidoglicano spesso Acidi Teicoici In alcune cellule contiene acido micolico Pu contenere polisaccaridi complessi (C), fattori di virulenza (proteine M e A) Fortemente polare si oppone al passaggio di molecole idrofobiche

PARETE CELLULARE GRAM-NEG Peptidoglicano sottile No acidi teicoici

16

RIVESTIMENTI ESTERNI BATTERIO GRAM + la parete uno spesso strato di peptidoglicano con acidi teicoico e lipoteicoico.

17

RIVESTIMENTI ETERNI batterio Gram Membrana esterna Spazio periplasmico Membrana cellulare
18

La Membrana Esterna dei Gram-Negativi

Forma lo spazio periplasmatico tra la membrana esterna e la membrana plasmatica (enzimi e fattori di virulenza). collegata al peptidoglicano mediante lipoproteine, possiede porine Bilaminare assimetrica
Strato interno fosfolipidico Strato esterno fosfolipidico e lipopolisaccaridico 19 (LPS o endotossina batterica)

La Membrana Esterna dei Gram-Negativi

20

10

LIPOPOLISACCARIDE
lipide A
glicolipede, ossia disaccaride di N-acetilglucosamina fosfato esterificato con acidi grassi saturi, legato al: corta catena di zuccheri comune a tutti i batteri della stessa specie o di specie imparentate tra loro, caratterizzata dalla presenza dellacido chetodeossi-octonoico e di un eptoso specifico, lunga catena polisaccaridica nella quale unit di pochi zuccheri si ripetono da 25 a 40 volte. A questa si ancorano cationi bivalenti che conferiscono polarit alla struttura che quindi in grado di impedire il passaggio dei composti idrofobici (non durante la colorazione di Gram)
21

Core

antigene O

La colorazione di GRAM Morfologia batterica

22

11

STRUTTURE ACCESSORIE
CAPSULA o GLICOCALICE FIMBRIE o PILI FLAGELLI PLASMIDI

23

CAPSULA
INVOLUCRO MUCOSO E AMORFO. il risultato della secrezione di materiali di alta viscosit (polisaccaridi etero- od omo-polimerici) che rimangono adesi alla superficie esterna della cellula cui conferiscono peculiari propriet E una struttura accessoria la cui presenza grandemente influenzata dalla composizione del mezzo ambiente

adesivit a mucose e superfici particolari propriet antifagocitaria il componente essenziale nella formazione di biofilm

resistenza intrinseca agli antibiotici

24

12

CAPSULA
La presenza della capsula si evidenzia facilmente per contrasto in preparazioni microscopiche colorate negativamente con inchiostro di china. I batteri provvisti di capsula sono chiaramente evidenti per l'alone chiaro (non penetrato dalle particelle dell'inchiostro) di cui circondata la cellula batterica (che si distingue all'interno della capsula per la diversa rifrangenza) e che spicca sul fondo scuro delle particelle di inchiostro.

25

FLAGELLI
Tutti i batteri al microscopio sospesi in un liquido isotonico sono animati da movimenti oscillatori che non hanno alcuna relazione con la motilit attiva e con la vitalit dei batteri (movimento browniano). Alcune specie batteriche hanno la capacit di muoversi attivamente per mezzo di organi di propulsione: i flagelli. I flagelli batterici hanno una struttura piuttosto semplice: sono formati da un unico filamento sprovvisto di membrana. La presenza di flagelli una caratteristica esclusiva dei batteri di forma cilindrica (bacilli, vibrioni, spirilli), i quali a seconda della zona di inserzione dei flagelli si distinguono in due gruppi: batteri con flagelli polari, quando i flagelli siano presenti esclusivamente ad uno o a tutti e due i poli della cellula e batteri peritrichi quando la presenza di flagelli interessi tutta la periferia cellulare. 26

13

FLAGELLI
I flagelli sono strutture elicoidali che condizionano il movimento della cellula esclusivamente attraverso la loro rotazione in corrispondenza della struttura basale. Un singolo flagello composto di tre parti:
La parte prominente un lungo filamento elicoidale che protrude dalla cellula per 5-10 m un gancio tubolare, formato dallaggregazione di diverse unit di una singola proteina, che connesso alla complessa struttura del corpo basale che ancora il flagello agli involucri cellulari e rappresenta il motore del movimento rotatorio del filamento.

27

FLAGELLI
Esterni alla parete cellulare Costituiti da catene di flagellina Attaccati ad una uncino proteico Ancorati alla parete e alla membrana dal corpo basale
28

14

CELLULE MOBILI

29

FLAGELLI

30

15

FILAMENTI ASSIALI
Endoflagelli nelle spirochete Ancorati ad una estremit e alla fine della cellula La rotazione fa muovere la cellula

31

FIMBRIE (PILI) 1
Le fimbrie o pili sono il 2 tipo di appendici proteiche che si proiettano al di fuori degli involucri cellulari. LE. coli possiede da 100 a 300 di questi organelli. Le fimbrie, che originano dalla membrana citoplasmatica e si estendono per 0,2-2 pm, sono formate dalla ripetizione di subunit, una o due proteine caratteristiche (piline) e specifiche per le varie specie batteriche, organizzate con simmetria elicoidale intorno ad un asse immaginario a formare una serie di rigide strutture cilindriche. Alcune proteine sono presenti all'estremo libero delle fimbrie e conferiscono (adesine) alle fimbrie stesse una specifica capacit di legarsi a peculiari substrati.
32

16

FIMBRIE (PILI) 2
Le fimbrie sono specifici organi di ancoraggio, che interagiscono con carboidrati presenti nelle glicoproteine di membrana e sono in grado di condizionare la colonizzazione della superficie mucosa e l'avvio del processo infettivo. Ad esempio la propriet emoagglutinante (la formazione di ammassi di emazie) dovute a fimbrie batteriche che aderiscono ai carboidrati delle membrane dei globuli rossi)
33

FIMBRIE (PILI) 3
I carboidrati ricettoriali, isolati e cimentati in soluzione con un batterio, inibiscono ladesivit del batterio alla superficie cellulare per la saturazione delle adesine terminali delle fimbrie. Sotto questo profilo si distinguono:
fimbrie di tipo 1, la cui capacit adesiva inibita dalla previa esposizione a soluzioni di mannoso (che evidentemente rappresenta il recettore specifico sulle glicoproteine di membrana); fimbrie di tipo 2, inibite da N-acetil-galattosamina; fimbrie di tipo P, inibite da un dimero del galattoso, etc. 34

17

Le fimbrie sono responsabili delladesione

35

FIMBRIE (PILI) 4 Una particolare classe di fimbrie o pili costituita dai cosiddetti pili F (F da: fertilit) o pili sessuali, in genere molto pi lunghi delle fimbrie adesiniche, che giocano un ruolo fondamentale nei processi di coniugazione batterica, consentendo la connessione iniziale tra i due batteri interessati al processo di scambio di materiale genetico.
36

18

ANTIGENI BATTERICI 1
opportuno precisare che gli antigeni batterici fondamentali sia nelle varie reazioni sierologiche in vitro sia nella reazione antigene-anticorpo in vivo sono gli antigeni superficiali. La superficie di una cellula batterica deve essere considerata dal punto di vista antigene come un mosaico di determinanti antigeni, alla cui composizione concorrono varie sostanze. La componente peptidoglicanica della parete cellulare probabilmente non mai esposta direttamente per poter assolvere il ruolo di antigene superficiale. 37

ANTIGENI BATTERICI 2 Sono importanti nel determinare la fisionomia antigene di un batterio tutti i materiali associati con essa, ad esempio:
gli acidi teicoici varie proteine nei batteri Gram-positivi, la componente lipopolisaccaridica le proteine (porine) dalla membrana esterna nei batteri Gram-negativi. Le fimbrie La capsula
38

19

ANTIGENI BATTERICI 3
Alcuni batteri patogeni hanno antigeni superficiali identici a materiali presenti nell'organismo, i quali NON sono estranei per funzionare da immunogeni. Spesso esistono, sulla superficie di varie specie batteriche, determinanti antigeni di natura polisaccaridica identici a quelli che condizionano la specificit antigene delle emazie umane. Alcuni batteri possono anche essere provvisti di determinanti antigeni comuni a materiali molto diversi o comuni a pi specie batteriche.
39

ANTIGENI BATTERICI 4
I batteri mobili, possiedono un antigene peculiare rappresentato dai determinanti antigeni delle proteine fiagellari (che vengono globalmente indicate con la denominazione di antigene H, in contrapposizione alla denominazione di antigene 0 con cui sono indicati gli antigeni superficiali del soma batterico), che pure contribuiscono alla specificit della fisionomia (mosaico) antigene di una data specie batterica. Nei batteri esotossici, anche lidentificazione antigenica delle esotossine pu essere utilizzata come un utile strumento nella identificazione delle specie patogene.
40

20

PIGMENTI 1
Numerosi batteri chemiosintetici producono sostanze colorate (pigmenti), che si apprezzano in terreni solidi per la colorazione delle patine o delle colonie. Il colore delle colture in terreni solidi spesso assai utile per lidentificazione di una specie batterica. I pigmenti prodotti dai batteri chemiosintetici possono rimanere incorporati nel citoplasma batterico o essere eliminati nel terreno.
41

PIGMENTI 2
La funzione dei pigmenti nell'economia dei batteri che li producono non chiara. In alcuni casi sembra che i pigmenti svolgano un ruolo di protezione nei confronti delle radiazioni, visibili e non, della luce solare; nella maggior parte dei casi sembra si tratti di prodotti con funzioni fisiologiche indipendenti dalla colorazione, che sarebbe un carattere accidentale.
42

21