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MASTERS IN TEXTILE QUALITY CONTROL

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LABPACK Il lABoRAToRIo oNlINE YARN MASTER pER lA FIlATURA

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Da anni si ha modo di notare un evidente cambiamento nel settore della produzione del filato: La garanzia, ovvero il controllo della qualit, si sposta sempre pi verso pratiche online, dal laboratorio direttamente verso il processo di produzione. Con il LabPack la LOEPFE ha sviluppato ulteriormente il controllo online della qualit e la propria presenza di leader sul mercato dei sistemi di stribbiatura. LabPack conteggia le cosiddette imperfezioni controllando e valutando la superficie del filato.

Vantaggi
Tale possibilit di un controllo completo della qualit permette di avere indicazioni su parametri relativi alla materia prima ed alla macchina, per esempio l'usura del sistema anello/corsore. Un ulteriore vantaggio l'afdabilit del rilevamento e, se necessario, l'esclusione di bobine con superci fuori standard che avviene durante il processo di roccatura.

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IMpERFEZIoNI
Filati da occo spesso stanno ad indicare imperfezioni , vale a dire frequenti difetti minori oppure irregolarit del lato. Questi possono essere suddivisi in tre gruppi: Assottigliamenti Ingrossamenti Bottoni/neps Le cause di questi tipi di difetti provengono di solito per motivi naturali dalla materia prima oppure da un processo di lavorazione non ottimale. Anche se singoli difetti di questo tipo presenti nel lo non vengono considerati signicativi, in caso di eccessivo accumulo essi hanno un effetto negativo sull'aspetto del tessuto.

Tratti fini e tratti grossi Oltre alla problematica dell'aspetto ottico della supercie tessile la quantit dei tratti ni e tratti grossi sono un importante indicatore dello stato della materia prima e/o del processo di lavorazione. L'aumento della quantit di tratti ni non signica necessariamente che le fasi di inattivit della macchina durante la tessitura e la lavorazione a maglia, oppure durante la tessitura a maglia con tale lo, debbano aumentare rispettivamente: i difetti ripetitivi dei tratti ni stanno ad indicare spesso una maggiore torsione del lo. La forza di trazione del lo non si deve ridurre in termini proporzionali alla riduzione del numero di bre. In caso di tratti grossi i rapporti si invertono. Una maggiore quantit di bre nella sezione complessiva comporta una maggiore resistenza contro la torsione. Per questo motivo spesso i tratti grossi presentano una minore torcitura. Nelle aziende di tessitura e nei maglici i tratti grossi possono essere i punti deboli che provocano stati di inattivit.

Tratti ni

Tratti grossi

Neps Oltre al rilevante effetto che ha sull'aspetto ottico di formazioni tessile, a partire da una certa dimensione i neps possono comportare anche delle difcolt serie nel settore delle macchine per maglieria e per tessuti in maglieria. Il criterio determinante per denire se un lato possa essere considerato accettabile o meno comunque non soltanto la grandezza ma anche la quantit di bottoni. Mentre i bottoni nel materiale grezzo sono formati nella maggior parte dei casi da corpi estranei, come per esempio scorze oppure resti vegetali, nel corso della fase di produzione di latura la formazioni di bottoni dovuta ad una impostazione non idonea della macchina ed al clima inappropriato del locale. Per esempio, un clima del locale troppo asciutto facilita la formazione di punti di rinvio. Anche una parallelit troppa alta provoca la formazione di bottoni legata al processo di produzione. A seconda del processo di lavorazione una parte dei bottoni resta nella materia prima no al lato terminato. Nel corso di processi di pettinatura si elimina una gran parte dei nodi legati alle caratteristiche della materia prima. Ci vuol dire che nel lato nito si trovano bottoni provenienti principalmente dal processo di lavorazione. L'afdabilit dell'analisi delle imperfezioni (IPI) permette pertanto non solo l'ottimizzazione di processi di fabbricazione, ma permette anche di trarre delle conclusioni sulla qualit del materiale broso utilizzato. Immagine 1: Analisi delle imperfezioni (IPI) Neps

Non uniformit del filato (Small)) La mancanza di uniformit di un lato sta ad indicare generali oscillazioni del diametro come la presenza di tratti pi spessi e tratti pi ni nel lato. Mancanza di uniformit L'omogeneit del lato il presupposto pi importante per un processo di lavorazione libero da ogni interferenza relativamente alle caratteristiche qualitative del lato come p.es. tratti grossi o lanuggine di bre o anche relativamente alle caratteristiche siche del lato come le variazioni del titolo del lato, resistenza, elasticit e torsione. Una maggiore mancanza di uniformit di un lo comporta perdite di qualit e quindi anomalie nel corso di ulteriori elaborazioni come per esempio attraverso un aumento di rotture di trama. Mancanze di uniformit nel lato comportano inoltre risultati insoddisfacenti o anche decitari dei tessuti o dei prodotti a maglia.

Conteggio delle imperfezioni Il sistema del controllo della qualit LOEPFE LabPack mette a disposizione online la quantit di imperfezioni (bottoni, tratti grossi e tratti ni) per ogni 1000 m e le irregolarit (imperfezioni per sottigliezza riferite al diametro per metro) di un lato. Le prove eseguite indicano chiaramente che il sistema di conteggio online LOEPFE delle imperfezioni e delle irregolarit di un lato di latoio ad anelli durante la roccatura in grado di presentare importanti indicazioni rispetto alla qualit del lato. Eseguendo dei paragoni stata documentata una correlazione tra i due metodi di controllo Ofine ed Online con le imperfezioni contate dal sistema LOEPFE YarnMaster. Nonostante il numero delle imperfezioni effettivamente classicate dai due metodi di controllo differiscano reciprocamente per via dei diversi sistemi di misurazione (ottico/capacitivo), stato possibile riscontrare una correlazione con il fattore 0.92. Oltre alle suddette imperfezioni riferite al diametro, la stribbia YarnMaster classica ulteriormente anche imperfezioni riferite alla lunghezza (vedere il graco). Immagine 2: Analisi Lab-Data dell'unit centrale YarnMaster.
0 .5 cm D5.00 D3.20 D2.30 D1.80 D1.30 D1.20 D1.00 D0.80 D0.75 20 cm 70 cm 1 cm 2 cm 4 cm 8 cm

0 .5 cm D5.00 D3.20 D2.30 D1.80 D1.30 D1.20 D1.00 D0.80 D0.75

1 cm

2 cm

4 cm

8 cm D5.00 D3.20 D2.30 D1.80 D1.30 D1.20 D1.00 D0.80 D0.75 20 cm 70 cm

0 .5 cm

1 cm

2 cm

4 cm

8 cm

20 cm

70 cm

Immagine 3: Settori delle imperfezioni riferite al diam Risultati frequenti: Imperfezioni per nodi Risultati frequenti: Imperfezioni per grossi Risultati frequenti: Imperfezioni per ni Eventi molto frequenti: Small (non uniformit del lato)
D5.00 D3.20 D2.30 D1.80 D1.30 D1.20 D1.00 D0.80 D0.75 20 cm 70 cm 0 .5 cm 1 cm 2 cm 4 cm 8 cm

Immagine 4: Settori delle imperfezioni riferite alla lunghezza Imperfezioni Imperfezioni Imperfezioni Imperfezioni 2-4 cm 4-8 cm 8-20 cm 20-70 cm

INdICE dI sUpERFICIE
La qualit della superficie di un filo determinata da irregolarit (filato grosso e fine) nonch pelosit e bottoni. Per poter prevedere il comportamento del filato nella tessitura o nel maglificio, per la valutazione di un filato non basta insistere su singole caratteristiche del filo, come per es. la regolarit del filato. Un livello basso di mancanza di uniformit di un filo non pu da solo essere indicatore per l'ottica di una superficie tessile: Una maggiore presenza di pelosit del filo spesso diventa particolarmente visibile solo dopo l'operazione di tintura quando i fili per ordito ed i fili di trama presentano caratteristiche diverse di assorbimento per il colorante. Solo la combinazione di diversi criteri di qualit, come p.es. la pelosit oppure l'irregolarit, permettono di arrivare ad avere dati significativamente sicuri. Entro l'indice di superficie SFI un componente del LabPack le caratteristiche di qualit arrivano a fondersi l'una nell'altra. Ci permette all'operatore di controllare online le variazioni di qualit della caratteristiche della superficie di un filo. Di seguito si trovano le pi importanti correlazioni e termini. Immagine 5: Ripresa microscopica di un lo peloso

Pelosit La pelosit si denisce attraverso una quantit di ricci e di estremit di bre che sporgono da un lo. La pelosit in quanto criterio per un lato composto di bre rappresenta un valore caratteristico che dipende considerevolmente dalle propriet della materia prima, dalla preparazione alla latura, dal processo di latura e dal procedimento. A seconda dell'applicazione, possibile ridurre in modo nalizzato un certo livello di pelosit nel corso di un ulteriore processo di lavorazione. Da una parte possibile dare al tessuto un determinato effetto richiesto come quello di un effetto morbido. D'altra parte, una maggiore percentuale di pelosit o di pelosit variabile entro una partita pu comportare un indesiderato aspetto velato del tessuto a maglia dopo la tintura ed il nissaggio. Un maggiore livello di pelosit nel caso del lato per ordito comporta anche un aumento degli impedimenti nel momento dell'inserzione della trama in modo particolare con macchine per tessere a getto d'aria. Filati per ordito di tipo peloso possono aggrapparsi reciprocamente impedendo il passaggio del lato di trama nel passo di tessitura.

La pelosit causata da:


Triangolo di filatura largo Deformazioni eccessive Attrito in punti di rinvio (p.es. filatoi ad anelli) Rivestimenti/cinghiette non idonei Locali asciutti Carica statica

Pelosit

Definizioni: Il valore di qualit SFI denisce il segnale della somma delle bre sporgenti entro la lunghezza di misura di 1cm di lo. Durante questa operazione non si visualizza il diametro interno del lo (Immagine 6). L'indice di supercie SFI/D utilizzato per l'operazione di stribbiatura del lo denito quale il segnale delle somme di bre staccate rispetto al diametro dell'anima di un lo. Cos facendo si determina il diametro dell'anima del lo sul 100% (Immagine 7). Immagine 6: Si rende invisibile il diametro interno del lo Segnale delle somme SFI

Immagine 7 : Diametro interno del lo 100% Segnale delle somme SFI/D

10

Controllo online della qualit Il valore di qualit SFI consente di dichiarare un livello di qualit al 100% attraverso le caratteristiche delle superci del lo da bobinare. Il confronto tra le cifre relative alla qualit LOEPFE SFI ed un prodotto della concorrenza (H) indica che i due metodi di controllo correlano reciprocamente ( coefciente di correlazione r = 0.91). Il graco visualizzato accanto si basa su una sequenza di misura con diverse qualit e titoli di lato di latoio ad anelli.

1 Nm

30

35

40

45

50

55

60

65

Immagine 8: coefciente di correlazione r=0.91

Stribbiatura del filato Nel caso della stribbiatura del filato, l'indice di superficie SFI/D relazionato al diametro permette un riconoscimento sicuro di variazioni di qualit relativamente alla caratteristica delle superfici del filo da bobinare. In caso di riscontri di valori che siano maggiori o minori rispetto ai valore limite impostati in percentuale (+/-), rispetto al valore di riferimento SFI/D, si identificano le spole fuori standard che vengono eliminate dal processo di produzione. Come punto di partenza del controllo SFI/D vale il valore di riferimento. Conformemente alla Immagine 9 questo viene rilevato continuamente dalla stribbia (variabile) oppure impostato dall'operatore (costante). Il valore variabile di riferimento SFI/D (Immagine 10) si adatta al livello generale della superficie del filato di un articolo. In questo modo si compensano dunque variazioni di indice dovute a cause climatiche evitando un numero di tagli troppo alto. Si identificano con sicurezza singole spole contenenti divergenze maggiori rispetto al valore medio. L'operatore definisce il valore di riferimento costante SFI/D. Questo valore resta invariato durante la completa produzione oppure non viene adattato automaticamente dalla stribbia. Con questa impostazione si devono prevedere stabili condizioni di produzione, come per esempio le condizioni climatiche. Immagine 10: Impostazione del valore di riferimento Immagine 9: Valori di soglia

+ soglia: 10 % Riferimento SFI/D - soglia: 12 %

- soglia: 12 % Riferimento SFI/D + soglia: 10 %

Correlazioni caratteristiche

Canale variabile CV (VCV) Possibilit di rilevare oscillazioni significative del diametro in seguito a difetti di stiro, cilindri sporchi oppure irregolarit che si verificano sporadicamente. Contrariamente alla prassi di laboratorio in cui per la determinazione CV normalmente si applicano lunghezze di controllo di 400 oppure 1000 m, con la VCV possibile regolare la lunghezza di controllo variabilmente tra 1 e 50 m. In questo modo possibile rilevare in modo finalizzato in questo campo di lunghezza oscillazioni significative del diametro. La stribbia calcola continuamente i valori VCV da pezzi di filato con la lunghezza di controllo impostata e li paragona con il valore medio.

Torsione filo
Con un aumento della torsione lo si riduce l'indice di supercie perch si ha una maggiore integrazione delle estremit delle bre sporgenti dalla supercie del lato.

Titolo del filo


La resistenza alla rottura di un lato diminuisce con l'aumento del titolo del lato. I lati con titoli ni presentano una minore quantit di bre nella sezione trasversale. Un aumento della torcitura procura la resistenza necessaria. Le ricerche empiriche dimostrano che l'indice SFI si riduce proporzionalmente alla sottigliezza del lo. Una riduzione del diametro nel caso del lato ne ha il seguente effetto sui valori dell'indice SFI/D: Il rapporto del segnale delle somme (SFI/D) che si forma attraverso le estremit delle bre sporgenti dal lo aumenta in relazione ad un diametro del lato che diminuisce.

PROCEDIMENTO PRATICO
Rilevamento di spola fuori standard I fattori determinanti per una costante qualit del lato sono un monitoraggio completo e l'ottimizzazione del processo di produzione. Per poter soddisfare i requisiti sempre maggiori che si richiedono ai lati non possibile rinunciare ad una stribbiatura. I limiti di stribbiatura per il rispettivo lo sono determinati da dispendiose ricerche empiriche del produttore del lato ed attraverso una collaborazione diretta con l'acquirente. Per poter garantire un'applicazione veloce ed efciente della stribbiatura tramite l'indice supercie, l'operatore dispone della deviazione SFI/D rilevata in continuo conformemente all'Immagine 11. Questo valore indicato in percentuale riproduce la variazione media della supercie del lato bobinato e permette all'operatore di determinare e di ottimizzare i valori limite SFI/D (). Immagine 11: Deviazione SFI/D

Normale dispersione SFI entro la spola Studi specici dimostrano che l'indice di supercie pu variare no 10% entro una spola (base/punta). Ci deve essere attribuito principalmente alle variazioni di tensione durante la latura a ring. La forza di trazione sul lo oscilla durante la fase di riempimento della spola e la corsa della traversa porta-anelli. Le punte della forza di trazione sul lo sono molto alte nella zona della base della spola. Un aumento della tensione comporta una riduzione dell'uniformit di un lo e dei valori IPI. Impostando i valori limite importante tenere presenti questi rapporti perch tali variazioni normalmente non comportano nessuna signicativa perdita di qualit nella formazione tessile. Stiratoio (Uscita) punta di spola base di spola

Rilevamento di difetti periodici, alte imperfezioni e non uniformit del filato In caso di un errore periodico come p.es. nel caso dell'effetto Moir che presenta un aumento sensibile delle irregolarit e/o dell'irregolarit di un lo, sono riscontrabili deviazioni SFI/D che arrivano no al 40%. Un eccessivo rialzamento della mancanza di uniformit del lato (CVm) e delle imperfezioni (IPI) comporta in questo esempio una deviazione SFI/D pari a +48%. Sulla supercie di un prodotto maglieria ci deve essere identicato chiaramente come una zona velata. Immagine 12: Prodotti a maglia con lo di riferimento

Nello spettrogramma della massa rilevabile un errore periodico con una lunghezza di periodo di 11m

Immagine 13: Prodotti a maglia con +48% deviazione SFI/D

Valori empirici della stribbiatura SFI


Tipo di lo Valore empirico Impostazione SFI/D Deviazione SFI/D misurata Tipo di difetto Causa

Filato di latoio ad anelli pettinato 100% CO

Registrazione: 20% Deviazione: 10% Registrazione: 20% Deviazione: 10% Registrazione: 25% Deviazione: 15% Registrazione: 25% Deviazione: 15% Registrazione: 25% Deviazione: 15%

+20% no a +34%

Difetti periodici (Moir)

Filatoio ad anelli: Stiratoio (cilindro superiore difettoso) Filatoio ad anelli: Sistema latoi ad anelli (corsore difettoso) Filatoio ad anelli: Stiratoio (cinghietta inferiore difettosa) Filatoio ad anelli: Stiratoio (imbrattamento della zona di compattamento) Filatoio ad anelli: Stiratoio (cinghietta di compattamento difettosa) Filatoio ad anelli: Stiratoio (cilindro superiore difettoso) Filatoio ad anelli: Sistema latoi ad anelli oppure stoppino

+30%

Imperfezioni IPI (neps)

Filato compatto

+40%

Difetti periodici (Moir)

+42%

IPI, CV (non uniformit del lato), pelosit IPI, CV

+27%

Coregarn (CO/Elastan)

Registrazione: 30% Deviazione: 25% Registrazione: 30% Deviazione: 25%

+31%

Difetti periodici (Moir)

+37%

IPI, CV

Rilevamento dei dati ed analisi Il rilevamento ofine e l'analisi dei dati relativi alla qualit eseguiti nel laboratorio sono spesso collegati ad un alto fabbisogno di materiale e di personale. Un'alternativa adeguata la combinazione del controllo online della qualit con un sistema centrale per il rilevamento dei dati (Immagine 14). Con LOEPFE MillMaster possibile un salvataggio di dati in memoria ed un'analisi dello sviluppo della qualit attraverso una visualizzazione graca relativa ad un lungo periodo di tempo. Per una precisa documentazione della qualit, la quantit di dati valutata un fattore di estrema importanza. LOEPFE MillMaster mette a disposizione una dettagliata descrizione della qualit elaborando un'enorme quantit di dati e rendendola facilmente comprensibile con una rappresentazione graca. Immagine 14: Sistema centrale di rilevamento dati MillMaster

Immagine 15: MillMaster analisi del decorso della qualit

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