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Gli Indicatori Biologici, sono un valido strumento che inserito nel ciclo di Gestione e Valutazione risultano essere efficaci

nelle varie fasi del ciclo. Il ciclo di Gestione e Valutazione si compone di : - Contesto - Visione - Pianificazione - Input - Processi Gestionali - Output - sito !uindi l"Indicatore, ed in particolare l" Indicatore Biologico interviene soprattutto nella parte di integrazione tra le varie componenti del Ciclo di Gestione e Valutazione che # data dalla Valutazione. Infatti per eseguire una corretta Valutazione occorre seguire $ fasi : - %elezione di una serie di indicatori adeguati - Pianificazione delle modalit& con cui valutare gli Indicatori selezionati - %volgimento della valutazione mediante la raccolta e l"analisi dei dati - Comunicazione dei risultati e relativo utilizzo del 'uadro di una gestione adattativa (ella Gestione %osteni)ile del *erritorio risulta fondamentale la valutazione della 'ualit& del %uolo. Infatti la Pedosfera si trova all"incrocio tra +tmosfera, Biosfera, Idrosfera e ,itosfera, 'uesto ci fa riflettere su 'uanto sia importante lo studio della 'ualit& del %uolo e come da 'uei dati si possano ottenere informazioni importanti anche per le altre componenti del territorio studiato. !uesto ci porta a dover definire la 'ualit& del %uolo, 'uesta definizione per- # uan definizione che ha avuto molta difficolt& nell"essere generalizzata visto che l"uomo ha cercato di adattare una definizione di 'ualit& del suolo in )ase ai propri interessi economici, sociali e non solo. *uttavia , negli anni si # assistito ad una convergenza delle varie visioni di 'ualit& del suolo in una sola. Cosa # la 'ualit& del suolo . ,a 'ualit& del suolo # la capacit& di uno specifico tipo di suolo di funzionare all"interno dei confini degli ecosistemi naturali o gestiti per : - sostenere la produttivit& animale e delle piante - mantenere o aumentare la 'ualit& dell"aria e dell"ac'ua - supportare la salute umana e le a)itazioni Occorre inserire la 'ualit& del suolo nel contesto delle sue funzioni, infatti il suolo ha delle funzioni importantissime ed esse sono : /0 %ostenere l"attivit& )iologica, la diversit& e la produttivit&1 20 3egolare e 4ividere dall"ac'ua il flusso dei soluti1 50 6iltrare e Caricare, 4egradare , Immo)ilizzare e 4etossificare materiali organici ed inorganici includendo i prodotti industriali, municipali e della deposti dall"atmosfera1 $0 Conservare e 3iciclare i nutrienti e gli altri elementi interni alla )iosfera1 70 Provvedere al supporto di strutture socioeconomiche e alla protezione dei tesori archeologici associati alle a)itazioni umane. ,a 'ualit& del suolo si riferisce alla 'ualit& dinamica del suolo, 'uelle propriet& che sono influenzate dalla gestione. ,a 'ualit& del suolo va valutata attraverso degli Indicatori : Gli Indicatori possono essere fisici, chimici e )iologici. ssi descrivono le propriet&, i processi o le caratteristiche del suolo. Ogni oggetto o essere vivente potre))e essere un Indicatore, allora come riusciamo a dire se un Indicatore # davvero utile . Osserviamo che gli indicatori devono avere dei re'uisiti per essere davvero utili.

Gli Indicatori 8tili sono 'uelli che : - sono facili da misurare - sono capaci di misurare i cam)iamenti nelle funzioni del suolo - valutati in un lasso di tempo ragionevole - accessi)ili a molti utilizzatori e applica)ili alle condizioni del campo - sensi)ili alle variazioni del clima e della gestione - rappresentativi delle propriet& chimiche, fisiche e )iologiche del suolo - valutati da metodi 'ualitativi e9o 'uantitativi Per proseguire ad una analisi del %uolo, occorre conoscere le reti trofiche del suolo. ,e reti trofiche del suolo integrano sia 'uelle sulla superficie del suolo che 'uelle interne al suolo. In 'ueste reti trofiche noi ritroviamo anche organismi che vengono usati come :indicatori )iologici; della 'ualit& del suolo. Il compito degli Indicatori # 'uello di monitorare l"evoluzione temporale di una situazione o di un fenomeno dal punto di vista 'ualitativo e 'uantitativo. ,"indicatore deve essere efficace ed efficiente, dove per efficacia si intende la capacit& di fornire informazioni nella maniera migliore mentre per efficienza la possi)ilit& di essere utilizzato in un contesto di risorse finanziarie predeterminate. ,"indicatore, in generale, # uno strumento in grado di dare informazioni in forma sintetica di un fenomeno pi< complesso e ampio che non # rileva)ile direttamente ne indirettamente n= immediatamente percepi)ile. 8n indicatore 'uindi ha 2 caratteristiche fondamentali : - 'uantifica l"informazione, rendendola pi< comprensi)ile1 - semplificano le informazioni relative a fenomeni complessi, facilitandone il confronto e la comunicazione. Il modello di riferimento per l'organizzazione degli indicatori ambientali il modello DPSIR. Tale modello si compone di : Driving Forces, Pressioni, Stato, Impatti e Risposte. !esto modello descrive le complesse interazioni tra !omo ed ambiente: " Driving Forces : tendenze sociali , economic#e e demografic#e c#e sono ca!sa di pressioni s!ll'ambiente $ %s : il trasporto p!bblico, agricolt!ra, ind!stria ecc. &' " Pressioni : effetti delle diverse attivit( antropic#e s!ll'ambiente $ %s: emissioni di in)!inanti ed !tilizzo di risorse &' " Stato : descrizione )!antitativa e )!alitativa dello stato dell'ambiente e delle risorse $%s: alta concentrazione di in)!inanti &' " Impatti : cambiamenti nella capacit( dell'ambiente di fornire condizioni adeg!ate per assic!rare sal!te, disponibilit( di risorse e biodiversit(' " Risposte : iniziative degli enti p!bblici e privati tese a prevenire, controllare, mitigare o adattare i cambiamenti dell'ambiente. ,e catene 4P%I3, fanno parte di 'uello che noi definiamo >onitoraggio +m)ientale, in 'uesto >onitoraggio l"indicatore )iologico risulta fondamentale in 'uanto ci pu- dare informazioni sullo stato dell"am)iente e sulla sulla evoluzione. !uindi cosa # un Indicatore Biologico . 8n Indicatore Biologico # 'ualsiasi organismo in grado di fornire informazioni sulla 'ualit& dell"am)iente e dei suoi cam)iamenti. 8n cosistema pu- essere e'uili)rato o pertur)ato. sso # e'uili)rato 'uando si presenta con moltissime specie ma pochi individui per specie, mentre # pertur)ato se presenta un ridotto numero di specie ma in particolar modo alcune specie pi< resistenti , ad esempio ad un in'uinante, proliferano moltissimo e di conseguenza il numero di individui di 'uella specie sar& maggiore.

Come si manifestano gli effetti del cam)iamento am)ientale sugli organismi . +ttraverso : - reazioni identifica)ili di tipo ecologico, comportamentale, )iochimico, fisiologico e morfologico - capacit& di accumulare dai diversi comparti am)ientali 'uantit& misura)ili di contaminanti !ali sono le caratteristic#e necessarie per !n b!on bioindicatore * +ptim!m ecologico e ampia distrib!zione nell'area di st!dio facile identificazione sistematica b!one conoscenze s! anatomia, fisiologia ed ecologia della specie !niformit( genetica e l!ngo ciclo vitale facile reperibilit( in t!tte le stagioni scarsa mobilit(, escl!si i bioindicatori s! scala globale " inoltre necessario conoscere - ruolo ecologico che lo predispone al contatto con i contaminanti - le risposte che # in grado di fornire ?.................................................................................................................................................................. Il degrado del s!olo Il suolo su)isce una serie di processi di degradazione e di minacce, 'uali l"erosione, la diminuzione della materia organica, la contaminazione locale o diffusa, l"impermea)ilizzazione, la compattazione, il calo della )iodiversit&, la salinizzazione, le alluvioni e gli smottamenti. Com)inati, tutti 'uesti rischi possono alla fine determinare condizioni climatiche aride o su)aride che possono portare alla desertificazione. Cause di degrazione del suolo : /. rosione , essa ha come conseguenza la perdita di suolo fertile @ lo strato pi< superficiale 01 l"aumento dell"apporto di sedimenti alle ac'ue e l"aumento dell" eutrofizzazione per erosione di superfici agricole. 2. 4iminuizione di materia organica, in Italia nel suolo a))iamo livelli )assi di sostanza organica occorre 'uindi prevenire una ulteriore perdita conservando gli stocA di car)onio e 'uindi ridurre le emissioni. 5. Contaminazione locale e diffusa $. Impermea)ilizzazione @ soil sealing 0, il suolo viene coperto da strati impermea)ilizzanti come l"asfalto, 'uindi il suolo perde la sua funzione di filtraggio, di conservazione delle ac'ue e di produzione agraria. 7. Compattazione, essa dipende molto dalle caratteristiche del suolo, in particola modo dalla granulometria B. Calo di Biodiversit&1 ,a )iodiversit& nel suolo occorre per il corretto svolgimento dei cicli )iogeochimici e se viene intaccata 'uesto pu- portare ad alterazioni del ciclo con conseguente perdita di propriet& del suolo ma anche sviluppo di patogeni ecc. C. %alinizzazione, l"irrigazione determina un accumulo di sali nel suolo. D. +lluvioni e smottamenti, l"Italia # sicuramente uno dei paesi con il maggior rischio, E+gricoltura e dissesto Pedologico F sulle slide

Il suolo si compone di : - >inerali @$G-BGH0 - +ria @7-/GH0 - +c'ua @2G-7GH0 - >atrice Organica Il suolo si distingue chiaramente dal materiale roccioso interte dalla : Presenza di vita animale e vegetale 8na organizzazione strutturale che riflette le azioni dei processi pedogenetici ,a capacit& di rispondere ad un cam)iamento am)ientale che pu- alterare il )ilancio tra l"utile e le perdite all"interno del profilo, e predetermina la formazione di un suolo differente in e'uili)rio con il nuovo set di condizioni am)ientali Gli organismi che troviamo nel suolo sono tanti e vanno dai macro-inverte)rati e anche dei verte)rati fino ai microrganismi. *uttavia 'uelli che sono pi< attivi sulla matrice organica del suolo sono proprio i >icrorganismi. Gli organismi pi< osservati e anche studiati nel suolo sono : Batteri, +ttinomiceti, 6unghi, ,ieviti, +lghe, Protozoi e (ematodi. *utti 'uesti organismi intervengono sulla %O>, la %olved Organic >atter che 'uindi # la sostanza organica disciolta nel %uolo e 'uindi anche 'uella pi< facilmente reperi)ile dai microrganismi. Osservando un grafico presente sulle slide si pu- notare come i tempi di decomposizione di alcune componenti della %O> sono diversi. +d esempio osserviamo che il Glucosio viene su)ito decomposto e successivamente l"+mido @ polimeri di glucosio -alfa/,$- e -alfa/,B-0 e poi la cellulosa @ polimero di glucosio -)eta/,$-0 e successivamente la ,ignina, 'uesto dipende dai legami chimici dei vari componenti. Il Glucosio # facile da degradare, poi c"# l"amido che # un po" pi< difficile da degradare e successivamente la cellulosa che pu- essere degradata solo alcuni tipi di organismi e poi la lignina. ,a matrice organica naturale nei suoli si compone di : /. %O> 2. Iumus 5. 4O> ,a %O> # un sinonimo di Iumus, ma l"Iumus cosa # . ,"Iumus # un polimero organico non )iopolimero, in pratica # si un polimero organico ma non lo si ritrova negli organismi viventi.,"Iumus rappresenta un po" lo stocA di car)onio e non solo degli organismi del suolo. ,a 4O> ha 5 funzioni : - 8na funzione Biotica che sare))e il %u)strato e presenta dei gas in traccie - 8na funzione +)iotica che si compone di Cotrasportatori che influenzano la )iodisponi)ilit&, e %ta)ilizza grazie alla presenza di colloidi e aggragati. - 8na funzione miJata che interviene nel ciclo del car)onio, dell"azoto e nella 'ualit& del suolo dove noi troviamo i nostri )io-indicatori. ,a 4O> si compone 'uindi di : ssudati della )iosfera, in particolar modo della rizosfera, di Iumus immo)ile, fertilizzanti organici, )iomassa lisata @ morta 0 ed escreti animali. Il fenomeno dellKadsor)imento # caratterizzato dalla ritenzione temporanea, senza reazione chimica, di ioni e molecole sulle superfici di un solido. 6enomeno inverso # la li)erazione delle specie chimiche fissate o desor)imento. ,Kassor)imento, invece, # definito da com)inazione chimica con alterazione della composizione di una delle fasi. %i realizza un fenomeno di scam)io 'uando un solido @scam)iatore0, che ha fissato sulla propria superficie ioni o molecole, # messo a contatto con una soluzione in cui sono presenti ioni o molecole di natura diversa. ,e specie chimiche presenti sulle superfici di uno scam)iatore, sostitui)ili con 'uelle in soluzione, sono definite scam)ia)ili. 4opo un certo periodo di tempo, sullo scam)iatore ed in soluzione saranno presenti, in e'uili)rio dinamico, tutte le specie chimiche che hanno partecipato alla reazione di scam)io.

Cosa # 'uindi la )iologia del suolo . !uale ruolo gioca nella 'ualit& del suolo . ,a )iologia del suolo ci permette di comprendere e studiare gli organismi e i rapporti tra gli stessi presenti all"interno del suolo, 'uesto ci permette anche di scegliere in maniera accurata il nostro )io-indicatore. !uesto # possi)ile perch= gli organismi del suolo sono coinvolti in 'uasi ogni aspetto della 'ualit& del suolo. ,a %oil CommunitL interviene nell" Iumificazione, nelle %trutture e negli +ggregati, sulla matrice organica, nella decomposizione, nel ciclo dei nutrienti e nella liscivazione dei (itrati. +l fine di comprendere come la )iologia colpisce il suolo occorre 'uindi comprendere gli organismi che vivono nel suolo. Gli animali del suolo sono importanti nella decomposizione e nell"arieggiare il suolo @ 'uesto vale per la >acrofauna del suolo 0. ,a >esofauna che comprende i nematodi e gli acari # importante non solo nella decomposizione residua ma anche per la predazione e la patogenesi. >a sono i >icrorganismi i veri controllori dei processi del suolo, essi sono gli attori principali dei cicli )io-geo-chimici e 'uindi si occupano del riclico dei nutrienti nell"am)iente. Il sistema della rilevanza ecologica !uesto sistema ci consente di dare un grado di rilevanza ai dati che riceviamo dall"am)iente.

In pratica l"am)iente ci fornisce delle risposte che possono richiedere tempi pi< o meno lunghi, ma ovviamente occorre ricordare che 'ueste risposte devono avere una certa rilevanza ecologica. In 'uesto grafico osserviamo che risposte a )reve termine, 'uindi risposte veloci come possono essere risposte che derivano da analisi )iochimiche, fisiologiche e immunologiche forniscono delle risposte che hanno una rilevanza ecologica piuttosto )assa mentre per avere delle risposte con rilevanza ecologica alta occorre avere risposte da analisi che richiedono lunghi tempi, come analisi sulle popolazioni e sulle comunit& .

3itornando al suolo ecco una piccola rappresentazione della complessit& del suolo :

!uindi possiamo notare che il suolo non solo # molto complesso ed # un sistema multicomponente ma # un sistema che # in grado di avere diverse funzioni. >a i microrganismi come lavorano sulla sostanza organica del suolo . I microrganismi usano semplici nutrienti come Car)onio, +zoto e 6osforo per far crescere la loro )iomassa ma anche produrre eso-enzimi che siano in grado di rendere disponi)ili i semplici nutrienti da risorse pi< complesse, che # rappresentata dalla materia organica del suolo. !uindi 'uali sono i rapporti che si creano tra i microrganismi del suolo e la superficie minerale del suolo . In pratica nel suolo noi a))iamo la materia organica, essa si presenta come dei polimeri complessi ma che sono costituiti dai componenti fondamentali della vita come C,( e P. Occorre 'uindi renderli disponi)ili e i microrganismi impiegano gli sozimi per renderli pi< facilmente assimila)ili. !uesti esozimi possono essere li)eramente disciolti nell"ac'ua presente nella miscela del suolo oppure possono instaurare dei rapporti covalenti con la matrice minerale del suolo @ in particolare l"argilla 0. !uesto porta a una successiva fase in cui 'uesti polimeri @ facilmente assimila)ili 0 a )asso peso molecolare devono essere trasportati all"interno della cellula per essere meta)olizzati. +ll"interno dell"organismo attraverso le varie vie meta)oliche e gli enzimi intracellulari coinvolti a))iamo la produzione di nergia e l"assimilazione dei nutrienti che sono C, ( e P. Ovviamente non # finita 'ui, perch= 'uesti nutrienti non servono solo a far aumentare la )iomassa della cellula ma anche a produrre nuovi enzimi @ intra ed eso 0 . >a a 'uesto punto possiamo usare gli nzimi del %uolo come )ioindicatore . %i , essi infatti sono molto utili per comprendere una serie di cose : - rilascio di nutrienti nel suolo a partire dalla degradazione della materia organica del suolo - identificazione dei suoli . identificazione dell"attivit& micro)ica - importanza degli enzimi del suolo come indicatore sensi)ile ai cam)iamenti ecologici

Gli nzimi @ ma non li a))iamo gi& fatti in Biochimica . 0 Gli nzimi si classificano in B categorie generali : /. Ossidoreduttasi 2. *ransferasi 5. Idrolasi $. ,iasi 7. Isomerasi B. ,igasi >a come ci vanno a finire gli nzimi nel suolo . + causa dei >icrorganismi @ vivi e morti 0, dei residui vegetali, delle radici delle piante e degli animali del suolo. !uali sono gli nzimi del %uolo usati come Indicatori Biochimici . %ono : ,l!cosidasi $-,.& e ,alattosidasi $-,.0 : ssi sono enzimi largamente diffusi nel suolo e sono enzimi chiave nel ciclo del car)onio. %ono molto sensi)ili alle pratiche agricole e 'uindi sono largamente usati per valutare la produttivit& del suolo. /reasi : !uesto enzima catalizza l"idrolisi dell"urea in anidride car)onica ed ammoniaca. ssa # u)i'uitaria in natura ed # un enzima chiave nel ciclo dell"azoto. 0midasi e Proteasi : %ono importanti enzimi del ciclo dell"azoto, in 'uanto promuovo la degradazione delle proteine e degli amminoacidi di cui sono costituite, l"amidasi # correlata come la glucosidasi. Fosfatasi : ssi partecipano al ciclo del fosforo in 'uanto catalizzano il rilascio del fosforo e del pirofosfato da matrici organiche rendendolo 'uindi )iodispoi)ile alle piante. Deidrogenasi : %ono una classe di enzimi comune a tutti gli organismi ed # prevalentemente endocellulare. %ono usate come indicatore delle vitalit& delle popolazioni )atteriche. 0rils!lfatasi : >o)ilitano il solfato. FD0"idrolasi : ,"idrolisi del diacetato di fluoresceina @64+0 , riassume l"attivit& idrolitica di numerosi enzimi come le proteasi, lipasi, esterasi. 1e propriet( bioc#imic#e del s!olo come indicatori della diversit( f!nzionale ,e propriet& )iochimiche possono essere utilizzate come :indicatori precoci; delle pertur)azioni che degradano il suolo, in 'uanto risultano essere molto sensi)ili alle variazioni indotte dall"attivit& antropica rispetto alle semplici propriet& chimico fisiche del suolo. Gli enzimi eJtracellulari, hanno una attivit& persistente che # indipendente dalle condizioni in cui versano i microrganismi del suolo, ad esempio se essi sono ini)iti nel loro meta)olismo gli enzimi eJtracellulari che possono essere umo-enzimatici , ove legati all"Iumus , oppure argillo-enzimatici , ove legati alle argille , continuano a funzionare sulla materia organica del suolo. Poi ci sono gli enzimi intracellulari che sono legati agli organismi come 6auna, 3adici, 6ungi e Batteri. !uesti ultimi ci interessano particolarmente in 'uanto esprimono la diversit& funzionale @ in pratica 'uali su)strati posso degradare 0 e rispondono anche all"attivit& micro)iologica del suolo. Fertilit( biologica nei terreni agrari ,a fertilit& # determinata dalla %ostanza Organica contenuta nel suolo, il suolo infatti # da considerare come un sistema complesso che # permeato da flussi continui di materia ed energia. ,a fertilit& # legata alla sostanza organica e distinguiamo la fertilit& in fertilit& fisica, fertilit& chimica e fertilit& )iologica che compongono 'uindi la fertilit& integrata. ,a fertilit& intergrata incide sulla 'ualit& de suolo e 'uindi sulla produttivit&.

I microrganismi del suolo sono alla )ase di numerose attivit& : - ,a trasformazione della sostanza organica - >ineralizzazione e nel ciclo dell" (e del C - Cicli di tutti i nutrienti indispensa)ili per le piante - ,a sta)ilit& nella struttura del suolo - Il flusso dell"ac'ua - Il )iorisanamento - ,e risposte allo stress e il mantenimento della fertilit& 8n )uon indicatore am)ientale deve avere $ caratteristiche : /. 3appresentativit& : l"indicatore deve essere correlato a ci- che si vuole rilevare, 'uindi deve essere molto correla)ile con il fenomeno studiato e deve essere in grado di dare una indicazione generica anche in situazioni simili. 2. +ccessi)ilit& : deve essere facilmente misura)ile, facilmente campiona)ile. 5. +ffida)ilit& : deve avere valori minimi di errori sistematici. $. Operativit& : deve essere direttamente e facilmente utilizza)ile per 'uantificare azioni di intervento, costi e )enefici. sistono varie metodologie per valutare l"in'uinamento di un suolo, una di 'ueste metodologie # 'uella della 3espirazione. ,a 3espirazione risulta essere il metodo pi< efficace perch= , come # ovvio, # associata alla vita. !uindi se ci sono organismi che respirano essi sono vivi e 'uindi stanno meta)olizzando. Ovviamente esistono 2 tipi di respirazione : una aero)ica ed una anaero)ica, la prima usa l"ossigeno come accettore finale di elettroni mentre nell"altra si usano accettori diversi dall"ossigeno come nitrato e solfato. ,a respirazione in 'ualche modo implica l"esistenza di un ciclo di Mre)s e della catena di trasporto degli elettroni. Come ogni metodologia anche in 'uesto casa a))iamo )isogno di confrontare la respirazione registrata rispetto ad un :)ianco;, in 'uesto caso a))iamo la respirazione )asale che rappresenta la respirazione del suolo senza l"aggiunta di su)strati. ,a 3espirazione indica il potenziale dei microrganismi del suolo di degradare la sostanza organica nelle condizioni am)ientali sta)ilite. 8n" altra metodologia # 'uella di valutare la Biomassa micro)ica @ Cmic 0 e si efettua con 6umigazione ed strazione .

,e metodologie pi< usate sono : - %ostanza Organica @C org0 e valuta la concentrazione di ca)onio totale @ *OC 0 - Biomassa >icro)ica @C mic 0 che stima la 'uantit& di car)onio presenta nella )iomassa micro)ica, ovviamente essa va in relazione con la precedente in maniera tale da escludere il Car)onio non appartenente alla )iomassa micro)ica ma alla sostanza organica gi& presente. - 3espirazione del *erreno, misura l"evoluzione di C-CO2 dal suolo , essa pu& essere misurata in condizioni di campo e ci da una respirazione )asale @C )as0. - !uoziente >eta)olico @ 'CO20, e ci permette di misurare l"attivit& meta)olica dei microrganismi sul car)onio in condizioni )asali per unit& di tempo. - !uoziente di >ineralizzazione @'>0 , misura la attivit& totale di mineralizzazione della sostanza organica. 8no degli strumenti che ci permette di avere una informazione in pi< rispetto alla semplice attivit& meta)olica # 'uello del Biolog. 3icordiamo che per determinare uno stato di un suolo occorre valutare : la 'uantit& della )iomassa micro)ica, l"attivit& della )iomassa micro)ica, diversit& della )iomassa micro)ica e la struttura della comunit& ed anche le relazioni pianta-microrganismo-suolo. !uindi do))iamo trovare un modo per poter valutare la diversit& della )iomassa micro)ica. In genere la tassonomia dei microrganismi # 'ualcosa di molto difficile da fare, a volte si pu- ricorrere a 'ualche forma particolare, la presenza di ciglia e flagelli ecc. >a negli ultimi 2G anni le analisi molecolari ci stanno dando un valido metodo per classificare :la vita;. *uttavia 'ueste analisi costano tanto tempo e denaro ed ovviamente 'uesto andre))e in disaccordo con il concetto stesso di indicatore )iologico, 'uindi si pu- ricorrere ad una classificazione pi< generale in )ase al profilo meta)olico. Il profilo meta)olico di un organismo in pratica # indice di cosa : sa fare : 'uell"organismo, il :sa fare; in pratica significa 'uello che un organismo # in grado di usare come fonte di car)onio. 3icordiamo che il car)onio # fondamentale per la vita ed avere una fonte di car)onio # fondamentale. Per le piante la fonte di car)onio # la CO2 atmosferica che viene poi ridotta in un composto CI2O , ma i microrganismi del suolo @ escluso alghe e autotrofi0 devono usare un composto ridotto del car)onio. In natura esistono vari composti del car)onio e vengono raggruppati in varie classi : Polisaccaridi, Cellulose, micellulose, Chitina, Composti foforilati, +cidi Organici, +mminoacidi, +mmine )iogene. !uindi possiamo valutare la diversit& dei microrganismi in )ase al loro meta)olismo. + 'uesto punto interviene un valido strumento che # il BIO,OG @ )aiolog 0 , esso # uno strumento che ci consente di creare i profili meta)olici dei microrganismi. Il BIO,OG presenta delle piastre in cui sono presenti dei pozzetti con i vari su)strati, ci sono 5/ pozzetti per 5 repliche N 5 )ianchi. ,e repliche vengono fatte perch= ci consentono di poter valutare correttamente i risultati, in 'uanto ci possono essere contaminazioni oppure errori nel prelevare i microrganismi rischiando 'uindi di avere degli organismi non rappresentati nel nostro campione. I 5 )ianchi rappresentano il nostro controllo, in cui vi # semplice ac'ua oppure un su)strato che possono degradare tutti. In pratica in 'ueste piastre a))iamo un accettore di elettroni artificiale che risulta incolore 'uando # ossidato e colorato 'uando viene ridotto, in )ase alla colorazione possiamo valutare se in 'uella comunit& a))iamo microrganismi in grado di utilizzare 'uel su)strato ed inoltre in )ase alla intensit& del colore possiamo valutare 'uanti lo hanno degradato. In realt& 'uesta misura deve essere valutata in una matrice )inomiale, dove si impartisce un range di valori per cui attri)uire un valore @ /0 O di positivit& O ed un valore @ G0 di negativit&. ,a matrice viene fatta con Jel e con una funzione si pu- valutare se in 'uella comunit& di microrganismi troviamo 'uelle popolazioni micro)iche rappresentate e da 'uesto possiamo valutare 'uanto sia la )iodiversit& resiliente in 'uel suolo.

Ovviamente occorre ricordare che 'uesta pratica ha una serie di limiti :

Infatti non tutti i microrganismi sono coltiva)ili, e di loro non sappiamo 'uasi nulla e nemmeno 'uali siano le interazioni ecologiche con 'uelli coltiva)ili. nemmeno tra i coltiva)ili riusciamo a coltivarli tutti, perch= tra di essi ci possono essere popolazioni molto stressate che non crescono e 'uindi # come se non fossero coltiva)ili, altre che in )ase a shocAs non riescono ad avere una crescita ottimale ecc. !uindi noi valutiamo il tutto su una ristretta cerchia di organismi appartenenti alla comunit& micro)ica del suolo. +llora ci potremo domandare se tutto ci- che facciamo poi sia inutile... in realt& non lo # perch= 'uelli che crescono sono i microrganismi pi< attivi sulla sostanza organica del suolo, ed essi sono Chemiorganotrofi ed +ero)i. Ovviamente dopo aver valutato come si compone una comunit& micro)ica di un suolo si passa alla comparazione tra i vari suoli e 'uindi le varie comunit& micro)iche, alla fine l"indicatore ha senso solo in 'uanto comparazione rispetto a 'ualcosa.

%cotossicologia ,K cotossicologia # una disciplina relativamente recente @*ruhaut /PCC0, nata come filiazione della *ossicologia, dalla 'uale ha derivato principi, concetti e metodi Butler, /PCD - :lKecotossicologia riguarda gli effetti tossici degli agenti chimici e fisici sugli organismi viventi, in particolare su popolazioni e comunit& allKinterno di definiti ecosistemi1 essa comprende anche lo studio delle modalit& di diffusione di 'uesti agenti e le loro interazioni con lKam)iente; !uel campo di studio che integra gli effetti ecologici e tossicologici di contaminanti chimici su popolazioni, comunit& ed ecosistemi, con il destino @trasporto e trasformazione0 di alcuni contaminanti. la disciplina scientifica che ha il compito di fornire criteri di ecocompati)ilit& di sostanze semplici o di miscele e di fornire previsioni sul destino e sugli effetti che i contaminanti hanno sui diversi livelli trofici di un ecosistema. Elettura delle slide di cotossicologiaF