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PERIODICO SPORTIVO - ANNO III - NUMERO 13 - Domenica 02 Marzo 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

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OGGI ALLARECHI

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LALTRA SALERNO

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DI SCENA GLI STREGONI DELLEX FABIO BRINI


a sfida di oggi tra Salernitana e Benevento la sfida numero 20 disputata a Salerno tra le due compagini. Il bilancio, al momento, sorride nettamente ai granata con 11 vittorie, 6 pareggi e due sole sconfitte. Nel computo dei precedenti sono stati inseriti anche tre match disputati in Coppa (2 di Lega Pro, e una di Coppa Italia Nazionale, tra laltro ultimo precedente ufficiale svoltosi a Salerno). Lultimo precedente in campionato, invece, risale al 24 maggio 1987. Vantaggio granata di Tappi su rigore, seguito dal pareggio-beffa di Strano all89esimo. I giallorossi non sono riusciti a salvarsi e retrocedettero mentre i granata proprio in virt di quel pareggio ipotecarono la salvezza. Quindi per le streghe quello di oggi il debutto sul manto erboso dellArechi (in campionato). Due sono le sconfitte subite tra le mura amiche, tra laltro consecutive: parliamo delle stagioni 1974-1975, 1975-1976. Il 27 ottobre 1974 fin 1 a 0 con rete di Zica, lanno successivo, 2-1 per gli ospiti (che arrivarono ad un passo dalla Serie B) con reti di Bertuccioli e Penzo per i beneventani e rete granata di Stevan. Tante le vittorie della Salernitana,

di Mario Ruggiero

ECCO IL VOLPE; DE LUCA UN GIOIELLO DI IMPIANTISTICA SPORTIVA


stato finalmente inaugurato il nuovo impianto sportivo Volpe. Marted mattina il sindaco De Luca ha presentato alla stampa quello che lo stesso primo cittadino ha definito un gioiello di impiantistica sportiva per la citt di Salerno. La novit principale rappresentata dalla possibilit, per la Salernitana, di allenarsi sin da subito sul nuovo manto erboso sintetico di ultima generazione. Rimodernati e funzionali anche la palestra e il campo secondario, alle spalle di quello principale che misura 60 metri di larghezza per 100 metri di lunghezza. Il centro stato dotato anche di uninfermeria oltre, naturalmente, al rifacimento degli spogliatoi. Il primo cittadino ha espresso tutta la propria soddisfazione per un progetto, ci ha tenuto a precisare De Luca, totalmente a carica del comune: stato un lavoro complesso, che ha richiesto il rifacimento di tutti gli impianti e per il quale il comune ha affrontato un esborso di un milione di euro. Abbiamo dotato la struttura di serbatoi per la ripulitura e lirrigazione del manto erboso. Sono state collocate quattro torri-faro assolutamente nuove. stato effettuato un lavoro di riqualificazione della palestra, fino ad ora inutilizzabile nel periodo estivo per vari motivi. Sono stati realizzati nuovi spogliatoi, sia per uomini che per donne. Uno spazio stato riservato anche agli arbitri, i quali avranno uno spogliatoio apposito. Come si pu notare, la struttura provvista anche di una tribuna che nelle prossime settimane sar ulteriormente ampliata. Insomma, abbiamo dotato la citt di un vero e proprio gioiello dal punto di vista dellim piantistica sportiva. In questo modo, speriamo di dare una mano alla squadra risolvendo la questione campi e il pellegrinaggio settimanale per la provincia. Mettiamo la Salernitana nelle condizioni di svolgere i propri allenamenti in maniera serena e vantaggiosa, senza laffanno

di Vincenzo Buoninfante

spesso roboanti: dalla prima sfida nella quale i padroni di casa in biancoceleste ebbero la meglio per 2 a 1, allultima (in Coppa Italia) dove bast una rete su rigore di Francesco Caputo per avere la meglio. Speriamo che la tradizione continui.

LAVVERSARIO
l Benevento un avversario ostico. Dallavvento di Brini (20 gennaio) sono arrivati 3 successi ed un pareggio. Vittorie dal punteggio pesante (3 vittorie per 3 a 0, uno a tavolino per la nota situazione della Nocerina, le altre due vittorie ottenute in casa contro Gubbio e Pontedera) ed un pareggio ottenuto a reti bianche al Curi di Perugia, il tutto senza subire alcuna rete. Il modulo usato in questi match stato il 4-2-3-1. Mini-rivoluzione per le streghe che hanno ceduto ed acquistato tanti calciatori nella sessione invernale. Dopo la cessione di Gori, alla Salernitana, ritornato titolare Baiocco a difendere i pali. Lultimo goal subito risale proprio alla marcatura di Matteo Guazzo nel match che segn il d e b u t t o d e l P e r r o n e t e r. Per il ruolo di terzino destro il titolare Di Cuonzo ma nel match con il Pontedera dovuto uscire anticipatamente a causa di una contrattura muscolare. Nel caso in cui non dovesse farcela toccherebbe al giovane laterale croato Celjak. Sullaltro versante agir Som. Pesante assenza in mezzo alla difesa: Signorini squalificato, al solito Mengoni, vi un serrato

ballottaggio tra Padella e Milesi per sostituire lindisponibilit del capitano. Nel ruolo dei due mediani, Brini ha sempre schierato Doninelli alternando Kofi Agyei e il sempreverde ed ex della gara Di Deo. Alternative pronte a dare una mano in caso di necessit Davi e De Risio. I tre trequartisti designati per partire titolari sono Melara ala destra, Mancosu e Negro. Riserve importanti pronte a subentrare in caso di risultato negativo, soprattutto per la qualit tecnica e la pericolosit offensiva, sono Montiel (19 presenze e tre reti) e Campagnacci (17 presenze e 2 reti). La punta centrale Evacuo, obiettivo rincorso a lungo nello scorso mercato estivo da parte dei granata e bomber della squadra con 13 reti stagionali di cui ben 10 in campionato. Sar una vera battaglia, speriamo vinta dai nostri granata!

LA TERNA ARBITRALE
a terna arbitrale per il match di oggi composta dallarbitro Lorenzo Illuzzi, pugliese originario di Molfetta, gli assistenti Emanuele Prenna (anchegli di Molfetta) ed Enrico Caliari di Legnago. Per il fischietto pugliese c gi un precedente con i granata risalente allanno scorso: ad Aprilia fin 1 a 1, alla rete di Guazzo segu il pareggio di Ferrari. Illuzzi ha collezionato 40 presenze in due anni di professionismo: 17 successi interni, 11 i pareggi e 12 le vittorie esterne.

di dover spostarsi ogni giorno. Sulla gestione dellimpianto De Luca per non si sbilancia: Al momento sono al vaglio diverse ipotesi. Sono sicuro che verr presa una decisione che possa soddisfare tutti. Il primo cittadino ha poi affrontato lannosa questione relativa allArechi: Come tutti sappiamo, saltato completamente il tappeto erboso dellimpianto di Via Allende. Anche per questo motivo, abbiamo voluto accelerare il completamento dei lavori qui al Volpe. Naturalmente si dovr intervenire anche allArechi in quanto, mi dicono, saltato completamente il drenaggio. C una sorta di impermeabilizzazione che impedisce allacqua di defluire. Dispiace perch questo lavoro era stato fatto non molto tempo fa ma, evidentemente, si dovr reintervenire. Questo discorso per rimandato alla prossima estate, in quanto impensabile agire ora a campionato in corso. Proveremo naturalmente a chiedere un sacrificio economico anche alla Salernitana, sgravando cos il comune da ulteriori costi di ristrutturazione. In chiusura il sindaco ha espresso la propria soddisfazione per il momento florido vissuto dalla citt di Salerno, con riferimento anche al successo di Rocco Hunt al Festival di Sanremo: Credo e spero che questi possano essere segnali positivi per

una nuova primavera salernitana. Laugurio che possa diffondersi il pi possibile quel senso didentit e di appartenenza di cui forse non ci si rende conto fino in fondo. Vi assicuro, per, che girando per lItalia si avverte il rispetto e lammirazione per la nostra citt. Nellultima BIT (Borsa internazionale del turismo) svoltasi a Milano, lo stand di Salerno, pubblicizzato con le luci dartista, ha permesso ai nostri operatori turistici di chiudere decine di contratti con societ del nord-Italia e di tutta Europa.

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LALTRO CALCIO
giovane Rocco, il desiderio di raggiungere una chimera che i giovani, ma non solo, non vogliono smettere di inseguire. Il suo successo rappresenta il riscatto sociale di una generazione tagliata per colpe non proprie e, allo stesso tempo, il grido di speranza di un territorio troppe volte maltrattato. Non mancato, non poteva, il riferimento calcistico. Anche quella frase, se tifi unaltra squadra sei lo stesso mio fratello, contiene in s un valore inestimabile. Tuttaltro che una banalit. Non in questo momento, non in una fase storica in cui il calcio diventato luogo di disaggregazione anzich aggregazione. Nessuna banalit in un periodo in cui si deve assistere allo scempio di imbecilli travestiti da tifosi che, per moda e ignoranza, si divertono a fare i trasgressivi cantando cori dallindubbia ebetaggine o mostrando striscioni dal discutibile senso ironico. nu juorn buon Rocco. nu juorn buon per riaccendere in tanti la speranza di un futuro migliore.

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I NUMERI DEL CAMPIONATO


Pt. Gi. V N P GF GS DR

CLASSIFICA - PROSSIMI TURNI CANNONIERI

ROCCO HUNT: E NU JUORN BUON PER SPERARE IN UN FUTURO MIGLIORE


Segnali positivi per una nuova primavera salernitana. La speranza che si possa ritrovare quel senso didentit e di appartenenza che, ogni tanto, sfugge un po di vista. Parole di Vincenzo De Luca, chiamato a commentare il successo sanremese di Rocco Hunt. E se c una cosa in cui il giovanotto di Pastena riuscito, stata proprio la capacit di unire unintera citt. La vittoria alla corte di Fazio ha creato quellunit e quella sorta di fratellanza quasi immotivata che, purtroppo, solo il mondo pallonaro riesce a creare. Nella serata della proclamazione, una parte di Salerno si ritrovata in strada per festeggiare il successo di un ragazzo semplice, venuto dal nulla e salito fino allOlimpo della musica italiana. Cortei e caroselli in strada, degni delle passate promozioni della beneamata Salernitana. Eppure non mancato chi ha avuto da ridire, da mettere in discussione, da minimizzare. I soliti bastian contrari che non riescono a godere per il successo altrui, alla ricerca sempre della famosa pagliuzza. Qualcuno, favoleggiando inaspettate competenze musicali e linguistiche, ha voluto dire la sua su un testo ritenuto troppo sempliciotto, scontato, banale. E invece, a modesto parere di chi vi scrive, quel testo tuttaltro che unaccozzaglia di frasi fatte. Quelle parole contengono al proprio interno il desiderio, da parte dei giovani, di non arrendersi allir raggiungibilit di un utopico futuro migliore. Quel quadro cos chiaro, cantato dal

di Vinenzo Buoninfante

VENTISEIESIMO TURNO DI CAMPIONATO

di Rocco Calenda

LA TRASFERTA
l Centro di Coordinamento Salernitana Clubs, ricorda a tutti i tifosi granata che in occasione dellincontro di calcio Grosseto - Salernitana, in programma Domenica 02 Marzo 2014 alle ore 14,30 organizza la trasferta in pullman. Tutti gli interessati, per prenotazioni ed informazioni, su costi e modalit di partecipazione possono rivolgersi al delegato alle trasferte; Sig. Giancarlo Centanni Cell. 347 6868049 oppure a: Riccardo Santoro Cell. 338 9708031, Mario Santaniello Cell. 328 7203967, Rocco Calenda Cell. 347 7219365.

CLASSIFICA 1 DIVISIONE - GIR. B


SQUADRA

CLASSIFICA MARCATORI
12 reti Ciofani D. (Frosinone; 3 rigori) Arrighini (Pontedera; 1 rigore) 11 reti Eusepi (Perugia; 5 rigori) Arma (Pisa; 3 rigori) Grassi (Pontedera; 7 rigori) 10 reti Evacuo F. (Benevento; 2 rigori) Fioretti (Catanzaro; 2 rigori) 8 reti Curiale (Frosinone; 1 rigore) Miccoli (Lecce; 1 rigore) Mazzeo (Perugia; 1 rigore) 7 reti De Sousa (L'Aquila; 2 rigori) Zigoni (Lecce) Guazzo (Salernitana; 1 rigore) 6 reti Tripoli (Ascoli) Mengoni (Benevento) Del Pinto (L'Aquila) Lanini (Prato) Mendicino (Salernitana) 5 reti Bombagi (Grosseto) Bogliacino (Lecce; 3 rigori) Lepore (Nocerina; 2 rigori) Fabinho (Perugia) 4 reti Ilari (Barletta) Caccavallo (Gubbio) Pomante (L'Aquila) Evacuo D. (Nocerina) De Sena (Paganese; 1 rigore) Gustavo (Salernitana) Benedetti L. (Viareggio; 2 rigori)

GROSSETO vs SALERNITANA

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17

FROSINONE PERUGIA LECCE LAQUILA PISA BENEVENTO CATANZARO SALERNITANA PRATO PONTEDERA GROSSETO GUBBIO VIAREGGIO BARLETTA ASCOLI (-4)* PAGANESE NOCERINA (-2)**

48 46 43 39 39 38 38 35 33 33 31 29 21 18 15 13 12

24 23 24 24 24 23 23 23 24 24 23 23 24 23 23 24 24

14 13 13 11 10 10 9 9 7 8 8 7 4 3 4 3 3

6 7 4 6 9 8 11 7 12 9 7 8 9 9 7 4 5

4 3 7 7 5 5 3 7 5 7 8 8 11 11 12 17 16

39 40 37 34 28 39 25 31 27 37 25 24 20 12 21 17 18

18 23 25 23 18 24 16 22 21 40 25 30 36 29 32 40 52

21 17 12 11 10 15 9 9 6 -3 0 -6 -11 -17 -11 -23 -34

SERIE B P.-Off P.-Off P.-Off P.-Off P.-Off P.-Off P.-Off P.-Off

*Penalizzazione per irregolarit amministrative - **Nocerina radiata dal campionato

Stadio Comunale Carlo Zecchini ore 14.30

Ultima Giornata
23 Ott 2013

Giornata Odierna
30 Ott 2013

Prossima Giornata
07 Nov 2013

25 GIORNATA
ASCOLI - CATANZARO GUBBIO - LECCE L'AQUILA - BARLETTA NOCERINA - PRATO PAGANESE - PISA PERUGIA - BENEVENTO PONTEDERA - FROSINONE VIAREGGIO - SALERNITANA

23 Feb 2014

26 GIORNATA
BARLETTA - PAGANESE CATANZARO - PERUGIA FROSINONE - GROSSETO LECCE - ASCOLI NOCERINA - PONTEDERA PISA - GUBBIO PRATO - VIAREGGIO SALERNITANA - BENEVENTO

02 Mar 2014

27 GIORNATA
ASCOLI - PISA BENEVENTO - FROSINONE GROSSETO - SALERNITANA GUBBIO - NOCERINA PAGANESE - LAQUILA PERUGIA - BARLETTA PONTEDERA - CATANZARO VIAREGGIO - LECCE

09 Mar 2014

11 11 22 14 03 11 05 11

01 12 20 0 3* 01 00 21 05

02 12 11 52 12 01 20 21

12 00 22 21 02 00 01 03

Riposa: GROSSETO

Riposa: LAQUILA

Riposa: PRATO

* a Tavolino

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LEGA PRO
match, perdendo, tuttavia, soltanto per un rigore causato dal giovane portiere Volturo per un'inutile fallo in area a palla lontana. Penalty realizzato da Arma al 73. Il Benevento strappa un'importante quanto meritato pareggio contro la seconda in classifica Perugia. Gli uomini di mister di Brini hanno disputato una partita solida, bloccando le fonti del gioco umbro, in particolare Fabinho apparso decisamente in ombra nell'occasione. Dubbio il gol annullato ad Evacuo. La Salernitana si conferma in un ottimo momento di forma sbancando a domicilio il modesto Viareggio, orfano nell'occasione di diversi calciatori titolari. 5-0 un risultato roboante, ma giusto, considerato il valore mostrato dalla due squadre nel corso del mach. Vittoria tanto imponente quanto fondamentale. In considerazione dei risultati sopra menzionati, un'eventuale pareggio o peggio una sconfitta contro la squadra toscana, avrebbe senz' altro pregiudicato in maniera definitiva la possibilit di Foggia e compagni di raggiungere posizioni in classifica maggiormente allettanti in vista dei play-off. Riposo settimanale per il Grosseto, mentre il Prato ha beneficiato dei tre punti a tavolino previsti a seguito dell'esclusione della Nocerina dal campionato. RISULTATI 25 GIORNATA: PERUGIA-BENEVENTO 0-0

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FOTO GALLERY

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IL PUNTO SULLA 25 GIORNATA


on fosse stata per la sorprendente sconfitta patita dal Frosinone a Pontedera contro la locale formazione, rimasta in 10 uomini per l'espulsione Di Noia e ciononostante capace di sorprendere i frusinati con un eccellente Arrighini, e del pareggio a reti bianchi tra il Perugia e l'ostico Benevento, potremmo tranquillamente sostenere che tutti i pronostici della 25 giornata sono stati ampiamente rispettati: Vincono tutte le squadre che precedono la Salernitana in zona play-off. In particolare, il Lecce si conferma terza forza del campionato vincendo in trasferta a Gubbio contro la locale formazione con reti di Abruzzese al 23 e Beretta al 42 del primo tempo ma soprattutto grazie alla strepitosa prestazione di Caglioni, prelevato dal Crotone nella sessione del mercato invernale ed autore di diversi interventi decisivi nel corso della partita. Di Malaccari al 44 la rete della bandiera per la squadra eubugina. Tu t t ' a l t r a s t o r i a l a v i t t o r i a dell'Aquila contro il modesto Barletta con un 2-0 secco realizzato dopo nemmeno 30 minuti di gioco. Di De Sousa al 4 e di Maltese al 28 le reti a favore degli abruzzesi. Madonia al 37 rovina l'esordio del nuovo trainer dell'Ascoli Destro, padre del famoso calciatore della Roma, consentendo al Catanzaro di inserirsi stabilmente in zona playoff. Ingenua sconfitta della Paganese in casa contro il Pisa. Gli azzurrostellati hanno messo messo in crisi i pi quotati avversari nel corso del

di Armando Ianeece

AMICI DI SALERNO GRANATA - LE FOTO ALLO STADIO E NON

di Rocco Calenda

VIAREGGIO-SALERNITANA 0-5 (1 Mounard, 38 Mendicino, 45 Foggia [Rig], 69 Gustavo, 87 Mendicino) GUBBIO-LECCE 1-2 (23 Abruzzese, 42 Beretta, 43 Malaccari [G] ) ASCOLI-CATANZARO 0-1 (37 Madonia) L'AQUILA-BARLETTA 2-0 (4 De Sousa, 28 Maltese) PAGANESE-PISA 0-1 (68 Arma [Rig] ) PONTEDERA-FROSINONE 2-1 (57 Ciofani D., 70-80 Arrighini [P] ) NOCERINA-PRATO 0-3 TAV RIPOSAVA ; GROSSETO

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LE CURIOSITA

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COPPA ITALIA
centrale dinanzi alla difesa, ai suoi lati Perini e Onescu. Ferretti punta centrale, Bombagi centrocampista con il vizio del gol a sinistra , mentre a destra si rivede Pagano, tra i migliori nella partita di Salerno. Pronti via e gi il Grosseto va vicino al gol con una conclusione della media distanza respinta non senza difficolt da Berardi. Sembra il preludio di una partita votata all'offensiva per i maremmani con i granata in affanno. Niente di tutto ci. Sospinti da un sontuoso Tuia in difesa e da un solido Montervino in mediana, i granata controllano il gioco dei toscani senza incorrere in alcun pericolo e ripartendo in contropiede alla prima occasione utile. Occasione che capita sui piedi di Gustavo al 22 minuto che, sfruttando un passaggio di Foggia si incunea in area di rigore dove viene atterrato in area dal portiere Lanni. Rigore ed ammonizione per il portiere toscano. Dal dischetto Montervino non sbaglia nonostante abbia dovuto dovuto ripetere l'esecuzione del penalty per un eccesso di zelo da parte dell'arbitro Lanza. Il primo tempo si conclude senza alcun'altra emozione, ma con la consapevolezza che la Salernitana, nonostante il massiccio tourn-over effettuato da Gregucci non affatto inferiore ai titolari del Grosseto. Nel secondo tempo mentre ci si attende la reazione rabbiosa del Grosseto sono ancora i granata ad affondare con Gustavo che, sfruttando un assist al bacio di Foggia, infila l'estremo portiere toscano con un tocco di esterno preciso. La partita in pratica finisce qui, con il Grosseto incapace di approntare una seppur minima reazione e la squadra granata in palese controllo del gioco. Ampuero sfiora il tris al 54 (palla che colpisce il palo interno e va fuori), mentre l'occasione dei toscani si contretizza soltanto al 65 con Bombagi che impegna severamente Berardi con un tiro dalla distanza. Il rigore guadagnato da Mancini per fallo di Sembroni e realizzato da Bombagi, ha rappre-

LA MANO DI GREGUCCI SI SENTE...


avvento di Gregucci ha elevato le speranze granata. Sia della piazza che degli stessi calciatori. Il mister stato chiaro, poche semplici ma precise regole: si gioca con il 4-2-3-1 palla a terra, non esistono gerarchie, gioca chi merita, nei ruoli preferiti. Dopo qualsiasi match allenamento per chi non ha giocato. Disciplina, bel gioco e personalit. Quel che mancava allambiente granata oltre ad un mercato invernale di spessore sapientemente illustrato da Fabiani che ha portato in granata giocatori di qualit quali Gori e Scalise. Un allenatore che sorprende per lonest delle dichiarazioni la Coppa non un obiettivo mio, dovete ringraziare i ragazzi e gli allenatori precedenti per aver dato alla squadra la possibilit di arrivare fin qui, un allenatore che ha riaperto le porte ai tifosi negli allenamenti, un allenatore che chiede agli stessi tifosi di riempire lo stadio, di dare il massimo tutti insieme. E cos cambiato il vento: lArechi ha avuto solo vittorie nel suo cammino (Barletta, Ascoli, Grosseto). Lunica squadra a rubacchiare due punti alla compagine salernitana stata lAquila ed il tab toscano caduto: doppia vittoria, la prima Viareggio per 0 a 5 (a segno finalmente Foggia) e successo in Coppa per 1-2 con il Grosseto. Numeri da Serie B ma a rovinare la quiete potrebbe essere il Benevento. Anche la squadra campana ha un

di Mario Ruggiero e Vincenzo Buoninfante

BATTUTO IL GROSSETO 2 - 1 LA SALERNITANA E IN FINALE DOPO OLTRE 30 ANNI


on la vittoria di Grosseto, la Salernitana torna a disputare per la seconda volta nella sua storia la finale di coppa Italia a distanza di quasi 34 anni. Era il lontano 79/80 e la squadra granata, allenata da Gigante, vide infrangersi il sogno di alzare la coppa in casa del Padova, squadra di c2, che asfalt i granata per 4-0 ribaltando il 3-1 subito al Vestuti. La Salernitana conoscer la sua avversaria al termine della gara di ritorno tra Cremonese e Monza, con quest'ultima favorita avendo sbancato lo "Zini" di Cremona per 2-1. Nell'occasione mister Gregucci dando precedenza al campionato, decide di optare per un robusto tourn-over, con Berardi, Montervino, Perpetuini ed Ampuero in rampa di lancio. Straordinari per Tuia, impiegato sabato scorso in occasione del match contro il Viareggio e per Scalise squalificato domenica prossima contro il Benevento. Confermato il modulo 4-2-3-1. Di contro nel Grosseto mister Acori decide di schierare la migliore formazione possibile, proponendo un 4-3-3 atipico capace allocco rrenza di trasformarsi in un 4-5-1 con gli esterni dattacco che, in fase di non possesso ripiegano sulla linea di centrocampo. Confermato Lanni in porta, tra i migliori portieri della Lega Pro, coppia centrale composta dallex Juve Stabia Burzigotti e dal giovane Biraschi al suo primo campionato in Lega Pro. Sulla destra titolare inamovibile Formiconi, obbiettivo dei granata nel mercato di luglio, mentre sulla sinistra Gotti supera in extremis la concorrenza di Legittimo e si colloca sul versante opposto. Centrocampo a tre con K. Obodo

di Armando Iannece

cammino simile ai granata nellultimo mese, vittorie nitide e prestazioni gagliarde. Anche loro hanno cambiato allenatore con Fabio Brini che a Salerno ricordiamo bene. Sar un match ostico quello di oggi, un match che inevitabilmente far capire qual il livello dei granata. Se si da promozione o questa stata solo un illusione

MANITA GRANATA: I PRECEDENTI


inque gol in una sola partita: roba che si vede raramente, spettacolo che manda in delirio i tifosi. Il gol-lampo di Mounard in quel di Viareggio ha dato il via alla goleada con la quale la squadra di Gregucci ha steso i bianconeri di Toscana. Facendo un viaggio a ritroso nel tempo, sono quattro le cinquine griffate granata

negli ultimi quindici anni. Lultima, in ordine di tempo, recentissima e risale alla stagione scorsa. La squadra di Perrone asfalta 1-5 un Fondi ormai allo sbaraglio. La doppietta di Ginestra d il l alla goleada, completata poi dalle reti di Molinari e Guazzo. Lautorete di Marotta completa la manita granata. Per trovare un altro risultato a cinque stelle bisogna andare indietro di molti anni, alla stagione 2006/2007. la quinta giornata di campionato, quando la Salernitana di Raffaele Novelli ospita allArechi la Sambenedettese. I rossoblu cadono sotto i colpi di uno scatenato Ferraro, autore di una tripletta. Sestu e Magliocco completano lopera. Cinque schiaffi che i rossoblu avevano subto anche nel campionato precedente, nella stagione 2005/2006. Protagonista assoluto di quel 5-0 Roberto Magliocco, autore di un poker. La rete di Vastola completa il risultato. In quella stagione, per, quella ai marchigiani non fu lunica cinquina realizzata dalla Salernitana. Allultima giornata di campionato, i granata battono 5-0 la Pro Sesto e conquistano una vittoria che sarebbe poi risultata determinante per laccesso ai play off, persi poi col Genoa. Contro i lombardi la squadra granata, che intanto era stata affidata a Stefano Cuoghi, si impone con la cinquina aperta dalla rete di Soligo. I gol di Araboni, Princivalli, Di Vicino e lautorete di DImporzano fissano il risultato finale.

sentato magra consolazione per un Grosseto mai entrato in partita e apparso inferiore sia nelle qualit dei singoli che sotto l'aspetto tattico. Dopo 34 anni la Salernitana avr un'altra possibilit di alzare il trofeo della coppa Italia, un'occasione senz'altro irripetibile per rimpinguare la bacheca granata. Il tabellino: Grosseto: Lanni, Formiconi, Gotti, Burzigotti, Obodo, Biraschi, Onescu (35' pt Gioe), Perini, Pagano (13' st Mancini), Ferretti (16' st Ricci), Bombagi. All.: L. Acori. A disposizione: Maurantonio, Legittimo, Brenci, Colombi. Salernitana: Berardi, Scalise, Piva, Perpetuini, Tuia, Sembroni, Foggia, Montervino, Vagenin (40' st Mounard), Ampuero (33' st Volpe), Ricci (13' st Fofana). All.: A. Gregucci. A disposizione: Iannarilli, Pasqualini, Luciani, Capua Marcatori: Montervino al 22. Gustavo al 1st. Bombagi [Rig] Gros. al 47st Arbitro: Claudio Lanza di Nichelino. Assistenti: Francesco Di Salvo (sez. Barletta) Christian Rossi (sez. La Spezia).

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resto tutta la squadra. Ora il vento sembra essere cambiato sia per Foggia e sia per i granata in continua crescita. Prima del suo gol aveva, come detto, regalato assist importanti a cominciare da quelli di domenica scorsa per Mounard in occasione del primo gol della Salernitana e per Mendicino. Ha messo il suo zampino anche nellazione che si conclusa col gol di Gustavo, come aveva fatto anche allArechi contro il Barletta sulla rete di Mancini ed in casa contro lAscoli sui gol di Mendicino e Gustavo. Alla fine, non poteva essere sicuramente un brocco colui che nel 2006, dopo la stagione con l'Ascoli, viene convocato in Nazionale Under-21 dal tecnico Claudio Gentile e partecipa agli Europei di categoria in Portogallo e dove il 13 ottobre 2007, a 24 anni, Donadoni lo chiama in Nazionale maggiore entrando nel secondo tempo di Italia-Georgia (1-0), gara di qualificazione a Euro 2008. In Italia ho realizzato tutti i miei sogni: sono arrivato in Serie A dove ho vinto una Supercoppa e una Coppa Italia con la Lazio. E poi ho giocato in Nazionale maggiore (3 presenze) dove tra l'altro ho anche segnato un gol. In Italia ho avuto tutto. Era arrivato il momento di cambiare, anche per la mia famiglia..." aveva detto prima della partenza per Dubai.
Foto: Armando Fortunato

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IANNARILLI, UN ANNO FA IL GRAVE INFORTUNIO ALLA MILZA


el febbraio del 2013 accadeva che: la squadra granata capolista, era di scena sul campo del Borgo a Buggiano a Pistoia e non sono andati oltre il pareggio per 0-0. Poco dopo linizio della gara, brutto infortunio per Antony Iannarilli, giovane portiere della Salernitana, classe 90, che si scontr con un attaccante avversario e che venne ricoverato in Ospedale. Lex scuola Lazio nativo di Alatri fu operato per l'asportazione chirurgica della milza allOspedale Campo di Marte di Lucca. Ianna ebbe grande solidariet da parte della societ, della squadra e dei tifosi, diventando uno dei beniamini della tifoseria. Proprio in questa settimana, nel periodo in cui quasi inspiegabilmente stato accantonato e messo nel dimenticatoio, sul suo profilo Facebook, il buon Antony ha ricordato il fattaccio scrivendo queste parole: Un anno fa succedeva questo (vedi foto), purtroppo da quel giorno la mia vita inevitabilmente cambiata! Tutto questo mi ha segnato ma soprattutto insegnato tanto; e la cosa che mi rende felice ora che a distanza di un anno riesco a ricordare quei giorni con un sorrisoperch, nonostante sia stata dura, anche quei giorni mi hanno dato emozioni forti ed indimenticabili; mi hanno lasciato una forza incredibilee la cosa pi bella che mi hanno regalato un seconda vita perch anche domani mattina ho la fortuna di alzarmi ed andare al campo. Parole che hanno un po il sapore amaro perch da portiere titolare allimprovviso scivolato ad essere il ventiduesimo, ovvero terzo portiere dietro Gori e Berardi. Sicuramente anche lui ha le sue colpe nella sciagurata partenza di questanno dei granata targati prima Sanderra e poi Perrone, ma credo che in qualche partita almeno convocarlo come

di Mirko Cantarella

FINALMENTE FOGGIA...
o aspettava da tempo e finalmente arrivato: il primo gol con la maglia della Salernitana. Dopo sette pali colpiti dallinizio della stagione ed una buona serie di pregevoli assist, alla venticinquesima giornata di campionato in quel di Viareggio che ha visto i granata mettere a segno un pokerissimo, Pasquale Foggia ha segnato. La scorsa settimana aveva confessato di sognare una rete in gare importanti, come quelle dei play off, magari nella finale, ma per arrivarci ai Play Off la Salernitana ha bisogno anche dei suoi gol nella regular season, e se ne segnasse uno dei suoi proprio oggi contro il Benevento non sarebbe affatto un dispiacere. Intanto ha scaldato il sinistro su calcio di rigore. Il nuovo Pasquale Foggia, che coincide con lavvento di Gregucci, ha restituito alla piazza un giocatore rigenerato e fondamentalissimo. La sua condizione atletica indubbiamente migliorata ed anche nella posizione in campo da esterno offensivo si sta esprimendo al meglio e sta conquistando di giornata in giornata stima e affetto da parte di tutti, tifoseria compresa. Aveva vissuto un periodo difficile. Dopo un anno passato fuori rosa, alla Lazio, dove Petkovic lo ha escluso fin da subito dal progetto tecnico della nuova Lazio, il fantasista ha giocato per il Dubai FC con cui aveva firmato un contratto di un anno con opzione sul secondo. Poi il ritorno in Italia alla Salernitana con un inizio difficilissimo, come del

di Mirko Cantarella

ARISA: SALERNO NEL CUORE risa, nome d'arte di Rosalba Pippa ha raggiunto il successo partecipando al 59 Festival di Sanremo nel 2009 con la canzone Sincerit, che ha vinto la categoria "Nuove Proposte". Giudice della quinta e sesta edizione italiana del talent show X Factor, al Festival di Sanremo 2012 si classificata al secondo posto con il brano La notte mentre ha vinto il Festival di Sanremo 2014 con il brano Controvento. Ad oggi tra album e singoli ha venduto oltre 240.000 copie. Un successo meritato per la ragazzina genovese di nascita ma cresciuta a Pignola, paese d'origine della famiglia a pochi chilometri da Potenza. Il nome d'arte l'acronimo dei nomi di tutti i componenti del suo nucleo familiare. Anche Salerno nel cuore di Arisa, sua citt adottiva ai tempi della scuola. Infatti, aveva un sogno, quello di cantare ma nel frattempo da ragazza responsabile si diplomata al liceo Pedagogico e si specializzata come estetista studiando appunto a Salerno alla Scuola S.P .E.I.(Scuola Professionale di Estatica Italiana), una delle pi antiche scuole del settore in Campania, presidenziata dal sig. Benito Cuomo e che ha visto tanti professionisti del settore realizzarsi in pi di 50 anni di attivit. Ed a tal proposito, questanno lintera Scuola (dirigenti, docenti e allieve) della S.P .E.I. ha voluto omaggiare con una festa ed un brindisi il successo della loro ex alunna in attesa di averla come ospite quanto prima. Una curiosit. Il nostro direttore, Mirko Cantarella, stato uno dei docenti di Storia del costume e Psicologia professionale della S.P .E.I. e a quei tempi era agli esordi dellinsegnamento (ancora laureando) ed stato uno dei docenti di Arisa.
di Rocco Calenda

dodicesimo sarebbe gratificante per chi, anche se forse tecnicamente limitato, ha dato cuore e impegno a questa citt e a questa squadra, essendo inoltre il titolare di una societ che ha vinto due campionati di fila e non essendo inferiore al tanto acclamato Berardi. I pi cattivi hanno ipotizzato lesclusione di Iannarilli come fatto puramente legato alle vicende politiche del padre. Infatti, nel mese di gennaio Antonello Iannarilli, come dichiarato nella seduta del Consiglio Provinciale del 09/01/2013, stato dichiarato decaduto. La vicenda coincide con il periodo ma sinceramente ci sembra assurda come verit dei fatti, anzi crediamo che a breve rivedremo almeno in panca lex numero uno granata.
Periodico SALERNO GRANATA
Reg. Trib. di SA n1028 del 30/07/2012

Editore

Rocco Calenda
Direttore Responsabile

Mirko Cantarella
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Antonio Calenda Vincenzo Buoninfante Gaetano Ferraiuolo Armando Iannece Mario Ruggiero
Progetto Grafico e impaginazione

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La collaborazione al periodico a titolo gratuito.

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FABIO BRINI, LUFFICIALE GENTILUOMO


ndimenticato portiere dell'Ascoli, in cui ha difeso la porta marchigiana per tre stagioni in serie A, Fabio Brini tecnico del Benevento, torna a calcare nuovamente l'Arechi a distanza di oltre 4 anni. Questa volta da avversario, alla guida di una squadra competitiva, il Benevento appunto, ma che nel corso della stagione ha palesato scarsa continuit di rendimento. Da qui la scelta di patron Vigorito di dare il benservito a Carboni e affidarsi in corso d'opera alla sagacia tattica del mister di Sant'elpidio. I risultati non si sono fatti mancare, dal suo arrivo in gialloblu, il Benevento ha scalato posizioni in classifica, demolendo in casa il Gubbio per 5-0 e cogliendo un prezioso pareggio contro la vice-capolista Perugia. In tanti a Salerno avrebbero fatto carte false pur di rivederlo sulla panchina granata successivamente all'esonero di Sanderra prima e Perrone successivamente, tuttavia la sua avventura salernitana, iniziata nel 2008 a seguito del sorprendente esonero di Agostinelli nel giorno successivo la disfatta di Taranto, inizi tra la scetticismo dei tifosi granata. Era evidente a tutti che la sconfitta in terra salentina, seppur lasciando la Salernitana prima in classifica, non era stata un caso. Chiara l'intenzione della societ, Fabiani in primis, di dare una sterzata ad una squadra che si era troppo frettolosamente adagiata sugli allori senza, tuttavia, aver raggiunto il risultato finale. La scelta ricadde su Brini, sei mesi trascorsi nell'anno precedente a Martina in c1, diversi esoneri con l'Ancona prima e la Ternana poi, l'unico campionato da ricordare che risale addirittura nell'anno 2000 alla guida dell'Ancona promossa in serie B; in pratica una scelta che fece storcere il naso a tanti. In quei tre mesi che mancavano alla fine del campionato, Brini lavor intensamente sulla testa dei calciatori, riuscendo a ricompattare un gruppo che sembrava aver perso quella sua unit iniziale. Ciononostante l'inizio non fu brillantissimo, pareggio in casa contro la Lucchese, ma sopratutto l'umiliante prestazione offerta in casa del Sorrento (persa 1-0) con un solo tiro in porta in tutta la partita, fece scattare l'ira dei tifosi granata che al termine del match contestarono un p tutti.. squadra e tecnico. Quella sconfitta rappre-

di Armando Iannece

EMANUELE FERRARO: UN ONORE AVER DIFESO QUESTI COLORI


udare la maglia, mostrare un attaccamento smisurato ai colori. Uscire dal campo sempre stremati, consapevoli di aver dato tutto. Sono questi i requisiti che trasformano un semplice calciatore in un idolo delle tifoserie, al di l dei risultati. Al di l di tutto. Per questi motivi Emanuele Ferraro presto diventato uno dei beniamini della Curva Sud Siberiano. Lattaccante messinese, ormai salernitano di adozione, cha messo poco ad entrare nel cuore di una tifoseria che ne ha saputo apprezzare le doti umani e caratteriali, oltre che sportive. Oggi Ferraro ha appeso le scarpette al chiodo, intraprendendo la carriera di allenatore. Non ha per smesso di sentirsi un tifoso di quei colori di cui, ancora oggi, si dichiara innamorato. Lex centravanti benedice larrivo di Gregucci: Senza voler nulla togliere alle passate gestioni, io vedo finalmente una squadra che ha una propria identit. Si vedono giocatori che hanno riacquisito la fiducia nei propri mezzi, dimostrando quel valore non ancora emerso fino a poco tempo fa. Lo stesso Foggia, che io ho sempre difeso, sta mostrando di essere quel grande giocatore che tutti hanno ammirato negli anni passati. Lavvento di Greggucci ha fatto insomma bene a tutti. Cos come ha giovato larrivo di una figura forte e importante come quella del direttore Fabiani, che io conosco molto bene. Lui ha portato quella serenit, quellesperienza, la presenza fisica accanto alla squadra di cui cera bisogno. Ero convinto che la Salernitana fosse forte gi prima del mercato di gennaio, con i nuovi innesti lo ancora di pi. Prima giocatore importante, ora allenatore. Ferraro sa cosa pu scattare in un gruppo nel momento in cui cambia un allenatore: Larrivo di un nuovo tecnico contribuisce sempre ad innalzare gli stimoli in ogni calciatore. Limportante per che questo livello di tensione rimanga sempre alto. Poi sta al tecnico

LANGOLO DELLEX

di Vincenzo Buoninfante

sent la svolta nel campionato della Salernitana. Con notevole coraggio e sostenuto dalla societ, Brini non si lasci condizionare dai nomi ed inser diversi calciatori nella formazione titolare, quale Turienzo, attaccante modesto ma utile alla causa grazie al gioco di sponda per Di Napoli, oppure Tricarico, instancabile flangiflutti dinanzi alla difesa al posto di un Di Deo, qualitativamente pi forte ma non nella sua annata migliore. I risultati non mancarono di arrivare: le vittorie contro Pistoiese, Juve Stabia, Martina e Potenza, intervallate dal soffertissimo quanto prezioso pareggio ad Ancona contro la seconda forza del campionato, consentirono alla Salernitana di avvinarsi al traguardo finale tagliato in corsa nella vittoria promozione in casa contro il Pescara di Soglia, figlio dell'ex presidente della Salernitana Peppino. La promozione raggiunta seppur in coabitazione con Agostinelli, non garantiscono il rinnovo contrattuale al mister di Sant'Elpidio, che a fine anno non viene confermato alla guida della Salernitana. Al suo posto fu scelto Castori, caldeggiato da Fabiani. Ciononostante anche nell'anno successivo, con una classifica deficitaria, una squadra rivoluzionata nel mercato di gennaio e dopo aver visto sulla panchina granata Castori, Mutti e nuovamente Castori, la scelta di risollevare la barca granata ricadde nuovamente su Brini. L'obbiettivo della salvezza si prospettava pi difficile rispetto alla promozione dell'anno precedente in quanto le giornate che rimanevano al termine del campionato erano scarse e

la classifica vedeva la Salernitana al terz'ultimo posto in classifica. Contro tutte le previsioni, il tecnico ex Ancona compii un vero e proprio miracolo sportivo. All'Esordio boom contro il quotato Albinoleffe (4-1), seguirono le vttorie contro Avellino e Bari in casa, ed Ascoli in trasferta, intervallate soltanto dalla sconfitta di Livorno. Anche questa volta il merito di Brini fu quello di dare tranquillit alla squadra, puntare sui calciatori pi in forma in particolare su Merino, autentico uomo in pi nelle giornate conclusive del campionato ma dimenticato da Castori, riuscendo a ricompattare l'ambiente. Terminato il campionato con una salvezza strappata per i capelli, a furor di popolo Brini viene riconfermato per l'anno successivo. E' l'anno della famosa conferenza al grand Hotel Salerno con la quale Lombardi rompe definitivamente i rapporti con l'amministrazione comunale, come se ci non bastasse rottura tra lo stesso Lombardi e il suo socio Murolo. Quest'ultimo escluso dalla societ, ricorre alle vie giudiziarie, nel frattempo il patron di Vallo l'unico proprietario della Salernitana. In questo contesto Acri fu chiamato a costruire la squadra che avrebbe dovuto centrare la salvezza anche nell'anno successivo. Dopo aver battuto il Benevento in coppa Italia, la Salernitana si spegne. Cinque sconfitte consutive nelle prime cinque giornata di campionato, costano l'esonero al mister di Sant'elpidio impossibilitato a risollevare una barca ormai affondata. Il campionato si chiuder con la retrocessione dei granata all'ultimo posto in classifica e con la miseria di 17 punti totalizzati in 42 partite. Dopo 4 anni, con una salvezza conseguita nel Pergocrema, nonostante una societ in difficolt economiche, ma soprattutto con la sorprendente promozione conseguita lo scorso anno dal Carpi in serie B, in finale contro il Lecce, ritorna a Salerno. Il suo rigore "signorile", la sua competenza accompagnata dalla sua modestia, qualit che il popolo granata non ha dimenticato e che gli verr riconosciuto nonostante questa volta il miracolo debba farlo qualche chilometro pi a Ovest.

essere bravo a tenere sempre tutti sulla corda. Ma su questo Gregucci non ha da imparare, conosce bene lambiente e sa come comportarsi. Tutta colpa dei due precedenti allenatori dunque?: Non do colpe a nessuno, non mi permetto di giudicare chi non conosco, come Sanderra, o chi ha vinto due campionati come mister Perrone. Ogni allenatore ha un suo modo di fare, un suo credo tattico e un modo di gestire. Probabilmente, i due precedenti tecnici sono capitati in un momento sbagliato e in una situazione complessa. Gregucci ha una forte personalit dentro e fuori dal campo. Ha portato le sue idee e le ha messe in pratica. La forza di ogni allenatore la credibilit e lui ne ha tanta allinterno del gruppo . AllArechi arriva il Benevento, per un derby che la Salernitana non pu fallire: I granata non possono sbagliare. Il Benevento a pochi punti da noi in classifica (parla da vero tifoso Emanuele Ferraro, si immedesima in pieno, proprio come chi ha la Salernitana nel sangue) e conquistare il successo significherebbe accorciare ulteriormente la classifica. una gara che non deve essere sbagliata. Una gara alla quale la Salernitana arriva in salute, reduce dagli ultimi risultati positivi. Credo che ci siano i presupposti per portare a casa i tre punti. Un successo che permetterebbe alla squadra di Gregucci di avvicinarsi sempre pi al quinti posto, lultimo valido per disputare in casa i quarti di finale durante i play-off. Post-season che, per Ferraro, costituisce un mini torneo a parte: Io mi auguro che la Salernitana possa raggiungere almeno il quarto o quinto posto, penso sia un obiettivo pi che realistico. Un posto che ti permetterebbe, magari, di evitare una squadra pericolosa come pu essere il Lecce. Incontrare i salentini al primo turno rappresenterebbe una bella batosta. Questi per sono discorsi prematuri, alla fine manca ancora tanto e possono cambiare molte

cose. Limportante arrivare nelle posizioni alte della classifiche e conquistarsi un posto favorevole nella griglia play-off. Poi, di l in poi, comincia un altro mini-campionato in cui conter molto laspetto emotivo oltre che il fattore campo. Si vivr di emozioni e il pubblico sar determinante. Quel pubblico che Ferraro conosce molto bene. Quel calore che il popolo di fede granata non fece mancare nemmeno in occasione della finale play-off contro il Genoa, proprio col messinese in campo: Solo chi ha giocato in questa piazza pu capire quanto riesce a dare il pubblico di Salerno. Solo chi c stato dentro pu rendersi conto di quanto pu essere determinante uno stadio come lArechi. Io sono sicuro che i tifosi granata faranno ancora una volta la differenza, come sempre successo negli anni passati. Raggiungere la Serie B sarebbe un traguardo troppo importante, non solo per la squadra ma per lintero ambiente salernitano. Ambiente a cui Ferraro lancia un chiaro messaggio damore: Mi porto dentro tanti ricordi fantastici. Ricordi non solo di vittorie ma anche delle sconfitte. Ricordo quando tornammo da Genova, nonostante la mancata promozione la citt ci strinse in un caloroso abbraccio. Per questo io sono innamorato di questa citt. Aver potuto indossare quella maglia, difendere quei colori, stata unemozione indescrivibile. In ogni partita. Solo a ripensarci mi vengono i brividi

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