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La responsabilit dellautore

una inchiesta lanciata da Nazione Indiana

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Introduzione
#utto cominci$ con un commento. %ra in un pezzo di Marco &elpoliti 'Che la (esta cominci)* una mezza stroncatura al romanzo Che la festa cominci di Niccol$ Ammaniti. Come spesso capita nei commenti di Nazione +ndiana* la discussione prese una diramazione autonoma da ,uella attorno al libro di Ammaniti. -n commentatore . temptative* il suo nic/name - attraverso un lin/ esterno ci metteva a conoscenza della recensione al romanzo (atta da 0aolo Nori. 0iero 1orrentino and$ a leggerla e scopr2 in ,uel mentre che Nori il suo pezzo l3aveva pubblicata per Libero. 4Ma 0aolo Nori scrive su 5ibero6 Ma veramente67 comment$* stupito. +l commento appresso* di Andrea Cortellessa* (u* in (ondo* ,uello che (ece scatenare l3intera discussione* protratta poi ben oltre i ,uasi duecento commenti al pezzo di &elpoliti 40iero* anzitutto condivido il tuo sgomento a vedere il nome 4Nori7 accanto alla testata 45ibero7* non ci avevo (atto caso seguendo il lin/.7 1criveva Cortellessa* per poi aggiungere 41pero che Nori* o ,ualcun altro in grado* possa chiarire.7 Mentre la discussione si animava in rete 'chiarire6 0erch86 % la libert9 dell3autore6 Conta di pi: ,uello che dici o dove lo dici6)* nella mailing list interna dei redattori del blog si avvertiva sempre pi: (orte la necessit9 di ragionare attorno ad un tema in (ondo dato (in troppo per scontato 'se non colpevolmente sottaciuto) ,uale era il ruolo dello scrittore . lui per primo* prima ancora del critico* dell3intellettuale* dell3editore* del (unzionario* del giornalista* dell3addetto ai lavori . ,uale la sua responsabilit9 politica6 +l tema (u preso di petto da Andrea +nglese e ;elena <anecze/ che* pubblicando sul blog due pezzi di appro(ondimento* crearono la piatta(orma su cui ragionare tutti assieme. % tutti convenimmo* nelle nostre discussioni interne* che occorreva coinvolgere altri autori* esterni a Nazione +ndiana* su ,uesti temi* magari* su suggerimento di =iacomo 1artori* attraverso la (orma del ,uestionario. All3elenco delle domande stilate ,uasi (ebbrilmente* per non abbassare la temperatura della discussione* risposero in molti* circa una ventina* nel volgere di pochi mesi. 1crittori di orientamento* generazione* retroterra* cultura* approccio* diversissimi (ra loro. Qui di seguito leggerete le risposte degli autori da noi interpellati. Alcune sono trancianti* ironiche* su((icienti. Altre appassionate* impulsive* divaganti. Molti commentatori* mentre andavamo pubblicando le risposte in rete* e molti autori stessi* ci contestavano la caratura delle domande* per ,uanto alcuni di noi convenissero che era anche il caso di smetterla di credere importanti solo 4le domande giuste7. 0er come la vedevamo le risposte date erano* e restano* sempre e comun,ue molto pi: rilevanti. >u proprio Cortellessa* nella primavera del ?0@0* durante la prima >esta di Nazione +ndiana tenuta al Castello di >osdinovo* a chiudere il cerchio* in una discussione pubblica dove* nel suo intervento* (ece notare come . alla prevedibile critica che l3inchiesta (osse (in troppo connotata ideologicamente e con una inevitabile pletora di risposte simili se non addirittura sovrapponibili . ancora una volta la scrittura (acesse la di((erenza. Agni scrittore* ogni poeta* ogni narratore* portando inevitabilmente con s8 la propria voce* aveva risposto* stilisticamente* e perci$ in maniera sostanziale* in modo di((erente l3uno dall3altro. 41tile7 cio* ripetendo le sue parole* 4come parte integrante delle risposte.7 Ara sono tutte ,ui ,uelle risposte* raccolte e organizzate in ,uesto testo* memoria di una lunga discussione e documento necessario* (orse* per comprendere un momento storico di((icile* all3apparenza* ma solo all3apparenza* alle nostre spalle.

Pubblicare per Berlusconi?


di ;elena <anecze/* ?0 gennaio ?0@0

0ubblicare per Mondadori* %inaudi o altre case editrici appartenenti al gruppo di cui &erlusconi detiene la maggioranza delle azioni* sbagliato se un autore non simpatizza col presidente del consiglio6 B una decisione e,uiparabile a ,uella di collaborare alle pagine culturali di ,uotidiani come 4il =iornale7 e 45ibero7 . ,uest3ultimo non di propriet9 del premier . o si tratta di una scelta di((erente6 Chi lavora dentro o per ,uelle case editrici ancora pi: stigmatizzabile6 1arebbe il caso di boicottare la produzione di ,ueste aziende per (ar valere economicamente il proprio dissenso6 ;o visto tornare con insistenza ,ueste domande nelle discussioni che si sono svolte su ,uesto blog* ma anche altrove . in rete soprattutto. 5e ho viste rimbalzare sia da sinistra che da destra* l2 soprattutto negli articoli apparsi sui sopranominati giornali* dove pi: volte %velina 1antangelo* membro di Nazione Indiana e insieme editor %inaudi* stata bersagliata come chi sputa nel piatto dal ,uale mangia. Cato che (accio press3a poco lo stesso lavoro con posizione analoga . ,uella del collaboratore a progetto . e come %velina ho pubblicato con l3editore per il ,uale presto servizio* mi venuta spontanea la voglia di rispondere. Quel che avrei voluto ribattere di pancia un concetto elementare 4ce lo dicano loro se non siamo pi: gradite per ragioni di dissenso* se siamo a ,uesto punto ci sbattano (uori loro7. Cosa che nel mio caso e pure in ,uello di %velina sarebbe* tra l3altro* molto semplice. 0er$ le cose ovviamente sono pi: complicate di cos2 e ,uindi meritano un po3 pi: di ri(lessione. Di(lessione che credo diventa credibile solo dopo aver chiarito alcuni preliminari personali. 1ono ,uindici anni che lavoro per la casa editrice che ormai diventata per antonomasia 4di &erlusconi7 identi(icata con la propriet9 al punto che c3 persino chi pensa che sia stato il cavaliere ad aver creato la Mondadori. Dicordo che presentandomi al primo collo,uio a 1egrate* c3era una di ,uelle rare nebbie talmente (itte che il palazzo di Nieme"er con le sue arcate ogivali assumeva un aspetto gotico. Non ero entusiasta di (inire in ,uel cattedrale di cemento di((icilmente raggiungibile* per giunta espugnata da &erlusconi non da moltissimo. Eenivo dall3Adelphi che stava a due passi dal Castello 1(orzesco* dalla ,uale con Denata Colorni ce ne eravamo andate per motivi di dissenso con la linea editoriale. Avevamo ravvisato nella pubblicazione del pamphlet di 5eon &lo" Dagli Ebrei la Salvezza una sorta di sdoganamento nobilitante dell3antisemitismo* anche se la posizione dell3autore ultracattolico poteva essere intesa di contorta simpatia per il verminoso popolo biblico attraverso il ,uale si propaga suo malgrado la redenzione. Cerco di sintetizzare* giusto perch8 mi pare che la ,uestione con ,uella che sto per a((rontare c3entri ,ualcosa. Non tanto per darmi credenziali di persona capace di compiere scelte coerenti* ma soprattutto per mostrare un3altra di((erenza. -na casa editrice come Adelphi aveva una linea editoriale culturale* e in ,uesto senso anche politica. 5inea che non bisognava abbracciare in toto* ma almeno apprezzare e condividere (ino a un certo punto. 1enn$ continuare a relazionarsi al suo direttore editoriale signi(icava rinunciare a (ar valere le proprie idee* passare sotto silenzio la propria storia* accettare la propria subalternit9 intellettuale. B per ,uesto* soprattutto* che non ho mai messo in discussione la mia scelta di allora. +n Mondadori le cose si presentavano diversamente* anche ,uando &erlusconi divenne per la prima volta capo del governo. >orse inutile dire che in ,uindici anni non l3ho mai visto nemmeno da lontano. +l massimo cui sono arrivata &runo Eespa. Con le persone che l2 sono diventati i miei interlocutori e diretti superiori* mi sono subito trovata benissimo. Manco uno che avesse . abbia . simpatie per >orza +talia* cosa che varie volte pure stata sottolineata dai giornali di cui sopra. Come a dire guardate che bravo 1ilvio che (a lavorare tutta sta banda di comunisti.

+n Mondadori si pubblicava . e si pubblica . dai Meridiani al libro degli Amici di Maria de >ilippi. Non esiste linea editoriale perch8 la produzione troppa e troppo diversa e la vocazione di (ondo soprattutto commerciale. 5a casa editrice non si aspetta uguali pro(itti da ogni collana e continua a mandarne avanti alcune pi: per prestigio* contando magari pure di rientrare nelle spese con le edizioni economiche. Ma anche chi* come me* si sempre solo occupata delle collane letterarie* deve misurarsi con il mercato. Nessuno si aspetta che ogni libro diventi un bestseller* ma la regola di (ondo ,uella del guadagno. =uadagno che non deve essere sempre e solo immediatamente economico* ma contempla pure il ritorno d3immagine o l3investimento su un autore. =li spazi per scelte di maggiore rischio o per semplicemente (are libri in cui si crede* stanno diventando sempre pi: ristretti* ma il problema riguarda l3editoria e l3industria culturale nel suo insieme* nemmeno solo ,uella italiana. Quel che mi premeva sottolineare che in Mondadori come altrove vige molto di pi: l3imposizione del mercato che ,uella di una linea editoriale 4politica7. Non che manchi del tutto ,uesto tipo di inter(erenza. Ci((icile immaginare che possa uscire un libro virulentemente contro &erlusconi. Mentre dall3altra parte vengono pubblicati alcuni libri scritti da ministri* giornalisti di una certa parte e pure da ,ualche 4amico7 puro e semplice. Ah* vediF (orse direte voi a ,uesto punto. Ma davvero ,ualcosa di cos2 rivelativo* di cos2 speci(ico6 Non tocca prima scremare i titoli che possiedono una loro dignit9 di libro* anche se rispecchiano certe idee . ,uelli di #remonti per esempio . da ,uelli che spiccano soprattutto per zelo militante o* peggio ancora* sono in odor di raccomandazioni6 % da altre parti non esistono marchette e mezze marchette* (avori e (avoritismi* il (ar passare il libro di ,ualcuno pi: per rango ricoperto altrove o a((iliazione politica che per merito6 1i mai visto che il gruppo Dizzoli pubblichi un saggio (eroce sugli Agnelli o un3indagine sulle male(atte del Corriere della Sera6 Non l3+talia nel suo insieme che (unziona cos26 1alvo le eccezioni nominate sopra* in Mondadori in ,uesti anni vigeva grosso modo la libert9 del liberismo. 0erch86 0erch8 non hanno torto ,uelli di 45ibero7 e del 4=iornale7 ad a((ermare che 1ilvio ci tiene tanto a ,uesto tipo di libert96 % se in ,uesto ambito (osse . o (osse stato . pi: o meno cos2* riconoscerlo in(icerebbe ogni ragionamento critico su &erlusconi e sul berlusconismo6 &isogna allargare lo sguardo per capire dove si colloca l3editoria di libri nella strategia di comunicazione e persuasione dell3+talia berlusconiana. +l berlusconismo stato propagato attraverso altri canali* soprattutto ,uello che arriva . come l3interessato ripete sempre . nelle case di tutti gli italiani. Non soltanto nelle poche che a((iancano all3altare televisivo una libreria usata come tale* tantomeno in ,uelle dove i libri si espandono dappertutto. #enendo conto che centomila* duecentomila* trecentomila copie per un libro sono un risultato enorme* mentre sulla scala del consenso di massa si tratta di una ci(ra trascurabile* non stupisce che come strumento abbia contato molto pi: il Milan della Mondadori. +n(atti* ,uel che di prepotentemente 4berlusconiano7 Mondadori ha prodotto . da &runo Eespa al libro di 4Amici7 ecc . nasce ,uasi sempre dal principale calderone che ha cucinato il suo populismo. +l (enomeno dei bestseller televisivi per$ non solamente italiano. 0ure in =ermania . paese che conosco meglio . oggi le classi(iche sono invase da libri scritti da comici* conduttrici* giornalisti televisivi ecc. +l nostro speci(ico non ,uantitativo ma ,ualitativo* anche se alcuni aspetti delle nostra tv 4videocratica7 non si prestano a diventare libro. Comun,ue l3e,uivalente tedesco o (rancese di &runo Eespa non uguale a &runo Eespa* n8 come conduttore tv n8 come autore di libri. Ma tocca al tempo stesso ricordare che Eespa o gli 4Amici7 di Maria de >ilippi*

autori premiati dal mercato in seguito alla loro popolarit9* non avrebbero di((icolt9 a trovare un altro editore. Eorrei tornare ora alla ,uestione di prima. 5a libert9 di Mondadori . di %inaudi a maggior ragione . era in ,ualche modo proporzionata alla scarsa incidenza sul consenso di massa cercato da &erlusconi. + libri sono prodotti di nicchia o di elite* destinati a un consumatore in genere appartenente allo schieramento politico avversario* minoranza della minoranza. 53azionista poteva guadagnare con le aziende gestite secondo normali criteri di mercato . meno che con altre sue attivit9 . senza rischiare nulla sul piano politico. A almeno l3idea che i libri siano innocui e inin(luenti era un corollario del populismo* in tempi in cui la strategia berlusconiana era soprattutto ,uella di assicurarsi l3approvazione di una maggioranza. 0oi accade che un esordio come Gomorra stampato in cin,uemila copie superi i due milioni* che in pi: il suo autore acceda anche lui alla tiv:* e l2 le cose* (orse* cominciano a cambiare. Ma a parte ,uesto esempio clamoroso* cambiano i tempi. Cambiano* in modo evidente* con l3ultima legislatura. Nelle televisioni sia pubbliche che private le trasmissioni critiche sono sempre pi: ridotte a mo3 di riserve indiane* il resto gestito secondo il criterio che pi: un programma popolare* pi: richiesto l3allineamento 'provare a con(rontare il #g@ di Minzolini a uno di Dai 1at). C9 pi: (astidio chi moderato e ,uindi all3opinione pubblica appare oggettivo come %nrico Mentana che lascia Mediaset che chi apertamente 4da ,uella parte l27 come 1antoro. Anche per gli scrittori esprimere un dissenso minimo* diventa problematico. >iniscono bersagliati da 4+l =iornale7 e 45ibero7* oltre a 1aviano* anche altri autori %inaudi e Mondadori che hanno (irmato l3appello in di(esa della libert9 di stampa di Depubblica 0aolo =iordano* Andrea Camilleri* Margaret Mazzantini* Niccol$ Ammanniti* Carlo 5ucarelli. Eale a dire i pi: popolari. % anche ,uelli che contribuiscono di pi: agli utili aziendali. Ma evidentemente la libert9 liberista non pi: cos2 scontata. +l cambiamento che in tiv: mostra soprattutto un volto di censura so(t 'editoriali di Minzolini a parte) . non dare certe notizie* darle male o in (ondo . si appalesa invece sui ,uotidiani in modi molto pi: aggressivi. 5e prime pagine grondano come non mai di titoli e articoli razzisti* omo(obi* cattolici integralisti perch8 tale * appunto* l3attuale linea del governo 0dl-5ega. +n pi:* ,uei giornali passano dal rispecchiare posizioni di destra* anche molto di destra* a sparare con ogni mezzo* di((amazione passabile di ,uerela inclusa* contro la parte avversa. Che tale neomaccartismo coinvolga persino redattori di cultura che si a((rettano a ritracciare i nemici in sedi marginalissime come il nostro blog* sembra indicativo. 1embra anzi un indizio non indi((erente per mettere in discussione la libert9 e neutralit9 di ,uelle pagine culturali* in apparenza non dissimile a ,uella delle case editrici di propriet9 del premier. 1enz3altro va detto che in origine molti scrittori hanno deciso di mandare recensioni e altri pezzi di cultura a ,uesti giornali* perch8 ,uelli maggiori sono inaccessibili e ,uelli molto a sinistra pagano poco o niente. Non che un testo sia meno bello perch8 esce su 45ibero7* su 4il =iornale7 o su 7il Comenicale7* e non neppure detto che non possa trovare dei lettori in grado di apprezzarlo. 0er$ mi sembra una (alsa analogia. 0erch8 anche di (ronte alla pi: pro(onda dis,uisizione sul nuovo saggio di ;arold &loom o alla pi: brillante recensione del nuovo romanzo di Nicola 5agioia* le prime* seconde e terze pagine con i loro contenuti* i loro metodi* e i loro toni non svaniscono nel nulla.

+l discorso su altro . sugli alberi direbbe &ertolt &recht . che uno scrittore (a su uno di ,uei giornali* e,uivale oggi al dichiararsi inin(luenti o indi((erenti sotto il pro(ilo politico e persino . direi . sotto ,uello semplicemente civile. 5a parte di me cittadino che non d3accordo con certe leggi* l3attacco a certe istituzioni* la riduzione di date libert9* completamente scollata dal mio personale contributo di natura solo 4culturale7. A me ,uesto pare* prima di tutto* un avallare in prima persona il ruolo di marginalit9 che viene attribuito alla cultura. Cetto in altre parole dare poco valore al proprio lavoro. Accontentarsi della libert9 del giullare che con(ina con ,uella del bu((one di corte. Con il rischio* in pi:* che tale libera e spensierata contribuzione possa essere strumentalizzata ai (ini politici* come dimostrano* appunto* gli articoli usciti sulla vicenda 0aolo Nori. Cove l3aspetto . per me . pi: sconcertante non era che venissero additati tutti i comunisti e persino un 4commissario politico7* ma che il collaboratore di 45ibero7 venisse ostentato con (otogra(ia come 4il nostro 0aolo Nori7. Aggiungo che l3aver cercato di (ar passare la discussione di ieri a Doma come un processo stalinista* portando lo stesso Nori a chiarire sul suo blog come stato organizzato ,uell3incontro* mi sembra una dimostrazione ulteriore che credere in una neutralit9 possibile sia illusorio. B illusorio cercare di chiamarsi (uori da una linea editoriale che ormai assai pi: propagandisticamente pervasiva e aggressiva di una normale linea politica con la ,uale potersi con(rontare pur dissentendo e ritenendo che la cultura rappresenti davvero uno spazio a parte in ,ualche modo inviolabile. +l discorso sull3editoria a mio avviso presenta caratteristiche assai diverse. +n primo luogo perch8 il lettore che va a comprarsi Antonio Moresco o Concita de =regorio non deve sorbirsi insieme &runo Eespa o >ilippo >acci. 53autore il solo responsabile del suo testo* inclusi gli eventuali compromessi che disposto a (are. 5a sua scelta di pubblicare con una casa editrice 4di &erlusconi7 non rappresenta un avallo da parte sua della sua marginalit9* (oss3anche solo perch8 si tratta di grandi editori. Non regge neppure l3accusa ribadita continuamente dalla destra che uno scrittore di sinistra pubblicando con Mondadori 4si (a pagare da 1ilvio7 o addirittura che sia 4uno suo stipendiato7 come ha detto recentemente Eittorio >eltri paragonando se stesso a 1aviano. 1emmai il contrario. %ppure un3idea tipica* una concezione padronale dei rapporti di potere* anche e soprattutto aziendali. 5a logica normale del capitalismo di mercato vorrebbe che tu azienda mi paghi per il prodotto che ti (ornisco e sul ,uale vorresti ricavarci il tuo guadagno* cos2 come mi retribuisci se ti (ornisco una prestazione lavorativa. +l contratto dovrebbe stare in ,uesti termini senza prevedere (edelt9 o gratitudine al padrone* n8 da parte del dipendente* tantomeno dell3autore* ossia da chi non entra in nessun ruolo subordinato. 53accusa da parte opposta spesso ripete lo stesso schema. Altre volte* giustamente* lo rovescia. Assia critica che chi pubblica per la tal casa editrice* contribuisce ad arricchire il suo 4padrone7. Questo indiscutibile. Mentre gi9 pi: bisognoso di interpretazione l3idea che una simile scelta lo legittimi. 5egittima chi rispetto a che cosa6 5egittima lGazionista di maggioranza perch8 l3azienda s(orna prodotti di persone che sono con lui in disaccordo politico6 5egittima &erlusconi perch8 non richiedendo dichiarazioni di voto per il 0dl alle persone che lavorano in editoria o che pubblicano con le 4sue7 case editrici* si dimostra tanto generoso e buono6 Com3 possibile che una persona 4di sinistra7 o anche solo 4democratica7 avalli un simile ragionamento che rispecchia una visione autoritaria e padronale6

#orno al punto di partenza. Eorrei che (osse l3azienda a dire a me* umile cocopro* o agli autori di cui mi occupo* che anche ,uesta nicchia di capitalismo di mercato e dun,ue liberismo non pu$ pi: essere considerata tale. Che pre(eribile un collaboratore (edele alla linea che uno che sappia (are bene il suo lavoro. Eorrei che mi venisse detto* di modo che (osse evidente a che punto siamo. 1e ,uesto invece non avviene* ma diventa comun,ue chiaro che richiesta (edelt9 e sottomissione padronale* sar$ io stessa ad andarmene il prima possibile. Ma l3idea del boicottaggio di Mondadori o l3invito agli scrittori di abbandonare le case editrici del premier non mi convince* perch8 non siamo ancora arrivati a ,uesto punto. 0erch8 il catalogo Mondadori* ,uello dei classici Ascar* di %inaudi* >rassinelli e di altre case editrici continua a rispecchiare molto pi: il lavoro che autori e 4editoriali7 hanno (atto nei decenni per i lettori* che ,ualsiasi altra istanza. Credo che ogni danno in(erto peserebbe assai meno sulle tasche e tantomeno sul potere di un certo azionista che sugli assetti della cultura di ,uesto paese. B altamente irrealistico che possa esserci ,ualcosa che somigli a un travaso senza perdite. 1e Mondadori si riducesse a una serie di autori stramorti in edizione economica* &runo Eespa* >ilippo >acci* Amici* libri di comici e calciatori* rievocazioni pi: o meno apologetiche del (ascismo* ci saremmo epurati noi da soli. B ,uesto ci$ che vogliamo6 Eogliamo anche noi dare un contributo al per(ezionamento del modello culturale unico6

Su letteratura e politica (la penso proprio come George Orwell e Danilo Ki)
di Andrea +nglese Il mio punto di partenza sempre un senso di partigianeria! un senso d"ingiustizia# $uando mi accingo a scrivere un libro io non mi dico% &'oglio produrre un"opera d"arte(# Lo scrivo perch) c" *ualche bugia che voglio smascherare! *ualche fatto su cui voglio tirare l"attenzione! e il mio primo pensiero *uello di farmi ascoltare# =eorge Arwell Se non puoi dire la verit+ , taci# Guardati dalle mezze verit+# Canilo HiI C3 ,ualcosa di male se* nell3+talia di oggi* uno scrittore che si ritiene di sinistra pubblica su di un ,uotidiano come Il Giornale o come Libero6 0iuttosto che sopportare il silenzio* si pu$ anche cominciare una discussione con una domanda brusca. +ntorno a ,uesta domanda* dapprima in rete* nella (orma del (rammentario dibattito per commenti* e poi in contesti pi: tradizionali e codi(icati* si avviato un dibattito pubblico intorno a una vecchia ,uestione* ,uella della responsabilit9 dello scrittore. 1i partiti dalla notizia della collaborazione di 0aolo Nori a Libero* ma le occasioni di porsi certe domande sono state diverse. -n articolo di #iziano 1carpa proposto a un giornale di sinistra e mai da ,uesto pubblicato* che (inisce anch3esso su Libero. Ma anche le scelte di coloro* come &erardinelli* che gi9 da anni scrivono per giornali ,uali Il -oglio o il Domenicale. Nonostante molte persone . scrittori* giornalisti o semplici lettori comuni . siano ormai convinti che ,ualsiasi (orma di dissenso* scontro d3idee* discussione critica e,uivalga ad un puro attacco alla libert9 individuale* riprendere in mano la ,uestione della responsabilit9 dello scrittore* partendo da situazioni cos2 concrete* pu$ essere molto pi: (econdo che lanciare un astratto dibattito sull3impegno dell3intellettuale o sul rapporto tra lo scrittore e la realt9. 0er me si tratta di un3occasione importante per chiarire innanzitutto le mie posizioni* cercando di dissipare un po3 di malintesi e con(usioni. +l con(ronto critico con le posizioni altrui non tanto mirato a distribuire colpe* ,uanto a mostrare la bont9 di posizioni alternative.

1e uno scrittore come 0aolo Nori scrive per Libero* e cos2 (acendo dimostra* alla (ine* che non uno scrittore 4di sinistra7* o che non un cittadino con una consapevolezza politica 4di sinistra7* non per ,uesto cessa di essere un valido scrittore. Ma sempre possibile dire che* sul piano politico* 0aolo Nori non sta di(endendo gli ideali di sinistra o la lotta politica promossa dalle (orze di sinistra. >orse* addirittura* il solo (atto di essere uno scrittore* e di credere nei valori veicolati dalla letteratura* dovrebbe rendere consapevole Nori dell3errore che egli commette (ornendo legittimit9 culturale a un ,uotidiano la cui linea politica si accorda con i programmi governativi di demolizione della cultura* partendo proprio dalle istituzioni che ne garantiscono la trasmissione e lo sviluppo 'la scuola e la ricerca). Ma ripeto* il caso Nori o casi a((ini* ci impongono di riconsiderare in modo esplicito i rapporti tra letteratura e politica. Scrittori di quale sinistra? +o su letteratura e politica la penso esattamente come =eorge Arwell. Mi sembra* in(atti* che settant3anni (a* Arwell* durante gli anni Quaranta* abbia chiarito meglio di chiun,ue altro i rapporti tra letteratura e politica* in un3ottica di sinistra* ma di sinistra 4eretica7. B importante scegliersi i propri autori* le proprie (onti* a maggior ragione ,uando vige la gran con(usione* e diventa di((icile tracciare con(ini politici tra destra e sinistra* ma anche semplicemente de(inire *uale sinistra. +n +talia* da un decennio ormai* non sembra essere rimasto pi: che 0asolini come autore di ri(erimento* e ,uesto sia per chi parla da destra sia per chi parla da sinistra. Avviamente innanzitutto responsabilit9 degli scrittori* di coloro cio che hanno una ,ualche (unzione elementare nella circolazione delle idee* porre in primo piano la ,uestione delle eredit9 ideologiche* dei (iloni intellettuali ancora (econdi e da valorizzare. 0er parte mia posso solo consigliare di leggere senza particolari a priori i seguenti saggi di Arwell .erch) scrivo '@JKL)* La letteratura e la sinistra '@JK3)* Come mi pare '@JKK)* Gli scrittori e il leviatano '@JKM). Questi interventi di Arwell potrebbero poi essere correlati ad alcuni articoli dello scrittore ebreo montenegrino Canilo HiI come /omo poeticus! malgrado tutto o Consigli ad un giovane scrittore . dall3anno scorso reperibili nell3edizione Adelphi che raccoglie una parte della sua opera saggistica 'ahim solo una parteF). 0erch8 proprio Arwell e HiI6 1ono due tra i pi: importanti scrittori del NN secolo. 1ono due scrittori d3esperienza hanno vissuto direttamente i traumi storici della loro epoca 'Arwell partecip$ alla guerra civile spagnola e HiI ebbe membri della sua (amiglia assassinati nei lager nazisti). 1ono due scrittori che hanno messo al centro della loro opera l3orrore totalitario. 1ono due scrittori pro(ondamente anti-(ascisti e pro(ondamente anti-stalinisti. 1ono due scrittori che hanno sempre creduto nella (unzione veritativa della letteratura. 1ono due scrittori che non hanno mai rinunciato ad un atteggiamento libertario* in grado di preservare la capacit9 critica del singolo dai con(ormismi ideologici delle masse 'o delle maggioranze del momento). Larticolazione fondamentale +n un saggio del @JKM '=li scrittori e il leviatano)* Arwell pone in termini estremamente lucidi il rapporto tra letteratura e politica. Mi limito a riportare di seguito alcuni passaggi chiave. 45a lealt9 di gruppo necessaria* ma veleno per la letteratura* (intanto che ,uest3ultima continuer9 ad essere prodotta individualmente. 'O) % ,uindi6 Covremmo concluderne che ogni scrittore ha il dovere di non PPimmischiarsi di politicaQQ6 Certo che noF +n ogni caso* come ho gi9 detto* in un3epoca come la nostra nessuno che abbia un cervello riesce a tenersi* o si tiene in pratica* (uori dalla politica.7 R+nterrompo la citazione. Quando Arwell scrive 4un3epoca come la nostra7* pensa ovviamente al secondo dopoguerra* con alle spalle i milioni di morti della guerra e dello sterminio nazista* e di (ronte a s8 il (osco delinearsi della guerra (redda. Ma noi* siamo (orse in un3epoca de(initivamente 4normale7* (uoriuscita dai grandi pericoli che hanno devastato il secolo scorso disoccupazione di

massa* crisi economiche e (inanziarie* razzismi e nazionalismi esasperati6 +o credo che non ci sia bisogno di gridare al pericolo (ascista* per constatare* dal nostro osservatorio nazionale* una grave e progressiva degenerazione della democrazia* tanto nelle sue (orme di vita culturali che materiali. -n segno di ,uesta degenerazione* anche se molti non l3hanno ancora pienamente inteso* una triplice battaglia che in ,uesti anni stata ingaggiata da realt9 molto diverse tra loro* una battaglia che non pu$ essere con(inata esclusivamente a sinistra. 5a lotta per il rispetto della costituzione 'ossia* salvaguardia della separazione dei poteri* del pluralismo dell3in(ormazione* della laicit9 dello stato* ecc.)* la lotta per il rispetto della legalit9 e la lotta contro le varie (orme di razzismo sono oggi battaglie condivise da persone che sono 'o dovrebbero essere) trasversali alle appartenenze politiche. Questo che cosa signi(ica6 Che non ci sono pi: battaglie di sinistra6 +o credo che ci$ stia solo ad indicare una gerarchia nelle priorit9 politiche prima di dividersi su politiche di destra o di sinistra* necessario di(endere . nel rispetto di un comune e condiviso orizzonte istituzionale . le istituzioni stesse da (orme di deriva e degenerazione pericolosissime per tutti. Questo non esclude che ci siano battaglie che sono invece propriamente di sinistra* come ,uelle relative alla garanzia delle minoranze e delle (asce popolare pi: deboli* e sopratutto ,uelle contro le varie (orme di s(ruttamento di((use nel mondo del lavoro. +n ogni caso la nostra epoca richiede una responsabilit9 anche sul piano politico che lo scrittore* proprio in veste di semplice cittadino* non pu$ ignorare.S 4Quando uno scrittore s3impegna in politica dovrebbe (arlo come cittadino* come essere umano* ma non come scrittore. Non penso che egli abbia il diritto* solo a motivo della sua sensibilit9* di sottrarsi alle ,uotidiane bassezze della politica.7 R+n ,ueste due (rasi* individuata l3articolazione decisiva per una discussione odierna sulla responsabilit9 dello scrittore. Eoglio riportare ,ui un brano di un articolo che scrissi per N+ il @K aprile ?00L* 0ostumi. 5o scrittore dopo la sbronza della (ine della storia . Mentre lo scrivevo* avevo in mente Consigli ad un giovane scrittore di HiI* ma non conoscevo il saggio di Arwell che ho citato pi: sopra. %ppure sono giunto per una mia strada alla stessa conclusione di Arwell. Ca 0ostumi 4Ca tutto ci$ ricavo un principio elementare* che pongo a pi di pagina dei Consigli ad un giovane scrittore di Canilo HiI. +l (atto che vi sia una riconosciuta incompatibilit9 tra l3homo poeticus e l3homo politicus* non pu$ costituire un alibi valido per ,ualsiasi circostanza storica. 0otrebbero sempre presentarsi della situazioni* in cui continuare a voler essere homo poeticus* a costo di ,ualsiasi compromesso e sudditanza con il mondo circostante* pu$ signi(icare solo vigliaccheria* o addirittura in(amia morale. 1e c3 uno scrittore novecentesco pi: alieno da posture da intellettuale impegnato* ,uello 1amuel &ec/ett. %ppure proprio lui* dal @JK@ al @JK?* nella >rancia occupata dai nazisti* entra nella Desistenza. -na scelta che implicava* ovviamente* di mettere a rischio la propria vita. Quell3homo poeticus che* durante gli anni #renta a 0arigi* aveva tradotto una notevole ,uantit9 di testi in prosa e in versi dal (rancese all3inglese* si tras(orm$ in homo politicus* dedicandosi alla trascrizione* all3ordinamento e alla traduzione dei dispacci in(ormativi che provenivano da una vasta rete di resistenti nella >rancia occupata e che erano indirizzati in ultima istanza allo 1pecial Aperations %Tecutive britannico. 1appiamo poi che &ec/ett e sua moglie s(uggirono di poco alla cattura da parte della =estapo e che molti componenti della sua cellula di resistenti morirono nei campi di concentramento. #ornando ora ai postumi della mia sbronza relativa alle (igure eroiche dell3intellettuale dissidente* il mio attuale modo di procedere il seguente. Quando mi tolgo i panni dell3uomo poetico* cerco di assumere ,uelli del cittadino attivo e consapevole* che per me signi(ica riprendere l3unica battaglia democratica (ondamentale* ,uella per l3autonomia. +n termini generali* l3autonomia si realizza ,uando le persone sono in grado di agire liberamente e consapevolmente sul proprio destino. +n termini pi: concreti* l3autonomia riguarda la possibilit9 per ognuno di conoscere tutti gli aspetti importanti della realt9 sociale all3interno della ,uale studia* lavora* usu(ruisce d3in(ormazioni* di prodotti. Conoscenza che pu$* eventualmente* tradursi in interventi* in modi(iche* correzioni*

rivendicazioni* ecc. +nsomma* 4autonomia7 per me termine che lega strettamente la consapevolezza di s8 e del mondo alla capacit9 di progettare per s8 e per il mondo 'O) 1trumento e (ine dell3autonomia la promozione di un sapere critico* che sia capace di insinuare il dubbio e insidiare dogmi culturali vigenti. Questo ,uanto mi s(orzo di (are nel mio lavoro di insegnante* ma anche nelle sporadiche attivit9 giornalistiche o nei miei interventi su un blog letterario come Nazioneindiana. #utto ,uesto potrebbe* ma non necessariamente deve avere un rapporto evidente e diretto con la mia scrittura* poesie o racconti. +nsomma* i rischi e la libert9 che mi prendo pubblicamente su ,uestioni politiche non dipendono in nessun modo dal mio statuto di scrittore* ma da ,uello molto pi: comune di cittadino. +n tutto ci$ il blog ha un ruolo (ondamentale* in ,uanto il mezzo che mi permette di accedere liberamente* come cittadino tra gli altri* ad uno spazio pubblico.7S #orniamo al saggio di Arwell 4Non c3 alcun motivo per cui Runo scrittoreS* se lo desidera* non debba scrivere di politica anche nei termini pi: rozzi. 1olo che dovrebbe (arlo come individuo* come outsider* al massimo come sgradito guerriero al (ianco di un esercito regolare. Questo atteggiamento pienamente compatibile con l3utilit9 della politica nel suo uso ,uotidiano.7 R1i riconosce ,ui la (igura dell3ospite ingrato* da sempre di(esa da >ortini* uno dei nostri intellettuali pi: lucidi. %d importante evitare una di((usa con(usione l3ospite ingrato non lo scrittore di sinistra in casa della destra* l3ospite ingrato innanzitutto lo scrittore di sinistra a casa sua. 1i pu$ certo immaginare la (unzione dell3ospite ingrato* come l3ha svolta lo stesso >ortini* ad esempio* sulle pagine del 4Corriere della sera7. Ma come si pu$ leggere nel resoconto di ,uesta esperienza* 1crivere per il Corriere* poi raccolto in %Ttrema ratio* >ortini nei momenti pi: di((icili degli anni della cosiddetta 4emergenza7 NAN scriveva nella pagina culturale* NAN scriveva di libri* ma . come gi9 0asolini su ,uello stesso ,uotidiano alcuni anni prima . scriveva di politica* di cronaca* di mentalit9. +nsomma* si esponeva in termini apertamente politici* ossia metteva davvero in pratica l3ingratitudine dell3ospite . lui marTista eretico sulle pagine del ,uotidiano della borghesia liberale.S Quale responsabilit? Concludo ,uesta ri(lessione* con un breve articolo che ho scritto domenica scorsa per 4il mani(esto7. 5o riprendo ,ui in una (orma pi: esplicita* non avendo limite di battute. &enedetto Eecchi* sempre sul 4mani(esto7* in un lucido articolo apparso sabato ?3* s3interrogava sulle 4(orme di alterit9* opposizione* (inanco antagonismo* di chi lavora in un3industria culturale segnata da una egemonia della destra7 . tema* per altro* a((rontato anche ,ui da ;elena <anecze/. Eecchi ad un certo punto scrive 4per ,uanto lo si possa auspicare* impensabile che gran parte di ,uella intellettualit9 di((usa che lavora nelle case editrici si diriga verso le pur vivaci case editrici indipendenti che della ,ualit9* della sperimentazione e della ricerca di autori nuovi vogliono (are la loro ragione sociale. +mpensabile perch8 la piccola editoria indipendente spesso caratterizzata da una di((usa e radicata precariet9 nel rapporto di lavoro che certo non (avorisce la scelta di lavorarci. +mpensabile per la (ragilit9 imprenditoriale che non sempre riesce a garantire la continuit9 di una produzione diversa da ,uella proposta dalle case editrici mainstream7. +nsomma* il compromesso tra lo scrittore e l3industria culturale spesso obbligato* in ,uanto le alternative ad essa . rimanendo nell3ambito di un3attivit9 culturale . non o((rono le garanzie 'economiche* contrattuali) necessarie per vivere decentemente. +nsomma Eecchi tocca ,ui una contraddizione centrale coloro che come cittadini di(endono il pluralismo delle idee* l3autonomia intellettuale* il valore d3uso della cultura si trovano spesso* in ,uanto scrittori o critici letterari* a dover lavorare per un industria culturale sempre pi: monopolistica* gerarchica e orientata alla pura merci(icazione. 53unica cosa che non condivido nell3articolo di Eecchi per$ il modo in cui mette (uori gioco il principio di responsabilit9 dello scrittore 4le scelte di un singolo . visto che la cultura una merce che contribuisce alla (ormazione dell3opinione pubblica . non sono mai neutre* n8 trovano

legittimazione in un inde(inito principio di responsabilit9 individuale* ma sono sempre inserite in contesti produttivi* economici* ideologici7. Cata la complessit9 della ,uestione delimiter$ il campo al principio di responsabilit9 dello scrittore nei con(ronti di un3idea (orte di letteratura* nel momento in cui sceglie di scrivere per la pagina culturale di un ,uotidiano nazionale. Eorrei mostrare come* seriamente inteso* tale principio non debba s(ociare in una semplice dissociazione tra s(era culturale e politica* che rende tanto tran,uilla la coscienza degli scrittori* ,uando collaborano alle pagine culturali di certi ,uotidiani nazionali. 5o scrittore . non il semplice produttore di merce culturale . si trova a casa del nemico nella pagina culturale di ,ualsiasi ,uotidiano nazionale* di partito o no* di destra o meno. 4-n artista si preoccupa solo di raggiungere una sua per(ezione. % alle sue condizioni* sue e di nessun altro7* ,uesto principio espresso da 1alinger in >rann" e Uooe" . che poi un principio libertario . dovrebbe essere condiviso da ogni scrittore degno di ,uesto nome. 'Canilo HiI 4Non scrivere per il 4lettore medio7 tutti i lettori sono medi. Non scrivere per l38lite* l38lite non esiste* l38lite sei tu7.) Ara* un3opera letteraria riscuote l3interesse delle pagine culturali di un ,uotidiano a condizione di essere convertibile in 4merce culturale7. #utta la letteratura che non immediatamente riconducibile a ,uesta (orma* non ha semplicemente diritto d3accesso alle pagine culturali. B il caso eclatante della poesia* che l3ipocrisia imperante arrivata a distinguere dalla letteratura 'si parla di 4letteratura e poesia7* oppure di 4scrittori e poeti7). Questo semplice (atto rende lo scrittore nemico dell3industria letteraria e delle sue appendici giornalistiche. -na tale inimicizia implica diverse modalit9 di convivenza con i principi della convertibilit9* ma non pu$ mai estinguersi o passare sotto silenzio. 'Qualcuno potrebbe accusarmi a ragione di essere schematico* ,uando evoco in ,uesti termini le pagine culturali. Ma rimane una prova evidente a (avore di ,uesto schematismo la sparizione della poesia da ,ueste pagine. % non solo in +talia* ovviamente. -no dei pi: importanti poeti contemporanei (rancesi* <ac,ues Doubaud* che ovviamente ,uasi nessuno in +talia conosce* essendo 4un poeta7* ha scritto un lungo articolo sull3ultimo numero di 45e monde diplomati,ue7* sostenendo la medesima tesi la poesia sparita dai giornali perch8 priva di valore commerciale. Noi abbiamo da anni* sulla stampa ,uotidiana* pagine di letteratura amputate. Naturalmente ci si potrebbe mettere il cuore in pace* sostenendo con una notevole (accia tosta che ,uesta la conseguenza di una totale mancanza di buona poesia in circolazione 'problema che sarebbe ovviamente europeoO ). Non solo sarebbe (acile mostrare il contrario* ma (in troppo (acile riportare giudizi autorevoli '6) che sostengono la stessa cosa per il romanzo. Quanti becchini di romanzo si (anno avanti periodicamente6 %ppure non per ,uesto le pagine culturali si svuotano di recensioni* segnalazioni* dibattiti* intorno ad opere narrative anche molto modeste.) -n secondo motivo d3inimicizia tra letteratura e giornalismo culturale nasce dalla responsabilit9 che lo scrittore sente nei con(ronti di una verit9 possibile. Nonostante certe mode letterarie postmoderne* la maggior parte degli scrittori importanti del secolo scorso hanno creduto nella (unzione conoscitiva della letteratura. Ci hanno creduto* come gli scienziati attuali credono nelle loro teorie sulla realt9 non saranno in grado di certi(icare la loro de(initiva adeguatezza* ma hanno ottimi motivi per pre(erirle a teorie precedenti o antagoniste dal potere esplicativo minore. 5o scrittore insegue la verit9 attraverso il lungo apprendistato della menzogna individuale e collettiva. 5a letteratura non a((ermativa* la sua strategia sono il dubbio e la domanda* ma anche lo smascheramento e la critica delle identit9 de(inite* anche e soprattutto ,uelle ideologiche. 0er ,uesto motivo uno scrittore nemico innanzitutto della proprie ideologia* cos2 come lo scienziato . in un certo senso . sempre nemico di ogni teoria vincente. Ma se ,uesto vero* si pu$ ben capire come lo scrittore sia pi: di tutto nemico delle ideologie che non si presentano come tali* ,uelle che passano sotto silenzio* in abiti trasparenti le ideologie del dopo l3ideologia e della (ine dell3ideologia. A ,uesto punto* per$* si (anno avanti direttori di pagine culturali che dicono 4Noi non siamo nemici degli scrittori* cediamo ad essi i nostri spazi* lo (acciamo pi: generosamente di ,uanto lo (acciano altri giornali* lo (acciamo noi giornalisti di destra nei con(ronti degli scrittori di sinistraF % soprattutto NAN li censuriamo7. Quasi immediatamente compaiono alcuni individui* presentandosi

come scrittori di sinistra* e dicono 4Noi non la pensiamo come voi* non c3entriamo un (ico secco con voi* ma veniamo da voi per parlare a un pubblico diverso* e nessuno di voi ci censuraF7. #utti escludono l3esistenza della censura* ma la (orma di censura pi: di((usa che riguarda i regimi democratici . risaputo . si chiama autocensura. % l3autocensura* ancor meglio della pi: e((icace censura* non lascia traccia. &isognerebbe capire poi da dove nasce l3esigenza dello scrittore di sinistra di scrivere per un lettore che legge un ,uotidiano come 45ibero7 o 4il =iornale7. Ci cosa vuole parlare a ,uesto lettore6 Ci 4merce culturale76 Che cosa potr9 dire* lui scrittore di sinistra* di diverso da ,uanto potrebbe dire un buon giornalista culturale di destra* parlando di uno ,ualsiasi degli ultimi prodotti culturali6 Ma lo scrittore di sinistra va su 45ibero7 perch8 ha un discorso diverso da (are rispetto a ,uello che si attendono di leggere i lettori del ,uotidiano. B allora probabile che ,uesto scrittore . anche se non (osse di sinistra ma semplicemente consapevole del ruolo politico che ha ,uesto centrodestra nel dis(acimento delle istituzioni culturali .* vorr9 utilizzare ,uello spazio per denunciare non tanto la merci(icazione della cultura* ma la merci(icazione dell3odio* della paura* dell3ignoranza che la destra videocratica ha portato avanti* seppure in modo 4resistibile7. Diuscir9 a (are tutto ,uesto sulle pagine di ,uei ,uotidiani6 B poco plausibile che glielo si lasci (are. Ci certo* che si sappia* nessuno ci ha ancora tentato.

Su ibero
di 0aolo Nori luned2 @L novembre ?00J Qualche settimana (a* il responsabile delle pagine culturali di Libero* >rancesco &orgonovo* mi ha scritto che gli sarebbe piaciuto che scrivessi ,ualcosa per loro. Mi diceva di sapere che non condividevo il taglio politico del giornale* ma* se avessi voluto provare a collaborare con ,ualche recensione* avrei veri(icato che sarei stato per(ettamente libero di scrivere ,uello che volevo. =li avevo risposto che aveva ragione* che non condividevo il taglio politico del giornale* ma che credevo che ognuno (osse responsabile di ,uello che (a* nel caso speci(ico di ,uello che scrive* e che ,uindi lo ringraziavo e che avrei provato a (are ,ualcosa. % mi ha chiesto di recensire il nuovo romanzo di Ammaniti e l3ho (atto. Adesso* al di l9 di ,uella recensione* che sembra abbia un po3 stupe(atto ,ualcuno* per via che abbastanza simile a una recensione a Colpi al cuore di Hari ;ota/ainen che era uscita tre anni (a sul manifesto* e ,uesto era* in un certo senso* previsto e mi piace* vedo che ,ualcuno * non so come dire* scandalizzato6* dal (atto che io collaboro con 45ibero7. +n particolare mi colpisce* per via che lo conosco* Andrea Cortellessa* che scrive* su Nazione indiana Vrestando in attesa* dio vogliaF* che ,ualcuno smentisca la circostanza di una sua Rcio miaS collaborazione a LiberoW. Cortellessa* evidentemente* non la pensa come meX vale a dire che Cortellessa crede* evidentemente* che ognuno sia responsabile non solo di ,uello che scrive* ma anche delle opinioni di chi dirige il giornale* in cui scrive* o della propriet9* (orse* e ,uindi mi vien da dire che Cortellessa condivide le opinioni della direzione 'o della propriet9) della 1tampa* che un ,uotidiano con il ,uale collabora da tempo. 1e si applicasse ,uesta regola anche al passato* verrebbe da dire che 0asolini condivideva le opinioni della direzione* o della propriet9* del Corriere della 1era* che 0iergiorgio &ellocchio condivideva le opinioni della propriet9* o della direzione del Corriere della 1era anche lui e anche di ,uelle 'direzione e propriet9) di 0anorama* che =iorgio Manganelli condivideva le opinioni delle direzioni e delle propriet9 del Messaggero* della 1tampa* del Mondo* del Corriere della 1era* dell3%uropeo* dell3%spresso* della =azzetta di 0arma e di vari altri direttori e proprietari di ,uotidiani* mensili e settimanali. % niente. &uongiorno.

Il calzolaio
di %rri Ce 5uca

-n calzolaio tenuto a (are bene le scarpe* ,uesto il suo compito istituzionale. 1e poi vuole darsi un supplemento di responsabilit9 civile* allora deve stargli a cuore la buona causa di dare libert9 di scarpa e di cammino a tutti* di pi: a chi ne privo. 5o stesso uno scrittore tenuto a scrivere bene le sue storie e se ha (atto ,uesto in buona coscienza* ha meritato il rango e lo stipendio. Ma se ci tiene a darsi un impegno in pi:* allora gli spetta di promuovere la libert9 di parola per chiun,ue* compresi i suoi avversari. 5ibert9 di parola detta* scritta* letta* cantata per tutti non solo per ,ualche collega ristretto da un regime. +n anni passati ho letto di ,ualche scrittore nostrano che esigeva il silenzio* l3ammutolimento civile per ,ualcuno a lui sgradito. Questo rinnegamento puro dell3unico impegno e impiego utile di uno scrittore garante del diritto di espressione di chiun,ue. Al di (uori di ,uesto ambito a me capitato nella vita di servire ,ualche buona causa. ;o (atto parte dell3ultima generazione rivoluzionaria di %uropa* ho (atto l3autista di convogli di aiuti nella guerra di &osnia* sono stato a &elgrado nella primavera del 3JJ a stare dalla parte del bersaglio degli attacchi aerei della Nato. Queste e altre simili sono state mie mosse di cittadinanza. 5a scrittura non c3entra e se c3entra* segue come in una cordata su un ghiacciaio. A battere pista davanti ci pensa la vita. Ci((ido di scrittori in politica. 5a lusinga di una tribuna ha rimbambito e deluso pi: di uno. -no per tutti* perch8 lo pre(erivo* 5eonardo 1ciascia* (inito a occupare da pedone un banco parlamentare. 1e ,uello impegno di scrittore* meglio niente. +n(atti smise in (retta. 0erci$ non vi so dire* donne e uomini a((acciati sopra ,uesto schermetto illuminato* in che consiste l3impegno civile di uno scrittore* uno che ha un piccolo diritto di ascolto. -n amico* poeta in 1araYevo negli anni J0* smalt2 in citt9 l3assedio* il pi: lungo del @J00. Di(iut$ inviti all3estero presso illustri colleghi* istituzioni. +zet 1araYlic 'nato nel @J30* morto nel ?00?) coi suoi versi di amore tre generazioni bosniache avevano celebrato (idanzamenti e nozze. Chi responsabile della (esta* lo pure del dolore. Cos2 rest$ in citt9* nelle (ile per il pane* l3ac,ua* sotto la dissenteria di colpi dei cecchini e dell3artiglieria. Quello stato il suo impegno stare* condividere la malora del suo popolo. Non pubblicare appelli dall3estero* aggiungere una (irma in calce a un mani(esto stare* verbo che a volte copre tutto il da (arsi urgente. 1tare coi suoi dentro 1araYevo* in ,uegli anni* come scrive lui 4+l pi: grande carcere d3%uropa7. B solo un esempio di responsabilit9 civile* io sono uno che scrive storie* cio che racconta esempi* non so trarre* astrarre alcuna regola di comportamento. Non sono una persona impegnata* sono uno che ,ualche volta ha preso degli impegni. Non mi piace (irmare appelli* petizioni e simili sciac,uature di coscienza. 1e posso* pre(erisco stare al pianoterra dove succede attrito tra idee e ordine pubblico. +n ,uei posti* dalla Eal di 1usa a #ermini +merese* si lavora al pezzo di libert9 da custodire* in minoranza contro l3usura della dote assegnata dalla costituzione. 5a libert9 comporta isolamento e rischio (eriale* su piste remote e di peri(eria* non una passeggiata al centro un (ine settimana. Aggiungo un esempio opposto a ,uello di 1araYlic l3e((etto letterario di un impegno civile. Quando la mia generazione politica cominci$ a entrare in massa nelle prigioni contagi$ la popolazione rinchiusa. 1coppiarono rivolte* che produssero poi la ri(orma carceraria. A volte i traguardi ri(ormisti hanno bisogno di spinte rivoluzionarie. %((etto secondario dell3entrata dei militanti politici in prigione (u l3arrivo dei libri prima non c3erano. %ntrarono coi rivoluzionari e cambiarono il tempo e il luogo delle reclusioni. >u rotta la privazione supplementare del diritto di leggere in certi posti diritto di accesso alla parola. #ra ,uesti due esempi (a la spola il mio pensiero ,uando rispondo di letteratura e impegno. Non c3 linea prescritta* se c3 non la conosco. Credo nel tentativo giorno dietro giorno di scippare ai poteri costituiti dei pezzi di verit9. Aggi compito per me urgente di sapere ,uanti stranieri sono stati uccisi a Dosarno nella caccia all3uomo. Nessuno dice l3autorit9. +l giornalismo attuale* senza spirito di inchiesta non sa e non pu$ smentire la menzogna. #orno al calzolaio ,ui si tratta di (are un paio di scarpe buone alla verit9 scalza che non sa (are un

passo.

e risposte degli autori


i ?3 autori che hanno risposto domanda per domanda sono Alberto Abruzzese! 0iagio Cepollaro! Christian 1aimo! Claudio .iersanti! Dario 'oltolini! Emanuele 2revi! Enrico .alandri! -erruccio .arazzoli! -ranco Cordelli! -ranz 3rauspenhaar! Gherardo 0ortolotti! Gianni Celati! Ginevra 0ompiani! Giorgio 'asta! Giulio Mozzi! Igiaba Scego! Laura .ugno! Luigi 0ernardi! Marcello -ois! Marco Giovenale! Michela Murgia! Nicola Lagioia!! 2ommaso .incio! 'incenzo Latronico#

o stato della letteratura italiana


Come giudichi in generale! come speditivo apprezzamento di massima! lo stato della nostra letteratura contemporanea 4narrativa e5o poesia67 Concordi con *uei critici! che denunciano la totale mancanza di vitalit+ del romanzo e della poesia nell"Italia contemporanea7 5uigi &ernardi Non credo si possa parlare di mancanza di vitalit9* ,uanto di assenza di direzione* o meglio ancora di o((uscamento di direzione. 1crittori capaci in +talia ne abbiamo in buona ,uantit9* solo che non sempre riescono a produrre opere di ,ualit9. 5a ragione mi sembra vada cercata nella etichettatura che la critica e gli stessi autori si sentono in dovere di appiccicare alle loro opere* in una sorta di divisione a priori che crea branchi all3interno dei ,uali molti si ri(ugiano per sottrarsi alle proprie responsabilit9 individuali. %tichette . peraltro risibili a partire dagli stessi nomi* come New +talian %pic* New Dealism* 0ost Noir . che spostano il problema dall3opera in s8 all3appartenenza della stessa un sintomo almeno di immaturit9* la sola ,ualit9 di cui non pu$ (regiarsi la letteratura. -n altro problema mi sembra ,uello della paura che molti scrittori hanno di non essere consolatori* di non o((rire uno sguardo positivo del mondo intorno. 0rendo per esempio uno dei titoli migliori della scorsa annata* Accabadora di Michela Murgia a due terzi del romanzo l3autrice compie una svolta ardita e poco credibile* solo per arrivare a un (inale che al cinema si direbbe lieto. 5a redenzione non un obbligo della letteratura* una misti(icazione della realt9. Michela Murgia Aver scritto un paio di libri non mi d9 licenza di commento sullo stato della letteratura italiana contemporanea pi: di ,ualun,ue altro lettore (orte* anche se il mio V(orteW signi(icasse ,ualcosa di pi: dei dodici libri all3anno della media italiana della categoria. +n diversa proporzione ho letto libri ottimi e libri che mi hanno lasciato solo il rancore per i soldi spesi* ma ci vuole altro per vedere la produzione letteraria italiana come un corpo collettivo con uno stato di salute generale da veri(icare. 1e si critici o se del critico si ha l3inclinazione all3anamnesi* la si pu$ 'e si deve) leggere anche cos2X solo non il mio mestiere. Avrei piuttosto ,ualcosa da dire sulla di((icolt9 di trovare ,ualcuno che il critico lo (accia ancora* al di l9 di marchette* anticipazioni* recensioni della ,uarta di copertina o sassolini dalle scarpe in terza pagina (irmati non da critici* ma da scrittori con ,ualche conto di rabbia da regolare. Anche su Libero* perch8 no. =iulio Mozzi Non mi risulta che vi siano dei critici che Vdenunciano la totale mancanza di vitalit9 del romanzo e della poesia nell3+talia contemporaneaW. >orse sono poco in(ormato. 0osso avere una bibliogra(ia6 Quanto alla letteratura contemporanea sta bene* grazie* come al solito.

%manuele #revi 1econdo me* ,uando non si vede nulla all3orizzonte* il problema sta pi: nel proprio apparato percettivo che nella situazione esterna. Agni volta che ci si interroga sullo Vstato della nostra letteratura contemporaneaW mi viene da pensare alla pi: imprendibile ed ambigua delle categorie* ,uella del presente. Dicordate l3inizio della Certosa di .arma6 >abrizio* l3eroe di 1tendhal* ancora un adolescente* ma vuole misurarsi con la 1toria* o con la Eita Eera* e parte per Zaterloo* arrivando in tempo per prendere parte alla battaglia. 5a sua massima ambizione vedere Napoleone. Ma i cavalli* col procedere della giornata* hanno sollevato un tale polverone che non pi: possibile vedere nulla. A un certo punto* in realt9* >abrizio ha una (uggitiva visione il pennacchio degli elmi di una pattuglia di dragoni al galoppo. 5a scorta dell3+mperatore in (uga 6 Chi lo sa. %cco* ,uesto il presente un polverone nel ,uale* per il (atto stesso di esserci immersi* non vediamo praticamente nulla. + miei (uggitivi VdragoniW* per stare alla meta(ora di 1tendhal* sono parecchi. Con alcuni ho condiviso molta strada* per altri si trattato di un incontro momentaneo* con altri ancora si sono veri(icate rotture pi: o meno dolorose. Mi sembra che ,uei critici che citate* i ,uali Vdenunciano la totale mancanza di vitalit9 del romanzo e della poesia nell3+talia contemporaneaW* ammesso che esistano e non siano una (igura retorica* siano semplicemente degli s(accendati privi del coraggio di buttarsi nella zu((a. >erruccio 0arazzoli 1e la vitalit9 nasce dal senso che si d9 o che viene da ,uanto si (a e si pensa* nell3odierna societ9* annegata nel nichilismo di massa e nella [pappa del niente3* il pensiero* la decodi(icazione del caos e dell3assurdo da parte di chi pensa e ne scrive* del tutto irrilevante. Ne deriva un inevitabile calo di vitalit9* compresa ,uella della narrativa. Claudio 0iersanti Questi giudizi sommari sono (orme della stessa isteria ideologica che anima da decenni dibattiti inutili. Questi critici-guru* ,uesti santoni pataccari che da generazioni intonano litanie (unebri sul romanzoO 1arebbe divertente studiare da vicino i loro percorsi e i loro pentimenti. Ara il =rande =uru Americano si pente di entusiasmi che noi autori peri(erici e muti non abbiamo mai condiviso 'mentre i nostri critici scrivevano paginoni osannanti ai Eeri 1crittori e si sgomitavano in a((ollatissimi part" con i bicchieri di plastica). + critici-guru hanno un grande svantaggio sugli autori sbagliano sempre. 1ono progettati intellettualmente per non vedere nulla al di (uori di se stessi* essendo in(atti l3opposto speculare di un autore. +l versante italiano del critico-guru naturalmente pi: pecoreccio* e oscilla tra il collezionista di ragazzini e il tipo materno-protettivo. Mentre il primo pu$ paragonare un giovanissimo esordiente assai grazioso a C8line 'per poi dirgli in pubblico* dopo ,ualche anno ma perch8 scrivi6* ra((orzando la sua (ama di implacabile) il secondo considera grandi autori solo ,uelli non solo scoperti e sostenuti editorialmente da lui* ma pi: precisamente ,uelli a cui ha dato per anni da mangiare. C3 anche la variante del =rande +ntellettuale 'detto senza ironia) che limita la letteratura a ,uella prodotta dal suo compagno di banco delle medie 'peraltro anche lui grande scrittore davvero). +n generale il giudizio isterico 4non ci sono pi: romanzi7 espresso da personalit9 schizoidi che non hanno di s8 altra percezione che la loro panza piena di lingue in un convegno si commuovono per =adda e lo incensano tra le lacrime* nel convegno successivo giurano che la letteratura (inita e si dimenticano anche del povero =adda. +n realt9 per ritagliare il presente da un libro 'orrendamente* dico io) 4nuovo7 ci vuole del talento vero* che soltanto gli autori hanno. Contini* &o* Mengaldo* Maria Corti* per (are (inalmente alcuni nomi. Autori-pensatori* letterati* (ilologi* (iloso(i. Ce ne sono ancora* ce ne sono stati tanti. 5i abbiamo dimenticati* insieme ai narratori con i ,uali avevano intrecciato le loro vite mentali. Cal punto di vista della scrittura 'che l3unico che conta) non c3 alcuna di((erenza di grado tra Contini

e &ilenchi* che considerava Carlo &o per(etto e ,uindi di gran lunga superiore anche a lui. >ranco Cordelli 1ulla poesia non so che dire* ho smesso di leggerla . almeno ,uella nuova. Ma anche dei poeti che pi: mi piacevano non ho l3impulso a prendere in mano i libri* tranne* di tanto in tanto* i poeti meno poeti Vdi pro(essioneW. Agni tanto rileggo i due libri ultimi di &assani* 1acconto d"amore di Quarantotti =ambini* 'ia delle cento stelle di 0alazzeschi o .oesie della fine del mondo di Cel(ini). Diguardo al romanzo* direi che ce n3 cos2 tanto che sarebbe di((icile parlare seriamente di una 'sua) mancanza di vitalit9. +l problema* va da s8* che in ,uesta abbondanza di narrazioni di((icile trovare ci$ che davvero VvitaleW. '&ench8 anche ,uesto sia un luogo comune se si vuole* i libri importanti si trovano con un colpo d3occhio* non ci si sbaglia ,uasi mai). =herardo &ortolotti 0remetto che non credo* in genere* ai discorsi apocalittici e che la mia impressione che* in +talia* pi: che vitalit9 manchino visibilit9 e attenzione per determinati tipi di produzione testuale. Cetto ,uesto* per$* mi preme ammettere che ho dei seri problemi nel rispondere compiutamente alla domanda. +n e((etti* al di l9 di ,ualche impressione pi: o meno argomentabile* non ho idea di ,uale sia lo stato della letteratura italiana e* soprattutto* non ho idea di ,uale sia lo stato del costrutto 4letteratura nazionale7 e di tutti gli aspetti che lo stesso costrutto implica. +n poche parole* ,uello che intendo che* per prima cosa* i numeri della produzione sono davvero altissimi* molto al di l9 di una loro possibile ed e((icace rielaborazione in una (igura unitaria* o almeno organica* da identi(icare poi come 4letteratura italiana7. Questo aspetto vale specialmente per una (igura di 4intellettuale part-time7 come potrebbe essere la mia* costruita sui tempi residuali che il mio 4lavoro vero7 lascia al mio 4hobb" letterario7. Mi attardo su ,uesto particolare biogra(ico* che potrebbe sembrare una mera nota di colore 'spero* davvero* non un3eTcusatio non petita)* perch8 il secondo punto che vorrei sottolineare* ovvero che ho anche l3impressione che gli operatori di ,uella che dovrebbe essere la nostra letteratura siano sempre pi: spaesati* or(ani di un ruolo e di una collocazione chiari nel gioco sociale che la letteratura e* pi: in genere* la produzione di discorsi. Anche ,uesto* in e((etti* contribuisce a rendere ulteriormente s(ocato* incerto* anodino l3oggetto su cui la domanda mi chiede di esprimere un giudizio. Non parlo* poi* del peso dell3importazione massiccia di prodotti letterari dall3estero* del loro carisma speci(ico e di ,uel tipo di produzione asettica ed esterna all3idea di letteratura nazionale che sono i best-seller . oltre che della natura transnazionale ormai a((ermata dell3immaginario a cui* e((ettivamente* i lettori* gli scrittori* i critici* i curatori di collane e cos2 via attingono. % non cito neppure l3esplosione della scrittura on line che* solo per la ,uantit9* sta ponendo delle ,uestioni sullo statuto della letteratura* per come la intendiamo di solito* che mi sembra in pochi stiano cogliendo. Mi limito a sottolineare un ultimo aspetto che mi rende di((icile rispondere. 5a mia impressione* di nuovo* che in letteratura* ma non solo* si tratti sempre di meno di partecipare ad una specie di dibattito comune* chiaramente identi(icato e collocatoX di aggiungere* in altre parole* la propria (rase ad un discorso che viene poi accolto dalla nazione o da un pubblico nazionale pi: o meno strati(icato* articolato* etc. ma comun,ue unitario 'il 4grande pubblico7). 1i tratterebbe* piuttosto* di dare luogo ad alcune comunit9 di lettori e scrittori che si costruiscono attorno ad alcuni testi* autori* luoghi pi: o meno istituzionali 'Nazione +ndiana potrebbe essere un esempio per(etto) ma (orse sempre meno vincolati dalla dimensione nazionale* dalla tradizione linguistica e culturale.

Cario Eoltolini ;o sempre sostenuto che la nostra narrativa era vitalissima e del tutto non intercettata dalla critica. Ara lo penso ancora* ma vedo segni di involuzione* cio di ripiegamento della narrativa su stilemi che si pensa garbino alla critica* la ,uale nel (rattempo scomparsa. #ommaso 0incio Circa la poesia* sapendone poco o nulla* mi astengo da ,ualun,ue commento. Cissento invece con i critici in merito alla VtotaleW mancanza di vitalit9 del romanzo. Nell3ultimo decennio la narrativa italiana ha o((erto un numero insolitamente elevato di opere signi(icative* e dico VinsolitamenteW perch8 la (inzione romanzesca per tradizione un genere penalizzato dalla nostra letteratura. Certo* se si paragonano gli esiti locali con ,uanto si (a altrove* il panorama pu$ apparire poco esaltante* ma bisogna per l3appunto (are i conti con un passato che non ci aiuta. Ea inoltre considerato che alcuni (ra i critici che si lamentano della produzione contemporanea bollano pregiudizialmente il romanzo come (orma espressiva di retroguardia* se non del tutto de(unta. Nicola 5agioia Negli ultimi ,uindici-venti anni c3 stata grande vitalit9 nella letteratura italiana* il che non implica necessariamente l3eccellenza. Ci sono per$ stati tentativi 'pi: o meno riusciti* o eroicamente (alliti) di scrivere grandi opere* il che dimostra che alcuni di noi credono ancora nella postumit9. A ,uesto punto mi domando chi sono i critici che parlano di 4totale mancanza di vitalit97. A chi ci ri(eriamo* di preciso6 Agli impiegati delle rubriche librarie il cui massimo contributo alle patrie lettere si riduce a ,uattro righine in croce sui supplementi pubblicitari dei ,uotidiani6 Ma ,uelli con la critica letteraria non hanno pi: nulla a che (are* il loro mestiere e la loro vita stanno gi9 tutti nella 0allata delle madri di 0asolini. 1e al contrario si tratta dei critici che hanno messo davvero la propria vita al servizio della nostra crescita culturale* sono disposto a discutere* e tanto meglio se abbiamo opinioni divergenti. #uttavia vorrei ricordare che non (u un meteorite caduto dalle parti di >iesole a generare il Dinascimento* e dun,ue un intellettuale attivo in ambito letterario . critico o scrittore o editore . che si lamenti dello stato della nostra letteratura non pu$ non allungare mezzo calcagno (ino al banco degli imputati* magari anche per uscirne assolto che cosa ha (atto* lui o lei* per migliorare lo stato delle cose6 Christian Daimo 5o sguardo che riesco a avere sulla nostra letteratura contemporanea* poesia e narrativa* ovviamente sempre parziale* per ,uanto sia un lettore (orte* che compra e legge libri appena usciti* che si tiene aggiornato su riviste* blog* che segue consigli di lettura* che cerca di non avere pregiudizi. A partire da ,uesta parzialit9 (accio delle sintesi. 5a prima che mi viene sociologica. 5a letteratura mi sembra diventata in +talia una specie di alibi. %ssendosi ristretto al lumicino lo spazio pubblico 'le potenzialit9 della politica* la (orza del volontariato* la credibilit9 della chiesa* l3autorevolezza della scuola e dell3universit9* il ruolo in generale di ,uello che dall3illuminismo in poi stata l3 4opinione pubblica7O)* si provati a occupare lo spazio letterario come riserva di uno spazio pubblico. Questo avvenuto con gli scrittori impegnati come con i (estival della letteratura* come per esempio con ,uesto stesso ,uestionario a cui sto rispondendo . che ha un evidente valore politico. Ma un valore politico* come dire* compensatorio. Quindi (ragile. 5a seconda sintesi pi: critica. % ,ui parlo da scrittore. % ri(ormulo la domanda cos2* brutalmente ci sono degli scrittori e dei poeti che ammiri* che copi* a cui ti ispiri* che invidi* nel panorama contemporaneo italiano6 B un modo (orse troppo (ranco ma per me ha un valore di verit9 non leggo per (are conversazione in societ9 o per essere aggiornato* ma per provare piacere* e per conoscere il

mondo che mi circonda. 5a risposta s2 ,uesti autori ci sono. C3 stata negli ultimi ,uattro* cin,ue anni* a mio avviso* una presa di responsabilit9 individuale da parte di vari scrittori e poeti* che hanno visto come non potevano (idarsi pi: del riconoscimento (acile da parte di un3industria culturale in cerca di autori intercambiabili* innocui* e hanno deciso di (are dei percorsi pi: solitari. Ci ricominciare a scrivere contro se stessi piuttosto che per un (antomatico editor. Questo processo avviato e ha dato spazio a libri importanti come ,uello di Nicola 5agioia e >rancesco 0aci(ico* per parlare di due persone di cui conosco la vicenda letteraria in modo pro(ondo. Ma senza (are troppi nomi 'sarebbe un elenco parziale per (orza di cose* e non mi va di ritrovarmi come =iorgio Easta ,uando rispondendo a 4Depubblica7 a una domanda simile a ,uesta e elencando una ventina di nomi importanti nella narrativa italiana di oggi* si ritrovato ad avere a che (are con il risentimento degli esclusi)* la cosa interessante per me che anche ,uelli che giudico (allimenti* o semi(allimenti di un autore* per me sono sintomi di libert9. 1i possono (are uscire libri molto strani oggi in libreria pensate soltanto per citare un altro autore* gli ultimi tre titoli ,uasi contemporanei di =iulio Mozzi un non-corso di narrazioni* una serie di microracconti a (rammenti* e un saggio su %luana %nglaro. Questo pu$ (armi pensare ah* perch8 non lascia stare tutta ,uesta dispersione e scrive un romanzo vero* dostoevs/iano6X ma posso anche dire beh* ,uanta generosit9. #erza sintesi il noir. &eh* ,ui non si pu$ (are a meno di riconoscere* dati alla mano* come il noir abbia adombrato se non sostituito in +talia la letteratura mainstream. Con tutte le commistioni possibili* ma cos2. +n +talia* la storia politica recente elaborata soprattutto attraverso delle narrazioni che hanno a che (are con il crimine. Aggi uno studente di vent3anni che vuole sapere ,ualcosa del mondo che attraversa legge 5ucarelli* Carlotto* Ce Cataldo* e meno (acilmente &usi o 1iti. Cevo pensare che ,uello che sono riusciti a (are gli scrittori di genere in +talia stato importantissimo* conservare nella narrazione scritta o orale* una memoria e una possibilit9 di elaborazione collettiva che altrimenti si stava perdendo. >ino a dieci anni (a gli anni 3\0 erano un irraccontato* oggi come ci ha (atto vedere Cemetrio 0aolin in 8na tragedia negata* le cose sono di molto cambiate. +l punto che sono stati soli la narrazione del nostro passato recente come 4romanzo criminale7 ha mangiato un po3 tutte le altre il romanzo sentimentale* il romanzo di (ormazione* il romanzo d3avventura* il romanzo (iloso(ico* il romanzo (amigliare* il romanzo di provincia. Mi piacerebbe che avvenisse un po3 di rie,uilibrio. Quarta sintesi la poesia. Qui mi trovo pi: a disagio. + poeti in +talia non contano nulla. Non vengono letti. Non vengono analizzati. Non vengono capiti* ,uando vengono letti. % la pratica poetica diventa spesso un alibi ancora peggiore. -n3occupazione da letterati anonimi. +l mercato che per la narrativa (a un3operazione di scrematura di massima tra ci$ che pubblicabile e ci$ che non lo * non ha la stessa (unzione draconiana per la poesia. Quindi cosa accade da una parte la musei(icazione* vedi ,uel che successo con la Merini e 5uzi e che accade oggi in vita con Uanzotto* 0agliarani* etcOX dall3altra l3autoreclusione. =li unici poeti italiani che riescono a gettare un labile ponte verso il mondo sono Aldo Nove e 0atrizia Cavalli sono sguardi riconosciuti da una (etta di lettori pi: ampia di ,uella dei lettori di poesia. +l resto autoottico. 5a responsabilit9 non credo che ricada sugli autori* ma sul resto dell3industria culturale. Ma c3 ,ualcosa che gli autori possono (are6 Credo di s2 cercare un codice ibrido che possa trovare spazio negli interstizi della comunicazione ca(ona dei media oggi. M3interessano in ,uesto senso* per il lavoro sul mezzo poetico* ,uello che scrivono poeti come %doardo Albinati* >rancesca =enti* >lavio 1anti* Marco 1imonelli* 1paraYuri* o il compianto 1imone Cattaneo un (ilone pop* narrativo* che se trovasse un agente di contrasto 'una critica pi: attenta* una (ruizione pi: ampia) potrebbe crescere ed essere la testa di ponte per rimettere la parola poetica nella /oin letteraria italiana* da cui stata esclusa di (atto. Cetto tutto ,uesto* ossia indicato ,uali sono per me delle linee interpretative che mi sembrano pi: e((icaci* vorrei dire un3altra cosa. Ci((ido delle sintesi sull3esistente ',uindi anche di ,uelle che ho appena (atto) compongono uno sguardo geogra(ico che si vuole storico* e rischiano di essere predittive invece che descrittive. 5o dico alla luce del dibattito sul New +talian %pic. Con tutte le buone intenzioni del caso* ,uello che i Zu Ming hanno creato una griglia interpretativa cos2

connotata da essere appunto predittiva uno sguardo che si (a modello. 5a responsabilit9 anche ,ui di chi non propone un dibattito nel merito. +n ,uesto senso il carteggio tra #iziano 1carpa e Zu Ming un anno (a mi sembrato una delle cose pi: interessanti sulle retoriche della letteratura contemporanea italiana. Alla seconda parte della domanda* ,uella sui critici che indicano il deserto e l3apocalissi* mi viene da rispondere che nel migliore dei casi sono in mala(ede. Nel peggiore sono incompetenti. 1e sono in mala(ede* i critici parlano male di ,uello che li circonda perch8 vogliono mantenere una posizione di potere. 1e dico che non c3 niente di interessante all3orizzonte* vuol dire che la cosa pi: interessante sono le mie stroncature sagaci. B un baronaggio della critica* che credo ci sia sempre stato. Nessuno vuole morire. A nessuno piace essere sostituito da persone pi: giovani e brillanti di te. Ma credo che negli ultimi tempi* visto che i ruoli di potere culturale spesso corrispondono semplicemente a dei lavori con uno stipendio (isso* (are i critici baroni vuol dire anche semplicemente conservarsi i soldi per pagare il mutuo della seconda casa. =ianni Celati Nel campo letterario* come in ,uello politico-(inanziario* domina il tra((ico manageriale* l3aggrapparsi al carro del vincitore. 5e tonnellate di romanzi buttati sul mercato sono tutti una ripetizione delle ultime (urberie per in(ilare la strada del successo. Marcello >ois +n generale chi giudica lo stato di salute della letteratura italiana attuale non legge abbastanza o legge solo ,uello che arriva sulla sua scrivania. 1ono esploratori che visitano la 0apuasia o la Nuova =uinea solo attraverso i documentari del National =eographic e poi si lamentano che non esiste pi: il selvaggio autentico. %cco* attraverso ,uesta esplorazione pigra* ,uesta visione addomesticata* della letteratura italiana contemporanea risulta evidente che siamo disperatamente immersi in una condizione spiraloide di letteratura 4attuale7 che ha poco a che (are col presente O B passeggera* spesso labile in maniera deprimente inserita in una contingenza costante O Aggi c3* domani de(initivamente scomparsa. 1iamo circondati da scrittori tristemente pi: (amosi dei propri libri O Ci teorici al rovescio che prima scrivono e poi elaborano* prima promuovono e poi scrivono O di ,uantit9 che disattendono ,ualun,ue ,ualit9. Ma i pochi che si spingono oltre le colonne d3%rcole degli u((ici stampa possono avere grandi sorprese* il sottobosco* la giungla vera* nasconde molte meraviglie O +n ogni caso se la letteratura piange la Critica nel nostro 0aese non ride di certo. 5aura 0ugno Non mi sembra che il problema sia la vitalit9 delle opere di narrativa e poesia italiana contemporanea* anche giudicando rispetto ad altre letterature europee* per esempio alla spagnola in castigliano* dato che io vivo in 1pagna. +l nodo del problema mi sembra l3impossibilit9* per molta di ,uesta letteratura pubblicata dalla piccola e media editoria* di arrivare in libreria e di rimanerci per un periodo decente. Nel caso della poesia il problema assume proporzioni macroscopiche. Come pu$ ,uindi il lettore rendersi conto della vitalit9 di ,uesta letteratura* se materialmente non ha accesso a ,uesti libri6 +n ,uanto al secondo punto della domanda* vale a dire la vecchia storia dei nani e dei giganti* un topos letterario che viene ripreso sin dal Medioevo. 1e non da prima. &iagio Cepollaro

Cosa vuol dire [vitalit93 del romanzo o della poesia6 Covrei dire che la tv conosce da anni in +talia grande vitalit96 A che l3utilizzo del tele(ono molto vitale in +talia6 Eitalissimo in tal senso dovrei dire >aceboo/ O #anta gente tele(ona* sta attaccata alla tv* tanta gente scrive e chatta e scrive* scrive poesie e romanzi* scrive di tutto O Ci$ che mortale per me per un altro vitale. No* non credo sia un periodo vitale* ,ualun,ue cosa voglia dire ,uest3espressione* non per colpa degli scrittori e di ci$ che si produce ma dell3orizzonte d3attesa che circonda 'o non circonda) le opere. 5a letteratura se buona utile a conoscere meglio il mondo in cui si vive provando contemporaneamente del piacere per le sue invenzioni (ormali che rendono possibile e sorprendente ,uesta particolare conoscenza. B un3antica de(inizione ma credo che (unzioni ancora. +n +talia oggi per lo pi: come vanno le cose6 Come va a inserirsi la letteratura nell3attesa delle persone6 Qual il livello della pi: generale conversazione sociale* ,uali sono i temi ricorrenti* i modi* gli stili ricorrenti6 Cove insomma va a cadere* di((ondersi* un3opera in lingua italiana signi(icativa* che probabilit9 di risonanza reale* rimando* moltiplicazione* ,ualit9 di attenzione ha6 +nsomma occorre ri(erirsi * se si pensa alla vitalit9 di un3opera* anche al livello e al tipo di conversazione sociale in atto* alle richieste e alla civilt9 o non civilt9 di un 0aese =inevra &ompiani >orse c3 pi: vitalit9 che ,ualit9. B come una bottiglia di vino strapazzata* bisogna tenerla (erma e che il (ondo si depositi per capire com3 il vino. Marco =iovenale 0remetto che mi sono trovato in singolare sintonia* per pi: ragioni e su pi: punti se non in tutto* con le risposte di &ortolotti e Mozzi. Non so ,uanto possa aggiungere a molte delle loro osservazioniX tento* in ogni caso. 'Calcando su ,ualche di((erenza* (orse* in modo tale che non si senta eccessivamente ,uanto . e con che energia . io concordi con loro). 1ulla poesia italiana* non posso dire che manchi di 4vitalit97* per ,uel che vedo e mi pare di capire. Non certo la vitalit9 a mancare* in ,uesto momentoX lo dico pensando non solo alle scritture che sento a((ini all34idea di poesia7 che ho* ma anche in generale* e guardando pure alla ricchezza di proposte della rete. 1ulla narrativa* devo ammettere di non avere su((icienti dati. 1pecie a proposito del romanzo. Non leggo romanzi* non riesco 'per mio gusto) a sentire* ad apprezzare* la stessa (orma romanzo. Mi ,uasi totalmente estranea* specie se ad autori italiani che ci ri(eriamo. ;o poco tempo per a((rontare romanzi e ,uando lo (accio ne resto in pratica invariabilmente deluso* assai scon(ortato. 1ar9 un problema mio* anzi sicuramente lo . Cun,ue non posso dire di avere il diritto di uscire dal campo strettissimo di un gusto soggettivo iperconnotato* in ,uest3area* per esprimere opinioni su uno stato di (atto addirittura nazionale. Eincenzo 5atronico Non ho presente* nello speci(ico* le accuse mosse alla narrativa italiana contemporanea 'solo di ,uella mi sento di parlare)X tendo* programmaticamente* a di((idare un po3 di ,uesta sorta di catastro(ismo dell3et9 dell3oro. 1e anche la ,ualit9 media 'ma ha senso* in ,uesto contesto* ragionare per 4media76) si abbassata* ci$ potrebbe essere dovuto all3aumento esponenziale di romanzi sul mercato* o al (atto che ad alcuni* indubbiamente non i migliori* vengono concesse vetrine e attenzioni che rischiano di o((uscare tutto il resto. Ma se penso agli ultimi cin,ue o sei anni in rapporto con i precedenti 'o anche andando per decadi) non mi sembra* no* che manchino i libri pro(ondi* potenti* ambiziosi* o* pi: semplicemente* 4buoni7.

>ranz Hrauspenhaar Non capisco davvero come si possa onestamente a((ermare una cosa del genere. A ,uesti signori leggono solo classici* e al massimo si (ermano agli anni L0* o (orse hanno perduto . o non hanno mai avuto . la capacit9 di leggere criticamente un testo letterario svincolandolo serenamente da un periodo storico. 1vincolandolo* voglio dire* in maniera parziale ma allo stesso modo sana. 0u$ anche darsi che la mole di romanzi e poesie presenti sul mercato* o sulle bancarelle del non-mercato 'penso alla poesia) possa dare l3impressione orrori(ica che sia inutile tentare l3assalto allo ]u/on* alla ricerca delle pepite d3oro. 0er cui* ,uesta la mia impressione* buona parte della critica assume lo stesso malcostume del pubblico* che non mai innocente va a (idarsi di ci$ che gi9 conosce e gli piaciuto* alleva i suoi vitelli d3oro* o suoi polli ruspanti* bada a (arli crescereX e poco o nulla si avvede degli altri* senza curiosit9* senza slanci. Mi rendo conto che (are una mappatura di ,uesto sterminato territorio impresa titanica* ma se non lo (anno loro* se loro* i critici* in gran parte* pensano ai 4soliti a loro noti7* se non ci si immola davvero per ,uesto lavoro* come si pu$ pretendere di essere davvero autorevoli6 Come ho gi9 detto in altra sede* io scrittore posso presentare delle (alle di conoscenza* delle mancanze* la mia creativit9 non va a perdersiX ma un critico deve colmare tutto* o ,uasi. Non deve (are sconti a noi* naturalmente* ma men che meno a se stesso. 1e vuole* e deve* (are il suo mestiere al meglio* se deve stare in trincea davanti a tutti* deve essere* in ,ualche modo* il migliore* con rigore* passione e aggiungerei amore. +l migliore per capacit9 di lavoro* preparazione* senso morale. Non basta dire che i soldi sono pochiX sono pochi per tutti* o ,uasi. 5a critica una vera missione* io la intendo cos2* e dun,ue da un critico vero* militante* osservante* io mi aspetto il massimo. Cun,ue* tornando alla domanda* se un critico a((erma che oggi non c3 vitalit9* devo per (orza a((ermare* conoscendo la situazione dall3interno* leggendo e conoscendo parecchi scrittori italiani* che ,uesto critico semplicemente non saX o non vuole sapere. %nrico 0alandri No* a((atto. Canetti diceva che l3idea che la letteratura sia alla (ine meschina. Anche negli anni in cui non leggiamo libri che ci paiono signi(icativi la letteratura viva* magari i libri vengono scritti e non pubblicati* o pubblicati da editori di((icili da reperire in libreria* o magari da grandi editori ma i nostri pregiudizi ci rendono di((icile la lettura. Cire che la letteratura sia morta come dire che (inita la civilt9. 1e poi parliamo del romanzo trovo sempre con sorpresa un libro in cui ,uesto genere straordinariamente vitale si ride(inito. 5a poesia mi sembra ancora pi: pro(ondamente duratura. Chi che riesce a mettersi su un podio tale da poter dire signori e signore* dopo tremila anni di letteratura occidentale accaduto che proprio in +talia* nel ?0@0* il genere mortoF >rancamente credo ci vorrebbe un po3 pi: di sobriet9 ,uando si danno giudizi di ,uesto genere. Cel resto sono sentenze che sono sempre stati parte della scena letteraria* (acendo appunto la (igura descritta da Canetti. =iorgio Easta 1oltanto una breve nota preliminare. Nel rispondere al ,uestionario tengo conto del (atto che il mio intervento ne segue parecchi altri e che dun,ue inevitabile* a ,uesto punto* che nel rispondere alle domande si dialoghi contemporaneamente con molte tra le risposte che sono state date. ;o anche provato a seguire un (ilo rosso . il ragionamento sulle retoriche . per dare continuit9 alle ri(lessioni proposte. Dispondo. Considerate le discussioni che ,uesta domanda ha da subito innescato* provo a darle un3accezione speci(ica.

5a mia sensazione che ,uando si (a ri(erimento a una denuncia di 4totale mancanza di vitalit9 del romanzo e della poesia nell3+talia contemporanea7 si stia mobilitando una ben precisa retorica. -na retorica composita. A darle (orma intervengono elementi diversi prima di tutto . non ha senso escluderlo . ,uella che si ritiene un3analisi obiettiva* (ondata sullo studio e sulla competenza* di ci$ che la nostra letteratura proponeX a ,uesto si mescolano altre componenti il piacere umano della recriminazione pr^t-9-porter* l3altrettanto umano rimpianto di un3et9 dell3oro che ,ualcuno* (orte di una memoria e di una sensibilit9 acutissime* in grado ancora di ricordare* il gusto del biasimo e una specie di strutturale bisogno del nemico. Considerato che ,uesta retorica . invalsa ed evidentemente persuasiva . descrive uno scenario nel ,uale scrittore e critico sono antagonisti e che il secondo costringe il primo su un letto di 0rocuste stirandogli le gambe o amputandogli i piedi secondo occorrenza* allora* cos2 sollecitati* si dovrebbe reagire rigettando le accuse e respingendo al mittente le denunce* del tutto certi di trovarsi all3interno di ci$ che ,uesta retorica propone. >acendo cio coincidere la retorica descrittiva con una presunta realt9 dei (atti. +l problema che in ,uesto modo si costruisce un dialogo nevrotico tra interlocutori (antasma da una parte i critici* o meglio il (antasma edipico del critico per il ,uale sarai sempre e inevitabilmente insu((iciente* dall3altra l3emotivit9 o((esa di ognuno di noi ,uando si con(ronta con rilievi di ,uesto tipo. +nsomma* pur con tutta la disponibilit9 alla generalizzazione* in ,uesti casi sarebbe meglio vedere e toccare il proprio interlocutore* ragionare con lui riducendo al minimo le tentazioni paranoidi. Cetto ci$* credo che possa essere utile coinvolgere in ,uesta valutazione sia i 4prodotti7 sia il processo. Nel senso che per me importante leggere la letteratura italiana contemporanea in modo intenso. Questo potr9 anche essere considerato un doping indebito* ma penso che sia indispensabile dialogare in modo (ertile curioso agonistico e disponibile con la materia letteraria in cui si vive immersi. +nsomma* necessario che vitale sia prima di tutto il nostro modo di leggere. +giaba 1cego +o non penso che la narrativa italiana sia in crisi. 5o pensavo anni (a ,uesto* per$ mi sono accorta che la mia opinione di allora era (alsata da un pregiudizio. Come molti in +talia anch3io 'non sono esente) mi dedico talvolta allo sport nazionale* ossia alla liturgia del 4lamento7. Mi dicevo (rasi del tipo 4+n +talia va tutto male* (uori va tutto bene7X 4noi siamo in declino* gli altri stanno benissimo7X 4noi non riusciamo pi: a esprimerci* gli altri sanno comunicare7O e via discorrendo. Certo la liturgia del lamento* mio e di molti altri* ha un (ondamento reale.53+talia sta passando* purtroppo* uno dei periodi peggiori della sua vita sociale e politica. =razie a Cio ,uesto non signi(ica che anche la vita culturale langue. Mancano purtroppo spazi per l3espressione artistica e in generale la vita degli artisti in +talia molto dura 'mancano sovvenzioni* borse* ecc. ecc.). Nonostante ci$ soprattutto in letteratura 'sia in poesia sia in prosa) stanno uscendo (uori delle voci interessanti. C3 anche '(inalmente direi) nella letteratura italiana di oggi una vocazione all3indagine che sembrava completamente sparita. +ndagine non solo introspettiva* ma anche di contenuto storico. Mi sono accorta di ,uesto cominciando a leggere i testi e andando agli slam poetr" in giro per la citt9. ;o letto molta narrativa italiana ultimamente 'io che notoriamente sono una estero(ila pazzesca). 1oprattutto ho cominciato a con(rontarmi con le persone che hanno costruito ,uesti testi. Mi sono accorta che il mio pregiudizio sulla narrativa italiana era viziato dalla teoria del lamento. Mi sono accorta che intorno a me era un pullulare di autrici!autori di spessore non indi((erente. =ente che aveva e ha nel cuore la voglia di (are delle belle opere* senza banalizzare il ,uotidiano. 0oi* e ,uesto mi (a ben sperare per il (uturo della letteratura italiana* c3 molta voglia di mettere a nudo i 4misteri7 di ,uesto paese. 5a storia con la 1 maiuscola non spaventa pi: gli italiani. >inalmente la letteratura 'nel suo insieme) a((ronta anche i nodi pi: spinosi della storia patria. 1iamo usciti dalla (ase 4ombelicale7. Questa per me una buona notizia.

Avere autori come Chiara Ealerio* Cristina Ali >arah* Andrea &aYani* >abio =eda* 5idia Diviello* Eincenzo Astuni* Christian Daimo* Michela Murgia* Eittorio =iacopini* Carola 1usani* %lena 1tancanelli* Amara 5a/hous* ecc secondo me sono una garanzia per una (econda letteratura italiana del (uturo. Noto anche che si sta a((acciando una nuova generazione molto interessante. Non c3 solo Moccia per (ortuna. Non abbiamo ancora 'e speriamo mai) perso la capacit9 di descrivere il nostro mondo.

Industrializzazione editoriale e !ualit"


2i sembra che la tendenza verso un"industrializzazione crescente dell"editoria freni in *ualche modo l"apparizione di opere di *ualit+7 5uigi &ernardi 5e opere di ,ualit9 appaiono comun,ue* il problema semmai ,uello della visibilit9 e della pigrizia!ottusit9 dei lettori che scelgono di leggere sempre gli stessi autori* che a loro volta riscrivono sempre lo stesso libro. 53industria editoriale propone ,uell3intrattenimento che i lettori cercano. Aggi scrittori come &erto e 0arise (arebbero (atica a pubblicare* per non parlare di 0asolini. +l buco nero nel ,uale siamo precipitati tutto ,ui. 0er avere successo* o anche solo visibilit9* ci si deve travestire da giullari. Alcuni ci riescono molto bene* anche perch8 giullari lo sono per davvero. Michela Murgia 0osso parlare solo per la mia breve esperienza in +1&N e in %inaudi. 5a prima ha in catalogo molte scelte che un ordinario direttore di mar/eting editoriale rubricherebbe alla voce 4invendibile7* o comun,ue di gran nicchia. %scono lo stesso* e grazie a ,ueste scelte capita che mi si assesti sul comodino un ottimo sconosciuto come il #onon dello scorso anno* non proprio un romanzo da strenna natalizia. Cai tipi di #orino del resto ho visto pubblicare libri che persino io intuivo che non avrebbero ripagato nemmeno la loro stampa* tanto lontani erano da ,uel che staziona in classi(ica. Ealutati come buoni libri* anche ,uesti sono usciti lo stesso. >inch8 cose cos2 continuano a succedere persino in una grossa casa editrice dove la pressione sul risultato di vendita (orte* da lettore io respiro. Mi interrogo piuttosto sulla necessit9* invocata da molti addetti ai lavori* di (ar uscire un certo numero di porcate vendibili per garantire copertura economica alle operazioni di ,ualit9 che altrimenti sarebbero puro mecenatismo. 1e per poter raggiungere un lettore servono dieci consumatori di libri* il problema (orse non sono solo le scelte editoriali. =iulio Mozzi Mi sembra che la tendenza verso un3industrializzazione crescente dell3editoria (reni* per ovvie ragioni* la pubblicazione presso case editrici caratterizzate da una tendenza verso un3industrializzazione crescente di opere adatte a essere pubblicate da un3editoria caratterizzata da una tendenza verso un3industrializzazione crescente. Nel momento in cui un giovane aspirante autore mi domanda VChe cosa devo scrivere per essere pubblicato da una casa editrice caratterizzata da una tendenza verso un3industrializzazione crescente6W* e alla mia risposta V1crivi ,uello che ti pare* e a((ronta il rischio di non essere pubblicato a((attoW reagisce con irritazione* scherno e accuse di ma(iosit9 . in ,uel momento* mi convinco che la tendenza verso un3industrializzazione crescente dell3editoria non solo (rena la pubblicazione di opere non adatte a essere pubblicate da un3editoria caratterizzata da una tendenza

verso un3industrializzazione crescente* ma ne (rena addirittura l3apparizione* e prima ancora il concepimento* e prima ancora il desiderio. %manuele #revi Ma no* gli editori e gli editors sono degli s(igati come tutti noi F Non hanno nessuna strategia. Eanno a tentoni. 53editoria un lavoro sommamente empirico. 1i pu$ buttare nel cestino 0roust e <o"ce* ma perch8 non li si riconosce* non perch8 c3 l3 VindustrializzazioneW. >erruccio 0arazzoli No* l3editoria* [pallida madre3* (a solo il suo mestiere prepara con grande pro(essionalit9 la pappa giusta per i suoi bambini. Claudio 0iersanti Credo sia gi9 avvenuto. Ci saranno sempre pi: opere prime e per gli autori che vendono poco sar9 sempre pi: di((icile andare avanti. Aggi pi: (acile esordire* rispetto ai miei Anni 1ettanta* ma ,uasi impossibile continuare a lavorare. B opinione comune che oggi molti capolavori assoluti del novecento non sarebbero neppure pubblicati. Ma io trovo stupido e (atalista ,uesto atteggiamento su scala internazionale c3 ancora un pubblico in grado di leggere opere di ,ualit9. +l mondo non soltanto un ipermercato. >ranco Cordelli Certo. Ci$ che ,ui viene chiamato VindustrializzazioneW orienta non solo il lettore ma anche lo scrittore. 0er$ la vera domanda diventa ,uale tipo di scrittore ,uesto (enomeno orienta6 =herardo &ortolotti Credo davvero che la situazione sia un po3 pi: avanzata di ,uanto ,uesta domanda sembri implicare. Avvero* credo che l3industrializzazione dell3editoria non sia crescente ma ormai completa 'escludendo* ovviamente* le sacche marginali (isiologiche di produzione* per cos2 dire* artigiana). % l3industrializzazione* come tale 'l3industria (unziona cos2F)* pi: che (renare l3apparizione di opere di ,ualit9 mi sembra normalizzi la produzione attorno ad alcuni standard di ,ualit9 non necessariamente bassa ma (orse sempre pi: autore(erenziale. >orse si potrebbe addirittura dire che anche nell3editoria si ormai stabilizzata una dialettica mainstream!underground simile a ,uella dell3industria discogra(ica. Mi sembra* piuttosto* che dovremmo a((rontare la ,uestione di come in(luir9 la postindustrializzazione sulla produzione letteraria. +mmagino che ci sar9 sicuramente un3ulteriore erosione di ,uell3idea di 4grande pubblico7 a cui mi ri(erivo prima e* allo stesso modo* dell3idea di letteratura che vi legata. +noltre* se davvero il modello dell3industria discogra(ica pu$ essere preso ad esempio 'e* in e((etti* la scrittura on line* l3autoproduzione di eboo/ e* ora* l3apparizione degli eboo/ reader sembrano rendere plausibile il paragone)* uno degli aspetti da prendere in considerazione cosa succeder9 ,uando parte del circuito della produzione di testi letterari si innester9 in ,uello della condivisione gratuita. +n buona sostanza* chi pagher9 i redattori* i traduttori* i curatori6 Come verr9 organizzata la distribuzione6 Quale sar9 il ruolo del lettore* dello scrittore* del critico e cos2 via6 +n parte siamo gi9 in ,uesta situazione e* sempre pi: spesso* la produzione editoriale si basa su prestazioni non pagate. Dimane da capire come si evolver9 la cosa.

Cario Eoltolini 12. 5e (rena nel rapporto con il pubblico* nella di((usione* nella percezione di cosa importante* ma non nel senso che le tenga necessariamente inedite. #ommaso 0incio =li editori non sono per principio contro la ,ualit9. 1e vendesse ne (arebbero a carrettate. +l guaio che la ,ualit9 dei lettori si al,uanto abbassata. =li editori si sono limitati ad andare incontro al pubblico. Ara si pu$ discutere a lungo su cosa abbia determinato ,ueste condizioni* ma servirebbe a poco. Cobbiamo guardare ai (atti* e il (atto rilevante che un tempo gli editori dicevano VCobbiamo (are libri commerciali per (inanziare ,uelli di ,ualit9W. Aggi ,uesta cosa non la dice pi: nessuno o ,uasi. + veri colpevoli non sono per$ gli editori ma la grande distruzione libraria* i cosiddetti megastore dove trovano spazio soltanto i best-seller. 1oltanto una decina di anni (a* le >eltrinelli erano biblioteche ci trovavi praticamente tutto. Aggi 9:;< di Arwell esposto sui banchi in pile da K0 copie* ma se cerchi un titolo meno popolare dell3autore come =maggio alla Catalogna ci sono alte probabilit9 che tu lo debba ordinare al servizio clienti. 1e poi ti interessa -iorir+ l"aspidistra non hai nessuna speranza. 5o spazio costa meglio occuparlo @00 copie di uno stesso titolo (acilmente smerciabile anzich8 con _ di ?0 titoli diversi. +l principio ,uesto. %d ,uesto principio ad avere determinato una certa passivit9 di scelta da parte del pubblico. Cel grosso pubblico* intendo. Nicola 5agioia Non mi sembra che la crescente industrializzazione dell3editoria europea abbia impedito* nell3ultimo ,uindicennio* allo spagnolo d3adozione Doberto &ola`o di scrivere I detective selvaggi e >???* n8 a Z.=. 1ebald di licenziare Austerlitz* n8 che il liberismo selvaggio capace di condurre gli 1tati -niti nel gorgo della crisi abbia sabotato la ,ualit9 delle migliori opere di Con Ce5illo o Cavid >oster Zallace. 0erdonate la pedanteria degli esempi* ma in un paese controri(ormato senza Di(orma com3 l3+talia* pre(erisco sempre l3etica dei risultati a ,uella delle intenzioni. % comun,ue O so che pu$ sembrare incredibile* ma i veri scrittori possiedono 'pressoch8 intatta) ,uesta capacit9 di sacri(icare tutto alla stesura di un3opera* e sono disposti a stare anni sul libro che hanno deciso di scrivere* riducendo all3osso i propri bisogni* rinunciando a ben pi: sbrigative (onti di guadagno e di visibilit9. Magari* ci scappa anche un grande libro. 1e poi la domanda la crescente industrializzazione dell3editoria moltiplica la scrittura e la pubblicazione di libri di merda6 peggiora il nostro clima culturale6 rende meno grati(icante e spesso in(re,uentabile il mondo intellettuale6 5a mia risposta tre volte s2F Christian Daimo 1ono d3accordo con ,uello che hanno detto molti sulla grande distribuzione* sull3imbuto che si crea tra il lavoro degli autori sostenuto magari anche in maniera passionale e militante dalle case editrici trovi un imbuto* nella (iliera del libro* nella distribuzione e nella collocazione in libreria. 1e a me editore arriva in mano ,uello che giudico un libro importante se non un capolavoro* e la distribuzione mi prenota @?00 copie* io editore che dovr$ (are6 B una domanda a cui non ho risposta. 5a soluzione va trovata altrove allargare lo spazio dei lettori un tentativo che deve coinvolgere altri soggetti istituzioni* scuole* universit9* (amiglie. Mi piacerebbe che visto che oggi pi: che un papa buono abbiamo un papa colto* che ,uesto papa per esagerare* dicesse in un Angelus 5a sera ,uando andate a casa* prima di addormentarvi* leggete ,ualche pagina di un libro ai vostri bambini.

=ianni Celati Quello che domina una letteratura meccanizzata. + prodotti pi: venduto sono (inzioni che hanno tagliato i ponti con una letteratura del passato* considerata troppo scomoda e di((icile. % la lingua dei nuovi minestroni romanzeschi la lingua dell3attualit9* con le (rasi impantanate in un presupposto e scolastico 4scrivere come si deve7 . Marcello >ois Non c3 niente che possa (renare l3apparizione di opere di ,ualit9 se non l3assenza di artisti di ,ualit9. 5aura 0ugno 1e l3opera di ,ualit9 vende* no. 1e l3opera di ,ualit9 non vende* s2. Ci solito* si veri(ica la seconda condizione. +ndubbiamente* l3industrializzazione crescente dell3editoria* che una tendenza in corso il tutto il mondo* porta a esercitare una pressione commerciale crescente su tutti i libri* non solo sui presunti bestseller. &iagio Cepollaro Non mi risulta che il comparto editoriale dell3industria italiana sia molto sviluppato. >erretti tanti anni (a aveva studiato il [mercato delle lettere3O Ancora oggi poca roba in +talia. +n termini di (atturato la presunta industria editoriale italiana (a ridereO +l (atturato deriva tutto dalla scolastica o ,uasi. Non l3industria il problema ma la civilt9 industriale che pu$ esserci o no 'penso a Eolponi e alla sua utopia industrialista). No* in +talia non c3 stata una vera e propria civilt9 industriale. % le conseguenze non riguardano solo il comparto editorialeO 5a ,ualit9 delle opere non pu$ essere signi(icativamente in(luenzata o condizionata da un3industria cos2 miseraO 1emmai la mancanza di civilt9 che pu$ (ar male anche in assenza di un vero assetto industriale. B un peccato. 5a (ormazione del gusto rende materialmente possibile distinguere un buon lavoro da uno insigni(icante. 5a mancanza di civilt9 coincide anche con l3impossibilit9 di (are distinzioni del genere. 5a contraddizione non insomma tra ,ualit9 e industria ma tra mancanza di civilt9 industriale e ,ualit9. =inevra &ompiani No* la a((oga. Marco =iovenale 5a mia impressione che l3industrializzazione non 4(rena7. 1emmai 4(ren$7 la ,ualit9* o una certa idea di ,ualit9 'che magari era per(ino giusta* per certi aspetti). Attualmente il piano *uantitativo . credo in ulteriore crescita . della produzione di scrittura 'anche gratis* non penso solo a ,uella che arriva nelle librerie) eccede per molti aspetti le schematizzazioni e organizzazioni su base 4,ualitativa7 a cui eravamo abituati. '1enza contare* ma dovendo considerare* che grandi mutamenti ,uantitativi impongono o da tempo hanno indotto una serie di torsioni delle linee o insiemi di linee di idee che orientano o orientavano taluni concetti stessi di ,ualit9). Eincenzo 5atronico

Non credo che la struttura delle case editrici come aziende* la loro 4industrializzazione7* si traduca necessariamente in una in(eriore ,ualit9 di ci$ che pubblicano. Ci((ido molto di chi considera la ,ualit9 letteraria un marchio di invendibilit9* e anzi mi sembra che non ci siano ragioni per cui un editore 4industriale7 debba privilegiare la (iction scadente a scapito dell3opera di autori come Doth* 1aviano* ;ouellebec, o &ola`o immagino* anzi* che ognuno sogni di trovare uno di ,uesti piuttosto che l3ennesimo astro della bancarella. Mi sembra per$ che se* da una parte* molti editor tuttora inseguono* spesso con impegno e attenzione* libri di ,uesto genere* al loro operato si a((ianca un3azione in senso contrario dell3apparato pi: propriamente 4aziendale7 delle case editrici una sezione commerciale che ha sempre pi: voce in capitolo su cicli di vita e traiettorie promozionali* un3impostazione manageriale che non di((erenzia strategicamente l3investimento su romanzetti e su libri ritenuti di ,ualit9* perch8 a breve termine si rivela pi: lucrativo gettare indi((erenziatamente nel mercato tutto ci$ che si ha sotto mano . a tutti i livelli . e stare a vedere chi* alla (ine* porter9 i soldi a casa. Non credo* insomma* che l3industrializzazione si traduca in minore ,ualit9X ma che* ,uesto s2* generi un3atmos(era in cui molto di((icile che la ,ualit9 letteraria . che pure appare . trovi respiro* visibilit9* vita. B la stessa cosa6 >orse pure peggio. >ranz Hrauspenhaar Non esattamente. Credo piuttosto che l3industrializzazione crescente aumenti esponenzialmente gli 4aborti7 ovvero le opere di ,ualit9 in ,ualche modo escono* anche presso le case editrici pi: grandi . ma pi: spesso presso le pi: piccole* i cosiddetti 4editori a progetto7 . ma poi non vengono date loro le gambe per divincolarsi e uscire davvero nel mondo. Dimangono per ,ualche tempo in libreria* nelle 4pescherie letteratura7* nelle ,uali i 4pesci libro7 mediamente dopo tre mesi o meno gi9 puzzano* e sono pronti per la sostituzione con del nuovo 4pescato cartaceo7. 53industrializzazione crescente contribuisce alla nascita di oggetti letterari nati morti* e ,uesto davvero umiliante. B vero* spesso vedono la luce delle librerie libri che decenni (a non sarebbero mai uscitiX oggi uno sconosciuto trentenne pu$ esordire mentre ai 4vecchi bei tempi7 non era cos2. Ma esordire come* in che modo6 Con ,uali cure* garanzie6 B ,uasi tutta massa-critica* gli editori lavorano anche per il macero. 5a carta 4ricanta7* in certo modo* e tutti* a parte gli autori* sono contenti. 1i bada a limitare il rischio imprenditoriale trattando i libri come normali oggetti di consumo. %nrico 0alandri No* ogni epoca ha i suoi modi. 5a (igura dell3impresario d3opera o del produttore cinematogra(ico non sono migliori* ma (anno i (ilm* hanno (atto le opere* spesso segnandone alcuni limiti. +o in realt9 non ho simpatia per la polemica anti industria della cultura* non so cosa gli si pre(erirebbe. 53associazione degli scrittori di tipo sovietico6 A i circoli rinascimentali protetti dal principe6 Appure Mecenate6 =iorgio Easta Mi permetto di modi(icare i termini della domanda e del discorso che ne consegue possibile che a un3industrializzazione crescente dell3editoria corrisponda un3industrializzazione* una meccanizzazione* una automatizzazione altrettanto crescente della ricezione dei testi6 B possibile cio che il lettore* oggi* non sia vittima ma rischi di essere complice se non si mette nelle condizioni di assumersi la responsabilit9 delle sue azioni . scegliere dei libri* ac,uistarli* leggerli . e dun,ue del suo ruolo attivo nel campo letterario6 -n lettore desiderante* critico e desiderante* consapevole dei processi di industrializzazione in atto* sarebbe probabilmente un lettore 4indesiderabile7 per chi (a coincidere il lavoro editoriale con il mainstream. 0erch8 un lettore consapevole e,uilibrato e coraggioso smette di essere complice e costringe la monocultura del mainstream a una

(rammentazione interna e dun,ue a una diversi(icazione salvi(ica. 1e ,uesta collettiva assunzione di responsabilit9 (osse possibile si scoprirebbe non soltanto che le opere di ,ualit9 esistono* ma che per esistere davvero non su((iciente che siano state immaginate e scritteX non basta neppure che vengano pubblicate occorre che vengano lette perch8 le letture* le centinaia o le migliaia di letture individuali di un3opera . nel collaudarla e metterla in crisi . danno senso alla sua esistenza. 0er sintetizzare* se l3industrializzazione della proposta cresce . e cresce . allora io lettore devo mettermi nelle condizioni di essere sempre pi: attento e robusto* sempre pi: acuto e acuminato. +giaba 1cego Questo pu$ essere un pericolo reale. 0er$ noto che in +talia ci sono molte case editrici* soprattutto piccole e medie* che hanno il coraggio di prendersi dei rischi e di lanciare degli autori sconosciuti e spesso sperimentali. 0er esempio le case editrici piccole e medie sono state importantissime nello scouting di autori italiani di origine migrante 'gente come me* (iglia di migranti* con due lingue madri) o di migranti che hanno scelto di scrivere in italiano. Certo molte maYor editoriali pre(eriscono puntare su nomi sicuri o sui bloc/buster del libro. Ma anche l2* e ,ui dipende molto dal singolo che lavora nella maYor* escono opere interessanti e innovative. +noltre 'e ,ui sarebbe da dar loro un premio) c3 chi ancora punta* nonostante le di((icolt9* sulla poesia. 53industrializzazione* la merci(icazione* la prostituzioneO sono dietro l3angolo purtroppo. Ma c3 chi la contrasta a suon di sacri(ici. 1periamo solo che i sacri(ici non schiaccino chi li compie. 1olo i posteri potranno saperlo con certezza. +o mi limito a notare la (orza* il coraggio* ma anche un pericolo che si avvicina sempre pi: e che pu$ inghiottirci tutti.

e pagine culturali dei giornali


2i sembra che le pagine culturali dei *uotidiani e dei settimanali rispecchino in modo soddisfacente lo stato della nostra letteratura 4prosa e poesia6! e *uali critiche faresti7 5uigi &ernardi 5e pagine culturali vivono di polemiche* si gettano a capo(itto a creare anche loro divisioni* appartenenze. 5e recensioni sono in diminuzione* a tutto vantaggio delle anticipazioni pur di parlarne per primi non ci si d9 neppure il tempo di leggere un testo. C3 poi l3ottusit9 dei critici che non vanno oltre la loro conventicola di amici e conoscenti* un altro (attore di divisione. 5e pagine culturali sono ormai troppo spesso 4veline7 a (avore di ,uesto o ,uello. +l danno enorme* ,uesto s2 epocale. Quando lavoravo all3%inaudi* nel corso di una tele(onata con 0aolo Depetti ci inventammo il Noir #eTano* solo perch8 in ,uei giorni uscivano un libro di 5ansdale* scrittore teTano* e uno di Crumle"* scrittore del Montana che aveva ambientato un romanzo in #eTas. +o mi aspettavo che i redattori della pagine culturali ci sbugiardassero* e ce la saremmo meritata. +nvece l3inesistente Noir #eTano si guadagn$ i suoi articoli pieni di niente. Michela Murgia non risponde perch)! per errore! nella sua intervista mancava *uesta domanda# =iulio Mozzi Non so rispondere. Compro ogni giorno due ,uotidiani uno politico* e dell3altro . che generalista . leggo solo la cronaca. Non compro settimanali.

%manuele #revi 1ento la mancanza di autentiche istituzioni culturali come sono il V#imes 5iterar" 1upplementW e la VNew ]or/ Deview o( &oo/sW. Articoli molto lunghi* pro(ondi* capaci di illuminare opere importanti* di dimostrarne la necessit9. Come ,uando* una decina d3anni (a* 1usan 1ontag scrisse un pezzo intitolato A mind in mourning* in cui diceva ho scoperto uno scrittore straordinario* un esponente del sublime (uori tempo massimo* si chiama Z. =. 1ebald* adesso vi spiego perch8* come si intitolano i suoi libri* ,uale dovete leggere per primo eccetera. B un esempio tra mille. Cetto ,uesto* la ,ualit9 delle recensioni in +talia non per nulla bassa. Mi piacciono i supplementi a cui collaboro* pur molto diversi tra loro VAliasW e V#uttolibriW. Quello che detesto sono le polemiche* le controversie* le opinioni espresse in ,uelle orribili interviste tele(oniche. Anche delle pratiche di((use in internet mi (ido poco* postare un commento troppo semplice* troppo impulsivo. 5e poche volte che l3ho (atto mi sono sentito un cretino* e tra l3altro non capisco perch8 si usano tutti ,uegli pseudonimi. Non a caso Andrea Cortellessa* che una persona seria* si (irma Andrea Cortellessa. >erruccio 0arazzoli 5o rispecchiano per(ettamente. -no specchio* in(atti* non pu$ che rispecchiare la (accia di chi gli si presenta davanti. Claudio 0iersanti 1i possono ancora de(inire pagine culturali trenta recensioni da mezza cartella ammucchiate in una pagina6 53unica proposta culturale che mi sento di (are ai giornali ,uesta perch8 non assumete ,ualche ragazzo che vi corregga gli errori6 5e edizioni on-line sono cimiteri grammaticali. >ranco Cordelli 1u tale argomento stendiamo un velo pietoso. B un aspetto del (enomeno di industrializzazione di cui sopra. + giornali* ,uotidiani e settimanali* come ovvio sono una parte intrinseca 'non* cio* antagonista) di uno stesso processo. Addirittura* ne pongono le (ondamenta. =herardo &ortolotti 0er rispondere a ,uesta domanda* mi ri(accio alle mie risposte precedenti. Cio* dato che credo che la letteratura italiana sia un oggetto sempre pi: di((icile da de(inire* penso che la pagine culturali abbiano sempre pi: di((icolt9 a darne un3immagine soddis(acente e* di nuovo* date l3autore(erenzialit9 e l3egemonia della produzione mainstream* plausibile dire che anche le pagine culturali risentano della loro (orza. Allo stesso modo* devo ammettere per$ che il mio parere almeno in parte in(ondato dato che* per esempio* non so neppure ,uante siano* in e((etti* le pagine culturali che cercano di seguire la letteratura italiana* ,uali lo (acciano in modo pi: o meno accurato e cos2 via. Cio ho un3idea di massima ma certamente parziale. % ,uesto sia perch8 il circuito editoriale* con tutti i suoi addentellati* appunto sempre pi: complesso* sia perch8 leggo solo saltuariamente ,ueste pagine. Ara* il (atto che uno scrittore non segua in modo compiuto il dibattito su ,ueste pagine credo che* oltre a denunciare la pigrizia del sottoscritto* indichi almeno che uno scollamento esiste e che il lavoro* che ,ueste pagine (anno* in ,ualche modo giri a vuoto. 1i noti per$ che anche in ,uesto caso non una ,uestione di bassa ,ualit9 'al di l9 dei vari casi di a((iliazioni* marchette e cos2 via* sappiamo che ci sono molte persone serie a (are ,uesto lavoro) ma piuttosto di incongruenza tra ,uello che succede 'la produzione letteraria in +talia) e la sua rappresentazione. +n e((etti* mi sembra

che siano i blog a (are un lavoro di mediazione molto pi: riuscito 'di nuovo Nazione +ndiana potrebbe essere un esempio emblematico)* dato che b"passano la ,uestione della rappresentativit9 e della selezione puntando piuttosto sull3aggregazione. Cario Eoltolini 5e nostre pagine culturali andrebbero chiuse. #ommaso 0incio 1ta diventando sempre meno rilevante come siano (atte le pagine culturali giacch8 di (atto i ,uotidiani non li legge pi: nessuno. Che poi un3altra delle cause che hanno portato al livellamento del gusto. Nicola 5agioia Agni tanto sulle pagine culturali dei ,uotidiani compaiono pezzi bellissimi* ma si capisce che sono (oglie di (ico. 5a media in(atti scon(ortante* il che risulta dimostrabile con un elementare procedimento matematico (ate il rapporto tra ci$ che con,uista visibilit9 sui grandi organi di in(ormazione e ci$ che veramente conta a livello ,ualitativo. #roverete trenta >abio Eolo per ogni Andrea Uanzotto. 5a parola d3ordine popolarit9apubblicit9 prima di tutto. 0oi* con ci$ che s(ugge alla rete di ,uesta logica* si riesce a (are di tanto in tanto anche cultura. 5a colpa tuttavia anche nostra ,uando sui giornali scriviamo articoli inutilmente noiosi* in cui non ci mettiamo mai davvero in gioco* non ci appassioniamo* e soprattutto ,uando utilizziamo le pagine di un giornale non a bene(icio del nostro lettore ideale ma come pretesto per veicolare messaggi incrociati tra addetti ai lavori. Ma per ,uello basterebbe a((idarsi alle mail collettive* no6 Christian Daimo 1e (osse possibile* adotterei per i giornali lo stesso criterio che si usa in Nazione +ndiana non si (a promozione. A se si (a* si usano degli strumenti meta-critici. +l panorama in ,uesto senso desolante c3 un3u((icistampizzazione galoppante delle pagine culturali. 0rovate a andare nei siti delle case editrici e leggere le recensioni ai libri l3M0* il J0 b sono rielaborazioni appena mutate delle schede che l3editore (a per i librai. +l libro un oggetto strano* il suo un valore che non si accorda al mercato. 0erch8 la sua ,ualit9 migliore ,uella di durare . il contrario di ,uello che serve al consumismo. 1e oggi uscisse un capolavoro* chess$ Mob@ DicA* l3auspicio sarebbe ,uello che i lettori se ne accorgessero* che diventasse un classico. Ma le pagine culturali si troverebbero a disagio. Che (are6 Abbiamo gi9 dato un3anticipazione la settimana scorsa* tutto l3elenco dell3etimologia della balena* che (acciamo ,uesta settimana un3intervista all3autore6 % la prossima parliamo del rapporto tra colpa e politica in America6 0er le pagine culturali la cosa migliore sarebbe che non uscissero libri importanti* libri destinati a durare. Agni tanto succede ,ualche evento letterario che (a cortocircuitare in ,uesto senso la macchina di anticipazioni-intervistesegnalazioni-recensioni delle pagine letterarie. B successo con le 0enevole di 5ittell ,ualche anno (a vari critici hanno provato a controbattersi a partire da un3opera che chiedeva ,uel con(ronto. Ma sono casi rari. =ianni Celati Non so. Abito in +nghilterra e non li leggo. Ma* come ho detto* la pi: usata la lingua meccanica dell3attualit9* oppure la lingua pubblicitaria all3americana.

Marcello >ois 5a tendenza ,uella di (ar piovere sul bagnato* paradossalmente ha spazio solo chi avrebbe comun,ue spazio. A chi morto almeno da una decina d3anni. 1enza contare che ,uando appare sui ,uotidiani una recensione stata abbondantemente concordata. 5aura 0ugno 1e l3opera di ,ualit9 vende* no. 1e l3opera di ,ualit9 non vende* s2. Ci solito* si veri(ica la seconda condizione. +ndubbiamente* l3industrializzazione crescente dell3editoria* che una tendenza in corso il tutto il mondo* porta a esercitare una pressione commerciale crescente su tutti i libri* non solo sui presunti bestseller. &iagio Cepollaro Dicordo le polemiche a stampa sul =ruppo J3 e la ,uestione dell3avanguardia* del postmoderno critico* gli articoli su La 1epubblica di =iuliani* di >ortini su il Manifesto* il rimbalzo sui settimanaliO 1embra un altro secolo. % in e((etti lo . 12* c3era un certo interesse da parte della carta stampata per le ,uestioni letterarie che proveniva dalla tradizione in via di esaurimento che avevano alimentato intellettuali come >ortini e 0asoliniO Copo* il tentativo di (are della mera pubblicit9 in un mercato as(ittico e mai decollato ha lasciato indietro un certo modo di (areO 5e pagine dei ,uotidiani non hanno pi: collaborato a (ormare un campo di discorso tendenzialmente condiviso per le ,uestioni letterarie. =inevra &ompiani 5a rispecchiano* e ,uesta una critica. Marco =iovenale +n verit9 . da ,ualche tempo . sono un lettore di ,uotidiani totalmente discontinuo. 0our cause6 >orse. Quando ho iniziato a leggere maniacalmente poesia e prosa nelle loro varie (orme* riviste come 4#estuale7 arrivavano addirittura nelle librerie* almeno in alcuneX sui ,uotidiani c3erano paginate di cultura e ricerche* indagini* curiosit9. Catazione al carbonio@K met9 degli anni Attanta del 3J00. 0erbacco* c3era per(ino in ,uegli anni stercorarissimi una resistenza 'culturale* anche) a ,uel che stava succedendoO Chi l3avrebbe dettoO +nvece. 1e adesso cio oggi trovo in 4terza7* una volta s2 e l3altra pure* %co e Merini e 1imenon e Moccia e Ammaniti* e Eeltroni* non posso comprare il giornale. 1timo ,uasi tutti costoro* ovvero ,uasi nessuno di loro* ma il problema mio (orse con le (orme iterative. 0oi c3 un ulteriore ostacolo legato al bottone automatico delle monete* nel mio porta(ogli. Non si riesce ad aprire. Ci solito si apre. Quando non si apre* ,uando rimane sigillato e io devo arrossire e scusarmi con l3edicolante ritirandomi* scopro poi* s(ogliando gratis la 1epubblica al tavolo di un bar* che era uscito un articolo sulla Merini. Ceve esserci una spiegazione razionale* me lo dicono tutti. >orse c3 una liaison paranormale tra ,uei nomi* o nomi simili* e il portamonete. Avviamente* ,uando non ci sono Ammanon* Mocciti* %corini eccetera* c3 un articolo su Caravaggio. A su %co e Caravaggio. A su ;irst e Caravaggio. A su Neruda lettore di 1imenon. A su ,uale personaggio di SeB and the cit@ 1imenon avrebbe taggato sul suo pro(ilo (aceboo/. %ccetera. %((ettivamente devo dire che vorrei che esistesse una terza via* tra celebrit9 e nullit9* per la terza

pagina. Che esistesse una terza terza pagina con [analisi3 'con ,ualche recensione che sappia citare il libro* non solo elogiarlo o massacrarlo o pubblicizzarlo)X mentre l3impressione che ho che non si (accia . da un pezzo . analisi testualeX o che non si (accia con ,uella (re,uenza che tempo addietro era prevista dalle pagine culturali. '+ntendo analisi condotte con gusto e spirito* wit* acutezza ,uel modo normalmente a((abile a a((idabile* non super(iciale* che aveva =iacomo Cebenedetti* per dire). Avviamente ci sono eccezioni eccezionalissime. 0enso per esempio ad alcuni redattori di Alias e del Manifesto. 1e leggi una recensione di Cecilia &ello Minciacchi* per (are nomi* leggi un bel brano di critica letteraria* arrivi a sapere di cosa parla il libro trattato* ne hai tracce testuali abbondanti* e raccogli grazie a lei tutti gli elementi per sapere se trovarti 'o meno) in sintonia con la lettura* se . cio . ac,uistare l3opera in libreria. B la critica letteraria che (unziona* ,uesta* penso. Non ne individuo moltissima in giroX ma* ripeto* (orse sono io che giro poco* o sono (issato e ho poca dimestichezza con varie pagine di vari ,uotidiani. Eincenzo 5atronico 1ono d3accordo con le osservazioni di Christian Daimo a volte ci$ che le pagine culturali rispecchiano meglio lo stato dei nostri u((ici stampa. Ma . (orse un po3 cinicamente . non mi sento di vedere in ,uesto una responsabilit9 speci(ica di chi si occupa di cultura nei giornali* ,uanto un e((etto di un problema pi: generalizzato della stampa italiana 'e non solo). 5e pagine di politica rispecchiano in modo soddis(acente lo stato della politica italiana6 Ciscutono di idee e di proposte* evitano i condizionamenti e le piaggerie* danno voce ai cani da guardia del potere6 5e pagine di economia analizzano e bacchettano le politiche aziendali di una classe imprenditoriale largamente responsabile di molti dei problemi del nostro paese6 Certo* si sente parecchio la mancanza di un e,uivalente del 2imes Literar@ SupplementX ma ,uesta* tristemente* mi pare solo un corollario della mancanza di un e,uivalente del 2imes. >ranz Hrauspenhaar Non sono veicoli su((icienti di conoscenza* ma non metterei i giornali alla gogna. B tutta la (iliera che a pezzi. B pieno di librai ed editori ignoranti* a esempio* che non sanno riconoscere un libro decente nemmeno se glielo (ai leggere con una pistola puntata alla tempia. 0oi ci sono* d3altra parte* tantissimi appassionati della buona letteratura che non riescono a sapere dell3esistenza di libri che certamente potrebbero piacere loro molto di pi: di ,uelli tanto pubblicizzati dal mar/eting. -n buon libro di letteratura pu$ essere salvato dal vuoto dal passaparola* lo sappiamo* ma anche ,ui la cosa non del tutto buona e giusta. -na casa editrice non pu$ seguire soltanto le vicende da (euilleton . o soap opera . del suo 1trega* non pu$ non rendersi conto che un certo libro (atto di idee e sangue* non solo di chiacchiere e manierismo. %cco la cultura contemporanea che assume il cinismo dei 4conta(agioli7* come l3eT presidente di >ord e Chr"sler 5ee +acocca nominava gli amministratori della >ord. +l cinismo della ,uadratura dei conti* che comun,ue potrebbe essere compiuta con 4prodotti7 'perch8 il libro anche un prodotto* certo) pi: validi. Cun,ue i giornali e i settimanali seguono l3andazzo dell3ac,uisto (acile* spesso (acendo del sensazionalismo da ,uattro soldi. 0enso a ,uel povero personaggio che si chiama Antonio d3Arrico* che da anni e anni dispensa 4bordate situazioniste7 buone per tutte le K00 stagioni di &runo Eespa. +l boo/Ya" per eccellenza. Che poi* come mi dicono* sia un uomo colto rende il tutto pi: s,uallido. -no che da millenni* come un dinosauro in agonia* (a una pubblicit9 super(lua a 0hilip Doth* uno scrittore che pi: manierato non si pu$. #ra il Nobel a lui o a &ob C"lan io certo sceglierei il cantante* con tutto che* diciamolo chiaro* con la letteratura vera c3entra abbastanza poco. %nrico 0alandri 5e leggo poco e ,uando le leggo perch8 mi interessano.

=iorgio Easta Alle pagine culturali dei ,uotidiani e dei settimanali domando di descrivere . un giorno dopo l3altro* un articolo dopo l3altro . un3idea di cultura e dun,ue un3idea di mondo. Considerato che* al netto delle tentazioni paranoidi di cui si parlato nella prima risposta* ,ueste pagine sono composte da pi: (irme e dun,ue da pi: persone* si dovrebbe ragionare caso per caso* riconoscendo che sicuramente la somma delle (irme descrive un3attitudine generale ma che altrettanto inevitabile che ci siano (irme pi: disponibili* generose e intense di altre. B chiaro che la compenetrazione di una serie di prassi degli u((ici stampa . su tutte la cosiddetta 4notiziabilit97 . con un discorso che dovrebbe concentrarsi esclusivamente sulla dimensione letteraria* crea un bel po3 di problemi. 1e le parti coinvolte . u((ici stampa delle case editrici e capicultura delle testate giornalistiche . sono costrette* o si costringono per (orza d3inerzia* a vendere e a comprare il discorso sui libri valutando prima di tutto la relazione tra un determinato libro e ci$ che pertiene al costume* mettiamo* o allo spettacolo 'e pensiamo alla (re,uenza con la ,uale in molti palinsesti da diverso tempo 4cultura e spettacolo7 vengono serenamente legati)* allora si determina uno scadimento dei ragionamenti. Constatato che il movimento in atto in buona parte di ,uesto tipo* ancora una volta necessario tornare all3assunzione di responsabilit9 u((ici stampa intelligenti che dialogano su libri non notiziabili con capi-cultura altrettanto intelligenti che lavorano muovendo da un3idea di cultura e di mondo. Con(idando se non in uno scardinamento delle prassi pi: di((use perlomeno sulla costruzione di una serie di buone alternative. +giaba 1cego 5e terze pagine dei giornali sono spesso per la sottoscritta una delusione assoluta. Non tutte naturalmente* non sono il tipo da (are di tutta un3erba un (ascio. 0er$ noto la tendenza dei giornali 'soprattutto di ,uelli pi: grandi) di (are pi: pubblicit9 che critica. Non libri ,uindi* ma merci. 1to cominciando a di((idare dei paginoni e delle interviste al 4divo7 letterario di turno 'che stranamente sono ,uelli che scrivono noir. Mai che un paginone sia dedicato alla poesia per esempio)* sto cominciando a non leggere pi: i paginoni. -n po3 perch8 sono scritti male* un po3 perch8 mi d9 (astidio il tono pubblicitario degli articoli di ,uesto genere. 1embra che la critica non sappia pi: tastare il suo oggetto di lavoro. 5a critica almeno sui giornali lontana dal testo. 1i appiglia sempre di pi: all3eTtra testo* anche in modo stravagante e vo"euristico. B chiaro che non tutto cos2. Ci sono anche giornali!riviste che (anno un lavoro egregio. -n lavoro puntuale* attento* critico nella sua essenza pi: pura. +o per esempio leggo sempre con piacere l3allegato del sabato del 1ole ?K ore e anche le piccole recensioni della stampa estera che trovo sulla rivista internazionale. 52 ho la sensazione di essere veramente in(ormata. Non amo le celebrazioni slegate dalla realt9. +noltre mi da sommamente (astidio che alcuni generi non siano proprio trattati. 0er esempio la poesia completamente ignorata dai giornali. 0er avere in(ormazioni* dibattiti* ecc ci si deve necessariamente appoggiare alle riviste specializzate. Questo lo trovo ingiusto nei con(ronti di chi legge e vorrebbe essere adeguatamente in(ormato.

Gli editori e la !ualit"


2i sembra che la maggior parte delle case editrici italiane facciano un buon lavoro in rapporto alla ricerca di nuovi autori di buon livello e alla promozione a lungo termine di autori e testi di *ualit+ 4prosa e5o poesia67 5uigi &ernardi =li editori italiani* nel loro complesso* svolgono un buon lavoro di selezione. +l problema nasce

nella (ase di promozione* alla ,uale soltanto pochi libri hanno diritto* e ,uasi sempre i peggiori* i pi: innocui. -n altro problema* di cui non si parla o si parla troppo poco* l3espulsione dal mercato degli scrittori anziani. Nessuno punta pi: di loro* e molti trovano di((icolt9 a pubblicare* anche scrittori che hanno dato molto alla narrativa nazionale* penso per esempio a =iuseppe C3Agata di cui mi sono occupato a pi: riprese. Ci sono scrittori anziani 4bolliti7* ma ce ne sono anche di vivi e rabbiosi* emarginati per il solo (atto che* data l3et9* non costituiscono un buon investimento. Michela Murgia Non ho abbastanza in(ormazioni per esprimere un giudizio in ,uesto ambito. =iulio Mozzi No* non Vla maggior parteW. 1olo il 3L*?_b. %manuele #revi Ma non ne avevamo gi9 parlato a proposito dell3 VindustrializzazioneW 6 Comun,ue s2* lavorano bene* sono curiosi. 53editoria italiana ottima* non ha niente da invidiare a ,uella anglosassone. 1olo i (rancesi battono tutti* ma loro sono nati per (are e leggere libri. +l problema che* se entro in una grande libreria* tutta ,uesta ricchezza non si percepisce a((atto. B ,ui che si (anno sentire gli e((etti perversi dell3 VindustrializzazioneW. +l circuito promozione-prenotazione-presenza in libreriaritorno in magazzino-macero troppo malato. >erruccio 0arazzoli No* non lo (anno. Conoscono troppo bene il proprio mestiere. Claudio 0iersanti Nelle case editrici ci sono ancora parecchie persone che di libri capiscono molto* direi che spesso sono migliori delle loro collane. Anestamente io non saprei (are meglio* conoscendo le aziende e i consigli d3amministrazione. '0eraltro il problema non si pone oggi nessuno assumerebbe uno scrittore per (argli dirigere una collana o per a((idargli la direzione editoriale di una casa editrice.) #ra i nostri veri provincialismi c3 anche ,uello delle mitologie editoriali internazionali. 0urtroppo i grandi editori di ,ueste mitologie non esistono pi:* siamo alle ultime sopravvivenze. +nsieme al declino degli autori c3 ,uello degli editori puri. Ma come dicevo non credo a((atto che ,uesto sar9 un assetto de(initivo e immutabile. #utto cambia. 5o dico con un sorriso dal letame nascono i (iori. >ranco Cordelli Credo vi siano editori* per lo pi: i piccoli* ma anche i medi* e per(ino i grandi 'penso a ,ualche VeditorW illuminato) che non abbiano dimenticato la lezione ricevuta dalle generazioni precedenti e* pi: in generale* l3idea di valore in letteratura. 'Non vorrei che ,uesta risposta suonasse ottimista* ma proprio cos2* basta guardarsi intorno* noi continuiamo a leggere . non solo libri del passato. 5eggiamo anche libri del passato che altrimenti* non (ossero riproposti* avremmo dimenticato). =herardo &ortolotti 0er ,uel che riguarda la promozione* le poche testimonianze che mi sono state ri(erite sembrano

dire di no* per un problema economico generale* diciamo* anche nel caso di grandi case editrici. 0er ,uel che riguarda la ricerca* invece suppongo di s2* per lo stesso ragionamento che (acevo circa le pagine culturali. Anche in ,uesto caso* per$* mi sembra che la ,uestione non sia la ,ualit9 e in(atti sono sicuro che* negli u((ici della maggior parte delle case editrici* si cerchi di selezionare dei testi 4scritti bene7. Ma* a ,uesto punto* mi nasce anche la seguente considerazione* banale ma (orse proprio per ,uesto spesso tralasciata* e cio che l3editoria non coincide con la letteratura e che* per esempio* un buon prodotto editoriale non necessariamente buona letteratura. Mi verrebbe da aggiungere 4come anche viceversa7 ma ,ui arriva la parte paradossale '(ino a un certo punto* in e((etti) ovvero il (atto che su cosa sia buona letteratura la letteratura stessa incapace di esprimersi. 5a letteratura* in(atti* non una collezione di testi pi: o meno riusciti 'come invece la produzione editoriale* ed i ragionamenti che usano un paradigma analogo* sembrerebbero implicare) ma un campo di possibilit9 relative ai testi ed ai soggetti che vi si muovono attorno* un campo sottoposto ad un continuo mutamento* con alcune invarianti* alcuni ritorni* innovazioni* recuperi* modi(iche e cos2 via. #utto ,uesto per dire* evitando di uscire troppo dal seminato* che il mio problema come scrittore e lettore non tanto con l3editoria o con il (atto che la stessa (ornisca dei prodotti di ,ualit9 ma con le condizioni in cui ,uel campo di possibilit9 si trova e i diversi ordini che i testi vi possono instaurare. Mi rendo conto che su ,ueste condizioni l3industria editoriale* oggi* ha un in(lusso molto (orte ma so anche che non posso ridurre ,uelle stesse condizioni alla politica delle collane o ai margini della distribuzione. Cario Eoltolini No. #ommaso 0incio Cipende dagli editori* ovvio. Alcuni* come Minimum(aT* (anno ,uesto mestiere perch8 mossi da un autentica passione per la letteratura. Altri un po3 meno* mi sembra. Nicola 5agioia +l mio eroe rimane Dobert Cenocl* il ,uale* ,uando si ritrov$ tra le mani il brogliaccio di 'iaggio al termine della notte* contrasse debiti e si dann$ l3anima per dare al libro dello sconosciuto dottor Cestouches il risalto che meritava. Non mi sembra che il mondo editoriale trabocchi di persone del genere. 0er$* si sa* il sogno proibito di ogni scrittore trovarsi davanti un editore che . per pubblicare l3opera al meglio . rischi e si metta in gioco almeno la met9 di ,uanto ha (atto lui per scriverla. Capisco per$ che (orse un sogno illegittimo. Cetto ,uesto* l3editoria italiana in certi ambiti per(ino superiore a ,uella di paesi pi: culturalmente sviluppati del nostro* ed insieme generosa e cialtronesca. Ca una parte* rappresentiamo il per(etto punto di (usione tra illuminato cosmolitismo e estero(ilia il ventidue!ventitr8 per cento dei libri che pubblichiamo tradotto da altre lingue* e ,uando l3Accademia di 1vezia ha lamentato il provincialismo degli scrittori statunitensi avrebbe (atto meglio a puntare il dito contro l3editoria di ,uel paese 'i cui titoli tradotti non superano il 3 per cento). Questo un nostro punto d3onore. Eengono pubblicati libri di grande ,ualit9* indipendentemente dalla loro vendibilit9. Molti vengono pubblicati in perdita. 1ull3altro lato della medaglia sta il (atto che le case editrici italiane pubblicano anche un sacco di puttanate* e non cos2 di rado si dannano per promuovere ,ueste ultime* vale a dire opere che gli stessi editor* e gli stessi u((ici stampa 'spesso anche abbastanza sensibili e colti)* considerano di mediocre (attura ma di buona spendibilit9. B ,uesto* temo* il vero peccato capitale

della nostra editoria. +nutile (are esempi* sotto gli occhi di tutti. Christian Daimo 5avoro in una casa editrice* la minimum (aT* e ,uindi sono molto parziale. Mi sembra che le case editrici debbano svolgere da sole un ruolo che non il loro* ,uello di laboratori culturali . in sostituzione dell3universit9* delle riviste* delle redazioni dei giornali* dei partiti politici O . e lo (anno ,uanto meglio possono* spesso sbagliando* spesso con presunzione* spesso con approssimazione. 0rima erano l3anello di congiunzione tra ,uesti mondi e il pubblico dei lettori. Aggi sono la parte attiva. 0ensate a Chiarelettere* ha la (unzione di un partito pressoch8. C3 poi la ,uestione dell3industrializzazione delle case editrici. % anche ,ui* il discorso si rovesciato. 0rima le case editrici andavano a chiedere soldi all3universit9* alle istituzioniX oggi le istituzioni* le universit9 vanno a elemosinare un po3 di riconoscimento* di spazio alle case editrici. Nel mercato librario girano ancora un po3 di soldi che altrove non ci sono pi:. =ian Arturo >errari dice* non vorrei ricordare male* che =iulio %inaudi era un editore molto criticabile perch8 ha (atto (allire la sua casa editrice. Ma la premessa a essere sbagliata. B l3idea che l3investimento culturale debba essere in attivo da un punto di vista economico* per di pi: a breve termine. =ianni Celati Credo che la maggior parte delle case editrici badino ai propri a((ari e basta* seguendo le direttive manageriali. Questi manager non sanno ,uello che pubblicano* sanno solo il numero delle copie vendute. % ormai c3 una compra-vendita degli autori di successo come ,uello dei calciatori. Marcello >ois 5a mia indubbiamente. Ma non mi preoccuperei pi: di tanto di ,uesto. 53assenza di selezione produce una selezione a posteriori* il novanta per cento di ,uello che si pubblica sparisce 4dans l3espace d3un matin7* la gara ,uella di rimanere. 0aradossalmente direi che pre(erisco vivere nel 0aese in cui si pubblica ,ualcuno di pi: piuttosto che ,ualcuno di meno. 5aura 0ugno Mi sembra impossibile che le pagine culturali dei ,uotidiani e dei settimanali possano rispecchiare in modo soddis(acente lo stato della nostra prosa* nel momento in cui un libro* spesso anche se pubblicato da un grande editore* resiste in libreria dai tre ai sei mesi* pi: spesso tre* soprattutto se con(rontiamo ,uesto dato con la ,uantit9 di libri che si pubblicano mensilmente in +talia. +n ,uanto alla poesia* mi sembra che a ,uasi nessuno interessi recensirla* proprio perch8 (uori dal mercato. +l compito delle pagine culturali dei ,uotidiani viene sempre pi: spesso assunto dai siti letterari di ,ualit9X del resto* il mezzo-,uotidiano e rivista in decadenza storica* per ,uanto possa dispiacermi e dispiacerci. &iagio Cepollaro 53aria che mi pare si respiri oggi non ,uella di ,ualcuno che rischi del danaro industriale in un investimento a medio termine ma di una struttura che cerca di produrre merci pre-pagate* vivendo alla giornata.

=inevra &ompiani Cato che la maggior parte delle case editrici sono piccole o medie* e cio proprio ,uelle che lavorano con accanimento e passione* s2* mi pare che (acciano un buon lavoro. +l migliore possibile* date le condizioni. Marco =iovenale Addio* se ci penso* no. Cirei di no. Altrimenti vedrei altri libri nello sca((ale di >eltrinelli* cio delle librerie generaliste. 1e vedo i libri che vedo* le case editrici* soprattutto le maggiori* devono evidentemente (are un lavoro orribile e deludente. 'Dispecchier9 (orse una (ase storica6 di una societ9 precisa6 magari italiana6 dev3essere* anche ,uesta* una de(ormazione dello sguardo). Quello di molti editori sar9 dun,ue un lavoro ,uasi sempre al ribasso6 Addirittura. 0robabile. +mpressioni vado per impressioniX mi rendo conto che sono un brontolone* con ,ueste risposte. Non ci posso (are niente. MaO Eero che ci sono belle eccezioni. %ditori che scovano e scavano gioielli mica piccoli. Ma incappano nelle strettoie del sistema distributivo. %rgo* non arrivano in sca((ale. 0ensiamo a tutta la collana (uori(ormato '5e 5ettere). ;a autori della madonna 'ovviamente escluso me)* tipo Eilla* Magrelli* Costa* Dosselli '? addiritturaF)* Deta* Ci Duscio* Eicinelli* eccetera. 1i vede negli sca((ali6 Non (acilmente* non sempre. #roppo poco. +dem dico per la collana Arno* di 5avieri. Cos2 . Ma ,uello distributivo un altro problema ancora. '>orse 4il7 problema). Addendum* a parziale smentita di ,uanto detto se si visita www.isb(.it si trovano testi non di buon ma di ottimo livello. 1tampati da editori che non sono sempre 'o soltanto) maYors. '% anche le maYors* stando agli elenchi di Cedalus!0ordenonelegge* non sono ,uei dromomani s(ornabestsellers (issati che dipingo di solito). 'Ah* in ,uesti giorni* proprio per citare un piccolo editore di ,ualit9* uscita la prima traduzione italiana in volume delle poesie di %rnst 1tadler grazie all3editore Cuepunti. %ra dagli anni 3M0* ,uando lessi 'erit+ e poesia di Michael ;amburger* che cercavo speravo senza successo che ,ualcuno traducesse e pubblicasse . per me digiuno di tedesco . i testi di 1tadler. Magari adesso scoprir$ che non mi piacciono pi: tanto ma almeno posso leggerli..). Eincenzo 5atronico Mi sembra* in parte* di aver gi9 risposto a ,uesta domanda. ;o avuto la (ortuna di conoscere molti editor appassionati e convinti del valore* intellettuale e civile* della ricerca di testi e scrittori* e ,uesto in larga misura rispecchiato da svariate uscite di alta ,ualit9 che si possono trovare 'anche se* va detto* cercando bene)X ma cosa succede dopo il lavoro di ,uesti editor6 + libri* di ogni livello* escono sul mercato armati di un paio di recensioni* con un3anticipazione in saccoccia e* ,uando va bene* due sottopancia su ,uotidiani nazionaliX e che se la cavino da soli* di l2 in poi. % se non se la cavano6 0azienzaX i cercatori continueranno a cercare* i direttori a dirigere* i librai a vendere* certe cose pi:* e altre meno. % nel giro di pochi mesi ,ueste ultime saranno maciullate da lame sottili e spappolate da mole (inissime e consegnate all3agire di composti chimici* e tras(ormate in ,ualcosa che nessuno* in anticipo* potr9 immaginare. >ranz Hrauspenhaar ;o l3impressione che spesso vadano a caso. % va bene anche il caso* naturalmenteX basta portare a casa i risultati. % i risultati sono anche seguire il corso delle opere (uori dalle tipogra(ie* aiutare l3autore* non sparare sul pianista* salvare la tigreX non lasciarlo sempre in balia* il poveruomo* del vuoto spinto* a meno che non si ritenga che tale autore possa portarci indietro tanti soldi tramite un

investimento mediatico. B tutto abbastanza immorale. -n autore un autore* non un venditore porta a porta. 1olo che se la maggioranza dei miei colleghi continua a piegarsi come (acevano le mondariso nei campi* pur di andare a (are la loro presentazione di dieci persone a Casalpollicione tutto a loro spese* ovvio che c3 poco da (are* che siamo (ottuti anche se col sorriso sulle labbraO +l sistema rema in un solo senso* e ti ritrovi solo* a volte incazzato* anche se sempre (iero. %nrico 0alandri Non ne ho idea. Dispetto a ,uando ho pubblicato 0occalone mi pare ci siano molti pi: giovani autori. +l lungo percorso che si deve sostenere* se si vive a lungo* tra successi e insuccessi* lusinghe del mercato e della poesia pura* a sua volta un romanzo. =iorgio Easta Dispondendo in sintesi* e tagliando con l3accetta* s2* secondo me . considerate le tante variabili attive . (anno un buon lavoro. Dispondendo pi: analiticamente* serve ragionare su cosa pu$ succedere ,uando un nuovo autore viene pubblicato. Quando una casa editrice punta . come si dice usando un verbo che rimanda sia al gioco sia alla caccia 'dun,ue alla persecuzione) . su un nuovo autore ritenendo che la sua scrittura possa essere immessa* tramite la pubblicazione* in un circuito che la rende disponibile agli altri* prova contestualmente* e con intensit9 che dipendono dalla (orza commerciale della casa editrice* a compiere una serie di azioni intorno a ,uella scrittura. 0artendo dalla constatazione che tutte ,ueste azioni si pongono l3obiettivo logico di assicurare al libro pubblicato maggiore circolazione possibile* alcune di ,ueste azioni producono* al di l9 della loro e((icacia* e((etti sui ,uali pu$ essere utile so((ermarsi. 0rima di tutto la casa editrice mobilita delle retoriche di promozione. Queste retoriche tendono a suggerire delle gerarchie 4+l primo7* 45a prima7* 4+l pi:7* 45a pi:7 'un giro sui siti delle case editrici e una lettura dei lanci pu$ essere molto istruttiva). 0er un singolo titolo o per un3intera collana* smarcarsi dagli altri e 4allungare7 il passo descrivendosi come apripista sembra essere un imperativo inderogabile. Niente di grave* ancora una volta* perch8 il gioco dell3aura* dell3hapaT editoriale* ormai un automatismo che (a persino tenerezza. Ma ancora una volta necessario che al dispiegamento di ,ueste retoriche reagisca* in ogni lettore* uno sguardo critico e dirimente* una capacit9 di comprensione che nel prendere atto dei meccanismi promozionali sia nelle condizioni di distinguere le retoriche sempli(icatorie (inalizzate alla vendita dalle retoriche pi: ra((inate e pro(onde* ,uelle retoriche pi: drastiche ed eversive che dovrebbero generarsi nell3intelligenza e dall3intelligenza di chi riceve ,uel libro* lo legge* lo pensa* lo immagina ed eventualmente decide di scriverne o di parlarne* di (arlo esistere in un discorso critico. Questo non per mero antagonismo o per una sistematica di((idenza nei con(ronti del modo in cui perlopi: le case editrici parlano dei libri che pubblicano* ma perch8 distinguere* discriminare* (a bene agli stessi libri. Anche per contenere alcuni (enomeni tutto sommato (re,uenti* per esempio ,uello per il ,uale alcuni lettori parlano di un libro ricalcando la prospettiva attraverso cui stato promosso dalla casa editrice che l3ha pubblicato. 5a retorica di vendita stata talmente introiettata da essersi tras(ormata in una retorica interpretativa tout court. Ma ancora pi: impressionante veri(icare il retroagire di ,ueste retoriche . una specie di tragicomico rinculo . su ,uella parte del (unzionariato editoriale che non riesce pi: a distinguere* o che non vuole pi: distinguere* la retorica di vendita costruita da un u((icio stampa per promuovere un determinato libro dalle altre retoriche possibili. Nel momento in cui le retoriche di vendita sono talmente pervasive da andare a occupare lo spazio che dovrebbe appartenere alla ri(lessione critica* ci troviamo davanti a una contrazione violenta delle possibilit9 di lettura 'di (atto la retorica di vendita cerca di imporsi come monolettura* come prospettiva unica e uni(icante) e dun,ue assistiamo a una specie di ri(orma del senso* o meglio a un suo

impoverimento. +l discorso sui libri si riduce a una serie di blurb e di slogan* l3argomentazione non ha corso e la lettura come responsabilit9 viene del tutto morti(icata. +giaba 1cego Cipende. C3 chi (a scouting e chi invece no. Chi rischia e chi no. +o se devo esaminare la mia vita come autrice devo veramente ringraziare chi ha deciso di rischiare pubblicando i miei scritti. Come (iglia di migranti la strada stata naturalmente tutta in salita. =li autori come me* non erano considerati credibili in ,uanto 4stranieri7. #ra di noi siamo molto diversi* c3 chi migrante ha scelto l3italiano come lingua scritta 'novelli Conrad in un certo senso) o chi (iglio di migranti* l3italiano lo possiede dalla nascita. Cue percorsi diversi* ma che hanno trovato un punto di congiunzione nella discriminazione che arrivava da terzi. +l nostro aspetto esteriore era considerato un handicap per una eventuale pubblicazione. Nessuno scommetteva su di noi e sulle nostre capacit9. Non si pensava che persone con altra origine potessero scrivere veramente in italiano. B l2 che il ruolo di alcune case editrici stato (ondamentale. ;anno creduto in noi. 12* in noiO nel nostro stile* nei nostri contenuti* nella contaminazione linguistica che portavamo. 1iamo stati una novit9 per la letteratura italiana* ma una novit9 nel solco di ,uello che era gi9 successo per alcuni scrittori che hanno usato nei loro testi i dialetti. -n testo come per esempio Madre piccola di Cristina Ali >arah pubblicato da >rassinelli stata una scommessa vinta. -n testo poetico* plurilinguistico* geogra(icamente vario ha avuto una pubblicazione di prestigio ed riuscito a (arsi apprezzare.

a letteratura sul web


Credi che il Ceb abbia mutato le modalit+ di diffusione e di fruizione della nostra letteratura 4narrativa e5o poesia6 contemporanea7 E se sD! in che modo7 5uigi &ernardi +l web ha creato ottime occasioni di discussione e di visibilit9* anche se troppo spesso ha dato origine a polemiche senza (ine e di nessuna utilit9. +l web una grancassa dove ognuno pu$ dire ,uello che vuole e dove ciascuno pu$ sentirsi scrittore solo per il (atto di avere ,ualche testo disponibile per la lettura. 5a rete assomiglia per molti versi a ,uella caricatura di democrazia che sono le assemblee di condominio* dove tutti parlano nello stesso tempo e ciascuno pensa di avere ragione. Michela Murgia 5a rete relativamente un bene di pochi* e i pochissimi che in rete si interessano di letteratura sono gli stessi che gi9 leggono. A causa di ,uesto limite* stimo che il web non abbia in(luito sulla di((usione e la (ruizione* al massimo ha (ornito un posto in pi: agli scout dove cercare segni di vita letteraria intelligente. Credo che invece . nell3area ristretta di ,uesto ombelico . abbia in(luito moltissimo su cose collaterali alla scrittura* per esempio VeducandoW la nuova critica all3orizzontalit9 della rete* e rendendo visibile il percorso a chiun,ue se ne sia voluto interessare. Non mi pare apertura da poco per ambiti dove la norma accoppiarsi tra consanguinei. 53esistenza di una interazione immediata* diretta e costante tra critici* lettori* scrittori e vari addetti ai lavori una cosa possibile solo su internet* e non mi stupirei se ,uesta nuova dinamica (osse all3origine di alcune scelte operative esterne alla rete* ma molto interne alla produzione* selezione e valutazione di opere letterarie. =iulio Mozzi

12* credo che il web abbia mutato le modalit9 di di((usione della nostra letteraturaX no* non credo che il web abbia mutato le modalit9 di (ruizione della nostra letteratura. +l nodo * come sempre* la promozione e distribuzione. 5avorando bene e sodo nel web un editore pu$ promuovere le proprie pubblicazioni* presso il pubblico dei lettori (orti* con investimenti contenuti o addirittura modesti. %manuele #revi &eh* il web ha un tale (uturo davanti a s8 che sicuramente cambier9 tutto. Ma in che modo 6 #roppo inesperto come (uturologo* a malapena capace di scaricare ,ualche canzonetta sull3ipod* passo la mano. >erruccio 0arazzoli 1ono uno stanziale. Non navigo. Claudio 0iersanti 5e vie della letteratura sono in(inite. +o ho imparato a leggere e sono diventato uomo leggendo e distruggendo libri tascabili. A casa mia i libri venivano considerati una spesa (utile e ,uasi perversa. Compravo Ha(/a e poi lo nascondevo come materiale pornogra(ico. +l web una grande occasione e insieme un grande pericolo. -n autore guadagna circa il dieci per cento del prezzo di copertinaX un traduttore molto meno 'il che male* essendo letteralmente essenziale). %ntrambi devono guadagnare* per vivere. % gli editors6 Non servono a nulla6 % le collane6 1iamo tecnologicamente molto avanti* ma culturalmente non abbiamo neanche cominciato a ragionare. +l web una rivoluzione paragonabile a ,uella della stampa. ;a gi9 cambiato il mondo* ma il mondo non lo sa. 5o usiamo come un gruppo musicale inesperto usa un super-sintetizzatore* come un organetto di &arberia. >ranco Cordelli Cel web non so nulla. Non ho il computer e non potrei esprimere un3opinione se non dal di (uori* per sentito dire. 53unico punto che posso immaginare che il computer sia una causa del (atto che le narrazioni si sono allungate a dismisura. =herardo &ortolotti 12* decisamente. + termini di ,uesto mutamento* che riguarda certamente la di((usione e la (ruizione ma allo stesso modo la produzione e l3archiviazione* sono complessi e non solo ritengo di capirli appena parzialmente ma sono certo che non si sono ancora mostrati in modo compiuto. Mi limito a dire che la logica della 4produzione di contenuti7* che sta alla base del web e che valida ,ualun,ue cosa venga messa on line* opposta all3idea che abbiamo della letteratura* un3idea invece costruita attorno a paradigmi di selezione e rare(azione. #ra le altre cose* ,uesto rovesciamento va a toccare la (igura dell3autore* come soggetto legittimato a produrre dei testi* dato che* appunto* il web sembra dare luogo ad una legittimazione apparentemente universale. Cario Eoltolini Molto meno di ,uello che* dall3interno della Dete* si pensa.

#ommaso 0incio +l web ha cambiato moltissime cose* ma (inora tutte perlopi: legate al discorso intorno alla letteratura. 53autentica rivoluzione giunger9 con il reale superamento della carta stampata. Nicola 5agioia +l web* per ora* ha (atto molto bene al dibattito letterario. Con eccessi* attacchi di narcisismo e di megalomania* esibizione delle proprie (rustrazioni personali 'ma ahim* soprattutto pro(essionali) in (orma di invettiva* risse insensate* vero* ma il bilancio per adesso mi sembra pi: che positivo. 0rendiamo un3inchiesta come ,uella che si sta (acendo ,ui (osse anche solo per motivi di spazio* sarebbe di((icile ritrovarla su un grande ,uotidiano nazionale. Christian Daimo 5a rete ha cambiato e((ettivamente il concetto di pubblicazione. % ha migliorato le possibilit9 di con(ronto a latere. Citavo Zu Ming e #iziano 1carpa* ma il contesto che diventato virtuoso. + blog letterari* i blog culturali in generale. Anche le case editrici* i giornali hanno dovuto porsi in modo diverso. 1e cercavano un (eedbac/ che non (osse miserrimo* hanno dovuto cominciare a adottare un discorso che altri avevano intrapreso con le loro modalit9. +l pezzo recente di <anecze/ sull3opportunit9 di pubblicare con &erlusconi un esempio di ,uesta necessit9 di analisi e della sua (orza. 1e si riuscisse a portare all3esterno 'sui giornali* negli altri media) almeno un po3 di ,uesta complessit9* credo che l3+talia migliorerebbe. 53unico pericolo che vedo la limitatezza della parola scrittaX in ,uesto senso sono platonico* e concordo con il mito di #heuth. Mi piacerebbero pi: teatri pubblici di ,uartiere e meno piazze virtuali. =ianni Celati 12* credo di s2. Ma non sono in grado di dire altro. Marcello >ois Non sempre positivamente. Ca un lato il web ha (unzionato come straordinaria cassa di risonanza* dall3altro per$ ha trasmesso l3illusione che chiun,ue abbia titoli per parlare di letteratura. ;a reso il lettore* anche ,uello saltuario o mediocre* protagonista. ;a (atto protagonista persino il non lettore* che in un sito di scrittura pu$ a((ermare il suo inalienabile diritto di giudicare ,uanto non ha mai letto. B un paradosso che ha evidenziato la necessit9 assoluta di una critica che non abdichi al suo compito di custodire* interpretare* e mettere in campo* un patrimonio inestimabile. +l con(ronto diretto solo apparentemente democratico* non vedo scrittori che discutono di operazioni a cuore aperto in siti di cardiologia* ammesso che non siano medici. Ci sono spazi in cui si va per curiosit9 e per apprendere e altri in cui oltre a ,uesto* si ha titolo per intervenire. Eorrei pi: lettori con pi: argomentazioni* ma vedo solo scrittori che parlano tra loro o non lettori che (arneticano. 5a democrazia costosissima* e diventa sempre pi: rara* non dovremmo sprecarla* con(ondendo il sacrosanto diritto di parola con la (isiologia (onetica. 5aura 0ugno 0osso rispondere a ,uesta domanda solo considerando la punta dell3iceberg* vale a dire* la letteratura edita* dato che non (accio scouting di mestiere. +ndubbiamente* oggi in +talia le piccole

case editrici (anno molta pi: ricerca delle grandi. Questo ci sembra un dato (isiologico* ma lo veramente6 +n ,uanto al lungo termine* penso sempre pi: spesso che il problema non sia (are il primo libro* ma il secondo. &iagio Cepollaro 1ono parte in causa ho creduto sin dal ?003 che il web potesse di((ondere e contribuire ad aprire la ,uestione letterariaO ;o ristampato con .oesia Italiana EEbooA gratuitamente opere degli anni 3L0 e [\0 allora per lo pi: introvabili e inediti di poesia e saggistica. Ma il miracolo di conversione della ,uantit9 in ,ualit9 non si veri(icatoO 1i moltiplicano gli scritti ma non cresce in egual misura la consapevolezza del (atto letterarioO Mi pare che i giovani stessi si siano stu(ati dell3autore(erenzialit9 prodotta e incrementata* blog dopo blog. +n ,uesta con(usione non bastano gli aggregatori manca proprio la determinazione a partire da esperienze condivise. =inevra &ompiani +n tanti modi che non si possono nemmeno numerare 'almeno* io non posso). Credo che cambier9 la letteratura e in parte l3abbia gi9 cambiata. Non solo verso la (acilit9* ma verso l3oscuramento dell3autore. +nsomma* verso la democrazia. Che (ra i suoi pregi* non ha la ,ualit9. Marco =iovenale 5e conseguenze dell3arrivo della rete non sono ancora (orse pienamente percettibili nel nostro paese. Come attivista 'dromomane) della e nella rete* sono il peggior personaggio a cui rivolgere la domanda. Ma pur vero che navigo assai meno in aree italo(one rispetto alle anglo(one. Comun,ue. Cirei che web gioiosamente permette a tanta poesia e nuova scrittura di di((ondersi 'a macchia virale). +ndico sempre la ipertro(ica 'ma non pi: aggiornatissima* ammetto) pagina di lin/ di gammm* per spiegare ,uel che intendo. Ma si pu$ visitare con goloso pro(itto anche la sidebar di http !!weeimage.blogspot.com* per buttare uno sguardo a cosa succede nel mondo dei blog e delle riviste o pubblicazioni online 'in ,uest3ultimo caso soprattutto per l3arte e la poesia visiva). +l numero di ri(erimenti * per certi aspetti* per(ino disorientante. -hmO Mi rendo conto che in ogni caso la domanda diceva 4nostra letteratura7. Certo per l3+talia vale lo stesso discorso. 5a di((usione di tante opere* la possibilit9 di (ruire per 4bits7* pezzettini* anticipazioni* antologie* una ,uantit9 di testi* dirimente non solo per spingere all3ac,uisto del libro di carta* o per (ar conoscere un autore altrimenti assente dagli sca((ali* ma talvolta proprio per a((rontare interamente e integralmente un testo solo nella lettura &a video(. 'A cui molti oppongono resistenza* o/). 0oi ,uando il piano del Capitale punter9 massicci investimenti 'e mirino del (ucile* considerando i pro(itti) sull3eboo/* molte cose nella (iliera del libro 'molte pi: cose di adesso) cambieranno. Ma . logicamente . non possiamo con troppa (acilit9 prevedere come. Eincenzo 5atronico ;o un piccolo aneddoto* a ,uesto proposito. Anni (a* un amico mi ha inoltrato per e-mail il capitolo iniziale di un libro* che mi ha colpito come una delle narrazioni pi: (orti e originali che avessi letto negli ultimi anni Neuropa* di =ianluca =igliozzi. 1eguendo i lin/* sono stato portato a una presentazione del romanzo* proprio su Nazione +ndiana* e di l2 ho rintracciato il blog dell3autore . e nel giro di ,uattro e-mail e una decina di giorni ho avuto il romanzo (ra le mani. Nulla di tutto ,uesto* penso* sarebbe stato possibile solo cin,ue anni prima.

Cetto ,uesto* il libro l3ho letto su carta. Non credo che il web abbia in(luito in modo rilevante sulle modalit9 di (ruizione della nostra letteratura 'ma parlo solo della narrativa)* almeno per ora. 5a ,uestione della di((usione mi sembra* appunto* diversaX alcuni siti 'di cui Nazione +ndiana uno degli esempi pi: importanti) hanno sostituito a tutti gli e((etti i canali di in(ormazione culturale prima rappresentati dai ,uotidiani . almeno per me* e a ,uanto ne so per molti lettori 4(orti7. Questo mi sembra un passo importante verso una maggiore ricchezza e pluralit9 della di((usione letterariaX ma* certo* resta comun,ue un canale rivolto a una nicchia* ampia ,uanto si vuole* di specialisti* o perlomeno di appassionati. 0robabilmente ,uesta destinata ad ampliarsi parecchio nei prossimi anni. Cevo ammettere che* per ,uanto in apparenza meno rilevante dal punto di vista culturale* sono molto (iducioso nelle possibilit9 o((erte dalla vendita di libri on-line* che a tutti gli e((etti allunga la vita commerciale di molti libri ed amplia di molto la loro capacit9 di trovare dei lettori. Certo* sempre necessario che prima siano i lettori a trovare ,uesti libriX ma* insomma* mi pare che ci si stia lavorando. >ranz Hrauspenhaar +l web stato ed (ondamentale. C9 la possibilit9 di accorciare gli spazi non solo mentali* ma anche (isici. Nazione +ndiana* per esempio non perch8 ne sono stato redattore per K splendidi anni e poi me ne sono andato e ne rimango un supporter ma ,ui il dibattito culturale* tra alti e bassi* tra risse (uribonde e appro(ondimenti di grande spessore* ci sono. Nazione +ndiana ma anche 5a poesia e lo spirito* +l primo amore e altri litblog multiautore sono anni che colmano le lacune della stampa* che (anno conoscere nuovi scrittori* che addirittura* bench8 nello spazio ristretto di una specie di 8lite di appassionati* li lancia (uori dal buio* li porta avanti colmando l3assordante silenzio. Che d9 voce a validi scrittori e poeti ancora inediti. Che apre spazi di socialit9 nel nome delle idee* di((erenti* a volte contrastanti. +l lit-blog un media antieditoriale* nel senso che non viene seguita una linea dettata da chi paga. 5e linee si intersecano* a volte si scontrano. % ,uesto un gran bene per la democrazia. % tutto ,uesto viene compiuto ,uasi sempre nel nome della ,ualit9* di una certa purezza e partecipazione che altri media non hanno mai avuto. 5a divulgazione di idee* di dibattiti che spesso vengono ripresi e sviluppati dai giornali e da ,ui alla stampa* rimbalzando* ritornano. +o la vedo come una cosa notevole. Cal ?003* da ,uando Nazione +ndiana ha aperto i battenti* se ne sono lette e viste delle belle* e cos2 ,uesto blog ha aperto la strada ad altri e ad altri ancora che hanno come (iloso(ia davvero (ondante il 4credere7 nella letteratura. 0erch8 per me la letteratura una sorta di religione del pensare e dell3esistere* (atta di riti che ripropongono l3esistenza umana in una (orma artistica* ma pur sempre vita pulsante* vissuta* patita* amata. B una religione dell3espressione* che ci rende la vita pi: larga e pi: lunga* la ampli(ica. % noi dobbiamo combattere (ino in (ondo per ,uesta nostra religione senza d8i ma con un credo* che ,uello della nostra stessa vita* della vita degli uomini* tutti. %nrico 0alandri Non lo so. +o amo per leggere e scrivere la pagina e la penna* ma uso il computer. Non credo che leggerei un romanzo su /indle* ma ho spesso ritrovato una poesia che cercavo sul web. =iorgio Easta Credo che il web abbia agito sulle modalit9 di di((usione e di ricerca* mentre non so ,uanto possa agire su ,uel (enomeno s(uggente che la speci(ica (ruizione di un testo 'nel senso che non lo escludo ma non sono in grado di capire se il legame con il web riesca a incidere sulla grammatica della ricezione* sul modo di leggere un libro* su ,uello che succede alle parole scritte ,uando collidono o si mescolano con gli immaginari e le immaginazioni che gravitano come nubi dentro le nostre teste producendo scariche neuronali* microscopici temporali oppure lasciando il nostro clima

mentale del tutto imperturbato). +l web un altro spazio di discussioneX per ,ualcuno marginale* per altri sembra essere l3unico o almeno ,uello pi: importante. &uona parte dei blog letterari 'ma ,ualcosa di simile vale senz3altro anche per altre tipologie di blog) mi sembrano spesso luoghi nei ,uali chi commenta 4si (a la punta7 . come se (ossero i temperamatite del temperamento . e prova a pungere* punzecchiare* per(orare o penetrare 'rischiando a volte di spezzarsi in due). Civersamente da una camera anecoica . ,uello spazio (onoassorbente che riduce al minimo il riverbero . il web* in particolare nella (orma dei blog letterari* ampli(ica il riverbero (inendo spesso per essere connotato dalla ridondanza. 1e da un lato ci$ pu$ a volte pregiudicare la comprensione reciproca* dall3altro ,uesto continuo strutturale de(ormare d9 luogo a una (orma interessante e persino a((idabile la dialettizzazione* in ,uesto presente* non pu$ non tenere conto dell3e((etto eco* delle distorsioni e del brusio. Continuare a recriminare all3in(inito contro ,uestioni che mi sembra siano connaturate al mezzo serve a pocoX desiderare di generare comun,ue* in ,uesto semicaos* una parola il pi: possibile nitida* rimane indispensabile. 5a discussione in rete signi(icativa anche dal punto di vista* ancora una volta* delle retoriche. 5a colonna dei commenti di molti post il luogo di un involontario eroicomico. 1enza voler porre in secondo piano il senso di ,uanto viene detto . le proposte* i ragionamenti e le argomentazioni . consideriamo per un momento le tonalit9. B come se nei commenti si a((rontassero due macrotoni da una parte chi* (orte di una serie di certezze che ritiene incontestabili* impone il proprio discorso con veemenza assertiva e con una seriet9 che per$ a tratti assume un3involontaria coloritura seriosaX dall3altra chi intuisce la vulnerabilit9 di ,ueste prime retoriche* si rende conto che sono parodiabili . non per un loro limite ma intrinsecamente . e si mette a smontarle. 5a (rizione che si determina tra chi monta il ragionamento e chi pervicacemente lo smonta genera ,uella di((usa dimessa eu(oria 'che pu$ oscillare tra gli estremi del lazzo epigra(ico* da un lato* e la minaccia circostanziata di denunce penali contro nic/name e (antasmi a((ini* dall3altro) che (orse in maniera approssimativa mi viene da chiamare tonalit9 eroicomica. +l tutto vuole essere una constatazione . mi interessa la relazione che si stabilisce tra la natura del mezzo-piatta(orma e le parole versate dentro ,uel mezzo . non un giudizio complessivo. 5a ,uestione aperta riguarda invece la relazione tra il dibattito in rete e ci$ che non rete. 1e la rete ci consente di ampli(icare e ostentare una certa nostra tendenza costitutiva alla con(littualit9 'o a tutto ,uesto ci costringe)* d9 da pensare che ,uesto scatenamento di retoriche di costruzione e di distruzione si produca entro i limiti di un recinto che per ,uanto sia in continua espansione non sempre e necessariamente connesso a tutto ci$ che non rete. +n sostanza* la tendenza alla con(littualit9 . in s8 uno straordinario combustibile . rischia di generarsi ed esaurirsi ,ui dentro* senza s(ondare ,uesto perimetro. Ca ci$ discende un senso di claustro(obia che potrebbe non essere altro che il ri(lesso di una preliminare . (orse irrinunciabile . claustro(ilia. +giaba 1cego -n po3 s2. 0er$ dobbiamo vedere nei prossimi anni come evolver9 la (ruizione della letteratura sul web. Non solo le in(ormazioni* ,uindi la critica* ma proprio la lettura. Non so prevedere per esempio come si legger9 nel (uturo. 1ono sicura che cambier9 ,ualcosa* sia nella lettura sia nella scrittura. 53e-boo/ sar9 di (atto una rivoluzione culturale* ,uasi un3apocalisse 'io la vedo bene(ica per$). Mi chiedo da autrice se ,uesto tras(ormer9 il mio modo di scrivere e in generale il modo di scrivere e se si in che modo. Eeramente ho vari punti interrogativi in testa sul web. 0er$ aspetto ,uesti cambiamenti con curiosit9* in me assente la di((idenza verso le tecnologie.

Sussidi alla letteratura


.ensi che la letteratura! o alcune sue componenti! andrebbero sostenute in *ualche modo! e in caso affermativo! in *uali forme7 5uigi &ernardi Credo che l3unico sostegno decente* non assistenziale* sarebbe la creazione di un sistema bibliotecario (unzionante* che ac,uisti libri in ,uantit9 e riconosca agli autori una ro"alt" sui singoli prestiti. Mi pare inoltre auspicabile* soprattutto per la scarsa rilevanza della nostra lingua a livello planetario* un intervento inteso a (avorire la traduzione dei testi italiani all3estero. +n(ine* ovviamente* imprescindibile un taglio agli sconti praticati sui prezzi di copertina da parte delle grandi catene e dal mass mar/et l3unico modo per salvare le piccole librerie che spesso sono l3ultimo baluardo per l3editoria di ,ualit9. Michela Murgia 5e case editrici sono innanzitutto imprese commerciali* non riesco a immaginare che la loro modalit9 di produzione possa o addirittura debba essere sostenuta al di (uori del risultato di mercato delle singole scelte editoriali* ,ualun,ue cosa pubblichino. 1ono invece incuriosita da (orme di distribuzione alternative che taglino i costi al lettore. 1pero che le nuove tecnologie possono (are per il libro una rivoluzione analoga a ,uella che stanno (acendo per la musica* anche in una prospettiva di ride(inizione del cop"right. =iulio Mozzi 0enso che la letteratura* e tra le sue componenti in particolare la poesia* dovrebbe essere sostenuta dai lettori in una (orma precisa mediante l3ac,uisto di libri. %manuele #revi 12 certo* mi piace ogni (orma di sovvenzione* protezione* investimento a lungo termine. #utto ci$ che umano va sostenuto* non si regge in piedi da solo. 1olo la morte (a da s8. &arac/ Abama arrivato addirittura a sovvenzionare il mercato* per tirare (uori l3America dal pozzo in cui i (amosi liberal e la loro ideologia da coglioni l3avevano (iccata alla (ine del ?00J. >erruccio 0arazzoli Che si reggano sulle loro gambe* se ce le hanno. Agni s(orzo per (are correre chi stato azzoppato* magari non per sua colpa* del tutto inutile. Claudio 0iersanti 5a letteratura deve inventarsi un suo pubblico* anche dove non c3. -n letterato non ha diritto a un trattamento speciale* deve essere una persona comune* o comun,ue sembrarlo. Non chiedo soldi allo 1tato. Anzi* se non suonasse provocatorio* gli proporrei tran,uillamente un risparmio chiudete gli +stituti +taliani di Cultura all3estero. +n generale trovo ne(asto l3intervento dello 1tato 'o dovrei dire dei 0artiti6) nell3industria culturale. 0arlo dei (inanziamenti ai giornali* ma anche nel cinema ha prodotto e((etti devastanti. -no 1tato che possiede anche televisioni commerciali non pu$ essere una cosa seria.

>ranco Cordelli 1ostenere la letteratura6 &e3* non c3 altro modo che (arne. Appure (arne un po3 di meno. =herardo &ortolotti 12. 5e (orme potrebbero essere diverse e non necessariamente dirette come* per esempio* i (inanziamenti alle case editrici da campagne di promozione alla lettura a investimenti sulle biblioteche pubbliche 'si noti che* in +talia* si ha ,uasi sempre l3idea della biblioteca come luogo di conservazione di libri 4vecchi7 ed il suo potenziale di punto di accesso all3in(ormazione e* nel nostro caso* alla letteratura corrente * troppo spesso* non solo sottovalutato ma proprio ignorato). -n altro intervento importante potrebbe essere (atto (inanziando le traduzioni* sia verso l3italiano che dall3italiano verso altre lingue. Ma* sia chiaro (accio tutte ,ueste proposte s(orzandomi il pi: possibile di non tenere conto del contesto attuale . in cui* per dire* nelle scuole pubbliche mancano i soldi per le (otocopieO Cario Eoltolini #utte le (orme possibili tranne il sostentamento con (ondi pubblici. #ommaso 0incio Ci (osse la volont9 si potrebbero (are molte cose a costo ,uasi zero. 0er esempio* si potrebbe istituire una sorta di Vwin (or li(eW per gli scrittori. Agni anno una commissione di esperti seleziona un autore cui assegnare un vitalizio VsimbolicoW di mille euro. Avviamente* la scelta dovrebbe escludere i best-seller e (avorire ,uegli scrittori che* a dispetto della ,ualit9 espressa* non sono stati premiati dal mercato. Nicola 5agioia Non ne ho idea. >orse sbaglio* mi sono talmente abituato a lavorare dando per scontata l3assenza di sostegni che non ci penso neanche pi:. >orse* pi: che gli scrittori* si dovrebbe sostenere un patrimonio come ,uello delle librerie indipendenti* che rischiano di venire schiacciate dalle grandi catene. Christian Daimo #utta la cultura va sostenuta* (inanziata* stimolata. Calla scuola ai giornali ai teatri pubblici. +n ,ualsiasi modo. Cetassate. >ate bandi pubblici. +ndite premi con (ondi cospicui. +l denaro pubblico per la cultura come per la ricerca non mai speso male* se si garantiscono criteri di correttezza. 0enso che vadano sostenute soprattutto le presenze sul territorio. 5ibrerie e biblioteche soprattutto. Agni piccolo paesino in +talia dovrebbe avere una bella biblioteca civica* con videoteca* spazi multimediali* sale potrebbe essere uno slogan di un programma della sinistra. =ianni Celati 1ostenerle come6 Con ,ualche istituzione come i premi6 + premi con (asto di ,uattrini* abbo((ate per signori di lusso* e organizzatori che non permettono critiche6 No* meglio che ognuno vada per la sua strada* e se ha il coraggio di restare nell3ombra* tanto meglio.

Marcello >ois &asterebbe il rispetto non solo (ormale* o non solo servile* nei con(ronti del mestiere dello scrittore. 5aura 0ugno Con leggi sensate sull3editoria e ri(orme sensate della scuola* ad esempio. &iagio Cepollaro Accorre (ormare dei lettori* dei cittadini che leggono. % ,uesto compito innanzitutto della scuola e delle (amiglie. Questo il modo per sostenere la letteratura a lungo termine. %d la soluzione a monte della (ormazione del mercato* della domanda. =inevra &ompiani 1ono gi9 sostenutissime da (estival* (iere* premiO Anche troppo. B un placebo. 1e si vuole davvero sostenere la cultura* la prima misura da (are cambiare il governo e la classe politica. 0uttane e puttanieri (re,uentano da sempre la cultura* ma non le giovano. Marco =iovenale Con (estival6 A scuola6 Con corsi gratuiti6 A/ tutto. #utto pu$!potrebbe (unzionare. % la ,uestione* assai spinosa* di 'eventuali) (inanziamenti alle case editrici* (orse* stata . almeno nell3area della saggistica . condotta a soluzione talvolta da alcune imprese pi: o meno legate all3universit9 'istituzionalmente o occasionalmente). 0ensiamo a convegni e 'spesso) mostre. 1i stanziano dei (ondi* si paga una pubblicazione* si ripaga il costo di stampa del libro. 53editore contento. =li autori abbastanza. + lettori raramente. %ssendo in sollucchero per l3incasso* l3editore non distribuisce in libreria. A non lo (a . diciamo . volentieri. Ci sono eccezioni. Cos2 come* del resto* ci sono convegni auto(inanziati dai convegnisti. Cos2 come ci sono editori che* preso il (inanziamento* spariscono nel nulla per anni. Cos2 come* al contrario* altri editori prendono i (inanziamenti* (anno il libro* e lo distribuiscono o (anno il possibile 'anche in rete) per promuoverlo. %ccetera. +nsomma* un casino. 5a situazione complessa. Ma devo ammettere che . personalmente . non amo il (inanziamento pubblico della letteratura. Anche se per certi casi 'la poesia) sarebbe manna. Ma anche lottizzazione* clientela* e via mugugnando 'sensatamente). Non ho una soluzione. B un rompicapo. +l gomitolo non si scioglie. Catemi la &acchelli* che aspettate6 Almeno Nazione +ndiana apra una sottoscrizione* ehi. Eincenzo 5atronico 0enso di no. +l sostegno della letteratura deve venire dai lettoriX in mancanza di ,uelli* ogni sovvenzione rischia di intrappolarla in un meccanismo di vegetazione arti(iciale in cui la garanzia di sopravvivenza estirpa ogni esigenza di rinnovamento* di scon(inamento* di apertura. 0otranno mai (inire i lettori6 Credo* spero* sono convinto di noX se dovesse accadere* tuttavia* vorr9 dire che (iniranno anche i libri. >ranz Hrauspenhaar

0enso che gli editori dovrebbero continuare a pensare ai pro(itti ma investendo di pi: nella ricerca. #utto ,ui. Nessun sovvenzionamento. +n ,uesto paese sappiamo bene dove si (inisce con le sovvenzioni* in ,ualsiasi campo. %nrico 0alandri Credo si potrebbe (are di pi: per promuovere la lettura ad alta voce* l3incontro e in ,ualche caso anche la scrittura. 1e invece di tanti premi ci (osse un investimento organizzato* un circuito di letture da (are in giro per l3+talia* (orse il mondo dei libri e delle lettere apparirebbe meno distante. =iorgio Easta Credo che il sostegno da accordare alla parole stia nel (ar s2 che le parole vengano lette. Creare le condizioni per moltiplicare l3ascolto delle parole* di ,uelle pi: nascoste* degli in(rasuoni* penso produrrebbe una serie di ulteriori e((etti positivi. +giaba 1cego Assolutamente s2F 1ervono spazi* (ondi* sovvenzioni. 0er esempio in +talia per gli scrittori non c3 ,uasi nulla. 0arlando con scrittori stranieri noto sempre come loro hanno pi: possibilit9 di poter mantenere la scrittura senza troppi sacri(ici. ;anno un indotto per esempio nelle universit9* hanno accesso a borse di studio* hanno la possibilit9 di (are delle residenze all3estero. +o ,uando parlo con ,ualche scrittore straniero mi sento sempre un po3 in imbarazzo. Qui in +talia a volte (are lo scrittore considerata una perdita di tempo. All3estero c3 un certo rispetto invece. 0oi si servirebbe un aiuto alle piccole librerie* un po3 come in >rancia. Nella mia citt9* Doma* ci sono belle realt9. Ma nessuno aiuta ,ueste persone. =rava tutto sulle loro spalle. 1econdo me le piccole librerie in un paese come l3+talia 'dove non si legge) sono dei presidi di civilt9 e democrazia. +n(atti sarebbe (acile e li,uidatorio dire i libri devono essere sostenuti dai lettori. Ma il libro non solo una (accenda di chi scrive e di chi legge. C3 chi lo produce* lo spedisce* lo tassa* lo ordina* lo riceve* lo espone* lo consiglia* lo ama* lo odia. 1pesso chi scrive libri si scorda di ,uesti passaggi. Ma sono passaggi importanti* passaggi che (anno oscillare il prezzo di un libro* la sua permanenza negli sca((ali* la sua esistenza (isica. Quindi necessario il ruolo di un mediatore. Nelle nostre caotiche citt9 ,uesto mediatore un libraio di una media o piccola libreria. Nelle grandi catene non c3 il tempo materiale di prendersi cura del prodotto. + ritmi sono serrati* concitati* appiattiti sulle novit9 o sul grande nome. +nvece nella piccola libreria c3 la possibilit9 di curare di pi: il prodotto. 0er$ serve una legge seria per ,uesti librai* una tutela reale.

# impegno ci$ile degli scrittori


Nella oggettiva e evidente crisi della nostra democrazia 4pervasivo controllo politico sui media e sostanziale impunit+ giuridica di chi detiene il potere! crescenti Benofobia e razzismoF6! che ha una risonanza sempre maggiore all"estero! ti sembra che gli scrittori italiani abbiano modo di dire la loro! o abbiano comun*ue un *ualche peso7 5uigi &ernardi 5a mia idea che gli scrittori parlino troppo* (irmino troppe petizioni 'talora in palese contrasto con le loro scelte editoriali)* si atteggino a salvatori di niente* ,uando poi le loro opere sono incapaci di lasciare il segno* di essere lo specchio di ,uello che siamo diventati. 53unico peso che lo scrittore

pu$ avere nella societ9 attraverso la scrittura* attraverso la pubblicazione di opere di ri(erimento* magari centrate sugli stessi temi che sembrano stare loro molto a cuore ,uando (irmano una petizione. Michela Murgia 1alto a pi pari la distinzione tra l3opera letteraria e le uscite di opinione dello scrittore* perch8 mi pare di capire che la domanda parta proprio dalla constatazione che siano due cose distinte e non necessariamente conse,uenziali. B evidente che pubblicare libri non comporti una in(usione di responsabilit9 civica. 5o scrittore un cittadino che ha spazi di espressione pi: visibili di ,uelli del suo panettiere* ma se vero che pu$ decidere di usarli come luoghi ulteriori del suo eventuale dissenso* ingenuo aspettarsi che lo senta come un automatismo. 0retendere presenza civica da chicchessia in virt: del (atto che scrive libri ha (atto s2 che da un lato si sentano per(etti incompetenti esprimere banalit9 su ,ualun,ue argomento solo perch8 ,ualcuno gli ha pubblicato un romanzo* e dall3altro lato che alcuni rivendichino il diritto di (are da scrittori lo stesso silenzio che avrebbero (atto da panettieri* pur di non giocarsi la libert9 personale di scegliere ,uando tacere. Quelli che auspicano lo scrittore civile sembrano in(atti dimenticare che all3aumentare delle conseguenze di ,uello che dici* diminuisce proporzionalmente la tua possibilit9 di scegliere di non dirlo. 5o a((ermo perch8 in genere cerco di non tacere mai ,uello che mi indigna* ma se da un post di denuncia sul mio blog o da un articolo di giornale che ho (irmato possono nascere una interrogazione parlamentare o una protesta pubblica* so benissimo che da ,uel momento non posso pi: scegliere di non scriverli senza diventare complice di ,uel che non ho denunciato. #enere ,uesta linea ha un costo crescente* ma per me il voler correre il rischio di pagarlo attiene pi: all3interpretazione della parola cittadino che non a ,uella di scrittore. 0er$ non mi sembra che la ,uestione sia lo scrittore che tace* anzi. A sentire i discorsi* anche ,uelli tra intellettuali* parrebbe che il problema sia piuttosto che gli scrittori parlino VtroppoW* o compaiano VtroppoW in televisione a dire ,uel che pensano* o (irmino VtroppoW. Accanto al coro sparuto di chi invoca lo scrittore civico come altri volevano il carabiniere di ,uartiere* si alza ,uello molto pi: (olto di chi auspicherebbe che stesse zitto proprio in ,uanto scrittore* che si (acesse un po3 i libri suoi . Vbuoni libriW* da va sans dire . a meno che non accetti di (arsi sindacare come* dove e perch8 parlareX immagino che ,uesta schizo(renia dipenda dal (atto che la scelta di pronunciarsi da parte di alcuni metta in imbarazzo i silenzi di altri* ma il paradosso che proprio chi sceglie di aprire bocca si trovi alla (ine a pagare non solo il prezzo di aver rinunciato al controllo sul suo silenzio* ma anche ,uello di subire il processo alle intenzioni* e sentirsi tacciare di migliorismo* di ricerca di visibilit9* o di compulsione al petizionismo sciac,ua coscienza. +o parlo* (irmo e scrivo comun,ue ogni volta che mi pare di poter ottenere delle conseguenze* ma non mi stupisce che il silenzio continui a sembrare ad alcuni pi: dignitoso della parola detta a ,ueste condizioni. =iulio Mozzi Dispondo alla domanda dando al termine VscrittoriW ,uello che mi sembra l3unico senso possibile sono VscrittoriW tutti coloro che hanno scritto una cosa ,ualun,ue* e l3hanno (inita* con l3intenzione di (are una di ,uelle cose che vengono normalmente catalogate 'ad es. dal punto di vista merceologico) come VletteraturaW. Che poi ,uella cosa ,ualun,ue sia stata pubblicata o no* sia considerata bella o no* eccetera* irrilevante. 5a risposta dun,ue s2* mi sembra che gli scrittori italiani abbiano modo di dire la loroX no* non mi sembra che abbiano un ,ualche peso. %manuele #revi >inora ,uesto ,uestionario era andato liscio. Con ,uesta domanda* mi costringete a entrare in un

campo minato e a sostenere una posizione probabilmente impopolare tra coloro che (anno e che leggono ,uesto sito. Ma devo essere sincero tra la Vcrisi della democraziaW* anche ai miei occhi evidente* e gli scrittori italiani e il loro VpesoW non vedo un rapporto cos2 urgente e necessario. 1ar9 un caso* ma le esternazioni e le prese di posizione politiche di scrittori anche bravi nella maggior parte dei casi si riducono a banalit9 moralistiche. Non c3 niente di male a ragionare come gli altri* ma allora non si vede che valore aggiunto ci possa mettere uno scrittore. +n pi:* nell3attuale ansia di impegno da parte di molti letterati* ci vedo una perdita secca in termini (iloso(ici e culturali. Cercher$ di spiegarmi in breve* pur consapevole del (atto che ci vorrebbero interi volumi per andare a (ondo alla ,uestione. Ma nell3attuale engagement* che non a caso si nutre di una morbosa attenzione agli scandali sessuali* predomina una totale con(usione tra s(era etica e s(era politica. Cin,uecento anni dopo Machiavelli* ,uesto odioso e irresponsabile pasticcio* (onte di ogni (ascismo e di ogni clericalismo mascherati da [progresso3* si ria((accia nella cultura italiana in (orma di appelli* raccolte di (irme* pubbliche indignazioni* elenchi di domande* girotondi* blog* pubbliche e private reprimende* lettere aperte* lettere luterane* networ/ di indignati* ginnastiche edi(icanti* moine ,uaresimali. Ma in +talia* appena (inisce Machiavelli* cosa comincia* se non il machiavellismo 6 % che cos3 il machiavellismo* se non ,uesto osceno andare a braccetto della politica e del giudizio morale* di &righella e #artu(o 6 C3 addirittura un partito importante* in ,uesto deprimente scenario* che riassume nel suo stesso nome tutta l3ipocrisia e la dabbenaggine dell3epoca l3+talia dei Ealori. Ma io non voglio vivere in un posto sorvegliato da Ealori F Non possiedo tutta ,uesta stima nel genere umano. Amo la vecchia +talia dei 0iaceri. 5o voglio a((ermare senza mezzi termini a me* il &ene mi (a schi(o. A meglio* l3unico &ene che riesco a tollerare* e che anzi considero il vertice della natura umana* ,uello che si (a* pi: simile a un istinto che a un concetto. Eolete il &ene 6 Andate ad ;aiti* andate nel Car(ur* o anche sotto casa vostra. Muovete il culo. 0iegate la schiena e lavate i piedi al prossimo* come =es: Cristo. Che senso ha lamentarsi della vita sessuale di &erlusconi o della Mondadori su VNazione +ndianaW* dove tutti sono d3accordo con voi 6 Ma molti che mi leggono* ,uesta lingua non la possono proprio capire. 1e %rri Ce 5uca dice di aver (atto l3autista dei convogli in &osnia durante la guerra* loro pensano che si stia vantando* che (accia il dannunziano. Come se un uomo come %rri Ce 5uca avesse bisogno di vantarsi a spese delle tragedie altrui. Come se non parlasse di ,uello che ha (atto per suggerire un3altra dimensione* ,uella in cui si stacca la spina delle opinioni* e si agisce con umilt9* nel mondo reale* portando aiuto al prossimo* senza paura di sbagliare. >erruccio 0arazzoli Nessuno* se non vanno in tiv:. Claudio 0iersanti Credo che non abbiano alcun peso* se non tras(ormandosi in operatori politici* cio in altro. -n tempo mi tremavano i polsi ,uando scrivevo giudizi e pensieri 4(orti7* ci rimuginavo sopra per giorni e ne sentivo anche troppo la responsabilit9. 0oi mi sono accorto che ,uasi non se ne accorgevano neppure i lettori 4pro(essionali7. =li scrittori diventano pi: visibili nei paesi totalitari* dove pochi hanno il coraggio di dire la verit9. -n corpo a corpo diretto con il ventre molle della nostra realt9 non ha senso. +n +talia si pu$ dire la verit9* ma nessuno la ascolta. >ranco Cordelli 1empre pi: spesso ogni trasmissione televisiva si adorna della presenza di uno scrittore. Non basta per pensare che gli scrittori italiani possano dire come la pensano sul mondo e* dun,ue* avere un3in(luenza6

=herardo &ortolotti 5a mia impressione che gli scrittori non abbiano modo di dire realmente la loro perch8 non hanno peso. +ntendo possono avere l3occasione* la posizione* gli strumenti ma manca loro l3elemento (ondamentale* ovvero il ruolo. % ,uesto indebolisce* ovviamente* il contributo spesso importante che possono dare. +l discorso molto complesso* non si limita all3+talia e discende da un depotenziamento progressivo della letteratura come agenzia (ormativa sia dei soggetti che della comunit9. 1e ancora una cin,uantina di anni (a uno scrittore era un soggetto privilegiato e in(luente nel dare conto dello stato della comunit9 'perch8 la letteratura era una delle (onti principali da cui gli appartenenti a ,uella stessa comunit9 attingevano strumenti (orti per dare senso alla vita* alle relazioni e cos2 via) adesso gli e,uilibri sono nettamente cambiati a (avore della televisione* della moda* della musica pop e cos2 via. Continuo a ritenere che il testo scritto sia una delle tecnologie (ondamentali delle nostre comunit9 e che* ,uindi* la letteratura rimanga uno dei loro punti di sintesi eppure* evidentemente* i termini di ,uesta importanza non sono pi: gli stessi . e uno dei sintomi da analizzare* per esempio* mi sembra sia la riduzione (eticistica dell3autore messa in scena dai (estival di letteratura. Questo per ,uel che riguarda il discorso generale. 5a situazione italiana* come noto* resa ancora pi: scabrosa da una secolare di((idenza verso la cultura da parte di vasti strati di popolazione* dalla mancata con(idenza con lo strumento libro che sembra sia una nostra caratteristica '0asolini credo la riportasse alla cultura cattolica e alla Controri(orma)* dalla povert9 culturale delle nostre classi egemoni 'l3+talia non pu$ certo vantare una borghesia come ,uella (rancese o tedesca* per dire e per ,uanto* poi* possa avere importanza) e da modelli di intellettuali pi: vicini all3erudito ed al curiale che non all3intellettuale cittadino* al consulente politico o a (igure simili. Cario Eoltolini Non hanno alcun peso* perch8 non hanno alcun potere. Aggi esiste solo un gioco di poteri. 1e ,uesto gioco si incepper9 gli scrittori* come peraltro i baristi e i tramvieri e tutti gli altri* potranno dire la loro. #ommaso 0incio +l modo per dire le cose c3 ancora* che poi ,ueste cose abbiano un peso e((ettivo e immediato ,uestione diversa. +o non credo per$ che scrittori e artisti debbano avere la presunzione di puntare al ruolo di salvatori della patriaX pi: modestamente dovrebbero accettare la (unzione di custodi dei valori in cui credono. Alla lunga* ci$ che davvero conta il percorso di un artista nel suo complesso* l3esempio che o((re alla comunit9* non il (atto che sia sceso in piazza a urlare assieme a una (olla di mani(estanti. Nicola 5agioia +l peso* il vero ruolo che svolge la letteratura in ambito politico e sociale* si misura sulla lunga* a volte sulla lunghissima distanza. Credo che il libro pi: letto e discusso negli ultimi anni in +talia sia Gomorra di Doberto 1aviano. 1arebbe un errore per$ pretendere di saggiarne l3e((etto sull3hic et nunc. 0roprio mentre in(atti di Gomorra 'del libro e del (ilm) parlavano tutti* ci sono state in +talia le ultime elezioni politiche. Curante la campagna elettorale* il co-(ondatore di >orza +talia* Marcello Cell3-tri* alla presenza solidale del presidente dello stesso partito* 1ilvio &erlusconi* ha dichiarato pubblicamente 4Eittorio Mangano un eroe7. +l che* non ha impedito agli italiani di votarli. Che cosa voglio dire6 Che ci sono pi: cose tra cielo e terra di ,uante ne contenga la (iloso(ia degli Arazi di turno. 53et9 d3oro della cultura tedesca non ha impedito l3ascesa del #erzo Deich. Ma senza ,uella cultura non sarebbe stato possibile* dopo la =uerra* il vittorioso 'e salvi(ico) rovesciamento

della sentenza 4dopo Auschwitz non pi: possibile la poesia7 che l3opera poetica di 0aul Celan rese ad esempio possibile. 1e dopo un con(litto mondiale in cui i 4buoni7 hanno vinto sganciando due bombe atomiche non siamo diventati dei totali mostri* anche per merito di scrittori come Celan. Christian Daimo =li scrittori sono costretti a (are le coscienze civili. % si pu$ istillare un e,uivoco. Che gli scrittori siano delle anime belle* chiamati a stare dalla parte giusta. =li scrittori che vogliono un ruolo attivo nella societ9 devono secondo me sottrarsi a ,uest3e,uivoco. 0ossono essere importanti come cittadini. 0ossono essere molesti se impongono la loro patente da scrittore in un discorso politico. Non sono d3accordo insomma con l3uso che (a Doberto 1aviano della letteratura. Citare 1alamov o 1aro-Ziwa come scrittori di ri(erimento (orzare dentro un canone d3impegno il ruolo della letteratura. Eorrei che gli scrittori (acessero i politici 'con i loro mezzi* con saggi* editorialiX e anche senza ,uesti mezzi* come semplici cittadini) ma che evitassero di ibridare i discorsi perch8 a lungo andare le due prospettive si annac,uano l3una nell3altra. %d ecco gli scrittori che (anno i politici ma non direttamente '1aviano)* ed ecco i politici che cercano di (are gli scrittori 'Eeltroni). 0erdiamo due occasioni in una sola volta. 5a parola scritta diventa innocua da un punto di vista sia emozionale che sociale. 5a letteratura lo spazio della complessit9 in un romanzo posso essere razzista* berlusconiano* pedo(ilo. +n un romanzo posso dare vita a personaggi che non esistono. 0osso non testimoniare un bel nulla. 0osso criticare un regime totalitario scrivendo Il castello. 1e ci si deve schierare* lo si (accia rivendicando un ruolo di persone pensanti* non sostituendo una retorica all3altra. =ianni Celati 1e un cosiddetto scrittore vuol mettersi a 4dire la sua7 potr9 (arlo solo usando le (rasi (atte dell3ultim3ora sui giornali. Questa la /oin8 del giorno d3oggi. Non credo sia possibile (arsi tante illusioni* come 4esseri liberi7. =ran parte degli autori che si mettono a dire la loro sulla stampa* mi sembra che lo (acciano per crearsi un pubblico* esser sulla cresta dell3onda * e poi magari scrivere romanzi meccanizzati con un pubblico gi9 pronto ad applaudirli. Marcello >ois 1iamo un 0aese in libert9 condizionata. 1iamo governati da pagliacci e la prospettiva ,uella di essere governati da clowns. +l peso di uno scrittore tuttavia non dipende da ,ueste contingenze. +l nostro compito ,uello di essere animali naturalmente politici. 5a letteratura politica nell3intenzione non mai veramente politica* come sempre l3unico modo di incidere per un romanzo la buona scrittura. 5e parole* i concetti espressi per(ettamente sono la politica dello scrittore. Credo che in letteratura ,uanto pi: ci si impegna ad essere politici* tanto pi: si evita di esserlo Aristo(ane e 0asolini* per esempio* non erano autori programmaticamente politici* erano uomini ricchi di senso critico* con uno sguardo pro(ondo* con un pensiero autonomo* con una scrittura magni(ica. % di((erenziavano* senza ambiguit9* i sistemi di comunicazione il cittadino e lo scrittore coincidevano certo nella buona scrittura* ma tra Le ceneri di Gramsci e l3editoriale 4+o so7 io vedo una di((erenza sostanziale il primo uno scrittore civile* il secondo un civile scrittore. 5aura 0ugno Cire la loro* possono dirla* almeno (inch8 la Dete sar9 libera* se non con altri mezzi. Ma chi li ascolta6 +l problema mi sembra stia non nell3emissione ma nella ricezione del messaggio e comun,ue* anche ,ui* il 4,ualche peso7 per il lettore comune un peso di mercato* dato che solo attraverso il successo di mercato il libro dello scrittore resta accessibile al lettore.

&iagio Cepollaro Come giornalisti credo possano e siano tenuti ad aver peso. 5a (unzione intellettuale* ,uel poco che rimasto di tale (unzione* passa ,uantitativamente di pi: nei circuiti della comunicazione di massa. 0erch8 uno scrittore possa aver peso in ,uanto tale occorre anche che corrisponda ad una (igura che nell3immaginario pubblico abbia un peso. +n +talia non mi risulta che sia proprio lo scrittore a rivestire ,uesto ruolo. +l decadimento della (unzione dell3intellettuale come ri(erimento ideale o ideologico proprio ,uesto. 5a condizione strutturale della comunicazione sociale rende impossibile oggi un nuovo >ortini* 0asolini etc. =inevra &ompiani 0enso che avrebbero modo* ma non la passione necessaria. A la necessit9 appassionata. +n(atti mi pare che non lo stiano (acendo. % non me lo spiego. 0enso che dovrebbero alzare una sola voce* che avesse tutti i loro accenti* e che si (acesse sentire lontano* per dire al mondo non siamo compliciF % all3%uropa non siate compliciF Marco =iovenale #ranne casi citati ed evidenti come ,uello di 1aviano* incisivo!inaggirabile* e dun,ue oltre la conseguente accelerazione del volano della visibilit9 della sua 'sacrosanta) denuncia* penso di no. +n ,uesto post ho messo gi: ,ualche 'scon(ortato) appunto. Non mi pare si possa coniugare 4peso7 'incisivit9* echi) e 4scrittore7. Quante volte #abucchi ha lanciato a molti politici critiche (ortissime . ,uanto assolutamente inutili6 4%d #abucchiF7 'esclamiamo in coro nel nostro baretto). &eh. A volte mi sembra che a dover esser ri(ondato non sia un comunismo* o un anarchismo* ma l3al(abeto della convivenza. Nel paese 4passano7 cose 'delle leggi* delle prassi* dei comportamenti dalla coda alle casse* agli sgambetti tra amici* alle piratate delle auto) che sono illogiche* delle robe lesive e suicide prima ancora che negatrici di bon ton oppure evitabili in virt: di una ,ualche pregressa azione civile* politica* culturale* o che so io. +l mondo out of Goint* sgangherato* mi pare sommamente delibabile a esemplato nella tramontana (orte da finis Italiae che da ,uasi vent3anni so((ia in crescendo. Eincenzo 5atronico Dispondo alle tre domande che mi vengono poste Rdomande E++* E+++ e +N. N.d.C.S con un3unica articolata risposta* perch8 le sento collegate tra loro. Mi sembra che gli scrittori abbiano* s2* modo di dire la loro* nella misura in cui ci$ che (anno . scrivere . pi: contiguo all3intervento civile o politico rispetto a molte altre attivit9* intellettuali o meno. +mmaginare che ,uesto tipo di intervento debba prendere la (orma del mani(esto* della dichiarazione politica o dell3appello mi sembra molto riduttivo nei con(ronti di ci$ che pu$ (are la letteraturaX mi sembra* anche* abbastanza ine((icace se anche hanno modo di parlare* certo ci$ che gli scrittori dicono ha spesso un e((etto molto ridotto 'come* d3altro canto* ha un e((etto ridotto ci$ che dicono gli organi di garanzia istituiti dalla nostra costituzione* i politologi di tutto il mondo* gli osservatore della democraziaO). Ma ,uesto (a parte del compito degli scrittori6 Non credo (a parte del compito dei cittadiniX gli scrittori si limitano ad avere* per dir cos2* un canale naturale in cui prendere ,uesta posizione. -no scrittore la cui opera (unzionale a ,uesta situazione non per ci$ stesso un pessimo scrittore* esattamente come un soldato che (irma volontariamente per partecipare all3invasione dell3+ra, non diventa con ci$ un pessimo soldato pi: che il valore 4pro(essionale7* o letterario* mi pare che in gioco ci sia ,uello umano. Cetto ,uesto* non so esattamente come si distribuiscano le colpe* o le responsabilit9* o cosa

costituisca l3una o l3altraX ma sono piuttosto certo che tale distribuzione sia possibile unicamente a posteriori . e mai come ora ,uesto 4 posteriori7 appare lontano e (antasmatico. 1ono abbastanza convinto* per$* che vi siano parecchie s(umature (ra il pamphlet politico . che (orse spetta ai politici* e non agli scrittori . e la narrazione ornata* orlata e aproblematica* serena e distaccata* 4di svago7* ra((inata o super(iciale e 4popolare7 che sia. % credo che scegliere spensieratamente* in tempi come ,uesti* ,uest3ultima via . la via* oggi piuttosto battuta* dell3iconcina sobria* organica* pro(onda e retro(lessa* del narratore che si trincera dietro un 4io sono solo uno che racconta storie7* senza prendere atto che chi racconta le storie sceglie ,uali storie raccontare* e che ,uesta scelta una scelta morale . credo che ,uesto sar9 visto* a posteriori* come un atto di vilt9. Ma* (orse* mi limito a sperarlo ardentemente. >ranz Hrauspenhaar 12* nelle interviste. 1e ne hanno voglia. A se loro data la possibilit9 di parlare di cose non strettamente attinenti il libro che stanno pubblicizzando. +o credo per$ che lo scrittore ha la possibilit9 di parlare con vigore della societ9 attraverso le sue opere. Cun,ue* in seguito* di appro(ondire in altre sedi. 1e io scrivo un libro* un romanzo* un3inchiesta* a esempio sul lavoro minorile* ecco la possibilit9 di dire la mia su un problema attuale in scioltezza. Ma se scrivo un noir* o un romanzo ambientato nel sedicesimo secolo* e voglio a tutti i costi attualizzare il messaggio partendo da un lontano dato storico o a un se,uestro di persona del tutto inventato* ecco che opero una evidente (orzatura. Alla base c3 per$ sempre una (orte volont9 editoriale. 5o scrittore pi: di tanto non pu$ (are. Nemmeno se imitasse il beau geste di un Mishima. %nrico 0alandri 0eso no* certo* non lo hanno mai avuto. 1olo le mosche cocchiere immaginano che il potere debba chiedere la loro opinione. Non mi pare ci siano per$ evidenti casi di censura. =iorgio Easta #orno a ,uanto accennato nelle rispose precedenti. A((inch8 la parola letteraria . dun,ue una parola politica . esista e incida* non basta che ,uesta parola venga immaginata* scritta e pubblicata occorre un ascolto critico e costante* una complicit9 attiva e valutativa tra chi parla e chi ascolta 'scambiandosi i ruoli)* e una preliminare (iducia nel valore di ,uesto legame. 4Cire la propria7 ha un valore se esiste un interlocutore* se si produce uno spazio di condivisione 'che non vuol dire accordo unanime la condivisione si pu$ dare anche nel contrasto* nel dissenso)* diversamente si destituisce di senso un3azione che al senso non dovrebbe mai rinunciare. 1olo che prendersi cura del senso 'della sua mobilit9* della sua strutturale precariet9) non pu$ che essere interesse di tutti. Quello che invece mi sembra accada una sistematica sottrazione di (iducia* una condanna in contumacia dei tentativi che gli scrittori . le loro scritture . stanno (acendo 'dove a essere contumaci non sono tanto le scritture . che* pubblicate* sono disponibili . ,uanto le letture* che spesso invece latitano). Questo svilimento aprioristico* di solito rapidissimo nei termini e apodittico nei toni* morti(ica un contesto che invece* e torno a ,uanto detto all3inizio* potrebbe avere l3ambizione di essere vitale e intenso. A essere signi(icativi sono i meccanismi di invalidamento del contesto. +n diversi commenti in calce alle risposte dei precedenti ,uestionari si parlato della retorica della catastro(e* di ,uesta specie di millenarismo che conduce a considerare la partita letteraria . anche la partita letteraria . terminata e perduta gli scrittori scon(itti* i lettori delusi* la comunit9 alla ,uale danno luogo un3accolita di morti viventi. +l peggiorismo una droga non su((icientemente codi(icata ma particolarmente di((usaX genera

dipendenza* pare* ma soprattutto produce una conseguenza che* per ,uanto possa apparire rassicurante* molto pericolosa sempli(ica in modo drastico lo scenario distinguendo con (orza 'o meglio con disperazione) tra prima e dopo* presente e passato* noi e loro* io e gli altri. A venire massacrata la complessit9 costitutiva delle coseX una complessit9 che oltre a essere la condizione di esistenza dei (enomeni anche un diritto e un dovere individuale non cedere alla tentazione delle scorciatoie e sopportare 'se non addirittura godere) la contraddizione e il chiaroscuro. Questo peggiorismo persuade che non essendo pi: possibile concepire intelligenza ed etica come un3eventualit9 reale* allora non resta altro che mettere a punto ognuno il proprio particolare ripiegamento* dal dis(attismo rancoroso al pragmatismo cinico* dal disincanto ironico al ,ualun,uismo pi: aggressivo. +l pelo cresce orgoglioso sullo stomaco* si (a (oresta 'in alcuni momenti si desidera un machete)* ci si arruola in massa nell3esercito stizzito dei senatori e si vaticina sulla (ine 'perch8 vaticinare la (ine* descriverla* descrivere ,uesto mondo postumo* * come detto* tran,uillizzante* una specie di sedativo che si esprime sotto (orma di indignazione o li,uidando l3esistente ',uesto impertinente che non accetta di morire) con un paio di boutade. 5a mia sensazione che in ,uesto momento i meccanismi di sabotaggio e distruzione abbiano raggiunto una ra((inatezza tale da essere in grado di sottrarre portato a ogni 4dire la propria7. Ma (orse pi: esatto sarebbe parlare di autosabotaggio e autodistruzione. 1iamo gente che usa la bocca per mangiarsi le orecchie. +giaba 1cego 1ono molto d3accordo con ,uello che hanno scritto 5aura 0ugno e +nglese. 1iamo tutti cittadini e in ,uanto tali abbiamo delle responsabilit9. 5a scrittrice! lo scrittore nell3+talia telecentrica di oggi (a (atica a dire la sua* a (arsi portavoce di un pensiero democratico. +n pochi ci riescono. % sono ,uelli pi: conosciuti naturalmente. 0er$ penso che la categoria ha altri modi per (arsi sentire. +o per esempio negli ultimi anni insieme a scrittori come Amara 5a/hous* Cristina Ali >arah* +ng" Mubia"i ho scoperto il mondo della scuola. =iriamo 'anche con sacri(ici notevoli) le scuole di tutta +talia. 0arliamo di convivenza* immigrazione* razzismo* ovvero di ,uei temi sociali che riscaldano il dibattito del paese 'e che purtroppo sempre pi: spesso sono usati nelle campagne elettorali per creare scontro sociale e discriminazione). Non sono mai incontri (acili ,uelli con i ragazzi. Ma sono incontri in cui davvero lo scrittore pu$ essere utile ad una crescita personale del ragazzo. +n una +talia che sta diventando sempre pi: una societ9 multiculturale ,uesto mi sembra un buon contributo per accrescere la democrazia nel paese. Certo un singolo non pu$ (are nulla da solo. +l singolo in una situazione di assoluto svantaggio. Ma io sono una (autrice della politica della goccia. -na goccia da sola si perde del nulla* tante gocce insieme (anno un oceano. Quindi in generale la (igura dello scrittore non ha peso* ma se cambiamo per un attimo il punto di vista e la modalit9 allora il peso diventer9 rilevante. +l peso non mai dato da un singolo* ma da una collettivit9. 53unica cosa che secondo me manca un po3 in +talia un con(ronto serio (ra scrittori su ,uesti temi.

e responsabilit" degli scrittori


Nella suddetta evidente crisi della nostra democrazia! ti sembra che gli scrittori abbiano delle responsabilit+! vale a dire che avrebbero potuto o potrebbero esporsi maggiormente e in *uali forme7 5uigi &ernardi 53unica responsabilit9 che si pu$ imputare a uno scrittore ,uella di scrivere brutti libri. +n ,uesto senso* molti e (orse troppi scrittori italiani hanno grandi responsabilit9* soprattutto ,uando (iniscono con l3anteporre la speranza e la redenzione a ,uella che sarebbe la logica conclusione delle loro storie. +n ,uesto credo che la responsabilit9 sia anche degli editori e degli stessi lettori* che

pretendono (alsit9 e consolazione 'in una parola evasione) laddove nella vita ,uotidiana accettano di subire ,ualsiasi iattura. RMichela Murgia non risponde perch) nella sua intervista non compare *uesta domanda# N#d#C#H =iulio Mozzi Agni cittadino responsabile del governo della citt9. Quanto al resto* vale la parabola dei talenti chi ha avuto in dono un talento* e lo ha seppellito per non (arselo portare via* da licenziare. %manuele #revi Doberto 1aviano si esposto* e purtroppo ne paga le conseguenze. Ne valeva la pena* perch8 sapeva delle cose* e sapeva raccontarle. +nsomma* ha (atto bene* ha avuto (egato. #rovo il suo libro bellissimo. Meno mi convince la sua idea di un legame necessario tra &ellezza e Eerit9. 5a sua stessa (onte* <ohn Heats* sublime poeta e straordinario scrittore di lettere* non molto a((idabile dal punto di vista (iloso(ico. 1ull3VesporsiW bisogna valutare caso per caso* e ,uello di 1aviano* se non unico* mi sembra molto raro. +o* per esempio* perch8 dovrei VespormiW 6 1uggerirei un regola la natura del proprio lavoro che decide dell3esposizione. 0rima bisogna imbattersi in materiali linguistici e narrativi come ,uelli di 1aviano* e poi decidere se esporsi o meno. #anta gente si espone e nessuno se accorge. #emo sempre ,uando gli esempi virtuosi diventano un ricatto morale per gli altri la virt: autentica si pu$ solo ammirare* non imitare. >erruccio 0arazzoli Non sono pi: i tempi. &isogna immaginare dell3altro. Non sopporto le (iaccolate. Claudio 0iersanti Non lo credo. Molti singoli bravi scrittori hanno espresso chiaramente le loro opinioni ma uno scrittore senza lettori resta un don QuiYote. >ranco Cordelli 1arebbe vile sostenere che l3unica responsabilit9 nei libri che si scrivono e pubblicano. =herardo &ortolotti 1tando alla mia risposta precedente* direi proprio di no o* meglio* che hanno responsabilit9 condivisibili da buona parte dei loro concittadini. Questo anche per dire che* da marTista* (rancamente non credo che gli e((etti a cui possono dare luogo gli scrittori siano cos2 diretti. #anto pi: che la situazione attuale* tra le altre cose* il (rutto della scomparsa di una (orza politica* come la Cemocrazia Cristiana* in grado di mediare le pulsioni pi: o meno apertamente (asciste di buona parte della borghesia italiana* la stessa borghesia che poi non riuscita a trovare altra sintesi se non nella (igura autoritaria di 1ilvio &erlusconi e la cui povert9 culturale* come dicevo* la esime dall3in(luenza degli scrittori. Cetto ,uesto* per$* devo anche con(essare che sono abbastanza irritato dalla sottovalutazione che sento spesso (are* da parte degli scrittori* della dimensione politica del loro lavoro e dalla

persistenza* in molti autori italiani* di un3idea di scrittore dedito all3arte* all3a((abulazione* al vaticinio* in uno spazio separato e* per cos2 dire* puro. #roppo spesso* in ,ueste ultime settimane* si sentito parlare di autonomia dell3arte come se ,uesta autonomia non (osse di per s8 una scelta politica. >orse ingenuamente* ero convinto che ,ueste idee (ossero cos2 datate* e contraddette dalle vicende e dai dibattiti novecenteschi* che non (osse pi: possibile sostenerle in modo compiuto. Capisco le istanze che ,ueste idee cercano di elaborare e penso che la letteratura e l3arte in genere sviluppano con il soggetto e la comunit9 un rapporto per nulla lineare* in certi aspetti talmente gratuito* assurdo e inconseguente che cercarne una lettura politica appare giustamente riduttivo. #uttavia* se posso anche ammettere che l3arte instaura con la comunit9 una relazione politica complessa* non posso dimenticare che la comunit9 (a spesso un uso diretto* per non dire brutale* dell3arte e degli strumenti di senso che essa mette a disposizione e che comun,ue* se come autore mi metto in relazione con una comunit9* ,uella relazione politica di per s8* a prescindere dai contenuti che vi (accio passare. Cario Eoltolini Non hanno praticamente nessuna responsabilit9* sono stati tagliati (uori anche se alcuni avrebbero voluto stare moltissimo dentro 'e costoro s2 che avrebbero avuto gravi responsabilit9F). Ma meglio che* come sempre* gli scrittori percepiscano su di s8 di avere una responsabilit9 enorme* anche se non vero. #ommaso 0incio Mi pare di aver gi9 risposto nel punto \. Nicola 5agioia 5a pi: importante responsabilit9 di uno scrittore scrivere buoni se non ottimi se non eccellenti se non immortali libri. 1e poi passiamo dalla parola alla prassi* allora all3intervento sono chiamati tutti* mica solo gli scrittori. 0er rimanere alla pagina scritta* credo che un buon libro sia sempre* di per s8* contro il potere* perch8 usa necessariamente* per sua natura* un linguaggio antitetico rispetto a ,uello dominante* che oggi per intenderci il linguaggio pubblicitario* inteso ovviamente in senso lato 'il linguaggio politico ,uasi sempre pubblicitario* spesso lo anche ,uello giornalistico* certe volte lo ,uello in(ormale nelle chiacchiere tra intellettuali* nei casi pi: penosi si in(ila anche nel privato delle case e nelle camere da letto). B per ,uesto che ritengo che tutta l3opera televisiva di uno come Antonio Dicci sia una (edele espressione del (ascismo del mondo dei consumi usa lo stesso linguaggio. % chi se ne (rega se lo (a per criticare &erlusconi o &runetta se usi la stessa lingua del tuo nemico dichiarato* sei gi9 lui. Christian Daimo ;o gi9 risposto* credo. =ianni Celati 12* potrebbero essere meno ru((iani. +l ru((ianesimo della politica* della letteratura* dell3universit9 ,uesta la retta via nell3in(erno del giorno d3oggi. Marcello >ois

5a (orma una sola la 1crittura. 0er molti un ostacolo insormontabile la sintassi* per altri il coraggio. +l lavoro dello scrittore dal mio punto di vista consiste nel mettere al servizio il proprio talento anche in settori apparentemente estranei. 5o dicevo prima* un buon editoriale su un ,uotidiano smuove altrettanti cervelli che un buon romanzo* con la di((erenza che non mediato* ,uindi scopre maggiormente chi lo scrive. Questo il motivo per cui pochissimi scrittori intervengono nei mezzi di massa. 0asolini* come detto* resta in ,uesto senso il paradigma italiano contemporaneo. Ma anche Antonio #abucchi* Antonio Moresco. Camilleri anche. 5ucarelli anche. Michela Murgia. 1curati. +o ci provo. 5aura 0ugno Concordo con ,uanto scriveva Andrea +nglese su ,ueste pagine in primo luogo* lo scrittore un cittadino* un essere umano. % tutti i cittadini hanno delle responsabilit9. &iagio Cepollaro 5a vani(icazione della (unzione intellettuale non soprattutto ,uestione soggettiva e morale. Chi opera nei settori nevralgici della comunicazione o della conversazione sociale ha maggiori responsabilit9. 5o scrittore che (a letteratura rivolgendosi ad un pubblico in(initamente meno numeroso pu$ anche non concentrarsi direttamente su ,uesto e preparare la vivibilit9 dei tempi migliori +n ,uesto senso ogni scrittura letteraria intrinsecamente utopica* a prescindere dal suo contenuto. Allo scrittore non si chiede la presa sull3attualit9 che invece dovere del giornalista allo scrittore si chiede la presa sul presente che la dimensione che non ha voce ed in ,ualche modo l3aspetto non detto e non dicibile in altro modo del proprio tempo. -no scrittore pu$ anche intervenire come giornalista* pi: complicato l3inverso. =inevra &ompiani Ci lamentiamo che pochi si ribellarono al (ascismo* eppure (urono moltissimi in con(ronto a oggi. Non mancanza di coraggio* ma di decoro. Marco =iovenale -n3esposizione priva di 1pettacolo non passa* di solito 'o* ,ui e ora* non passa incidendo)* se appunto 4dello 1pettacolo7 la nostra societ9. % per$* ci$ detto* aggiungo Con altri autori ho dato* personalmente* vita a una (orma di protesta chiamata 41ciopero dell3autore7. Molto criticata anche da amici (ortemente schierati in politica. #ante e tali sono state le critiche* che ho iniziato non solo e non pi: a ritenere ma proprio a convincermi che ,uello sciopero (osse sensato. 'Cio che non (osse impeccabile* o/* n8 sempre praticabile* n8 4risolutivo7* certoX ma sensato s2). Ma non sensato* sottolineo* se non gli si a((ianca una parallela prassi di militanza* autoorganizzazione* attivit9 politica-politica anche al di (uori della letteratura* eccetera. 'Questa una esplicita autocritica mancando io ora* per ragioni varie* di moltissime attivit9 simili). % ancora* in particolare* penso anche che se una parte consistente dell3attuale dirigenza di sinistra non sgomma via di gran carriera dalla scena* sar9 dura trovare interlocutori. 'Anche . ma non solo . per chi si occupa di testi). Cetto ci$* ho ben chiaro che oltre al 41ignor &.7* c3 un contesto ossia un nemico maggiore e non scal(ibile. Ampio* storicamente presente come non mai* parlante!legi(erante. Come detto sopra* lo

1pettacolo* di cui s3 scritto abbondantemente circa mezzo secolo (a. % che continua a essere l3amnio del commercio globale* dell3indistinzione delle merci* della vendita e ormai svendita dei corpi* della condanna . insomma . non solo e non tanto delle visioni rivoluzionarie* ma anche delle pi: modeste realt9 ri(ormiste. Quella di troppi sar9 generosit9 inutile. 1e sei in,uadrato 'nella doppia accezione del termine)* duri il tempo dell3in,uadratura. 'Cell3in,uadramento). '% sempre 4come immagine7* nell3e((icacia discorsivaX e 4come corpo7* nelle mazzate ricevute). Eincenzo 5atronico Rvd. Comanda E++. N.d.C.S >ranz Hrauspenhaar =li scrittori come chiun,ue. 1iamo tutti complici. Complici prima di tutto in cabina elettorale. Naturalmente vanno (atti dei distinguo ci sono scrittori impegnati* ma pi: che altro a riempirsi la bocca del loro impegno. Ce ne sono altri davvero sinceri* (attivi* coraggiosi. 1e lo scrittore ha in gran parte perso la sua (orza di oracolo* dun,ue vero che parallelamente ha perso delle responsabilit9. Certamente* gli scrittori schierati precisamente da una parte politica li ho sempre trovati ridicoli* e avvilenti. -n artista per costituzione un anarchico* anche se va a votare segretamente per un partito ben preciso. 1ulla ,ualit9 non posso pronunciarmi nettamente certo che un uomo di potere* proprio a orecchio* di((icilmente s(orner9 ,ualcosa di potente* di dirompente* di sincero. 1e noi vogliamo una letteratura consolatoria* ma in de(initiva ammorbante e di poco peso* estinguibile in comode rate* allora siamo a posto. Ci sono poi gli 4impegnati speciali7* ,uelli che s(ornano libri d3impegno ma seguendo una moda editoriale* per cui nello stesso anno vediamo vari autori uscire con libri su una certa problematica sociale. Naturalmente il problema nel (rattempo si aggrava* ma ,uesti scrittori sono gi9 passati a scrivere di cose pi: morbide e titillanti* seguendo la loro vera vocazione. 1aviano l3eccezione che con(erma la regola ha iniziato in prima linea* ha avuto un grande successo e va avanti per la sua strada* credo molto di((icile. +n certo senso prigioniero di Gomorra* perch8 Doberto sa (are anche altro. %cco* il (enomeno 1aviano* con le sue (orzature (abio(aziesche* ,ualcosa che ha reso la letteratura 'per me Gomorra un romanzo* anche se di verit9* perch8 tale l3impianto) un veicolo di conoscenza e con(ronto. Nemmeno 0asolini riusc2 a rendere una sua opera letteraria veicolo di cos2 vasto con(rontoX ebbe bisogno di scrivere sui giornali per scaricare al mondo dei lettori e dei commentatori le sue pesanti accuse. 1i continua a proposito a invocare un 0asolini del nuovo millennio* come se ,uesto (osse necessariamente un bene (u (iglio dei suoi tempi acri e inconditi* oggi si sarebbe ucciso* (orse. % comun,ue 000 cercava la morte* la sua poetica era alla (ine reazionaria e preludeva all3autoannientamento. -n artista imprescindibile* comun,ue. Aggi la letteratura* la carta stampata* anche la televisione* cos2 (rammentata e deludente* non hanno la stessa (orza. % il cinema italianoO lasciamo perdere. %nrico 0alandri =li scrittori sono sempre esposti e se lusingano i potenti* come scrive 5eopardi nello Iibaldone* non (anno che alienarsi la misericordia dei posteri. % il (uturo sempre il destino della scrittura. Non credo per$ che gli scrittori abbiano un ruolo particolare. 1ono cittadini e come tali devono esprimersi* ma sono molto contrario al (atto che si considerino depositari di un sapere diverso* separato* che si prendano a tal punto sul serio da immaginare che il potere li ascolti. Cetto ,uesto* se hanno ,ualcosa di utile e intelligente da dire inventano sempre ,ualche cosa che parla del potere in modo gra((iante. 0urtroppo credo che in +talia si sia prodotto l3e((etto opposto. Ci siamo talmente abituati a satira* invettiva* denuncia e via dicendo* che gli intellettuali a volte vivono in un isolamento culturale spaventoso dal paese reale* pro(ondo* in cui la storia si addensata e dove si

costruiscono davvero le storie* dove prendono la curvatura che gli necessaria. 1olo con buone radici si diventa alberi alti. 1e invece prendono i risultati delle elezioni come il piano in cui si giocano tutte le battaglie e non sono capaci di interlo,uire davvero con ,uanto accade. 1ono solo indignati. Cel resto neanche io saprei come uscirne. Credo non sia utile che ripeta cosa penso di &erlusconi* l3ho gi9 detto e scritto in tante salse* non penso nulla di diverso da ,uello che scrivono e pensano tanti. =iorgio Easta 0enso che gli scrittori abbiano la responsabilit9 di dare consistenza a un linguaggio utile alla visione e alla demisti(icazione. 0er (are ,uesto usano il lessico e la sintassiX nel lessico e nella sintassi di chi scrive gi9 presente un3idea 'e una pratica) . pi: o meno consapevole . di mondo. Agni scrittura si assume dun,ue in primo luogo la responsabilit9 di esporsi attraverso la messinscena di se stessa. 5a (orma di ogni (rase* i diversi modi in cui le (rasi possono connettersi tra loro oppure smarcarsi o respingersi* un determinato uso della punteggiatura . tutta ,uella chimica della scrittura che nella maggior parte dei casi si considera mero veicolo del discorso ,uando invece il discorso . descrive una percezione delle cose che pu$ gi9 dimostrarsi complessa e strati(icata oppure sempli(icata e regredita. 1e nel momento in cui scrivo avverto un3anomalia* una distorsione percettiva* e provo a darle luogo sulla pagina tentando di (are i conti con la struttura delle (rasi* allora mi sto assumendo una responsabilit9* sto correndo il rischio di assumermi una responsabilit9 cercando una (orma espressiva il pi: possibile coerente con le mie percezioni 'mettendo in relazione* di (atto* la mia vita organica e ,uella sociale)X se invece* nel momento in cui scrivendo* pur avvertendo che l3ordine della (rase deve implodere lasciando spazio a un ordine del tutto di((erente e molto probabilmente poco canonico scelgo di contrastare ,uesto impulso e costringo le mie (rasi a una domesticit9 di comodo* allora riveler$ una timidezza che pu$ (acilmente scon(inare nella vilt9. +n sostanza gi9 nelle scelte lessicali e sintattiche . dun,ue ad altezza zero* negli strumenti che danno (orma al discorso . che lo scrittore si espone e corre i suoi rischi. Credo per$ ci sia un ulteriore possibile livello di coinvolgimento. Chi scrive propone un metodo* ,ualcosa che va oltre la parola letteraria. Chiarisce che (idarsi della lingua* rispettarla* prendersene cura* sono prassi che* se da un lato si concentrano nella (abbricazione di scritture* al contempo vanno oltre il letterario* lo trascendono. 1e dalla grammatica linguistica ci spostiamo verso una grammatica sociale e (acciamo valere la stessa (iducia* lo stesso rispetto e lo stesso scrupolo che governano il nostro lavoro sulla lingua* stiamo proponendo una possibilit9 di esistenza condivisa. %d chiaro che ognuno pu$ mettersi nelle condizioni di intuire* nello spazio particolare del proprio lavoro* l3esistenza di un legame con tutto il resto della sua esperienza* un ponte di corda attraverso il ,uale trasportare* tradurre* un3etica speci(ica in un3etica pi: ampia. Nel momento in cui uno scrittore si assume la responsabilit9 dell3asintoto* ovvero della tensione e del (allimento* nel luogo in cui deve essere. %d tanto naturale ,uanto inevitabile considerare il suo lavoro sulla complessit9 e sull3etica inseparabile da una dimensione politica* perch8 il rispetto della complessit9 e la messa a punto di un3etica sono di (atto pratiche politiche. +giaba 1cego 53ho spiegato nella domanda precedente.

Il rapporto tra cultura e politica


1eputi che ci sia una separazione tra mondo della cultura e mondo politico e! in caso affermativo!

pensi che abbia dei precisi effetti7 5uigi &ernardi 5a cultura e il mondo politico devono viaggiare sulle stesso binario ma in direzione contraria* andare verso lo scontro. Ma se proprio non vogliamo evocare l3immagine disastro* diciamo almeno che la cultura dovrebbe essere la coscienza critica del potere politico* invece troppo spesso ne vassalla* non (oss3altro che per la continua di richiesta di contributi e di assistenza. Michela Murgia +l potere politico mira a costruire consenso* la cultura educa invece alla consapevolezza* ,uindi soprattutto al dissenso. 0er ,uesto di((ido della cultura di cui la politica non ha timore* e sul territorio dove ho scelto di stare sto molto attenta al modo in cui si muovono i soldi in ,uel verso* perch8 dietro spesso ci sono patti di non belligeranza. Non un caso che l3intellettuale che tace sia spesso proprio ,uello che presiede /ermesse a nomina politica* che (a consulenze di ,uesto o ,uell3ente o che campa in regime protetto di visibilit9 mediatica. =iulio Mozzi &e3* Eeltroni e >ranceschini hanno pubblicato dei romanzi. %manuele #revi 1e un uomo di cultura diventa un politico* e ci si butta anima e corpo* tutti i giorni della vita* ,ualcosa di buono ne pu$ uscire. 1ciascia* per esempio* ha (atto la relazione di minoranza alla commissione Moro* che una specie di Storia della colonna infame. =li artisti e gli intellettuali che annusano la politica* invece* come una variet9 dei loro interessi* non mi convincono. +nsomma mi convincono solo le attivit9 a tempo pieno. >erruccio 0arazzoli Auspico che* se (rattura c3* si allarghi sempre di pi: e che ,ualcuno ci caschi dentro. Claudio 0iersanti 1ciascia ha gi9 detto ,uel che c3era da dire sulla partecipazione politica diretta di uno scrittore niente. >ranco Cordelli +n un senso drammatico* ,uesta separazione tra politica e cultura 'in +talia) sempre pi: evidente. Ma in un senso ancora pi: drammatico l3una omogenea all3altra* tanto ,uanto lo sono 'vedi sopra) la grande editoria e la ,uotidiana risposta al suo operato. =herardo &ortolotti Eolendomi limitare ad una battuta* direi che non sono abbastanza importante da saperlo. Altrimenti* parlando sul serio* mi verrebbe da chiedere a mia volta che cosa si intende per mondo della cultura e mondo politico.

+l mondo politico che ho presente io* per dire* ,uello delle amministrazioni locali* in cui sarebbe davvero interessante un3interazione tra cultura e politica che (osse un po3 pi: della presenza dell3assessore all3inaugurazione di una mostra o di una serie di con(erenze. C3altra parte* per$* proprio al livello dell3amministrazione locale che le carenze culturali italiane* sia della borghesia che dei ceti meno abbienti* si (anno sentire. %* soprattutto* a ,uel livello che si scopre come sia spesso assente l3idea di cultura come valore. Mi rendo che ,uello che dico ha tutto un sapore moralistico che* chiaramente* vorrei evitare. Mi rendo conto* allo stesso modo* che ci sono parecchi esempi di 4cultura in piccolo7* (rutto dell3incontro positivo tra personale politico con un senso sincero della cosa pubblica e soggetti culturali pi: o meno preparati ma dinamici* attenti e cos2 via. 5avorandoci* per esempio* potrei citare il caso delle biblioteche pubbliche a cui mi ri(erivo pi: sopra. %* tuttavia* rimane il (atto che ,uel rapporto tra cultura e politica* in +talia* mi sembra sempre segnato da alcune tare di (ondo che sono poi ,uelle a cui ho gi9 accennato la povert9 culturale dei gruppi sociali ed i modelli intellettuali pi: ripiegati su se stessi che non aperti verso la comunit9. Cario Eoltolini 1ospetto che se si pu$ concepire un3idea come 4mondo politico7 e una come 4mondo della cultura7* i giochi siano gi9 stati (atti. 1e poi non viene nemmeno in mente di considerare un 4mondo economico e produttivo7* siamo oltre la (rutta. #ommaso 0incio 5a politica contemporanea in sostanza consenso precon(ezionato ovvero l3esatto contrario di ci$ che dovrebbe essere la cultura. =li e((etti sono sotto gli occhi di tutti. Nicola 5agioia +l mondo della cultura sempre pi: simile* nel suo (unzionamento* a ,uello politico. Cambia la posta in gioco* d3accordo. 0er$* davvero* la situazione mi crea disagio e malessere* tanto pi: ,uando ne divento complice. 1empre pi: spesso* nelle chiacchiere tra scrittori* critici* giornalisti culturali* (unzionari e collaboratori di case editrici* le ,uestioni di carriera e bassa cucina di potere occupano maggiore spazio di ,uelle pi: eminentemente letterarie o creative o artistiche o esistenziali o (iloso(iche o civiche o politiche nel senso pi: nobile del termine ',uante copie ha venduto il tuo libro6 hai visto chi diventato direttore editoriale della casa editrice T o caposervizio cultura del ,uotidiano "6 come pensi di muoverti per ,uel premio letterario6). % tanto pi: ,ueste chiacchiere sono o sembrano in(ormali* tanto pi: il potere invade il loro centro. 0ersino il cazzo e la (ica . da sempre ultimo ri(ugio delle chiacchiere in(ormali . sono stati estromessi dalle nostre con(idenze a bene(icio del discorso sul potere e la carriera. B un3atmos(era penosa* connessa credo al processo di industrializzazione di cui si diceva prima* che contagia ,uasi tutti 'direi che addirittura contagia tutti a turno* (acendo leva sulle nostre debolezze)* e che umilia e (a so((rire chiun,ue* uomini di successo o meno. >orse* per una semplice ,uestione di sopravvivenza spirituale* etica ed emotiva* disertare a un certo punto diventer9 un dovere. 1pero ovviamente in un3inversione di tendenza. Ma dipende da noi* non da &erlusconi o =ian Arturo >errari. Christian Daimo Anche a ,uesto credo di avere gi9 risposto. =ianni Celati

Al punto a cui siamo* non c3 neanche modo di capire che razza di nazione sia l3+talia. Ma trovo anche inutile condannare i singoli. Eanno dietro al carro del vincitore. Abitudine antica. Marcello >ois Credo che una di((erenza debba assolutamente esserci. +n ,uanto scrittore* intellettuale* cittadino* il compito che mi sono dato di (ar dormire malissimo il politico di turno. 1e riesco a (arlo incavolare almeno due volte al giorno sono soddis(atto. 5aura 0ugno 4R...S pensi che abbia dei precisi e((etti67 Questa domanda pu$ essere interpretata in molti modi diversi. Ma per la politica* la cultura ,uasi sempre instrumentum regni. &isogna che il sentimento democratico sia veramente pro(ondamente consolidato in un 0aese perch8 ci sia spazio per un rapporto diverso tra politica e cultura. &iagio Cepollaro Citando la solita ,uestione Eittorini . #ogliatti dovremmo dire meno male che c3 separazione. Ma il nostro problema oggi non la separazione tra politica e cultura ma tra politica e civilt9 ,uesto grave ed anche pericoloso* molto pericoloso per la stessa democrazia. =inevra &ompiani C3 sempre stata* in +talia almeno* da ,uando la sinistra ha cessato di essere una (orza per diventare una debolezza. Marco =iovenale C" una separazione 'e dun,ue ci sono effetti* che leggiamo nelle prassi sopra elencate)* s2. 0enso ci sia. C3 o la percepisco nettissima nel momento in cui constato l3abissale ignoranza* in termini di cultura 'anche) letteraria del nostro contesto politico. +o lavoro da circa dieci anni in una libreria che tratta volumi (uori catalogo. +l posto non lontano da uno dei due rami del 0arlamento* e dai relativi cinguettii. + politici . a prescindere dal loro colore . e (atte salve poche eccezioni 'bipartisan* si direbbe) svolazzano e passano e passeggiano e cazzeggiano davanti alla vetrina gettando un3occhiata dentro come se guardassero . da una distanza in(inita . l3interno di un cimitero delle auto. C3altro canto* avendo loro contribuito potentemente allo s(asciarsi del tessuto culturale del paese 'televisioni commerciali* Dai lottizzata rincretinita* universit9 a pezzi* scuole alla (rutta* ricerca ammutolita* eccetera)* logico che guardino i libri come si guardano delle carcasse. Cal mio punto di vista posso dire che i morti non riconoscono i viviX dal loro punto di vista* il morto sono io. Eincenzo 5atronico Rvd. Comanda E++. N.d.C.S >ranz Hrauspenhaar Non credo ci sia una separazione. Credo che sia tutto connesso. Eiviamo dentro vasi comunicanti* in ,ualsiasi settore. Nel giornalismo culturale per$* oltre a ,uelli* come 5oredana 5ipperini per

esempio* che la 4schierata speciale7 per antonomasia* (iglia di un certo passato per (ortuna obsoleto* normalmente i giornalisti e i critici* (erme restando le loro convinzioni politiche di solito . e come da tradizione . di sinistra* tendono a pensare ai contenuti dell3opera indipendentemente dal sostrato ideologico. A almeno cos2 mi pare. +l rapporto cultura-politica era pi: (orte decenni addietro* ,uando potevano avere spazio scrittori e registi che* nonostante le perdite economiche da Caporetto dei loro (ilm e libri* potevano continuare a (are il loro ideologico lavoro culturale avendo il partito alle spalle come una laica 1anta Madre Chiesa. -n nome (amoso che mi viene in mente ora ,uello di >rancesco Maselli* il regista. +n America avrebbe (atto un solo (ilm* e (orse nemmeno ,uello. +nvece in America un solo (ilm . per (lop al botteghino . lo pot (are Charles 5aughton con Il terrore corre sul fiume* uno dei pi: bei (ilm della storia. %nrico 0alandri Avviamente c3 sempre stata ,uesta separazione e dove non c3 ci si impelaga nella propaganda. 53unico tentativo di (ar (unzionare un sistema politico a((idandolo a (iloso(i* ,uello di Cione* (inito male* come racconta nella settima lettera 0latone. 0oi ci sono (iloso(i che (anno politica* come Cacciari* a volte bene. =iorgio Easta Dicollegandomi a ,uanto appena detto* credo ci sia un interesse da parte del mondo politico a esaltare ,uesta separazione* e penso che stia al mondo della cultura il tentativo tenace di suturare* riconnettere e compenetrare due dimensioni che come accennavo sono consustanziali. Accettare la prospettiva per la ,uale la cultura . parzialmente o del tutto assimilata allo spettacolo . debba proporsi il compito di 4intrattenere7 'dall3intrattenimento esplicito a ,uello travestito)* signi(ica accettare una percezione impoverita dell3umano. #enere a mente* sempre* che la cultura* come strumento di esplorazione dell3umano* inestricabilmente connessa al pensiero e all3azione politica* pu$ servire a stare immersi nella complessit9. +giaba 1cego 5a politica in ,uesto momento non lontana solo dal mondo culturaleO lontana da tutto. 1i da tutto dai cittadini* dalle regole* dalla civilt9. 5a politica italiana di ,uesti anni una politica sterile* triste* autoritaria* sola. 5a cultura deve di((idare da ,uesta politica mainstream# 0er ,uanto riguarda l3ambito che mi compete* la letteratura cio* direi ,uesto dobbiamo ridare dignit9 alle parole. Dicostruire un senso* ecco cosa dobbiamo (are. 1olo attraverso una rivoluzione culturale riusciremo a riapproppiarci di ,uesta politica che diventata estranea* lontana* nemica.

Scri$ere su giornali antidemocratici


2i sembra opportuno che uno scrittore con convincimenti democratici collabori alle pagine culturali di *uotidiani *uali 5ibero e +l =iornale! caratterizzati da stili giornalistici non consoni a un paese democratico 4marcata faziosit+ dell"informazione! servilismo nei confronti di chi detiene il potere! prese di posizione Benofobe! razziste e omofobeF6! e che appoggiano apertamente politiche che portano a un oggettivo deterioramento della democrazia7 5uigi &ernardi Non credo che a sinistra ci siano i buoni e a destra i cattivi una sempli(icazione alla ,uale uno scrittore non pu$ aderire. Ca parte mia* le pi: grandi delusioni umane le ho ricevute da persone che

ostentavano l3etichetta di uomini di sinistra. Questo non impediva loro comportamenti arroganti* ma(iosi e imbecilli. +l problema dell3+talia* e ritorno alla risposta alla prima domanda* nella ma(iosit9 dei branchi* che si respira e si subisce a ogni livello. &en vengano ,uindi le contaminazioni* le irruzioni in territorio nemico* lo sparigliamento* la con(usione almeno (orniscono materia al pensiero. Michela Murgia Non ,uestione di opportunit9. 0er assurdo l3opportunit9 ci potrebbe pure essere* e magari sarebbe ,uella di raggiungere con un pensiero alternativo lettori che non comprerebbero mai il manifestoX dire cose di sinistra a gente di destra pagato da Libero mi parrebbe un signor gesto di controcultura* se ,uello che ha (atto Nori (osse ,uesto. Ma ripeto non ,uestione di opportunit9* e nemmeno di ideologia* perch8 di scrivere per Libero mi vergognerei anche se (ossi di destra. Qualche tempo (a mi invitarono a intervenire sul tema del lavoro precario in un tal/ show condotto da tal =ianluigi 0aragone* eT direttore della .adania! eT vice direttore di Libero e attualmente vice in Dai in ,uota 5ega. Di(iutai* motivando che non intendevo legittimare un salotto leghista da un mezzo ambiguo come lo schermo televisivo* dove su((iciente una in,uadratura scaltra a rendere (unzionale un3opinione al suo contrario. 53ho (atto perch8 trovo corretto accettare il con(ronto solo ,uando c3 almeno la possibilit9 che a (are la di((erenza siano le idee* e non il mezzo. #rasmissioni come ,uella a cui non sono andata* o i #= di Mediaset* o Libero e il Giornale sono posti dove il mezzo* il registro espressivo di cui si serve scientemente e la linea editoriale tutta* esprimono un signi(icato complessivo che prescinde dal singolo contenuto. 0oco credibile pensare di starci dentro senza sporcarsi* verginalmente astratti dalla responsabilit9 dell3insieme. Mi si obietta che pubblico per %inaudi* ,uindi non sarei nella posizione di (are discorsi di purezza. 1olo che io di pubblicare per %inaudi sono (iera* e rivendico il mio diritto di restarci non a dispetto di &erlusconi* ma esattamente perch8 di &erlusconi. Non dir$ che ci ho potuto scrivere ci$ che volevo senza censure ,uello dovrebbe essere il minimo sindacale con chiun,ue 'ma ci sono posti de sinistra in cui ho dovuto discutere per ottenerlo* detto en passant). Cir$ invece l3assurdit9 di valutare Libero o il #=K* strumenti nati come corazzate di disin(ormazione mirate a in,uinare la percezione del reale nella gente* con lo stesso metro con cui misuro l3autorevolezza di una casa editrice la cui storia precede ampiamente &erlusconi* ac,uisita con modi che la magistratura ha de(initivamente riconosciuto illegali* e ,uindi a tutti gli e((etti posseduta illegittimamente* comprese le competenze delle persone che ci lavoravano dentro* e delle ,uali non ho alcuna intenzione di privarmi solo perch8 gli avvocati della (amiglia &erlusconi hanno pagato un giudice per appropriarsi di Mondadori. 1e c3 ,ualcuno che eticamente (uori posto in %inaudi 1ilvio &erlusconi* non Michela Murgia* non Ascanio Celestini* non >rancesco 0iccolo* non Marcello >ois o ,uanti di noi dichiaratamente a sinistra rivendicano il diritto di starci a condizioni di libert9. % devo dire che trovo in,uietante che ,ualcuno possa considerare un traguardo democratico vedere %inaudi diventare un monolite ideologico berlusconiano dove abbiano diritto di cittadinanza solo gli scrittori 'e gli addetti ai lavori) non antagonisti. Desta il (atto che il nostro comune lavoro gli (a guadagnare tanti soldi* e non (ar$ (inta che ,uesto non sia un problema* visto che i soldi sono parte signi(icativa della sua (orza. Ma sarebbe avvilente se lo scopo di ,ualun,ue impegno civico io possa aver scelto di esprimere (osse ,uello di diminuire il patrimonio di &erlusconi* e non solo perch8 gli (arei poco danno. +l mio obiettivo non l3assalto al deposito di zio paperone* ma dire ,uello che penso a pi: gente possibile nel modo pi: e((icace* con la speranza che* insieme alla voce di altri* il mio pensiero possa costituire materiale per la strutturazione del mio dissenso e di ,uello di chi lo condivide. Che altro vuol dire (are cultura* se non ,uesto6 A cosa altro dovrebbe servire6 1ono stanca di sentirmi dire che sono incoerente perch8* VpurW autore %inaudi* rivendico il diritto di criticare il modello politico e antropologico berlusconiano tutti i giorni che Cio manda in terra* e l3ironia sta nel (atto che me lo sento dire da intellettuali laureati in assenza civica* che anche avendo editori indipendenti non si assumono mai il rischio di scrivere una riga di pensiero (uori dagli steccati protetti* perch8 Vnon (anno comiziW* loro* ma Vbuoni libriW. 1arebbe un per(etto arredo da salotto ,uesto compunto

silenzio degli innocenti* se avessi un salotto. =iulio Mozzi Mi sembra opportuno non (arsi ossessionare dal desiderio di purezza. Non mi pare che la Vmarcata (aziosit9 dell3in(ormazioneW sia uno Vstile giornalistico non consono a un paese democraticoW. Avvero non credo che uno 1tato democratico dovrebbe (ar chiudere i giornali che esibiscono una Vmarcata (aziosit9 dell3in(ormazioneW. Non mi pare che la Vmarcata (aziosit9 dell3in(ormazioneW sia uno Vstile giornalisticoW tipico solo di V,uotidiani ,uali Libero e Il GiornaleW* ovvero di ,uotidiani attualmente (ilogovernativi. Non mi sembra che La 1epubblica* ad esempio* esibisca uno Vstile giornalisticoW meno marcato dalla V(aziosit9 dell3in(ormazioneWX non mi sembra che La 1epubblica* ad esempio* sia meno attenta che Il Giornale agli interessi della propriet9X non mi sembra che La 1epubblica vada esente da VTeno(obia* razzismo e omo(obiaW . bench8* senza dubbio non prenda apertamente posizioni VTeno(obe* razziste e omo(obeW. Ma nemmeno Libero e Il Giornale lo (anno 'VDazzista io6 Ma si (iguriF Che colpa ne ho se gli zingari rubano i bambini6W). %manuele #revi Qualche tempo dopo aver sostenuto* sul Vmani(estoW* che non c3era nulla di male che Nori scrivesse su Libero* ho potuto constatare sulla mia pelle* per tutt3altra occasione* che razza di giornale Libero. Ma non ho cambiato idea. Nell3andare contro le convenienze* Nori (a ,uello che deve (are un artista. Ca ,ualche parte Alberto 1avinio si de(inisce un Vesploratore dell3inesplorabileW. Nori potrebbe essere un V(re,uentatore dell3in(re,uentabileW. 1e mi si consente una con(idenza* ho deciso di prendere una posizione pubblica solo perch8 mi ero chiesto cosa avrei risposto io* a una richiesta di collaborare a Libero. %bbene* io avrei detto no. 0erch8 collaborare con Libero una specie di (iguraccia intellettuale. A Doma si dice una grezza. Eai a letto con una ragazza la prima volta* e ti scappa una scorreggia. +ncontri uno che si appena separato* e gli chiedi come sta sua moglie. Questa una grezza. Collaborare a Libero appartiene allo stesso insieme di cose da evitare. +o sono una persona di sinistra. Anche se non mi piace ammetterlo* rispetto delle convenienze. Ma ,uesta davvero una parte lodevole del mio carattere6 0u$ essere mai il con(ormismo lodevole 6 Quando ho appreso che l3anarchico Nori collaborava a Libero* allora* l3ho ammirato per un coraggio* una noncuranza delle opinioni altrui che io non ho. 1e c3 una (orma di suprema onest9 intellettuale* io credo che essa consista nell3ignorare tutto sulla committenza* non (arsene un problema. Altrimenti si arriva all3assurdo di ,uesto dibattito Libero no* Il -oglio s2* 1aviano non deve pubblicare per Mondadori* ma allora %inaudi* ma allora su* ma allora gi:. Quello che deve restare rester9* di chi ha sganciato i soldi non ci si ricorda pi: nel giro di pochi anni* se non mesi. +n tutta la storia del mondo* dietro gli artisti ci sono sempre stati committenti di merda. Dimproverereste a Caravaggio i perversi e crudeli cardinali pedo(ili che lo proteggevano6 % a 1inatra di cantare per i peggiori capi ma(iosi6 1apete chi l3editore italiano di Guerra per bande di Che =uevara* ovvero il miglior manuale di guerriglia mai scritto6 Ma certo* MondadoriF >erruccio 0arazzoli 0erch8 no* se la pensano come loro e* cos2 (acendo* pensano di pensare bene* con sentimenti democratici e tutto il resto del panierinoO o se* comun,ue* devono mangiare6 Claudio 0iersanti %stendendo il ragionamento agli editori 'anche) di libri si tornerebbe a ragionare su cose gi9 dette

da altri molto bene. Credo che alla (ine ogni (irma rappresenti se stessa. Agnuno responsabile di ,uello che scrive. Non (re,uento razzisti e se posso evito anche di ascoltarli ,uando parlano tra loro. 1u due grandi (ronti la storia che ci aspetta spazzer9 il presente il (ronte razziale 'il 1ud salir9 a Nord) e ,uello del rapporto cittadini-1tato 'sar9 (iscale* il motore del collasso6 A sar9 innestato dal nostro ma(ioso debito pubblico6). >ranco Cordelli Nel 3J@ o 3J?* collaboravo all3Indipendente (ondato da Dicardo >ranco 5evi. 0oi cambi$ direttore e* con lui* il caporedattore degli spettacoli 'un protoleghista). Costui ritenne che non dovessi recensire Gli ultimi giorni dell"umanit+ di 5uca Donconi uno spettacolo 4non milanese7. =uadagnavo bene* ma mi dimisi. 0oco dopo cominciai una collaborazione al #g? diretto da un uomo Vdi destraW. 0erch8 in ,uel caso non mi dimisi6 0erch8 ritenevo che la testata* non essendo propriet9 privata ma rappresentante dell3intera comunit9 'una istituzione) mi consentisse di collaborare . almeno (inch8 non mi (ossero posti divieti* come in e((etti mai avvenne. =herardo &ortolotti No. 0er gli ovvi motivi impliciti nella domanda. %* aggiungerei* come stato da pi: parti ribadito* che non tanto lo scrittore di 4convincimenti democratici7 a dover considerare inopportuna una tale collaborazione ma ,ualun,ue cittadino con gli stessi convincimenti. Questo perch8 non stiamo giocando. 5a comunit9 a cui partecipiamo non una cosa (issa con regole e ruoli distribuiti una volta per tutte ma il (rutto della nostra interazione e* ,uindi* le decisioni che si prendono non sono indi((erenti. Magari non hanno e((etti diretti ma non posso pensare che siano inin(luenti. Eorrei essere chiaro. Non sono un 4duro e puro7* non credo negli assoluti* non ho eticismi da coltivare e accudire e non ci tengo particolarmente a sanzionare il comportamento altrui. 0er$ ho una compagna* amici* parenti* altre persone che magari non conosco ma che rispetto e con cui condivido dei valori e* soprattutto* delle condizioni di vita. % sono condizioni di vita pi: o meno dure* migliori o peggiori di altre* ma non sono casuali* non sono una sorte ma il risultato esplicito di rapporti economici* sociali* storici. Questo ,uello che intendo per comunit9 ed nei con(ronti di ,uesta comunit9 che si misurano* che lo vogliamo o no* le nostre scelte. Eorrei chiarire un3altra cosa. 0roprio perch8 non sono un 4duro e puro7 so benissimo che le condizioni deprecabili* per cos2 dire* i compromessi al ribasso* le contraddizioni sono all3ordine del giorno* che pi: o meno tutti percorriamo i nostri giorni trascinando ,uella specie di cadavere muto che il nostro salario e che* in ,uanto scrittore* devo misurarmi con i circuiti culturali per come sono e non per come vorrei che (ossero. #uttavia riesco a distinguere una 4condizione deprecabile7 'essere un salariato* partecipare ad un circuito culturale in(ormato dal capitale) dal (are un grosso errore. 0er conto mio* collaborare con Libero o Il Giornale rientra nella seconda categoria e non indice di libert9 ma di debolezza. 0er concludere* comun,ue* mi sembra che ,uesta domanda perda un punto (ondamentale della ,uestione. % cio assunta l3oggettiva possibilit9 di uno scrittore di convincimenti democratici* come dite voi* di collaborare ad un giornale come Libero* mi sembra che rimangano da investigare i motivi e le condizioni per cui un giornale revanscista* Teno(obo* propagandistico come Libero accetti tra i suoi collaboratori un tale scrittore. Chiaramente* il problema non il pluralismo. 5a mia impressione che* se tra i motivi c3 (orse ,uella specie di strategia dell3indi((erenziazione che alcuni hanno evidenziato* una delle condizioni sicuramente ,uel depotenziamento e ,uella carenza di ruolo a cui (acevo ri(erimento nelle altre risposte e su cui (orse* ora* sarebbe pi: giusto concentrarsi. Cario Eoltolini

Aggettivo* oggettivo* oggettivoF Ma la democrazia non convivenza di soggettivismi diversi6 % ,uali sarebbero poi i giornali 4consoni7 con cui collaborare6 % collaborare a cosa6 % opportuno in che senso6 Nel senso di opportunismo o di opportunit9 che si apre6 % cosa dicono di interessante gli scrittori che (inalmente sono riusciti ad approdare alle prime pagine dei giornali opportuni e democratici6 Cazzate* ecco cosa dicono. #ommaso 0incio Mi sembra (ortemente inopportuno. Ma ancor pi: indecente trovo chi giusti(ica simili licenze* se cos2 vogliamo chiamarle* in base al presupposto che l3artista per de(inizione irresponsabile e risponde pertanto solo a s8 stesso e alla propria arte. +l culto del genio individuale un3aberrazione tutta italiana del talento creativo* un retaggio cattolico che (avorisce l3assoluzione di sconsideratezze e in(amie imperdonabili. Nicola 5agioia 0rovo un3istintiva repulsione per un ,uotidiano che* il giorno dopo la morte di Carlo =iuliani* titola in prima pagina 4Cos2 il popolo di 1eattle ha ottenuto il suo martire7. % provo (rustrazione per essere costretto a convivere con chi ritiene che agisca in buona (ede un uomo come Eittorio >eltri* il ,uale* senza mai prendersi la briga di condividere coi suoi lettori le ragioni di un simile rovesciamento* passato dalla santi(icazione della magistratura durante Mani 0ulite alla sua demonizzazione una stagione dopo. Non vorrei per$ che Libero e Il Giornale diventassero lo scarico di coscienza per le anime belle della sinistra. 0asolini ha veramente vissuto e pensato invano se non provassi la stessa istintiva repulsione per il linguaggio para-pubblicitario che trovo su molti ,uotidiani di centro e di sinistra. % se pensiamo che il (ascismo del linguaggio della societ9 dei consumi 'di cui gli organi di in(ormazione di sinistra sono pieni zeppi ,uanto ,uelli di destra) sia meno dannoso del (ascismo di &erlusconi* allora a mio parere non abbiamo capito molto del tempo in cui stiamo vivendo. Avviamente . visto che gli italiani sono stati cos2 mediocri da non saper (are da s8 . io spero che &erlusconi* per il bene della collettivit9* sia colpito dalla pi: incruenta delle malattie invalidanti il tempo necessario per essere spazzato via dall3agone politico. Ma non posso augurare di meno a C3Alema e a 0rodi* i ,uali '(ino a pubbliche e umili nonch8 motivate scuse che credo non arriveranno mai) io considero n8 pi: n8 meno che traditori della patria* visto che* al governo pi: di una volta negli ultimi @_ anni* non si sono gettati tra le (iamme pur di (are la legge sul con(litto d3interessi. 0er$* ripeto* ,uesti eventuali (ulmini dal cielo non renderebbero giustizia al popolo italiano* di cui (acciamo parte tutti* e che si scelto 'molto tempo prima di depositare il proprio voto nelle urne) l3attuale classe dirigente. +n(ine* sempre per rimanere ai giornali di sinistra cosa dire di chi sulla carta si (regia di di(endere i diritti dei lavoratori e poi non paga i propri collaboratori senza tra l3altro avvisarli che il loro lavoro sar9 privo di corrispettivo* anzi assicurandogli il contrario6 0er me ,uesta una cosa vergognosa e gravissima. +l compito degli intellettuali* in un contesto del genere* provare a riscattarsi giorno dopo giorno* attraverso ormai la micro(isica dei gesti ,uotidiani ogni secondo o((re un banco di prova. +l problema che per$ in +talia molto invalsa la regola dell34armiamoci e partite7. 0rover$ a (are un esempio che mi pare elo,uente. 0ochi mesi (a* un dirigente di un grosso gruppo editoriale mi ha chiesto 4ma perch8* tu che disprezzi &erlusconi* hai pubblicato i tuoi due ultimi romanzi con %inaudi67 A ,uesta legittima domanda* ho risposto ,uanto segue a) il J0b degli autori che pubblicano per %inaudi sono antiberlusconiani. 1e tutti decidessero di cambiare casa editrice* verrebbe distrutto un importante patrimonio culturale del nostro paese destinato altrimenti a sopravvivere all3attuale

presidente del consiglio* il cui decesso (isico avverr9 sicuramente entro un lasso di tempo in(eriore rispetto a ,uello che colma la misura tra il giorno di (ondazione dell3%inaudi e la primavera del ?0@0X b) in ,ualit9 di scrittore* scrivere un buon romanzo* cercare di scriverne uno ottimo* uno dei migliori atti antitetici al potere che io mi sento in grado di (are . poco o tanto che ,uesto signi(ichi e valga . e* per ci$ che riguarda gli ultimi due libri* l3%inaudi mi sembrata la casa editrice 'tra ,uelle che hanno mostrato di interessarsi al mio lavoro) che poteva supportarmi meglio. B il mio pensiero* ovviamente opinabile* pu$ essere sbagliato. Ma visto che secondo il mio 'antiberlusconiano) interlocutore le cose stavano in modo diverso* mi sorta pi: che istintiva la domanda 4ma scusa tu lavori in un grosso gruppo editoriale* e la vendita di un mio romanzo un granello nella spiaggia rispetto al (atturato che (ate girare voi. Ci conseguenza perch8 non ti batti all3interno del tuo gruppo editoriale a((inch8 i vostri libri cessino di essere venduti nelle librerie della Mondadori67 1to ancora aspettando una risposta. 5a mia impressione che siamo talmente occupati da ci$ che secondo noi dovrebbero (are gli altri da arrivare a dimenticarci di noi stessi. +l che* temo* dimostra che sotto sotto ci consideriamo meno di niente. Cos2* per concludere* mi piacerebbe che la nostra autostima crescesse ,uel tanto che basta per (ar s2 che tutti ci sentissimo chiamati in causa. Christian Daimo Accorre secondo me segnare un discrimine diverso. #ra pro(essionalit9 e incompetenza. #ra onest9 intellettuale e sciatteria. #ra autonomia e sudditanza politica. +l male della democrazia italiana oggi* il maggior male l3anal(abetismo logico. 5a destra in ,uesto vince tutti i giorni riuscendo a imporre la propria super(icialit9 come prospettiva pro(onda. +o disprezzo Libero o Il Giornale perch8 sono giornali scritti male* che riportano notizie calunniose come nel caso di &o((o omosessuale o di Doth che si pente su Abama. Ma come disprezzo molto spesso 1epubblica e il Corriere per la loro opera di pervasiva sempli(icazione promozionale dei messaggi. +l lavoro di militanza non pu$ limitarsi al boicottaggio dei contesti per$. Accorre (are un3operazione di secondo grado. -na meta-critica alla carta stampata. Come accade sul vostro sito con i pezzi di #onello* o ,uello di 0ellini sull3articolo integralista di Messori. A come accade nel blog di >ederica 1gaggio. 1e (ossi in Nori* espliciterei ,uesta contraddizione nel contesto proverei a vedere se si pu$ sputare nel piatto in cui si mangia. 5a democrazia per me proprio ,uesto avere la possibilit9 di sputare nel piatto in cui si mangia. =ianni Celati Conosco ,uei giornali per uno scivolone (atto sulle loro pagine in un periodo di depressione* ,uando ero in vena di darci un taglio con lo scrivere. 53intervistatore era garbato* ma ho capito che le mie lagne contro un editore di sinistra (acevano comodo. Ca una (rase che un amico mi ha riportato* pare mi prendano per uno di loro* ma 4troppo timido7. 1olo in seguito ho letto ,uel tipo di stampa* che rappresenta la situazione attuale con testate d3assalto* secondo un classico stile di destra. Neno(obi* razzisti* omo(obi* si tramandano la cieca rissosit9 ch3era del (ascismo. Marcello >ois Me lo sono chiesto e mi sono risposto che non opportuno per me. Qualcuno mi ha detto che* per lo stesso motivo* non dovrei pubblicare per %inaudi. Mi pare un alibi o una 4eTcusatio non petita7. 5a mia casa editrice (a parte di un gruppo di grandi e nobili case editrici italiane preesistenti a &erlusconi* la storia del nostro martoriato 0aese non iniziata e non (inir9 con lui. 5a letteratura resta* i Cavalieri passano. Altra cosa sono i ,uotidiani a cui lei accenna. Quei giornali sono strumenti* armi* messi a punto esattamente per (ungere da organi di partito. Quindi* non essendo gli organi del mio partito* non ho intenzione di scriverci o di concedergli interviste. 1ono (azioso*

partigiano. 5aura 0ugno 5a democrazia dissenso nel merito* accordo sul metodo. Aggi in +talia il metodo democratico ad essere in discussione* tanto pro(ondamente che un gesto che teoricamente dovrebbe essere democratico . o((rire spazio a voci dissenzienti dalla propria . si tras(orma nel suo contrario. Aggi chi di destra e di sinistra in +talia abita letteralmente mondi diversi* percepisce con occhi diversi cose diverse. Ma se un mondo non il tuo mondo* come (ai a respirarne l3atmos(era6 &iagio Cepollaro #utti si dichiarano non-collaborazionisti. +l (atto che se nessuno ti o((re nulla (acile dichiararsi coerenti. A veder bene* nello stile di molti intellettuali di oggi* al di l9 di ,uesti casi evidenti* nella genealogia del dotto italiano troveremo piuttosto C3Annunzio in modo trasversale la retorica dell3iperbole* dell3en(asi* dell3aggressivit9* la sensuosit9 dei ri(erimenti e delle immagini etcO Non ,uestione di schieramenti ideologici o di competenza . che spesso c3- ma di consistenza etica prima di ogni altra cosa. 53intellettuale italiano medio per lo pi: lo si riconosce dalla sua verbosit9 retorica e dal suo essere sempre in (ondo un cortigiano* subalterno materialmente e psicologicamente al potere* di ,ualun,ue colore sia ,uesto potere* passando spesso da un colore all3altro. =inevra &ompiani Mi sembra sgraziato. >ra tutte le giusti(icazioni addotte comun,ue l3unica che riesco ad ascoltare ,uella venale. 5e altre 'non mi cambiano una virgola..) sono stupide o ipocrite non cambiano una virgola perch8 non gliene importa niente di ,uello che scrivono* ma solo di avere un nome cosiddetto di sinistra nella testata. Marco =iovenale -no scrittore che abbia non solo uno straccio di idea di democrazia* ma che semplicemente covi minimo ? neuroncelli sapidi tra cui scocca scintilla* non ha modo di toccare Libero o Il Giornale nemmeno in edicola. 1cottano* tanto sono (aziosi e volgari. 1crivere sulle loro pagine* oggi* per me e,uivale a scrivere su La difesa della 1azza nel @J3M. ;ai voglia* dopo il 3K_* a dire 4ma io mica ero razzista* scrivevo ricette di cucina e recensioni di i/ebana7. 1ei uno che ha scritto su La difesa della 1azza. 0unto. '% ci hanno scritto in tantissimi l3indice dei nomi (a vomitare). Eincenzo 5atronico Ca un certo punto di vista* la domanda mi sembra malposta. +l punto* credo* non tanto dove si scrive* ma cosa ,uando si cita l3esempio di 0asolini che scriveva per il Corriere* ci si dimentica che non scriveva certo recensioni delle ultime uscite o cronache letterarie* ma articoli di denuncia e critica civile. Nessuno si sognava di considerarlo un compromesso . semmai* era evidente che a scendere a compromessi era la linea editoriale del Corriere. Quando si parla di 4libert9 dell3intellettuale7* o 4dell3artista7* ci si ri(erisce implicitamente alla libert9 di denunciare* o (ar ri(lettere* alla visionariet9* alla capacit9 di critica. 1e ,uesto (osse ci$ che viene (atto da ,uelle pagine* ben vengaF 0otrebbe essere* addirittura* un canale di di((usione ben pi: e((icace 'perch8 in territorio 4ostile7) rispetto a molti altri* in cui a volte si ha l3impressione di predicare ai convertiti.

Non mi pare* per$* che sia tale il caso che si ha in menteX in ,uesto caso* mi sembra che le evocazioni della libert9 dell3intellettuale e dell3estro creativo siano pi: che altro misti(icazioni* per coprire un compromesso. Questo* per$* dovrebbe indurre a un altro ragionamento. Assumendo che uno scrittore di convincimenti democratici (accia ,uesto compromesso* ragionevole presumere che esso arrivi solo dopo alcuni tentativi di esplorare altre strade. Mi sembra naturale* ad esempio* che in un caso del genere lo scrittore in ,uestione avrebbe pre(erito pubblicare su 1epubblica 'cosa che pure* a mio avviso* richiede certo pelo sullo stomaco* anche se non certo una (oresta come in altri casi)* o su testate meno lontane dalla sua prospettiva civile. 0erch8 ,uesto non successo6 0erch8 certo sistema culturale antidemocratico ha tanta (acilit9 ad o((rire opportunit9 a scrittori insoddis(atti 'anche solo dal punto di vista economico) delle alternative6 1o . per esperienza di o((erte ricevute* e ri(iutate . che la porta* in certi posti* sempre aperta. Come mai aperta solo l26 Certo* (a parte di una strategia di appropriazione culturale. Certo* una strategia (inanziata da enormi capitali investiti a perdere nel con(litto intellettuale. Ma ho la sensazione che la controparte* la stampa 4democratica7* (accia molto poco per rispondere a ,uesta strategia* contando appunto sulla 4alienit9 da compromessi7 degli scrittori ad essa vicini* contando sullo 4spirito di sacri(icio7 dell3intellettuale* e poi condannando chiun,ue scavalchi con riluttanza la barricata attratto da tutto ci$ che essi stessi si sono ri(iutati di o((rire. +ndubbiamente ,uesto* perlomeno ai miei occhi* non giusti(ica il compromesso* che resta inaccettabile. Accettarlo signi(ica* per me* accettare una scon(itta di s8 stessi e ci$ in cui si crede. Earrebbe la pena considerare* per$* che non una scon(itta solo per chi lo accetta* ma anche per tutti ,uelli che* in modo pi: o meno diretto* potevano (are s2 che ci (ossero delle alternative meno compromettenti* e non l3hanno (atto. >ranz Hrauspenhaar +n linea di massima no. 0er$* se uno scrittore non trova spazio laddove potrebbe dare un contributo* (acile e umano saltare su un altro carro. Che per lo scrittore* badiamoci bene* non ,uello del vincitore* bens2 di ,ualcuno che ti ha dato un3opportunit9. % non certo di parlare di politica in senso stretto ',uesto sarebbe grave) ma di letteratura. +n sostanza* la (amosa 4terza pagina7 una specie di girello per grandi e coltissimi. -nGoasi sostanzialmente innocua. Cun,ue ci pu$ stare. Come ,uando si urla allo scandalo se un 1aviano o altro scrittore orientato a sinistra scrive per Mondadori o %inaudi. % allora6 Covrebbe perdere l3occasione di sparare le sue cartucce da una corazzata invece che da una scialuppa di salvataggio6 B tutta ipocrisia e* cos2 avverto io* invidia. 1entimento che ci avvolge tutti* beninteso. Ma insomma* ,uesta in(inita polemica la vedo sterile* ipocrita. Non mi pare che gli altri gruppi editoriali siano (atti da santi appena sbarcati da una 1o"uz in arrivo dal paradiso. % non dimentichiamo i leader della sinistra che hanno (irmato i loro volumi con editori berlusconiani. 5a purezza deve cadere dall3alto* se c3* innanzitutto. Certo* se ,uesto (osse del tutto vero saremmo tutti dei Cittadini Cillinger* o dei 4drughi7 alla Anthon" &urgess. %nrico 0alandri Non credo si debba (are una regola* bisogna sapere di chi si parla e pu$ (arlo per tante ragioni. 0er denaro* e chi ha conosciuto la povert9 dovrebbe aver rispetto di come altri si guadagnano da vivere 'meglio un (iglio di pap9 che scrive ,uel che vuole lui dove gli pare o un poveretto che cerca di cavarsela in redazioni ostili6). A magari pu$ essere convinto sia pi: utile non predicare ai convertiti. +o ho la (ortuna di collaborare da un po3 di anni con un giornale come l"8nit+ che mi piace* ma ho scritto per tanti giornali diversi per tanti anni. 5a lettera del direttore con cui ho preso la tessera di pubblicista me l3ha scritta >eltri* lontanissimo dalle mie posizioni politiche* ,uando dirigeva L"indipendente. Come ho detto mi sento lontanissimo da ,uello che scrive* ma credo sia un giornalista molto competente* con la reputazione di resuscitare testate moribonde* e nonostante

,uello che tutti gli attribuiscono perch8 scrive sul giornale della (amiglia &erlusconi* non mi sorprenderei a((atto se (acesse un dietro (ront alla Montanelli. Anche a destra ci sono e ci sono sempre state persone indipendenti. Nel giornalismo inglese* che credo sia un suo modello* ci sono importanti giornali come lo Spectator o il 2imes* per non andare lontano* che hanno mani(estato dissenso a destra. Il Giornale lo ha (ondato Montanelli sui cui negli anni 3\0 si rovesciavano le invettive della sinistra rivoluzionaria in cui sono cresciuto* e almeno ,uesto errore mi piacerebbe non ripeterlo. =iorgio Easta No* non mi sembra opportuno. Ma proprio a partire da ,uesto vorrei provare ad allargare la prospettiva e a (ar valere un ragionamento pi: ampio* tentando di introdurre nel discorso alcune variabili. 0eriodicamente ognuno di noi ha a che (are con comportamenti che non ritiene opportuni e che non condivide. A ,uel punto . e la discussione di ,uesti ultimi mesi su Nazione +ndiana in ,uesto senso emblematica . possiamo reagire in varie maniere. 0er esempio con un sospetto* nei con(ronti di chi agisce in un modo che avvertiamo discutibile* che rapidamente diventa ostilit9 'dall3irrisione all3insulto)X l3alternativa provare a tenere larga l3in,uadratura e ad a((rontare l3ambiguit9 che registriamo. 0erlopi: a prevalere il primo atteggiamentoX non necessariamente per malizia ma perch8 per impazienza e bisogno di un senso il pi: possibile de(inito pre(eriamo ridurre il peso delle variabili discordanti 'magari la persona in ,uestione ,ualcuno che stimiamo ma se si comporta cos2 allora di sicuro la nostra valutazione positiva sul resto del suo lavoro un abbaglio* obliteriamo la stima e ci concentriamo esclusivamente sul disprezzo) e arrivare il pi: rapidamente possibile a delle conclusioni ha torto* complice* colluso* un mio nemico. Daramente si ha a che (are con l3altro atteggiamento* che ,uello che mi sembra in generale pi: (ertile ci si ritrova davanti a un comportamento che non si comprende* davanti a un3azione compiuta da una persona che stimiamo . magari anche da un punto di vista umano . e decidiamo di attendere* di sospendere il giudizio* di recuperare pi: (iducia possibile per cercare di capire che cosa sta succedendo. Cel resto (acile riporre (iducia in ,ualcuno che corrisponde in pieno al modo in cui consideriamo giusto pensare e comportarsiX la (iducia diventa un meraviglioso azzardo proprio nel momento in cui non siamo del tutto certi di che cosa un altro pensa o (a. Certo* in ,uesto modo di nuovo si rischia ma cos3altro ha senso se non rischiare6 0enso a Charlie &rown che ostinatamente* nonostante l3esperienza* ogni anno accetta di calciare la palla ovale che 5uc" gli piazza davanti garantendogli che stavolta* stavolta davvero* non gliela sottrarr9 all3ultimo istante (acendolo cadere per terraX Charlie &rown si (ida . per ottusit9* secondo ,ualcunoX perch8 la sua una (iducia visionaria* secondo ,ualcun altro . e nel momento in cui sta per calciare 5uc" sottrae la palla e lui (inisce schiena a terra ed l2* proprio l2* ,uando la (iducia si (a rischio e dolore* che Charlie &rown pienamente umano. +nsomma* ,uando ,ualcuno che stimo 'e a cui voglio bene) si comporta in un modo che non comprendo voglio garantirmi un tempo di esitazione 'un3esitazione decisa* un3esitazione come metodo* come incubatore di pensiero) che mi permetta di porre in secondo piano la visceralit9 sempli(icatoria di un giudizio (rettoloso impegnandomi invece in un ascolto il pi: possibile articolato delle diverse variabili coinvolte* specialmente di ,uelle in reciproco contrasto. Eoglio cio garantirmi il rischio di non calciare la palla e ,uindi di cadere sulla schiena 'e* tra ,uesti due momenti* di (are esperienza del vuoto). +l che non vuole avere come conseguenza una moratoria delle responsabilit9 e uno sdoganamento garantito di ogni comportamento. #utt3altro. Quello che mi sta a cuore evitare ,uell3impulso

all3auto(rantumazione interna* sub specie virtutis* che mi sembra essere il carattere eminente di chi oggi compie azioni politiche attraverso la letteratura. 5a corsa alla virt: pi: pura* alla preservazione violenta della propria posizione* produce ,uasi sempre decapitazioni 'come la vicenda di Dobespierre insegna)X mi sembra pi: logico e pi: umano trovare il modo di ragionare criticamente sul comportamento degli altri senza garantire a ogni costo il proprio punto di vista ma al contrario mettendo prima di tutto in discussione le proprie categorie di giudizio. Allora* per chiudere. 1econdo me necessario conseguire la maggiore consapevolezza possibile degli oggetti e dei contesti* delle retoriche e delle cornici nelle ,uali ,ueste retoriche vanno a inscriversi 'generando ulteriori retoriche anche solo impercettibilmente modi(icate). +n ,uesto modo apprendiamo che lo spazio nel ,uale ci muoviamo talmente (itto e inestricabile da non permetterci un movimento . (isico* di pensiero* di scrittura . che sia del tutto nitido e privo di riverbero e che dun,ue l3incoerenza sar9 sempre nei pressi* sar9 dentro di noi* o noi le saremo dentro. A ,uesta incoerenza non ha senso arrendersi ma necessario* credo* prendere atto che uno dei materiali con i ,uali siamo (atti 'da un certo punto di vista mi viene da pensare all3incoerenza come a ,uello speci(ico umano al ,uale si oppone il (ondamentale controimpulso alla coerenza). 1e poi la smettiamo* in ambito letterario* di concepire soltanto scritture da capolavoro o scritture da dopolavoro e ammettiamo che una letteratura l3insieme dei colpi andati a segno e di ,uelli andati a vuoto* dei (raintendimenti e delle distorsioni* di rettilinei interminabili cos2 come di vicoli ciechi* e che un singolo libro* nel momento in cui non ne li,uidiamo l3esperienza con 4bello7 o 4brutto7* 4mi piaciuto7 o 4non mi piaciuto7* pressoch8 sempre un3occasione (ertile di ragionamenti* anche di ragionamenti su un tentativo che avvertiamo come malriuscito se non del tutto (allito* allora ci mettiamo nelle condizioni di renderci conto che ,uesta percezione pu$ valere anche per le persone* per i loro comportamenti* per i nostri comportamenti* perch8 in entrambi i casi* ,uando abbiamo a che (are con la letteratura e ,uando abbiamo a che (are con l3umano 'dove la letteratura ci serve a dare senso all3umano e l3umano nutre la letteratura)* ci immergiamo in luoghi di variabili e di contraddizioni. +giaba 1cego No* non mi sembra opportuno. +o non lo (arei. Non mi piacerebbe essere complice di un sistema poco democratico 'e con sistemi a dir poco dubbi* vedi in tal senso il caso &o((o). Agnuno di noi (a le sue scelte. Agnuno ha i suoi percorsi. 0er$ alcune scelte pesano come macigni. % ,uesto resta.

%on$ersazione con&lberto &bruzzese


a cura di >rancesco >orlani Abruzzese Ci sono due modi di rispondere a ,uesta domanda* impegnativa* ma anche una domanda che ci si pone sempre. Allora se uno vuole (are della grande teoria* come si diceva una volta della grande politica* allora da tanto che . insomma credo . sia legittimo avere detto* dire e continuare a dire che il romanzo (inito* che la letteratura non sta bene e che insomma se . diciamo . dobbiamo pensare a che cosG* a chi* a cosa* a ,uale piatta(orma espressiva racconta il nostro tempo* racconta le nostre vicende ecc* di((icile poter pensare al romanzo se non altro per (atto punto che un tempo si poteva dire che il romanzo era grande narrazione* che la letteratura era istruzione al cuore . diciamo in ,ualche modo . in un contesto nazionale e linguistico e oggi appunto ,uesto non lo possiamo pi: dire. Copo di che* per$* se invece di volere (are un discorso di grande politica ci sta semplicemente un discorso su... risulta che molti ancora leggono romanzi e ne scrivono* (anno poesie e le leggono ecc* a ,uesto punto direi con ,uel tipo di laicit9 che dovrebbe riguardare un pensiero postmoderno* ma perch8 porsi ,uesto problema6 1e esiste* evidentemente* no6* ci sono persone che sono interessate a ,uel linguaggio. +o personalmente penso che lGuniverso occupato dalla letteratura sia in ,ualche

modo un universo subalterno* ma ,uesta la mia idea. Altri invece vivono la letteratura* vivono la scrittura* la poesia* ecc come un momento egemone... Effeffe +o (ormulo la domanda. Abruzzese Quale pu$ essere stato* ,uale pu$ essere* ,uale potrebbe essere il rapporto tra il web e la letteratura6 Me la (ormuli sostanzialmente dandomi per scontato che esiste ,ualcosa che possiamo chiamare letteratura. Effeffe 12F Abruzzese %siste ,ualcosa che possiamo chiamare letteratura6 12. 1econdo me esiste nel senso che la letteratura un apparato che ha una sua storia che ha una sua attuale inerenza sociale* appartenenza sociale* ci sono molte persone che possono essere interessate allGapparato-letteratura che ne sono interessati come consumatori* come produttori* come imprenditori* per(etto... Cosa pu$ (are il web6 0u$ (are molto perch8 indubbiamente il web un elemento di accelerazione e dinamizzazione della comunicazione* ,uindi pu$ (ar circolare letteratura in modi pi: rapidi ed e((icaci. Naturalmente lGinnovazione porta sempre ,ualcosa di vecchio che ci rimette e ,uindi il web pu$ (avorire la letteratura in termini di contenuti* di mondi* di rappresentazioni* di valori . perch8 credo che la letteratura li abbia . ma naturalmente metter9 magari in crisi i vecchi apparati editoriali di una volta* e ,uindi... Effeffe Certo. Anche lGautorevolezza* no6 0er esempio... Abruzzese 5Gautorevolezza* il senso e il signi(icato di un editore piuttosto che dellGaltro. +nsomma determina una rivoluzione che come tutte le rivoluzioni destabilizza alcuni rapporti di (orza e dallGaltra parte crea nuove dinamiche. NellGinsieme* web* blog* tutte Gste robe ,ui insieme sono anche un meccanismo con cui un ceto letterario che probabilmente era abbastanza ristretto . in ,ualche modo . insomma un poG si rinnova* un poG coopta* un poG ride(inisce la reputazione e poi soprattutto esce probabilmente da ,uesta idea generalista dello scrivere per tutti e comincia a capire che se ci tiene allGespressione della scrittura* alle (orme della letteratura* lui pu$ attraverso la rete raggiungere dei target di pubblico* che oltretutto gli danno anche una risposta mentre prima non rispondevano. Effeffe Allora* dun,ue* ci sono due domande che sono un poG pi: politiche* o/6 5a prima pensi che la letteratura o alcune sue componenti andrebbero sostenute in ,ualche modo6 % in caso a((ermativo* in ,uali (orme6 Abruzzese +nsomma* io non lo so* penso di s2 dal momento che . come dire . alcuni bisogni vanno salvaguardati. +nsomma* il principioO la teoria di (ondo* che se cG ,ualcuno che so((re e magari so((re appunto perch8 non viene soddis(atto in alcuni bisogni* se lo si pu$ aiutare va benissimo* dopo di che devo dire che mi pare* insomma... la ,uestione un problema* nel senso che cG pure una ragione . cG stata una ragione . per cui il teatro dGApera oggi sopravvive* dal vivo* perch8 il vero teatro dGApera del resto vivo* sopravvive con una ,uota di tasse mostruosa per il piacere di unG8lite limitatissima. Effeffe Certo. Abruzzese B vero che da anni cG il dibattito se sovvenzionare il cinema sia un bene del cinema o meno. Effeffe 1econdo te un bene o no6 Abruzzese >ino adesso di grandi prodotti e risultati non ne ha dati* ha salvaguardato . insomma

sono cose sempre complesse . ha salvaguardato una cultura . diciamo . cinematogra(ica che altrimenti probabilmente sarebbe stata spazzata via. Effeffe A ,uale pensi in particolare6 Abruzzese Quasi interamente il cinema di racconto italiano* insomma... che poi oggi il cinema si divide in due direzioni cG il grande cinema degli e((etti speciali* che il cinema planetario e poi cG un cinema di racconto in cui noi non siamo tra i pi: bravi* e che comun,ue ha senso che ci sia. Dipeto* i giudizi severi e radicali valevano ,uando la nostra societ9 era una societ9 (ortemente identitaria e (ondata su unGidentit9 collettiva* ,uindi su posizioni nette. Adesso in ,uesta condizione plurale che tutti en(atizziamo uno dei primi banchi di prova per essere R...S ,uindi ammettere che ci sono tante s(umature che vanno preservate. -na di ,ueste che appunto anche ,uesto cinema che secondo me destituito di senso* ed pi: un bisogno di sopravvivenza di chi lo ha... Effeffe CertoF Abruzzese Oci debba essere e va bene. 5a letteratura sarebbe veramente un estremo. % soprattutto l2 cG un tema che lo sai benissimo meglio di me... la grande vicenda dellGarte in societ9 ,uella che un tempo cGera il sovrano* il sovrano (aceva s2 che lGartista vivesse nelle condizioni di scrivere in onore al sovrano. % ne scriveva anche delle cose bellissime* per$ era comun,ue dentro... ,uindi anche tutte le cose retoriche nostre ,uando dobbiamo incominciare a dire che cGera il mercato* che cGera la pubblicit9* cGera il potere... erano retoriche nel senso che niente di pi: legato al denaro* alla ricchezza* alla potenza di un a((resco di maniera rinascimentale. Ca ,uella (ase in poi via via sostanzialmente i meccanismi non sono cambiati e oggi abbiamo un sistema in cui le vecchie aree della produzione artistica perdono* diventano storiche* musei* tu hai magni(ici pantaloni scozzesi rossi* li metti e ti permetti il lusso che nellGa((resco rinascimentale era riservato al principe che consegnava le chiavi della citt9... Abruzzese =li scrittori italiani hanno modo di dire la loro soltanto che non la dicono R...S e ,uelli che sono le poche star . diciamo no6 . che se parlano hanno un certo peso* in ,ualche modo mi sembra che non sianoO che stiano troppo al gioco del sistema nel suo insieme* ,uesto un sistema insomma pubblico e pericoloso* rispetto al passato secondo me l3elemento pi: preoccupante una deriva di responsabilit9 cio ,uello che t3accorgi che mai nessun ceto politico* nessun ceto amministrativo* nessun apparato* valuta . davvero come andrebbe valutato . gli e((etti del processo che sta vivendo* c3 una specie di sopravvivenza* tutti devono sopravvivere* secondo me in ,uesto desiderio di sopravvivenza indubbiamente non si attenti a dei processi. +o non ho mai pensato che ,ualche anno (a stessimo entrando in una (ase . come dire6 . dittatoriale o particolarmenteO adesso comincio a essere preoccupato perch8 non vedo nessuna delle parti in gioco responsabile sulle parti che (a. %cco. +l nostro sistema diventato irresponsabile nella gestione dei con(litti. Effeffe +n(atti ,uesto* tra le altre cose lo vedo anche nelle comunit9* no6* nelle societ9* sei d3accordo6 5e nuove generazioni hanno pi: di((icolt9 anche nella gestione dei con(litti primari. 5a prima domanda era che* appunto* noi parliamo di responsabilit9* in realt9 il cuore di ,uesta inchiesta era ,uesto ovvero esiste ancora una responsabilit9 degli intellettuali6 % se esiste che peso ha e che (orme si pu$ dare a ,uesta responsabilit96 Abruzzese Ma io penso che somigli appunto alO prima m3ero perso sul pezzo della letteratura* se a un certo punto la letteratura va di(esa perO diciamo eticamente all3interno delle coordinate di un3etica dello 1tato* beh vuol dire che accaduto ,ualcosa di tremendo* e giustamente oltretutto tutti si preoccupano che a ,uesto punto al posto del sovrano rinascimentale avremmo un potere verticale che a ,uesto punto ovviamente . sarebbe inevitabile . produce la letteratura che gli serve* no6* ,uindi insomma* non (unziona cos2. Alle cose vecchie spetta un compito che ,uello di ri(lettere sulla propria (ine e massimo che possono dare cercare di ragionare* appunto* responsabilmente sulla propria (ine* ,uesto non lo ha (atto la letteratura nostra recente. 53ha (atto

,uella del primo Novecento* ma poi* no6 + prodottiO Effeffe Anche il cinema lo ha (atto* anche il teatroO Abruzzese =li intellettuali mi sembra che raramente lo (acciano* insomma perch8 sono persone che come un venditore di automobili* come un pizzicagnolo ecc* hanno bisogno di campareO Abruzzese Mi hanno (atto delle intervisteO Effeffe 12F Abruzzese 0er$ di chiedermi di essere un collaboratore* no. Allora secondo me ,uesta ,uestione in sintesi resta piediO intanto c3 un ragionamento io ho (atto esperienza di tutti gli strumenti di stampa* e io non potr$ mai dire che c3 una stampa di sinistra che libertaria e non censoria* almeno su ,uesto* io non lo posso direF 1e ho penato in termini di censure* di litigi coi direttori stato tuttoO Effeffe -n3esperienza ,uesta della pi:* per te* ancheO Abruzzese: &eh insomma* io* pensa te ri(lettiamo sui paradossi* l3unico giornale che mi lasciava in pace era ,uando tanti anni (a io stavo a Napoli e scrivevo su V+l MattinoW* stato un momento paradisiaco poi sono arrivati 4i cani e mocci7 i giovani gattini col dentino a((ilato* e ,uindi l2 cambiato* per una ,uestione doveO ecco* dove ho campato* dove non ho avuto il rapporto che dici con un giornale iper-democratico come il mani(esto. Allora ,uindi intanto c3 ,uesta cosa* nel senso che non riesco aO dopo di che io penso che la cosa essenziale appunto che la stampa e nel tipo delle diverse testate e all3interno della testata stessa* la linea di condotta sia ,uella di lasciare che ci siano i pi: violenti pareri contrari e contrapposti possibiliO Effeffe Quindi diciamo* ben vengano tutte le (orme espressiveO Abruzzese &asta che lascinoO no6* dire a una personaO Effeffe +n(atti per$ il problema che ci si poneva era di come le pagine culturali spesso non necessariamente (ossero considerate una parte 4organica7 di un giornale* per cui tu sei anarchico e puoi scrivere su un giornale che invece esprime posizioni contrarie. Abruzzese %satto per$ allora* m3hai dato estro per introdurre un altro elemento. Celle pagine culturali alla V?KoreW* VDepubblicaW* cio delle pagine culturali praticamente di tutti i giornali a me non potrebbe (regarmene di meno perch8 in ,ualche modo sono esattamente il risultato del pregiudizio per cui c3 una stampa borghese* democratica e cos2 via che si pu$ permettere di (are l3universalista e poi ci sono i settari e i cattivi. B molto peggio. Cio rispetto all3impegno che alcuni sostengono l3intellettuale debba avere tentando di scrivere sulla testata piuttosto che l3altra trovo molto pi: una rinuncia ad avere una presa di posizione nell3appartenenza a ,ueste pagine culturali. Non c3 bisogno che tu prenda partito* (ai parte di un grande partito. Effeffe Allora dun,ue un invito per >rancesco &orgonovo* che il responsabile delle pagine culturali di V5iberoW di (are* appunto* una richiesta scritta ad Alberto Abruzzese* purch8 sia una richiesta ben compensataF Abruzzese -na volta m3hanno intervistato* adesso non mi ricordo se era V5iberoW o V+l =iornaleW* intanto. Effeffe %cco ,uesto pure interessante* in genere uno (a un po3 con(usione* a volteF Abruzzese 0er$ non mi aveva nemmeno molto meravigliato* in genere il destino ha voluto che io alla Dai sia stato un po3 presente ,uando alla Dai comandava la Cemocrazia Cristiana* ,uando poiO scomparso totalmenteO ,uando poiO poi dov3era6... l3ultimo caso ah s2 ci sono due grandi

(ondazioni nel tempo nuovo della politica* una ,uella di C3Alema una ,uella di >ini. A me la (ondazione di C3Alema non m3ha mai chiamato* ,uella di >ini s2* tu l2 dici* un invitoO

'na lettera di Sebastiano (assalli


Jricevo da 'assalli! a cui a nome di NI avevo chiesto se voleva rispondere al nostro *uestionario sulla responsabilit+ dellKautore! la lettera 4cartacea6 che segueL ne riporto il testo con il suo consenso# G#S#H Caro 1artori* ho ricevuto le domande. Mi piacciono. Cio mi piace che ,ualcuno* nel ?0@0* torni a porle. Non credo di dover essere io a rispondere sarebbe una (accenda troppo lunga. 5a mia generazione* in mezzo a domande simili a ,ueste 'a parte il web e dintorni)* ci cresciuta* e non tutte le cose che si dicevano allora 'anni 1essanta) erano da buttare bisognerebbe ripartire da l2. -n3impresa. %rano anni* ,uelli* di bassa marea. 0oi arrivata l3alta marea. B arrivato il brodo primordiale dei generi il nero* il rosa* il gialloO C3 stato* negli anni Cuemila* chi ha scoperto il genere epico. Ci (ronte a tanta modernit9 un ,uasi settantenne come me muto. 0erci$ non rispondo* e non perch8 manchi la simpatia nei con(ronti vostri e di chi (a riviste. Noi le (acevamo di cartaX oggi si (anno come le (ate voi. 1e potr$ esservi utile lo sar$ volentieriX ma con ,ueste domande no. -n caro saluto 1ebastiano Eassalli

Elenco delle domande fatte a tutti gli scrittori


Come giudichi in generale* come speditivo apprezzamento di massima* lo stato della nostra letteratura contemporanea 'narrativa e!o poesia)6 Concordi con ,uei critici* che denunciano la totale mancanza di vitalit9 del romanzo e della poesia nell3+talia contemporanea6 #i sembra che la tendenza verso un3industrializzazione crescente dell3editoria (reni in ,ualche modo l3apparizione di opere di ,ualit96 #i sembra che le pagine culturali dei ,uotidiani e dei settimanali rispecchino in modo soddis(acente lo stato della nostra letteratura 'prosa e poesia)* e ,uali critiche (aresti6 #i sembra che la maggior parte delle case editrici italiane (acciano un buon lavoro in rapporto alla ricerca di nuovi autori di buon livello e alla promozione a lungo termine di autori e testi di ,ualit9 'prosa e!o poesia)6 Credi che il web abbia mutato le modalit9 di di((usione e di (ruizione della nostra letteratura 'narrativa e!o poesia) contemporanea6 % se s2* in che modo6 0ensi che la letteratura* o alcune sue componenti* andrebbero sostenute in ,ualche modo* e in caso a((ermativo* in ,uali (orme6 Nella oggettiva e evidente crisi della nostra democrazia 'pervasivo controllo politico sui media e

sostanziale impunit9 giuridica di chi detiene il potere* crescenti Teno(obia e razzismo O)* che ha una risonanza sempre maggiore all3estero* ti sembra che gli scrittori italiani abbiano modo di dire la loro* o abbiano comun,ue un ,ualche peso6 Nella suddetta evidente crisi della nostra democrazia* ti sembra che gli scrittori abbiano delle responsabilit9* vale a dire che avrebbero potuto o potrebbero esporsi maggiormente e in ,uali (orme6 Deputi che ci sia una separazione tra mondo della cultura e mondo politico e* in caso a((ermativo* pensi che abbia dei precisi e((etti6 #i sembra opportuno che uno scrittore con convincimenti democratici collabori alle pagine culturali di ,uotidiani ,uali 5ibero e +l =iornale* caratterizzati da stili giornalistici non consoni a un paese democratico 'marcata (aziosit9 dell3in(ormazione* servilismo nei con(ronti di chi detiene il potere* prese di posizione Teno(obe* razziste e omo(obeO)* e che appoggiano apertamente politiche che portano a un oggettivo deterioramento della democrazia6