Sei sulla pagina 1di 5

338

STUDI

DI DIRl'ITO

MATRlMONIALE

CANONICO

CONSENSO

E IMPEDIMENTI

NB.

C.Le.

1983

339

A questo proposito si noti che anche per l'ltali daIl'entrata in vigore delia Legge 19 maggio 1975 ~' 151, sulla Riforma del diritto di famiglia, si pone ~ue: sto problema di disparita fra legge canonica e legge civile, che non esisteva per la precedente norma del Codice civile identica a quelia canonica (428). Mala Commissione fu del parere che, trattandosi di diritto naturale, non puo questo essere limitato da una norma canonica, quando i nubenti hanno gia rag_ giunto la maturita sia biologica che psicologica: per quanto riguarda questa, si aggiungeva, vi e un preciso canone nel capitolo del consenso, mentre nel nostro caso si tratta delia maturita biologica. COS! si decise di non mutare il canone, conferman_ do l'eta minima di sedici anni per l'uomo e di quarrordici per la donna. Ed indubbiamente, poiche il Codice canonico abbraccia popoli di diversissima cultura ed anche delle pili differenziate zone climatiche del mondo, con evidenti conseguenze sulla maturazione psicobiologica degli individui, non si puo che sottoscrivere la saggezza delia norma canonica: la quale tuttavia, nel caso, e temperata con altre di indiscutibile equita e prudenza .. Innanzi turro, come abbiamo gia accennato, non si puo assistere, senza licenza dell'Ordinario, ad un matrimonio che non puo secondo la legge civile essere riconosciuto 0 celebrato (429). In secondo luogo - e la norma e desunta dal vecchio canone circa I'impedimento di eta (430) -, i pastori di anime, nel preparare i nubenti aIle nozze, debbo(428) Cfr. legge 19 maggio 1975, n. 151, Riforma dd diritto di famiglia , art. 4, in Gazzetta Uffieiale 23 maggio 1975, n. 135; - Codiee Civile art. 84. (429) Cft. can. 1071 S 1,2. (''') Cft. e.Le. 1917 can. 1067 S 2.

nO cercare di distogliere i giovani dal contrarre matri!Ilonio prima di quelia eta in cui, secondo i costumi delIa regione, si e soliti celebrarlo (431). In terzo luogo, nelio stesso canone che fissa l'impedimen~o di e~a: si ri~onosc.e. aIle ~o~ferenze. Episcopall il pleno dirltto dl stabilire un eta superlore aIla norma per la liceita delia celebrazione del matrimonio (432); quindi un impedimento proibente, sulla linea della possibilita. Ancora tin'annotazione circa la dispensabilita da questo impedimento. La dorrrina (433) riconosce che in tanto si puo dispensare daIl'impedimento in quanto esso non e di dirirro naturale; ma di diritto naturale e prima del raggiungimento delia maturita psicologica. Dopo esso e di dirirro positivo ecclesiastico, anche se i nubenti non hanno ancora l' attuale capacita di generare. 3.
IMPEDIMENTO DI IMPOTENZA

Non vi e forse stato un canone 0, se vogliamo dire pili esarramente, una questione del diritto matrimoniaIe pili dibattuta in seno aIla Commissione di quanta 10 e stato il tema deli'impotenza: almeno da cio che risulta daIle relazioni ufficiali apparse in ben cinque fascicoli e talora per diecine di pagine di Communicationes
(434).

Cft. can. 1072. ("') Cft. can. 1083 S 2. ("') Cft. P. GASPARRI, Tractatus eanonicus de matrimonio, vol. I, ed. 1932, p. 291, n. 492; M.C. a CORONATA, Institutiones Iuris Canonici, De Sactamentis, vol. III De Matrimonio, ed. 1948, p. 362, n. 290. (''') Cft. Communicationes, vol. III, n. 1, 1971, p. 74; - vol. VI, n. 2, 1974, pp. 177-198,6 vol. VII, n. I, 1975, pp. 52-60. 6 vol. IX, n. 1, 1977, pp. 18-131; vol. IX, n. 2, 1977, 360-362.
(4ll)

-340
STUDI DI DIRlTTO MATRIMONIALE CANONICO

CONSENSOE Il\fi>EDIMENTINEL c.l.e.

1983

341

In realta, da un punto di vista verbale, non vi sono state modifiche, rispetto al Codice del 1917, di grande rilievo, che sara opportuno qui subito ricordare. II canone 1084 consta, come quello correlativo 1068 del Codice precedente di tre paragrafi. Nel primo paragrafo il nuovo canone contiene la cAfl';fJ~ ACg t., ''1!1 precisazione impotenza coeundi che non compariva f' IY""'-', ' prima: genitive speClllcatlVO illume, a mio avviso, perl.-. che la dottrina e la giurisprudenza hanno sempre ritenuto trattarsi esclusivamente di questa, contrapponendola alla impotenza generandi non tanto dissimile 0 pili spesso confusa con la sterilita. La questione invece e sempre stata e 10 sara ancora, di determinare gli elementi e, vorrei dire, i modi che qualificano tale impotenza. Per contro il primo paragrafo non ha pili !'inciso sive alteri cognita sive non : e giustamente, poiche e stata soltanto una teoria passeggera, anche se recentemente ricomparsa in scritti di qualche dilettante canonista solitario, quella che ritenne non esservi impotenza se conosciuta prima del matrimonio dal!' altra parte.

/ be rileggere, con attenzione

ed integralmente,

quelle

~P/ II terzo . ',(entenze.


,

paragrafo del canone ripete interamente il I precedente, per cui la sterilita ne dirime ne proibisce ! Ie nozze. L Ma io ritengo che, nonostante si voglia distinguere e giustamente forse i due concetti, per ben definire l~ potenza sessuale in diritto canonico non si possa preSdiioereaarr~ita che il Codice induce laddove de- 17717;<://1/1/) finendo il matrimonio consumiWLaffermlW:heXatto--;;= .. C,<;?,N5?//~/fi '411rrgate" d~vres~p;;-~-Jai--conitlgi{,humanumo.
do',>0J5f,

---.Che la consumazione possa e debba ineludere qualcosa di pili dell' atto fisico della copula, e cosa abba. stanza agevole a comprendersi, visto !'intendimento personalistico soprattutto dimostrato dalla Commissione e spesso assunto dalla dottrina; ma non si puo neppure negare che il concetto di copula resta il perno attorno a cui ruota tutta la problematica della impotenza. L'impotenza, secondo il Codice del 1917, rendel

, It tJ A I I,; !

4Z

II secondo paragrafo - che si riferisce alla impo'\ tenza dubbia sia - dinon solo che ripete che ilnon matrimonio se e dubbio diritto di fatto deve essere , vi \ impedito, ma aggiunge che nelle medesime ipotesi non - ~ puo neppure essere dichiarato nullo. Anche questa e puntualizzazione superflua: se si riferisce ad una precisa giurisprudenza rotale, che sembrava in antitesi con la cosiddetta giurisprudenza amministrativa dell'allora Sant'Offizio, !'affermazione sottesa e errata, poiche mai una volta una sentenza pronunzio nullo il matrimonio, neppure per gli altri capi, ove i giudici si fossero prospettati un dubbio; e per intendere cio bastereb-

al matrimonio per Ia stessa natura di esso (437), Sembra i comunque di poter dire afferma che l'impedimento si basa sul,4S41- II}J!~I mentre nuovo canone che tale nullita deriva nullo il ilmatrimonio per 10 stesso dintto naturale (436); ~ i(l ('J','[ Of::fJ a diritto naturale, anche se una leggera differenza con! cettuale e riscontrabile nelle due formule: il vecchio canone si riferisce direttamente al diritto naturale, mentre il nuovo direttamente ha riguardato alia natura del- i

.. l

J,.

. 1061 S 1: il matrimonio e rato e consumato si coniu./ ges inter se humano modo posuemnt coniugalem aetum per se aptum ad prolis generationem, ad quem natura sua ordinatur matrimonium et quo coniuges fiunt una caro . ("') Cfr, CJ.C. 1917 can. 1068 S 1. ("') Cfr. C.LC. 1983 can. 1084 S 1.

........

348

STUDI

DI DIlUTI'O

MATRIMONIALE

CANONICO

CONSENSOE IMPEDIMENTI NEL C.Le.

1983

349

;f.ione della preesistenzfl dell'incapadta, quandO'gia dal -prImo teiltativa si.e manifestllta'i'impoten:zll:-' Ma si ric0E"~'{).P.t~!.!I:!g<:ut4~~~,~e)a_causa <ieIl'i~not"!Jza ,stessa,_.che.,..qQn.,Jl~_j!21t~1!~se .~dil.Ila._ ':;ttMflf"I'antecedenza_~ . ' Altra .~~it~~p;;-;itivamente richiesta dal diritta perCl1e'l'iinpatenza sia impedimenta dirimente e che

eSS'iI;sf~$

g,I?~Ttif~1

..

Si tratta di un concetto relativo, n;J sensa che la candiziane di incapacita deve essere 'i?tpp'=a ai lY9: ghi, -alle persarie,alle passibilita9U:it!()esi.~J~llti,suL, l1osto, nancEe al' tempa:dai. quali elementi.Il. singala casa patradirsiguariblle a wenaal mamento .deIfilce. ~l;>razialle del matrimani9 (445). \ r;impatenza quindi e temporanea, quandO'can mezzi nat~alnedi:i1ibesseresanatasenza grave'pericala "(ice insanabile.Tmezzi naturali nan escludana ne I'interventa c~gica ne un grave disagia, ed in tantO' sana tali in quanta escludana la farza saprannaturale ciae il miracala. Q.J!ill<ll il cancett() medico di impatenza nan coindde-s~n 'q~~n~~iuridicc;-p~Iche se l'mterventochirurgi'"';;'OT'moltO' seriO" 0' adcliriftura pericolosa, l'impatenza 'cht.Py~conq\lenO-p~tr~l?b~ ~arire restapero canonicamente ptrpetlIll' .,;\ '+"Sempre .a propasitO' del cancerta dLm~:l4labilita dell'iiii:pof~j'lza,~ -:Si'a~V'ej~<:)iare'-clie p~~ja .v.aliditadel...---.. - - .. _.~. matrim()~aI:lan. s!r:i,chit;;!'e" ~h~ .~u.~itP_()ssa essere compiuta la capula, ma e sufliciente che finalmente ':!ifiaycitta]>2ssii'essefe -fattQ'i'ID:!lPlifsso:{-~c~~d.:.. ciae che i~~~e.n.ti_~s,~e,ggllno ,~l1l1.i~()I1~it, ,a ,1 u e,. non('OJ

perla~ saI'ute

-del soilgetto;- aJ.'tr:iW.~n!i..tSsa.~:--~i..,

/1
V
,l:l

che invece siano attualmente idanei a cansumare il matrimania. -_.A,t<;!oC?!ili.\;!~_il_,.4t1bbio drc.a rantecedeI1Z~~ )aper~ j?etwlLdeU'ito.~di.m!;nto,t;ome giasi.accennava,e-ne-,es;;ari~~l1~sE~!S .la causa del dif.etta. l':!aturaImente,quandO'tale. cau~~ o':,ganicg.Jl..giuc dizia e a pua esserea1.;baStiiiiZa".j\ge.Y9~, malo.emQlta ~~rtt:~tt-;-::<1~unacausa -puramente fUl1Zio:_ ~naie; in special mada quandO'ci si trava dinanzi ad unalmpotenzicdi6dgine psichica.\ A qliesta prapasita va natata, nan e questiane <:Iistabilire se una tale impatenza, funzianale in genere a psichica in specie, passa rendere nulla il matrimania: paiche nan e dubbia che la narma cananica, la dattrina e la giurisprudenza mai hanna esclusa che anche I'impatenza funzianale castituisca impedimenta irritante; ma la questiane e di stabilire came passa essere pravata e l' antecedenza e la perpetuita di tale impatenza. E paiche nessuna nega la difficoltli talara enarme di una simile prava, spessa si era saliti enunziare il principia per cui I'impatenza funzianale, specialmente se psichica nan rende nulla il matrimania. Ma piu recentemente (446) anche questa principia e stata sattapasta a critica, da parte della stessa giurisprudenza: sia perche debbana essere presi in cansideraziane i casi concreti, sia perche nan si esclude che tutte Ie circastanze del casa (tentativi campletamente frustrati, cure a lunga fatte senza esita, persanalita del saggetta, eccetera) descana ad affrire argamenta di certezza marale e sulla antecedenza e sulla perpetuita dell'incapacita.
(<46) Cfr. S,R.R. decisio 2 decembris 1978 c. Ewers, in Mutinen., N,M. et D.; decisio 28 junii 1979 c. Ewers, in Marianopolitano, N.M, - Dltimente si vedo 10 questione in: G, VERSAlDI, L 'oggettivitii delle pro. ve in campo psichico, Brescia 1981.

Cfr. S.R.R. decisio 10 junii 1970 c. Pompedda, in Lugdunen"

N,M, etD,

23.

M.F.

POMPEDDA

350

STUD!

DI DIRITTO

MA TRlMONIALE

CANONICO

CONSENSOE IMPEDIMENTI NE!.. C.Le.

1983

351

Per quanto riguarda I'uomo, si esoIiti distinguer un t~atr~richiest6~allacop~UIi, e quindi una tri~ pIlcelmpofenzi; a~S(onaache questa riguardi 0 I'ere. IiiP erezione 0 ~netra~io~~3 0 infine,i1ui~~~~~~'" .~ ~ e un tenomeno rilesso chi: avv1enHndi. peMentemente dalla volonta ed e prodotto dagIi stimoli periferici esogeni ()"dagli stimoli centrali en. dogeni. Di fatto I~E()~lI.l1<:l!LPUO compiersi se I'erezione map:cade1tlltto, 0 e troppo precoce, 0 e troppo debOle cia non permettere praticamente la penetrazione. 21 Alla copula si richi<;.ge.in secondo luogoJa.penetra_ zion~ei'iibfo'VIri1e nella. Yl!llinjl.de.U~,~dplU"\a: la --cosa-Tu riconosciuta anche dalla Commissione (447), do. ye fu posta esplicitamente la questione. Ii Quil1di nOll e,suffi~ientesh~.il se~e.,sia, depositato .: \ adm vaginae';;anche '5e, nes.Ol1~.ei1lellllec()naazione ') (per assorbimentQ,'SpeCiaIinente) e la ~ravlgailza: Ma non si richiedeuna compktape~etrazione" es sendo sufficiente 'quella per Ia qulil.e"l'inselnirillzione possa ,ay\'enire entro la vagina direttarnente" ')) .' }L.mJlt.rimqnio Ie ,pero.consUtn.ll!~~L~12.ra.,"_ . quando si ha l' ejaculazi(}n{? del seme direttamente in
1J 7

L'

question~, s~ cioe ~~~hieda l'ejaculazi~I1e ~(o:din~ria ci.<?~"sj,.!!!!dQrllla.!Lrespectll adnaturam 1pS1Uslk, ~elninalis~>, e la risposta fu affermativa, con se~aIcrv'oti contro due. Quindi ove nel. can9Uesul1'impotenzae...statQ ~ag-~ I jiunt~fIi.t:iY~~.del $~tundio coeli'cli ~. si. e voluto ..! sottolineare proprIO qUesto elemento cOStltUt1VO della~ copula. 11 difetto oTf!anico pill rimarchevole che uo disturbarr-il fenomeno della ejaculazione e 1 ipospa iajJ la ~nelle varie sue forme: la qu ..e tuttavla. soltanto ora puo indurre la in-;O~sumliiione"quitiao iionper!)1~UeJa dfreftii.inSeiriiriaziQnejn. vagiua;che se-'poC chirurgicamente il difetto e rimediabile' senza grave disagio 0 senza pericolo per la salute, non puo dirsi che esso comporti anche l'impotenza. Pill frequente e invecejj.;1ifPttrJ lu~ipWJ,lc che va i1,nome .. ~ZI(l!l~fen~~l:!lQ.patolo..s.otto.. gico del Ei!..:~()~~ia~!!!~.~orio, ~LqualepttO:.V"erificarS1che al soggetto sia impraticabile inseminare in vaginapefcnel'ejaculazione avvieIiean.cora prima che sia """'-posslblle la pel1etraziql!e,_ - ... ,. ----lnfme ancor pill problematico eil dif~ttol:hiamato C7ifiFiCiilazfEEj) I'uomo. riesce. a pene~rare, si ...attua congiungimento;~.m!l iiQD .. .awlene la,ejactUazio~~ se ci~esta non avviene neppure fuorideUa._(;'QPula,.lLd1e~ to sara assomto, altrim~ntoessoe ,daritenererelativo, yerifi~~d~;fT e]liCUlazione"sfesSa--o' n~l'soru;~-~ misfurbaiio~~~.mi_ilg!! ..4liratltl;]j'~!11P!s;~~o-r456r ...slue-. sto-UrlenQrpeno . a.o~erato. fun~io.nale sopratTUffos';'si .pr~senta come relllti~o, puo~~Stire non poca importanza nelle cause di inconsumazione, nelle

1
1
!

~:--'

Nella adunanza del 17 febbraio 1970 ancora la Commissione (448) si pose due questioni, delle quali la prima riguardava la eventuale necessita del semen in testiculis elab9ratum , ed ebbe risposta negativa, con sedici voti contro due; la cosa fu in seguito, come gia abbiamo ricordato, confermata dal decreto 13 maggio 1977 della Congregazione per la Dottrina della Fede (449). Affronto insieme la Commissione la seconda
(447) (448) (449)

__ .c~~~: -

-~~"'--~'-'--""~----'--k:~-"'~::~7~~:~~-~_~

Cfr. Communicationes, vol. VI, n. 2, 1974, p. 185 sg. Cfr. Communicationes, vol. VI, n. 2, 1974, p. 186 sgg. Cfr. A.A.S., 69, 1977, p. 426.

(4SO)

Cfr. S.R.R. decisio 19 octobris 1974 c. Ewers, in Quebecen.,

N.M.

?R~CecE

f/<2t: jJlJC2JNV

1
352
STUD! DI DIRITrO MATRIMONIALE CANONICO

CONSENSOE IMPEDIMENTI NEL C.Le.

1983

353

.J)cJ)NA

quali tuttavia, secondo la prassi del competente Dicastero della Santa Sede (451), si richiedono sicure prove mediche che avaliino la mancata ejaculazione. Ma comunque il difetto interessa anche Ie cause di nullita di matrimonIo per impotenz,a,gualora si dilllo~.trLl~per. 'Petuita~~~L_difetto, peraltro curabile sembra (:on la psicoterapia: . -- -:[:>aquanto e state inora detto circa la necessita della penetrazione al fine di attuare la copula coniugaIe, risulta gia evidente che, Qer 9uanto (,:p!1l:erncla donna, deve_e.si.~ten: un organa copula tore iemminile, ,
~UG

r,
,--

La cosa del resto e implicitamente affermata nella questione posta circa la necessita che la copula, per essere tale, sia idonea a soddisfare il desiderio sessuale (satiativa libidinis), anche a voler prescindere dai problemi non facili circa la natura di tale soddisfazione venerea nella donna. Si sa che dinanzi alla Commissione per la revisione del Codice canonico furono poste e discusse varie questioni (452), che contribuiscono a meglio definite ed intendere l'impotenza femminile. --'--. -'~'-~9'si'cliiese'dilpprimi se .sia necessaria l'a$ll~L della cOl?,;:tla piolen{a e del dQlor~rc.h( si 'abbia vera copl.11a,e la questione -fU..risilfta .te.nendo. __
conti:>

Vale la pena di fermarsi un momento su questo aspetto particolare e sull' orientamento espresso dalia Commissione, proprio perche sara necessario determinare che cosa il Legislatore canonico ha irIteso quando definl. consumato quel matrimonio nel quale i coniugi in modo umano hanno posto l' atto coniugale per se idoneo alia generazione della prole (453). E vero che la consumazione del matrimonio, se si vuole ad essa attribuire un significato che vada al di la dell' aspetto puramente fisico 0 fisiologico dell' atto, non coincide in toto col concetto di potenza sessuaIe. Proprio quando trattasi di donna nolente che ha subito violenza da parte del marito per giungere alia copula, e chiaro che non sembra doversi parlare di impotenza ma soltanto di mancanza di volonta, non necessariamente assoluta ed insuperabile come si verifiche non-volere~

rebbe

nella ~i:jone
l!.

psicologica che porta

ad un

tredistinti aspettidiessa . _ - ''Allaprima .dom~;:;da, se cioe si abbia vera copula (fatta in modo naturale ed umano) quando I'uomo possiede violentemente la donna contraria, la risposta fu negativa, con tredici voti in tal senso, due affermativi e due astensioni.

Ma anche in senso pili generale e mi riferisco a certe tendenze dottrinali, che tuttavia suscitano gravissime perplessita -, soprattutto se vogliamo attribuire alia consumazione un significato psicologico di affezione reciproca, di espressione amorosa, se non addirittura di cosciente volonta di immedesimarsi I'uno nell'altra, - non potremmo non distinguere il concetto di capacita di porre in atto la copula (potenza sessuale) da quello di capacita di compiere la copula consumativa (in modo umano). Non dobbiamo tuttavia disgiungere completamente Ie due cose: inora sinonimo di potenza fisica era il atto di aver compiuto la copula coniugale; anche noi abbiamo cercato di defirIire il concetto di impotenza cercando prima di stabilire il concetto di copula; e
("') Cfr. can. 1061 1.

("') ("')

inconsumazione,

Cfr. B. MARCHETTA, Scioglimento del mammonio canonico per Padova 1981, p. 131 sgg. Cfr. Communicationes, vol. VI, n. 2, 1974, p. 184 'gg.