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- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 76 Agosto 2009

Il sacerdote vive per lAltare

Salvami Regina

TESORO DELLA PREGHIERA

Consacrazione a Ges Sacramentato per mezzo di Maria


San Pietro Giuliano Eymard

Gustavo Kralj

Madonna del Santissimo Sacramento - Chiesa Notre Dame du Saint Sacrement, Montreal (Canada)

adre del Verbo Incarnato, Vergine Immacolata, Tabernacolo vivo dellEterna Sapienza, Madonna del Santissimo Sacramento, chiedo umilmente che tu sia per sempre la mia Regina e mia Madre; mi pongo sotto la Tua speciale protezione e sotto la Tua direzione. Mi consacro a Ges nel Santissimo Sacramento per Tua intercessione. Ti cerco e mi unisco a Te, perch ho bisogno dellamore, dellaiuto, dellesempio e della Tua grazia; so che quanto pi ti amer e Ti servir, tanto pi amer e servir fedelmente Ges; Madre mia e modello degli adoratori, solo Tu puoi insegnarmi come servire lEucaristia con amore e perfezione. Maria! Madonna del Santissimo Sacramento! Presentami al Figlio, affinch io sia servo e perpetuo adoratore, dedito al servizio della glorificazione della Reale Presenza Eucaristica. Presenta a Ges il mio spirito, cuore e corpo, tutto il mio essere, affinch dora in poi io appartenga interamente a Cristo, nel tempo e nelleternit. Madonna del Santissimo Sacramento, Madre e modello degli adoratori, prega per noi che ricorriamo a Te. Amen. (Estratto dal libro Nossa Senhora do Santssimo Sacramento - Um ms com Maria. San Paolo: Factash Editrice, 2008.)

SommariO
Salvami Regina
Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione
Anno XI, numero 76, Agosto 2009

Scrivono i lettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Terza Enciclica di Benedetto XVI ......................

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Il sacerdote vive per lAltare (Editoriale) . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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Il Cavaliere dellImmacolata

Direttore responsabile: Zuccato Alberto Consiglio di redazione: Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane Vasconcelos A. Campos, EP , Luis Alberto Blanco Corts, Madre Mariana Morazzani Arriz, EP , Severiano Antonio de Oliveira Amministrazione: Via San Marco, 2A 30034 Mira (VE) CCP 13805353 Aut. Trib. Padova 1646 del 4/5/99 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DR PD Contiene I.R. www.araldi.org www.salvamiregina.it Con la collaborazione dellAssociazione Privata Internazionale di Fedeli di Diritto Pontificio

La voce del Papa Lesempio del Santo Curato dArs ........................

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Conquistati dalla santit del nostro Fondatore ......................

Commento al Vangelo Io sono il Pane vivo disceso dal Cielo ......................

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accaduto nella Chiesa e nel Mondo ......................

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Maria e i Padri della Chiesa ......................

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Storia per bambini... Non affliggerti, figlia mia! ......................

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ARaLDI DEL VaNGELO


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5 00165 Roma Tel. sede operativa a Mira (VE): 041 560 08 91 Montaggio: Equipe di arti grafiche degli Araldi del Vangelo Stampa e rilegatura: Pozzoni - Istituto Veneto de Arti Grafiche S.p.A. Via L. Einaudi, 12 36040 Brendola (VI)
Gli articoli di questa rivista potranno essere riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

Araldi nel mondo I Santi di ogni giorno ......................

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Essere disponibili a ci che la Chiesa ci chiede ......................

Il mitico Bucintoro

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S CRIVONO

I LETTORI

FORMAZIONE CON SOLIDE


CONVINZIONI

ga misura attraverso questa pubblicazione, proprio come posso testimoniare io stessa. Ana Luisa Teixeira Almeida Brasile via email

FONTE DI VITA
Ho gi rinnovato il mio abbonamento a questa Fonte di vita, come chiamo questa rivista, che serve non solo a me e a mia moglie, ma anche ad altre persone. Questo alimento cristiano non ci pu ormai pi mancare. Chi pu sopravvivere senza nutrire il suo corpo? Quanto allanima, non ne parliamo! Quando la rivista arriva nelle mie mani, sento un fervore e una riconfortante gioia spirituale che mi spingono a ringraziare Dio e la nostra Madre Santissima per il fatto che esiste chi nella rivista ci apre le porte non solo dellillustrazione culturale, ma anche della comprensione, della necessit di portare avanti seriamente il servizio per la causa di Dio e di pregare per coloro che non credono. Claudio Proao Baroja Cuenca Ecuador

ARTICOLI TEOLOGICI E fILOSOfICI,


MA DIDATTICI E ACCESSIBILI

Il mio primo contatto con la rivista degli Araldi del Vangelo avvenuto a casa di unamica e da quel momento sono diventata una lettrice assidua di questo veicolo di comunicazione ed evangelizzazione. Quando ne sono venuta a conoscenza, ho stentato a credere che si trattasse di una pubblicazione brasiliana, non tanto perch dubitavo del potenziale esistente nel nostro paese, ma perch realmente non ne avevo mai vista una di uguale portata. Mi ero sentita orgogliosa, infatti, come lettrice anche di pubblicazioni profane, e varie volte dicevo a me stessa: quando capiter di avere una produzione cattolica che si equipari a queste? Non credo proprio di esagerare dicendo che la vostra, per molti aspetti, persino le supera. Non passa inosservato a noi lettori un fattore dei pi sorprendenti: la giovane et dei redattori e le loro conoscenze, a dimostrare che la formazione e lo stile di vita coltivato dagli Araldi pu capovolgere il quadro a cui siamo abituati, e fare degli adolescenti e giovani persone dalle solide convinzioni. Esiste qualcosa di molto speciale in questa rivista, che io probabilmente non so spiegare a parole, ma che sento nel mio cuore. Nella misura in cui procediamo nella lettura, sembra che penetriamo nella vostra vita e che stiamo vivendo gli avvenimenti insieme ai membri dellistituzione. Lo considero una benedizione di Dio e mi auguro che il bene e la pace che mancano al mondo arrivino alle case e nei cuori in lar4Salvami Regina Agosto 2009

Sono rimasto incantato dallarticolo Fede e Ragione, fraterna e elevata unione, pubblicato nella rivista Araldi del Vangelo. Come cattolico, ho sempre pensato che Fede e Ragione fossero complementari. L articolo mi servir molto per i miei lavori di ricerca e di professore. Gli argomenti sono fantastici e chiarissimi! Anche lEditoriale molto chiarificatore in questo senso. Vi ringrazio, di tutto cuore, per aver pubblicato articoli che oltre ad essere molto teologici e filosofici, sono nel contempo didattici e accessibili. La rivista Araldi del Vangelo non smette di sorprendere ogni mese. Hipolito Gadea A. Montevideo Uruguay

CONTRIBUISCE ALLA CRESCITA E fECONDIT DELLA CHIESA


La rivista Araldi del Vangelo la nostra maggiore gioia, poich in essa troviamo tante cose importanti e belle, come sono le notizie del Santo Padre, i commenti al Vangelo e tutto il resto. Essa ci aiuta e ci informa su quello che realmente vale la pena. I nostri complimenti, perch state contribuendo alla grande crescita e fecondit della Santa Madre Chiesa, la quale si riempie di gloria con la generosit dei suoi figli. occasione di gioia per le sorelle e per tutta la Comunit partecipare ai vostri progetti, tutti cos ben pensati e con tanto buon gusto, visto che portano il segno distintivo della Santissima Vergine. Monache Clarisse Monastero di Santa Maria di Gerusalemme Barcellona Spagna

FEDELT ALLA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA


Sono nonno di un sacerdote, don Antonio, della Parrocchia Santa Teresina del Bambin Ges di San Gonalo (RJ). Voglio dirvi quanto sono soddisfatto di essere un abbonato della rivista Araldi del Vangelo e che ho imparato molto sulla dottrina della Chiesa Cattolica. Come me, anche don Antonio aspetta ansioso larrivo della rivista. Mi complimento con tutti gli Araldi per la fedelt alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, soprattutto in questi tempi tanto burrascosi in cui si trova a navigare la Barca di Pietro. Hecio Caldeira da Silva Cabo Frio RJ Brasile

IL SACERDOTE ViVE PER LALTARE

Editoriale

- D. L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n 46)

art. 1, comma

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76 Numero 9 200 Agosto

Poste Italiane

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Cerimonia dapertura dellAnno Sacerdotale il 19 giugno 2009, nella Basilica Vaticana


(LOsservatore Romano)

a Chiesa ha necessit di sacerdoti santi, ha affermato Benedetto XVI nellomelia di apertura dellAnno Sacerdotale. Infatti il ministero ordinato, indispensabile per la Chiesa e per il mondo, richiede piena fedelt a Cristo e unione incessante con Lui. Il presbitero deve tendere costantemente alla santit, come fece San Giovanni Maria Vianney. Il rinnovamento interiore di un sacerdote implica una testimonianza evangelica pi vigorosa e incisiva e dalla sua tensione verso la perfezione spirituale dipender, fondamentalmente, lefficacia del proprio ministero. Le considerazioni sopracitate, estratte dai pi recenti insegnamenti di Benedetto XVI, mostrano bene la ragione secondo cui lAnno Sacerdotale, recentemente proclamato, trascende il mero beneficio spirituale dellinsieme dei presbiteri e raggiunge una dimensione pastorale che abbraccia la Chiesa intera. Ora, il fulcro del ministero sacerdotale ricordava opportunamente il Beato Giovanni XXIII si sviluppa attorno alla Celebrazione Eucaristica.Qual , infatti, lapostolato del sacerdote, considerato nella sua azione essenziale, se non di attuare, ovunque vive la Chiesa, il raccogliersi intorno all altare di un popolo?, si chiedeva il Papa del Concilio (Enciclica Sacerdotii nostri primordia, n. 34). Infatti, sullaltare che il sacerdote, per quei poteri che egli solo ha ricevuto, offre il divino sacrificio. sempre l che il popolo di Dio, illuminato dalla predicazione della fede, nutrito del corpo di Cristo, trova la sua vita, la sua crescita e, se ve ne bisogno, rinsalda la sua unit. E l, in una parola, che per generazioni e generazioni, su tutte le piaghe del mondo, si costruisce nella carit il Corpo mistico di Cristo, che la Chiesa. [...]. (Idem). Questa centralit del Santo Sacrificio nella vita delle parrocchie e delle comunit ha portato il famoso teologo domenicano Fr. Antonio Royo Marin a proclamare che cos. Celebrarlo quindi la funzione sacerdotale per eccellenza, la prima e pi sublime di tutte, la pi essenziale e indispensabile per tutta la Chiesa, e allo stesso tempo fonte e sorgente pi pura della stessa santit sacerdotale. Essere sacerdote, prima di tutto e soprattutto, per glorificare Dio mediante lofferta del Santo Sacrificio della Messa (Teologia de la Perfeccin Cristiana. Madrid: BAC, 2001, pag. 848). Il sacerdote vive, dunque, per laltare. su questo che offre il Santo Sacrificio, intorno ad esso che riunisce e benedice il suo popolo ed presso di questo che santifica la propria anima. Dunque, come ricorda il Beato Giovanni XIII, la santificazione personale del sacerdote deve modellarsi sul sacrificio che celebra, conforme allinvito del Pontificale Romano: Conoscete quel che fate; imitate quel che maneggiate (Sacerdotii nostri primordia, n. 36). inoltre sullaltare che il sacerdote esaurisce le forze necessarie per la lotta spirituale. Col Sacramento dellEucaristia, egli si unisce a Cristo e fortifica con la grazia la sua vita interiore. Essa serve da alimento e rimedio spirituale, per il proprio ministero e per il popolo che gli stato affidato. Alimentare i fedeli col Pane disceso dal Cielo il maggior beneficio che il pastore pu offrire al suo gregge. Avendo mangiato i nostri progenitori il frutto proibito, fu introdotto il peccato nel mondo. Tuttavia, la risposta divina ha offerto agli uomini infinitamente pi di quanto essi hanno perso: ha dato loro lo stesso Dio in alimento!
Agosto 2009 Salvami

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LA VOCE DEL PApA

Lesempio del Santo Curato dArs


Con la sua fervente vita di preghiera e il suo appassionato amore verso Ges Crocifisso, Giovanni Maria Vianney ha alimentato la sua quotidiana donazione senza preclusioni a Dio e alla Chiesa. Possa il suo esempio suscitare, nellanimo di ogni presbitero, un generoso rilancio di queste idee, nel corso dellAnno Sacerdotale.

l Curato dArs era umilissimo, ma consapevole di essere, in quanto prete, un dono immenso per la sua gente: Un buon pastore, un pastore secondo il cuore di Dio, il pi grande tesoro che il buon Dio possa accordare ad una parrocchia e uno dei doni pi preziosi della misericordia divina. Parlava del sacerdozio come se non riuscisse a capacitarsi della grandezza del dono e del compito affidati ad una creatura umana Oh come il prete grande![...]Se egli si comprendesse, morirebbe[...] Dio gli obbedisce: egli pronuncia due parole e Nostro Signore scende dal cielo alla sua voce e si rinchiude in una piccola ostia... Spiegando ai suoi fedeli limportanza dei sacramenti diceva: Tolto il sacramento dellOrdine, noi non avremmo il Signore. Chi lo ha riposto l in quel tabernacolo? Il sacerdote. Chi ha accolto la vostra anima al primo entrare nella vita? Il sacerdote. Chi la nutre per darle la forza di compiere il suo pellegrinaggio? Il sacerdote. Chi la preparer a comparire innanzi a Dio, lavandola per lulti-

ma volta nel sangue di Ges Cristo? Il sacerdote, sempre il sacerdote. E se questanima viene a morire [per il peccato], chi la risusciter, chi le render la calma e la pace? Ancora il sacerdote[...]Dopo Dio, il sacerdote tutto![...] Lui stesso non si capir bene che in cielo. Queste affermazioni, nate dal cuore sacerdotale del santo parroco, possono apparire eccessive. In esse, tuttavia, si rivela laltissima considerazione in cui egli teneva il sacramento del sacerdozio. Sembrava sopraffatto da uno sconfinato senso di responsabilit: Se comprendessimo bene che cos un prete sulla terra, moriremmo: non di spavento, ma di amore[...] Senza il prete la morte e la passione di Nostro Signore non servirebbero a niente. il prete che continua lopera della Redenzione sulla terra[...] Che ci gioverebbe una casa piena doro se non ci fosse nessuno che ce ne apre la porta? Il prete possiede la chiave dei tesori celesti: lui che apre la porta; egli leconomo del buon Dio; lamministratore dei suoi beni[...] Lasciate una parrocchia, per ventanni, senza prete, vi si adoreran-

no le bestie[...] Il prete non prete per s, lo per voi.

Santit oggettiva del ministero e santit soggettiva del ministro


Era giunto ad Ars, un piccolo villaggio di 230 abitanti, preavvertito dal Vescovo che avrebbe trovato una situazione religiosamente precaria: Non c molto amor di Dio in quella parrocchia; voi ce ne metterete. Era, di conseguenza, pienamente consapevole che doveva andarvi ad incarnare la presenza di Cristo, testimoniandone la tenerezza salvifica: Mio Dio, accordatemi la conversione della mia parrocchia; accetto di soffrire tutto quello che vorrete per tutto il tempo della mia vita! Fu con questa preghiera che inizi la sua missione. Alla conversione della sua parrocchia il Santo Curato si dedic con tutte le sue energie, ponendo in cima ad ogni suo pensiero la formazione cristiana del popolo a lui affidato. Cari fratelli nel Sacerdozio, chiediamo al Signore Ges la grazia di poter apprendere anche noi il metodo pastorale di San Giovanni Maria Vianney.

6Salvami Regina Agosto 2009

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Ci che per prima cosa dobbiamo imparare la sua totale identificazione col proprio ministero. In Ges, Persona e Missione tendono a coincidere: tutta la sua azione salvifica era ed espressione del suo Io filiale che, da tutta leternit, sta davanti al Padre in atteggiamento di amorosa sottomissione alla sua volont. Con umile ma vera analogia, anche il sacerdote deve anelare a questa identificazione. Non si tratta certo di dimenticare che lefficacia sostanziale del ministero resta indipendente dalla santit del ministro; ma non si pu neppure trascurare la straordinaria fruttuosit generata dallincontro tra la santit oggettiva del ministero e quella soggettiva del ministro. Il Curato dArs inizi subito questumile e paziente lavoro di armonizzazione tra la sua vita di ministro e la santit del ministero a lui affidato, decidendo di abitare perfino materialmente nella sua chiesa parrocchiale: Appena arrivato egli scelse la chiesa a sua dimora... Entrava in chiesa prima dellaurora e non ne usciva che dopo lAngelus della sera. L si doveva cercarlo quando si aveva bisogno di lui, si legge nella prima biografia. [...]

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LOsservatore Romano

In occasione dei 150 anni della morte del Santo Curato dArs, un reliquiario contenete il suo cuore rimasto esposto nella Basilica del Vaticano

Tutte le opere buone messe insieme non eguagliano il valore della Messa
Ai suoi parrocchiani il Santo Curato insegnava soprattutto con la testimonianza della vita. Dal suo esempio i fedeli imparavano a pregare, sostando volentieri davanti al tabernacolo per una visita a Ges Eucaristia. Non c bisogno di parlar molto per ben pregare spiegava loro il Curato Si sa che Ges l, nel santo tabernacolo: apriamogli il nostro cuore, rallegriamoci della sua santa presenza. questa la migliore preghiera Esortava cos: Venite alla comunione, fratelli miei, venite da Ges. Venite a vivere di Lui per poter vivere con Lui. vero che non ne siete degni, ma ne avete bisogno!.

Tale educazione dei fedeli alla presenza eucaristica e alla comunione, acquistava unefficacia particolarissima, quando i fedeli lo vedevano celebrare il Santo Sacrificio della Messa. Chi vi assisteva diceva che non era possibile trovare una figura che meglio esprimesse ladorazione... Contemplava lOstia amorosamente. Egli diceva: Tutte le buone opere riunite non equivalgono al sacrificio della Messa, perch quelle sono opere di uomini, mentre la Santa Messa opera di Dio. Era convinto che dalla Messa dipendesse tutto il fervore della vita di un prete: La causa della rilassatezza del sacerdote che non fa attenzione alla Messa! Mio Dio, come da compiangere un prete che celebra [la Messa]come se facesse una cosa ordinaria! Aveva preso labitudine di offrire sempre, celebrando, anche il sacrificio della propria vita: Come fa bene un prete ad offrirsi a Dio in sacrificio tutte le mattine!.

Circolo virtuoso tra laltare e il confessionale


Questa immedesimazione personale al Sacrificio della Croce lo conduceva con un solo movimento interiore dallaltare al confessionale.

I sacerdoti non dovrebbero mai rassegnarsi a vedere deserti i loro confessionali n limitarsi a constatare la disaffezione dei fedeli nei riguardi di questo sacramento. Al tempo del Santo Curato, in Francia, la confessione non era n pi facile, n pi frequente che ai nostri giorni, dato che la tormenta rivoluzionaria aveva soffocato a lungo la pratica religiosa ma egli cerc in ogni modo, con la predicazione e con il consiglio persuasivo, di far riscoprire ai suoi parrocchiani il significato e la bellezza della Penitenza sacramentale, mostrandola come unesigenza intima della Presenza eucaristica. Seppe cos dare il via a un circolo virtuoso. Con le lunghe permanenze in chiesa davanti al tabernacolo fece s che i fedeli cominciassero ad imitarlo, recandovisi per visitare Ges e fossero, al tempo stesso, sicuri di trovarvi il loro parroco, disponibile allascolto e al perdono. In seguito, fu la folla crescente dei penitenti, provenienti da tutta la Francia, a trattenerlo nel confessionale fino a 16 ore al giorno. Si diceva allora che Ars era diventata il grande ospedale delle anime. [...]
Agosto 2009 Salvami

Regina7

Il Papa Benedetto XVI venera il cuore del Santo Curato dArs, San Giovanni Maria Vianney, nella Cappella del Coro della Basilica di San Pietro prima della cerimonia di apertura dellAnno Sacerdotale.

Assimilare in s il nuovo stile di vita inaugurato da Ges


Nel mondo di oggi, come nei difficili tempi del Curato dArs, occorre che i presbiteri nella loro vita e azione si distinguano per una forte testimonianza evangelica. Ha giustamente osservato Paolo VI che luomo contemporaneo ascolta pi volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perch sono dei testimoni. Perch non nasca un vuoto esistenziale in noi e non sia compromessa lefficacia del nostro ministero, occorre che ci interroghiamo sempre di nuovo: Siamo veramente pervasi dalla Parola di Dio? vero che essa il nutrimento di cui viviamo, pi di quanto lo siano il pane e le cose di questo mondo? La conosciamo davvero? La amiamo? Ci occupiamo interiormente di questa Parola al punto che essa realmente dia unimpronta alla nostra vita e formi il nostro pensiero?. Come Ges chiam i Dodici perch stessero con Lui (cfr. Mc 3, 14) e solo dopo li mand a predicare, cos ai giorni nostri i sacerdo8Salvami Regina Agosto 2009

ti sono chiamati ad assimilare quel nuovo stile di vita inaugurato dal Signore Ges e fatto proprio dagli Apostoli.

I tre consigli evangelici, necessari anche per i presbiteri


Fu proprio ladesione senza riserve a questo nuovo stile di vita che caratterizz limpegno ministeriale del Curato dArs. Papa Giovanni XXIII, nella Lettera enciclica Sacerdotii nostri primordia pubblicata nel 1959, primo centenario della morte di San Giovanni Maria Vianney, ne presentava la fisionomia ascetica con particolare riferimento al tema dei tre consigli evangelici, giudicati necessari anche per i presbiteri: Se, per raggiungere questa santit di vita, la pratica dei consigli evangelici non imposta al sacerdote in virt dello stato clericale, essa si presenta nondimeno a lui, come a tutti i discepoli del Signore, come la via regolare della santificazione cristiana. Il Curato dArs seppe vivere i consigli evangelici nelle modalit adatte alla sua condizione di pre-

sbitero. La sua povert, infatti, non fu quella di un religioso o di un monaco, ma quella richiesta ad un prete: pur maneggiando molto denaro (dato che i pellegrini pi facoltosi non mancavano di interessarsi alle sue opere di carit), egli sapeva che tutto era donato alla sua chiesa, ai suoi poveri, ai suoi orfanelli, alle ragazze della sua Providence, alle sue famiglie pi disagiate. Perci egli era ricco per dare agli altri ed era molto povero per se stesso. Spiegava: Il mio segreto semplice: dare tutto e non conservare niente. Quando si trovava con le mani vuote, ai poveri che si rivolgevano a lui diceva contento: Oggi sono povero come voi, sono uno dei vostri. Cos, alla fine della vita, pot affermare con assoluta serenit: Non ho pi niente. Il buon Dio ora pu chiamarmi quando vuole! Anche la sua castit era quella richiesta a un prete per il suo ministero. Si pu dire che era la castit conveniente a chi deve toccare abitualmente lEucaristia e abitualmente la guarda con tutto il trasporto del cuore e con lo stesso trasporto la dona ai suoi fedeli. Dicevano di lui che la castit brillava nel suo sguardo e i fedeli se ne accorgevano quando egli si volgeva a guardare il tabernacolo con gli occhi di un innamorato. Anche lobbedienza di san Giovanni Maria Vianney fu tutta incarnata nella sofferta adesione alle quotidiane esigenze del suo ministero. noto quanto egli fosse tormentato dal pensiero della propria inadeguatezza al ministero parrocchiale e dal desiderio di fuggire a piangere la sua povera vita, in solitudine. Solo lobbedienza e la passione per le anime riuscivano a convincerlo a restare al suo posto. A se stesso e ai suoi fedeli spiegava: Non ci sono due maniere buone di servire Dio. Ce n una sola: servirlo come lui vuole essere servito. La regola doro per una vita obbediente gli sembrava questa: Fa-

LOsservatore Romano

re solo ci che pu essere offerto al buon Dio.

Forma comunitaria del ministero ordinato


Vorrei inoltre aggiungere, sulla scorta dellEsortazione apostolica Pastores dabo vobis del Papa Giovanni Paolo II, che il ministero ordinato ha una radicale forma comunitaria e pu essere assolto solo nella comunione dei presbiteri con il loro Vescovo. Occorre che questa comunione fra i sacerdoti e col proprio Vescovo, basata sul sacramento dellOrdine e manifestata nella concelebrazione eucaristica, si traduca nelle diverse forme concrete di una fraternit sacerdotale effettiva ed affettiva. Solo cos i sacerdoti sapranno vivere in

Saper accogliere i Movimenti Ecclesiali e le nuove Comunit

pienezza il dono del celibato e saranno capaci di far fiorire comunit cristiane nelle quali si ripetano i prodigi della prima predicazione del Vangelo. [...]

Nel contesto della spiritualiIo ho vinto il mondo t alimentata dalla pratica dei consigli evangelici, mi caro rivolgeAlla Vergine Santissima affido re ai sacerdoti, in questAnno a loquesto Anno Sacerdotale, chiedenro dedicato, un particolare invito a dole di suscitare nellanimo di ogni saper cogliere la nuova primavera presbitero un generoso rilancio di che lo Spirito sta suscitando ai giorquegli ideali di totale donazione a ni nostri nella Chiesa, non per ultiCristo ed alla Chiesa che ispirarono mo attraverso i Movimenti ecclesiail pensiero e lazione del Santo Curali e le nuove Comunit. Lo Spirito to dArs. nei suoi doni multiforme () Egli Con la sua fervente vita di presoffia dove vuole. Lo fa in modo inaghiera e il suo appassionato amore a spettato, in luoghi inaspettati e in forGes crocifisso Giovanni Maria Vime prima non immaginaanney aliment la sua quote() ma ci dimostra antidiana donazione senza riche che Egli opera in vista serve a Dio e alla Chiesa. dellunico Corpo e nelluniPossa il suo esempio suscit dellunico Corpo. tare nei sacerdoti quella teA questo proposito, vastimonianza di unit con il le lindicazione del DeVescovo, tra loro e con i laicreto Presbyterorum ordici che , oggi come sempre, nis: Sapendo discernere tanto necessaria. quali spiriti abbiano origiNonostante il male ne da Dio,[i presbiteri]deche vi nel mondo, risuovono scoprire con senso di na sempre attuale la parofede i carismi, sia umili che la di Cristo ai suoi Apostoli eccelsi, che sotto molteplici nel Cenacolo: Nel mondo forme sono concessi ai laiavrete tribolazioni, ma abci, devono ammetterli con biate coraggio: io ho vinto il gioia e fomentarli con dilimondo (Gv 16, 33). La fegenza. Tali doni che spinde nel Maestro divino ci d gono non pochi a una vita la forza per guardare con spirituale pi elevata, posfiducia al futuro. sono giovare non solo per i Cari sacerdoti, Cristo fedeli laici ma per gli stesconta su di voi. Sullesemsi ministri. Dalla comuniopio del Santo Curato dArs, ne tra ministri ordinati e lasciatevi conquistare da carismi, infatti, pu scatuLui e sarete anche voi, nel rire un valido impulso per mondo di oggi, messaggeun rinnovato impegno della ri di speranza, di riconciliaChiesa nellannuncio e nelzione, di pace! Il 19 giugno scorso, Benedetto XVI ha inaugurato la testimonianza del Vangelo (Passi della Lettera per lAnno Sacerdotale al presiedere i secondi vespri della speranza e della carit lIndizione dellAnno nella Solennit del Sacro Cuore di Ges, nella Basilica Vaticana in ogni angolo del mondo. Sacerdotale, del 16/6/2009) Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana. La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va
LOsservatore Romano

Agosto 2009 Salvami

Regina9

aVANGELOA
Intanto i Giudei mormoravano di lui perch aveva detto: Io sono il pane disceso dal cielo. 42 E dicevano: Costui non forse Ges, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come pu dunque dire: Sono disceso dal cielo?. 43 Ges rispose: Non mormorate tra di voi. 44 Ningum pode vir a Mim se o Pai que Me enviou no o atrair; e Eu o ressuscitarei no ltimo dia. 45Nessuno pu venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciter nellultimo giorno. 46 Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me. 47 In verit, in verit vi dico: chi crede ha la vita eterna. 48Io sono il pane della vita. 49 I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; 50questo il pane che discende dal cielo, perch chi ne mangia non muoia. 51Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr in eterno e il pane che io dar la mia carne per la vita del mondo (Gv 6, 41-51).
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Sergio Hollmann

Vetrate della Cattedrale di Dijon (Francia)

Vetrate della Basilica di Paray-le-Monial (Francia)

COMMENTO AL VANGELO XIX DOMENicA dEL TEMPO ORdiNARiO

Io sono il Pane vivo disceso dal Cielo


Mangiando il frutto proibito, i nostri progenitori hanno commesso peccato ed entrata nel mondo la morte. Per mezzo di un altro alimento, il Pane disceso dal Cielo, ci stata restituita la vita. NellEucaristia, Dio stesso Si offre alluomo come cibo, dandogli infinitamente pi di quanto aveva perduto.
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP I DiO Si OFFRE
COME ALiMENTO

Nel prendere un primo contatto con questo passo del Vangelo di San Giovanni, subito ci imbattiamo con la sorprendente, ostinata e illogica incredulit dei contemporanei di Ges, in relazione alla Sua divinit. Trascorsi due millenni, magari ci difficile comprendere come qualcuno potesse dubitare della divinit di Nostro Signore di fronte
La morte entr nel mondo per il cattivo uso dellalimento

a prove tanto evidenti: guarigioni da ogni tipo di malattie, liberazione da possessioni diaboliche, resurrezioni e altri miracoli prodigiosi, tra i quali la trasformazione dellacqua in vino o la moltiplicazione dei pani e dei pesci, avvenuta poco prima dellepisodio narrato in questo Vangelo della XIX Domenica del Tempo Ordinario. Come era, intanto, possibile a qualcuno contestare le Sue chiare affermazioni riguardo alla Sua divinit e disprezzare i Suoi divini attributi? Che cosa induceva i suoi contemporanei a un tale atteggiamento?

Quando nelluomo preponderante la materia


La natura umana un composto di spirito e materia lanima e il corpo nel quale vi una gerarchia in cui la parte spirituale deve governare quella materiale, il che avviene con la pratica

della virt, con laiuto della grazia. Ma, quando luomo si lascia dominare dalle potenze inferiori, le passioni sregolate esercitano una tirannia sulla parte pi nobile ed elevata ed egli diventa dedito al vizio. Nel primo caso predomina lo spirito e diciamo che siamo di fronte a quello delluomo spirituale; nel secondo, preponderante la materia: luomo carnale, o come si dice modernamente, materialista. Soffermiamoci un poco sul secondo caso, cercando di descrivere alcuni tratti della psicologia delluomo carnale, per meglio comprendere la durezza di cuore dei contemporanei di Ges. Il materialista rivolto principalmente alla fruizione sensibile della vita. I suoi orizzonti intellettuali abbracciano poco pi di quello che la realt concreta. Si direbbe che abbiano perduto la capacit di vedere i fatti in tre dimensioni, passando a osservare tutAgosto 2009 Salvami

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to su un piano solo, quello dei loro piccoli interessi personali e immediati, senza la profondit di ci che eterno. Per questo, non capace di captare le realt pi elevate, di ordine soprannaturale. Il materialista un miope dello spirito. Diventa incapace di elevare lo sguardo verso i grandi orizzonti della Fede che Dio gli offre misericordiosamente.

portato loro la vita eterna. Per loro, la finalit unica dellalimento era sostentare la vita materiale umana. Il loro intelletto difficilmente si sarebbe potuto sollevare a questa verit trascendente: creando luomo con la necessit di nutrirsi, Dio aveva come scopo listituzione dellEucaristia, per poter sostentare, per mezzo del Pane disceso dal Cielo, la sua vita soprannaturale.

La morte entr per il cattivo uso dellalimento


Anche nel Paradiso Terrestre, dove luomo aveva gli istinti perfettamente ordinati, da supporre che, se non ci fosse stato peccato e la vita si fosse svolta normalmente, sarebbe stato sempre intorno allatto della nutrizione che sarebbero trascorsi i migliori momenti dellincontro sociale e familiare. E siccome il maggior dono di Dio allumanit sarebbe stato dato sotto forma di alimento, fu attraverso un elemento nutriente che il Creatore volle mettere alla prova i nostri progenitori, per dopo concedere loro un cos alto dono: Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinit (Gn 2, 16-17). questa la forma caratteristica dellagire di Dio. Chiede una piccola rinuncia per poi dare uninfinit di ricompense. Con latto di mangiare il frutto proibito, entr la morte nel mondo; per mezzo del Pane disceso dal Cielo, ci fu restituita la Vita: Se uno mangia di questo pane vivr in eterno (Gv 6, 51). Il primo peccato fu commesso con labuso di un alimento e la salvezza eterna ci viene attraverso un altro. L Eucaristia si presenta come una forma di risposta, da parte di Dio, al peccato originale, dando ai figli di Adamo infinitamente pi di quanto avevano perduto: lo stesso Dio che Si offre come alimento per luomo. Non c possibilit di un darsi maggiore di quella dellEucaristia: E il pane che io dar la mia carne per la vita del mondo (Gv 6, 51b). Con questi presupposti, mediteremo meglio su questo brano del Vangelo, accrescendo il nostro amore e riconoscimento verso il Divino Redentore, per limmenso dono dellEucaristia.

Lalimento favorisce lunione di coloro che lo condividono


L alimentazione, oltre alla finalit immediata di far fronte alla vita delluomo, ha anche unimportanza rispetto al ruolo sociale: quello di unire le persone. Per esempio, intorno alla tavola che la famiglia si riunisce quotidianamente e mette in comune, non solo gli alimenti, ma anche i sentimenti, gli ideali, il modo di essere e perfino i problemi. a tavola

Visualizzazione deformata dei contemporanei di Ges


questa impostazione distorta dello spirito che portava i contemporanei di Ges a vedere in Lui solo il figlio del falegname Giuseppe e nulla pi. Erano incapaci di ammirare e venerare le Sue eccelse virt, dalle quali non poteva non trasparire la Sua divinit, perch avevano lo spirito indurito dalla considerazione semplicemente rivolta alla realt concreta, immediata e visibile. Non potevano ammettere che Colui che avevano visto crescere e che viveva tra loro potesse esser Dio e uomo: Come, infatti, dice Lui: Sono disceso dal Cielo? (Gv 6, 42) Era da questa visualizzazione materialista che nasceva limpossibilit di accettare il maggior dono di Dio allumanit: lEucaristia, tema di questo Vangelo. Infatti, le realt visibili sono immagini di quelle invisibili e soprannaturali, come insegna San Paolo: Dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con lintelletto nelle opere da Lui compiute, come la sua eterna potenza e divinit (Rm 1, 20). Per avere questa visione delluniverso per necessario essere uomo spirituale. Ora, carnali e rivolti comerano alla realt concreta, i giudei, almeno nella loro maggioranza, non avrebbero potuto comprendere quello che voleva dire loro Ges quando parlava di un Pane disceso do Cielo, che avrebbe
12Salvami Regina Agosto 2009

Era da questa visualizzazione materialista che nasceva limpossibilit di accettare il maggior dono dellEucaristia
che si svolge la conversazione e i padri hanno una delle migliori occasioni per formare via via lo spirito dei figli. Il fatto di sedersi tutti insieme, stabilisce uno speciale trait-dunion tra i membri di una famiglia, di un gruppo di amici o di una comunit religiosa, che trascende dalle semplici prelibatezze per valori pi alti. L alimento possiede qualcosa che favorisce lunione di coloro che lo condividono. I vincoli familiari, sociali o religiosi si fortificano e la vera amicizia si consolida. intorno alla tavola che si realizzano anche le commemorazioni dei piccoli o grandi fatti della vita.

II EUCARiSTiA E ViTA ETERNA Intanto i Giudei mormoravano di lui perch aveva detto: Io sono il pane disceso dal cie41

Sergio Hollmann

Moltiplicando i pani e i pesci, Cristo aveva provato il suo potere sulla materia, preparando cos il popolo a credere nellEucaristia
Vetrate della Chiesa di Saint-Sulpice Fougres (Francia)

lo. 42E dicevano: Costui non forse Ges, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come pu dunque dire: Sono disceso dal cielo? 43Ges rispose: Non mormorate tra di voi.
Queste parole di Ges furono pronunciate nella sinagoga di Cafarnao. Il giorno precedente, Egli aveva operato il prodigio della moltiplicazione dei pani, immagine del miracolo di gran lunga pi portentoso dellEucaristia. Meravigliata, la moltitudine and in cerca di Lui fino ad incontrarLo in questa citt. Tuttavia, interpellato da loro, Ges censur il loro poco spirito di fede e la loro mentalit materialista: Ges rispose: In verit, in verit vi dico, voi mi cercate non perch avete visto dei segni, ma perch avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio delluomo vi dar. (Gv 6, 26-27).

Moltiplicando i pani e i pesci, Cristo aveva provato il suo potere sulla materia, preparando cos il popolo a credere nellEucaristia. Intanto, il cuore dei Suoi ascoltatori si indur e, di fronte allannuncio di un cos grande dono, dubitarono, afferrandosi alle realt visibili e concrete. Ges, per loro, continuava ad essere il figlio di Giuseppe. Nemmeno la credenza, nel frattempo molto diffusa in Israele, che il Messia sarebbe venuto a portare una nuova manna, contribu ad aprire loro gli occhi e il cuore, di fronte alla moltiplicazione dei pani.

Solamente Dio pu muovere le anime verso la perfezione

Nessuno pu venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciter nellultimo giorno.
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In questa frase tanto semplice si racchiude un prezioso principio teologico che deve indirizzare lattivi-

t pastorale dei sacerdoti, cos come lapostolato dei laici. Tutto il bene che possiamo fare ha la sua origine in una iniziativa di Dio. Quante volte, nel nostro operato, crediamo di aver fatto grandi opere, formulato idee centrate, parlato in forma attraente, scritto parole sublimi... Tutto viene da Dio. La nostra azione ha prodotto qualche risultato? Ci sono state anime che si sono infervorate, hanno cambiato vita, hanno abbandonato le vie del peccato? stata la grazia di Dio che ha agito in loro e le ha mosse ad accettare bene quello che stato detto o fatto. Nostro Signore usa il termine nessuno, il quale non d margine ad alcuna eccezione. Nessuno pu venire a Me se il Padre non lo ha attratto. Ges stesso, lUomo-Dio, pur
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Regina13

avendo tutto il potere, ci d un divino esempio di umilt, attribuendo al Padre liniziativa del bene che Egli fa. Inclusivamente nella nostra vita spirituale, ogni qualsiasi movimento della nostra anima verso la perfezione, si deve a unazione della grazia. E sempre Dio che prende liniziativa di attirarci. Alcuni discutono sul ruolo del libero arbitro in questa attrazione soprannaturale esercitata da Dio, ponendo laccento sul fatto che il termine attrarre implica una certa violenza. San Tommaso risponde con la sua logica caratteristica a questa obiezione, spiegando che possono esserci diverse forme di attrazione, senza violenza n costringimento. Si pu attrarre qualcuno per mezzo di un artificio dellintelligenza ma Dio anche pu approssimarci a Lui con lincanto, con la bellezza della Sua maest.1 Anche Don Manuel de Tuya pone in risalto il ruolo della libert umana di fronte allazione della grazia: Dio conduce le anime alla Fede in Cristo: quando Lui vuole, infallibilmente, irresistibilmente, sebbene in un modo talmente meraviglioso, esse vengono anche liberamente; questo aspetto di libert, nelluomo, emerge specialmente nel versetto 45b.2 Nello stesso senso si pronuncia SantAgostino, con il volo proprio della sua intelligenza privilegiata, quando commenta, con parole infiammate di ardore, questo stesso passo: Non disse: Se non lo guida, ma se non lo attira. Questa violenza fedelt al cuore, non alla carne. Di cosa ti stupisci? Credi e vieni; ama e sei attratto. Non pensare che si tratti di una violenza scontrosa e dispregiativa, dolce, soave; ci che attrae la stessa soavit. Quando la pecora ha fame, non la attiriamo mostrandole erba? Lei non spinta corporalmente, ma soggiogata dal desiderio. Vieni tu a Cristo in questo modo.3
14Salvami Regina Agosto 2009

E perch chi attrae lanima il Padre e chi resuscita il corpo nellultimo giorno il Figlio? San Giovanni Crisostomo chiarisce la questione: Il Padre attrae, ma Lui [Ges] resuscita. Non perch separa le Sue opere dal Padre come potrebbe essere! ma perch dimostra che il potere di entrambi uguale.4

La voce del Padre ci attrae e conduce a Cristo

Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me.
45

Visto che non credevano alle Sue opere, Ges invoca lautorit dei profeti, per insinuare che si stava realizzando una delle previsioni che indicavano larrivo dellera messianica. Fillion cos commenta questo passo: Il testo citato da Ges, saranno tutti ammaestrati da Dio, tratto dal profeta Isaia (54, 13) che, in un quadro

Tutto il bene che possiamo fare ha la sua origine in una iniziativa di Dio
meraviglioso, espone i benefici che il Signore sparger sul Suo popolo nellepoca del Messia. Uno dei Suoi favori pi preziosi consister proprio nel fatto che le anime di buona volont saranno istruite e attratte direttamente da Lui.5 Gom y Toms afferma che questo divino magistero la forma con cui Dio attrarr gli uomini a S ma affinch lattrazione sia efficace, necessario ascoltare la Sua voce come si ascolta la voce del maestro e apprendere, ossia, prestare un umile assenso a quello che si ascolta: la coniugazione

dei due fattori della vita soprannaturale, la grazia e la libert.6 Come si far ascoltare questa voce ineffabile, se non possiamo ascoltarLo e parlare con Lui, come lo faceva Mos nel Sinai e nella Tenda dellIncontro, dove Dio gli parlava come a un amico? (cfr. Es 33, 11). SantAgostino, citato da San Tommaso nella Catena Aurea, spiega pi chiaramente come si realizza questo insegnamento di Dio: molto distante dai sensi corporali questa scuola nella quale il Padre ascoltato e insegna che si va al Figlio. Perch questa operazione, Lui non la realizza attraverso lascolto della carne, ma attraverso quello dello spirito.7 Infatti spiega la teologia mistica , cos come il corpo possiede cinque sensi attraverso i quali la persona entra in contatto col mondo esterno, si pu attribuire allanima, figurativamente, dei sensi grazie ai quali essa comunica col mondo soprannaturale. possibile, pertanto, udire la voce di Dio? S. Lui pu parlarci in diverse forme. Soprattutto, quando ci raccogliamo per pregare, per ascoltare la Parola, per elevare lanima fino a Lui. Dio ci parla con pi frequenza quando facciamo silenzio intorno a noi, difficilmente Lui comunica con noi in mezzo al tumulto, dellagitazione del fuggi-fuggi. Sar, per esempio, durante una visita al Santissimo Sacramento, durante una celebrazione liturgica, in un momento di preghiera alla fine della giornata, quando ogni movimento cessa e il silenzio della notte invita alla riflessione e come, a volte, il silenzio eloquente! in questi momenti preziosi che il Padre ci parla e ci insegna ad andare incontro a Suo Figlio. Il Santo Padre Benedetto XVI, in un discorso ad una delegazione di Vescovi appena nominati, ha messo in risalto limportanza del silenzio per poter udire la voce di Dio: Nelle citt in cui vivete e operate, spesso convulse e rumorose, dove luomo corre e si smarrisce, dove si vive come se Dio non esi-

Sergio Miyasaki

stesse, sappiate creare luoghi ed occasioni di preghiera, dove nel silenzio, nellascolto di Dio mediante la lectio divina, nella preghiera personale e comunitaria, luomo possa incontrare Dio e fare lesperienza viva di Ges Cristo che rivela lautentico volto del Padre..8

to. Porta e cammino per la vita eterna la fede, dice Cirillo. Pertanto, chi crede gi ha varcato la porta; se vuole, pu salvarsi; chi non crede, molto lontano dalla vita eterna; sebbene voglia salvarsi, non potr se prima non verr la fede.11

Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre.
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I giudei sapevano che nessuno poteva vedere Dio faccia a faccia, proprio come Lui stesso aveva detto a Mos, quando questi Gli aveva chiesto: Mostrami la Tua gloria (Es 33, 18). Infatti vedere Dio implicherebbe la morte: Ma tu non potrai vedere il mio volto, perch nessun uomo pu vedermi e restare vivo (Es 33, 20). Ma Ges, affermando che aveva visto il Padre Costui ha visto il Padre , rivelava la Sua divinit. Con questa dichiarazione, afferma Gom y Tommaso, Ges rispose al mormorio dei giudei.9

L interpretazione di questo passo ha originato una granDio pu parlarci in diverse forme, soprattutto, de controversia nel corso dei quando ci raccogliamo per pregare secoli. Quelli che hanno manCappella del Santissimo Sacramento nella Chiesa della giato la manna nel deserto soMadonna del Rosario del Seminario degli Araldi del no morti, come tutti gli uomiVangelo, Caieiras (Brasile) ni, ma anche muoiono, fisicamente, coloro che mangiano il Pane vivo. Qual il senso in cui Fonte di vita per lanima Ges usa i concetti di morte e vita? Ges invoca e per il corpo Maldonado, dopo aver analizzato 47 lautorit estesamente le varie opinioni, opta per In verit, in verit vi dico: uninterpretazione pi completa. Sechi crede ha la vita eterna. dei profeti, per condo questo eminente esegeta, Ges usa i suddetti concetti con doppio signiL espressione in verit, in verit vi insinuare larrivo ficato: si tratta, allo stesso tempo, deldico era considerata una specie di giudellera la vita e della morte del corpo e dellaniramento tra i giudei. Qualcosa di anama.12 Della morte del corpo, quando logo alla formula parola donore, messianica usata nella lingua italiana per confesi riferisce alla manna, poich rire pi veridicit a una testimoniani giudei la mangiarono e za o a una dichiarazione. Quando Ge- no nei profeti; per questo intercala que- tutti sono morti, cos voleva cancellare con la Sua autori- sto giuramento, per forzarli a credere.10 me la maggior part una determinata affermazione, la faContinuando il suo lucido com- te degli uomini; e ceva precedere da questa espressione. mento, Maldonado analizza il tempo la vita dellaniMaldonado trascrive le parole di Ciril- in cui il verbo avere qui usato dal ma, quando lo per interpretare questo passo: Cri- Signore: Dice ha, invece di avr, per- menziona il sto sapeva che i giudei erano uomini ru- ch quantunque non la abbia attual- Pane vivo didi e non credevano pienamente nemme- mente [la vita eterna], ne ha gi dirit- sceso dal CieAgosto 2009 Salvami

I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; 50questo il pane che discende dal cielo, perch chi ne mangia non muoia. 51Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr in eterno e il pane che io dar la mia carne per la vita del mondo.
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Regina15

Sergio Hollmann

lo, che d la vita eterna allanima. In questa duplicit di senso la forza e leleganza della frase di Cristo.13 L uso di queste figure del linguaggio, per Ges, era frequente, secondo Maldonado e aveva lintenzione di elevare i giudei, che erano carnali, dalle cose materiali a quelle spirituali.14 Il Pane di cui parla Nostro Signore, non d vita solo allanima. La d anche al corpo: Io lo resusciter lultimo giorno (Gv 6, 54). Quando [il Corpo di Cristo] d la vita allanima, cio, la grazia, concede al corpo un pegno che quasi un inizio della beatitudine, che chiamiamo vita eterna. La beatitudine dellanima trasmigra nel corpo, come i meriti dellanima si sono ripercossi nel corpo (Agostino). [...] Il Corpo di Cristo, che per lunione ipostatica con la Divinit ha in s una vita infinita e divina, la genera anche in noi col suo contatto fisico quando Lo riceviamo realmente nel Sacramento dellEucaristia. Pone nei nostri corpi una semente di immortalit che dopo fiorisce nella resurrezione, molto differente da quella dei corpi dei condannati.15 Affermava SantIreneo che, cos come il grano di frumento ha una forza germinativa per la quale, lanciato a terra, si decompone e si riproduce, cos anche il Corpo di Cristo ha unefficacia generatrice che comunicata ai nostri corpi, i quali anche decomposti e ridotti in polvere, risorgeranno, nascendo di nuovo.16 cos, conclude Maldonado, che il Corpo di Cristo sacramentato, che riceviamo, rende immortale il nostro corpo mortale.17

po di Cristo, a causa della partecipazione nel Suo Corpo e Sangue preziosi. [...] Come un poco di lievito, dice lApostolo, fermenta tutta la pasta (I Cor 5, 6), cos questo Corpo, penetrando nel nostro, lo trasforma tutto intero in S. Nulla pu penetrare cos la nostra sostanza corporale se non attraverso il cibo e la bevanda. questo il modo, proprio della sua natura, attraverso cui il nostro corpo acquista la virt vivificante.18

III LA dONNA
EUCARiSTiCA

Se uno mangia di questo pane vivr in eterno (Gv 6, 51)


Ges con i discepoli di Emmaus Cattedrale di Rouen (Francia)

Corpo di Cristo sacramentato, che riceviamo, rende immortale il nostro corpo mortale
ger per rendere meglio espliciti gli effetti meravigliosi e soprannaturali dellEucaristia, in coloro che la ricevono in condizioni degne. Come proprio dellalimento aumentare e mantenere la vita, egli spiega, il Verbo di Dio Si fatto alimento vivo e vivificante, disceso dal Cielo. Partecipando Lui stesso alla vita eterna, che assorbe direttamente nel seno del Padre, la carne del Verbo comunica questa vita a chi di lei si alimenta. Quello che corruttibile per sua natura, dice San Cirillo di Alessandria, non pu esser vivificato se non con lunione corporale al corpo di Colui che vita per natura. Allo stesso modo che due pezzi di cera fusi dal fuoco diventano uno solo, cos avviene con noi e con il Cor-

Sebbene il Vangelo non menzioni Maria, Madre di Ges, sappiamo dalla teologia e dal Magistero della Chiesa che Lei fu la prima creatura umana a beneficiare di questa promessa del Signore Ges: Io lo resusciter. Infatti Maria Santissima fu assunta in Cielo in corpo e anima.

Maria ha desiderato ardentemente lEucaristia


In relazione allEucaristia, Lei non solo non ha mai dubitato come lo fecero in molti del Suo tempo , ma desider ardentemente che giungesse il giorno nel quale il Signore avrebbe compiuto la promessa di dare la Sua Carne in alimento e il Suo Sangue come bevanda. Di conseguenza, possiamo congetturare quanto Lei debba aver esultato di gioia nelludire il discorso di Ges nella Sinagoga di Cafarnao e ricordato lineffabile incontro mistico che aveva avuto con il Verbo Incarnato, durante i nove mesi in cui Lui si trov nel grembo materno. Daltro canto, afferma Jourdain: Si pu dire, senza timore di sbagliarsi, che fu principalmente per la sua Santissima e Beatissima Madre che Nostro Signore Ges Cristo istitu il Sacramento dellEucaristia. Senza dubbio, Lui lo istitu per tutta la Chiesa ma, dopo Ges, Maria la parte principale della Chiesa.19 Cos come Lei ha da-

Alimento che comunica la virt vivificante


Ricorriamo ancora alla scienza teologica e al talento di Mons. Guern16Salvami Regina Agosto 2009

to il Suo consenso affinch Suo Figlio Si offrisse come vittima al Padre, per la redenzione del genere umano, allo stesso modo diede il Suo assenso allatto per il quale il Suo Divino Figlio [...] Si consegn a noi come vittima, come alimento e come compagno di esilio in questa vita, 20 nel Sacramento dellEucaristia.

La Chiesa chiamata a imitarLa


Maria donna eucaristica nella totalit della sua vita afferma il servo di Dio Giovanni Paolo II nellEnciclica Ecclesia de Eucharistia. Per questo, la Chiesa, vedendo in Maria il suo modello, chiamata a imitarLa anche nella sua relazione con questo mistero santissimo.21 Aggiunge poco pi avanti il Pontefice: In un certo senso, Maria ha esercitato la sua fede eucaristica prima ancora che lEucaristia fosse istituita, per il fatto stesso di aver offerto il suo grembo verginale per lincarnazione del Verbo di Dio. [...] E lo sguardo rapito di Maria nel contemplare il volto di Cristo appena nato e nello stringerlo tra le sue braccia, non forse linarrivabile modello di amore a cui deve ispirarsi ogni nostra comunione eucaristica?.22 Spiega ancora che Maria visse la dimensione sacrificale dellEucari1

stia, non solo nel Calvario, ma lungo tutta la Sua esistenza a fianco di Cristo. Preparandosi giorno per giorno al Calvario, Maria vive una sorta di Eucaristia anticipata, si direbbe una comunione spirituale di desiderio e di offerta, che avr il suo compimento nellunione col Figlio nella passione, e si esprimer poi, nel periodo post-pasquale, nella sua partecipazione alla Celebrazione eucaristica, presieduta dagli Apostoli, quale memoriale della passione.23 Per questo, vivere il memoriale della morte di Cristo nellEucaristia implica ricevere costantemente Maria come Madre. Significa assumere al tempo stesso limpegno di conformarci a Cristo, mettendoci alla scuola della Madre e lasciandoci accompagnare da lei. Maria presente, con la Chiesa e come Madre della Chiesa, in ciascuna delle nostre Celebrazioni eucaristiche. Se Chiesa ed Eucaristia sono un binomio inscindibile, altrettanto occorre dire del binomio Maria ed Eucaristia.24 Che queste belle e profonde considerazioni eucaristiche e mariane ci aiutino meglio a compenetrare la sublimit di questo immenso dono di Dio allumanit e del ruolo di Maria nella devozione eucaristica dei fedeli, siano essi laici o sacerdoti.
11 12 13 14 15 16 17 18

Franois Boulay

Fu principalmente per la sua Santissima e Beatissima Madre che Nostro Signore Ges Cristo istitu il Sacramento dellEucaristia
Nostra Signora del Santissimo Sacramento Chiesa Trs-Saint Sacrement, Quebec (Canada)

Cfr. dAQUINO, San Tommaso. Super Evangelium S. Ioannis lectura. c.6, l.5. TUYA, OP, Pe. Manuel de. Biblia Comentada II Evangelios. Madrid: BAC, 1964, pag.1107. AGOSTINO, Santo. Sermo 131, n.2. GIOVANNI CRISOSTOMO, San. Homilia 46 in Homilas sobre el Evangelio de San Juan. Madrid: Ciudad Nueva, 2001, V.2. pag.175. FILLION, Louis-Claude. Vida de Nuestro Seor Jesucristo II Vida pblica. Madrid: Rialp, 2000, pag.245.

GOM Y TOMS, Card. Isidro. El Evangelio explicado. Barcelona: Rafael Casulleras, 1930, V. 2. pag.384. Apud dAQUINO, San Tommaso. Catena Aurea. BENEDETTO XVI. Discorso ai partecipanti nella riunione dei Vescovi nominati nellultimo anno, 22/9/2007. GOM Y TOMS, Op. cit., pag.385. MALDONADO, SJ, Pe. Juan de. Comentarios a los cuatro Evangelios III Evangelio de San Juan. Madrid: BAC, 1954, pag.398.

Idem, pag.398. Idem, pag.405. Idem, pag.405. Idem, pag.406. Idem, pag.407. Cfr. idem, pag.408. Idem, pag.408. GURANGER, OSB, Dom Prosper. LAnne Liturgique Le temps aprs la Pentecte. Tome I. Tours: Maison Alfred Mame et fils, 1921, pagg.307-308. JOURDAIN, Abb Z.C. Somme des grandeurs de Marie Marie dans la
22 23 24 20 21

Sainte glise. Paris: Hippolyte Walzer, 1900, pag.561. Idem, pag. 562. GIOVANNI PAOLO II. Ecclesia de Eucharistia, n. 53. Idem, n. 55. Idem, n. 56. Idem, n. 57.

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Agosto 2009 Salvami

Regina17

Maria e i Padri della Chiesa


La devozione alla Santissima Vergine Maria si sviluppa a partire dai primissimi tempi del Cristianesimo. Furono i Padri della Chiesa che gettarono le pietre fondamentali per la costruzione del grande edificio della mariologia.

Don Juan Carlos Cast, EP

opo lAscensione di Nostro Signore, pi precisamente a partire da Pentecoste, cominciata la grande epopea della diffusione del Vangelo nel mondo intero. Nel medesimo tempo in cui annunciavano ai popoli la Buona Novella della Redenzione e della Persona divina e umana del Signore Ges, gli Apostoli e i primi discepoli diffondevano anche lamore, la tenerezza e la devozione a Colei che era stata scelta dallAltissimo per essere la Madre del Redentore, la Vergine dalla quale Egli era nato in forma miracolosa, che Lo aveva accompagnato per tutta la vita. Per mezzo di Maria, Ges aveva realizzato i Suoi primi miracoli nellordine della grazia, lIncarnazione; nellordine della natura,
18Salvami Regina Agosto 2009

la trasmutazione dellacqua in vino, nelle Nozze di Cana. Ai piedi della Croce, il Suo cuore era stato trafitto dalla spada del dolore. Dopo la Resurrezione era rimasta sempre insieme agli Apostoli e ai discepoli, soprattutto nel luminoso giorno in cui lo Spirito Santo scese su di loro, nel Cenacolo. Con unazione evidentemente incoraggiata dalla grazia, la devozione alla Madonna si radic nellanima dei primi cristiani ma si consolid con salde fondamenta dottrinali quando, anche per opera dello Spirito Santo, sorsero nei primi secoli della Chiesa grandi anime, molte delle quali di altissima santit, che, bevendo la Fede alle sue fonti prime, la amarono, diffusero, difesero contro le prime eresie e rafforzarono con la loro scienza teologica. Questi uomini, con i quali

la Fede della Chiesa ha cominciato il suo cammino attraverso i secoli, sono chiamati i Santi Padri.

I Padri della Chiesa


Con la loro virt, il loro sapere e la loro vita, essi contribuirono alla formazione e allo sviluppo della Chiesa. Erano stati testimoni della predicazione degli Apostoli, garanti della Rivelazione e trasmettitori iniziali della Tradizione della Chiesa. Quando sorsero i primi eresiarchi, che tentavano di confondere i cristiani, costoro si rivolgevano ai Padri e confrontavano con loro linsegnamento degli Apostoli. Fu durante il Concilio di Nicea, nel 325, che sorse ufficialmente il termine Padre, per designare questi insigni uomini che diedero alla Chiesa la dottrina vera. Riferendosi ai Padri di Nicea, San Basilio scrive: Quello che noi

Sergio Hollmann

Per mezzo di Maria, Ges aveva realizzato i Suoi primi miracoli e dopo la Resurrezione era rimasta sempre insieme agli Apostoli e ai discepoli, per tutti i momenti
Sopra Le nozze di Cana Vetrate della Cattedrale di Reims (Francia); a destra: Pentecoste Vetrate della Cattedrale di Curitiba (Brasile)

insegniamo non risultato di nostre riflessioni personali, ma piuttosto quanto apprendiamo dai Santi Padri. A partire dal secolo V , il ricorso ai Padri della Chiesa si converte in argomento fondamentale nelle controversie.1 Il grande teologo del XVI secolo, Melchiorre Cano, nella sua opera De Logis Theologicus, menziona le seguenti caratteristiche di un Padre della Chiesa: Antichit: nellOccidente, fino al secolo VII; lultimo fu SantIsidoro di Siviglia (560-636). In Oriente, fino al secolo VIII; lultimo fu San Giovanni Damasceno (675-749). Ortodossia di dottrina. Santit di vita. Riconoscimento ecclesiale.2 Seguendo criteri cronologici, essi erano stati divisi in ante-niceni (fino al 325), niceni (fino al 451) e post-

niceni. Possono anche esser classificati in Padri dOriente Greci, Siri, Armeni e Copti o dOccidente, dipendendo dallarea geografica in cui operarono e vissero. Tra gli anti-niceni si distinguono i Padri Apostolici, ossia, la prima e la seconda generazione nella Chiesa dopo gli Apostoli, secondo le parole del Papa Benedetto XVI. Si parla anche dei Padri Apologetici, il cui ruolo fu quello di difendere la Fede contro le prime eresie, come furono i Padri Predicatori, Storici, Commentatori, ecc., in funzione delle caratteristiche dei loro scritti. La dottrina, le omelie, le opere dei Padri della Chiesa ebbero e continuano ad avere un peso straordinario in tutto il pensiero ed elaborazione della teologia e, a fortiori, della mariologia.

Maestri di ieri, di oggi e di sempre


Nella sua Lettera Apostolica Patres Ecclesi, del 2 gennaio 1980, Giovanni Paolo II conferma che la Chiesa vive ancor oggi della vita ricevuta da questi Padri. E aggiunge: Cosicch ogni annuncio e magistero successivo, se vuole essere autentico, deve confrontarsi con il loro annuncio e il loro magistero; ogni carisma e ogni ministero deve attingere alla sorgente vitale della loro paternit. Seguendo le impronte del suo Predecessore, Benedetto XVI ha voluto dar enfasi alla conoscenza e allo studio dei Santi Padri, per mezzo delle sue allocuzioni nelle udienze generali del mercoled, nelle quali, dal 7 marzo 2007, tratta sistematicamente di ognuno di loro. I Padri della Chiesa scrive Loarte ci hanno trasmesso un metoAgosto 2009 Salvami

Regina19

Victor Toniolo

David Santos Domingues

Gustavo Kralj

le circostanze in cui i loro autori li concepirono.

SantIgnazio di Antiochia
Discepolo dellApostolo Giovanni, Ignazio fu il terzo Vescovo di Antiochia, succedendo allApostolo Pietro e a SantEvodio. Come narrano gli Atti degli Apostoli, sorse in questa celebre citt una florida comunit cristiana, e in questa per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani (At 11, 26). Dopo aver retto la sua diocesi per quasi 40 anni, SantIgnazio fu catturato, portato a Roma e dato in pasto alle fiere, nellAnfiteatro Flavio, nellanno 107. Nelle sue lettere, si sente lamore ardente di un santo che fa frequenti allusioni alla Vergine Maria: Ges, nostro Dio, lUnto, fu portato da Maria nel Suo grembo, secondo il piano salvifico di Dio; era in verit del lignaggio di Davide, generato, senza dubbio, per opera dello Spirito Santo. Egli fu dato alla luce e fu battezzato al fine di santificare lacqua con i Loro patimenti.7 Nella stessa Lettera agli Efesini, cos si esprime: Uno solo il medico corporale e spirituale, generato e non generato, Dio nato in carne, nella morte vita vera, nato da Maria e da Dio, primo passibile e poi impassibile, Ges Cristo Nostro Signore.8

SantIreneo di Lione: Come il genere umano fu legato alla morte per mezzo di una vergine, cos ne fu liberato per mezzo di una Vergine
Sopra SantIreneo di Lione chiesa di SantIreneo, Roma; a destra: Annunciazione Vetrate della Cattedrale di Hamilton (Canada)

do teologico luminoso e sicuro. I loro scritti offrono una ricchezza culturale e apostolica che fa di loro i grandi maestri della Chiesa di ieri, di oggi e di sempre. Molti dei dogmi attuali della Chiesa ci sono stati lasciati da loro. Essi hanno elaborato le prime liturgie, e molti costumi e leggi della Chiesa.4 Spiega in seguito che i Santi Padri, per mezzo dei loro commenti e scritti, ci comunicano la dottrina viva predicata da Ges Cristo, trasmessa senza interruzione dagli Apostoli ai loro successori. Dopo aver fatto notare che, per la loro prossimit con quel tempo, la testimonianza dei Padri gode di speciale valore, afferma Loarte: Potremmo dire che, dopo gli Apostoli come disse giustamente SantAgostino , essi sono stati i seminatori, gli irrigatori, i costruttori, i pastori e gli alimentatori della Chiesa, che potuta crescere grazie alla loro azione vigilante e instancabile.5

La mariologia nei Padri della Chiesa


Come prima abbiamo affermato, la devozione alla Santissima Vergine Maria cominciata con la stes20Salvami Regina Agosto 2009

sa Chiesa e si sviluppata fin dai primissimi tempi del Cristianesimo. Sono stati, infatti, i Santi Padri a gettare le pietre fondamentali per la costruzione del grande edificio della mariologia. Nei loro scritti si trovano in germe gli elementi dottrinali che sviluppatisi nel corso dei secoli con la speculazione teologica e con il sensus fidelium, sotto lispirazione dello Spirito Santo hanno facilitato pi tardi la proclamazione dei diversi dogmi mariani, come quello dellImmacolata Concezione (1854) e dellAssunzione della Madonna in Cielo, in corpo e anima (1950). Il linguaggio predicato dai Padri della Chiesa brilla per la profondit teologica e per lamore alla Santissima Vergine Maria. La raison ne fait que parler, cest lamour qui chante, disse un intellettuale francese.6 Gli scritti dei Santi Padri fanno le due cose: oltre a solidi monumenti dottrinali, sono veri canti di queste grandi anime a Colei che fu considerata degna di essere la Madre di Dio. Vediamo, ora, alcuni dei pi importanti testi mariologici dei primi secoli del Cristianesimo, come pure

SantIreneo di Lione
Ireneo nacque con ogni probabilit a Smirne (oggi Izmir, in Turchia), tra gli anni 135 e 140. Nella sua giovinezza, frequent la scuola del Vescovo San Policarpo, il quale a sua volta era stato discepolo dellApostolo Giovanni. Quando si trasfer dallAsia Minore in Gallia? Non si sa, ma questo trasferimento deve aver coinciso con i primi sviluppi della comunit cri-

stiana di Lione: lui si trovapoich nel 250, durante la va l, gi presbitero, nellanpersecuzione di Decio, fu no 177. Lott contro lerecatturato e torturato crusia gnostica, ma la sua opedelmente, morendo, tre ra oltrepassa di gran lunga anni dopo, a causa di quela confutazione di questa sti tormenti. eresia. Si pu dire che egli Origene incorse in alcunasce come il primo grande ni errori dottrinali che preteologo della Chiesa, come giudicarono la sua fama, il creatore della teologia sima conviene chiarire che stematica. Egli stesso parla essi, alla sua epoca, non del sistema della teologia, erano stati condannati dal ossia, della coerenza interMagistero, pertanto, erano na di tutta la Fede.9 ancora materia di libera discussione nellambiente teEcco linteressante paologico. Mor con laureorallelo tracciato da questo la di confessore della Feinsigne Padre della Chiesa de. Papa Benedetto XVI tra Eva e la Santissima Verha fatto un caloroso elogio gine Maria: di questo grande maestro Per mezzo dellAngelo, della Fede, nellUdienfu annunciato convenienza Generale del 25 aprile temente alla Vergine Maria, 2007: Origene di Alessangi soggetta al potere di un dria realmente una delle uomo, che il Signore sarebpersonalit determinanti per be venuto da lei e che la sua Maria visit Elisabetta con il fine di rendere Giovanni tutto lo sviluppo del pensiecreazione, che alimentata partecipe del potere che aveva ricevuto da Colui ro cristiano. da Lui, lavrebbe condotta a a cui aveva concepito. Scrittore di grande proLui stesso; che, con lobbeVisitazione, di Giovanni Francesco da Rimini fondit cristologica, e, allo dienza nellalbero, avrebbe Museo del Louvre, Parigi stesso tempo, uno dei priricapitolato la disubbidienmi a dichiarare che la Maza avuta nellalbero; e che avrebbe riparato la seduzione per la Primogenito, e la prudenza del serpen- dre di Ges fu sempre Vergine: Ges Cristo, Colui che venuto al quale fu malignamente sedotta quel- te fu vinta dalla semplicit della cola vergine Eva, che era gi destinata a lomba, che ha sciolto i legami che ci mondo, nato dal Padre prima di ogni tenevano legati alla morte.10 creatura. Dopo aver coadiuvato, coun uomo. Dunque, come questa fu sedotta In un altro passo, afferma: Colo- me ministro del Padre, nella creazione dalla parola di un Angelo, per allonta- ro che considerano Ges un semplice delluniverso tutto fu fatto da Lui, e narsi da Dio, disobbedendo alla Sua uomo nato da Giuseppe [...] negando senza di Lui niente stato fatto (Gv 1, parola, cos Quella fu istruita dalla Emanuele che nacque dalla Vergine, 3) , Si umili negli ultimi giorni, Si parola dellAngelo, in modo da porta- sono privati del suo dono, che la vita fece uomo, Si incarn (cfr. Fl 2, 7-8), re Dio, obbedendo alla Sua parola. E eterna; non accogliendo il Verbo, fon- senza smettere di essere Dio. Assunse se Eva aveva disobbedito a Dio, Ma- te di incorruttibilit, permangono nella un corpo simile al nostro e fu differente ria Si chin al suo potere per obbe- loro carne mortale e sono tributari del- da noi solamente in quanto nato dalla dirLo, cos la Vergine Maria divenne la morte perch non ricevono lantido- Vergine e dallo Spirito Santo.12 lavvocata della prima vergine, Eva. to della vita.11 Riflettendo sulla visita della MaE come il genere umano fu legadonna a Sua cugina Santa ElisabetOrigene di Alessandria to alla morte per mezzo di una verta, lalessandrino tesse dei bei comgine, cos ne fu liberato per mezzo di Una delle maggiori intelligenze menti: Penetrando nelle orecchie di una Vergine. Infatti: la disobbedien- dellantichit cristiana Origene, fi- Elisabetta, la voce del saluto di Maza di una vergine fu controbilanciata glio del martire San Leonida, cate- ria arriv anche allo stesso Giovanni, dall obbedienza di una Vergine. Ol- chista. In tutta la sua vita, egli ebbe che esult. E la madre, parlando cotre a questo, fu riparato il peccato del un ardente desiderio del martirio e si me per bocca del figlio e come profeprimo uomo con la retta condotta del pu dire che questo gli fu concesso, tessa, esclam ad alta voce: Benedetta
Sergio Hollmann

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SantIlario di Poitiers: Maria fu madre di un essere perfetto, senza sperimentare danno alcuno alla sua integrit
Ordinazione di SantIlario di Poitiers miniatura secolo XIV

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sei Tu tra le donne e benedetto il frutto del Tuo ventre (Lc 1, 42). Ora possiamo comprendere nella sua pienezza il significato dellaffrettato viaggio di Maria fino alla regione montagnosa, cos come della Sua entrata nella casa di Zaccaria e del Suo saluto a Elisabetta. Tutto questo successo in modo che Maria rendesse Giovanni (sebbene ancora nel grembo materno) partecipe del potere che aveva ricevuto da Colui a cui aveva concepito. Giovanni, a sua volta, avrebbe fatto sua madre partecipe del dono di profezia da lui ricevuto. molto significativo che tali doni siano concessi in una regione montagnosa , perch nulla di grande pu essere ottenuto dalle persone che, per la loro insignificanza, devono esser designate come valli....13

era rivestito dentro e fuori dal Verbo di Dio, come oro purissimo.14

SantIlario di Poitiers
Insigne Padre della Chiesa dOccidente e una delle grandi figure di Vescovi del secolo IV, come afferma Papa Benedetto XVI,15 fu SantIlario di Poitiers. Di fronte agli ariani, che consideravano il Figlio di Dio come una semplice creatura, Ilario consacr tutta la sua vita alla difesa della Fede nella divinit di Ges Cristo, Dio come il Padre, che Lo gener fin dalleternit. Non contiamo su dati sicuri sulla maggior parte della vita di Ilario. Le fonti antiche dicono che nacque a Poitiers in Francia, probabilmente verso lanno 310. Di famiglia abbiente, ricevette una formazione letteraria che pu esser riconosciuta con chiarezza nei suoi scritti. Pare che non sia stato educato in ambiente cristiano. Egli stesso ci parla di un cammino di ricerca della verit, che lo ha portato poco a poco al riconoscimento di Dio creatore e di Dio incarnato, ucciso per darci la vita eterna. Battezzato intorno allanno 345, fu eletto Vescovo della sua citt natale nel 353 o 354. Negli anni seguenti, Ila-

SantIppolito di Roma
Presbitero romano, certamente di origine orientale, che visse nel III secolo, SantIppolito afferma che il Signore Ges nato dallo Spirito Santo e dalla Santissima Vergine Maria: Ma il Signore non avrebbe potuto peccare, poich fuori era formato, in quanto natura umana, di legni incorruttibili, che significa: con lintervento della Vergine e dello Spirito Santo, ed
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rio scrisse la sua prima opera, il Commento al Vangelo di Matteo. Si tratta del pi antico commento in latino che si conosce di questo Vangelo. Nel 356 fu esiliato in Asia Minore, dallImperatore Costanzo. Mor nel 365.16 I suoi scritti contengono numerosi e devoti riferimenti alla Madonna. Sul concepimento e il parto virginale di Maria, afferma: fuori discussione che Lei non concep per opera di un uomo, nel dare alla luce, ma dalla Sua carne form la carne [del Figlio], che Si svilupp senza lumiliazione dellunione carnale della nostra natura. Fu madre di un essere perfetto, senza sperimentare danno alcuno alla sua integrit.17 Aggiunge, spiegando un passo della prima lettera di San Paolo ai Corinzi: Il beato Apostolo esprime perfettamente il suo pensiero sull ineffabile mistero della nascita del corpo [di Cristo], quando dice: Il primo uomo tratto dalla terra di terra, il secondo uomo viene dal cielo (I Cor 15, 47). Quando Lo chiama uomo, vuole indicare la Sua nascita dalla Vergine che, svolgendo quello che proprio di una madre nel concepimento e nella nascita di un uomo, ha rispettato la legge naturale propria

Gustavo Kralj

Gustavo Kralj

Padri della Chiesa San Clemente, San Giovanni Crisostomo, San Girolamo e SantAgostino
San Clemente Papa - Basilica di San Marco, Venezia; San Giovanni Crisostomo - Russian State Museum, San Pietroburgo; San Girolamo, di Taddeo di Bartolo - Metropolitan Museum of Art, New York; SantAgostino dIppona - Cattedrale di Manresa, Spagna

Gustavo Kralj

del sesso. Quando poi lApostolo dice: Il secondo uomo viene dal Cielo, attesta la Sua origine, poich Egli scese nel seno della Vergine quando scese su di Lei lo Spirito Santo. Per questo [Cristo], visto che uomo e proviene dal Cielo, ha la Sua nascita dalla Vergine e il Suo concepimento dallo Spirito. E lo stesso Apostolo che si esprime in questa maniera!.18

Hanno difeso la verit senza timore


Tocc ai Santi Padri vivere in un epoca bellissima, ma difficile. BelLOARTE, J. A. El tesoro de los Padres. Madrid: Rialp, 1998, pagg. 13-18. Cfr. SNCHEZ ROJAS, Dr. Gustavo. Curso Los Santos Padres y la Teologa, Facolt di Teologia Pontificia e Civile di Lima, 2009. BENEDETTO XVI, Udienza Generale, 7/3/2007. LOARTE, Op. cit., pagg. 3-18. Idem, ibidem.

lissima perch essi videro con i propri occhi come il gregge di Ges Cristo, la Chiesa da Lui fondata, si diffuse con rapidit vertiginosa, nonostante le persecuzioni. Allo stesso tempo difficile, perch cominciarono a sorgere le eresie. Essi ebbero la missione di difendere la Chiesa da quei seminatori di zizzania che furono gli eresiarchi. Difesero la verit senza timore. Per questo il loro linguaggio ha, molte volte, una spiccata nota di polemica, di veemenza, una certa rudezza anche, ma di innegabile bellezza e virilit!

Nei loro scritti e omelie, si sente qualcosa che sa di aurora, di raggi di sole nascente. Non ancora il chiarore del mezzogiorno, ma piuttosto la prima luce. Per cos dire, si sente leco della voce del Signore. Commentando le lettere di SantIgnazio di Antiochia, Benedetto XVI ha affermato: Leggendo questi testi, si sente il vigore della Fede della generazione che ancora aveva conosciuto gli Apostoli.19 Questo slancio iniziale, tutto pieno dello Spirito Santo, diede impulso, configur e solidific la dottrina cristiana per sempre.
BENEDETTO XVI, Udienza Generale, 10/10/2007. Cf. idem, ibidem. La Trinidad 2, 10: PL 10, 87. Apud PONS, Op. cit., pag. 50. Idem, 10: PL 10, 356. Apud PONS, Op. cit., pag. 50. BENEDETTO XVI, Udienza Generale, 14/3/2007.

Jean-Baptiste Henri Lacordaire. Lettera agli Efesini, VII, 2: Apud Pons, Guillermo. Textos Marianos de los Primeros Siglos. Madrid: Ciudad Nueva, 1994, pag. 20. Idem, ibidem. Cf. Benedetto XVI, Udienza Generale 28/3/2007. Contra las herejas, V , 19, 1: PG 7, 1175-1176. Apud PONS, Op. cit., pagg. 29-30.

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Idem, III, 19, 1: PG 7, 938. Apud PONS, Op. cit., pag.31. Tratado de los principios - Introduccin 4: PG 11, 117. Apud PONS, Op. cit., pag. 38. Comentario al Evangelio de San Juan, VI, 49, PG 14, 285. Apud PONS, Op. cit., pag.38-39. Comentario al salmo 22, frag.: PG 10, 8649. Apud PONS, Op. cit., pag. 36.

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La Solennit del Pane Eucaristico

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n tutto lorbe cattolico, la Solennit del Corpus Domini permette ai fedeli di testimoniare la loro lode e gratitudine per lineffabile tesoro che ci stato concesso: il Corpo, Sangue, Anima e Divinit di Nostro Signore Ges Cristo presenti nellOstia Sacra. Al centro di questa commemorazione, ricorda Papa Benedetto XVI, si trova il pane eucaristi-

co, segno visibile di Colui nel quale cielo e terra, Dio e uomo sono diventati una cosa sola. Guardando Lui e adorandoLo, noi diciamo s, alla speranza che proviene dallamore di Cristo. Per questo cantiamo, mentre portiamo in processione il Santissimo Sacramento; cantiamo e lodiamo Dio che si rivelato nascondendosi nel segno del pane spezzato. Di questo Pane abbiamo tutti bisogno, perch lun-

go e faticoso il cammino verso la libert, la giustizia e la pace. Dopo aver ricordato Maria, la Donna Eucaristica e aver immaginato lamore con cui Ella ha ricevuto e adorato nel suo cuore la santa Eucaristia, il Papa conclude: Impariamo da Lei a rinnovare continuamente la nostra comunione con il Corpo di Cristo, per amarci gli uni gli altri come Lui ha amato noi (Angelus, 14/6/2009).

Brasile Araldi partecipano alle processioni in numerose citt del Brasile, tra le quali Vitoria, ES (foto 1),
Montes Claros, MG (foto 2), Recife, PE (foto 3) e Itatinga, SP (foto 4).

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Roma Oltre un centinaio di araldi hanno partecipato alla tradizionale processione da San Giovanni in Laterano a Santa Maria Maggiore con il Santo Padre.

Colombia A Bogot, gli araldi sorreggono il pallio sotto il quale condotto il Santissimo dallArcivescovo, Cardinal Pedro Rubiano Senz.

delle Americhe, Cardinal Nicols de Jess Lpez Rodrguez, ha portato lostensorio a Santo Domingo.

Repubblica Dominicana LArcivescovo Primate

dove passata la processione dellArcidiocesi di Madrid, presieduta dal Cardinal Antonio Rouco Varela.

Spagna Tappeti di fiori hanno ornato la Calle Mayor,

Italia A Messina, araldi del ramo femminile e terziari


hanno partecipato alle commemorazioni organizzate dallArcivescovo, Mons. Calogero La Piana
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Attivit a Messina

a testimonianza della vita degli Araldi del Vangelo ha suscitato in un numero sempre pi grande di persone il desiderio di non trarre soltanto vantaggio dalla grazia che la Provvidenza Divina dispensa per mezzo di questo apostolato, ma di essere loro stessi annunciatori della Buona Novella, con le caratteristiche proprie della spiritualit e del carisma dellistituzione. Sono sorti cos i Cooperatori nelle diverse citt e nazioni in cui questa azione evangelizzatrice si manifesta. Laici, sposati o celibi che vivono nel mondo, sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, laici di vita consacrata o membri di altre associazioni o movimenti apostolici, i Cooperatori degli Araldi del Vangelo, oltre ad osservare i precetti e i propri doveri, si sforzano di vivere in conformit con il carisma e la spiritualit dellAssociazione, dedicando ad essa il proprio tempo libero e impegnandosi a compiere certi obblighi. Ecco alcune delle attivit svolte dai Cooperatori italiani di Messina insieme con ramo femminile degli Araldi del Vangelo.

Processioni Gli araldi hanno partecipato a due belle processioni promosse in onore della Madonna: nella prima foto processione della Madonna della Lettera, protettrice di Messina; nella seconda immagine processione dedicata alla vergine di Fatima, a San Ferdinando. Migliaia di devoti hanno accompagnato i cortei cantando e ringraziando la Madonna per le grazie da Lei ricevute. Inoltre ci sono state autorit civili, militai e rappresentanti dei movimenti locali.

Maria nelle Parrocchie La statua pellegrina del Cuore Immacolato di Maria ha visitato le comunit
Santa Maria delle Grazie, di Terme Vegliatore, guidata da P . Salvatore Catalfamo e Maria Regina degli Apostoli, guidata da don Fosco Nicoletti.

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Malati La Madonna ha visitato i focolari e i desiderosi di una parola di conforto e speranza; dopo la celebrazione della sera la missione si conclusa con latto di affidamento alla Madonna guidata dai parroci delle varie parrocchie.

Bambini I ragazzi della scuola di Terme Vigliatore si sono recati in chiesa per festeggiare la Pasqua dello studente; in serata c stata la celebrazione eucaristica e la veglia mariana. Anche a Cumia la statua della Madonna rimasta per due giorni con i bambini.
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Maria percorre
Nel mese di giugno, la Statua Pellegrina del Cuore Immacolato di Maria stata calorosamente ricevuta dai fedeli in 26 parrocchie di Boston e New York, come pure nelle rispettive Cattedrali.

Uno sguardo che ha conquistato i cuori Alla fine delle Messe, persone di ogni et si avvicinavano alla
statua della Madonna, e in modo filiale Le esponevano tutte le loro preoccupazioni e desideri.

Chiese affollate Applausi, manifestazioni di entusiasmo e un gran numero fedeli hanno sottolineato la loro
presenza in tutte le parrocchie. A sinistra, Messa nella chiesa della Madonna dellAnnunciazione a Manhattan; a destra, chiesa della Madonna del Rifugio a Brooklyn.

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Boston e New York

Messa solenne a Saint Patrick


abato 13 stato riservato alla visita della Statua Pellegrina alla bella Cattedrale di Saint Patrick, che si trova nella 5 Avenue, vicino ad alcuni dei pi famosi grattacieli di New York. Durante la Messa presieduta da Monsignor Giacomo P. Cassidy, membro del capitolo della Cattedrale e concelebrata dal Rettore, Monsignor Roberto T. Ritchie, dal vicario parrocchiale e maestro di cerimonie, Don Giuseppe J. Tyrell e da Don Marco Faes de Arajo, EP, la Statua stata trionfalmente incoronata. Centinaia di fedeli hanno sventolato i loro fazzoletti in segno di saluto. Dopo la Celebrazione Eucaristica, tutti hanno accompagnato la Statua fino alla cappella del Santissimo Sacramento, dove rimasta esposta alla venerazione dei fedeli per circa due ore, dando occasione a fervide manifestazioni di devozione.

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COLLOQUIO CON LARCIVESCOVO DI BOStON, CARDINALE SEN OMALLEY OFMCAp

Essere disponibili a ci che la Chiesa ci chiede


Con la semplicit e lattrattiva del buon frate cappuccino, S.E. Sen OMalley ha conversato distesamente con gli Araldi del Vangelo, nel suo Palazzo, sui pi svariati temi... tra una tazzina di caff e unaltra.

Don Marcos Faes de Arajo, EP


Potrebbe Vostra Eminenza dire come avvenuta la sua chiamata alla vita religiosa e per quale ragione ha scelto la via francescana? Quando ero ancora molto piccolo, mio fratello maggiore decise di partecipare ad un ritiro nel monastero dei cappuccini. Io e mio padre lo accompagnammo. Mentre i ritiranti si riunivano, mio padre ed io andammo a conversare con un vecchio frate tedesco che stava piantando verdura nellorto del monastero. Conversammo con lui per un bel po di tempo. Nel viaggio di ritorno, mio padre mi disse: Figlio mio, quello luomo pi felice del mondo! Pensai fra me: Guarda, non ha una bella macchina, non si veste bene, non ha una bella sposa, ma lo stesso molto felice, poich semplicemente irradia pace, e conclu30Salvami Regina Agosto 2009

si: Anchio voglio essere felice cos!. Molti anni dopo, entrai in quello stesso monastero. Credo, tuttavia, che il fatto di avere uno zio sacerdote mi abbia aiutato molto nella vocazione. Lui mi ha battezzato ed stato un buon modello per me. Inoltre, nella mia famiglia si aveva molta venerazione per il sacerdozio e devozione allEucaristia. Andavamo a Messa quasi tutti i giorni e recitavamo il Rosario e altre preghiere in famiglia. Tutte queste cose causano impressione in un bambino. In Vostra Eminenza, il cordone dei francescani e il berretto cardinalizio sono presenti in perfetta armonia. Qual il segreto di questa felice unione? Mi sembra che la cosa importante sia sforzarsi ad essere disponibili per

Gustavo Kralj

Cerchiamo di vivere in modo tale che i valori della vita francescana si manifestino insieme alla necessit di essere, come Vescovo, fratello di tutti

Al vedere quel vecchio frate, pensai: Guarda, non ha una bella macchina, non si veste bene, non ha una bella sposa, ma lo stesso molto felice, poich semplicemente irradia pace, e conclusi: Anchio voglio essere felice cos!. Molti anni dopo, entrai in quello stesso monastero.

tutto ci che la Chiesa desideri da noi. Quando sono entrato nel monastero, non avrei mai creduto che un giorno sarei stato sollecitato ad essere Vescovo o Cardinale. Se lo avessi saputo, mi sarei applicato di pi negli studi in seminario! Ma, ripeto, ci che importa cercare di essere disponibili per quello che la Chiesa ci chiede. Alle volte pu anche sorgere una tensione, per il fatto di essere frate e, allo stesso tempo, Vescovo, ma cerchiamo di vivere in modo tale che i valori della vita francescana si manifestino insieme alla necessit di essere, come Vescovo, fratello di tutti, influenzando cos la maniera con la quale viviamo la nostra vocazione. Spero di dare come Cardinale questo stesso contributo. Vostra Eminenza festeggia questo mese 25 anni di episcopato. Potrebbe condividere con i nostri lettori qualcosa di questa ricca esperienza ecclesiale? Ho sempre ritenuto che se un cappuccino dovesse essere Vescovo, egli dovrebbe esserlo nelle missioni, ed stato nelle Isole Vergini Americane

che ho iniziato il mio episcopato. Ad un determinato momento fui richiamato nel Continente, dove ognuna delle diocesi che mi sono state affidate ha costituito per me unesperienza meravigliosa, molto diversa luna dallaltra. Questo mi ha offerto lopportunit di sperimentare intensamente luniversalit e la ricchezza della Chiesa, a cominciare dalla cultura dei Caraibi, passando in seguito per Fall River, Massachusetts, dove ci sono molti portoghesi, poi Palm Beach, in Florida, una diocesi con molti contrasti, alcune persone molto ricche, altre molto povere e infine Boston, una diocesi enorme, con tante sfide diverse, istituzioni e persone provenienti dai luoghi pi inimmaginabili. E stato un privilegio meraviglioso quello di poter sperimentare intensamente questa grande diversit e ricchezza della nostra Chiesa Cattolica ed esser edificato dalla fede e dalleducazione dei sacerdoti, dei fedeli e dei religiosi che in ogni luogo ho incontrato. una grande consolazione. Vostra Eminenza possiede un master in Educazione Religiosa e un Ph.D. in Letteratura spagnola

e portoghese. Qual la ragione di aver scelto questi due idiomi nei suoi studi accademici? una storia un po lunga. Quando studiavo Teologia a Washington, il Superiore Provinciale ha voluto che mi laureassi allUniversit Cattolica, dove la prima materia che ho studiato stata Missiologia, perch ero stato designato alle missioni. Il corso di Missiologia a quellepoca era per molto debole. Ne ho parlato al Provinciale e lui ha lasciato al mio criterio la scelta di quello che mi fosse pi utile. Allora ho studiato letteratura spagnola, specializzandomi nei mistici spagnoli e negli scrittori spirituali del Siglo de Oro. E stato un percorso molto arricchente e spirituale, che mi ha permesso di conoscere Santa Teresa, San Giovanni della Croce, SantIgnazio e molti altri scrittori di questepoca, sono un tesoro molto grande nella storia della Chiesa. Ho ricevuto una borsa di studio dellUniversit Cattolica, che mi ha offerto la possibilit di fare il dottorato, ma per questo avevo bisogno di un altro corso di letteratura. Mi staAgosto 2009 Salvami

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Gustavo Kralj

va immigrazione oriunda dallAmerica Latina, Asia e Africa. L ultima ordinazione sacerdotale realizzata nella Cattedrale stata, infatti, un riflesso di questo. Senza dubbio, una sfida mantenere lunione tra i fedeli di una diocesi dove esistono tante culture ma Pentecoste trascendere tutte le differenze, affinch ogni persona possa parlare la lingua dello Spirito, udire le meraviglie di Dio nella propria lingua e far parte della stessa famiglia. Papa Benedetto XVI ha invitato le comunit cattoliche americane a modellare le preghiere e le menti secondo le parole del Padre Nostro: Venga il Tuo regno. Vostra Eminenza potrebbe spiegarci limportanza di questo richiamo? Quando Ges ci insegn a pregare, ci ha dato il Padre Nostro. In questa preghiera, le frasi Venga il Tuo Regno e Sia fatta la Tua volont hanno un valore fondamentale. Intanto, temo che molte volte, quando preghiamo, finiamo per formularle in unaltra maniera: Venga a noi il mio regno e sia fatta a mia volont... necessario che comprendiamo la bont del Signore e quanto Lui ci ama per riempirci di fiducia e dire: Venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volont. Queste richieste devono stare nel cuore delle nostre preghiere. Considero la Preghiera dellAbbandono, di Charles de Foucauld, come una meravigliosa estensione del Venga il Tuo Regno, perch essa ci colloca nelle mani di Dio, sia Lui il nostro Padre, e ci fa confidare in Lui. Quello che Lui vuole per noi la Sua volont sempre quanto di meglio possa succederci. Una parola finale per i nostri lettori nel mondo intero, che li incoraggi a crescere nellamore alla Chiesa, nella speranza e nella carit verso i loro fratelli e sorelle.

Quello che Dio vuole per noi, la Sua volont, sempre quanto di meglio possa succederci.

Senzaltro! Vorrei dire una parola di stimolo a voi, nellesercizio del vostro ministero, particolarmente nellevangelizzazione che cerca di rendere visibili alle persone del mondo la presenza amorosa di Dio, e invita i cattolici a condurre una vita di discepoli. Siamo una Chiesa missionaria, non possiamo perdere questo di vista. Una delle maniere di annunciare la Buona Novella attraverso lamore fraterno che ci unisce nella Chiesa, e che un segnale: In questo tutti conosceranno che siete Miei discepoli, se vi amerete gli uni agli altri. L Eucaristia nutre questo amore e ci permette di proclamare gioiosamente e coraggiosamente la Buona Novella del Vangelo e invitare gli altri a partecipare a questa gioia.

Gustavo Kralj

to proposto, allora, di studiare arabo, che per realmente non sentivo offrirmi una dimensione pastorale e ho finito per optare per il portoghese. Poco dopo lordinazione, si presentata la necessit di qualcuno che celebrasse la Messa in portoghese, cos ho cominciato la mia vita presbiterale in una comunit portoghese a Washington. E stato una sorta di noviziato per me, poich anni pi tardi fui nominato Vescovo di Fall River, dove la maggioranza dei cattolici costituita da portoghesi. Vostra Eminenza ha ordinato recentemente sei sacerdoti diocesani di et e di origini etniche diverse. Questa molteplicit riflette la variet di popoli nellArcidiocesi di Boston? C stato un tempo in cui le persone associavano Boston agli irlandesi e agli italiani che vi risiedevano in gran numero. A loro si sommarono, nel XIX e XX secolo, altri gruppi del Canada Francese e dellEuropa dellEst, pi recentemente, una nuo32Salvami Regina Agosto 2009

l Cardinale Sen OMalley entr nel seminario minore a 12 anni, fece professione solenne a 21 e ricevette lordinazione sacerdotale a 26, nel 1970. Prima di governare lArcidiocesi di Boston (USA), fu Vescovo missionario di San Toms, nelle Isole Vergini Americane (1984-1992); Vescovo di Fall River, Massachusetts (19922002); Vescovo di Palm Beach, Florida, dove rimase da ottobre del 2002 a luglio del 2003. Benedetto XVI gli ha imposto la porpora cardinalizia nel Concistoro del 2006.

bostoncatholic.org

Terza Enciclica di Benedetto XVI


Tutta la dottrina sociale della Chiesa ruota attorno al principio caritas in veritate. Solamente con la carit, illuminata dalla ragione e dalla fede, possibile raggiungere obiettivi di sviluppo con un valore umano e umanizzante.
L'Osservatore Romano

Il 6 giugno, nella biblioteca privata del Palazzo Apostolico, Benedetto XVI ha firmato la terza Enciclica del suo pontificato, Caritas in Veritate

stata resa pubblica il 7 luglio scorso, nella Sala Stampa della Santa Sede, lattesa Enciclica del Papa Benedetto XVI intitolata Caritas in Veritate La Carit nella verit. La presentazione stata affidata al Cardinal Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, al Cardinal Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum, al segretario emerito del Consiglio Giustizia e Pace, Mons. Giampaolo Crepaldi e al Prof. Stefano Zamagni, cattedratico di Economia Politica allUniversit di Bologna.

dei blocchi contrapposti e dalla rete informatica mondiale; il ritorno delle religioni nello scenario pubblico mondiale; luscita di alcuni paesi da una situazione di ritardo, che muta gli equilibri geopolitici mondiali; il problema del governo universale. Mons. Martino ha ricordato anche che la Caritas in Veritate commemora i 40 anni della Populorum Progressio, di Paolo VI, sebbene il tema della nuova enciclica non sia lo sviluppo dei popoli ma lo sviluppo umano integrale.

annuncio, infatti essa nasce e si interpreta alla luce della Rivelazione.

Presentazione di Benedetto XVI


Il giorno successivo alla presentazione, durante lUdienza Generale, il Papa stesso ha fatto riferimento allenciclica affermando che essa si ispira, per la sua visione fondamentale, ad un passo della lettera di san Paolo agli Efesini, dove lApostolo parla dellagire secondo verit nella carit: Agendo lo abbiamo sentito ora -secondo verit nella carit, cerchiamo di crescere in ogni cosa tendendo a Lui, che il capo, Cristo (4,15).. La carit nella verit quindi la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dellumanit intera. Per questo, attorno al principio caritas in veritate, ruota lintera dottrina sociale della Chiesa. Solo con la carit, illuminata dalla ragione e dalla fede, possibile conseguire obiettivi di sviluppo dotati di valenza umana e umanizzante. Il testo completo di Caritas in Veritate si pu gi trovare nella pagina web del Vaticano (http://www.vatican. va) nelle seguenti lingue: tedesco, spagnolo, francese, inglese, italiano, polacco e portoghese.
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Evangelizzazione, sviluppo e dottrina sociale


Da parte sua, Mons. Crepaldi ha evidenziato che i due diritti fondamentali, per la vita e la libert religiosa, trovano, per la prima volta, una collocazione esplicita e densa in una enciclica sociale e sono legati organicamente al tema dello sviluppo. In Caritas in Veritate, ha osservato, la famosa questione antropologica diventa pienamente una questione sociale. Anche il Cardinal Cordes ha sottolineato che la dottrina sociale della Chiesa un elemento di evangelizzazione, pertanto, non pu essere studiata fuori del contesto del Vangelo e del suo

Risposta alle trasformazioni sociali degli ultimi decenni


Mons. Martino ha cominciato con lesporre la necessit di una nuova enciclica sociale, alla luce delle trasformazioni avvenute dalla pubblicazione, nel 1991, della Centesimus Annus, di Giovanni Paolo II. Tra questi cambiamenti: le ideologie politiche hanno perso virulenza e sono state sostituite dalla nuova ideologia della tecnica; laccentuazione dei fenomeni della globalizzazione, determinati dalla fine

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SAN MASSIMILIANO MARIA KOLbE

Il Cavaliere dellImmacolata
Un santo per i nostri giorni: utilizzando i progressi tecnici a servizio della Fede, ide un portentoso apostolato attraverso la stampa per diffondere la devozione a Maria. Come aveva sempre desiderato mor martire della carit.
Suor Juliane Vasconcelos Almeida Campos, EP

ulla tragica morte di San Massimiliano Kolbe nel campo di sterminio di Auschwitz, molto si sa e si commenta. Meno conosciuta, invece, la sua esistenza piena di intelligenti e audaci imprese apostoliche, frutto di uno spirito di grandi orizzonti illuminato da una sviscerata devozione alla Vergine Santissima. Talis vita, finis ita,1 dice un noto adagio romano. Se Massimiliano comp, alla fine della sua esistenza, leroico gesto che lo avrebbe condotto al martirio, fu perch Maria Immacolata lo ispir. E lui seppe corrispondere interamente, gi da bambino, a una cos bella ed elevata vocazione.

dei piaceri della vita che di tutto ci che avesse a che fare con la Religione. Il laicismo dominava le menti e i costumi. In questo contesto storico, nacque Raimondo Kolbe, l8 gennaio 1894, nella citt polacca di Zduska Wola, ricevendo nello stesso giorno il battesimo. I suoi genitori, Julio Kolbe e Maria Dabrowska, erano cristiani molto ligi e devotissimi della Vergine Maria. Dei loro cinque figli, due morirono ancora bambini, mentre gli altri tre abbracciarono la vita religiosa.

nocchiatosi ai piedi di una bella statua della chiesa parrocchiale, Le chiese: Che cosa mi succeder? Qual non fu la sua sorpresa, quando gli apparve la Madre di Dio, portando in mano due corone, una bianca e laltra rossa. Sorridendo maternamente, gli chiese di scegliere. La bianca significava che avrebbe perseverato nella castit e la rossa, che sarebbe stato martire. Grande anima, egli scelse tutte e due.

Una visione che indirizz la sua vita


Bambino molto vivace e birichino, Raimondo ricevette un giorno un rimprovero da sua madre che gli segn la vita: Se a dieci anni sei un bambino cos cattivo, attaccabrighe e maleducato, come sarai da grande? Queste parole penetrarono a fondo nellanima del piccolo. Ne rimase addolorato e pensieroso. Voleva cambiar vita e ricorse alla Madonna. Ingi-

La vocazione religiosa
Per grazia dellImmacolata, la vocazione religiosa nacque in lui. Decise di diventare cappuccino francescano e a 14 anni intraprese gli studi a d, nel seminario minore dei frati conventuali, insieme a suo fratello Francesco. A 16 ani, fu ammesso al noviziato, scegliendo il nome di Massimiliano, in onore del grande martire africano. Chiss se pensava gi al suo futuro... L anno seguente, pronunci i voti semplici. A causa della sua privilegiata intelligenza, i superiori decisero

Nato nellera del progresso


La Polonia a cavallo tra il XIX e il XX secolo, come tutta lEuropa e lAmerica, riteneva di essere in piena prosperit materiale. La societ di allora si deliziava nelleuforia e nello splendore della Belle Epoque, nellabbondanza e nel confort, pi preoccupata
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di mandarlo alla Citt Eterna, al fine di continuare gli studi nel Collegio Serafico Internazionale dei francescani e poi seguire il corso di filosofia nella famosa Universit Gregoriana. Sentendo parlare delle particolari difficolt di mantenere la purezza nella Roma di allora, il giovane frate chiese di non andarci ma, in nome della santa Obbedienza, part per la Capitale della Cristianit dove, oltre a completare i suoi studi, fece la sua professione solenne il 1 novembre 1914, aggiungendo al suo nome religioso quello di Maria, la Vergine Immacolata.

Cominciano gli anni di lotta


A Roma, Massimiliano si scontr con linsolenza con cui i nemici della Chiesa lattaccavano, senza la proporzionata reazione dei cattolici. Decise allora di entrare nella lotta ancor prima di ricevere lordinazione presbiterale. Riunendo intorno a s sei condiscepoli, fond nel 1917 lassociazione apostolica Milizia di Maria Immacolata, i cui statuti cominciavano col dichiarare i loro obiettivi: la conversione dei peccatori, inclusi i nemici della Chiesa e la santificazione di tutti i suoi membri, sotto la protezione di Maria Immacolata. In essa accett soltanto giovani coraggiosi e veramente disposti a seguirlo in questa impresa, con il titolo di Cavalieri dAvanguardia. La sua sete di anime rimase impressa negli atti della sua ordinazione sacerdotale, che avvenne il 28 aprile 1918. La mattina seguente, volle celebrare la sua prima Messa sullaltare della Madonna del Miracolo, nella chiesa di SantAndrea delle Fratte, perch l era avvenuto il celebre episodio di Alfonso Maria Ratisbonne: dopo lapparizione della Santissima Vergine, si era inginocchiato giudeo e si era alzato cattolico, in una conversione miracolosa e istantanea, nel 1842. Nellagenda delle Messe dei suoi primi giorni di sacerdote, padre Kolbe scrisse di voler celebrare il Santo Sacrificio per supplicare la conversione dei peccatori e la grazia di essere apostolo e martire.2

Victor Toniolo

Un busto di San Massimiliano Kolbe si trova presso laltare della Madonna del Miracolo, per ricordare che l stata celebrata la sua prima messa
Altare della Madonna del Miracolo, nella chiesa di SantAndrea delle Fratte, Roma

Progresso al servizio della Fede


Tornato in Polonia nel 1919, fu internato in un sanatorio in seguito a seri problemi di salute. Non appena si ristabil, fond il giornale mensile della sua associazione Cavaliere dellImmacolata utilizzando il progresso tecnico del suo tempo in materia grafica, a servizio della Fede. Alla vigilia del lancio, riun gli operai, collaboratori e redattori in tutto 327 persone , con i quali trascorse la giornata in digiuno e preghiera. Quella stessa notte, fu organizzata una grande veglia di Adorazione al Santissimo Sacramento e di preghiera alla Santissima Vergine, affinch benedicessero questimpresa. La notte seguente, le rotative im-

pressero il primo numero del giornale, figlio di queste preghiere. Un grande impulso alla sua opera avvenne nel 1927, quando il principe Joone Drucko-Lubecki cedette a padre Massimiliano un terreno situato a 40 chilometri da Varsavia. Qui, luomo dei grandi orizzonti, cominci a costruire una Niepokalanw Citt di Maria, in progetto ledificazione di un enorme convento e di nuove istallazioni per la sua opera di stampa. Con che denaro? Maria provveder diceva il santuomo questo un affare Suo e di suo Figlio!. Non fu deluso nella sua fiducia. Nel 1939, il giornale aveva gi la sorprendente tiratura di un milione di copie. Ad esso si erano aggiunti altri
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diciassette periodici di minor portata, oltre che una emittente radio. La Citt di Maria contava allora 762 abitanti: 13 sacerdoti, 18 novizi, 527 frati laici, 122 seminaristi minori e 82 candidati al sacerdozio. In essa abitavano anche medici, dentisti, agricoltori, meccanici, sarti, costruttori, tipografi, giardinieri e cuochi, oltre a un corpo di pompieri. Ci che alimentava il dinamismo della sua opera apostolica era la solida piet a cui educava i suoi discepoli. La sua molla propulsiva era lamore entusiasta e militante a Maria Immacolata, della quale egli si sentiva, pi che uno schiavo, una semplice propriet. NellEucaristia stava la fonte della fecondit della sue imprese. Istitu lAdorazione Perpetua a Niepokalanw, iniziando egli stesso tutti i suoi lavori con un atto di Adorazione al Santissimo Sacramento.

Incursione in Oriente
Nella sua aspirazione di espandere in tutto lorbe la sua opera evangeWikipedia

lizzatrice, decise di fare una incursione in Oriente, poich voleva pubblicare la sua rivista in pi lingue possibile, in modo da raggiungere milioni di anime in tutto il globo. Aspirava ad avere una Citt di Maria in ogni paese. Allinizio riusc a fondarne una a Nagasaki, in Giappone. Nel 1930, la Niepokalanw giapponese disponeva gi di una tipografia dove furono stampate le prime diecimila copie de Cavaliere dellImmacolata nellidioma dei samurai. Ai giorni nostri, la sua opera apostolica vi procede ancora, con lavoratori nativi e numerosi sacerdoti. Pi tardi, prima dei tragici avvenimenti della Guerra, raccont ai suoi religiosi una grazia mistica che aveva ricevuto in terra nipponica. Grazia forse decisiva per la sua forza nelle tribolazioni future. Nel refettorio della Citt di Maria, dopo una cena, disse loro: Io morir e voi rimarrete. Prima di andarmene da questo mondo, voglio lasciarvi un ricordo [...], raccontandovi qualcosa, poich la mia anima sta traboccando di gioia: il Cielo mi stato promesso con piena sicurezza, quando stavo in Giappone. [...] Ricordatevi di questo e sappiate esser pronti per le pi grandi sofferenze.3

le per i feriti di guerra, profughi ed ebrei. Ripresero anche il lavoro apostolico, poich gli invasori permisero a padre Kolbe di continuare con le sue pubblicazioni, in attesa di un pretesto per porre fine al suo apostolato. Con grande coraggio egli scrisse nellultimo numero de Cavaliere dellImmacolata, le seguenti parole, di mirabile onest intellettuale e integrit di convinzioni: Nessuno al mondo pu mutare la verit. Ci che possiamo fare cercarla e servirla quando labbiamo incontrata. Il conflitto reale di oggi un conflitto interno. Al di l degli eserciti di occupazione e dellecatombe dei campi di sterminio, vi sono due nemici inconciliabili nel pi profondo di ogni anima: il bene e il male, il peccato e lamore. Di cosa ci avvantaggiano le vittorie nei campi di battaglia, se siamo sconfitti nel pi profondo delle nostre anime?.4 Cogliendo questa occasione, nel febbraio del 1941, la Gestapo irruppe nella Citt di Maria e cattur padre Kolbe e altri quattro frati, i pi anziani. Nella prigione di Pawiak, a Varsavia, fu sottoposto a ingiurie e vessazioni, per essere poi trasportato al campo di sterminio di Auschwitz.

La Seconda Guerra Mondiale


Quando scoppi la Seconda Guerra Mondiale, nel 1939, la Citt di Maria fu molto esposta a rischi, poich era situata nelle immediate vicinanze della strada da Potsdam a Varsavia, via probabile di una eventuale invasione delle truppe naziste. La prefettura di Varsavia ne ordin limmediata evacuazione. Padre Massimiliano riusc a trovare un luogo sicuro per tutti i frati ma rimase l, con cinquanta dei suoi collaboratori pi stretti. A settembre, gli invasori li condussero prigionieri a Amtitz, liberandoli poi alla festa dellImmacolata, 8 dicembre, per tornare alla loro Niepokalanw, trasformata in rifugio e ospeda-

Nel campo di Auschwitz


Cominciarono per il santo martire le stazioni della sua via crucis. Pass la prima notte in una sala con altri 320 prigionieri. La mattina seguente, furono tutti denudati, lavati con getti dacqua gelata e ricevettero ognuno una giacchetta con un numero. A lui tocc il 16.670. Quando lufficiale vide il suo abito religioso, si irrit. Strappando con violenza il Crocifisso dal suo collo, gli url: E tu credi a questo? Di fronte alla categorica risposta affermativa, gli diede un forte schiaffo! Per tre volte ripet la domanda e per tre volte il santo religioso confess la sua Fede, ricevendo lo stesso bestiale oltraggio. Sullesempio degli Apostoli, San Massimiliano rendeva grazie a Dio per esser degno

Quanto pi apparteniamo allImmacolata, tanto meglio comprenderemo e ameremo il Cuore di Ges


San Massimiliano Kolbe, mesi prima dessere preso dalla Gestapo

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mi-international.org

Il Cavaliere dellImmacolata nato nel 1922 con appena 5.000 esemplari di tirata; nel 1939 attinse un milione di copie.

di soffrire per Cristo: Essi uscirono dalla sala del Grande Consiglio, pieni di gioia, per essere stati ritenuti degni di subire affronti nel nome di Ges (At 5, 41). Maria non lo abbandon nemmeno un istante. Entrando nel campo di concentramento, le guardie facevano una ispezione minuziosa a tutti i prigionieri togliendo loro tutti gli oggetti personali. Invece, il soldato che ispezion padre Kolbe gli restitu il Rosario, dicendo: Prendi il tuo Rosario. E va l dentro! Era un sorriso della Madonna, come a dirgli che sarebbe rimasta vicino a lui in ogni momento.

Martirio nel bunker della morte


Sono ben noti i troppi episodi che si verificarono nel campo di Auschwitz: il comportamento del santo sacerdote francescano, la sua instancabile attivit apostolica in ogni blocco dove era mandato, etc. Alla fine di luglio del 1941, fu trasferito nel Blocco 14, i cui prigionieri facevano lavori agricoli. Essendo uno di loro riuscito a fuggire, dieci altri, scelti per sorteggio, furono condannati al bunker della morte: un sotterraneo in cui essi erano gettati nudi, e rimanevano senza bere n mangiare, in attesa della morte. Di fronte alla disperazione di quegli infelici, San Massimiliano si offr al posto di uno di loro, padre di famiglia e fu accettato in quanto sacerdote. L odio degli sbirri verso il religioso era noto, ma rimasero stupefatti nel verificare fino a che punto pu arrivare il coraggio, la forza e leroismo di un prete cattolico, nella cui fisionomia si rivelava un uomo nel pieno

significato del termine. Senza dubbio, lo muoveva unautentica carit verso un suo conterraneo, ma, unaltra ragione anchessa elevata, lo port a prendere questa decisione: il desiderio di aiutare quei condannati ad avere una buona morte, salvando le proprie anime. Chiuso il bunker, ogni contatto col mondo esterno veniva per loro escluso per sempre. In quelle terribili ore senza altra aspettativa che quella della morte, si trattava per ognuno di mettere in ordine la propria coscienza. Si pu immaginare quale doveva essere la paura della morte, del Giudizio, della sofferenza, la tentazione della disperazione... In tale situazione, che privilegio poter avere per compagno un sacerdote santo! Grazie a lui, il bunker della morte si convert in cappella di preghiera e di cantici... con voci ogni giorno pi deboli. Tre settimane dopo, solo quattro erano ancora in vita. Ritenendo che la situazione si stesse prolungando troppo, le autorit decisero di somministrare loro uniniezione letale di acido muriatico. Padre Kolbe fu lultimo a morire in quel luogo di terrore sotterraneo. Stese spontaneamente il braccio per liniezione. Alcuni momenti dopo, un funzionario del campo lo trov morto con gli occhi aperti e la testa reclinata. Il suo volto, sereno e bello, era raggiante.5 Aveva portato a termine la sua ultima missione: aveva salvato se stesso e gli altri. Era il 14 agosto 1941, vigilia dellAssunzione di Maria.

duecentomila persone ascoltava un Papa, anchegli polacco, dichiarare martire questo sacerdote esemplare che non solo mor per salvarne una ma soprattutto visse per salvare molte anime. Lui che non si stancava mai di dire: Non abbiate paura di amar troppo lImmacolata; mai potremo eguagliare lamore che ha avuto da Lei lo stesso Ges: e imitare Ges la nostra santificazione. Quanto pi apparteniamo allImmacolata, tanto meglio comprenderemo e ameremo il Cuore di Ges, Dio Padre, la Santissima Trinit.6 Infatti, come ha affermato Giovanni Paolo II canonizzandolo, lispirazione di tutta la sua vita fu lImmacolata, a cui affidava il suo amore a Cristo e il suo desiderio di martirio.7

Come sar stata la vita, cos sar anche la morte. LLABRS Y MARTORELL, PereJoan. San Maximiliano Mara (Raimundo) Kolbe. Ao Cristiano. Madrid: BAC, 2005, vol. 8, pag. 454. KALVELAGE, FI, Pe. Francis M. Kolbe Saint of the Inmaculate. Minnesota: Park Press, 2001, pagg.77-78. MLODOZENIEC, OFMConv, Fr. Juventino. Conheci o bem-aventurado Maximiliano Maria Kolbe. Esemplare mimeografato nel Giardino dellImmacolata, Missione Cattolica di San Massimiliano Kolbe. Citt Occidentale, Gois, 1980. LLABRS Y MARTORELL, Op. cit., pag. 459. Idem, pag.456. Omelia nella Messa di canonizzazione, 10/10/1982.

L ispirazione della sua vita fu lImmacolata


Il 10 ottobre 1982, in Piazza San Pietro, una moltitudine di pi di

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Conquistati dalla santit del nostro Fondatore


San Giovanni Bosco lasci in eredit al mondo una forma di santit originale, fatta di semplicit e simpatia. Essa non esige da parte nostra un eroismo impossibile. Al contrario, alla portata di tutti, poich non frutto del nostro sforzo, ma piuttosto di una partecipazione gratuita alla santit di Dio.
Don Pascual Chvez Villanueva, SDB
Rettore-Maggiore dei Salesiani

tiamo vivendo lanno giubilare per il 150 anniversario della fondazione della nostra Societ Salesiana. Numerose sono le iniziative in corso per le varie Ispettorie, e un vivo interesse storico sugli inizi della nostra famiglia carismatica si sta diffondendo un po dappertutto. Tutto ci fa crescere in noi una coscienza maggiore della nostra vocazione consacrata salesiana e favorisce una maturazione carismatica che pu portare ad un rinnovamento profondo della nostra vita e della nostra missione. Con senso di umile gratitudine, sentiamo il dovere di render gloria a Dio per questo grande dono che riceviamo.

Fare della santit il nostro programma di vita spirituale e pastorale


Al centro di quanto stiamo vivendo in questo Anno Santo della Congregazione c il fascino per la figura
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di Don Bosco, che, ancor oggi, rinnova in noi lentusiasmo, attrae il cuore a una dedizione sempre pi piena, ci fortifica la passione per la missione giovanile. In questi giorni, il ricordo della sua canonizzazione avvenuta nella Pasqua di 75 anni fa, proclamata da Papa Pio XI, il 1 aprile 1934 ci aiuta a comprendere che la sua santit che ci conquista. La nostra ammirazione per Don Bosco cresce a causa della sua santit, ed questo che ci invita allinvocazione e allimitazione del nostro Fondatore. Nella mia prima lettera allinizio del sessennio passato, con le stesse parole del Servo di Dio Giovanni Paolo II, vi scrivevo: Cari salesiani, siate santi!. Invitavo in questo modo a fare della santit il nostro programma di vita spirituale e di azione pastorale. Allinizio di questo nuovo sessennio, lanno di grazia che stiamo vivendo torna a riproporre limpegno per la santit come la via principale per

stendere in bella copia lesemplare della nostra Congregazione, come aveva profeticamente dichiarato lo stesso Don Bosco. La santit la bellezza della nostra vita, delle nostre comunit, della nostra Congregazione. La santit, che si esprime nel seguire radicalmente il Signore Ges obbediente, povero e casto, il fascino della vita consacrata. La santit, vissuta nella donazione totale di se stessi a Dio per i giovani poveri, la forza che promana da una testimonianza vera, capace di suscitare e attrarre vocazioni. Ecco perch la santit, insieme alla sua arte e alla sua liturgia, costituisce la bellezza della Chiesa. Con piena ragione si pu, dunque, affermare: Soltanto la bellezza salver il mondo!.

La santit dei figli comprova quella del padre


La santit di Don Bosco la garanzia che la sua proposta di vita, la sua

scuola di spiritualit, il suo modello di azione apostolica costituiscono unautentica via evangelica che conduce alla pienezza dellamore. Seguendo lungo la strada aperta da Don Bosco al seguito di Cristo, siamo certi di vivere una vita pienamente evangelica, totalmente e incondizionatamente dedita, senza riserve e risparmi. Nella scuola di Don Bosco apprendiamo, anche noi, ad essere santi. La molteplicit e la variet delle forme di santit fiorite in 150 anni nella Congregazione, tra i giovani alunni, nella Famiglia Salesiana, sono un segnale della santit del nostro FonSiamo eredi di un santo. La santit la maggior eredit che Lui ci ha lasciato datore. La santit dei figli Gruppo scultorio davanti alla Santuario-Basilica Maria Ausiliatrice, Torino comprova la santit del padre, scriveva il Beato Michele Rua ai mino sta per essere proposto a noi: priorit del nuovo millennio: Sarebdirettori salesiani, inviando loro il te- se vogliamo diventare santi, dobbia- be un controsenso accontentarci di una stamento spirituale di Don Bosco, po- mo guardare a lui. Siamo eredi di un vita mediocre, vissuta secondo unetica chi giorni dopo la sua morte. La pri- santo. La santit la maggior eredit minimalista e di una religiosit superfima generazione salesiana non aveva che Lui ci ha lasciato. Don Bosco ci ciale. Ormai tempo di proporre a tutdubbi riguardo la santit del proprio ha affidato una santit originale, fat- ti con convinzione questa misura alta di padre e maestro, sebbene non la po- ta di semplicit e simpatia. Una santi- vita cristiana ordinaria (NMI). tesse proclamare prima che la Chiesa t che rende le persone amabili, buoLa santit non deve intimidirci, lavesse riconosciuta solennemente. ne, semplici, alla mano. questa la come se essa ci chiedesse di vivere un santit a cui siamo chiamati, santit eroismo impossibile, riservato a poGuardare al nostro Fondatore, capace di attirare la giovent. Que- chi privilegiati. La santit non opeper diventare santi sto stato il regalo di Don Bosco al- ra nostra, ma partecipazione gratuiNel frattempo, la santit che, la giovent. Ed questo il miglior re- ta alla santit di Dio: pertanto, una allinizio, la Congregazione riusciva galo che anche noi possiamo donare grazia. Prima di essere frutto del noa vivere nel servizio ai giovani, appli- ai giovani doggi. Ricordiamoci, cari stro sforzo, essa un dono. Ogni percando il metodo nel contempo stra- fratelli, che la giovent povera ha di- sona inserita nella sfera misteriosa della purezza, della bont, della graordinariamente semplice ed effica- ritto alla nostra santit! tuit, della misericordia, dellamore ce usato da Don Bosco, sarebbe stato Partecipazione gratuita del Signore Ges Cristo. una conlargomento pi valido a favore della nella santit di Dio segna totale di noi, nella fede, nelsantit del Fondatore. Cos, la santit dei figli e delle figlie andata aumenParafrasando Don Bosco, possia- la speranza e nellamore a Dio; una tando col tempo: sulla scia del padre, mo dire che affascinante esser santo, consegna che si attua giorno dopo un grande numero di discepoli ha fat- perch la santit luminosit, tensio- giorno, con serenit, pazienza, grato proprio quel modo simpatico di ne spirituale, splendore, luce, gioia in- tuit, accettando le prove e le gioie santit quasi casereccia come la teriore, equilibrio, limpidezza, amore quotidiane, con la certezza che tutto santit del lavoro e del cortile. portato al massimo. E anche la Chie- ha senso davanti a Dio. (Lettera del Rettore-Maggiore ai Sono tante le figure di santi e san- sa, per mezzo del Vaticano II, ci ricorSalesiani in occasione del 75 anniverte salesiani che hanno preso ispira- da che tutti nella Chiesa sono chiasario di canonizzazione di Don Bosco) zione da Don Bosco. Lo stesso cam- mati alla santit (LG 39). Essa una
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Victor Toniolo

niani Recolletti conta su circa 1.200 religiosi che operano in 19 paesi.


Rodrigo Solera

Cresce il numero di cattolici negli Stati Uniti


Secondo lOfficial Catholic Directory, i cattolici nordamericani sono attualmente pi di 68 milioni e rappresentano il 22% della popolazione, in accordo con informazioni ottenute dalle diverse diocesi. Soltanto lanno scorso, sono stati battezzati 42.629 adulti e 900mila bambini. I sacerdoti diocesani e regolari raggiungono un totale di 41.489, le religiose sono 60.715, i diaconi permanenti circa 17mila e i religiosi 4.905. Il direttorio rivela anche che vi sono 189 seminari con cinquemila seminaristi. Nelle seimila scuole cattoliche studiano un milione e seicentomila bambini. Gli ospedali sono 562 e rispondono a pi di 85 milioni di pazienti, mentre tremila centri di servizio sociale prestano assistenza a 27 milioni di persone.

dati di Don Bertrand Gournay, rettore del santuario della Madonna di Laus, in un articolo pubblicato dalla pagina web della diocesi di Gap e di Embrun. Non possibile ignorare il ruolo esercitato dai santuari nella vita della Chiesa, specialmente in Francia, riflette Don Gournay, accentuando il carattere di luogo di silenzio e di riflessione spirituale dei santuari, dove persone di tutti i ceti sociali incontrano sacerdoti disponibili a ricevere e accompagnare coloro che sono alla ricerca di valori religiosi.

Il Banco Alimentare raccoglie 1.935 tonnellate di alimenti


Contando sulla collaborazione di 23mila volontari, le Banche Alimentari contro la Fame hanno raccolto in Portogallo, nellultimo fine settimana di maggio, 1.935 tonnellate di generi alimentari, il 18% in pi di quanto raccolto lanno scorso. Questo materiale stato consegnato a pi di 1.600 istituzioni di solidariet sociale per essere distribuito a circa 250mila persone in provate condizioni di indigenza. Nel 2008, i quattordici Banchi Alimentari Contro la Fame operanti in Portogallo hanno distribuito un totale di 17.500 tonnellate di alimenti, ossia, in media 69,4 tonnellate al giorno, come informa il sito dellIstituzione (www. bancoalimentar.pt).

Compostela: Anno Santo nel 2010


Pellegrini della Fede e testimoni di Cristo Risorto il titolo della Lettera Pastorale dellArcivescovo di Compostela, Mons. Julian Barrio, che annuncia la celebrazione del Secondo Anno Giacomino del 3 Millennio. Il tema della lettera centrato nel racconto evangelico del Cammino di Emmaus in relazione con il Cammino di Santiago: Il Cammino Giacomino un cammino interiore, una esperienza interna che rivitalizza il modo di vivere cristiano prima dellincontro con Dio, con i fratelli e con se stessi. Tra numerosi altri pellegrinaggi, tanto dalla Spagna quanto da altri paesi, gi programmato quello di 25 Vescovi francesi con i loro rispettivi diocesani. Santiago di Compostela sar sede nel 2010 di diversi eventi nel contesto dellAnno Santo. Tra questi spiccano il Congresso Europeo su Educazione e Famiglia e il Congresso Mondiale della Famiglia.

Azione degli Agostiniani Recolletti a favore dei pi bisognosi


Zenit - L organizzazione non governativa Haren Alde, dellOrdine degli Agostiniani Recolletti, ha impegnato nel 2008 pi di un milione di euro in progetti di assistenza in diversi paesi dellAfrica, America e Asia. Questa istituzione ha canalizzato nel 2008 aiuti per il patrocinio di 2.455 bambini di 11 paesi dellAmerica Latina e dellAfrica, permettendo di migliorare la loro qualit di vita. Fondata nel 1992, Haren Alde promuove, tra laltro, progetti di alfabetizzazione culturale, officine professionalizzanti, piani di salute e medicina preventiva. L Ordine degli Agosti40Salvami Regina Agosto 2009

I segretari del Papa commemorano 25 anni di sacerdozio


RV Il segretario personale di Benedetto XVI, Mons. Georg Gnswein e il responsabile della Segreteria Personale del Pontefice, Mons. Alfred Xuereb, hanno celebrato il giubileo sacerdotale. Mons. Xuereb stato ordinato presbitero a Gozo, Isola di Malta, il 26 maggio 1984. Per sintetizzare i suoi 25 anni di ministero, egli ha scelto una frase estratta dagli insegnamenti di Benedetto XVI: Non cerco

I santuari francesi ricevono 50 milioni di visitatori allanno


Niente meno che 50 milioni di fedeli visitano annualmente i santuari esistenti in Francia, con un aumento costante di visitatori, secondo i

di esser compreso dal mondo, ma essere di Cristo nella verit. Mons. Gnswein ha ricevuto i sacri ordini a Friburgo, nel sud della Germania, il 31 maggio 1984 e ha scelto, per esprimere il senso della sua missione sacerdotale, in ricordo dellanniversario, una frase della lettera dellApostolo Paolo ai Filippesi (4, 13): Tutto posso in Colui che mi d la forza.

Un milione di rosari quotidiani in Portogallo


Gruppi di giovani cattolici di Lisbona hanno intrapreso, allinizio di giugno, una campagna di preghiera massiccia, con lo scopo di ottenere la recita quotidiana di un milione di rosari in Portogallo. Cos narrano, nella loro pagina web (www.tercosporportogallo.com.pt),

come nata lidea, il 13 maggio: Stavamo ricordando le Apparizioni della Madonna a Fatima e di nuovo ci siamo resi conto che la Madonna del Rosario Lei stessa Si definita cos ha chiesto di pregare quotidianamente il Rosario. Che ne dite, se mettessimo in pratica la richiesta della Madonna? E se lo recitassimo per il Portogallo?

Il Papa impone il pallio a 34 nuovi Arcivescovi

ella festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Papa Benedetto XVI ha imposto il pallio a 34 nuovi Arcivescovi metropolitani, tra i quali tre italiani: Monsignor Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze; Monsignor Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Siracusa e Monsignor Domenico Umberto DAmbrosio, Arcivescovo di Lecce. Alla fine della sua omelia, il Santo Padre ha sottolineato che il pallio ricorda le pecore e gli agnelli di Cristo, che il Signore resuscitato ha affidato a Pietro con il compito di pascolarle; ricorda il gregge di Ges Cristo, che voi, cari fratelli, dovete pascolare in comunione con Pietro. Il giorno seguente, Sua Santit ha ricevuto in udienza speciale gli Arcivescovi e i loro accompagna-

tori, provenienti da venti paesi dei cinque Continenti, significativo saggio della Chiesa sparsa per tutto lorbe terrestre. Con brevi parole, il Pontefice ha messo in evidenza che questa udienza prolungava la gioia sperimentata nella festa dei due grandi Apostoli, nella quale ho avuto lopportunit di imporvi il pallio, simbolo dellunit che lega i Pastori delle singole chiese al Successore di Pietro, il Vescovo di Roma. Il pallio una fascia di lana bianca con sei croci di seta nera. Allinizio, era di uso esclusivo del Papa, prerogativa estesa posteriormente agli Arcivescovi metropolitani, come simbolo della giurisdizione a loro delegata dal Sovrano Pontefice.

Fotos: LOsservatore Romano

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La campagna si prolungher per lo meno fino all8 dicembre, festa dellImmacolata Concezione, giorno in cui i suoi promotori andranno in pellegrinaggio al Santuario di Vila Viosa, dove effettueranno la consegna simbolica dei rosari recitati in questi primi sei mesi alla Madonna della Concezione.

Universit di Navarra: la migliore della Spagna


L Istituto di Analisi Industriale e Finanziaria (IAIF) dellUniversit Complutense di Madrid, ha elabora-

to un elenco delle migliori universit della Spagna, per quanto riguarda la docenza e la ricerca. L Universit di Navarra occupa il primo posto in entrambi i campi, seguita dallUniversit di Cordova. stata valutata la qualit di 69 istituzioni, basandosi sui dati relativi allanno elettivo 2006-2007, la maggioranza delle quali sono state agevolate dalla Conferenza di Rettori delle Universit Spagnole allequipe di ricercatori capeggiata dal cattedratico di Economia Applicata, Mikel Buesa.

Nuovo presidente della Pontificia Accademia San Tommaso dAquino


Benedetto XVI ha nominato Mons. Llus Clavell, Rettore emerito della Pontificia Universit della Santa Croce, presidente della Pontificia Accademia di San Tommaso dAquino. Mons. Clavell, 48 anni, dottore in Filosofia presso la Pontificia Universit Lateranense di Roma e in Filosofia e Lettere presso lUniversit di Navarra in Spagna. Autore di numerosi libri e articoli sulla metafisica e altri temi

Il Cardinale Scherer chiude lAnno Paolino

ella Cattedrale della Sede stracolma di fedeli, il Cardinale Odilo Scherer, ha presieduto il 28 giugno alla Messa di chiusura dellAnno Paolino nellArcidiocesi di San Paolo. LArcivescovo era accompagnato dai suoi Vescovi ausiliari e da numerosi rappresentanti di parrocchie, congregazioni e movimenti. Durante lomelia, enfatizzando la necessit che queste commemorazioni abbiano come frutto unazione missionario-evangelizzatrice, il Cardinale Scherer ha invitato tutti ad essere un segno di Dio nei loro rispettivi ambienti, in accordo con quello propugnato dal 10 Piano di Pastorale. Alla fine della Celebrazione Eucaristica, il Cardinal Odilo ha inviato cinquantasei seminaristi ad esercitare, durante le loro ferie di luglio, attivit pastorali e missionarie in diverse par-

rocchie e comunit dellArcidiocesi. Ha benedetto anche le statue di San Paolo che saranno portate in Missione da membri dellIncontro di Coppie con Cristo. Dopo la Messa, stata inaugurata nella Piazza della Cattedrale una statua di bronzo dellApostolo Paolo, di 3,5 metri di altezza. Il Cardinale ha sottolineato che questo monumento ricorder i principi fondamentali che devono orientare la convivenza della comunit urbana: la Fede in Dio, il rispetto per la dignit di ogni essere umano, la pace, la giustizia e la solidariet sociale, il coraggio e il lavoro onesto, la difesa della vita e la speranza. Hanno partecipato alla cerimonia, che stata ravvivata dalla Banda della Polizia Militare, il Prefetto Municipale, Gilberto Kassab, il Vice-Governatore dello Stato, Alberto Goldman e il Deputato Federale Jos Carlos Stangarlini, tra le altre autorit.

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Helena Ueno

filosofici, partecipa come consultore in diversi dicasteri, tra cui il Pontificio Consiglio per la Cultura e la Congregazione per lEducazione Cattolica. La Pontificia Accademia di San Tommaso dAquino stata fondata da Leone XIII nel 1879. Nel 1999 Giovanni Paolo II gli diede un nuovo impulso con la Lettera Apostolica Inter Munera Academiarum, ricordando che le affermazioni di San Tommaso sulla dignit della persona umana e sulluso della sua ragione, perfettamente in accordo con la Fede, fanno di lui un maestro per il nostro tempo.
Panib.org

za o un cavallo; fece anche molti percorsi a piedi, carico di pesanti bagagli, inclusa la pietra daltare e altri oggetti per la celebrazione della Messa. Il Papa Pio XI gli concesse la condecorazione dellOrdine di San Gregorio Magno, che gli stata consegnata nel 1938, nel Palazzo Episcopale di San Paolo, dal celebre Ammiraglio Yamamoto, della Marina Imperiale Giapponese. Mons. Nakamura mor nel 1940, dando a tutti un mirabile esempio di dedizione, umilt e povert, come un vero apostolo di Cristo.

La Pentecoste riunisce quasi un milione di persone a Brasilia


Circa un milione di persone ha partecipato agli eventi commemorativi di Pentecoste, realizzati dal 29 al 31 maggio nellampio spazio del Parco Leone, a Brasilia. Diverse autorit erano presenti, tra cui il governatore del Distretto Federale, Giuseppe Roberto Arruda. Alla Messa di chiusura, il giorno 31, hanno assistito circa 400 mila fedeli, un gran numero arrivato di prima mattina e ha dovuto attendere pi di otto ore per garantirsi un buon posto vicino allaltare.

Processo di beatificazione di Mons. Nakamura


Il Vescovo di Presidente Prudente (Brasile), Mons. Benedetto Gonalves dei Santi, ha fatto il primo passo nel processo di beatificazione del missionario giapponese Mons. Nakamura, che ha dedicato 17 anni della sua vita a offrire assistenza religiosa agli immigranti nipponici negli Stati di San Paolo, Mato Grosso e Paran. Nato nel 1865 a Fukue, nellArcipelago di Goto, Domenico Chohachi Nakamura ha ricevuto lordinazione sacerdotale nel 1897. Dopo 26 anni di attivit nellisola Amami Oshima, si offr come volontario per occuparsi dei suoi compatrioti emigrati in Brasile. Sbarc nel porto di Santos nel 1923, a 58 anni di et e subito inizi i suoi viaggi missionari, avendo come mezzo di trasporto una rustica carroz-

Aperto il processo di beatificazione di 124 martiri coreani


Dopo sei anni di lavoro la Commissione promotrice delle cause di canonizzazione della Conferenza Episcopale Sud-Coreana ha concluso la fase di istruzione del processo di beatificazione di 124 martiri coreani uccisi tra il 1791 e il 1888, durante le persecuzioni in questo paese. Tocca ora alla Congregazione per le Cause dei Santi analizzare la vasta documentazione, composta da pi di 12 mila pagine. L evangelizzazione della Corea ha avuto inizio nel XVIII secolo, in modo differente dalle altre nazioni: stata effettuata essenzialmente da laici coreani e non da missionari stranieri. Il primo secolo cristiano del paese stato segnato da durissime persecuzioni.

franciscanos.org

Rieletto il Ministro Generale dellOrdine dei Frati Minori


Zenit - In unassemblea realizzatasi ad Assisi, il 4 giugno, presieduta dal Cardinale Saraiva Martins in qualit di delegato del Santo Padre, Fra Giuseppe Rodrguez Carballo stato rieletto alla carica di Ministro Generale dellOrdine dei Frati Minori. Nellassumere il suo secondo mandato, Fra Rodrguez si mostrato fiducioso e dopo aver conosciuto il risultato della votazione ha dichiarato: San Francesco voleva che il vero Ministro Generale dellOrdine fosse lo Spirito Santo, di modo che il nostro Ordine non pu avere paura, deve aprirsi al futuro con fiducia. In una breve allocuzione ai 152 delegati riuniti per lelezione, il Cardinale Saraiva Martins ha affermato: Come responsabili del governo e dellanimazione delle diverse Province e Custodie del vostro Ordine, sarete i primi ad essere chiamati a collaborare con il Ministro Generale per visitare, servire, animare e incoraggiare i fratelli. Fra Rodrguez Carballo, spagnolo di 56 anni, diriger i 15mila religiosi dellOrdine dei Frati Minori sparsi attualmente in pi di 50 nazioni, fino al 2015.

Nella persecuzione, ordinati quattro nuovi sacerdoti in India


RV Circa 1.200 fedeli hanno partecipato, nello scorso maggio, alla Santa Messa nella Cattedrale di Cuttack, presieduta dallArcivescovo di Cuttack-Bhubaneshwar, Mons. RaphaAgosto 2009 Salvami

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virgen-de-san-nicolas.org

el Cheenath. Durante la Celebrazione eucaristica, il prelato ha ordinato quattro nuovi sacerdoti. I nuovi presbiteri sono del distretto indiano di Kandhamal, nello Stato di Orissa e sono testimoni della violenza anticristiana protrattasi per quattro mesi, nellanno passato. Mons. Cheenath ha detto che i nuovi sacerdoti hanno dimostrato il loro grande coraggio e lentusiasmo di lavorare tra i loro fratelli, in una regione dove tremila persone colpite dalla violenza preferiscono trovare ospitalit nei campi dei rifugiati, per timore di ritornare alle loro case. I quattro nuovi sacerdoti hanno celebrato la prima Messa nei loro rispettivi villaggi, sorvegliati dalla polizia e da paramilitari.
Diego Benitez

Le due istituzioni hanno deciso anche di scambiare esperienze educative tra professori, materiale educativo e altri aspetti di interesse comune.

Monastero cattolico demolito in Vietnam


Il monastero della Congregazione dei Fratelli della Sacra Famiglia di Banam stato demolito per ordine delle autorit civili di Long Xuyn, capoluogo della Provincia di An Giang, secondo uninformazione del portavoce della diocesi. Costruito nel 1971, ledificio era in buone condizioni. Dopo la demolizione, laltare e le statue sono state gettate in un luogo sterrato. La decisione governativa ha colto di sorpresa le autorit religiose, che ignorano le ragioni della distruzione e il fine a cui sar destinato il terreno. Tuttavia, si sa che ultimamente in Vietnam, molte propriet della Chiesa sono state trasformate in scuole, hotel o luoghi pubblici turistici.
Wikipedia

Incoronazione della statua della Vergine del Rosario di San Nicola


ACI - Pi di 500mila fedeli si sono riuniti il 25 maggio nella citt di San Nicola (Argentina) per assistere alla cerimonia di incoronazione canonica della statua della Madonna del Rosario. Subito dopo unaffollatissima processione nei dintorni del luogo denominato Campito de la Virgen, dove si celebrata la Santa Messa, Mons. Cardelli ha collocato le corone confezionate in oro e argento una sulla testa della Vergine, laltra su quella del Bambino Ges che Lei tiene in braccio supplicando che la Madre di Dio copra sotto il Suo manto le speranze e i desideri di tutti gli argentini. La statua della Madonna del Rosario di San Nicola stata benedetta da Papa Leone XIII nel 1884.

Mons. Celli, nuovo presidente del CTV


L Arcivescovo Claudio Mara Celli stato nominato presidente del Consiglio di Amministrazione del Centro Televisivo Vaticano (CTV). Mons. Celli nato nel 1941 e ha ricevuto lordinazione episcopale nel 1996, dalle mani dello stesso Papa Giovanni Paolo II. Associa la sua nuova funzione a quella di presidente del Consiglio Pontificio delle Comunicazioni Sociali. Fondato nel 1983, con lo scopo di documentare le attivit del Papa e della Santa Sede, il CTV registra in diretta pi di 200 avvenimenti allanno e mantiene un archivio a disposizione delle televisioni, pubbliche o private, di tutto il mondo. Annovera attualmente nel suo patrimonio pi di 16 mila video, equivalenti a 8 mila ore di materiale registrato.
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Convegno a favore dei bambini bisognosi


La Scuola Nazionale di Giustizia (ENJ) della Repubblica Dominicana nella quale si formano i funzionari giudiziari di questo paese e la Rete istituzionale dei salesiani Muchachas y Muchachos con Don Bosco hanno fissato un convegno di cooperazione per sviluppare progetti di interesse sociale a favore dei bambini delle classi pi povere, informa lAgenzia di Notizie Salesiana (ANS). L accordo mira a favorire iniziative che promuovano i valori umani tra i membri del Potere Giudiziario. Educando alla giustizia, si far una prevenzione maggiore dei delitti e uno sviluppo della giustizia come virt, ha dichiarato Don Juan Linares, direttore di Muchachas y Muchachas con Don Bosco.

Madre Mary Ward sul cammino della canonizzazione


Il processo di canonizzazione di Madre Mary Ward ha fatto un grande passo in avanti, in quanto ha ricevuto il voto favorevole della Commissione Teologica della Congregazione per le Cause dei Santi. Se la Commissione della Congregazione dei Cardinali e Vescovi, che deve avvenire entro il 2010, dar anchessa parere favorevole, il processo seguir fino a Papa Benedetto XVI, il quale stato alunno delle Scuole di Mary Ward, in Baviera.

Fondatrice dellIstituto Beatissima Vergine Maria, attuale Congregazione di Ges, Mary Ward nacque nel 1585, nello Yorkshire e mor nel 1645. La sua vita decorse in un periodo di persecuzione in Inghilterra, fatto che la indusse a trasferirsi quando era ancora molto giovane, in modo da poter concretizzare la sua vocazione religiosa. In Belgio, con un gruppo di fedeli compagne, Mary Ward fond la prima congregazione femminile di suore non di clausura.

Un sito specifico per lAnno Sacerdotale


disponibile dal mese di giugno il sito creato dalla Congregazione per il Clero (www.annussacerdotalis.org) con lobiettivo di facilitare e stimolare gli eventi relativi allAnno Sacerdotale. Ben organizzata e con una gradevole presentazione, la nuova pagina web offre il suo contenuto in sei lingue: italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo e portoghese. Gli interessati vi trovano notizie, i pronunciamenti del Papa, i messaggi del Cardinale Prefetto, S.E. Claudio Hummes e le riflessioni dellArcivescovo Segretario, Mons. Mauro Piacenza. Mette a disposizione anche dati sugli insegnamenti della Chiesa relativi al Sacerdozio, illustrati con note biografiche di sacerdoti santi, come ad esempio San Josemaria Escriv, San Marcellino Champagnat, San Luigi Alberto Hurtado Cruchaga, Beato Ciriaco Elias, Beato Charles de Foucauld e Beato Eduardo Poppe.

varie citt dellisola di Cuba, con circa mille membri che si dedicano al servizio dei poveri e allevangelizzazione ha aperto la sua prima sede allHavana. Il Prof. Andrea Riccardi, fondatore della Comunit, ha ricordato le parole di Giovanni Paolo II nella sua visita allisola: Che Cuba si apra al mondo e il mondo a Cuba. Hanno partecipato allinaugurazione della sede il Cardinale Jaime Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristobal dellHavana, autorit cubane e la direttrice del settore di questioni religiose del Partito Comunista Cubano, Caridad Diego. La nuova sede della Comunit di SantEgidio si situa nel quartiere storico dellHavana ed stata battezzata Casa di pace e di dialogo. Funziona come un luogo di crescita umana per i giovani cubani e di accoglienza per i pi anziani e poveri della citt.

LArcivescovo di Lima parla dei movimenti ecclesiali


In apertura dellIncontro dei Movimenti Ecclesiali e Nuove Comunit dellAmerica Latina e dei Caraibi, il Cardinale Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima, ha avvertito che in nessun caso si deve trattare con superficialit questi movimenti e queste comunit. A noi, pastori di questi tempi, la Chiesa chiede che studiamo con rispetto e affetto queste novit o iniziative, per poter trarre da l tutta la meraviglia che lo Spirito Santo vuole, ha affermato il Cardinale. Ha evidenziato in seguito la responsabilit dei laici, ad entrare anchessi nella lotta, senza abito talare e senza zucchetto, ma con le armi della cultura, del prestigio e della personalit, a difesa dei valori cristiani, dei principi della loro stessa vita, famiglia e lavoro. L Incontro, organizzato dal Dipartimento di Comunione Ecclesiale e Dialogo del CELAM, si realizzato a Lima in Per, dal 23 al 25 giugno.

La Comunit di SantEgidio apre casa allHavana


RV La Comunit di SantEgidio, che ha pi di 15 anni presente in

Si spento il cardinale Jean Margot: aveva 93 anni.


RV Si spento il 17 scorso il cardinale Jean Margot, vescovo eme-

rito di Port-Louis, capitale delle Isole Maurizio: aveva 93 anni. Il Papa ha espresso, in un telegramma, il suo profondo cordoglio per la scomparsa del porporato, di cui ricorda il ministero di pastore ardente e il suo richiamare tutti a Dio: ha speso tutta la sua vita per i mauriziani ha sottolineato Benedetto XVI come sacerdote diocesano e come vescovo di Port-Louis, dando il meglio di se stesso per lannuncio di Cristo, particolarmente attraverso un impegno generoso al servizio della difesa e la promozione della famiglia. Il cardinale Jean Margot era originario di Quatre-Bornes, nella diocesi di Port-Louis. Compiuti gli studi di filosofia e teologia presso la Pontificia Universit Gregoriana a Roma, era stato ordinato sacerdote a 22 anni. Rientrato in Patria, ricopre numerosi incarichi pastorali nellambito della sua diocesi: animatore della Legione di Maria e fondatore dei Foyers de Notre Dame, assistente generale degli Scout cattolici e promotore dellAction familiale. Nel 1969 consacrato vescovo di Port-Louis: si dedica in particolare alla formazione del clero nativo dando un grande impulso alla comunit ecclesiale locale. Tra le sue opere pastorali, il centro di formazione Tabor per la giovent e i catechisti, e lassistenza spirituale alle due grandi comunit cinese e indiana presenti nel territorio diocesano. Va segnalato anche limpegno nella lotta contro la droga attraverso un centro terapeutico che segue il metodo del Ce.I.S di don Picchi. Gi presidente dellEpiscopato dellOceano Indiano accolse Giovanni Paolo II nelle Seychelles nel 1986 e nelle Isole Maurizio nel 1989. Papa Wojtyla lo cre cardinale nel 1988, col Titolo di San Gabriele Arcangelo allAcqua Traversa. Con la sua scomparsa il Collegio cardinalizio risulta ora composto da 185 porporati, dei quali 114 elettori e 71 non elettori.
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StORIA pER bAMbINI... O pER ADULtI pIENI DI fEDE?

Non affliggerti, figlia mia!


Guglielmina era sicura che Maria Ausiliatrice non li avrebbe mai abbandonati in quella terribile situazione. La Madonna, comunque, sembrava non udirla: quanto pi lei pregava il RicordaTi, sempre peggio andavano le cose!

Natalia Garca Malaver


to rispetto per tutti i domestici e lei stessa aiutava le ragazze che cardavano e filavano, insegnando loro i segreti di questo mestiere, che lei dominava fin da piccolina. Con tanta abilit insegnava ad utilizzare la conocchia e la lana prodotta in questa fattoria era delle pi ricercate. La famiglia di Guglielmina e Manuele era fervidamente cattolica: partecipava a tutte le attivit della parrocchia e nessuno dei figli rinunciava ad andare alla Messa la domenica. Inoltre, i genitori vigilavano affinch non perdessero mai una delle loro lezioni di catechismo. Quasi tutti i giorni, Guglielmina si svegliava presto al mattino, per poter partecipare alla prima Messa, nellabitato, alle sei del mattino. A mezzogiorno

campi di Tras-os-Montes, vicini a Vila Real, erano ricchi di magnifiche praterie. La maggior parte dei fattori di questa regione si dedicava alla cura del gregge ovino e la lana ottenuta da quelle pecore produceva un filo incomparabile. Persino da terre lontane giungevano mercanti per comprarlo. Manuel era proprietario di una di queste fattorie. Aveva ereditato da suo padre un grande ovile, di cui si occupava con molto zelo, al punto da recarsi personalmente al campo a pascolare il suo gregge. Chiamava ogni pecora per nome e loro, riconoscendolo, obbedivano alla sua voce. Sua moglie, Guglielmina, era una portoghese forte e decisa, che non smetteva mai di lavorare. Aveva mol-

in punto, la grande e centenaria campana della fattoria suonava due volte e tutti insieme sospendevano le loro faccende per pregare lAngelus. Alle cinque del pomeriggio, sul finire della giornata, Manuele riuniva la famiglia e gli operai per recitare il Rosario nella cappella. Quella casa traboccava di felicit. I figli crescevano allegri e in piena salute. Gli affari prosperavano. L ovile si moltiplicava. Padroni e lavoratori convivevano nella massima armonia. Fino a che, un giorno, a causa del tradimento di una persona in cui confidava, Manuele perse tutti i beni della famiglia. La casa, i campi e persino il gregge gli furono ipotecati per saldare i debiti, ma questi erano talmente tanti che neppure cos fu possibile pagarli... Guglielmina, suo marito e i suoi figli furono costretti ad abbandonare la grande fattoria, riducendosi ad abitare in una povera capanna. Per guadagnarsi da vivere , Manuele lavorava come pastore, a servizio di un vecchio conoscente, mentre lei cardava e filava la lana che le pecore producevano.

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Edith Petitclerc

Il tempo passava e per quanto i due splendente. Subito dopo, due mani mezzo di Maria Santissima, per allesi sforzassero, la situazione non miglio- affabili e affettuose si appoggiarono viare i dolori del Divino Redentore. Dal Cielo, la Madonna contemrava. Vi erano ancora debiti da pagare sulle sue spalle, riempiendola di fore il modesto salario di Manuele riusci- za e coraggio. Era la Santissima Ver- plava con piacere la rettitudine di gine, venuta a consolarla, che le di- questa anima cos fedele. Si compiava appena a sostentare la famiglia. ceva per la sua fermezza nella soffeGuglielmina, per aiutarlo, passava ceva con voce soave: Non affliggerti, figlia mia! Le renza, per la sua buona disposizione notti intere a filare, con laiuto di una sgangherata rocca senza smettere di disgrazie di questa vita servono a pur- e dedizione a beneficio del marito e cucinare, lavare, pulire e badare ai fi- gare le nostre colpe. Dio, nel permet- dei figli e cos ottenne dal suo Divigli, mantenendo sempre pulita e or- tere le disgrazie, mostra che ci ama, no Figlio, per la sua diletta Guglieldinata lumile capanna. Mentre con- poich tutto quello che soffriamo su mina, la restituzione di tutto quanto tinuamente lavorava, pregava e pre- questa Terra, se lo facciamo con fidu- avevano perduto. Infatti, lamico traditore, pentigava... Era sicura che Maria Ausilia- cia e rassegnazione, ci render pi simili al Mio Divino Figlio, flagellato, to e consumato dal rimorso, decitrice non li avrebbe abbandonati. In certi momenti del giorno, lei in- coronato di spine e morto in Croce se di fuggire dalla regione. Prima terrompeva le sue faccende per re- per salvarci. Sopporta con pazienza di farlo, lasci sulla porta della pocitare la preghiera di San Bernardo, queste avversit, poich esse fanno vera capanna una borsa con denaro della quale pronunciava sempre con ottenere a te e alla tua famiglia meriti sufficiente per pagare tutti i debiti speciale fervore queste parole: mai cos grandi che neppure puoi imma- che ancora restavano alla famiglia e si sentito dire, che uno di quelli che ginare. Fiducia, figlia mia; in ogni tua comprare un nuovo terreno. Da quel momento, la prosperit ricorso alla tua protezione, implorato difficolt, Io sar al tuo fianco! torn nella famiglia di Manuele e GuE scomparve... la tua assistenza e reclamato il tuo socGuglielmina si sent talmente for- glielmina. I pascoli della nuova procorso, sia stato da Te abbandonato... Ma la Madonna sembrava non tificata che, dopo questa esperienza, priet si rivelarono migliori di quelli udirla, poich quanto pi ripeteva non si lament mai pi! Incoraggia- della precedente. La casa appena acilRicordaTi, le cose peggioravano va il marito nelle sue fatiche, ralle- quistata, dopo piccoli ritocchi, era digrava i figli quando diventavano tri- ventata pi accogliente della precesempre pi! Una mattina presto, alla luce di una sti e offriva tutte le tribolazioni del- dente. I figli della coppia, ormai crepiccola lampada, con le dita ferite da la sua vita misera e sventurata, per sciuti e vigorosi, cominciarono ad aiutare Manuele nei lavori tanto filare, angosciata e del fiorente ovile. piangendo, Guglielmina Nella cappella della lavorava e pregava la Vernuova fattoria, proprio a gine Santissima: lato dellaltare, era sta Madonna, so che Tu ta intronizzata una sornon abbandoni mai coridente effigie di Maria loro che ricorrono a Te. Ausiliatrice, che era, seGuarda la nostra situaziocondo molti, la pi bella ne! I bambini quasi non effigie di tutta la regione, hanno pi nulla da manpi bella ancora di quella giare, i creditori battono venerata nella chiesa. continuamente alla nostra Sar stato vero? O porta, Manuele cos masoltanto unesageraziogro che presto non avr le ne dettata dallamicizia? forze per andare al pascoNon lo sappiamo ma Gulo... Per favore, Madonna, glielmina ha sempre afnon ce la facciamo ormai fermato che questa immapi a sopportare cos tangine era incredibilmente ti problemi! Aiutaci! somigliante a quella luTra lamentele e lacriminosa Madonna che un me, Guglielmina sent ilgiorno di tribolazione le luminarsi il piccolo reVi erano ancora debiti da pagare e il modesto salario di aveva detto: Non affligcinto della sua povera Manuele riusciva appena a sostentare la famiglia gerti, figlia mia!. capanna di una luce riAgosto 2009 Salvami

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_ _______ I SANTi Di OGNi GiORNO


Santiebeati.it

gn in difficili circostanze di apostolato, fino alla prigionia. 5. Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore. Santa Margherita, vedova (1395). Dopo la morte del marito, si dedic a Cesolo, alle opere di carit. Si distinse per la sua profonda devozione al Santissimo Sacramento. 6. Trasfigurazione del Signore. San Ormisda, Papa (523). Pose fine allo scisma provocato da Acacio e combatt la simonia.

la soppressione della vita eremitica in questa regione, si fece frate minore a Palermo. 11. Santa Chiara di Assisi, vergine (1253). Beato Michele Domenico Cendra, martire (1936). Salesiano ucciso nella persecuzione religiosa durante la Guerra Civile Spagnola. 12. Santa Giovanna Francesca de Chantal, religiosa (1641). Beato Pietro Jarrige de Puyredon, presbitero e martire (1794). Canonico di Saint-Yrieix, incarcerato in una nave-prigione per essersi rifiutato di giurare la Costituzione Civile del Clero. 13. Santi Ponziano, Papa e Ippolito, presbitero, martiri (236). San Massimo, abate (662). Per il suo zelo nel combattere il monotelismo, fu mutilato, incarcerato ed esiliato dalla citt di Costantinopoli dall imperatore Costante II. 14. San Massimiliano Maria Kolbe, presbitero e martire (1941). San Francesco Shoyemon, martire (1633). Catechista e ausiliare dei missionari domenicani in Giappone. 15. Solennit dellAssunzione della Beata Vergine Maria Beato Isidoro Bakanja, martire (1909). Giovane congolese convertito al Cristianesimo. Per aver testimoniato la propria Fede presso i suoi compagni di lavoro, fu violentemente flagellato e mor in seguito alle ferite riportate. 16. XX Domenica del Tempo Ordinario. Santo Stefano dUngheria, re (1038). SantArsacio, eremita (358). Abbandon lesercito romano per dedicarsi alla vita di orazione e penitenza.

Santa Teresa Benedetta della Croce

1. SantAlfonso Maria de Liguori, Vescovo e dottore della Chiesa (1787). Beato Alessio Sobaszek, presbitero e martire (1942). Direttore degli studi di Filosofia e Teologia dellUniversit di Poznn, Polonia. Avendo continuato ad esercitare il suo ministero dopo linvasione dei tedeschi, fu inviato al campo di Dachau. 2. XVIII Domenica del Tempo Ordinario. SantEusebio di Vercelli, Vescovo (371). San Pietro Giuliano Eymard, presbitero (1868). San Pietro di Osma, Vescovo (1109). Monaco di Cluny inviato in Spagna con gli altri compagni, su richiesta del re Alfonso VI. Fu arcidiacono di Toledo e dopo Vescovo di Osma. 3. San Martino, eremita (580). Visse come anacoreta sul monte Massico, in Campania. Attir molti giovani desiderosi di imitare il suo esempio. 4. San Giovanni Maria Vianney, presbitero (1859). SantAristarco. Cristiano macedone, discepolo di San Paolo, lo accompa48Salvami Regina Agosto 2009

7. San Sisto II, Papa e compagni martiri (258). San Gaetano Thiene, presbitero (1547). Beato Giordano Forzat, abate (1248). Per scappare dallincendio che stava dilagando a Padova, si rifugi nel monastero di San Benedetto. Vi rimase, attratto dalla vita religiosa. 8. San Domenico di Guzman, presbitero (1221). Beata Bonifacia Rodriguez Castro, vergine (1905). Fond a Salamanca in Spagna, la Congregazione delle Serve di San Giuseppe, per la formazione delle giovani abbandonate. 9. XIX Domenica del Tempo Ordinario. Santa Teresa Benedetta della Croce, vergine e martire (1942). Beato Riccardo Bere, presbitero e martire (1537). Monaco certosino morto di fame in carcere, durante il regno di Enrico VIII di Inghilterra. 10. San Lorenzo, diacono e martire (258). Beato Arcangelo da Calatafimi, presbitero (1460). Anacoreta della regione montagnosa di Calatafimi. Quando Papa Martino V decret

______________________ AGOsTO
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17. Santa Beatrice de Silva, vergine (1490). Giovane della pi alta nobilt del Portogallo, notevole per la sua straordinaria bellezza. Fond lOrdine dellImmacolata Concezione. 18. Santi Martiri di Utica (Massa Candida) ( sec. III/IV). Cristiani uccisi in una fornace ad Utica, nellodierna Tunisia, durante le persecuzioni di Valeriano e Galieno. Sono cos noti perch i loro corpi bruciati nella fornace hanno prodotto un fumo bianchissimo. 19. San Giovanni Eudes, presbitero (1680). San Bartolomeo di Simeri, abate (1130). Eremita sul massiccio della Sila in Calabria. Ispirato dalla Madonna, accolse molti discepoli ed edific il monastero di Santa Maria Nuova Odigitria. 20. San Bernardo di Chiaravalle, abate e dottore della Chiesa (1153). Beata Maria Climent Mateu, vergine e martire (1936). Terziaria francescana dedita allapostolato secolare, fucilata durante la Guerra Civile Spagnola.

21. San Pio X, Papa (1914). San Privato, Vescovo e martire (407). Vescovo di Mende in Francia, fu ucciso a bastonate durante lincursione dei vandali. 22. Beata Vergine Maria Regina. Beato Bernardo Peroni, religioso (1694). Cappuccino nel monastero di Corinaldo, Italia, esemplare per la sua umilt e disinteresse. 23. XXI Domenica del Tempo Ordinario. Santa Rosa da Lima, vergine (1617). Beato Francesco Dachtera, presbitero e martire (1944). Catturato nella sua parrocchia di Inowroclaw in Polonia, fu inviato al Campo di Dachau, dove fu usato come cavia per esperimenti medici. 24. San Bartolomeo, Apostolo. Beata Maria dellIncarnazione Rosal, vergine (1886). Religiosa delle Suore Belemite, in Guatemala. Scrisse le Costituzioni e cerc di riformare la Congregazione. 25. San Luigi, Re di Francia (1270). San Giuseppe di Calasanz, presbitero (1648). SantAredio, abate (591). Fond il monastero di Attane, vicino a Limoges in Francia, del quale fu abate. Intraprese molti viaggi nei luoghi dellallora Gallia, per diffondere il Vangelo. 26. Beata Lorenza Harasymiv, vergine e martire (1952). Religiosa della Congregazione di San Giuseppe in Ucraina, prestava assistenza ai fedeli, in mancanza dei sacerdoti scomparsi nei campi di concentramento sovietici. Fu catturata e deportata in Siberia, dove mor di tubercolosi. 27. Santa Monica (387).

San Massimiliano Maria Kolbe

San Guarino, Vescovo (1150). Inviato da San Roberto di Molesme come fondatore dellabbazia di Aulps, nella Savoia, la diresse santamente e promosse la sua filiazione allOrdine Cistercense. Fu nominato Vescovo di Sion in Svizzera. 28. SantAgostino, Vescovo e dottore della Chiesa (430). Santa Gioacchina de Vedruna, vedova (1854). Educ cristianamente i suoi nove figli e, dopo essere diventata vedova, fond lIstituto delle Carmelitane della Carit. 29. Martirio di San Giovanni Battista. San Sebbi, re e monaco (693). Re della Sassonia Orientale, abdic dopo aver governato saggiamente il regno per trentanni e si fece monaco. 30. XXII Domenica del Tempo Ordinario. San Pammachio (410). Senatore romano, molto amico di San Girolamo. Rimasto vedovo, si dedic ad una vita di devozione e alle opere di carit. 31. SantAristide, filosofo (150). Insigne per la Fede e la sua saggezza, indirizz allimperatore Adriano unapologia del Cristianesimo.
Agosto 2009 Salvami

Sergio Hollmann

SantAgostino e Santa Monica


Vetrate della Real Colegiata di Madonna de Roncesvalles (Spagna)

Regina49

La nave che conduce il Doge al leggendario sposalizio di Venezia col mare uno dei pi significativi simboli della citt delle meraviglie. Tutto, in questa nave, ci riporta a un mondo di sogni, bellezza e splendore.

Il miti

Jos Manuel Jimnez Aleixandre

irca nel VI o VII secolo, fuggendo dalle invasioni barbariche, un popolo si insedi nei paludosi isolotti di una laguna, in riva allAdriatico, dando origine alla citt di Venezia. Costituito da cattolici, dopo aver rafforzato la popolazione originaria, questo popolo cominci a lanciarsi in grandi imprese marittime.

Origine della festa della Sensa


Una di queste ebbe inizio il 9 maggio del 998, festa della Sensa, o Ascensione di Nostro Signore, nel dialetto veneziano. Le popolazioni cattoliche della regione avevano chiesto aiuto alla Repubblica della Serenissima contro i continui attacchi dei pirati narentini. Per soccorrerle, il Doge Pietro II Orseolo organizz una potente flotta di 35 navi benedetta dal Vescovo, Mons. Domenico Gradenigo,
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il quale consegn al comandante un nuovo stendardo col simbolo di San Marco, patrono della citt: il leone alato doro su fondo rosso. La squadra smantell le basi dei pirati e rase al suolo la loro principale citt. Con questo, il mare Adriatico fu libero dai saccheggi. In ricordo di questa vittoria, tutti gli anni il Doge si imbarcava sulla migliore nave di Venezia e si dirigeva col Vescovo fino allentrata del porto. Il prelato benediceva una porzione dacqua, aspergeva il Doge e il popolo e implorava: Degnati, Signore, di fare s che questo mare stia tranquillo, tanto per noi quanto per tutti quelli che lo solcano! Detto questo, disperdeva il resto dellacqua benedetta tra le onde. Cos fu fino a che nel 1176, grazie alla fedelt alla Sede romana contro le pretese di Federico Barbarossa, il Papa Alessandro III don un anello doro al Doge di Venezia, dicendogli:

Ricevetelo come pegno della sovranit che voi e i vostri successori avrete perpetuamente sul mare. Da allora, la festa della Sensa mut di aspetto.

Sposiamo il mare
La nave pi bella di Venezia era chiamata Bucintoro. L origine del nome incerta, probabilmente proviene dalla contrazione dei termini

co Bucintoro
Modello dellultimo bucintoro Museo storico navale di Venezia

buzo (grande nave) e in oro (dorato). Da qui la parola italiana bucintoro. Il primo Bucintoro, di cui conosciamo la descrizione, data al 1311. Essa aveva due ponti. Linferiore era destinato ai 96 rematori, quello superiore era ricoperto di sete, velluti e dorature e diviso in due sale: una per il Doge e i suoi principali invitati, laltra per gli altri nobili. La medesima

struttura sarebbe stata conservata nelle ulteriori ricostruzioni della nave, del 1526, 1606 e 1729. Nella festa della Sensa, la popolazione della citt accompagnava il Bucintoro in gondole e barche decorate con ricchi tessuti. Giunti alla porta del mare, il Prelato benediceva lacqua e un bellanello doro che, in seguito, il Doge lanciava nelle

acque dichiarando: Sposiamo il mare, come segno di vero e perpetuo dominio. Cos trascorsero le successive feste della Sensa fino a che, nel 1798, lultimo Bucintoro fu saccheggiato e distrutto dalle truppe napoleoniche. La meravigliosa nave non solc pi le acque della laguna, ma il suo mito perdura nei secoli.
Agosto 2009 Salvami

Giovanni Zardinoni

Regina51

Victor Toniolo

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Madonna dellAssunzione Basilica di Santa Maria dei Sacri Corporali, Daroca, Spagna

aria assunta in cielo ci indica la meta ultima del nostro pellegrinaggio terreno. Ci ricorda che tutto il nostro essere - spirito, anima e corpo destinato alla pienezza della vita; che chi vive e muore nellamore di Dio e del prossimo sar trasgurato ad immagine del corpo glorioso di Cristo risorto; che il Signore

abbassa i superbi e innalza gli umili (cfr. Lc 1,51-52). Questo la Madonna proclama in eterno col mistero della sua Assunzione. Che Tu sia sempre lodata, o Vergine Maria! Prega il Signore per noi.
(Benedetto XVI, Angelus nella Solennit dell Assunzione della Beata Vergine Maria, Castel Gandolfo, 15/8/2008)

Sergio Hollman