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ALFREDO MELA

SOCIOLOGIA DELLE CITTA


RIASSUNTO

1 LA SOCIOLOGIA, LO SPAZIO, LA CITTA


La sociologia urbana: logg !!o

i con"ini#

Lo strano oggetto della sociologia urbana

La sociologia urbana una linea di ricerca, collocata nel quadro delle discipline sociologiche, e ha come elemento di particolarit quello di interessarsi della citt nei suoi aspetti sociali. E tali aspetti si ri eriscono all!agire dei soggetti che compongono la popola"ione urbana, alle rela"ione che essi instaurano ra loro e con soggetti esterni, alla orma"ione di gruppi sociali, mo#imenti, istitu"ioni, organi""a"ioni, etc$ ai legami di complementariet o di competi"ione che esistono ra tutte queste entit, sino alla con igura"ione della citt come sistema sociale. %l tratto caratteristico della sociologia urbana la concentra"ione seletti#a dell!atten"ione sulla dimensione spa"io& temporale o ambientale della #ita sociale 'quando si parla di societ si parla di enomeni che accadono in precisi punti dello spa"io e del tempo che sono condi"ionati dalle risorse e dai #incoli presenti nell!ambiente(. La ci!!$ un oggetto di icile da de inire anche solo dal punto di #ista della delimita"ione territoriale) nessun criterio appare impeccabile, i con ini sono meno netti rispetto ad un tempo anche dal punto di #ista sociologico. %n quanto sistema sociale si caratteri""a per il atto di essere un sistema tutto intero 'globale(, completo in ogni sua parte 'comprende di#ersi sottosistemi(*

+na disciplina dai con ini s umati

,roprio perch- ha un oggetto di studio poliedrico e di icile da chiudere entro limiti certi, la soc. urbana possiede con ini s umati ed destinata a condi#idere, almeno par"ialmente, il proprio oggetto con altre discipline a lei connesse da pi. o meno orti a init. Essa quasi obbligatoriamente chiamata alla collabora"ione interdisciplinare* non possiede un nocciolo duro, ossia non #i un quadro di problemi e teorie interpretati#e di sua esclusi#a pertinen"a. /uello che potrebbe sembrare un elemento di debole""a in realt un moti#o d!interesse) a#orita nel acile accesso ad un #ariegato patrimonio artistico 0esterno1, ed quasi costretta a con rontarsi continuamente con esso. Ecco le discipline con cui ha rela"ioni)
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Discipline di carattere territoriale) sociologia rurale, delle comunit locali, dell!abita"ione, dell!ambiente, del turismo. Discipline non sociologiche di carattere territoriale ) geogra ia urbana e regionale, economia dello spa"io e urbana* storia
urbana* demogra ia, psicologia ambientale.

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Discipline di carattere normativo e progettuale) scien"e economiche, giuridiche, politiche e dell!amministra"ione. %ngegneria
architettura, urbanistica. Discipline relati#e alla qualit dell!ambiente urbano.

L %ol! &lici !ra'i(ioni ' lla sociologia urbana#


2lassici, correnti, tradi"ioni na"ionali

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La soc. urbana non presenta a atto una struttura scienti ica unitaria, n- la sua storia pu3 essere rappresentata come una accumula"ione progressi#a di teorie e di analisi empiriche che con#ergono a ormare un corpo organico ' un aggregato eterogeneo di concetti e di risultati di ricerca(. 2i sono due grandi tradi"ioni) 4. Tradizione americana) a capo all!uni#ersit di 2hicago, che propone un approccio basato sull!applica"ione allo studio della citt dei concetti e principi desunti dall!ecologia animale e #egetale. Elemento caratteristico) interesse per lo studio dell!articola"ione sociale dello spa"io urbano e per le sue tras orma"ioni nel tempo. 5. Tradizione europea) interpreta"ione della citt come luogo in cui si presentano nella loro orma pi. pura i caratteri sociali e culturali che sono ritenuti tipici della modernit.

%l ilone ecologico

%n principio si punt3 su una ecologia umana intesa come teoria dell!adattamento delle societ umane all!ambiente 'non ad un ramo della sociologia speciali""ato nello studio della citt(, non ci u quindi un progetto scienti ico dichiarato. Anche Dur)* i% era mosso dall!inten"ione di ondare una teoria 'la morfologia sociale( che si colloca al di uori della sociologia e rappresenta un ambito di studio interdisciplinare* idea centrale quella di uni icare e sinteti""are i saperi di di#erse discipline attorno allo studio del comune sostrato su cui riposa la #ita sociale. 6ornando al contesto americano, l!e#olu"ione del ilone ecologico della soc. urbana pu3 essere schemati""ata in 7 asi) la prima comprende gli studi dei ondatori della scuola ecologica classica ',ar8* 9urgess, Mc :en"ie( e ricerche degli anni !5; e !7; atte da sociologi in luen"ati dalla scuola di 2hicago. La seconda corrisponde agli anni !<; e #ede un orientamento critico nei con ronti delle idee originarie dell!ecologia umana. La ter"a si apre agli ini"i degli anni !=; e prosegue con minor #igore ino ad oggi. >el momento ini"iale di essa si collocano i la#ori di ?a@leA e di /uinn, considerati come base di una scuola ecologica 0neo B ortodossa1. 2ontemporaneamente si s#iluppano la social area analAsis e la cluster analAsis, e le applica"ioni dell!analisi attoriale che danno luogo ad un approccio tuttora seguito, etichettato con l!espressione ecologia attoriale. %mportantissima la di usione dei sistemi in ormatici.

L!approccio critico e con littualista

La corrente pi. consistente degli ultimi 5; anni quella che ha assunto un atteggiamento critico nei con ronti della citt e che cerca di documentare la presen"a di attori di con litto e di indicare possibili alternati#i di s#iluppo. L!asse principale su cui si incardina questa corrente quello del pensiero marCista e socialista. %n +ar, il giudi"io sulla citt ortemente intrecciato con i temi di ondo del materialismo dialettico) dunque, la citt esaminata soprattutto in quanto luogo di massima concentra"ione degli e etti e delle contraddi"ioni del modo di produ"ione capitalistico e come luogo di incuba"ione dei processi che porteranno al suo superamento. Alcuni la#ori di Eng ls portano in#ece l!atten"ione sulle modalit concrete che, nell!ambiente urbano, assume la #ita della classe operaia e degli strati pi. po#eri della popola"ione. Le condi"ioni per un incontro&scontro ra l!approccio marCista e la sociologia urbana maturano, piuttosto, all!ini"io degli anni !D;, in uno scenario che #ede le citt di molti paesi in#estite da grandi mo#imenti di protesta che, indicano la presen"a di un nuo#o momento di rottura nella e#olu"ione delle societ industriali.

%l dibattito su citt e modernit

Modello dicotomico) Tonni s distingue tra co%uni!$ 'Gemeinschaft( e soci !$ 'Gesellschaft(. >egli Etati +niti la discussione su citt e modernit ha un carattere pi. pragmatico) i concetti dicotomici, ripresi e rielaborati da molti sociologi, ser#ono soprattutto come strumenti per la comprensione empirica dei modi di #ita propri di di erenti tipi di insediamento* pre#ale l!idea di un continuum urbano&rurale) i tratti culturali 0urbani1 e 0rurali1 si tro#ano indistricabilmente mescolati.

,rospetti#e di una sociologia spa"ialista

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Essa deri#a da uno s or"o di rinno#amento concettuale inteso a ri#alutare l!importan"a dello spa"io come dimensione costituti#a dell!agire e, dei sistemi sociali. Dal momento che la tenden"a della teoria sociologica di sempre maggiore indi eren"a agli spa"i e ai tempi concreti in cui si mani estano i enomeni sociali , si tratta di reinserire l!atten"ione per lo spa"io e per il tempo nel cuore stesso della sociologia

I ca%&i 'i ric rca ' lla sociologia urbana


% uochi di interesse
La citt sar anali""ata da molti punti di #ista. L!angolo #isuale della sociologia urbana porta ad interpretare il sistema urbano come un!entit complessa e dotata di orti rela"ioni tra i singoli elementi, piuttosto che come un aggregato di

parti che possano essere considerate separatamente. Le ricerche pi. importanti sono quelle che riescono a mostrare
la coeren"a tra i molteplici enomeni interagenti nell!ambito urbano. < uochi) & dimensione economica) citt come sede di atti#it economiche, produ". 9eni e ser#i"i & dimensione politico&sociale) articola". Delle classiFstrati sociali & dimensione culturale) con ronto ra cultureF#alori & dimensione ecologica ) distribu". Epa"iale. 'schema p.7G(

La ricerca empirica

La #oca"ione speci ica della sociologia urbana pre#alentemente empirica) il suo ruolo di interpretare e icacemente particolari enomeni urbani, di rilie#o sociale, anali""andoli con l!uso di opportune metodologiche di ricerca. Le inalit della ricerca empirica #anno dalla pura conoscen"a alla utilit per la predisposi"ione di piani e linee di inter#ento, in campo pubblicoFpri#ato. Ei utili""ano metodi di natura assai eterogenea) l!analisi basata essen"ialmente su in orma"ioni di onte indiretta, o##ero sull!uso di dati gi esistenti di #aria origine, raccolti a scopi statistici* in molti studi pre#ista la produ"ione di nuo#a in orma"ione. Ei distingue tra metodi -uan!i!a!i.i 'sur#eA( e metodi -uali!a!i.i.

/ LUR0ANESI+O# LECONO+IA, LO S1ILUPPO


La ci!!$, " no% no cono%ico
+rbanesimo e ri#olu"ioni economiche
La citt un sistema sociale di grande complessit che presenta al proprio interno, in orma 0concentrata1, la quasi totalit dei enomeni tipici di sistemi di pi. ampie dimensioni, come le societ na"ionali o i sistemi interna"ionali. Ei pu3 quindi a ermare che la citt , contemporaneamente, un enomeno economico, politico, culturale* e occorre aggiungere che ogni aspetto indissolubilmente legato agli altri. Ei a ri erimento a due grandi momenti) 1. 2. ri#olu"ione neolitica) dalla raccolta del cibo alla produ"ione agricola ri#olu"ione industriale) dalla produ"ione agricola alla produ"ione e lo scambio di beni.

%n questi due momenti la tras orma"ione dell!economia ha stabilito i presupposti, rispetti#amente, per la nascita della citt e per una enorme crescita dell!inciden"a del enomeno urbano. Accanto alle cause economiche, agiscono con altrettanta or"a cause di natura politica, o culturale) #edi la orma"ione delle grandi compagini statali dell!era antica.

2itt, s#iluppo, sottos#iluppo

%l processo di urbani""a"ione si esteso progressi#amente ai paesi che si tro#ano in condi"ioni di s#antaggio economico. Oggi in atto un processo che tende a rendere reciprocamente indipendenti, alla scala planetaria, il enomeno della crescita urbana e quello

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dello s#iluppo economico. %n alcune parti del mondo 'paesi pi. a#an"ati( l!urbanesimo rallenta, mentre lo s#iluppo prosegue. %n altre 'A rica, Asia, America Latina( la crescita urbana accelera, pur in presen"a di un ristagno economico. Ee si #olesse tenere conto della di eren"a dei tipi di citt oggi presenti nei cinque continenti occorre considerare due ordini di attori. %l &ri%o relati#o alla pro ondit storica dell!urbanesimo. La citt il prodotto di una lunga sedimenta"ione di caratteri mor ologici e culturali, accumulati nel corso dei secoli. %l s con'o attore si ri erisce ai di#ersi ruoli che le aree mondiali hanno assunto, nell!epoca industriale e, in particolar modo, nella sua ase pi. recente, per e etto di quella che #iene de inita la di#isione interna"ionale del la#oro. Ei distingue tra H grandi aree) orti del centro, deboli del centro, industriali nuo#e, dell!Europa orientale, semiperi eriche e peri eriche del sud.

Lurban si%o n l su' ' l %on'o


Ili approcci interpretati#i
La sociologia presenta due grandi tradi"ioni teoriche che hanno ormulato ipotesi tra loro alternati#e, mentre una ter"a comincia a delinearsi in tempi pi. recenti. La prima a capo ai modelli "un(ionalis!i e alla teoria della %o' rni((a(ion . Lidea guida che i di#ersi paesi, pur tro#andosi in origine a di erenti li#elli di s#iluppo, traggono un #antaggio reciproco dall!interscambio economico. %noltre il libero scambio ser#a a di ondere schemi culturali, atteggiamenti, aspira"ioni di carattere 0moderno1 anche nei contesti rimasti ermi allo stadio della societ tradi"ionale. La citt #ista come l!ambito che maggiormente permeabile alle in luen"e pro#enienti dal mondo gi s#iluppato e moderni""ato e che in grado di ar penetrare tali in luen"e nel resto del paese. La crescita urbana dei paesi sottos#iluppati #alutata positi#amente 'scambio di #alori(. La seconda ha i suoi punti di ri erimento nell!analisi %ar,is!a. Lidea guida quella della di#isione interna"ionale del la#oro) lo s#iluppo delle societ occidentali ha messo in atto un processo che comporta l!attribu"ione ai #ari paesi e regioni del mondo di una speciali""a"ione produtti#a che li colloca in posi"ioni ineguali, nell!ambito di una gerarchia interna"ionale. La tradi"ione marCista ro#escia la #aluta"ione ormulata dalla teoria della moderni""a"ione) la connessione tra citt del >ord e Eud uno strumento di riprodu"ione dell!egemonia dei paesi s#iluppati. La ter"a tradi"ione al! rna!i.a rispetto ad entrambe) essa tende a mettere in dubbio la stessa immagine dello s#iluppo* inoltre si basa su un approccio 0normati#ista1 allo s#iluppo. Lidea guida che dall!attuale situa"ione di disequilibrio si pu3 uscire solo imprimendo allo s#iluppo una di#ersa dire"ione. E#iluppo come risposta a esigen"e ondamentali dell!uomo, prima che come necessit economica, imposta da interessi 0 orti1. La citt un tipo particolare di societ locale che presenta speci ici problemi e che possiede peculiari risorse.

% attori della crescita urbana

%l primo aspetto che occorre sottolineare la dinamica apparentemente inarrestabile della crescita urbana) in sostan"a i paesi a minore s#iluppo sono contrassegnati da un!espansione urbana che #a oltre ogni e etti#a possibilit di controllo. Ei pensi alla 0%acroc "alia urbana1) poche citt di dimensioni gigantesche. 6utto ci3 do#uto a due tipi distinti di cause) processi che incidono sulla ' s!ru!!ura(ion ' ll arr rurali. % attori di crisi delle aree rurali, rappresentano una molla che agisce nel senso di 0 s&ing r 1 la popola"ione uori dalle campagne* sono legati alla rottura di un equilibrio che esiste#a tra le popola"ioni e le risorse necessarie al sostentamento di quest!ultima, alla scala locale. +na parte della popola"ione rurale non tro#a pi. nelle campagne me""i di sussisten"a, n- tanto meno prospetti#e di mobilit sociale ed costretta a cercarli altro#e 'aree urbane(. processi che incidono sulla a!!ra!!i.i!$ ' i c n!ri urbani. Le grandi citt dei paesi a basso s#iluppo presentano moti#i di attra"ione, che rappresentano una molla che agisce 0 !iran'o1 a s- la popola"ione. Dunque la popola"ione delle campagne spinta a tras erirsi in citt anche per tro#are ser#i"i sanitari, o per usu ruire dell!istru"ione superiore o uni#ersitaria 'anche solo saltuariamente(. %l gioco incrociato di questi due attori a sJ che la spinta al gigantismo urbano si crei tanto nelle aree pi. po#ere come in quelle in cui gi operano processi di s#iluppo, talora accelerati.

%l doppio circuito dell!economia urbana

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+n aspetto essen"iale dell!economia urbana nei paesi del Eud del mondo il suo carattere rammentario e la orte rattura che separa il settore 0moderno1 delle atti#it industriali e ter"iarie dai restanti settori. /uesta separa"ione si so#rappone alla distin"ione tra le a!!i.i!$ "or%ali, #ale a dire sottoposte alla regola"ione da parte delle leggi e al controllo dello stato, e quelle in"or%ali per le quali tale controllo non si applica e che in#ece si s#olgono in base a regole non scritte, di tipo consuetudinario. Dal punto di #ista economico le citt dei paesi a basso s#iluppo presentano due acce molto di#erse tra loro) la prima costituita da atti#it che si s#olgono entro organi""a"ioni pubbliche e pri#ate pi. o meno e icienti, ma sostan"ialmente simili alle omologhe organi""a"ioni dei paesi s#iluppati* la seconda costituita da atti#it di ser#i"io, s#olte da singoli o da piccole unit non ormali""ate, spesso strutturate su base amiliare, di quartiere o etnica. %l s !!or %o' rno dell!economia costituito da unit che dipendono da imprese multina"ionali. %l s !!or in"or%al composto da di#ersi comparti, i cui con ini sono s umati. %n ogni caso potremmo dire che un primo comparto costituito da un complesso di atti#it organi""ate al di uori di ogni tipo di mercato, sulla base di uno scambio di a#ori. /uesta orma di 0economia morale1 esiste anche nelle citt ad alto s#iluppo. Ruolo ondamentale ri#estito dalle donne. +n secondo comparto rappresentato da atti#it che producono beni e ser#i"i per i quali si d un mercato) ser#i"io domestico, commercio ambulante piccola ristora"ione, artigianato tradi"ionale$ Occhio a distinguere il settore in ormale da quello apertamente illegale.

Lurban si%o "or'is!a

la sua crisi

Le 0onde lunghe1 dello s#iluppo industriale

>ell!andamento dei processi di s#iluppo economico possibile indi#iduare dei cicli di lungo periodo di espansione e di declino, accompagnati da analoghi cicli di crescita e di contra"ione dei pre""i di beni prodotti. %l ciclo di inno#a"ione tecnologica e le sue conseguen"e sul ciclo economico potrebbero essere descritti disaggregando ogni onda lunga in quattro asi) 4 2 3 4 La ase inno.a!i.a) corrisponde con un ristagno economico, compare l!inno#a"ione per la prima #olta. La ase s&ansi.a) crescente ado"ione dell!inno#a"ione da parte delle imprese. La ase della %a!uri!$) il culmine del ciclo. La ase della s!agna(ion ) in#ersione di tenden"a, la tecnologia ormai obsoleta

% cicli della crescita urbana

% cicli in questione incidono sulle capacit attratti#e delle citt. Molto pi. importanti sono gli e etti che le speci icit di ciascuna ondata hanno sui caratteri qualitati#i del enomeno urbano 'struttura occupa"ionale, strati ica"ione sociale, modi di #ita, etc.(. ogni ciclo economico di lungo periodo riplasma in modo radicale il #olto della citt e ne tras orma i connotati sociali) accresce il peso sociale di alcuni strati sociali e diminuisce quello di altri. Kedi meta ora biologica. L!inno#a"ione per incidere in modo pro ondo sulla struttura urbana, de#e integrarsi in essa, interagendo con gli elementi che non mutano.

%l periodo ordista e il ruolo della citt

L!elemento inno#ati#o del modello proposto da 2or' ha come primo ondamento una tras orma"ione tecnologica e una riorgani""a"ione dell!impresa in chia#e 6aAlorista 'scomposi"ione e ricomposi"ione del processo produtti#o(. /uesta tras orma"ione della abbrica ha come e etto immediato la netta diminu"ione dei tempi di produ"ione, un secondo e etto riguarda la composi"ione della or"a la#oro 'cresce il peso degli operai generici(. 2! un grande ricambio di manodopera 'do#uto alla ripetiti#it del la#oro e allo scarso controllo sui modi e sui ritmi di produ"ione( che rende necessario un nuo#o sistema di rela"ioni tra impresa e operai 'nuo#e orme di sostegno(. L!impresa considerata il 0cuore1 dell!organi""a"ione sociale. Il "or'is%o 3 ""ici n! solo s i b ni sono &ro'o!!i in a%&ia s ri sono "or! % n! s!an'ar'i((a!i. %l reddito de#e essere su icientemente alto da consentire ai la#oratori di risparmiare per poi acquistare beni di consumo dure#ole. >el periodo ordista la citt #iene ad assumere una un"ione molto importante, ma al tempo stesso subisce delle tras orma"ioni che ne mutano la struttura e la sottopongono a tensioni rischiose per la sua identit.

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L!industria dunque si presenta come un complesso di atti#it spa"ialmente non di#isibili, il quale ha la necessit di appoggiarsi ad una grande citt 'come bacino di manodopera, mercato di sbocco dei propri beni, rete di in rastrutture, etc(. per questi moti#i lo s#iluppo ordista ha un carattere ine#itabilmente polari""ato* esso cio si attua per me""o della crescita di grandi complessi economici che rappresentano le imprese motrici del polo e che stabiliscono con le altre imprese dei rapporti di domina"ione, non determinati dal principio del mercato concorren"iale. /uesto comporta dei grandi costi sociali ' orti lussi migratori, problemi di integra"ione, crescita impetuosa delle citt, etc..(.

La crisi del modello ordista


%l suo successo poggia#a su di un complesso di condi"ioni allora e etti#amente presenti, ma non destinato a riprodursi per un periodo pi. prolungato* ra queste rientra il quadro di stabilit interna"ionale #enutosi a ormare alla ine del secondo con litto mondiale 'egemonia +sa(. Ili anelli ondamentali del circolo #irtuoso del ordismo sono) %l settore industriale si s#iluppa a ritmi sostenuti e, gra"ie alle inno#a"ioni, aumenta la sua produtti#it. L!aumento della produtti#it consente di abbassare i costi del prodotto sul mercato e consente un allargamento dei mercati ,er ar ronte all!allargamento dei mercati le imprese aumentano la produ"ione, aumenta l!occupa"ione e il reddito la#oratori. /uesto consente alle amiglie di aumentare i consumi e ci3 pro#oca un aumento globale della domanda di beni La maggiore ricche""a consente allo stato di aumentare il gettito iscale e di poten"iare i ser#i"i, creando nuo#a occupa"ione %n questo circolo una un"ione essen"iale s#olta dal costante allargamento dei mercati interni dei paesi s#iluppati. Eolo questo, in atti, a sJ che l!occupa"ione industriale cresca anche in presen"a di un!inno#a"ione tecnologica che, di per sha l!e etto di rendere pi. produtti#o il la#oro e, pertanto, di diminuire il numero di ore la#orate per produrre un bene. 6utta#ia, l!intero complesso di circostan"e a#ore#oli sin qui descritto comincia a #enire meno agli ini"i degli anni !D;, pro#ocando un primo e etto di destabili""a"ione del modello ordista. Da segnalare l!impennata del pre""o del petrolio e

un aumento dei con litti sociali* che incidono negati#amente sul rendimento economico delle imprese e spinge i
grandi gruppi industriali ad attuare strategie di ristruttura"ione produtti#a, allo scopo di diminuire il costo complessi#o del la#oro e di accrescere la produtti#it. %n questo ase #iene ad essere compromessa la circolarit dei processi che legano l!aumento della produ"ione industriale all!aumento dell!occupa"ione e all!ampliamento dei mercati, all!interno dei paesi s#iluppati. >ella ase inno#ati#a basata sulla microelettrica pre#ale linno.a(ion 'i &roc sso 'su quella di prodotto(. >elle industrie automobilistiche hanno sostituito gli operai con i robot mantenendo gli standard quantitati#i. %n queste condi"ioni, nei paesi economicamente a#an"ati la crescita della produ"ione non signi ica pi. aumento dell!occupa"ione) i nuo#i mercati che si aprono non sono pi. su icienti a controbilanciare la perdita di posti do#uti all!automa"ione.

Il nuo.o ruolo cono%ico ' lla ci!!$


Lo spa"io economico post ordista
La crisi del ordismo ha operato una sostan"iale rottura di continuit nei processi di s#iluppo. Eono numerose le de ini"ioni di questa ase) post ordista, postindustriale, postmoderna, societ dell!in orma"ione. 2ome acile intuire, la #ariet terminologica mette in luce come la sociologia non sia ancora per#enuta a ormulare #aluta"ioni unanimi. >onostante ci3, alcuni punti ermi del dibattito cominciano a mani estarsi con una certa e#iden"a) 1. L!inno#a"ione tecnologica decisi#a per lo s#iluppo quella basata sulle tecnologie microelettriche e su quelle della comunica"ione a distan"a. Ei delinea una nuo#a ondata inno#ati#a ondata su alcune linee di a#an"amento tecnologico 'ingegneria genetica, biologia tecnologica(. Le conseguen"e dell!inno#a"ione riguardano sia la natura dei beni e ser#i"i o erti, sia la tras orma"ione nelle modalit organi""ati#e dell!atti#it economica.

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2. Diminuisce la centralit relati#a della produ"ione di beni dure#oli, mentre un ruolo sempre maggiore s#olto dall!o erta di beni e ser#i"i di #aria natura 'raccolta ed elabora"ioni di in orma"ioni( il cui elemento decisi#o di natura 0immateriale1* anche se un orte uso di risorse materiali ed energetiche , comunque indispensabile. 3. 4. Kiene s#iluppata al massimo la lessibilit e la capacit di rispondere in tempo reale alle esigen"e mute#oli del mercato 'produ"ione di#ersi icata, qualit ele#ata(. Ei parla di abbrica integrata. Ili attori principali sono le imprese che dal punto di #ista inan"iario, hanno dimensioni ancora pi. grandi rispetto al periodo ordista, ma che, dal punto di #ista produtti#o, si a##algono di stabilimenti pi. piccoli e territorialmente decentrati. Ei passa dalle economie di scala alle economie di di#ersi ica"ione '#antaggi connessi con la capacit dell!impresa di produrre al proprio interno una #asta gamma di beni e ser#i"i e di coordinarli in modo e icace(. 5. ,i. importanti le rela"ioni tra i luoghi di produ"ione. Lo spa"io si con igura come un insieme di lussi 'non di posti(.

Reti globali e sistema economico urbano

>ella sociologia urbana 4classica1 e nell!economia dello spa"io, si tende a considerare la citt come sede di un complesso di atti#it economiche, i cui addetti sono, in larga parte, orniti dal mercato del la#oro locale. Ili economisti classi icano le atti#it economiche urbane in due tipi) da un lato #i sono le a!!i.i!$ 'i bas 'producono non solo per il mercato locale(, dall!altro lato #i sono le a!!i.i!$ 'i s r.i(io 'producono per i residenti(. Aumenta l!importan"a della connessione a rete con le un"ioni complementari. ,er alcuni autori la citt contemporanea non ha pi. il carattere di sistema economico, in quanto non rappresenta pi. un!unit territorialmente signi icati#a) essa si riduce a essere una raccolta di nodi appartenenti a reti disparate, non e etti#amente integrati. ,er altri si continua ad a ermare il carattere sistemico dell!economia urbana pur riconoscendo il modi icarsi della natura delle rela"ioni che lo determinano.

Reti economiche, reti urbane % attori di concentra"ione delle atti#it


possono essere

% attori che contribuiscono a rendere alcuni nodi territoriali particolarmente importanti suddi#isi in due ampi gruppi)

1. Eecondo una distin"ione terminologica proposta da 0 rr5 e 6asar'a, le rela"ioni sociali si di#idono in &ri%ari 'gli indi#idui si conoscono reciprocamente in quanto soggetti che s#olgono pi. ruoli(, in s con'ari 'ciascuno conosce l!altro in quanto s#olgente un unico ruolo(, in ! r(iari 'rapporto di ruoli(./uanto detto #ale per le rela"ioni di routine ' ortemente ripetiti#e(, non #ale in#ece per le rela"ioni pi. quali icate 'in queste insostituibile il ruolo della singola persona, conta la sua 0"ir%a1 e la sua peculiare esperien"a e speciali""a"ione(. %n sostan"a per tutte le atti#it in cui ha orte peso la comunica"ione diretta tra personale ad alta quali ica"ione, la locali""a"ione urbana produce insostituibili #antaggi di natura economica 2. +n secondo ordine di attori si ri erisce alla presen"a, nella citt di in rastrutture non di#isibili e di un"ioni, spesso interagenti tra loro, che sono atte a creare condi"ioni a#ore#oli allo s#iluppo industriale e ter"iario 'importan"a della interconnessione tra le in rastrutture(. ,er quanto concerne le un"ioni) il ruolo cruciale s#olto da quelle connesse con la ricerca scienti ica e tecnologica e con l!atti#it culturale.

Eistemi urbani e milieuC inno#ati#i

Modalit con cui i attori di concentra"ione concorrono a stabilire delle interrela"ioni tra le unit economiche locali""ate in un!area urbana) 1. 2. Co%% nsalis%o 'le imprese si appoggiano alle stesse in rastrutture, usano gli stessi ser#i"i e gli stessi strumenti di comunica"ione. La or"a di coesione relati#amente debole( Si%biosi 'si tratta di una or"a di coesione pi. orte della precedente(

L!agire congiunto di rela"ioni indirette e dirette, di #incoli di co%% nsalis%o e di si%biosi , a sJ che molte aree urbane e metropolitane possano essere considerate come sistemi economici locali dotati di un ele#ato grado di integra"ione

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interna e di identit indi#iduale. +ili u inno.a! ur) strutture sociali, istitu"ionali, organi""ati#e, economiche e territoriali che creano le condi"ioni per la continua crea"ione di sinergia. ,olo tecnologico) e#oca la presen"a di una nuo#a orma di polari""a"ione, basata essen"ialmente sulla complementarit ra centri di ricerca e atti#it produtti#e che applicano in tempi rapidi i risultati di tale ricerca.

7 LA CITTA, I CON2LITTI, IL GO1ERNO


la crisi ' l go. rno urbano
La citt, luogo di go#erno
Accanto alla dimensione economica la citt ha una dimensione politica e una socioculturale. La citt dunque un enomeno politico, un entit sociale che in condi"ione di esercitare forme di autogoverno. %n altri termini un!espressione locale della societ, nella quale si esercita un potere 'capacit sociale di prendere decisioni #incolanti che hanno conseguen"e ondamentali sulle dire"ioni #erso cui una societ si muo#e. 8 b r or"ando la mano dice addirittura che possibile parlare di 0citt1 solo per quei centri in cui i cittadini ormano un!unit sociale atta a go#ernare se stessa 'ri erimento alla polis greca o alla citt medioe#ale(. ,arlando di autogo#erno a scala urbana si riassumono di#ersi aspetti) 1. 2. 3. La citt come un luogo speci ico per l!atti#it di go#erno. Ogni centro urbano ha una struttura sociale caratteristica, modalit peculiari di espressione del con litto e delle allean"e politiche. La citt come un sogg !!o speci ico dell!atti#it politica. /uasi sempre ha delle istitu"ioni di go#erno dotate di una qualche autonomia. La citt come ogg !!o dell!atti#it del go#erno urbano. /uesta si propone in primo luogo di a#orire e regolare lo s#iluppo economico locale, di garantire ai cittadini la presen"a di in rastrutture e ser#i"i.

%l patto ordista e il @el are state

%l ordismo ha rappresentato qualcosa di pi. di un modello di s#iluppo economico* ha atto emergere un insieme ben de inito di attori sociali e ha creato le condi"ioni per la crea"ione di schemi tipici di regola"ione dei rapporti ra gli attori. Esso ha anche in luito sulle modalit di eserci"io di go#erno. >on si determinata una tenden"a #erso indiri""i politici comuni nei #ari stati* piuttosto, in ciascuno di questi contesti, l!atti#it di go#erno ha do#uto a rontare alcuni nodi problematici tipici e ha do#uto con rontarsi con attori sociali dotati di caratteri ricorrenti. Gli attori fondamentali del fordismo sono) 11 La grande impresa 'grande borghesia industriale() ha orte in luen"a nell!orientare le richieste e gli atteggiamenti politici del resto della classe borghese. Forte presen"a sociale anche di altri soggetti operanti nell!impresa) dirigenti, quadri, impiegati, etc. 11 L!operaio massa) igura a scarsa -uali"ica(ion , con bass &ros& !!i. 'i %obili!$, concentrata in stabilimenti di ampie dimensioni collocati nelle "one peri eriche delle aree metropolitane. condi#ide, in abbrica, condi"ioni di la#oro ortemente standardi""ate e, nella citt, modi di #ita e schemi di comportamento tenden"ialmente omogenei. /uesto con erisce alla classe un!ele#ata poten"ialit con littuale e organi""a"ione colletti#a degli interessi. 11 Lo stato) concetto di Welfare 'stato in cui il potere organi""ato usato per modi icare il gioco delle or"e di mercato in tre dire"ioni) reddito minimo, ridu"ione dell!insicure""a, ser#i"i sociali(. La sua inalit di garantire condi"ioni di a#orisce lo s#iluppo di orme centrali""ate di

1
#ita almeno minimali a tutti i cittadini 'tramite l!organi""a"ione di ser#i"i pubblici e il tras erimento diretto di ondi ai cittadini(. 11 % dipendenti pubblici) mossi da interessi speci ici e da peculiari orme di comportamento sociale.

%l @el are state e la citt

La citt comprende anche la cerchia dei sobborghi, o#e #i#ono i la#oratori pendolari, e rappresenta il luogo di principale radicamento e di e#olu"ione del modello sociale ordista. %n questo periodo la grande impresa, sebbene ormai a carattere interna"ionale, conser#a un rapporto stretto con la citt in cui sorta e in cui si situano i suoi centri dire"ionali. Ei pu3 osser#are che il complesso dei grandi attori sociali in ogni centro urbano chiamato a compartecipare al mantenimento di quell!equilibrio dinamico da cui dipende il successo del modello di s#iluppo. %n alcuni casi il ruolo ricoperto dalle citt secondario per #ia del carattere centrali""ato dei processi decisionali. 6utta#ia questo non sminuisce l!importan"a della citt nella costru"ione del welfare.

2risi del @el are state, neoliberismo e go#erno urbano.

% attori di logoramento del welfare sono molteplici) alcuni a radice strettamente economica 'meno inter#enti statali, ristagno economia, rincaro materie prime e in la"ione alta(, altri in#ece #anno ricondotti al mutato atteggiamento dei di#ersi gruppi sociali in campo politico 'meno attraente per larghe masse di cittadini(. %l welfare in#ece di essere #isto come una garan"ia per tutti 'contro l!insuccesso e la po#ert(, #iene reinterpretato come un #incolo che gra#a sui ceti pi. dinamici 'a##antaggiando i meno atti#i(. Lo smantellamento delle politiche di assisten"a pubblica #a di pari passo col tentati#o di ridare iato all!ini"iati#a economica dei pri#ati. Il n olib ris%o tende a legittimare la propria opera di indebolimento del ruolo sociale dello stato sulla scorta di un richiamo all!atti#ismo economico e all!indi#idualismo. La crisi del welfare e l!a ermarsi di indiri""i conser#atori producono anche radicali tras orma"ioni nel go#erno della citt. Le amministra"ioni urbane si tro#ano spia""ate, soprattutto dinan"i alla resisten"a da parte delle citt nei con ronti delle politiche di taglio alla spesa pubblica operate dai go#erni centrali.

1 cc*i

nuo.i s-uilibri sociali

L!esaurimento del patto ordista

La crisi congiunta di ordismo e welfare a #enire meno le condi"ioni di quello che era de inito il 0patto ordista1. 6ra le ragioni ondamentali la perdita di efficacia della funzione mediatrice dello Stato , il quale non pi. capace di mettere sul piatto della bilancia una politica di continua espansione della spesa sociale allo scopo di riequilibrare le ineguaglian"e sociali. Le di eren"e tra le classi riprendono ad aumentare 'non accompagnate da con litti(. ,er quanto riguarda la grande impresa, il mutamento di ruolo non signi ica un indebolimento, al contrario un ra or"amento 'c! solo uno spostamento rapido degli interessi in punti sempre di#ersi dello spa"io economico e geogra ico(. Assume pi. importan"a la "l ssibili!$, alle imprese interessa liberarsi dai #incoli che determinano rigidit. ,er quanto concerne i la#oratori, subiscono un ridimensionamento del peso gli o& rai9%assa a causa dei cambiamenti tecnologici e organi""ati#i inter#enuti a li#ello produtti#o 'roboti""a"ione L tecnici quali icati, decentramento produtti#o(. %l nuo#o quadro che si delinea appare segnato da una tendenza allaumento delle disparit sociali, da una maggiore frammentazione degli attori sociali e da una continua mutevolezza delle situazioni 'impossibile ragionare a lungo termine(

La struttura sociale urbana

2ambiano anche i clea#ages che de iniscono le principali linee di con litto e di allean"a attorno alle quali si organi""a la struttura sociale. >el ordismo l!asse di di#isione era tra grande impresa e la classe operaia. >ella societ post& ordista questo asse perde di rilie#o. L!asse di di#isione che contrappone l!impresa agli operai #ede come linea di rattura quella tra due classi sociali 'proprietari e non(, non c! spa"io per una ter"a polarit '+ar,(. P rulli propone una disaggrega"ione del mercato in < strati so#rapposti )

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4. 5. 7. <. Lavori dingresso) pro##isori, s#olti da gio#ani alle prime armi. >on c! struttura"ione del rapporto di la#oro, temporaneit, basso li#ello di quali ica"ione, bassa retribu"ione '#olantinaggio, porta a porta, puli"ia, scarico merci(. Lavori periferici) maggiore struttura"ione del rapporto di la#oro, bassa quali ica"ione e salario. Eono s#olti in unit di piccoli dimensioni 'non centrali nell!economia(. Lavori centrali) in grandi organi""a"ioni, comportano retribu"ioni ele#ate e garantite 'operai speciali""ati, tecnici, impiegati(. Lavori direttivi) s#olti da imprenditori, dirigenti, liberi pro essionisti . E etto clessidra. Do#e si collocano i ceti medi nella struttura sociale post ordista M 0agnasco e N gri per rispondere considerano due distinti approcci) il primo 'classico( dice che dipende dal ruolo che i soggetti s#olgono nel processo di produ"ione di beni e ser#i"i. %l secondo distingue le posi"ioni sociali in base alle loro poten"ialit di consumo.

Le nuo#e po#ert urbane

Eecondo +ingion il concetto di po#ert ha alla sua base l!idea che per #arie ragioni, una parte della popola"ione non ha accesso a risorse su icienti per consentirle di sopra##i#ere ad uno standard minimo di #ita determinato storicamente e geogra icamente, e ci3 conduce a gra#i conseguen"e in termini di comportamento e di rela"ioni sociali '#alore relati#o del concetto) sono po#ero in rela"ione alla di eren"a della mia condi"ione di #ita rispetto a quella del gruppo di ri erimento. ,o#ert anche in rela"ione ad una scarsit di risorse(. Alcuni sociologi hanno insistito sull!importan"a che ri#este il concetto di reti sociali 'la po#ert pu3 essere considerata come una condi"ione che dipende da un indebolimento delle rela"ioni sociali che ciascun soggetto ha con molti altri) pi. mi connetto e pi. sono aiutato, e #ice#ersa. Anche il contesto residen"iale pu3 s#olgere un ruolo importante. Ili studi recenti sulle po#ert urbane hanno spesso ocali""ato la loro atten"ione non solo sulla dimensione statica del enomeno, ma anche su quella dinamica. Go""%an ha elaborato il concetto di carri ra %oral . %l termine 0carriera1 riser#ato abitualmente ad un tipo di pri#ilegi goduti da chi progredisce in una pro essione di successo, in questo senso, le 0carriere1 non sono necessariamente ascendenti. L!idea di una carriera morale comporta che entrino in gioco condi"ioni di tipo soggetti#o 'prestigio, immagine di s-, etc( oltre a quelle di tipo oggetti#o 'li#ello di reddito, standard di consumo(. Ei pu3 quindi a ermare che la po#ert una condi"ione entro cui un soggetto transita per e etto di una carriera morale negati#a scandita da e#enti s a#ore#oli 'uno tira l!altro(. %n de initi#a le politiche #olte alla lotta contro la po#ert e l!esclusione sociale non de#ono o rire un sostegno globale* su iciente che riescano ad in#ertire il corso di una carriera morale discendente producendo un e#ento positi#o e stimolando una rela"ione personale 'basta spe""are la catena N(.

%l dualismo urbano

Cas! lls dice che il dualismo deri#a da un complesso di attori che sono strettamente collegati alle tras orma"ioni stesse della base produtti#a. L!economia urbana tende oggi ad essere tras ormata per e etto dell!ascesa di due settori egualmente dinamici, ma di ben di#ersa natura) 4. 5. Eettore economico ormale) basato sulle tecnologie microelettriche e sulla elabora"ione dell!in orma"ione. Esso recluta i suoi addetti tra la popola"ione a pi. ele#ati li#elli di istru"ione. Eettore economico in ormale) occupa una manodopera dequali icata e sotto pagata , presenta un orte dinamismo e garantisce ele#ati pro itti a chi ne organi""a le atti#it 'produ"ione capi di abbigliamento e di mobili in piccole unit produtti#e, la#ori abusi#i nell!edili"ia, gApsA cabs o taCi abusi#i( La compresen"a di questi due tipi di addetti rende duale la struttura sociale urbana. >on signi ica che la citt tende ad organi""arsi in due uni#ersi sociali internamente omogenei e tra loro contrapposti. Al contrario la natura dei processi di struttura"ione della societ urbana tale da pro#ocare rammenta"ione sociale e chiusura dei gruppi nei propri stili di #ita e nelle modalit di uso del territorio. +arcus pre erisce parlare, an"ich- di 0citt duale1, di quartered citA, espressione che richiama l!idea di una citt di#isa in quartieri, ma anche una citt atta a pe""i 'squartata( dalle ineguaglian"e tra gli ambiti residen"iali che la compongono. %n particolare egli distingue)

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1. 2. 3. 4. 5. 2itt delle abita"ioni di lusso 'luCurA housing() 0isole1 in cui si concentra il #ertice della gerarchia economica, sociale, politica. 2itt imborghesita 'gentri ied citA() orte presen"a di persone sole, che s#olgono ruoli dirigen"iali, tecnici, manageriali. 2itt suburbana) con abita"ioni uni amiliari occupate dalle 0tipiche1 amiglie +sa 'strati in eriori della piccola borghesia(. 2itt delle case di appartamenti 'tenement citA() case talora atiscenti. Abitate da minoran"e etniche e la#oratori a basso redditto. Ihetto) luogo della po#ert e dell!emargina"ione, pri#o di ser#i"i e di in rastrutture. Eo#ra ollato, con atti#it illegali.

Marcuse appro ondisce la sua analisi cercando di distinguere gli aspetti della diseguaglian"a urbana nuo#i da quelli #ecchi. Da questa ri lessione risulta un!immagine complessi#amente negati#a della citt contemporanea. Anche se sembra sterile disputare sul atto che la citt sia duale o di#isa in pi. parti, non si pu3 negare questo atto inquietante) che la citt postindustriale continua ad essere suddi#isa da in#isibili 0mura1 'barriere sociali(.

Co%& !i(ion

&ar! ci&a(ion n lla &oli!ica urbana


per a"ione di go#erno urbano deri#a, sul piano economico dalla mondiali""a"ione

2oali"ioni di interessi e go#erno urbano.

L!incremento delle 'i""icol!$

dell!economia, sul piano politico, pesa la minor disponibilit do risorse messe a disposi"ione delle citt dai go#erni centrali, come pure la rammenta"ione dei gruppi sociali e degli interessi organi""ati. 6utta#ia l!a"ione di go#erno ha pi. margini di mano#ra. %n sostan"a il go#erno locale costretto a operare in un contesto ad alta competiti#it, nel quale crescono tanto i rischi quanto le poste in gioco* esso de#e essere in grado di tro#are solu"ioni e icaci su un duplice piano) sul terreno interno 'garantire la qualit della #ita(, sul piano esterno 'creare condi"ioni per lo s#iluppo postindustriale(. Le or"e economiche e sociali sono quindi costrette a giocare in prima persona le proprie carte e a ormare coali"ioni su icientemente potenti per #olgere a proprio a#ore l!a"ione di go#erno.

Eenso ci#ico, partecipa"ione, con litto

,er spiegare il calo di interesse possono essere adottate molte #alide ragioni 'risultati scarsi nella precedente spinta alla partecipa"ione nei OD;, mutamento struttura sociale ) rammenta"ione interessi ed emargina"ione dei gruppi pi. deboli(. 2on questo non si #uol dire che la partecipa"ione scomparsa dall!ori""onte analitico della sociologia, semplicemente che il problema posto in termini di#ersi dal passato e pi. complessi. >ella citt ordista si pote#a dare per scontato che la comunan"a di interessi costituisse una condi"ione necessaria e su iciente per lo s#iluppo di un mo#imento ri#endicati#o$ >ella citt post ordista questo non basta pi. per superare la dispersione degli interessi e a a#orire l!a"ione colletti#a# Pu!na% intende chiarire le cause delle diseguaglian"e, nelle di#erse regioni italiane, relati#e al grado di un"ionalit delle istitu"ioni regionali e alla qualit del rapporto con i cittadini. ,er are ci3 misura l!intensit con cui si mani esta il s nso ci.ico degli abitanti. Eecondo putnam un ele#ato grado si e#iden"ia nelle comunit locali in cui di usa la presen"a di cittadini che interpretano atti#amente il proprio ruolo, entro un tessuto sociale in cui operano principi di coopera"ione e di iducia nel prossimo 'deri#ano dall!eserci"io di un 0interesse illuminato1 #otato al bene comune(. +n senso ci#ico debole pre#ale nelle comunit caratteri""ate da rela"ioni tra diseguali 'principi di autorit e sudditan"a(. ,er quanto riguarda le mani esta"ioni delle spinte partecipati#e si potrebbe operare una distin"ione globale tra quelle che hanno un carattere esplicito e inten"ionale 'gruppi di interesse organi""ati che riescono ad esercitare pressioni continue sulle amministra"ioni$( e quelle che non lo hanno 'atti#it di #olontariato a scala locale. La#oro nella comunit locale(. L!insieme di queste orme di partecipa"ione, nonch- la produ"ione di in orma"ione signi icati#a ai ini della politica urbana, #engono a con igurare una presen"a in luente dei cittadini, anche se non necessariamente organi""ata nelle tradi"ionali orme partitiche o sindacali.

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1 rba de inisce questa modalit atti#a di eserci"io della cittadinan"a con il termine ci!i( nr5. Accanto alle mani esta"ioni partecipati#e ora richiamate, #i sono poi modalit pi. radicali di espressione di atteggiamenti con littuali.

,iani ica"ione e politiche urbane

/ueste pro onde tras orma"ioni hanno come conseguen"a la crisi delle orme tradi"ionali di eserci"io del go#erno, da parte dei poteri locali. La &iani"ica(ion rappresenta una metodologia per l!inter#ento pubblico in campo urbano) essa presuppone una rappresenta"ione della citt e dei processi che ne inducono le tras orma"ioni. ,er 0piani ica"ione territoriale e urbanistica1 si pu3 intendere l!uso di strumenti che si ritengono capaci di garantire coeren"a nello spa"io e nel tempo alle tras orma"ioni territoriali. La piani ica"ione si propone di in luen"are la dinamica dello s#iluppo dei sistemi spa"iali, de inendo dei percorsi desiderabili dal punto di #ista del bene comune, garantendo al tempo stesso ragione#ole lessibilit alle singole scelte che inter#engono a regolare aspetti speci ici di tale s#iluppo. Oggetto della piani ica"ione sono le tras orma"ioni signi icati#e dell!assetto spa"iale in un!area 'in senso isico e un"ionale(. >el dibattito urbanistico la conce"ione dominante della piani ica"ione nei !H; e !D; spesso designata con l!espressione modello ra(ional9 co%&r nsi.o '+c Loug*lin 4GHG(. Essa sottolinea alcuni aspetti di tale conce"ione) 1. 2. 3. La citt e il territorio sono interpretate come sistemi e alla piani ica"ione attribuito il compito di regola"ione globale del loro un"ionamento, secondo uno schema che richiama il controllo ingegneristico sui sistemi produtti#i. Ili elementi della realt urbana su cui si concentrata l!atten"ione sono quelli un"ionali 'quelli che hanno per oggetto una #aluta"ione quantitati#a( %l processo di piani ica"ione tende ad essere de inito secondo uno schema 0 a cascata1) dall!indi#idua"ione di obietti#i di carattere generale si procede dedutti#amente #erso l!indi#idua"ione di un quadro complessi#o della struttura spa"iale della citt, per poi giungere alla precisa"ione dell!assetto di speci ici sottoinsiemi un"ionali 'residen"a, atti#it produtti#e, ser#i"i, trasporti( e di particolari ambiti territoriali. /uesto modello stato sottoposto a cri!ic* ) #iene messa in discussione l!idea che i processi di crescita urbana possano essere interpretati come l!e etto del un"ionamento di un semplice 0meccanismo1, regolabile dall!esterno, mediante l!inter#ento del piano. +na linea spinge la critica al modello ra"ional&comprensi#o sino al punto di negare radicalmente il carattere sistemico della citt, in alcuni casi a negare che sia ancora sensato parlare della citt come di un!entit signi icati#a 'interse"ione di reti economiche e sociali di dimensione interna"ionale, connesse da lussi di in orma"ione sempre pi. indi erenti alla isicit dei luoghi e al peso delle distan"e. %n questa prospetti#a pensare di esercitare un controllo mediante il piano rappresenta una pretesa insensata. Eul #ersante opposto la ri lessione critica sulle debole""e e sugli errori del modello sta producendo ipotesi di ride ini"ione di una politica di piano. Ei teori""a una distin"ione su due li#elli) 4 ,iani ica"ione strategica) un quadro di ri erimento che registra gli accordi raggiunti e quelli poten"iali. Eer#e a consolidare 5 un!immagine della citt e delle sue linee di tras orma"ione che a#orisce un!e icace presenta"ione della citt all!esterno %nter#ento operati#o) ogni decisione de#e essere giusti icata di per se stessa e non pu3 con igurarsi come semplice esecu"ione operati#a di scelte gi esplicitate sul piano strategico Irande importan"a assume il momento del monitoraggio dei risultati raggiunti 'consente ai propri attori di de inire e ride inire gli scenari della propria a"ione, o rendo anche gli strumenti per #alutare, in corso d!opera, l!e icacia delle ini"iati#e intraprese(. 2ompito essen"iale dell!inter#ento pubblico quello di stabilire regole del gioco atte a garantire trasparen"a ed e icacia della contratta"ione tra le parti interessate. Lungo questa linea occorre are rile#are l!importan"a assunta dal mediatore 'attore neutrale sen"a interessi speci ici. Fa#orisce l!intera"ione tra le parti. Anche il ruolo della sociologia ha #isto di#erse de ini"ioni nel periodo pi. recente 'da una conce"ione 0globalista1 ad una delimita"ione pi. puntuale dei suoi contributi(.

: LA CITTA, I SI+0OLI, LE CULTURE

La con'i(ion &os!%o' rna

la ci!!$

Le dimensioni della cultura

2itt come luogo di elabora"ione culturale e simbolica. Da un lato caratteri""ata in dal suo sorgere dalla produ"ione di cultura 0alta1. Dall!altro un luogo nodale dello s#iluppo delle culture 'norme, #alori, tradi"ioni, simboli, creden"e, modi di #ita di usi(. La sua caratteristica peculiare quella di essere un luogo di con ronto tra culture eterogenee. Etoricamente il luogo in cui si operata l!incuba"ione delle tras orma"ioni culturali e in cui sono compiuti quei grandi processi di riorientamento dei #alori e dei comportamenti di usi che hanno accompagnato la modernit. Ira"ie ai mass media quasi ogni mani esta"ione di #ita quotidiana #iene resa #isibile e pu3 di#enire l!oggetto di una comunica"ione ad ampio raggio.

Lo spirito del postmodernismo

>ell!accostamento paradossale tra due elementi semantici intrinsecamente contraddittori sta la or"a e#ocati#a del termine suggerisce che i enomeni indicati dai sostanti#i cui esso si accosta 'la cultura, l!arte( si tro#ino oggi in una ase di transi"ione, nella quale #engono meno i caratteri che ad essi erano attribuiti nel periodo 0moderno1. L!idea generale quella di un esaurimento del mondo moderno, di una progressi#a uscita da quello che esso ha rappresentato, e di una obsolescen"a degli schemi interpretati#i usati per comprendere e giusti icare la modernit.

,ostmoderno e citt

2i3 che #iene negata la premessa dei piani icatori di poter regolare la dinamica socio economica e spa"iale della citt, adattandola a modelli de initi a priori in #ista della risolu"ione di problemi un"ionali di natura uni#ersale. %n questo atteggiamento nei con ronti della citt i postmodernisti scorgono un tentati#o di imporre una logica uni icante che sminuisce le caratteristiche dei microcosmi urbani, dei luoghi che ri lettono il simbolismo dei #ari gruppi. %n alternati#a #iene esaltata la #italit caotica delle pratiche urbane, la loro irriducibilit a schemi precostituiti. La critica postmodernista ha portato alla ria erma"ione della centralit delle di eren"e dell!esperien"a umana.

L!esperien"a quotidiana della citt contemporanea

%l postmoderno ha anche a che are con l!esperien"a #issuta quotidianamente da milioni di donne e di uomini, in atti il senso di incerte""a, la perdita di punti di ri erimento$ sono sensa"ioni condi#ise da ampi strati della popola"ione. Le metropoli sono il teatro principale di quei grandi enomeni di tras orma"ione, che hanno segnato la ine del ordismo. 'minore linearit delle carriere la#orati#e, pi. incerte""a sul uturo(. La perce"ione dello spa"io tende a cambiare 'speciali""a"ione spa"iale* #i sono spa"i residen"iali, per il la#oro, per la cultura, il di#ertimento, il consumo e cosJ #ia(. Le residen"e si tro#ano sempre meno nel quadro delle citt centrali e sempre pi. nelle larghe asce suburbane. Ei assiste ad una di usa perdita di punti di orientamento con il territorio. 2iascuno #i#e un! s& ri n(a urbana 4in'i.i'uali((a!a; sempre pi. po#era di ri erimenti colletti#i e non riesce a arsene una mappa mentale globale. >el periodo ordista c!erano ruoli rigidi e prestabiliti 'poca possibilit di scelta(. >ella metropoli moderna i ruoli sono meno rigidi e si allargano i margini di scelta 'questo non signi ica pi. libert indi#iduale o colletti#a(. %l soggetto posto in condi"ioni per cui de#e scegliere tra schemi alternati#i, ma manca di criteri che ne rendano 0sensata1 la scelta e giusti icabile nei con ronti di s- stesso e degli altri. Le conseguen"e sulla personalit portano al narcisismo '2r u'(

Di"" r n( , cul!ur , %o.i% n!i

L!esplosione delle di eren"e


/uelli che a#oriscono l!e etti#o aumento della eterogeneit nei contesti urbani. /uelli che concorrono a rendere pi. acuta la perce"ione delle di eren"e e a ar sJ che sulla base di esse #engano e prodursi attese, ri#endica"ioni e atteggiamenti di#ersi dal passato.

Due ordini di attori concorrono a determinare l!esplosione delle di eren"e)

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6ra i attori di incremento e etti#o dell!eterogeneit) le nuo#e migra"ioni, nuo#i squilibri dinamici 'dualismo,

ineguaglian"e(, le tras orma"ioni della amiglia e degli squilibri demogra ici 'aumento singles, amiglie ricomposte, coppie di atto, etc(. Eu questi si innestano elementi di natura speci icamente culturale) E#olu"ione dei me""i di comunica"ione di massa 'contribuiscono a produrre in orma"ione sulle di eren"e. Ruolo dei mo#imenti che si organi""ano in base alle di eren"e.

La citt e le di eren"e di genere

Ei parla del mo#imento di ri#endica"ione emminista.

Si%boli urbani

i' n!i!$

%dentit e sentimenti di appartenen"a

La citt anche un co%&l sso 'i si%boli, strati icati nel corso della storia* che si esprimono tanto nelle strutture isiche 'strade, pia""e, monumenti(, quanto nei modi di #ita, nelle cerimonie, nei rituali della #ita urbana, nelle immagini e nei discorsi che parlano della citt. La 'i% nsion si%bolica della citt non un atto estraneo alla #ita sociale e all!esperien"a quotidiana degli abitanti. Al contrario essa collegata a quelle da un pro ondo #incolo che costituisce rela"ioni in duplice senso. Da un lato il simbolismo costituisce un punto di ri erimento che struttura e condi"iona in molti modi l!atti#it sociale. Dall!altro, l!atti#it sociale stessa e l!intera"ione tra soggetti titolari di identit eterogenee contribuiscono a riprodurre e al tempo stesso, a modi icare in continua"ione i simboli connessi con la citt. ,er un soggetto che opera in un sistema sociale, l!identit il risultato di un continuo con ronto con gli altri, che porta il soggetto a costruire una rappresenta"ione di s- stesso, della sua unit personale, della distin"ione tra il proprio io e quello degli altri, del ruolo e della gerarchia sociale ricoperti. Essere originari di una certa citt 'quartiere( signi ica anche essere posti in rapporto con un insieme di simboli che rappresentano dei termini ineludibili per la costru"ione dell!identit personale. Kiene altresJ sottolineato il carattere quasi inconsape#ole dell!indi#iduo nella ase di attribu"ione di identit.

La costru"ione sociale del patrimonio simbolico

E! altrettanto importante anche la rela"ione in#ersa) quella che #a dagli abitanti alla citt. La conce"ione simbolica non pu3 essere concepita come una qualit astratta* al contrario, essa prodotta dall!agire concreto dei cittadini) da quelli passati a quelli presenti. Su!!l s parla di immagini della citt. S*i l's di spa"iali""a"ione sociale per designare il continuo processo di elabora"ione simbolica dello spa"io. Al contrario 0our'in concentra l!atten"ione sui processi di tras orma"ione urbanistica e architettonica della citt e delle sue aree di interesse storico) questi sono #isti come un tentati#o continuamente rinno#ato di 0rein#entare1 il patrimonio simbolico urbano, con l!inter#ento di molteplici operatori e per me""o di innumere#oli transa"ioni. 0 n<a%in parla di 0aura1. ,er la citt possedere un!aura signi ica presentarsi come un!entit unica e non riproducibile, essere un!opera dell!atti#it umana che pu3 bensJ essere onte di ispira"ione per altre opere, ma mai oggetto di pura e semplice imita"ione.

Lo s&a(io &ubblico

l s! !ica ' lla ci!!$

Epa"i pubblici e comunica"ione

La citt presenta una risorsa essen"iale) essa abbonda di s&a(i &ubblici, nei quali il contatto a##iene non solo in modo age#ole, ma anche ponendo gli interlocutori in situa"ione di parit. >aturalmente una comunica"ione diretta pu3 a#ere luogo anche in uno spa"io pri#ato 'anche se comunque uno dei due interlocutori giocher 0in casa1 appropriandosene(. Al contrario, uno spa"io aperto un territorio non appropriato da nessuno) un punto di incontro su cui tutti possono accampare gli stessi diritti 'strade, parchi, pia""e, etc(. 2i3 non #uol dire che in questi luoghi #engano annullate le diseguaglian"e sociali, ma signi ica tro#arsi su di un terreno neutro, che non predetermina l!esito del con ronto. La citt sen"a il suo spa"io pubblico sarebbe un agglomerato di insediamenti riser#ati a soggetti di#ersi 'etimologicamente 0pri#ato1 riguarda uno spa"io con accesso condi"ionato, non per tutti(, consentendo solo alcuni incontri e impedendone

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altri. La citt contemporanea per3 presenta un signi icati#o mutamento di condi"ioni* in atti, lo stesso signi icato degli spa"i pubblici tende a modi icarsi e, con esso, la loro poten"ialit di rappresentare terreno di incontro e luogo pri#ilegiato dell!inno#a"ione culturale e dell!elabora"ione simbolica. Le pia""e e le strade da luoghi di incontro 'e di sosta( a canali di comunica"ione. 2resce la sensa"ione di insicure""a di alcuni cittadini. %noltre l!enorme incremento degli strumenti per la comunica"ione a distan"a sembra delineare una situa"ione nella quale si rompe il tradi"ionale nesso tra spa"i pubblici e comunica"ione. Kerso una co%unica(ion 4as&a(ial ;. 2he cosa signi icano questi cambiamenti per il destino della citt e del suo spa"io M Essi aprono una ase di#ersa nel rapporto tra citt, cultura e comunica"ione. D lla P rgola sostiene che il destino attuale delle metropoli quello di una crescita reticolare e una integra"ione in sistemi pi. #asti, con successi#a perdita di 0linguaggio1 e ini"io del declino 'spaesamento sociospa"iale e sociotemporale(. Cas! lls a erma che la tenden"a e#oluti#a del sistema mondiale comporta la sostitu"ione di uno spa"io di luoghi con uno spa"io di lussi. 6utta#Gia questo spa"io quello del potere, per3 se esso si esercita attra#erso lussi, anche #ero che la popola"ione #i#e in precisi luoghi e che in essi si attuano processi di riprodu"ione sociale. Le localit non sono completamente uori gioco 'anche se il sistema di potere basato sui lussi tende ad emarginare tutto ci3 che locale(, an"i probabile una rea"ione contro le tenden"e emarginanti che porti ad una citt dell!in orma"ione. Eul #ersante pi. ottimista si collocano le posi"ioni di quanti esaltano il ruolo degli spa"i pubblici come momento insostituibile della #ita urbana 'A% n'ol a( e a ermano che comunica"ione diretta e comunica"ione per #ia in ormatica non sono destinate a scontrarsi, ma, piuttosto a ra or"arsi a #icenda. %n questo senso abbastan"a esplicita la posi"ione di Go!!%ann, il quale sostiene che la citt continuer ad esercitare una un"ione essen"iale anche negli scenari uturi, nonostante le grandi tras orma"ione che la interessano. 2resce il bisogno di interagire face to face.

La citt come testo

>ell!analisi del rapporto tra citt e cultura c! un aspetto che non de#e essere trascurato) quello che riguarda la dimensione estetica. L!ambiente urbano non pu3 essere associato con la #i#acit della #ita intellettuale e con l!inno#a"ione culturale, sen"a che #enga richiamato anche il suo contributo allo s#iluppo delle arti e al ra inamento del gusto. =ann r( a erma che la citt un luogo nel quale, cercando una cosa, se ne pu3 tro#are un!altra. /uesto suggerisce a 0agnasco l!idea che la tonalit estetica della #ita culturale urbana possa essere de inita ricorrendo al termine s r n'i&i!5 'sta ad indicare una scoperta casuale, si addice alla citt perch- questa lascia sempre aperta la possibilit di sintesi culturali elici e impre#iste. /uesta poten"ialit al tempo stesso una risorsa sociale ed una propriet estetica della citt. /uesta analisi sembra attribuire alla citt un carattere analogo a quello del testo poetico.

L!estetica della citt postmoderna


Le trib. urbane. Eta prendendo orma una sorta di tribalismo. %n atti, i protagonisti della cittadinan"a, quelli che sono maggiormente atti#i negli spa"i pubblici e nei luoghi di ritro#o, sono gruppi caratteri""ati da modi di #ita, orme di espressi#it e rituali di#ersi, ma accomunati dal desiderio di rendersi #isibili agli occhi degli altri accentuando i propri tratti distinti#i 'esempio della musica pop e del roc8(. /uesto paradigma non de#e essere preso troppo alla lettera, n- spinto all!eccesso) la rammenta"ione degli spa"i espressi#i non impedisce il continuo rinno#amento delle tenden"e n- la contamina"ione degli stili e delle subculture, n- l!appartenen"a dello stesso soggetto a molte 0trib.1.

4.

5.

La poetica della citt caotica. Molti spunti #engono dal cinema) #edi 9lade Runner, in cui la citt appare popolata da un miscuglio di popola"ioni 'umani e replicanti(, con edi ici in preda a un!inarrestabile decaden"a isica, ma con all!interno congegni ad ele#ata tecnologia.

7.

Epa""atura e monumenti. La poetica della citt indugia con particolare compiacimento su aspetti tetri e squallidi dello scenario urbano, rica#andone una immagine urtante, ma altamente suggesti#a 'pop art, arte po#era(

/uesto non esclude che nella citt contemporanea sia anche in atto il tentati#o di ricreare opere di carattere monumentale, ad alto impatto simbolico 'grattacieli, stadi, impianti ieristici(.

L &oli!ic* cul!urali urban


Le asi dell!inter#ento pubblico

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La ri lessione sul rapporto tra la citt e la cultura sarebbe incompleta se non #enisse atto cenno a un ulteriore terreno di incontro ra di esse, un terreno sul quale di#enta particolarmente importante tro#are dei punti di con#ergen"a ra le due dimensioni che sono state associate al concetto di 0cultura1) quello alto e quello di uso. %l ri erimento al campo delle politiche culturali urbane 'che a#oriscono la #ita culturale della citt(. >o*n R , a erma che nella discussione su tali politiche, assumono particolare rilie#o non solo le due dimensioni prima richiamate della cultura, ma, pi. analiticamente, quattro di erenti aspetti) 1. Le orme espressi#e uni#ersalmente riconosciute come parte della cultura nel senso 0alto1 del termine 'letteratura, pittura(. 2. La cultura 0popolare1, tipica di un paese o di una regione 'musica tradi"ionale, poesia pop, artigianato(. 3. Le culture, nel senso antropologico del termine, o##ero le usan"e, il linguaggio, gli stili di #ita propri di speci ici gruppi. 4. Ili elementi delle mani esta"ioni simboliche dei gruppi che posseggono una dichiarata #alen"a estetica. Ei pu3 notare che, mentre i primi due aspetti della cultura si mani estano spesso nelle citt 'soprattutto il primo(, ma che non sono legati in modo esclusi#o a peculiari ambienti urbani, il ter"o e il quarto indi#iduano enomeni culturali per i quali l!ambienta"ione in particolari luoghi 'ad esempio, in quartieri etnicamente connotati( rappresenta un carattere essen"iale del enomeno stesso. Al #ariare del contesto #ariano anche le politiche. 6utta#ia limitando il campo di osser#a"ione al contesto dell!Europa occidentale, si potrebbe dire che una sommaria descri"ione degli orientamenti e delle inalit pre#alenti nelle politiche culturali urbane potrebbe essere compiuta seguendo una traccia di ordine cronologico e dunque, indi#iduando le seguenti asi successi#e) L!epoca del rilancio della cultura 0alta1 . /uesta prima ase ini"ia nell!immediato dopoguerra e si conclude alla "in ' i ?@. %n essa i di#ersi go#erni urbani hanno puntato soprattutto al poten"iamento delle in rastrutture e delle istitu"ioni per la produ"ione 0alta1 'la prima di ReC( 'costru"ione di musei, sale concerti, inan"iamento pubblico a compagnie teatrali, orchestre, etc(. >ei paesi in cui si s#iluppato maggiormente il welfare state, la spesa pubblica stata indiri""ata oltre che al poten"iamento dell!o erta, anche all!allargamento della domanda culturale 'ampliamento del pubblico dei ruitori delle atti#it culturali(. L!epoca della partecipa"ione. Anni A@ B@. /uesta ase subisce l!impatto dei mo#imenti sociali del !HP e soprattutto risente dell!en asi che essi hanno posto sull!importan"a della partecipa"ione sociale alla #ita urbana e sulla #alori""a"ione delle orme culturali che si s#iluppano dal basso. Kengono pri#ilegiati il 7Q e il <Q tipo di cultura. 6enden"a a incrementare la spesa per e#enti di carattere 0e imero1 'singole mani esta"ioni, mostre concerti, etc(. Ei cerca di riequilibrare il peso dei centri storici. L!epoca della cultura come strumento dello s#iluppo . Dalla % !$ ' gli B@ le politiche urbane nel loro complesso entrano in crisi sia per il cronico disa#an"o delle inan"e pubbliche, sia per l!a ermarsi di ideologie contrarie all!espansione dell!inter#ento dello stato. % tagli alla spesa si mani estano con particolare or"a nei settori ritenuti di minore importan"a economica, come quello della cultura, e mettono in discussione gli orientamenti delle amministra"ioni urbane* che reagiscono in duplice modo) da un lato gli operatori pubblici cercano di coin#olgere nell!opera di promo"ione culturale i soggetti economici pri#ati 'sponsor(, dall!altro si opera un cambiamento negli stessi obietti#i dell!inter#ento pubblico 'cultura come strumento del rilancio dell!economia urbana(

2ultura e rigenera"ione urbana

Le modalit con cui gli inter#enti nel settore culturale si propongono di a#orire il rilancio economico urbano possono essere di na!ura tanto 'ir !!a, quanto in'ir !!a# >el primo caso gli in#estimenti producono un ritorno immediato in termini economici 'turismo, pi. occupa"ione nell!indotto culturale(. L!e etto indiretto in#ece si produce a causa di un miglioramento dell!immagine della citt, della crescita del li#ello qualitati#o del milieu urbano e di un aumento della capacit attratti#a che la citt esercita nei con ronti degli operatori di #ario tipo. >on sempre per3 l!inter#ento ha successo, questo dipende dall!alto numero di #ariabili che possono a#orire l!ini"iati#a. 2! anche il rischio di identi icare la cultura unicamente con le atti#it espressi#e e spettacolari ad immediato ritorno economico, a danno di tutte le altre

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'accrescendo gli squilibri interni alla citt(. ,er questo moti#o da anni si in#oca la necessit di adottare orme di programma"ione culturale 'cul!ural &lanning( che a#oriscano le ini"iati#e promosse da soggetti eterogenei nei pi. s#ariati campi 'arte, sport, musica( cercando di ottenere ricadute positi#e in molti ambiti della #ita urbana.

C IL TERRITORIO UR0ANO
La ci!!$, " no% no cologico
,rospetti#e dell!analisi ecologica
Occorre operare una distin"ione tra gli aspetti empirici e quelli teorici dell!approccio ecologico, inoltre bisogna distinguere tra tematiche classiche del ilone e tematiche emergenti. >el periodo pi. recente le scien"e sociali hanno ortemente risentito dell!in luen"a di schemi concettuali deri#anti da nuo#i apporti della biologia e della isiologia. >egli ultimi decenni il ri erimento congiunto ai problemi della citt e all!approccio ecologico non e#oca pi. soltanto i temi classici della scuola di 2hicago* al contrario, sempre pi. richiama alla mente il rapporto tra l!urbanesimo, inteso come tras orma"ione 0arti iciale1 dell!ambiente, e il contesto naturale e biologico.

Deurbani""a"ione e riurbani""a"ione

>egli ultimi 5;&5= anni in quasi tutti i paesi sembra essersi esaurita la spinta a una crescita demogra ica ed economica pre#alentemente concentrata nei grandi agglomerati urbani e si assistito, al contrario, a un!espansione assai pi. rapida degli insediamenti suburbani 'tenden"a alla di usione urbana(. Eino ai !D; tutte le grandi aree urbani""ate del >ord del mondo a#e#ano atto osser#are modalit di crescita essen"ialmente 0centripeta1. %n seguito lo s#iluppo ha cominciato a dirigersi #erso l!esterno 'dopo a#er saturato le parti centrali(, inglobando nel suo cammino centri minori 'in preceden"a autonomi dal p.d.#. socioeconomico e amministrati#o(. %n tal modo le rontiere della citt compatta si allargano in continua"ione, mentre all!esterno di esse, si apre una #asta ascia di aree suburbane, atte di sobborghi residen"iali o industriali strettamente interdipendenti con il polo principale. Ei ormano le aree metropolitane. >onostante questa espansione urbana #erso l!esterno, questa modalit di s#iluppo ha ancora caratteri centripeti, perch- in#este il territorio a partire dalla citt centrale con un mo#imento simile alle onde di marea '!i'al 8a. (. Dunque anche se la citt centrale smette di aumentare la propria popola"ione, l!area metropolitana prosegue il proprio processo di crescita. 6ra la ine dei !H; e tutto il decennio successi#o la tenden"a si in#erte. %ntanto le citt centrali cominciano a perdere popola"ione in modo consistente e anche le prime cinture industriali tendono a ermarsi 'dopo la ristruttura"ione industriale(. ,roseguono il loro s#iluppo le cinture pi. esterne, ma non in maniera su iciente da controbilanciare la perdita delle aree centrali. Ei determina in tal modo una complessi#a stagna"ione o addirittura una contra"ione della popola"ione dell!intera area metropolitana 'deurbani""a"ione(. Al tempo stesso si assiste a una ripresa di capacit attratti#a da parte di regioni precedentemente scartate dai principali assi dello s#iluppo economico e demogra ico 'negli +sa non accade#a da 4=; anni(. 0 rr5 parla di con!rourbani((a(ion . Anche se si pu3 dire che la di usione urbana prosegue anche nel periodo pi. recente, occorre riconoscere che si a##iata #erso la ine degli !P; una riquali ica"ione di numerose "one della citt centrale, che ha comportato una loro nuo#a attratti#it residen"iale 'anche se un enomeno limitato ad alcuni gruppi sociali, esso su iciente a contrastare, almeno par"ialmente, i processi centri ughi e il declino demogra ico delle aree centrali(. La riurbani""a"ione e la spinta centri uga rappresentano due tenden"e coesistenti e non necessariamente contraddittorie.

Euburbani""a"ione e gentri ication

Ecco due enomeni di redistribu"ione residen"iale che, sommandosi, contribuiscono a de inire lo spa"io di crescita urbana) Suburbani((a(ion . E! un enomeno legato alla uoriuscita dalla citt centrale di popola"ione che #a a #i#ere nelle asce esterne, a distan"a maggiore o minore dal centro, compiendo mo#imenti pendolari giornalieri per la#oro o per studio. ,er ci3 che riguarda le un"ioni che contengono, possiamo distinguere < tipi di aree suburbane)

insediamenti di carattere residen"iale 'note#ole grado di omogeneit interna, basso status sociale( insediamenti di carattere industriale ' orte presen"a di atti#it produtti#e* molti pendolari( insediamento con un relati#o bilanciamento tra le un"ioni. insediamenti con orte presen"a di atti#it ter"iarie.

Mentre le prime tre corrispondono a situa"ioni consolidatesi gi nei decenni passati, l!ultimo corrisponde ad una tenden"a pi. recente) quella che comporta la orma"ione di signi icati#e concentra"ioni di atti#it commerciali e di centri dire"ionali a ianco di poli residen"iali suburbani, connessi al polo centrale per me""o di a#an"ate tecnologie della telecomunica"ione 'edge citA(. >onostante l!omogeneit di cui sopra, gli insediamenti urbani sono ortemente di eren"iati gli uni dagli altri) si pu3 dunque parlare tanto di "one suburbane destinate a ospitare i ceti medi, quanto di aree di status pri#ilegiate, quanto ancora di di insediamenti destinati ad ospitare popola"ione operaia. ,er quanto riguarda le modalit storiche di orma"ione degli insediamenti suburbani possiamo distinguere tre casi tipici) centri urbani di antico impianto, successi#amente raggiunti dallo s#iluppo della citt centrale e inglobati nella conurba"ione centri di nuova formazione, sorti in assen"a di piani ica"ione e s#iluppatisi in modo incontrollato citt nuove, sorte per e etto di inter#enti di piani ica"ione e con uno s#iluppo controllato dall!operatore pubblico

%n %talia sono comuni i centri del 4Q e del 5Q tipo. %n molti paesi europei ed eCtra europei, in#ece stata perseguita dai pubblici poteri una politica di crea"ione di citt nuo#e 'ne@ to@ns, #illes nou#elles( allo scopo di controbilanciare le tenden"e alla crescita disordinata delle peri erie urbane e di ar con#ergere lo s#iluppo urbano in un quadro di programma"ione che consentisse lo s#iluppo bilanciato di residen"e, posti di la#oro, ser#i"i. Ee si combinano tra loro queste tipologie acile osser#are come il territorio suburbano si possa articolare in una molteplicit di centri con tratti sociali e un"ionali assai dissimili. Anche gli stili di #ita sono di#ersi icati e le modalit con cui ci si sposta per ruire delle risorse urbane e per s#olgere le proprie atti#it. A questo punto necessario distinguere tra) "a%igli & n'olari per le quali la citt l!insediamento suburbano rappresenta il luogo dell!abita"ione e della rui"ione dei ser#i"i pi. comuni 'commercio di generi alimentari(, mentre la citt centrale rappresenta il luogo del la#oro e della rui"ione dei ser#i"i rari 'spettacoli, atti#it culturali, uni#ersitarie(. E "a%igli c* gra"ie ad una ele#ata mobilit 'me""i di trasporto pubblici e pri#ati( sono in grado di combinare i #antaggi di una residen"a in centri di piccole dimensioni, con ampia disponibilit di spa"io e contigue ad aree di interesse naturale, e quelli di una rui"ione di ser#i"i in di#erse parti del territorio metropolitano. G n!ri"ica!ion# R un processo connesso con i numerosi inter#enti di rinno#o urbano 'anni !P; e !G;( che consistono nella distruzione di interi quartieri di abitazione , posti nel centro o in prossimit di esso, e nelle loro sostitu"ione con complessi di edili"ia di lusso, integrati con ser#i"i quali icati, residence e alberghi di ele#ata qualit, destinati a ceti ad alto reddito. % attori che la producono sono da identi icare nello s ruttamento da parte dei proprietari terrieri e dai promotori immobiliari, di opportunit che si determinano. >on bisogna trascurare anche attori sociali e culturali) i protagonisti della gentri ication non #anno ricercati in modo indiscriminato ra tutti gli appartenenti ai ceti ad alto reddito, ma soprattutto tra coloro che traggono maggiori bene ici da una stretta connessione con le opportunit del centro urbano, in ragione delle loro atti#it pro essionali o del loro stile di #ita 'managers, dirigenti pubblici ad ele#ata istru"ione, pro essionisti, addetto al settore della inan"a, della comunica"ione, della moda dello spettacolo, etc( in conclusione tra la gentri ication e la spinta alla di usione urbana si #eri ica compresen"a e si danno e etti di reciproco ra or"amento 'l!uscita dalle "one del

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centro pro#oca una situa"ione di minor pressione edili"ia che a#orisce le opera"ioni di rinno#o. Kice#ersa il successo di tali opera"ioni spinge all!esterno della citt la popola"ione a reddito medio basso.

Le nuo#e correnti migratorie Dinamiche e misure della segrega"ione

La problematica dei enomeni di segrega"ione si ri erisce a una #ariet di processi, che coin#olgono gruppi sociali di #ario tipo. Due sono i tipi di segrega"ione) a base etnica e quella a base socioeconomica. >ello studio della s gr ga(ion !nica sono stati usati due schemi interpretati#i) il primo deri#a dalla scuola di 2hicago, a erma che la segrega"ione di un gruppo etnico una un"ione dello status sociale pre#alente al suo interno. %ni"ialmente un gruppo di nuo#a immigra"ione tende a collocarsi ai gradini pi. bassi della scala sociale, ed costretto ad occupare i quartieri pi. degradati e pi. economici. 6ali quartieri di#entano aree di segrega"ione etnica ino a quando gli immigrati accrescono i propri redditi* una parte di essi si sposta #erso aree pi. #antaggiose, rompendo la compatte""a del gruppo e ini"iando il processo di dispersione ' ino al melting pot(. Ei adatta ai percorsi seguiti dai gruppi etnici europei. %l secondo #iene designato come %o' llo ' llo s!a!us !nico, in questa interpreta"ione i attori etnici giocano un ruolo indipendente da quelli economici 'un gruppo etnicamente omogeneo pu3 mantenere la sua compatte""a anche se sale il reddito, per conser#are intatta la propria identit e i propri lineamenti culturali(. %l gruppo pu3 dotarsi di orme organi""ati#e e di istitu"ioni autonome 'scuole, luoghi di culto, etc(. %nterpreta le #icende di gruppi pro#enienti dal sud del mondo. Rispetto a questi due modelli, un tentati#o di o rire un!interpreta"ione meno sommaria #iene da 0oal, che prende in considera"ione l!ampie""a della di eren"a culturale che esiste tra il gruppo etnico di nuo#a immigra"ione e quello dominante. ,i. ampia tale di eren"a, maggiore sar la di icolt incontrata nei processi integrati#i.'dalla dispersione, alla colonia, alla encla#e #olontaria o al ghetto in#olontario(. Lo schema o erto da 9oal so re di un eccesso di sempli ica"ione, in quanto si a ida ad una #aluta"ione globale e implicitamente quantitati#a delle di eren"e culturali tra due gruppi etnici. +n altro ilone quello delle analisi empiriche con intenti descrittivi, secondo le quali il concetto di segrega"ione tende ad assumere un signi icato pi. blando e puramente descritti#o) esso in atti non sottende pi. la presen"a di cause interne o esterne a un gruppo, ma si limita a osser#are la presen"a, nelle citt prese in esame, di schemi di distribu"ione residen"iale che comportino una maggiore mescolan"a o separa"ione dei gruppi sociali o etnici 'la segrega"ione misurata su una scala continua(. Ili indici di segrega"ione sono spesso usati negli Etati +niti, per lo studio del comportamento residen"iale dei gruppi etnici.

Le popola"ioni urbane Echemi ecologici della citt postindustriale

Da leggere. ,arte riguardante il la#oro s#olto da +ar!ino!!i#

%l tentati#o di indi#iduare degli schemi spa"iali sintetici era stato perseguito con tenacia dagli studiosi direttamente in luen"ati dalla scuola 0classica1 di 2hicago. %n epoca pi. recente in#ece la ricerca di schemi sintetici dotati di #alore uni#ersale stata in larga parte dimenticata, a #antaggio di una preoccupa"ione analitica) studio della mor ologia sociale nei di#ersi contesti urbani 'gra"ie anche alla tecnologia in ormatica) analisi attoriale(. Lug*o', R della citt) Lo status sociale, che ri lette la distribu"ione residen"iale sociopro essionali 'determina un!articola"ione della citt in settori(. s 6no,, come gi la Eocial Area AnalAsis di Ehe#8A e 9ell, hanno indi#iduato i principali attori di di eren"ia"ione dello spa"io residen"iale

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Lo status amiliare che ri lette la di#ersa composi"ione delle amiglie nella citt 'd luogo ad un modello a cerchi concentrici(. Lo status etnico che riproduce enomeni di concentra"ione dei gruppi etnici 'struttura spa"iale per nuclei a macchie di leopardo(. Fattore connesso alla stabilit o alla mobilit residen"iale della popola"ione nei di#ersi quartieri. +n uso di#erso di schemi ecologici della citt quello che compare in alcuni contributi degli anni !P; e !G;, nei quali si cerca di delineare uno schi""o ipotetico della possibile struttura residen"iale della citt del uturo. +n esempio #iene dal la#oro di Shite* in esso la citt +sa del TT% secolo sar composta da) Il cuor , sen"a un"ioni residen"iali e commerciali, ricco di un"ioni del ter"iario superiore e di atti#it culturali. La (ona di stagna"ione occupata da edi ici obsoleti in attesa del rinno#o edili"io. L sacc* ' lla &o. r!$ L ' ll %inoran( , poste ai margini della "ona precedente.

ncla. s 'i Dli! , poste in aree esterne e nelle aree centrali di pregio

L (on ' lla class % 'ia, di use in ampie parti del territorio urbano. L ar ' ll s 'i is!i!u(ionali i corri'oi 'aree a s#iluppo economico esterne al centro urbano, di orma compatta o assiale(. lade

Gli &ic n!ri

Molto pi. suggesti#a in#ece l!immagine che della citt utura ci o re Da.is* il quale sostiene che la Los Angeles del uturo quasi l!incarna"ione di un!utopia negati#a, una rappresenta"ione nera che supera che supera quella di !unner. %n essa la mor ologia sociale e la stessa orma isica della citt sono de inite non solo dagli e etti della specula"ione edili"ia e dalle opera"ioni ondiarie promosse dai grandi centri inan"iari. >ell!immagine di Da#is le parti della citt si distinguono non solo per le di eren"e di classe e di composi"ione etnica, ma anche per le minacce alla sicure""a isica dei cittadini, e per la #ariet di risposte a tali minacce 'poli"ia urbana, ini"iati#e pri#ate(. Eono pre#iste anche (on 'i con! ni% n!o nelle quali sono con inati i 0pericolosi1, "one di .igilan(a 'i -uar!i r 'ruolo atti#o dei cittadini nella sor#eglian"a e nella repressione del crimine(. 2i sono i si%ula!ori urbani 'riproducono l!ambiente urbano consolidato ricostruendo le "one pi. sicure. Oltre i con ini dell!ampia area urbani""ata si estendono le "rang !ossic* do#e si concentrano atti#it ad impatto ortemente negati#o sull!ambiente naturale 'industrie inquinanti(

Nuo.i a&&rocci all cologia urbana


% modelli delle dinamiche ecologiche
>egli studi urbani, la modelli""a"ione matematica molto usata per la simula"ione della dinamica economica. ,ro#are a leggere NNNN

La citt come sistema auto&organi""ato

Ili indiri""i di analisi teorica e di modelli""a"ione della citt non con igurano un complesso teorico, ma piuttosto una gamma eterogenea di studi di di#ersa rile#an"a. Ili aspetti salienti possono essere indi#iduati nel modo seguente) La citt un sistema complesso, che deri#a dall!interdipenden"a di numerose intera"ioni ra attori. 6ale complessit a sJ che al li#ello della totalit urbana si mani estino delle propriet globali, non presenti al li#ello delle singole rappresenta"ioni. L!appari"ione inattesa di tali propriet ha la sua origine nella relati#a autonomia che si determina tra li#ello 0locale1 e 0globale1. A quest!ultimo li#ello, il sistema urbano e#iden"ia propriet auto&organi""ati#e, ossia in grado di autoelaborare la propria con igura"ione interna in modo da garantire il mantenimento della propria identit. L!auto&organi""a"ione non implica tutta#ia che il sistema urbano tenda a una condi"ione di equilibrio) al contrario essa e#ol#e da una condi"ione di instabilit a un!altra$. Alcuni modelli di simula"ione cercano di riprodurre i percorsi e#oluti#i che generano la orma urbana e le modalit di uso del suolo

La ci!!$

il suo a%bi n!

Ambiente esterno e ambiente interno

>egli approcci sin qui esaminati si considerata la citt come se osse un sistema dotato di propriet analoghe a quelle di un ecosistema naturale. 6utta#ia in tempi pi. recenti ci si sta accorgendo che la citt costituisce da##ero un particolare tipo di sistema biologico, con caratteri ortemente problematici. La citt non pu3 esistere e s#ilupparsi se non utili""ando un insieme di risorse ambientali non sempre rinno#abili. Eolo negli ultimi anni si #enuta s#iluppando una crescente atten"ione dei sociologi per l!ambiente e questo ha prodotto anche studi che riguardano direttamente la citt. Iuardare schema e leggere tutto 'pag 5;5NNN(.

/ualit della #ita e sostenibilit della citt

/ualit della #ita urbana) per de inire la lista delle condi"ioni ambientali da cui dipende la qualit dell!esisten"a si atto ricorso a tentati#i di classi ica"ione dei bisogni umani ondamentali, ai quali #engono atte corrispondere delle aree sociali, o campi istitu"ionali che presiedono alla loro soddis a"ione. La citt sostenibile) un obietti#o che de#e essere raggiunto dal sistema urbano* in particolare sostenibile un sistema che si dimostra capace) 1# di soddis are i bisogni attuali dei suoi abitanti. /. di s#ilupparsi secondo modalit che non danneggiano il sistema ecologico. 7. di riprodurre le risorse necessarie per il soddis acimento di bisogni uturi. %n primo luogo de#ono essere indi#iduate le risorse ambientali ondamentali, di cui dispone il sistema e dalle quali dipende il soddis acimento dei gruppi attuali e uturi 'aria, acqua, suolo, onti energetiche(. %n secondo luogo si tratta di de inire analiticamente le atti#it umane che operano una 0pressione1 su tali risorse, utili""andole e modi icandole dal p.d.# quantitati#o e qualitati#o 'industria, trasporti urbani, etc(. %n ine de#e essere de inito l!insieme di attori, le cui scelte in luen"ano le modalit d!uso delle risorse e le loro poten"ialit riprodutti#e 'pubblici e pri#ati(

2itt e comportamenti

Ambiente interno, istinti territoriali 'esempio della spiaggia) disposi"ione dei bagnanti(, determinismo architettonico 'in luen"e sul comportamento sociale(, spa"io di endibile, s&a(i i& rr gola!i e so!!or gola!i. +no dei rischi che la metropoli contemporanea sembra correre , appunto quello di #edere, al proprio interno una moltiplica"ione di ambienti iperregolati, inter#allati da parti di citt sottoregolate* tutto a detrimento dello spa"io pubblico 1normale1, di quello in cui garantita la libert e la #ariet dei comportamenti di tutti i soggetti, orti o deboli che siano.

? 1ERSO UNA SOCIOLOGIA SPAZIALISTA


Il li. llo 4%icro;: lo s&a(io ' llagir social
La strategia teorica spa"ialista
i sis! %i sociali, da un lato, e lo s&a(io dall!altro 'essi portano lo spa"io nel %n questo capitolo l!angolo di osser#a"ione del tutto di#erso* si ispira ad un complesso di contributi teorici che prendono in considera"ione il rapporto tra la(ion cuore stesso della teoria sociologica, contribuendo allo s#iluppo dell!intera sociologia, rinno#ando la strategia teorica della sociologia 0classica1 in una dire"ione de inita spa"ialista(. Ee acciamo ri erimento all!insieme della sociologia classica, occorre ammettere che il rapporto tra la dimensione sociale e quella spa"iale non oggetto di particolare considera"ione 'non include le #ariabili spa"io&temporali nella propria struttura esplicati#a(. La strategia teorica spa"ialista ro#escia questa imposta"ione. % enomeni sociali sono posti in essere dalla combina"ione di un insieme di a"ioni e di esperien"e compiute da una molteplicit di attori, indi#idualmente o colletti#amente. 'tali a"ioni non si compiono in un #uoto pneumatico, ma nell!ambito di situa"ioni ben de inite e ine#itabilmente connotate da ri erimenti spa"iali e temporali(.

L!a"ione situata, il corpo e lo spa"io

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La conce"ione dell!a"ione ha consentito l!elabora"ione di teorie astratte e ormali""ate, dotate di ampio potere esplicati#o soprattutto in campo economico. La ! oria ' lla(ion si!ua!a, proposta da Suc*%an, insiste sul atto che un corso d!a"ione intelligente si s#iluppa in stretto rapporto con le circostan"e presenti nella situa"ione e opera un continuo adattamento a esse. %l soggetto non solo cerca di reperire nella situa"ione gli strumenti meglio adeguati ai propri ini, basandosi sulle in orma"ioni di cui dispone, ma anche disposto a nego"iare i ini stessi in base agli stimoli pro#enienti dalla situa"ione, modi icandoli, precisandoli, ecc. questa conce"ione non sostiene che, nell!agire, il soggetto non ormuli dei piani* a erma per3 che tali piani sono atti#ati nel corso stesso dell!a"ione e a contatto con una situa"ione 0locale1. Allargando poi l!ori""onte per comprender#i altri contributi, non di icile tro#are ulteriori strumenti concettuali per un!interpreta"ione dell!agire sociale in cui abbiano orte peso le #ariabili isiche e spa"iali e il soggetto stesso. Sc*il' r propone il concetto di sc* %a cor&or o) l!immagine tridimensionale che ciascuno di noi ha di s- stesso 'in base ad un complesso di sensa"ioni di #aria natura) #isi#e, tattili, etc(. E! la perce"ione dell!unit del corpo. +n secondo concetto quello di ori n!a% n!o s&a(ial # A partire dallo schema corporeo, l!identi ica"ione di elementi nello spa"io circostante e la de ini"ione di punti di ri erimento sono presupposti essen"iali del comportamento. La capacit di orientamento #iene acquisita anche tramite un processo di progressi#a amiliari""a"ione con lo spa"io. Ei potrebbe dire che persone di culture di#erse abitano dei mondi sensoriali distinti, in quanto la loro esperien"a dello spa"io iltrata da 0griglie1 culturali, capaci di sele"ionare in modo di orme gli stimoli sensoriali che per#engono dall!ambiente. =all propone una nuo#a linea di ricerca psico&antropologica, denominata &ross %ica. 2on questo termine, si intende designare le osser#a"ioni e le teorie che concernono l!uso dello spa"io nell!uomo, inteso come una speci ica elabora"ione della cultura. +n aspetto molto noto dell!analisi di ?all quello relati#o al ruolo della distan"a isica nella de ini"ione della natura dell!intera"ione sociale, presso i ceti medi statunitensi. Egli distingue) 1. Dis!an(a in!i%a 'dal contatto ino a <= cm di distan"a() la presen"a dell!altro in#adente e sin troppo coin#olgente, per l!intensi icarsi degli apporti sensoriali. A meno di moti#i di particolare intimit, percepita come un!intrusione inopportuna. 2. Dis!an(a & rsonal 'da <= a 45; cm() potrebbe essere rappresentata come una sorta di piccola s era protetti#a che separa un soggetto dagli altri in una ase in cui non c! contatto corporeo, ma #i la possibilit di instaurarlo acilmente. 3. Dis!an(a social 'da 4,5 a 7,H m() il contatto isico non pi. possibile, se non a patto di uno s or"o speciale, e i dettagli del #iso dell!interlocutore cominciano a essere meno percepibili. La con#ersa"ione a##iene con un tono di #oce 0normale1 e tocca argomenti impersonali. 4. Dis!an(a &ubblica 'da 7,D a D,= m() nettamente al di l della s era del coin#olgimento personale ed su iciente ampia da consentire un!a"ione di uga o di esa in caso di minaccia, la #oce alta e il modo di parlare tende a di#entare ormale.

%l comportamento in pubblico

La#oro s#olto da Go""%an, che ha a che are con le regole che guidano il comportamento quotidiano degli attori sociali, specie nelle con#ersa"ioni e nelle intera"ioni accia a accia. Egli elabora concetti di orte rile#an"a* alcuni si ri eriscono ai ! rri!ori ' l sD# Io man considera molto importante il riconoscimento di uno s&a(io & rsonal 'circostante un indi#iduo e compreso entro una distan"a dal soggetto analoga a quella che ?all chiama distan"a personale(. %l &os!o in#ece uno spa"io esterno ben de inito 'sul tram, cabina tele onica( che #iene ri#endicato temporaneamente, in quanto non pu3 essere condi#iso con altri. %l ! rri!orio 'i &oss sso costituito da un insieme di oggetti che possono essere identi icati con il soggetto e che sono disposti intorno al corpo 'guanti, cappello, etc(. % con!rass gni sono in#ece oggetti che segnalano la ri#endica"ione di un territorio o ne delimitano i con ini 'borsa sul sedile di un tram, di#isorio in cassa al supermercato, etc(. Le orme e l!estensione dei territori del s- #aria in un"ione delle culture, ma anche dell!et e della classe sociale. Le #iola"ione degli spa"i ri#endicati da un soggetto sono dette o ese territoriali) possono a#ere luogo attra#erso l!intrusione diretta di un altro soggetto, o indiretta '#oce alta(. +no spa"io che circonda l!indi#iduo, ma pi. ampio di quello personale, detto da Io man U%E l! o a%bi n! circos!an! 'contorno del soggetto al cui interno si

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tro#ano e hanno origine i segni d!allarme che egli pu3 percepire e anche le onti dell!allarme(* anch!esso si sposta. ,oi introduce una serie di concetti che si ri eriscono a comportamenti stereotipati del soggetto, messi in atto nel corso delle intera"ioni in pubblico e, in alcuni casi, ri eriti all!uso dello spa"io e ai mo#imenti del corpo. ,ossiamo citare le gloss ' l cor&o) corrispondono a comportamenti ostentati ed e#identi che ser#ono a a#orire un!interpreta"ione bene#ola del proprio agire, e#itando equi#oci o raintendimenti che potrebbero essere onte di imbara""o o di giudi"io negati#o 'esempi a pag 557(.

Le cornici spa"iali dell!a"ione

L!attore sociale costantemente ri#olto a operare in un contesto spa"iale in modo tale da con erire alla propria a"ione un signi icato comprensibile da parte degli altri attori, cercando di pre#ederne le rea"ioni ed e#itando di generare equi#oci e interpreta"ioni s a#ore#oli. ,er agire e icacemente in una situa"ione con igurata nello spa"io e nel tempo, i soggetti de#ono continuamente operare un!interpreta"ione della situa"ione medesima, cercando nel contempo di porre tale interpreta"ione in sintonia con quelle che si suppone diano gli altri, a partire dai soggetti e etti#amente compresenti. L!idea di cornice corrisponde a un concetto proposto da Io man ' rame(. 2ra% pu3 essere de inito in generale come una cornice simbolica che rende unica una determinata situa"ione sociale, delimitandola rispetto ad altre situa"ioni. All!interno di questa cornice, ci3 che anno gli attori acquista un senso speci ico. ,articolarmente signi icati#o l!esempio delle cornici che distinguono le situa"ioni scher"ose nelle quali 0si a per gioco1 da quelle in cui 0si a sul serio1 'in questo caso, la cornice pu3 essere costituita di elementi puramente immateriali) #ale a dire di segnali comunicati#i o metacomunicati#i(. %n altri casi a de inire il rame possono concorrere anche elementi spa"iali dell!ambiente, e anche coordinate temporali 'esempio della ribal!a e del r !rosc na(. La citt un ambiente particolarmente denso di segni che aiutano a de inire le cornici dell!a"ione) i suoi spa"i sono scanditi da di#isioni un"ionali, sono pieni di simboli architettonici 0 orti1 e di elementi di arredo, spesso costruiti proprio allo scopo di trasmettere messaggi che incanalino i comportamenti. %noltre la #ariet dei soggetti compresenti, e delle culture di cui essi sono portatori, conduce spesso a discordan"e e a con litti nella interpreta"ione delle cornici.

Il li. llo 4% so;: lin! ra(ion social n llo s&a(io


%ntera"ioni in compresen"a e a distan"a
si intende, in %l li#ello 0meso1 #ede come oggetto ondamentale di interesse l!intera"ione tra pi. soggetti agenti, nonch- le rela"ioni che #engono a de inirsi per e etto di tale intera"ione e della sua ripeti"ione nel tempo. ,er in! ra(ion generale, una rela"ione tra due o pi. soggetti, nel corso della quale questi ultimi modi icano reiteratamente i rispetti#i comportamenti, in modo da tener conto delle risposte degli altri soggetti, sia anticipandole, che adeguandosi a esse dopo che sono state messe e etti#amente in atto. Essa implica uno scambio di messaggi che non necessariamente si s#olge in modo del tutto consape#ole. Lo scambio dei messaggi implica l!emissione e la rice"ione di segnali, cui #engono atti corrispondere dei signi icati attra#erso la media"ione di un codice di comunica"ione, il quale si compone di un insieme di simboli e di regole per la loro combina"ione. O##iamente ser#e un canale attra#erso il quale trasmettere il messaggio. Ei distingue tra intera"ione in co%&r s n(a 'messaggi attra#erso l!uso del corpo(, e intera"ione a 'is!an(a 'ser#e la tecnologia$(. %l me""o di comunica"ione non neutrale nei con ronti della natura dell!intera"ione, ma in luisce talora note#olmente sulle modalit con cui essa si attua. Le situa"ioni di compresen"a consentono agli attori di usare contemporaneamente pi. codici di comunica"ione. Ri erimenti al "la%ing) uso di un linguaggio scortese e di modalit brusche e maleducate 'chat$(

%l coordinamento delle intera"ioni

La maggior parte delle intera"ioni ha un carattere casuale e contingente* per3 in ampia parte hanno un carattere ripetuto ed inten"ionale. Gi'' ns de inisce in! gra(ion l!instaurarsi di questa trama di rapporti di rapporti di interdipenden"a e di reciprocit. Loc)Eoo' distingue tra in! gra(ion social 'reciprocit che si stabilisce in contesti di compresen"a(, e in! gra(ion sis! %ica 'interconnessioni con coloro che sono isicamente assenti nel tempo e nello spa"io(. +na

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rou!in una striscia di a"ioni, o##ero una sequen"a issa, predisposta in modo tale da ottenere in parten"a e etti di coordinamento spa"io&temporale. % su&&or!i ar!i"iciali #anno intesi come una strumenta"ione sociale, che comporta l!applica"ione di metodi codi icati e l!uso di tecnologie che, a loro #olta, presuppongono conoscen"e relati#amente so isticate. Ei possono distinguere due tipi essen"iali di supporti) gli %bl %i si%bolici 'moneta( e i sis! %i s& r!i 'campo dei trasporti e delle comunica"ioni(. La ci!!$ un luogo in cui la presen"a di emblemi simbolici e di sistemi esperti si concentra in modo del tutto particolare. An"i, la citt nel suo complesso potrebbe essere considerata come una sorta di supporto al coordinamento dell!intera"ione.

Ambiti locali e regionali""a"ione

Di eren"a tra &un!i 'luoghi ben indi#iduabili nello spa"io isico proprio di un sistema locale, in cui si compiono particolari tipi di intera"ione( e a%bi!i 'tempi sociali in cui si attuano orme peculiari di intera"ione(. Iiddens ha elaborato due importanti concetti) il sostanti#o local 'luogo o scena di speci ici a##enimenti(, che si di eren"ia dal pi. generico &lac 'che richiama solo l!idea di un posto nello spa"io(. Eempre in Iiddens l!a%bi!o local de inito come una regione isica coin#olta come parte dell!ambiente nell!intera"ione, dotata di con ini de initi che contribuiscono a concentrare in qualche modo l!intera"ione ' un punto di ri erimento in una mappa mentale e simbolica che tutti i soggetti interagenti usano in modo analogo(. AugD de inisce non luog*i spa"i pri#i di identit speci ica e ad alta standardi""a"ione 'supermercati, aeroporti, sta"ioni() costituiscono uno spa"io che non crea identit n- singola n- rela"ionale, che non integra nulla, autori""a solo la coesisten"a di indi#idualit distinte, simili e indi erenti le une alle altre. Iiddens parla poi di regionali""a"ione per indicare la di eren"ia"ione spa"iale, temporale o spa"io&temporale di regioni, in un ambito locale o ra un ambito locale e un altro 'designa un processo che si compie in ogni societ e ad ogni li#ello, anche se con modalit di erenti(. Alcuni esempi #engono dall!alloggio 'si distingue in parti, nelle quali l!intera"ione assume tonalit distinte$(, dalla citt 'di#isa in quartieri, a loro #olta di#isi in spa"i pubblici, pri#ati, di la#oro, di residen"a, di consumo(. Alle regioni spa"iali si so#rappongono poi quelle temporali 'la pia""a di giorno di erente dalla pia""a di notte(

Il li. llo 4%acro;: r !i sociali


Le reti sociali e il loro spa"io

soci !$ locali

+n contributo importante #iene dalla n !Eor) anal5sis, che ha alle spalle una tradi"ione che risale ai !=;. 0arn s si ser#e del concetto di r ! social per descri#ere la struttura di rela"ioni di conoscen"a diretta tra gli abitanti. =ann r( distingue poi tra r ! goc n!ra!a, &ar(ial , goc n!ra!a par"iale. Ei a poi ri erimento a concetti quali ' nsi!$ 'rapporto tra rela"ioni e etti#e e poten"iali(, in! nsi!$, l ga%i ' orti e deboli(. Le reti ad alta densit si a##icinano al %o' llo co%uni!ario, quelle a bassa densit al %o' llo soci !ario.

Le societ locali

%l termine soci !$ solitamente usato per indicare una colletti#it umana organi""ata in modo su icientemente stabile e considerata nella globalit delle rela"ioni che la riguardano. Dic) ns distingue tra soci !$ local 'dimensione sistemica della #ita sociale( e a%bi!o local 'spa"io isico, socialmente connotato dalle rela"ioni sociali che #i si s#olgono(. La societ locale, dunque, un sistema* essa mani esta una coeren"a interna capace di con erirle delle propriet auto& organi""atrici e un!identit riproducibile nel tempo, anche se ci3 non implica in alcun modo che l!identit rimanga in#ariata, n- che sia assente il con litto tra soggetti indi#iduali o tra organi""a"ioni appartenenti al sistema.

%ntegra"ione ori""ontale e #erticale

Lin! gra(ion ori((on!al ) processo che produce l!integra"ione di reti par"iali di di#ersa natura sul piano locale, o##ero a scala urbana. %n tal modo le reti si so#rappongono e si condensano, stabilendo canali di collegamento tra soggetti eterogenei e de inendo, sul piano spa"iale, contatti e sinergie tra ambiti locali di eren"iati 'rete delle reti( Lin! gra(ion . r!ical ) processo che produce l!integra"ione di ciascuna rete par"iale, ri erita a un contesto urbano, con altre reti della medesima natura in un contesto spa"iale pi. allargato. 2osJ le reti locali si prolungano #erso l!esterno,

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stabilendo connessioni tra soggetti operanti a scala urbana e soggetti con pi. ampio raggio d!a"ione 'citt come contenitore di nodi locali di reti globali(.