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L' ESAMETRO GRECO

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La natura fondamentale della lingua greca notevolmente diversa da quella quella odierna. La lingua greca presenta una natura QUANTITATIVA La lingua italiana presenta una natura ACCENTUATIVA.

, - spedizione, esercito oppure stratego. Seconda eccezione data da parole in cui presente una preposizione (es. , - uscita. Il termine andrebbe diviso in -- mentre si tende a non scindere la proposizionein sillabe separate e quindi avremo --.

In base a quanto detto le sillabe possono essere e ci si indica con BREVI e ci si indica con "" ANCIPITES quando non ha importanza la loro durata
lUNGHE

La scrittura papiracea di tipo continuo (scriptio continua) e molto spesso segni diacritici non venivano segnalati, o quando ci accadeva, era unicamente per evitare omografie. Ad esempio nella scrittura possibile rilevare un o un A quel punto allora era possibile trovare un

SCHEMA DEll' ESAMETRO:

Elio Erodiano scrisse un interessante trattato di prosodia in cui si rivelava l accento come secondario nella pronunicia metrica. In la voce, nella pronuncia, non cade su -- perch su questa sillaba posto l accento, ma perch la sillaba lunga, o in termini latini, rappresenta un longum. La lettura della metrica greca si deve dunque concepire come ovvero come un canto armonioso composto da una alternanza di sillabe lunghe a sillabe brevi. Si definiscono sillabe lunghe quelle che al loro interno contengono un suono lungo e sillabe brevi quelle che contengono un suono breve. Alcune sillabe possono essere lunghe per posizione: basti pensare alla parola divisa in sillabe secondo - - ; la sillaba - lunga perch seguita da due consonanti. Ricordiamo che oltre alle sillabe lunghe per posizione esistono anche le sillabe lunghe e brevi per natura, ovvero che contengono le lunghe: , , , , le brevi: , , , , Difficile spesso risulta capire la quatit delle vocali , , che possono essere o brevi o lunghe. Esse vengono definite , lett. "possedenti due tempi." Una sillaba APERTA del tipo CV lunga se V lunga, ad esempio - in cui lunga, mentre breve se V breve Una sillaba CHIUSA del tipo VC sempre lunga quando la vocale breve seguita da 2 o pi consonanti oppure dalle cosiddette consonanti doppie, , , .
DIVISIONE IN SIllABE DEl GRECO:

L' esametro il verso pi antico della cultura poetica greca e non siamo in grado per di stabilirne la sua origine

Alla normale scansione metrica di un qualsiasi esametro, sia Omerico che i tardo (Callimache, Nonniano per esempio), sussistono alcune regole di notevole importanza, quali. Correptio epica: ad esempio nel caso di il dittongo - di si abbrevia poich seguito da dittongo (si abbrevierebbe anche se seguito da semplice vocale) Correptio attica: una vocale breve, quando seguita dal gruppo muta cum liquida pu (non deve !) allungarsi. Si definisce attica, poich caratteristica del dramma attico. Una vocale breve si pu allungare se seguita da , , , , , , Nei papiri pe far capire la presenza di un allungamento straordinario si tendeva a geminare la consonate che causava tale allungamento. Ad esempio in per far capire che il primo valeva come allora si tendeva a scriverlo con la geminazion di .

Quando in un gruppo VC, la consonante una sola allora essa va con la sillaba che segue [ - ]. Quando invece le consonanti sono 2 o pi, la prima va con la sillaba che precede e le altre con le sillabe che seguono [ - - ]. A questa regola per vi sono due eccezioni: la prima afferma che in parole con gruppi consonantici che possono dar vita ad altri lemmi, avviene che tale gruppo rappresenta sillaba a s. Esempio il termine che andrebbe diviso in -- mentre si divide in -- dal momento che -- pu dar vita a parole come

L' esametro greco presenta le cesure in greco (da che significa appunto tagliare). La cesura rappresenta una pausa ritmica all' interno del verso. La cesura, a parte rari casi, cade sempre alla fine di parola. Una cesura che cade a fine parola e anche a fine piede la dieresi bucolica posta alla fine del IV piede, di norma un dattilo. Per aiutarci nello studio delle cesure ci avvaliamo dello schema grafico del filologo Hermann Frankel Per quanto riguarda alcune cesure, spesso capita di pensare che alcune delle norme ritmiche sovracitate non valgano. Se prendiamo ad esempio Il. , 264 , / / / / / ; 1 2 3 4 5 6 A questo verso potremmo facilmente dire che troviamo cesura eftemimere dopo del 4 piede. E invece in questo verso l'unica cesura affermata C2, ovvero "dieresi bucolica", dal momento che ancillare, o oppositiva nei confronti della parola precedente. Come anche , ad esempio.Anche le parole e sono appositive, ovvero non si trovano mai a inizio di frase ma sempre in seconda o in terza (se anche pi raro) posizione. In Il. , 195 / / / / / 1 2 3 4 5 6

/ 2
A4

/ 3
B1 B2

/ 4
C1

/ 5
C2

/ 6

La cesura dopo il longum del secondo piede, prende il nome di TRITEMIMERE o semiternaria. Nella dicitura di Fraenkel si definisce A4. La cesura dopo la prima lunga del 3 piede, si definisce PENTEMIMERE o semiquinaria = B1 La cesura dopo il terzo trocheo si definisce TROCAICA o = 2 La cesura dopo la prima lunga del 4 piede, si definisce EFTEMIMERE o semisettenaria = C1 La cesura dopo la la fine del quarto piede si definisce DIERESI BUCOLICA = C2 Si definisce "bucolica" perch ripetutamente usata da Teocrito, importanza esponente della poesia pastorale. Da notare che le due sillabe brevi del 4 piede tendono a tenersi unite (ponte di Hermann). Detto pi semplicemente si evita fine di parola dopo il quarto trocheo 4 Esistono per alcuni versi che non rispettano queste regole, come: Il. 6, 2-3 ' ' ' 2 3

Questo verso sembrerebbe non rispettare il Ponte di Hermann ovvero due parole intercorrono fra la seconda e la terza sillaba breve del quarto piede. Ma ci accorgiamo che fa proprio parte di quel gruppo di parole ancillari, o appositive, che non determinano in qualche modo una propria affermazione autoritaria, tranto da farci cadere subito dopo la cesura. 4 Allo stesso modo anche nella clausola dell' Inno a Zeus di Callimaco / Si deve dunque parlare di parole metriche e un esempio lo abbiamo in una iscrizione nota come Dirae Teiae (Meiggs-Lewis, 30) del V secolo a.C. / / / / / / / / '

Dove appunto gi nella iscrizione erano presenti divisoni, come noi abbiamo riportato. Questa divisione risalente al V sec. a.C ci fa proprio notare la scansione fra "parole metriche". *** I vari fenomeni di allungamento e di abbreviamento sono a discrezione dei rapsodi, o meglio dell' azione dei rapsodi sulle . Ci avviene per solo per alcune parole, non per tutte Ad esempio in Callimaco troviamo: / / / ' / /

In questi versi facile notare come vi sia cacofonia nel pronunciarli, proprio perch le cesur non rispettanola fine di parole

e possiamo notare come i due siano prima composti da due lunghe e poi da due brevi. Questo perch come altri aggettivi appartengono alla sfera delle parole pi comuni e questo fa in modo che esse siano "ricamate" in maniera differente, usufruendo appunto del valore doppio della .