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Anno IV n.

18 / Marzo 2014

della comunit
Parrocchia Santa Lucia - Gioia del Colle - BA
Bollettino parrocchiale a diffusione interna
L' Angolo di Don Giuseppe

Vivere la Quaresima nella povert evangelica


Con il mercoled delle ceneri, per chi intende viverlo bene, ha inizio un lungo e fecondo periodo di vita spirituale che la liturgia chiama tempo di grazia: la Quaresima. Questo tempo guida il cristiano verso il centro di tutto lanno liturgico con la meditazione della passione, della morte e della sepoltura di Cristo e raggiunge il culmine nella domenica di Pa s!ua. "l sacro tempo di Quaresima # ritenuto cos importante che da sempre i pontefici lhanno fatto precedere con un messaggio e una rac comandazione tesa a orientare il nostro cammino. "n !uesto anno papa $rancesco ha emanato il suo messaggio che prende lavvio dalle parole dellapostolo Paolo alla cristianit% di Corin to:Conoscete infatti la grazia del &ignore nostro 'es( Cristo: da ricco che era, si # fatto povero per voi, perch) voi diventaste ricchi per mez zo della sua povert%*+Cor ,,-.. "l papa pone !uindi alcune domande: Che cosa dicono a noi, cristiani doggi, !ueste parole di san Paolo/ Che cosa dice a noi linvito alla povert%, a una vita povera in senso evangelico/. 0a !uesto si comprende subito !uale taglio il papa ha voluto dare al messaggio !uaresimale di !uestanno. 1a Quaresima # spogliazione di ogni cosa che appesantisce e soffoca lo spirito, # ritorno alla semplicit% di vita, # apertura del cuore a 0io e ai fratelli, # imitazio ne della povert% di Cristo. Per il vero credente, la po%ert* di Cristo 3 la pi4 grande ricchezza5 perch) nella condivisione della condizione umana, eccetto il peccato, ci ha dato la possibilit% di riscattarci dal pec cato. 2ncora di pi(, !uella sua povert% # manifestazione di amore, del suo farsi prossimo ad ognuno di noi, come il buon &amaritano che si ferma , si piega, cura le ferite e si fa carico di chi # stato vittima dei briganti ed # stato abbandonato sul ciglio della strada. 3 proprio !uesta povert% che ci rende ricchi e ci libera, # !uesto mo do damarci pieno di compassione, di tenerezza e di condivisione che ci rende uomini e donne nuovi. 1a via della povert% 4 dice il papa 4 # la sola che salva il mondo in ogni epoca, anche nella nostra. 0io conti nua a salvare gli uomini e il mondo mediante la povert% di Cristo, il !uale si fa povero nei &acramenti, nella Parola e nella sua Chiesa, che # un popolo di poveri. 1a ricchezza di 0io non pu5 passare attra verso la nostra ricchezza, ma sempre e soltanto attraverso la nostra povert%, personale e comunitaria, animata dallo &pirito di Cristo. Come cristiani, siamo chiamati a guardare le miserie dei fratelli, a toccarle, a farcene carico e a operare concretamente per alleviarle. 1a miseria non coincide con la povert%6 la miseria # la povert% senza speranza. 3 poi distingue tre tipi di miseria: la miseria materiale# # !uella pi( evidente per cui una persona non ha cibo sufficiente, o ac !ua , condizioni igieniche, lavoro, possibilit% di progresso e di crescita culturale. 3 la povert% che pi( ci colpisce, perch) # la pi( ingiu sta. 7a la Chiesa non sta con le mani in mano. 0a secoli offre il suo servizio sfamando, curando e impegnandosi perch) cessino nel mon do le violazioni della dignit% umana, le discriminazioni e i soprusi che, in tanti casi, sono allorigine della miseria. C# anche la la miseria morale5 non meno preoccupante. 8occa tante famiglie che vivono nellangoscia e si rovinano, perch) !ualcuno dei componenti, spesso giovane, # soggiogato dallalcol, dalla droga, dal gioco, dalla pornografia9 Quante persone hanno smarrito il senso della vita, sono prive di prospettive sul futuro e hanno perso la speran za9 3 !uante persone sono costrette a !uesta miseria da condizioni sociali ingiuste, dalla mancanza di lavoro che le priva della dignit% che d% il portare il pane a casa, per la mancanza di uguaglianza rispetto ai diritti alleducazione e alla salute. "nfine, papa $rancesco, evidenzia la terza forma di povert%: !uel la spirituale#che ha nel :angelo il vero antidoto. "l cristiano # impe gnato a portare in ogni ambiente lannuncio liberante: 3siste il perdo no del male commesso, 0io # pi( grande del nostro peccato. 8utto ci5 testimonandolo con la nostra vita e la nostra partecipe solidariet%. Con clude papa $rancesco:0iffido dellelemosina che non costa e non duo le.

Gli appuntamenti della Quaresima -Confessioni tutti i giorni dalle ore 26577
-8 marzo $ercoled9 delle Ceneri -)utti i .enerd9 .ia Crucis alle 265:7 seguita dalla Santa $essa -Stazione ,uaresimale 2;5 26 e 2( marzo/ore 2(5:7 -"omenica 2: Aprile: "omenica delle Palme <0enedizione delle palme in ogni $essa e Benedizione Solenne prima della $essa delle ore 22577= -$arted9 28 Aprile: Cele0razione per la Riconciliazione5 Confessione e Assoluzione indi%iduale in Chiesa $adre alle ore 2'577 -Gio%ed9 26 Aprile: Santa $essa della Cena del Signore e Reposizione -.enerd9 2( Aprile: ore 2;5:7 Azione Liturgica nella Passione del Signore -Sa0ato 2' Aprile: ore >>5:7 Solenne .eglia Pas+uale nella Notte Santa "omenica >7 Aprile: Santa Pas+ua

Lha detto anche Papa Francesco: nessuno perfetto e... voi meno di tutti! Siete il mio cammino penitenziale voi!!!

Don Mim

s p s ps Ps ps p

Nelle pagine interne


-in seconda:
Come sale senza sapore Ricorrenze & ricorrenze !l Ricamo di "io# $a io %i dico

-in terza:
Cardinale&&&a '( anni )orner* il sole Riflessioni di una catechista

-in +uarta:
,uaresima e carit* L-angolo del "&.&: !naugurazione dell-anno giudiziario Voce della comunit
via Buonarroti 29 - 70023 Gioia del Colle Redazione: don Giuseppe Di Corrado, Vito Buttiglione, Fran es o Giannini, Vito !portelli, Vito Giannelli,"ngelina #assiatore, Giovanni Capotorto Vieni a trovar i e a legger i on line su http://parrocchiasantaluciagioiadelcolle&0logspot&com e su http://111&upgo&org/upgo%2/ Pagina 1

Come sale senza sapore


Qualche settimana fa il :angelo ci invitava ad essere ;il sale della terra;, ammonendoci di non perdere il nostro sapore, la capacit% di portare la speranza nel mondo. <on # un=impresa facile, lo sappia mo bene6 non sempre riusciamo a essere dei testimoni credibili, a perseverare nella nostra fede traballante. &oprattutto se confidiamo solo nelle nostre capacit% e non sappiamo aprirci all=aiuto che ci viene dall=alto, se crediamo che tutto dipenda solo dai nostri com portamenti. <on # facile a volte neanche scrivere !ueste righe che dovrebbero parlare di speranza, di gioia e non riuscire a trovare le parole giuste, la voglia di parlare di certi temi che non riesco a vivere e a testimo niare totalmente nella mia vita. &an Pietro scriveva di essere ;sempre pronti a rispondere a chiun!ue vi domandi ragione della speranza che # in voi;, ma spesso ci sentiamo inariditi dalle vicende di !uesto mondo, incapaci di accogliere le parole del &ignore, di seguire con fiducia le sue vie tortuose. 2lcuni si rifugiano nell=attivismo, pensano che fare mille cose, co struire la speranza sulla terra possa aiutarli a placare la loro sete. $are del bene # sicuramente utile e meritorio, ma a volte diventa solo un obbligo o un=abitudine. 2ltri fuggono via, come i discepoli dispersi dopo l=arresto di 'es(, abbandonano il cammino intrapreso che ormai non offre alcuna sicurezza. &pesso, desiderosi di trovare una guida che indichi loro il cammino, si affidano a maestri improvvisati, capaci di offrire solo promesse o illusioni. Per ritrovare il proprio sapore # necessario affidarsi al &ignore, rica ricarsi con la sua Parola e con la forza dataci dai &acramenti, la sciare che sia 1ui ad indicarci il cammino. 2 volte la Chiesa sottovaluta !uesto problema, non si preoccupa troppo dei tanti che si perdono per strada, punta pi( a evangelizzare i non credenti che a ridare sapore a chi lo sta perdendo. $orse siamo troppo abituati a dare per scontato l=impegno di chi ci sta accanto, talmente preoccupati solo delle tante cose da fare da non accorgerci delle situazioni di malessere intorno a noi. Gianni Capotorto

Per i genitori e non solo: una risposta ai pi ' (l )(CAM* D( D(*'

di!!icili "perc#$%&

Quando io ero piccola mia madre era solita cucire tanto. "o mi sede vo vicino a lei e le chiedevo cosa stesse facendo. 1ei mi rispondeva che stava ricamando. >sservavo il lavoro di mia madre da un punto di vista pi( basso rispetto a dove stava seduta lei, cosicch) ogni volta mi lamentavo dicendole che dal mio punto di vista ci5 che sta va facendo mi sembrava molto confuso. 1ei mi sorrideva, guardava verso il basso e gentilmente mi diceva: ;$iglia mia, vai fuori a giocare un po= e !uando avr5 terminato il mio ricamo ti metter5 sul mio grem bo e ti lascer5 guardare dalla mia posizione;. 7i domandavo perch) utilizzava dei fili di colore scuro e perch) mi sembravano cos disor dinati visti da dove stavo io. 2lcuni minuti dopo sentivo la voce di mia madre che mi diceva: ;$iglia mia, vieni !ua e siediti sul mio grembo;. "o lo facevo immediatamente e mi sorprendevo e mi emozionavo al vedere i bei fiori o il bel tramonto nel ricamo. <on riuscivo a creder ci6 da sotto si vedeva cos confuso. 2llora mia madre mi diceva: ;$iglia mia, di sotto si vedeva confuso e disordinato ma non ti rende vi conto che di sopra c=era un progetto. C=era un disegno, io lo stavo solo seguendo. 2desso guardalo dalla mia posizione e saprai ci5 che stavo facendo;.7olte volte lungo gli anni ho guardato il cielo e ho detto: ;Padre, che stai facendo/;. 3 1ui risponde: ;&to ricamando la tua vita;. 2llora io replico: ;7a si vede cos confuso, # tutto un disordine. " fili sembrano cos scuri, perch) non sono pi( brillanti/;.3 0io sembra dirmi: ;$iglia mia, occupati del tuo lavoro... e io faccio il mio. ?n giorno ti porter5 in cielo e ti metter5 sul mio grembo e vedrai il disegno dalla mia posizione... 3 allora capirai...999; <ei giorni in cui sembra che nemmeno 0io si ricordi di te, invece di angustiarti ripeti con certezza: ;&ignore, io confido in te; . Angelina Passiatore Ma io vi dico <el discorso tenuto da papa $rancesco , il +A settembre +B@H, ai partecipanti al congresso internazionale sulla catechesi egli esordiva dicendo: ... la catechesi # un pilastro per l educazione alla fede, e ci vogliono buoni catechistiI..3ducare nella fede , perch) lei cresca. 2iutare i bambini, i ragazzi , i giovani, gli adulti a conoscere e ad a mare sempre pi( il &ignore # una delle avventure educative pi( belle, si costruisce la Chiesa 9 3ssere catechisti9 <on lavorare da catechisti: Ise tu non sei catechista non serveI3ssere catechisti chiede amore,amore sempre pi( forte a Cristo, amore al suo popolo santoI non si compra nei negoziI3 un regalo di Cristo9 3 se viene da Cri sto parte da Cristo e noi dobbiamo ripartire da Cristo , da !uesto a more che lui ci d%. "l papa sostiene che ripartire da Cristo significa avere familiarit% con lui, poich) essere catechisti non # un titolo, # un atteggiamento: stare con lui6 e dura tutta la vita9...1asciarsi guar dare dal &ignoreIQuesto scalda il cuore, tiene acceso il fuoco dellamicizia col &ignore, ti fa sentire che 1ui veramente ti guarda , ti # vicino e ti vuole bene. I.Eipartire da Cristo significa imitarlo nell uscire da s) e andare incontro allaltro. Questa # una esperienza bella , e un po paradossaleIperch# chi mette nella propria vita Cri sto, si decentra9 Pi( ti unisci a 'es( e 1ui diventa il centro della tua vita, pi( 1ui ti fa uscire da te stesso, ti decentra e ti apre agli altriI.3 !uesto # il lavoro del catechista: uscire continuamente da s) per a more, per testimoniare 'es( e parlare di 'es(, predicare 'es(. Que sto # importante perch) lo fa il &ignore: # proprio il &ignore che ci spinge ad uscire. "l cuore del catechista vive sempre !uesto movi mento di sistole diastole : incontro con 'es( incontro con laltro . 3 ancora # ribadito il concetto della periferia, che significa andare , come dice il papa non solo fisicamente , ma soprattutto spiritualmen te dove 1ui ci aspetta : nel cuore di !uel fratello, nella sua carne ferita, nella sua vita oppressa, nella sua anima senza fedeI.nella periferia dei bambini che non sanno farsi il segno della Croce . 2 Guenos 2ires ci sono tanti bambini che non sanno farsi il segno della Croce. Questa # periferia9 Gisogna andare l%I.Quante volte anche noi ci stupiamo del fatto che bambini e adulti non sanno fare il segno di Croce, per non dire di altri comportamenti che spesso non riuscia mo a spiegare I7a come dice il papa non si deve scappare, si deve uscire dagli schemi , non rifiutare di andare a <inive, come 'iona, perch) !uesta citt% era al di fuori dei suoi schemi , alla periferia del suo mondo, cos come alla periferia del nostro mondo spesso c# , senza che ce ne rendiamo conto, chi ci # pi( vicino : genitori disorien tati, catechisti affranti ed amareggiati, adulti in crisi. 7a dice ancora il papa: Eimaniamo con CristoIseguiamolo, imitiamolo nel suo movi mento damore, nel suo andare incontro alluomo6 e usciamo,apriamo le porte,abbiamo laudacia di tracciare strade nuove per lannuncio del :angelo. &i dimentica forse una donna del suo bambino, cos da non commuoversi per il figlio delle sue viscere/ *"s J-, @J @K. @milia Laterza

)icorrenze + )icorrenze
Questanno ricorre il @A@BC anniversario della martirizzazione della protettrice della nostra Parrocchia: &anta 1ucia. ?naltra ricorrenza non meno importante # !uella che ci ricorda lelezione del +DDC :escovo di Eoma: Forge Gergoglio, eletto Papa, $rancesco, il @H marzo +B@H. Come lui stesso ha detto, i cardinali sono andati a prenderlo !uasi alla fine del mondo, da una nazione in cui per molti decenni la vio lenza, la povert%, la negazioni dei diritti umani sono stati gli elementi distintivi di !uella societ%. 3 dalla fine del mondo 1ui in !uesto primo anno ha dimostrato di voler far arrivare la Parola fino agli estremi confini del mondo. 3 un Papa umile e rivoluzionario cos come umile e rivoluzionario # stato 'es(6 rivoluzionario, ma pacifico, che fa della pace, dellamore e del dialogo le armi della sua rivoluzione e della testimonianza del messaggio cristiano. 3 stato definito il Papa della strada, perch) ama stare con gli altri, non chiuso nelle mura della curia. :uole portare la Chiesa dove si trova la gente: per le strade, dove incontrare i fratelli poveri e biso gnosi del messaggio di speranza, di salvezza e di amore, di !ualsia si razza e credo6 !uesta # la sua rivoluzione. 1a sua non # una scelta recente, ma ha segnato le tappe della sua vita. 0a sacerdote fre!uentava i !uartieri poveri, camminava a piedi fra le baraccopoli6 non per nulla ha abbracciato la vocazione missio naria propria dei 'esuiti. 0a 2rcivescovo la sua attivit% # stata orientata su tre fronti: la po vert%, listruzione ed il dialogo interreligioso. 'overnare significa servire i fratelli, bisogna scendere in basso per servire i poveri, co me vorrei una Chiesa povera, per i poveri ha pi( volte ripetuto Papa $rancesco. >gni giorno Papa $rancesco continua a darci pillole di saggezza, pillole di riflessioni evangeliche. Preghiamo il &ignore che ce lo conservi per moltissimi anni ancora in buona salute e perch) con coraggio continui ad indicare al popolo cristiano e a tutti gli uomini la strada da seguire per il raggiungimen to della pace su !uesta nostra 8erra travagliata per giungere poi a ritrovarci a celebrare la Pas!ua eterna nel cielo. ?rancesco Giannini
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Cardinale&&&a ,- anni
1o scorso ++ febbraio +B@J il &anto Padre $rancesco ha elevato alla digni t% cardinalizia l2rcivescovo 1oris Ca povilla, conosciuto come don 1oris, segretario personale del Geato papa 'iovanni LL""", il papa buono, che il prossimo aprile sar% elevato agli onori degli altari insieme al beato papa 'io vanni Paolo "". "l cardinale Capovilla # uno di !uegli uomini, che sono stati colonne portanti per la Chiesa in tempi unici come gli anni, in cui 'iovanni LL""" indisse il Concilio 3cumenico :aticano "", ed # una figura che lascia trasparire ancora dal suo volto di uomo !uasi centena rio !uella freschezza e !uella gioia del :angelo, che non si trova a volte sul volto dei giovani. 0opo essere stato segretario di papa Eoncalli, # stato vescovo di Chieti e poi di 1oreto ed ora vive nel silenzio e nella preghiera nellumile casa, che fu della famiglia Eoncalli a Ca 7aitino in &otto il 7onte in provincia di Gergamo. Mo avuto la gioia di conoscerlo, di parlarci e soprattutto di ascol tarlo per ben due ore ininterrottamente e senza che mi facesse annoiare per un solo secondo: dai suoi occhi traspariva limmagine ed il volto di 'iovanni LL""" e soprattutto unico ed e mozionante # stato il suo raccontare il celebre episodio del discorso della luna, che papa Eoncalli fece la sera dellapertura del Concilio, affacciandosi dalla finestra dell2ngelus in Piazza &an Pietro. Capovilla racconta: papa 'iovanni era stanco e non voleva affacciarsi nonostante io insistessi, perch) cera gente ad aspettare la sua benedizione. :i era una folla immensa e tutti a vevano un lumino acceso tra le mani. 1a luna era bellissima. Poi gli dissi: &antit% guardi che spettacolo9 &i affacci5, guard5 e mi disse: don 1oris mi dia la stola, dar5 la benedizione, ma non par ler5. 3 fu cosi che a braccio, nonostante avesse detto di voler tacere, fece !uel discorso, che rester% memorabile nella storia della chiesa: Persino la luna si # affacciata a guardare !uesto meraviglioso spettacolo. NIO 8ornando a casa troverete i bambini, date una carezza ai vostri bambini e dite: !uesta # la carezza del papa9 8roverete !ualche lacrima da asciugare sul loro volto, ma dite: il papa # con noi, specialmente nelle ore della tristezza e dellamarezza NIO 2more di 0io, amore dei fratelli6 e poi, tutti in sieme, sorretti dalla pace del &ignore, avanti nelle opere di bene. "l cardinal Capovilla # una di !uelle figure di santit%, nascosta agli occhi del mondo, ma che non smette mai di trasmettere ai tanti pellegrini, che si recano a &otto il 7onte non solo la sua fortuna di aver vissuto accanto ad un papa ora santo, ma soprattutto la gio ia del suo essere cristiano e in modo particolare lo spirito ottimista tipico di chi non ha mai perso !uella fiducia, che scaturisce dal :angelo. "on Alessandro

)i!lessioni di una catec#ista .utto comincia dalla !amiglia


<ella mia seppur breve esperienza da catechista sto avver tendo in modo sempre pi( preoccupante la difficolt% a co struire con i genitori e le famiglie un rapporto di accoglienza reciproca, di dialogo e di complicit%. Questanno in modo particolare sin dal momento delle iscri zioni ho percepito dalle domande e dalle richieste dei geni tori una !uasi totale mancanza di consapevolezza: molti di loro hanno unidea vaga della Chiesa e non sanno bene a cosa si impegnano iscrivendo il proprio figlio al catechismo. 2 tuttoggi, ormai a met% dellanno catechistico, non ho an cora avuto il piacere di conoscere alcuni dei genitori dei bambini che seguo, n) tantomeno avverto da parte loro la necessit%, il piacere * !uantomeno la curiosit%. di conoscere il nome o il volto delle persone a cui hanno affidato il compi to delliniziazione cristiana dei loro figli. &ono sfuggenti, !uasi inafferrabili, accompagnano di corsa i bambini e ancor pi( frettolosamente tornano a riprenderli lasciando puntualmente deluse le speranzose aspettative di ricevere un semplice e cordiale saluto o magari di scambia re piacevolmente due parole. "l volto di un popolo si plasma in famiglia. 3 !ui che i suoi membri ac!uisiscono gli insegnamenti fondamentali. 3ssi imparano il rispetto di ogni altra persona in !uanto sono rispettati, imparano ad amare in !uanto sono amati gratuita mente, imparano a conoscere il volto di 0io in !uanto ne ricevono la prima rivelazione da una madre e da un padre pieni di attenzione *da 3ducare alla vita buona del :ange lo.. 1eggevo su 0ossier catechista di un parroco che, probabil mente spinto da !ueste parole, dopo tanti anni di catechi smo ha scelto un altro modo per preparare i bambini e i ragazzi ai sacramenti: ha invitato i genitori, ha consegnato loro una copia del catechismo e ha detto senza tanti giri di parole: se volete che i vostri figli ricevano i sacramenti, sarete voi a prepararli. 0ecisione sicuramente estrema !uesta, tuttavia da portavo ce e responsabile del gruppo catechisti, chiedo ai genitori, proprio in prossimit% della Quaresima, di riflettere, di schie rarsi almeno un po dalla nostra parte, non solo perch) l attivit% del catechismo risulti pi( costruttivo ma soprattutto per una pi( giusta armonia familiare. 3 bene che le famiglie siano richiamate alla coerenza : se si d% la giusta importanza a !uellimpegno assunto nel giorno del Gattesimo come primi e insostituibili educatori alla fede esse possono ritrovare una Chiesa ben diversa da !uella che avevano conosciuto o che immaginano solo per sentito dire, possono riscoprire la preghiera insieme ai loro figli, possono aprirsi a domande sulla fede che non si ponevano pi( da molto tempo. <oi catechisti altro non possiamo se non continuare a mo strarci coerenti con le nostre scelte di educatori, dimostrare con le nostre azioni di ogni giorno cosa significa essere co munit% in Cristo, mettere a disposizione le nostre capacit% e il nostro tempo, ed essere sempre pronti a collaborare per la crescita di tutti nella gioia di stare insieme proponendoci come modello positivo ed educativo. $arina Capodiferro

Siamo lieti di pu00licare su gentile concessione dell-autore un assaggio# da ?ogli di.ersi# del nostro Gianni5 in%itando%i tutti al consumo# dell-intera raccolta&&

.orner il sole "l mondo cade come pioggia dal cielo. Piove a dirotto ormai. 3 noi/ <oi siamo seduti, a guardare la pioggia, ad aspettare, come relitti nei flutti. 3, prima o poi, torner% il sole. 2nche per noi9 Gianni Capotorto

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Quelli c#e la Caritas Parrocc#iale :

Q/A)01(MA 0 CA)(.A '


privilegiato della gioia dellincontro *altro che la musoneria che sottintende nel linguaggio comune9.6 incontro con il &i gnore nella ricerca di tempo da dedicare al dialogo con lui nella preghiera e nelladorazione davanti al tabernacolo, ma anche nella :ia Crucis, durante la !uale meditiamo sullamore che si dona gratuitamente fino alla fine, nella lettura e meditazione della parola di 0io, maga ri presenziando a !uelle che si tengono il mercoled nella nostra Parrocchia, e nella partecipazione pi( fre!uente alla &. 7essa, per arrivare, poi, naturale sbocco, alla condivisione con i poveri e i meno fortunati. 0i concerto con !uanto afferma il nostro Pastore e !uanto collegialmente deciso gi% tempo fa dai :escovi italiani, il no stro gruppo Caritas non vuole n) pu5 limitarsi a !uel fare l>nlus, da cui ci mette in guardia anche Papa $rance sco, ma dovrebbe pretendere !ualcosa di pi(. "l pacco che riceve chi bussa alla nostra porta deve essere sempre pi( il segno di !ualcosa che trascende la re alt% materiale. &i avverte sempre pi( lesigenza, !uindi, di ritornare alla fonte del nostro essere presenti in Parrocchia e sul territorio, un ritorno alla fonte come Comunit%, esigenza ineludibile se si vuole essere Chiesa credibile in un mondo contemporaneo sempre pi( di somogeneo. Rocco Bar0alinardo

"n !uesto 2nno della &peranza, che l2rcivescovo ha voluto per la nostra Chiesa di Gari Gitonto, il documento 1o splendore della &peranza traccia, attra verso linterpretazione dellepisodio e vangelico della &amaritana, un percorso verso le periferie della &toria per lintero 2nno 1iturgico. <el tempo forte della Quaresima, tempo di raccoglimentoPpenitenza e riflessione sulla !ualit% della nostra vita spirituale, 7ons. Cacucci ci invita a mettere a fuo co la nostra attenzione sulla richiesta della &amaritana e la conseguente rispostaPdono del &ignore, la dinamica dalla domanda all>fferta #, insieme, richiesta di senso e desiderioPbisogno di andare oltre. 0ammi !uestac!ua per ch) non abbia pi( sete risponde la &a maritana all>fferta di 'es(. 8utti ricor diamo che cosa chiede 'es( alla donna e, alla luce della &crittura, tutti sappia mo che lac!ua viva di Cristo # il dono di &) prima e dello &pirito dopo, dono che richiede una totale revisione della nostra vita. Questo perch) la domandaP>fferta di 'es( # anche una richiesta damore *non a caso, il $iglio di 0io ripeter% !uell Mo sete9 nellora suprema della Croce, che # lora suprema dell2more..

<essuno pu5 disattendere a !uesto amore, ma la sua radicalit% richiede altrettanto. Q per !uesto, ci ricorda l2rcivescovo, che la &amaritana la scia la brocca, cio# dimentica ci5 per cui era l, andando oltre, e si fa porta voce verso la sua citt% *la missione, ma anche la condivisione9.. 2 'es( chiedeva unac!ua che credeva mate riale. &arebbe stato bello per lei esse re dissetata per sempre e non dover fare pi( la spola. "l 0ivino 7aestro, per5, da lei vuole altro. 1ui vuole inglo barla nella &ua missione damore, vuole avvicinarla ai suoi fratelli come # vicino 1ui. 1episodio della &amaritana non pu5 lasciarci indifferenti. 12rcivescovo ci suggerisce un percorso !uaresimale allinsegna della carit%, anzi della risco perta dell altr o, e ci c hiama allinstaurazione di un dialogo. 1a lettura dellincontro con la donna di &icar # il primo di una trilogia che la Chiesa ci invita a leggere, nellanno 2, in altrettan te domeniche. 1e altre sono: la guarigio ne del cieco nato e la risurrezione di 1azzaro. <ei primi secoli cristiani intro ducevano i catecumeni al sacramento del Gattesimo. 0alla morte, !uindi, alla nuova vita in Cristo nel segno dellac!ua. "l nostro percorso di uomini e donne che hanno gi% incontrato il &i gnore, dun!ue, deve andare nella dire zione di tutte !uelle realt% ferite e ai margini della &toria *le periferie su cui tanto insiste anche Papa $rancesco.: coloro che sono feriti nei sentimenti, coloro che soffrono nel corpo e nello spirito, chi giace in un letto dospedale o nella solitudine, lanziano ospite di una casa di riposo ecc., ma anche, molto semplicemente, chi abita nellappartamento accanto al nostro, che spesso non conosciamo nemmeno. 1a Quaresima, allora, diventa un tempo

.utti insieme dal Papa $ercoledi ' aprile come comunit* di Santa Lucia ci recheremo a Roma5 per prendere parte all-Adienza pu00lica del mercoled9 tenuta da papa ?rancesco

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(2A/G/)A3(*20 D0LL'A22* G(/D(3(A)(* ALLA )*.A )*MA2A


"n un clima di gioiosa festa familiare, alla presenza di interi nuclei famigliari oltre che degli addetti ai lavori, il +J gennaio u.s. nella &ala Clementina nel palazzo 2postolico Papa $rancesco ha inaugurato l=anno giudiziario alla Eota Eomana. &ebbe ne, visibilmente stanco dopo la precedente udienza avuta con il Presidente francese Mollande, il Pontefice si # intrattenuto con i presenti cordialmente tratteggiando in un breve ma intenso discorso la figura del giudice ecclesiastico sotto il profilo umano, giudiziario e pastorale. Considerazioni che si sono rivelate di grande impatto emotivo per tutti gli ascoltatori. Papa $rancesco ha invitato ad esprimere con serenit% le pronunce giudiziarie praticando non una giustizia legalistica ed astratta ma adatta alla realt% concreta. "l giudice deve mostrare inoltre perizia nel diritto, l=obiettivit% di giudizio e l=e!uit%. "nfine, il Pontefice ha ricordato che il giudice # un servitore delle giustizia con genuino spirito di servizio . &ono tutti principi che mutatis mutandis possono e devono essere applicati a tutti gli operatori del foro ecclesiastico. 1=udienza si # poi conclusa con la consueta benedizione apostolica. Guona Quaresima a tutti9 .ito Giannelli

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