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Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 02/03/2005 - Spediz. in abb. postale: D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art.

1, comma 1, DCB LIVORNO Marzo 2014 Anno XIV - n 142

LEditoriale
di Enrico Dello Sbarba

Un articolo dellOn. Ivo Butini

La grande speranza
La scorsa settimana ho partecipato alla presentazione del libro di Gerardo Bianco (La parabola dellulivo) nella sala conferenze dellIstituto Sturzo a Roma. Nel corso dellinteressante tavola rotonda, alla quale hanno partecipato Giuseppe Sangiorgi, direttore dellIstituto Sturzo, Marco Follini, Arturo Parisi e lo storico prof. Agostino Giovagnoli, sono state riproposte, con acute valutazioni, le vicende che portarono alla fine ingloriosa, prima del Ppi, poi dellUlivo prodiano ed infine la breve stagione della Margherita trasferitasi poi, armi e bagagli, nel corpaccione del Partito Democratico: una serie di vicende che posero praticamente fine ad una organica presenza dei cattolici nella politica italiana. E poi si parlato ampiamente della nascita, proprio in quelle ore del governo Renzi, della sua
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Carlo Magno e i cristiani


la Germania mentre la Gran Bretagna estranea, quasi ai margini. La Catalogna pi integrata della Spagna (dopo la conquista araba della Spagna, la Catalogna rimase come un ponte tra la Spagna e la Francia, una via di contatto con lEuropa, un territorio di frontiera). LItalia sembra pi radicata nel sud. Il cen
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Il 28 gennaio 814 Carlo Magno, re dei Franchi e imperatore del Sacro Romano Impero, moriva nella residenza di Acquisgrana. E allora ? E allora, per La Civilt Cattolica (n. 3626/2014) Carlo fu un padre dellEuropa e il gesuita Giancarlo Pani ne traccia un interessante profilo. Per lo storico francese Jacques Le Goff (La Repubblica, 27 gennaio 2014) le cose sono un po diverse. Nellintervista rilasciata a Fabio Gambaro, Le Goff dice che Carlo unific sul piano militare e amministrativo una vasta parte del nostro continente, ma non aveva alcuna coscienza dellEuropa. Padre Pani suggerisce al lettore di mettere a confronto una cartina dellImpero di Carlo con quella dellEuropa del 1957 (quando nacquero in Roma la CEE e lEURATOM). Il Sacro Romano Impero era una realt continentale che aveva il suo centro nella valle del Reno. Il suo orizzonte coincide con quelle che saranno poi le nazioni europee. Sono centrali la Francia e

Luned 31 Marzo - h. 18,00


c/o il Circolo Il Centro - Via Trieste 7

Gianfranco Simoncini
Assessore regionale alle Attivit produttive Moderatore: Enrico Dello Sbarba
****************

incontro con

Luned 7 Aprile - h. 18.00


c/o il Caff Ginori - Castiglioncello
di Franco Cardini - Sergio Valzania

Gioved 13 Marzo - h. 16,30


c/o il Circolo Ufficiali F. Mimbelli Via S. Jacopo in Acquaviva 111 - Livorno

presentazione del libro

presentazione del libro di Diego Magliani

La scintilla
Da Tripoli a Sarajevo: come lItalia provoc la prima guerra mondiale

Vivo da uomo e penso da donna


Intervista a cura di Mauro Barbieri Moderatore: Enrico Dello Sbarba

Sar presente il Prof. Franco Cardini Relatrice: Prof.ssa Gloria Larini Moderatore: Prof. Carlo Rotelli Presentazione: Enrico Dello Sbarba

Politica

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dalla prima pagina


La grande speranza
anticipata e precipitata formazione, della crudele e brutale soppressione del governo Letta. Quali i commenti, i giudizi, le previsioni sulla natura ed il futuro del governo Renzi? Un elemento risultato assolutamente prevalente e cio la sensazione di trovarsi di fronte ad una scommessa con i rischi conseguenti nel caso in cui tale evento, legato indissolubimente a fattori estranei alla razionalit dovesse venire meno. E, questa, una sensazione condivisa da tantissimi italiani di ogni ceto e categoria: un fallimento del governo Renzi potrebbe rappresentare lanticanera del baratro! Ed in effetti proprio cos! In tutti gli interventi di quel qualificato dibattito, emerso il convincimento che lentusiasmo, il coraggio, il decisionismo con cui il neosegretario del PD si buttato in questa esaltante ma perigliosa avventura, siano elementi utili e sufficienti per portare il paese fuori dagli impetuosi marosi in cui precipitato. I primi sintomi, quelli indicati dai mercati finanziari, sembrano sostenere spavaldamente, quello che da molti stato definito, un tentativo rischioso: resta il fatto che il pi giovane presidente del Consiglio dellItalia repubblicana ed, a quanto ci risulta, del mondo, dimostra di avere delle qualit ed una forza di carattere certamente non comuni. Anche i rilievi e le perplessit legate, appunto, alla forse eccessiva giovinalit della compagine di governo, specialmente riferita a dicasteri importanti e delicati come quelli degli Affari Esteri e della Giustizia debbono essere spazzati via dalla esigenza di credere quasi fideisticamente nel progetto Renzi. Un progetto, un programma che pun-

tano a dissodare un terreno arido e roccioso, pieno di insidie quale stato per tutti la burocrazia ministeriale radicata in una logica gattopardesca che nessuno, almeno fino ad oggi, mai riuscito a dissodare, cos come il disboscamento di quelle norme arcaiche che regolano i lavori del Parlamento. Ed infine, la domanda che si fa luomo della strada, dal tassista al verduraio: come e dove trovare i soldi per attuare quei progetti seri e non pi rinviabili su cui Matteo Renzi si gioca il prestigio personale, del governo e la salvezza del Paese? Niente altro da aggiungere: chi crede deve sperare anche nellaiuto della Provvidenza, chi invece non ha avuto questa grazia sperare, non solo nello stellone, ma nella seriet e nellimpegno di un giovane leader su cui sono veramente legate le speranze e le sorti di un intero paese che vuole e deve uscire da una crisi infinita. Con questo messaggio di speranza, cari amici lettori, chiudiamo queste note non senza sottolineare il personale compiacimento dello smembramento che mi auguro irreversibile di un movimento, quello dei 5Stelle, che punta, insieme ai residui della Lega Nord, esclusivamente allo sfacelo di questo paese.

zia cristiane. E Le Goff precisa: Schuman, Adenauer, De Gasperi furono i dirigenti democristiani che scelsero come patrono della nascente Europa proprio Carlo Magno, che era per loro il simbolo della difesa di un continente cristiano. E cos contribuirono a rafforzare il mito di Carlo. Oggi quel mito tramontato scrive Padre Pani ma resta la sua fama di padre dellEuropa. Quando Padre Pani scrive che lItalia risulta pi radicata a sud, fa solo una osservazione geografica ? LEuropa di Maastricht 1992 diversa dallEuropa di Roma 1957. In Francia si perduta la discendenza di Robert Schuman e in Italia quella di Alcide De Gasperi. In Germania, Konrad Adenauer pu, forse, vantare qualche lontano nipote. Ma non basta.
Periodico mensile del Circolo Culturale

Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 2/3/2005 Redazione ed Amministrazione: Via Trieste 7, tel. 0586/427137 - Livorno e.mail: ilcentro.livorno@gmail.com www.circoloilcentro-livorno.it

DIRETTORE RESPONSABILE: Enrico Dello Sbarba


COMITATO DI REDAZIONE: Massimo Cappelli, Laura Conforti Benvenuti Alberto Conti, Salvatore DAngelo, Francescalberto De Bari, Davide Livocci, Mauro Paoletti, Marisa Speranza, Franco Spugnesi. Hanno collaborato a questo numero: Marcello Battini, Ivo Butini, Massimo Cappelli, Bartolo Ciccardini, Laura Conforti Benvenuti, Salvatore DAngelo, Fabio Figara, Nicola Graziani, Luca Lischi, Mario Lorenzini, Giovanni Marella, Silvia Menicagli, Angela Simini, Marisa Speranza, Franco Spugnesi. STAMPA: Editrice Il Quadrifoglio, Via Pisacane 7, tel. 0586/814033 - Livorno

Carlo Magno e i cristiani


tro dellEuropa non Roma, ma Bruxelles, non lontana da Aquisgrana. Il cuore dellImpero carolingio erano Maastricht e Strasburgo. Quelle due cartine sono quasi identiche, osserva Padre Pani. Solo che, osservo, nel 1992 nacque una nuova Europa a Maastricht, lUnione Europea, molto diversa da quella del 1957. Jacques Le Goff nella sua intervista sposta la sua analisi agli anni successivi alla seconda guerra mondiale, quando si pose lenorme problema della unificazione europea. Un motore di questa Europa che cercava lunificazione furono le democra-

Giornale chiuso in tipografia il 4/3/2014

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Politica

Davanti al fuoco
di Nicola Graziani
C stato chi, in buona fede, da cattolico ha appoggiato il candidato Matteo Renzi alla segreteria del Pd in quanto esponente dellala non socialdemocratica del partito. Nei giorni scorsi stato servito: Renzi, che da ragazzo sfilava nelle file dellAgesci, ha portato i suoi sostenitori cattolici dritti dritti nelle file del Partito Socialista Europeo. Caro attivista cattolico affezionato alla tua identit ed ai tuoi valori, hai bisogno di altro per capire? Renzi altro non se non la chiusura di un ciclo storico. Quello in cui il cattolicesimo, da forza egemone che era, si lasciato dividere, dissezionare, sparpagliare e infine ridurre alla pi completa irrilevanza (il discorso vale sia per la destra, sia per la sinistra). Non nemmeno un caso che sia lattuale Presidente del Consiglio a compiere lultimo passo, quello dellannichilimento definitivo: cresciuto in un ambiente s di stampo cattolico, ma in cui la prima lezione che ti veniva insegnata era quella che limportante era stare insieme davanti al fuoco, magari con una chitarra, e tutto il resto non contava. Non contava avere unidentit, non contava avere dei valori. Perch tutte queste cose dividono, fanno discutere e litigare, non ti mettono a tuo agio quando hai voglia di cantare, tutti insieme, le canzoni di Battisti o Baglioni, la sera al campo seduti davanti al fuoco. Non stupisce allora che sia uno come Renzi ad aver sdoganato Silvio Berlu-

Silvio Berlusconi e Matteo Renzi

sconi. Non cera riuscito nemmeno DAlema, lui lo ha fatto in un men che non si dica. Magari non Battisti quanto Apicella, ma limportante cantare. Sullo spartito, magari, di una legge elettorale che intende ridurre una volta di pi la politica nazionale ad una notte in cui tutte le vacche sono grigie. Anche qua il passato, la cultura, il fatto stesso che Berlusconi sia stato il Grande Scristianizzatore (la definizione non nostra) non contano. LItalicum nasce da questo grande equivoco: pensare che destra, sinistra, centro, cattolicesimo, laicit siano in fondo vuote formule atte solo a creare divisione, invece di essere come sono punti di partenza per unopera di mediazione da affidare alla politica, nel segno di un pro-

gresso civile e della ricerca del bene comune. La nuova legge elettorale resta incostituzionale esattamente quanto lo era il Porcellum: mantiene le liste bloccate, attribuisce un premio di maggioranza sproporzionato, impedisce la libera scelta del cittadino e non garantisce nemmeno la stabilit di governo. Eppure Renzi e Berlusconi la vogliono fortemente, nel nome di quel nichilismo sorridente che prospera l dove la democrazia cade vittima del sonno della ragione. Sarebbe un ulteriore passo verso il suicidio della democrazia, e ci regalerebbe altri ventanni di solitudine, con lillusione di essere numeri primi. Per favore, facciamo di tutto per bloccarla.

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Editoriale di Bartolo Ciccardini da: www.camaldoli.org

ed il pugnale dei dorotei


Tutti quelli che si sono occupati con animo contrito delle defenestrazione di Enrico Letta, immemori della valanga di accuse che fino al giorno prima gli avevano dedicato, hanno ricordato il costume della Democrazia Cristiana di tenere per poco tempo i suoi uomini migliori alla Presidenza del Consiglio. Io stesso quando pensavo che Casini avrebbe fatto bene allItalia, se avesse interrotto il dominio berlusconiano, ho scritto di lui: Dove hai nascosto, onorevole Casini, il pugnale dei dorotei?. Credo necessario mettere in ordine la verit storica su questo costume repubblicano della DC che aveva molto in comune con la brevit delle cariche della Repubblica romana, quando era governata, per non pi di un anno, da due consoli, in una con il Senato. O sulla regola dei ricchi mercanti della Repubblica di Venezia per cui nessuno potesse sopravanzare gli altri e il Doge non avesse alcun potere. Quando lItalia fu liberata e la democrazia ricostituita, il dominio della generazione dei popolari era indiscusso. De Gasperi era stato lultimo segretario del Partito Popolare; Spataro che lo aveva sostenuto e protetto era autorevolissimo, come il dimenticato Coccia, che era stato il suo avvocato; e poi Scelba, segretario di Sturzo; Iacini, il primo a scrivere sulla storia del PPI; Iervolino, che aveva rappresentato la DC quando il governo di Badoglio si muoveva da Brindisi a Salerno. Alessi che combatteva la sua battaglia contro il separatismo siciliano, con il suo ideale di autonomia, Scelba che era stato il segretario di Sturzo. Quando fu liberata Milano una nuova generazione venne alla ribalta con il vento del nord. La DC ne prese atto ed integr il Consiglio Nazionale con due nomi: uno in rappresentanza del sud, Andreotti; uno in rappresenta del nord, Dossetti. Ambedue avanguardia della seconda generazione. Non potevano essere pi diversi tra di loro, come di fatto erano e rimasero, uno a rappresentare il mondo cattolico prudente e potente e laltro, quello volenteroso e sognante. La seconda generazione era fatta da uomini tosti, che venivano dalla Resistenza. Taviani aveva raccolto la resa delle truppe tedesche quando Genova fu liberata dai partigiani. Zaccagnini era stato capo partigiano, come Enrico Mattei, come Gui, come Ferrari Aggradi. Lazzati tornava dai campi di concentramento e Fanfani dallinternamento in Svizzera. Durante la Costituente mentre De Gasperi si occupava della difficile navigazione di un governo di larghissime intese e di profonde contraddizioni, la seconda generazione si faceva le ossa nella commissione dei 75, che doveva fare la Costituzione. Ma dopo la scelta del 48 che dava alla DC non solo la maggioranza assoluta, ma il difficile compito di gestire una democrazia assediata, si pose subito il confronto fra le generazione dei popolari e la generazione uscita dalla Resistenza, gli uni pi preoccupati del mantenimento dellordine democratico, gli altri pi portati a considerare necessario labbattimento dello Stato, che era stato gi fascista e gi liberale, attraverso un profondo rinnovamento democratico. Lo scontro fu fra Dossetti e De Gasperi al Congresso di Venezia del 49, con un Rumor chiamato a fare una relazione sulla politica sociale, da contrapporre a Dossetti ed un Taviani chiamato alle prime responsabilit di partito per contrastare Dossetti. La manovra non riusc ai popolari, che invece provocarono, con il loro atteggiamento, il consolidarsi della unit generazionale. Fu Dossetti nel momento di lasciare la politica ad affidare a Rumor il progetto di riunire quella generazione, con il compito saggio di trattare con De Gasperi ed il compito pi ardito dare la leadership a Fanfani. Al Congresso di Napoli del 54, dopo la sconfitta (relativa) del 53, la generazione della Resistenza prese in mano il partito, affidandone la Presidenza a De Gasperi e la Segreteria a Fanfani. De Gasperi ottenne che del vecchio gruppo dirigente fosse salvato solo Andreotti. Ma non fu una strage. Mentre Fanfani creava il partito moderno, che somigliava al Partito Comunista, con le tessere, con le sezioni, con i gruppi specializzati e coni collaterali, al governo andavano i notabili popolari che avevano la loro forza nel gruppo parlamentare. I Presidenti del Consiglio furono Pella, Scelba, Segni, Zoli. Tutti popolari e tutti precari. assunti per breve tempo a seconda delle necessit del momento. Non cera pi la maggioranza assoluta della DC ed il governo cominci ad avere maggioranze variabili, caratteristica che durer fino alla fine del secolo.
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Matteo Renzi

Matteo Renzi

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Politica

da pag. 4

Anche il popolare Gronchi, praticamente scomparso nel congresso di Napoli che cambi la classe dirigente della DC, fu eletto Presidente della Repubblica da una coalizione antifanfaniana. Fanfani vince le elezioni del 58 ed ha un Partito con dirigenti giovani e con un gruppo parlamentare che in gran parte formato dalla generazione della Resistenza e tenta di ricostituire la leadership degasperiana. Assume la Presidenza del Consiglio e lincarico di Ministro degli Esteri. Per di pi mantiene la carica di Segretario del Partito. La sua linea politica prevede lapertura ai socialisti. Il partito nuovo che egli ha creato ormai in mano alla terza generazione, i giovani segretari provinciali venuti dal movimento giovanile. a questo punto che nasce lanima doroteo-repubblicana della Democrazia Cristiana. Fanfani attivo, un intelligente pianificatore, un decisionista ed ha persino un caratteraccio. La sua politica di centro-sinistra trova forti opposizioni nei cattolici. Il gruppo generazionale che ha conquistato il Partito molto solidale e compatto, ma lo ha solo adottato come leader e rifiuta una direzione monarchica della DC, rimproverandogli il cumulo delle cariche. Nasce cos una regola non scritta, ma decisiva e repubblicana che i consoli sono due, uno fa il Presidente del Consiglio e laltro fa il Segretario del Partito. Lautore di questo reggimento Aldo Moro, uomo di alte qualit intellettuali, molto riservato, molto ascoltato. Era sempre presente senza partecipare. Lho conosciuto alla redazione di Cronache Sociali: non parlava mai, alla fine Dossetti gli dava la parola, Moro rispondeva con calma e con grandi pause, e poi si faceva quello che diceva lui. Tenne un affettuoso distacco con Iniziativa democratica, non parlava mai male di Fanfani, ma neppure lo nominava. Era naturale che il gruppo della seconda generazione scegliesse lui come luomo di transizione, come aveva profetizzato Zolla, che gi fin da allora era il fedele collaboratore di Scalfaro. La spaccatura nel Partito fu grave e drammatica. Alla Domus Mariae, alcuni personaggi piangevano quando votavano contro Fanfani. La corrente di sinistra, la Base, che pure era nata contro Fanfani, si schier con lui e non poteva non farlo, a causa della sua linea politica. E con lui si schier la sinistra sociale delle Acli e della CISL,

tissimo nella storia italiana, per il suo signiguidata da Pastore, che allora aveva un ficato di allargamento dellarea democratigrande peso nella DC. ca e per le sue realizzazioni. Al Congresso di Firenze del 59, i dorotei Ma non ebbe vita tranquilla. Perch fu com(che si chiamavano cos perch si riunivabattutissimo dal Partito Comunista, ed odiano nel Convento di Santa Dorotea, come i tissimo dalla destra italiana che per merito giacobini che riunivano nel Convento di della Dc non aveva una sufficiente rappreSan Giacomo) avevano la maggioranza del Congresso, ma alla conta dei voti Aimme, lautista di Rumor, che bazzicava i delegati conosciuti durante le infinite peregrinazioni del vicesegretario in periferia, si accorse che non cera la maggioranza. Nella notte Franco Salvi, della squadra di Moro, ricont i voti con Rumor e Colombo, e scoprirono che avevano perso. Andarono a svegliare Segni, il quale in vestaglia and a svegliare Andreotti e gli chiese di non votare per la sua lista, ma di vo- Giulio Andreotti ed Amintore Fanfani tare per Moro. E Moro sentanza nel Parlamento. Durante quel peand a svegliare Scelba. Andreotti e Scelriodo fall una riunificazione socialista, coba si sacrificarono. E Moro vinse. minciarono i primi attentati, inizi un granNel lungo periodo della transizione and de e confuso sommovimento giovanile che alla Presidenza del Consiglio Segni che diavrebbe portato agli anni di piombo, ci fu il venne il capo riconosciuto dei dorotei e referendum del divorzio, e grandi agitazioni per una improvvida iniziativa di Gronchi, sociali dovute alla rapida industrializzaziosi pens ad un esperimento di sinistra di ne degli anni 60. Ferdinando Tambroni, esperimento che In questo periodo nasce la DC delle correndrammaticamente prese una strana coloti. Fu certamente Moro a pensarla per utirazione di destra. Furono Pastore e Sullo, lizzare al meglio la sue vere qualit politica, uomini delle minoranze di sinistra, a far cache erano quelle del presentimento e della dere Tambroni. mediazione. Mentre Rumor aveva sempre Ma ecco dove era la grande qualit della avuto, dai primi incontri con De Gasperi alla Democrazia Cristiana: Moro che aveva vinfine del suo ultimo governo, una unica e to con i voti della destra che si opponeva determinata linea, quella del centro-sinistra, al centro-sinistra fece un governo che preMoro seguiva un altro metodo, che lui chiaparava il centro-sinistra. E a chi lo fecero mava dellattenzione: pensava al centrofare quel Governo? A Fanfani. Questo era sinistra ma voleva arrivarci con tutta la deil costume repubblicano della DC! stra moderata della DC. E quando realizzaLe elezioni sarebbero state molto difficili. va il governo di centro-sinistra aveva gi in Si prevedeva che la DC avrebbe perso tutmente che esso non potesse servire ad isoti i voti di destra. Lequilibrio fra Moro selare il PCI ma piuttosto a risvegliarlo alle gretario del partito e Fanfani Presidente sue responsabilit. Per fare questo Moro del Consiglio era delicatissimo. Io avevo non voleva essere a capo di una grande lavorato alla propaganda di Fanfani del corrente di maggioranza. Anzi fu proprio lui 1958 (Progresso senza avventure che ria spezzare lunit dei dorotei per costituire cordava il Keine Adventure di Adeuna piccola corrente che fosse, pi che lago nauer), nel63 feci preparare un bozzetto della bilancia, lasse di equilibrio che utilizcon le facce di Moro e Fanfani dipinte in zava, mediava a e componeva le spinte delstile cinematografico. Quando Franco Salle altre correnti. vi ed io lo portammo a Moro, Moro lo guarEra una concezione che ricorda il volo del d inorridito e disse: Questo poi, mai!. gabbiano o la tecnica aeronautica, che muoLa DC non perse le elezioni e si fece il cenve questo o quello degli alettoni per dirige tro-sinistra. segue a pag. 6 Il periodo del centro-sinistra fu importan-

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re laeroplano nella direzione voluta. In questo disegno il sacrificio dei Presidenti del Consiglio era ripetuto e continuo, ma amichevole e solidale. Si realizz un centro sinistra, gi preparato da Fanfani, dopo un governo Leone, durato una sola estate per studiare la temperatura. Dopo di lui Moro fa finalmente il Presidente del Consiglio e cede la Segreteria a Rumor. Rumor sarebbe stato gi da anni il Segretario del partito se Fanfani non avesse commesso lerrore di tenere le due cariche di Presidente del Consiglio e di Segretario. Rumor si era astenuto nel voto contro Fanfani essendo stato luomo pi vicino a Fanfani e si era esiliato al Governo per non apparire come Bruto che aveva pugnalato Cesare,. Ma ora diventava necessario al Partito per la sua vellutata ma precisa scelta di centro-sinistra. Moro dur un tempo straordinario come Presidente del Consiglio, addirittura dal dicembre del 63 al giugno del 68, ma con ben tre rimpasti. Poi inizia la grande crisi del 68. Torna Leone, con la sua autoambulanza, Rumor fa il Governo pi difficile di quegli anni per la scissione dei socialisti, per le esplosioni della contestazione. Ci fu una scissione del Partito Comunista, impensabile prima di allora: quella de il Manifesto, ed una scissione della Democrazia Cristiana con Labor, impensabile prima di allora. Si annunciavano i tempestosi anni 70. Il sistema di compensazione tra nomine e correnti risult utile, ma non evit la tragedia. Rumor tenne la Presidenza del Consiglio per poco pi di due anni con ben tre Governi. Nel frattempo non aveva commesso lerrore di tenere la segreteria del Partito e laveva affidata a Piccoli. Una riunione a San Ginesio degli uomini della terza generazione facilit lascesa di Arnaldo Forlani alla Segreteria. Forlani era lespressione di esigenze nuove, ma era anche sostenitore di Rumor. Rumor fu il bersaglio del primo attentato della lunga serie degli anni 70. Quando la sua energia si esaur per le difficolt di quel momento e per la freddezza di Moro che gi pensava alla necessit di coinvolgere i comunisti fu scelto Colombo, come il naturale successore di Rumor. In quel momento il ciclone del divorzio invest la Democrazia Cristiana e tutti sentirono il bisogno di una guida pi ferma di quella di Forlani al Partito e di Colombo alla Presidenza del Consiglio. Il Senato doroteo si riun a Palazzo Giusti-

niani e dallaccordo che prese appunto il nome di Accordo di Palazzo Giustiniani fu decisa una nuove segreteria di Fanfani con il compito di rinserrare le file e di pagare, con il referendum del divorzio, il nostro debito contratto con il mondo cattolico. (Montanelli scrisse su Fanfani) il famoso articolo: Rieccolo!). Questo mare tempestoso costringe la nave della DC a navigare di bolina cambiando spesso di bordo. Dopo Colombo che deve superare la prima crisi economica che sopravviene dopo il decennio favoloso degli anni 60, viene Andreotti con un governo appoggiato a destra per la indisponibilit dei socialisti. Poi ancora Rumor che inciampa di nuovo sul problema del divorzio dal quale Moro si era saggiamente defilato, per essere di riserva nel governo successivo. La funzione di traghettatore di Fanfani finita e la sua segreteria viene investita da temi nuovi: Moro punta a ricucire con la sinistra e lo stesso Partito Comunista si rende conto che non pu seguire la sinistra movimentista ormai sfociata nel terrorismo. Si crea di fatto una intesa fra i due grandi partiti contrapposti, chiamata impropriamente compromesso storico, ispirata da Moro. Lassestamento allinterno della DC difficile e questa volta lequilibrio ed il me-

Benigno Zaccagnini e Aldo Moro

todo repubblicano-senatoriale vacilla. Viene sacrificato Fanfani e Moro pensa a Rumor come la persona adatta a guidare il partito nella perigliosa strada dellintesa con i comunisti. Anche qui spunta come elemento di disturbo la terza generazione. Bisaglia, erede della corrente di Rumor, pone il suo veto. E per la prima volta in maniera incontrollata si sceglie un uomo non previsto, ma che si riveler importantissimo: Zaccagnini. Andreotti che nella DC aveva una posizione di destra e di garanzia del mondo cattolico pi conservatore, si assume il compito di fare il Governo sostenuto dallastensione dei comunisti. Si va ad un Congresso tempestoso, dove vince la mozione che propone lelezione diretta del Segretario del partito. Lo scontro finalmente frontale e fatto in una grande assemblea e non negli accordi fra i senatori. La scelta fra Forlani e Zaccagnini. Zaccagnini vince, la linea Moro si afferma, il governo Andreotti comincia a navigare, la DC di Zaccagnini scende in piazza con le Feste dellAmicizia. Nel settembre del 77 i treni che portavano lanima popolare della DC alla prima festa di Palmanova si incrociavano con i treni degli extra-parlamentari che andavano a Bologna a scontrarsi con la solidissima fortezza del partito Comunista. Sullorlo della guerra civile. Lanno dopo Moro viene ucciso dalle Brigate Rosse. Dopo la morte di Moro si conferma per una necessit storica il secondo Governo Andreotti (IV). Si dimette Leone, che non aveva trovato la giusta misura per gestire la sorte di Moro. Viene eletto Pertini Presidente della Repubblica che nel suo discorso dice: Un altro avrebbe dovuto essere qui al mio posto, alludendo a Moro. Lequilibrio senatoriale della grande DC finisce con la morte di Moro. I governi che vengono appartengono gi alla terza generazione, quella che gestir il grande tramonto. Per favore, non paragonate mai pi qualsiasi cosa dellattuale politica con il grande metodo repubblicano dei dorotei. Compreso il loro gentile pugnale.

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Secondo i dati del Centro Economia Reale

Perch lItalia perde credibilit internazionale


Prof. Marcello Battini Il Centro Economia Reale (CER) (che ha rinnovato lesperienza dellArel di Nino Andreatta) presieduto dal Prof. Mario Baldassarri, ha presentato il suo VII Rapporto sullEconomia Italiana, concernente le previsioni tendenziali e le proposte di politica economica per il periodo 2014/2018. Dopo aver rilevato che, attualmente, non c tanto una crisi delleconomia mondiale, quanto una crisi delleconomia europea e che dentro la crisi europea c una crisi italiana, individua, dentro questultima, il mistero della finanza pubblica italiana costituito dal fatto che, dopo decenni di aumenti veri di tasse e di finti tagli di spesa (perch riferiti ai valori tendenziali futuri) che implicano continui aumenti storici della spesa, ci ritroviamo, ovviamente, con un deficit che non va mai a zero e con il terzo debito pubblico del mondo, che veleggia oltre il 130% del PIL. Se le politiche di bilancio pubblico, sul fronte della spesa, fossero riferite a dati storici veri degli anni precedenti e non ai valori tendenziali futuri, assunti a seguito di valutazioni e ipotesi arbitrarie e poco trasparenti provenienti dal MEF, che poggia tutte le sue azioni sulle stime tendenziali della Ragioneria generale dello Stato, allora presumibilmente i sacrifici di tutti questi anni, dei contribuenti italiani, non sarebbero stati vani e le cancellerie straniere sarebbero pi disponibili ad accettare alcune proposte per rendere pi elastica la nostra disciplina di bilancio. Di tutto questo sono responsabili i Governi italiani (compreso quello in carica), non le imposizioni della sig.ra Merkel, o la moneta unica europea che, nonostante tutto, fa il suo lavoro. Sulla base dellultimo DEF, tenendo conto della Nota daggiornamento (che prevede un tasso di crescita annuo del 1,4% e pari condizioni demografiche), il MEF ha elaborato delle previsioni tendenziali, molto pi ottimistiche di quelle che sono prodotte attraverso il modello econometrico della Oxford Economics, comunemente usato per i confronti internazionali, utilizzato dal CER (tra parentesi i dati ministeriali): 1) Il PIL del 2007 verrebbe raggiunto solo nel 2022 (2020); 2) Il PIL pro capite tornerebbe al livello 2007 nel 2024/25 (2022); 3) Il tasso di disoccupazione del 2007 verrebbe raggiunto solo nel 2025 (2022); 4) Il deficit pubblico non andrebbe mai a zero; 5) Il rapporto debito/PIL sarebbe ancora superiore al 125% nel 2018 ( 110% nel 2018). Questi dati, se pubblicati e spiegati ai cittadini, farebbero comprendere che famiglie, imprese, giovani, donne, anziani, dovranno aspettare gli anni venti di questo secolo per tornare alle condizioni del 2007, avendo nel frattempo perso circa quindici anni di trend di crescita e di vita. Chi aveva 25-35 anni nel 2007, ne avr 40-50 nel 2022. Chi ne aveva 35-45, ne avr 50-60. Ci, senza interventi rapidi e radicali, significher togliere ogni prospettiva di vita, positiva, dignitosa ed accettabile ad unintera generazione ditaliani. Una prospettiva socialmente, economicamente, finanziariamente, insostenibile. Poich non si vuole fare niente per affrontare la situazione reale ( in ci consiste la politica delle grandi, o piccole intese), si evita di parlare chiaramente agli italiani. Poich allestero, di ci sono consapevoli, gi adesso non abbiamo pi credito della Grecia, anche se, per ora, siamo pi ricchi dei greci (grazie ai risparmi delle famiglie, il nuovo bancomat dei Governi italiani). Se non si cambia (i proclami a favore dellEuropa sono parole vuote), luscita dalleuro quasi inevitabile. C solo da vedere se usciremo prima noi, o ci butteranno prima fuori gli altri. Se potessimo risolvere i nostri guai uscendo dalleuro, consiglierei duscire immediatamente, ma chi sostiene questo sostiene consapevolmente il falso. Luscita dalleuro sarebbe propedeutica ad un ulteriore, secolare, irreversibile caduta del nostro Paese (vedi il caso Argentina). Linvettiva di Dante ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincia, ma bordello esprime compiutamente il mio pensiero sui nostri destini. Se ci potr essere nel nostro prossimo futuro, un segnale politico che indichi il cambiamento (speriamo nel miracolo Renzi), questo costituito dalla scelta di fare tagli mirati a specifiche voci di spesa pubblica corrente, con lintroduzione di un metodo (zbbzero base budgeting), applicato da decenni in tutte le economie avanzate delloccidente, basato sui valori storici (nel nostro caso, anno 2013), mantenendo fisso questo budget nei prossimi anni. Man mano che si renderanno disponibili risorse derivanti da questi risparmi reali di spesa, dovremo usarle per ridurre progressivamente la pressione fiscale sul lavoro, sulle famiglie e sulle imprese e per aumentare gli investimenti pubblici, materiali ed immateriali (scuola e ricerca). Non si possono fare miracoli, ma miglioramenti si, ma anche se, per fortuna, questi concetti cominciano ad essere un patrimonio comune a chi il potere non ce lha, questo, che si sempre retto su un principio la cui validit stata collaudata nei secoli: dare al popolo quello che vuole e negargli quello di cui ha bisogno, non ceder facilmente e quando comincer a cedere, forse, sar troppo tardi, come dimostra, tra i tanti segnali minacciosi, il caso Elettrolux.

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Quanto vale lItalia ?


di Massimo Cappelli Alcune settimane fa la Corte dei Conti ha avviato un procedimento giudiziario nei confronti di Standard and Poors, primaria agenzia di rating, che estender anche a Moodys e Fitch, per i danni che con le loro valutazioni hanno procurato al nostro Paese, declassandolo al livello BBB(come noto la valutazione maggiore la tripla A). La declassazione mette lItalia sotto stretta osservazione del mondo finanziario, comporta incremento nei tassi di interesse e provoca crescenti difficolt anche per i provvedimenti di ripresa economica. La tesi della Corte dei Conti che la stima economico-finanziaria fatta dalle Agenzie non ha tenuto conto dellimmenso patrimonio artistico, storico e culturale dellItalia. Una ricchezza straordinaria (materiale e immateriale) che non stata considerata nelle analisi delle Agenzie. Le Agenzie si difendono dicendo che la questione a loro parere priva di merito e che, nelle loro valutazioni, hanno rispettato le leggi che le regolano. Vedremo come andr a finire, anche perch la cifra richiesta dalla Corte dei Conti per il danno prodotto colossale: 234 miliardi di euro. Personalmente e con assoluta modestia ritengo che quanto affermato dalla Corte dei Conti non sia privo di fondamento. In questi giorni nelle sale cinematografiche in programmazione il film Monuments men che narra dellimpresa, realmente avvenuta nella seconda guerra mondiale, di uno strano plotone dellesercito americano, composto da esperti darte, direttori di musei, critici darte etc.., che avevano il compito di cercare e recuperare le opere darte trafugate dai nazisti nei paesi da loro occupati. Daltra parte la storia insegna che le opere darte hanno sempre costituito bottino di guerra ambito da tutti gli eserciti invasori di Paesi culturalmente e artisticamente pi avanzati. A Roma troviamo numerose vestigia provenienti da varie parti del mondo conquistato dai romani. Se visitiamo il museo del Louvre sembra di essere in un museo italiano: la testimonianza della cura messa da Napoleone nel razziare dallItalia beni considerati di inestimabile valore. Se andiamo al British Museum troveremo vestigia e beni provenienti da ogni parte del mondo, alcuni comprati, i pi presi manu militari. Cos al Pergamon museum di Berlino dove sono raccolti i tesori delle ricerche nel mondo degli archeologi tedeschi. Mentre nei musei americani e giapponesi le ricche collezioni darte sono state costruite spendendo folli cifre nelle aste europee e mondiali. Ora un fatto che nonostante le razzie subite nel corso dei secoli, lItalia continua a vantare il pi vasto patrimonio artistico -culturale del mondo. I siti italiani inseriti nella lista del Patrimonio dellUmanit dellUnesco sono ben 49. Il nostro territorio disseminato di centri storici di incomparabile bellezza: 95 mila chiese monumentali, 40 mila rocche e castelli, 30 mila dimore storiche, 4 mila giardini, 36 mila archivi e biblioteche, 5600 musei e aree archeologiche, 1500 conventi, 20 mila centri storici, una infinit di opere darte!! E possibile che tutto ci non rappresenti un valore? Penso proprio di no perch lo dice la storia, lo dice il buon senso, lo dicono gli atti compiuti dalluomo sin dalla sua nascita. Forse non lo dir il mondo finanziario alle prese con i macronumeri ma con scarsa capacit di una pi varia e approfondita valutazione. Bene quindi ha fatto la Corte dei Conti. Vedremo anche qui se la giovent e lentusiasmo che caratterizzano il nuovo Governo, che pone giustamente la Scuola e la valorizzazione del patrimonio artistico tra le priorit, sapranno dare spinta e impulso alla questione, cosa che ci auguriamo.

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Cinguettare

Andare controvento, cambiare verso, punto e a capo. Queste sono solo alcune delle parole usate dai politici per manifestare la loro volont di rompere con il passato in maniera netta e optare per un doveroso e necessario cambiamento. Il Paese ha avuto una prima repentina svolta con Renzi che ha preso il posto di Letta alla Presidenza del Consiglio. Una nuova generazione al Governo, con il Presidente pi giovane della nostra storia Repubblicana che ha promesso una rivoluzione copernicana. Ma che comunque nella scelta della squadra ha dovuto necessariamente affidarsi al consueto Manuale Cencelli per accontentare le variegate forze in campo. Che sia la volta buona? *** A proposito di Enrico Letta, prematuramente spodestato non solo da Renzi ma da un Partito Democratico che ha evidenziato ancora una volta la difficolt ad essere compatto e solido in momenti difficili per il Paese; a lui va lapprezzamento per aver dato esempio di sobriet, di costruttivo dialogo e la nomina di politico di alta levatura nella gestione delle relazioni e dei rapporti internazionali. Quello che ha seminato potr fruttare con Renzi se il nuovo premier sar capace di non andare sempre controvento e almeno saper individuare i venti favorevoli. *** La scuola sar limpegno primario nel programma del Governo Renzi. Tale scelta rappresenta un primo reale obiettivo per dimostrare che il Paese vuole bene alla nostra gioven-

Cinguettare
di Luca Lischi t. Investire in strutture sicure e dotate di servizi efficienti e valorizzare e credere di pi negli insegnanti sono i migliori modi per dimostrare che si ha a cuore la missione educativa. Auspichiamo che la scuola diventi un luogo per i giovani aperta sempre, nella quale ogni persona possa essere accolta e trovare in essa attivit complementari, formative ed educative, per non lasciare mai indietro nessuno. Sentiremmo parlare meno di dispersione scolastica e avremmo meno sprechi (di fondi) in attivit tampone che danno solamente risultati frammentati e scarsamente operosi. *** Sperperi e sprechi evidenziati dai mass-media fino allinverosimile che nauseano e ormai rendono le persone assuefatte. Quando di una cosa se ne parla troppo, alla fine si ha per contrapposizione il desiderio del rifiuto di certe notizie. Ebbene, gli sperperi sono venuti alla luce. Adesso veramente il tempo di cambiare ver-

so, di dare svolte copernicane per saper guardare in avanti con modalit che siano realmente fondate sulletica del bene comune. Un bene comune vero e costruttivo che superi la cultura dellegoismo e dellarte predatoria che ha caratterizzato questi ultimi decenni. Si cominci subito con un fare operoso e costruttivo che dia segnali di seriet e di sobriet. Ne abbiamo bisogno per recuperare credibilit tra la nostra gente, in Europa, nel mondo. *** La bellezza salver il mondo. La bellezza necessaria e porta benefici alle nostre citt, sempre pi grigie, sporche e scarsamente curate. Possibile che un Comune non riesca a mettere in piedi una squadra di tecnici da impiegare a tempo pieno che risolva immediatamente i lavori di piccola manutenzione del territorio? Come mai certi lavori di piccola manutenzione richiedono spesso tempi geologici? E grave lasciare una citt in una situazione di incuria e di degrado. Voler bene alla propria citt dipende da tutti i cittadini che devono sempre avere un comportamento di rispetto e di educazione. Ma chi guida la citt deve, ancor di pi, dimostrare che ha capacit di saper mettere in campo servizi efficienti, visibili e produttivi per il decoro e la bellezza della citt. *** Livorno, la citt dei pittori per eccellenza. Questanno ricorrono i 130 anni dalla nascita di Amedeo Modiglioni. Nato a Livorno il 12 luglio del 1884 e morto a Parigi il 25 gennaio del 1920. Uno tra i pittori pi conosciuti al mondo. Si parla anche troppo del bisogno di rilancio turistico e culturale della citt. E Livorno ha la fortuna di avere questo figlio che sempre, perfino di fronte a Picasso, ricordava e brindava alla sua citt natia. Sar la volta buona per saper cogliere questo anniversario come occasione per mettere al centro Mod? Magari con iniziative che siano qualcosa in pi di una dedica, seppur nobile, di un PalaMod.

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10 Spigolature

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e r u t a l o g i p S
Una fine ingloriosa
Abbiamo volutamente ignorato le ultime vicende che hanno praticamente segnato la fine di unesperienza politica vissuta sempre pericolosamente per le incertezze, i ripensamenti, i ritardi di un leader - Pierferdinando Casini - che non ha mai dimostrato di avere le dimensioni n lo spessore per essere tale. Quando vogliamo sfottere qualcuno normalmente utilizziamo la pagina delle spigolature e per commentare la scelta scriteriata del buon Pierferdi, quella di ritornare tra le braccia del Cavaliere, abbiamo pensato proprio a questa rubrica.

la loro adesione a quel movimento, solo un gesto inutile!!

A Livorno finalmente il PD ha scelto il candidato!


Non ci sar partita alle primarie del PD livornese. Sar sicuramente Marco Ruggeri - il candidato a Sindaco del Comune di Livorno. Dopo la pioggia di candidati eccellenti, eminenti professori universitari livornesi e non espressione, anche, del mondo nobile della ricerca scientifica, importanti professionisti che hanno tutti rifiutato le avances non sappiamo quanto serie e me-

ditate, stato scelto il sicuro di casa che ci dicono essere persona seria e preparata. Auguri cara Livorno, speriamo, questa volta, di cascare bene.

Un grande successo. Mah!


Quella del prestigioso riconoscimento al film di Sorrentino , La grande bellezza, ci riempie come tutti in Italia di gioia. Non condividiamo per lavere incluso Diego Maradona nelle dediche fatte dal regista. E i motivi di questa nostra riserva sono a conoscenza di tutti.

Uno spettacolo teatrale promosso dal Rotary Club e Rotary Club Mascagni il cui incasso stato interamente devoluto a favore delle Cure Palliative

Riccardo il Rivale
di Angela Simini
E stato interamente devoluto alle Cure Palliative il ricavato di uno spettacolo che, nato allinsegna della grande valenza culturale, ha visto in prima linea, come promotori, il Rotary Club Livorno e il Rotary Club Mascagni in sinergia con la Fondazione Teatro Goldoni e con lapporto sostanziale di numerosi sponsor cittadini (tra i quali non dimentichiamo i vigili del fuoco che hanno prestato servizio gratuitamente). Ed uno spettacolo che ha avuto il duplice merito di riportare a Livorno la musica di Richard Wagner, che mancava dai nostri teatri da tanto tempo, facendo cos assaporare anche una ventata di cultura europea. I Rotary, come club service dalla lunga tradizione, si sono fatti interpreti delle gravi difficolt in cui versa il reparto Cure Palliative, il cui funzionamento, basato in buona parte su volontariato e su finanziamenti pubblici e privati, in questo periodo di tagli alla spesa pubblica e di grave crisi, ha subito una forte riduzione, che ne sta mettendo in difficolt loperativit. Di qui la volont di unire cultura e service, come hanno ben illustrato i dott.ri Antonio Ciapparelli e Alberto Carelli, rispettivamente presidenti del Rotary e del Rotary Mascagni e Marco Bertini, che, direttore generale della Fondazione Goldoni, ha coprodotto levento ed ha inserito, inoltre, sul proprio sito un collegamento diretto allAssociazione Cure Palliative con il filmato realizzato da Paolo Virz con il dottor Sirio Malfatti. Il 19 febbraio, al Teatro Goldoni, inserito nel cartellone della stagione lirica, andato in scena Riccardo il Rivale, dove Riccardo altri non se non Richard Wagner, visto nellottica di rivale di Giuseppe Verdi, altro interprete fondamentale del melodramma ottocentesco: nati ambedue nel 1813, hanno dato un input personalissimo a questo genere musicale, fino a determinarne mutamenti sostanziali, seppur molto diversi, che hanno spaccato lopinione pubblica in due fronti opposti. Il titolo stesso ci fa da spia dello spirito della serata, improntata alla ricostruzione di una realt storica complessa, poco conosciuta eppure appassionante: un viaggio che attraversa le vicende biografiche artistiche e creative del compositore di Lipsia, ne scandaglia la concezione teorica e racconta le innovazioni drammaturgiche attraverso lesecuzione musicale dei brani pi significativi. E non ci si risparmiati nellallestimento di uno spettacolo che ha visto sul palco una compagine orchestrale di 40 elementi dellOrchestra del Cantiere Lirico della Fondazione Goldoni, tra i quali figuravano anche nomi noti di Maestri e orchestrali dellORT, diretti da Mario Menicagli, direttore del Cantiere, il soprano Maddalena Calderoni, formatasi nel Cantiere Lirico della Fondazione, mentre gli attori Ilaria De Luca e Andrea Gambuzza hanno proposto con buona interpretazione momenti letterari tratti dal saggio di Charles Baudelaire Su Wagner. A meglio comprendere quel vasto affresco di impressioni, sensazioni e sonorit di cui sono intessute le differenze, ma anche le affinit dei Maestri Wagner-Verdi, sono stati inseriti nel programma alcuni saggi di composizioni verdiane, accanto alle quali sono risuonate le note della Marcia Nuziale dal Lohengrin, di Tristano e Isotta, Il crepuscolo degli Dei e Valchiria. Il soprano Maddalena Calderoli ha ben interpretato nella stessa serata (e non assolutamente scontato) la Morte di Isotta di Wagner e Pace, pace mio Dio di Verdi. Un plauso anche al direttore Mario Menicalgli e allOrchestra che si sono spinti in un settore difficilissimo come lesecuzione di brani wagneriani, che fanno paura ad orchestre consolidate molto pi numerose .

Elogio alleducazione ed al buon senso


Un Governo di.......Mer......Kel cos la storica e prestigiosa testata leghista - La Padania - ha dato la notizia dellincarico a Matteo Renzi di formare il nuovo governo. La Lega, almeno lei, non delude mai.

I grillini sempre allordine del giorno


Ormai non sorprendono pi nessuno e speriamo anche quegli elettori italiani, e sono purtroppo parecchi, che continuano ad avere fiducia in questo movimento, pseudo, molto pseudo rivoluzionario, comincino ad aprire gli occhi ed a ragionare. Nel corso dellincontro con il presidente incaricato Renzi, non hanno permesso che lo stesso potesse aprire bocca e sostenere le proprie ragioni. Il grande capo (il gur) Beppe Grillo - il miliardario - si dichiarato non democratico e quindi indisponibile ad ascoltare le ragioni altrui. Vogliamo sperare che i molti elettori che lo votano per disperazione, riescono, pur nelle drammartiche contingenze che stanno attraversando, riescono a capire che

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Livorno

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Una Restituite nella loro bellezza le statue venerazione dellArciconfraternita della Purificazione secolare
di Fabio Figara

DOPO IL RESTAURO

Questanno ricorrono i 450 anni della proclamazione di Santa Maria delle Grazie di Montenero patrona di Livorno, e la Diocesi festeggia con lindizione dellAnno Giubilare mariano, un evento unico nella storia della nostra citt. Le cronache riportano lintervento miracoloso di S. Maria di Montenero per salvare la citt da unepidemia di peste che stava colpendo tutta la Toscana. Siamo nel 1564 e gli Anziani della comunit livornese, dopo aver invocato e ottenuto la pr o t e z i o n e d e l l a Vergine, la proclamarono ufficialmente Patrona di Livorno, affidando ai Fratelli della Confraternita del SS. Sacramento e di S. Giulia lincarico di offrire in dono alla Sacra icona un cero ogni anno. Nellopera di Montenero Maria indossa un manto del colore della volta celeste, una tunica rossa simbolo della Passione di Ges e stringe a s il Bambino, che ne afferra lorlo del collo alla ricerca del seno: la simbologia della Madonna Odighitria (dal greco odgin, condurre, guidare), in cui si pu rivedere la Chiesa che si rivolge a Dio per indirizzare lUmanit verso la Salvezza. Nellopera si possono scorgere chiare influenze pittoriche di scuola senese. Nello specifico il quadro venne attribuito dallo storico dellarte Mario Salmi al pittore pisano Jacopo di Michele detto Gera, vissuto nella seconda met del XIV secolo, un periodo in cui Pisa accoglie numerosi e abili artisti come Giotto, Cimabue, Simone Martini, Bonamico Buffalmacco e molti altri. Tra questi grandi della pittura scorgiamo anche Francesco di Neri da Volterra, a cui fa capo un gruppo di artisti e il nostro Gera, attivo tra il 1361 ed il 1395. Oggi questa meravigliosa icona dellarte medievale incastonata nella Gloria modellata dal carrarese Giovanni Baratta e dal nipote di questi Giovanni Cybei, allinterno della chiesa del Santuario di Montenero.

(Monica Cuzzocrea) - Nella giornata della Candelora, che per lArciconfranternita della Purificazione giornata di grande festa, sono state restituite alla loro bellezza originaria, e collocate nellatrio della Chiesa dellAnnunziata, ex dei Greci che era stata danneggiata dalla seconda Guerra Mondiale, le statue dellInnocenza e della Mansuetudine. Queste statue fin dalla costruzione della Chiesa che risale al 1705, erano collocate sulla lunetta della facciata della Chiesa, ma dopo il danno bellico subito erano state lasciate abbandonate nel cimitero della Purificazione. Il Magistrato dellArciconfraternita, il Dr. Paolo Lugetti, dopo aver sostenuto e sollecitato gli interventi per il recupero e la ristrutturazione esterna della Chiesa, terminata nel 2011 e dopo aver fatto collocare sulla facciata delle copie delle statue di resina e marmo, che le rende pi leggere, si adoperato con laccordo della Sovraintendenza delle Belle arti, affinch, quelle bellissime statue abbandonate per anni, potessero, dopo un adeguato restauro tornare ad essere ammirate. Il costo del restauro si aggira sui ventimila euro, ed stato sostenuto completamente dallArciconfraternita. Naturalmente la collocazione originaria non poteva pi essere presa in considerazione perch essendo di marmo, la lunetta per il minore spazio dappoggio, non poteva sostenerle in sicurezza. Pertanto la soluzione stata quella di sistemarle nellatrio, ai lati dellingresso della Chiesa. S. E. Monsignor Simone Giusti, durante la cerimonia della Candelora, ha benedetto le statue che con la loro maestosit e grazia, aiutano il fedele e il visitatore a raccogliersi in meditazione e preghiera.

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Grazie alla sperimentazione contabile portata avanti negli ultimi anni e conseguente riduzione del Patto di Stabilit

Il Comune potr spendere sei milioni in pi nel 2014


Pubblichiamo volentieri questa nota diffusa dallassessore Valter Nebbiai che mette, in giusto risalto, la buona politica portata avanti durante la sua permanenza nella giunta della nostra citt in qualit di assessore al bilancio. Non nuovo, il nostro amico Valter, ad exploit del genere. Gi nella seconda parte degli anni novanta, allepoca esponente del Partito Popolare, proprio in funzione dellottima performance dimostrata nella difficile e complessa gestione delle finanze del comune di Livorno,si conquist un meritato elogio ed un lusinghiero riiconoscimento dallallora compianto sotto segretario agli interni senatore Castellani che lo inser in una commissione nazionale costituita per la revisione dei bilanci comunali. Sconto del 52,8% sugli obiettivi del Patto di Stabilit per i Comuni che, come Livorno, portano avanti con determinazione la sperimentazione della riforma contabile e che hanno un basso indebitamento. Lo ha stabilito in queste ore il Ministero dellEconomia e delle Finanze che, attraverso il Ragioniere Generale dello Stato, ha decretato in queste ore le riduzioni delle limitazioni del Patto di Stabilit per gli Enti sperimentatori. Livorno, dunque, che ha portato avanti nel biennio 2012-2013 (parallelamente a quello ordinario) un Bilancio Sperimentale, inserendosi in un processo di riforma degli ordinamenti contabili pubblici, figura tra i Comuni italiani che potranno beneficiare di tale bonus, allentando in questo modo le maglie del Patto. Ci significa in termini numerici che il Comune di Livorno su un obiettivo 2014 di 11.057.967 si vede aggiudicata una riduzione di 5.838.000 e quindi la possibilit finanziaria di poter spendere circa 6 milioni in pi per liquidare fornitori e di ripartire con opere finanziate con mutui. La notizia non pu che essere accolta con straordinaria soddisfazione commenta lassessore al Bilancio Valter Nebbiai innanzi tutto per la disponibilit finanziaria che il nostro Comune viene ad acquisire con questo bonus. Ci consentir infatti di liquidare fornitori e di ripartire con opere finanziate con mutui. Ma la soddisfazione sottolinea lassessore al Bilancio - si esprime anche per il lavoro svolto dai nostri uffici finanziari nel gestire la contabilit dellEnte. E ormai acclarato che i Bilanci degli Enti locali saranno sempre pi simili ai Bilanci delle societ private. Quindi il nostro Comune, che ha iniziato a costruire da qualche anno larchitettura dei bilanci ravvicinata al privato, si e trovato avvantaggiato. Mentre sostiene Nebbiai- gran parte dei Comuni delle grandi citt che non hanno aderito a questa sperimentazione, ne si sono preparati - incontreranno enormi difficolt quando dal 2015 il nuovo sistema entrer a regime. Nel biennio 2012-2013 come detto il Comune di Livorno ha portato infatti avanti (parallelamente a quello ordinario) un Bilancio Sperimentale inserendosi in un processo di riforma degli ordinamenti contabili pubblici. Ha dovuto affrontare una sorta di rivoluzione culturale nella gestione dei propri conti per adeguarsi a normative nazionali che tendono prioritariamente a rendere tutti i bilanci delle pubbliche amministrazioni omogenei, confrontabili e aggregabili. Livorno si perfettamente inserita in questo processo di armonizzazione contabile tale da meritare un premio. E il premio c stato. Il taglio al Patto di stabilit consentir , cos, come detto, il basso indebitamento del Comune, di ripartire in particolare con opere pubbliche finanziate con mutui. Inoltre conclude lassessore Nebbiai - il fatto che questa Amministrazione ha operato con attenzione e professionalit consentir alla prossima Amministrazione di spendere 8 milioni di Euro di investimenti nel 2014 e, qualora il Patto di Stabilit risultasse allentato, di poter sottoscrivere nuovi mutui per 60 milioni di Euro con cui produrre investimenti su tutta la nostra citt.

Valter Nebbiai, assessore al Bilancio

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Livorno

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Se ne parlato con il presidente Luciano Barsotti in un incontro a Il Centro

Fondazione Livorno: re portuale il ruolo sul territorio


Numerosi gli interventi a favore del sociale, beni culturali, educazione e salute
Lultimo lunedi di febbraio abbiamo ospitato nella nostra sede lavv. Luciano Barsotti, presidente dal 2003 della fondazione un tempo proprietaria della Cassa di Risparmi di Livorno e che recentemente ha preso il nome di Fondazione Livorno. Proprio a questo recente cambio di denominazione si riferito Franco Spugnesi nella breve introduzione e questo stato il primo argomento affrontato dallavv. Barsotti prima di entrare nel vivo del tema dellincontro. Il presidente ha voluto ripercorrere brevemente i passaggi societari che hanno portato la Cassa ad una progressiva perdita di autonomia fino alla definitiva incorporazione nel gruppo Banco Popolare. Con la lucrosa cessione della partecipazione la Fondazione completamente uscita dalla gestione bancaria e, pur conservando idealmente la stessa funzione di sostegno alle comunit che svolgeva la Cassa attraverso la redistribuzione degli utili (anche a fini di pubblicit e promozione del proprio nome), non aveva pi necessit di mantenere un marchio ormai inesistente. Attualmente la Fondazione si dotata di personale munito di competenze specifiche e gli interventi sono organizzati e verificati professionalmente. bienti nel pagamento degli affitti e delle rette degli asili nido, finanzia i fondi per il microcredito, per il contrasto allusura, per favorire lintegrazione dei ragazzi stranieri alle attivit sportive etc.. Al termine dellesposizione i numerosi presenti hanno espresso apprezzamento per quanto esposto pur rilevando che la pubblica opinione non informata a sufficienza , anzi spesso c una netta preferenza a dare maggior risalto sul giornale a fatti negativi. Infine lAvv. Barsotti ha replicato alle domande rivoltegli: statutariamente non si possono impegnare risorse per migliorare la comunicazione, dovrebbero essere gli enti a far risaltare i benefici ricevuti; lefficacia degli interventi , controllata ex post, pi che soddisfacente, compreso, incredibilmente, i rimborsi dei finanziamenti in microcredito, che hanno insoluti minori di quanto avviene nei normali prestiti bancari; i rapporti con gli enti amministrativi sul territorio sono di collaborazione ma in totale autonomia, come necessario perch la Fondazione possa svolgere pienamente il proprio ruolo. La riunione si scioglie con la promessa di un prossimo incontro che potrebbe affrontare, magari a pi voci, un argomento sollevato in extremis e non potuto dibattere: il welfare sociale, risposta alle crescenti difficolt di quello pubblico.

Lavv. Luciano Barsotti

Gli interventi che riguardano il settore volontariato sociale (gli altri settori riguardano: beni culturali, educazione, e salute) assorbono oltre il 30% delle risorse complessive della Fondazione, consistenti dai proventi finanziari del capitale ricavato dalla cessione della Cassa, con un trend in deciso aumento, specie negli ultimi anni a causa degli effetti della crisi economica, ed ammontano nel decennio 2003/2013 ad oltre diecimilioni di euro. Negli ultimi anni la Fondazione ha deciso di non corrispondere pi contributi a pioggia ma di lavorare in partenariato con alcuni enti per portare avanti anche interventi pluriennali come ad esempio la Diocesi di Livorno, la Caritas, la comunit di S.Egidio, lAnfass, lassociazione persone Down, il Cesvot. Sono cosi sorti complessi come il porto di Fraternit o recentemente laCasa dei mestieri, case di accoglienza per il disagio, Il Parco del Mulino, etc. .In tutta la provincia la Fondazione partecipa con le amministrazioni locali al sostegno dei meno ab-

Gioved 20 marzo alla Libertas Sport

Conferenza del cardiologo Magini


Gioved 20 marzo, ore 17.30, presso Sala Conferenze del Circolo Libertas Sport, via dei Condotti vecchi 19, Livorno, conferenza del dott. Glauco Magini, cardiologo, vice presidente Associazione Amici del Cuore, che tratter il tema delle malattie cardiovascolari.

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Rischio chiusura anche per la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Livorno

Spending Review e tagli alla sicurezza


di Salvatore dAngelo
Dalla rete internet, dalla stampa nazionale e locale abbiamo appreso che le rigide maglie della spending review potrebbero abbattersi sulla Polizia di Stato con la chiusura di centinaia di uffici sul territorio nazionale. Per la Polizia di Stato ma pare che analoghe misure possano interessare anche lArma dei Carabinieri, i tagli agli Uffici ritenuti non pi di primaria importanza per le politiche della Sicurezza permetterebbero, altres, di recuperare parte del personale per le esigenze del controllo del territorio e dellordine pubblico in un contesto storico nel quale non vi sono risorse per incrementare le carenze organiche ma aumentano i fattori di rischio per lordine pubblico (vedasi crisi economica e rivendicazioni sociali). Per la provincia di Livorno si parla della chiusura degli Uffici della Sezione Polizia Stradale di Portoferraio, dei posti Polfer di Campiglia M.ma e San Marco (Ufficio non pi operativo dai pi di trentanni) delle Squadre Nautiche di Livorno e Piombino (dipendenti dallUfficio Prevenzione e Soccorso Pubblico della Questura di Livorno e del Commissariato di Piombino) e della Sezione di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Livorno. Ora, considerata da pi parti plausibile ed auspicabile, in un contesto storico di rivisitazione della Spesa Pubblica anche nel settore della sicurezza, una armonizzazione delle risorse e delle forze in campo tra le nostre forze di Polizia, al fine di evitare duplicazioni di competenze ed organizzando la presenza secondo un modello riformato alla francese (police nationale e gendarmerie dipendenti dallo stesso Comando-Autorit e quindi sostanziale sovrapposizione di compiti di un Comando di Carabinieri presente in un paese in cui ha sede un Commissariato di Polizia e viceversa) ci permettiamo, in particolare, di esprimere alcune considerazioni sulla eventuale chiusura, su tutto il territorio nazionale, delle Sezioni di Polizia Postale e delle Comunicazioni, le quali non hanno, tra le altre forze di Polizia, un organo paritetico. Se vero, infatti, che a livello centrale le altre due forze di Polizia per eccellenza, Carabinieri e Guardia di Finanza, hanno nuclei centrali deputati ad investigazioni informatiche, solo la Polizia di Stato ha una organizzazione periferica, nata ad inizi anni duemila, specializzata nel contrasto al crimine informatico (accesso abusivo ad un sistema informatico). Ad esempio il conto corrente on line della nostra banca, lattacco ad una banca dati pubblica o privata), a quello che usa linformatica come mezzo per realizzare un crimine comune (pensiamo ad una donna oggetto di stalking attraverso messaggi email, social network, diffamazione a mezzo di siti Internet, al fenomeno del bullismo a mezzo Internet ecc, ovvero nel contrasto ai crimini a mezzo informatico) e nel contrasto alla pedopornografia. Il progetto prevederebbe il mantenimento della Specialit nei soli Uffici capoluogo di regione (per lo pi) in relazione al fatto che la normativa italiana assegna le competenze in materia di reati propriamente informatici e di pedopornografia alle Procure Distrettuali (di solito con sede nei capoluoghi di Regione. Es. Catania sede del Distretto in Sicilia non capoluogo di Regione. Discorso analogo per Lecce in Puglia). Eppure, il punto debole del disegno, almeno da quanto viene eccepito da tutte le Organizzazioni Sindacali, appare proprio questo: lattivit della Polizia Postale non e limitata ai reati informatici ed alla pedopornografia, attivit immaginiamo svolta anche dalle Sezioni provinciali ma per lo pi ai reati a mezzo informatico ed a tutte quelle attivit di carattere tecnologico svolte dal qualificato personale per le normali attivit di investigazione e quindi a tutti quei reati che sono e che restano di competenza delle Procure ordinarie. Ci appare ovvio che la criminalit usi i nuovi media, i nuovi canali e strumenti (PC, tablet, smartphones, social network ecc) al pari se non di pi dei comuni cittadini e ci pare che nessun altra forze di Polizia disponga di una struttura ad elevata competenza tecnologica quale la Polizia Postale e delle Comunicazioni, da molti, in Italia ed allestero, riconosciuta come il fiore allocchiello della Polizia di Stato, caratterizzata da professionalit impiegabile in tempi rapidissimi sul tutto il territorio nazionale. Il rischio pu essere quello di perdere la professionalit acquisita dagli operatori dirottandoli ad altri compiti o ancora, qualora venissero costituiti nuclei informatici nelle Questure italiane, quello di creare degli Uffici di Serie B in quanto non pi agganciati alla Polizia Postale e delle Comunicazioni restante nei capoluoghi di Regione (con conseguente assenza di interscambio di informazioni e reciproco aggiornamento professionale ed investigativo) Il rischio paventato dai Sindacati quello della perdita di professionalit del personale dei nuclei provinciali e del corrispondente abbassamento della soglia di sicurezza per i cittadini. A ci , si evince dal web, andrebbe aggiunta la perdita di informazione attendibile per i ragazzi delle scuole italiane (medie e superiori) i quali, in virt di continue partnership, incontrano, anche nella nostra citt, gli esperti della Postale i quali li educano alluso responsabile del web informandoli, soprattutto, sui rischi della navigazione. Insomma, un lavoro encomiabile che in quest epoca, fatta di commercio elettronico, di e-business, di e-government, di ebanking, di social networks, di e-crimes, dovrebbe vedere potenziate le risorse e che invece rischia di creare nuclei forti al centro e nuclei deboli in periferia . Spendere meno potrebbe voler dire proteggere meno. Con la speranza che gli organi preposti, in primis il nuovo Governo, riflettano attentamente sui rischi paventati dai Sindacati di Polizia e rappresentati dai cittadini su blogs, forums e social networks. In questi giorni, ci sentiamo vicini agli operatori della Sezione di Polizia Postale di Livorno e li ringraziamo per il lavoro svolto sino ad oggi senza, pero, dimenticare quello svolto da tutti gli operatori della nostra sicurezza, digitale e non.

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Rosignano

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Dopo il match con i tre candidati del PD

Dalle primarie nessun elemento nuovo sui progetti futuri del Comune
Ci sembra, per la verit, che il macht con i tre candidati del PD (Bartoli-Franchi-Porciani) che parteciperanno alle primarie di domenica 9 marzo, svoltosi gioved scorso non ha praticamente offerto elementi nuovi sui progetti futuri per il Comune di Rosignano. Gli argomenti toccati erano stati quasi tutti anticipati da una nostra nota apparso nei giorni scorsi sui quotidiani locali. Sviluppo ecomomico, riproposizione di una politica turistica non legata, come da troppi anni, ad elementi sporadici privi di un progetto serio ed organico, difficolt nella attuale contingenza ad una razionale utilizzazione dellarea H5, conferma degli interventi nel sociale indubbiamente un fiore allocchiello del comune di Rosignano, esigenza di trovare una soluzione per la pletora di strutture di propriet comunale praticamente inutilizzate. Comunque staremo a vedere cosa accadr dopo le primarie allorch avremo il candidato sindaco con il suo programma e la sua squadra essendo scontata, salvo sopresissime, la rielezione di un sindaco del Partito Democratico. Sul fronte degli altri partiti e movimenti le notizie sono ancora non ben definite: un dato certo e riguarda il movimento 5steelle allinterno del quale permane una grossisima confusione allinsegna del rinnovamento e di un qualunquismo populistico ormai sempre pi evidente. In attesa che Forza Italia scelga il candidato a sindaco magari ripropendo, alla fine, leterna ed inossidabile Maria Grazia Angeli, che il Cambio decida capolista, candidati e collocazione, sembra scontata la presentazione di una lista civica Cantiere Rosignano, coordinato da Giovanni Marelle, dipendente Asl, che intende collocarsi su posizioni di centro mettendo cos in ulteriore difficolt proprio Forza Italia.

Un ricordo di Albo Gherardini


E scomparso in silenzio e lo abbiamo saputo occasionalmente da un amico comune, Albo Gherardini di Castelnuovo della Miisericordia. Con Albo, un democristiano doc, gi attivo dirigente della sezione di quello storico centro insieme ad altri antichi amici scomparsi da anni (Emo Luparini, Sergio Rofi, Eletto Potenti, Ermindo Pagliai) per ricordare i pi noti, abbiamo vissuto una grande ed intensa stagione politica, cementata da unamicizia che si consolidata negli anni ma, purtroppo, bruscamente interrotta dopo la traumatica sparizione della D.C. Resta, quella di Albo, una figura di marito e di padre esemplare ed un personaggio che, indubbiamente, ha segnato in positivo, le vicende politiche e le tradizioni dellantico borgo di Castelnuovo Ai familiari le condoglianze personali e de Il Centro.

e quello di Celestino Giorgerini


Anche il maestro come veniva chiamato nella sua Sassetta recentemente scomparso. Nella Sua lunga luminosa vita di insegnante ha educato gran parte della giovent sassettana che sempre lo ha rispettato ed amato. Anni fa pubblic un libro che ebbe un ampio risalto sulla storia di quel borgo antico e caratterstico nel quale descrisse vicende, aneddotti e personaggi di Sassetta. Si pu dire che sia nato democristiano: segretario della sezione DC, pi volte consigliere di minoranza. Un fulgido esempio di come doveva essere interpretata la politica, intesa come autentico servizio.

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Rosignano

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Iniziativa nellambito della Giornata della Memoria

Rosignano - Balaka (Malawi): cos lontani, cos vicini...


di Giovanni Marella La pluriennale solidariet, che unisce due territori cos distanti come lo sono le comunit di Rosignano e Balaka nello stato africano del Malawi, produce buoni frutti. La pianta dlla solidarieta ormai adulta ha per necessit di essere coltivata, di attenzione e dedizione. In occasione della presenza nella parrocchia di Santa Croce del missionario don Mario Pacifici che ha partecipato nel salone parrocchiale allincontro organizzato il 24 gennaio scorso dallAssociazione Pangono anchessa impegnata in opere di solidariet verso il Malawi. Allincontro hanno partecipato numerosissimi gli appartenenti a Pangono e con essi anche tanti parrocchiani come Domenico Costantini, Mario Creatini ed altri impegnati verso il Malawi dalla prima ora. Mario Creatini, veterano della solidariet, mi ha presentato il Missionario. stato unincontro di forte intensit nel quale ci siamo scambiati esperienze e problematiche presenti nei territori in via di sviluppo e della sensibilit umana necessaria per portare efficaci interventi di sviluppo. Il carisma e la vitalit di don Mario Pacifici stata travolgente, coin-

Il missionario don Mario Pacifici (al centro) con un gruppo di piccoli malawi.

volto e convinto che cosa buona ho sentito la necessit di offrire la mia esperienza, impegnandomi alla realizzazione di un progetto esecutivo per la realizzazione di un refettorio da realizzarsi a Balaka. Il progetto oltre a permettere di realizzare lopera, eseguito con maestranze locali, consentir di trasferire tecniche realizzative e accrescimento specialistico. Inoltre potr essere riutilizzato per pi opere vista la modularit ed essenzialit dello stesso. Il progetto in fase di esecuzione sar pronto a breve, sar necessario successivamente alla stima economica dello stesso, la raccolta delle somme necessarie per lacquisto dei materiali e piccole attrezzatura da effettuare sul posto in Malawi. Manifestazioni di partecipazione al progetto sono gi pervenute, in particolare dalla Garfagnana la comunit di Corfino frazione di Villa Collemandina (LU) ha annunciato la propria disponibilit. (EDS) - Pubblichiamo volentieri que-

sto servizio relativo ad un evento di grande rilievo umanitario su cui ci siamo trattenuti con un apposito servizio sulledizione di febbraio. Naturalmente, come si evince dalla nota inviata da Giovanni Marella, la partecipazione e limpegno per Balaka proseguono ed ora sono indirizzati alla raccolta di finanziamenti per dare sostanza al progetto relativo alla costruzione di un capannone da utlizzare come refettario.

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Attualit
CONFARTIGIANATO

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Nuovi voli dalla Svizzera per Marina di Campo

AEROPORTO G. GALILEI DI PISA

Evento CCIAA per promuovere lIsola dElba


Dal 20 giugno nuovi voli della Silver Air collegheranno laeroporto elbano di Marina di Campo con quello svizzero di Lugano. Questa importante opportunit sar annunciata con un evento organizzato dalla Camera di Commercio di Livorno: venerd 28 febbraio, nei locali dellaeroporto di Lugano, lElba potr presentare il suo territorio e le sue eccellenze nel campo del benessere e della moda. Isola dElba tra turismo, moda e benessere sar proprio il tema della giornata durante la quale imprenditori e operatori turistici elbani avranno la possibilit di illustrare le loro attivit alla stampa e ai tour operator svizzeri. Liniziativa, organizzata in collaborazione con Confcommercio Elba, ha lo scopo di presentare agli operatori stranieri le attrattive dellisola e le sue potenzialit imprenditoriali. Parteciperanno imprese affermate e brand internazionali, ambasciatori di qualit allestero. Questo intervento mira a sottolineare il nuovo connubio tra turismo e moda nel nostro territorio spiega Franca Rosso ,Consigliere camerale e Presidente di Confcommercio Elba Presenteremo le aziende elbane diventate famose nel campo della moda e del benessere oltre alle eccellenze enogastronomiche che fanno conoscere le nostre tradizioni nel mondo.

Ledo Gori
nuovo consigliere non esecutivo
Il Consiglio di Amministrazione di SAT S.p.A., che gestisce lAeroporto Galileo Galilei di Pisa, ha cooptato allunanimit, con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, Ledo Gori quale nuovo consigliere non esecutivo della Societ in sostituzione di Albino Caporale dimessosi lo scorso 20 gennaio.

Marco Valerio Laurenza


neo presidente
Marco Valerio Laurenza, titolare di una importante azienda nel settore delle escavazioni e movimento terra, stato eletto alla unanimit nuovo presidente di Confartigianato per il comprensorio dei comuni di Rosignano, Cecina, Bibbona e Castagneto. Al neo presidente Il Centro invia le pi vive congratulazioni e gli auguri di buon lavoro per lo sviluppo economico del territorio.

18 Cultura

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Il ricordo di Marco Bertini a dieci anni dalla scomparsa del Direttore dorchestra

Massimo De Bernart, un grande musicista ed un raffinato interprete di Mascagni


Navigare necess est
di Mario Lorenzini

Il M Massimo de Berbart il 24 gennaio 2004 al Goldoni con Marco Bertini

Il 1 marzo del 2005, il Comune di Livorno e la Fondazione Teatro Goldoni, ricordarono Massimo de Bernart dedicandogli ed inaugurando ufficialmente la sala del Teatro Goldoni dove aveva trascorso con grande professionalit e passione le pause durante le prove produttive di Cavalleria rusticana: era stata con la sua cifra musicale che il Teatro Goldoni era stato restituito alla citt il 24 gennaio 2004, con una sensibile e penetrante interpretazione del capolavoro mascagnano alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Oggi, nel decennale della sua scomparsa, la Fondazione Teatro Goldoni vuole rinnovare il ricordo, della sua personalit umana ed artistica, che ha siglato il Progetto Mascagni ed altre fortunate produzioni liriche del Teatro di Tradizione Livornese. De Bernart ha amato la citt di Livorno e lha sentita sua negli ultimi anni della sua vita troppo breve, ma sicuramente intensa nella sua valenza artistica e umana. Anche oggi, come gi facemmo nel 2005 dedicandogli quella sala attigua alla Goldonetta che fu animata con le voci ed i

suoni di cantanti e orchestrali da lui guidati sempre con maestria ed attenzione, non apriamo il libro della memoria, perch Massimo non amava le icone, ma quelli della proposta. La musica vita, ricordava sovente de Bernart a coloro che lavoravano insieme a lui e laccompagnavano nelle prove, durante le quali si discuteva e si approfondiva lanalisi della partitura, si cesellava linterpretazione. E soprattutto ai giovani, quindi, che ci rivolgiamo ed in particolare a quei musicisti che gi frequentano il nostro Laboratorio Strumentale, perch lo ricordino con le loro creazioni ed impegno quotidiano. La corona di alloro che il 1 marzo, apporremo sulla sua targa, vuole essere un doveroso omaggio a questo grande direttore e raffinato interprete di Mascagni e, soprattutto, al suo insegnamento ed alla dedizione con cui amava la musica. Quella corona come uno scrigno che custodisce i sentimenti di stima ed affetto che ci legavano a lui. Marco Bertini Direttore generale della Fondazione Goldoni

Leggo su IL SOLE24 ORE: Neonati digitali. La casa di DADA di Pecetto Torinese, la prima scuola dellinfanzia digitale che ha introdotto i tablet per i bambini fra i 18 mesi e i 6 anni. Non un laboratorio di informatica ma un metodo di insegnamento basato sullimpiego dei tablet. Ho fra le mani il libro di Scienze della mia nipotina che frequenta la prima media (scuola dellobbligo).Mi attira la presentazione: I regni delle monere,dei protisti, dei funghi e i virus. Leggi, guarda, naviga e impara a conoscere la natura con competenza. Strabuzzo gli occhi e sfoglio il Devoto Oli e non trovo traccia di Monere. E allora come faccio? Cerco su Google e lo trovo. Ma se non avessi il computer e internet? E non detto che tutti in casa abbiano un computer e internet. Mi devo scandalizzare? Mi dicono: ma dove vivi? Non vedi che tutti i ragazzi quando escono da suola hanno in mano un cellulare? Stai tranquillo tutti oggi navigano, grandi e piccini. Non mi arrendo. Dico che stiamo istruendo una generazione che difficilmente trover lavoro ma sa usare computer, tablet e cellulare. Fin da piccoli come quei bambini che frequentano la scuola dellinfanzia di Pecetto Torinese. Siamo contenti cosi? E quando leggo sempre su IL SOLE 24 ORE la tecnologia da sola non fa scuola e invita a coinvolgere gli studenti (quelli delle secondarie superiori) perch il digitate facilita lapprendimento, alzo le mani e mi arrendo. Speriamo bene.

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Cultura

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Se ne parlato durante il ciclo di conferenze FRA(M)MENTI LIVORNESI

ANGELICA PALLI e il romanzo storico


di Marisa Speranza

Angelica Palli, ancora alla ribalta. E accaduto grazie al ciclo di conferenze sulla storia della citt, FRA(M)MENTI LIVORNESI, organizzato dal Comune di Livorno presso i Granai di Villa Mimbelli. Il titolo, Angelica Palli e un genere di componimenti quale manca lItalia (da una citazione di G.B. Niccolini), avvertiva su quale aspetto della sua molteplice attivit il relatore, Giancarlo Bertoncini (Universit di Pisa), voleva puntare lattenzione. Angelica nasce a Livorno nel 1798. Il padre, Panajotti, era un mercante greco di origine cipriota. Giunto nella nostra citt non ancora ventenne, vi aveva accumulato un ingente patrimonio con lattivit commerciale. Lenorme stima di cui godeva da parte della Comunit greca presente a Livorno, spiega la sua elezione a console greco nel Granducato di Toscana (1833). Erano, quelli, gli anni in cui Livorno subiva una notevole trasformazione socio-economica. Stavano emergendo i primi gruppi di un proletariato cittadino su cui fece presa la propaganda del-

la Giovane Italia. Incominciavano a diffondersi esigenze di carattere democratico che videro schierati su fronti opposti repubblicani (F. D. Guerrazzi) e liberali moderati (Enrico Mayer). Angelica, cresciuta in famiglia in una atmosfera di grande liberalit, ebbe una formazione letteraria di gran livello che assecondava le sue naturali inclinazioni. Nel 1819 entr a far parte dellAccademia Labronica (col nome di Zelmira) dove stabil rapporti con personaggi di spicco della cultura europea come legittologo Champollion (di grande interesse le sue Lettres a Zelmira) e prestigiosi esponenti della vita culturale cittadina: tra questi, il Mayer. Fu lui che favor il graduale avvicinamento di Angelica alla linea dei liberali moderati che, dal 1845 in poi, divennero i pi assidui frequentatori del suo celebre salotto (Guerrazzi se ne allontan). Questo spiega perch il suo impegno letterario non fu mai disgiunto da quello politico. Dopo le prime opere dai contenuti pi diversi (tra cui la tragedia Tieste del 1814 e il dramma lirico Saffo del 1823) simpongono quelle di militanza e di azione sociale. Come si sviluppa in lei questo processo? Nel 1824 Angelica ammessa alla conversazione del Viesseux a Firenze, unica donna in quel salotto letterario. Scrive sulla rivista fiorentina LAntologia (qui a Livorno siamo come in Siberia: le novit non arrivano mai) dove ha un ruolo fondamentale Giuseppe Montani, divulgatore delle nuove idee sul romanzo storico. Sullargomento prende lavvio un dibattito intenso e complesso che mette laccento sul conflitto tra classicismo e romanticismo e sul rapporto tra finzione e realt (la storia anche quella degli umili, dicono i romantici). Su quale elemento si giudica la verit? Essa si ottiene se ci si attiene ai lumi della ragione, dice Montani. La conclusione di tanto dibattito che non solo il romanzo storico un genere letterario da

legittimare, ma assolve anche una funzione conoscitiva e sociale. Walter Scott precisa che il romanzo storico si realizza quando c perfetta fusione tra finzione e realt. Cosa che avviene, lo riconosce lo stesso Montani, nellAlessio , il romanzo scritto da Angelica Palli (1824) che parla di una storia damore tra il patriota greco Alessio e Amina, una donna turca di straordinaria bellezza che si uccide per non compromettere la sorte dellamato. Sullo sfondo, la lotta dei greci (divisi e discordi) per la libert. Impegnata nella causa filo-ellenica come coordinatrice dei soccorsi inviati in Grecia, ne scrisse anche sullAntologia (Niccolini la esortava in tal senso). In Alessio si allude chiaramente alla situazione italiana che vedr Angelica impegnata nelle vicende risorgimentali (oggi si direbbe come corrispondente di guerra) su cui scrisse per il giornale fiorentino La Patria. Illuminante il fitto carteggio con Bettino Ricasoli di cui sostenne le posizioni sul giornale Il Romito da lei fondato nel 1859 a Livorno. Si sa che finanzi persino il battaglione livornese (assai indisciplinato) che combatt a Curtatone e Montanara. Dopo la morte del marito Giovanpaolo Bartolommei (1853), si stabil a Torino per seguire il figlio Luciano negli studi. Qui apr un salotto frequentato dai liberali moderati piemontesi , tra cui Scialoja e F. De Sanctis. E fu grazie al loro autorevole intervento che venne accolta la sua proposta per la fondazione a Livorno di una scuola secondaria femminile sussidiata da Provincia e Comune. Mor (1875) prima che il progetto venisse realizzato e lei potesse assumerne la direzione. Ma tuttora, da quella scuola che ne porta il nome, entrano ed escono migliaia di ragazzi.

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Cultura

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La sezione livornese ha celebrato il tradizionale rito simbolico

La Candle night alla Fidapa


di Laura Conforti Benvenuti La sezione livornese della Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari), presieduta da Yasmine Cipriani, ha recentemente celebrato la tradizionale Cerimonia delle Candele, allestita negli accoglienti locali dellHotel Rex. La cerimonia, creata dalla fondatrice della Federazione Internazionale Lena Madesin Phillips, mediante il rito simbolico dellaccensione delle candele, una per ogni Stato membro, ha lo scopo di unire le donne di tutti i continenti che condividono i medesimi interessi, le tante attivit e le tante mete raggiunte con lintento di perseverare il conseguimento degli obiettivi. La serata si svolta in un clima di signorilit e buon gusto con la presenza di Autorit e di molti ospiti fra cui Giuseppina Bombaci segretaria del Coordinamento Europeo BPW, Nicla Capua past presidente nazionale, Maria Donatella Ajello, presidente Distretto Centro, Patrizia Bonciani, segretaria Distretto Centro, Margherita Mazzelli, responsabile nazionale Commissione Sviluppo, Formazione Impiego, Giorgio Kutufa, presidente della provincia, lassessore Darya Majidi in rappresentanza del Sindaco, lassessore provinciale Monica Mannucci. Come consuetudine sono state presentate ufficialmente tre nuove socie: Giuliana Barganga biologo, direttore sanitario; Carla Cerri Mattiolo commerciante e insegnante di religione in pensione; Cristiana Chiti Mascitelli docente di scuola superiore. Il momento dellaccensione delle candele, per ricordare il patto di solidariet e dintesa con tutte le donne del mondo, idealmente unite, stato di grande intensit di sentimenti e particolarmente suggestivo anche per i contributi apportati dalle Autorit. E stato letto il messaggio di Freda Miriklis, presidente internazionale che ha dichiarato che l BPW Internazionali ha un piano dAzione basato su tre criteri fondamentali: luguaglianza di genere e lempowerment economico delle donne deve essere il cuore di tutti gli sforzi; Rio + 20 sede per la Conferenza sullo sviluppo sostenibile ha dato alle socie unaltra piattaforme per luguaglianza di genere con la possibilit di portare le voci delle donne alle Nazioni Unite, inoltre la BPW ha lopportunit di guidare le riunioni chiave dellONU nei prossimi anni. Nel messaggio di Anna Di Domenico Lamarca (nel riquadro), presidente nazionale, ha ricordato la fondatrice Lena Madesin Phillips e la strada che stata percorsa in 84 anni (c ancora molto da fare, ma molto stato fatto). E sicura anche, che il motore del cambiamento sar fatto dalle donne poich, quando sono loro a decidere, cambiano le priorit, le politiche e anche le regole.

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Nella HOME PAGE del Centro piu spazio alle notizie locali in tempo reale, RSS provenienti anche dal Comune di Livorno, un segnale orario sincronizzato Central European Time, una previsione meteo ad un giorno su Livorno,ed ampie, prestigiose ed aggiornate notizie finanziarie - informazioni sul debito pubblico italiano in tempo reale - nonch ampie notizie economiche Nella sezione Web.TV sono invece liberamente disponibili varie risorse audio/video: -i filmati (passati) realizzati dagli incontri del Centro, rintracciabili sul canale di youtube -streaming di: RadioFLASH Livorno, consiglio comunale di Pisa,link audiovideo del Senato, -link realt time di radioradicale,news e trailers del cinema. Nella sezione INIZIATIVE un pratico meteo a 7gg agevola i visitatori che scorrono il calendario delle iniziative future del Centro. A cura del socio Marco Nicolini.

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Un intrattenimento storico-culturale ma anche ricreativo per la nostra citt

IL FIUME SI RISE
Il romanzo storico di Sergio Costanzo diviene spunto per ricordare la conterraneit di due porti, quello pisano in declino e il livornese in ascesa.
di Silvia Menicagli LAssociazione Terme del Corallo nellambito della sua attivit di recupero della storia del territorio, coadiuvata dalla Associazione Guide Storiche di Livorno, propone alla citt un pomeriggio di intrattenimento storico-culturale ma anche ricreativo in una Livorno del 1495. Domenica 23 marzo alle ore 16,00 in occasione della giornata mondiale dellacqua, verr effettuato il tour storico letterario in battello, ispirato al romanzo IL FIUME SI RISE di Sergio Costanzo, Linee infinite Edizioni. Il tour dal titolo: Territori condivisi: Il sistema difensivo delle torri del Porto pisano, strumenti del Porto livornese, avr partenza dallo scalandrone di Piazza della Repubblica e con il battello Libur percorrer il fosso Reale, attraversando il quartiere della Venezia. Durante il percorso, Ursula Pareti (Associazione Guide Storiche) racconter della rete dacqua che fu costruita attorno e dentro la citt per la facilit dei traffici commerciali e lo stoccaggio delle merci nei magazzini in epoca medicea. Racconter della necessit di Firenze di raggiungere il mare attraverso vie dacqua interne, come lArno ed il Canale dei navicelli passando per Pisa e giungendo in Livorno presso il Pontino. Usciremo dal canale dentro il porto mediceo, ai piedi della Fortezza vecReferenti per il tour: w w w. l i v o r n o i n b a t t e l l o . i t ; w w w. g u i d e s t o r i c h e l i v o r n o . c o m ; www.termedelcorallo.com Costo del tour con aperitivo: 20 euro (bambini e soci Terme del Corallo 18 euro). Prenotazione obbligatoria (massimo 50 partecipanti) ai nn. 3392471523, 3337282928; oppure: tuscanyguide@gmail.com

Sergio Costanzo: nasce a Pisa nel


1963. Il diploma in chimica industriale e la laurea in biologia non lo sottraggono allattrazione e allamore profondo che nutre verso le vicende storiche. Minuzioso ricercatore, ama trasporre le sue scoperte in storie fruibili, sovrapponendo e amalgamando estro narrativo e documenti ineluttabili. Attivo in campo editoriale dal 2004 ha pubblicato saggi, romanzi, cronache e racconti. Dopo il successo di Io Busketo (2010, Linee Infinite Edizioni) e di Il fiume si rise (2012, Linee Infinite Edizioni), torna nel 2013 al romanzo, con La tavola dei Galilei.

chia, con la quadratura dei pisani al suo interno ed osserveremo il Fanale, la Torre del Marzocco nonch i resti della Torre Maltarchiata, testimonianze del vecchio sinus pisano. Tornati alla Fortezza nuova, ormeggeremo sotto piazza Garibaldi presso una antico magazzino ristrutturato La Sentina dove Silvia Menicagli (Associazione Terme del Corallo) introdurr lautore del libro Il fiume si rise ed aperitivo finale.

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Teatro

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Venerd 7 e sabato 8 Marzo 2014 UNA PICCOLA IMPRESA MERIDIONALE BIS di Rocco Papaleo e Valter Lupo Marted 11 Marzo 2014 "Armonia di contrasti" Alberto Bologni violino, Fabrizio Giovannelli pianoforte, Remo Pieri clarinetto Venerd 14 Marzo 2014 Andrea Colli Trio featuring Greta Ciurlante Marted 18 e mercoled 19 Marzo 2014 PENSO CHE UN SOGNO COSI' omaggio a Domenico Modugno di Giuseppe Fiorello e Vittorio Moroni con Giuseppe Fiorello regia Giampiero Solari

Sabato 22 Marzo 2014 MI SALUTA...CRISTIANO MILITELLO

Domenica 23 Marzo 2014 CENERENTOLA il Musical per tutta la famiglia Luned 24 Marzo 2014 BENEDETTO LUPO pianoforte Musiche di L. JANCEK , C. LAUDE DEBUSSY, P. AJKOVSKIJ Gioved 27 Marzo 2014 BOLERO: omaggio a Bejart Sabato 29 Marzo 2014 DOPO IL SILENZIO dal libro "Liberi tutti" di Piero Grasso

Prossimi appuntamenti
Gioved 6 Marzo 2014 MASSIMO RANIERI Sogno e son desto

Gioved 20 Marzo 2014 ITINERARIO ROMANTICO Francesco Dillon violoncello - Emanuele Torquati pianoforte Musiche di F. Busoni, R. Schumann, E.Grieg

Il Centro in distribuizione anche presso le seguenti punti:


a LIVORNO : LIVORNO: Libreria Nino Belforte, Via della Madonna; Libreria Edizioni Paoline, Via Indipendenza; Libreria Erasmo, Viale Avvalorati; Edicola Iacopini Francesco, Piazza Civica 61; Edicola Cairoli, via Cairoli 18; Edicola Nelli, .zza P.zza piazza Cavour 39; Edicola P Grande , lato Farmacia Ospedale, Edicola Bianchi, via del Porticciolo, di fronte Camera Commercio; Edicola Attias , corso Amedeo; Edicola piazza Matteotti; Edicola Paolini (Baracchina Bianca, piazza S. Jacopo; Ed. Lo Strillone, viale Italia 113; Edicola c/o Bar Oasi, Ardenza Mare; Edicola Barcellona, via Goito; Edicola Borghi, Corso Amedeo, angolo via dellOrigine; Tintoria Rossi, corso Mazzini; Chico Sas , via C. Puini 9; Ed. Martelli Anna Lisa, via Meucci 5 (Coteto). a CASTIGLIONCELLO : CASTIGLIONCELLO: Ed icola Rossi , Piazza della Vittoria; Edicola Rossi, Edicola T ognotti, Stazione FerroviaTognotti, ria. a ROSIGNANO SOL VAY: SOLV Edicola Giovannoni, via Allende; Edicola V allini, via O. Chiesa. Vallini a ROSIGNANO MARITTIMO : MARITTIMO: Edicola Il Punto, via A. Gramsci.

Per sabato 15 marzo ore 10,30 in programma linaugurazione della mostra fotografica su Alcide De Gasperi - Dalla ricostruzione dellItalia alla costruzione dellEuropa presso le Terme Excelsior- Viale Verdi - Montecatini Terme. Sar presente la signora Maria Romana De Gasperi che ricorder i rapporti con il Padre. Linaugurazione sar preceduta da una tavola rotonda moderara dal prof. Antonio Checcacci - Presidente del Consiglio Comunale di Montecatini Terme ed al quale parteciperanno il Sindaco di Montecatini Terme -Giuseppe Bellandi - Enrico Dello Sbarba - Presidente del Circolo il Centro di Livorno e Giorgio Avella del Cipes Valdinievole.