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Gli intervalli

Questa immagine qu sopra mette proprio una bella fame non vero? Eheh, questa immagina lho utilizzata per raffigurare l intervallo come momento di break. uttavia per intervalli musicali non si intende quel momento del brano dove ci sono delle pause ma si intende ben altro, ed ora lo vedremo pian piano. i accenno sin da ora che largomento in cui ci andremo ad imbattere molto complesso, forse il pi! complesso della teoria di base, e ti consiglio di fare bene attenzione ad ogni singola parola di questo articolo perch se ti perdi qualcosa di importante poi diventa davvero difficile la comprensione globale. "artiamo quindi subito col definire che cos un intervallo. #n intervallo una distanza che i fra $ note. Quindi per poter parlare di intervallo c bisogno di paragonare $ note. %on si pu& parlare di intervallo se si esamina una sola nota. 'accio sempre questo esempio ai miei allievi( l intervallo un p& come la pendenza, non si pu& parlare di pendenza se si ha un solo punto, bisogna averne almeno due a due quote differenti per farlo. "er gli intervalli vale la stessa cosa, bisogna avere almeno $ note di altezza differente per poter parlare di intervallo. )li intervalli si dividono in due gruppi fondamentali, quelli melodici e quelli armonici. *i ha un intervallo melodico quando le due note che si prendono in considerazione sono in successione +una dopo l altra,. *i ha invece un intervallo armonico quando le due note che si prendono in considerazione sono in simultanea +vengono eseguite in contemporanea,. *u alcuni siti si trovano scritte molte cavolate riguardo alla differenza fra intervallo melodico e quello armonico, lo stesso -ikipedia sbaglia. i assicuro che le definizioni corrette sono quello che ti ho scritto io e quindi di prendere per buone queste. Ecco un esempio pratico di intervallo melodico e di intervallo armonico(

Quando due note si trovano sovrapposte, una sopra l altra +come nel secondo caso, in quello dell intervallo armonico,, vuol dire che queste note andranno suonate contemporaneamente. "enso che ormai su questo non ci siano pi! dubbi. /ndiamo avanti. #n intervallo poi, pu& essere classificato in altri modi( intervallo maggiore o intervallo minore. *i ha un intervallo maggiore quando la sensazione che questo esprime una sensazione piacevole, di gioia e serenit0. "er esempio un intervallo fra le note 1o 2 3i un intervallo maggiore. *e provi a suonare in successione, oppure in contemporanea queste due note, ti accorgerai che 1o 2 3i danno un intervallo maggiore. *i ha un intervallo minore quando la sensazione che questo esprime una sensazione di tristezza e malinconia. *e provi a suonare l intervallo armonico o melodico di 4e 2 'a, sentirai tu stesso che questo un intervallo minore. 5o stesso ragionamento vedrai in seguito che si far0 anche sugli accordi. 1 esercizio( siediti al pianoforte e componi degli intervalli semplici +all intervo dell ottava, e cantali. 6n un primo tempo canta gli intervalli mentre li stai suonando, per esempio 1o 2 'a , mentre suoni il 1o canti anche il 1o e quando suoni il 'a canti anche il 'a. 6n un secondo momento immaginati solamente nella tua mente l intervallo +per es. 1o 2 'a, e cantalo senza suonarlo. *e vedi che hai qualche difficolt0 datti qualche aiuto con il pianoforte, altrimenti procedi con un altro intervallo.

I numeri ordinali degli intervalli


)li intervalli vengono denominati in base alla distanza fra questi. Questa distanza viene calcolata numericamente, quindi di conseguenza il nome dell intervallo sar0 un numero. )li intervalli assumono il numero della distanza che c fra le due note. *e per esempio abbiamo un intervallo 1o 2 'a, questo intervallo detto numericamente 7 intervallo di 89 7 +intervallo di quarta, poich fra il 1o e il 'a passano 8 note. "raticamente bisogna contare sia la nota di partenza, sia le note di transito e quella di arrivo. 1al 1o al 'a ci sono dunque 8 note( 1o, 4e, 3i, 'a. #n intervallo 1o 2 5a un intervallo di sesta perch dal 1o al 5a passano : note( 1o, 4e, 3i, 'a, *ol, 5a. *i potrebbe continuare cos all infinito. )li intervalli non hanno fine. Esiste per esempio anche l intervallo di $;9 ecc.. )li intervalli non vengono indicati solamente dal basso verso lalto, ma anche dall alto verso il basso. %el primo caso parleremo di intervallo superiore +seconda superiore, quarta superiore, quinta superiore ecc..,, mentre nel secondo caso parleremo di intervallo inferiore +seconda sotto, terza sotto, quarta sotto ecc..,. #n esempio di differenza tra intervallo superiore ed intervallo inferiore questo( le note 1o 2 5a pu& essere un intervallo superiore, e quindi una sesta superiore +1o, 4e, 3i, 'a, *ol, 5a,, oppure pu& essere un intervallo inferiore e quindi una terza inferiore +1o, *i, 5a,. Quindi ogni intervallo ha un suo rivolto. *e trasportiam o un intervallo di unottava pi! in basso o pi! in alto, si otterr0 l inversione dell intervallo +intervallo rivolto, detto anche intervallo complementare.<io 1o 2 3i +intervallo di terza, pu& essere anche rivolto come 3i 2 1o +intervallo di sesta,. 1a questa proporzione nasce una regol a.

La regola del nove


5a regola del nove una regola che ci permette di riuscire a capire di che intervallo il rivolto grazie a questa semplice formula( = 2 intervallo > rivolto "roviamo a fare qualche esempio che dimostri la formula. 6mmaginiamo di avere l intervallo 1o 2 *ol che un intervallo di quinta. ?ogliamo sapere che intervallo fuorisce se utilizziamo il suo complementare + *ol 2 1o ,. =2@>8 /l numero nove abbiamo sottratto un @ che il numero del nostro intervallo ed abbiamo ottenuto 8 che l intervallo rivolto. 6nfatti *ol 2 1o una quarta. 'acciamo qualche altro esempio. *e ho l intervallo 1o 2 4e +seconda,, e voglio scoprire il suo rivolto( =2$>; 6nfatti il rivolto di 1o 2 4e 4e 2 1o, che una settima.

/bbiamo visto nell prima parte degli intervalli che questi possono essere melodici o armonici, maggiori e minori, e abbiamo visto anche come funziona la regole del = . /desso approfondiamo gli intervalli maggiori e minori, la regola del =, e poi andiamo avanti a conoscere nuove cose degli intervalli. /bbiamo detto che per determinare lampiezza di un intervallo, basta contare le note che intercorrono fra i due estremi +compresi, e si ottiene l intervallo. <os per esempio un intervallo di 1o 2 'a considerato un intervallo di quarta perch( 1o, 4e, 3i, 'a sono quattro note. *e partiamo a considerare un intervallo di seconda, partendo da una normale scala 1o 4e 3i 'a *ol 5a *i 1o, notiamo che ci sono diverse categorie di rapporti fra queste note. Avvero, non tutti gli intervalli di seconda hanno la stessa distanza fra di loro. 6nfatti a volte fra due note ravvicinate c la distanza di untono e delle volte vi la distanza di un semitono.

"er esempio fra il 1o e il 4e c un tono di distanza, e questo un intervallo di seconda. 'ra il 3i e il 'a c un semitono di distanza, e questo un intervallo di seconda. %oterai quindi che c qualcosa che non va. )li intervalli presi sopra in considerazione sono tutti e due di seconda, per& hanno distanze diversi fra di loro. /llora bisogna fare una distinzione ulteriore. %n basta dire che 1o 2 4e un intervallo di seconda, ma bisogna specificare che seconda , perch altrimenti si potrebbe confondere con la seconda di 3i 2 'a che diversa da quella di 1o 2 4e.

L intervallo giusto, maggiore e minore


5 intervallo di seconda posto fra il 1o e il 4e detto intervallo di seconda maggiore. 5 intervallo di seconda posto fra il 3i e il 'a detto intervallo di seconda minore. "erch si chiamano cos? 1o 2 4e una seconda maggiore perch un intervallo pi! grande rispetto a 3i 2 'a . 6nfatti 1o 2 4e dista di un tono e 3i 2 'a dista di un semitono. Quindi l intervallo fra i due pi! grandi detto 3aggiore mentre quello pi! piccolo detto minore. 'acciamo altri esempi per rendere tutto pi! chiaro e per non tralasciare nulla. "rendiamo in considerazione l intervallo 1o 2 3i. Questo intervallo un intervallo di terza maggiore."erch? "erch esiste anche un intervallo pi! piccolo sempre di terza che formato dalle note 1o 2 3ib che di un tono e mezzo anzich essere di due toni. 4egola B( Agni intervallo ha un suo maggiore e minore tranne lintervallo di prima, di quarta, di quinta e di ottava. 1a questa regola capiamo che per esempio lintervallo di quarta 1o 2 'a non ha maggiori n minori. 6nfatti lintervallo di 1o 2 'a detto intervallo giusto. )li intervalli di prima, quarta, quinta e ottava, sono detti intevalli giusti. *e infatti, all intervallo 1o 2 'a, proviamo ad aumentare la larghezza dell intervallo, quindi per esempio mettendo il 'aC o il 1ob, non si ottiene un intervallo maggiore perch pi! grande, ma se ne ottiene unoaumentato.

Gli intervalli aumentati e diminuiti


"er rendere un intervallo aumentato, bisogna rendere un intervallo giusto o maggiore ed ampliarlo di un semitono. "er ampliare un intervallo basta alzare di di un semitono la nota superiore +nel caso di 1o 2 'a alziamo il 'a rendendolo 1aC,, oppure abbassare di un semitono la nota inferiore + nel caso di 1o 2 'a abbassiamo il 1o rendendolo 1ob,. 4egola $( per creare un intervallo aumentato o eccedente, bisogna ingrandire lampiezza dell intervallo di B semitono rispetto all intervallo giusto o maggiore. 'acciamo ora qualche esempio su di un intervallo maggiore. 1o 2 5a, intervallo di sesta maggiore. "er renderlo eccedente posso o aumentare il 5a, o abbassare il 1o( 1o 2 5aC oppure 1ob 2 5a 4egola D( "er rendere invece un intervallo diminuito bisogna diminuire la larghezza dell intervallo giusto o minore di un semitono. <os per esempio lintervallo giusto 1o 2 'a pu& diventare diminuito abbassando il 'a facendo 1o 2 'ab, oppure alzando il 1o facendo 1oC 2 'a. 4egola 8( 5 intervallo non deve cambiare nome. <i& vuol dire che l intervallo se 1o 2 'a, dovr0 sempre chiamarsi 1o 2 'a sia che lo aumentiamo sia che lo diminuiamo. *e voglio diminuire questo intervallo non posso dire 1o 2 3iC ma devo dire 1o 2 'ab che enarmonicamente ha lo stesso significato me come dicitura errata a fini della teoria.

Intervalli pi che eccedenti e pi che diminuiti


/vendo capito oramai il funzionamento degli intervalli, penso che tu abbia gi0 intuito dal titolo di questo paragrafo come funzione. *e per creare un intervallo eccedente bisogna alzare di un semitono un intervallo giusto o maggiore, per creare un intervallo pi! che eccedente, bisogna ampliare lintervallo di $ semitoni ovvero B tono. 5a stessa cosa vale per gli intervalli pi! che diminuiti, bisogna rimpicciolire la larghezza dell intervallo di $ semitoni.

'acciamo qualche esempio( 1oC 2 'ab > intervallo pi! che diminuito. Questo perch facendo 1o 2 'ab si ha un intervallo diminuito, e facendo 1oC 2 'ab +rimpicciolendo lintervallo ancora di pi!, si ha un intervallo pi! che diminuito. 4eCC *ol > intervallo pi! che diminuito. 4eC *olC E in intervallo di quarta giusta, se lo rimpiccioliamo di $ volte aumentando il 4e di un semitono e abbassando il *ol di un semitono, si ottiene un intervallo pi! che diminuito. 1o 2 5aCC > intervallo pi! che eccedente. 1o 2 5a un intervallo di sesta maggiore. 1o 2 5aC di sesta aumentata e 1o 2 5aCC un intervallo pi! che aumentato. 4egola @( per riuscire ad individuare il nome di un intervallo complesso +aumentato, pi! che diminuito ecc.., basta solamente partire dall intervallo fondamentale e pian piano aggiungere o togliere semitoni in base all intervallo richiesto. "er esempio 3i 2 *ib. *& che 3i 2 *i un intervallo di quinta. *e diminuisco lintervallo di un semitono ottengo 3i 2 *ib che un intervallo di quinta diminuita.

Tavola degli intervalli

Quesa qu sopra la tavolo di tutti gli intervalli rispetto al 1o. Avviamente funziona in egual modo anche per tutte le altre note, rispettando le stesse distanze. Ara invece ti scrivo ogni intervallo quanto ampio in termini di tono e semitono +ho omesso gli intervalli minori ma basta diminuire lintervallo di un semitono e lo si ottiene,( *econda maggiore > B tono erza maggiore > $ toni Quarta giusta > $ toni e B semitono

Quinta giusta > D toni e B semitono *esta maggiore > 8 toni e B semitono *ettima maggiore > @ toni e B semitono Attava giusta > @ toni e $ semitoni Esercizi: qu di seguito un p& di esercizi che ti serviranno a memorizzare un p& di intervalli. <ome al solito sotto trovi la soluzione dell esercizio evidenziando col mouse lo spazio fra parentesi.
1) Elenca gli intervalli giusti

soluzione ( +prima, quarta, quinta, ottava,

2) <he cosa sono gli intervalli doppiamente aumentati o doppiamente diminuiti?

*oluzione ( +sono quegli intervalli che vengono aumentati o ridotti di due semitoni rispetta ad un intervallo giustoFmaggiore nel primo caso, e giustoFminore nel secondo,.
3) <he cos un intervallo complementare?

soluzione( + lintervallo rivolto,

a cura di <hristian *alerno