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Relazione dellesperienza in laboratorio di Fisica: il pendolo semplice.

La presente relazione permette di rielaborare i punti ed i concetti salienti dellesperienza effettuata nel laboratorio di Fisica e si propone i seguenti obiettivi: - Verificare che misure ripetute si distribuiscono secondo una distribuzione gaussiana; - Determinare il valore dellaccelerazione di gravit; - Verificare unequazione dimensionale. Il soggetto della sperimentazione il pendolo semplice, ovvero un pendolo ideale, per il quale si considera la massa concentrata in un unico punto, appeso a un filo inestensibile e di massa trascurabile. Il moto del punto materiale (una sfera di metallo) si sviluppa nel piano individuato dalle forze che agiscono su di esso, in particolare la tensione del filo Tfilo e la forza peso mg. Lequazione del moto quindi: Tfilo +mg = ma La massa m oscilla lungo un arco di circonferenza di raggio L, e dal momento che il moto dettato dalla componente della forza peso parallela alla traiettoria, che agisce come una forza di richiamo che tende a riportare il punto sulla verticale, ci interessa in modo particolare la proiezione dellequazione del moto su questo versore: mg sen = m a// = m L d2 /dt2 Se le oscillazioni sono piccole (es. < 0.122 rad = 7), si pu approssimare sin con , e lequazione differenziale del moto del pendolo diventa:

che coincide con quella del moto armonico semplice e ammette come soluzione, posto 2 = g/L : = 0 sin ( t + ) Il moto quindi periodico e armonico, con periodo Gli strumenti utilizzati per le misurazioni sono:

Cronometro Sensibilit: 0,01s

Calibro Sensibilit: 0,02mm

Metro a nastro Sensibilit: 1mm

Per la misurazione del raggio della sfera, stato necessario utilizzare il calibro ad alta sensibilit al fine di poter ridurre al minimo gli errori di misura. Attraverso la misurazione del diametro stato poi possibile determinare il raggio dividendo il diametro per due. Lincertezza del diametro, dovuta alla comunque limitata sensibilit dello strumento di misura, in questo caso coincide con la sensibilit dello stesso e vale due volte lincertezza sulla misura del raggio. d = ( 24,88 0,02 ) mm r = d = ( 12,44 0,01 ) mm

Obiettivo 1: Determinazione di g.

Lunghezza del filo: l = ( 484 1 )mm Lunghezza del pendolo: L = l + r = (( 484 + 12,44 ) = ( 0,496 0,001 ) m Numero misure effettuate: N = 100

) mm = ( 496,4400 1,0001 )mm =

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21

Durata 5 oscillazioni (s) 7,23 7,11 7,19 7,23 7,19 7,09 7,16 7,08 7,18 7,09 7,19 7,09 7,23 7,19 7,19 7,17 7,09 7,17 7,16 7,07 7,25

Periodo (s) 1,446 1,422 1,438 1,446 1,438 1,418 1,432 1,416 1,436 1,418 1,438 1,418 1,446 1,438 1,438 1,434 1,418 1,434 1,432 1,414 1,45

22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72

7,2 7,07 7,1 7,1 7,17 7,13 7,11 7,07 7,19 7,17 7,17 7,18 7,19 7,16 7,16 7,14 7,17 7,07 7,03 7,13 7,15 7,13 7,14 7,04 7,17 7,18 7,04 7,1 7,19 7,13 7,13 7,1 7,17 77,1 7,2 7,09 7,14 7,15 7,24 7,05 7,1 7,22 7,13 7,17 7,15 7,19 7,24 7,08 7,21 7,2 7,12

1,44 1,414 1,42 1,42 1,434 1,426 1,422 1,414 1,438 1,434 1,434 1,436 1,438 1,432 1,432 1,428 1,434 1,414 1,406 1,426 1,43 1,426 1,428 1,408 1,434 1,436 1,408 1,42 1,438 1,426 1,426 1,42 1,434 1,42 1,44 1,418 1,428 1,43 1,448 1,41 1,42 1,444 1,426 1,434 1,43 1,438 1,448 1,416 1,442 1,44 1,424

73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100

7,15 7,1 7,12 7,07 7,28 7,23 7,13 7,18 7,11 7,15 7,08 7,11 7,11 7,14 7,15 7,15 7,11 7,16 7,18 7,17 7,1 7,13 7,1 7,13 7,13 7,21 7,13 7,17

1,43 1,42 1,424 1,414 1,456 1,446 1,426 1,436 1,422 1,43 1,416 1,422 1,422 1,428 1,43 1,43 1,422 1,432 1,436 1,434 1,42 1,426 1,42 1,426 1,426 1,442 1,426 1,434

La migliore stima del periodo la media aritmetica delle 100 misurazioni: = = 1,42898 s La migliore stima della deviazione standard la radice quadrata della varianza, ovvero la radice quadrata della media dei quadrati delle deviazioni: sT =

= 0,010278918 s

La deviazione standard della media vale invece s = Pertanto il periodo T vale:

= 0,0010278918 s

T = s = ( 1,429 0,001 ) s

Calcolo di g: = = 9,589080303 m/s2 = 0,002016129032 =2 =2 = 0,00143863707

Lerrore relativo in L vale:

Lerrore relativo in T2 doppio che in T:

Dunque lerrore relativo in g vale: Da cui (g) = 0,02375006888 m/s


2

= (

= 0,002476782771

Si ricava sperimentalmente un valore di g pari a:


g = ( 9,59 0,02 ) m/s2

Obiettivo 2: Verifica della distribuzione normale delle misure.

Si considerino il valore pi basso e quello pi alto dei periodi che sono stati misurati: TMIN = 1,406 s Si suddividano le 100 misurazioni in 10 classi, aventi ampiezza TMAX = 1,456 s = 0,005 s. Pertanto, nella prima

classe ricadranno le misurazioni che vanno da 1,406 e 1, 411 secondi, nella seconda quella da 1,411 a 1,416 secondi, e cos via fino allultima che ricopre i valori da 1,451 a 1,456 secondi.

Per costruire listogramma, poniamo in ascissa le suddivisioni in classi , in ordinata la frequenza con la quale le misurazioni effettuate ricadono nei rispettivi intervalli di tempo, divisa per il numero di misurazioni totale. Osserviamo che la frequenza delle misurazioni del periodo il cui valore compreso tra 1,426 e 1,431 secondi molto pi bassa rispetto anche a quella dei valori pi distanti dal valore medio, mentre la frequenza delle misurazioni comprese tra 1,441 e 1,446 secondi superiore a quella delle misurazioni comprese tra 1,436 e 1,441 secondi.

Infatti, nel confronto con la gaussiana, il cui grafico stato ottenuto con i valori e sT sopra calcolati, si nota una rimarcabile asimmetria, dovuta, presumibilmente, a errori sistematici che ci hanno condotto alla determinazione di un periodo medio maggiore di quello che ci si dovrebbe aspetterebbe dalla teoria. Supponiamo che la causa sia il ritardo con il quale abbiamo avviato e stoppato il cronometro per la misurazione dei 100 periodi. Se, teoricamente, avessimo misurato pi volte valori di periodo minori del da noi calcolato ( = 1,429 s), avremmo ovviamente ricavato un pi piccolo, il quale ci avrebbe dato un valore di g pi vicino al valore vero.

Obiettivo 3: verifica di unequazione dimensionale e nuova determinazione di g

In base alla sola analisi dimensionale, possibile determinare la dimensione del periodo di oscillazione rispetto alle grandezze fisiche da cui esso pu dipendere: =0 [g]=[LT-2]; [T]=[ML+ T-2]; +=0 ; -2=1 =0 =1/2 =1/2

possibile effettuare questa verifica anche partendo da dati sperimentali. Considerando lequazione:
( )

dobbiamo verificare che = . Riportiamo in tabella le 5 misurazioni del periodo di oscillazione effettuate per 5 diversi valori di lunghezza

Lunghezza (m) 0,399

0,451

0,496 0,55

0,601

0,651

Periodo 5 oscillazioni (s) 6,45 6,39 6,44 6,43 6,19 6,77 6,75 6,6 6,78 6,73 / 7,51 7,43 7,44 7,52 7,42 7,78 7,83 7,86 7,74 7,8 8,11 8,11 8,15 8,18 8,13

Periodo (s) 1,29 1,278 1,288 1,286 1,238 1,354 1,35 1,32 1,356 1,346 1,429 1,502 1,486 1,488 1,504 1,484 1,556 1,566 1,572 1,548 1,56 1,622 1,622 1,63 1,636 1,626

Ora, nella seguente tabella, sono riportati, per ogni valore di lunghezza, il valore medio del periodo e la deviazione standard della media:

Lunghezza (m) 0,39944 0,45124 0,49744 0,55044 0,60084 0,65104

Periodo medio (s) 1,276 1,3452 1,429 1,4928 1,5604 1,6272

Deviazione standard della media (s) 0,009715966 0,006529931 0,001027892 0,004223742 0,004118252 0,002653299

Ora linearizziamo lequazione ( );

( ) : .

Chiamiamo , , , . Otteniamo, dunque, lequazione di una retta, dove B la pendenza e A lintercetta:

Lunghezza (m) 0,399 0,451 0,496 0,55 0,601 0,551

x = ln(L) -0,917786873 -0,795838446 -0,698352741 -0,59709923 -0,509479428 -0,429228699

T medio 1,276 1,3452 1,428 1,4928 1,5604 1,6272

y = ln(T) 0,243755 0,296573 0,356312 0,400695 0,444988 0,486911

I parametri A e B e le relative incertezze si ricavano, con il metodo dei minimi quadrati, dalle seguenti formule, dove xi rappresenta il logaritmo naturale delli-esima misurazione della lunghezza, e yi il logaritmo naturale delli-esima misurazione del periodo:

Le loro incertezze, inoltre, valgono:

Per poter riportare nel grafico le barre di incertezza (lnL) e (ln), ci affidiamo alla teoria della propagazione degli errori:

|
x = ln(L) -0,917786873 -0,795838446 -0,698352741 -0,59709923 -0,509479428 -0,429228699

|
y = ln(T) 0,243755459 0,296573451 0,356311808 0,400695097 0,444988337 0,486911231

|
y 0,007614 0,004854 0,00072 0,002829 0,002639 0,001631

x 0,002506266 0,002217295 0,002016129 0,001818182 0,001663894 0,001814882

0.7

0.6

y = 0,5007x + 0,701

0.5

0.4

0.3

0.2 -1 -0.9 -0.8 -0.7 -0.6 -0.5 -0.4 -0.3 -0.2 -0.1 0

Nel grafico, i trattini rossi orizzontali rappresentano (ln L) e quelli verticali (ln ). Si noti che le incertezze relative alle lunghezze minori sono pi grandi di quelle relative alle lunghezze maggiori, in quanto le misurazioni del periodo relative alle lunghezze maggiori sono affette da errori casuali pi piccoli.

Ora confrontiamo il valore ottenuto di teoricamente, ovvero . Il rapporto

, con il valore che dovrebbe assumere

vale 1.0014, pertanto le due espressioni differiscono per infinitesimi di

ordine superiore di . Considerando dunque lequazione da cui abbiamo iniziato le nostre considerazioni ( ) possiamo ritenere di aver verificato lequazione dimensionale, ovvero che

A questo punto, non ci resta che determinare il valore di g con la relativa incertezza, partendo dal parametro A con la relativa incertezza, avvalendoci nuovamente della teoria della propagazione degli errori. Abbiamo definito , con e Pertanto
( )

m/s2

(
4,72 m/s2

Otteniamo pertanto il seguente valore di g:


g = ( 10 5 ) m/s2

Abbiamo pertanto ottenuto due diversi valori di g con due differenti metodi: 1. Per un unico valore di lunghezza del filo, calcolato il periodo medio di 100 diverse misurazioni di periodo, e considerata valida la relazione seguente valore di g in funzione di e di L: g1 = ( 9,59 0,02 ) m/s2 2. Per ciascuno dei 5 diversi valori di lunghezza del filo, calcolati i periodi medi di 5 diverse misurazioni di periodo e trovati i coefficienti A e B della miglior retta che interpola i 5 punti (xi,yi), con x=lnL e y=ln(), abbiamo ricavato una relazione del tutto simile a tramite la quale il valore di g in funzione dei parametri A e B risulta: g2 = ( 10 5 ) m/s2 I due risultati sono consistenti. Tuttavia, la grande incertezza che stata ricavata ci porta a concludere che il secondo metodo, per gli esiti a cui siamo giunti, meno preciso del primo, cosa che rende il risultato poco fruibile nella pratica. , , abbiamo ricavato il