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Progettazione di un circuito

e al solenoide C+ viene tolta la tensione. Alla fine della corsa. c, mette sotto tensione C- ed il cilindro rito ma.
Il circuito elettrico viene descritto dettagliatamente nella Fig. 4.14a, mentre quello pneumatico nella
Fig. 4.14c.
Fig. 4.14 Doppia corsa con frequenza regolabile
b} attesa in entrambe le posizioni finali
Con un secondo rel a tempo, anche la corsa di ritorno pu essere ritardata con un tempo regolabile.
Cosi il ciHndro rimane fermo per un certo periodo in entrambe le posizioni finali. Le figure 4.14b e c,
mostrano questi due circuiti.
Lampada lampeggiante
La stessa funzione, che abbiamo finora analizzato, pu essere effettuata anche senza cilindro e i due
sensori di fine corsa, ma soltanto con i temporizzatori e un rel. La Fig. 4.15, illustra la soluzione possibile.
2 3
4
Fig. 4.15 Lampada lampeggiante
~ S M Italia 4.11
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Quando il pulsante bistabile dello start chiuso, il timer T1 viene messo sotto tensione e la lampada
si accende.
Dopo il tempo prestabilito, il contatto T1 nella linea 3 si chiude ed attiva il rel e il timer T2. Quest'ultimo
apre il contatto del rel N.C. nella linea 1 e la lampada si spegne. T1 senza tensione ed il suo contatto
sulla linea 3 si riapre. Il rel rimane inalterato attraverso un contatto N.C. ritardato di T2.
Quando il tempo impostato su T2 terminato, il suo contatto nella linea 4 si interrompe, e sia al rel
che a T2 viene tolta tensione.
Lampada si riaccende e cos via.
Impulso
L'attuatore rotante della Fig. 4.7 deve ritornare automaticamente alla posizione di riposo quando vi
un guasto elettrico o in caso di emergenza cio quando si preme il pulsante di stop d'emergenza. Questo
significa che la valvola bistabile deve essere sostituita con una valvola monostabile e che un rel con
circuito di mantenimento deve mantenere il segnale d'awio.
L'attuatore deve fare un solo ciclo quando si preme il pulsante d'avvio anche quando si tiene premuto
il pulsante pi a lungo del tempo del ciclo stesso
Quando il pulsante d'avvio non viene rilasciato prima della fine della corsa, nel circuito della Fig. 4.7,
l'attuatore non pu ritornare. Questo reso possibile dal collegamento in serie i ~ con il pulsante d'awio,
come dimostrato nella Fig. 4.16a. Ma quando il pulsante premuto quando l'attuatore sta ritornando alla
posizione di riposo, il ciclo deve ricominciare ancora.
a 2
4
4.12
b .2
3
5
Fig. 4.16 a: per impedire di bloccare il ritorno; b: con l'antirpetizione
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Progettazione di un circuito
Per impedire che ci avvenga, viene usato un temporizzatore che invia un impulso, cos come avviene
pneumaticamente. Il segnale d'inizio viene posto in una connessione in serie con un contatto ritardato,
normalmente chiuso, del timer. Il timer prempostato a circa 0.1 sec. Il contatto del timer rimane aperto
fino a che il segnale di start non viene interrotto. La Fig. 4.16b illustra questo procedimento.
Nella Fig. 4.16 lo stop d'emergenza pu essere installato prima della bobina del rel nella linea 1.
Quando viene attivato. al rel R1 viene tolta tensione ed il suo contatto sulla linea 5 si apre. Anche al
solenoide "A" viene di conseguenza tolta tensione e la molla riposiziona la valvola.
Nella Fig. 4.16b, lo stop d'emergenza pu essere installato tra il contatto R2 sulla linea 3 e la bobina
deii' R1, per interrompere il circuito di mantenimento. Ma poi, anche con il contatto ES ancora interrotto,
il pulsante dello start pu dare l'impulso, che produrr una reazione dell 'attuatore. anche se non far una
rotazione completa. Tutto questo pu essere tranquillamente evitato. Con lo stop d'emergenza in una delle
linee d'alimentazione, come illustrato nella Fig. 4.16b, l'intero circuito si interrompe.
SEQUENZE
Nel capitolo seguente tratteremo la nomenclatura di base. Tutti questi termini vengono poi riassunti
nell'Appendice sotto il titolo "Controllo di sequenza".
Per rendere pi facile la descrizione della sequenza di un certo numero di cilindri in movimento,
useremo il diagramma a passo. l suoi principi, molto semplici, sono illustrati nella Fig. 4.17.
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b
Fig. 4.17 l principi del diagramma a passo
Per disegnare questi diagrammi necessaria della carta quadrettata o millimetrata. Disegnarne due
linee orizzontali per ciascun cilindro. di cui quella in allo rappresenta la posizione "1 ",e quella in basso la
posizione di riposo (cilindro rientrato) . Disegneremo poi delle linee verticali ad intervalli regolari che
rappresentano i vari P.assi del ciclo. Un passo un movimento del cilindro (qualche volta 2 o pi corse
simultanee) . La Fig. 4.17b mostra l'esempio di un cilindro "H" che rimane nella posizione di riposo nel primo
passo, si muove nella sua posizione "1" nel secondo passo, vi rimane nel terzo e quarto passo. Nel quinto
passo, il cilindro ritorna alla posizione d riposo e vi rimane anche nel sesto passo. La Fig. 4.17c illustra
i movimenti di due cilindri : A e B.
~ S M C Italia
4.13
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Metodo "prova e sbaglia" o per tentativi
Senza la conoscenza della progettazione di circuiti logici, un circuito deve essere progettato per
"tentativi". Questa espressione non significa per "esperimento azzardato o casuale", bens pu essere
il risultato di un dialogo mentale che avviene sistematicamente, come vi dimostreremo di seguito.
Unit di posizionamento , 2 movimenti
Alcune parti devono essere prelevate da una pila e rilasciate in seguito su una tavola. Questo viene
effettuato con una pinza pneumatica "B", connessa ad un cilindro senza stelo "A" che provvede allo
spostamento.
La posizione di riposo del cilindro senza stelo con il carrello tutto a destra, quella della pinza con le
ganasce aperte.
Dopo un segnale d'inizio (nella simulazione con il kit d'addestramento con un pulsante), il carrello si
sposta a sinistra con la pinza aperta. Alla fine della corsa, la pinza aggancia la parte. Una volta che il carre no
si sposta di nuovo verso destra la parte lascia la pila, ed una volta raggiunta la fine della corsa le ganasce
si aprono e rilasciano la parte.
11 ciclo corrisponde al diagramma passo/corsa della Fig. 4.17c.
Il ciclo viene ripetuto per tutto il tempo che il pulsante bistabile d'avvio chiuso.
Domanda
Che cos' messo sotto tensione per primo?
Come parte il ciclo?
Quando ricomincia il ciclo?
Quando si diseccita A+?
A- scaricata?
4. 14
2
Risposta
Il solenoide A+
Chiudendo l'interruttore di start
Quando B rientra a O (b
0
}
Quando il cilindro B esce (b
0
viene rilasciato)
Si
l
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Domanda
Qual' l'azione successiva?
Quando viene messo in tensione?
Quando viene diseccitato?
B- scaricato?
Ci sono ulteriori condizioni?
Domanda
Qual' l'azione successiva?
Quando viene messo in tensione?
Quando viene diseccitato?
A+ scaricato?
Ci sono ulteriori condizioni?
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Progettazione di un circuito
Risposta
B+
Quando A fuori (a, attivato)
Quando il cilindro A ritorna (a, rilasciato)
Si
No
Risposta
A-
Qyando B fuori (b, attivato)
Quando il cilindro B ritorna (b, rilasciato)
Si
No
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Domanda
Oual' l'azione successiva?
Quando 8- viene messo in tensione?
Quando viene diseccitato?
B+ scaricato?
Ci sono ulteriori condizioni?
Risposta
B-
Quando A rientrato (a
0
attivato)
Quando il cilindro A esce (a
0
rilasciato)
Si
No
Fig. 4.18 Disegno passo-passo
La parte pneumatica del diagramma di circuito consiste invariabilmente di cilindri con le loro
elettrovalvole di potenza e regolatori di velocit, se necessario.
Quello che cambia da caso a caso sono i codici e il tjpo di valvola, che pu essere 3/2, 5/2 monostabile
o bistabile o 5/3. Per questa ragione, un circuito pneumatico deve essere parte dell"intero diagramma, a
fianco del circuito elettrico. La Fig. 4.19 mostra la parte del circuito pneumatico che completa la Fig. 4.18d.
Fig. 4.19 Circuito pneumatico che la Fig. 4. lSd
4 .16
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Progettuione di un circuito
Serraggio e foratura
L'esempio non presenta comandi che si sovrappongono. Li vedremo nella sequenza
successiva, illustrati come diagramma nella Fig. 4.20, tipica sequenza di "serraggio e foratura".
'"
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:
Fig. 4.20 Diagramma passo/corsa per il serraggio e foratura
l requisiti fondamentali del circuito sono i seguenti.
Deve esserci uno stop d'emergenza che interrompa l'alimentazione a tutti i comandi in caso di situazioni
pericolose.
Rilasciando questo pulsante il ciclo non deve ricominciare. L'apparecchiatura di serraggio deve
mantenere la sua posizione momentanea, la morsa non deve aprirsi quando chiusa o chiudersi quando
aperta in caso di stop di emergenza o guasto elettrico.
L'alimentazione deve essere attivata o disattivata con due pulsanti monostabili woN e "OFF.
L'alimentazione pu essere disattivata soltanto in posizione di riposo delle apparecchiature. Per la
partenza di ciascun ciclo occorre premere nuovamente il pulsante di start.
l circuiti elettropneumatici hanno sempre bisogno di un'attenta selezione delle corrette funzioni delle
valvole che garantiscano la sicurezza, anche quando lo stop d'emergenza non sia coinvolto. L'alimenta-
zione elettrica pu venire a mancare improvvisamente mentre l'aria compressa, immagazzinata nelle linee
d'alimentazione, ancora disponibile.
In caso di bloccaggio e lavorazioni il dispositivo di serraggio necessita di una valvola bistabile che
impedisca l'apertura !P caso di emergenza o blackout. Il trapano deve ritrarre immediatamente l'utensile
perch il motore non gira; per questo d'obbligo utilizzare una valvola di tipo monostabile.
Togliere l'alimentazione con un pulsante "OFF" possibile soltanto durante la fase di riposo. Un
interruttore bistabile pu essere impostato per ripetere l'operazione o. una volta rilasciato in qualsiasi
punto del ciclo, per fermarsi alla sua fine.
0SMC Italia
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Iniziamo il dialogo.
Che cosa necessario per dare e togliere
l'alimentazione con i due pulsanti?
Come possiamo essere sicuri che il pulsante
uoFF" lavori soltanto in posizione di riposo?
Il sensore di fine corsa c
0
ha un contatto N.C.?
Qual' il primo movimento?
Qual' il segnale che conferma la fine della
sua corsa?
Quando C+ attivato C- scaricato?
Come possiamo eliminare C-?
Un rel (CA, rel di ciclo) e un circuito di manteni-
mento.
La posizione di riposo viene definita dal sensore
del cilindro c
0
che stato attivato. Colleghiamo
"OFP' con un contatto N.C. di quel sensore e OFF
lavorer quando c
0
attivato alla fine del ciclo.
No, abbiamo bisogno di un rel che lo faccia; per
non perdere il riferimento lo chiameremo "ReO''
(circuito di base "contatti multipli") .
C+
c,
No
C- segue D-. cio dato da d
0
. Questo senso re
attivato perch D ancora nella posizione di
riposo. Mettiamo un contatto a rel nella linea di
C-, mettiamo sotto tensione il rel con lo start e
vedremo poi dove re settario; lo chiameremo "M R"
(rel di memoria)
Il circuito, cos disegnato, viene illustrato nella Fig. 4.21. Prima di continuare, lo discuteremo.
5 6
Fig. 4.21 le prime 61inee deltesempio 2
4.18
l
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Progettazione di un circuito
Linea 1: chiudendo ON s mette sotto tensione C R.
ES interrompe il collegamento per Cr incondizionatamente una volta azionato.
Linea 2: con OFF non azionato, il contatto CR mantiene il rel CA.
Linea 3: il contatto N.e. ReO aperto quando l'alimentazione attiva e C in posizione di riposo perch
c
0
sulla linea 4 mette sotto tensione il rel ReO. Durante il ciclo. questo contatto chiuso e OFF non pu
togliere l'alimentazione.
Dato che ReO un contatto a rel non pu essere disegnato aperto. come se fosse un contatto N. C.
o lo stesso c
0
; in un circuito elettrico si suppone che non ci sia alimentazione elettrica.
Il contatto CA sulla linea 4 alimenta il circuito seguente; la linea 4 ed oltre, viene disconnessa quando
lo stop d'emergenza viene premuto.
Linea 5: quando C si trova nella posizione di riposo (ReO chiuso) ed premuto il pulsante dello start,
il rel d memoria MR eccitato e connesso al suo contatto sulla linea 6. Nello stesso tempo, il solenoide
C+, viene eccitato e la parte agganciata dal cilindro C. Vedremo in seguito quale contatto deve essere "?"
per interrompere il circuito di mantenimento.
Ma procediamo ora con il dialogo:
Prossima mossa?
Segnale di inizio?
L'operazione c, ha una durata giusta per
la valvola monostabile?
Come possiamo ridurla alla giusta durata?
Possiamo mettere d, nella linea 5?
C- pu essere eccitato con d
0
?
Quando il ciclo si ferma il solenoide C-
rimane eccitato?
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Il cilindro O esce fuori tramite una valvola
monostabile.
c,
No. attiva soltanto fino a che C non ritornato.
Questo troppo lungo.
Abbiamo M R. Possiamo eccitare il solenoide D con il
suo contatto N.O. e diseccitare MR quando D si trova
nella posizione "1". Cosl il contatto marcato "?" nella
linea 5 nella Fig. 4.21 d,.
No, il sensore del cilindro azionato magneticamente,
non ha un contatto N.C .. Per l'inversione di contatto
necessario un rel. Lo codificheremo con R d ft ed
useremo uno dei suoi contatti N.C. presenti sulla
linea 5.
Si, ma il collegamento in serie con un contatto N.O.
di RM deve interrompersi prima che C+ sia di nuovo
eccitato.
C' un rel disponibile: un contatto N.C. di ReO si
aprir nella posizione di riposo. Quando collegato in
serie con C-, diseccita C- nella posizione di riposo.
4.19
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Il circuito cos completato viene illustrato nella Fig. 4.22.
5 7 8
MA
D
d1
[ ~
~ 1
4
Fig. 4.22 Il circuito per il ciclo della Fig. 4.20
SISTEMA IN CASCATA
Il cosiddetto sistema a cascata viene dettagliatamente discusso per i circuiti pneumatici durante il corso
di pneumatica di base. Riportiamo il principio del sistema cos come lo trovate in quel corso.
Pu essere applicato anche all'elettropneumaticaTOuesto principio sarebbe molto pi facile e veloce
del metodo per tentativi discusso precedentemente.
La risposta si, ad eccezione del fatto che le "valvole in cascata" vengono sostituite con rel.
Il principio del rel in cascata viene illustrato nella Fig. 4.23, e pu essere esteso come richiesto. l
commutatori sono stati concepiti con il collegamento N .C. in alto e la leva di contatto spinta in basso quando
la bobina di rel viene eccitata. Tutti i rel sono mantenuti sotto tensione, fino a che non si raggiunge la
fine dell'ultimo gruppo.
4.20
R4 R3 R2 R1
L------------------IV
~ v
Fig. 4.23 Il principio della cascata di rel
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Progettazione di un circuito
Unit di posizionam_ento, tre movimenti
Il ciclo della Fig. 4.17c, necessita di alcuni miglioramenti.
Prima che la parte venga lasciata, un cilindro a doppio effetto deve muovere la pinza .
Il ciclo si ripete automaticamente per tutto il tempo che c' il contatto da un pulsante bistabile.
Il ciclo consiste nei seguenti movimenti :
- carrello del cilindro senza stelo a sinistra; H+
- chiude la pinza G+
- il carrello ritorna, H-
- il cilindro fuoriesce, C+
-la pinza si apre, G-
- il cilindro ritorna, C-
li diagramma passo/corsa della Fig. 4.24 mostra tutti questi movimenti.
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Fig. 4.24 Diagramma passo/corsa dei tre movimenti
Le condizioni secondarie sono qui elencate.
In caso di guasto elettrico, tutti i movimenti devono completare la loro corsa e poi fennarsi nella
posizione finale; il ciclo deve ricominciare dalla posizione "congelata quando l'elettricit viene ripristinata.
Quando il pulsante viene riattivato dopo un guasto elettrico, il ciclo sar completato e si fermer con tutti
gli attuatori nella posizione di riposo.
Definiamo i gruppi:
H+, G+, l H-, C+, G- l C-
Ci sono due gruppi ed il ciclo inizia alla met del primo.
Le altre condizioni secondarie sono qui elencate.
Per il controllo manuale occorrono due pulsanti, uno per lo start e uno per lo stop. Il primo da l'awio
alla sequenza, che deve ripetersi fino a quando non si preme il pulsante di stop. A questo punto il ciclo si
ferma alla fine. Per ottenere un segnale continuo che ripeta automaticamente il ciclo. occorre installare un
rel con circuito di mantenimento. Lo codificheremo CR (rel di ciclo). Uno dei suoi contatti inizier il primo
passo.
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4.21
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La Fig. 4.25a, mostra il circuito di inizio e la creazione di due gruppi in cascata. Come affermato
precedentemente, quando il ciclo inizia all'inte mo del gruppo, tutti i solenoidi dell'ultimo gruppo rimangono
eccitati a riposo. Questo pu essere evitato aggiungendo un gruppo che finisca alla fine del ciclo:
H+, G+, l H-, C., G- l c- l
Questo crea tre gruppi; l'ultimo segnale nel secondo gruppo, mette sotto tensione GR2, interrompendo
cos tutti i percorsi precedenti. C- viene eccitato attraverso un contatto N.O. del GR2 e viene diseccitato
con C
0
. La Fig. 4.25b illustra la struttura di base.
Start
1-
Start
1---
1:Gruppoll
GR2
l
111
a b
Fig. 4.25 Il principio della cascata nei circuiti elettrici, per due e tre gruppi
Dato che il rel di ciclo pu controllare soltanto il primo comando del ciclo, occorrono due contatti CR:
uno per mantenere ed uno per il primo comando del gruppo l. La Fig. 4.26 mostra infatti il circuito completo,
disegnato secondo le regole appena menzionate.
Controlliamo ora il circuito.
Quando il rel di ciclo CR inizia, il solenoide H+ viene eccitato attraverso i contatti N.C. ancora chiusi
dei rel GR1 e GR2.
Alla fine della corsa positiva di H, il segnale r, eccita il solenoide G+ e quando G arriva alla posizione
di fine corsa, g, mette sotto tensione il rel di gruppo GR1 . Questo interrompe l'alimentazione ai due
solenoidi H+ e G+. Il rel di gruppo GR1 deve essere mantenuto sotto tensione da uno dei suoi contatti,
ma quando questo accade. come nella Fig. 4.26, il contatto di mantenimento collega i solenoidi H+ e G+
attraverso g, (vedere la freccia) al gruppo 2 e di conseguenza il solenoide H- non pu commutare la valvola.
Questo pu essere impedito. usando un altro contatto N.C. del gruppo GR1 nella linea 5; cos i due
solenoidi vengono disalimentati quando GR1 attivo.
La stessa cosa accade quando GR2 viene messo sotto tensione; ancora una volta l'intero gruppo 2
rimane alimentato nella linea 11 da g
0
nella linea 10.
4.22
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Start
l--
,
2
3
2 3 4
Progettazione di un cirwito
5 6 7 8 9 10 11 12 13
f Fig. 4.26 Primo diagramma di circuito elettrico in un sistema a cascata per un'unit pick-up a tre movimenti
...
Cl
j Da tutto questo possiamo trarre una regola generale:


co l' ultimo segnale di un gruppo deve essere connesso al suo gruppo con un contatto
separato del suo rel di gruppo
Un"altra regola fondamentale :
l rel di gruppo devono avere del contatti "chiusura prima di apertura"
Altrimenti, quando per esempio GR1 viene messo sotto tensione sulla linea 5, il suo contatto N.e. sulla
linea 3 si interrompe e alla bobina viene tolta tensione. Con contatti Mchiusura prima di apertura" il contatto
N.O. sulla linea 6 assumer la tensione prima che il contatto GR1 nella linea 3 si interrompa. Un rel con
uapertura prima di chiusura" farebbe rumore.
l contatti di GR1 sulle linee 3 e 6 e sulle linee 5 e 7 sono due commutatori. Anche il contatto N.C. GR2
sulla linea 3 ed il contatto N.O. sulla linea 11 lo sono. Per mostrare ci, il percorso di corrente dei contatti
sotto lo stesso interruttore sono messi lungo una riga.
Un tentativo di il numero dei commutatori del rel GR 1 a due soltanto, omettendo il contatto nella
linea 7 e collegando il sottocircuito della linea 7, 8 e 9 alla linea s. avrebbe come conseguenza che la
corrente di punta di H- va sopra g, . Nel caso di un solenoide standard e di un senso re di cilindro in miniatura
azionato magneticamente, questo si sovrapporrebbe al sensore riducendone la vita e perfino distruggen-
dolo.
Italia 4.23
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r---
La Fig. 4.27 illustra infine il circuito corretto.
Start
r--
c
2
3
2 3 4 5
c
6 7 8 9 10 11 12 13
.3..,11
12
Fig. 4.27 Diagramma elettrico corretto per l'unit pckup a tre movimenti
Unit di posizionamento con 4 movimenti
L'unit dell'esempio precedente deve essere modificata. Prima di prendere la parte, la pinza deve
essere abbassata da un cilindro V. La lunghezza delle parti da prelevare, richiede una rotazione di 90
prima che il cilindro senza stelo possa muoverle dalla parte opposta. Il ritomo dalla posizione di aggancio
e la rotazione inversa della pinza possono awenire nello stesso momento. La Fig. 4.28 illustra il
diagramma passo/corsa del circuito.
4.24
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Progettazione di un circuito
Abbiamo 4 elementi:
-una slitta pneumatica per il mcvimento verticale "V",
-una pinza pneumatica "G",
-un cilindro senza stelo per lo spostamento orizzontale "H",
-un attuatore rotante per la rotazione di goo "R".
In caso di stop d'emergenza o di guasto elettrico, la slitta pneumatica V deve sollevarsi nella posizione
di riposo, mentre tutti gli altri elementi devono rimanere nelrultima posizione assunta. Per il comando di
V occorre quindi una elettrovalvola monostabile, mentre per i restanti attuatori delle elettrovalvole bistabili.
-1
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v
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l/
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~
G
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H
1/ ~
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~
R
~
'

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Fig. 4.28 Diagramma passo/corsa dell'unit pick-up con 4 movimenti
Divisione dei gruppi
H-
V+, G+, l V-, H+, A+, l G-, l
R-
Questa divisione crea tre gruppi e il ciclo inizia con un nuovo gruppo. Due gruppi sarebbero possibili,
per la prima divisione tra V+ e G+; ma poi tutti e tre i solenoidi G-, H- e R- sarebbero eccitati nella posizione
di riposo.
La valvola monostabile della slitta pneumatica V una eccezione per un sistema in cascata che, in
teoria, presume che tutte le valvole siano del tipo bistabile. Non c' comando V- e il solenoide V ha bisogno
di essere eccitato cofrettamente.
Nella divisione dei gruppi, tuttavia, abbiamo bisogno dei comandi V- per indicare dove opera V
0
Il
tempo di eccitazione automaticamente corretto quando il comando di ritorno si trova all'inizio del gruppo
successivo, come nel caso illustrato nell'esempio. Altrimenti, un rel separato deve essere usato per la
valvola monostabile eccitato e diseccitato come lo sarebbe una valvola bistabile.
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La Fig. 4.29 mostra li diagramma del circuito elettrico. Per indicare quali contatti a rel sono parte dello
stesso commutatore, abbiamo scritto ancora una volta in una riga i due numeri di percorso dove i contatti
N.O. e N.C. dello stesso sensore sono stati disegnati. Un altro metodo quello di numerare i contatti con
1 GA1, 2 GR1 ecc. Con questo sistema i contatti nella linea 3 e 6 avrebbero i codici "1 .GA1", quelli nella
linea 5 e 7 "2.GR2" e "1 .GR2" sarebbero i due contatti GR2 sulle linee 3 e 1 O ecc .
2
.5,.7
8
~ 3
14 12
Fig. 4.29 Circuito elettropneumatico a cascata completo con sempHficazioni dello start e dello stop
PRINCIPIO PASSO-PASSO
Nel nostro corso d'addestramento sul controllo elettronico, parleremo ora dell'unit elettronica passo-
passo. In questo contesto potrebbero essere utile costruire un circuito a rel a passo, che ne esponga i
concetti in maniera semplice ma chiara. Tale circuito, pu in seguito essere trasformato in un circuito
4.26
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Progettazione di un circuito
standard programmabile. "Programmabile" significa che un ciclo pu essere controllato collegando
all'unit gli input e gli output nella stessa sequenza in cui questi elementi lavorano quando si esegue il ciclo.
Ciascun passo ha i suoi input e output e ciascun output pu essere attivato soltanto dal suo input,
quando il passo precedente attivo. La Fig. 4.23 mostra il circuito a rel che spiega questo principio.
2 3 4 6 7 9 10 11 12
10
5 11
Fig. 4.30 Principio base del rel passo-passo
Per realizzare un'unit universale, gli input e output devono essere i terminali della connessione con
il sensore o il solenoide. Per il rel a passo della Fig. 4.30, questa unit universale uguale a quella
illustrata nella Fig. 4.31.
ST
6 1 2 3
4
5
1
2
3 5 6
Fig. 4.31 Rel passo-passo come unit universale
~ S M Italia
4.27
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APPENDICE
UNITA' E SIMBOLI
UNITA' ELETTRICHE S.I.
SIMBOLIIEC
Conduttori e dispositivi di connessione
Lampade e dispositivi di segnale
Dispositivi e metodi operativi
Simboli di contatto
Rel elettromeccanici
CLASSI DI PROTEZIONE
CONTROLLO DJ SEQUENZA
Come descnvere una sequenza
Sequenza di due cilindri
ELENCO PER SOTTOCIRCUITI
Circuiti d'inizio
Dispositivo di sicurezza di potenza
f;SMC Italia
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Appendice
APPENDICE
UNITA' E SIMBOLI
UNITA' ELETTRICHE S.I.
Grandezza Simbolo Unit SI Note
Carica Q,q
C=As C= Coulomb
Voltaooio u v V= Volt
Potenziale cp v
~
Corrente l A A= Ampere
Resistenza R n O=Ohm
Reattanza x n -
Impedenza z n -
Resistenza spec. (J n m anche: n- mm2tm
Conduttanza G s S =Siemens =11n=AN
Capacit c F=As/V F =Farad
Lavoro eneraia w J =V A s- Ws J = Joule
Potenza
p
W=VA
Tavola A.1 Principali unit elettriche SI
SIMBOLIIEC
CONDUTIORI E DISPOSITIVI DI CONNESSIONE
Linea o conduttore
Conduttore. Il numero dei conduttori indicato da trattini o da un numero
fil
Connessione di conduttori

Terminale a morsetto
o
Morsettiera con esempio di numerazione dei morsetti
1 1 ~ 1 ~ 1 ~ 1 ~
Deviazione singola
1
Presa (femmina)
-(
Polo della presa
--<
Spina (maschio)
-
-
Polo della spina
~
Presa a spina (maschio e femmina}
-{-
~ ~
''
f;SMC Italia A.1
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LAMPADE E DISPOSITIVI DI SEGNALE
lamoada di segnalazione
Se desiderato indicare il colore i seguenti codici devono essere posiZionati nelle vicinanze del simbolo:
RD rosso YE - giallo GN = verde WH bianco
Lampada di segnalazione lampeggiante
Tromba elettrica, clacson
Suoneria
Ronzatore o cicala
DISPOSITIVI E METODI OPERATIVI
Controlli meccanici
Connessione meccanica
Connessione meccanica con indicazione della direzione di rotazione
---E--
Azione ritardata, ritardata nella direzione da sinistra a destra
=
Azione ritardata, ritardata nella direzione da destra a sinistra
Funzione di ritorno automatico
Dente d'arresto, disattivato
Dente d'arresto, attivato
Dispositivo a chiavistello, attivato
~
Dispositivo a chiavistello, disattivato
~
A.2
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