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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

3 Fatti Di Napoli, Ancora Stop; 4 Juve Cinica, 0 - 2 a San Siro; 5 Roma - Inter, solo colpi proibiti; 6 Atalanta - Chievo, 2 - 1 nel finale; 7 Le altre partite, pareggio solo tra Bologna e Verona;

10 Un Occhio all'Estero; 12 Fatto di Calciomercato; 13 Campionato primavera, 18 giornata; 14 Scoviamo gli sport;

Juve cinica e fortunata. Diavolo sconfitto per 2-0!


Llorente e Tevez permettono ai bianconeri di ottenere il massimo con il minimo sforzo.
La Juve batte il Milan nel posticipo della 26 giornata e mette una serie ipoteca sul terzo scudetto consecutivo, volando a +11 sulla Roma, seppur con una partita in pi. La vittoria consolida la leadership della squadra di Conte, che adesso pu solo perdere da sola questo campionato. Molto buona la prova dei rossoneri, soprattutto nel primo tempo mettendo in serie difficolt i Campioni dItalia, soprattutto con Poli e Kak. Bianconeri stanchi ma capaci di trovare il vantaggio con Llorente nellunica occasione dei primi 45. Nella ripresa il Milan accusa il colpo e riesce a replicare quanto fatto nel primo tempo solo per 15 minuti per poi crollare definitivamente. Poi al 23 arriva il super goal di Tevez che taglia le gambe ai rossoneri e di fatto fa calare il sipario su San Siro. Sintesi - Seedorf sceglie Abate e non De Sciglio a destra, mentre alle spalle di Pazzini ci sono Kak, Poli e Taarabt. Nella Juve Caceres sostituisce Chiellini, mentre Asamoah recupera e viene schierato. Primo quarto dora molto pi Milan che Juve. La prima grande occasione per arriva al 20 ed bianconera: Lichtsteiner arriva su un pallone vagante in area rossonera dopo un liscio di Llorente, Abbiati si oppone con il corpo e la difesa di casa respinge. Risponde subito il Milan con Taarabt il cui tiro diventa un assist per Pazzini che non riesce a deviare la palla in rete. Al 26 Kak non trova per 2 volte il vantaggio facendosi parare il tiro prima da Buffon e poi da Bonucci che salva tutto sulla linea. I rossoneri sono sempre pericolosi e ci provano con Poli (tiro alto) e con Montolivo (conclusione centrale). Molto impegnato in questa gara Buffon che prima para a terra su Pazzini, e poi, al 43, compie un vero e proprio miracolo su Kak disinnescando il suo tiro a giro; poi sulla ribattuta Poli spara alto. Il Milan sembra aver messo alle corde la Juve ma i bianconeri un minuto dopo passano in vantaggio tra lo stupore generale: Tevez in profondit serve Lichtsteiner, scarico dal fondo per Llorente e lo spagnolo insacca a porta vuota. Termina cos il primo tempo. Milan bello e sfortunato mentre la Juve cinica a sfruttare lunica occasione nellarco dei 45 minuti. Seconda frazione con gli stessi 22 in campo. Ci provano i rossoneri al 52 con Poli che di testa impatta bene la palla ma sbaglia di poco la mira e il pallone termina sul fondo. Nel colpire la sfera per il centrocampista si scontra con Caceres ed costretto ad uscire lasciando il posto a Saponara. Fase di sostanziale equilibrio, poche occasioni da una parte e dallaltra con vari palloni sbagliati. Al 64 Pirlo commette fallo su Saponara e viene ammonito e, essendo diffidato, salter la sfida con la Fiorentina. Al 68 dal nulla Tevez, come un fulmine a ciel sereno, trova il raddoppio: lapache da fuori area lascia partire un tiro al fulmicotone che sbatte sotto la traversa e si infila in rete. Goal strepitoso dellattaccante imparabile per Abbiati. Mazzata bianconera che taglia un po le gambe al Milan. Seedorf decide di cambiare le carte in tavola inserendo Honda e Robinho per Montolivo e Taarabt. Al 83 Tevez accelera e costringe Bonera a stenderlo: giallo per il centrale e punizione dal limite. Il piazzato viene battuto da Pirlo la cui conclusione sfiora la traversa. La Juve ormai amministra il gioco e sfiora anche il terzo goal con Pogba con una conclusione da fuori che scheggia il palo. Nel finale Conte concede la passerella a Tevez e Llorente, inserendo Giovinco ed Osvaldo. Larbitro Guida concede 4 minuti di recupero e proprio al 94 Robinho, su cross di Saponara, Vincenzo Vitale colpisce la traversa a Buffon battuto. Termina cos la gara di San Siro.

E un film gi visto quello del Napoli al Picchi, ancora una volta gli azzurri incapaci di gestire si fanno recuperare dopo essersi portati in vantaggio, ancora una volta con una piccola. Orfano degli squalificati Albiol e Higuain il tecnico spagnolo rilancia Britos e Pandev, Inler al fianco di Jorginho per far tirar fiato a Behrami. Un ottimo Belfodil al fianco di Paulinho invece la novit per il Livorno. Al11 il Napoli gi pericoloso, bello il corridoio che Pandev trova per Hamsik, Mbaye scordinato nel chiudere sfiora lautogol colpendo la traversa. A parte un calcio di punizione battuto da Greco al 14, prontamente bloccato da Reina, si gioca costantemente nella trequarti amaranto, Mertens luomo pi pericoloso va pi volte al tiro verso la porta di Bardi. Al 31 Mbaye ne combina unaltra quando serve goffamente in area Pandev , nel rimediare Ceccherini spinge il macedone e per Mazzoleni calcio di rigore. Tutti si aspettavano Hamsik e invece sul dischetto si presenta Dries Mertens che spiazza Bardi e sblocca il match. Il Napoli non sembra appagato e proprio il belga prima batte un calcio di punizione dove Fernandez va vicino al raddoppio, poi innesca Callejon che controlla e calcia di sinistro ma ancora una volta Bardi si fa trovare pronto. Al 39 arriva la reazione degli uomini di di Carlo, Mesbah mette dentro dalla sinistra un pallone che Mbaye devia di tacco, Reina si oppone e attutisce la conclusione ma nellintervenire accompagna rocambolescamente il pallone in rete. Gli azzurri tentano subito di rifarsi prima con Callejon poi con Mertens ma allintervallo 1 a 1. Stessi undici in campo nella ripresa ma il Livorno a fare la partita, gli amaranto pi reattivi e pericolosi sfruttano gli spazi concessigli inevitabilmente da un Napoli spento , abulico. Quattro minuti e Greco dal limite tenta di impensierire con il suo sinistro lestremo difensore azzurro che per blocca. Ci prova anche Belfodil che per ritarda nellandare alla conclusione su servizio di Paulinho, proprio il brasiliano per a sprecare loccasione pi nitida per i suoi. Al 60 pallone buttato nellarea azzurra, sale malissimo la difesa, Mbaye pu toccare per Paulinho che a botta sicura spara tra le braccia di Reina. Si riaffaccia davanti il Napoli con il solito Mertens, il belga salta un avversario, converge e a giro cerca il raddoppio a Bardi battuto, ma il suo tentativo sfiora il palo. Benitez le prova tutte e butta dentro Insigne e Zapata, ed lo stesso colombiano al 89 a divorarsi il goal della vittoria mancando la deviazione su un cross rasoterra di Mertens, ultima vera occasione del match. Sfuma cos la possibilit per gli azzurri di accorciare sulla Roma e dare una sterzata nella corsa al secondo posto, mancando nuovamente lappuntamento con la vittoria. Per il Napoli sono solamente 10 i punti raccolti nelle ultime 7 partite con punti persi contro squadre del calibro di Genoa, Bologna, Chievo e lo stesso Livorno. Mal di piccole? G. Castellano

Ancora stop, al Picchi 1 a 1.

Doveva essere lo spot della Serie A ed invece lanticipo della 26 giornata tra Roma ed Inter stato il vero flop del calcio italiano. Curve chiuse, proteste, pugni, Bergonzi con i suoi collaboratori totalmente nel pallone e calcio mediocre: questo stato lo spettacolo offerto ai pochi paganti (circa 20mila per un Olimpico semivuoto), ai tanti telespettatori in Italia ma soprattutto allestero e se questo il prodotto, ci meritiamo ampiamente di essere al di sotto della Premier League, Liga e Bundesliga. Il distacco da questi campionati di lustro sta soprattutto nelle leggi ad hoc che lo compongono dove, per esempio, invece di chiudere interi settori dello stadio dedicati alla cornice del calcio (il pubblico) per colpa di qualcuno, si punisce direttamente con pene severe quel qualcuno. Settori aperti a met, lultimo stadio di un sistema che fa piet. Roma-Inter comincia gi dal pomeriggio con la protesta dei tifosi giallorossi (uniti ai nerazzurri) contro la Federcalcio, dove gi nella mattinata di sabato si tenuto un sit-in di protesta. Clima teso che dalle strade della capitale si riversa nel rettangolo verde dopo il calcio dinizio delle 20:45. Le due squadre si schierano in campo con le classiche ideologie di gioco dei due allenatori con Garcia che deve far conto ad assenze pesanti come Totti, Maicon, Torosidis (con Florenzi recuperato in extremis), mentre Mazzarri non pu contare sulluomo della provvidenza Hernanes dal 1 minuto per un problema muscolare che si porta dietro da 10 giorni. Calcio dinizio, Roma inizialmente pi propositiva ma lInter prende le giuste contromisure e Bergonzi subito protagonista: al 15 cross di Rolando da destra, Icardi (prima da titolare) anticipa Benatia che lo trattiene vistosamente. Rigore non dato. I giallorossi giocano sottotono (al 32 gol di Destro annullato per fuorigioco) ed i nerazzurri prendono campo e sul finire della prima frazione la terna arbitrale ancora protagonista: al 37 mischia nellarea di De Sanctis, De Rossi prima tocca i capelli di Icardi poi gli rifila un gancio destro sulla mandibola. Calcio di rigore e rosso ma Bergonzi ancora una volta distratto. Ripresa con lo stessa trama dei primi 45 minuti: errori e poco spettacolo (lunico Pjanic, entrato nella ripresa, ad impensierire seriamente Handanovic). Al 27 Samuel stende Destro in area, ma per Bergonzi ancora una volta non rigore. Al 41 Juan Juesus emula De Rossi: pugno basso a Romagnoli (rigore ed espulsione) e larbitro usa lo stesso metro di valutazione del pugno del capitano giallorosso: la disattenzione. A conti fatti uno 0-0 (se si tiene conto degli errori arbitrali 2-2) tanto giusto quanto deludente. La squadra capitolina molla la presa dalla Juventus invece lInter continua ad avere un passo spedito, ma soltanto in trasferta. Deludente anche Bergonzi che potrebbe anticipare la sua pensione, prevista tra 3 mesi. Ferruccio Montesarchio

L Atalanta ottiene i 3 punti, ma quanta fatica battere questo Chievo. I nerazzurri trovano il vantaggio nei primi 45 minuti con Carmona. Il Chievo dal 68 resta in 10 per lespulsione di Cesar, ma pareggia con Dainelli. A 5 dalla fine per il neo entrato Cigarini trova il goal vittoria. Situazione di classifica tranquilla per i bergamaschi, sempre penultimi invece i clivensi con 19 punti. Prima del fischio dinizio viene ricordato Ezio Bertuzzo, attaccante dellAtalanta fine anni 70 scomparso in settimana: minuto di silenzio e una grande maglia numero 11 stesa a centrocampo, mentre sul maxi schermo scorrono le immagini dei suoi goal. Sintesi Colantuono per la seconda gara preferisce Baselli a Cigarini, mentre Moralez recuperato e fa da spalla a Denis. Nel Chievo Rubin sostituisce sulla sinistra lindisponibile Drame; Hetemaj dietro la coppia Thereau-Paloschi. Gli uomini di Corini iniziano bene la gara ed loro la prima conclusione con Guarente (ex di turno) che ci prova da punizione. Passano i primi 15 minuti e lAtalanta sale in cattedra e tenta con Baselli il cui tiro per termina alto. Al 21 arriva il vantaggio bergamasco con Carmona: il centrocampista, dopo una respinta di testa di Frey, con il destro da fuori area firma l1-0. Timida la risposta del Chievo con Paloschi su sponda di Hetemaj, ma lattaccante chiuso da Consigli. I padroni di casa ci provano ancora con Moralez e con un tiro fuori di Bonaventura, ma senza successo. Si conclude cos la prima frazione di gioco. Nessun cambio nella ripresa e lAtalanta attacca con Bonaventura ma Frey bravo a chiuderlo. Corini inserisce Pellissier per Thereau ma sono sempre i padroni di casa a sfiorare il raddoppio: prima Raimondi che, su una grande apertura di Bonaventura, si divora un goal a porta vuota; poi lo stesso numero 10 bergamasco a provarci ma Agazzi bravo a deviare il tiro. Al 23 Cesar costringe i suoi alinferiorit numerica ricevendo un rosso diretto per una gomitata in faccia a Denis. Ma con un uomo in meno che i gialloblu hanno le occasioni migliori della gara. Al 27 Dainelli trova il pareggio su punizione di Guarente, poi 5 minuti pi tardi, Pellissier di testa sfiora il 2-1 ma Consigli bravo a volare e mettere in angolo. Corini per pensa che forse meglio accontentarsi piuttosto che rischiare e si copre togliendo Paloschi e inserendo Bernardini, mentre Colantuono getta nella mischia Cigarini per Baselli. Ed proprio il neo entrato nerazzurro, all86, su sponda di Denis, a regalare 3 importantissimi punti con una botta al volo che fredda Agazzi. Dopo 5 minuti di recupero larbitro manda tutti negli spogliatoi. Vincenzo Vitale

Finisce con un pareggio, un punto a testa che non serve a nessuno. Non si concretizzano ne i sogni dEuropa del Verona, ne tanto meno il Bologna riesce a risalire dai bassi fondi della classifica. Incredibile ma vero a fare la partita sono gli emiliani. Che concedono pochissimo, e hanno le occasioni migliori. La pi eclatante capita allinizio della ripresa a Rolando Bianchi che sbaglia un calcio di rigore. Il Verona si rende pericoloso solo ed esclusivamente con un tiro da lontano di Romulo che Curci respinge in calcio dangolo. Nel finale tanto nervosismo in campo: e Cristaldo si fa buttare fuori per una manata a Moras.

Fabio Tomas

Uno dei 2 posticipi della 26 giornate di Serie A inizia in un clima surreale con la protesta dei tifosi viola, dopo gli ultimi provvedimenti arbitrali (un turno per Montella e quattro a Boja Valero): Braschi pretendiamo rispetto ed ingresso con 10 di ritardo sugli spalti. La Lazio riesce nel riscatto dopo l'eliminazione dallEuropa League con il Ludogorets, con la pessima prestazione di Marchetti, tornato titolare dopo due mesi in cui Berisha aveva giocato molto bene. E questa volta si fa trovare pronto. Al 5' Cana realizza una gol da incorniciare, rovesciata volante stile Beach Soccer, degna del miglior Carlo Parola (nel logo delle figurine dei calciatori Panini). Dopo poco cross di Candreva per Konko traversa piena. Poi di l in avanti la partita completamente nelle mani della Fiorentina, ma Reja da vecchio lupo di mare qual' sa benissimo come difendersi dalla furia viola. E nonostante numerose palle gol, e l'inserimento di Mario Gomez, Anderson e Wolski, il risultato resta invariato fino alla conclusione della partita. La Lazio torna a sorridere, espugna il Franchi e si avvicina alla zona Europa League. La Fiorentina non approfitta del passo falso del Napoli e va -7 dagli azzurri. Fabio Tomas

Genovesi corsari a Torino con la coppia Okaka-Gabbiadini. Difesa ermetica e incisivit in attacco, queste le armi che hanno permesso ai blucerchiati di sbancare lOlimpico con un gol per tempo. Al settimo minuto dopo una mischia in area di rigore, Okaka il pi lesto ad avventarsi sulla palla e a sbloccare il risultato. Primo centro stagionale per lex ragazzo prodigio della cantera romanista. Il vantaggio genovese per viziato da una netta posizione in offside del centravanti. Partenza in salita per gli uomini di mister Ventura che non riescono a scardinare lattentissima retroguardia genovese. Cerci non trova mai il guizzo decisivo e bomber Immobile troppo isolato in avanti. Mancano le geometrie e le qualit di El Kaddouri squalificato. E ancora la Samp a rendersi pericolosa con uno scatenato e rigenerato Okaka: sul filo del fuorigioco, lattaccante scavalca Padelli con un morbido pallonetto che si stampa sulla traversa. Al 23' Immobile reclama il calcio di rigore per un tackle di Mustafi in area piccola, ma l'intervento dell'ex- Everton pulitissimo sul pallone mentre Kurtic ci prova di testa su corner di Cerci per la prima parata di Da Costa, e il portiere della Samp sar ancora decisivo dopo la mezzora sulle conclusioni di Immobile, destro centrale di potenza, e Cerci in contro balzo dopo un ottimo controllo in area per salvare la porta blucerchiata. Nella ripresa i padroni di casa aumentano il ritmo gioco ma il numero uno Da Costa non sar mai severamente impegnato. Ventura getta nella mischia Meggiorini e Barreto passando ad un 4 2 4 spregiudicato. Niente da fare. Al 79' Obiang si prende un fallo da posizione centrale e Gabbiadini dipinge un bellissimo calcio di punizione, a giro e angolatissimo, per i titoli di coda. Mihajlovic vince la sfida con Ventura, il quale dovr reinventarsi la difesa per la prossima gara contro lInter: Bovo, Glik e Maksimovic squalificati si uniscono agli infortuni di Moretti e Masiello. La Samp quasi salva e pu programmare la prossima stagione con due mesi di anticipo. Valerio Castorelli

Malesani ha le valige pronte, Donadoni i biglietti per un tour dellEuropa. Il derby viene deciso dopo pochi secondi da Parolo: dalla destra Biabiany si bede gli avversari e mette in mezzo una palla sulla quale si fionda il centrocampista ormai in odor di nazionale. E 1 a 0 che decide il match. Il simbolo del momento assai negativo per i nero verdi lespulsione di Berardi, avvenuta dopo 48 secondo dopo il suo ingresso in campo. La confusione per i padroni di casa regna sovrana. Malesani anche stavolta decide di partire non schierando dallinizio il gioiellino Berardi, autore di 12 reti dallinizio della stagione. Il classe 94 ripaga la scelta fatta con una gomitata da rosso ai danni di Molinaro. Anche in inferiorit numerica il Sassuolo prover pi volte ad acciuffare il pari. Nella ripresa, Gargano e Biabiany mettono i brividi a Pegolo, ma il Sassuolo cresce e sfiora il pareggio con Gazzola e Cannavaro, prima del tap-in fallito da Floro Flores: Mirante si supera in entrambe le occasioni. In inferiorit numerica, i neroverdi provano a strappare l1-1 con una gran giocata di Floro Flores: Mirante blinda ancora il derby e Schelotto fallisce in chiusura il 2-0. Sono 7 le sconfitte consecutive per il Sassuolo, la quinta da quando in panchina c Malesani. I ducali sognano un posto in Europa dopo ben 14 risultati utili consecutivi. Valerio Castorelli

Dopo la sconfitta nel derby con la Samp, il Genoa porta a casa il suo quarto risultato utile consecutivo, ma contro questo Catania sembra davvero tutto facile; i liguri passano in vantaggio gi al 14' con Antonelli, che mette in rete dopo un'azione confusa della difesa: l'esterno genoano proprio servito dalla difesa avversaria e trova la rete raccogliendo un pallone vagante in aria dopo una respinta non felice del portiere proprio su un tiro dello stesso Antonelli. Al 39' Bellusci si fa espellere stupidamente per doppio giallo per una trattenuta nella propria trequarti; un fallo che ha lasciato la propria squadra in dieci per tutta la ripresa e che sicuramente poteva essere evitato. La seconda frazione un allenamento per la squadra di casa che gestisce non rinunciando ad attaccare: prima il greco Fetfatzidis e poi l'attaccante della nazionale Alberto Gilardino sfiorano il raddoppio. Raddoppio che si materializza solo all'85' con Sturaro che, fortunato ad essere sulla traiettoria del pallone dopo un altro sbilenco rinvio della difesa sicula, insacca di potenza nell'angolino basso non dando scampo al portiere. Genoa ormai tranquillo, che sogna magari un posto in Europa; il Catania non ancora condannato, ma per la salvezza bisogna sicuramente fare qualcosa, se non molto, di pi. Francesco Perfetto

Partita ricca di emozioni, calcistiche e non. Per tutta la prima frazione l'Udinese a fare la partita, senza fortuna per. Il Cagliari, sfruttando le caratteristiche dei suoi giocatori, gioca di contropiede; al 18' Astori lancia in profondit Ibarbo che con un controllo volante insacca all'angolino. L'Udinese crea tre grandi occasioni cogliendo solo una traversa. Nella ripresa la musica non cambia, ma la manovra friulana, man mano che passa il tempo, perde velocit e lucidit; allora la squadra sarda negli ultmi 10 minuti chiude e dilaga: prima Vecino all'81' appoggia in rete con un piatto volante, poi Ibraimi all'89' che tira a giro sul palo lontano dopo un contropiede 4 contro 2. Oltre al risultato bisogna sottolineare la presenza, dopo un mese, allo stadio del presidente Cellino, pizzicato dai tifosi che vorrebbero pi chiarezza sul futuro societario, e il gesto di alcuni giocatori del Cagliari: Dessena, Avelar, Ibarbo e Pinilla hanno indossato dei lacci color arcobaleno come gesto contro l'omofobia. Gli stessi lacci verranno usati dalla nazionale alla prossima amichevole. Francesco Perfetto

Premier League E il giorno di Andre Schurrle, tripletta in casa del Fulham , nel derby chic di Londra e il suo Chelsea vola (1-3). Gli uomini di Mourinho sfruttano la sconfitta di rigore subita dallArsenal in casa dello Stoke e attendono il big match di Marted CityUnited. Tiene botta il Liverpool che raggiunge la seconda posizione annichilendo il Southampton a domicilio con un sonoro 0-3. Totthenam ed Everton di misura continuano la loro rincorsa allEuropa staccando momentaneamente un Manchester United che rischia di rimaner fuori da tutte le rassegne continentali e ora deve subire anche il ritorno prepotente in classifica del Newcastle. Proprio dai bianconeri arriva per la nota negativa di giornata: infatti nella vittoria esterna in casa dell Hull City (1-4) lallenatore Pardew perde la testa e, con una testata, colpisce unavversario. Non solo campionato in questo week-end, anzi. A Wembley infatti va in scena latto finale Capital One Cup con il City che, ribaltando il gol di Borini, batte per 3-1 il Sunderland aggiudicandosi cos il primo titolo stagionale.

LIGA BBVA Nel giorno della stracittadina di Madrid a sorridere solo il Barcellona. I blaugrana sfruttano il pari nel derby e battendo 41 lAlmeria si riprendono la seconda piazza e si riportano a -1 dal Real Madrid. Atletico-Real comunque una gara dalle mille emozioni: vantaggio lampo di Benzema, sorpasso dellundici di Simeone e pareggio finale del solito Ronaldo. Nel mezzo tante botte. Il Bilbao strapazza il Granada e, complice il pari del Villareal, e la sconfitta della Real Sociedad, blinda il quarto posto che vuol dire Champions. Il Rayo Vallecano penultimo torna a respirare stroncando la rincorsa allEuropa del Valencia, nell1-0 finale va in rete lex Cagliari Larrivey. Il Betis, nonostante un buon pari esterno, ormai con un piede nella Liga Adelante. 10

Bundesliga
E proprio la settimana horribilis dello Schalke 04, dopo aver preso ben sei reti in Champions dal Real Madrid, in questa giornata di Bundesliga ne prende solo cinque dal Bayern Monaco. Giocare in tre giorni contro le due squadre pi forti dEuropa stato un vero martirio. Ben poco da dire sui bavaresi che asfaltano lennesimo avversario arrivando cos a 65 punti sui 69 a disposizione. Ritorna in seconda posizione il Borrussia Dortmund, vittorioso per 30 sul Norimberga. A cedergli la poltrona il Bayer Leverkusen sconfitto di misura nel match casalingo contro un Mainz in piena zona Europa Leaugue. La senzazione che a fine anno una delle big di Germania possa lasciare il massimo campionato. Infatti le ormai decadute Stoccarda e Amburgo perdono ancora, precipitando nel baratro con Friburgo e Braunschweig.

Ligue 1
Campionato virtualmente chiuso. E questo il verdetto della 27 giornata di Ligue1. Cade sul campo del St.Etienne la rincorsa al titolo del Monaco di Ranieri (20), il Psg ringrazia, batte il Marsiglia e vola a +8. Il vantaggio di Maxwell bissato da Cavani, subentrato a partita in corso che fissa il tabellino sul 2-0 finale. Il Lille esce vittorioso dalla trasferta contro il fanalino di coda Ajaccio (2-3) e tiene botta per il terzo posto. Secondo pareggio di fila per il Lione che inciampa in uno 0-0 casalingo contro il Montpelliere dimostrando ancora una volta di essere uscita dal giro delle grandi. In coda successo vitale dellEviant contro un Nantes in caduta libera, cos come il Nizza che dopo un buon avvio si trova nel bel mezzo della bagarre per non retrocedere. Antonio Greco

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Inter, Nani in prestito a giugno! Sagna, forse si, forse no


Nella finestra invernale di calciomercato, stato uno dei nomi pi caldi accostati allInter: Luis Carlos Almeida da Cunha, meglio noto come Luis Nani (foto), esterno offensivo in forza al Manchester United. Secondo Tuttosport, il club di Manchester avrebbe dato lok al prestito con diritto di riscatto di Nani proprio allInter, che dopo Vidic, starebbe per mettere a segno un altro grandissimo colpo. Discorso diverso per Sagna, il quale essendo in scadenza di contratto sarebbe pi facile da ingaggiare, ma le richieste economiche del calciatore francese sono elevatissime: 5 milioni di euro allanno.

Juventus, il Barca ci prova per Vidal: in cambio Sanchez?


Il Barcellona continua a sognare Arturo Vidal, nonostante abbia appena rinnovato fino al 2017 con la Vecchia Signora, il club blaugrana pronta ad inserire nellofferta per il centrocampista cileno proprio un altro cileno che in passato stato seguito con molto interesse dal club torinese: Alexis Sanchez (foto)., autore fin qui di unottima stagione condita da 15 gol in 21 gare nella Liga. Un cileno per un cileno, dunque

Napoli, mistero Zuniga. A luglio sar addio.


Il mercato estivo lontano, ma sembra cos vicino per Juan Camilo Zuniga (foto). Lesterno colombiano si sta allenando ancora a parte, dopo lintervento al ginocchio, e non vede il campo da gioco dalla gara esterna del primo ottobre contro lArsenal. Il suo recupero un mistero e sembra il preludio ad un probabile addio. I club pi interessati allesterno colombiano rimangono Juventus e Barcellona, ma De Laurentiis intenzionato ad ascoltare offerte che arrivino almeno a 15 milioni di euro. Se dovesse partire Zuniga, i fari sarebbero puntati su Alvaro Arbeloa del Real Madrid. 12

Giuseppe Memoli

Nel girone A il Torino inarrestabile. La gara con la Sampdoria di Enrico Chiesa finisce 4-2 per i granata, che volano, cos, a quota 48 punti, salutando, definitivamente, le inseguitrici. Infatti, distante dieci punti, lEmpoli, pur vincendo, non riesce a tenere il passo della capolista. Contro il Sassuolo termina 3-0. Continua la serie negativa per la Juventus. A compiere il colpaccio, contro la squadra blasonata di Torino, lultima della classe. Per il Genoa, la seconda vittoria in campionato; questa, arrivata proprio nel momento in cui la squadra di Juric dava segnali di miglioramento. La gara stata tutta nelle mani del grifone che, nei primi 45 minuti si portano sul 2-0. Le reti di Todisco e Velocci, arrivato dagli 11 metri. La ripresa, vede una Juve pi arrembante, ma la ricerca continua della rete, porta i bianconeri a sbilanciarsi, subendo, anche, il terzo gol di Tagliavacche. Complice la stanchezza, i genoani subiscono le avanzate juventine, che riescono, finalmente, a concretizzarsi, al 15, quando Marzuk realizza il penalty concesso dal direttore di gara. Un quarto dora pi tardi, i ragazzi di Zanchetta, recuperano la seconda rete. Grazie a Russos. Nonostante le tante occasioni, la Juventus non riesce a fare suo il risultato (3-2), sciupando, cos, una ghiotta occasione per portarsi in agguato del secondo posto. A tre punti dalla Sampdoria, terza in classifica, il Parma vince 1-0, rete di Lombardi, sul Carpi. Sfida tutta in bianconero, quella tra Spezia e Siena. E la squadra ligure ad imporsi su quella toscana, per 0-2, portandosi, cos, a 29 punti, insieme al Parma. Finisce 2-2 il match tra Cesena e Bologna. Alle reti bolognese, del primo tempo, di Calabrese e di Yaffa, rispondono, per ripristinare il pari, Pedrabissi e Valzania per il Cesena. Raggiunge il Bologna, il Novara, grazie alla strepitosa rimonta contro il Modena: 3-2. Nel girone B dopo la sconfitta subita contro lInter, lAtalanta ritorna a vincere e, lo fa contro il Cittadella. Le reti atalantine arrivate nel secondo tempo, sono di Cavagna e Tulisse. In un match in cui sono i bergamaschi a primeggiare, c tempo, per il cittadella, anche, di andare a rete con Frimpong. Termina, cos, 1-2 e, lAtalanta si rimette sul binario giusto. In continua attesa di un nuovo passo falso dei neroazzurri, il Chievo che, con il Lanciano, vincendo 1-2, conquista i tre punti fondamentali per non perdere la scia della capolista, ora ad un solo punto. Contro lUdinese, lInter fa il minimo indispensabile, vincendo 1 a 0, grazie alla rete di Camara, insediando il secondo posto del Chievo, ora a meno tre. A Cagliari, i ragazzi di Inzaghi dimenticano luscita prematura dalla Youth League, buttandosi a capofitto in campionato. Contro il Cagliari, il Milan vince 0-1 portandosi a cinque punti dai cugini interisti. Il Brescia si scrolla di dosso il Verona. Con il risultato di 1-3, la squadra lombarda allunga su quella veronese, portandosi, ora, a 29 punti. Perdendo contro il Brescia, il Verona si fa agguantare dal Varese che, invece, vince 2-1 sulla Ternana. Il Padova vince 1-0 contro il Pescara, grazie alla rete di Radrezza. Nel girone C la Lazio continua a mantenere il primato in classifica. Contro il Livorno serve un gol di Mangia, arrivato al 21 del secondo tempo, per portare a casa i tre punti. A quattro punti dalla Lazio capolista, la Fiorentina vince soffrendo, contro la Juve Stabia. Nel primo tempo, la viola si porta in vantaggio al nono minuto, grazie a Bandinelli, ma prima Elefante, al 29 e, poi, Carillo, al 43, portano in vantaggio la squadra ospite. Nella ripresa, sempre al nono minuto, va in gol, nuovamente Bandinelli. Al quarto minuto di recupero, per, quando, ormai, con la testa si gi negli spogliatoi, Gondo regala alla Fiorentina i tre punti preziosi per la classifica. La Roma vince facile contro il Trapani. 3-0 per la squadra di Alberto De Rossi che, vede il secondo posto distante, solo, tre punti. Se per il Napoli di Mazzarri, la zona Cesarini era diventata un marchio di fabbrica, per il Napoli di Saurini, invece, vera bestia nera. Dopo il gol subito allo scadere, contro il Real Madrid, in Youth League. Anche in campionato, i minuti finali sono stati fatali. Al 93 arriva, infatti, la rete del ko azzurro. E Cordova, per la Reggina, su un calcio dangolo ad insaccare Scalese. Nel derby siciliano, tra Catania e Palermo, ad imporsi la squadra del capoluogo. E la rete di Bentivegna, al8 del secondo tempo, a risolvere il match. Finisce 2-2 la gara tra Latina e Bari. Il Crotone vince 5-1 sullAvellino. Annalisa Moccia

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

TORINO EMPOLI JUVENTUS SAMPDORIA PARMA SPEZIA BOLOGNA NOVARA SASSUOLO CARPI CESENA SIENA MODENA GENOA

48 38 34 32 29 29 26 26 21 17 16 15 11 9

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

Atalanta Chievo Inter Milan Brescia Verona Udinese Varese Cagliari Padova Pescara Ternana Lanciano Cittadella

44 43 40 35 29 25 25 25 19 19 12 10 8 2

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

LAZIO FIORENTINA ROMA NAPOLI LIVORNO PALERMO CATANIA BARI LATINA REGGINA JUVE STABIA CROTONE TRAPANI AVELLINO

47 43 40 31 29 26 26 22 20 19 18 16 8 3

Il carving una tecnica dello sci alpino introdotta negli anni novanta grazie all'introduzione degli sci "sciancrati". Ha preso il sopravvento sulle tecniche classiche in quanto pi facile da eseguire e permette prestazioni migliori. Con le tecniche dello sci alpino classiche (diritto) per curvare la manovra era le seguente: piegamento - bastoncino - distensione, busto a valle - bacino a monte; gli sci giravano derapando (sliding) con perdita di velocit. Con lo sci carving lo sciatore inclina contemporaneamente gli sci che seguono il naturale raggio di curva dato dalla loro profilo "parabolico". Il raggio della curva varia a seconda del tipo di sci (grado di sciancratura, flessibilit e lunghezza) e alla pressione esercitata dallo sciatore. L'inclinazione dello sci si traduce in conduzione della curva con la spinta in compressione esercitata dallo sciatore che mantiene sempre il peso centrale adottando talvolta una "circonflessione" (valgismo) del ginocchio interno alla curva. La successione delle curve avviene invertendo gli sci da uno spigolo all'altro. Il raggio della curva controllato, lasciando derapare lo sci. Al crescere della pendenza, baster aumentare l'inclinazione degli sci e compensare la forzacentrifuga con una maggiore inclinazione del corpo all'interno della curva. La difficolt quella di condurre le curve, compensando la forza centrifuga con un'inclinazione sempre pi elevata all'aumentare della velocit, con un meccanismo di conduzione simile a quello dello snowboard. In un utilizzo estremo (il fun carving nato negli stessi anni novanta) non si utilizzano i bastoncini e ci si pu appoggiare alla neve con la mano: anche se con questa tecnica la velocit di discesa della pista pu essere bassa, la forza centrifuga da bilanciare risulta molto elevata poich elevata la velocit angolare con cui ogni singola curva viene percorsa. Gli sciatori pi esperti riescono ad eseguire curve a 360, risalendo il pendio grazie all'energia cinetica accumulata nella prima parte di curva. Le gare di sci carving si effettuano su percorsi delimitati non da paletti, come nello sci tradizionale, ma da boe. Eleonora Brangi

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I NOSTRI SETTIMANALI ON LINE DEI CORSI DI GIORNALISMO INVESTIGATIBO E SPORTIVO DELLATENEO PARTHENOPE DI NAPOLI

Direttore: Cristiana Barone Editore: Antonella Castaldo Capo Redattore: Luigi Liguori Coordinatore di Redazione: Stefano Limongelli e Ferruccio Montesarchio Editing Grafica: Francesco Perfetto Coordinatore Pagina di Facebook FDS: Karina O. Palomba Redazione: Corso di Giornalismo Sportivo - Universit Parthenope di Napoli FDC e FDS by Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008 Info line: fattodisport@gmail.com Seguici anche su Facebook :FATTO DI SPORT FATTO CRONACA SPYNEWS24

Americani , sceicchi e indonesiani:


La nuova geografia del calcio

Per anni gli investitori italiani riuscivano a proporre ingaggi e offerte ai club esteri irrinunciabili . La Serie A era vista come il campionato pi bello del mondo al cui interno si sfidavano squadre ricche di campioni affermati che dominavano anche a livello europeo. Negli anni pi recenti invece la situazione si drasticamente rovesciata a favore dei club che sono stati acquistati da ricchi imprenditori arabi , russi e americani . Poco importa se , come nel caso del Malaga, sia stata solo un avventura fugace , i tifosi vogliono sognare in grande e non c modo migliore se non investendo tanti soldi nel calciomercato. Magnati come Abramovich per hanno dopato il sistema delle compra vendite internazionali rendendo impossibile per le societ povere di competere per traguardi importanti. Il tentativo di Platin , presidente dell'UEFA, di attuare il cosiddetto fairplay finanziario , naufragato perch non ci sono state per ora punizioni esemplari per i club con il bilancio in perdita e ,anzi molto spesso, si sono trovati escamotage per non subire altro che sanzioni lievi . Anche un glorioso e storico presidente come Moratti non ha potuto fare altro che arrendersi e cedere la societ a Thohir .Ci vogliono riforme vere perch non giusto privare ai tifosi di squadre che non hanno disponibilit economiche eccellenti di sognare e di sperare in un futuro migliore. S.Belardi

PARALIMPIADI A SOCHI
Secondo la dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilit: ciascuno di noi responsabile nel promuovere lo sviluppo delle condizioni favorevoli alla partecipazione di tutti. Queste opportunit si fondano sui valori di eguaglianza e libert. Nel campo dello sport c una concezione fortemente separatista nei confronti delle persone con disabilit. Sono nate perci delle associazioni esclusivamente per disabili come il C.I.P. (Comitato Italiano Paralimpico) con le proprie olimpiadi composte da atleti affetti da disabilit sensoriali e motorie, presieduta da Luca Pancalli , e la S.O.I ( Special Olimpycs Italia) per la disabilit mentale. Il primo tentativo di coniugazione tra abili e disabili nello sport , risale al 2006 ,alle olimpiadi invernali di Torino, dove la fine delle olimpiadi generali fu fatta coincidere con linizio della Paralimpiadi. Con gli anni il concetto di inclusione avanzato, infatti abbiamo delle situazioni nelle quali le persone con disabilit, che fanno sport, vogliono gareggiare allinterno di percorsi previsti per tutti, basta ricordare il successo di Pistorius a Pechino. Seguite dalle olimpiadi di Londra, che hanno ottenuto un gran bel risultato e ci si aspetta un bis da Sochi questanno . Lapertura dell11esima edizione dei giochi paralimpici sar il 7 marzo e i giochi si terranno per nove giorni ,fino al 16 marzo. I giochi olimpici saranno visualizzabili su Rai sport tutto il perdurare delle Olimpiadi .Per chi desiderasse assisterle in prima persona pu accedere alla compravendita dei biglietti sul sito www.sochi2014.com , i prezzi variano da 6 euro a 35 euro a persona . Il numero di atleti che vi parteciperanno sar di: 750, appartenenti a cinquanta nazioni diverse. Trentaquattro il numero totale dei convocati azzurri, che gareggeranno in quattro discipline su cinque, dallo sci alpino allo sci nordico, passando al debuttante snowboard e dall'ice sledge hockey al curling in carrozzina, unico sport ove gli azzurri non si sono qualificati. La gara di hockey sullo slittino capitanata da Andrea Chiarotti che sar anche il portabandiera dellItalia nella cerimonia dapertura. Compito affidatogli da Luca Pancalli che in un intervista alla Stampa ha dichiarato di aver scelto di dedicarsi alle Paralimpiadi con lo scopo di guarire dalla disabilit dellindividualismo sociale,cieco, fermo e muto. Il Ciaz, cos chiamato,Andrea, classe 1966, non nuovo agli sport sul ghiaccio infatti ha conquistato il titolo europeo nel 2011 e una qualificazione meritatissima sia a Vancouver 2010 che a Sochi 2014. Oltretutto il suo amore e successo per per lhokey risale ad un tempo precedente ala sua invalidit. Infatti se le sue gambe non arrivano a muoversi, la sua motivazione invece si. Andrea Chiarotti anche impegnato gi da alcuni anni in un progetto di integrazione tra insegnanti e allievi nel territorio piemontese, luogo di appartenenza dellatleta.

Franca Maisto

JUVENTUS DA OSCAR!
La grande bellezza della Juventus stende il Milan
La notte degli Oscar, vede trionfare un italiano come film straniero La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, l'ultimo italiano alla conquista della statuetta dorata fu Benigni nel 1999 con "La vita bella". Nella notte degli Oscar, una delle Juve pi in difficolt della stagione conquista San Siro e si porta a +11 sulla Roma (partita da recuperare con il Parma). Una prova di forza impressionante, contro il Milan i bianconeri si impongono per 2-0. Colpisce una volta per tempo: al 44' con Llorente, al 23' della ripresa con Tevez. Dire che la Juve abbia messo le mani sullo scudetto forse un po' troppo affrettato, ma chi pu dire il contrario? Con praticamente tre partite effettive di vantaggio sui giallorossi, la corazzata di Conte avanza spedita, stavolta anche un pizzico di fortuna, ma la fortuna aiuta i vincenti. Una partita che non ti aspetti, nel primo tempo il Milan prendere le redini del gioco. La squadra di Seedorf prende la mira alla porta bianconera, Buffon vede tanti palloni dalle sue parti come mai gli era capitato in questa stagione. La squadra di Conte subisce come non mai, per della Juve la prima clamorosa occasione dopo un azione rocambolesca Lichtsteiner riesce a tirare, ma Abbiati compie un miracolo. E sempre il Milan a dominare con Kak a far gridare gol: prima Buffon gli respinge il tiro, poi Bonucci. A sferrare il colpo del ko la Juve Marchisio prende una palla volante in area, servizio per Tevez, sponda per Lichtsteiner e traversone ravvicinato per Llorente che stavolta gela San Siro. Nella ripresa Conte non riesce a svegliare la sua armata e il Milan prosegue nel suo spartito. I bianconeri aspettano nella loro met campo, poi ci pensa l'uomo simbolo della squadra che domina in Italia: Carlitos Tevez si inventa una bomba sotto la traversa che di fatto mette nel congelatore il risultato. Nel finale un legno per parte: Pogba da fuori area, Robinho da due passi. Nella notte degli Oscar, sempre la Juventus a sorridere con la sua ennesima grande bellezza. Giuseppe DAmbrosio

CAGLIARI 3 - UDINESE 0
Il Lunch time match domenicale si svolgeva al SantElia di Cagliari e vedeva di fronte i Rossoblu di casa contro lUdinese di mister Guidolin e Toto Di Natale. La squadra di casa che veniva da una sola vittoria nelle ultime 10 partite affrontava un Udinese che veniva da una serie positiva di 4 match (2 vittorie e 2 pareggi); la partita parte subito con ritmi molto alti, con gli ospiti che preferivano giocare palla a terra e con i padroni di casa pronti a colpire in contropiede: al 17 l Udinese andava vicina al vantaggio con Di Natale che non sfruttava un cross rasoterra di Pinzi, calciando alto da buona posizione. Dal capovolgimento di fronte nasceva cosi lazione del vantaggio sardo: Astori lanciava Ibarbo, che stoppava di petto scavalcando lavversario e battendo lincolpevole Scuffet; eravamo al minuto 18. Gara che si metteva cosi in salita per i bianconeri che per non dermodevano, rendendosi pi volte pericolosi dalle parti di Avramov con Di Natale che in almeno tre occasioni non riusciva a piazzare la zampata vincente. Si andava allintervallo sul punteggio di 1 a 0 per il Cagliari. Alla riprese delle ostilit il canovaccio della partita non cambiava, con gli ospiti alla ricerca del pareggio e i padroni di casa abili a sfruttare le ripartenze con il velocissimo Ibarbo e Pinilla. A rendersi ancora pericolosa lUdinese al minuto 69 con il neoentrato Nico Lopez prima e al 78 con la rovesciata di Yebda, in entrambi i casi il portiere del Cagliari era bravissimo a neutralizzare le conclusioni. La squadra bianconera ormai alla ricerca disperata del pareggio e quindi con un baricentro evidentemente sbilanciato in avanti vedeva prendere il gol del 2-0 da palla inattiva: un fallo evitabile sullout di destra di Danilo su Vecino viene sfruttato abilmente dallo stesso che trafiggeva al volo Scuffet su cross di Ibraimi, eravamo al 81. Passano otto minuti e all89 con uno dei pi classici contropiedi il Cagliari metteva la parola fine allincontro con Ibraimi che ignorava i compagni di fuga e con un bel tiro a giro di sinistro batteva per la terza volta il portiere friulano. La partita poi terminava dopo tre minuti di recupero concordati dal sig. Valeri : 3 a 0 per i Sardi che con questa vittoria raggiungevano proprio lUdinese in classifica a quota 28 punti

Angelo Domenico Dauria

GENOA 2-0 CATANIA


Decisiva lespulsione di Bellusci, il Genoa sogna lEuropa.
2 Marzo 2014 Genova Dopo lottimo risultato di domenica scorsa al S.Paolo ancora unaltra buona prestazione per il rinato Genoa di Gasperini che affonda il Catania di Maran in piena zona retrocessione grazie ai gol di Antonelli e Sturaro. A decidere la partita per lespulsione di Bellusci al 38 del primo tempo per doppio giallo che mette nei guai gli etnei i quali si battono con orgoglio e grinta ma dalla trequarti in poi soffrono la mancanza di Bergessio,Castro e Barrientos. Per il Genoa ottima prova di tutta la squadra, si mettono in luce sulla sinistra Sculli e Antonelli decisivi in occasione del primo gol che porta questultimo a siglare la terza rete in campionato, benissimo Sturaro a centrocampo il quale oltre a dare tanta copertura si regala il primo gol nel campionato italiano mettendo il pallone alle spalle di un poco lucido Andujar il quale poteva fare di pi.

TABELLNO GENOA-CATANIA 2-0


GENOA (3-4-3): 1 Perin, 8 Burdisso, 90 Portanova, 3 Antonini(Calaio 83's.t.), 21 Motta, 69 Sturaro, 91 Bertolacci(Fetfatzidis 45's.t.), 13 Antonelli, 77 Konate, 11 Gilardino, 10 Sculli(Cabral 59's.t.). A disp.: 53 Bizzarri, 95 Albertoni 4 De Maio, 15 Marchese, 14 Cofie, 26 Centurion, 29 De Ceglie.. All.: Gasperini. CATANIA (3-5-1-1): 21 Andujar, 14 Bellusci, 3 Spolli, 5 Rolin, 2 Peruzzi, 13 Izco, 10 Lodi(Monzon 65's.t.), 15 Rinaudo, 34 Biraghi, 8 Plasil(Fedato 65's.t.), 26 Keko(Leto 72's.t.). A disp.: 1 Frison, 35 Ficara, 6 Legrottaglie, 24 Gyomber, 22 Alvarez, 33 Capuano, 23 Boateng, 32 Petkovic. All.: Maran. Arbitro: Irrati Marcatori: Antonelli(G) 14'p.t., Sturaro(G) 85's.t. Ammoniti: Bertolacci(G), Sturaro(G), Cabral(G) Espiulsi: Bellusci(C)

Pagelle:
Genoa: Perin 6 Burdisso 6 Portanova 6,5 Antonini 6 Motta 6 Sturaro 7 Bertolacci 6 Antonelli 6,5 Konate 6 Gilardino 5,5 Sculli 6,5 (Feftatzidis 6) (Cabral 5,5) (Calaio s.v.) All. Gasperini 7 Catania: Andujar 5 Peruzzi 6 Bellusci 4 Spolli 5 Rolin 6 Izco 6 Lodi 5 Rinaudo 5,5 Biraghi 6 Plasil 4,5 Keko 6 (Fedato s.v.) (Leto s.v.) (Monzon 6) (Keko s.v.) (Fedato) all. Maran 5,5 Ammoniti: Bertolacci (G) Sturaro (G) Cabral (G) Espulsi: Bellusci (C) Francesco Buonfantino

Il 18 febbraio del 1967 nel calcio come il 12 ottobre 1492 in storia, il 25 dicembre in religione, il 25 aprile in Italia, il 18 febbraio 1967 non una data qualsiasi. Infatti in un paesino vicino Vicenza, Caldogno per lesattezza, viene alla luce uno dei pi grandi calciatori di tutti i tempi: Roberto Baggio. Il Divin Codino verr ribattezzato molto presto per via di quel look inconfondibile e per le sue giocate sfavillanti. stato un calciatore sempre controcorrente e sempre in lotta con malanni fisici (spesso al ginocchio) che hanno provato ad indebolirlo, ottenendo per sempre il risultato contrario. Era un idolo a Firenze e la sua cessione allodiata Juventus scaten addirittura una guerriglia per le vie della citt toscana. Per tutti gli anni 90 fu indiscutibilmente tra i migliori giocatori del pianeta; Roby infatti vinse il Pallone doro nel 1993 (quando ancora era un trofeo serio non come ai giorni nostri) dopo aver portato la Juventus al trionfo in Europa ed essere titolare del goal pi bello di Italia 90 (slalom strepitosa in Italia - Cecoslovacchia 2 0). Ad Usa 94 era la stella, era la nostra stella, in una competizione che ci ha regalato il miglior Baggio e allo stesso tempo il suo momento calcistico pi brutto: la lotteria dei calci di rigore al Rose Bowl di Pasadena. Tutti ricordano di quella partita lerrore dal dischetto di Baggio nella finale con il Brasile, nessuno ricorda che anche se avesse segnato il Brasile avrebbe avuto un altro rigore per vincere la coppa. Roby si porta quellepisodio sul groppone come un macigno, ma a noi ha lasciato ben altro: ha lasciato la sua magia quandera in campo, le sue giocate, i goal direttamente da calcio dangolo, le prodezze su punizione, le lacrime nel 2004 nelladdio a San Sirosar difficile dimenticarti perch sei stato un mito, sei stato Baggio. Perfetto Giuseppe

IL RITORNO DI ROGER FEDERER


Riportiamo le lancette indietro di qualche mese: luglio 2013, torneo di Wimbledon, secondo turno. Federer il detentore del titolo, e viene sbattuto fuori senza troppi convenevoli dallucraino Sergiy Stakhovsky, mai alla ribalta prima di quel clamoroso incontro, mai pi alla ribalta dopo. Lo shock grande, ma Roger decide comunque di tornare subito in campo, per testare una nuova racchetta, precisamente nei tornei di Amburgo ed a casa sua, Gstaad: un pianto. Fatica a stare in piedi contro giocatori di livello inferiore, e viene sconfitto da altri due semisconosciuti del tennis mondiale, Delbonis e Brands. I problemi alla schiena ormai sono diventati cronici. Non batte pi i top ten, anzi non arriva nemmeno ad incontrarli nei tornei, perch perde prima. Solo un titolo nel 2013, ad Halle. La stagione peggiore da dieci anni a questa parte. Per lennesima volta, gli dicono che si deve ritirare.. E invece Federer non ci sta. Dopo un incoraggiante finale di stagione, comincia il 2014 con ottimismo, grinta e novit: torna la racchetta nuova (temporaneamente abbandonata in estate), vanno via i problemi alla schiena, ed arriva un nuovo allenatore, il grande Stefan Edberg,ex numero 1 del Mondo. C curiosit intorno al nuovo Federer, forse per la prima volta veramente conscio del tempo che passa, e pronto ad accontentarsi (strano a dirsi per uno come lui) di quello che i suoi 33 anni gli permetteranno di ottenere. Linizio non proprio dei migliori: a Brisbane gioca malissimo la finale, e perde contro laltro vecchietto Hewitt. Agli Australian Open, per, Roger ingrana. Batte Tsonga e Murray senza faticare troppo, manco fossimo tornati al 2006 quando in campo cera solo lui. In semifinale sbatte contro il solito Nadal (e torner a sbatterci ancora, e ancora, e ancora, questa lunica cosa che il tempo non potr cambiare) ma attenzione: il Re tornato e vuole dire la sua. Lo fa al torneo di Dubai, dove torna a battere Djokovic dopo un anno e mezzo, ed in finale Berdych, entrambi in rimonta. Vince un titolo dopo 7 mesi, battendo altri 2 top 10. Per lennesima volta, gli avevano detto di ritirarsi. Per lennesima volta, ha risposto di no. Alessandro Testa

SBARCA IN SARDEGNA
Ormai siamo a pochi giorni dall inizio della lunga stagione dei tornei internazionali italiani (itf 10,000$). Dopo il fortunato debutto della scorsa stagione, Santa Margherita di Pula torna ad essere una tappa importante nel circuito professionistico italiano con ben 42 tornei internazionali maschili e femminili (itf 10,000$).

Un treno che arriver al capolinea solo a novembre e che ripartir da settembre dopo la pausa estiva. Un numero impressionante di tornei per la prima volta nel nostro paese. I tornei che si susseguiranno per diverse settimane a partire dal 8 marzo, rappresenteranno sicuramente una opportunit importante per i giocatori italiani che non dovranno pi allontanarsi da casa per settimane, sostenere costi immensi e viaggi interminabili. Inoltre saranno un trampolino di lancio per i giovani giocatori che iniziano la loro avventura nel circuito professionistico.. Una grande conquista per la FIT e per il suo presidente Angelo Binaghi che vede premiati il suo impegno e i suoi sforzi. Non ultima la meravigliosa location del Forte Village Resort con i suoi di 12 campi: otto campi in terra rossa, uno in erba, uno in erba sintetica e due hard courts. La nuova stagione del tennis Italiano scalda i motori in attesa di partire, ma una cosa certa: sar un anno di grande tennis.

Marco Sebastiano Zotti