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Benvenuti in
Corea
Le festività
1º gennaio Capodanno
1º gennaio Seollal: Capodanno lunare
(calendario lunare) Con il giorno prima e quello dopo forma una
vacanza di tre giorni.
1º marzo Giornata del movimento di
indipendenza
8 aprile Nascita del Budda
(calendario lunare)
5 maggio Giornata dei bambini
6 giugno Giorno della memoria
15 agosto Giorno della liberazione
15 agosto Chuseok: Giorno del ringraziamento
(calendario lunare) Con il giorno prima e quello dopo forma una
vacanza di tre giorni.
3 ottobre Giorno della fondazione della
nazione
25 dicembre Natale

Benvenuti in
Corea
Fatti e numeri

Nome ufficiale Sistema politico


Repubblica di Corea Sistema presidenziale
(Corea del Sud) •Presidente Lee Myung-bak
Posizione (dal 2008)
La penisola coreana Situazione economica (2008)
(sezione nord-orientale del PIL: 928,7 miliardi di dollari
continente asiatico) RNL pro capite: 19.231 dollari
Superficie Tasso di crescita del PIL: 2,2%
Penisola coreana: 223.170 km2
Unità monetaria
Corea del Sud: 100.032 km2
Won (1 dollaro = 1257,5 won)
Capitale •Tasso di cambio alla fine del 2008
Seul
Lingua
Popolazione (2008) Coreano (forma scritta: Hangeul)
48,61 milioni

Il fiore nazionale della Corea è il


Mugunghwa (ibisco o rosa altea)

Bandiera nazionale La bandiera coreana è chiamata Taegeukgi. Il


suo disegno simboleggia i principi dello yin e dello yang della filosofia
asiatica. Il cerchio al centro della bandiera è diviso in due parti uguali: la
sezione superiore rossa rappresenta le forze cosmiche pro-attive dello
yang, mentre la sezione inferiore blu rappresenta le forze cosmiche
responsive dello yin. Le due forze incorporano i concetti di movimento
continuo, equilibrio e armonia che caratterizzano la sfera dell’infinito. Il
cerchio è circondato da quattro trigrammi, uno in ciascun angolo: ogni
trigramma simboleggia uno dei quattro elementi universali, cioè il cielo, la
terra, il fuoco e l’acqua.
Isola di Jeju

Monte Seorak

Monte Gaya

Monte Jiri
Territorio e clima

La penisola coreana è situata all’estremità orientale del continente


asiatico e si estende per circa 1.100 km. La Cina si trova a ovest al di
là del Mar Giallo, mentre il Giappone si trova a est al di là del Mare
Orientale. Le montagne coprono il 70 per cento del territorio e, lungo
le coste, sono sparse oltre 3.200 isole. La penisola è attualmente
divisa in Repubblica di Corea (ROK) al sud e Repubblica Popolare
Democratica di Corea (DPRK) al nord, separate dalla zona
demilitarizzata (DMZ).

La Corea fa parte della zona temperata con quattro stagioni distinte.


La primavera è piuttosto breve, ma molto piacevole e soleggiata.
L’estate è calda e umida con piogge monsoniche a luglio. L’autunno è
particolarmente bello con i suoi ori vivaci e i rossi vibranti che creano
un panorama pieno di colori. L’inverno è freddo e secco, con nevicate
saltuarie. L’isola di Jeju a sud-ovest della penisola ha un clima mite
subtropicale.

Il Festival delle farfalle di Hampyeong presenta lo splendore di decine di migliaia di


farfalle.
Il Hunminjeongeum e il re Sejong il Grande
Lingua e costumi

Annyeonghaseyo?
(Come sta?)

Hangeul L’alfabeto coreano (Hangeul) è composto da 10 vocali e


14 consonanti. Il re Sejong il Grande e i suoi studiosi crearono questo
sistema di scrittura nel 1443 perché i coreani, che parlavano una lingua
diversa dal cinese, si affidavano ai caratteri cinesi per studiare,
insegnare e comunicare.

Oggi il sistema di scrittura Hangeul è usato da 70 milioni di coreani, sia


nel Nord che nel Sud, oltre che da 7 milioni di coreani all’estero. Questo
libretto segue il sistema di romanizzazione dell’Hangeul revisionato dal
governo coreano, e da esso adottato nel luglio 2000.

Hanbok Il vestito tradizionale coreano (Hanbok) è stato usato per


migliaia di anni. Prima dell’adozione della moda
occidentale avvenuta 100 anni fa, l’hanbok era usato
quotidianamente. Gli uomini indossavano
giacca (jeogori) e pantaloni (baji), mentre le
donne indossavano una giacchina e una gonna
da avvolgere attorno al corpo (chima). La
versione moderna dell’hanbok viene oggi usata
principalmente in occasioni di festività o eventi
speciali, come matrimoni, 60º o 70º compleanno,
Seollal o Chuseok.
La speciale cerimonia di inaugurazione del
governo della Repubblica di Corea,
tenuta il 15 agosto 1948.
Costituzione e Governo

La Costituzione della Repubblica di Corea fu promulgata il 17 luglio


1948.
La nazione fu sottoposta a sollevazioni politiche allo scopo di
raggiungere uno sviluppo democratico e la Costituzione giocò un
ruolo vitale nel rendere la Corea una società più democratica e libera.
La Costituzione garantisce i diritti e le libertà fondamentali del popolo,
fra i quali l’uguaglianza di fronte alla legge, la libertà da arresti
arbitrari, la libertà di residenza, il diritto di voto e di ricoprire cariche
pubbliche, il diritto alla privacy, la libertà di religione, di parola, di
stampa e di riunione, oltre al diritto a un ambiente pulito e alla ricerca
della felicità.

La Corea è una Repubblica di tipo presidenziale. Il potere è suddiviso


in tre branche: il potere legislativo è esercitato dall’Assemblea
Nazionale unicamerale, il potere giudiziario dai tribunali di distretto e
di appello, o alte corti, e dalla Corte Suprema, mentre il potere
esecutivo è esercitato dal Presidente, che è il capo dello stato e
comandante in capo delle forze armate. Il Presidente è assistito dal
Primo Ministro e dal Consiglio di Stato, che è costituito dai membri
del Gabinetto.

Cheongwadae (Ufficio del Presidente) L’Assemblea nazionale


Cheonggyecheon (Corso d’acqua)
Seul

Seul è la capitale della Corea da circa 600 anni, sin dall’epoca della
dinastia Joseon (1392-1910) e conta oggi una popolazione di oltre 10
milioni di abitanti. La metropoli, attraversata dal fiume Han, è una
città affascinante in cui coesistono presente e passato.
Palazzi antichi di secoli e grandi porte, tombe reali e templi sorgono a
fianco di grattacieli svettanti, di infrastrutture ad alta tecnologia e
vivaci attività economiche. A dieci minuti dal Municipio si trovano i
palazzi dell’ultima dinastia come i palazzi Gyeongbok, Deoksu,
Changdeok, Changgyeong e Gyeonghui. La Torre di Seul, in cima al
monte Namsan, è uno dei principali punti di riferimento della città. Il
corso d’acqua Cheonggyecheon è stato ripristinato nel 2005 e ora
scorre nel cuore di Seul. La strada di Insa-dong pullula di gallerie
d’arte e negozi di artigianato tradizionale. Le montagne circondano la
città e forniscono alla popolazione un bellissimo panorama e il
benessere della natura.

Il rituale per gli antenati dei re presso il sacrario Jongmyo e la sua musica
Volume degli scambi 857
commerciali 728
(Unità: miliardi di
dollari)

333

113
11

(Fonte: Ministero dell’economia della conoscenza)

Principali esportazioni Semiconduttori, automobili,


prodotti elettronici, acciaio,
macchinari, costruzioni navali
Principali importazioni Petrolio, ferro, prodotti petroliferi

Vista aerea di un bacino di carenaggio


Economia
Nel corso degli ultimi quaranta anni,
l’impressionante crescita economica della
Corea è stata parte di quello che è stato
descritto come “il miracolo dell’Asia Orientale”.
La notevole crescita economica della Corea è cominciata nel 1962
con l’adozione del primo Piano di sviluppo economico quinquennale.
Dal 1962 al 2007 il PIL della Corea è cresciuto da 2,3 miliardi di
dollari a 1.050 miliardi, con un RNL (Reddito nazionale lordo) pro-
capite che passava da 87 dollari a circa 21,695. Nel 2008, a causa
dell’incremento del tasso di cambio del won nei confronti del dollaro
americano, il PIL e l’RNL pro-capite sono scesi rispettivamente a
928,7 miliardi e a 19,231 dollari. Nel 2008, il volume degli scambi
commerciali della Corea è stato di 857,3 miliardi di dollari, a
differenza del 2007 in cui era stato di 728,3 miliardi, portando così la
nazione all’undicesimo posto su scala mondiale.

Nel 1996 la Corea è entrata a far parte dell’Organizzazione per la


cooperazione e lo sviluppo economico (OECD). Lo sviluppo
economico della Corea è attribuito al grande supporto da parte del
governo, a una strategia di crescita orientata verso le esportazioni,
all’enfasi sulle industrie ad alta tecnologia e a un’abbondanza di
manodopera istruita e altamente specializzata.

La Corea è anche conosciuta come un Paese avanzato nel campo della


tecnologia, con delle infrastrutture informatiche e internet a banda
larga che ricopre l’intero Paese. La Corea sta cercando di migliorare
l’intero ambiente degli scambi commerciali in modo da emergere
come nuovo punto centrale per il business dell’Asia nord-orientale.
Bulguksa (Tempio)

Il tempietto in grotta Seokguram Il sacrario Jongmyo


Patrimonio dell’umanità
in Corea
La storia della Corea è iniziata dall’Antico Joseon (Gojoseon, 2333 a.C.).
Con i suoi 5.000 anni di storia, la Corea ha sviluppato delle proprie
caratteristiche culturali, pur interagendo con le principali nazioni ad
essa limitrofi.
L’UNESCO ha iscritto finora otto siti coreani nella lista dei beni che fanno
parte del Patrimonio dell’umanità: il tempio Bulguksa e il tempietto in
grotta Seokguram, il sacrario Jongmyo, gli edifici Janggyeongpanjeon che
ospitano le tavole di legno del Tripitaka Koreana, del tempio Haeinsa, il
complesso del palazzo Changdeok, la fortezza di Hwaseong, i siti dei
dolmen Gochang, Hwasun e Ganghwa, la zona storica di Gyeongju, l’isola
vulcanica di Jeju e le sue gallerie di lava.

Bulguksa a Gyeongju fu costruito nel 774 durante il periodo di Silla. Il


suo disegno architettonico è diventato lo standard per la costruzione dei
templi.
Seokguram è una grotta artificiale scavata nel granito bianco che
presenta un Budda seduto e 38 Bodhisattva sulle pareti. Seokguram
combina in modo squisito le conoscenze di architettura, matematica,
geometria, fisica, religione e arte di Silla in un tutt’uno organico.
Jongmyo è il sacrario degli antenati dei re dove le tavolette degli spiriti
dei re e delle regine consorti di Joseon sono venerate e dove vengono
effettuati i rituali, come la cerimonia che si tiene il primo sabato di
maggio. Il rituale e la musica di tale cerimonia sono stati proclamati
beni culturali intangibili, indicati rispettivamente con il numero 56 e 1.

L’edificio Janggyeongpanjeon del tempio Haeinsa Il Tripitaka Koreana


Il complesso del palazzo Changdeok

La fortezza di Hwaseong

Le zone storiche di Gyeongju

L’isola vulcanica di Jeju-do e le sue gallerie di lava


Il Tripitaka Koreana è la più antica e più completa compilazione delle
scritture buddiste oggi esistente. Fu incisa su 81.258 tavole di legno
durante la dinastia Goryeo (918 - 1392). Gli edifici Janggyeongpanjeon
presso il tempio Haeinsa sono i loro depositi che non sono mai stati
danneggiati dal fuoco o dalla guerra dalla loro costruzione nel 1488.

Uno dei cinque palazzi di Seul, il palazzo Changdeok, non segue il


tradizionale arrangiamento simmetrico o lineare delle strutture e fu
invece concepito in accordo con la topografia circostante. È un esempio
raffinato di antica architettura paesaggistica coreana con uno stagno
dei loti, alberi di circa 300 anni, e un padiglione, il tutto in armonia con
ciò che lo circonda.

La fortezza di Hwaseong a Suwon fu costruita dal re Jeongjo (r. 1776 -


1800) come atto di pietà filiale per restituire l’onore a suo padre che era
stato assassinato in seguito a un intrigo di palazzo. La fortezza fu
progettata da Jeong Yak-yong noto come Dasan, uno dei più grandi
studiosi confuciani del Silhak (Scuola della scienza pratica).

La zona storica di Gyeongju e i siti dei dolmen nelle contee di Gochang,


Hwasun e Ganghwa sono anch’essi
stati aggiunti alla lista nel 2000.
Gyeongju è stata la capitale del
regno di Silla per un migliaio di anni e Dolmen
l’area viene definita “un museo senza
muri” a causa della ricchezza di resti
storici.

L’isola vulcanica di Jeju e le sue gallerie di lava comprendono tre aree


che occupano insieme 18.846 ettari. Il sito, di eccezionale bellezza
estetica, fornisce anche una testimonianza della storia del nostro
pianeta, delle sue caratteristiche e dei suoi processi.

L’UNESCO ha riconosciuto il rituale per gli antenati dei re presso il


sacrario Jongmyo e la sua musica, il canto epico pansori e il festival
Danoje di Gangneung come capolavori del patrimonio orale e intangibile
dell’umanità. Inoltre il Registro delle memorie del mondo contiene il
Hunminjeongeum (I suoni corretti per istruire il popolo, un libro
elementare per l’insegnamento dell’alfabeto coreano, l’Hangeul), il
Joseonwangjosillok (Cronache della dinastia Joseon), il Seungjeongwonilgi
(Diari del segretariato reale dal 1392 al 1910) e il Jikjisimcheyojeol, il più
antico libro stampato con caratteri metallici mobili risalente al 1377, le
tavole lignee di stampa del Tripitaka Koreana e di scritture buddiste varie,
e l’Uigwe, i protocolli reali della dinastia Joseon.
Dramma TV coreano, Daejanggeum (Un gioiello nel palazzo)

Il direttore d’orchestra e pianista Chung Myung-whun Lo spettacolo non verbale NANTA


L’ondata coreana

Hallyu, “ondata coreana”, si riferisce al


crescente interesse per le canzoni pop e per
la cultura tradizionale coreana in Asia, in

jun aik
m- di P
e
Europa, nel Medio Oriente e nelle Americhe.

Na rte
L’a
Personalità coreane dello spettacolo, come Bae Yong-
joon, l’incantevole personaggio di “Winter Sonata”, sono diventate le
più attuali star dello spettacolo in Giappone, Cina e altri paesi. Il
successo più recente, l’affascinante dramma di corte del sedicesimo
secolo “Daejanggeum (Un gioiello nel palazzo)”, si dice che abbia
provocato un nuovo livello di interesse per gli abiti tradizionali coreani,
per la medicina erboristica e per la cucina di corte coreana.

L’industria cinematografica coreana in grande espansione e la musica


pop coreana sono state anch’esse forze che hanno intensificato la
popolarità dell’ondata coreana.

Un numero crescente di artisti coreani ha vinto riconoscimenti e fama


internazionale per i loro talenti creativi o artistici.

Paik Nam-june è stato un pioniere mondiale nella video-arte. Nel


campo musicale, il compositore Yun Isang, la violinista Chung Kyung-
wha, il direttore d’orchestra e pianista Chung Myung-whun, il prodigio
del violino Jang Young-ju, la cantante Jo Su-mi hanno conquistato i
cuori degli ascoltatori in tutto il mondo.

I B-boy coreani Il Samullori di Kim Duk-soo


Cavoli cinesi

Kimchi di cavolo nello stile di Pyongyang Kimchi di cavolo (Baechu kimchi)


Il cibo

Il cibo coreano è nutriente ed è


tipicamente fermentato. Di
conseguenza è considerato salutare
e una buona difesa contro il cancro. Il
kimchi, il più famoso cibo coreano, è
cavolo salato e fermentato servito come
Bulgogui
contorno in quasi tutti i pasti. È ricco di
vitamine e minerali. I piatti principali più familiari agli occidentali sono
il galbi e il bulgogi. Il galbi sono costine di manzo cucinate su una
griglia con carbone di legna. Il bulgogi, o barbecue coreano, è lombo
di manzo tagliato sottile e marinato in salsa di soia con diversi
condimenti, tra cui olio di sesamo e aglio.

Altri piatti popolari sono il bibimbap (una mistura di riso, vegetali,


uovo e pasta di peperoncini piccanti), il doenjangjjigae (una zuppa di
salsa di fagioli di soia), naengmyeon
(spaghettini di grano saraceno in brodo
di manzo freddo) e samgyetang (pollo
in umido farcito con riso e ginseng).

Bibimbap

Un pasto coreano tradizionale completo Galbi


Park Tae-hwan Choi Kyung-ju
Sport
a
Yu-n
Kim

Gli antichi documenti storici riportano che i primi


coreani prendevano parte a numerose gare sportive
tradizionali, quali il taekwondo e la lotta coreana
(ssireum).

Il taekwondo, sport nato in Corea, è diventato sport olimpico


ufficiale fin dalle Olimpiadi di Sydney 2000.

La maggior parte dei coreani sono avidi amanti dello sport. La


Corea è nota per aver ospitato con successo le Olimpiadi di Seul del
1988 e per avere ospitato congiuntamente la Coppa del mondo FIFA
del 2002. La Corea è stata il primo paese asiatico ad arrivare alle
semifinali durante la Coppa del mondo del 2002.

Oggi i coreani competono con successo con i migliori atleti alle


olimpiadi e anche in altri eventi internazionali come baseball, golf, tiro
con l’arco, tiro a segno, tennis da tavolo, salto con gli sci, pattinaggio
di velocità su pista breve, pattinaggio artistico e nuoto.

Taekwondo Park Ji-sung


Benvenuti in Corea

Il muro dei desideri a Cheonggyecheon (corso d’acqua)

Servizio Coreano di Cultura e Informazioni


Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo