Sei sulla pagina 1di 4

Quattro papi, quattro assi.

A cura di Mario Zulian


.

Papa Formoso, processo ad un cadavere.


Ostia, 816 ca. Roma, 4 aprile 896, 111 papa della Chiesa cattolica

Neanche i peggiori mostri della storia del mondo compreso ogni setta satanica arrivarono a tanto, ci pens bene il SantUffizio con Il Concilio cadaverico. Synodus Horrenda, questo il nome storicamente attribuito al processo post-mortem di papa Formoso (891-896), tenutosi nel gennaio dell'897, svariati mesi dopo la sua morte. Il processo fu istituito da un altro Papa, Stefano VI, in collaborazione con Lamberto da Spoleto, imperatore del Sacro Romano Impero, e di sua madre Ageltrude, noti sostenitori nella sua corsa al soglio pontificio. Per l'occasione fu riesumato il cadavere di Formoso, rinnovate le accuse di sacrilegio e riconosciuti complessivamente sette capi dimputazione formulati da papa Giovanni VIII in una precedente sentenza di scomunica nellanno 872. Il processo, in una sorta di Damnatio memoriae (condanna della memoria per gli antichi romani), si bas su ragioni religiose ma soprattutto politiche: intendeva "punire" l'appoggio sostenuto da Formoso verso la dinastia dei Carolingi, in affanno per mantenere il trono francese, e verso il partito filogermanico in seno al Sacro Romano Impero. Nellanno 894, Formoso aveva escogitato e sostenuto l'invasione dellItalia da parte di Arnolfo di Carinzia che, dopo essere stato Re di Baviera e Re dei Franchi orientali, divenne anche Re dItalia. A tale fine, furono spodestati dal trono imperiale Guido I di Spoleto e, successivamente, suo figlio Lamberto. Il cadavere mummia fu riesumato dal sepolcro, vestito da papa e collocato su un trono nella sala del concilio nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Secondo il macabro rito doveva rispondere a tutte le accuse nei suoi confronti in presenza di cardinali e i vescovi riuniti sotto la presidenza di papa Stefano VI. A scanso di evitare una sorta di processo in contumacia per lassenza di anima nel cadavere, un diacono venne nominato per rispondere in vece del pontefice. Cos fu condannato. La sentenza stabil che il deceduto era stato indegno del pontificato, colpevole di tutte le accuse di carattere politico-religioso compresa lambizione smodata per lufficio di pontefice. Il suo operato papale fu disconosciuto, i suoi atti ecclesiastici e le sue misure vennero annullati, le disposizioni e gli ordini da lui conferiti vennero invalidati. Le vesti papali vennero strappate dal suo corpo, amputate le tre dita della mano destra usate dal Papa per le benedizioni, poi trascinato dalla gente esultante per le vie di Roma e, tra le urla isteriche, lanciato nel Tevere. Il cadavere fu trascinato dalle acque per tre giorni e tre notti, percorse una trentina di kilometri fino ad arenarsi su una sponda nei pressi di Ostia, l fu riconosciuto e recuperato da un monaco (si dice indirizzato da una visione), sottratto al pasto dei cani e nascosto dai suoi fedeli. Dopo la morte del papa giudice Stefano VI e la nomina del successore, il corpo nascosto venne inumato per la seconda volta e, su disposizione di papa Teodoro II, posto nella basilica di San Pietro tra le tombe degli apostoli: il tutto avvenne con una pomposa cerimonia. Come se non bastasse, in seguito a tutto lhorror, papa Sergio III (904-911) riapprov la sentenza contro papa Formoso, dichiar nuovamente la sconsacrazione dei vescovi ordinati da Formoso, ma poich tali vescovi, nellarco della loro carriera, avevano conferito l'ordine a molti altri ecclesiastici, ci caus un gran caos tra i palazzi del vaticano. A seguito di tutte le complicazioni, la validit dell'operato di Formoso venne ripristinata e rifatto papa dallo stesso Sergio III. (Di sicuro il cadavere di Formoso non sarebbe pi stato pi in grado di stare seduto nel trono papale per un altro processo post post-mortem, magari per tagliare le tre dita dellaltra mano n.d.a.) In questo modo terminavano quarantanni di orrori che coinvolsero, oltre a re ed imperatori, decine di Vescovi e Cardinali, e quattro papi: Giovanni VIII, Formoso, Stefano VI e Sergio III. La storia del cattolicesimo e del Santuffizio non insegnata nei banchi di scuola: le nostre origini.

Tra le rappresentazioni storiche del concilio cadaverico, ci sono svariati quadri di noti artisti:
Riferimenti bibliografici:
Ferdinand Gregorovius, Storia di Roma nel Medioevo II, Roma, Colosseum, 1988, p. 131 sg. Girolamo Arnaldi, Papa Formoso e gli imperatori della casa di Spoleto, in " Annali della facolt di lettere e filosofia di Napoli" 1 (1951) Joseph Duhr, La concile de Ravenne in 898: la rhabilitation du pape Formose, in "Recherches de science religieuse" 22 (1932), p. 541 sg. Ernst Ludwig Dmmler, Auxilius und Vulgarius, Leipzig, 1866 Peter Llewellyn, Rome in the Dark Ages, London, 1970 Dmtre Pop, La dfense du pape Formose, Paris, 1933 Enciclopedia Wikipedia Donald E. Wilkes, Jr., The Cadaver Synod: The Strangest Trial in History, 2001 Treccani.it - Il Dizionario Biografico degli Italiani Volume 49 (1997) Stella Gian Antonio, Papa Formoso, un cadavere Concilio cadaverico, Jean-Paul Laurens (1870), Nantes, Museo delle belle Arti eccellente in tribunale, (5 agosto 2002) - Corriere della Sera. Enciclopedia dei Papi. Vol. 2, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 2000

Il Papa senza ammennicoli, ma una papessa con gli attributi.


Giovanni VIII, papa tra l'853 e l'855.

Si narra che fosse una donna inglese vissuta a Magonza (Germania), decisamente abile nel travestirsi da uomo, riusc a farsi monaco con il nome di Johannes Anglicus per poi proseguire con una brillante carriera fino ad essere eletta papa, cos prese il nome di Giovanni VIII, dopo la morte di Leone IV il 17 luglio dell855. Un papa con tanti nemici dentro e fuori dalla Chiesa. Si disse che fu ucciso a colpi di bastone da un suo parente colluso con suoi nemici. Pare invece che durante una processione ebbe un travaglio di parto prematuro. Scoperta la sua identit, la papessa Giovanna fu fatta trascinare per i piedi da un cavallo attraverso le strade di Roma e lapidata dalla folla inferocita nei pressi di Ripa Grande. La storia venne tacciata come una leggenda medievale creata nellambiente ortodosso antipapale, rimane comunque verosimile a causa di svariati indizi storici. Da allora fu introdotto un nuovo rito di conclave come riportato testualmente dallenciclopedia Wikipedia: il nuovo papa venisse sottoposto a un accurato esame intimo per assicurarsi che non fosse una donna travestita (o un eunuco). L'esame avveniva con il nuovo papa assiso su una sedia di porfido rosso, nella cui seduta era presente un foro. I pi giovani tra i diaconi presenti avrebbero avuto il compito di tastare sotto la sedia per assicurarsi della presenza degli attributi virili del nuovo papa. Inoltre, come citato da Felix Hamerlin (De nobilitate et Rusticate Dialogus[ca. 1490]) E allo scopo di dimostrare il suo valore, i suoi testicoli e la sua verga vengono tastati dai presenti pi giovani, come testimonianza del suo sesso maschile. Quando questo viene determinato, la persona che li ha tastati urla a gran voce virgam et testiculos habet ("Ha il pene e i testicoli") e tutti gli ecclesiastici rispondono: Deo Gratias ("Sia lode a Dio"). Quindi procedono alla gioiosa consacrazione del papa eletto. (Oggi giorno direbbero: habemus papam con testiculos, n.d.a.) Oltre allintroduzione del nuovo rito, leffige della papessa non fu voluta tra i palazzi Vaticani per escluderla dagli annali della storia, ma la sua icona rimase ben nota nel gioco dei tarocchi che fuggirono dalle sgrinfie degli archivi sotterranei del Vaticano dove giacciono opere, testi e reperti che non ci dato a conoscere. Del caso si occupata Donna Woolfolk Cross, una ricercatrice americana, professoressa di Letteratura inglese, che ha raccolto per sette anni materiale necessario per realizzare un libro di 500 pagine intitolato Pope Joan stilato sul genere de Il Codice Da Vinci di Dan Brown che per ovvi motivi porta letichetta di romanzo. Pubblicato negli USA nel 1996, in Italia nel 1999 dalla casa editrice Piemme e dalla Newton Compton Editori. Mentre il regista Snke Wortmann fece il film La papessa (Die Ppstin) tratto dall'omonimo romanzo di Donna Woolfolk Cross. Il film uscito in Germania il 22 ottobre 2009 ed stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 4 giugno 2010. Ma precedentemente un altro film: La papessa Giovanna - anno 1972 - di Michael Anderson, con Liv Ullmann nel ruolo di Giovanna e con Olivia de Havilland e di Trevor Howard nel ruolo di papa Leone: libro e films sono rimasti nelloblio.

Riferimenti e bibliografia consigliata: http://www.popejoan.com/ - http://www.booksblog.it/post/7152/la-papessa-di-donnawoolfolk-cross - A. Boureau. La papessa Giovanna, Torino 1991 // Cesare D'Onofrio. Mille anni di leggenda: Una donna sul trono di Pietro, Romana Societ Editrice, 1978 // Donna Woolfolk Cross. Pope Joan, Ballantine Books, ISBN 0-345-41626-0 // Rosemary e Darrell Pardoe. The Female Pope: The Mystery of Pope Joan. The First Complete Documentation of the Facts behind the Legend, Crucible, 1988. // Emmanouil Roidis La Papessa Giovanna, 1866. Edito in Italia per Ed. Crocetti, 2003. // Francesco Sorrentino. Prova di virilit su Medioevo rivista edita dalla De Agostini Periodici n. 7/2008 pagg. 90 e ss. // Giuseppe Gioacchino Belli, Tutti i sonetti romaneschi, 2002, "LiberLiber" // Paul Henri Thiry d'Holbach, Teologia portatile o Dizionario abbreviato della Religione Cristiana, tr. it. Pisa, 1999.

Amedeo VIII, un papa di Casa Savoia (Lantipapa Felice V)


4 settembre 1383 Thonon-les-Bains, 6 gennaio 1451 . Degno delle imprese dei suoi avi, compreso Amedeo III di Savova, detto il crociato per le guerre sostenute tre secoli prima in Terra Santa con papa Callisto II, Amedeo VIII, era rimasto tragicamente orfano allet di otto anni, balbuziente, di carattere chiuso, affetto da una forma acuta di strabismo, sopranominato Pacifico per la sua calma, era Duca della Savoia, un politico brillante che riusc ad ottenere dall'Imperatore Sigismondo la trasformazione della contea in ducato, ottenne anche la citt di Domodossola che aveva vissuto periodiche invasioni dei Vallesani e le lotte tra 'spelorci' (guelfi, in maggioranza nel borgo) e 'ferrarii' (ghibellini). Successivamente gli abitanti scontenti del regime visconteo si erano ribellati. Amedeo VIII fu re e divenne Papa Felice V in contraltare del pontefice Eugenio IV. Non era un uomo religioso, non sintendeva di teologia, lascesa al pontificato fu contro la sua volont, ma fortemente voluta da una parte dei Vescovi e Cardinali riuniti a Basilea in opposizione al papa Eugenio IV, che a sua volta si trovava in riunione a Ferrara. Importante fu lappoggio della politica francese e tedesca a quella parte delle milizie religiose che, dissidenti dal clero romano, elessero Amedeo VIII papa con il nome di Felice V, costituendo appunto, lantipapa di Eugenio IV. Non si present mai a Roma al soglio pontificio, rimase tra la Savoia e la Svizzera, nomin venticinque cardinali, erano rare le sue partecipazioni a eventi pubblici. Fu defenestrato da un governo autonomo di Roma capitanato dallantica famiglia patrizia dei Colonna. Nel 1434 lesilio. Accusato di simonia (compravendita di cariche ecclesiastiche) ed eresia, travestito con abiti da monaco e sotto una fitta sassaiola, scapp in barca lungo il Tevere arrivando fino a Ostia dove continu la fuga con unimbarcazione fiorentina. Amedeo VIII, ovvero Papa Felice V Pacifico, e rappresent lantipapa storico di Eugenio IV, poi succeduto da Nicol V che avanz richieste per la deposizione della tiara e lo scisma da parte di Felice V (Amedeo VIII), il quale si dimise spontaneamente davanti ad un concilio da lui stesso convocato e cedette il titolo pontificale per favorire lunit dei cristiani nel 1149 con una grande cerimonia solenne. Non fu detto antipapa, ma gi Felice V e nominato dallo stesso Nicola V cardinale, vescovo di Sabina, legato a vicario apostolico a primo principe dalla Chiesa dopo il sovrano pontefice, furono annullate le scomuniche nei suoi confronti e nei confronti dei cardinali da lui ordinati. Al Duca di Savoia rimase anche il vescovado di Ginevra, che nel 1444 mentre era papa, la citt stessa gli aveva conferito. Si ritir nei pressi del lago di Ginevra nellabbazia di Ripaglia e rimase consigliere di suo figlio Ludovico, emergente in politica. Mor diciotto mesi dopo la sua riappacificazione con la chiesa, il 6 gennaio del 1451 (alcuni autorevoli testi riportano il 7 gennaio a Ginevra) e solennemente tumulato nella sua stessa abbazia in odore di santit. Un secolo dopo Emanuele Filiberto di Savoia trasfer le sue ceneri, insieme a quelle di Amedeo VII, nella Cappella della Sindone di Torino o Cappella del Guarini. Lelenco degli antipapi cattolici, storicamente ammonta a trentaquattro (34), pi due (2) della linea di Avignone, cinque (5) della linea di Pisa e tre (3) considerati dubbi. Per un totale complessivo di quarantaquattro (44). I numeri sono coerenti (senza tener conto di svariati antipapi autoproclamati nellarco del ventesimo secolo, ma poco noti e sepolti dal potere dominante). Amedeo VIII Duca di Savoia, ovvero, Papa Felice V (Pacifico), onorificenza di Gran Maestro dellOrdine del Collare, fu lultimo degli antipapi ma considerato dubbio. Valutando il suo operato e la riappacificazione finale con il Santuffizio, si potrebbe ventilare lipotesi di una sorta di nuovo riconoscimento: Papam honoris causa. Felice V: uno dei tanti esempi storici del legame tra chiesa e politica, ci ricorda un famoso governo teoricamente laico che govern lItalia per cinquantanni come mai nessuno seppe fare, capitanato da un unico presidente del consiglio (sette volte primo ministro), lunico uomo laico che aveva potere di firma nello IOR assieme al papa ed al cardinale preposto, trattasi del senatore a vita Giulio Andreotti, detentore di tutti i segreti della prima repubblica e di tutte le stragi, compreso il caso Aldo Moro sostenitore della sovranit monetaria. Guarda caso, il partito in questione si chiamava Democrazia Cristiana. Tra i vari esponenti religiosi di spicco ci sono stati: Papa Paolo VI e larcivescovo di Chicago Paul Marcinkus, protagonisti nei vari scandali come fallimento del banco Ambrosiano.

Non vi mai stata soluzione di continuit per i conflitti intestini del santuffizio ed il coinvolgimento con la politica e la finanza. Attualmente la lotta interna rappresentata da Opus Dei e Gesuiti che, tra le altre cose, si contendono il controllo dello IOR (Istituto per le Opere Religiose) banca centrale del Vaticano nonch una sorta di Banca ombra dello IOR, ancor pi potente, e di sicuro ignota a fedeli e parroci di provincia. Riferimenti e bibliografia: Francesco Cognasso, Amedeo VIII, Torino 1930 (riedizione 1991) // Leone Cobelli, Cronache
forlivesi dalla fondazione della Citt siano all'anno 1498, Regia Tipografia, Bologna 1874 // G. Chapier, Essai historique sur Amde VIII, premier duc de Savoie. Lyon, 1933 // Giorgio Ravegnani, Bisanzio e Venezia, Il Mulino, Bologna, // http://www.santiebeati.it/ // http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/reitaly2.htm // http://mpgigi.altervista.org/isavoia/amedeo8.htm // http://it.wikipedia.org/

Papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia)


Padre precursore del rosario e del Santissimo Sacramento, Onorificenza di Gran Maestro dellOrdine Supremo di Cristo
Valencia 01/01/1431 Roma, 18/08/1503 - 214 papa della Chiesa cattolica.

Padre di numerosi figli, tutti illegittimi, alcuni di madre sconosciuta, affetto da ossessione patologica per il piacere sessuale, spesso aveva comportamenti che denotavano anomalia della personalit con palese disturbo bipolare acuto, passava facilmente da atteggiamenti irascibili e violenti a vere e proprie pratiche di preghiera e devozione religiosa. A lui viene attribuita la diffusione della pratica quotidiana del rosario ed il culto verso il Santissimo Sacramento, ma non esitava a decapitare chi riteneva scomodo o pericoloso per i suoi interessi. Tra i vari figli, i pi famosi li ebbe quando era ancora cardinale con la nobildonna Vannozza Cattanei, di origine mantovana, nobile di Casa Candia trasferitasi a Roma che diede luce a Cesare Borgia (1475-1507), Juan Borgia (1478-1497), Lucrezia Borgia (1480-1519), Jofr Borgia (1481-1516). Ebbe anche una figlia da Giulia Farnese, Laura Orsini (1498-1530) e una figlia da madre ignota, Isabella Borgia (1467-1547). I Borgia furono di assoluto dominio nella la scena italiana a cavallo tra il XV e il XVI secolo, aiutati dal totale nepotismo di papa Alessandro VI, che favor con ogni mezzo i propri figli. Una vastissima letteratura descrive il loro operato, il libertinaggio nel Palazzo Apostolico con rapporti incestuosi, i delitti verso gli oppositori e i cardinali pi facoltosi per appropriarsi dei loro beni, passando per il presunto fratricidio di Giovanni da parte di Cesare e senza dimenticare le campagne militari di Cesare Borgia, spietato con i suoi rivali o la vita matrimoniale trasgressiva di Lucrezia Borgia. Riguardo a questultima, evidentemente figlia darte, Voltaire, padre dellilluminismo, scrisse testualmente: Lucrezia, figlia del santo padre, stava per partorire, e a Roma non si sapeva se il bambino fosse del Papa, o di suo figlio, il duca di Valentinois, o del marito di Lucrezia, Alfonso d'Aragona, che passava per impotente. (Voltaire, articolo Fede del Dizionario filosofico, a cura di Mario Bonfantini, Einaudi Editore) Pasquino nella saggezza popolare romana traccia forse il giusto epitaffio per Alessandro VI: Tormenti, insidie, violenze, furore, ira, libidine, siate spugna orrenda di sangue e crudelt! Giace qui Alessandro VI; godi ormai libera, Roma, perch la mia morte fu vita per te E come se non bastasse una vita di intrighi, il mistero della morte di Alessandro VI, avvelenato a pranzo e intossicazione con altri commensali, compreso Cesare Borgia. Cos cominci il declino della famiglia e molti dei suoi membri tornarono in Spagna. Il malcontento diffuso port al cambiamento tutta Europa, in modo particolare nel nord, dando spazio alla questione delle tesi luterane e la riforma protestante di Martin Lutero. Ma la casata era ancora energica, e in seguito, un pronipote di Alessandro VI, Francesco Borgia (1510-1572), divenne Generale dei Gesuiti e fu poi proclamato santo. Dei Borgia, in Italia, si persero le tracce nel 1740 con la morte dell'ultimo discendente maschio, Don Luis Ignacio Borgia II Duca di Gandia, ma il DNA forte, allestero si estesero fino ad oggi giorno con i geni dellultima famiglia patrilineare Borja che si trova in Ecuador e Cile. Uno dei suoi pi importanti e noti discendenti Rodrigo Borja Cevallos, ex presidente dell'Ecuador (deputato a 27 anni), coinvolto in vari scandali, ma con Onorificenze filo massoniche ecuadoriane di Gran Maestro dell'Ordine Nazionale al Merito, Gran Maestro dell'Ordine Nazionale di San Lorenzo, Gran Maestro dell'Ordine di Abdon Caldern. Poi con le Onorificenze straniere Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) nel1989, Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) 1990.
Riferimenti e bibliografia: Lorenzo Pingiotti, La leggenda nera di Papa Borgia // Claudio Rendina,
I Papi storia e segreti John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, Casale Monferrato (AL), Edizioni Piemme S.p.A., 1989 // http://it.wikipedia.org/ // http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=2714&biografia=Papa+Alessandro+VI+Borgia http://www.studenti.it/foto/superiori/i-15-uomini-piu-crudeli-della-storia/alessandrovi.php // http://it.cathopedia.org/wiki/Papa_Alessandro_VI // http://www.castello-di-gradara.it/famiglia-borgia.php // Mauro Marcialis ll sigillo dei Borgia (Rizzoli, Aprile 2012)