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1. IPERTERMIA MALIGNA
Analoga alla Sindrome serotoninergica o neurolettica maligna (vedi sotto), ha unincidenza di 1/50.000 anestesie negli adulti e 1/15.000 nei bambini (Kelleher, The Wash. Manual of Surg. 2005). La termoregolazione viene perduta e gli antipiretici non sono utili (Elbert, The Wash. Manual of Surg. 2005). Molto importante, specie nei pazienti a rischio (anamnesi positiva, miopatie, biopsia muscolare con test di Kalo positivo e con ridotta contrazione alla caffeina, alotano e succinilcolina) la prevenzione: evitare in preanestesia i fenotiazinici (vedi cap 15) e secondo alcuni anche lAtropina. Impiegare farmaci anestesiologici che sembrano sicuri: tiopentone, barbiturici, benzodiazepine, oppiacei, droperidolo e, fra i curarici, il Pavulon; sospetti il protossido di azoto, la dtubocurarina e la ketamina.

Terapia
1) Sospendere non appena possibile la narcosi e lintervento. 2) Iperventilare il paziente con O2 al 100% o secondo altri al 50% ma con 10 cm di acqua di PEEP (vedi cap 27) e Benzodiazepine. 3) Raffreddamento della superficie corporea con mezzi fisici: alcool, borse di ghiaccio, dialisi peritoneale con soluzioni fredde, bypass cardiopolmonare ecc. 4) Dantrolene Dantrium (vedi cap 84) il trattamento di scelta (Miller, Current Surg. Diag. & Treat. 2003). Dosaggio: ev 2,5 mg/Kg in 10 min ripetibile ogni 10 min fino ad un massimo di 10 mg/Kg (Kelleher, The Wash. Manual of Surg. 2005). Quando la temperatura inizia a scendere si passa al mantenimento con 1-2 mg/Kg/4-6h per 24-48h quindi 1-2 mg/Kg/6h per os per 24h (Mofenson, Current Therapy 2004). Il farmaco agisce inibendo la liberazione degli ioni calcio dal reticolo sarcoplasmatico, normalizzandone la concentrazione intracellulare (Kelleher, The Wash. Manual of Surg. 2005). Il suo impiego avrebbe ridotto la mortalit dal 60-70% al 30% risultando utile anche nella profilassi in pazienti a rischio alle dosi di 5 mg/Kg/die in 4 dosi per 1-3 gg (Miller, Current Surg. Diag. & Treat. 2003). Effetti collaterali: epatotossicit (per alti dosaggi), tromboflebite (quindi somministrarlo in una vena centrale) (Mofelson, Current Therapy 2005). 5) Terapia delle complicanze: Acidosi (vedi cap 23), Edema cerebrale (vedi cap 78), CID (vedi cap 51), Iperpotassiemia (vedi cap 22), Aritmie (vedi cap 30), Shock (vedi cap 28, tenendo presente che le catecolamine possono aggravare il quadro e la mortalit), Insufficienza renale acuta (vedi cap 53) (la diuresi va mantenuta sopra 2 mL/Kg/h eventualmente con limpiego di Furosemide). Un trattamento adeguato in grado quasi di azzerare la mortalit (Miller, Current Surg. Diag. & Treat. 2003).