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70 La Termotecnica - Settembre 2004

Solare
N
ellultimo decennio si osservato nel campo delledili-
zia residenziale un continuo aumento dei consumi
energetici, per limitare i quali spesso si suggerisce di ricor-
rere alluso dellenergia solare per i settori termico ed elet-
trico. Stante questa situazione, si cercato di valutare la
fattibilit dellimpiego dellenergia solare nel settore resi-
denziale sotto il profilo economico legato a realistiche pos-
sibilit di installazione dei dispositivi. Lanalisi stata con-
dotta in tre diverse latitudini corrispondenti alle citt di
Milano (2404 GG), Firenze (1821 GG) e Palermo (751
GG), facendo riferimento ad una famiglia tipo composta da
quattro persone. Sono state quindi individuate le principali
tecniche di utilizzo della radia-
zione solare e, tenuto conto dei
vi ncol i d i ntegrazi one nel l e
strutture, sono stati dimensio-
nati due tipici sistemi passivi
(muro Trombe e serra solare),
valutando i possibili risparmi
conseguibili con tali tecnologie.
Per le tre citt oggetto dello stu-
dio, avvalendosi delle formule
della matematica finanziaria,
sono stati analizzati il tempo di
ritorno (TR)
1
, il valore attuale netto (VAN)
2
e gli indici di
profitto (IP)
3
degli investimenti sia in funzione della tipolo-
gia edilizia, che della citt presa come riferimento.
I parametri di riferimento per le valutazioni
A partire dai risultati di un precedente lavoro di ricerca [1],
si sono assunti i valori medi dei seguenti parametri per cia-
scuna tipologia e citt (v. Tabella 1):
- FEN fabbisogno energetico normalizzato (kJ/GGm
3
);
-
g
rendimento medio stagionale dellimpianto (%).
La metodologia di analisi e le ti-
pologie abitative tipo sono sche-
matizzate in Figura 1.
Gli edifici in linea sono formati
dallunione di un numero varia-
bile di alloggi, sovrapposti in
pi piani, serviti da punti-sca-
la intermedi. Il posizionamen-
to delledificio rispetto allasse
Nord-Sud suddivide la tipolo-
gia in due famiglie principali:
- edifici con sviluppo dei fronti
Uso dellenergia solare
nelledilizia residenziale
di Gianfranco Cellai, Silvia Panfighi, Fabio Sciurpi
1
lindicatore economico pi diffuso e che in molti casi sufficiente
a definire la redditivit dellinvestimento: rappresenta il periodo di
tempo necessario affinch la somma dei risparmi di denaro conse-
guiti annualmente eguaglino il costo o sovracosto dellinvestimen-
to. TR= I (investimento)/FC (flusso di cassa). Nel caso di interventi
di risparmio energetico il flusso di cassa, si intende il risparmio de-
terminato dalla diminuzione dei costi energetici di esercizio che lin-
vestimento consente di ottenere in ciascun anno.
2
Esso viene calcolato comparando il costo dellinvestimento con i be-
nefici economici che esso generer. Quindi se il VAN positivo lin-
vestimento conveniente mentre se il VAN negativo non conve-
niente realizzare lintervento.Non per corretto comparare sempli-
cemente la somma dei benefici economici con linvestimento, in
quanto i termini di questo confronto hanno una evoluzione diacroni-
ca. VAN = (FCFA)-I. Con FA fattore di annualit dato dal valore at-
tuale di una rendita certa posticipata costante di un euro, cio
uguale alla sommatoria di n euro futuri scontati ad oggi; tiene conto
quindi del tasso di interesse reale, del tasso di interesse bancario e
del tasso di inflazione, questi valori vengono solitamente tabulati.
3
Lindice di profitto ci dice quanto produce un euro investito nellat-
tivit considerata. Questo indice molto utile quando non si dispo-
ne di capitali sufficienti per realizzare tutti gli investimenti indivi-
duati come convenienti. In tale caso questo indicatore ci aiuta ad
utilizzare al meglio lo scarso denaro disponibile. IP= VAN/I.
Tabella 1 - Valori medi di FEN e
g
per le citt campione [1]
Citt Tipologia Volume Valori FEN Valori
netto(m
3
) (kJ/GGm
3
)
g
(%)
Milano schiera 243 60 0,72
linea 224 44 0,75
Firenze schiera 243 57 0,71
linea 224 42 0,75
Palermo schiera 243 42 0,70
linea 224 32 0,75
Luso di sistemi che impiegano energia solare presenta sostanzialmente due
aspetti problematici che devono essere sempre affrontati: il dimensionamento
ottimale in ragione dei costi richiesti per la realizzazione degli interventi e
linserimento negli edifici, complicato a causa delle ridotte superfici
effettivamente disponibili, in qualche misura connesso al primo aspetto.
Facendo riferimento ai consumi energetici di una tipica famiglia italiana, sono
stati dimensionati (per le citt di Milano, Firenze e Palermo) alcuni sistemi
finalizzati allo sfruttamento della radiazione solare, valutando i possibili risparmi
conseguibili in termini economici e le possibilit di integrazione nelledificio.
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Solare
principali lungo lasse Est-Ovest, caratterizzati dalla predi-
sposizione alla captazione dellenergia solare sul lato Sud;
- edifici con sviluppo dei fronti principali lungo lasse Nord-
Sud, con ridotta capacit di captare lenergia solare e con
minima superficie disperdente sul lato Nord.
La tipologia edilizia a schiera caratterizzata essenzial-
mente dal rapporto diretto tra alloggio e terreno e da una li-
mitata estensione in altezza. Essa presenta, rispetto agli
edifici in linea o a torre, un rapporto meno favorevole tra su-
perficie disperdente e volume riscaldato; offre, per, lop-
portunit di ottimizzare pi facilmente gli apporti energetici
esterni, vista la possibilit di utilizzare direttamente la co-
pertura per la captazione solare, ed in virt della massima
flessibilit compositiva che permette di ricercare le migliori
condizioni espositive.
Ci premesso, ledificio a schiera ipotizzato ha superficie
complessiva in pianta di circa 90 m
2
(243 m
3
), disposto su
due piani collegati da una scala posta in zona centrale, con
una classica suddivisione funzionale tra la zona giorno
(pranzo-cucina, soggiorno, bagno di servizio) e la zona not-
te disposta sul primo piano (tre camere pi un bagno).
Gli appartamenti delledificio in linea ipotizzato hanno una
superficie di circa 83 m
2
, con tre vani (una camera, un ba-
gno e la zona-pranzo) sul lato Nord, altri tre a Sud (due ca-
mere e il soggiorno) e un ulteriore locale sul lato esterno
destinato a bagno di servizio.
Il dimensionamento dei componenti finestrati stato fatto
assumendo per larea netta finestrata un valore pari ad 1/8
della superficie in pianta del locale illuminato, valore comu-
nemente prescritto dai regolamenti edilizi comunali. Tali
componenti hanno una trasmittanza U
w
= 3 W/m
2
K.
La struttura portante degli edifici in cemento armato con
tamponamenti esterni in muratura a cassetta in laterizi
(12+12 cm) intonacati, e intercapedine isolata (spessore
isolante 4 cm), avente complessivamente una trasmittanza
U = 0,58 W/m
2
K. Le caratteristiche termiche degli altri com-
ponenti sono riportate in Tabella 2.
Per rendere le valutazioni maggiormente aderenti alla
realt impiantistica attualmente pi diffusa, si ipotizzata
linstallazione, per ciascuna unit immobiliare, di un impian-
to di riscaldamento costituito da un generatore di calore au-
tonomo, alimentato a gas, dotato di regolazione per singolo
ambiente con sonda climatica esterna e terminali a radiato-
ri; la potenzialit di ciascun impianto calcolata secondo la
Uni 7357, assumendo per laria di ventilazione un valore
pari a 0,5 vol/h; infine, la temperatura dellaria interna as-
sunta a base dei calcoli di 20 C indipendentemente dalla
localit climatica e dal tipo di terminale dimpianto.
La gestione dellimpianto ipotizzata a regime dintermit-
tenza (con spegnimento periodico del generatore) e il con-
seguente orario di attivazione dellapparato energetico
suddiviso in due periodi per un numero complessivo di ore
giornaliere, variabile secondo larea climatica e in base alla
normativa vigente (vedi Dpr 26/8/1993 n. 412, art. 9), come
indicato nella Tabella 3.
Per quanto riguarda il rendimento di distribuzione, si ipo-
tizzato un apparato energetico posto allinterno degli edifici
con colonne montanti, in traccia o in intercapedine, isolate
a norma e poste allinterno dellisolamento termico delle pa-
reti. Infine, per quanto attiene al costo dellenergia, assu-
mendo un Pci (potere calorifero inferiore del metano) pari a
35,95 MJ/m
3
ed un costo
4
di 0,61 euro/m
3
si ottiene un
prezzo a MJ pari a 0,02 euro/MJ. Infine nella Tabella 4 so-
no riportati i valori giornalieri medi dellirradiazione solare su
superficie verticale nella stagione di riscaldamento.
Il dimensionamento dei sistemi solari:
aspetti energetici ed economici
I sistemi solari disponibili sul mercato per impieghi nelledili-
zia residenziale possono essere classificati in passivi ed at-
tivi. Tra i primi si annoverano quelli che ricorrono sia alle
pareti solari ventilate (Muri Trombe) che alle serre solari
(identificabili spesso con le verande). Tra i secondi si anno-
verano i classici pannelli solari (ad acqua o ad aria) e, pi
recentemente, i pannelli fotovoltaici per la produzione di
energia elettrica. Il calcolo delleconomia mediamente con-
seguibile su base annua (riferita alla stagione di riscalda-
mento) si valuta a partire dal valore del Fabbisogno Ener-
getico Normalizzato (FEN) e del rendimento
g
di Tabella 1.
I sistemi solari passivi vengono di volta in volta assemblati
durante la costruzione delledificio stesso, utilizzando com-
ponenti con caratteristiche di trasmissione solare spesso di-
versi e condizionati dalla superficie disponibile delledificio.
Per le valutazioni, pertanto, si fatto riferimento a parame-
tri standard normalmente reperibili in letteratura o forniti dai
produttori dei singoli componenti. Il dimensionamento dei
Figura 1 - Diagramma di flusso
della metodologia di analisi adottata
4
Fonte: Fiorentinagas, tariffe gas metano per usi civili in vigore dal 1
gennaio 2002.
sistemi stato fatto conducendo le analisi tecnico-economi-
che [2] rapportate allunit di superficie dellappartamento ti-
po. La procedura per il dimensionamento degli impianti so-
lari segue sostanzialmente il seguente schema:
- individuazione dellarco temporale da assumere a base
delle valutazioni;
- conseguente individuazione delle condizioni climatiche;
- valutazione dellenergia solare incidente sulla superficie
captante;
- individuazione del sistema di captazione (collettori + ac-
cumulatore, muro Trombe ecc.)
- analisi delle prestazioni del sistema di captazione;
- analisi del carico termico delledificio utilizzante lenergia
solare;
- valutazioni economiche
in merito alla convenien-
za nellutilizzo dellener-
gia solare;
- individuazione della su-
perficie captante econo-
micamente ottimale.
In sintesi si tratta di con-
frontare, nellarco di vita
presumibile dellimpianto, il
risparmio conseguito in
termini energetici (attualiz-
zato) con gli extracosti so-
stenuti per linstallazione
del sistema e la sua manu-
tenzione. Poich le valuta-
zioni sono fatte su archi
estesi di tempo, anche i
parametri descriventi le
condizioni climatiche fanno
sostanzialmente riferimen-
to a condizioni mediamen-
te stazionarie espresse da
un anno o una stagione ti-
po. I pi comuni indicatori
economici che sintetizzano
le caratteristiche dellinve-
stimento e permettono una
maggiore rapidit del pro-
cesso decisionale sono
descritti di seguito.
VAN - Valore attuale netto
La procedura logica alla
base di una qualsiasi ana-
lisi di convenienza economica consiste nel raffrontare il de-
naro speso oggi in un determinato investimento con il de-
naro (o i benefici generici monetizzati) che si presume di ot-
tenere dallinvestimento stesso in un determinato periodo
temporale. Il Valore Attuale Netto (VAN) si calcola quindi
comparando il costo dellinvestimento con i benefici econo-
mici che esso genera:
VAN = Benefici economici - Investimento (unit monetaria)
se VAN > 0 linvestimento conveniente;
se VAN < 0 linvestimento non conveniente.
Non per corretto comparare semplicemente la somma
dei benefici economici con linvestimento: infatti, mentre
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Solare
Tabella 2 - Caratteristiche termiche dei componenti opachi [1]
Tipo Tipologia Spess Massa U Mas.term.
componente (m) (W/mK) (kg/m
2
) (W/m
2
K) areica (kg/m
2
)
Struttura verticale intonaco 0,01 0,7 14
interna tra la blocco forato in later. 0,08 0,4 62
zona termica isolante 0,02 0,039 0,7 0,83 61,54
e il vano scale blocco forato in later. 0,08 0,4 62
intonaco 0,01 0,7 14
porta interna porta interna 0,04 0,15 21 2,17 8,17
in legno di pino
porta esterna porta esterna 0,05 0,16 27 2,23 8,17
in legno di pino
Struttura per piastrella 0,01 0,93 18
il solaio interno caldana cls 0,05 1,1 100
isolante 0,02 0,04 0,7 0,92 118
soletta 0,2 0,8 400
intonaco 0,01 0,7 14
struttura mattonella 0,008 0,93 14,4
su terreno sottofondo collante 0,005 0,5 6
foglio polietilene 0,0005 0,23 0,55
isolante 0,03 0,039 1,05 0,37 20,95
sabbia stabilizzata 0,05 0,93 95
supporto cemento 0,2 1,51 480
ghiaione 0,1 0,93 190
struttura solaio intonaco 0,015 0,7 21
tetto piano solaio in laterocem. 0,18 0,6 324
massetto in cemento 0,04 0,93 72
bitume 0,005 0,17 5,25 0,71 121,9
isolante 0,03 0,039 1,05
bitume 0,005 0,17 5,25
guaina bitumata con 0,01 0,18 10
strato riflettente
Tabella 3 - Modalit di attivazione degli impianti
Citt Zona GG Ore di Periodo Periodo di ndg nag
attivazione giornaliero riscaldam.
Milano E 2404 14 6-11/15-24 182 4 6
Firenze D 1821 12 7-11/15-23 166 4 8
Palermo B 751 8 7-10/16-21 121 6 10
ndg numero di ore di spegnimento dellimpianto nel periodo giornaliero compreso tra le 8 e le 16
nag numero di ore di spegnimento dellimpianto nel periodo giornaliero compreso tra le 16 e le 8
Tabella 4 - Irradiazione solare
globale su superficie verticale
esposta a sud [5]
Citt Valore giornaliero medio stagionale
nel periodo di riscaldamento (MJ/m
2
)
Milano 8,5
Firenze 10,1
Palermo 12,4
questo viene effettuato disponendo di denaro attuale, i be-
nefici che produce saranno disponibili solo in un secondo
momento. necessario quindi utilizzare dei coefficienti di
correlazione che rendano equiparabile il valore del denaro
disponibile in tempi diversi:
VAN = (FC FA) - I
dove:
FC = Flusso di Cassa o benefici economici generati dallin-
vestimento;
FA = Fattore di Annualit (fattore di equiparazione di som-
me disponibili in tempi diversi);
I = valore dellInvestimento.
FC dato dalla seguente relazione:
FC = R - CO
dove:
R = Ricavi;
CO = Costi Operativi o di gestione con il nuovo impianto.
Con buona approssimazione possiamo allora considerare il
flusso di cassa pari al valore economico dellenergia rispar-
miata. Il Fattore di annualit dato dal Valore Attuale di
una rendita certa posticipata costante di un euro e si calco-
la con la seguente relazione:
FA = (1+i)
n
-1/ (1+i)
n
i
FA dipende da i e da n; cio dal tasso di interesse reale e
dalla durata dellinvestimento, ed riportato in Tabella 5.
Inoltre i, dipende dal tasso di interesse nominale, dal tasso
di inflazione e dal tasso di deriva del prezzo dei beni prodotti
nei confronti dellinflazione; poich le previsioni sulle dinami-
che future di queste variabili hanno sempre un margine di
incertezza, occorre rispondere ai seguenti quesiti:
qual linfluenza di questi parametri e quindi il margine di
incertezza della valutazione?
lintera analisi pu perdere credibilit se si sbagliano an-
che di poco le previsioni?
La risposta ai suddetti quesiti complessa per le numero-
se variabili in gioco che, purtroppo, possono prestarsi ad
aggiustamenti pi o meno marcati a seconda di chi effettua
la valutazione. Infatti, il numero di anni n durante il quale
linvestimento continuer a produrre i benefici economici
previsti per impianti utilizzanti energia solare dovrebbe es-
sere dato, in generale, dal minore tra i seguenti valori:
- Vita fisica, dovuta allusura degli impianti, che per quelli in
esame varia in genere da 10 a 25 anni;
- Vita tecnica, dovuta allevoluzione della tecnica che pu
rendere obsoleti i nostri impianti.
A sua volta linteresse i, o costo del capitale, dipende dalla
provenienza dei mezzi finanziari. Essi possono essere ot-
tenuti ricorrendo al credito (es. tasso debitore di banca) o
a capitali di propriet dellinvestitore. Ci sono quindi due
casi dinvestimento:
- con capitale a credito (si assume il pi alto tasso di inte-
resse dei mezzi finanziari cui linvestitore sta effettiva-
mente attingendo);
- con capitale di propriet dellinvestitore (si assume il pi
basso tasso di redditivit tra i possibili investimenti al-
ternativi).
Bisogna poi considerare leffetto dellinflazione e dellau-
mento differenziato dei prezzi. Con buona approssimazio-
ne possiamo considerare linteresse reale pari allinteresse
nominale depurato del tasso dinflazione medio stimato
per gli anni dellinvestimento.
Inoltre, se ipotizziamo che il prezzo dellenergia risparmia-
ta varier in maniera diversa rispetto alla dinamica dellin-
flazione, necessario considerare lampiezza di questa di-
versificazione. Abbiamo quindi che il tasso di interesse
reale i dato da:
i = r - f- f = 4%
avendo ipotizzato:
r = tasso di interesse
nominale, attualmente
pari a circa l8% (costo
del denaro);
f = tasso di inflazione,
pari a circa il 3%;
f = tasso di deriva del
prezzo dellenergia nei
confronti dellinflazione
(si pu assumere pari a
circa l1%).
In sintesi il valore di at-
tualizzazione FA con i =
4% varia da un minimo
di 7,72173 (10 anni) a
13,5903 (20 anni).
TR - Tempo di ritorno
Il tempo di ritorno TR, al-
trimenti noto come pay-
back period, lindica-
tore economico pi diffu-
73 La Termotecnica - Settembre 2004
Solare
Tabella 5 - Valori dei fattori di annualit FA
i ( %)
n 1,0 2,0 3,0 4,0 5,0 6,0 7,0 8,0
1 0,990099 0,980392 0,970874 0,961538 0,952381 0,943396 0,934579 0,925926
2 1,97040 1,94156 1,913447 1,88609 1,85941 1,83339 1,80802 1,78326
3 2,94099 2,88388 2,82861 2,77509 2,72325 2,67301 2,62432 2,57710
4 3,90197 3,80773 3,71710 3,62990 3,54595 3,46511 3,38721 3,31213
5 4,85343 4,71346 4,57971 4,45182 4,32948 4,21236 4,10020 3,99271
6 5,79548 5,60113 5,41719 5,24214 5,07569 4,91732 4,76654 4,62288
7 6,72819 6,47199 6,23028 6,00205 5,78637 5,58238 5,38929 5,20637
8 7,65168 7,32548 7,01969 6,73274 6,46321 6,20729 5,97130 5,74664
9 8,56602 8,16224 7,78611 7,43533 7,10782 6,80169 6,51523 6,24689
10 9,47130 8,53020 8,11090 7,72173 7,72173 7,36009 7,02358 6,71008
11 10,3676 9,78685 9,25262 8,76048 8,30641 7,88687 7,49867 7,13896
12 11,2551 10,5573 9,95400 9,38507 8,86325 8,39384 7,94269 7,53608
13 12,1337 11,3484 10,6350 9,98565 9,39357 8,85268 8,35765 7,90378
14 13,0037 12,1062 11,2961 10,5631 9,89864 9,29498 8,74547 8,24424
15 13,8651 12,8493 11,9379 11,1184 10,3797 9,71225 9,10791 8,55948
16 14,7179 13,5777 12,5611 11,6523 10,8378 10,1059 9,44665 8,85137
17 15,5623 14,2919 13,1661 12,1657 11,2741 10,4773 9,76322 9,12164
18 16,3983 14,9920 13,7535 12,6593 11,6896 10,8276 10,0591 9,37189
19 17,2260 15,6785 14,3238 13,1339 12,0853 11,1581 10,3356 9,60360
20 18,0456 16,3514 14,8775 13,5903 12,4622 11,4699 10,5949 9,81815
so e che in molti casi sufficiente a definire la redditivi-
t dellinvestimento. Esso dato dalla seguente relazione:
TR = I/FC
con:
I = Costo dellInvestimento
FC = Flusso di Cassa
In pratica se TR maggiore o eguale allarco di vita presu-
mibile dellimpianto solare linvestimento non convenien-
te. consigliabile utilizzare tale indicatore con oculatezza
poich pu fornire in alcuni casi delle risposte sbagliate,
perch non tiene conto della vita dellinvestimento, del tas-
so dinteresse, dellinflazione.
IP - Indice di profitto
Ci dice quanto produce un euro investito nellattivit consi-
derata. Questo indice molto utile in quanto consente di
individuare tra una molteplicit di investimenti quello che
utilizza al meglio il denaro disponibile.
dato dalla seguente relazione:
IP = VAN/I
Pareti solari ventilate (Muro Trombe):
valutazioni economiche e rendimento
Si tratta di un elemento murario verticale, orientato a sud
(per favorire il massimo guadagno termico solare in inver-
no), avente unelevata capacit termica. La faccia esterna,
normalmente annerita in modo da aumentare lassorbimen-
to della radiazione solare, viene protetta da una superficie
vetrata posta ad una distanza di circa 10 cm (tipicamente
dai 2 ai 15 cm); la radiazione solare trasmessa attraverso il
vetro e incidente sulla parete provoca un innalzamento del-
la temperatura della stessa per il noto effetto serra.
Lenergia quindi trasferita per conduzione allinterno della
parete, e per convezione ed irraggiamento dalla superficie
interna allambiente da riscaldare. Per migliorare questo
processo di trasmissione di calore allinterno dellambiente,
possono essere praticate delle aperture nella parte inferiore
e superiore della parete esterna (Muro Trombe), instauran-
do una termocircolazione (talora agevolata da un elettro-
ventilatore) che contribuisce sensibilmente al riscaldamento
dellambiente. In alternativa lintercapedine pu essere uti-
lizzata per riscaldare laria esterna di rinnovo. Nella Figura
2 sono schematizzate le due diverse situazioni funzionali di
un muro Trombe in regime invernale.
Le seguenti indicazioni si applicano alle pareti progettate
per catturare lenergia solare come nella Figura 2, dove:
- il flusso daria automaticamente interrotto quando lo
strato daria pi freddo dello spazio riscaldato;
- la portata daria meccanicamente fissata ad un valore
costante, V, quando lo strato daria pi caldo dello spa-
zio riscaldato.
Laria di ventilazione circolante nella parete riduce le di-
spersioni termiche globali attraverso un recupero di calore,
sebbene la dispersione termica per trasmissione aumenti in
questi elementi dellinvolucro delledificio. In base alla Uni
En 832
[
3] tale effetto pu essere espresso in termini di uno
scambiatore di calore equivalente, il cui rendimento cal-
colato con un metodo semplificato, che applicabile nelle
seguenti condizioni:
- il flusso daria parallelo alla superficie della parete (ve-
dere Figura 2);
- lo spessore dello strato daria compreso tra 15 mm e
100 mm;
- limpermeabilit allaria delle rimanenti parti dellinvolucro
elevata;
- sono rispettate le modalit di gestione della circolazione
dellaria descritte precedentemente;
- lapporto daria, se naturale, controllato mediante prese
daria regolabili o autoregolabili localizzate nella parte in-
terna dellinvolucro.
Il fattore di rendimento dello scambiatore di calore equiva-
lente aria-aria dato da:
dove:
U
i
= 1/(R
i
+ R
l
/2) e Ue = 1/(R
e
+ R
l
/2)
sono rispettivamente le trasmittanze termiche delle parti in-
terna ed esterna della parete contenente lo spazio daria
con R
l
resistenza termica dello strato daria; R
i
ed Re resi-
stenze termiche della porzione di parete tra lo strato daria
e rispettivamente lambiente linterno e lambiente lesterno.

v
i e
U
U U
k =
0
2
74 La Termotecnica - Settembre 2004
Solare
Figura 2 - Percorso del flusso daria in una parete solare
ventilata (muro Trombe); a- muro Trombe con circolazione
a circuito chiuso; b- muro trombe con circolazione
a circuito aperto (aria di rinnovo nellintercapedine)
la trasmittanza termica totale di tale parete, comprensiva
della superficie vetrata, assumendo che lo spazio daria
non sia ventilato ed abbia resistenza termica Rl; pu essere
assunto convenzionalmente
5
pari a 0,5 W/m
2
K;
il fattore definito dallequazione:
dove:

a
c
a
la capacit termica volumica dellaria.
V la portata daria nellintercapedine; se la portata daria
espressa in m
3
/s, allora
a
c
a
= 1.200 J/(m
3
K). Se data in
m
3
/h,
a
c
a
= 0,34Wh/(m
3
K).
A superficie effettiva di muro trombe (m
2
)
Z un parametro definito dalla seguente relazione:
hr, hc sono rispettivamente i coefficienti di scambio termico
per irraggiamento e convezione. Il fattore di rendimento del-
lo scambiatore di calore equivalente aria-aria sempre mi-
nore di 0,25. Ai fini delle valutazioni in esame si assume
mediamente un valore
v
= 0,12.
Ci premesso, trascurando le dispersioni aggiuntive per le
pareti in esame, gli apporti solari per pareti ventilate sono
calcolati a partire dalla determinazione del valore della su-
perficie equivalente As di muro Trombe mediante la se-
guente relazione
6
:
A
S
= A F
S
F
F
g
w
[U
O
R
e
+
V
(R
i

a
c
a
V
w
/A)]
dove:
A
s
larea equivalente della superficie di muro trombe (m
2
);
coefficiente dassorbimento della superficie ricevente la
radiazione solare, allincirca pari a 0,9 per superfici scure;
F
s
il fattore di correzione dovuto allombreggiatura per
ostruzioni esterne (orografia del territorio, edifici limitrofi,
aggetti, ecc.), in assenza di queste lo si assume pari a 1;
F
F
coefficiente di riduzione dovuto al telaio, che nel caso in
esame pu essere assunto pari a 0,8;
V portata daria attraverso lo stra-
to ventilato;
rapporto tra la radiazione sola-
re totale incidente sullelemento
quando il piano ventilato aperto
e la radiazione solare totale du-
rante il periodo di calcolo, pari
mediamente a 0,7, per valori del
rapporto tra gli apporti solari e le dispersioni termiche dello
strato daria durante il periodo di calcolo compresi tra 0 e 1;
g
w
= Fw . g trasmittanza dellenergia solare totale della ve-
trata che ricopre lo strato daria, con F
w
valore mediato della
variazione degli angoli dincidenza della radiazione, definito
nel paragrafo 6.3.3 della Uni En 832, approssimativamente
pari a 0,9, e g trasmittanza del vetro con radiazione a inci-
denza normale, che per un comune doppio vetro vale 0,7.
In sintesi, per unit di superficie captante ed uno spessore
dellintercapedine pari a 10 cm, con una portata di ventilazio-
ne V nellintercapedine riferita ad un ricambio daria di 0,5 h
-1
per un locale tipo di 43 m
3
, il valore di A
s
allincirca pari a:
A
s
= 1 1 0,9 0,8 0,63 [ 0,5 0,047 +
+ 0,12 (1,80 1200 0,006
7
0,7/1)] = 0,5 m
2
Lapporto energetico solare Q
s
dellarea equivalente,
quindi dato da:
Q
s
=Nq
s
A
s
dove:
N numero dei giorni relativi al periodo di accensione (Tabella
3); qs irradiazione globale giornaliera media mensile della lo-
calit in esame fornita dalle UNI 10349 [4] (v. Tabella 4).
Per le localit in esame si avrebbe pertanto:
- Firenze: Qs= 166 10,1 0,5 = 838,3 MJ/m2
- Milano: Qs= 182 8,5 0,5 = 773,5 MJ/m2
- Palermo: Qs= 121 12,4 0,5 = 750,2 MJ/m2
Pareti solari ventilate (Muro Trombe):
valutazioni economiche
Il risparmio medio annuo (FC) per unit di superficie cap-
tante pari a:
- Firenze: 838,3 MJ/m
2
0,02 /MJ = 16,8 /m
2
- Milano: 773,5 MJ/m
2
0,02 /MJ = 15,5 /m
2
- Palermo: 750,2 MJ/m
2
0,02 /MJ = 15,0 /m
2
Ricordando che i rendiment
g
dellimpianto variano in
funzione della tipologia da 0,71 (valore medio) per la
schiera a 0,75 per la linea, lenergia risparmiata pu es-
sere valutata pari a:
Firenze tipologia a schiera 16,8/0,71 = 23,7 /m
2
; tipologia
in linea 16,8/0,75 = 22,4 /m
2
Milano tipologia a schiera 15,5/0,71 = 21,8 /m
2
; tipologia in
linea 15,5/0,75 = 20,7 /m
2
Palermo tipologia a schie-
ra 15,0/0,71 = 21,1 /m
2
; ti-
pologia in linea 15,0/0,75 =
20,0 /m
2
Il costo dellinvestimento I per
un muro Trombe
8
stimato
pari a circa 150 /m
2
[5], e
pertanto con le ipotesi finan-
ziarie precedentemente fatte,
assumendo un periodo di va-
lutazione di 20 anni, per 1 m
2
di superficie si ottengono i va-
lori dei parametri economici
riportati in Tabella 6.
1
Z
h
r
h
c
h
c
2h
r
1
U
i
U
e
=
+
+
+
[
\
|

)
j
k 1 exp
AZ
c V
a a
=
[
\
|
|

)
j
j
|
|
|
|
|
|
|
|
U 1 R R R
o
2
i 1 e
= + + ( )
75 La Termotecnica - Settembre 2004
Solare
5
V. Uni 10344 Appendice F punto F.3.
6
V. Uni En 832 Appendice D Punto 8.
7
0,006 m
3
/s = (43 m
3
0,5 h
-1

1h)/3600 s.
8
Il costo riferito alla lastra vetrata di
sicurezza, con gli elementi di anco-
raggio, le aperture ecc.
Tabella 6 - Muro Trombe: Valori dei
parametri economici dellinvestimento
TR = VAN = IP =
I/FC (FC FA) - I VAN/I
Firenze schiera 6,3 172 1,15
linea 6,7 154 1,03
Milano schiera 6,9 146 0,97
linea 7,2 131 0,87
Palermo schiera 7,1 137 0,91
linea 7,5 122 0,81
Valori medi 7,0 145 0,96
NB. n = 20 anni , i = 4%, FA = 13,5903
Serra solare: valutazioni economiche e rendimento
La serra consiste essenzialmente in un volume edilizio
chiuso da una o pi pareti trasparenti, posto sul lato sud
delledificio, contiguo agli spazi interni abitati dai quali pu
essere separato tramite un muro che pu funzionare anche
da termoaccumulatore. La radiazione solare assorbita
dalle superfici murarie che delimitano la serra, viene con-
vertita in calore e trasferita in parte alledificio.
In questo senso la serra addossata semplicemente un si-
stema a muro solare, solo che lo spazio tra il muro e la ve-
trata invece di essere di qualche centimetro largo qualche
metro. Essa pu assumere diverse
configurazioni: dalla classica ve-
randa (Figura 3) alla serra vera e
propria. Le serre si prestano bene
sia per le nuove costruzioni sia per
quelle gi esistenti ed possibile
applicarle anche ad edifici multipia-
no, mediante tamponamenti di log-
ge con vetrate. Dal punto di vista
tecnologico sono veramente sem-
plici e realizzabili anche da mano-
dopera non specializzata. Possono
infine realizzarsi impianti di riscal-
damento e ventilazione che utiliz-
zano al meglio laria riscaldata nel
volume della serra (v. impianto
schematizzato in Figura 3). In ge-
nerale si possono avere due tipolo-
gie di serra:
- se lo spazio solare riscaldato,
o se c una apertura continua
con lambiente interno (caso del
bow-window), esso va conside-
rato come parte integrante del-
ledificio. La serra considerata
come spazio abitabile, ed quin-
di necessario assicurare condi-
zioni di comfort adeguate, soprat-
tutto per quanto attiene il controllo
termoigrometrico;
- se esiste la possibilit di separazione tra lo spazio riscal-
dato e la serra, e se questultima non riscaldata, lo spa-
zio solare agisce come semplice collettore.
In base alla Uni En 832, lapporto solare Q
Ss
che lo spazio
soleggiato fornisce allo spazio riscaldato la somma degli
apporti diretti attraverso la parete divisoria Q
Sd
e degli apporti
indiretti Q
Si
derivanti dallo spazio soleggiato (v. Figura 4):
In generale debbono essere raccolti i dati seguenti nel caso
sia presente una parte trasparente della parete divisoria
(pedice w) e per linvolucro esterno dello spazio soleggiato
(pedice e):
- F
C
fattore di ombreggiatura dei tendaggi (assenti e pari a 1);
- F
F
fattore di ombreggiatura del telaio (assunto pari a 0,9);
- F
S
fattore di correzione dovuto allombreggiatura di ostru-
zioni esterne (assenti e pari a 1);
- g trasmittanza dellenergia solare totale delle vetrate (as-
sunto pari a 0,63);
- A
w
superficie delle finestre presenti nella parete divisoria;
- A
e
superficie dellinvolucro degli spazi soleggiati.
Inoltre, dovrebbero essere valutati i seguenti dati:
- A
j
area di ciascuna superficie, j, che assorbe la radiazione
solare nello spazio soleggiato (pavimento, pareti opache;
le parti opache della parete divisoria hanno il pedice p);

Sj
fattore di assorbimento solare medio della superficie
assorbente j nello spazio soleggiato (assunto pari a 0,7);
- I
i
irradiazione solare sulla superficie i durante ciascun pe-
riodo di calcolo (v. Tabella 4);
- U
p
trasmittanza termica della parte opaca della parete di-
visoria (0,83 W/m
2
K);
- U
pe
trasmittanza termica tra la superficie assorbente di
questa parete e lo spazio soleggiato (8 W/m
2
K).
Si assume, in prima approssimazione, che le superfici as-
sorbenti siano tutte ombreggiate nella stessa proporzione
da ostacoli esterni e dallinvolucro esterno dello spazio so-
leggiato. Gli apporti solari diretti Q
Sd
, sono la somma degli
apporti derivanti dalle parti trasparenti (pedice w) ed opa-
che (pedice p) della parete divisoria, ovvero:
Gli apporti indiretti sono calcolati sommando gli apporti so-
lari di ciascuna area assorbente j nello spazio soleggiato
ma sottraendo gli apporti diretti che attraversano la parte
opaca della parete divisoria:
Q 1 b F F F g I A I A
U
U
si S Ce Fe e Sj Sj j
j
p Sp p
p
pe
= ( )
[
\
|
|

)
j
j

Q I F F F g F F g A A
U
U
Sd p S Ce Fe e Cw Fw w w Sp p
p
pe
= +
[
\
|
|

)
j
j

Q Q Q
S
S
S
d
S
i
= +
76 La Termotecnica - Settembre 2004
Solare
Figura 3 - Realizzazione di veranda-serra solare con impianto di termoventilazione
Il fattore di ponderazione (1 - b)
la frazione della radiazione solare
assorbita nello spazio soleggiato
che entra nello spazio riscaldato
attraverso la parete divisoria. Il fat-
tore b defi ni to nel l a En Iso
13789[6] dalla seguente relazione:
b = H
ue
/(H
ui
+H
ue
)
dove:
H
ue
il coefficiente di dispersione
globale (trasmissione e ventilazio-
ne) tra la serra e lesterno;
H
ui
il coefficiente di dispersione
globale (trasmissione e ventilazione) tra linterno e la serra.
Con riferimento alla configurazione di Figura 3, che in via
ipotetica si assume eguale anche per la tipologia a schiera,
il valore di b assunto pari a 0,5, Ip = Is, mentre le relazioni
di calcolo di Q
Sd
e Q
Si
, con le ipotesi assunte, sono semplifi-
cate nelle seguenti:
Q
Sd
= Ip 1 1 0,9 0,63 {[0,7 6,75
(9)
(0,83/8)]}= Ip 0,28
Q
Si
= (1- 0,5) 1 1 0,9 0,63 { [Ip (0,7 16,38
(10)
)] +
- Ip [0,7 6,75 (0,83/8)]}= Ip 3,1
Q
Ss
= Ip 3,38
Per le localit in esame, per unit di superficie di serra, si
avrebbe pertanto:
- Firenze: QSs = (166 10,1 3,38)/6,75 = 839,6 MJ/m
2
- Milano: QSs = (182 8,5 3,38)/6,75 = 774,7 MJ/m
2
- Palermo: QSs = (121 12,4 3,38)/6,75 = 751,2 MJ/m
2
I valori suddetti, per lesempio considerato, sono casual-
mente pressoch eguali a quelli del muro Trombe.
Serra solare: valutazioni economiche
Il risparmio medio annuo (FC) per unit di superficie della
serra pari a:
- Firenze: 839,6 MJ/m
2
0,02 /MJ = 16,8 /m
2
- Milano: 774,7 M/m
2
0,02 /MJ = 15,5 /m
2
- Palermo: 751,2 MJ/m
2
0,02 /MJ = 15,0 /m
2
Ricordando che i rendimenti
g
dellimpianto variano in fun-
zione della tipologia da 0,71 (valore medio) per la schiera a
0,75 per la linea, lenergia rispar-
miata pu essere valutata pari a:
Firenze tipologia a schiera 16,8/
0,71 = 23,7 /m
2
; tipologia in li-
nea 16,8/0,75 = 22,4 /m
2
Milano tipologia a schiera 15,5/
0,71 = 21,8 /m
2
; tipologia in li-
nea 15,5/0,75 = 20,7 /m
2
Palermo tipologia a schiera 15,0/
0,71 = 21,1 /m
2
; tipologia in li-
nea 15,0/0,75 = 20,0 /m
2
Il costo dinvestimento per lin-
stallazione di una veranda
apribile a finestra, pu essere
stimato pari a 200 /m
2
. Con
le ipotesi finanziarie preceden-
temente fatte e assumendo un
periodo di valutazione di 20
anni, per 1 m
2
di serra si han-
no i valori dei parametri eco-
nomici riportati nella Tabella 7.
Considerazioni sulluso
dei sistemi passivi
Dallesame dei valori riportati nelle Tabelle 6 e 7, si evince
che non si registrano differenze sostanziali tra le tipologie a
schiera e in linea, anche se gli investimenti, a causa dei peg-
giori rendimenti, privilegiano la schiera. Leffetto combinato
tra radiazione solare disponibile e periodo di riscaldamento,
sembra invece privilegiare le zone centrali (Firenze) rispetto
al Nord (Milano) ed al Sud (Palermo). Entrambi i sistemi pas-
sivi presentano, comunque, possibilit dinvestimento positi-
ve con tempi di ritorno medi per Muro Trombe e Serra rispet-
tivamente di 7,0 e 9,3 anni; differenze maggiori si riscontrano
negli indici di profitto che, per il Muro Trombe, sono allincirca
il doppio (0,96) rispetto alla serra (0,47) a causa del minor
costo di realizzazione. In sintesi, pur nellapprossimazione
delle ipotesi fatte, si dimostrata lefficacia sia in termini
energetici che economici dei sistemi in esame, meritevoli
dulteriori approfondimenti; in particolare nellanalisi non si
tenuto conto di eventuali incentivi fiscali (es. detrazione Irpef
del 36%) o contributi in conto capitale attuati da numerose
Regioni. Ulteriori incentivi derivano dalle iniziative a livello lo-
cale che, per edifici utilizzanti energie rinnovabili, prevedono
spesso sconti sugli oneri durbanizzazione.
Bibliografia
[1] Cellai G., Casadidio M., Progettare con la legge 10/91,
Carocci Ed., Roma, 1998.
[2] Bierman H.,Smidt S., Capital budgeting, Tecniche
Nuove Ed., Milano,1993.
[3] Uni En 832, Edifici residenziali - Calcolo del fabbisogno
di energia per il riscaldamento degli edifici, 2001.
[4] Uni 10349, Riscaldamento e raf-
frescamento degli edifici - Dati cli-
matici, 1994
[5] Gallo C., La qualit energetica e
ambientale nellarchitettura soste-
nibile, Ed.Il Sole 24 ore, Milano,
2000.
[6] En Iso 13789 Thermal performan-
ce of buildings - Transmission
heat loss coefficient - Calculation
method,1997.
77 La Termotecnica - Settembre 2004
Solare
Tabella 7 - Serra solare: Valori dei
parametri economici dellinvestimento
TR = VAN = IP =
I/FC (FC FA) - I VAN/I
Firenze schiera 8,4 122 0,61
linea 8,9 104 0,52
Milano schiera 9,2 96 0,48
linea 9,7 81 0,41
Palermo schiera 9,5 87 0,43
linea 10,0 72 0,36
Valori medi 9,3 94 0,47
NB. n = 20 anni , i = 4%, FA = 13,5903
9
A
p
area di ciascuna superficie opaca
della parete divisoria che assorbe la
radiazione solare nello spazio soleg-
giato per la configurazione ipotizzata.
10
A
j
Figura 4 - Schema degli apporti solari di una serra
Prof. Gianfranco Cellai, dott. Silvia Panfi-
ghi, arch. Fabio Sciupi, Laboratorio di Fisi-
ca Ambi ental e per l a Qual i t Edi l i zi a,
Dipartimento TAeD P. Spadolini, Univer-
sit di Firenze.