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Cecco Angiolieri La mia malinconia tanta e tale F6 Stampa - Indice biblioteca online La mia malinconia1 tanta e tale, chi

hi non discredo che, segli l sapesse un che mi fosse nemico mortale, che di me di pietade non piangesse2. Quella, per cu mavven, poco ne cale; che mi potrebbe, sed ella volesse, guarir n un punto di tutto l mie male, sed ella pur: ! todio mi dicesse". #a $uest la risposta cho da lei: ched ella non mi vol n% mal n% bene, e ched i vada far li fatti mei; chella non cura si ho gioi o pene, men chuna paglia che le va tra piei&: mal grado nabbi 'mor, cha le mi dine(.

La mia malinconia: !l mio umor nero. !l termine, di origine greca, indica letteralmente la bile )*hole+ di colore nero )m%las+, che la medicina medievale collegava allinsoddisfa,ione del desiderio di godere.
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tanta e tale- non piangesse: cos. grande )tanta+ e di tale $ualit/ )tale+ che io credo )non discredo: lavverbio negativo 0non1 e il prefisso, anchesso negativo, 0dis-1 si negano a vicenda; si tratta di una litote+ che se lo conoscesse )segli il sapesse: il pronome personale 0egli1 pleonastico, in $uanto il soggetto espresso dall0un1 del verso successivo+ $ualcuno )un+ che mi fosse nemico mortale, piangerebbe per me di piet/. Questo, anche in for,a del contesto, il senso complessivo della $uartina. !l v. & )che di me di pietate non piangesse+ presenta per2 alcune difficolt/ interpretative: la congiun,ione 0che1 pleonastica )ripete il 0che1 del v. 2+ e, soprattutto, non appare spiegabile la presen,a di una ter,a nega,ione )0non1+: nella nostra parafrasi labbiamo omessa per salvaguardare il significato complessivo della frase. !l congiuntivo )0piangesse1+ al posto del condi,ionale fre$uente nei testi medievali.
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Quella- mi dicesse: ' colei )Quella soggetto; si tratta di un anacoluto+ per cui ci2 mi accade poco importa )ne cale+, 3a lei4 che mi potrebbe, se )sed,

con -d eufonica, come anche al v. 5+ lo volesse, guarire in un momento )n un punto+ di tutto il mio )mie, forma senese+male, se mi dicesse anche solo )pur+ 0!o ti odio1.
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#a $uest- tra piei: #a la risposta che ottengo da lei la seguente )$uest+: che )ched, con -d eufonica, come gi/ ai vv. 6 e 5+ lei non mi vuole n% male n% bene, e che io vada a fare i fatti miei; 3e4 che a lei non interessa )chella non cura+ se io provo gioia o pene, 3o le interessa4 meno di una pagliu,,a )una paglia+ che le vada tra i piedi )piei, forma senese+.
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mal grado- mi dine: sia maledetto 'more, che mi diede )dine, forma toscana, con epitesi+ 3in potere4 a lei.

Livello metrico 7onetto con rime alternate sia nelle $uartine che nelle ter,ine. Lo schema '8'8, '8'8; 9:9, :9:. Livello lessicale, sintattico e stilistico !l testo presenta una sintassi a tratti complessa, non priva di pleonasmi e di asperit/ interpretative )in particolare per lintricata successione di nega,ioni che si elidono a vicenda in modo non sempre perspicuo; cfr. nota 2+. Le $uartine sono occupate dal discorso lirico del poeta-amante insoddisfatto, che si vale come di consueto delliperbole per descrivere linfelicit/ della propria condi,ione, tale addirittura da muovere a piet/ il suo peggior nemico. ' ogni $uartina corrisponde un periodo; nelle ter,ine, invece, viene riferita in discorso indiretto la risposta della donna. La sintassi delle ter,ine risulta meno complessa: i periodi occupano uno o due versi. Livello tematico !l sonetto, come tutte le poesie di 9ecco, frutto di una cosciente elabora,ione letteraria. ;ltre al consueto ricorso alliperbole e al sapiente dosaggio di lessico e sintassi <alti= e <bassi=, va sottolineato come 9ecco riprenda un tema tradi,ionale, $uello della sofferen,a del poeta-amante, recuperando diversi topoi della tradi,ione cortese-stilnovistica )ad esempio linarrivabilit/ della donna e la personifica,ione di 'more+. La cita,ione naturalmente parodistica: le ripulse della donna assumono forme decisamente plebee )v. 11, v. 1"+; e a $uell'more cui i poeti cortesi a dispetto di ogni sofferen,a si proclamano costantemente fedeli, il poeta rivolge una franca maledi,ione, attinta a un registro $uotidiano e collo$uiale. !l testo notevole per penetra,ione psicologica. La sofferen,a di 9ecco, pi> ancora che dalla crudelt/ della donna, originata dalla sua perfetta indifferen,a nei confronti dellamante. La considera,ione contenuta nella seconda $uartina secondo la $uale essere oggetto di un sentimento negativo come lodio sarebbe comun$ue preferibile a non essere oggetto di alcun sentimento uno di $uei tratti <disperati= e <romantici= che possono aver fondato il mito ottocentesco di un 9ecco 'ngiolieri poeta maledetto ante

litteram. ?ur sen,a negare la fine,,a dellintui,ione poetica, occorre per2 sempre ricondurre il testo al contesto storico-culturale da cui esso nasce. @a riconosciuto, allora, che le distan,e tra la poesia di 9ecco e $uella ottonovecentesca restano abissali. !nteressante, a tal proposito, risulta la defini,ione della parola-chiave 0malinconia1. La sua acce,ione moderna )0stato danimo intonato a una vaga triste,,a, non priva di $ualche conforto1 1+ ci porterebbe fuori strada. 0#alinconia1 invece termine tecnico della medicina medievale; significa letteralmente <umor nero=, inteso proprio come secre,ione della bile. #ario #arti, uno dei pi> importanti studiosi dellopera di 'ngiolieri, definisce la malinconia come 0desiderio del godimento allo stato puro, insoddisfa,ione, cupidigia di vita e lumor nero che ne deriva1. 7i tratta dun$ue di uno stato legato ai sensi e al corpo, di una condi,ione psicofisica assai lontana dal vago e lirico sentimento che noi intendiamo con la stessa parola.

La defini,ione tratta dal :i,ionario italiano 7abatini e 9oletti.

Cecco Angiolieri Si fosse foco, arderei l mondo F3 Stampa - Indice biblioteca online

7i fosse foco, arderei l mondo; s i fosse vento, lo tempesterei; si fosse ac$ua, i lannegherei; si fosse :io, mandereilen profondo1; si fosse papa, sare allor giocondo, ch% tutti cristAani imbrigherei; si fosse mperator, sa che fareiB ' tutti mo,,arei lo capo a tondo2. 7i fosse morte, andarei da mio padre; si fosse vita, fuggirei da lui: similemente far.a da mi madre". 7i fosse 9ecco, comi sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: e vecchie e laide lasserei altrui&.

7i fosse foco- en profondo: 7e io )i+ fossi )fosse+ fuoco brucerei )arderei: le forme del condi,ionale in -ei, oggi divenute regolari, erano tipiche nel :uecento dellarea senese+ il mondo; se io fossi vento, lo sconvolgerei con la tempesta; se io fossi ac$ua, io lo sommergerei)annegherei+; se io fossi :io lo sprofonderei )mandereil en profondo; al verbo 0manderei1 unito il pronome personale enclitico 0lo1, che diviene 0l1 per elisione+. ?er il testo del sonetto seguiamo ledi,ione @itale, che presenta diverse differen,e rispetto al testo preferito da 9ontini.
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si fosse papa- a tondo: se io fossi papa, in $uesto caso )allor+ sarei allegro )giocondo+, perch% )ch%+ metterei nei guai )imbrigherei+ tutti 3i4 cristiani; se io fossi imperatore, sai )sa, forma apocopata+ cosa fareiB Caglierei )mo,,arei+ la testa )lo capo+ a tutti con un taglio netto )a tondo; ma, secondo alcuni interpreti, 0a tondo1 non va collegato con 0mo,,arei1, bens. con 0a tutti1; il significato del verso sarebbe allorataglierei la testa a tutti $uelli che mi stanno intorno+.
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7i fosse morte-da mi madre: 7e io fossi morte andrei da mio padre; se io fossi vita mi allontanerei da lui: allo stesso modo mi comporterei)far.a: , in $uesto sonetto, lunica forma di condi,ionale che adotta la forma in -ia, generalmente prevalente nella poesia del :uecento+ con )da, per analogia con il v. D+ mia madre. Lodio contro i genitori, in particolare contro il padre avaro, ricorre spesso nelle rime di 9ecco EF4F.
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7i fosse 9ecco- altrui: 7e io fossi 9ecco, come lo sono e lo sono sempre stato )fui+, prenderei per me )torrei+ le donne giovani e belle)leggiadre+: e

lascerei agli altri $uelle vecchie e brutte )laide+.

Livello metrico 7onetto con rime incrociate nelle $uartine e alternate nelle ter,ine. Lo schema '88', '88'; 9:9, :9:. La scelta delle parole-rima conferisce al testo una voluta ripetitivit/: le rime in 8 sono tutte morfologicamente affini )si tratta del condi,ionale presente, coniugato alla prima persona singolare, di $uattro diversi verbi+; le due parole-rima della prima ter,ina )9+ sono poi strettamente connesse sul piano semantico )0padre1 : 0madre1+. Livello lessicale, sintattico e stilistico !l testo costruito sulla sapiente alternan,a tra strofe dispari )prima $uartina, prima ter,ina+ e strofe pari )seconda $uartina, seconda ter,ina+. Lapertura presenta un ritmo incal,ante, un succedersi di frasi brevissime che trattano enfaticamente una tematica poco meno che apocalittica. #a $uesto ritmo subito stemperato dalla seconda $uartina, fin dalla prima parola-rima )laggettivo 0giocondo1+. Gitmo incal,ante e temi foschi e drammatici sono riproposti nella prima ter,ina; ma essi vengono nuovamente, definitivamente negati nella seconda ter,ina, che presenta un netto abbassamento del tono. 'nali,,iamo in dettaglio gli elementi che concorrono a produrre $uesteffetto. Le strofe dispari )prima $uartina, prima ter,ina+ Le strofe dispari presentano una perfetta coinciden,a tra ritmo e sintassi: a ogni verso )con la sola ecce,ione del conclusivo v. 11+ corrisponde un periodo ipotetico articolato in una protasi, contenuta nel primo emistichio, e unapodosi, contenuta nel secondo. Helle strofe dispari, i sei periodi ini,ianti per 0si fosse1 )vv. 1-&; vv. D-1I+ presentano tutti ipotesi impossibili. 9i2 eviden,iato, sul piano lessicale, dalluso di sostantivi che escludono $ualsiasi riferimento al mondo umano: il personaggio che dice <io= immagina di identificarsi con tre degli elementi costitutivi del mondo secondo la fisica classica medievale )fuoco, aria, ac$ua+, e poi addirittura con :io, con la morte e con la vita. La figura retorica dominante lanafora, che lega tra loro tutti i versi della prima $uartina e i primi due versi della prima ter,ina. La costru,ione delle strofe dispari determina un effetto di ossessiva ripeti,ione dello stesso tema )il desiderio di distru,ione+. Hella prima $uartina la distru,ione si presenta come vera e propria fine del mondo )variata, attraverso i verbi, in $uattro forme diverse a seconda della natura dellelemento o dellessere con cui l<io= si identifica+. Hella prima ter,ina i vv. D-1I ribadiscono il medesimo desiderio di distru,ione applicato stavolta non pi> al mondo, ma alla figura del padre di 9ecco attraverso lincrocio di due sostantivi astratti )0morte1 - 0vita1+ e di due verbi metaforicamente collegati a tali sostantivi )0andarei1 - 0fuggirei1+. Jli elementi di $ueste due coppie sono legati tra loro da antitesi, eppure il significato dei due versi perfettamente identico.

VERSI SOSTANTIVI 9 %& morte (assenza di ita! ita

VERBI andare (indica "n#azione il c"i ris"ltato $ la presenza! '"((ire (indica "n#azione il c"i ris"ltato $ l#assenza!

SIGNIFICATO morte morte

!l v. 11, pur sintatticamente isolato dagli altri, chiude e raffor,a la simmetria della seconda ter,ina. Ksso sottolinea )anche gra,ie alla rima 0padre1 : 0madre1+ come il desiderio di distru,ione sia rivolto a entrambi i genitori. :a notare come, nelle strofe dispari, siano praticamente assenti gli aggettivi )lunica ecce,ione costituita dalla ripeti,ione del possessivo 0mio1 - 0mi1 della prima ter,ina; il 0profondo1 del v. & invece da considerarsi un sostantivo+. 9i2 raffor,a ulteriormente lessen,ialit/ della sintassi, accentuando lenfasi ossessiva. 7ul piano del significato, comun$ue, tutti $uesti versi sono riconducibili alliperbole: la stessa impossibilit/ delle ipotetiche identifica,ioni del personaggio che dice <io= denuncia implicitamente il fatto che ci troviamo di fronte a una poetica delleccesso: nessuna di $ueste afferma,ioni, insomma come meglio chiarir/ il raffronto con le strofe pari pretende in alcun modo di esser presa sul serio. Le strofe pari )seconda $uartina, seconda ter,ina+ Le strofe pari sono occupate da periodi pi> articolati, che spe,,ano la coinciden,a ritmo-sintassi caratteristica di $uelle precedenti. Hella seconda $uartina lalternan,a protasi-apodosi si distende su due coppie di versi, con notevole allentamento della tensione. !l v. ( sembra seguire lo schema dei precedenti )protasiLapodosi distribuite nei due emistichi+, ma $uello successivo non contiene un nuovo periodo ipotetico, bens. una proposi,ione causale subordinata allapodosi. La protasi del v. M trova invece la sua apodosi solo al verso successivo: tra le due componenti del periodo ipotetico si inserisce infatti lammiccante inciso interrogativo rivolto al lettore )0sa che fareiB1+. Hella seconda ter,ina il v. 12 contiene la protasi ampliata da una incidentale che ne sottolinea la realt/ , mentre lapodosi si articola a sua volta in due versi, contenenti rispettivamente la proposi,ione principale )v. 1"+ e una coordinata )v. 1&+. Helle strofe pari le ipotesi umanamente impossibili lasciano spa,io a ipotesi gradualmente pi> vicine alla realt/: la seconda $uartina presenta situa,ioni certo estremamente improbabili )lele,ione del personaggio che dice <io= a papa o a imperatore+, ma non ontologicamente impossibili come le precedenti )grammaticalmente possiamo considerarli due periodi ipotetici della possibilit/, anche se si tratta di una possibilit/ puramente teorica+. La seconda ter,ina presenta invece un periodo ipotetico della realt/ )e linciso 0comi sono e fui1 lo sottolinea con chiare,,a+. 'ncora una volta indicativa la scelta lessicale, che cade ora su sostantivi connessi con la concreta realt/ del mondo umano: prima il papa, i cristiani e limperatore, poi lo stesso 9ecco e le donne. Lunico sostantivo che non indica una persona )0capo1, v. 5+ si riferisce comun$ue a una parte del corpo umano. Lanafora appare meno insistita che nelle corrispondenti strofe dispari: nella

seconda $uartina lemistichio 0si fosse1 presente solo ai vv. ( e M; nella seconda ter,ina soltanto al v. 12. 9i2 conferisce al discorso un ritmo assai pi> disteso di $uello delle strofe dispari. 'l rallentamento del ritmo concorre il fatto che nelle strofe pari compaiano gli aggettivi. 'ssai importante perch% pu2 costituire una chiave di lettura della strofa il 0giocondo1 del v. (; ma non meno significative sono le due coppie di attributi del sostantivo 0donne1 ai vv. 1"-1& )si tratta di due dittologie sinonimiche: 0giovani e leggiadre1 vs 0vecchie e laide1.+ Queste due coppie di aggettivi )cos. come i verbi 0torrei1, v. 1", e 0lasserei1, v. 1&+ sono legate da antitesi; ma stavolta, a differen,a di $uanto accadeva nella prima ter,ina, non c alcun incrocio degli elementi antitetici: il v. 1" contiene solo elementi positivi, tutti polari,,ati intorno al personaggio che dice <io=; il v. 1& solo elementi negativi, tutti polari,,ati intorno al pronome indefinito 0altrui1. Hel complesso le strofe pari producono un effetto di continua varia,ione, sia ritmica che tematica, che contrasta con $uello dellossessiva ripeti,ione che si era osservato per le strofe dispari. La seconda $uartina distingue il comportamento dellipotetico 9ecco-papa da $uello del 9ecco-imperatore; la seconda ter,ina contrappone nettamente due diversi atteggiamenti del 9ecco reale: $uello verso le donne belle e $uello verso le donne brutte. !n definitiva, il tema della distru,ione passa nettamente in secondo piano rispetto al concreto desiderio di godere pi> degli altri )e magari alle loro spalle+; il tema distruttivo, poi, scompare del tutto nella seconda ter,ina. Livello tematico N evidente che $ueste osserva,ioni di ordine stilistico e retorico trovano un riscontro sul piano tematico. La sapiente elabora,ione letteraria del testo chiarisce, in primo luogo, che il sonetto non affatto lo sfogo immediato di un disperato risentimento verso :io, il mondo, lumanit/ )come $ualcuno, soprattutto in epoca romantica, aveva ritenuto+. N vero che dietro la poesia di 9ecco sicuramente presente un fondo sincero di esperien,a personale; ma altrettanto vero che tale poesia il risultato di una studiata e attenta elabora,ione formale, che obbedisce ai canoni della poetica medievale; un gioco letterario che spesso <fa il verso= ai generi seri )si pensi solo allabbassamento della figura della donna rispetto a $uanto avviene nello 7tilnovo+ e che, per ottenere $uesteffetto, presuppone unapprofondita conoscen,a di $uesti stessi generi. La costru,ione simmetrica delle strofe dispari del sonetto, per esempio, richiama $uella tipica di un genere di origine proven,ale, il pla,er, ma ne capovolge completamente il significato: nel pla,er si elencano cose desiderate in $uanto piacevoli; in $uesto sonetto si affastellano desideri )almeno in apparen,a+ violenti e distruttivi. Lalternan,a tra strofe dispari e strofe pari come abbiamo gi/ accennato segue un disegno preciso: le strofe dispari presentano tematiche apocalittiche )prima $uartina+ o violentemente dissacratorie )prima ter,ina+, tutte peraltro accomunate dallevidente impossibilit/ delle ipotesi; le strofe pari presentano tematiche meno tragiche, con ipotesi che gradualmente si avvicinano alla realt/. Hella seconda $uartina, pur nel contesto di una identifica,ione assolutamente inverosimile, la distan,a psicologica tra l<io= poetante e il papa notevolmente accorciata dalla ridu,ione di $uestultimo a una dimensione puramente canagliesca: $uello a cui pensa 9ecco un papa da mascherata o

da taverna, come ben indica il dispettoso verbo 0imbrigherei1 del v. 6. Hel comportamento dellipotetico 9ecco-imperatore, poi, pi> che la violen,a insita nellatto di tagliare il capo ai sudditi, bal,a in primo piano )gra,ie anche alla colloca,ione in rima+ il compiacimento estetico, e crudelmente infantile, di fronte alla perfe,ione della lama mo,,ateste )il taglio 0a tondo1 del v. 5+. N del resto la prima parola-rima della $uartina )0giocondo1, v. (: il primo aggettivo presente nel sonetto+ a dare il tono allintera strofa; mentre la congiun,ione testuale 0allora1 )v. (+ sottolinea la contrapposi,ione tra $uesta $uartina e $uella che la precede. :el tutto evidente, nellOultima ter,ina, labbassamento del tono rispetto alla strofa precedente: al culmine di una serie di ipotesi impossibili o improbabili che sembrano auspicare la pi> violenta sovversione dellordine morale e sociale, 9ecco si descrive infine $ual : un donnaiolo o aspirante tale che esprime il suo risentimento per il mondo solo con il proposito di lasciare agli altri le donne 0vecchie e laide1. :avanti a una conclusione del genere sembra $uasi di sentire come notava Hatalino 7apegno 0leco delle grasse risate che dovevano accompagnare le letture di $uei sonetti nelle veglie alla taverna1. !l desiderio di sovversione lascia intravedere cos. il suo volto bonario e godereccio; la dimensione apparentemente tragica rivela la sua natura iperbolica e caricaturale; il capovolgimento dei valori proclamato da 9ecco )che dissacra volutamente i fondamenti della cultura e della societ/: la carit/ cristiana, la pietasfiliale, lamore+ si rivela, in definitiva, un capovolgimento carnevalesco. Pna <ribellione= che a parole minaccia sfaceli, ma che, alla fine, lascia il mondo esattamente com.