Sei sulla pagina 1di 3

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 26 febbraio 2014, n.

4604
Svolgimento del processo La spa F. prepone ricorso per cassazione, sulla base di tre motivi, illustrati con successiva memoria, nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale delle Marche che, accogliendo l'appello dell'Agenzia delle Entrate, ha ritenuto legittimo l'avviso di accertamento, ai fini dell' !"E# e dell' !A" per il periodo d'imposta $%%&'$%%$ con il (uale veniva contestata la natura elusiva, ai sensi dell'art. )* bis del d.".!. $+ settembre &+*), n. ,%%, dell'operazione costituita dall'ac(uisto per euro &)+.$%),+- del .&/ delle azioni della societ0 greca M. dalla ". . s.a. con sede in Lussemburgo, e dalla successiva svalutazione di tale partecipazione, all'esito di una perizia diretta a determinarne il valore, (uale minusvalenza addebitata nell'esercizio in corso al )& dicembre $%%&1 ci2, secondo la contestazione dell'ufficio, in mancanza di valide ragioni economiche, essendo gli atti e i fatti svoltisi in prossimit0 di (uella data effettuati solo per realizzare un risparmio di imposta. Secondo il giudice d'appello, l3iter seguito nell'operazione fatta dalla F. in talia, preceduta da un trasferimento oneroso, e con la partecipazione ' in una societ0 4che appare, da (uanto si desume in atti, ben lungi dal poter realizzare un miglioramento economico4 ' subito dopo svalutata, era diretto al vantaggio fiscale, delineandosi nell'operazione stessa 4l'assenza di valide ragioni economiche, in violazione delle disposizioni antielusive di cui all'art. )* bis4 sopra citato. 4Le deduzioni dell'ufficio con le (uali analizza il sistema fiscale lussemburghese attraverso il supporto documentale prodotto. La cessione della partecipazione, la svalutazione ed il successivo utilizzo della minusvalenza verificatasi portata in diminuzione del reddito conseguito dalla F. conduce ... a ritenere abusiva la pratica contrattuale in contestazione nella convinzione che la realizzata minusvalenza ha cane scapo principale (uello di realizzare un risparmio di imposta attraverso una riduzione dell'utile di esercizio da assoggettare a tassazione. L'invocata finalit0 economica giustificata attraverso la ristrutturazione del gruppo appare meramente marginale se non del tutto assente4. L'Agenzia delle entrate resiste con controricorso. Motivi della decisione l primo motivo, con il (uale la societ0 contribuente denuncia la violazione dell'art. )* bis del d.".!. n. ,%%, si chiude con il seguente (uesito di diritto1 4considerato che nella fattispecie la societ0 ricorrente ha ac(uistato dalla consociata lussemburghese una partecipazione in relazione alla (uale ha successivamente proceduto ad una svalutazione fiscalmente rilevante, dica4 se la disposizione in rubrica 4sia applicabile nei soli casi di aggiramento di obblighi o divieti previsti dall'ordinamento tributario italiano, come ritiene la ricorrente, o anche nei casi di aggiramento di obblighi e divieti previsti da ordinamenti tributari esteri, come ritenuto dai giudici di secondo grado 5nel caso di specie il divieto di deduzione della minusvalenza da svalutazione sarebbe previsto dall'ordinamento tributario lussemburghese64. L'illustrazione del secondo motivo, con il (uale la ricorrente denuncia vizio di motivazione, si conclude con il seguente 4momento di sintesi41 4nell'ambito del presente giudizio, vertente sulla presunta elusivit0 di un' operazione d'ac(uisto e di successiva svalutazione di una partecipazione, costituisce un fatto decisivo e controverso il conseguimento o meno di un risparmio di imposta da parte del contribuente ed integra pertanto il vizio di emessa motivazione la mancata spiegazione

delle ragioni per le (uali la normativa italiana 5applicabile all'ac(uirente6 sarebbe stata pi7 favorevole di (uella lussemburghese 5applicabile al venditore64. Le due censure, da esaminare congiuntamente in (uanto strettamente legate, devono essere disattese, perch8 non investano la ratio decidendi della sentenza impugnata. n (uest'ultima non si rinviene infatti l'affermazione, ritenuta erronea dalla societ0 contribuente, secondo cui la norma dell'art. )* bis del d.".!. n. ,%% del &+*) troverebbe applicazione 4anche nei casi di aggiramento di obblighi o divieti previsti da ordinamenti tributari esteri... 5nel caso di specie il divieto di deduzione della minusvalenza da svalutazione sarebbe previsto dall'ordinamento tributario lussemburghese64, e non, invece, 4nei soli casi di aggiramento di obblighi o divieti previsti dall'ordinamento tributario italiano come ritiene la ricorrente4. 98 una siffatta lettura della motivazione della sentenza impugnata 5trascritta sopra in forma pressoch8 integrale6, posta in relazione con lo svolgimento del processo, sembra essere autorizzata dal cenno, tra le deduzioni dell'ufficio, a (uelle con la (uale esso 4analizza il sistema fiscale lussemburghese attraverso il supporto documentale prodotto4. Correlativamente, con riguardo alla seconda censura, la ora riscontrata mancanza nella sentenza dell'affermazione secondo cui 4la normativa italiana 5applicabile all'ac(uirente6 sarebbe stata pi7 favorevole di (uella lussemburghese 5applicabile al venditore64, non consente di ravvisare il vizio di motivazione individuato dalla ricorrente nella 4mancata spiegazione delle ragioni4 di un siffatto maggiore favore. Con il terzo motivo la societ0 contribuente, con riguardo alla presunta elusivit0 dell'operazione di ac(uisto della partecipazione, sostiene che costituirebbe un fatto decisivo e controverso la sussistenza o meno di valide ragioni economiche ed integrerebbe pertanto il vizio di insufficiente motivazione la vacua ed apodittica locuzione 5in cui si esaurirebbe l'esame dei giudici di d'appello6, secondo cui 4l'invocata finalit0 economica giustificata attraverso la ristrutturazione del gruppo appare meramente marginale se non del tutto assente4. l motivo : fondato. ;uesta Corte ha chiarito come 4il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, che preclude al contribuente il conseguimento di vantaggi fiscali ottenuti mediante l'uso distorto, pur se non contrastante con alcuna specifica disposizione, di strumenti giuridici idonei ad ottenere un'agevolazione o un risparmio di imposta, in difetto di ragioni economiche apprezzabili che giustifichino l'operazione, diverse alla mera aspettativa di (uei benefici. 9e consegue che il carattere abusivo di un'operazione va escluso (uando sia individuabile una compresenza, non marginale, di ragioni e<trafiscali, che non si identificano necessariamente in una redditivit0 immediata dell'operazione medesima ma possano rispondere ad esigenze di natura organizzativa e consistere in un miglioramento strutturale e funzionale dell'azienda1 in applicazione del riportato principio, la S.C. ha negato potesse essere riconosciuto il carattere abusivo di una complessa operazione di trasferimento di un pacchetto azionario di una societ0 facente capo ad un gruppo multinazionale ad altra societ0 del gruppo, con l'assunzione di notevoli impegni economici per il finanziamento dell'operazione e con conseguente riduzione del carico fiscale, solo perch8 lo stesso risultato economico avrebbe potuto raggiungersi attraverso un'operazione di fusione, essendo peraltro non contestate dall'amministrazione finanziaria le necessit0 organizzative volte ad una gestione unitaria di uno dei settori di attivit0 del gruppo4 5Cass. n. &)*$ del $%&&6. 9el caso in esame, a fronte di dettagliate e circostanziate controdeduzioni all'appello della contribuente, rilievi del resto gi0 svolti con l'atto introduttivo ' le une e gli altri ampiamente

trascritte nel motivo di ricorso ', dirette a dimostrare come l'ac(uisizione della partecipazione nella societ0 greca M. non fosse operazione isolata, ma rientrasse in un ben pi7 ampio progetto di riorganizzazione strutturale e funzionale del gruppo ". ' del (uale la ricorrente era 4capogruppo4 ' , progetto 4riconosciuto4 dallo stesso ufficio accertatore, che nell'avviso menzionava tra l'altro l'ac(uisizione di una ulteriore partecipazione in altra societ0 greca, l'affermazione del giudice d'appello secondo cui 4l'invocata finalit0 economica giustificata attraverso la ristrutturazione del gruppo appare meramente marginale se non del tutto assente4 si appalesa come insufficiente, in (uanto inadeguata a dar conto della esclusione della ricorrenza di valide ragioni economiche alla base dell'operazione. La censura va pertanto accolta, mentre vanno rigettati il primo ed il secondo motivo, la sentenza deve essere cassata in relazione al motivo accolto e la causa rinviata, anche per le spese, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale delle Marche.

".;.M. Accoglie il terzo motivo del ricorso e rigetta i primi due, cassa la sentenza impugnata in relazione al motivo accolto e rinvia, anche per le spese, Ad altra sezione della Commissione tributaria regionale delle Marche.

Elusione ' =alida ragione economica ' !istrutturazione aziendale mediante ac(uisto di societ0 lussemburghese ' !ilevanza