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Fattore Di Crescita
Lessico del XXI Secolo - stampa fattre di crscita locuz. sost. m. Molecola di natura proteica in grado di stimolare e regolare la crescita e la proliferazione delle cellule. I fattori di crescita controllano i seguenti processi: a) la sopravvivenza cellulare, tramite l'inibizione del processo di morte cellulare programmata o apoptosi; b) l'induzione della proliferazione o al contrario larresto del ciclo cellulare; c) la riorganizzazione del citoscheletro con conseguente cambio di morfologia; d) la modulazione delladesione tra cellula e cellula e tra cellula e matrice extracellulare; e) il controllo della migrazione cellulare; f) la regolazione dellespressione genica con conseguente definizione del fenotipo differenziato. I fattori di crescita, secreti nel mezzo extracellulare, possono agire sulla stessa cellula che li ha prodotti (meccanismo dazione autocrino), sulle cellule vicine (meccanismo paracrino) oppure a distanza. Una volta raggiunta la cellula bersaglio i fattori di crescita si legano a uno o pi tipi di recettori, esposti sulla superficie cellulare. A seguito della formazione del complesso fattore di crescita-recettore generato allinterno della cellula bersaglio un certo numero limitato di 'secondi messaggeri', molecole che a loro volta controllano una serie di vie biochimiche all'interno della cellula, regolando lattivit di enzimi e fattori di trascrizione. Tra le famiglie pi note di fattori di crescita vi sono: a) le neurotrofine (tra le quali l'NGF, Nerve growth factor, il primo a essere identificato, descritto nel 1951 da Rita Levi-Montalcini e Viktor Hamburger), che agiscono soprattutto su cellule nervose; b) la super famiglia del TGF- (Tumor growth factor), che esercita svariate funzioni cellulari; c) la famiglia Wnt, che regola la proliferazione e il differenziamento delle cellule.

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Fattore Di Crescita
Dizionario di Medicina - stampa fattore di crescita Proteina che regola funzioni cellulari essenziali quali la proliferazione, la crescita, la sopravvivenza, la migrazione, lo sviluppo e il differenziamento. Scoperta. Lindividuazione delle necessit minime per la proliferazione di cellule in coltura rimasta a lungo senza successo; infatti, le cellule in vitro possono proliferare solo se nel terreno di coltura, oltre ad amminoacidi, vitamine e glucosio, si aggiunge una certa quantit di siero, il quale contiene concentrazioni molto basse di sostanze che determinano la proliferazione delle cellule. Tali sostanze, rimaste per molto tempo sconosciute, sono state chiamate genericamente fattori di crescita. I primi f. di c. a essere isolati sono stati quello derivato dalle piastrine (PDGF, Platelet Derived Growth Factor) e lNGF (Nerve Growth Factor). Essendo presenti in piccolissime quantit, i f. di c. sono difficili da isolare con tecniche biochimiche tradizionali, mentre le tecniche di isolamento e clonazione di geni hanno permesso di compiere grandi passi avanti in questo settore. Una volta identificato e clonato il DNA che codifica un f. di c., stata usata la sua sequenza come sonda per isolare geni correlati che codificano altri membri della stessa famiglia. Funzioni. Alcuni f. di c., quali il PDGF, il f. di c. dellepidermide (EGF, Epidermal Growth Factor) e il f. di c. dellinsulina (IGF, Insulin-like Growth Factor), possono influenzare diverse tipologie di cellule (f. di c. a specificit larga), mentre altri, quali leritropoietina, agiscono solamente su un tipo di cellule (f. di c. a specificit stretta). Inoltre, molti f. di c. stimolano sia la proliferazione sia la crescita delle cellule, ma alcuni ne promuovono soltanto la crescita (per es., lNGF per i neuroni); altri, come il f. di c. trasformante beta (TGF-, Transforming Growth Factor ), a volte promuovono la proliferazione cellulare e a volte invece la inibiscono. Azione. Per esplicare la sua azione il f. di c. si lega inizialmente a uno specifico recettore di trans-membrana, localizzato sulla superficie della cellula bersaglio; la porzione intracellulare del recettore regola poi lazione di molecole che agiscono da segnali intracellulari trasmettendo lo stimolo ad altre molecole, di solito mediante una serie di eventi a cascata di fosforilazione. Questi segnali, arrivati nel nucleo della cellula, determinano cambiamenti nella risposta dei geni. I geni controllati dai f. di c. sono di due categorie: geni della risposta precoce, quali i protoncogeni Myc, Fos e Jun, attivati entro 15 minuti dal trattamento delle cellule con il f. di c., e geni della risposta tardiva, indotti dopo circa unora. I geni di entrambe le classi sono trascritti a livelli basali nelle cellule quiescenti, ma vengono trascritti in grande quantit se si aggiungono f. di c. nel terreno di coltura. Se lesposizione ai f. di c. viene mantenuta, il livello di espressione dei geni si riduce gradualmente e nelle cellule in continua divisione i prodotti di questi geni sono sempre presenti, pur in basse concentrazioni. La trascrizione dei geni della risposta tardiva richiede i prodotti dei geni della risposta precoce perch questi ultimi codificano componenti essenziali del sistema di controllo del ciclo cellulare, quali le proteine Cdk e numerose cicline. Pur se non tutti i sistemi di controllo sono conosciuti, noto che i segnali stimolatori indotti dai f. di c. agiscono anche superando dispositivi inibitori specifici che garantiscono il mantenimento della cellula in uno stato quiescente. I primi inibitori identificati sono stati le proteine codificate dai geni antiproliferazione, che furono scoperti originariamente come geni soppressori di tumore (per es., Rb).

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Fattore di crescita trasformante - Wikipedia

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Fattore di crescita trasformante


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il termine fattore di crescita trasformante (TGF, dall'inglese transforming growth factor) usato per descrivere due classi di fattori di crescita di natura polipeptidica, il TGF e il TGF. Tuttavia, bench il nome sia utilizzato per entrambi i fattori, essi non condividono n lo stesso recettore n lo stesso meccanismo d'azione. Occorre inoltre specificare che i fattori di crescita trasformante non sempre inducono la crescita cellulare o la differenziazione cellulare.
Indice 1 Sintesi 2 Funzione 3 Ruolo nelle patologie 3.1 Tumore 3.2 Metastasi 4 Note

Sintesi
il TGF sintetizzato dalla quasi totalit dei fenotipi cellulari; prodotto inizialmente come largo precursore e conservato nella matrice extracellulare interagendo con le proteine costituenti la matrice stessa(una su tutte il collagene). A seguito di rimodificazioni della matrice da parte delle metalloproteasi, il TGF viene clivato in una forma attiva e gi presente nello spazio extracellulare[1].

Funzione
Il TGF prodotto dai macrofagi, dai cheratinociti, dai fibroblasti[2] e da alcuni neuroni. Nei tessuti epiteliali induce proliferazione e differenziazione. Il TGF o il suo recettore sono iperespressi in diverse neoplasie maligne. il TGF un peptide (presenta sottotipi TGF1, TGF2 e TGF3) che svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema immunitario, nella rigenerazione tissutale, nella differenziazione cellulare e nell'embriogenesi. L'iperespressione del TGF responsabile della sindrome di Marfan, una malattia autosomica dominante che colpisce primariamente il tessuto connettivo. Cimentando colture cellulari di rene di topo con i fattori di crescita trasformante si osserva un aumento della proliferazione secondaria alla perdita dell'inibizione da contatto. In seguito a queste osservazioni, numerosi esperimenti sono stati svolti per indagare il ruolo dei fattori di crescita trasformante nell'insorgenza di neoplasie.

Ruolo nelle patologie


Tumore
Normalmente il TGF stimola un blocco del ciclo cellulare con finalit di differenziazione. Una perdita nel normale pathway comporta un'insensibilit a questo stimolo[3]; quindi, come gi detto in precedenza, si ha a livello sistemico un'immunodepressione che permette al clone di effettuare un escape tumorale, mentre a livello locale si ha la crescita incontrollata dello stesso.

Metastasi
Il TGF agisce sui fibroblasti stimolandone la produzione delle componenti della matrice extracellulare creando quindi un tessuto adatto all'invasione metastatica, inibisce la produzione di enzimi che degradano le componenti della ECM e stimola l'angiogenesi quindi la formazione di vasi che il tumore potr utilizzare per raggiungere siti lontani dal tumore primario[4].

Note
1. ^ Rifkin DB (marzo 2005). Latent transforming growth factor-beta (TGF-beta) binding proteins: orchestrators of TGF-beta availability (http://www.jbc.org /cgi/pmidlookup?view=long&pmid=15611103). J. Biol. Chem. 280 (9): 740912. DOI:10.1074/jbc.R400029200 (http://dx.doi.org/10.1074/jbc.R400029200). PMID 15611103. 2. ^ Luetteke NC, Lee DC (1991). Transforming growth factor alpha: expression, regulation and biological action of its integral membrane precursor. . Semin. Cancer Biol. 1 (4): 26575. PMID 2103501. 3. ^ Blobe GC, Schiemann WP, Lodish HF (maggio 2000). Role of transforming growth factor beta in human disease (http://content.nejm.org/cgi/content/full/342 /18/1350). N. Engl. J. Med. 342 (18): 13508. DOI:10.1056/NEJM200005043421807 (http://dx.doi.org/10.1056/NEJM200005043421807). PMID 10793168. 4. ^ Cell Research - Roles of TGF[beta] in metastasis (http://www.nature.com/cr/journal/v19/n1/full/cr2008316a.html)

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Fattore di crescita trasformante beta - Wikipedia

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Fattore di crescita trasformante beta


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il fattore di crescita trasformante beta (o TGF-) una proteina secreta (quindi presente nello spazio extracellulare) che fa parte del gruppo delle citochine. Esiste in almeno tre isoforme chiamate TGF-1, TGF-2 e TGF-3. Spesso per TGF- si riferisce a TGF-1, il quale stato il primo membro scoperto di questa famiglia proteica.

Ruolo e significato clinico


La famiglia di proteine TGF- parte della superfamiglia del fattore di crescita trasformante beta, che include le attivine, le inibine, l'ormone anti-mulleriano, la proteina morfogenetica dell'osso, decapentaplegic e Vg-1. Il suo recettore ha attivit di chinasi in serina treonina. Tra i ruoli svolti dalla segnalazione di TGF- vi sono quello di controllare la proliferazione, la differenziazione ed altre funzioni nella maggior parte delle cellule. Svolge un ruolo nell'immunit, nel cancro, nell'asma bronchiale, nella malattia cardiaca, nel diabete mellito, nella sindrome di LoeysDietz, nella malattia di Parkinson e nell'AIDS. L'iperespressione del TGF- responsabile della sindrome di Marfan, una malattia autosomica dominante che colpisce primariamente il tessuto connettivo. Sembra inoltre che abbia un ruolo nella funzione riproduttiva, nello sviluppo, nella motilit, nelladesione, nella morfogenesi dell'osso, nella cicatrizzazione delle ferite. Questo ruolo molto diversificato a seconda dei tessuti in cui vengono secreti e delle quantit in cui sono espressi; in alcuni casi possono anche agire da potenti inibitori della crescita come stato osservato in una variet di cellule epiteliali, endoteliali e linfoidi. La maggior parte dei tessuti hanno una elevata espressione dei geni codificanti TGF-. Ci contrasta con altre citochine antiinfiammatorie come l'interleuchina 10, la cui espressione minima in tessuti non stimolati e sembra essere richiesta dalla flora batterica patogenica o commensale[1]. TGF-beta agisce come un fattore antiproliferativo in cellule epiteliali nei primi stadi dell'oncogenesi[2]. Alcune cellule che producono TGF- hanno anche recettori per TGF-, e quindi possono eseguire una segnalazione autocrina. Le cellule tumorali aumentano la loro produzione di TGF-, il quale influisce sulle cellule intorno.

Note
1. ^ Li X, Mai J, Virtue A,et al. (marzo 2012). IL-35 is a novel responsive anti-inflammatory cytokine--a new system of categorizing anti-inflammatory cytokines. PLoS ONE 7 (3): e33628. DOI:10.1371/journal.pone.0033628 (http://dx.doi.org/10.1371/journal.pone.0033628). PMID 22438968. 2. ^ Jennifer J Hill, Tammy-Lynn Tremblay, Christiane Cantin, Maureen

O'Connor-McCourt, John F Kelly and Anne EG Lenferink, Glycoproteomic analysis of two mouse mammary cell lines during transforming growth factor (TGF)-beta induced epithelial to mesenchymal transition (http://7thspace.com /headlines/301476 /glycoproteomic_analysis_of_two_mouse_mammary_cell_lines_during_transforming_growth 7thspace.com, 8 gennaio 2009. URL consultato il 21 gennaio 2009.

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