Sei sulla pagina 1di 7

FISICA E SCIENZA NEL MEDIOEVO

RAPPORTO FRA SCIENZA E FEDE


La fede e tutto ci che concerne la religione occupano nel Medioevo un posto di rilievo assoluto: durante i primi secoli, con la Patristica e la definizione dei dogmi cristiani, tutta lattenzione dei sapienti si concentr su filosofia e teologia, e punto o poco fu prodotto in campo scientifico. Quando finalmente linteresse si spost, gli atteggiamenti furono differenti; la filosofia Scolastica mirava infatti a trovare giustificazioni razionali ai dogmi definiti dalla Patristica. ssendo la religione il perno delluniverso medievale, tutto doveva essere sottoposto ad essa. !endenti a conciliare la scienza e la fede furono per esempio "er#erto di $urillac e, in seguito, S.!ommaso d$%uino: egli riusc& a integrare la filosofia classica, in particolare $ristotele, con la filosofia cristiana, ricorrendo in %uesto anche a modificare, se necessario, le teorie del filosofo greco. 'na posizione opposta fu %uella di Manegoldo da Lauten#ach, posizione che riflette la preoccupazione della (hiesa per la crescente diffusione di opere come il !imeo di Platone a proposito delle origini del mondo e delluomo; Manegoldo infatti si opponeva alla ricerca razionale della verit), affermando che il #uon cristiano doveva attenersi esclusivamente a %uanto contenuto nella *i##ia. $ltri invece, come $#elardo, furono dellopinione che la scienza dovesse essere slegata e non sottoposta alletica. (ontestualmente si apr& un di#attito fra razionalisti ed empiristi, i primi del parere che la verit) fosse raggiungi#ile solo attraverso lintelletto e ragionamenti di tipo pi+ o meno astratto; i secondi, di contro, convinti che la #ase per arrivare alle verit) universali si trovasse nella realt) stessa, la %uale andava perci soggetta a studi e osservazioni. ,n merito, -uggiero *acone defin& lesperienza come fonte ultima della conoscenza e vide nella ragione solo lo strumento nelle mani delluomo per interpretarla. La definitiva separazione fra fede e scienza giunse con "uglielmo da .ccam, il %uale considerava la scienza frutto di esperienza sensi#ile, dun%ue conosci#ile dalluomo, mentre la fede derivava da unesperienza ultrasensi#ile, non appartenente alla razionalit) delluomo.

IPSE DIXIT
La fisica aristotelica era essenzialmente %ualitativa e finalistica / cio0 ricercava soprattutto lessenza delle cose, ovvero la loro forma, e il fine al %uale tendono 1. La scienza antica e medioevale /nella sua componente aristotelica1, inoltre, rappresentava la realt) secondo un modello #iomorfico, cio2 nella forma di un organismo vivente, composto di molti organi tutti miranti ad un fine. !ale concezione fu adottata a pieno per tutto il Medioevo: la (hiesa infatti accettava come valida solo ed esclusivamente la fisica aristotelica; e fu proprio il (lero che decise di condannare soprattutto scienziati 3nuovi4 come il polacco (opernico e il nostro "alileo per le loro teorie che contrastavano con la fisica introdotta dallingegnoso filosofo e #iologo greco. "li scienziati moderni si servirono comun%ue di una scienza coltivata nella antichit) e nel Medioevo, lunica strutturata secondo dimostrazioni rigorose, cio0 capaci di pervenire a conclusioni necessarie: la matematica, in particolare la geometria, condotta ad una sistemazione rigorosamente assiomatico5deduttiva dai "reci e riscoperta tra il 6788 e 6988 grazie allo studio dei testi antichi.

LE SCUOLE PRINCIPALI
'na parentesi va dedicata alle scoperte degli $ra#i, poich2 tutta la cultura europea ne risent& linfluenza. $vvalendosi anche di numerose traduzioni dei maggiori capolavori di letteratura greca, gli ara#i effettuarono numerosi progressi in materia scientifica; sta a loro la radicale trasformazione dell$lchimia, importanti studi di ottica e fisica, e soprattutto di medicina, come vedremo in seguito. Le innovazioni e gli studi principali compiuti in fisica durante il Medioevo appartengono a differenti scuole. 5La Scuola di (hartres5 ,vi fu dedicata grande attenzione alla 6filosofia della natura attraverso una concezione razionale dei fenomeni fisici; da una parte, gli appartenenti alla Scuola coltivarono lo studio dei classici, soprattutto di Platone, dallaltra indagarono in modo diretto i fenomeni naturali, dando lavvio a un tipo di approccio pi+ empirico con la 2

realt), considerata come lattuazione di leggi ideali; leggi ideali che potevano per essere definite solo attraverso la ricerca attiva, e non con costruzioni logiche posate su #asi puramente teoriche. Questo distacco della scienza dalla pura astrazione port anche a una laicizzazione della cultura, che non dipendeva pi+ esclusivamente dai dogmi presta#iliti dalla (hiesa. 5, :rancescani di ,nghilterra5 !ra essi emersero soprattutto "uglielmo da .ccam, filosofo, e -'"" -. *$(.; (on -uggero *acone penetriamo sempre pi+, grazie ad una concezione molto ela#orata della scienza sperimentale, nel campo delle conoscenze positive,non solo in chimica ma anche e soprattutto in fisica. ;onostante sia stato a lungo criticato dagli storici per essersi richiamato troppo alle esperienze gi) fatte da alcuni suoi predecessori senza verificare con una ricerca diretta le loro tesi, va detto che alcuni interessanti risultati furono da lui ottenuti. ,n molti testi di *acone il termine <P -,M ;!$ comporta un senso pi+ o meno ermetico, che rimanda ai procedimenti alchimistici, forse in parte anche magici, comun%ue scarsamente sperimentali, nella moderna accezione del termine. Ma, a parte ci, %uando *acone ricorre allesperienza intende in genere riferirsi proprio a osservazioni positive e anche a veri e propri esperimenti. $nzi, il ruolo attri#uito alla constatazione dei fatti non costituisce %ualcosa di secondario , ma di essenziale per la conoscenza della natura. ,l ragionamento dovr) pertanto dipendere dallesperienza, come esplicitamente risulta da molti passi di *acone. (he vi sia in *acone una teoria intuizionista della conoscenza si pu convenire, e anche a ragione, senza per %uesto pensare allimpossi#ilit) di mantenere al ragionamento il suo ruolo nel metodo induttivo. $l contrario proprio di %uesto metodo si tratta, %uando *acone insiste sulla necessit) di ricorrere allesperienza. gli sa che un insieme di osservazioni non pu costituire una vera scienza e si mostra contrario alla ricerca delle cause, intese come cause occulte. =a %uanto detto risulta che *acone avanza, non senza %ualche incertezza facilmente spiega#ile, una prima approssimativa costruzione della scienza sperimentale e del metodo induttivo che la sorregge. ,n particolare tale metodo viene pi+ facilmente applicato allacustica e allottica. :ra i contri#uti di ottica geometrica pi+ interessanti ricorderemo lesatta determinazione del fuoco negli specchi sferici che testimonia chiaramente come egli seppe ricorrere a validi 3

esperimenti e applicarvi con successo il calcolo. ,noltre egli rivolse la sua attenzione allesame dellarco#aleno individuandone la causa nella rifrazione dei raggi solari nelle gocce di pioggia. 5, :isici di Parigi5 :ra essi spiccano i nomi di *uridano e $l#erto di Sassonia, i %uali ripresero in esame le teorie di $ristotele, per correggerle; si occuparono dello studio della gravit) e della caduta dei gravi, e svilupparono la teoria dell,mpetus, affine in realt) a %uella di $ristotele, e ancora ancorata al principio secondo cui i corpi si muovano soltanto grazie a forze. 5, (alculatores di .>ford 5 , cosiddetti (alculatores di .>ford non accettarono la teoria francese dellimpetus e operarono interessanti ricerche in campo fisico, con lo studio delle grandezze varia#ili attraverso lutilizzo dei grafici, costruendo cos& i primi principi di cinematica.

LA FISICA SPERIMENTALE E LA DINAMICA


$lcuni risultati di rilievo nel campo della fisica sperimentale furono ottenuti da numerosi scienziati ara#i. , pro#lemi venivano affrontati secondo un metodo non molto lontano da %uello che esige la vera fisica e il ricorso allesperienza costituiva lessenza stessa dei procedimenti validi in %uesto settore.(ome emerge dagli studi di $lhazen,scienziato ara#o di grande rilievo,infatti i nuovi elementi di calcolo e la nozione stessa di seno furono affiancati dallesperienza grazie alla %uale il fisico pot0 fare molte scoperte nel campo dell ottica. 'na medesima attitudine scientifica anima le ricerche condotte da $l#iruni per la determinazione dei pesi specifici. (hiaramente ispirato dalla scoperta archimedea,utilizz a tal fine il suo 3strumento conico4 nella seguente maniera. =opo aver accuratamente pesato una sostanza, lintroduceva in %uesto strumento riempito dac%ua,poi pesava lac%ua rimossa, a cui un foro opportunamente praticato nello strumento permetteva luscita. ,l peso specifico era costituito dal rapporto tra il peso del corpo e %uello dello stesso volume dac%ua. gli inoltre sta#il& il rapporto tra lac%ua calda e lac%ua fredda/indicazioni pi+ precise sulla temperatura 4

non erano allora possi#ili mancando i termometri1 a 8,87?@AA. $l5Bhazini doveva pi+ tardi apportare alcuni perfezionamenti al metodo,consistenti soprattutto nellimpiego di #ilance pi+ precise da lui stesso ideate e realizzate e, per i li%uidi,di un areometro simile a %uello usato dagli alessandrini. ,mportante fisico fu anche :ilopono,precursore greco della teoria dellimpetus,che nel Medioevo contri#u& fortemente a li#erarsi dalle s#agliate concezioni aristoteliche del moto e delle sue condizioni. Per :ilopono infatti la persistenza del moto dei proiettili dipendeva da una 3forza comunicata, chiamata nel Medioevo 3vis impressa4 o 3impetus4. Questa teoria verr) poi applicata da $vicenna per indicare la forza che permette a un mo#ile distaccato dal suo motore di continuare il moto /inclinazione violenta1. =a ci deriva che il movimento continuere##e allinfinito poich2,in assenza di ostacoli,la forza motrice comunicata a %uesto corpo non si esaurire##e n2 inde#olire##e. Leternit) del movimento violento non impedito da ostacoli spazza via una delle principali differenze che separano la teoria di :ilopono dalla dottrina moderna dellinerzia. *astava che $vicenna e i suoi successori avessero a##andonato i pregiudizi derivanti dalla filosofia aristotelica, e avessero fondato il loro sistema di fisica su un caso limite: il moto violento nel vuoto. , filosofi ara#i non hanno cominciato %uesto lavoro,anzi non ne hanno neanche avuto unidea.

IL RINNOVAMENTO DELLA MECCANICA


Linfluenza crescente di $ristotele, positiva in certi campi, rischiava di avere conseguenze negative in meccanica. ssa venne influenzata da alcuni scienziati ara#i che, pur rifacendosi per molti aspetti allaristotelismo,avevano dedicato una particolare attenzione alla fisica di :ilopono. Si occuparono del pro#lema dellaccelerazione della caduta dei corpi, dovuta alleffetto complessivo della sua azione esercitata dalle inclinazioni successive. Si cap& cos& che una forza costante genera un movimento accelerato,contrariamente allidea aristotelica che una forza costante produce un movimento uniforme. Per %uanto riguarda limpetus, %uesta 3forza motrice4 impressa al mo#ile dal motore sinde#olisce,per lintervento della 3gravitas4, che tende a ricondurre il proiettile nel suo luogo naturale /la teoria aristotelica dei luoghi naturali non 0 a##andonata1. $pplicando la teoria dellimpetus ai movimenti dei corpi celesti,*uridano pot0 fare a meno, nella loro spiegazione, 5

di ogni altra azione eccetto dellimpeto originariamente impresso da =io. .ccorre guardarsi dal fare raffronti forzati con il principio dinerzia, perch2 limpetus, come prova chiaramente la sua applicazione ai movimenti celesti, poteva avere tanto una direzione circolare %uanto rettilinea. (omun%ue sia, ci troviamo di fronte a idee eccezionalmente feconde per i progressi ulteriori della meccanica. Inizio documento

MEDICINA E ALCHIMIA
'n particolare contri#uto alla medicina medievale venne dalla civilt) ara#a; medici ara#i come $l -hazes scrissero opere su alcune malattie infettive e intere enciclopedie mediche; ma %uesta scienza continuava ad essere spaccata in due; da una parte, la medicina teorica, profondamente legata alla filosofia, dallaltra la chirurgia, considerata n2 pi+ n2 meno una mansione da tecnici e non da scienziati; i progressi inizieranno con lapplicazione della meccanica alla #iologia, con la conseguente nascita della ,atromeccanica, ed una pi+ precisa conoscenza del corpo umano; le principali scuole mediche medievali furono due: %uella Salernitana e %uella di Montpellier, entram#e soggette a influssi ara#i, ed entram#e del tutto indipendenti dalla (hiesa, pi+ legate allaspetto pratico dellarte medica che a %uello teorico; ulteriori passi avanti furono fatti dall'niversit) di Padova e dalla Scuola Medico5$natomica di *ologna, dove venivano praticate anche dissezioni e autopsie di corpi umani. Lalchimia pu essere considerata a pieno titolo come progenitrice della chimica moderna; essa studiava le interazioni fra le sostanze, la loro decomposizione, le loro caratteristiche, allo scopo di identificare la formula del favoloso elisir di lunga vita, la pietra filosofale o il modo per mutare i metalli vili in oro o argento; in essa la componente scientifica era fortemente mescolata a %uella magica. $lcuni nomi di spicco in ,talia furono $rnaldo da Cillanova, autore de 6Sulla conservazione della giovinezza e scopritore fra laltro dellalcool, e -aimondo Lullo, autore dell$rs Magna. 'n personaggio di rilievo nello studio delle scienze naturali fu $l#erto Magno; gran conoscitore di $ristotele, aveva un particolare gusto per la ricerca del fatto puntuale, e si occup di geologia, #otanica e zoologia.

Lastronomia medievale 6eredit dalla classicit) numerose opere, ma difettava di carattere analitico e di rigore metodologico. Pertanto vi mancavano elementi di critica alle teorie e ci spiega perch2 il modello tolemaico venne accettato anche negli am#ienti scientifici pi+ %ualificati per oltre un millennio. Lastronomia ricevette grande impulso dallastrologia, accettata dalla religione non gi) come previsione di un futuro presta#ilito, ma come metodo di comunicazione con le 3intelligenze celesti4, espressioni di =io e responsa#ili della ripartizione della virt+ negli esseri umani. La massima sintesi del pensiero astronomico medioevale 0 senza du##io nellopera di =ante $lighieri.

LO SVILUPPO DELLA TECNICA


;el campo strettamente tecnico delle 6nuove invenzioni figurano nel Medioevo innovazioni importanti come la #ussola, strumento costituito da una rosa dei venti disegnata su un %uadrante, suddiviso in D@8, dal cui centro sporgeva un asse sulla punta del %uale era li#ero di ruotare sul piano orizzontale un ago magnetico: per effetto del campo magnetico terrestre, %uesto si disponeva in direzione ;S, cio0 lungo la linea del meridiano terrestre magnetico che in prima approssimazione, lontano dai poli, coincideva con il meridiano geografico; esso consentiva di orientarsi anche senza punti di riferimento e, soprattutto, era di dimensioni che ne consentivano il trasporto; poteva %uindi essere posto sulle navi e consentire maggiore sicurezza nellorientamento, in alternativa allastrola#io, che permetteva di orientarsi guardando le stelle, ma che aveva il difetto di risultare assolutamente inutile in caso di cielo coperto. 'naltra invenzione rivoluzionaria fu lorologio; grazie ad esso, il tempo entr a far parte delle grandezze misura#ili, e divent cos& pi+ gesti#ile per luomo, che seppe sfruttare la nuova condizione soprattutto sul frangente commerciale.

BIBLIOGRAFIA
"eEmonat F nciclopedia di Scienza e :ilosofia Storia della scienza F a cura di Maurice =aumas http:GGHHH.sapere.it http:GGHHH.racine.ra.itGplanetGtestiGindtesti.htm