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CONGRESSO PROVINCIALE, 9 MARZO 2014

MOZIONE CONGRESSUALE
La storia pi che trentennale di Arcigay nasce proprio nella nostra citt, Palermo, quando a cavallo tra il 1980 e il 1981, Massimo Milani, Gino Campanella, Franco Lo Vecchio, Enzo Scimonelli, Salvatore Trentacosti, Luigi Mutolo, Salvatore Scardina, Marco Bisceglia e alcuni altri fondarono lARCI-GAY (associazione per la liberazione sessuale) per laffermazione della libert, delluguaglianza, dei diritti civili, della presa di coscienza nei rapporti umani. Questatto coraggioso fu la premessa per la nascita di numerosi circoli in Italia, che nel 1985 si dotarono di una piattaforma nazionale fondando lArcigay che tutti conosciamo, con sede a Bologna. Il circolo palermitano ha vissuto negli anni degli alti e bassi e, specialmente nel XXI secolo, ha per lungo tempo sospeso le sue attivit. Dobbiamo allazione e al pizzico di follia messo da Daniela Tomasino e Annette Bansa la ricostruzione nel 2009 di un circolo Arcigay a Palermo. impressionante tutto quello che successo nella nostra citt in questi cinque anni: incominciando dal corteo stop-omofobia del 2009 e passando dal Sicilia Pride del 2010 (il primo Pride nella forma del corteo cittadino, che ha avuto luogo nella nostra citt), continuando per i Pride degli anni successivi culminati nello strepitoso Pride Nazionale del 2013, che ha portato in piazza 150.000 persone il 22 giugno, e che ha animato per dieci giorni i Cantieri Culturali della Zisa grazie al Pride Village, restituendo questi spazi alla citt; bene, se diamo uno sguardo a tutto questo, non possiamo che dire grazie a Daniela Tomasino, Annette Bansa e a tutti i volontari che hanno ricostruito Arcigay Palermo. Ovviamente tutto ci non sarebbe stato possibile se nella nostra citt il movimento fosse morto totalmente con lassenza di Arcigay:

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cos non stato, ed grazie al lavoro di associazioni come Articolo Tre, Lady Oscar, Agedo, Famiglie Arcobaleno, allenorme lavoro quotidiano svolto da Massimo Milani e Gino Campanella con la loro presenza visibile nel centro storico della nostra citt, alla presenza di luoghi di aggregazione e di cultura LGBTI come lExit di Gaetano Marchese e la fumetteria AltroQuando di Salvatore Rizzuto Adelfio e Filippo Messina, che il movimento palermitano ha avuto continuit ed stato possibile arrivare ad avere un Pride che nella sua prima edizione palermitana ha portato in piazza ben 15.000 persone.

In questi ultimi anni Arcigay Palermo ha svolto un enorme lavoro pi nelle modalit di un collettivo che nella forma di unassociazione strutturata: scopo della presente mozione di alzare lasticella del livello rivendicativo e dei servizi offerti. infatti assurdo che in una citt come Palermo la nostra associazione abbia avuto vita unicamente grazie alla forza di volont e alla generosit di poche persone, per cui pare indispensabile dare allassociazione una struttura forte e una sede, affinch le politiche promosse e i servizi offerti da Arcigay Palermo possano crescere e continuare a sussistere indipendentemente dal gruppo dirigente dellassociazione. A questo proposito lottenimento di una sede diventa un obiettivo prioritario, per garantire continuit nellerogazione dei servizi, per avere uno spazio autonomo per i momenti assembleari e per le iniziative culturali, per offrire uno stallo temporaneo alle tante ragazze e ai tanti ragazzi omosessuali, bisessuali, transessuali e intersessuali che sono cacciati dalle loro famiglie per il proprio orientamento sessuale e per la propria identit di genere. Una sede che nella possibile condivisione con le altre associazioni LGBTI palermitane possa fare da stimolo per una maggiore integrazione delle azioni e delle politiche delle diverse associazioni, attraverso un confronto quasi quotidiano, e che possa dare il la alla nascita di un centro di documentazione di cultura LGBTI e queer che sia un centro di promozione culturale per tutta la cittadinanza. La dirigenza che si former con questo congresso simpegna ad attivare ogni possibile canale di dialogo istituzionale con lamministrazione comunale, affinch le associazioni LGBTI palermitane possano ottenere uno dei tanti immobili sfitti di propriet del Comune di Palermo. Sar necessario, a questo proposito, attivare strategie efficaci di fund raising, al fine di finanziare le attivit dellassociazione e i costi di uneventuale sede. In questi cinque anni la sede della nostra associazione stata (ed tuttora) il Blow Up, a cui va un
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grande ringraziamento per aver contribuito alla rinascita e al conseguente sviluppo della nostra associazione, avendo messo a disposizione i propri locali per le attivit di Arcigay Palermo. Quando parliamo di struttura forte, intendiamo un programma da seguire, che sar tracciato dalla presente mozione, e la creazione di gruppi operativi dedicati a singole tematiche. Pare urgente il consolidamento del progetto la Migration e la creazione del gruppo giovani e del gruppo salute. La Migration offre un servizio di accoglienza, consulenza legale e sostegno psicologico alle migranti e ai migranti LGBTI, tramite la collaborazione di mediatori culturali. Lo sportello ha sede presso il padiglione di medicina dellimmigrazione dellOspedale Civico. In questultimo anno la sussistenza del servizio gravata totalmente sulle spalle di Ana Maria Vasile, cui rivolgiamo un enorme ringraziamento: nostro obiettivo il rafforzamento del servizio, attraverso il reclutamento e la formazione di nuove volontarie e nuovi volontari, affinch la coordinatrice del progetto possa riattivare quelle interlocuzioni con le comunit di migranti palermitane, che nellultimo anno non sono state riallacciate a causa della diminuzione di volontari per questo servizio, che ha bisogno di competenze alte. Ci proponiamo di aprire un canale di dialogo con la Consulta delle culture del Comune di Palermo da poco insediatasi a Palazzo Cefal e di collaborare alla costituzione di un osservatorio contro le discriminazioni, sia esso istituzionale che gestito autonomamente dalle associazioni. Un gruppo giovani importante, vista la recente crescita dei volontari di Arcigay Palermo: necessario individuare una persona, preferibilmente al di fuori del direttivo, che faccia da raccordo tra le politiche del direttivo e le proposte dei volontari e che permetta la costruzione di eventi su iniziativa dei giovani volontari e la creazione di percorsi di autoformazione. A questo proposito il direttivo uscente ha preparato un calendario dincontri di formazione per i volontari, affinch tutte e tutti posseggano gli strumenti per affrontare al meglio limpegno che hanno accettato di sostenere. Negli ultimi anni Arcigay Palermo ha partecipato e co-organizzato iniziative legate alla prevenzione delle IST (infezioni sessualmente trasmissibili), collaborando con Anlaids e NPS. giunto il momento che la nostra associazione si doti di un gruppo
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salute che abbia lo scopo di elaborare iniziative autonome per la promozione del benessere della comunit LGBTI: infatti imprescindibile un punto di vista LGBTI per questo genere di iniziative e per elaborare e stimolare politiche di prevenzione, visto che molte IST tendono ad avere unincidenza maggiore in termini di epidemiologia negli MSM (maschi biologici che fanno sesso con maschi biologici). Il gruppo salute effettuer una ricognizione degli ospedali e delle cliniche delle province di Palermo e Trapani, per stilare una lista di quei luoghi in cui sia possibile effettuare test per lHIV e per le altre IST con il minor costo e con la maggiore garanzia di privacy ed efficacia nella consulenza. Il gruppo dovr organizzare una formazione permanente sulle IST, al fine di promuovere una sessualit libera e consapevole, partendo dallassunto che il rischio zero non esiste. Sar cos necessario coordinarsi con i progetti nazionali promossi da Arcigay, e avviare (o continuare) il dialogo con Anlaids, NPS, LILA e con le altre associazioni che si occupano di prevenzione. Sar necessario istituire un tavolo regionale con i comitati Arcigay e le altre associazioni LGBTI nei territori, al fine di concordare piani strutturali da proporre allassessorato regionale alla salute.

Il prossimo direttivo sar composto da sette componenti e avr il compito di stimolare lattivit e il coinvolgimento del numero pi ampio di soci, mantenendo limpegno di convocare lassemblea dei soci una volta al mese. Ecco gli obiettivi proposti: - potenziamento dello sportello legale: necessario che il direttivo assicuri un maggiore supporto allenorme attivit svolta volontariamente da Marco Carnabuci, consistente nella consulenza gratuita per le questioni giuridiche riguardanti la tutela e laffermazione dei diritti civili della comunit LGBT, nonch nellassistenza legale alle vittime delle discriminazioni omofobiche e transfobiche. Lo sportello legale proporr iniziative pubbliche (convegni, seminari di studi) di approfondimento degli aspetti giuridici delle questioni che riguardano direttamente la comunit LGBTI; produrr materiale informativo; contribuir allelaborazione di strategie dintervento contro le discriminazioni, in collaborazione con le istituzioni; - potenziamento del servizio di consulenza psicologica: in questi anni il servizio, coordinato dalla psicologa Liliana La Placa, ha offerto gratuitamente un servizio di counseling psicologico a pi di cinquanta ragazze e ragazzi. giunto il momento di strutturare il servizio, considerando la possibilit di far
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avvenire le consulenze presso il Centro A.Li.Fe., coordinandone le attivit con un componente del direttivo che faccia da referente del servizio, stabilendo un protocollo rigoroso di accesso e di follow up, trovando nuovi volontari e vagliando la possibilit di fonti di finanziamento specifiche; - miglioramento della capacit di mobilitazione della comunit LGBTI: necessario cercare di aggregare il maggior numero possibile di persone LGBTI. Da questo punto di vista prioritaria una presenza visibile di Arcigay nei luoghi di ritrovo della comunit. Fondamentale lapertura di canali di dialogo con le persone transessuali e transgender che non si possono esaurire nella celebrazione del Transgender Day of Remembrance; - promozione della piena integrazione delle persone sorde LGBTI e contrasto della discriminazione multipla: attraverso lindicazione di un responsabile che faccia da tramite tra le persone sorde e il resto dellassociazione, si cercher di promuovere politiche inclusive per tutte e tutti. Arcigay Palermo simpegna a impiegare un interprete LIS in ogni occasione pubblica, cominciando da questo congresso. In collaborazione col gruppo la Migration si promuoveranno azioni dinformazione e sensibilizzazione contro le forme di discriminazione multipla; - consolidamento del rapporto con lUniversit degli Studi di Palermo attraverso la stipulazione di un protocollo dintesa che permetta agli studenti di svolgere tirocini presso Arcigay Palermo e attraverso lorganizzazione diniziative presso lAteneo palermitano, sia formative (giornate di studi, convegni, presentazioni di libri, ecc ) sia ricreative al fine di raggiungere le studentesse e gli studenti omosessuali, bisessuali, transessuali e intersessuali dellUniversit; - estendere le attivit del comitato in provincia di Trapani, creando le condizioni affinch nasca il comitato provinciale di Trapani: a norma dello Statuto nazionale e provinciale, il Consiglio nazionale Arcigay ha attribuito al Comitato provinciale di Palermo la provincia di Trapani, fino a quando tale provincia rester priva di un proprio Comitato provinciale. Il direttivo simpegna a promuovere iniziative nella provincia di Trapani per stimolare la nascita di un comitato in quel territorio e a promuovere altres iniziative nella provincia di Agrigento per favorire la ricostituzione del comitato agrigentino;
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- potenziare lintesa e la collaborazione con le altre associazioni LGBTI, valutando la possibilit di fusioni con altre realt: nei cinque anni che sono trascorsi dalla rinascita, Arcigay Palermo si distinta per la capacit di fare rete collaborando intensamente con associazioni, istituzioni culturali ed enti LGBTI e queer sia a livello locale sia a livello regionale e nazionale. Queste collaborazioni vanno potenziate, attraverso la creazione di luoghi di confronto a livello regionale e tramite un maggior impegno allinterno degli organi nazionali di Arcigay. Questo modus operandi non si realizzato unicamente con le associazioni LGBTI e queer ma anche con tutte le associazioni che si occupano di tutela dei diritti tout court, come dimostra la recente intesa con Amnesty Sicilia. Proprio la collaborazione con Amnesty apre le porte a una visione di pi ampio respiro: intendiamo mantenere alta lattenzione sulla situazione dei diritti umani nel mondo (con particolare attenzione ai diritti LGBTI); a tal fine il direttivo simpegna ad aderire a ILGA; - migliorare il dialogo con le istituzioni per la promozione di politiche positive di contrasto dellomofobia e della transfobia; Arcigay Palermo deve continuare a lavorare affinch possa essere presente in tutti i tavoli istituzionali come stakeholder; - potenziamento nella presenza nelle scuole: finora Arcigay Palermo ha promosso iniziative dinformazione e prevenzione del bullismo omofobico e transfobico nei licei in occasione di assemblee distituto; il momento di avviare un dialogo con lUfficio Scolastico Regionale per lelaborazione di progetti organici di formazione dei docenti e dei genitori, e dintervento attivo nelle scuole, affinch sinstaurino delle vere e proprie prassi per la prevenzione e il contrasto del bullismo omofobico e transfobico e per la promozione a scuola di una cultura delle differenze; - legge regionale contro lomofobia e istituzione di un registro regionale delle unioni civili: insieme alle altre associazioni e realt che hanno promosso e condiviso questo percorso, intendiamo lavorare per lapprovazione di una legge regionale contro lomofobia. Una legge che, in attuazione del protocollo stipulato dalla Regione con lUNAR, impegni le istituzioni regionali ad azioni di sensibilizzazione e promozione dei diritti, oltre ad azioni concrete contro le discriminazioni negli ambiti in cui la Regione ha ampi margini di controllo e di autonomia, oltre che nella stessa legislazione regionale. Parimenti, faremo
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pressioni affinch la proposta di legge per listituzione di un registro regionale delle unioni civili sia calendarizzata e approvata nel pi breve tempo possibile; - attivazione di un servizio che miri alla progettazione e realizzazione di progetti internazionali, e in particolare di training e work camp e alla diffusione di opportunit di formazione e di esperienze all'estero nell'ambito di progetti e iniziative europee ed extraeuropee; - promozione di una cultura arcobaleno che superi le dicotomie divisive della cultura tradizionale e che punti alla valorizzazione della persona e alla formazione di una comunit arcobaleno che non faccia perdere al proprio interno le differenze, ma che anzi le valorizzi; lidentit di ogni persona infatti composita e rifiuta la piena sussunzione sotto una o pi categorie: la metafora dellarcobaleno, spettro continuo di colori, cos pienamente calzante. La promozione di questa cultura rivolta a tutta la cittadinanza, sulla scia delle azioni promosse storicamente da Arcigay Palermo e dal resto del movimento LGBTI palermitano. Da questo punto di vista fondamentale la collaborazione con tutte le associazioni che nel territorio promuovono pratiche di resistenza al pensiero dominante: partiamo dallassunto che la persona lesbica, gay, bisessuale, transessuale o intersessuale sia ontologicamente rivoluzionaria, in quanto porta in s (con la sua identit di genere e con il suo orientamento sessuale) un germe di destabilizzazione dellimpianto tradizionale e reazionario della societ: dunque necessario portare la comunit LGBTI alla piena coscienza delle proprie potenzialit, rifiutando ogni pratica di normalizzazione, per diventare un fattore di cambiamento della societ tutta.

Candidat*: Presidente: Mirko Antonino Pace Segretario: Ana Maria Vasile Direttivo: Giulia Alagna, Michele Costagliola, Antonio Leone, Gianfranco Scavuzzo, Daniela Tomasino Collegio dei Garanti: Gino Campanella, Massimo Milani, Paolo Patan Collegio dei revisori dei conti: Fulvio Boatta, Lorenzo Canale, Alessandro Graziano
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