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SCHEDA: I NUOVI MOVIMENTI RELIGIOSI E LA NEW AGE Di Gianfranco Bertagni Abbiamo a che fare, tendenzialmente, con tre grandi

realt religiose prodotte dalla spinta della modernit. Da una parte abbiamo nuovi movimenti di origine esplicitamente cristiana, soprattutto di derivazione protestante (Testimoni di Geova, Bambini di Dio, Avventisti del settimo giorno, Chiesa del reverendo Moon, ecc.); dall'altra si assiste al nascere di movimenti neo-orientali, che si richiamano quindi - per la maggior parte dei casi - all'Induismo, al Buddhismo o al Taoismo (Hare Krishna, Soka Gakkai, Sahaja oga, i movimenti legati ai cosiddetti maestri spirituali quali Jiddu Krishnamurti, Aurobindo, Osho Rajneesh, Sai Baba, ...) ; in ultimo c' poi da ricordare quelle realt tipiche del cosiddetto mondo New Age e ci che ad esso, in vario modo, si ricollega. Spesso abbiamo a che fare con realt dai contorni difficilmente indagabili sociologicamente e difficilmente classificabili attraverso indagini statistiche: questo soprattutto a causa del fatto che oggi, il soggetto religioso che si affaccia a queste nuove realt si esperisce come una sorta di ricercatore, desideroso di sperimentare, ma senza sentirsi obbligato a partecipare confessionalmente a questo o a quel gruppo, in un approccio tipicamente in linea con lo spirito dell'individualismo contemporaneo. Soprattutto dalla fine degli anni Sessanta in poi, molti sociologi non hanno potuto che constatare il moltiplicarsi di questi nuovi movimenti religiosi (spesso catalogati sotto il termine di "sette"), il quale non permetteva pi ritenere i fenomeni religiosi qualcosa di oramai in attesa del loro tramontare definitivo. Si consideri ad esempio le variegate nuove realt religiose che sono nate negli Stati Uniti all'interno e come effetto del movimento dei cosiddetti figli dei fiori, alla controcultura giovanile postsessantottina. Realt accomunate dalla loro impostazione eminentemente laica, antitradizionale, contraria a qualsiasi potere che potesse regolare, dogmatizzare, interporre tra l'uomo e la sua esperienza del sacro, esperienza che, in questa libert da qualsiasi vincolo, viene sentita come realmente autentica. Questi movimenti hanno solitamente una tendenza universale e missionaria e spesso sono portatori di un messaggio apocalittico, cio la consapevolezza che sia imminente la fine dell'attuale ordine delle cose e un salto di livello una nuova realt ordinata secondo la filosofia propria di ognuno di questi movimenti. I cambiamenti strutturali in seno alla societ avvenuti durante la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta hanno condotto queste realt a una situazione critica: si faceva sempre pi sentita la volont di un'esperienza religiosa non pi istituzionalizzata, collocata all'interno di strutture preformate, fossero anche quelle di nuovi movimenti religiosi: un'esperienza spirituale cio pi fluida, liquida, senza troppe etichette. Molti di questi gruppi scomparvero e si fece avanti (soprattutto durante gli anni Ottanta) una nuova modalit di approcciarsi al sacro, estremamente variegata e nebulosa nei suoi tratti, cui stato dato il nome di New Age. In realt all'interno del termine-contenitore "New Age". vengono in qualche modo a configurarsi tutta una serie di credenze, pratiche, idee, approcci filosofico-spirituali di diversa provenienza e che non sempre convivono tra loro. Enumeriamone alcune: l'interconnessione di tutti gli esseri umani grazie a una sorta di energia, un'energia che contiene nella sua rete tutti gli elementi del cosmo animati e non: un cosmo quindi inteso come organismo vivente; la credenza nell'esistenza in esseri spirituali che aiutino l'umanit alla sua crescita; il potere della mente nel modificare la realt; la legge del karma; la reincarnazione; l'abbandono delle idee cristiane di colpa, di peccato, di punizione; l'illusoriet della morte; l'incontro tra spiritualit e scienza (soprattutto attraverso la teoria della fisica quantistica e delle sue interpretazioni filosofico-orientaleggianti); pratiche quali la meditazione, lo yoga, il tai chi, il reiki, ecc; la parapsicologia; il channeling (ovvero una visione rivisitata dell'ottocentesco spiritismo, in cui ci si metterebbe in contatto con spiriti, maestri ascesi, guide invisibili, ...); la presenza nell'essere umano di un nucleo di natura divina; l'ecologia; una visione olistica dell'uomo; l'idea dell'origine spirituale di ogni malattia; la medicina omeopatica; l'identit spirituale tra le diverse religioni; l'inesistenza del male se non come illusione mentale; l'idea di una spiritualit femminile e matriarcale precedente all'avvento della societ patriarcale;

ogni evento, ogni incontro, ogni esperienza esperiti come non casuali, avendo in s un insegnamento importante in quel momento per l'essere umano; un atteggiamento non-dualistico, simile a certa filosofia orientale; una visione evoluzionistico-spirituale della realt e della storia umana (la realt cosmico-naturale non cieca, non casuale, ma orientata verso la sua perfezione); l'attesa di una nuova era (l'era dell'Acquario); una visione neutra e anonima del divino, non pi associato al dio del monoteismo, ma denominato con appellativi quali Energia, Vita, Realt, Sacro, Mente, Uno, Spirito, ecc. La mentalit new age tale per cui non necessario per il new ager credere e praticare tutto ci che tipico di questa visione. Si parlato infatti di network per quanto riguarda la new age: cio una serie di approcci che non necessario fare tutti propri, ma tra i quali possibile navigare e scegliere cosa fa per s e cosa no, in un atteggiamento che non a caso stato da qualche sociologo definito "supermarket delle religioni", cio nel quale idee che spesso facevano parte originariamente di una cultura religiosa, vengono sradicate da essa e usate, in un approccio tipico dell'individualismo contemporaneo. Ma soprattutto tipico della new age come paradigma dell'approccio tipico dei nuovi movimenti religiosi la psicologizzazione della religione, l'interiorizzazione di qualsiasi discorso sul sacro. l'uomo nella sua propria realt intima, nel suo io pi profondo che sta al centro delle attenzioni di questi movimenti, i quali - in vario modo - invitano a riscoprire il proprio vero S e a trasformare cos la propria realt, all'interno di una visione antropologica - certo non nuova - secondo la quale nell'uomo convivrebbero l'ego (o persona) come esito dei condizionamenti socioculturali e l'autentico S come suo fondamento spirituale originario. La salvezza della spiritualit new age quindi una salvezza spiccatamente psicologica, in cui dunque religione e psicoterapia sfumano i loro confini e la cui meta una mente priva di qualsiasi dipendenza, blocco, ostruzione, credenze erronee.