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Circolo Didattico di Vinci

Scuola Primaria
“S. Aleramo”

Anno scolastico 2008/2009


Classi Terze

DOCUMENTAZIONE PERCORSO DI FISICO-CHIMICA

Insegnanti
Frusciante Germana
Pasquinucci Laura
 Indagine introduttiva: “Le mie esperienze con il
fuoco” –“ Il fuoco… io so che”

Abbiamo verificato le conoscenze


esistenti relative all’elemento fuoco e
le emozioni che questo suscita.
Abbiamo rivolto alcune domande
utilizzando la tecnica dell’intervista, le
stesse sono state poi oggetto di
conversazione collettiva in classe.

Dalle risposte è emerso che quasi tutti bambini


conoscono bene il fuoco e le sue più comuni
manifestazioni e lo individuano soprattutto come
strumento per la cottura dei cibi e per il
riscaldamento. Sono state anche espresse da
molti di loro le sensazioni, non propriamente
fisiche, che ricevono attraverso il fuoco
(sensazione di calore familiare, di protezione, di rilassamento… di paura).
 Elaborazione di un testo collettivo

Dopo la lettura degli elaborati individuali abbiamo realizzato un testo collettivo che
abbiamo provveduto a scrivere al computer ed a distribuire in fotocopia a tutti i
bambini
Abbiamo a questo punto iniziato la proposta di osservazione di alcune prove di
combustione. I materiali sono stati scelti in base alla loro differenza nel momento
della combustione per poterne osservare le caratteristiche e giungere ad una
definizione del fenomeno. Prima dell’effettuazione delle prove abbiamo introdotto
alcuni termini specifici: innesco (oggetto che serve per dare inizio alla combustione)
e combustibile (ciò che brucia).

 La combustione della carta

Strumenti e materiali occorrenti:


 Piatto di coccio
 Fiammiferi
 Fogli di carta

Abbiamo
chiesto ai
bambini di osservare con attenzione le varie fasi
del fenomeno e quindi, dopo aver messo un foglio
di carta accartocciato sul piatto abbiamo usato un
fiammifero per produrre un piccolo fuoco .

Abbiamo commentato le fasi del fenomeno.


Quando il fuoco si è spento, abbiamo
osservato cosa era rimasto della carta… era
diventata cenere. Abbiamo fatto toccare il
piatto ai bambini e verificato che era caldo.
Abbiamo quindi chiesto ai
bambini di descrivere
individualmente per scritto il
fenomeno osservato : in una
classe è stata effettuata una
descrizione in forma narrativa

mentre nell’altra è stata utilizzata


una forma più schematica affiancata
dal disegno delle fasi osservate.
Cosa possiamo concludere?
Abbiamo fatto leggere alcune descrizioni e stimolato una discussione sugli aspetti
rilevati a seguito della quale abbiamo dato la possibilità a tutti i bambini di ampliare o
rivedere i propri elaborati. E’ stata anche realizzata una “sintesi” fornita in fotocopia
a tutti gli alunni.

GLI ASPETTI PIU’ IMPORTANTI DELL’ESPERIENZA SONO:

o INNESCO (accensione del fiammifero), il punto in cui l’innesco è


entrato in contatto con il combustibile
o La carta (COMBUSTIBILE) brucia e lascia sul fondo del piatto la
cenere (RESIDUO)
o Durante la combustione è stata osservata la produzione di FIAMMA,
LUCE, CALORE e FUMO

Al termine abbiamo elaborato collettivamente una prima definizione del


fenomeno osservato

“La combustione della carta è quel fenomeno che si


verifica quando la carta viene innescata con un
fiammifero, si ha produzione di fiamma, luce, calore,
fumo; dopo poco il fenomeno ha termine e si ha un
residuo di carta-cenere”.

 La combustione dell’alcool
Strumenti e materiali occorrenti:
 Piatto di coccio
 Fiammiferi (innesco)
 Alcool non colorato
(combustibile)

Abbiamo messo un po’ di alcool nel


piatto, usato il fiammifero come innesco
avvicinandolo all’alcool. Si è subito
prodotto un grande fuoco che è andato
aumentando per qualche istante e poi ha
iniziato a ridursi lentamente .

Quando il fuoco si è completamente


spento, abbiamo osservato che nel piatto
non era rimasto nulla. Anche in questo
caso il piatto era caldo.

Abbiamo quindi chiesto ai bambini di rispondere individualmente e per scritto alla


seguente domanda:
Quali sono gli aspetti più importanti del fenomeno della

combustione dell’alcool che avete osservato?

Cosa possiamo concludere?


Ogni bambino ha realizzato un proprio elaborato e dopo un confronto collettivo
abbiamo dedotto che…

GLI ASPETTI PIU’ IMPORTANTI DELL’ESPERIENZA SONO:

o INNESCO (accensione del fiammifero), il punto in cui l’innesco è


entrato in contatto con il combustibile
o L’alcool (COMBUSTIBILE) brucia e non lascia RESIDUO
o Durante la combustione è stata osservata la produzione di FIAMMA,
LUCE e CALORE

Abbiamo quindi elaborato collettivamente la definizione del fenomeno osservato

“La combustione dell’alcool è quel fenomeno che si


verifica quando l’alcool viene innescato con un
fiammifero, si ha produzione di fiamma luce e calore;
dopo poco il fenomeno ha termine e non rimane
nessun residuo”.
Prima di passare ad altri esperimenti abbiamo confrontato le due esperienze per
mettere in evidenza eventuali somiglianze e/o differenze.

SOMIGLIANZE fra le due combustioni


INNESCO
FIAMME
LUCE
CALORE
MATERIALE CONSUMATO

DIFFERENZE tra le due


combustioni

FUMO
RESIDUO
E’ stata quindi elaborata una definizione del fenomeno della combustione
valida per entrambi i materiali. Abbiamo in questo modo iniziato a generalizzare il
concetto operativo di combustione.

“La combustione è quel fenomeno che si verifica quando


un combustibile viene innescato con un fiammifero, si ha
produzione di fiamma, luce e calore. Il combustibile si
consuma”.

 La combustione di altri materiali: legnetti e


carbonella

Abbiamo eseguito le due esperienze una dopo l’altra sollecitando gli alunni ad
osservare attentamente il loro svolgimento per portali a considerare la maggiore
difficoltà di innesco dei legnetti e della carbonella rispetto ad alcool e carta, così
come i tempi più lunghi di combustione dei due nuovi materiali.
Abbiamo svolto queste due esperienze seguendo lo stesso procedimento adottato per
le precedenti. Nel corso degli esperimenti, però, ci siamo resi conto che era
necessario un altro combustibile, l’alcool, perché avvenisse la combustione.
Anche in questo caso, al termine delle esperienze, abbiamo chiesto ai bambini di
elencare brevemente gli aspetti più importanti delle combustioni osservate, sono stati
quindi letti alcuni elaborati e, dopo il confronto è stata elaborata la seguente sintesi:
GLI ASPETTI PIU’ IMPORTANTI DELL’ESPERIENZA SONO:

o INNESCO (accensione del fiammifero), il punto in cui l’innesco è


entrato in contatto con il combustibile
o L’alcool elemento di supporto alla combustione
o Legnetti e carbonella (COMBUSTIBILI) bruciano e lasciano
RESIDUO
o Durante la combustione è stata osservata la produzione di LUCE,
FUMO e CALORE, non è presente la fiamma.

Confrontando queste ultime esperienze con le precedenti i bambini si sono accorti


che la definizione generale di combustione doveva essere corretta in quanto non
sempre è presente la fiamma.

 La combustione e un sasso

Con quest’esperienza abbiamo voluto catturare la curiosità del bambini proponendo


come oggetto dell’esperimento il sasso, che molti di loro già percepivano non essere
un combustibile e contemporaneamente guidandoli verso la consapevolezza
dell’impossibilità di innesco del sasso.
Durante l’esperimento abbiamo visto che usando solo il fiammifero (innesco), anche
in questo caso, la combustione non avveniva. I bambini hanno suggerito di utilizzare
nuovamente l’alcool. La “combustione” (apparente) a questo punto è avvenuta, ma,
da una più attenta osservazione è emerso che in realtà non era il sasso ad esser stato
innescato, ma l’alcool.
Al termine il sasso sembrava essere rimasto intatto; per verificare la nostra
conclusione abbiamo ripetuto l’esperimento pesando sia prima che dopo il sasso,
verificando alla fine che il peso non era modificato e, quindi, la combustione non era
avvenuta poiché non c’era stata consumazione di materiale.
Abbiamo chiesto ai bambini di
descrivere individualmente e per
scritto l’esperienza.
Ogni bambino ha realizzato un
proprio elaborato e dopo un
confronto collettivo abbiamo dedotto
che:

Il sasso non è
combustibile poiché non è
stato osservato nessuno
degli aspetti individuati
nelle combustioni
precedenti.
 Schede di sintesi degli esperimenti

Abbiamo proposto ai bambini di


rielaborare gli esperimenti
effettuati per avere un quadro più
completo e preciso di quanto fatto
fino ad ora.

La rielaborazione è stata
effettuata in una classe con
l’utilizzo di una tabella e
nell’altra in modo più
discorsivo con l’utilizzo di una
scheda preparata
dall’insegnante.

 Definizione condivisa di combustione


A questo punto abbiamo chiesto ai bambini di rispondere per scritto alla seguente
richiesta:

Definisci il fenomeno della combustione


Ecco alcuni esempi di definizione dati dai bambini:

“La combustione del


materiale è una “Il fenomeno della combustione è
fenomeno del fuoco che quando il fuoco che prende fuoco al
brucia il materiale e c’è materiale quando lo accendi, la
luce, calore e scintille
fiamma cresce sempre di più. Dopo,
alla fine rimane residuo”.
quando è acceso fa calore e luce ,

alla fine si spegne e a volte alcuni

materiali lasciano il residuo e alcune

volte non lo lascia”.

“La combustione è quando una materiale viene


bruciato e che provoca calore e luce che infine si
consuma e alcune volte resta residuo”.

Abbiamo confrontato le varie definizioni dalle quali abbiamo elaborato la seguente


conclusione:

“La combustione è quel fenomeno che si


verifica quando un materiale innescato,
produce luce, calore e si consuma”.
 L’aria… Quanto è importante !?

Abbiamo effettuato un esperimento


utilizzando 3 candele e 2 barattoli (uno grande
e uno piccolo). Abbiamo acceso le tre candele
e quindi ne abbiamo coperte due con i
barattoli. Abbiamo chiesto ai bambini di
osservare attentamente cosa sarebbe successo.

Dopo poco la candela sotto il barattolo


più piccolo si è spenta
Ancora qualche secondo e anche la candela
sotto il barattolo grande si è spenta. Solo la
candela non coperta resta accesa

Dopo aver osservato e registrato le diverse fasi dell’esperimento abbiamo condiviso


quanto segue: la candela ha bisogno di aria per bruciare e anche tutte le combustioni
hanno bisogno d’aria. L’aria (comburente) e’ un elemento invisibile, ma
indispensabile perchè quando finisce si spegne la combustione.
Dobbiamo rivedere la definizione di combustione tenendo conto che l’aria è un
elemento indispensabile

“La combustione è quel fenomeno che si


verifica quando un materiale innescato, in
presenza di aria, produce luce, calore e si
consuma.”
 Quali combustioni avvengono nella vita di tutti i
giorni?

Abbiamo proposto ai bambini


una indagine attraverso
l’uso di testi sui
combustibili, il loro uso, la
loro provenienza e
l’impatto ambientale

Abbiamo stimolato una conversazione per individuare il fenomeno della combustione


nella vita di tutti i giorni
… tutti i giorni usiamo il gas di cucina, l’accendino, l’automobile,
l’aereo, accadono incendi…
…allora abbiamo compreso che il fenomeno della combustione non
sempre è così evidente, ci sono combustioni nascoste che, sia
piccole che grandi, sono potenzialmente pericolose. La combustione
ha effetti sull’ambiente che ci circonda vediamo quali sono…

Abbiamo quindi fornito ai bambini alcune informazioni attraverso un breve testo


elaborato da noi

I PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE

Durante il processo di combustione oltre al calore ed alle fiamme, si sviluppano


diversi prodotti derivati dalla trasformazione dei materiali (combustibili) e
dell’ossigeno (comburente), come i gas e le ceneri, talvolta pericolosi per la salute e
l’ambiente.

Alcuni gas pericolosi che si formano con la combustione sono : ANIDRIDE


CARBONICA, OSSIDO DI CARBONIO (gas che provoca anche la morte) ed altri.

IL FENOMENO DELLA COMBUSTIONE è utilizzato anche come fonte di energia, per


esempio la combustione del petrolio o quella del carbone sono importanti per
produrre energia elettrica, energia per gli autoveicoli e per produrre calore per il
riscaldamento domestico.

I RESIDUI di queste combustioni rappresentano le principali fonti di inquinamento


per il nostro pianeta Terra

 I pericoli del fuoco: le norme di sicurezza in caso di


incendio
…perché abbiamo provato, anche personalmente, che con il fuoco non si gioca,
può causare danni e incendi.
A questo punto del percorso abbiamo riflettuto sul fatto che “combustione significa
anche incendio”. Insieme abbiamo provato a ricercare tutti i pericoli legati al fuoco
prendendo come spunto
l’esperienza scolastica delle
prove d’evacuazione per
incendio. Dalla discussione
sono emerse, spesso sotto
forma di esperienze di vita
quotidiana, le norme di
sicurezza più elementari e
quelle attenzioni con cui è
possibile prevenire gli
incendi e fronteggiarli.

Per integrare le nostre


osservazioni abbiamo
studiato un testo dell’ASL
su “fuoco e sicurezza” nel

quale, quasi tutti i bambini, hanno


trovato la conferma a molte delle
loro osservazioni, soprattutto
riguardo la prevenzione.
E’ stato necessario risolvere qualche perplessità, invece, circa il collegamento tra
fuoco-televisione e fuoco-spray infiammabili.

…E A SCUOLA …
COSA SI FA PER LA SICUREZZA?
 Gli impianti devono essere a norma di sicurezza

 Dobbiamo rispettare le informazioni e la segnaletica di sicurezza

 Periodicamente effettuiamo le prove di evacuazione

 Conclusioni e Verifiche
L’approccio concreto al percorso ha visto tutti i bambini come reali protagonisti e ha
permesso loro attraverso lavori sia individuali sia collettivi (conversazioni-lavori di
gruppo…) di partecipare con interesse alle varie attività proposte.

Gli apprendimenti sono stati verificati in itinere attraverso l'osservazione dei prodotti
orali e scritti, individuali e collettivi (attività pratiche – schede preordinate).

E’ stato importante rilevare l’interesse e la sensibilità mostrati da alcuni bambini nei


confronti dei temi inerenti l’educazione ambientale.

Ricordiamoci che …

Il fuoco ha bisogno di aria


innesco e combustibile, se
togliamo uno di questi
componenti non avviene la
combustione.