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L'indice di Apgar --> prende il nome da Virginia Apgar, una anestesista statunitense che lo

ideò nel 1952.

esso viene effettuato immediatamente dopo il parto, diretto alla valutazione della vitalità di un neonato e
l'efficienza delle funzioni vitali primarie
Esso si basa su 5 parametri di base ai quali da un voto che varia da 0 a 2.

battito cardiaco
respirazione
il test viene effettuato il I°min e a V minuti di vita del neonato
tono muscolare e può essere ripetuto se il punteggio rimane basso
riflessi
colorito della pelle

Neonati con punteggio inferiore a 4 --> necessitano di un intervento medico immediato


con punteggio fra 4- 6 --> sono bisognosi di assistenza e viene ripetuto il test ogni V min. (considerati
a rischio)
con punteggio fra 7- 10 --> sono nella norma

Affezioni esantematiche
MORBILLO malattia esantematica fortemente contagiosa
ha un incubazione media di 10- 12 gg
I° periodo INVASIONE- febbre, fenomeni catarrali nelle vie respiratorie, arrossamento della
congiuntiva, macchie di Koplik (rosse con centro biancastro)
II° periodo ESANTEMA - febbre elevata, eruzione di macchie rosse (esse iniziano sul viso e si
estendono successivamente sul tronco e gli arti inferiori)
III° periodo DESQUAMAZIONE - l'esantema tende ad impallidire e scomparire
COMPLICANZE - otiti, laringiti, broncopolmoniti, meningoencefaliti
Fonte d'infezione - l'individuo malato già contagioso nel periodo d'incubazione
trasmissione e propagazione del virus avviene attraverso l'aria, biancheria e oggetti in genere
prevenzione - denuncia, isolamento per 5 gg dalla comparsa dell'esantema, profilassi con
immunoglobuline e vaccinazione

costituito da virus vivi attenuati, inoculato per via sottocutanea e


intramuscolare, consigliabile tra i 12- 15 mesi

ROSOLIA malattia esantematica a decorso benigno


ha un incubazione media di 14-16 gg
caratterizzata da un lieve esantema morbilliforme (di breve durata), ingossamento dei linfonodi
a sede retroauricolare e occipitale
fonte d'infezione- l'individuo malato il quale risulta contagioso una settimana prima della
comparsa dell'esantema e si mantiene tale per circa due settimane
trasmissione per via aerea e contatto diretto
particolare gravità se colpisce le gestanti nei primi tre mesi, la rosolia può determinare nell'embrione:
anomalie oculari e auricolari
ritardi nella crescita
malformazioni cardiache e vasali
profilassi- fondata essenzialmente sulla vaccinazione e secondariamente alla denuncia
VARICELLA malattia esantematica acuta, contagiosa
periodo d'incubazione di circa 2 settimane
quadro clinico - malessere generale, febbre, cefalea, particolare esantema (le macule ben presto
si trasformano in papule e successivamente in vescicole a contenuto sieroso, queste ultime
tendono ad essicare in 3- 4 gg e a formare croste di colore bruno)
malattia dal decorso benigno, può risultare grave nei neonati , nei bambini immunodepressi e
negli adulti
fonte d'infezione è l'individuo malato contagioso fino alla caduta delle squame
la profilassi è basta sulla denuncia e isolamento per 7 gg dalla comparsa dell'eruzione,
disinfezione continua

PERTOSSE ha un incubazione media di 10- 12 gg


quadro clinico: stadio catarrale- stadio convulsivo- stadio di decrescenza
sorgente d'infezione: l'individuo malato
periodo favorevole: inverno e primavera
profilassi: continuativa, denuncia ed isolamento del malato fino a 7 gg dall'inizio della terapia
antimicrobica
POLIOMELITE malattia infettiva contagiosa, sostenuta da un poliovirus tipo 1, 2, 3, capaci di provocare nell'uomo
gravi forme di paralisi
periodo d'incubazione 7 gg
decorso clinico divisibile in III stadi:
FASE PRODROMICA
FASE PREPARALITICA
FASE PARALITICA
fonte d'infezione- via orale, il poliovirus si localizza a livello della mucosa intestinale
vaccinazione obbligatoria per tutti i bambini entro il primo anno di vita
IL PERIODO NEONATALE E LA PRIMA INFANZIA
L'età neonatale comprende una serie di adattamenti volti ad una migliore vita al di fuori della vita uterina.
In questo periodo si registra una maggiore mortalità causata da immaturità, lesioni anossico-emorragiche,
malformazioni congenite a carico dell'apparato circolatorio.
(vedi indice di Apgar)
CARATTERISTICHE FISIOLOGICHE DEL NEONATO
frequenza cardiaca 170- 180 battiti al min., progressivamente decresce a 100 battiti al min (neonato dormiente)
si stabilizza attorno al valore di 120- 130 battiti al min.
Attività respiratoria, inizialmente breve periodo di apnea fisiologica, prima attività respiratoria lenta e discontinua 8-
10 atti al min, successivamente l'attività respiratoria prende un ritmo regolare e notevolmente più rapida 50- 60 atti
al min, attività respiratoria uniforme e ordinata 30 atti al min.

Peso medio circa 3400- 3600 g altezza valutabile intorno a 50 cm --> nei primi gg notevole diminuzione fisiologica.

emissione di meconio (sostanza verdastra, costituita da bile, liquido amniotico e cellule della parete intestinale)
Ittero fisiologico nell' 80% dei casi, determinato da una transitoria immaturità epatica, raggiunge il suo acme intorno
al VI° gg .
RIFLESSI FISILOGICI
suzione
pressione
riflesso di moro (abbrancamento)
marcia automatica
nuoto
LA PREVENZIONE NEONATALE E GLI SCREENING METABOLICI
Al momento della nascita il neonato deve essere assistito e controllato in modo sistematico, i controlli e osservazioni
riguardano:
ATTIVITÀ RESPIRATORIA
TEMPERATURA CUTANEA
COLORITO CUTANEO
EMISSIONE DI URINA
EMISSIONE DI MECONIO
oltre a questi controlli risulta di fondamentale importanza l'igiene, la cura del cordone ombelicale .
Immediatamente dopo il parto è possibile riscontrare gravi ripercussioni a distanza, rappresentata dall'asfissia
neonatale
condizione patologica, caratterizzata dall'incapacità del neonato di istituire un adeguata attività
respiratoria spontanea
MALATTIE EMOLITICA DEL NEONATO,
è dovuta a incompatibilità materno-fetale nei confronti di antigeni del sistema Rh o AB0 .
se una madre Rh - si sviluppa un feto Rh +, è possibile che una data quantità di globuli rossi fetali, entrando nel
circolo materno, provochino la produzione, da parte della madre, di anticorpi anti-Rh.
La MEN non compare solitamente nel primogenito poiché il passaggio degli eritrociti fetali nel circolo materno avviene
al momento del parto.
Per evitare l'insorgenza della malattia emolitica sono previste nella fase prenatale alcune procedure diagnostiche:
la ricerca dei gruppi sanguigni materni e paterni
il test di Coombs (diretto) --> usato per visualizzare anticorpi incompleti attaccati ad antigeni dei globuli rossi. Se
aggiungendo alle emazie del paziente, il siero di Coombs si osserva il fenomeno dell'agglutinazione -> il test è
positivo; se non agglutinano il test è negativo
I PRINCIPALI TEST DI SCREENING NEONATALE eseguiti in Italia:
test di Guthrie (diretto alla diagnosi della fenilchetonuria, malattia che indica un alto tasso di fenilalanina nelle urine
e nel sangue)
dosaggio radioimmunologico del TSH e del T4 (dosaggio degli ormoni tiroidei) per la diagnosi precoce
dell'ipotiroidismo congenito
dosaggio della Tripsinemia (per la diagnosi della fibrosi cistica del pancreas)
test di Adriaensen
test di Beutler e test di Tengstrom per la diagnosi precoce della galattosemia (malattia ereditaria, se non
diagnosticata risulta mortale, consiste nella mancata capacità di alcuni enzimi di trasformare il galattosio in glucosio
vengono inoltre eseguiti controlli neonatali visivi e acustici:
Screening per la lussazione congenita dell'anca (LCA)--> frequente anomalia del sistema scheletrico
Screening dei difetti visivi
Screening audiologico (tra il VI e IX mese)