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MIKE SINGLETON Addio all'antropologia1

(In antropologia) il progresso consiste nel sostituire i nostri concetti con concetti pi adeguati, affrancati dalle loro origini moderne, pi capaci di abbracciare quei dati che, all'inizio, abbiamo sfigurato (Dumont 1 !", p# 1$)

Nomadi senza saperlo %i perdoni, &padre& Dumont, perch' ho molto peccato( In effetti, ho cominciato la mia carriera antropologica sfigurando i dati che i )a*onongo della +anzania profonda mi a,e,ano gentilmente offerto fra il 1 $ e il 1 -.# /o creduto, fra le altre cose, che i loro waganga fossero dei &guaritori ancestrali&, dei &tradipraticanti&, come l'0%1 li a,rebbe presto (mal) definiti (1ingleton 1 -$)# 2assi, se la mia credenza fosse stata un semplice errore di etichettatura accademica3 sfortunatamente, per4, col tradire la loro identit5 essa si 6 ri,elata propriamente etnocidaria (1ingleton .77$)# 8apace di diagnosticare qualsiasi problema (dal furto di bestiame a una mancanza di pioggia, passando per gli intoppi di salute) e di apportar,i soluzione, il mganga non 6 affatto, come a noi parrebbe, &un medico che non sa di esserlo&, ma si riconosce ed 6 riconosciuto dai suoi come un &chiaro,eggente rimediante&# 9 parte il fatto che quella che si prende per :a %edicina non 6 che un'etnomedicina fra altre (per l'esattezza, 6 quella della trib occidentale), ci sono culture, nello specifico quelle bantu, che nulla sanno della presa in carico biomedica delle disfunzioni somatiche (1ingleton .711f)# 2er lungo tempo ho anche pensato che la religione ancestrale dei )a*onongo fosse, appunto, un culto degli spiriti ancestrali (1 --a)# 1ape,o fin dall'inizio che non face,a parte dell'ordine monoteista messo a punto da qualche millennio appena (Debra; .771) dal giudeo<cristianesimo (1ingleton 1 -.), e che ha tro,ato la sua bella morte in una di,init5 neo<tomista alla quale ben pochi, perfino fra i teologi, credono ancora (1ingleton .711c)# %a mi ci 6 ,oluta una buona trentina d'anni per rendermi conto che, costretto dall'e,idenza interculturale a sfrondare gli elementi della religione per come essa 6 ,issuta e concepita in 0ccidente, anzich' a,,icinarmi a una religiosit5 quintessenziale mi ritro,a,o alla fine con pi nulla in mano di afferrabile e sensato (1ingleton .77")# 0ggi, senza negare che fenomeni detti &religiosi& o &di,ini& abbiano potuto a,ere senso in certi ambienti e in certi momenti, nego per4, per ragioni di plausibilit5 fenomenologica, che gli )a*onongo abbiamo potuto anche solo immaginare la loro esistenza# =iste da ,icino, le con,inzioni e i comportamenti che la maggior parte dei primi osser,atori espatriati a,e,ano preso per una forma di religione primiti,a centrata attorno agli spiriti ancestrali, altro non era, in realt5, che la cerimonializzazione di un fatto del tutto o,,io ai diretti interessati> e cio6, che la sopra,,i,enza della societ5 dipende,a da un saper fare materiale, da un sapere morale e da una saggezza filosofica che non pote,ano ,enire che con l'et5# 2artendo dal latino religare (essere legati, uniti), si potrebbe definire la religione, in maniera euristica, come il tro,arsi obbligati a rapportarsi ad altro da s' entro
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?@d+# :'articolo Adieu l'anthropologie 6 stato mandato da %iAe 1ingleton, nel febbraio del .71., a un gruppo di amici# 1i tratta di un work in progress, al quale l'autore continua a la,orare e che non 6 ancora stato pubblicato in forma definiti,a# 2oich' 6 un'eccellente introduzione all'incontro con lui, e per ,ia della difficolt5 del francese, l'ho tradotto B per ora solo a &uso interno& del laboratorio# 9 opera compiuta, e a mo' di scusa, premetto quanto segue# :a scrittura di %iAe 6 incredibilmente densa, sia dal punto di ,ista contenutistico che da quello formale# :e sue frasi sono sintatticamente lunghe e complesse e, per di pi, piene di giochi di parole, che solo in alcuni casi sono restituibili in italiano# :'esito, nell'originale francese, 6 un testo al contempo complesso ed efficace B e anzi, efficace proprio nella sua complessit5# 2er il traduttore, per4, sono guai> ci si tro,a, infatti, a scegliere continuamente fra un'efficacia traditrice della sottigliezza, e una fedelt5 che rischia di essere poco incisi,a# 2oich' l'intero articolo 6 una dimostrazione ,i,a della potenza della complessit5, nella traduzione ho scelto di mantenere quest'ultima, sacrificando, laddo,e necessario, l'incisi,it5 della frase italiana# /o poi inserito, qua e l5, alcune note esplicati,e (necessarie alla mia comprensione ben prima che a quella dei lettori###)#C

reti di reciprocit5 asimmetrica# 1e religione Aonongo ci fosse stata, non sarebbe stata basata su una ri,elazione di,ina, ma su una realizzazione umana> la (ri)conoscenza del fatto che, quanto pi uno in,ecchia in quel tipo di societ5, tanto pi aumenta la sua utilit5 pubblica (1ingleton .77.b)# Dall'ecologia (1ingleton .771b) al sacro (1ingleton .711d) passando per il politico e la parentela, a,e,o sbagliato tutto> a,e,o, come si dice dalle mie parti, forzato dentro i miei fori rotondi i pali quadrati dei )a*onongo# 8oi taccuini pieni (risalgo a prima dell'a,,ento dell'audio<,isi,o), sia per il mio proprio piacere che . per do,ere di stato al mio ritorno ho pubblicato dei testi in cui ero obbligato a tener conto dei consigli dei miei pari e dei miei superiori, ma non delle reazioni delle mie fonti d'informazioni (praticamente inesistenti poich' " non sollecitate )# Da qui, senz'altro, un utilizzo delle parole e delle pratiche Aonongo DdegnoE degli antropologi del FIF secolo, che regola,ano i conti fra credenti e miscredenti in base alle credenze e alle miscredenze primiti,e (2ettazzoni 1 G-)# 0ggi B senza imporre un ritorno al mittente, n' insinuare che lHimprimi potest del 2opolo (ma qualeI) debba essere dirimente B non sono sicuro che la strumentalizzazione dell'altro per delle cause che l'altro ignora sia, in antropologia, completamente superata# 1upponendo (ci4 che non faccio) che ser,irsi dell'altro sia assolutamente ,ietato, de,o confessare di a,er reclutato i &miei& )a*onongo in lotte che non erano per nulla le loro B dal femminismo all'agnosticismo, passando per la decrescita( 2eggio ancora, in forza della mia formazione in 0ccidente e delle attese e delle aspettati,e occidentali, per molto tempo ho colato l'alterit5 Aonongo entro uno stampo monografico che ha risolto la loro irriducibile identit5 in nome della 1tessit5 occidentale# Il peggiore dei saccheggi non 6 quello delle risorse naturali, ma quello delle risorse culturali (1ingleton .77-c)# :Hillusione che il solo mezzo per sal,are la mobilia interculturale sia quello di disporla in un solo e unico DimmobileE, quella della nostra comune natura umana, ci impedisce spesso di accettare che l'9ltro , ,eramente, e non 6 una ,ariazione B in scala ridotta e meno perfetta B dello 1tesso# %a queste sfigurazioni parziali della loro intenzionalit5 identitaria sono niente, a confronto della mia classificazione dei )a*onongo ut sic e in s' nella casella che le nostre scienze umane riser,ano agli agricoltori taglia<e<brucia# 8erto, ogni anno disbosca,ano degli appezzamenti di foresta per piantar,i mais e l'una o l'altra delle colture redditizie (arachidi, tabacco, riso)> resta,ano dunque solo pro,,isoriamente sul posto# %a se essere nomade significa andare indefinitamente a,anti, approfittando a fondo della con,i,ialit5 immediata, curandosi poco del passato e ancor meno dellHa,,enire (tutti e due non potendo che essere identici al presente), allora i )a*onongo face,ano figura di, e funziona,ano come, i pi autentici dei nomadi (1ingleton .771a, .77Jb, .77G)# =i,endo a fondo il loro nomadismo, a,e,ano tanto bisogno di problematizzarlo esplicitamente quanto ne ha un pesce di problematizzare l'acqua# :a loro riclassificazione interessa solo noi# %a lungi dall'essere puramente formale, essa permette di apprezzare nel suo giusto ,alore la 1celta di 1ociet5 konongo> un modo di produzione materiale fatto di semplicit5 ,olontaria e un modo di riproduzione morale e metafisica largamente sufficiente B per loro, sicuramente, e forse anche per noi# 8aricandosi solo del minimo indispensabile di cose tangibili e trasportabili, ma godendo sempre di un massimo di ,italit5 sociale, i )a*onongo ,iaggia,ano tanto leggeri nello spirito quanto nella realt5> nessun mito della creazione e nessun interesse escatologico# 1enza la nostra fede, ma non certo senza legge# @omadi, i )a*onongo lo erano senza saperlo consape,olmente3 io, lo fui per sal,ar la pelle( In effetti, se ci penso, fino a poco tempo fa la mia ,ita 6 stata una lunga fuga in a,anti, pienamente assunta in seguito, ma dapprima non ricercata# Immaginandomi chiamato dal Dio dell'epoca, ho lasciato la mia natKa Inghilterra a quindici anni per di,entare missionario d'9frica (vulgo 2adre Lianco)# In nome dello stesso Dio mi hanno

?@d+# +ermine tecnico della dottrina cattolica che indica ci4 che de,e fare in funzione delle obbligazioni attinenti alla propria situazione ,itale, sociale ecc#C M ,ero per4 che, durante i miei ultimi anni di uni,ersit5, ho potuto partecipare a un progetto in @iger che mira,a a far interagire in modo egalitario abitanti del ,illaggio, operatori su campo e accademici (9mouAou, )autelet .77-)#
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fatto studiare nella maggior parte dei paesi dell'Nuropa dell'0,est# In seguito, il Destino mi ha fatto passare per la maggior parte degli angoli del continente africano# 1arebbe inutile, qui, tracciare la lista completa dei luoghi per i quali non ho cessato di transitare prima di tro,armi infine inchiodato in terra ,allone# M pi pertinente notare che mi 6 successo pi spesso di dovere, che non di volere, lasciare i luoghi in questione# /o saputo dalle labbra di uno dei miei professori dell'epoca che una mancanza di fede sufficientemente cattolica a,e,a moti,ato per tre ,olte, agli occhi dello staff, la mia espulsione dal grande seminario# Lench' incosciente, questa mia insufficiente ortodossia ha indotto il rettore del 2ontificio Istituto di 1tudi 9rabi a rompere unilateralmente il contratto che a,e,o sottoscritto con lui# 1ospettato da un lato, da parte del potere locale, di a,er teleguidato dei serpenti su un ,illaggio socialista (ujamaa) ri,ale di quello che a,e,o io stesso fondato e accusato dall'altro, da alcuni parrocchiani, di essere un cripto<musulmano per ,ia dei miei sforzi ecumenici, sia la 8hiesa che lo 1tato mi hanno pregato di lasciare la +anzania# Oeclutato da Pro Mundi Vita (un centro dHinformazione al ser,izio delle autorit5 ecclesiastiche) per fare ricerche per conto delle gerarchie che si tro,a,ano a fronteggiare situazioni di crisi (fra cui la guerra del Liafra, la ri,oluzione di %engistu, la radicalizzazione islamica in 9lgeria), siccome i pagani continua,ano a con,ertirmi laddo,e il programma a,rebbe pre,isto l'esatto opposto, dopo una discussione coi miei superiori religiosi ci siamo lasciati di comune e amiche,ole accordo nel 1 - # 1u richiesta di una Pondazione Qni,ersitaria belga mi sono tro,ato, a quel punto, a dirigere lHIstituto di 1cienze 9mbientali di DaAar3 le Pacolt5 di @amur mi hanno in seguito sollecitato come consigliere per lo s,iluppo3 e infine sono stato in,itato a insegnare all'Qni,ersit5 8attolica di :o,anio# Nd 6 qui che, praticamente per la prima ,olta in ,ita mia, ho dato le dimissioni, di mia piena ,olont5, dal luogo nel quale ero stato sistemato> lHIstituto dei 2aesi in =ia di 1,iluppo B perch' non riusci,o a credere che lo 1,iluppo, anzich' essere merda (1ingleton .711d), rappresentasse in,ece la Pine imminente e felice del %ondo# M poi ,ero che allHQni,ersit5 8attolica di :o,anio, quasi sul punto di lasciarla, sono stato indotto a presiedere all'a,,io di un :aboratorio di 9ntropologia 2rospetti,a, al quale, in fine carriera, ho detto addio nel .77J### un addio che, al termine ormai della mia ,ita me ne rendo conto, a,rebbe potuto, e anche do,uto, essere pi assoluto# Qn addio, dunque, a una certa antropologia, e non agli antropologi (e certo non a quelli che continuo a considerare degli amici pi che dei colleghi)( @on tanto Il mio addio all'antropologia, quanto Qn addio alla mia antropologia> questo testo (che ha l'aspetto di una testimonianza e di un testamento B da cui una pletora di rin,ii alla mia opera omnia) a,rebbe benissimo potuto intitolarsi confessioni di un antropologo pentito # J @on rappresenta dunque, o almeno lo spero, il mea culpa traditore di un pentito mafioso> se mi batto il petto 6 perch' come 8lamence, il giudice di 8amus, prima di gettar pietre sul mio prossimo, riser,o la prima pietra per la mia propria persona# +utti colpe,oli(

Il percorso paradigmatico n'impasse senza scita! Ruest'inizio personalizzato a,r5 inner,osito gli uni e imbarazzato gli altri# @el mondo accademico, la ,olgarit5 autocompiaciuta si addice, al meglio, alle ,olgarizzazioni pi o meno alte, del genere +erres /umaines, ma non alle pubblicazioni dotte entro ri,iste scientifiche# N nondimeno, 6 quest'assenza di ogni dichiarazione d'identit5 e d'intenzionalit5, imposta dall'0rdine 9ntropologico, che suona alle mie orecchie come prima eco dell'etnocentrismo insufficientemente critico della nostra disciplina# 8erto, gli editori tendono ormai a mettere una foto dell'autore fuori testo, con tre righe di biografia a situarlo# %a questo non 6 neanche lontanamente sufficiente# 9nche lasciando perdere il fatto che, lungi dall'essere un metodo fra gli altri, il racconto di ,ita 6 in grado di identificare ogni essere umano nella sua profondit5 metafisica, il lettore do,rebbe poter leggere nel testo, esplicitamente, e non estrapolandolo fra le righe, da do,e ,iene l'autore e fin do,e ,uole andare# Dopo

?@d+# In italiano nel testoC#

0Ael; e 8allaSa; (1 .), gli antropologi hanno preso atto di ci4 che gli epistemologi sape,ano da un bel po'> che non pu4 esser,i antropologia senza autobiografia# @on ho l'impressione che questa tesi abbia cambiato la mentalit5 e i costumi degli antropologi# 9nche supponendo (perch' di certo non 6 un dato di fatto) che la tesi di unHineluttabile, intrinseca implicazione di ogni indi,iduo in ci4 che fa sia gi5 acquisita, ci4 che questo comporta in termini di conseguenze concrete dipender5 da considerazioni di carattere e di contesto# Oesta ,ero che l'implicazione costa pi cara dell'osser,azione# Il mestiere dell'intellettuale si 6 fatto di tutto riposo solo ai nostri giorni (8anfora .777)# @ell'epoca greca, si entra,a in filosofia come si entra,a in religione# 1al,o alcuni, consacrati come collaboratori dell'ordine politicamente stabilito, i filosofi erano dei profeti pro,ocatori e dei poeti ispirati, e non degli scocciatori raziocinanti o dei sussiegosi pezzi grossi# Qn 1ocrate redi,i,o tro,erebbe senza dubbio i nostri accademici G (antropologi inclusi) altrettanto fatui e insulsi quanto gli intellettuali con sinecura della sua 8itt5# N si pu4 anche pensare che Tes a,rebbe simpatizzato pi con un Uaulin che con un :',i<1trauss( 8erto, l'antropologo non ha sempre a che fare con popoli che fanno problema# Oispetto, per esempio, ai DoSa;os che se ne frega,ano di Larle; (1 !") o della sorte disperata e disperante riser,ata agli IAs (+urnbull 1 -") o agli Inuits (%oSatt 1 -G), i )a*onongo non richiede,ano un'etnografia tanto personalizzata quanto la mia# Di conseguenza, ammetto ,olentieri che il mio modo idiosincratico di presentarli mi include fra quegli antropologi che s'impongono esponendosi troppo# %a ci4 che la mia formazione filosofica m'impedisce di ammettere 6 che un antropologo possa presentare senza porsi per nulla# :o stile 6 un conto, altro conto 6 la sostanza# @ei tempi prosaici che corrono, non a,rei potuto farmi pubblicare come antropologo se a,essi scritto in ,ersi alessandrini (ci4 che, a ogni modo, non so fare)# 2er contro il fatto che, a parte il nome, dello scri,ente non si possa sapere chi 6 e perch' scri,e, 6 un'aberrazione epistemologica3 e rispondere che non 6 necessario saperlo perch' si tratta di uno scritto scientifico non 6 che un'ulteriore assurdit5 epistemologica# 9 questo proposito, 6 il colmo che coloro che praticano l'osser,azione partecipante sembrino anche meno capaci degli scienziati e dei filosofi a integrare nei loro prodotti, continuamente e coscientemente, il fatto che non soltanto l'osser,atore 6 osser,ato, ma che la sua osser,azione 6 ampiamente responsabile di ci4 che egli finisce per osser,are# /eisenberg a,e,a suggerito che un neutrone, sapendosi osser,ato, si mette in posa, e Ou;er ha aggiunto che perfino un neutrone potrebbe scri,ere la sua autobiografiaV :Hanonimato richiesto all'autore in antropologia (non si de,e neanche sapere se una %# rimanda a una %ar; o a un %iAe) d5 per scontato ci4 che in,ece 6 tutto da pro,are> che l'9ntropologia costituisca ormai un In 1', un 8eppo 8omune, un 2atrimonio, un'0rtodossia che gli antropologi de,ono gestire con rispetto ed e,entualmente aumentare con aggiunte accidentali al 1ostanzialmente 9cquisito# 8'6 qualcosa di paradossale nel sentire dire agli antropologi che il $ %atrimonio non esiste (e che, anche l5 do,e la gente si sposa, ci sono tanti matrimoni quante persone sposate), e nel non sentirli mai concludere che, dacch' l'antropologia 6 ci4 che fanno gli antropologi, una 9ntropologia ut sic e in s' pu4 rappresentare, al meglio, un mute,ole e piccolo denominatore comune# +utti sanno che, malgrado le apparenze, uno stelo immerso in un bicchiere d'acqua non 6 rotto3 ma ci sono illusioni onto<epistemologiche che finiscono col far fede e col far legge# I danni sarebbero relati,amente limitati, se questa fede e questa legge a,essero corso entro una sola cultura# Il problema 6 che una cultura, di,enuta egemonica grazie a una delle sue parti (diciamo, la sua potenza di fuoco) tende ora ad assolutizzare le altre parti del suo +utto# 2adrone del mondo fino alla met5 del secolo scorso, l'0ccidente imperialista ha imposto il suo mercato (di imbrogli) a tutti, ed esportato la sua di,isione del la,oro
?@d+# +ermine deri,ato dal ,ocabolario della religione cattolica> nella chiesa medie,ale esso indica,a un beneficio ecclesiastico che non comporta,a obblighi liturgici o di funzione3 6 poi passato a indicare posizioni ben remunerate e che richiedono un impegno assai ridotto#C @eedham (1 --, p# 17-) lHa,e,a detto ben prima della scoperta dei @a, e ,edremo pi a,anti che lo storico =e;ne l'ha detto della religione# %a ci4 che n' l'uno n' l'altro hanno detto 6 che non si ,ede perch' l'9ntropologia o la 1toria do,rebbero esistere di pi# 9d ogni modo, il candido andar da s' delle categorie delle nostre scienze umane 6 stato fustigato fin dalla loro nascita (1oroAin 1 .!, pp# $!", -17)#
$ G

intellettuale# 1ebbene facente parte del lotto, lHantropologia si limita,a a formare la prima generazione di antropologi indigeni al @ord, fra cui allie,i di %alinoSsAi quali Uomo *en;atta, dal *en;a, o Pei /siao<tHung in 8ina# Ruest'ultimo ha finito col rinunciare a fare del &la,oro di campo& per andare letteralmente a la,orare nei campi insieme ai contadini B essendosi reso conto che costoro ,ole,ano migliorare la propria ,ita, e non gi5 essere informati in merito a sistemi di parentela o a costumi culinari che gi5 conosce,ano piuttosto bene (1anchez e )ong 1 -J)# mantenimento :'osser,anza di un'antropologia tanto inodore e incolore quanto la fisica nucleare non 6 che una piccola parte della cima appena emersa del nostro immenso iceberg etnocentrico# 1ia dunque immediatamente (ri)detto> l'impossibilit5 intrinseca di una terza ,ia che raggiunga infine, al di l5 di ogni cultura, una chimerica Oealt5 (so,ra)@aturale, fa sK che la sola alternati,a possibile a un etnocentrismo che s'ignora in quanto tale 6 quella di un etnocentrismo che tale si sa (1ingleton .77Ja)# In altre parole, l'etnocentrismo 6 un esempio di ci4 che, da *uhn in poi (1 -7), 6 detto &soffitto paradigmatico&> un nec plus ultra che non si sa, nell'immediato, come far saltare (anche quando non se ne escluda la possibilit5) e che determina la portata definiti,a di tutto ci4 che gli sta al di sotto# :o scarso impatto del circolo antropologiaWautobiografia illustra una regola generale> ci ,uole tempo prima di rendersi coscientemente conto di tutte le conseguenze critiche di un postulato paradigmatico # @el caso in questione, si tratta dell'insieme di ottiche e di obbligazioni che deri,ano dal semplice fatto di non poter nascere e di non poter essere che in un qualche luogo specifico# In effetti, se una presa di coscienza critica della situazionalit5 sociostorica (altro nome dell'etnocentrismo) pu4 far sK che non ne siate pi completamente all'interno, essa non pu4 per4 mai (ri)piazzar,i interamente fuori, nel non<luogo di una nomans land3 tutt'al pi, essa pu4 metter,i in un entre deux, uno spazio intermedio e nomade (che mi sembra, personalmente, quanto di meglio ,i sia)# Ruesti effetti ritardati spiegano perch' questo tardi,o coming out di un ,ecchio pensionato, che in termini accademici non ha pi niente da guadagnare n' da perdere, non debba per forza puzzare di zolfo( In effetti, la mia lunga collaborazione con l'ordine stabilito (anni di insegnamento &superiore&, di organizzazione e di partecipazione a colloqui disciplinari e interdisciplinari, pi di .G7 pubblicazioni fra cui alcune anche &scientifiche&###) non ri,ela tanto la mia interessata complicit5, quanto un nodo filosoficamente e praticamente cruciale> per quanta familiarit5 abbiamo con le proposizioni ri,oluzionarie delle grandi figure intellettuali, non soltanto questa familiarit5 rischia di essere sommaria e superficiale (per ,ia dei nostri limiti personali e professionali), ma ci ,uole tempo perch' la radicalit5 scon,olgente delle loro tesi faccia da,,ero clic nelle nostre teste# 1embra che 8omte abbia finito per non leggere pi nient'altro che le sue opere# %a la maggior parte degli umani pratica questo genere di igiene mentale per mantenere il proprio comfort paradigmatico( 9nche se le na,i continua,ano a sparire all'orizzonte, si 6 continuato a credere che la terra fosse piatta fino a che 8olombo ne ha fatto il giro# Portunatamente per la continuit5 della specie, qualcuno degli struzzi tira fuori la testa dalla sabbia appena in tempo per andare a sopra,,i,ere meglio altro,e# %a di solito, dacch' un uo,o oggi 6 meglio di una gallina domani, fino all'ultimo minuto ci mostriamo insensibili a tutto ci4 che scalza i nostri pali paradigmatici# 8ontraddetti negli scambi orali, o intenzionati a contraddire, sul campo bisogna reagire# 2er contro, sebbene in un primo momento possiamo essere seriamente scossi da una lettura, l'impermeabilit5 del nostro istinto di sopra,,i,enza speculati,a rende in seguito il suo impatto tanto dure,ole quanto l'acqua sulla schiena di un'anatra che si scuote# 1arebbe suicidario cambiare copertura paradigmatica ogni ,olta che arri,a una critica#

%a 6 ,ero che, se mi si offre una sigaretta, la fumo ancora ,olentieri, malgrado i pericoli che, un bel po' di tempo fa, mi hanno fatto smettere( @on dispiaccia a 1ocrate> una cosa 6 accettare un assioma teorico, tutt'altra cosa 6 agire di conseguenza nella pratica#

1i pu4 dunque comprendere che, nonostante 9uschSitz, la 1toria continua, e continua a essere scritta da degli storici (Oicoeur .777, epilogo)# 0gni filosofia e ogni pratica del mondo rientra, in definiti,a, nella scelta di un orizzonte ermeneutico che non pu4 essere dimostrato in maniera apodittica, e al quale bisogna dunque credere# 2er e,itare i rischi di un fideismo cieco che ,ira ,erso un fondamentalismo pi o meno fanatico, il trucco sta nell'a,ere delle ragioni per credere (le rationes credendi dell'antica apologetica)# 1e posso a,ere buone ragioni per credere al Tes storico, do,rei abbandonarle tutte per aderire al 8risto teologizzato da un Lenedetto F=I, che supera di molto i limiti fissati dal consenso esegetico delineato nella trilogia di %ordillat e 2rieur (1 )# 8he ne 6, allora, della nostra fede antropologicaI 1e essa non tiene conto del paradigm shift pro,ocato fra l'altro (come ,edremo pi a,anti) dalle conquiste della linguistica, dagli a,anzamenti dell'ermeneutica e dalle cancellazioni filosofiche, come potr5 pretendere di essere meno carbonara e pi critica di quella, poniamo, dei %ormoni o dei +estimoni di Teo,aI 0gni 0rdine che sia riuscito a stabilirsi pro,,isoriamente al ,ertice della propria societ5 tende a legittimare le sue imposizioni ideologiche e istituzionali, proclamandosi il solo erede legittimo e diretto di una linea ininterrotta fondata in illo tempore da una figura primordiale> Ippocrate o Tes# %a per chi lo guarda da fuori, e magari anche con simpatia, questa supposta continuit5, seppur comprensibile, 6 fatta di rotture radicali e di trasformazioni profonde B che i pochi medici e monsignori che ancora leggono il corpus ippocratico o i ,angeli fan fatica ad ammettere (ma quanti, nella generazione attuale di antropologi, hanno letto %alinoSsAi o %aussI)# %ettendoli di fronte a dati d'archi,io B quali i diari delle stazioni missionarie o i quaderni degli amministratori coloniali B ho potuto con,incere i miei interlocutori Aonongo che a,e,ano fatto sparire alcuni nomi di capi dalle loro liste &dinastiche&# %a pro,ate a persuadere degli scienziati duri e puri che, se gli antenati che essi stessi ri,endicano face,ano &scienza& era, fra l'altro, per migliorare l'affidabilit5 degli oroscopi (+huillier 1 !!, p# 1.- e segg#)> sicch', contrariamente a un Lricmont, essi non a,rebbero tro,ato proprio nulla da ridire ! sulla tesi presentata da %adame 1oleil col tutorato del famoso sociologo %affesoli # 1e la fede cristiana dei credenti postmoderni 6 di,entata pi critica e meno letterale 6 perch', fra l'altro, ha do,uto accettare l'esegesi scientifica e l'esplosione della filosofia perenne e del positi,ismo scientifico# 9 parte qualche intellettuale marginale l'Islam B si pensa in 0ccidente B de,e ancora passare per queste forche caudine# 1e mi rimettessi a predicare in fa,ore della mia parrocchia teologica di un tempo, sottolineerei il suo carattere pionieristico> 6 dagli anni Ruaranta, con Lonhoeffer, che si 6 cominciato a pensare di trasferire fuori dal religioso l'intenzionalit5 cristiana3 e ,ent'anni pi tardi si 6 perfino proposto di fare teologia senza Dio( :a morte del Dio dei Lianchi, proclamata ormai dai teologi stessi, non ha colpito i @eri B perch' non ci hanno mai creduto# %i lascia dunque assai perplesso il fatto che gli antropologi abbiano sempre l'aria di credere al loro Qomo nonostante il fatto che, usciti dall'0ccidente, questo palesemente non esista pi# +alune cose cruciali, come l'etnia, sono state decostruire3 ma la fede degli antropologi nella singolarit5 del loro anthropos sembra ancora profondamente fondamentalista# In teoria, sappiamo che ogni cultura si 6 fatta una sua propria idea dell'identit5 umana3 e che se alcune di queste idee si intersecano, altre solo in,ece incompatibili3 siamo poi tenuti a sapere B dopo che lHhan detto i filosofi (Poucault), gli ermeneuti (OicXur) e perfino i sociologi (*aufmann .77J) B che l'Qomo non esiste pi### nondimeno, in pratica, continuiamo a fare come se l'uomo dei Tiainiti o degli 9smat seguisse, essenzialmente, la logica di,enuta &naturale& in 0ccidente# =ero 6 che 6 pi facile antropologizzare in termini di corpo versus anima, che articolare un'antropologia secondo i no,e elementi teorizzati da certe etnie africane# 2er molto tempo ho pensato che l'etimologia della nostra disciplina la destinasse a giorni tanto belli quanto lunghi# N anche se ora la logica umana che l'anima non risponde pi all'antropocentrismo ,ittoriano ma al principio antropico (Demaret, :ambert 1 J), e propende per una definizione con,enzionale piuttosto che naturale dell'identit5 umana, il non proprio umano B che sia supra, infra o para B continua a non farne parte
?@d+# %ichel %affesoli 6 il sociologo che ha presentato, in ,este di tutor, la tesi di dottorato di %adame 1oleil, astrologa francese, fattasi conoscere negli ambienti mondani grazie all'apertura di uno studio specializzato nella predizione dell'a,,enire di politici e personalit5 famose#C
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integrante# Immaginare che il trattino d'unione di una antropo<cosmologia renderebbe la disciplina meno esclusi,amente specie<centrica significherebbe credere che questo genere di composti fittizi siano meno sterili dell'incrocio fra un asino e un ca,allo# In questo rispetto, la socio<antropologia non 6 meno bastarda di altre ibride bizzarrie quali la socio<biologia o l'etnopsichiatria (1ingleton .77-b)# 9ll'alba della Oi,oluzione industriale B e malgrado (di gi5() gli a,,ertimenti sull'esaurimento irre,ersibile di risorse fossili limitate e lHesistenza di ,ie alternati,e (di gi5(), come l'acqua o l'aria B l'0ccidente ha optato per il fuoco (Tras .77-), con le conseguenze catastrofiche che, ai nostri giorni, abbiamo infine do,uto riconoscere# 9llHalba delle filosofie nascenti, quella che in 0ccidente sarebbe di,entata perenne B non a causa di una sua intrinseca superiorit5, ma della sua (in)cosciente collaborazione con l'ordine stabilito B ha dato fondamentale importanza alla ragione nell'ambito dell'antropo<logica classica (=ernant 1 ! ) o cristiana (Promager 1 !) a sua disposizione, rendendo cosK altri aspetti B quali la ,olont5 o le emozioni B tanto subordinati quanto sospetti per secoli interi# Da qui, nel nostro intendimento, la priorit5 del &,ero& sul &,oluto& e la contemplazione del bello prima della realizzazione, e,entuale, del bene# 9bbiamo do,uto attendere l'arri,o di un pensatore ebreo perch' questa scelta smettesse di andar da s'# 9ppoggiandosi a una antropo<logica semita dell'agire (Loman 1 $7), :e,inas non ha rimesso la morale in posizione di uguaglianza con la metafisica> inglobandole, la sua etica 6 ,enuta a capo tanto della tesi intellettualista della tradizione occidentale quanto della sua antitesi 17 ,olontarista # Lisogna precisare che l'assenza di ogni teocentrismo nella ,isione africana delle cose e la presenza di un'antropo<logica che pu4 contare fino a no,e elementi fan sK che perfino :e,inas stia al contesto africano come un ca,olo a merenda# 9ggiungiamo, tutta,ia, che fra gli effetti per,ersi del nostro etnocentrismo razionalista c'6 anche una preparazione puramente intellettuale al la,oro di campo# 8erchiamo di trasformare gli ine,itabili pregiudizi istinti,i dei nostri studenti in pre<giudicamenti critici, riempiendo le loro teste di griglie di analisi, di ipotesi di la,oro e di altre delizie concettuali3 ma non ci ,iene mai in mente di dare un quadro alle loro empatie, di affinare il loro senso estetico o di renderli coscienti dei non detti del od! language# N Dio solo sa quanto la percezione dell'altro, e la ricezione di ci4 che d5, sia fatta non tanto di comunicazione comprensibile quanto di (ri)sentimenti (in)consci# @on sono certo l'unico ad a,er aderito a un paradigma senza misurare fin da subito l'ampiezza delle sue 11 implicazioni# 1enza poter dare uno o pi nomi all'origine della mia intuizione paradigmatica , da prima di 1ingleton 1 - b mi 6 stato chiaro non solamente che l'antropologia che pratica,o era nel profondo topologica (a ciascun luogo B topos B la sua logica e il suo linguaggio), ma che Puori dalla localizzazione culturale, Puori dalla situazione storica, Puori dal parlare specifico, Puori dalla fenomenologia esistenzialista, non esiste proprio niente# 8ome principio filosofico questo ,uol dire, sotto il profilo ontologico, che i &dati& (data), anche quelli apparentemente pi naturali, emergono sempre all'interno di una cultura per esser,i elaborati in quanto &fatti& (facta), o &fattualizzati&, dai suoi attori3 mentre sotto il profilo epistemologico, ci4 implica che le generalizzazioni pi globali (quali &Dio& o &l'Qomo&) rappresentano a loro ,olta non gi5 l'espressione locale di un in s" uni,ersale e uni,oco, ma le costruzioni specifiche di un ambiente dato in un momento dato#
9l pub do,e anda,o spesso a bere con N,ans<2ritchard incrocia,amo tal,olta Pagg, il grande specialista dell'arte della @igeria, ma all'Istituto nessuno si cura,a dell'9rte 2rimiti,a# %algrado i #uer, economia ed ecologia non erano all'ordine del giorno e, a parte @eedham, i nostri professori erano africanisti# Il problema che qui mi pongo sorpassa tutta,ia, e di molto, quello della specializzazione e della seletti,it5#
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:ungi dal rappresentare una filosofia tutt'altra, i nominalisti (che sostene,ano che se Dio a,esse ,oluto a,rebbe potuto fare in modo che .Y.ZG), o Llondel (che ,ede,a nella ,olont5 ,olente B la causa profonda delle ,olont5 ,olute B l'equi,alente dell'intenzionalit5 intellettuale e delle sue idee effetti,e), non face,ano che filosofare altrimenti, ma sempre in funzione di un paradigma antropo<logico esclusi,amente occidentale#

Ruando ci ripenso, gli ermeneuti Tadamer e OicXur, i filosofi /usserl, /eidegger (almeno quello di 1ch[rmann 1 !.), /abermas e, pi recentemente, :e,inas, %arion e 1loterdi\A, per non parlare dei linguisti come Len,eniste e Nco, hanno, fra gli altri, chiarificato e confermato questa mia con,inzione secondo cui tutto 6 culturale#

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@ondimeno, mi ci si sono ,oluti quarant'anni prima di fare il periplo completo e concreto del circolo topologico che campeggia in questo truismo euristico> a ciascun ambiente la sua mentalit5 (e ,ice,ersa, a,rebbe aggiunto )eber)# In un primo tempo ho compreso che :a Oeligione, Il %atrimonio o :a %edicina, fra gli altri, non erano realt5 transculturali, dotate di solidi significati sostanziali (soprattutto se a ci4 si aggiunge che sarebbe l'0ccidente ad a,erli realizzati a perfezione), ma che c'erano altrettante religioni, matrimoni e medicine differenti quante culture sensibilmente di,erse# %olto pi tempo mi ci 6 ,oluto in,ece per capire non solo che :a %edicina non era altro che un'etnomedicina fra le altre (nello specifico, quella dell'etnia occidentale), ma anche che c'erano culture do,e l'assenza di tutto ci4 che pertiene alla &medicina&, intesa nel senso nostro, testimonia,a la presenza di tutt'altra cosa# N la stessa constatazione si do,rebbe fare anche per quanto riguarda il matrimonio o la religione# Dopo la scoperta dei @a 6 di,entato difficile sostenere che il matrimonio sia un fatto naturale# 8i4 che in,ece pare ancora difficile, anche per gli antropologi, 6 ammettere che la religione, lungi dall'essere una realt5 di tutti i tempi e di tutti i luoghi umani, 6 il fatto di certi popoli in certi periodi# @on essendomi mai preso per nullHaltro che un pazzo non regicida (1ingleton 1 $), non ho mai pensato che fossero prese sul serio le mie outade del tipo sebbene l'0ccidente ci faccia sopra un mucchio di teorie (N,ans<2ritchard 1 $G), non ci sono mai stati n' i 2rimiti,i, n' la Oeligione # %a quando un re (=e;ne 1 $) decreta che la religione non 6 altro che un fenomeno regionale e un ,ice<re (Debra; .77G) che bisogna, come minimo, rinominare altrimenti il fenomeno, coloro che continuano a credere che l'uomo possieda un'anima, e che quest'anima sia da subito e per definizione religiosa (se non naturaliter christiana), do,rebbero, mi sembra, sforzarsi un po' di pi per giustificare questa fede (che recentemente ha ,also a Oies, il nostro illustre collega all'Qni,ersit5 di :o,anio, il cappello cardinalizio)# Ruanto a me, tutto questo brainstorming ha finito col farmi pensare che l'antropologia stessa 6 fondamentalmente etnocentrica# Di conseguenza B anche se inconsape,olmente e per autodifesa B la nostra antropologia fa parte integrante, e disintegrante, di una certa occidentalizzazione del mondo (:atouche 1 ! )#

L"antropologia come occidentalizzazione certa del mondo 1olo se la Oi,elazione eWo la Oagione rappresentassero dei Oiferimenti Oeali assolutamente (so,ra)naturali, lHingresso in una 8hiesa cattolica o in una 9ssociazione uni,ersale (etimologicamente, queste due espressioni sono identiche) sarebbe un'e,idenza o,,ia agli spiriti oggetti,i, nonch' un obbligo che, nel nome di Dio o del Destino, bisognerebbe imporre agli oscurantisti ottusi B se il caso, manu militari# Ruesto &luogo unico& do,e tutti si ritro,erebbero sarebbe, in termini darSiniani, suicida> fortunatamente per la sopra,,i,enza della specie, ognuno (antropologi inclusi) pu4 solo predicare per la propria parrocchia# Il che significa anche che, dal punto di ,ista socio<logico, l'antropologo 6 tanto apostolico quanto il bra,o 2adre di una ,olta# Pacendo della missione qualcosa di solo religioso, ci si esonera troppo facilmente dall'intenzione proselita di ogni contatto culturale# 8hi insegna matematica, ad esempio (ma potrebbe trattarsi anche di antropologia), a un 2igmeo non 6 meno (di)missionario dell'e,angelizzatore che gli presenta Tes come il pi liberatore dei liberatori che l'umanit5 abbia mai partorito# 1e obiettate non 6 affatto cosK, perch' noi sappiamo che .Y. fa ,eramente J, mentre dobbiamo credere che Tes liberi, ,i risponderei 1) che in questo modo imponete a 2igmeo una dicotomia fra &credere& e &sapere& che la sua lingua ignora completamente, e che non necessariamente la sua logica de,e riconoscere3 .) che a ,ostra ,olta ignorate tanto il Dio che, secondo 8artesio, a,rebbe potuto ,olere che .Y. facesse G, quanto il matematico T]del, che nel 1 ". ha definiti,amente pro,ato che qualsiasi proposizione (matematica) presuppone un posizionamento che, non potendo essere dimostrato, esige un primordiale atto di fede3 e ") che bisogna che ,i abituiate all'idea che le matematiche sono una costruzione intra<culturale alla stregua di qualsiasi altro fenomeno umano> nessun $uidam li ha in,entati in illo tempore &fuori cultura&, per poi domandarsi cosa se ne sarebbe potuto fare# Pin da subito, e d'ufficio, le matematiche sono ser,ite a questa o quella causa culturale (cause, per giunta, che non erano sempre delle pi nobili> in uno dei loro ipotetici luoghi di nascita, esse hanno permesso ai proprietari terrieri della %esopotamia di delimitare

accuratamente le loro terre pri,ate3 e poi hanno continuato aiutando gli artificieri di ieri a migliorare i loro tiri e i capitalisti anonimi di oggi a creare conti numerati in 1,izzera B cause alle quali, chiaramente, i 2igmei non hanno alcun interesse ad aderire)# 8ome il matematico, anche lHantropologo ha il diritto di credere che, in attesa di meglio, la sua buona no,ella 6 quanto di meglio ci sia# In fondo, non mancherebbe che questo> che colui che apre al riconoscimento degli altri non possa, a sua ,olta, essere riconosciuto( %a questo non gli impedisce di do,er agire come missionario e, per ci4 stesso, come dimissionario# @on c'6 nessuna ,isione a ,olo d'aquila, nessuna expertise ideologicamente innocente3 non c'6 nient'altro che del politicamente corretto o scorretto (1ingleton .77J, cap# ")# M quanto non sembrano a,er capito coloro che assolutizzano la ragion d'essere moderna B i +ouraine, i 1oAal, i Lricmont# 2er gli spiriti laici, il &libero pensiero& 6 un pleonasmo> perch' pensare altrimenti che secondo la Oagione 1cientifica significherebbe ricadere nella superstizione o nella stupidit5# %a assolutizzata e rescissa da ogni ancoraggio culturale, la Oagione si mostra altrettanto inquisitoria e intollerante quanto la Oi,elazione# &Nssere ragione,ole& pu4 dar luogo a una pluralit5 di razionalit5# 2rimiti,e o (2ost)%oderne, si possono a,ere le proprie buone ragioni, ma mai :a Oagione# 0,,iamente un animo scientifico non la pensa cosK# 1econdo lui, se il clero 6 in ,ia di sparizione 6 a seguito della comparsa dello scienziato> sarebbe stato lo s,iluppo della 1cienza a liberare l'insegnamento superiore dai solchi del tri,io e del quadri,io, mettendolo sui binari che portano ormai, definiti,amente, in direzione della Oealt5 delle 8ose# 8on ogni e,idenza questi ultimi sono, secondo lo scienziato, di due ordini> quello puro e duro della @atura versus quello decisamente pi morbido della 8ultura (%oles 1 G)# 1e si trattasse solo di una semplice questione di di,isione del la,oro o di organizzazione accademica al @ord, potrei anche aderir,i B almeno pro,,isoriamente, poich' sogno una riorganizzazione del mondo uni,ersitario attorno a un Par 1enso globale# 1. %a quel che 6 intollerabile 6 che la cooperazione col 1ud si faccia esclusi,amente in funzione del 2rogetto 0ccidentale# 9nzich' dialogare coi 2rogetti non 0ccidentali in ,ista dell'elaborazione di un 2rogetto Inedito, il mondo uni,ersitario occidentale impone il suo %pus Magnum a tutto il mondo# Nsportando le sue dicotomie istituzionalizzate B in particolare quella fra le scienze naturali e le scienze umane e, all'interno di questa e fra le altre, quella fra storia e sociologia B la missione del cooperante uni,ersitario non oggi 6 meno imperialista della (di)missione ci,ilizzatrice del clero cristiano d'altri tempi# Qna decina d'anni fa ho ,issuto un esempio massimamente eloquente di questa irriducibile incompatibilit5 fra i @ostri luoghi e i :oro# /o rice,uto nel mio ufficio di :o,anio un mganga congolese (ma che legge,a 9ristotele e /eidegger in originale) il quale, dopo qualche scambio cordiale, mi ha domandato di poter ,isitare i suoi omologhi# Trande 6 stato il suo stupore quando ha appreso che non soltanto erano confinati nelle scienze naturali (loro, il cui mestiere era, secondo lui, un'ermeneutica dell'umano), ma che addirittura si tro,a,ano in una Pacolt5 costruita nell'hinterland di Lru^elles, a trenta chilometri dal campus in cui noi ci tro,a,amo( 8ome si fa a pensare che il sentirsi male non dipenda, essenzialmente, dal fatto che il proprio corpo sociale 6 malridotto, e che il malessere stesso non risulti da un ambiente ,itale perturbatoI# Di conseguenze, una cooperazione uni,ersitaria che insediasse o reinsediasse una Pacolt5 di %edicina in 9frica, isolata non soltanto dalle Pacolt5 di 2sicologia e di 1ociologia, ma anche dagli Istituti per l'9mbiente, agirebbe un neo<colonialismo che non sarebbe n' migliore n' peggiore del precedente# In generale, la cooperazione uni,ersitaria 6 un'impresa di con,ersione allo stesso titolo del proselitismo fondamentalista# N questo, per dir pane al pane, implica che un antropologo che collaborasse a questo progetto darebbe pro,a, al meglio, di un opportunismo cinico, e al peggio di complicit5 etnocidaria (1ingleton .77J)#

1.

Ntimologicamente, chi co<opera &opera insieme& (cum Y opus&opera), sia alla realizzazione delle sue opere, sia alla promozione di quelle degli altri, sia alla co<in,enzione di un'0pera comune#

Il fatto di tro,are del tutto naturale, se non questo scentramento geografico della medicina, almeno la sua localizzazione fisica accanto alle scienze naturali, mostra che i danni causati dal nostro paradigma @atura versus 8ultura non solo soltanto ideologici# N se ne sente l'odore anche nella nostra atmosfera antropologica# :a mia generazione si crede,a affrancata dal complesso d'inferiorit5 di cui la generazione di DurAheim e di Oadcliffe<LroSn a,e,a sofferto rispetto all'obietti,o, supposto serio, delle scienze esatte# %a pochi fra noi si rende,ano conto che la scienza era un fatto culturale tanto quanto qualsiasi altro fenomeno umano# 9 quell'epoca 8#2# 1noS, parlando di &due culture&, quella scientifica e quella umanistica, a,e,a molta pi ragione di quanto non immaginasse# 2erch' se le cose di cui si occupano gli scienziati, malgrado la loro etichettatura come &naturali&, sono tanto culturalmente costruite quanto i &fatti& (facta) umani, allora le scienze esatte costituiscono essenzialmente, e allo stesso titolo delle scienze umane, un fenomeno culturale# M solo grazie a una delle pi intrappolanti definizioni della nostra filosofia perenne (sostanza versus accidenti) che gli scienziati 1" esonerano la loro sostantifica midolla dall'approccio sociologico# 1econdo loro, le sociologie sarebbero capaci, tutt'al pi, di affrontare taluni aspetti accidentali, quali il prestigio di cui gli scienziati godono o la ripartizione politica dei fondi alla ricerca# I la,ori di campo realizzati e teorizzati da un :atour (1 G), per4, son ,enuti a confermare una tesi che era gi5 epistemologicamente acquisita> le scienze (incluse le matematiche), cosK come ogni altro gioco di linguaggio o di societ5, sono un puro prodotto culturale# 1e questo 6 il caso (e se non lo 6, bisogna pro,arlo), do,rebbe andar da s' che continuiamo a farci pubblicare in una prosa &scientifica& passepartout perch', semplicemente, non sappiamo scri,ere in poesia (come Tra,es (1 J-) esige,a)# 2erch' se c'immaginiamo che il genere letterario imposto dalle ri,iste scientifiche ci a,,icini fin dall'inizio alla =erit5 0ggetti,a sulle Oealt5 in 1' 1tesse, allora non siamo mai usciti dall'albergo 9l Oealismo Ingenuo, nonostante il fatto che sia stato chiuso, e gi5 da un po', da gente come *uhn (1 -7), Pe;erabend 1J (1 - ) e Pourez (1 !!) # N non 6 una semplice questione di stile# 1e nel nostro circolo ermeneutico delle tre : (che gira fra luoghi, logiche e linguaggi) c'6 un grammo di ,erit5, allora non soltanto bisogna distinguere con cura fra la forma egemonica del discorso e quella della parola subalterna, ma anche associarle in termini di rapporti di forma# :addo,e lo 1chia,o de,'essere bilingue (e quindi saper comunicare non solo fra dominati, ma anche col dominatore), il 2adrone pu4 accontentarsi della sua lingua materna# (M forse la ragione per cui cosK pochi anglofoni in generale, e cosK pochi americani in particolare, parlano un'altra lingua oltre all'inglese#) 0bbedendo alla logica razionalista, il linguaggio parlato negli ambienti egemonici progredisce in modo tanto lineare quanto prosaico, perch' 6 solo in questo modo che il dominante ha l'impressione di dominare le cose e i contesti# 2er contro, abbracciando fin da subito la complessit5 del ,issuto e giocando d'astuzia con lui, la parola del subalterno 6 decisamente pi ricca di costruzioni sorprendenti e di immagini suggesti,e (a questo proposito, bisognerebbe rileggere De 8ertau 1 !7)# /o cosK tratteggiato un ,asto campo di ricerche sociolinguistiche, sgrossato da pionieri come Lernstein (1 -1 B fu uno dei ma'tres penser di %ar; Douglas), ma do,e l'antropologo 6 situato pi dentro che fuori# 8erto, non tutti possono impro,,isarsi poeti, e pertanto anche la semplice mancanza di immaginazione potrebbe giustificare la penuria di metafore ,i,e (OicXur 1 -G) nei nostri manuali# 2er contro, se siamo con,inti che uno scienziato de,e esprimersi in modo letterale e non figurato, allora appunto bisogna fare i conti con un OicXur e con un Tadamer, secondo i quali il linguaggio metaforico 6 primordiale# 2u4 darsi che B come i nutrizionisti americani con le loro .!77 calorie al giorno, reputate assolutamente indispensabili alla sopra,,i,enza B questi eminenti epistemologi si sbaglino# %a allora B dacch' si possono mostrare degli 9fricani ,i,i e ,egeti con 1!77 calorie al giorno B bisogna dimostrare che la ,erit5 antropologica non si reali((a in modo ideale secondo una comunicazione espressionista, ma de,'essere ri<presentata letteralmente#

1"

?@d+# In francese, su stantifi$ue moelle> immagine creata da Oabelais, che indica &il cuore dell'oggetto, la radice della cosa&#C 2er altri riferimenti bibliografici, 1ingleton 1 -#

1J

1e la metafora 6 primordiale, 6 perch' il realmente reale 6 singolare B un altro fatto paradigmatico che facciamo fatica a integrare nella nostra filosofia e nella nostra pratica disciplinare# Qn'aria di famiglia, come a,rebbe detto )ittgenstein (epper4, aggiungerebbe l'antropologo, non c'6 niente di pi culturalmente condizionato della famiglia(), persuade il mio spirito occidentale che 6 plausibile &trasferire& (6 l'equi,alente latino del greco m"taYpherein, o &metafora&) una parte significati,a di ci4 che so di 2ietro a 2aolo3 e poi a 2aolina3 e cosK ,ia, fino alla frontiera che separa ci4 che la mia cultura ha decretato essere &umano& da ci4 che 1G essa considera esclusi,amente come &animale& (1ingleton .77.a )# %a questo trasferimento da particolare a particolare a un caso generale non de,'essere fatto a spese dell'irriducibile singolarit5 iniziale# M proprio questo buon senso nominalista che le nostre elucubrazioni antropologiche tendono a eludere etnocentricamente# 2ossiamo affermare finch' ,ogliamo che le essenzializzazioni ci danno sui ner,i> continuiamo ad agire come se i sensi singolari &facessero segno& (signum facere) in direzione di significazioni dal senso pi sostanziale# 9 cosa ser,e presentare ciascun caso come caso pienamente singolare se poi lo rappresentiamo come se rin,iasse a cose pi cruciali e pi causaliI I particolari spariscono in un quadro fatto di processi e di principi# 2resso i )a*onongo ho partecipato, quasi ogni sera, a delle pala re# Qn problema tipico fu esposto dalla figlia del capo> %io marito mi picchia per un nonnulla(# +ipica, anche, fu la raccomandazione fatta da suo padre, presidente del consiglio informale dei notabili, a suo genero, con,ocato per l'occasione> :a prossima ,olta, non la battere cosK forte ( Porte di questo genere di esperienza, a,e,o gi5 concluso, all'epoca, che la necessit5 ,itale di mantenere un minimo indispensabile di coesione comunitaria non permette a certe culture di godere del &lusso& rappresentato dalla nostra difesa incondizionata e dalla promozione oltranzista dei diritti indi,iduali# %algrado le ,irgolette (indicati,e di un nascente sospetto in merito all'eccessi,a egologia della %odernit5), ero con,into di a,er messo il dito sulla spiegazione profonda di un insieme di a,,enimenti epifenomenici# 1enza che ci4 sia un'illusione, resta per4 spazio per domandarsi, in quanto antropologo, quale sia lo statuto onto<epistemologico di questo genere di ottica, a chi e come essa possa ser,ire# Dacch' la ,i,e,ano, i )a*onongo a,e,ano forse bisogno di concepire la questione altrettanto astrattamenteI (N anche la mia affermazione astratta non 6 che una generalizzazione categorica, e non una sostanzializzazione strutturale#) @elle scienze naturali, una ,olta stabilita la legge, il materiale sperimentale non ser,e pi e non sar5 pi esposto, se non sommariamente, nelle pubblicazioni scientifiche# %a non c'6 qualcosa di inumano, nelle scienze umane, a confinare entro un semplice aggancio aneddotico tutto ci4 che gli altri ci hanno dato da pensare cosK intensamenteI In fisica, paragonati alla loro causa costante, i casi concreti figurano e funzionano solo come residui empirici# In antropologia, bisognerebbe e,itare di dare l'impressione che, a fronte di ci4 che 6 detto strutturarli in profondit5, gli umani appaiano come scarti superficiali( 1i 6 rimpro,erato alla precedente generazione di antropologi di a,er ucciso l'identit5 dei loro informatori all'interno delle loro pubblicazioni3 ma il ruolo nel partenariato culturale che noi raccomandiamo loro 6 forse pi belloI Pra naturalismo e nominalismo bisogna scegliere# Oiducendo l'alterit5 a una semplice ,ariazione accidentale di un'essenzialit5 transculturalmente identica, parlando di %atrimonio o di %edicina il naturalismo non 6 costretto a menzionare gli sposati o i malati# Il nominalismo, in,ece, 6 tutto una questione di nomi propri B e non di nozioni comuni n', tantomeno, di cause profonde# Implicato, a ,olte a fondo, in dozzine di casi di possessione, se pure ho cercato di personalizzare la loro presentazione (1ingleton 1 --b), de,o nondimeno ammettere di a,erli riportati a delle costanti B quali il conflitto intergenerazionale o le tensioni tipiche delle famiglie poligame B che hanno preso il sopra,,ento esplicati,o sulle istanze illustrati,e# %a la causalit5 6 l'ennesimo esempio di scontatezza etnocentrica# 2er ragioni di spazio, non posso qui problematizzare oltre questo tema, n' far di meglio che presentare, assai
Oipensandoci, di,iene chiaro che l'antropologia Aonongo ignora,a tanto le nostre dicotomie di ordine psicologico fra corpo e anima quanto il loro presupposto morale (la catti,a materia ,s# lo spirito buono) e metafisico (una natura umana ontologicamente identica in ogni uomo, dal suo concepimento fino alla sua morte)# 8i4 permette,a loro, fra l'altro, di tro,are plausibile l'esistenza di uomini<leoni (1ingleton 1 ! ) e di agire come se solo l'anziano (e addirittura l'antenato) fosse infine pienamente umano (da cui l'equiparazione delle ,ecchie ai ,ecchi e un certo qual andar da s' dell'infanticidio)#
1G

sommariamente, la mia soluzione# @on si tratta tanto di riconoscere l'esistenza di altre concezioni culturali della causalit5 (1ingleton 1 J), quanto di considerare la possibilit5 dell'inesistenza fenomenologica della causalit5 stessa (%arion 1 -)# Pacciamo una distinzione fondamentale fra com<prendere e co<noscere (in francese con<na_tre, co<nascere)# Da un lato c'6 il prendere per s' (cumYprehendere) tramite astrazioni concettuali> questa aggressi,it5 analitica tro,a il suo spazio, nel campo recintato dalla nostra cultura, attorno a una facolt5 che la nostra antropo<logica designa come ragione o intelletto# Dall'altra c'6 il nascere con, l'emergenza fenomenica dell'altro in tutta la sua singolarit5 irriducibile e irre,ersibile# In quanto ,issuto di conoscen(a&co-nascen(a, lHintegralit5 irriducibile del concreto s,olgersi di questo incontro si lascia scomporre in elementi separatamente comprensi ili solo post factum e, in pi, solo secondo il ritaglio che questa o 1$ quell'altra cultura considera credibile# 9l li,ello primordiale della conoscenza, la singolarit5 fenomenica fa sK che non si possa parlare di causa, e quindi di effetto, ma solo e unicamente di eventi# Ruesta proposizione epistemologica d5 luogo, concretamente, a un conflitto fra la comprensione e conoscen(a antropologica# Da una parte l'antropologo, per comprendere e far comprendere la sua cultura e quella di altri, 6 condannato a incastrarle entro gogne concettuali che sente e sa intrinsecamente incapaci di fare piena giustizia alla libert5 di mo,imento e di espressione incontrata sul campo# 2er rendere comprensibile il suo resoconto, si ,ede obbligato a ,enire a capo dell'intensit5 intersoggetti,a che ha ,issuto tramite delle nozioni scientifiche e dotte, reputate rin,iare a delle realt5 oggetti,e (la struttura della possessione o la funzione della stregoneria)# %a con un po' di fortuna filosofica, pu4 finire per supporre che queste realt5, anzich' rappresentare realmente il reale, non sono altro che delle realizzazioni oggetti,ate# Dall'altra parte, nonostante la problematizzazione disciplinare, le esperienze ,issute manterranno per sempre, per l'antropologo degno di questo nome, quel che Tabriel %arcel chiama,a la loro irriducibile identit5 misteriosa# 8on ci4 %arcel, uno dei maestri di OicXur, non indica,a ci4 che sorpasserebbe la ragione (come il &mistero& della +rinit5) o ci4 che, in quanto irragione,ole, la contraddirebbe# 1eguendo l'esempio del m!sterium fidei dei 2adri della 8hiesa che, calcato sul ,issuto iniziatico dei riti misterici pagani, incarna,a un'adesione intera e non delle nozioni incredibili, il termine &mistero& rimanda a questo spessore esistenziale di ogni esperienza singola (modesta o monumentale che essa sia), intrinsecamente irriducibile al sequestro ontologico e oggetti,o# @on si pu4 estrarre, dalla prima notte in cui si ha conosciuto l'amore, una concettualizzazione della sessualit5 che ne esporrebbe la quintessenza, lasciando solo dei residui empirici pri,i di significato# :a differenza fra comprendere e conoscere 6 semplice e radicale#( 8hi conosce, cammina in continuit5 con altri, ,i,e una co<nascita pi o meno intensamente simpatetica, ma sempre particolarmente spessa e (com)mo,ente, la cui irriducibile integralit5 resta intrinsecamente indi,isibile# Di conseguenza, un discorso antropologico interamente &comprensibile& ma totalmente &inconoscibile& sarebbe, ai miei occhi, non soltanto gra,emente monco, ma anche singolarmente inganne,ole> il concepito 1renderebbe nullo e non a,,enuto il ,issuto che fu dato all'antropologo di ,i,ere# 2erch' i nostri data non sono stati colti grazie alle sole nostre cure, ma ci sono gentilmente stati offerti da :oro# Il fatto di esser,isi lungamente preparato prima, di a,er preso l'iniziati,a di andare sul campo, e di do,er,i la,orare duro per non rientrare a mani ,uote, induce nella testa dell'antropologo l'impressione inganne,ole che i suoi dati, 6 lui che li ha fatti# 9lcune culture (come i Lushmen pi raccoglitori che cacciatori di :ee e, in 0ceania, gli orticultori di /audricourt, che si limita,ano a facilitare la crescita autonoma dei loro tuberi) sembrerebbero pi atte di altre a riconoscere il postulato fondamentale della fenomenologia, e cio6 che tutto ci 6 dato# 8he l'atti,ismo
Len al di l5 della comprensione del generale (il nostro essenziale), il 2ensiero 1el,aggio afferma di conoscere il concreto (il loro e,enemenziale)# Trazie alla di,inazione, 6 possibile sapere chi ha teleguidato l'elefante che ieri ha schiacciato proprio tuo nonno, e non in,ece mio nonno che pure gli era insieme#
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8apita spesso che fenomeni a prima ,ista secondari si ri,elino, a guardarli pi da ,icino, primari> il racconto di ,ita non 6 soltanto un metodo, ma una metafisica (&,i,ere& 6 raccontarsi)3 la cooperazione implica un conflitto di 2rogetti3 la storia non ci capita, ma ci fa nascere e essere quello che siamo3 i data non sono solo materiale egologicamente cotto, ma de,ono essere accolti allologicamente#

eccessi,o tipico delle culture agro<pastorali uscite dalla Oi,oluzione @eolitica (8au,in 1 -) abbia impregnato l'antropologia 6 una cosa3 tutt'altra cosa 6 prendere questa aggressione che si accaparra l'altro non soltanto come scontata, ma come la miglior scelta possibile# @on 6, questa, una patetica arringa in fa,ore del quietismo antropologico, che implica come minimo un maggior rispetto nominati,o per i nostri informatori pri,ilegiati3 si 1! tratta, semmai, di un richiamo all'ordine fenomenologico delle cose (%arion 1 - )# 2oich' il dono ci definisce, cosK come definisce ogni fenomeno, un po' pi allologia e un po' meno egologia non farebbero male alla nostra antropologia# +orner4 pi a,anti su questa griglia cruciale# 2er il momento, rendiamo concrete queste elucubrazioni epistemologiche con un esempio etnografico# In linea di principio, i casi concreti di possessione che ho incontrato presso i )a*onongo rappresenta,ano, ogni ,olta, un avvenimento spesso, di cui ho potuto conoscere questo o quell'elemento esisten(iale# Nditandole nello scritto o nell'insegnamento, e pur cercando di 1 dar ,oce a questa conoscen(a e anche di farla ri,i,ere, essa ,ira ,erso una comprensione che &riduce& il carattere non riproducibile dell'e,ento allo status di effetto, costringendomi a risalire, entro casi profondamente ,issuti come misteriosi, ,erso il pro lema presupposto dalle loro cause# %a cosK facendo mi allontano da ci4 che 6 effetti,amente a,,enuto e mi ritro,o intrappolato entro un concepito intrinsecamente incapace di restituire al ,issuto tutto il suo spessore esperienziale# :a loro complessit5 costituti,a rende gli a,,enimenti essenzialmente, e non solo accidentalmente, inesplicabili3 per comprenderli, de,o trasformarli in .7 effetti, per ,ia del bisogno di cause fattizie # 1i de,e comprendere tutto senza conoscere niente( 1e si fosse ser,ito del ,erbo comprendere, 8hangeu^ (1 !, p# .-7) a,rebbe a,uto ragione nel ritorcere a OicXur, che gli parla,a di mistero, che non c'6 niente di intrinsecamente inconoscibile, ma solo delle cose attualmente non conosciute# Dacch' B non dispiaccia a *ant, che postula,a un noumenon al di l5 del sapere, e a )ittgenstein, che parla,a di indicibile B dal punto di ,ista logico la comprensione non pu4 mai dichiararsi ,inta> chi si sa limitato sa anche, almeno euristicamente, ci4 che pro,,isoriamente lo limita# M per questo che B mentre ,oler conoscere tutto rappresenta un'usurpazione che l'altro finir5 sempre col ro,esciare B la comprensione non pu4 che essere una pretesa egemonica# 8omprendere, da noi, 6 di,entato innanzi tutto una questione di scrittura# Nd eccoci di fronte a un ennesimo equi,oco etnocentrico, che ho allegramente eluso per tutta la mia ,ita# In effetti, nonostante a,essi diligentemente letto )horf (1 G$), Tadamer (1 -G, terza parte) e ,ari testi di Len,eniste, non son per niente sicuro di a,er tenuto seriamente in conto il fatto che la configurazione del linguaggio determina tutti i sistemi semiotici (Len,eniste 1 $$, prefazione)# 2erch' non solo, per molti anni, ho supposto che si potesse tradurre mganga, all'ingrosso, come &guaritore& anzich' come &chiaro,eggente rimediante&3 ma soprattutto perch' B ,ittima dell'opposizione indo<europea fra soggettoWsostanza versus ,erboWazione B ho creduto che uchawi rappresentasse :a 1tegoneria quintessenziale che, come :a %agia, di,enta,a buona o catti,a solo a posteriori, nel fuoco dell'azione concreta# 0ramai mi son con,into non solo che la radice del termine rimanda a un agire intenzionale piuttosto che a una cosa concreta (come pu4 essere la sostanza magica degli 9zande)3 ma anche che il prefisso u, anzich' permettere un'astrazione essenzializzante, funziona presso i )a*onongo solo come generalizzazione euristica pro,,isoria# In attesa di poter dare un nome allo stregone (mchawi) che gliene ,uole a morte, erano obbligati a supporre un intrigo male,olo (uchawi)# Lench' sia poco probabile che loro ne siano stati al corrente, la mia iniziale interpretazione di uchawi incarna,a un'imposizione egemonica#

1!

9 chi mi obiettasse che impongo i miei maestri, risponderei> 2roponetemene degli altri B specie se ,ostri B ammesso che abbiano risposto ai miei(# @ell'attesa, faccio fatica a capire come si possa ancora pretendere di fare a ,alle dell'antropologia come se a monte un Tadamer o un %arion non a,essero detto nulla# @on posso che raccomandare la terrificante lettura della ,oce che il ,ocabolario )e *o ert consacra al ,erbo ridurre(

1 .7

:a causa arri,a non solamente dopo lHeffetto, per assicurarne un tardi,o e ipotetico commento, ma soprattutto per attenuare e negare, in lui, lo statuto di avvenimento B del fenomeno che emerge e s'impone (%arion 1 -, p# ."J B i corsi,i sono miei, ma le mie idee sono, in gran parte, le sue)#

1ia detto di passaggio> questa stessa tradizione aristotelica 6 anche quella che ha permesso alla 8hiesa di scusarsi per l'Inquisizione come per un incidente di percorso, mentre un'intolleranza intransigente 6 il prezzo non negoziabile di ogni istituzione che si creda in,iata da Dio (o dal Destino B 6 la stessa cosa) per imporre la =erit5 oggetti,a delle cose (so,ra)naturali# :a signora +hatcher parla,a del ,olto umano del capitalismo, come se il capitalista tenesse ad altro che a se stesso# 9pprofittare del surplus estorto ai la,oratori per fare ancora pi profitti non 6 un'innocente 1celta di 1ociet5, da ,alutare come buona o catti,a solo a posteriori, ma un 2rogetto che, come la crescita finanziaria stessa, 6 fin da subito eticamente equi,oco# 2er la ,erit5, la colpa 6 pi dei successori che non dello 1tagirita stessa, perch' in 9ristotele la sostanza appartiene alla singolarit5# Ruando diciamo che ogni caso 6 un caso pienamente singolare, siamo, senza saperlo, degli autentici aristotelici# Il problema 6 che, proprio come i discepoli di 9ristotele a caccia d'essenziale, facciamo fatica a crederlo# @on bisognerebbe prendere alla lettera i limiti delle analisi che non possono che essere congetturaliI /o cercato una ,olta di aiutare il mio ,icino di casa, presso i )a*onongo, a in,estire nelle colture redditizie portandogli da +abora della lamiera ondulata che gli a,rebbe risparmiato la cor,6 del rifacimento annuale del tetto di paglia proprio nel momento in cui bisogna,a darci dentro col la,oro nei campi# :ui rifiut4 la mia offerta per paura che i ,ecchi, in,idiosi, mandassero di notte delle iene misteriose a di,orare le ,iscere di sua moglie o dei suoi figli# 9ll'epoca B era la fine degli anni 1essanta B interpretai questo caso come &buona& illustrazione del fatto che le credenze tradizionali sono un freno allo s,iluppo# Dieci anni pi tardi B con le crisi che si succede,ano al @ord, e lo s,iluppo dell'intero 1ud fattosi pi che problematico B i dati mi hanno dato da pensare in termini di sicurezza sociale# :a paura del mio ,icino di casa null'altro era se non l'eco di un postulato di solidariet5 intergenerazionale> fintantoch' non tutti sono in misura di permettersi il lusso della lamiera ondulata, nessuno ne a,r5 diritto# %a questa considerazione pu4 essere estrapolata per circoscri,ere una supposta 1tregoneria, ut sic e in s'I @on do,rebbe in,ece rimanere sostanzialmente contestualeI 9 2eAine, nella banlieue di DaAar, dei cooperanti belgi a,e,ano realizzato un progetto di salute grazie a un numero di iniziati,e idiosincratiche (fra cui l'implicazione dei notabili locali nella gestione delle derrate farmaceutiche)# @onostante gli sforzi della 8ooperazione Lelga di farne un modello, il progetto non si 6 mai espanso# @on bisognerebbe trarre un lezione analoga anche in merito alla ,alidit5 globale delle nostre analisi specificheI %a quando ci penso, ancor pi equi,oca della mia incapacit5 ad accettare il fatto che le parole non sono solo delle cose, ma fanno nascere ed essere le cose di cui parlano, fu la mia minimizzazione dello scarto fra orale e scritto# Di nuo,o, i Tood; e gli 0ng (1 !.) li a,e,o ben letti B nondimeno, 6 solo assai recentemente che mi sono reso conto di fino a che punto i (r)apporti umani (i,i inclusi quelli &religiosi&) sono stati, e restano, profondamente interlocutori (1ingleton .77 b B e pronto a includer,i, con Uousse (.77!), forme di comunicazione di,erse da quella puramente ,erbale)# 1ul campo non ho tenuto abbastanza in conto del fatto che, passando dallo scritto all'orale, si cambia uni,erso e quindi realt5 B o meglio, si cambia realizzazione culturale# 2rendiamo ad esempio il caso degli spiriti# 9 partire dalla piega ,isuale gi5 presa dai Treci, le nostre entit5 trascendenti solitamente si accontentano di apparire# @ella prima serie di apparizioni a :ourdes, la =ergine non ha detto niente, e alla domanda dei suoi compagni, che ,ole,ano sapere che aspetto a,esse, Lernadette la ,isionaria B una contadina di tipo piuttosto mediterraneo B rispose che la Oegina del 8ielo a,e,a l'aspetto di una regina di nordica bellezza# :ourdes non 6 un'eccezione> a Patima in 2ortogallo, o in Lelgio a .1 Lanneu^ e a Leauraing, %aria si mostra cosK come dei gio,ani di condizioni modeste l'immaginano3 e quando parla, 6 per dir poco o nulla> che bisogna pregare e fare penitenza#

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Il carattere fisiologico di questa (di)mostrazione ha affascinato un antropologo (Pirth 1 -", p# ."7 e segg# sul 1acro 8uore) e un filosofo (1loterdi\A .77., p# 1"G e segg# su 8aterina da 1iena)#

Il contrasto con quanto a,,iene nelle culture quasi esclusi,amente orali 6 stupefacente# Tli )a*onongo conosce,ano uno spirito, chiamato *atabi, ma le risposte che mi da,ano in merito al suo aspetto erano confuse e contraddittorie> per gli uni era enorme, bianco e con una gamba sola3 per gli altri era piccolo, peloso e rossastro# M stato solo molto dopo il mio ritorno che mi sono domandato perch' nessun %u*onongo a,e,a mai cercato di rappresentare *atabi (e i suoi simili) sotto forma, se non di una statua realista, almeno di un feticcio rudimentale3 e perch' mai non riusci,o a farmi un'idea chiara e distinta della sua natura a partire dalle informazioni rice,ute# 9lla fine, la risposta mi 6 sembrata assai semplice> perch' non era mai ,enuto in mente a un %u*onongo n' di rappresentare *atabi ,isi,amente, n' di sapere cosa fosse, in s' e per s'# In una cultura tanto profondamente orale quanto quella dei )a*onongo, l'unica cosa che importa 6 di capire, dalla bocca della persona che in quella circostanza ne era posseduta, le sue esigenze e soprattutto di soddisfarle> 1acrificami un pollo, o la siccit5 imper,erser5 ancora di pi# Uah,' non a,e,a forse detto a %os6> Ruel che sono, sono affari miei3 nel frattempo, eccoti i dieci comandamenti(I :e,inas a,e,a proprio ragione> dell'Infinito non possiamo saper niente, sal,o che bisogna mostrarsi altrettanto responsabili quanto lui# 1e mi fossi accontentato di accogliere la filosofia e la pratica Aonongo del mondo secondo il (solo) registro dell'9gire .. etico, anzich' registrarlo (esclusi,amente) in funzione dell'essere ontologico, l'a,rei forse capito meglio # Di ogni cosa, ,ole,o sapere che cosa ne sape,ano, quando di fatto non ne sape,ano niente e neanche ,ole,ano saperne niente B quel che importa,a loro era di fare quel che ser,i,a per uscirne ,i,i# Il caso di *atabi mi ricorda un'altra &cosa& che ho compreso solo tardi (.717)> questa interlocuzione che, nell'oralit5, identifica il religioso 6 sempre asimmetrica (neppure i gemelli, in 9frica, dialogano da pari a pari)3 ha i suoi limiti perentori e performati,i, raggiunti nella possessione profetica (pro-femi, parlare per)3 e lascia interdetto il porta<parola (1ingleton .77 b)# 2aradossalmente, se ho riagganciato l'oralit5, e quindi l'interlocuzione, 6 per ,ia delle mie frequentazioni, negli ultimi anni, di archeologi specialisti in arte rupestre e di storici che si occupano di lotte iconoclaste# 9 loro insaputa, mi hanno fatto prendere coscienza dei pregiudizi &,isualisti& della cultura occidentale in generale e ." del nostro approccio antropologico in particolare (1ingleton .717, .711b)# Dalla teoria platonica alla ,isione beatifica, passando per l'antropologia ormai ,isuale, 6 sempre questione di vedere (il giudicare e l'agire sono solo, e,entualmente, dei supplementi)# @iente di pi etnocentrico dell'osser,azione partecipante> la partecipazione essendo limitata, l'osser,azione ,o;euristica dell'espatriato ha suscitato l'esibizionismo indigeno# :'osser,azione partecipante ha qualcosa dell'ossimoro> osser,are significa a,er l'altro sott'occhio, guardalo a ,ista e quindi oggetti,arlo, laddo,e partecipare 6 prender parte (senza necessariamente prendere causa o partito), lasciando all'altro la sua parte3 sarebbe meno etnocentricamente equi,oco accogliere l'altro cosK come si ascolta della musica3 e pi fenomenologicamente corretto rice,erlo cosK come esso si d5# M consentito speculare (se mi si permette questo lapsus() sul quel che a,rebbe potuto essere .J un'antropologia puramente orale3 e immaginare un'antropologia post<,isuale#

# anto costa di$entare antropologo 2er e,itare di essere affatturato, il mio ,esco,o tanzaniano a,e,a deciso di festeggiare il suo giubilato con un anno d'anticipo# 8apita,a all'impro,,iso nelle parrocchie, senza a,,isare, e i fedeli do,e,ano impro,,isare una festa in suo onore# 9 In;onga, la parrocchia dei )a*onongo, i cattolici a,e,ano spontaneamente messo in
Oesta ,ero, nondimeno, che il peso stesso dei fenomeni mi ha obbligato a identificare la loro +eltanschauung (,isione del mondo() come une praxis# %a anche 9ristotele, nel primo paragrafo del primo libro della sua Metafisica, rimarca,a che in generale preferiamo la ,isione (oran) a tutti gli altri sensi# ?@d+# :'autore usa qui, citando :e,inas, il ,ocabolo francese envisager che, nel significare l'atto dell'immaginazione progettante, menziona il ,iso, visage# Il ,iso dell'9ltro 6 un concetto chia,e nella filosofia di :e,inas, in cui la responsabilit5 6 risposta alla chiamata che il ,olto dell'altro fa, e non un'autarchica assunzione di do,eri#C
.J ." ..

scena il percorso clericale, dalla scuola apostolica al ,esco,ato, passando per i piccoli e grandi seminari# 1ul sagrato, alla luce dei fuochi, un ragazzino cencioso e a piedi nudi lascia,a la casa dei genitori per ritornare, &un anno& dopo, ,estito in pantaloncini AaAi e con delle espadrillas ai piedi B mentre i suoi genitori, ,edendolo ,enire da lontano, si domanda,ano chi fosse quel gio,ane straniero tutto ben agghindato3 poi, di andata in ritorno, dai pantaloni alla camicia, dalla sottana nera alla sottana ,ioletta, dagli occhiali da sole alle scarpe lustrate, il clan si mostra,a sempre pi mera,igliato, ma anche schiacciato dall'allontanamento di uno dei loro dalle sue origini umili### Dio solo sa (forse) come sarebbe finita la storia se il mio ,esco,o fosse di,entato, se non papa, almeno cardinale( 1e 6 ,ero che di,entare antropologo pu4 comportare, anche per un occidentale, una certa deculturazione e una reinculturazione certa, c'6 ragione di informarsi sul costo nascosto che un %u*onongo a,rebbe do,uto pagare per ritro,arsi antropologo# 8on,ertirsi al cattolicesimo non gli sarebbe costato molto B rimanendo profondamente contadino, a,rebbe perfino guadagnato nello scambio> i suoi nuo,i interlocutori, infatti, si mostra,ano all'occasione pi bra,i a produrre di pioggia rispetto a quelli ,ecchi (1ingleton .717b)# %a cos'era il .G mio percorso da Ooma a 0^ford, da casa a casa o quasi, in rapporto alla distanza che a,rebbe do,uto percorrere, e allo spaesamento che a,rebbe do,uto sopportare, un %u*onongo per atterrare infine nel nostro mondo antropologicoI 0bbligato dal mio inserimento nella francofonia, ho do,uto rinunciare a un lingua indo< europea egemonica e impararne un'altra, di,enuta decisamente pi subalterna# %a cosa pensare di un /opi, costretto ad abbandonare un processo fenomenologicamente plausibilissimo, la pluvia(ione, per un prodotto fra i pi artificiosi, la pioggiaI :ungi da me, e,identemente, ogni ,elleit5 monopolista3 e mi assumo anche tutta l'ambiguit5 che pu4 esser,i non solo nello sputare nel piatto in cui si mangia, ma anche nel cominciare a mettere in dubbio la salubrit5 del men nel momento in cui dei nuo,i ,enuti si siedono a ta,ola per la prima ,olta# 2oich' non dipende,ano dalla sua giurisdizione, e a,endo ,issuto allo stesso li,ello materiale dei contadini, il ,ecchio ,esco,o tanzaniano di +abora mi confid4 una ,olta la sua amarezza per l'atteggiamento disin,olto dei gio,ani missionari### lui, che a,e,a dato pro,a di obbedienza totale ai suoi superiori bianchi di una ,olta, ,ede,a ormai le sue decisioni ,enir contestate dall'attuale generazione di espatriati3 lui, che a,e,a aspettato cosK a lungo prima di poter godere dei pri,ilegi dell'alto clero (fra cui scarpe con fibbie d'argento e calzini ,iola), senti,a che ci si face,a gioco di queste facezie, ormai di,enute desuete in Nuropa# @el momento stesso in cui i miei genitori, di stirpe proletaria, a,e,ano infine strappato all'aristocrazia il pri,ilegio di mangiare pane bianco, ecco che l''lite si rimise a mangiare pane integrale( 8apisco dunque che gli 9fricani (e le donne), che hanno infine spezzato il monopolio esercitato sulla disciplina da parte di ,ecchi maschi bianchi, non ,edano di buon occhio il mio taglio del ramo sul quale si sono appena seduti# Il problema sorpassa, e di molto, il solo ambito dell'antropologia accademica# 1ul fronte dell'emancipazione femminile, ad esempio, a parte i domin_ che il =aticano mantiene dogmaticamente (ma si potrebbe pensare anche alla Pormula 1), i terreni riser,ati ai maschi dominanti sono caduti nelle mani delle donne# 0rmai, oltre a matadores e pugilesse, pretesse o poliziotte, ci sono donne capi di 1tato, capitane di industrie multinazionali e anche direttrici di istituzioni internazionali quali l'P%I# Durante la mia ,ita ho potuto frequentare, da ,icino o da lontano, delle donne maestre antropologhe, come %argaret %ead, :uc; %air e %ar; Douglas (con cui, in quanto semplice neofita subalterno, ho scambiato delle pubblicazione)# %a B a meno che gli sport da combattimento, la specializzazione nel sacro, il potere politico<poliziesco, il mercato della paccottiglia capitalista e l'arena accademica (do,e, fra l'altro, le antropologhe si dibattono), anzich' essere la realizzazione di una Oi,oluzione @eolitica profondamente macho<patriarcale (8au,in 1 -), non siano il riflesso della condizione umana tout court B sarebbe le,ito immaginare che l'arri,o massiccio delle donne sulla scienza portasse non tanto a fare le cose (un po') altrimenti, quanto a fare tutt'altra cosa# 2erch' gli sport non agonistici, le organizzazioni sociali basate sull'autorit5 anzich' sul potere, le associazioni non lucrati,e basate sulla cura d'altri (MA,-- .77!) generosa e anche gratuita (1ingleton .77 c 3 MA,-- .717), e approcci all'altro meno incoscientemente etnocidari esistono eccome, e non aspettano altro che di essere resi paradigmatici (se non egemonici()#

.G

Do,e nel 1 $$ a,e,o sostenuto una tesi su +eilhard de 8hardin e 9lbert 8amus#

:o s,iluppato, di,enuto decrescente, a,r5 un bell'ammettere la sua catti,a coscienza per i pri,ilegi di cui profitta> far5 molta fatica a dissuadere dal frutto proibito coloro che sognano solo di gustarlo# M il dramma e il dilemma di tutti coloro che sono riusciti a unirsi ai pi distinti, come a,rebbe detto Lourdieu (1 - ), pur do,endosi accontentare di una distinzione di seconda classe> dagli /arAis e dai TurAhas ai sacrestani di,entati pi cattolici del 2apa, passando per i ser,itori di lusso che in,estono in schia,i di gamma bassa (%eillassou^ 1 -G)# 8i4 detto, e solidarizzando coi colleghi e amici africani che hanno realizzato il safari dall'ancestralit5 indigena alla (post)modernit5 occidentale, non posso fare a meno di chiedermi perch' i pi grandi fra di loro si tro,ano per la maggior parte nelle nostre grandi uni,ersit5, e solo raramente nei campus africani# @on penso tanto al costo materiale, ma al prezzo morale e mentale del ,iaggio dall'9frica ancestrale ,erso l'0ccidente antropologico# @on de,'essere meno costoso di quello consentito ai chierici africani dalla 8hiesa romana, e che solo qualche mutante, come l'arci,esco,o %ilingo, ha rifiutato di pagare (/aar 1 .)# Nd 6 un prezzo che neppure i profeti e i padri fondatori delle chiese indipendenti del continente, rimasti in loco, hanno do,uto pagare# 1eppur largamente, e forse totalmente, ipotetico, 6 interessante chiedersi a cosa un %u*onongo, aspirante alla nostra antropologia, do,rebbe rinunciare# In una delle mie prime pubblicazioni &scientifiche& (1ingleton 1 - a), a fronte dell'impiego ricorrente e a tutto spiano del termine dawa nella quotidianit5 Aonongo, a,e,o analizzato quella che prende,o allora per una curiosit5 etnologica> al di qua di ogni teorizzazione e al di fuori di ogni riferimento trascendente, i )a*onongo da,ano pro,a di un ottimismo pragmatico a pro,a di bomba# Il termine sSahili dHorigine araba (il suo equi,alente bantu 6 uganga) era impiegato per indicare &indistintamente& dei fenomeni che noi distinguiamo come trucco tecnico, astuzia pratica, rimedio medico, rito magico e perfino risposta filosofica# Il nucleo semantico di questa polisemia richiama,a la con,inzione Aonongo che poco importa quale sia il problema (dal mal di testa a una mancanza di pioggia, passando per la pre,enzione del furto), c'6 sempre qualcuno che non soltanto conosce la soluzione (dawa), ma che la pu4 anche atti,are# 9ll'epoca, a,e,o associato l'approccio Aonongo tanto al senso pratico di Lourdieu quanto alla praxis mar^ista B dacch' entrambi ,engono dopo, o praticano giochi linguistici subalterni, rispetto alla ragione teorica# 0ggi B allo stesso modo in cui ho potuto mettere in parallelo il loro a<teismo &primiti,o& col nostro @o( teo<logico postmoderno (1ingleton .77-c) B direi che i )a*onongo ,i,e,ano questa primordialit5 dell'9gire che ancora fatica a far breccia perfino nei nostri cenacoli filosofici# 2i in generale, cosciente ormai dell'eccentricit5 della nostra filosofia e della nostra pratica del mondo, con i suoi sentori giudeo<cristiani (come la monomania militante e il manicheismo moralizzatore) e le sue scorciatoie greco<latine (fra cui un'antropo<logica fra le pi semplicistiche, e una cosmo<logica fra le pi deleterie), mi domando quale interesse a,rei, in quanto %u*onongo, a rinunciare alla mia propria ,isione e ,alorizzazione delle cose# Dal momento che, nonostante la molteplicit5 mute,ole degli elementi che mi identificano (fra gli altri la mia ombra, la mia carne, il mio soffio ,itale e il mio garante ancestrale), ne esco ben ,i,o, perch' do,rei sentirmi, in quanto anima spirituale, una scintilla di,ina pro,,isoriamente imprigionata B per colpa mia cosK come per colpa di un 2eccato 0riginale B in una gogna carnaleI 2erch' do,rei pensare che l'antropocentrismo occidentale, pur alleggerito dal principio antropico, rappresenti ormai un nec plus ultra B quello stesso che relega la mia allologia animista e i miei artefatti nelle ,etrine del Ruai Lranl;I :eggendo l'uno o l'altro dei nostri manuali introdutti,i, %u*onongo ma antropologo in erba, potrei imparare con chi e $uando l'antropologia 6 partita3 quel che continuerei a ignorare 6 perch" e dove essa 6 cominciata# 0ra, i natali occidentali dellH9ntropologia non sono pi accidentali di quelli della medicina### per la pura e semplice ragione che ogni fenomeno umano 6 sostanzialmente, e non accidentalmente, culturale# N soprattutto, perch' mai do,rei so,rapporre socializzazione e scolarizzazione, e la forma pi ele,ata di quest'ultima con l'indottrinamento di cinque anni, imposto dal 2rocesso di Lologna per una laurea in

antropologiaI %u*onongo contemporaneo, sapendo che i contemporanei di Tes gli da,ano (o meno) fiducia sul campo, mi chiederei perch' mai i 2adri Lianchi, prima di battezzare i miei antenati, abbiano imposto loro quattro anni di catecumenato, durante i quali impara,ano a memoria il catechismo di +rento (con risultati non troppo migliori rispetto alla recitazione del 8orano da parte di scolari che non capiscono l'arabo)# 2erch' l'abbandono della mistagogia per questa (in)formazione puramente intellettualeI Ispirandosi a riti misterici (e come mai i missionari hanno ignorato i nostri riti d'iniziazioneI), i 2adri della 8hiesa inculca,ano la fede grazie a un &far fare&, pi che un &far comprendere&# @ella basilica paleocristiana di 8artagine, i neofiti scende,ano una scala, si tuffa,ano in una piscina e risali,ano dall'altro lato per partecipare a un ,ero e proprio banchetto> soltanto dopo il mistagogo spiega,a loro che erano stati immersi nel 8risto allo scopo di poter mangiare il suo corpo e bere il suo sangue# 2erch', per di,entare antropologo, de,o oramai subire cinque anni di la,aggio del mio unico cer,ello, quando la logica umana degli umani coi quali a,r4 a che fare 6 anche, e forse soprattutto, una questione di impegno etico, di esperienze emoti,e, di espressi,it5 esteticaI @on c'6 qualcosa di meschino, e perfino di surreale, nella scelta (egemonica) di formare la mente dei medici, degli insegnanti e degli antropologi in assenza di malati, di allie,i e di indigeni B col rischio di ,edere gli interessati implodere in occasione del loro primo contatto con gli &oggetti& dei loro studiI @on si tratta soltanto di limitare il tempo della formazione# (In sei mesi, una dozzina di tutorials erano sufficienti a formare degli antropologi a 0^ford3 senza trascurare il fatto che furono autodidatti non soltanto i 2adri Pondatori, ma anche la maggior parte dei grandi antropologi#) Lisogna rimette il carro al posto che gli spetta, e pri,ilegiare la pratica di terreno rispetto alla teorizzazione accademica# 1e al nostro %u*onongo capitasse di studiare a :o,anio, sarebbe ben sorpreso dall'apprendere fino a che punto il campo fu, in altri tempi, poco considerato# 9lbert Doutrelou^, fondatore del primo laboratorio di antropologia a :o,anio B grazie, fra l'altro, all'appoggio che all'epoca pote,o fornirgli in 1enegal B manda,a i suoi antropologi in erba sul campo dopo solo due mesi di formazione# %a fu seriamente redarguito da %onsignor %assau^, il suo %agnifico Oettore, per essersi comportato pi come un agente di ,iaggio che come un fornitore di teorie# =ero 6 che, spesso, ci tocca,a rimpatriare un terzo degli aspiranti antropologi dopo .J ore sul campo per ragioni sanitarie3 che un altro terzo face,a agriturismo3 e che il rimanente terzo si ritro,a,a iniziato all'antropologia nella misura in cui, al suo ritorno, senti,a dolorosamente lo scarto che separa,a lo spessore dell'esperienze ,issute dalla redazione obbligatoria di un rapporto di tirocinio# Nd eccoci nuo,amente da,anti a una scelta della nostra societ5 che essa stessa fa fatica a problematizzare> non soltanto la ,alutazione, ma una ,alutazione scritta (1ingleton 1 a)# 9 buon titolo, e sebbene non siano sempre in misura di rifiutarla, le scienze umane resistono a l'imposizione di una cultura della ,alutazione, in cui l'amorale messa a profitto delle cose ,ince ormai la generosit5 delle idee e la gratuit5 dell'arte B in attesa della sua estensione ai rapporti umani tout court# %a non c'6 qualcosa di paradossale nel militare, da un lato, contro questa imposizione dall'esterno di una gerarchizzazione delle qualit5 umane in funzione di una quantificazione delle citazioni, incapace di apprezzare le perle rare e l'emergenza in margine dell'inedito3 e, dall'altra, a continuare a ,alutare i nostri antropologi in erba soprattutto in funzione dello scrittoI 9nche a supporre (dato non concesso) che l'antropologia debba rimanere nel mondo uni,ersitario, 6 permesso immaginare, e magari realizzare, delle ,alutazioni pi equilibrate e pi eque# %i 6 capitato di ,alutare il documentario prodotto da uno studente cineasta all'!7`, e la modesta &nota& che l'accompagna,a al .7`3 perch' allora non permettere a gente meno dotata per lo scritto di presentare (anche) un fumetto, un dialogo platonico o una pi6ce teatraleI 9 DaAar ho tal,olta composto il ,oto finale dei miei studenti a partire dal terzo che gli attribui,o io, dal terzo che l'interessato stima,a di meritare e infine dal terzo che gli ,eni,a dato dagli altri studenti# 2opulismo dimissionario, sottolinea,ano dei colleghi3 ma come si fa a ri,endicare la libert5 del proprio popolo periferico, .$ e rifiutarla ai propri subalterniI Infine, e soprattutto, mi sono sempre sforzato di ,alutare in maniera
9,e,o intitolato l'inchiesta realizzata nel 1 -J per la gerarchia cattolica della @igeria )et M! People .o/// I ,esco,i si lamenta,ano della pressione ,aticana, ma si comporta,ano nei confronti del clero come monarchi assoluti3 i curati ,ole,ano liberarsi dall'ascendente dei ,esco,i, ma non molla,ano la presa sul fronte dell'empowerment dei laici, e cosK ,ia> ciascun
.$

&e,angelica&> allo studente che senti,o a,er rice,uto due soli talenti, ma che me ne restitui,a tre, da,o 1$ in,ece del 1J che accademicamente a,rebbe do,uto a,ere3 per contro, allo studente che sape,o a,er rice,uto cinque talenti, ma che me ne rende,a quattro, da,o 1$ anzich' 1!# M solo una manciata di esempi eccentrici, ma che parlano, a un tempo, dell'ambiguit5 etnocentrica delle nostre procedure di ,alutazione accademica e della loro possibili attenuazioni# 2er finire, in quanto %u*onongo (ma potrebbe trattarsi altrettanto bene di un 8inese o di un 9borigeno), cosa ci guadagnerei e cosa ci perderei nel ,oler di,entare un antropologo all'occidentaleI 1i entra in cultura come si entra in religione# 9bbandonando una certa teo<logica per lHantropo<logica certa, ho do,uto re<inculturarmi3 ma la distanza percorsa e lo spaesamento che ho subito non hanno nulla di comparabile a ci4 che ,errebbe richiesto a un %u*onongo per con,ertirsi alla nostra antropologia# /o conosciuto un gesuita camerunense, Nboussi Loulaga, che a,e,a seriamente scosso il mondo missionario cattolico proponendo una moratoria di dieci anni, seguita da un'e,entuale ripresa dei contatti che a,rebbe permesso agli espatriati di riposizionarsi in rapporto alla creati,it5 delle chiese locali# 8'6, nella nostra 8asa 9ntropologica, un antropologo africano che possa educatamente dirci> :asciateci in pace per dieci anni, poi tornate a tro,arci3 se ,i ,a, rimanete3 oppure, ,isti i guai che facciamo con la ,ostra antropologia, diteci definiti,amente addioI In effetti, un'antropologia autenticamente africana potrebbe essere ancor pi differente dalla nostra quanto i nuo,i mo,imenti religiosi del continente lo sono rispetto alle 8hiese del ,ecchio mondo# Il colmo sarebbe che la massa degli antropologi &pro,inciali& del @ord, che denunciano il sequestro della disciplina da parte di questo o quel centro con base a 2arigi o a :ondra, si comportassero a loro ,olta come egemoni nei confronti di antropologi &indigeni& che prospettassero le ,ie di un'antropologia alternati,a e inedita# Qno dei tratti caratteristici dei gruppi egemonici 6 l'assolutizzazione di ci4 che, al loro interno, ,a da s', e la condanna di tutto ci4 che contesta l'ordine che essi hanno stabilito a loro ,antaggio# :'antropologia non sfugge a questa legge# 8on,inti, in base ai loro meriti, di essere difensori titolati di una intenzionalit5 identitaria che funzionerebbe come nocciolo duro (e che loro naturalizzano, cosK come i membri del clero rendono so,rannaturale il deposito della loro fede B depositum fidei), i nostri notabili e i nostri mandarini trattano da eretici e scismatici tutti quelli che de,iano dal cammino tracciato in anticipo dalla tradizione disciplinare# 2erfino Dumont, con tutto il rispetto che gli si de,e, tuona,a contro gli enfants terri les che, come le malattie infantili del comunismo di :enin, mette,ano a repentaglio l'a,,enire sereno e scientifico dell'antropologia# 0ra, in linea di principio un centro 6 un &fatto culturale& tanto quanto la sua periferia# :a stessa causa pu4 sembrare buona agli uni e catti,a agli altri, ma ci4 che 6 impossibile 6 nascere senza causa alcuna# 1e dei casi sembrano fuori limite, e cause perse, ci4 a,,iene solo in relazione a limiti fissati da quelle cause che hanno, pro,,isoriamente, ,into# 1i capisce bene che gli animi pi irregimentati siano scombussolati dall'impegno arrabbiato di un Uaulin e dalla stizza politicamente poco corretta di un +urnbull3 ma in antropologia (e qui soprattutto() non bisognerebbe mai opporre una neutralit5 normale a delle aberrazioni anomiche# 1arebbe il colmo, se si prendessero le ,elocit5 raggiunte per apogei orbitali, le con,enzioni culturali per leggi di natura### immaginando che tutti sono culturali tranne me( Ruando Dumont, per esempio, afferma senz'altro aggiungere che gli inglesi sono dei nominalisti, il non detto rischia di suonare, sul continente, come un'incriminazione delle eccentricit5 insulari in rapporto a una normalit5 scambiata per la natura stessa# %a, a giusto titolo antropologico, i sudditi di 1ua %aest5 saranno a loro ,olta tentati di apostrofare come metafisica, idealismo o fenomenologia (2assmore 1 $!) questa supposta, anonima normalit5 continentale# @iente sfugge dall'esser preso in una filosofia# Pinch' non a,ete chiarito e dichiarato la ,ostra, come ha fatto 0li,ier de 1ardan (.77!), non si pu4 discutere delle profondit5 dell'antropologia# M per questo che mi sta benissimo che ,oi, che mi leggete, non abbiate letto i miei maestri filosofici, o che non ,i abbiano con,into3 quel che in,ece per principio

&popolo& (i ,ecchi e i gio,ani, gli uomini e le donne, gli autoctoni e gli immigrati) si crede,a dominato dal potere egemonico, ma domina,a i suoi propri subalterni#

(filosofico() non posso ammettere, 6 che immaginiate di a,er ragione in $uanto filosoficamente candidi# %eglio un filosofo che sa di potersi sbagliare che uno che non sa di esserlo#

Allologia $s% egologia 1ignificati,amente, il mio correttore ortografico fa passare egologia, ma rifiuta allologia# Nppure, si tratta della ,era linea di separazione delle acque culturali> da un lato @oi e la nostra profonda ego<logica3 dall'altro :oro e una fondamentale allo<logica# %ther 0ultures di Leattie (1 $$) era l'accatti,ante titolo del nostro manuale a 0^ford# Pace,a del mestiere dell'antropologo un far conoscere e riconoscere le ,isioni e le ,alorizzazioni del mondo elaborate altro,e, e altrimenti rispetto a quella occidentale# @onostante ci4, e sebbene sia .anacronistico imputarlo loro, manca,ano ai miei maestri di allora 1# la con,inzione che l'9ltro era irriducibilmente altro, e non una ,ariazione minore, o un'anticipazione primiti,a, di quello 1tesso che a,e,a raggiunto il suo apogeo definiti,o nella ci,ilizzazione moderna3 .# la coscienza che la &missione& antropologica che essi immagina,ano di a,er scelto non era metaforicamente minore, ma metafisicamente equi,alente all'apostolato religioso, poich' risponde,a in profondit5 a questa chiamata dell'9ltro, costituti,a di ogni essere .! umano e pertanto rappresenta,a una ,era e propria &,ocazione&3 e "# una problematizzazione filosofica dei fenomeni della Oiconoscenza e dell'9lterit5# &Pilosofica& e non semplicemente psicologica# 1ebbene possa indurlo, l'allologia si tro,a a monte rispetto all'altruismo# D'altro canto, non godere di un minimo di egocentrismo sarebbe psico<sociologicamente suicida B tanto per il s', quanto per la responsabilit5 che gli altri esigono da lui# 8he lHegotista sia o no un ne,rotico, che l'egoista sia o no ,izioso, non 6 questa la posta in gioco di questa onto<epistemologia tipicamente occidentale, con,enzionalmente creata da 1ocrate e consacrata da Tes, resa metafisica da 8artesio e moralizzata da OaSls (.77-a)# 2er l'egologo, tutto comincia all'inizio e ritorna infine di diritto all'&io&# 8he si tratti del s' tutto solingo del solipsista, che fa fatica a connettersi ad altro che a se stesso (incluso il suo corpo), o dell'indi,iduo neo< liberale che si rapporta contrattualmente agli altri e ad altro solo secondo il suo interesse, poco importa quando sono &io& a essere l'unico responsabile di tutto quel che mi concerne# 2er l'allologo, in,ece, &io& risulta dall'altro# 2rima di effettuare alcunch', sono effettuato dall'altro# 0ltre a essere psicologicamente plausibile (cosa sarei senza mia madre e i mieiI) e socio<economicamente necessaria (impossibile ca,arsela da soli), questHallologia 6 anche, e soprattutto, onto<epistemologica# 0ntologicamente, il reale 1 relazionale# 8i4 che fa sK che &io& B incarnato di continuo nel mio corpo e inculturato ogni momento nella mia situazione sociostorica B &io& non posso n' nascere n' essere senza che l'altro sia lK, fin da subito e d'ufficio, per qualcosa# Npistemologicamente, se 6 ,ero che de,o fare senso, un senso, dei dati disponibili, non solamente questi li rice,o assai pi di quanto li realizzo, ma neanche posso disporne come pare a me> i dati danno da pensare, ma non delle cose qualsiasi# 1e ciascuno 6 testimone di quel che gli succede, a fortiori de,e far eco agli e,enti sorti nell'incontro# 1iamo chiari> l'egologia e l'allologia sono solo degli idealtipi alla )eber# 9 questo titolo, corrispondono ancor meno al ,issuto del clich' che oppone il colletti,ismo (primiti,o) all'indi,idualismo (moderno)# @ondimeno, al pi basso li,ello fenomenologico lH0ccidente (e con lui la nostra antropologia) ha scelto di partire da un in s' che si rapporta ad altri solo a posteriori, laddo,e la pi parte delle culture non occidentali hanno optato per un . reale che sarebbe innanzi tutto duale o relazionale # 8he queste 1celte abbiano costi nascosti3 che questi
.-

8he fu gi5 di /erder B un pioniere del tutto 6 culturale che tutta,ia non figura sempre al suo giusto posto fra i nostri 2adri Pondatori# %arion 1 -, p# "$$ e segg# B per questo fenomenologo di,enuto accademico, il tema della chiamata non 6 puramente poetico, ma profondamente filosofico#

.!

9lla mia partenza c'6 lHintenzionalit5 di /usserl (col suo superamento del s' cartesiano> non si pu4 essere coscienti se non si 6, nello stesso momento, coscienti di), al mio arri,o c'6 %arion#

2rogetti pro,ochino effetti per,ersi3 che B al limite B l'indi,idualismo occidentale sia un lusso tanto equi,oco quanto regionale (goduto sulla schiena dei subalterni e inarri,abile per l'umanit5)3 che l'allologia non sia altro che necessit5 fatta ,irt> poco importa# I fatti son tutti l5# @oi pensiamo l'uno o l'altro o, al meglio, l'uno poi l'altro3 :oro pensano l'uno e l'altro (e non l'uno 1 l'altro)# @el caso in questione, &:oro& sono i &miei& 9fricani# :a praxis Aonongo si tro,a,a a mezza strada fra l'allologia assoluta di un monismo in cui il s' non 6 nient'altro che l'9ltro (che questo sia Dio, il @ir,ana o la 1toria) e l'egologia esclusi,a del monadismo solipsista (do,e l'altro finisce col non essere nient'altro che il s' medesimo)# :'allologia africana non 6 n' teologica, n' teleologica# Da un lato, se 6 ,ero che l'alterit5 che mi definisce 6 fatta di una molteplicit5 gerarchica, logicamente, passando da un altro inferiore a un altro superiore, si arri,a a un 9ltro che ha il ruolo di 1imbolo 1upremo# %a che questo sia stato identificato con &Dio& 6 faccenda di certi popoli soltanto, e solo in certi periodi# :H9ltro +rascendente pu4 altrettanto bene essere l'9ntenato degli 9fricani, il 2rogresso dei %oderni o "7 l'Infinito di :e,inas# Dall'altro lato, sebbene l'asimmetria intrinseca dei (r)apporti fra il s' e l'9ltro debba giocare spesso a suo fa,ore, idealmente la gerarchia 6 ogni ,olta non soltanto accettata ma anche accettabile, senza che le accettazioni singolarmente situate prendano il loro ,ero significato in ,ista di un 1olo e Qnico 1enso Tlobale# 1ono proprio l'assenza di questo 1enso e la presenza di un'irriducibile pluralit5 B non soltanto immaginabile e possibile, ma spesso realizzata de facto B a far sK che non si sia costretti a scegliere fra l'egualitarismo indi,idualista e il colletti,ismo totalitario# 1e &essere uguale& 6 sinonimo di una omogeneizzazione sicura dei (r)apporti umani (come, ad esempio, la di,isione fift! fift! dei compiti di formazione o di cucina fra le generazioni e i generi), allora esso equi,ale anche a un suicidio sociale( 2erch' dentro delle societ5 complesse, solo una di,isione del la,oro (e quindi una certa stratificazione gerarchica, idealmente equa in termini socioeconomici) 6 ,iabile# 1e &essere pi abili& di altri in questo o quel dominio significa &esser,i migliori& (aristos in greco), allora anche in democrazia bisogna a,ere meno paura di 2ericle a parlare esplicitamente di aristocrazia (:orau^ 1 ", p# 1 J)# 2oich' l'atti,ismo egologico fa parte del nostro clima culturale tanto quanto l'aria che respiriamo, facciamo fatica a di,entarne criticamente coscienti# 2oich' siamo noi che prendiamo l'iniziati,a di partire per i campi di "1 ricerca di nostra scelta, e poich' ,i la,oriamo duramente per mettere insieme il nostro materiale bruto, non ci ,iene subito in mente che il nostro campo sono delle persone (elette, come il 2opolo di Dio, a loro insaputa()3 che il nostro la,oro consiste nel registrare le parole e il parlare dei nostri interlocutori3 che i nostri dati sono dei doni# 8osa sarebbe %alinoSsAi senza i +robriandesiI +oglietemi i miei )a*onongo, e io non sarei pi ci4 che loro hanno fatto di me# 1e cerco cosK di rimettermi al passo, mostrandomi riconoscente a cose fatte, non sono spinto da un pathos sentimentale, ma da una pura e semplice fenomenologia (quella, fra gli altri, di :e,inas e di %arion)# /o cominciato questa sezione parlando della necessit5 di problematizzare lHalterit5 e la Oiconoscenza# %a distinguerle significa gi5 impantanarsi nell'egologia# :a riconoscenza di cui tutti, da poco tempo, ". (ri)parlano 6 soprattutto quella che mi 6 do,uta, e non prende atto del fatto allologico che, essendo innanzitutto conosciuto dall'altro, ho il do,ere di riconoscerlo a mia ,olta# Qn'antropologia allologicamente responsabile riconoscerebbe che l'9ltro era prima di me, che mi 6 ,enuto incontro e che sar5 ancora l5 quando io non sar4 pi# @on 6 possibile in questa sede ispessire ancora l'egologia fondamentale della nostra antropologia B poco o nessun la,oro in comune (o quantomeno, non cosK intensamente solidale quanto la zappatura in squadra alla quale ho partecipato come QAonongo)3 pubblicazioni che, distantissime da quelle danze funebri nelle quali tutti face,amo corpo unico, sono colletti,e solo perch' raggruppano un certo numero di contributi indi,iduali3
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@on son certo il primo, n' l'unico, a constatare che, anche prima delle s,iste, sia gli sguardi che i riguardi sono ineguali (:e 2ichon 1 1) B il mo,imento dei 8ultural 1tudies (Trossberg et alii 1 .) non parla d'altro che di ci4# :a,oro di campo rimanda a una 1celta di 1ociet5 che, feticizzando il la,oro (Torz 1 che non si tratta &sostanzialmente& di campo, ma di (r)apporti umani# 8fr# i numeri speciali di Oecherches 1ociologiques (1 .) et di %9Q11 (.77J)# 7, %eda 1 !), ci fa dimenticare

"1

".

un'iniziazione disciplinare che in,ece di li,ellare tutti i neofiti insieme a fronte dell'autorit5 ancestrale, li indi,idualizza (molto) distintamente in ,ista di una (dis)associazione accademica3 il perseguimento (obbligatorio) di una carriera personale a spese, a ,olte, non solo dei colleghi e degli amici, ma anche di una ,ita familiare &normale&3 un indi,idualismo sui generis che terrorizzerebbe un allologo, ma che noi abbiamo non soltanto interiorizzato, ma anche idealizzato# :Hallologia ben temperata, preferendo l'incontro ricetti,o alla concettualizzazione afferrata, non implica la pura passi,it5 di una rappresentazione che si ,uole semplicemente realista# 9nzich' rap<presentare quanto pi precisamente e completamente possibile i dati che ha rice,uto da altri, l'antropologo ha da fare con ci4 col quale ha a,uto a che fare# %a questo 6 ,ero di qualsiasi rapporto umano# @el restituire ai fenomeni che ci si offrono tutto il loro peso, tutto sta a rinunciare a questa ,ecchia premessa della filosofia occidentale che per lunghissimo tempo ha tenuto banco> quella secondo cui 6 il s' a essere l'unico responsabile del senso che bisogna dare alle cose che esso suscita o che sorgono cammin facendo#

L"antropologia altrimenti& o altra cosa rispetto all'antropologia! Permo qui, assai bruscamente, le mie (ri)trattazioni3 non per mancanza d'immaginazione (il manoscritto continua per un'altra ,entina abbondante di pagine) ma perch' mi sembra, quando ci penso da antropologo, "" che un'altra antropologia 6 possibile, e anche che do,r5 ine,itabilmente ,enire alla luce # 1e do,r5 esserci non solamente un post<religioso, ma anche un post<scientifico, non c'6 ragione perch' l'antropologia non conosca un &dopo&# Qna prima cosa che ci si potrebbe chiedere in tutta seriet5 6 questa> se l'antropologia debba continuare a ri,endicare il suo posto all'interno di un mondo uni,ersitario sempre pi complice dell'immondializzazione in corso# Nssa non ,i 6 nata dentro, e ora ci sta morendo# 8'6 stato un tempo (di cui ho l'impressione di a,er ,isto la fine) in cui l'uni,ersit5 ospita,a B oltre a dolci sognatori e a figli di pap5 B sia degli scienziati di erudizione benedettina, gratuita ma folgorante, che anche, e soprattutto, quel minimo indispensabile di mutanti marginali senza i quali una societ5 si sclerotizza suicidariamente entro un pensiero messo unicamente a ser,izio di pratiche inique# @on sono il solo, oggi, a lamentare non tanto la mancanza di mezzi dell'uni,ersit5 (pianificata dai suoi finanziatori pubblici e pri,ati), quando il suo assoggettamento alla mondializzazione neo<libealizzata# Tli antropologi a,rebbero da,,ero ragione, oggi, a domandarsi quale interesse possono a,ere a restare all'interno di un mondo uni,ersitario a tal punto compromesso con l'ordine (I) che un manipolo di profittatori sta cercando di stabilire# %i si permetta un ultimo rimando al mio ,issuto personale# 2n illo tempore, degli amici che a,e,ano gi5 abbandonato la na,e missionaria, e altri che si tro,a,ano ancora a bordo, mi hanno domandato perch' ci sta,o ancora# 2er cambiar metafora, face,o parte della gio,ane generazione di chierici che crede,ano che le finestre aperte dal =aticano II sul mondo moderno a,rebbero potuto aerare definiti,amente la 8asa di Dio# %a con l'arri,o alla sua testa di un 2apa che a,e,a patito il freddo staliniano, la 8hiesa di Ooma ha chiuso le porte per tapparsi di nuo,o nel cattolicesimo clericale e conser,atore che le sue gerarchie non a,e,ano mai da,,ero abbandonato# 1enza che si possa definirlo &oggetti,amente&, c'6 sempre un limite al linguaggio e alla logica che si possono tenere in questo o quel tipo di luogo# 8on un po' di realismo psico<sociologico, se ,olete fare l'amore e non la guerra 6 meglio lasciare l'esercito di buon grado prima che i ,ostri comandanti ,i mettano, manu militari, alla porta# @el mio caso, mi sono ritro,ato fuori perch' l'istituzione alla quale appartene,o si era ritirata dai punti a,anzati do,e, senza dubbio, era irrealistico ,olersi a,,enturare in quanto cattolici romani# @on facendone pi parte, non sta a me dire se il ,ostro mondo uni,ersitario si tro,i ormai un passo troppo in l5

""

=a detto> se prendo distanza rispetto a una certa antropologia non 6 perch' (come qualcuno degli intellettuali africani ha insinuato) essa partecipa alla ,iolazione del continente, saccheggiandolo delle sue risorse umane cosK come altri hanno saccheggiato le sue risorse naturali# Rueste insinuazioni sono tanto insensate quanto sono anacronistiche le accuse di collaborazione imperialista lanciate oggi contro gli africanisti dell'epoca coloniale (:anternari 1 -J)#

per un'antropologia impegnata in una lotta liberatrice (1ingleton .711)# %a potrei quantomeno suggerire che delle rilocalizzazioni promettenti esistono# @on parliamo dello s,iluppo equi,oco di centri di formazione pri,ata> ma succede che B dalle accademie militari ai grandi seminari, passando per piccoli musei, fondazioni e altre istituzioni non go,ernati,e B esista un certo numero di organizzazioni progettualmente (se non economicamente) pi libere# Qn premio @obel, il domenicano padre 2ire, a,e,a fondato in Lelgio un'Qni,ersit5 della 2ace> senza aspettare la nobelizzazione di questo o quell'antropologo, non si potrebbe immaginare un equi,alente antropologicoI @el'attesa, sogno un'antropologia da sogno# Ruando ho cominciato a studiare antropologia, si parla,a gi5 di &ripensarla& (ma 6 ,ero che :each (1 $1) la pensa,a a 8ambridge e non a 0^ford, lHuni,ersit5 delle cause perdute()# 0ra che mi fermo mi chiedo, da nomade postmoderno, se non a,rei do,uto pensare tutt'altra cosa, anzich' una mera antropologia migliorata# In effetti, ci4 che distingue il nomadismo postmoderno da quello pre< o para<moderno, 6 di sapere che il dopo sar5, presto o tardi, tutt'altro dal presente# Pondamentalmente, dunque, il nostro problema non 6 di sapere chi, fra DurAheim e )eber, fra %alinoSsAi e %auss, fra Lourdieu e Loudon, ha ragione3 ma di riconoscere che abbiamo relati,amente torto ad assolutizzare la durata di paradigmi che, anche riformati, resteranno d'origine e di natura profondamente occidentali# =iene per ogni cosa un momento in cui si fa prima a buttarla ,ia che a rattopparla# In merito a un'antropologia altra, penso a qualcosa che, sola, meriterebbe le tre 9 > un'9llologia 9nimista e 9ltruista# /o gi5 parlato della possibilit5 (attualizzata dalla pi parte delle culture non occidentali) non solo di partire dall'9ltro o di tornar,i, ma di non perderlo mai di ,ista# Do,rebbe esserci modo di fare antropologia in modo tale che gli altri giochino atti,amente la parte principale in una pi6ce di cui sarebbero co<autori, anzich' semplici figuranti sulle nostre scene culturaliste, strutturaliste o funzionaliste# %a attenzione> lasciar subito posto all'altro rientra nel campo di un paradigma allologico, e non in quello dell'altruismo filosofico# Qn conto 6 dar pro,a di attenzione per l'altro, altra cosa 6 accettare di esserne pi alterati che alteranti# 9,rei do,uto lasciare che i )a*onongo si presentassero innanzi tutto da se stessi, anzich' immaginare di poterli non solo rappresentare, ma presentare come rappresentati,i, in fin dei conti, di questo o quel concetto antropologico# 8i4 significa che l'allologia esige che l'antropologo si comporti da testimone# 9lcune discipline (fra cui una certa sociologia), grazie ai loro metodi specializzati (questionari, sondaggi e altre coloqui guidati) creano i loro dati se non da cima a fondo, quantomeno col rischio di non tro,are altro che quel che gi5 sta,ano cercando# 1ebbene ,i si sia preparato prima, la partecipazione osser,ante rende l'antropologo decisamente pi aperto all'inedito che l'incontro con l'9ltro ineluttabilmente comporta# 1ono andato presso i )a*onongo con l'idea di studiare l'impatto che (cosK immagina,o###) la malattia del sonno a,e,a sulla loro pratica del mondo# %a essa pare,a non a,erne punto B per contro, erano molto preoccupati per un fenomeno di possessione che a,rebbe poi, per forza di cose, occupato a fondo anche me# M appunto ci4 che l'altro sceglie di ri,elargli che fa dell'antropologo un testimone apostolico# :'altro che lo interpella, che lo in,este, come a,rebbe detto Luber, fa dell'&io& antropologico un &tu&# :'&io& antropologico non costituisce l'altro, lo restituisce# M per questo che ho do,uto dire tutto il male che pensa,o del misero destino riser,ato agli spessori empirici passati per lo s,entramento dei neo<mar^ista e dei bourdieusiani (1ingleton 1 !J, 1 b)# M permesso al teorico di triturare i dati, non di "G torturarli # 9nche se si crede di a,ere a che fare con delle cipolle e non con dei carciofi, a forza di ridurli si
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"J "G

?@d+# In alcuni sistemi ,alutati,i, 999 (&le tre 9&) equi,ale a una ,otazione d'eccellenza#C

@onostante le conoscenze enciclopediche di cui, all'occasione, da,a pro,a (ad esempio esponendo teorie di religione primiti,a), nelle sue monografie N,ans<2ritchard si limita,a a riportate, come un puro fenomenologo, quel che a,e,a non tanto ,isto, quanto rice,uto> nei suoi grandi libri sugli aande e sui @uer 6 stato senza dubbio il primo, ed 6 rimasto ineguagliato in quest'arte, a descri,ere i fatti minuziosamente osser,ati di modo tale che essi stessi si facciano comprendere a un adeguato li,ello di astrazione, dando esito, senza sforzo apparente, a progressi decisi,i nella teoria antropologica# In lui, i tre li,elli di elaborazione si so,rappongono in uno stesso getto, e il talento letterario non lascia percepire al lettore tutta l'erudizione, il comparati,ismo implicito e la profondit5 di un'analisi condotta simultaneamente su pi piani, e che dispone il dettaglio concreto in modo da ri,elare il principio generale che spiega la sua presenza nel

rischia di farli bruciare completamente# @ei dati che abbiamo potuto conoscere c'6 sempre indefinitamente pi di quanto ne comprendiamo# :e 2rima,ere 9rabe hanno mostrato che i 2opoli non sono mai l5 do,e i loro imperatori egemonici se li immaginano> se i fenomeni etnografici che abbiamo incontrato e raccolto potessero (ri)parlare, non 6 affatto sicuro che si riconoscerebbero nella nostra impresa etnologica, per quanto elegante ed esplicati,a essa sia# :Hallologia antropologica 6 anche &animista&> non perch' sia pi rispettosa dei diritti degli animali o perch' si apra fin da subito alle questioni ecologiche, ma perch' 6 animata dalla con,inzione che, in linea di principio, ci si de,e rapportare a ogni &cosa& come a un interlocutore personale# In una monografia allologica, l'interazione interlocutoria non comincerebbe ex a rupto con le sezioni dedicate all'umano, ma coi membri atti,i degli ambienti etichettati, nelle nostre monografie egologiche, come animale, ,egetale e minerale# /o letto lo studio della sua etnia redatto da un autodidatta burAinab'> comincia,a l5 do,e noi terminiamo, e cio6 in piena allologia, con gli antenati, senza l'appoggio dei quali niente potrebbe succedere nel campo che noi definiamo &naturale&# Oi,alorizzare l'orale in antropologia significherebbe riallacciarci con questa interlocuzione animista, nella quale, poich' tutte le cose hanno da dire la loro, ciascuna de,'essere trattata come un fine in s' e non come un mezzo# In occasione del trentesimo anni,ersario della ri,ista Anthropologie et -oci"t" (no,embre .77- a Ru'bec), ho partecipato a una ta,ola rotonda dedicata alle relazioni fra i marginali (mutanti eWo marginalizzati) del mondo antropologico e i mandarini (merite,oli o meno) dei centri egemonici (gli inter,enti sono pubblicati in Da,elu; b Dorais .77 a)# 1enza negare che possa a ,olte trattarsi di rapporti di forza (tanto ingiustificati quanto lo scarto di prezzo fra un grand cru del 8arrefour e un 1t Nmilion numerato), temo, di nuo,o, che ,i sia qualcosa di troppo etnocentricamente gretto a ,olerli analizzare solo con la griglia 1chia,oW2adrone, DominanteWDominato, NgemoneW1ubalterno# 9l di fuori della %odernit5 uscita dalla Oi,oluzione Prancese, la maggior parte delle culture sono organizzate in funzione di un paradigma fatto di rapporti asimmetrici, che nella maggior parte dei casi sono accettati in "$ quanto accettabili # 1enza tirare in ballo Dumont, si tratta secondo me del realismo dell'3omo hierarchicus ,ersus l'irrealismo dell'3omo ae$ualis# :ungi dall'essere di natura conflittuale, l'intergenerazionale basato sulla gerontocrazia, ad esempio, di,enta conflittuale solo quando l'autorit5 degli anziani perde una parte del suo ancoraggio empirico a seguito, ad esempio, di un inedita aumento di potenza da parte dei gio,ani# 9ncora in merito ai meccanismi della modernit5, i gio,ani che ho conosciuto nel 8ongo rurale a met5 degli anni 0ttanta non capi,ano perch' mai a,rebbero do,uto tributare un &culto& incondizionato ai loro seniores (morti o ,i,i che fossero) B da qui un aumento di tensione che si esprime,a con crescenti accuse di stregoneria lanciate dai gio,ani contro i loro anziani# %a non mancano esempi di sistemi antropo<logici in cui il problema di una gerarchia egemonica semplicemente non si pone per nulla# In questo genere di luoghi, il linguaggio e la logica antropologica sono tutt'altri da quelli che ,igono nei nostri ambienti gerarchizzati# 1e mi si obiettasse che pu4 trattarsi soltanto di piccole societ5 B come le bande di 2igmei, le comuni /ippies di %ar; Douglas (1 -J) o le comunit5 Tua;aAi de 8lastre B chiederei che ne 6, allora, dei milioni di @uer e di altri @ilotici egualitaristi3 e che ne 6, anche, del superiore delle congregazioni religiose, reputato comportarsi non gi5 come un monarca so,rano, ma come il servus servorum, un federatore e facilitatore a disposizione di tutti coloro che non sono
contesto e,ocato### (spazzando ,ia) d'un colpo, senza abbandonare il suo posto d'osser,azione, molte false speculazioni (1mith 1 !$, p# "- )# Qn certo numero di contributi al ,olume edito da 9l6s e Larraud (.771) e il numero 1.J<1.G del Uournal des anthropologues hanno confermato la mia impressione (1ingleton 1 !J) che la griglia (mar^ista) dominanteWdominato in generale, e la sua applicazione (femminista) al dominio di genere in particolare sia di un'applicabilit5 relati,amente limitata B perfino, non dispiaccia a Lourdieu (1 !), da noi# :a maggior parte del tempo, la maggior parte della gente non ,i,e le proprie relazioni ad altri in termini di un rapporto di forza alienante che bisogna, se non ro,esciare in fa,ore del pi debole, quantomeno rendere egualmente forte (1ingleton .77!)#
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affatto al ser,izio suo, ma a quello di un'9lterit5 trascendeteI Ruesto per dire che non ser,e cercare troppo lontano dei modelli di organizzazione alternati,i all'0rdine attualmente stabilito in 9ntropologia, basato sul potere e sul prestigio, e perfino sul profitto# 2i concretamente, a cosa potrebbe somigliare un'antropologia capace di limitare i danni dellHetnocentrismo grazie all'esplorazione di ,ie pi etnocentricamente liberatrici (1ingleton .711) I Lisognerebbe innanzi tutti non soltanto rimettere il carro dietro ai buoi, ma (ri)dare a questi ultimi la libert5 di la,orare come gli pare i terreni di loro scelta# Il patrimonio antropologico mi 6 sembrato &immateriale& non soltanto nel senso francese e italiano del termine, ma soprattutto in quello inglese> pesa poco, c'6 poca sostanza# 9,endo allegramente rinunciato allo studio del simbolismo degli astucci penici, e non essendo particolarmente ossessionato dall'incesto, non ho mai cercato di farmi pubblicare su %an o :'/omme# 9 parte qualche contributo &propriamente& antropologico (in particolare su 9nthropos), sia per scelta che per do,ere di stato, ho fatto innanzi tutto un'antropologia &pastorale&, poi un'antropologia dello s,iluppo e di altri problemi societari quali il "matrimonio bianco o la (de)crescita# @on ho mai sofferto di questa relati,a marginalizzazione# 8i4 che mi duole, in,ece, 6 il disprezzo ostentato de taluni mandarini ,erso un'antropologia pi impegnata nelle problematiche postmoderne# 8onosco da ,icino, ad esempio, delle ri,iste di ispirazione antropologica che si tro,ano in difficolt5 perch' fa,oriscono le pubblicazioni di &gio,ani& su temi poco ortodossi# 1ebbene dei colleghi non antropologi (e in particolare, delle scienze esatte) si siano congratulati con me per a,er pubblicato soprattutto in ambito interdisciplinare, contrariamente alla maggior parte di loro non ho mai creduto all'emergere di una trans<disciplina che ibridasse le scienze naturali e umane, antropologia inclusa# 2iuttosto, ho pensato a una indisciplina che fosse pi in grado di affrontare le sfumature del Plusso che continuamente ci porta in a,anti, ,erso Dio sa do,e (sempre ammesso che lo sappia)# 8ome a,rebbe detto %agritte, questa non 6 una battuta( 9i loro inizi, n' il 8ristianesimo n' l'Islam erano delle religioni B l'entusiasmo di Tes e di %aometto inner,osi,a gli uni ed eccita,a gli altri# 2er forza di cose, c'6 stato un momento in cui l'antropologia era una non disciplina# 1e lo ,olesse, potrebbe di,entare un @o( alla disciplina# D'altronde, anche al suo apogeo etnografico lHantropologia face,a un po' qualsiasi cosa> per mettere ordine accademico fra i dati bisogna,a essere un po' geografi, un po' agronomi, un po' economi, un po' sociologi e perfino un po' metafisici# In attesa di un'uscita ,erso l'a,anti, se non ,erso l'alto, 6 bene ricordare che una dura legge ,uole che le mo,enze di,entino mo,imenti, che gli organismi si mutino in organizzazioni, che i carismi si facciano routine, che l'a,,enimento si essenzializzi, che la congiuntura cristallizzi# Istituzionalizzandosi, l'intenzionalit5 inizialmente ispirata dell'antropologia ha do,uto subire i costi nascosti della sua messa al passo disciplinare> terreni di caccia riser,ati3 un assortimento metodologico esclusi,o3 dispense dalle letture imposte e manuali tipo 9ntropologia> modo d'uso3 un corpo costituito e un corpus patrimoniale### 1olo un ritorno< ricorso a l'indisciplina (fatta, fra le altre cose, di demitologizzazione delle ,acche sacre e di disincanto metodologico) sembrerebbe in grado di rimettere la nostra disciplina nell'aria del tempo B non dei nostri tempi moderni, ma del di,enire puro e semplice# 2erch' la cronologia 6 al cuore di ogni ri,oluzione antropologica# Dopo essersi glorificata, con %alinoSsAi, nella sola sincronia, l'antropologia ha riagganciato la dimensione diacronica con N,ans<2ritchard e :',i<1trauss# @ondimeno, se l'ethnographic present (Pabian 1 !"3 Tell 1 .) continua a far problema, 6 perch' la dimensione storica (come d'altronde quella culturale) figura spesso come occasionale# Intrappolati in un indoeuropeo in cui i nomi sono toccati dal tempo solo a posteriori, grazie ai tempi ,erbali continuiamo a pensare che le cose, innanzi tutto, sono B prima di entrare, in modo del tutto esteriore, nella storia# #oi siamo lontani dall'a,er compreso che al di fuori di un (molto) ipotetico Nssere, sussistente immobile al di fuori del tempo, tutto 1 Di,enire o 1toria#

"-

?@d+# %atrimonio non consumato#C

#oi### inclusi i membri del mio ,ecchio :aboratorio che, con tutto il rispetto che de,o loro, e senz'altro pi per autodifesa che in piena consape,olezza, si tro,ano ormai alloggiati, insieme ad altre unit5 di ricerca, all'insegna dell'98/01 > l'Istituto di analisi del cambiamento nella storia e nelle societ5 contemporanee# 2i etnocentrico di cosK si muore, si sarebbe tentati di dire( 2er cominciare, c'6 l'&analisi accademica& e non l'&atti,azione di energie&3 segue la dissociazione fra una cosa, il &cambiamento& (solidificata in sostanza quasi a< temporale), localizzata poi nel di,enire3 e infine c'6 il contrasto fra un passato che, al contrario del presente, sarebbe di,entato storia# Nraclito, torna, son di,entati matti(# Ruesto testo ha molto parlato della necessit5 antropologica di prendere esplicitamente posizione in materia onto<epistemologica# Oisalendo da questa profondit5 filosofica, ha senso domandarsi infine quale forma meglio con,errebbe a un'antropologia che non fosse pi essenzialmente egologica# Indipendentemente dalla comprensione che la sua problematizzazione pone, mi sembra che la (ri)conoscenza dei misteri allologici, ogni ,olta singolare perfino a li,ello dello scritto, sarebbe meglio ser,ita da qualcosa di pi poetico, di meno prosaico# Qna ,erita che importa, la si porta# Il gergo scientifico fa sparire il singolare nel sostanziale, il particolare nell'uni,ersale, in caso concreto nella causa costante# :Hallologia 6 tanto una questione estetica ed etica quanto una questione epistemologica B una questione, dunque, entro la quale c'6 posto, presso di @oi, per la sfumatura artistica, la citazione suggesti,a, l'espressione enigmatica, dal momento che da :oro 6 "! espressa attra,erso una saggezza paremiologica # 9nche prima delle possibilit5 aperte dallo s,iluppo dell'elettronica (e cosa sarebbe l'antropologia di un uomo bionicoI() mi son spesso detto che le poche illustrazioni fotografiche inserite, ad esempio, in #uer o in A(ande +itchcraft, anzich' essere integrate al testo e sfruttate appieno, sembra,ano altrettanti ca,oli a merenda# N non ho ancora mai letto una tesi (e perch' non un filmato) che si appoggi a fondo sulle immagini, come 1loterdi\A ha fatto nella sua trilogia# N neppure ricordo (ma in,ecchiando si dimentica sempre pi) colleghi che abbiano radicalmente messo a soqquadro i miei concetti ricorrendo a metafore ,i,e# cc c 9ddio dunque non soltanto ai nostri 8entri, che come certe religioni si dicono &grandi&, ma all'egemonia tout court dellHantropologia occidentale# %a arri,ederci, forse, in un altro e migliore mondo antropologico#

'ara(ola per tenti di paradigmi pro(lematici )*+, Dio sa perch', e forse all'inizio ero perfino un po' consenziente, nel me((o del cammin di mia vita mi sono tro,ato preso nell'esplorazione di una grotta# 9ll'inizio, la luce del sole alle mie spalle mi ha permesso per un poH di a,anzare con passo fermo# %a poco a poco, ho continuato a camminare alla cieca nell'oscurit5 totale, e con l'impressione che la ,olta, piena di stalattiti male,ole, di,enisse sempre pi bassa, obbligandomi a strisciare a tentoni# 2oi, di colpo, mi sono imbattuto in un grande @ero simpatico# 8ammina,a in piedi come se nulla fosse e, con la sua torcia, mi ha mostrato che il soffitto era ben pi liscio e lontano dalla mia testa di quanto a,essi immaginato# Il tetto del tunnel si allarga,a perfino, pi a,anti# Oassicurato, non sono tornato sui miei passi, n' sono scattato in a,anti, ma, rialzandomi, ho continuato con calma fino all'enorme uscita alternati,a che la struttura della grotta, appena intra,ista, mi a,e,a lasciato presagire# 4ui aures ha et5 audiat 6 78radu(ione di -tefania 0onsigliere rivista dall'Autore9
"!

:a marginalizzazione dei pro,erbi nella nostra antropologia (le poche raccolte che ho recensito erano opera di appassionati dilettanti) la dice lunga sul nostro etnocentrismo, scentrato in rapporto a ci4 che, per i nostri interlocutori indigeni, 6 centrale> il loro parlare 6 fatto in modo massiccio di locuzioni sentenziose che, come la phronesis o prudenza dei Treci, sono le sole all'altezza di situazioni sempre singolari#

-i(liogra.ia 9l6s 8# b Larraud 8# (a cura di)# -exe relatif ou sexe a solu : ;e la distinction de sexe %aison des sciences de lHhomme, .771# dans les soci"t"s# 2aris,

9mouAou I# b )autelet U#%# (a cura di)# 0roisement des savoirs villageois et universitaires/ <njeux pour le d"veloppement# :ou,ain<la<@eu,e, 2resses Qni,ersitaires de :ou,ain, .77-# Larle; @# 8he 2nnocent Anthropologist# :ondon, Lritish %useum, 1 !"# Len,eniste N# Pro l1mes de linguisti$ue g"n"rale# 2aris, Tallimard, 1 $$# Lernstein L# 0lass5 0odes and 0ontrol# :ondon, Ooutledge b *egan 2aul, 1 -1# Loman +# 3e rew 8hought compared with .reek# :ondon, 18% 2ress, 1 $7# Lourdieu 2# )a distinction# 2aris, %inuit, 1 - # Lourdieu 2# )a domination masculine# 2aris, 1euil, 1 !#

8anfora :# ,ne profession dangereuse/ )es penseurs grecs dans la cit"# 2aris, Des\onqu6res, .777# 8au,in U# #aissance des divinit"s5 naissance de lagriculture = la r"volution des s!m oles au #"olithi$ue# 2aris, Plammarion, 1 -# 8hangeu^ U<2# b OicXur 2# 0e $ui nous fait penser la nature et la r1gle# 2aris, 0dile Uacob, 1 !#

Da,elu; %# b Dorais :<U# A la p"riph"rie du centre/ )es limites de lh"g"monie en anthropologie# %ontr'al, :iber, .77 # Debra; O# ;ieu5 un itin"raire/ Mat"riaux pour lhistoire de l<ternel en %ccident# 2aris, 0dile Uacob, .771# Debra; O# )es communions humaines/ Pour en finir avec > la religion ?/ 2aris, Pa;ard, .77G# De 8erteau %# Arts de faire# 2aris, QTN, 1 !7# Demaret U# b :ambert D# )e principe anthropi$ue/ )3omme est-il le centre de lunivers: 2aris, 9rmand 8olin, 1 J# Douglas %# #atural -!m ols# :ondon, 2enguin, 1 -J# N,ans<2ritchard N#2# 8heories of Primitive *eligion# 0^ford, 0Q2, 1 $G# Pabian U# 8ime and the %ther/ 3ow Anthropolog! makes its % ject# @eS dorA, 8olumbia Qni,# 2ress, 1 !"# Pe;erabend 2# 0ontre la m"thode/ <s$uisse dune th"orie anarchiste de la connaissance# 2aris, 1euil, 1 - # Pirth O# -!m ols> Pu lic and Private# :ondon, Teorge 9llen b QnSin, 1 -"# Promager %# 0orps5 Ame5 <sprit/ 2ntroduction lanthropologie ternaire# Lru^elles, Ndifie ::@, 1 ! # Pourez T# )a construction des sciences# Lru^elles, De LoecA, 1 !!# Tadamer /<T# +ahrheit und Methode# +[bingen, U#8#L#%ohr, 1 -G (Je 'dition)# Tell 9# 8he Anthropolog! of 8ime# 0^ford, Lerg, 1 .# 7#

Torz 9# )es m"tamorphoses du travail# 2aris, Talil'e, 1

Tras 9# )e choix du feu/ Aux origines de la crise climati$ue# 2aris, Pa;ard, .77-# Tra,es O# 8he +hite .oddess# :ondon, Paber b Paber, 1 J-# Trossberg :# et alii# 0ultural -tudies# :ondon, Ooutledge, 1 .# .#

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@eedham O# )a parent" en $uestion/ %n(e contri utions la th"orie anthropologi$ue# 2aris, 1euil, 1 --# 0Aele; U# b 8allaSa; /#, Anthropolog! and Auto iograph!# :ondon, Ooutledge, 1 0li,ier de 1ardan U<2# )a rigueur du $ualitatif# :ou,ain, 9cademia, .77!# 0ng )#U# %ralit! and )iterac!/ 8he 8echnologi(ing of the +ord# :ondon, Ooutledge, 1 !.# 2assmore U# A 3undred Cears of Philosoph!# :ondon, 2enguin, 1 $!# 2ettazzoni O# )essere supremo nelle religioni primitive, +orino, Ninaudi, 1 G-# *echerches sociologi$ues et anthropologi$ues, 1ouffrance sociale et attentes de reconnaissance, ., 1 Oicoeur 2# )a m"moire5 lhistoire5 lou li# 2aris, 1euil, .777# 1anchez 9#O# b )ong 1#:# 9n inter,ieS Sith 8hinese 9nthropologists , 8he 0hina 4uarterl!, $7, 1 -J# 1ch[rmann O# )e principe danarchie/ 3eidegger et la $uestion de lagir# 2aris, 1euil, 1 !.# 1loterdi\A 2# -ph1res# 2aris, Pa;ard, (trois ,olumes) 2aris, Pa;ard et %aren 1ell, .77., .77", .717, 1ingleton %# +heolog;, eaande +heolog;H and 1ecular +heolog; in @ande 8hemes/ <ssa!s presented to -ir <dward <vans-Pritchard, 0^ford, LlacASell, 1 -., pp#1"7<1G-# 1ingleton %# %edicine %en and the %edical %issionar;, 0ultures et ;"veloppement, =II, 1 -$, 1, pp#""<G.# 1ingleton %# 9ncestors, 9dolescents and the 9bsolute, Pro Mundi Vita, 1eptember, 1 --a, pp#1<"G# 1ingleton %# 0bsession Sith 2ossession, Pro Mundi Vita, Uul;, 1 --b, pp#1<"G# 1ingleton %# DaSa> be;ond 1cience and 1uperstition, Anthropos, -J, 1 - a, pp#!1-<!$"# 1ingleton %# N^plorations in Ncumenical +opograph;, Pro Mundi Vita, @o,ember, 1 - b, pp#1<G7# 1ingleton %# %is6re noire et ,ision mar^iste > :a m'decine (n'o)coloniale ,ue par une mar^iste am'ricaine, Ps!chopathologie Africaine, FF, ", 1 !J<1 !G, pp#".G<""1# 1ingleton %# %azombSe lH/omme<lion > de la m'tamorphose magique 5 la manipulation g'n'tique, 0ahiers du 02;<P, nf., 1 ! , pp#1<!-# .# .#

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-, pp#G!<-"#

1ingleton %# 2our en finir a,ec la domination B lHamorI *echerches -ociologi$ues, ., "7, 1

1ingleton %# 0n ne bouge plus ( Qne m'ditation dHanthropologue sur la mobilit' humaine, -piritus, 1, .771a, pp# 1<11# 1ingleton %# Qn anthropologue entre la @ature de la 8ulture et la 8ulture de la @ature in -avoirs et jeux dacteurs pour des d"veloppements dura les, sous la dir# de P# Debu;st, 2# Defourn; et /# T'rard, :ou,ain< la<@eu,e, 9cademia Lru;lant, .771b, pp#!1<111# 1ingleton %# :H9nimal 9utre in <ntre l3omme et lAnimal = une nouvelle alliance : (U# Duchgne, U<2# Leaufa;s et :# Oa,ez 'dits), @amur, 2resses Qni,ersitaires de @amur, .77.a, pp#1G <.7!# 1ingleton %# Du culte des ancgtres 5 la rentabilit' des seniors > une anthropologie r'aliste des (r)apports du troisi6me hge in Aeunesses5 vieilles5 d"mographies et soci"t"s, (sous la dir# de Pr# Tendreau, D# +abutin et %# 2oupard) ::@W2aris, 9cademia Lru;lantW:H/armattan, .77.b, pp#$1<!1# 1ingleton %# :Huni,ersalit' de lHuni,ersit' in *epenser le d"veloppement et la coop"ration internationale, 2aris, *arthala, .77", pp#! <17-# 1ingleton %# 0riti$ue de lethnocentrisme = du missionnaire anthropophage lanthropologue postd"velopementiste# 2aris, 2arangon, .77Ja# 1ingleton %# @omadHs :and B o le flu^ reste flou in Dronti1res/ 2maginaires europ"ens# (dir# 2#9# Deproost b L#8oulie), 2aris, :H/armattan .77Jb, pp#-G<11G# 1ingleton %# 2ens'es nomades, penser nomade in <tudiants du EF si1cle# (Pr# /irau^ ed#), :ou,ain<la<@eu,e Lru;lant<9cademia, .77G, pp#!-<17!# 1ingleton %# :Hethnom'decine est<elle ethnocidaireI in Panser le monde5 penser les m"decines/ 8raditions m"dicales et d"veloppement sanitaire# (1ous la dir# :# 2ordi'), 2aris, *arthala, .77$, pp#G"<$!# 1ingleton %# Du emoi r'fl'chiH de lH0ccident au emoi alt'r'H de lH9frique in 0roisement des savoirs villageois et universitaires/ <njeux pour le d"veloppement# (1ous la dir# De I# 9mouAou et U#%#)autelet), :ou,ain<la< @eu,e, 2resses Qni,ersitaires de :ou,ain, .77-a, pp#.GG<. 7# 1ingleton %# Dalla 2sichiatria (nostra) attra,erso lHetno<psichiatria (loro) alle etno<psichiatrie (per tutti)V per finire al di l5 di ogni psichiatria(, 2 Dogli di %*2--, nf .-W.!, dicembre .77-b, pp# "<1.J# 1ingleton %# :e pillage identitaire de lH9frique ancestrale in 2tin"raires et trajectoires = du discours litt"raire lanthropologie# %'langes offerts 5 8l'mentine PaiA<@zu\i %adi;a, 2aris, :H/armattan, .77-c, pp#.$"<.!"# 1ingleton %# 3omo hierarchicus ,ersus Mulier ae$ualis > (Qn)acceptable 9s;mmetr;I in Dearful -!mmetries = <ssa!s and 8estimonies around <xcision and 0ircumcision, edited b; 8hantal aabus, %atatu "-, 9msterdam b @eS dorA, Oodopi, .77!, pp#G"<-G# 1ingleton %# Nn marge monumentale in A la p"riph"rie du centre/ )es limites de lh"g"monie en anthropologie, sous la dir# de %# Da,elu; et :<U Dorais, %ontr'al, :iber, .77 a, pp# 11<.J# 1ingleton %# 1peaAing to the 9ncestors# Oeligion as Interlocutor; Interaction, Anthropos, 17J, .77 b, pp#"11< "".# 1ingleton %# T'n'reu^ mais pas gratuit, in Vivre la gratuit"/ ,ne issue au capitalisme vert (sous dir# 2# 9ri6s) =illeurbanne, Tolias, .77 c, pp#-G< "# 1ingleton %# 3istoires d<aux Africaines/ :ou,ain la @eu,e, 9cademia, .717b# 1ingleton %# +races of the In,isibile in 9frica in -acre impronte e Goggetti non fatti da mano duomoH nelle religioni, 9tti del 8on,engo Internazionale, +orino, 1!<.7 maggio .717a, a cura di 9dele %onaci 8astagno, 9lessandria, Ndizioni dellH0rso, .711a, pp# <" #
e

1ingleton %# 8ommunication betSeen 2rehistoric and 2rimiti,e %an in Art and 0ommunication in Pre)iterate -ocieties, FFI= =al 8amonica 1;mposium, 11! Uul; .711, 8apo di 2onte, Ndizioni del 8entro, .711b, pp#J17<J1$# 1ingleton %# 2our une anthropologie de la lib'ration, *echerches -ociologi$ues et Anthropologi$ues, J., 1, .711c, pp#JG<$1# 1ingleton %# 1acr' sacr', <ntropia, 11, .711d, pp#G-<$!# 1ingleton %# :e d',eloppement B cHest de la merde(, Destschrift A-P/ 0hauveau, 2aris, *arthala, .711e# 1ingleton %# 2arcours ethniques, implications 'thiques, in 2nvestigations danthropologie prospective/ F = 2mplications et explorations "thi$ues en anthropologie, :ou,ain la @eu,e, 9cademia, lH/armattan, .711f, pp#1G<JJ# 1mith 2# :e souci anthropologique, Anthropologie/ <tat des lieux, 2aris, @a,arin, 1 !$, pp#"-"<"!!# 1oroAin 2#9# 0ontemporar! -ociological 8heories through the Dirst 4uarter of the 8wentieth 0entur!# @eS dorA, /arper b OoS, 1 $J (1 .!)# +huillier 2# ;Archim1de <instein/ )es faces cach"es de linvention scientifi$ue# 2aris, Pa;ard, 1 !!# +urnbull 8#%# 8he Mountain People# :ondon, Uonathan 8ape, 1 -"# =ernant 2# )'individu5 la mort5 l'amour= soi-mIme et l'autre en .r1ce ancienne/ 2aris, 1euil, 1 ! # =e;ne 2# 0omment on "crit lhistoire# 2aris, 1euil, 1 $#

)horf L#:# )anguage5 8hought and *ealit!# 8ambridge (%ass), %I+ 2ress, 1 G$#

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