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Istituto Comprensivo Statale "Giovanni XXIII Piazzi

C. F. 97279060822 Cod. Mecc. PAIC8AL00X

Sede Scuola Secondaria di 1 Grado: Via Mario Rutelli , 50 90143 Palermo - tel. 091/343733 - fax 091/347505 Direzione Didattica: Via Sampolo , 63 90143 Palermo - tel. 091/6251601 - fax 091/6251640 Pec: PAIC8AL00X@pec.istruzione.it Prot, n. 1125/A4 Palermo, 18.02.2014 e-mail: PAIC8AL00X@istruzione.it Sito: www.icgiovanni23piazzi.it

CONTRATTO INTEGRATIVO DISTITUTO 2013-2014


Lanno duemilaquattordici il giorno 18 febbraio presso l Istituto comprensivo Giovanni XXIII-Piazzi di Palermo, in sede di contrattazione a livello di singola Istituzione Scolastica, Visto il D.Lgs.150/2009 Visto il CCNL 29/11/2007; Visto il DPR 275/99 Visto gli atti dindirizzo e le scelte generali del Consiglio di Circolo 2013/14 Visto il POF 2013/14 Visto le delibere del C.d.I. del 5.11.2013 sulle indennit e compensi a carico del FIS ex art. 88 CCNL 2006/2009 Visto il piano delle attivit del personale Docente e ATA 2013/14 Visto il parere favorevole in ordine alla compatibilit fin anziaria della ripartizione del Fondo distituto a. s. 2013-14 espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti (verbale n. 1/2014 del 5.02.2014)

RITENUTO che nellIstituzione Scolastica possano e debbano essere conseguiti risultati di qualit, efficacia ed efficienza nellerogazione del servizio attraverso unorganizzazione del lavoro, del personale docente e ATA, fondata sulla valorizzazione delle competenze professionali, definite nei piani delle attivit predisposti dal Dirigente Scolastico e dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, in coerenza con quanto stabilito nel Piano dellOfferta Formativa; tra la delegazione di parte pubblica, la R.S.U. e i rappresentanti delle OO. SS. firmatarie del CCNL, si stipula il seguente Contratto Integrativo dIstituto per la.s. 2013/14 PARTE GENERALE ART. 1 CAMPO DI APPLICAZIONE, DECORRENZA E DURATA 1. 2. 3. 4. Il presente contratto si applica a tutto il personale docente ed ATA dellistituzione scolastica Giovanni XXIII Piazzi di Palermo Il presente contratto dispiega i suoi effetti per lanno scolastico 2013-2014 Il presente contratto, qualora non sia disdetto da nessuna delle parti che lo hanno sottoscritto nellarco di tempo che va dal 15 luglio al 31 agosto, resta temporaneamente in vigore, limitatamente alle clausole effettivamente applicabili, fino alla stipulazione del successivo contratto integrativo. Il presente contratto modificabile in qualunque momento a seguito di accordo tra le parti.

ART. 2 INTERPRETAZIONE AUTENTICA Qualora insorgano controversie sullinterpretazione del presente contratto, la parte interessata inoltra richiesta scritta allaltra parte, con lindicazione delle clausole che necessario interpretare. 1. Le parti si incontrano entro i dieci giorni successivi alla richiesta, di cui al comma 1, per definire consensualmente linterpretazione delle clausole controverse. La procedura si deve concludere entro quindici giorni.

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Nel caso in cui si raggiunga laccordo, questo ha efficacia retroattiva dallinizio della vigenza contrattuale.

ART. 3 OGGETTO DELLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA 1. 2. 3. La contrattazione collettiva integrativa distituto si svolge sulle materie previste dalle norme vigenti. La contrattazione collettiva integrativa di istituto non pu prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione dellistituzione scolastica. Le previsioni contrattuali discordanti non sono efficaci e danno luogo allapplicazione della clausola di salvaguardia di cui allarticolo 48, comma 3 del d.lgs. 165/2001. Costituiscono oggetto del presente contratto le seguenti materie, in accordo con le previsioni del vigente CCNL indicate accanto ad ogni voce: a. criteri e modalit di applicazione dei diritti sindacali, nonch determinazione dei contingenti di personale previsti dallaccordo sullattuazione della legge 146/1990, modificata e integrata dalla legge 83/2000 (art. 6, co. 2, lett. j); b. attuazione della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 6, co. 2, lett. k); c. criteri per la ripartizione delle risorse del fondo distituto e per lattribuzione dei compensi accessori, ai sensi dellart. 45, comma 1, del d.lgs. 165/2001, al personale docente, educativo ed ATA, compresi i compensi relativi ai progetti nazionali e comunitari (art. 6, co. 2, lett. l); d. compenso per il personale coinvolto nei progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro lemarginazione scolastica (art. 9, co. 4); e. compenso per i docenti titolari di funzioni strumentali al POF (art. 33, co. 2); f. compenso per i docenti individuati dal dirigente quali suoi collaboratori (art. 34, co. 1); g. modalit di retribuzione delle prestazioni del personale ATA eccedenti lorario di servizio, purch debitamente autorizzate dal Dirigente (art. 51, co. 4); h. indennit e compensi relativi alle diverse esigenze didattiche, organizzative, di ricerca e di valutazione e alle aree di personale interno alla scuola (art. 88, cc. 1 e 2). CAPO I RELAZIONI SINDACALI ART. 4 COMPOSIZIONE DELLE DELEGAZIONI 1. La delegazione di parte pubblica composta dal Dirigente Scolastico. 2. La delegazione di parte sindacale composta dai componenti della RSU e dai rappresentanti delle OO.SS. firmatarie del CCNL. ART.5 MODALIT DI CONVOCAZIONE E CALENDARIZZAZIONE DEGLI INCONTRI 1. Gli incontri dedicati alla contrattazione integrativa di scuola vengono convocati dal Dirigente Scolastico previo accordo con i componenti della RSU. 2. Allinizio di ciascun anno scolastico sar concordato un calendario di massima degli incontri. 3. Gli incontri avvengono, di norma, al di fuori dellorari o di lavoro. CAPO II FONDO dell ISTITUZIONE SCOLASTICA criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d'istituto e per l'attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dellart. 45, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001, al personale docente, educativo e d ATA, compresi i compensi relativi ai progetti nazionali e comunitari ART. 6 - UTILIZZAZIONE DEL FONDO DELLISTITUZIONE SCOLASTICA 1. Il Fondo dellIstituzione scolastica finalizzato allattuazione del P.O.F e pertanto utilizzato a favore degli appartenenti a tutte le categorie professionali per lo svolgimento di attivit e progetti, diretti o di supporto, comunque aggiuntivi rispetto alla normale attivit lavorativa prevista dal vigente CCNL secondo i criteri di: efficacia, efficienza, economicit rilevabili con indicatori quanti-qualitativi, che garantiscano la qualit delle prestazioni e delle attivit. Nella scelta del personale da incentivare si applicheranno i criteri per la selezione del personale previsti nel regolamento distituto vigente. I sopra elencati criteri si applicano anche a tutti i progetti finanziati con Fondi nazionali e comunitari.

2. 3.

I progetti per i quali previsto un compenso a carico del FIS devono rendere espliciti preventivamente gli obiettivi attesi, la misura del loro raggiungimento e gli indicatori quantitativi da utilizzare per la verifica. La liquidazione dei relativi compensi avviene a consuntivo e previa verifica della corrispondenza sostanziale fra i risultati attesi e quelli effettivamente conseguiti.

1.

ART. 7 - DESTINAZIONE DELLE RISORSE Considerate le attivit previste nel POF e deliberate in Consiglio d Istituto, in riferimento al piano delle attivit del personale Docente e ATA, visto limporto per il finanziamento del MOF 2013/14 comunicato con nota prot. n. 9144 del 11.12.2013, pari a 33.796,71 al Lordo dipendente, composto come nella seguente tabella Totale MOF Funzioni strumentali Incarichi specifici ATA Ore eccedenti Attivit complementari di ed. fisica Indennit di direzione Indennit di sostituzione del DSGA (20gg.) Totale FIS da contrattare contrattazione 19.561,53 La Dirigente e la RSU concordano di prelevare a monte la cifra di 4.200.00 per la retribuzione dei 2 collaboratori del D.S. e di 150,60 per il fondo di riserva, e di suddividere il restante importo 15.210,93 per il 69,50% ai Docenti e per il 30,50% al personale amministrativo e ai Collaboratori scolastici. 2. I prospetti riepilogativi dellutilizzo del Fondo dIstituto, comprensivi di nominativi, attivit e impegni orari sono tempestivamente consegnati alla RSU e sono accessibili agli interessati presso la segreteria dellIstituzione Scolastica. CAPO III PERSONALE DOCENTE ART. 8 COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO 1. Per il primo collaboratore previsto un compenso forfettario di 2.100,00 pari a 120 ore di attivit compresa la sostituzione del D.S. 2. Per il secondo collaboratore previsto un compenso di 2.100,00 pari a 120 ore di attivit compresa la sostituzione del D.S. 3. Agli stessi non pu essere cumulato altro compenso orario o forfettario previsto per collaborazione con il Dirigente. ART. 9 - FUNZIONI STRUMENTALI Il Collegio dei Docenti, vista la necessit di costruire in modo condiviso lorganizzazione delle attivit del neonato Istituto Comprensivo, ha individuato le 5 aree dintervento delle FF.SS e ha deliberato di suddividere fra due docenti ciascuna delle Funzioni Strumentali. Pertanto si conviene di dividere il budget di . 3.927,35 in parti uguali tra i 10 docenti incaricati delle seguenti Funzioni Strumentali: AREA 1 - P.O.F. AREA 2 - SOSTEGNO AI DOCENTI-SITO WEB-PROGETTI EUROPEI AREA 3 - INTERVENTI E SERVIZI PER GLI ALUNNI AREA 4 - ATTIVITA INTER-PARA-EXTRASCOLASTICHE AREA 5 PROGETTI VALUTAZIONE FARO, QUALITA, INVALSI. ART. 10 ATTIVIT DEL PERSONALE DOCENTE da RETRIBUITE CON IL F.I.S. 1. Al personale docente chiamato a svolgere attivit aggiuntive stabilite nel POF vengono corrisposti i compensi previsti dalla tabella 5 del contratto collettivo nazionale vigente, per le seguenti tipologie: A - Attivit aggiuntive funzionali allinsegnamento Responsabile di plesso fino ad un massimo di 50 ore . 33.796,71. 3.927,35 . 1.268,28 . 3.025,92 . 1.684,43 . 4.329 . 279,20 . 19.561,53 Risultano disponibili per la

Referenti e responsabili per le ore prestate e fino ad un massimo di 20 a seconda della complessit. Eventuali economie su attivit funzionali allinsegnamento saranno assegnate per retribuire le ore eccedenti per le visite didattiche e i viaggi distruzione B - Attivit aggiuntive d insegnamento Per le attivit aggiuntive dinsegnamento oltre lorario dobbligo, per gli interventi didattici volti allarricchimento dellofferta formativa previste nel POF e deliberate d al Collegio dei Docenti, secondo criteri di priorit stabiliti dal Consiglio dIstituto, previsto un impegno orario fino a un massimo di 20 ore per ciascun laboratorio. ART. 11 - COLLABORAZIONE PLURIME DEL PERSONALE DOCENTE 1. Il dirigente, qualora non siano disponibili i docenti della I.S., pu avvalersi della collaborazione di docenti di altre scuole che a ci si siano dichiarati disponibili secondo quanto previsto dallart. 35 del vigente CCNL. CAPO IV PERSONALE ATA ART. 12 PRESTAZIONI AGGIUNTIVE (LAVORO STRAORDINARIO ED INTENSIFICAZIONE) E COLLABORAZIONI PLURIME DEGLI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI E DEI COLLABORATORI SCOLASTICI 1. 2. In caso di necessit o di esigenze impreviste e non programmabili, il Dirigente pu disporre leffettuazione di prestazioni aggiuntive del personale ATA, anche oltre lorario dobbligo . Nellindividuazione dellunit di personale il Dirigente tiene conto, in ordine di priorit, dei seguenti criteri: a. specifica professionalit b. sede presso cui effettuare la prestazione aggiuntiva c. disponibilit espressa dal personale 3. 4. 5. Il Dirigente pu disporre, inoltre, leffettuazione di prestazioni aggiuntive, costituenti intensificazione della normale attivit lavorativa, in caso di assenza di una o pi unit di personale o per lo svolgimento di attivit particolarmente impegnative e complesse. Le prestazioni aggiuntive devono essere oggetto di formale incarico. Per particolari attivit il Dirigente - sentito il DSGA in mancanza di disponibilit interna, pu assegnare incarichi a personale ATA di altra istituzione scolastica, avvalendosi dellistituto delle collaborazioni plurime, a norma dellarticolo 57 del CCNL. Le prestazioni del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario di altra scuola vengono remunerate con il fondo dellistituzione scolastica presso cui sono effettuate tali attivit.

ART. 13 - ATTIVIT DI STRAORDINARIO E D INTENSIFICAZIONE PER GLI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI (130 ORE) 1. Gli assistenti amministrativi possono svolgere attivit aggiuntive per un massimo intensificazione e straordinario 22 ore fra

Per quanto riguarda il profilo di assistente amministrativo, sono incentivabili le prestazioni aggiuntive, costituenti intensificazione della normale attivit lavorativa, e quindi svolte in orario ordinario di servizio, che seguono: Sostituzione del collega assente esigenze non preventivabili, in relazione a scadenze s pecificamente stabilite dallAmministrazione Scolastica nel corso dellanno scolastico; Elaborazione graduatorie e monitoraggi; Partecipazione a commissioni Supporto amministrativo attivit in collaborazione con Enti Locali

Le prestazioni aggiuntive devono essere oggetto di formale incarico. A seconda delle attivit e delle scadenze che si presenteranno gli assistenti amministrativi possono svolgere ulteriori ore di straordinario che, se non possono esser retribuite, possono essere recuperate entro e non oltre il corrente anno scolastico e durante la sospensione delle attivit didattiche.

ART. 14 ATTIVIT DI STRAORDINARIO E D INTENSIFICAZIONE PER I COLLABORATORI SCOLASTICI (220 ore) I collaboratori Scolastici svolgono lattivit di straordinario preventivamente autorizzata dal D.S. che sono necessarie alla scuola per la realizzazione del POF. Per i collaboratori lintensificazione delle prestazioni in orario di servizio sono stabilite come segue: 1. Sostituzione del collega assente 2. altre esigenze non preventivabili, in relazione a scadenze specificamente stabilite dallAmministrazione Scolastica nel corso dellanno scolastico; 3. servizi esterni 4. cura e assistenza alunni disabili 5. supporto e servizi audiovisivi 6. supporto didattico e organizzativo 1. I collaboratori Scolastici possono chiedere di commutare il pagamento delle ore di straordinario (non dintensificazione) con recuperi. Considerata lesiguit del nu mero di Collaboratori (11) e la complessit della Istituzione scolastica, possibile per i Collaboratori scolastici effettuare ore di lavoro straordinario in pi, preventivamente autorizzate dal DS, che saranno ricompensate attraverso il recupero nei periodi di sospensione delle attivit didattiche entro la fine dell anno scolastico. ART.15 - INCARICHI SPECIFICI ( 1268,28 ) 1. I compensi per Incarichi Specifici di cui allart. 47 CCNL 2003 (ex Funzioni Aggiuntive) assegnati a questa Scuola, vengono attribuiti in base ai seguenti criteri, in ordine di priorit: - comprovata professionalit specifica - disponibilit degli interessati - continuit di servizio 2. Le risorse disponibili per compensare gli incarichi specifici sono destinate a corrispondere un compenso cos fissato: a. . 600,00 per n. 4 unit di personale amministrativo 1^ Area: affari generali- organi collegiali -contenzioso 2^ Area: coordinamento ferie e straordinario personale non statale , supporto attivit negoziale 3^Area: verifica autocertificazioni personale docente e ata 4^ Area supporto amministrativo contabilit progetti esterni b. . 668,28 per n. 6 unit di collaboratori scolastici 1^ funzione: Attivit aggiuntiva per supporto allatt. amm.va., uso del fotocopiatore, del ciclostile, cura e distribuzione dei sussidi didattici, distribuzione libri biblioteca, cura dellarchivio, 2^ funzione: Attivit aggiuntiva per piccola manutenzione dei beni mobili e immobili , cura degli arredi, 3^ funzione: Attivit aggiuntiva per supporto al funzionamento della scuola dell infanzia e alunni H ART. 16 LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI 2. I compensi a carico del fondo sono liquidati entro il mese di agosto dellanno scolastico in cui si sono svolte le attivit. 3. Nel caso in cui non sia possibile rispettare il suddetto termine, il D.S. convoca, tempestivamente, la RSU per le comunicazioni del caso. 4. I compensi forfettari previsti dal presente contratto sono ridotti in proporzione alleventuale assenza del personale incaricato.

DIRITTI SINDACALI Criteri e modalit di applicazione dei diritti sindacali, nonch determinazione dei contingenti di personale previsti dall'accordo sull'attuazione della legge n. 146/1990, cos come modificata e integrata dalla legge n.83/2000 ART. 17 RELAZIONI SINDACALI 1. Le parti si accordano sulle seguenti modalit di relazioni sindacali:

CAPO V

Linformazione preventiva e successiva verr attuata attraverso specifici incontri o comunicazione scritta alla RSU. Contrattazione integrativa dIstituto: attraverso la sottoscrizione dei contratti aventi per oggetto le materie di cui allart. 6 c. 2 lett. j, k, l.

ART. 18 VALIDITA DELLE DECISIONI ED INFORMAZIONI 1. Le intese raggiunte si ritengono valide qualora vengano sottoscritte da: Il Dirigente Scolastico; La maggioranza dei componenti la RSU. 2. 3. 4. La parte pubblica, dopo la firma dei contratti, ne cura la diffusione, portandoli a conoscenza di tutti gli operatori con specifica circolare interna a cui deve essere allegata copia integrale degli stessi. I contratti sottoscritti verranno affissi allalbo sindacale e sul sito WEB della scuola. Entro 5 giorni dalla sottoscrizione il D.S. provvede, altres, allaffissione di copia integrale delle intese siglate nellalbo dellIstituzione scolastica.

ART. 19 ASSEMBLEA DEI LAVORATORI 1. Prima della sottoscrizione del contratto integrativo, la RSU pu indire lassemblea dei lavoratori dellIstituto. 2. Le modalit per lo svolgimento dellassemblea dei lavoratori sono definite dalla RSU. 3. La richiesta di assemblea dei lavoratori, motivata, sar indirizzata al D.S., che la recepir con apposita circolare, e, dopo averla fatta firmare a tutto il personale per presa visione, la far affiggere allalbo sindacale e scolastico. ART. 20 TENTATIVO DI CONCILIAZIONE In caso di controversie tra la parte pubblica e la RSU si proceder secondo la normativa vigente. ART. 21 DIRITTO DI AFFISSIONE 1. Saranno predisposte dallAmministrazione la bacheca sindacale, per la RSU interna e per le OO.SS. 1. Laffissione del materiale e laggiornamento della bacheca dedicata alle rappresentanze interne, sar cura della RSU. Ogni documento affisso alla bacheca di cui al comma 1 deve essere chiaramente firmato dalla persona che lo affigge, ai fini dellassunzione della responsabilit legale. 2. Il materiale inviato per laffissione dalle OO.SS., tramite posta, fax o via telematica, sar consegnato al rappresentante interno o sa r affisso allalbo sindacale a cura dellAmministrazione. ART. 22 DIRITTO DI INFORMAZIONE E DI ACCESSO AGLI ATTI DELLE RSU 1. I componenti della RSU, singolarmente o congiuntamente, hanno diritto di accesso a tutti gli atti dellIstituzione scolastica riguardanti tutte le materie oggetto di contrattazione integrativa e di informazione preventiva e successiva. 2. In particolare si prevede: a. La consegna alle RSU dei prospetti riepilogativi dellutilizzo del fondo dellIstituzione scolastica, comprensivi di nominativi, attivit, impegni orari e relativi compensi la cui copia sar disponibile per gli interessati presso gli uffici di segreteria negli orari di ricevimento. b. La richiesta di accesso agli atti pu essere fatta verbalmente. Assume forma scritta in seguito ad espressa richiesta del D.S. c. Il rilascio di tali atti avviene, di norma, al momento della richiesta e comunque secondo quanto previsto dalla legge 241/90. ART. 23 DIRITTO DI ASSEMBLEA 1. I componenti della RSU possono indire per la propria istituzi one scolastica assemblee durante lorario di lavoro di durata massima di due ore, che riguardino tutti o parte dei dipendenti. 2. 3. Le assemblee possono essere richieste: dalla RSU nel suo complesso ; dalle strutture provinciali delle OO.SS. di categoria; da almeno un terzo dei dipendenti dellistituto. La convocazione, la durata, la sede (concordata con il capo dIstituto, o esterna), lordine del giorno (che deve riguardare materie di interesse sindacale e del lavoro) e leventuale partecipazione di respons abili sindacali esterni devono essere comunicati per iscritto, o con fono o fax, almeno 5 gg. prima al capo dIstituto.

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Per le assemblee fuori dellorario di lezione, il preavviso ridotto a 3 gg. La comunicazione, relativa allindizione dellassemblea, deve essere affissa allalbo dellIst.ne scolastica e comunicata a tutto il personale interessato nella stessa giornata in cui perviene e, comunque, il tempo utile per consentire al personale in presso questa Istituzione di esprimere la propria adesione. 6. Contestualmente allaffissione allAlbo della comunicazione dellassemblea, il capo dIstituto provveder ad avvisare tutto il personale interessato, mediante circolare interna (che deve essere firmata per presa visione) al fine di raccogliere in forma nellorario dellassemblea e conseguentemente predisporre gli opportuni adempimenti per consentire la partecipazione. 7. La dichiarazione individuale preventiva di partecipazione da parte del personale in servizio nellorario dellassemblea sindacale fa fede ai fini del computo del monte ore individuale annuale. 8. I partecipanti allassemblea stessa non sono tenuti ad assolvere ad ulteriori adempimenti. Il personale con rapporto di lavoro a t.d. o ind. ha diritto a partecipare, durante lorario di lavoro, ad assembl ee sindacali senza decurtazioni della retribuzione, per 10 ore pro-capite per anno scolastico. 9. Le assemblee per il personale docente o non docente devono svolgersi allinizio o al termine delle attivit didattiche. 10. Esclusivamente in caso di partecipazione allassemblea di tutti i coll. Scol.ci in servizio nella scuola, verr comandata in servizio una sola unit di questo personale per garantire la vigilanza. In tal caso, il D.S. sceglier il nominativo tramite un sorteggio, seguendo comunque il criterio della rotazione nel corso dellanno scolastico. 11. Non possono svolgersi assemblee in ore coincidenti con gli scrutini finali e gli esami. ART. 24 DIRITTO AI LOCALI 1. Lamministrazione, ove la RSU ne faccia richiesta, pone a disposizione, nellambito della str uttura, un locale idoneo per le riunioni da tenersi in orario di servizio e/o al di fuori di questo. ART. 25 DIRITTO AI PERMESSI RETRIBUITI 1. Il contingente dei permessi di spettanza delle RSU (che per questa Istituzione scolastica ammonta a circa 47 ore) da queste gestito autonomamente, nel rispetto del tetto massimo attribuito (2 m.e 30 sec. per ogni dipendente a t.i. ). 2. I componenti delle RSU hanno titolo ad usufruire nei luoghi di lavoro dei permessi sindacali retribuiti, giornalieri od orari, per lespletamento del loro mandato, o anche per presenziare a convegni e congressi di natura sindacale. 3. I permessi sindacali retribuiti, giornalieri ed orari, sono equiparati a tutti gli effetti al servizio prestato, e possono essere cumulati per periodi anche frazionati. 4. I permessi sindacali non possono superare bimestralmente 5 gg. lavorativi e, in ogni caso, 12 gg. nel corso dellanno scolastico. 5. Della fruizione del permesso sindacale va dato preavviso al D.S. almeno 48 ore prima dellutilizzo del permesso, ed eccezionalmente almeno 24 ore prima. 6. La concessione dei permessi si configura come un atto dovuto, a prescindere dalla compatibilit con le esigenze di servizio. 7. La verifica delleffettiva utilizzazione del permesso da parte della RSU spetta all O.S. di appartenenza. ART. 26 DIRITTO AI PERMESSI NON RETRIBUITI 1. I componenti delle RSU hanno diritto a permessi sindacali non retribuiti per la partecipazione a trattative sindacali o a congressi e convegni di natura sindacale, in misura non inferiore ad 8 g g. lanno, cumulabili, anche, trimestralmente. 2. Per garantire la funzionalit dellattivit lavorativa il componente RSU ne dar comunicazione scritta al D:S: di regola 3 gg. prima. 3. La verifica delleffettiva utilizzazione del permesso da parte della RSU spetta allO.S. di appartenenza. ART. 27 DIRITTO DI SCIOPERO 1. Al fine di garantire, sulla base dei criteri generali fissati dall'accordo integrativo nazionale il contingente di personale (ATA - EDUCATIVO) necessario ad assicurare le prestazioni indispensabili all'interno dell'istituzione in caso di sciopero, determinato come segue: Per garantire le attivit dirette e strumentali riguardanti l'effettuazione degli scrutini e delle valutazioni finali n. 2 assistenti amministrativi e n. 3 collaboratori scolastici. Per garantire le prestazioni indispensabili allo svolgimento delle attivit amministrative e gestionali degli esami finali, n. 2 assistenti amministrativi, n. 3 collaboratori scolastici per le attivit connesse all'uso dei locali interessati, per l'apertura e la chiusura della scuola e per la vigilanza sull'ingresso principale.

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In occasione di ogni sciopero, il Dirigente scolastico inviter in forma scritta il personale a rendere comunicazione volontaria circa l'adesione allo sciopero almeno 5 giorni prima dello sciopero stesso. Il lavoratore non obbligato ad esprimere la propria posizione, che una volta espressa non potr essere variata successivamente. Decorso tale termine, sulla base dei dati conoscitivi disponibili, il Dirigente scolastico valuter l'entit della riduzione del servizio scolastico, comunicher le modalit di funzionamento (eventuale riduzione dell'orario delle lezioni, delle attivit pomeridiane, altro) o la sospensione del servizio alle famiglie. In caso di sciopero i docenti che non aderiscono dovranno presentarsi secondo il proprio orario di servizio. In caso di necessit, con apposita circolare, il Dirigente o suo sostituto potr indicare un diverso orario di presentazione in servizio rispetto a quello ordinario. I docenti presenti manterranno il loro monte ore giornaliero. In caso di riduzione di orario i docenti delle ultime ore rimarranno a disposizione per eventuali sostituzioni dei colleghi assenti o per compiti di vigilanza sugli allievi. In caso di assenza del Dirigente scolastico gli obblighi di cui al precedente comma saranno espletati in ordine: dal primo collaboratore del Dirigente, dal secondo collaboratore del dirigente, dal fiduciario del plesso Giovanni XXIII o dal docente pi anziano in servizio nella scuola.

ART. 28 PATROCINIO 1. Le OO.SS., su delega degli interessati da acquisire agli atti, hanno diritto daccesso agli atti in ogni fase del procedimento che li riguarda a livello dIstituto. 2. Il personale scolastico in attivit o in quiescenza pu farsi rappresentare dalla propria Organizzazione Sindacale per lespletamento delle procedure riguardanti prestazioni assistenziali e previdenziali davanti ai competenti Uffici dellistituzione scolastica. ART. 29 PROSELITISMO SINDACALE 1. Fermo restando lobbligo del puntuale adempimento dei propri doveri contrattuali, senza compromettere il normale svolgimento del lavoro, allinterno delle singole istituzioni scolastiche a lavoratrici e lavoratori consentito svolgere opere di proselitismo per la propria organizzazione sindacale, secondo quanto disposto dallart. 26 della L. 300/70. CAPO VI ATTUAZIONE NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO ART. 30 MODALITA ORGANIZZATIVE GENERALI DELLATTUAZIONE 1. Il Dirigente Scolastico, in quanto datore di lavoro, deve organizzare il servizio di prevenzione e protezione designando per tale compito, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, il responsabile del servizio e il numero di lavoratori che ritiene adeguato per lattuazione della sicurezza. 2. I lavoratori designati, docenti o ATA, devono possedere le capacit necessarie e disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti assegnati. 3. I compiti specifici del personale addetto alla sicurezza devono essere comunicati per iscritto ai lavoratori interessati. 4. Ciascun lavoratore deve avere una formazione specifica per lo svolgimento dei compiti a cui designato. 5. Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni od omissioni, conformemente alla sua formazione e alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. 6. Il lavoratore che evidenzia un rischio deve comunicarlo al Dirigente o per il tramite del Servizio di prevenzione e protezione o attraverso il Rappresentante di lavoratori per la sicurezza. 7. Il Dirigente scolastico direttamente o tramite il personale del servizio di prevenzione e protezione, indice almeno una volta allanno una riunione di prevenzione e protezione dei rischi, alla quale partecipano lo stesso Dirigente, o un suo rappresentante che la presiede, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. ART. 31 FORMAZIONE 1. Nei limiti delle risorse disponibili debbono essere realizzate attivit di informazione, formazione e aggiornamento nei confronti dei dipendenti e, ove necessario, degli studenti. 2. Per la realizzazione di tutte questa attivit deve essere consultato il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

3. 4. 5.

Tutti i lavoratori sono tenuti a partecipare ai programmi di formazione o addestramento eventualmente organizzati dal datore di lavoro. Per la durata di tali corsi il lavoratore dispensato dallo svolgimento dellattivit lavorativa. Le ore di frequenza dei corsi per il personale docente rientrano tra le 40 ore previste per le attivit funzionale allinsegnamento per il personale ATA se svolte oltre lorario settimanale previs to queste vengono trasformate in ore di recupero.

ART. 32 COMPENSI 1. Ogni lavoratore addetto al servizio di prevenzione e sicurezza pu essere incentivato per un massimo di 5 ore previa disponibilit. NORME FINALI ART. 33- CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA FINANZIARIA 1. Nel caso in cui si verifichino le condizioni di cui allart. 48, comma 3, del D.lgs. 165/2001, il Dirigente pu sospendere, parzialmente o totalmente, lesecuzione delle clausole del presente contratto dalle quali derivino oneri di spesa. 2. Nel caso in cui laccertamento dellincapienza del FIS intervenga quando le attivit previste sono state gi svolte, il dirigente dispone, previa informazione alla parte sindacale, la riduzione dei compensi complessivamente spettanti a ciascun dipendente nella misura percentuale necessaria a garantire il ripristino della compatibilit finanziaria.

Le parti concordano di verificare e monitorare costantemente lattuazione del presente accordo, anche al fine di apportare eventuali variazioni e/o modifiche che si rendessero necessarie. Per affrontare nuove esigenze e/o problemi applicativi e interpretativi del presente contratto, su richiesta di una delle parti firmatarie, le stesse si incontreranno entro cinque giorni dalla richiesta. Letto, firmato e sottoscritto Palermo, 18.02.2014

F.to Il Dirigente Scolastico: Prof.ssa Aurelia Patanella

F.to La Rappresentanza Sindacale Unitaria: Concetta Matilde Caruso Vincenzo Di Bella Maria Francesca Minnella Leonarda Monastero