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Eugenio Girelli Bruni <girellibruni@gmail.

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[Nuovo articolo] Abbiamo fatto presidente Morales, ma siamo stati ingannati


2 messaggi Z Net Italy <donotreply@wordpress.com> A: girellibruni@gmail.com 20 febbraio 2014 00:29

Nuovo articolo su Z Net Italy

Abbiamo fatto presidente Morales, ma siamo stati ingannati


by Redazione

Abbiamo fatto presidente Morales, ma siamo stati ingannati Di Leonidas Oikonomakis 17 febbraio 2014 Invece di perseguire i responsabile di torture, stupri e omicidi durante le dittature della Bolivia, il governo persegue coloro che domandano giustizia. Scendendo lungo il Paseo de la Reforma a La Paz, non si poteva mancare di notare la gande tenda verde (circondata da due pi piccole) con la scritta: 548dias de vigilia 548 giorni di veglia allentrata e uno striscione vicino a questa dove si leggeva: piattaforma per la lotta sociale contro limpunit, per la giustizia e per la storia del popolo boliviano. E cera un motivo ulteriore per cui non si poteva mancare di notare le tende: erano l da quasi due anni due anni di lotta per il riconoscimento dei crimini delle dittature boliviane, per rimuovere il segreto dai documenti militari rilevanti, e per i risarcimenti alle vittime e alle loro famiglie. Le tende erano piantate proprio dallaltra parte rispetto al Ministero della Giustizia. Per noi il Ministero dellIngiustizia, dice Don Julio Llanos Rojas, il presidente della piattaforma, un dignitoso veterano di 75 anni delle lotte della Bolivia per la giustizia sociale che ha lottato contro molti governi dittatoriali militari che hanno governato la Bolivia per un totale di 18 anni. Tutte queste esperienze del popolo boliviano il governo le vuole cancellare. In nessun testo scolastico c un riferimento alle dittature militari. Si parla di governi militari o di governi di un patto, ma non la stessa cosa. Ma chi sono i luchadores sociales cio coloro che sono coinvolti nelle lotta sociale? Siamo persone che hanno lottato contro le dittature, alcuni di noi sono molto vecchi ora, e queste persone hanno il diritto a un riconoscimento, come in altri paesi. Qui no, qui ci

stanno umiliando e tormentando, e quindi siamo qui. Don Julio racconta le lotte dei popoli della Bolivia e la violenta reazione delle dittature che si sono succedute. Iniziando con il colpo di stato di Ren Barrientos, il governo ha represso brutalmente i movimenti popolari del paese, per paura delleco della Rivoluzione cubana e delle attivit di guerriglia di Che Guevara nel paese. Don Julio racconta i massacri di cui sono state responsabili queste dittature, come quelli di San Juan e della miniera di Caracl, dove le mogli e i figli dei minatori sono stati assassinati e violentati e i gli stessi minatori sono stati lasciati a morire di freddo in un campo a 5.000 metri di altezza. Don Julio ricorda anche le torture e le uccisioni degli studenti che si opponevano alla dittatura di Hugo Banzer, e altre storie di sangue, stupri, esilio e detenzioni che lui e i suoi compagni hanno sopportato in tutti quegli anni. Sui muri della prigione di solito scrivevamo con il sangue: Il mio nome cos e cos e io sono stato qui, per favore informate la mia famiglia. Una volta, quando ero prigioniero a San Pedro, e le guardie di sera si ubriacavano, li sentivo vantarsi che di solito infilavano le persone in grossi sacchi e le gettavano dagli elicotteri nel lago Titicaca Oggi, con un governo di sinistra, ci si aspetterebbe che le richieste giuste di queste persone allo scopo di avere riconoscimenti, risarcimenti e giustizia sarebbero state soddisfatte. Sfortunatamente non succede. Non c alcuna volont politica, dice Don Julio. Credono che la storia della Bolivia stia cominciando soltanto adesso che loro sono andati al potere. Ma chi ha combattuto la Guerra dellacqua? Noi! Chi ha combattuto a El Alto contro Goni? * Noi! Siamo noi gli antimperialisti di azione, non di parole o di carte. Questo processo non iniziato nel 2005, iniziato proprio lo stesso giorno che Barrientos andato al potere. Quello stato il giorno in cui iniziata la resistenza. Abbiamo combattuto contro il governo di Goni Snchez de Lozada nelle strade a Cochabamba, a El Alto, qui in Piazza San Francisco. Cera un vuoto di potere, non cera una proposta politica. La Central Obrera Boliviana [Centrale Operaia Boliviana], con il suo capo pi importante in quellepoca, Jaime Solares, e i consigli di quartiere, si sono organizzati spontaneamente. Evo Morales comparso per occupare quel vuoto. Aveva un certo prestigio per essere stato espulso dal Parlamento dalle forze reazionarie e tutti lo sostenevamo. Lo abbiamo fatto Presidente e oggi siamo disillusi dalle sue azioni. Sfortunatamente siamo stati ingannati ancora una volta. E quindi per che cosa combattoni i luchadores sociales? Prima di tutto per listituzione di un Comitato per la verit, la giustizia e i risarcimenti, e per lattuazione della legge 2640 che ricompenserebbe le persone che hanno sofferto dei danni per mano delle dittature; e in secondo luogo per la rimozione del segreto dai documenti militari di quei 18 anni, per scoprire chi responsabile di tutti quei terribili crimini commessi dallesercito. Questo governo socialista d la medaglia Marcelo Quiroga Santacruz allesercito, che per non rivela neanche dove stato sepolto il suo corpo. Inoltre la legge 2640 paga a 1.400 persone 27 bolivianos al giorno (circa 2.7oo euro) per ogni giorno che hanno passato in detenzione. Per le torture, le sparizioni, le morti, gli stupri, non sono presi in considerazione. E che cosa vogliono da noi per attestare quei crimini? Vogliono dalle donne un certificato di stupro della polizia scientifica? Un certificato ufficiale dellinizio e della fine della persecuzione? Che idiozia!

In quegli anni non cerano istituti di indagini criminali e non cerano controlli forensi. Come pu una donna che stata violentata, trovare questi certificati? O prove delle torture? Idiozia! Ecco perch siamo qui. Inoltre, nella lista delle 1.400 persone che sono state designate a ricevere i risarcimenti, cerano anche i torturatori stessi! Abbiamo ottenuto accesso alle liste ecco perch non le pubblicano! Perch, quindi, il governo di Morales non risponde a queste legittime richieste di giustizia, come avvenuto in altri paesi, come lArgentina? Per Don Julio il motivo fondamentale il controllo sullesercito. Sebbene Morales prima della sua ascesa al potere avesse promesso di sostenere la lotta sociale di Don Julio e dei suoi compagni, non ha mai mantenuto la sua promessa per paura di perdere il controllo sullesercito. Lesercito la forza che appoggia i governi. In Bolivia, come in molti altri paesi, lesercito di per se stesso una casta, la casta militare. Se il nonno era militare, lo sar anche il figlio e il nipote. Perch dovrebbero ordinare la rimozione del segreto di quei documenti che incriminano i loro padri e i loro nonni? Lunico che potrebbe farlo il Comandante in capo dellesercito Evo Morales. La Corte Suprema di Giustizia ha pubblicato una risoluzione perch lesercito consegni i documenti. E che cosa dice lesercito? Che il Comandante in capo dovrebbe ordinarla, cosa che non fa. Altri dicono che i documenti ora sono bruciati. Se vero, si dovranno iniziare delle indagini per scoprire come e perch. Questi sono documenti ufficiali dello stato boliviano, nessuno pu bruciarli cos. E che mi dice di lvaro Garca Linera, lattuale Vice presidente e importante intellettuale socialista? Anche lui era stato messo in prigione, vero? S, giusto, stato messo in carcere perch aveva fatto saltare in aria con la dinamite un paio di tralicci dellelettricit. Si sa che Garca Linera ha ricevuto pi di 30.000 dollari di risarcimento. Anche se non aveva preteso per nulla quel denaro, ha tuttavia il diritto di riceverlo. Ma se lui ha quel diritto, perch non lo hanno i compagni che hanno lottato oramai da 45 anni? Ora abbiamo 75 anni, ero un ragazzo e sto ancora combattendo, ma i miei compagni che erano pi anziani ora sono in una pessime condizioni. Ecco perch siamo qui, e perch continueremo questa lotta. Moriremo qui. In realt abbiamo un elenco di 11compagni che sono morti proprio qui, in questa veglia, in questa tenda. E il prossimo compagno che morir lo/la lasceremo qui per due giorni davanti al Ministero della Giustizia, perch per noi il Ministero dellIngiustizia! Sabato scorso, 8 febbraio 2014, la tenda verde grande della piattaforma stata misteriosamente incendiata nel cuore della notte. Per fortuna i compagni di Don Julio che stavano dormendo nella tenda sono riusciti a fuggire senza un graffio, ma tutti i documenti della piattaforma sono bruciati. Corto circuito, hanno detto le autorit. Tuttavia la piattaforma non si beve questa spiegazione. Sospettano che sia un atto di violenza commesso da persone che erano infastidite dalla loro presenza davanti al ministero persone nellambito del governo. Non sarebbe il primo attacco. Nel febbraio 2013, la Segretaria Generale della piattaforma, Victoria Lpez, stata aggredita mentre era di turno per la veglia, e lasciata con una grave ferita alla testa. Ora, esattamente un anno pi tardi, la loro tenda bruciata completamente. Lunica cosa che rimane in piedi il conto dei giorni: 698 giorni di veglia.

Leonidas Oikinomkis dottorando in Scienze Sociali e Politiche allIstituto della Universit europea. La sua ricerca incentrata sui rapporti tra i movimenti sociali e lo stato, in Bolivia e in Messico. E anche un rapper, e fa parte del gruppo greco di hip-hop Social Waste ed redattore di ROAR Magazine. *http://it.wikipedia.org/wiki/Gonzalo_S%C3%A1nchez_de_Lozada Da: Z Net Lo spirito della resistenza vivo http://www.znetitaly.org Fonte: http://www.zcommunications.org/we-made-morales-president-but-we-were-misledby-leonidas-oikonomakis Originale : Roarmag.org Traduzione di Maria Chiara Starace Traduzione 2014 ZNET Italy Licenza Creative Commons CC BY NC-SA 3.0

Redazione | febbraio 20, 2014 alle 12:29 am | URL: http://wp.me/p2HEoQ-3IJ

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20 febbraio 2014 00:37

Sabato scorso, 8 febbraio 2014, la tenda verde grande della piattaforma stata misteriosamente incendiata nel cuore della notte. Per fortuna i compagni di Don Julio che stavano dormendo nella tenda sono riusciti a fuggire senza un graffio, ma tutti i documenti della piattaforma sono bruciati. Coro circuito, hanno detto le autorit. Tuttavia la piattaforma non si beve questa spiegazione. Sospettano che sia un atto di violenza commesso da persone che erano infastidite dalla loro presenza davanti al ministero persone nellambito del governo. Non sarebbe il primo attacco. Nel febbraio 2013, la Segretaria Generale della piattaforma, Victoria Lpez, stata aggredita mentre era di turno per la veglia, e lasciata con una grave ferita alla testa. Ora, esattamente un anno pi tardi, la loro tenda bruciata completamente. Lunica cosa che rimane in piedi il conto dei giorni: 698 giorni di veglia. Leonidas Oikinomkis dottorando in Scienze Sociali e Politiche allIstituto della Universit europea. La sua ricerca incentrata sui rapporti tra i movimenti sociali e lo stato, in Bolivia e in Messico. E anche un rapper, e fa parte del gruppo greco di hip-hop Social Waste ed redattore di ROAR Magazine. *http://it.wikipedia.org/wiki/Gonzalo_S%C3%A1nchez_de_Lozada Da: Z Net Lo spirito della resistenza vivo http://www.znetitaly.org Fonte: http://www.zcommunications.org/we-made-morales-president-but-we-were-misledby-leonidas-oikonomakis Originale : Roarmag.org Traduzione di Maria Chiara Starace Traduzione 2014 ZNET Italy Licenza Creative Commons CC BY NC-SA 3.0

Redazione | febbraio 20, 2014 alle 12:36 am | URL: http://wp.me/p2HEoQ-3IN

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