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TRIBUNALE DI PALERMO IA SEZIONE CIVILE

G.I. Dott. G. Corsini

Procedimento Civile n. 9916/2011 R.G. Sig. Salvatore Anz contro Sig. Giuseppe Ciampolillo

RELAZIONE FINALE

Contiene: Relazione del CTU Integrazione alla relazione di CTU Relazione dellarch. M. Galifi consulente tecnico dellattore sig. S. Anz Note critiche alla relazione del CTU dellavv. G. Cirincione con allegata relazione del prof. A. Lombardo CTP, avvocato di fiducia e consulente tecnico del convenuto sig. G. Ciampolillo,

CTU Ing. Fabio DAgostino

Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G.

INDICE
1. 2. 3. 4. 5. Premessa Fatto Riunioni delle operazioni peritali Normativa qualit dellaria Risposte ai quesiti 5.1 Caratteristiche generali e tecniche dei PRC 5.2 Confronto dei Piani Regionali per la Qualit dellAria delle Regioni Sicilia e Veneto 5.2.1 Inquadramento generale - Capitolo 1 del PRC Sicilia 5.2.2 Elementi di sintesi sullinquinamento atmosferico - Capitolo 2 del PRC Sicilia 5.2.3 Caratterizzazione delle zone - Capitolo 3 del PRC Sicilia 5.2.4 Quadro normativo di base in materia di controllo dellinquinamento atmosferico - Capitolo 4 del PRC Sicilia 5.2.5 Analisi delle tendenze - Capitolo 5 del PRC Sicilia 5.2.6 Le azioni del piano - Capitolo 6 del PRC Sicilia 5.2.7 Provvedimenti o progetti a lungo termine - Capitolo 7 del PRC Sicilia 5.2.8 Elenco dei Documenti utilizzati - Capitolo 8 del PRC Sicilia 5.2.9 Rimozione degli ostacoli procedurali 5.2.10 Coordinamento interregionale - Capitolo 10 del PRC Sicilia 5.2.11 Glossario e bibliografia del PRC Sicilia 5.2.12 Allegati al PRC Sicilia 5.2.13 Valutazione del grado di similitudine dellintero documento 6. Conclusioni

INTEGRAZIONE ALLA RELAZIONE DI CTU 1. 2. 3. 4. Premessa Note del CTP dellattore arch. M. Galifi Note dellavv. G. Cirincione, avvocato del convenuto sig. G. Ciampolillo. Risposte alle note e chiarimenti delle parti in causa
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Elenco allegati

Allegato 1: Verbale di inizio delle operazioni peritali del 18 luglio 2013 Allegato 2: Verbale delle operazioni peritali del 10 settembre 2013 Allegato 3: Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualit dellaria ambiente (Regione Sicilia) Allegato 4: Piano regionale di tutela e risanamento dellatmosfera (Regione Veneto) Allegato 5: Relazione dellarch. M. Galifi consulente tecnico dellattore sig. S. Anz Allegato 6: Note critiche alla relazione del CTU dellavv. G. Cirincione con allegata relazione del prof. A. Lombardo CTP, avvocato di fiducia e consulente tecnico del convenuto sig. G. Ciampolillo. Allegato 7: Ricevute delle trasmissione della relazione finale alle parti a mezzo PEC

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1.

Premessa Il sottoscritto Ing. Fabio DAgostino stato nominato CTU nelludienza del

04.07.2013 dallIll.ma G.I. Dott.ssa Giulia Maisano per il procedimento civile n. 9916/2011 R.G. tra il Sig. S. Anz, ricorrente, contro il Sig. G. Ciampolillo, convenuto, al fine di: accertare il grado di similitudine tra il Piano Regionale di Coordinamento per la Tutela della Qualit dellAria dellanno 2007 ed il P iano della Regione Veneto approvato nellanno 2000, evidenziando se le analogie riscontrate abbiano carattere necessitato (perch i piani si attengono ad un medesimo schema) ovvero costituiscono mera riproposizione nel secondo (in ordine di tempo) di peculiarit, caratteristiche, strutture tipiche del primo (sempre in ordine di tempo) valutandone il grado di attinenza con le eventuali connotati propri della Regione Sicilia .

2.

Fatto Nellanno 2007, lAssessorato Regionale Territorio e Ambiente (ARTA) della

Regione Sicilia, ha provveduto alla pubblicazione del Piano Regionale di Coordinamento per la Tutela della Qualit dellAria a seguito della quale il sig. G. Ciampolillo ha reso dichiarazioni contestanti loriginalit dellopera attraverso diversi canali di informazione e individuando tra le fonti il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dellAtmosfera della Regione Veneto. Per tali motivi il sig. S. Anz, nella qualit di Dirigente del Servizio 3 Tutela dallInquinamento Atmosferico, del suddetto Assessorato Regionale, cita il sig. G. Ciampolillo.

3.

Riunioni delle operazioni peritali

Prima riunione Il giorno 18 luglio 2013 alle ore 15.20 stato dato inizio alle operazioni peritali, di cui al verbale in allegato 1, durante il quale, in accordo tra le parti, si convenuto che per svolgere la CT si proceder nel richiedere: allAssessorato della Regione Sicilia Territorio e Ambiente il Piano Regionale di Coordinamento per la Qualit e la Tutela dellAria della Regione Sicilia (di seguito PRC Sicilia) dellanno 2007 producendo anche una lettera di trasmissione che ne attesti la conformit alloriginale; allAssessorato

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della Regione Veneto il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dellatmosfera (di seguito PRC Veneto) dellanno 2000 producendo anche una lettera di trasmissione che ne attesti la conformit alloriginale. Lavv. Ferrara, difensore di fiducia della parte ricorrente, chiede al CTU di valutare lopportunit di acquisire dallARTA, ovvero ad estrarre copia dal sito internet istituzionale, i seguenti documenti che sono strettamente connessi con il PRC Sicilia: D.A. 43/GAB del 12.03.2008, D.A. 305/GAB 19.12.2005, D.A. 42/GAB del 12.03.2008, Nota n. 59565 del 10.08.2007, presentazione del Tavolo Tecnico del 16.07.2009. Lavv. Cirincione, difensore di fiducia della controparte, si oppone alla richiesta di acquisizione dei documenti indicati dalla parte ricorrente perch loggetto dellindagine stato con precisione circoscritto dal G.I. nellesame e nel confronto dei PRC Sicilia e PRC Veneto. Ulteriori documenti non possono modificare loggetto di tale indagine e pertanto insiste affinch non siano acquisiti ed esaminati atti successivi alla data di pubblicazione del PRC Sicilia. Il CTU si riserva nello svolgimento del suo incarico di acquisire le suddette ed altre documentazioni purch inerenti e finalizzate ad espletare il proprio incarico cos come riportato nel verbale di conferimento incarico. La parte convenuta chiede di versare a successiva produzione della fattura del CTU la cifra spettante come disposta dal G.I.

Seconda Riunione Il giorno 10 settembre 2013 alle ore 18 stata svolta la seconda riunione, di cui al verbale in allegato 2, in cui lo scrivente CTU chiede alle parti di prendere visione sia del Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualit dellaria ambiente della Regione Sicilia dellanno 2007, approvato con D .A. 176/GAB del 9 agosto 2007, sia del Piano regionale di tutela e risanamento dellatmosfera della Regione Veneto dellanno 2000, con il fine di valutarne la corrispondenza con i Piani de quo. Lavv. G. Cirincione chiede di verificare che la produzione sia relativa al Piano originariamente pubblicato per il quale lattore sostiene che il convenuto abbia realizzato fatti diffamatori e che invece tale produzione non sia relativa al medesimo piano oggetto di correzione successiva alla nomina di tre esperti da parte

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dellassessore pro-tempore emesso con decreto assessoriale del 12 marzo 2008. Lavv. G. Cirincione osserva inoltre che conformemente a quanto sostenuto nellatto introduttivo dellattore il Piano regionale a contenere i dati a proposito dei quali il convenuto avrebbe a suo dire realizzato il danno alla sua reputazione. Cos si evince nelle pagine da 5 a 7 dellatto introduttivo il quale non fa riferimento agli atti allegati. Pertanto qualora lindagine fosse estesa agli allegati del PRC Sicilia con quelli del PRC Veneto si riserva di sollevare eccezione allampliamento delloggetto della causa oltre quanto ha chiesto lattore. Lavv. S. Ferrara contesta le superiori deduzioni del legale di controparte in quanto inconducenti. Il dott. S. Anz e larch. M. Galifi chiedono che lindagine sia effettu ata sui documenti nella loro integrit comprensivi di allegati tecnici cos come trasmessi dalle due amministrazioni interpellate e cos come risulta dagli indici dei documenti oggi visionati. Il sottoscritto CTU precisa che i Piani Regionali stampati e dati in visione alle parti riguardano solamente le parti generali mentre gli atti acquisiti dalle amministrazioni sono comprensivi di allegati. Le parti hanno preso visione dei suddetti atti e dalla disamina preliminare a campione dichiarano essere le parti generali dei Piani per cui causa. Il CTU fornisce alle controparti copia elettronica, in supporto CD, dei documenti ottenuti dalle amministrazioni della Regione Sicilia e della Regione Veneto nella loro interezza.

4.

Normativa qualit dellaria Con lo scopo di chiarire: le modalit di redazione e sviluppo di un Piano di

Coordinamento per la Qualit dellAria stata esaminata la normativa cogente di riferimento; la presenza di schemi generali e strutture a cui necessario attenersi. Di seguito si riportano i Decreti Ministeriali, Decreti Legislativi, e Direttive Comunitarie ritenute pi attinenti allo scopo. Il D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203, Attuazione delle direttive CEE numeri 80/779, 82/884, 84/360 e 85/203 concernenti norme in materia di qualit dell'aria,

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relativamente a specifici agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali, ai sensi dell'art. 15 della legge 16 aprile 1987, n. 183 allart. 4 recita Fatte salve le competenze dello Stato, la tutela dell'ambiente dall'inquinamento atmosferico spetta alle regioni, che la esercitano nell'ambito dei principi contenuti nel presente decreto e delle altre leggi dello Stato. In particolare di competenza delle regioni: a. la formulazione dei piani di rilevamento, prevenzione, conservazione e risanamento del proprio territorio, nel rispetto dei valori limite di qualit dell'aria; b. la fissazione di valori limite di qualit dell'aria, compresi tra i valori limite e i valori guida ove determinati dallo Stato, nell'ambito dei piani di conservazione per zone specifiche nelle quali ritengono necessario limitare o prevenire un aumento dell'inquinamento dell'aria derivante da sviluppi urbani o industriali; c. la fissazione dei valori di qualit dell'aria coincidenti o compresi nei valori guida, ovvero ad essi inferiori, nell'ambito dei piani di protezione ambientale per zone determinate, nelle quali necessario assicurare una speciale protezione dell'ambiente; d. la fissazione dei valori delle emissioni di impianti, sulla base della migliore tecnologia disponibile e tenendo conto delle linee guida fissate dallo Stato e dei relativi valori di emissione. In assenza di determinazioni regionali, non deve comunque essere superato il pi elevato dei valori di emissione definiti nelle linee guida, fatti salvi i poteri sostitutivi degli organi statali; e. la fissazione per zone particolarmente inquinate o per specifiche esigenze di tutela ambientale, nell'ambito dei piani di cui al punto a), di valori limite delle emissioni pi restrittivi dei valori minimi di emissione definiti nelle linee guida, nonch per talune categorie di impianti la determinazione di particolari condizioni di costruzione o di esercizio; f. l'indirizzo ed il coordinamento dei sistemi di controllo e di rilevazione degli inquinanti atmosferici e l'organizzazione dell'inventario regionale delle emissioni;

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g. la predisposizione di relazioni annuali sulla qualit dell'aria da trasmettere ai Ministeri dell'ambiente e della sanit, per i fini indicati all'art. 3, comma 4, lettera d) ".

In seguito viene pubblicata, il 27 settembre 1996, la Direttiva 96/62/CE in materia di valutazione e di gestione della qualit dellaria ambiente. In tale direttiva, considerando il quinto programma di azione in materia ambientale del 1992 che prevede la modifica della vigente normativa sugli inquinanti atmosferici e raccomanda di fissare obiettivi a lungo termine in materia di qualit dellaria, si definiscono i principi base della strategia volta a: definire e stabilire obiettivi di qualit aria ambiente al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sulla salute umana e sullambiente nel suo complesso; disporre di informazioni adeguate sulla qualit dellaria ambiente; migliorare la qualit dellaria o mantenerla ove buona. Ai fini dellattuazione della Direttiva gli stati membri sono incaricati, tra laltro, di valutare la qualit dellaria ambiente e di fissare i valori limite degli inquinanti. In questottica viene richiesto di predisporre piani dazione che indichino le misure da adottare a breve termine in casi di rischio superamenti. La stessa Direttiva contiene un Elenco degli inquinanti atmosferici da considerare nel quadro della valutazione e della gestione della qualit dellaria ambiente (Direttiva 96/62/CE all. 1), un elenco di Fattori di cui tener conto nella fissazione dei valori limite e delle soglie di allarme (Direttiva 96/62/CE all. 2), i Criteri in ordine alla selezione degli inquinanti atmosferici da prendere in considerazione (Direttiva 96/62/CE all.3), le Informazioni da includere nei programmi locali, regionali o nazionali di miglioramento della qualit dellaria ambiente (Direttiva 96/62/CE all. 4). La sopracitata Direttiva Europea viene attuata in Italia per mezzo del Decreto Legislativo del 4 agosto 1999 n. 351 pubblicato in G.U. n. 241 del 13 ottobre 1999. Lart. 3 del D.Lgs. 351/99 identifica le autorit competenti e responsabili per la attuazione degli obiettivi contenuti nel citato D.Lgs.
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Lart. 5 del D.Lgs 351/99 definisce un tempo limite di 12 mesi dalla da ta di emanazione del decreto per leffettuazione di misure rappresentative, indagini o stime al fine di provvedere ad una valutazione preliminare della qualit dellaria; tale obbligo deve essere soddisfatto dalle regioni e dalle provincie autonome. Allart. 6 il D.Lgs individua come soggetto obbligato alla valutazione dellaria ambiente le regioni: Le regioni effettuano la valutazione della qualit dell'aria ambiente secondo quanto stabilito dal presente articolo .. Lart. 8 Misure da applicare nelle zone in cui i livelli sono pi alti dei valori limite prescrive alle regioni di procedere, sulla base della valutazione preliminare di cui agli art. 5 e 6, alla definizione di una lista di zone e agglomerati in cui i livelli di uno o pi inquinanti siano maggiori del valore limite; per queste zone dovranno essere adottati piani o programmi per il raggiungimento dei valori limite; lart. 9 Requisiti applicabili alle zone con i livelli inferiori ai valori limite richiede, in base alla valutazione preliminare richiesta allart. 5 e 6, la definizione delle zone e degli agglomerati ove i livelli degli inquinanti sono inferiori al valore limite. In queste zone le regioni devono adottare un piano di mantenimento della qualit dellaria al fine di conservare i livelli degli inquinanti al di sotto dei valori limite. Il D. Lgs. 351/99 adotta gli allegati facenti parte della Direttiva 96/62/CE sopra menzionati. Il Decreto Ministeriale n. 60 del 02/04/2002, recependo la Direttiva 1999/30/CE e la Direttiva 2000/69/CE, fissa i valori limite di qualit dellaria ambiente degli inquinanti. Il 1 ottobre 2002 viene emanato il Decreto Ministeriale n. 261 pubblicato in G.U. n 272 del 20/11/2002 relativamente a Regolamento recante le direttive tecniche per la valutazione preliminare della qualit dell'aria ambiente, i criteri per l'elaborazione del piano e dei programmi di cui agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351. In tale Decreto allart. 2 Criteri per la valutazione preliminare della qualit aria ambiente si indica di utilizzare le direttive tecniche contenute nellallegato 1 per la valutazione preliminare della qualit dellaria. I principi generali per lelaborazione dei piani e dei programmi sono definiti

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allart. 3, mentre la struttura e i contenuti dei piani e dei programmi sono descritti nellart. 5.

Lallegato 3 al D.M. 261/2002, che riporta Indice del documento di piano e lallegato 4 del D.M. 261/2002 che riporta le Indicazioni per la redazione del piano , a cui le regioni si sono attenute, risultano particolarmente attinenti ai quesiti posti.

5.

Risposte ai quesiti omissis accertare il grado di similitudine tra il PRC Sicilia per la Tutela della

Qualit dellAria dellanno 2007 ed il PRC Veneto approvato nellanno 2000, evidenziando se le analogie riscontrate abbiano carattere necessitato (perch i piani si attengono ad un medesimo schema) ovvero costituiscono mera riproposizione nel secondo (in ordine di tempo) di peculiarit, caratteristiche, strutture tipiche del primo (sempre in ordine di tempo) valutandone il grado di attinenza con le eventuali connotati proprie della Regione Sicilia.

I piani regionali, di risanamento e/o coordinamento, per la qualit dellaria sono volti a definire: gli inquinanti e le principali fonti emissive; lanalisi dei dati meteo climatici storici; le misurazioni delle concentrazioni degli inquinanti; le zone omologhe e diversificate a seconda dei rischi ambientali (critiche, di risanamento, di mantenimento); la normativa vigente; la descrizione delle azioni del piano (interventi a breve/medio/lungo termine). Sulla base dei suddetti temi e dalle normative vigenti, riportate al paragrafo 4 di questa relazione, le Regioni Sicilia e Veneto hanno sviluppato i propri piani per la qualit dellaria adoperando i dati resi disponibili da enti pubblici, quali ANPA, ARPA, Province e Comuni, e da altri enti pubblici e privati.

Al fine di rispondere esaustivamente ai quesiti posti, sono stati valutati i PRC Sicilia e Veneto paragrafo per paragrafo. Nel seguito sono stati riportati in dettaglio i risultati del confronto da cui sono state desunte, in forma tabellare, il grado di similitudine, il carattere necessitato, la attinenza e la peculiarit.

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Le riproposizione, riscontrate nel PRC Sicilia dal PRC Veneto, sono state valutate con carattere necessitato in tutti i casi in cui queste riportavano frasi, tabelle, figure e grafici estrapolate da norme cogenti e riportate tal quali. Le riproposizioni sono state considerate: attinenti laddove quanto riportato era applicabile alle tematiche del caso e alla regione Sicilia; peculiari quando era univocamente riferibile alla regione Sicilia e/o Veneto.

5.1 Caratteristiche generali e tecniche dei PRC I piani ed i programmi per la qualit dellaria sono elaborati sulla base di elementi conoscitivi, indicati nellart. 4 del D.M. 261/2002, quali: stato della qualit dellaria; sorgenti di emissioni; ambito territoriale; quadro di norme e provvedimenti vigenti. La struttura e i contenuti dei PRC sono regolamentati dallart. 5 co. 1 del D.M. 261/2002 il quale detta lindice del piano (allegato 3 del DM) e allart. 5 co. 2 riporta le indicazioni necessarie alla loro elaborazione (allegato 4 del DM).

Gli indici dei PRC per la qualit dellaria delle regioni Sicilia e Veneto si attengono entrambi pedissequamente allo schema di indice del documento di piano riportato nellallegato 3 sopra citato e, per tale ragione, la riproposizione si ritiene abbia carattere necessitato. Gli scenari di riferimento della qualit dellaria, i modelli di dispersione e trasformazione in atmosfera degli inquinanti, lindividuazione degli obiettivi di riduzione delle emissioni, la selezione dellinsieme di misure pi efficaci per realizzare gli obiettivi di riduzione delle emissioni, il monitoraggio delle fasi di attuazione delle misure selezionate e dei relativi risultati e la revisione del piano, rappresentano le linee guida per la elaborazione dei PRC (allegato 4 del DM 261/2002 Indicazioni per la redazione del piano).

I paragrafi seguenti riportano nel dettaglio i risultati del confronto dei capitoli componenti i PRC Sicilia e Veneto.

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5.2

Confronto dei Piani Regionali per la Qualit dellAria delle Regioni Sicilia e Veneto Il confronto stato effettuato mediante lettura e verifica contemporanea dei

due Piani Regionali di Coordinamento per la Tutela della Qualit dellAria della Regione Sicilia e di Tutela e Risanamento della Regione Veneto, e con il fine di rendere pi agevole la lettura delle parti coincidenti, sono state evidenziate nel solo PRC Sicilia: in giallo le righe coincidenti; in arancio le righe/parole adeguate alla Regione Sicilia; evidenziate in giallo e sottolineate le righe/parole coincidenti e non inerenti alla regione Sicilia; le parti non evidenziate sono altres di diversa fonte. Il PRC Sicilia con le evidenze su descritte riportato nellallegato 3 di questa relazione. Questo allegato stato anche rielaborato in formato digitale per una pi agevole rilettura e nel solo caso delle parti non attinenti alla regione Sicilia stato utilizzato il colore rosso invece del sottolineato ed evidenziato in giallo utilizzato nel cartaceo. Nelle tabelle successive sono riportati per ogni capitolo, paragrafo e sottoparagrafo il numero delle righe, tabelle, figure, grafici, contenute e il numero di quelle riproposte. Le righe prese in considerazione sono solo quelle del corpo del testo. Pertanto sono escluse quelle dei titoli dei capitoli, dei paragrafi, in quanto tali titoli hanno carattere necessitato essendo quelli indicati dallallegato 3 del D.M. 261/2002. Inoltre non sono state contate le righe dei titoli delle tabelle, delle figure e dei grafici. Sono state contate come righe intere anche quelle tronche indipendentemente dal numero di parole costituenti la riga sia per quelle riproposte sia per le totali.

5.2.1 Inquadramento generale - Capitolo 1 del PRC Sicilia In questo capitolo il PRC Sicilia effettua una mera riproposizione della Sintesi della strategia del piano del PRC Veneto discostandosi per quanto attiene alla definizione degli obiettivi del piano. Inquinanti che superano gli standard: la descrizione degli inquinanti che superano gli standard pur costituendo una mera riproposizione contiene numerosi adeguamenti con carattere peculiare

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della regione Sicilia. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Al termine del paragrafo viene riproposta una frase che attiene a due inquinanti, biossido di zolfo e piombo, presenti nel PRC Veneto contro il singolo inquinante, piombo, presente nel PRC Sicilia. Infatti la Regione Sicilia nel PRC scrive: Per entrambi i parametriomissis , quando il soggetto solo linquinante Piombo. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato e non sono attinenti alla regione Sicilia per mancata contestualizzazione. Misure e risultati previsti: Le misure e risultati previsti mostrano un mera riproposizione per quanto attiene lorganizzazione delle azioni del piano. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Articolazione del piano o programma in fasi Le articolazione del piano o programma in fasi di entrambi i PRC riportano le indicazioni, in termini di inquinanti e rispettivi limiti, in conformit al D.M. 60/2002, in forma tabellare. Le tabelle riportate nel PRC Sicilia sono coincidenti a quelle del PRC Veneto per forma strutturale e diverse dal DM. Il PRC Sicilia mostra carattere di peculiarit in riferimento agli inquinanti, polveri fini (PM10), piombo e monossido di carbonio, in quanto riporta i limiti adeguati sino allanno 2010 mentre il PRC Veneto sino allanno 2005. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Si evidenzia inoltre che il PRC Sicilia nel primo rigo del paragrafo riporta erroneamente la dicitura Il presente Piano di Risanamento e Tutela dellAtmosferaomissis dovendo invece riferirsi correttamente al Piano Regionale di Coordinamento per la Tutela della Qualit dellAria Ambiente . Queste riproposizioni hanno carattere non necessitato, non attinenti alla regione Sicilia, attinenti al PRC Veneto.

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Caratteristiche generali del territorio regionale Le caratteristiche generali del territorio regionale riportate nel PRC Sicilia hanno piena attinenza alla regione. Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto Quadro normativo di riferimento Il quadro normativo di riferimento comprendente il contesto Europeo e la normativa nazionale riportati nel PRC Sicilia consiste in una mera riproposizione a meno di adeguamento della normativa nazionale aggiornata ai D.Lgs 183/2004, D.Lgs 59/2005, D.Lgs 152/2006. Decreti che allatto della pubblicazione del PRC Veneto (anno 2000) non erano stati promulgati. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Amministrazioni competenti; Informazioni per il pubblico Per quanto attiene a Amministrazioni competenti e Informazioni per il pubblico e per gli organismi interessati il PRC Sicilia ripropone quanto riportato nel PRC Veneto a meno di adeguamenti degli organismi interessati propri della Regione Sicilia. La tabella 1.5 del PRC Sicilia riportata anche nel PRC Veneto fa riferimento al D.M. 60/02 e allart. 11 del D.Lgs 351/99. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia.

Di seguito si riporta in forma tabellare quanto detto computando il numero di righe di ogni paragrafo, la quantit di righe coincidenti, specificando se hanno carattere necessitato e lattinenza alla Regione Sicilia.

Tabella 1: confronto tra il PRC Sicilia e il PRC Veneto Capitolo 1 Capitolo 1 Inquadramento generale Grado di Similitudine: Righe n. 16 di cui n. 0 coincidenti Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia:

per cui segue 0%

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Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G. Capitolo 1.1: Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 1.2: Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 1.3: Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 1.4: Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 1.5 Grado di Similitudine: Sintesi della strategia del piano Righe n. 127 di cui n. 97 coincidenti No Si Inquinanti che superano gli standard Righe n. 50 di cui n. 38 coincidenti No Si No - ultime 2 righe Misure e risultati previsti righe n. 10 di cui n. 5 coincidenti No Si

per cui segue 76,4% mera riproposizione nozioni di carattere generale

per cui segue 76% mera riproposizione nozioni di carattere generale; mancata contestualizzazione per cui segue 50% mera riproposizione nozioni di carattere generale

Articolazione del piano o programma in fasi righe n. 6 di cui n. 6 coincidenti per cui segue 100% tabelle n. 8 di cui 5 coincidenti per cui segue 62,5% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale; No 1 riga non attinente attinenza al PRC Veneto Caratteristiche generali del territorio regionale (e sottocapitoli) righe n. 106 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% tabelle n. 4 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% figure n. 3 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% legenda n. 1 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 1.6 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 1.6.1: Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 1.6.2: Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 1.7: Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia:

Quadro normativo di riferimento righe n. 0

Il contesto Europeo righe n. 42 di cui n. 40 coincidenti No Si La normativa nazionale pi recente righe n. 33 di cui n. 16 coincidenti No Si Amministrazioni competenti righe n. 2 di cui n. 2 coincidenti No Si

per cui segue 95,2% mera riproposizione nozioni di carattere generale

per cui segue 48,5% mera riproposizione nozioni di carattere generale

per cui segue 100% mera riproposizione nozioni di carattere generale

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Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G. Capitolo 1.8: Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Informazioni per il pubblico e per gli organismi interessati righe n. 94 di cui n. 79 coincidenti per cui segue 84,0% Tabelle n. 1 di cui n. 1 uguale per cui segue 100% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale

Tabella 1.1: Riepilogo grado di similitudine capitolo 1 del PRC Sicilia Capitolo 1 Totali Riproposte Percentuale Righe 486 285 58,6% Tabelle 13 6 46,2% Figure 3 0 0% Grafici 0 0 0%

5.2.2 Elementi di sintesi sullinquinamento atmosferico - Capitolo 2 del PRC Sicilia In questo capitolo viene inquadrata la situazione del sistema aria sul territorio regionale e riporta dati e mappe attinenti alla regione Sicilia. Di seguito si risponde ai quesiti per il paragrafo 2.1 e i suoi sottoparagrafi: Fonti di emissioni di inquinanti nellaria: Stime APAT Questo paragrafo risulta coincidente con il PRC Veneto per quanto concerne la fase descrittiva del progetto CORINAIR promosso e coordinato dalla Comunit Europea con lo scopo di fornire una metodologia per la stima delle emissioni in aria di inquinanti. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. I seguenti sotto paragrafi del 2.1: Emissioni di particolato (PM10); Emissioni monossido di carbonio (CO); Emissioni di sostanze acidificanti (SOx, NOx, NH 3); Emissioni di precursori dellozono (NOx e COVNM); Emissioni di gas serra anidride carbonica (CO2eq): CO2, CH4, NO2; Emissione di benzene (C6H6); Concentrazione dei metalli pesanti. Analisi dei dati rilevati a Palermo nel 2007; Campionamenti passivi. Applicazioni a Palermo (Fonte AMIA Palermo); Simulazione e mappature a scala urbana. Applicazione nel territorio comunale di Milazzo (ME); Emissioni di inquinanti da altre infrastrutture dei trasporti; Emissioni di inquinanti da impianti di riscaldamento. Mappatura urbana; Inquinamento generato da eventi naturali;
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Questi sottoparagrafi forniscono indicatori per rappresentare una stima regionale dei suddetti inquinanti nei diversi territori della regione Sicilia divisi per le sue province e per le fonti di emissione nonch i metodi di campionamento, simulazione e mappatura. Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto Emissioni inquinanti nei centri urbani della regione Sicilia In questo paragrafo risultano coincidenti la parte descrittiva e generale. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Emissioni di sostanze inquinanti da trasporto stradale (NOx, COVNM, CO, SOx, PM): Trend e disaggregazione settoriale In questo paragrafo vengono fornite le stime di emissione di inquinanti da fonte di trasporto stradale diversificate per province, per tipologia di carburante e per tipologia di veicoli. La parte descrittiva riproposta delle tipologie di veicoli definite convenzionali e non convenzionali, fa riferimento a normative comunitarie. La parte riproposta relativa ai fattori medi emissivi stimati per PM, PM10, PM2,5, relativi alle generiche categorie veicolari, fanno riferimento alla fonte ANPA-IIASA-TNO. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Concentrazione dei metalli pesanti. Analisi dei dati rilevati a Palermo nel 2007; Campionamenti passivi. Applicazioni a Palermo (fonte AMIA Palermo); Simulazione e mappature a scala urbana. Applicazioni nel territorio comunale di Milazzo (ME); Emissioni di inquinanti da altre infrastrutture dei trasporti; Emissioni di inquinanti da impianti di riscaldamento. Mappatura urbana. Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto Inquinamento proveniente da altre aree esterne In questo paragrafo si commentano le interferenze ambientali con le altre regioni limitrofe. Si evidenzia che alcune parti sono state adeguate alla regione Sicilia.
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Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia.

Di seguito si risponde ai quesiti per il paragrafo 2.2 e i suoi sottoparagrafi: Analisi dei dati meteo climatici; Introduzione In questo paragrafo viene presentata la caratterizzazione meteo climatica della regione Sicilia. Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto Nei sottoparagrafi: Rete di rilevamento e sue finalit Si riscontra la mera riproposizione delle finalit delle stazioni di monitoraggio meteo climatiche. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Si riscontra anche la riproposizione di riferimenti a Comunit Montane come Ente preposto alla gestione ed utilizzo del territorio quando le suddette Comunit sono state abrogate con Legge Regionale n. 9 del 6 marzo 1986 art. 45. Queste riproposizioni hanno carattere non necessitato, non attinenti alla regione Sicilia, attinente alla Regione Veneto. Considerazioni climatiche sulla Sicilia e suoi sottoparagrafi In questi paragrafi sono descritti lo studio del clima, gli indici climatici, le precipitazioni, le temperature, le peculiarit del clima della Sicilia. Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto Nel paragrafo Individuazione e caratterizzazione delle condizioni

meteorologiche tipiche e/o frequenti sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti si riscontra la presenza di una tabella meramente riproposta dal PRC Veneto che si riferisce alla definizione delle categorie di stabilit di Pasquill. I paragrafi Precipitazione di massima intensit e loro frequenza probabile, Condizioni meteorologiche tipiche e/o frequenti favorevoli alla formazione di inquinanti secondari risultano essere una mera riproposizione.
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Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia.

Di seguito si risponde ai quesiti per il paragrafo 2.3 e i suoi sottoparagrafi: Elementi di sintesi relativi alla valutazione della qualit dellaria Questo paragrafo riporta dati di qualit dellaria relativi agli inquinanti e valutazioni sul cambiamento dellinquinamento atmosferico negli anni. Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto Reti di monitoraggio della qualit dellaria; Principali inquinanti atmosferici; Dati storici della qualit dellaria negli ambiti urbani e extraurbani; Questi sottoparagrafi descrivono le reti di monitoraggio della qualit dellaria e classificano le stazioni di misura in relazione al D. Lgs. 351/99. Le reti sono diversificate per provincia regionale. Sono inoltre descritte le indicazioni dettate dalle Direttive Comunitarie relativamente al numero di punti minimi di campionamento per diversi inquinanti atmosferici. I punti di monitoraggio della Regione Sicilia vengono situati in zone ad attivit industriali ed altre stazioni distribuite territorialmente che fanno riferimento allinquinamento atmosferico di fondo o di background. Sono anche presenti delle riproposizioni descrittive degli inquinanti quali SOx, NOx, CO, O3, Particolato atmosferico, Idrocarburi (HC e NMHC), Benzene, Idrocarburi Policiclici Aromatici, Metalli pesanti (piombo), di natura nozionistica e generica. La parte generica relativa ai dati storici della qualit dellaria , come anche quella relativa allanno tipo, costituiscono una mera riproposizione. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. I sottoparagrafi dei dati storici di qualit dellaria riguardano le concentrazioni in atmosfera degli inquinanti della regione Sicilia, infatti, si descrivono i rilevamenti storici e il numero di superamenti del valore limite della media giornaliera, per ogni stazione delle varie provincie. Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto

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I sottoparagrafi: Integrazione della rete di rilevamento dellinquinant e atmosferico mediante tecniche e strumenti di biomonitoraggio; Dati storici qualit dellaria: gli ambiti produttivi Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto

Di seguito si riporta in forma tabellare quanto detto computando il numero di righe di ogni paragrafo, la quantit di righe coincidenti, specificando se hanno carattere necessitato e lattinenza alla Regione Sicilia.
Tabella 2: confronto tra il PRC Sicilia e il PRC Veneto Capitolo 1 Capitolo 2: Elementi di sintesi sullinquinamento atmosferico Grado di Similitudine: righe n. 7 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.1: Fonti di emissioni di inquinanti nellaria: Stime APAT Grado di Similitudine: righe n. 72 di cui n. 49 coincidenti per cui segue 68,1% Carattere necessitato: No Mera riproposizione Attinenza alla Regione Si nozioni di carattere generale Sicilia: Capitolo 2.1.1: Emissioni di particolato PM10 Grado di Similitudine: Righe n. 34 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Figure n. 1 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 2 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.1.2: Emissioni di monossido di carbonio (CO) Grado di Similitudine: Righe n. 22 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Figure n. 1 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 2 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.1.3: Emissioni di sostanze acidificanti (SOx, NOx, NH3) Grado di Similitudine: righe n. 58 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Figure n. 1 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 5 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.1.4: Emissioni di precursori dellozono (NOx e COVNM) Grado di Similitudine: righe n. 55 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Figure n. 1 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 4 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia:

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Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G. Capitolo 2.1.5: Grado di Similitudine: Emissioni di gas serra anidride carbonica (CO2eq): CO2, CH4, N2O righe n. 49 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Figure n. 2 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 2 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.1.6: Grado di Similitudine:

Emissioni di benzene (C6H6) righe n. 27 di cui n. 0 coincidenti Figure n. 2 di cui n. 0 coincidenti Tabelle n. 2 di cui n. 0 coincidenti

per cui segue 0% per cui segue 0% per cui segue 0%

Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.1.7: Grado di Similitudine:

Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.1.8: Grado di Similitudine:

Emissioni inquinanti nei centri urbani della Regione Sicilia righe n. 58 di cui n. 17 coincidenti per cui segue 29,3% Figure n. 1 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 2 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Emissioni di sostanze inquinanti da trasporto stradale (NOx, COVNM, CO, SOx, PM): Trend e disaggregazione settoriale righe n. 176 di cui n. 56 coincidenti per cui segue 31,8% Figure n. 11 di cui n. 3 coincidenti per cui segue 27,3% Tabelle n. 7 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Concentrazione dei metalli pesanti. Analisi dei dati rilevati a Palermo nel 2007 righe n. 57 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Figure n. 6 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 5 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.1.9: Grado di Similitudine:

Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.1.10: Grado di Similitudine:

Campionamenti passivi. Applicazioni a Palermo (Fonte AMIA Palermo) righe n. 77 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Figure n. 5 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 2 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.1.10: Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia:

Simulazione e mappature a scala urbana. Applicazione nel territorio comunale di Milazzo (ME) righe n. 12 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Figure n. 1 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

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Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G. Capitolo 2.1.11: Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.1.12: Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.1.13: Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.1.14: Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.2: Capitolo 2.2.1 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.2.2 Grado di Similitudine: Emissioni di inquinanti da altre infrastrutture dei trasporti righe n. 3 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Emissioni di inquinanti da impianti di riscaldamento. Mappatura urbana. righe n. 88 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 1 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Inquinamento proveniente da altre aree esterne righe n. 13 di cui n. 12 coincidenti per cui segue 92,3% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Inquinamento generato da eventi naturali righe n. 17 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Analisi dei dati meteoclimatici Introduzione Righe n. 6 di cui n. 0 coincidenti

per cui segue 0%

Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.2.3 Grado di Similitudine:

Rete di rilevamento e sue finalit Righe n. 116 di cui n. 11 coincidenti Figure n. 2 di cui n. 0 coincidenti Tabelle n. 3 di cui n. 0 coincidenti No Si No Considerazioni climatiche sulla Sicilia Righe n. 90 di cui n. 0 coincidenti Figure n. 2 di cui n. 0 coincidenti Tabelle n. 3 di cui n. 0 coincidenti

per cui segue 9,5% per cui segue 0% per cui segue 0% mera riproposizione nozioni di carattere generale Riferimento a Comunit Montane per cui segue 0% per cui segue 0% per cui segue 0%

Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.2.3.1 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.2.3.2 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia:

Caratteristiche generali Righe n. 40 di cui n. 0 coincidenti

per cui segue 0%

Le precipitazioni Righe n. 14 di cui n. 0 coincidenti Figure n. 3 di cui n. 0 coincidenti

per cui segue 0% per cui segue 0%

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Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G. Capitolo 2.2.3.3 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.2.3.4 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.2.3.5 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.2.3.6 Grado di Similitudine: Le temperature Righe n. 28 di cui n. 6 coincidenti Figure n. 5 di cui n. 0 coincidenti No Si

per cui segue 21,4% per cui segue 0% mera riproposizione nozioni di carattere generale

Peculiarit del clima della Sicilia e schede del profilo climatico della Sicilia (fonte ENEA) Righe n. 93 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Figure n. 8 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Precipitazioni di massima intesit e loro frequenza probabile Righe n. 10 di cui n. 8 coincidenti per cui segue 80,0% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Individuazione e caratterizzazione delle condizioni meteorologiche tipiche e/o frequenti sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti Righe n. 35 di cui n. 6 coincidenti per cui segue 17,1% Figure n. 1 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 4 di cui n. 1 coincidente per cui segue 16,7% No mera riproposizione; Si nozioni di carattere generale Condizioni meteorologiche tipiche e/o frequenti favorevoli alla formazione di inquinanti secondari Righe n. 19 di cui n. 11 coincidenti per cui segue 57,9% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Elementi di sintesi relativi alla valutazione della qualit dellaria Righe n. 19 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 1 di cui n. 0 coincidente per cui segue 0%

Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.2.3.7 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.3 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.3.1 Grado di Similitudine:

Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.3.2 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia:

Rete di monitoraggio della qualit dellaria Righe n. 202 di cui n. 21 coincidenti per cui segue 10,4% Figure n. 6 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 4 di cui n. 0 coincidente per cui segue 0% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale I principali inquinanti atmosferici Righe n. 289 di cui n. 176 coincidenti Tabelle n. 1 di cui n. 1 coincidente No Si

per cui segue 60,9% per cui segue 100% mera riproposizione nozioni di carattere generale

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Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G. Capitolo 2.3.3 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.3.3.1 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.3.3.2 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.3.3.3 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.3.3.4 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.3.3.5 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.3.3.6 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.3.3.7 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.3.4 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Dati storici di qualit dellaria: gli ambiti urbani ed extra -urbani Righe n. 17 di cui n. 17 coincidenti per cui segue 60,9% Tabelle n. 1 di cui n. 1 coincidente No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Concentrazione in atmosfera di biossido di zolfo (SO2) Righe n. 25 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n.2 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Concentrazione in atmosfera di particolato (PM10) Righe n. 26 di cui n. 2 coincidenti per cui segue 7,7% Tabelle n.2 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% No Mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Concentrazione media annuale del biossido di azoto (NO 2) Righe n. 28 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 2 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Concentrazione in atmosfera di ozono (O3) Righe n. 30 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 3 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Concentrazioni in atmosfera di monossido di carbonio (CO) Righe n. 28 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 2 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Concentrazione in atmosfera di benzene (C6H6) Righe n. 20 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 2 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Anno tipo Righe n. 14 di cui n. 13 coincidenti No Si

per cui segue 92,9% mera riproposizione nozioni di carattere generale

Integrazione della rete di rilevamento dellinquinamento atmosferico mediante tecniche e strumenti di biomonitoraggio. Righe n. 48 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

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Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G. Capitolo 2.3.5 Grado di Similitudine: Dati storici di qualit dellaria: Gli ambiti produttivi Righe n. 191 di cui n. 2 coincidenti per cui segue 1,1% Figure n. 7 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabelle n. 6 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Grafici n. 14 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Il monitoraggio delle piogge acide Righe n. 3 di cui n. 0 coincidenti

Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.3.6 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 2.3.6.1 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia:

per cui segue 0%

Misura dellacida delle piogge a Palermo (fonte AMIA Palermo) Righe n. 13 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Tabella n. 1 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Tabella 2.1: Riepilogo grado di similitudine capitolo 2 del PRC Sicilia Capitolo 2 Totali Riproposte % Righe 2228 409 18,4 Tabelle 71 3 4,2 Figure 66 3 4,5 Grafici 14 0 0

5.2.3 Caratterizzazione delle zone - Capitolo 3 del PRC Sicilia Prima zonizzazione ai sensi del D. Lgs. 351/99 In questo capitolo vengono descritti i criteri utilizzati per effettuare una mappatura delle zone per le quali gli inquinanti mostrano avere valori maggiori della soglia di valutazione superiore in riferimento al D. Lgs 351/99 e di seguito i criteri per il monitoraggio dellaria. Entrambe le regioni individuano, anche, i principali ambiti produttivi peculiari della propria regione. Infatti la Regione Veneto identifica il polo industriale di Marghera, il polo conciario, larea dei cementifici, il delta del Po ed i distretti del mobile trevigiano e veronese, mentre la Regione Sicilia identifica le aree ad elevato rischio ambientale di Siracusa, Caltanissetta e Milazzo province nelle quali sono presenti Raffinerie e industrie petrolchimiche. Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto

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Verifica del superamento dei valori limite Questo paragrafo descrive, in funzione del D. Lgs. 351/99, il compito delle Regioni di effettuare le valutazioni preliminari della qualit dellaria attraverso lindividuazione di zone a diverso grado di criticit. In particolare definisce le zone nelle quali attuare i piani di azioni, di risanamento e di mantenimento. Si riscontra che la parte generale descrittiva risulta una mera riproposizione. Riporta, inoltre, i valori limite e i margini di tolleranza indicati dal D.M. 60/02 per ogni singola sostanza inquinante in forma tabellare. Le tabelle riportate nel PRC Sicilia sono coincidenti a quelle del PRC Veneto per forma strutturale e diverse dal D.M. 60/02 e dal D.M. del 25/11/94. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia.

Identificazione delle zone critiche di risanamento e di mantenimento; Zone A (zone critiche nella quali applicare i piani di azione); Zone B (zone nelle quali applicare i piani di risanamento); Zone C (zone nella quali applicare i piani di mantenimento) Entrambi i piani per la qualit dellaria definiscono zona A, B e C conformemente alle indicazioni del D.Lgs. 351/99 art. 8 e cio zona A, quelle in cui i livelli di uno o pi inquinanti eccedono il valore limite aumentato del margine di tolleranza, zona B quelle in cui i livelli di uno o pi inquinanti sono compresi tra il valore limite e il margine di tolleranza, zona C quelle in cui tutti gli inquinanti sono sotto i valori limite. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Mappatura delle zone In questo paragrafo vengono evidenziate sulla cartina della regione Sicilia le zone di tipo A. Vengono in seguito riproposte considerazioni generali relative ai confini delle zone che non necessariamente debbano coincidere con quelle dei comuni. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia.
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Di seguito si riporta in forma tabellare quanto detto computando il numero di righe di ogni paragrafo, la quantit di righe coincidenti, specificando se hanno carattere necessitato e lattinenza alla Regione Sicilia.

Tabella 3: confronto tra il PRC Sicilia e il PRC Veneto Capitolo 3 Capitolo 3 Caratterizzazione delle zone Capitolo 3.1 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 3.2 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 3.3 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 3.4 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 3.5 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 3.6 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 3.7 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Prima zonizzazione ai sensi D.Lgs. n. 351/99 Righe n. 84 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0% Figure n. 9 di cui n. 0 coincidenti per cui segue 0%

Verifica del superamento dei valori limite Righe n. 273 di cui n. 128 coincidenti per cui segue 46,9% Tabella n. 46 di cui n. 7 coincidenti per cui segue 15,2% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Identificazione delle zone critiche di risanamento e di mantenimento Righe n. 71 di cui n. 70 coincidenti 98,6% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Zone A (zone critiche nelle quali applicare i piani di azioni) Righe n. 33 di cui n. 22 coincidenti Per cui segue66,7% Tabelle n. 1 di cui n. 0 coincidenti Per cui segue 0% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Zone B (zone nelle quali applicare i piani di risanamento) Righe n. 36 di cui n. 20 coincidenti Per cui segue 55,6% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Zone C (Zone alle quali applicare i piani di mantenimento) Righe n. 2 di cui n. 2 coincidenti per cui segue 100% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Mappature delle zone Righe n. 16 di cui n. 9 coincidenti Figure n. 1 di cui n. 0 coincidenti No Si

per cui segue 56,3%% mera riproposizione nozioni di carattere generale

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Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G. Tabella 3.1: Riepilogo grado di similitudine capitolo 3 del PRC Sicilia Capitolo 3 Totali Riproposte % Righe 515 251 48,7 Tabelle 47 7 14,9 Figure 10 0 0 Grafici

5.2.4 Quadro normativo di base in materia di controllo dellinquinamento atmosferico - Capitolo 4 del PRC Sicilia Aspetti generali; Normativa della comunit europea; Normativa Statale; Normativa della Regione Sicilia In questi paragrafi vengono descritti: il quadro normativo di riferimento e la sua evoluzione nel tempo; i principi generali ai quali le regioni devono attenersi nellelaborazione dei rispettivi PRC; le direttive comunitarie, statali e regionali, sotto forma di elenco, relative alla qualit dellaria e allinquinamento atmosferico aggiornate fino allanno 2006. Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto Di seguito si riporta in forma tabellare quanto detto computando il numero di righe di ogni paragrafo, la quantit di righe coincidenti, specificando se hanno carattere necessitato e lattinenza alla Regione Sicilia.

Tabella 4: confronto tra il PRC Sicilia e il PRC Veneto Capitolo 4 Capitolo 4 Quadro normativo di base in materia di controllo dellinquinamento atmosferico Capitolo 4.1 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 4.2 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 4.3 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Aspetti generali Righe n 34 di cui n. 0 coincidenti

Per cui segue 0%

Normativa della comunit Europea Righe n 98 di cui n. 0 coincidenti

Per cui segue 0%

Normativa Statale Righe n 51 di cui n. 0 coincidenti

Per cui segue 0%

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Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G. Capitolo 4.4 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Normativa della Regione Sicilia Righe n 40 di cui n. 0 coincidenti

Per cui segue 0%

Tabella 4.1: Riepilogo grado di similitudine capitolo 4 del PRC Sicilia

Capitolo 4 Righe Tabelle Figure Grafici

Totali 164

Riproposte 0

% 0

5.2.5 Analisi delle tendenze - Capitolo 5 del PRC Sicilia Scenari di riferimento per la qualit dellaria In questo paragrafo viene descritto il trend degli inquinanti dal 1990 al 2000 secondo le metodologie sviluppate nellambito del progetto CORINAIR. Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto Il PRC Sicilia ripropone alcune valutazioni generiche sui rischi relativi allesposizione della popolazione agli inquinanti NO2 e Benzene presenti nel PRC Veneto. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Scenari di riduzione delle emissioni In questo paragrafo vengono proposti alcuni interventi per il miglioramento della qualit dellaria attraverso un rinnovo del parco auto circolante (motori ecocompatibili), impiego di carburanti puliti/modifica del tipo di

alimentazione (GPL/Metano/elettricit). Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia.

Di seguito si riporta in forma tabellare quanto detto computando il numero di righe di ogni paragrafo, la quantit di righe coincidenti, specificando se hanno carattere necessitato e lattinenza alla Regione Sicilia.

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Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G. Tabella 5: confronto tra il PRC Sicilia e il PRC Veneto Capitolo 5 Capitolo 5 Analisi delle tendenze Capitolo 5.1 Grado di Similitudine: Scenari di riferimento per la qualit dellaria Righe n. 42 di cui n. 14 coincidenti Per cui segue 33,4% Figure n. 2 di cui n. 0 coincidenti Per cui segue 0% Tabelle n. 1 di cui n. 0 coincidenti Per cui segue 0% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Scenari di riduzione delle emissioni Righe n. 21 di cui n. 18 coincidenti No Si

Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 5.2 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia:

Per cui segue 85,7% mera riproposizione nozioni di carattere generale

Tabella 5.1: Riepilogo grado di similitudine capitolo 5 del PRC Sicilia Capitolo 5 Totali Riproposte % Righe 63 32 50,8 Tabelle 1 0 0,0 Figure 2 0 0,0 Grafici

5.2.6 Le azioni del piano - Capitolo 6 del PRC Sicilia Rassegna delle misure di contenimento degli inquinanti atmosferici; Misure di carattere generale valevoli per tutti gli inquinanti e per tutto il territorio; Misure da applicare per la riduzione degli inquinanti PM10 e IPA; Misure da applicare per la riduzione degli inquinanti benzene, piombo, CO e SO2; Misure da applicare per la riduzione del diossido di azoto; Misure da applicare per la riduzione dellozono; Individuazione delle zone di intervento; misure a favore della mobilit sostenibile e della prevenzione e riduzione delle emissioni nelle citt ed al controllo delle emissioni dei veicoli circolanti; interventi a medio e a lungo termine; Interventi di breve periodo; provvedimenti da assumere in caso di superamento delle soglie di allarme e dei valori limiti per uno o pi inquinanti; identificazione dei risultati di riduzione delle concentrazioni del piano; strategie per la partecipazione del pubblico; monitoraggio del piano; verifica del piano; controlli; informazione alla popolazione; revisione del piano In questo capitolo e nei suoi sottoparagrafi entrambi i PRC riportano le

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misure di contenimento degli inquinanti, lindividuazione delle azioni di intervento cos come disposto dallallegato 3 del D.M. 261/2002. Vengono quindi definite le misure di carattere generale distinte in Interventi di natura tecnologico-strutturale e Interventi di mitigazione della domanda di mobilit privata. Il PRC Sicilia ripropone pedissequamente gli stessi interventi proposti dalla Regione Veneto. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. In un caso il PRC Sicilia propone un intervento di mitigazione della domanda di mobilit privata peculiare della Regione Veneto e non specifico della Regione Sicilia. In particolare fa riferimento a Realizzare percorsi ciclabili protetti (zone off-road) da e verso i centri storici, utilizzando ad esempio gli argini di fiumi e canali. Argini di fiumi e canali inesistenti nei centri storici della Regione Sicilia e successivamente, nelle misure da applicare per la riduzione degli inquinanti benzene, piombo, SO2, riporta omississi consiglia di adottare comunque comportamenti virtuosi di natura volontaria volti a prevenire lacuirsi del fenomeno a livello locale, regionale e di bacino aerologico padano. Queste riproposizioni hanno carattere non necessitato, non attinenti alla regione Sicilia, attinenti al PRC Veneto. Le misure da applicare proposte nei PRC sono mirate a seconda della tipologia di inquinante o gruppi di inquinanti e in funzione della qualificazione di zona A, B o C. Il PRC Sicilia identifica allo stesso modo del PRC Veneto gli inquinanti/gruppi di inquinanti per la definizione delle azioni. Specificatamente: PM10/IPA, Benzene/Piombo/CO(monossido di

carbonio)/SO2(biossido di zolfo), NO2 (biossido di azoto), O3 (ozono). Pertanto laddove le concentrazioni degli inquinanti atmosferici eccedano i limiti comprensivi dei margini di tolleranza (zona A) sono disposte azioni integrate e dirette volte a mitigare le emissioni per il risanamento della qualit dellaria. Nelle zone B e C vengono proposte la predisposizione di

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piani di risanamento e di mantenimento rispettivamente. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Si precisa che la Regione Sicilia riporta, differentemente dalla Regione Veneto, delle misure per la riduzione delle concentrazioni di ozono e dei suoi precursori con carattere peculiare. Nel medesimo capitolo sono riportati gli interventi a breve, medio e lungo termine che risultano coincidenti . Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Le indicazione delle competenze riportate nei due PRC differiscono luno dallaltro e il PRC Sicilia riporta indicazioni sul tavolo tecn ico regionale di coordinamento sulla qualit dellaria ambiente specifiche della Regione Sicilia. Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto

Di seguito si riporta in forma tabellare quanto detto computando il numero di righe di ogni paragrafo, la quantit di righe coincidenti, specificando se hanno carattere necessitato e lattinenza alla Regione Sicilia.

Tabella 6: confronto tra il PRC Sicilia e il PRC Veneto Capitolo 6 Capitolo 6 Le azioni del piano Grado di Similitudine: Righe n. 7 di cui n. 4 coincidenti Per cui segue 57,1% Carattere necessitato: No mera riproposizione Attinenza alla Regione Si nozioni di carattere generale Sicilia: Capitolo 6.1 Rassegna delle misure di contenimento degli inquinanti atmosferici Grado di Similitudine: Righe n. 16 di cui n. 4 coincidenti Per cui segue 25,0% Carattere necessitato: No mera riproposizione Attinenza alla Regione Si nozioni di carattere generale Sicilia: Capitolo 6.1.1 Misure di carattere generale valevoli per tutti gli inquinanti e per tutto il territorio Grado di Similitudine: Righe n. 64 di cui n. 47 coincidenti Per cui segue 73,4% Carattere necessitato: No mera riproposizione Attinenza alla Regione Si nozioni di carattere generale; Sicilia: No 1 riga non attinente attinenza alla regione Veneto

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Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G. Capitolo 6.1.2 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 6.1.3 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 6.1.4 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 6.1.5 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 6.2 Capitolo 6.2.1 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 6.2.1.1 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 6.2.1.2 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 6.2.1.3 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 6.3 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Misure da applicare per la riduzione degli inquinanti PM10 e IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) Righe n. 68 di cui n. 68 coincidenti Per cui segue 100% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Misure da applicare per la riduzione degli inquinanti Benzene, Piombo, CO, SO2 Righe n. 55 di cui n. 55 coincidenti Per cui segue 100% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale; No 1 riga non attinente attinenza alla regione Veneto Misure da applicare per la riduzione del Biossido di Azoto (NO 2) Righe n. 54 di cui n. 54 coincidenti Per cui segue 100% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Misure da applicare per la riduzione dellOzono Righe n. 28 di cui n. 26 coincidenti Per cui segue 92,9% Tabelle n. 1 di cui n. 0 coincidenti Per cui segue 0% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Individuazione delle azioni di intervento Misure a favore della mobilit sostenibile e della prevenzione e riduzione delle emissioni nelle citt ed al controllo delle emissioni dei veicoli circolanti Righe n. 38 di cui n. 38 coincidenti Per cui segue 100% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Interventi a medio e lungo termine Righe n. 160 di cui n. 160 coincidenti No Si Interventi di breve periodo Righe n. 13 di cui n. 13 coincidenti No Si

Per cui segue 100% mera riproposizione nozioni di carattere generale

Per cui segue 100% mera riproposizione nozioni di carattere generale

Provvedimenti da assumere in caso di superamento delle soglie di allarme e dei valori limiti per uno o pi inquinanti Righe n. 80 di cui n. 34 coincidenti Per cui segue 42,5% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Identificazione dei risultati di riduzione delle concentrazioni del piano Righe n. 2 di cui n. 2 coincidenti Per cui segue 100% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale

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Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G. Capitolo 6.4 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 6.5 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 6.6 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 6.6.1 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 6.6.2 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 6.7 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Strategie per la partecipazione del pubblico Righe n. 21 di cui n. 19 coincidenti Per cui segue 90,5% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Monitoraggio del piano Righe n. 5 di cui n. 5 coincidenti No Si Verifica del piano Righe n. 17 di cui n. 8 coincidenti No Paragrafo di carattere generale. Controlli Righe n. 4 di cui n. 2 coincidenti No Si Informazione alla popolazione Righe n. 5 di cui n. 5 coincidenti No Si Revisione del piano Righe n. 10 di cui n. 5 coincidenti No Si

Per cui segue 100% mera riproposizione nozioni di carattere generale

Per cui segue 47,1% mera riproposizione

Per cui segue 50,0% mera riproposizione nozioni di carattere generale

Per cui segue 100% mera riproposizione nozioni di carattere generale

Per cui segue 50,0% mera riproposizione nozioni di carattere generale

Tabella 6.1: Riepilogo grado di similitudine capitolo 6 del PRC Sicilia Capitolo 6 Totali Riproposte % Righe 647 549 84,9 Tabelle 1 0 0 Figure Grafici

5.2.7 Provvedimenti o progetti a lungo termine - Capitolo 7 del PRC Sicilia I progetti; Progetto SIMAGE; Progetto di razionalizzazione e ottimizzazione delle reti di monitoraggio della qualit dellaria della Sicilia. Sistema integrato di monitoraggio meteo-ambientale La parte descrittiva dei progetti ed in particolar modo quello del Progetto SIMAGE risulta essere una mera riproposizione del PRC Veneto come anche la descrizione del progetto volto a sostituire parametri con scarsa rilevanza

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ambientale quali PTS, SO2, NMHC con altri parametri ad elevato interesse per la salute pubblica quali PM10, PM2,5, IPA e metalli. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Altri sottoparagrafi del capitolo i progetti Questi paragrafi riportano e descrivono 14 progetti che non trovano riscontro nel PRC Veneto. Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto I Provvedimenti; Accordo di programma sulla chimica; IPPC In questi paragrafi la Regione Sicilia prevede di avviare un accordo di programma sulla chimica nelle aree a rischio con lobiettivo di mantenere nel tempo condizioni ottimali di coesistenza tra tutela dellambiente, sviluppo e trasformazione produttiva in un quadro di sviluppo sostenibile. In questambito si inserisce anche il progetto SIMAGE. In seguito dettaglia il provvedimento IPPC recepito con D. Lgs 372/99 per gli impianti produttivi ad elevato rischio ambientale. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Piano regionale dei trasporti e della mobilit Viene descritto il Piano Direttoriale, quale strumento programmatico regionale proprio della Regione Sicilia. Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto Di seguito si riporta in forma tabellare quanto detto computando il numero di righe di ogni paragrafo, la quantit di righe coincidenti, specificando se hanno carattere necessitato e lattinenza alla Regione Sicilia.

Tabella 7: confronto tra il PRC Sicilia e il PRC Veneto Capitolo 7 Capitolo 7 Provvedimenti o progetti a lungo termine Capitolo 7.1 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: I progetti Righe n. 4 di cui n. 3 coincidenti No Si

Per cui segue 75,0% mera riproposizione nozioni di carattere generale

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Capitolo 7.1.1 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.1.2

Progetto SIMAGE Righe n. 15 di cui n. 13 coincidenti No Si

Per cui segue 86,7% mera riproposizione nozioni di carattere generale

Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.1.3 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.1.4 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.1.5 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.1.6 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.1.7 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.1.8

Progetto di razionalizzazione e ottimizzazione delle reti di monitoraggio della qualit dellaria della Sicilia. Sistema integrato di monitoraggio meteo ambientale Righe n. 42 di cui n. coincidenti Per cui segue 40,5% No mera riproposizione Si nozioni di carattere generale Progetto di un sistema di controllo della qualit dellaria a scala urbana Righe n. 19 di cui n. 0 coincidenti Per cui segue 0%

Progetto di implementazione di una banca dati ambientale SITA Righe n. 81 di cui n. 0 coincidenti 0%

Progetto: Analisi della climatologia urbana e qualit del clima Righe n. 49 di cui n. 0 coincidenti 0%

Messa a punto di un protocollo per la sostenibilit ambientale Righe n. 59 di cui n. 0 coincidenti 0% Tabelle n. 1 di cui n. 0 coincidenti 0%

Gestione sostenibile del territorio urbano. Progetto di ricerca per la sperimentazione di intonaci decorativi e rivestimenti stradali fotocatalitici Righe n. 95 di cui n. 0 coincidenti 0%

Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.1.9 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia:

Studio sulla composizione del particolato respirabile PM10 e PM2,5 e caratterizzazione dellinquinamento atmosferico nelle aree urbane del Comune di Palermo Righe n. 14 di cui n. 0 coincidenti 0%

Attivit di supporto tecnico scientifico alla revisione del piano di risanamento e tutela della qualit dellaria Righe n. 45 di cui n. 0 coincidenti 0%

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Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G. Capitolo 7.1.10 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.1.11 Progetti e attivit avviate dallUfficio speciale Aree ad elevato rischio di crisi ambientale Righe n. 36 di cui n. 0 coincidenti 0%

Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.1.12 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.1.13

Analisi dei dati meteo climatici e dei paramtri chimici, implementazione di un data base relazionale e determinazione degli anni tipo a un micro e macro scala Righe n. 5 di cui n. 0 coincidenti 0%

Correlazioni tra inquinamento dellaria da traffico veicolare ed inquinamento acustico Righe n. 6 di cui n. 0 coincidenti 0% Figure n. 1 di cui n. 0 coincidenti 0%

Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.1.14 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.1.15 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.1.16 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.2 Capitolo 7.2.1 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia:

Convenzione ARTA Sicilia, DREAM, Messa a punto di un sistema integrato per la valutazione e la gestione della qualit dellaria nelle aree metropolitane della Regione Sicilia Righe n. 34 di cui n. 0 coincidenti 0%

Progetto POR Sicilia 2007. Combustibili alternativi e tutela della qualit dellaria Righe n. 58 di cui n. 0 coincidenti 0%

Applicazione di modelli per la stima della qualit dellaria in aree campione Righe n. 5 di cui n. 0 coincidenti 0%

Altre misure ed azioni finalizzate al miglioramento della qualit aria ambiente nelle aree a maggiore concentrazione di impianti industriali Righe n. 44 di cui n. 0 coincidenti 0%

I provvedimenti Accordo di programma sulla chimica Righe n. 10 di cui n. 4 coincidenti

Per cui segue 40,0%

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Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G. Capitolo 7.2.2 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Capitolo 7.2.3 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: IPPC Righe n. 24 di cui n. 24 coincidenti No Si

Mera riproposizione Nozioni di carattere generale

Piano regionale dei trasporti e della mobilit Righe n. 21 di cui n. 0 coincidenti 0%

Tabella 7.1: Riepilogo grado di similitudine capitolo 7 del PRC Sicilia Capitolo 7 Totali Riproposte % Righe 666 61 9,2 Tabelle 1 0 0 Figure 1 0 0 Grafici

5.2.8 Elenco dei Documenti utilizzati - Capitolo 8 del PRC Sicilia Documenti di riferimento In questo paragrafo viene riportato un elenco dei documenti utilizzati per la redazione del Piano Regionale della Qualit dellAria della Regione Sicilia in parte coincidenti con quelli riportati dalla Regione Veneto. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo documenti di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Si evidenzia che nellelenco dei documenti di riferimento risulta presente il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dellAtmosfera della Regione Veneto dellanno 2000. Di seguito si riporta in forma tabellare quanto detto computando il numero di righe di ogni paragrafo, la quantit di righe coincidenti, specificando se hanno carattere necessitato e lattinenza alla Regione Sicilia.

Tabella 8: confronto tra il PRC Sicilia e il PRC Veneto Capitolo 8 Capitolo 8 Elenco dei documenti utilizzati Capitolo 8.1 Grado di Similitudine: Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Documenti di riferimento Righe n. 44 di cui n. 24 coincidenti No Si

Per cui segue 54,6% mera riproposizione Riferimenti bibliografici

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Tabella 8.1: Riepilogo grado di similitudine capitolo 8 del PRC Sicilia Capitolo 8 Totali Riproposte % Righe 44 24 54,5 Tabelle Figure Grafici

5.2.9 Rimozione degli ostacoli procedurali Capitolo 9 del PRC Sicilia Carburanti pi puliti; convertitori catalitici; applicazione della direttiva 96/61/CE (IPPC) In questo paragrafo sono descritti gli interventi prioritari di tipo tecnologico per il miglioramento della qualit dellaria. Questi interventi sono una riproposizione del PRC Veneto. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia. Di seguito si riporta in forma tabellare quanto detto computando il numero di righe di ogni paragrafo, la quantit di righe coincidenti, specificando se hanno carattere necessitato e lattinenza alla Regione Sicilia.

Tabella 9: confronto tra il PRC Sicilia e il PRC Veneto Capitolo 9 Capitolo 9 Rimozione degli ostacoli procedurali Grado di Similitudine: Righe n. 3 di cui n. 3 coincidenti Per cui segue 100% Carattere necessitato: No mera riproposizione Attinenza alla Regione Si nozioni di carattere generale Sicilia: Capitolo 9.1 Carburanti pi puliti Grado di Similitudine: Righe n. 18 di cui n. 18 coincidenti Per cui segue 100% Carattere necessitato: No mera riproposizione Attinenza alla Regione Si nozioni di carattere generale Sicilia: Capitolo 9.2 Convertitori catalitici Grado di Similitudine: Righe n. 5 di cui n. 5 coincidenti Per cui segue 100% Carattere necessitato: No mera riproposizione Attinenza alla Regione Si nozioni di carattere generale Sicilia: Capitolo 9.3 Applicazione della direttiva 96/61/CE (IPPC) Grado di Similitudine: Righe n. 4 di cui n. 4 coincidenti Per cui segue 100% Carattere necessitato: No mera riproposizione Attinenza alla Regione Si nozioni di carattere generale Sicilia: Ing. Fabio DAgostino - Via Poggio Ridente 8 - 90137 Palermo - P.IVA 05926780825 fax 091.7486750 PEC fabio.dagostino@ordineingpa.it 38

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Tabella 9.1: Riepilogo grado di similitudine capitolo 9 del PRC Sicilia Capitolo 9 Totali Riproposte % Righe 30 30 100,0 Tabelle Figure Grafici

5.2.10 Coordinamento interregionale - Capitolo 10 del PRC Sicilia Questo capitolo descrive ai sensi della normativa vigente le azioni di coordinamento tra le regioni per fronteggiare i problemi dellinquinamento di natura secondaria che interessa, per produzione e diffusione, pi ambiti territoriali regionali con il coordinamento delle ARPA, delle Regioni limitrofe. Queste riproposizioni non hanno carattere necessitato ma essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia.

Di seguito si riporta in forma tabellare quanto detto computando il numero di righe di ogni paragrafo, la quantit di righe coincidenti, specificando se hanno carattere necessitato e lattinenza alla Regione Sicilia.
Tabella 10: confronto tra il PRC Sicilia e il PRC Veneto Capitolo 10 Capitolo 10 Coordinamento interregionale Grado di Similitudine: Righe n. 8 di cui n. 5 coincidenti Per cui segue 62,5% Carattere necessitato: No mera riproposizione Attinenza alla Regione Si nozioni di carattere generale Sicilia: Tabella 10.1: Riepilogo grado di similitudine capitolo 8 del PRC Sicilia Capitolo 10 Totali Riproposte % Righe 8 5 62,5 Tabelle Figure Grafici

5.2.11 Premessa, glossario e bibliografia del PRC Sicilia Per quanto attiene il confronto della premessa, il glossario e la bibliografia del PRC Sicilia con il PRC Veneto si riporta in forma tabellare il computo del numero di
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righe di ogni paragrafo e la quantit di righe coincidenti.


Tabella 11: confronto tra il PRC Sicilia e il PRC Veneto Glossario e Bibliografia Premessa Grado di Similitudine: Righe n. 100 di cui n. 0 coincidenti Per cui segue 0% Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia: Glossario Grado di Similitudine: Righe n. 123 di cui n. 123 coincidenti Per cui segue 100% Carattere necessitato: Si Attinenza alla Regione Si glossario Sicilia: Bibliografia Grado di Similitudine: Righe n. 80 di cui n. 0 coincidenti Per cui segue 0% Carattere necessitato: Attinenza alla Regione Sicilia:

5.2.12 Allegati al PRC Sicilia Di seguito si riportano i titoli degli allegati del PRC Sicilia, richiamati nella relazione del Piano, che hanno carattere peculiare della regione Sicilia. Non si riscontrano riproposizioni con il PRC Veneto. Allegato 1: Allegato 2: Allegato 3: Allegato 4: Allegato 5: Il sistema dei trasporti in Sicilia Parchi e riserve in Sicilia Parco veicolare in Italia Parco veicolare in Sicilia Vendita di carburante per autotrazione in Italia ed in Sicilia negli anni 1997-2005 Allegato 6: Allegato 7: Valutazione preliminare e zonizzazione Convenzione per la fornitura del software AIR Suite per la redazione del piano e dei programmi per la valutazione e la gestione della qualit dellaria nella regione Sicilia Allegato 8: D.D.U.S. n 07 del 14.06.2006 Piano di azione Interventi di prevenzione dellinquinamento atmosferico

sub allegato 1: sub allegato 2: Allegato 9:

D.D.U.S. n 19 del 05.09.2006

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sub allegato 1: sub allegato 2: sub allegato 3:

Piano di azione Interventi di prevenzione dellinquinamento atmosferico Caratteristiche delle stazioni della rete di rilevamento della qualit dellaria

sub allegato 4:

Ubicazione delle stazioni della rete di rilevamento della qualit dellaria

5.2.13 Valutazione del grado di similitudine dellintero documento Il grado di similitudine stato determinato calcolando il rapporto percentuale tra il numero di righe, tabelle, figure e grafici totali e riproposti nel PRC Sicilia dal PRC Veneto aventi carattere non necessitato. I risultati sono riportati nella tabella sottostante.

Tabella 12: Riepilogo grado di similitudine del PRC Sicilia PRC Sicilia Totali Riproposte % Righe 5154 1769 34,3 Tabelle 134 16 11,9 Figure 82 3 3,7 Grafici 14 0 0

Si precisa che il conteggio delle righe non ha incluso i titoli dei capitoli, paragrafi e sottoparagrafi in quanto hanno carattere necessitato essendo quelli indicati dallallegato 3 del D.M. 261/2002. Sono state contate come righe intere anche quelle tronche indipendentemente dal numero di parole costituenti la riga sia per quelle riproposte sia per le totali. In questo calcolo non stato considerato lapporto degli allegati del PRC Sicilia . In riferimento a quanto riportato nel verbale di seconda riunione, da entrambe le parti, circa linclusione o lesclusione degli allegati al PRC Sicilia e che quindi se debbano essere oggetto di confronto per determinare il grado di similitudine, lo scrivente CTU ritiene che qualora un documento richiami un allegato lo stesso da considerarsi facente parte dellintera pubblicazione. Ci detto, di seguito si riporta il calcolo del grado di similitudine includendo anche il numero di righe, tabelle, figure e grafici degli allegati al PRC Sicilia.

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Tabella 13: Riepilogo grado di similitudine del PRC Sicilia con Allegati Totali Riproposte % PRC Sicilia (Rel + All) (Rel + All) (Rel + All) Righe 5154 + 1964 1769 24,8% Tabelle 134 + 27 16 9,9 Figure 82 + 19 3 3,0 Grafici 14 + 25 0 0

6.

Conclusioni La Regione Sicilia nellanno 2007 approva mediante Decreto Assessoriale n.

176/GAB del 9 agosto 2007 il Piano Regionale di Coordinamento per la Tutela della Qualit dellAria Ambiente. I piani regionali, di coordinamento e/o di risanamento, per la qualit dellaria sono volti a definire: gli inquinanti e le principali fonti emissive; lanalisi dei dati meteo climatici storici; le misurazioni delle concentrazioni degli inquinanti; le zone omologhe e diversificate a seconda dei rischi ambientali (critiche, di risanamento, di mantenimento); la normativa vigente; la descrizione delle azioni del piano (interventi a breve/medio/lungo termine). A seguito dellapprovazione e pubblicazione del Piano Regionale, attraverso diversi canali di informazioni, sono stati diffusi commenti e affermazioni contestanti loriginalit dellopera e in particolare segnalando la riproposizione, seppur in parte, del Piano Regionale di Tutela e Risanamento Atmosferico della Regione Veneto pubblicato nellanno 2000. Tali affermazioni sono oggetto di contestazione per cui causa.

Al fine di dirimere la questione sono stati posti allo scrivente CTU quesiti atti a accertare il grado di similitudine tra il PRC Sicilia ed il PRC Veneto, evidenziando se le analogie riscontrate abbiano carattere necessitato ovvero costituiscono mera riproposizione di peculiarit, caratteristiche, strutture tipiche valutandone il grado di attinenza con la regione Sicilia. In concreto, per accertare quanto richiesto si provveduto alla: acquisizione di copia conforme alloriginale dei suddetti PRC dalle rispettive Amministrazioni
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Regionali; disamina della normativa cogente per la stesura dei Piani di coordinamento per la qualit dellaria; rilettura dei PRC Sicilia e Veneto per evidenziare le parti riproposte; valutazione del carattere necessitato, attinenza alla regione Sicilia delle parti riproposte; determinazione del grado di similitudine. Il grado di similitudine stato determinato a seguito della contemporanea rilettura dei due documenti e contrassegnando con evidenziatore di colore giallo le parti riproposte nel PRC Sicilia dal PRC Veneto (cfr. allegato 3 alla presente relazione). Di seguito, il grado di similitudine, stato calcolato, capitolo per capitolo e paragrafo per paragrafo, il numero di righe, tabelle, grafici e figure totali e riproposte dal cui rapporto stata ricavata la quantit percentuale.

Dallo studio dei PRC si constatato che questi sono stati redatti in conformit allallegato 3 del D.Lgs. 351/99 in relazione allindice del piano e in conformit allallegato 4 del D.Lgs. 351/99 in relazione allo schema generale. Lanalisi dei due Piani Regionali per la determinazione del grado di similitudine ha evidenziato la mera riproposizione con carattere non necessitato di: n. 1.769 righe corrispondente a una percentuale del 34,3% che diviene 24,8% considerati gli allegati al piano; n. 16 tabella corrispondente a una percentuale del 11,9% che diviene 9,9% considerati gli allegati al piano; n. 3 figure corrispondente a una percentuale del 3,7% che diviene 3,0% considerati gli allegati al piano. Le mere riproposizioni sono risultate essere di carattere nozionistico e di argomentazioni generiche e pertanto attinenti anche alla regione Sicilia. Tra le riproposizioni emergono come non attinenti e mancanti di peculiarit alla regione Sicilia, o al Piano Regionale per la Qualit dellAria della Regione Sicilia, quelle che fanno riferimento a: entrambi i parametri biossido di zolfo e piombo nel PRC Veneto mentre nel PRC Sicilia ci si riferisce al solo parametro piombo da cui la mancata contestualizzazione del termine entrambi al caso della regione Sicilia (par. 1.2 del PRC Sicilia); il presente Piano di Risanamento e Tutela dellAtmosfera quando invece il Piano Regionale della Regione Sicilia un Piano di Coordinamento (par. 1.4 del PRC Sicilia); riferimento alle Comunit Montane (par. 2.2.2 del PRC Sicilia) abrogate con L.R. n. 9/86; Realizzare percorsi ciclabili protetti da e verso i centri storici, utilizzando ad

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TRIBUNALE DI PALERMO IA SEZIONE CIVILE

G.I. Dott. G. Corsini

Procedimento Civile n. 9916/2011 R.G. Sig. Salvatore Anz contro Sig. Giuseppe Ciampolillo

INTEGRAZIONE ALLA CTU

CTU Ing. Fabio DAgostino

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1.

Premessa Il sottoscritto ing. Fabio DAgostino, nominato CTU per il procedimento civile n.

9916/2011 R.G. tra il sig. S. Anz e il sig. G. Ciampolillo, il 17 novembre 2013 ha inviato attraverso PEC la relazione di consulenza tecnica alle parti in risposta al seguente quesito posto dallill.mo G.I.: accertare il grado di similitudine tra il Piano Regionale di Coordinamento per la Tutela della Qualit dellAria dellanno 2007 ed il P iano della Regione Veneto approvato nellanno 2000, evidenziando se le analogie riscontrate abbiano carattere necessitato (perch i piani si attengono ad un medesimo schema) ovvero costituiscono mera riproposizione nel secondo (in ordine di tempo) di peculiarit, caratteristiche, strutture tipiche del primo (sempre in ordine di tempo) valutandone il grado di attinenza con le eventuali connotati propri della Regione Sicilia. Il giorno 02 dicembre 2013 lavv. S. Ferrara, avvocato di fiducia dellattore, sig. S. Anz, ha inviato allo scrivente CTU la relazione del CTP arch. Maria Galifi (allegato 5). Il giorno 27 dicembre 2013 lavv. G. Cirincione, avvocato di fiducia del convenuto sig. G. Ciampolillo, ha inviato allo scrivente CTU un documento note critiche alla relazione del CTU con richieste di chiarimenti e avente come allegato la relazione del CTP prof. A. Lombardo (allegato 6).

2.

Note del CTP dellattore arch. M. Galifi Il CTP del sig. S. Anz dopo una breve disquisizione sullargomento conclude la

sua relazione come segue: la consulenza tecnica del CTU pertanto prescindendo da una diversa opinione della scrivente sullopportunit di non valutare nella comparazione i titoli di capitoli e paragrafi, appare ineccepibile nel metodo, nel merito, e nelle conclusioni.

3.

Note dellavv. G. Cirincione, avvocato del convenuto sig. G. Ciampolillo. Lavvocato del convenuto, vista la relazione di CTU, viste le conclusioni del CTP

da egli nominato, discutendo le sue perplessit chiede in concreto di esprimersi per fornire i seguenti chiarimenti.

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1a richiesta di chiarimenti: sull estensione dellindagine, sul Piano Regionale Di Coordinamento Per La Tutela Della Qualit Dell'aria Ambiente Della Regione Siciliana e dell analogo della regione Veneto, anche agli allegati dica il C.T.U. se l ambito di applicazione della sua indagine al fine di rispondere ai quesiti posti dal Giudice non debba essere limitato alla sola parte del testo principale dei documenti Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualit dellaria ambiente della Regione Siciliana anno 2007 e Piano di Risanamento della Qualit dellAria della Regione Veneto anno 2000, non estendendo l indagine agli allegati in quanto essi solo sono oggetto secondo le domande e le eccezioni delle parti in causa - del presunto fatto di danno alla reputazione dell attore. 2a richiesta di chiarimenti sul carattere necessitato di forme e contenuti dei documenti Piano Regionale Di Coordinamento Per La Tutela Della Qualit Dell'aria Ambiente Della Regione Siciliana e dell analogo della regione Veneto dica il CTU se per rispondere al quesito posto dal G.I. sulla analogia riscontrabile fra i piani, Piano Regionale di Coordinamento per la Tutela della Qualit dellAria Ambiente della Regione Siciliana e quello della Regione Veneto, e sulleventuale carattere necessitato di tale analogie, al criterio di evidenziazione delle righe identiche o simili non debba integrarsi il criterio del contenuto fondativo delle parti riscontrate simili o identiche? 3a richiesta di chiarimenti sulla determinazione percentuale delle parti riscontrate simili e/o identiche fra i documenti Piano Regionale Di Coordinamento Per La Tutela Della Qualit Dell'aria Ambiente Della Regione Siciliana ed il suo analogo della regione Veneto dica il C.T.U. se il computo delle righe di cui egli ha accertato la identicit o la similitudine risulta inferiore a quanto accertato dal consulente tecnico di parte per mero errore di calcolo ovvero per l'adozione di un criterio che considera intere righe del Piano Regionale di Coordinamento per la Sicilia esente da similitudine o copiatura mentre le
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medesime lo sono secondo il criterio di mero confronto per giustapposizione adottato dal professor Alberto Lombardo, consulente tecnico di parte

4. Risposte alle note e chiarimenti delle parti in causa 4.1 In merito alla nota dellarch. M. Galifi, CTP dellattore, lo scrivente CTU non ha nulla da integrare o chiarire. 4.2 In riferimento alla 1a richiesta di chiarimenti dellavv. G. Cirincione il CTU esprime quanto segue: cos come gi espresso nella relazione del CTU al paragrafo 5.2.13 Valutazione del grado di similitudine dellintero documento - il sottoscritto ribadisce che qualora un documento richiami un allegato lo stesso da considerarsi facente parte dellintera pubblicazione . Ci nonostante, tenendo in considerazione quanto espresso dagli avvocati di entrambe le parti, in sede di seconda riunione peritale del 10 settembre 2013 (allegato 2 della relazione del CTU), lo scrivente ha ritenuto di fornire la valutazione del grado di similitudine attuando il calcolo sia in presenza sia in assenza degli allegati. Lavvocato del convenuto, al fine di suffragare la propria tesi, cita nella propria relazione a pagina 6: essi, infatti, non sono citati n nel capitolo 8 del Piano (Elenco dei documenti utilizzati documenti di riferimento) e neppure nel capitolo Bibliografia. Il CTU, a tal proposito, sottolinea il fatto che gli allegati del PRC Sicilia sono citati nellindice del documento. Inoltre la parola allegato significa: accluso, unito, annesso e quindi facente parte dellopera e pertanto non ha significato citarlo nella bibliografia e nei documenti di riferimento. Il CTU ricorda inoltre allavvocato che numerosi Decreti Legislativi e Ministeriali richiamati in relazione e utilizzati per la redazione dei piani regionali per la qualit dellaria mancherebbero di applicabilit senza il supporto degli allegati. Ci detto, a parere dello scrivente CTU, gli allegati fanno parte dellopera.
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4.3 In riferimento alla 2a richiesta di chiarimenti dellavv. G. Cirincione il CTU esprime quanto segue: il quesito posto dallill.mo G.I. fa chiaramente riferimento al non doversi attenere ad un semplice paragone ma a chiarire se le parti riproposte, eventualmente riscontrate, abbiano carattere necessitato ovvero

costituiscono mera riproposizione nel secondo di peculiarit, caratteristiche, strutture tipiche del primo valutandone il grado di attinenza con le eventuali connotati propri della Regione Sicilia. A tale quesito il sottoscritto CTU ha risposto non solo in termini di quantificazione della similitudine ma specificando paragrafo per paragrafo il carattere necessitato e leventuale attinenza alla regione Sicilia. Il CTU ribadisce che il significato che stato dato al carattere necessitato trova spiegazione nello stesso quesito, laddove tra parentesi, il G.I. specifica perch i piani si attengono ad uno stesso schema. In tal senso lo scrivente CTU, nel redigere la sua relazione, ha sempre risposto esaustivamente. Inoltre il sottoscritto CTU ha, per tutte le riproposizioni di carattere non necessitato, determinato lattinenza o no alla regione Sicilia specificando che il significato di carattere generale deve intendersi come attinenza a tutte le regioni dItalia. Ci detto, non si intende cosa voglia dire lavvocato del convenuto quando chiede al CTU, in forma interrogativa, se non debba integrarsi il criterio del contenuto fondativo delle parti riscontrate simili o identiche quando lo stesso G.I. ne fa richiesta e il CTU ne ha dato risposta nei limiti del proprio mandato. Laddove lavvocato del convenuto si esprime nella propria memoria affermando che la relazione del C.T.U. risulta sullargomento assai poco esaustiva e non affronta il cuore del problema, lo scrivente CTU ritiene di aver risposto ai quesiti del G.I. coerentemente a cos come sono stati posti. 4.4 In riferimento alla 3a richiesta di chiarimenti dellavv. G. Cirincione il CTU esprime quanto segue: viste le differenze riscontrate nel conteggio delle righe riproposte e totali
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effettuato dallo scrivente CTU e dal CTP del convenuto, il sottoscritto ha provveduto ad una ulteriore verifica del conteggio con esclusione degli allegati, visto che il CTP non provvede al loro conteggio. Lesito di tale verifica ha condotto ad una correzione dei conteggi che di seguito riportata in forma riepilogativa.
Prima Valutazione CTU Sommatoria 5154 1769 Percentuali 34,3% Seconda Valutazione CTU Sommatoria 5184 1799 Percentuali 34,7%

Lerrore di tale conteggio, manuale, del tutto accettabile visto sia il gran numero di righe totali sia la grossa entit del documento. Si precisa nuovamente che il criterio adottato per la determinazione del grado di similitudine quello della mera riproposizione, cos come chiesto dal G.I. nel quesito posto. Nessun altro criterio accettabile dallo scrivente in quanto quello che garantisce la maggiore riproducibilit e unit di risultati da entrambe le parti a prescindere da valutazioni personali. Lo scrivente CTU nel prendere visione dei conti fatti dal CTP rileva quanto segue: 1) Non appare chiaro il criterio seguito dal CTP per questa valutazione anche per capitoli di estrema brevit. Infatti, per esempio, il capitolo 10 del PRC Sicilia formato da un totale di 8 righe di cui 6 riproposte, cos come evidenziato in giallo nellallegato PRC, mentre il CTP conta 8 righe riproposte; 2) il CTP riporta nellallegato della sua relazione tecnica le righe riproposte (a sua interpretazione) capitolo per capitolo e il totale non coincide con la sommatoria da lui riportata; 3) il CTP inoltre esclude arbitrariamente, e non si intendono le motivazioni, dal conteggio del PRC Sicilia: la premessa dellAssessore avv. Rossana Interlandi, il capitolo 4 dal titolo Quadro normativo di base in materia
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di controllo dellinquinamento atmosferico adducendo quale motivo omissis perch include solo un elenco di norme (tra cui quella della regione Sicilia), la bibliografia e gli allegati per i motivi escussi dallavvocato del convenuto.

Di seguito viene riportata una tabella riepilogative in cui vengono riportate capitolo per capitolo il numero di righe totali e riproposte contate dal CTU, dal CTP e il conteggio finale del CTP.

CONFRONTO CTU Righe Totali Riproposte 100 0 537 296 2229 416 532 256 223 1 61 32 648 553 667 62 46 24 30 30 8 6 123 123 80 0 5184 1799 34,7% CTP Righe Totali Riproposte n.d. 564 323 2002 520 396 265 222 1 61 31 617 566 659 73 46 23 30 30 8 8 202 136 76 0 4883 1976 40,47%

Premessa Cap. 1 Cap. 2 Cap. 3 Cap. 4 Cap. 5 Cap. 6 Cap. 7 Cap. 8 Cap. 9 Cap. 10 Glossario Bibliografia Sommatoria Percentuali

ESITO FINALE del CTP CTP Righe Totali Riproposte n.d. 564 323 2002 520 396 265 222 1 61 31 617 566 659 73 46 23 30 30 8 8 202 136 76 0 4585 2167 1976 47,26%

Il sottoscritto verificando la somma delle righe riproposte capitolo per capitolo riportate dal CTP ottiene un totale di 1976 mentre il CTP ottiene un totale di 2167 contando un eccesso di 192 righe. Nel calcolo della percentuale del grado di similitudine il CTP esclude i suddetti capitoli e usa un totale maggiorato di 192 righe. Pertanto si conclude che le differenza riscontrata sul grado di similitudine, riportato dal CTU e dal CTP, da ascrivere: agli errori di calcolo sopra
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Allegato 1 Verbale di inizio delle operazioni peritali del 18 luglio 2013

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Allegato 2 Verbale delle operazioni peritali del 10 settembre 2013

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Allegato 3 Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualit dellaria ambiente della Regione Sicilia

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Allegato 4 Piano regionale di tutela e risanamento dellatmosfera della Regione Veneto

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Allegato 5 Relazione dellarch. M. Galifi consulente tecnico dellattore sig. S. Anz

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TRIBUNALE DI PALERMO
I a Sezione Civile
G.U. Dott. Giulio Corsini

Procedimento Civile n. 9916/2011 R.O.


Salvatore Anza contra Giuseppe Ciampolillo

ncTP
Arch. Maria Galifi

Palermo, 25 novembre 2013

1. Premessa
Nel corso della riunione del 18/07/2013 delle operazioni peri tali relative al procedimento n. 9916/2011 RG., la sottoscritta, Arch. Maria Galifi, e stata nominata CTP dalla parte ricorrente, dott. Salvatore Anza. La scrivente ha partecipato alle operazioni peritali ed ha analizzato la documentazione acquisita agli atti, compresa la consulenza finale del 16/11/2013 prodotta dal CTU, Ing. Fabio D' Agostino. ln merito si fa rilevare quanto segue.

2. La situazione in Sicilia in tema di pianificazione sulla qualitil dell'aria nel 2007


Agli inizi del 2007 10 Stato italiano doveva rispondere davanti aHa Commissione Europea della violazione, da parte della Regione Siciliana, di piu direttive DE (in particolare Ie Direttive 96/62/CE e 99/301CE) in materia di gestione della qualita dell ' aria ambiente. La Regione Siciliana aveva inoltre un pesante contenzioso con il Ministero Ambiente per il mancato recepimento del D. Lgs. 351/99 e delle relative norme attuative (D.M. 60/2002 e D.M. 26112002), e rispondeva di gravi omissioni in tema di contrasto all'inquinamento atmosferico e controllo/gestione della qualita dell'aria ambiente. In tale contesto, con possibili danni ai cittadini e correlate responsabilita (contabili, civili e penali) per l'Assessorato Regionale all' Ambiente - Ie omissionilinadempienze in materia di tutela della qualita dell'aria possono infatti avere gravi refluenze sulla salute umana, oltre che sull' ambiente - era indispensabile avviare immediatamente l'attivita di pianificazione regionale in conformita alla vigente normativa di settore. Questa e la motivazione che ha spinto i tecnici dell'Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente a predisporre un primo strumento di pianificazione contenente principi generali e linee-guida, il Piano regionale di coordinamento della qualita dell 'aria ambiente, adottato con urgenza nell 'agosto 2007 per affrontare l'emergenza sopra descritta.

3.

n Piano regionaie di coordinamento della qualita dell'aria ambiente adottato nel2007

Leggendo il piano si evince agevolmente che nella sua elaborazione sono stati consultati molti documenti pubblici. Di questi sono state utilizzate - quando necessario e opportuno alcune parti relative ad aspetti generali, trasversali e comuni fra Ie regioni, e in quanto tali condivisibili ed immediatamente recepibili (per evidenti motivi di urgenza) anche dalla Regione Siciliana. L'elenco dei documenti utilizzati e riportato in Bibliografia e nel Capitolo 8, che al capoverso n. 16 cita esplicitamente il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell 'Atmosfera della Regione Veneto, sicche l'utilizzo di parti di documenti pubblici di altre amministrazioni e avvenuto citando Ie fonti e in modo trasparente. E' altrettanto facile verificare, anche da una semplice lettura superficiale, che i dati e Ie elaborazioni contenuti nel piano siciliano sono strettamente correlati al territorio regionale, e sono quindi specifici della realta siciliana. I dati sulla qual ita dell'aria sono stati infatti forniti da Arpa Sicilia, mentre altri elementi di valutazione tecnica di carattere piu generale sono frutto di ricerche ed elaborazioni dei tecnici degli uffici e delle Universita di Palermo e Messina.

4. Considerazioni sulla consulenza del CTU


II CTU, lng. Fabio D' Agostino, dopo aver acquisito formalmente dalla Regione Veneto il Piano regionale di tutela e risanamento dell 'atmosfera del 2000, e dalla Regione Siciliana il Piano regionale di coordinamento della qualita dell'aria ambiente del 2007, ha effettuato una comparazione fra i documenti trasmessi dalle due amministrazioni, evidenziando nella propria relazione quanto segue.
1
Arch. Maria Galifi - Via Umbria, 6 - 90144 Palermo ~ 091517004 - ~ 091517004 - ~ mariagalifi@pec.it

1) I piani richiesti aIle due amministrazioni, ed acquisiti agli atti, "sono comprensivi di allegati" (pag. 5 della CTU). 2) La Regione Siciliana e la Regione Veneto hanno sviluppato i propri piani "adoperando i dati

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resi disponibili da enti pubblici, quali ANPA, ARPA, province, Comuni, e da altri enti pubblici e privati" (pag. 9 della CTU). Per quanto riguarda Ie caratteristiche generali e tecniche, i due documenti hanno stessa struttura e stesso indice percM Ie regioni "si attengono entrambi pedissequamente allo schema di indice del documento di piano" riportato ne1l'allegato 3 al D.M. 26112002 (pag. 10 della CTU). Analogamente "i tUoli dei capitoli e dei paragrafi hanno carattere necessitato essendo quelli indicati dall'allegato 3 del D.M 26112002" (pag. 11 della CTU). Nell'elenco dei documenti utilizzati ai fini della compilazione del Piano regionale di Coordinamento la Regione Siciliana ha correttamente citato il piano della Regione Veneto. Testuale dalla relazione del CTU: "si evidenzia che nell 'elenco dei documenti di riferimento risulta presente it Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell 'Atmosfera della Regione Veneto dell 'anno 2000" (pag. 37 della CTU). Ai fini delle valutazioni richieste dal G.I. dott.ssa Giulia Maisano il CTU "ritiene che qualora un documento richiami un allegato 10 stesso e da considerarsi facente parte dell 'intera pubblicazione" (pag. 41 della CTU). Le riproposizioni riscontrate fra i due documenti (24,8% righe, 9,9% tabelle, 3,0% figure) "sono risultate essere di carattere nozionistico e di argomentazione generiche e pertanto attinenti anche alla regione Sicilia" (pag. 43 della CTU). Risultano non attinenti ai connotati propri della Regione Siciliana, in un piano di 385 pagine, soltanto: "entrambi i parametri" ed "entrambi", "it presente Piano di Risanamento e Tutela dell'Atmosfera", "Comunita Montane", "realizzare percorsi ciclabili protetti da e verso i centri storici, utilizzando ad esempio gli argini di fiumi e canali" e "bacino aerologico padano" (pag. 43 e 44 della CTU).

r.. ]

5. Conclusioni
In sintesi il CTU, lng. Fabio D'Agostino, dopo una breve ricognizione della normativa di riferimento e una comparazione molto accurata dei documenti acquisiti, ha rilevato quanto segue: Ie strutture dei due piani sono analoghe in quanto definite per legge; gli autori del piano siciliano hanno acquisito per la compilazione dati e i documenti provenienti da svariati enti (pubblici e privati), indicando correttamente fra Ie fonti utilizzate anche il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell 'Atmosfera della Regione Veneto del 2000; dal piano del Veneto sono state prese solo alcune parti, che fanno riferimento ad aspetti metodologici di carattere generale validi per tutte Ie regioni; nel piano siciliano non esistono "dati padani", e non esistono peculiarita, caratteristiche e strutture tipiche riferibili nello specifico alla Regione Veneto ed al suo territorio, ad eccezione di alcuni refusi elencati nelle conclusioni della consulenza. La consulenza tecnica del CTU, pertanto, prescindendo da una diversa opinione della scrivente sull' opportunita di non valutare nella comparazione i titoli di capitoli e paragrafi, appare ineccepibile nel metodo, nel merito e neUe conclusioni. Palermo, 25 novembre 2013

11 CTP

Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G.

Allegato 6 Note critiche alla relazione del CTU dellavv. G. Cirincione con allegata relazione del prof. A. Lombardo CTP, avvocato di fiducia e consulente tecnico del convenuto sig. G. Ciampolillo

Ing. Fabio DAgostino - Via Poggio Ridente 8 - 90137 Palermo - P.IVA 05926780825 fax 091.7486750 PEC fabio.dagostino@ordineingpa.it

Avv. Giacomo Cirincione Corso Calatafimi 487 90129 PALERMO Tel./fax 0916571800 - 3200332451 e-mail cirincionegiacomo@libero.it P.E.C.: giacomocirincione@pecavvpa.it

R.G. 9916/2011

TRIBUNALE CIVILE DI PALERMO SEZ. I DR. GIULIO CORSINI NOTE CRITICHE ALLA RELAZIONE DEL C.T.U., disposta dal G.I. nel proc. civile iscritto al n. R.G.A.C.C. 9916/2011 tra le parti: Ciampolillo Giuseppe, convenuto, rapp.to e difeso dall avv. Giacomo Cirincione, -convenutoC/ ANZA SALVATORE, rapp.to e difeso dagli avv.ti Salvatore Ferrara e Giuseppe Ugo Abate attore Premessa la relazione del C.T.U. trasmessa il 17 novembre 2013 all indirizzo di posta elettronica certificata <giacomocirincione@pecavvpa.it>, intestata allo Scrivente avvocato,; esaminata la medesima da parte dello Scrivente e da parte del dr. Alberto Lombardo, consulente di parte nominato dal convenuto Ciampolillo Giuseppe, si sottopongono con il presente atto rilievi e richieste di chiarimento al C.T.U. che rendano meglio edotto il Giudice sui quesiti che Egli stesso ha posto. Il C.T.P. prof. Albero Lombardo, preliminarmente ricorda gli aspetti generali della controversia che vede opposto il convenuto Ciampolillo Giuseppe, responsabile del comitato ambientalista cittadino Isola Pulita, all attore che lo accusa di avergli arrecato un danno alla reputazione di dirigente regionale: precisa

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mente il Ciampolillo, con molteplici articoli comparsi su Internet, lo avrebbe indicato come responsabile della contraffazione del Piano Regionale Di Coordinamento Per La Tutela Della Qualit Dell'aria Ambiente Della Regione Siciliana -pubblicazione istituzionale della regione Sicilia- consistente nella copiatura dell'analogo documento pubblicato 7 anni prima dalla regione Veneto. In quanto opera priva di originalit, ottenuta ricalcando il Piano regionale del Veneto, essa appare senza rigore scientifico, non fornisce dati attendibili riferiti alla regione Sicilia ma pi spesso al Veneto e in definitiva inutile alle istituzioni della Sicilia come strumento verso soluzioni dirette a meglio tutelare la salute dei cittadini. Nel giudizio in corso, il convenuto ha precipuamente l'interesse a dimostrare l'infondatezza delle accuse mossegli dall Anz, confermandosi incidentalmente la sostanziale copiatura del Piano Sicilia da quello Veneto. Egli dunque insiste nel dimostrare la forte similarit dei due documenti, convergendo con la tesi di altri soggetti -estranei a questo procedimento- quasi tutti chiamati in giudizio dall Anz, in sede civile o penale, per rispondere del danno alla sua reputazione e della diffamazione da lui subita. Per esempio, il Ciampolillo, pur in procedimenti diversi, si trova a dover resistere ad analoghe doglianze che l Anz muove ai dirigenti dell'associazione Legambiente. Egli nel suo blog si fa difensore del danno che subisce l'intera popolazione isolana per la mancanza di un Piano valido che tuteli la qualit dell'aria ambiente della regione, e, peggio ancora, mentre ufficialmente esiste quello odierno, oggetto di esame del CTU, che per la sua mancanza di scientificit, originalit, ed autenticit pu solo creare confusione e incertezza in chi voglia utilizzarlo: in

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massima parte amministratori locali e responsabili di pubblici uffici destinati alla tutela della salute pubblica. Il quesito posto dal G.I. al C.T.U., e cio accertare il grado di similitudine tra il P.R.C. Sicilia per la tutela della qualit dell'aria dell'anno 2007 ed il P.R.C. Veneto approvato nell'anno 2000, evidenziando se le analogie riscontrate abbiano carattere necessitato (perch i piani si attengono ad un medesimo schema) ovvero costituiscono mera riproposizione nel secondo (in ordine di tempo) di peculiarit, caratteristiche, strutture tipiche del primo (sempre in ordine di tempo) valutandone il grado di attinenza con le eventuali connotati propri e della regione Sicilia, impone l esame comparativo del Piano Regionale Di Coordinamento Per La Tutela Della Qualit Dellaria Della Regione Siciliana, approvato con il D.A. n. 176/GAB del 9 agosto 2007, con quello della regione Veneto redatto nellanno 2000 e respinto, perch inadeguato, dall Unione Europea. 1a RICHIESTA DI CHIARIMENTI AL C.T.U. : sull estensione dell indagine sul Piano Regionale Di Coordinamento Per La Tutela Della Qualit Dell'aria Ambiente Della Regione Siciliana e dell analogo della regione Veneto, anche agli Allegati. A questo punto sorge il primo dubbio e dissenso sulle conclusioni del C.T.U. a proposito dell ambito di applicazione della consulenza: essa deve riguardare soltanto i Piani Regionali di Coordinamento della Regione Sicilia e della Regione Veneto; non anche gli allegati al Piano. Ci coerente al fatto che nel giudizio in corso si deve accertare se Ciampolillo Giuseppe, mediante l'utilizzo di siti Internet, abbia o meno realizzato danno alla

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reputazione dell'attore e -come afferma lo stesso attore nella narrazione del suo atto introduttivo- che la supposta attivit denigratoria del Ciampolillo ha avuto per oggetto solamente il piano regionale di coordinamento della Sicilia e quello del Veneto senza mai estendersi agli allegati. Se dunque azione denigratoria vi fu, oggi bisogna cercarne riscontro nel documento oggetto di critica da parte del Ciampolillo, non anche in opere allegate che, sebbene connesse, egli mai neppure cit. Ci posto, il convenuto ritiene che l' estensione dell'indagine agli allegati del Piano operata dal C.T.U. non fa venir meno il fumus di opera non originale, non autentica, abbondantemente ricalcata dall'analogo documento istituzionale della regione Veneto. Anzitutto per il contenuto degli stessi che riguardano : Allegato 1) Il sistema dei trasporti in Sicilia; Allegato 2) Parchi e riserve in Sicilia; Allegato 3) Parco veicolare in Italia; Allegato 4) Parco veicolare in Sicilia; Allegato 5) Vendita di carburante per autotrazione in Italia e in Sicilia ne-gli anni 1997-2005; Allegato 6) Valutazione preliminare e zonizzazione (redatta nel 2005 dai precedenti responsabili del Servizio Inquinamento Atmosferico e dellU.O. Qualit dellaria, rispettivamente, dott. Gioacchino Genchi e dott. Salvatore Cammarata); Allegato 7) Convenzione per la fornitura di software;

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Allegato 8) Decreti dellUfficio speciale per le aree a rischio (N.B.: le aree e gli impianti industriali non sono neppure citati nel Piano regionale di coordinamento per la qualit dell'aria);

Gli argomenti e i contenuti degli allegati, dunque, non attengono mai direttamente alla funzione principale del Piano che quello di tutela della qualit dell'aria fornendo dati e supporti scientifici a soggetti, come amministratori locali e dirigenti di uffici ed enti pubblici, che riferendosi a tali dati possono meglio calibrare le loro funzioni e i loro provvedimenti in vista della difesa della salute pubblica. ad attestare la non significativit degli allegati pu ancora ricordarsi il fatto che essi non sono mai stati citati o presi in considerazione neppure da chi, come Legambiente, da subito critic e denunci il Piano Regionale di Coordinamento per la Sicilia come documento inattendibile e sostanzialmente copiato, additando il dirigente Anz Salvatore come responsabile del grave abuso. Cos avvenne nella Conferenza stampa di Legambiente del 22/11/2007, seguita poi dalle critiche e dai dubbi di organi di stampa come la Rai (si vedano i due supporti audiovisivi su DvD, prodotti in atti di causa con relativa trascrizione, che riproducono interviste e commenti del Giornale Radio Rai per la Sicilia), cui fece seguito perfino un pamphlet (Sdisonorata, storie di ordinaria deregulation e straordinarie incazzature) di Gianpiero Caldarella per i tipi di Navarra Editore edito nel 2010. Sulla scia i tali critiche si inser anche il convenuto Giuseppe Ciampolillo, consapevole di esercitare il diritto di critica garantito dalla legge, in primo luogo dall art. 21 della Costituzione.

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Ancora : l' irrilevanza degli allegati de quo confermata dal fatto che si tratta di documenti redatti, in anni precedenti al Piano Regionale del 2007, da altri Enti ed Uffici, e dunque in essi non potrebbero rintracciarsi gli elementi per provare le colpe dell Anz. Come pure vero che il Team di autori del Piano regionale del 2007 non si dilunga sulle motivazioni della presenza, della funzione e dellutilizzo degli allegati nel Piano Regionale Sicilia. Essi, infatti, non sono citati n nel capitolo 8 del Piano (Elenco dei documenti utilizzati documenti di riferimento) e neppure nel capitolo Bibliografia; La presenza di questi allegati risulta avere, oggettivamente, una mera funzione riempitiva, in quanto essi sono riportati senza alcuna loro connessione funzionale al Piano. Concludendo: poich l attivit del C.T.U. deve dare utili chiarimenti al Tribunale per determinare non la sola oggettiva similarit del Pino Sicilia a quello Veneto, ma anzitutto la soluzione al quesito se Ciampolillo arrec danno alla reputazione dell attore, solamente dall insieme delle espressioni e dai giudizi diffusi attraverso Internet (giudizi critici secondo il Ciampolillo, frasi infamanti secondo l Anz) potr il Giudice ricavare la sua decisione di accoglimento o rigetto delle domande dell attore, e non anche dagli allegati al piano. <<DICA il C.T.U. se l ambito di applicazione della sua indagine al fine di rispondere ai quesiti posti dal Giudice non debba essere limitato alla sola parte del testo principale dei documenti Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualit dellaria ambiente della Regione Siciliana anno 2007 e Piano di

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Risanamento della Qualit dellAria della Regione Veneto anno 2000, non estendendo l indagine agli allegati in quanto essi solo sono oggetto secondo le domande e le eccezioni delle parti in causa- del presunto fatto di danno alla reputazione dell attore.>> 2a RICHIESTA DI CHIARIMENTI AL C.T.U. : sul carattere necessitato di forme e contenuti dei documenti Piano Regionale Di Coordinamento Per La Tutela Della Qualit Dell'aria Ambiente Della Regione Siciliana e dell analogo della regiobe Veneto. Il G.I. chiede poi che il C.T.U. << evidenzi se le analogie riscontrate abbiano carattere necessitato (perch i piani si attengono ad un medesimo schema) ovvero costituiscono mera riproposizione nel secondo (in ordine di tempo) di peculiarit, caratteristiche, strutture tipiche del primo (sempre in ordine di tempo) valutandone il grado di attinenza con le eventuali connotati propri e della regione Sicilia>>. La questione non da poco e anzi ha carattere decisivo, tant che stato addirittura anticipata dallo stesso Anz gi dal suo atto introduttivo allorch dichiara a sua difesa (excusatio non petita) che l art. 5 del D.M. 1 ottobre 2002 n. 261 recita: <<i piani sono redatti secondo l'indice riportato nell'allegato 3 e contengono una scheda tecnica che riporta le informazioni di cui all'allegato V del medesimo decreto legislativo. L'allegato 3 al sopracitato D. M. 261/02, avente per titolo Indice del documenti di piano, riporta meticolosamente il titolo dei capitoli che devono costituire il piano nonch l'elenco, il titolo ed i contenuti dei paragrafi che ne costituiscono i diversi capitoli. Pertanto di tutta evidenza che il legislatore obbliga le regioni a definire i piani ed i programmi di cui all'articolo 8 del D. Lgs 351/99 secondo una struttura ed una sequenza logica predefinita a livello ministeriale che non lascia

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margini interpretativi e/o possibilit di discostarsi da tale struttura. In altri termini il Ministero ha definito il contenitore di informazioni e dati che le regioni devono riempire con gli elementi specifici di ogni regione. E cos ha operato l' Assessorato Regionale al Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana.>> Ci che suona come voce di autoassoluzione in realt conferma della spropositata copiatura del documento siciliano da quello Veneto. Di vero infatti c soltanto che predisposto il titolo degli indici dei documenti regionali. Questo solo avrebbe dovuto accomunare i documenti della Sicilia e del Veneto. Il C.T.P. bene evidenza che, a parte l'obbligo del solo nome degli indici non vi era necessit di comunanza di porzioni di testo. Il D.M. 261/2002 non poteva giustificare una simile identit perch esso detta solo una traccia esemplificativa per la redazione dei Piani e non un obbligo da rispettare per il quale vi sarebbe un espresso richiamo di legge che invece manca. Daltronde altre regioni nel redigere l analogo documento di coordinamento per la qualit dellaria se ne sono discostate, ed alcune, riconoscendo solo il carattere indicativo della norma, non ne hanno tenuti di fatto conto. L allarme destato al momento della pubblicazione del Piano Siciliano per la mancanza degli attesi contenuti, dati e informazioni, e l inutilit sostanziale di esso, si giustifica in quanto risultano uguali non solo gli indici ma intere porzioni di testo fino a rendere parossistica la presenza di intere frasi assolutamente mai riferibili alla regione Sicilia (p.es. : clima rigido gi a settembre con avvio degli impianti di riscaldamento, argini dei fiumi e canali ricadenti nei centri storici cittadini, abbondanza di piste ciclabili, comunit montane, regione con ordinamento a statuto ordinario, ecc).

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Come si vede, cade del tutto il carattere necessitato dietro cui vorrebbe difendersi l attore allorch per negare la similarit e/o identit dei due documenti. La relazione del C.T.U. risulta sull argomento assai poco esaustiva e non affronta il cuore del problema. Se, come anche afferma nei sui atti di causa l Anz, la legge determina solo il contenitore, allora al contenuto che bisogna guardare per riconoscere se la similarit sostanziale o solo formale. E a questo punto il confronto fra i due documenti, riga per riga non pu neppure essere sufficiente. L oggettivit ad ogni costo presente nella relazione del C.T.U. finisce per perdere di vista la sostanza di quanto quelle righe dicano: se cio solo una comunanza di forme, dietro cui permane l originalit e la scientificit dell opera, ovvero se il documento firmato da Anz privo di quella originalit di dati scientifici attesi da amministratori locali, enti pubblici e privati, dirigenti e altri soggetti ancora per calibrare politiche e provvedimenti a tutela della salute pubblica. Questa ipotesi risulta vera guardando alla sostanza dei contenuti pi che al conteggio di righe: essa non neppure contraddetta dall Anz che si limita a parlare degli indici. Aveva dunque ragione chi, come Ciampolillo, ha detto che aver fornito alla comunit un documento non originale e autentico: dove per originalit e autenticit non si intendono quelle del libero pensare, appartenenti al mondo delle idee, ma la novit e autenticit dei dati scientifici rispondenti alla funzione che questo documento istituzionalmente ha per la salvaguardia e la tutela della salute dei cittadini siciliani. Questa originalit manca e il danno altissimo, senza possibile risarcimento per i cittadini i cui sindaci ed amministratori in tema di salute pubblica si trovano faccia a faccia con analisi che riguardano il Veneto e non la Sicilia. Poco importa che la percentuale di righe copiate sia del 40, o del 50, o del 60 per cento: pi importante sapere dove

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ha colpito la falsit ed inutilit dei dati, allorch verranno a mancare i provvedimenti necessari per zone con vero inquinamento atmosferico, ma descritte nel Piano come aventi l aria fine delle Dolomiti, o i centri storici attraversati da fiumi e canali. La mancata originalit del Piano Sicilia tradisce dunque l attesa di tutela della salute per la quale i cittadini eleggono i loro amministratori e questi nominano attorno a se dirigenti e funzionari (come per l appunto il dr. Anz) per mirare al bene comune della salute pubblica. Bene fa dunque il C.T.P. a suggerire per l esame dei due documenti, e di quello siciliano in particolare, l introduzione un criterio di qualit anzich solo di quantit. Dall esame del contenuto sostanziale delle parti identiche o simili dei due documenti, il Giudice potr meglio giungere al convincimento incidenter tantum sul plagio reprimibile del Piano pi recente rispetto a quello pi antico, sebbene n le domande dell attore, n le eccezioni del convenuto espressamente lo chiedano, tendendo le une all affermazione del danno alla reputazione personale e le altre alla non colpevolezza in vista dell esercizio del diritto di critica. Evidenziando la qualit delle parti simile o identiche pu cos emergere quella mancanza di originalit ampia e diffusa che la giurisprudenza ritiene caratterizzante del plagio allorch I riferimenti all'opera originaria sono elemento caratterizzante dell'opera derivata e la loro presenza in altra opera si inserisce in un contesto globale che non consente di riconoscere, nell'opera derivata successiva, originalit e carattere creativo, intendendosi che <<l'elaborazione creativa si differenzia dalla contraffazione, in quanto, mentre quest'ultima consiste nella sostanziale riproduzione dell'opera originale, con differenze di mero dettaglio che sono frutto non di un apporto

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creativo, ma del mascheramento della contraffazione, la prima si caratterizza per un'elaborazione dell'opera originale con un riconoscibile apporto creativo; ci che rileva, pertanto, non la possibilit di confusione tra due opere, alla stregua del giudizio d'impressione utilizzato in tema di segni distintivi dell'impresa, ma la riproduzione illecita di un'opera da parte dell'altra, ancorch camuffata in modo tale da non rendere immediatamente riconoscibile l'opera originaria. (Cass. Civ. sez. I. 15/06/2012 n. 9854). Il mascheramento dell opera originaria stato ottenuto sovente con la tecnica del copia e incolla e del trova e sostituisci, ma il risultato stato pressappochistico tant che ancor oggi esistono incongruenze di ogni genere nel Piano siciliano che lo rendono privo di originalit, per esempio, rispetto anche a talune tabelle in esso inserite riportanti dati a loro volta copiati, frutto di altre elaborazioni, per esempio dall A.R.P.A.-Sicilia (nel fascicolo del convenuto, il Piano Regionale Di Coordinamento Per La Tutela Della Qualit Dell'aria Ambiente Della Regione Siciliana evidenzia in giallo le parti testualmente identiche nei due Piani, laddove il team di autori siciliani si sono limitati alla semplice sostituzione di parole: Veneto con Sicilia,

A.R.P.A.V. con A.R.P.A. , ecc.; mentre altri elementi del plagio accertabile incidenter tantumconsistono, per esempio, nel fatto che parecchie Direttive Comunitarie e normative nazionali, allepoca della redazione del Piano Veneto (anno 2000) ancora invia di emanazione o gi vigenti, sono riferite come tali pure al 2007, nonostante esse siano state nel frattempo emanate, ma solo successivamente, recepite e persino abrogate da altre successivamente intervenute dopo. Ancora: documenti che si riferiscono a strutture, attivit ed atti di programmazione della Regione Veneto (p.e. il bollettino COP, il DOCUP, ecc.) sono inseriti nel Piano Siciliano come se in realt fossero e facessero parte del contesto siciliano; come pure condizioni ambien-

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tali proprie del Veneto, quali il bacino aerologico padano, limitazione degli orari di riscaldamento degli impianti termici civili, lintero territorio pianeggiante, le comunit montane, queste ultime, per inciso, abolite in Sicilia da quasi 20 anni, ecc. figurano nella descrizione del piano siciliano; e per ultimo lassetto amministrativo di regione a statuto ordinario del Veneto appare avere sostituito le prerogative dello statuto speciale della Regione Siciliana allorch si fa riferimento, ad esempio, al Consiglio Regionale al posto dellAssemblea Regionale, a competenze della Giunta Regionale al posto di quelle dellAssessore al ramo, ecc.). Il team di autori del Piano non si astenuto neppure dal copiare la Bibliografia (presa pressoch per intero dallAnnuario Arpa del 2005) ed il Glossario, tanto che in questultimo vengono riportati acronimi e sigle di organismi, strutture e documenti inesistenti in Sicilia (CIS-Comitato di Indirizzo e Sorveglianza, DOCUP- Documento Unico di Programmazione 2000-2006 della Regione Veneto, SFMR-Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale, TTZ-Tavoli Tecnici Zonali) e, di contro, non vengono inclusi acronimi e sigle citati nel testo siciliano (TOFP-Tropospheric Ozone Forming Potentials, PGTL-Piano Generale dei Trasporti e della Logistica, ecc.). Ci posto, si chiede al C.T.U. di rispondere al seguente quesito: <<DICA IL C.T.U. SE PER RISPONDERE AL QUESITO POSTO DAL G..I. SULLA ANALOGIA RISCONTRABILE FRA I PIANI PIANO REGIONALE DI COORDINAMENTO PER LA TUTELA DELLA QUALIT DELL'ARIA AMBIENTE DELLA REGIONE SICILIANA E QUELLO DELLA REGIONE VENETO, E SULL EVENTUALE CARATTERE NECESSITATO DI TALE ANALOGIA, AL CRITERIO DELL EVIDENZIAZIONE DELLE RIGHE IDENTICHE O SIMILI NON DEBBA INTEGRARSI IL CRITERIO DEL

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CONTENUTO FONDATIVO DELLE PARTI RISCONTRATE SIMILI O IDENTICHE ?>> 3a RICHIESTA DI CHIARIMENTI AL C.T.U. : sulla determinazione percentuale delle parti riscontrate simili e/o identiche fra i documenti Piano Regionale Di Coordinamento Per La Tutela Della Qualit Dell'aria Ambiente Della Regione Siciliana ed il suo analogo della regione Veneto Anche da un punto di vista strettamente computistico non si pu essere daccordo con il C.T.U. allorch conclude che << l analisi dei due Piani Regionali per la determinazione della similitudine ha evidenziato la mera riproposizione con carattere non necessitato di 1769 righe corrispondenti ad una percentuale del 34,3%, che diviene 24,8% considerato negli allegati al piano numero 16 tabella corrispondente a una percentuale del 11,9% che diviene 9,9% considerato gli allegati al piano; numero tre figure corrispondenza una percentuale del 3,7% che diviene 3,0% considerati gli allegati al piano.>> Lungi dal ripetere le notazioni e le riserve anzidette, pur volendo utilizzare il criterio seguito dal C.T.U., si perviene ad una percentuale nettamente superiore che il C.T.P. riporta in allegato alla sua relazione. In essa egli fa il computo di ogni singolo capitolo riportando il totale delle righe e poi il totale di quelle risultanti simili o identiche, per cui il primo valore fa da denominatore di una frazione che ha per numeratore il numero delle righe incollate. Risulta cos che il capitolo 1 totalizzi il 57,26% di righe identiche/o simili; il capitolo 2 il 25,97%; il capitolo 3 il 66,91%; il capitolo 4, che include solo un elencazione di

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norme, presenta l analogia di una sola riga; il capitolo 5 il 50,81%; il capitolo 6 il 91,73%; il capitolo 7 l 11,00%; il capitolo 8 il 50,00%; il capitolo 9 il 100%; il capitolo 10 il 100%; il glossario il 67,32%. In totale le righe dell'intero Piano Sicilia ammontano a 4585 ed il totale delle righe del piano Veneto riproposte nel piano Sicilia (incollate) ammonta a 2167. L incidenza percentuale di similitudine o di identit di righe per ci 47,26%. Lo stesso consulente di parte, per maggiore precisione, riporta la specifica di ognuna delle righe copiate con l'indicazione della pagina e del suo posizionamento all'interno di essa, e di esse all'interno di ogni singolo capitolo. Si propone perci l'ultimo quesito: <<Dica il C.T.U. se il computo delle righe di cui egli ha accertato la identicit o la similitudine risulta inferiore a quanto accertato dal consulente tecnico di parte per mero errore di calcolo ovvero per l'adozione di un criterio che considera intere righe del Piano Regionale di Coordinamento per la Sicilia esente da similitudine o copiatura mentre le medesime lo sono secondo il criterio di mero confronto per giustapposizione adottato dal professor Alberto Lombardo, consulente tecnico di parte.>> Tanto si doveva per fini di giustizia nell'interesse del convenuto Giuseppe Ciampolillo, restando in attesa dei chiarimenti richiesti al signor consulente tecnico di ufficio. Palermo 27 dicembre 2013 avv. Giacomo Cirincione

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ALLEGATO : RELAZIONE DEL CONSULENTE TECNICO DI PARTE, PROF. ALBERTO LOMBARDO CONTENENTE N. 1 ALLEGATO
Tribunale civile di Palermo Sezione I Dott. Corsini

Relazione del Consulente tecnico di Parte Prof. Alberto Lombardo, consulente tecnico di parte del convenuto, sig. Ciampolillo Giuseppe nel procedimento civile R.G. 9916/2011 di codesto Tribunale di Palermo

Il Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualit dellaria ambiente della Regione Siciliana: aspetti generali, di merito e quantitativi circa la copiatura dal Piano di Risanamento della Qualit dellAria della Regione Veneto (anno 2000) e da altre fonti documentali

1. Alcuni aspetti generali e di merito


Il Piano Regionale di Coordinamento per la tutela della qualit dellaria ambiente della Regione Siciliana, approvato con il D.A. n. 176/GAB del 9 agosto 2007 e che costituisce piano di settore del Piano regionale di tutela e risanamento ambientale, risulta frutto per la maggior parte di un collage di capitoli, paragrafi, ecc. integralmente trascritti da pubblicazioni gi edite da altri Enti ed Amministrazioni. Non sarebbe neppure il caso di ricordare che nella redazione di un qualsiasi documento pubblico, quando si riportano testualmente frasi o brani di altro autore, regola generale, non solo per ovvi motivi di correttezza deontologica e professionale, luso di forme di evidenzia-

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zione, quali la virgolettatura, il carattere corsivo, ecc., accompagnate dalla citazione in maniera puntuale e precisa della fonte originale da cui si attinto. Nel caso in oggetto gli autori hanno presentato il Piano nella forma di un documento originale, corredato s della consueta sezione di riferimenti bibliografici, ma come se il contenuto fosse il frutto ex novo del proprio personale contributo elaborativo, quando invece si in presenza di un mero assemblaggio, operato con un copia e incolla, di porzioni di documenti di varia estrazione e provenienza, alcuni dei quali persino di scarsa attinenza e molti altri anche temporalmente superati. Gli autori hanno utilizzato come riferimento principale il Piano Regionale di Tutela e Risanamento della Regione Veneto, datato anno 2000 e cio vecchio di 7 anni, con ovvie e disastrose conseguenze derivanti principalmente dal divario temporale tra i due documenti, dalle differenti caratteristiche ambientali e dal diverso assetto amministrativo delle due Regioni, nonch dalla non conoscenza, giusto il caso, che il Piano del Veneto era stato gi bocciato dalla Comunit Europea (vedasi linterrogazione presentata il 2 maggio 2006 al Consiglio Regionale del Veneto dal consigliere regionale verde Gianfranco Bettin). Del tutto inconsistente appare la pretesa giustificazione della parte accusante secondo cui la comunanza di porzioni di testo a dire il vero di notevole entit, come si dimostrer appresso tra il documento siciliano e quello veneto consistente nellidenticit della sequenza e dei titoli dei capitoli e dei paragrafi stata una scelta obbligata dal dover rispettare lo schema riportato nel DM n. 261 dellottobre 2002, per almeno due evidenti motivi: 1) lo schema del citato DM si rivela solo una traccia esemplificativa per la redazione dei Piani e non certamente un obbligo da rispettare, in quanto, altrimenti, ci sarebbe stato un espresso richiamo; in ogni caso, per fugare ogni possibile dubbio sufficiente rifarsi alla lettura degli indici dei Piani redatti dalle altre Regioni (facilmente rintracciabili in rete), laddove la traccia ministeriale stata sviluppata in vari casi in modo autonomo ed originale nella strutturazione dei documenti, ma, soprattutto, laddove non si riscontrano anomale comunanze tra Piani; 2) quel che emerge in tutta e preoccupante evidenza non tanto che i titoli dei capitoli e dei paragrafi del Piano siciliano e del Piano veneto risultano uguali, quanto, piuttosto, che ad essere identici sono in porzioni pi o meno estese i loro contenuti. ! Vi sono parti che risultano testualmente identiche nei due Piani, laddove gli autori siciliani si sono limitati alla semplice sostituzione di parole del tipo Veneto , ARPAV , ecc., con Sicilia, ARPA, ecc.;

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e parti che, oltre ad essere in comune, segnalano anche macroscopiche incongruenze determinatesi con la trasposizione testuale dal Piano Veneto a quello Siciliano. Per brevit, qui di seguito si citano solo alcune tra le pi eclatanti, mentre per le altre si rimanda alla lettura del testo: a) parecchie Direttive Comunitarie e normative nazionali, allepoca della redazione del Piano Veneto (anno 2000) riportate in via di emanazione o vigenti, sono riferite come tali pure al 2007, nonostante esse siano state nel frattempo emanate, recepite e persino abrogate da altre successivamente intervenute; b) documenti (p.e. il bollettino COP, il DOCUP, ecc.) che si riferiscono a strutture, attivit ed atti di programmazione della Regione Veneto sono inseriti come se in realt fossero e facessero parte del contesto siciliano; c) caratteristiche e condizioni ambientali proprie del Veneto, (p.e. il bacino aerologico padano, limitazione degli orari di riscaldamento degli impianti termici civili, lintero territorio pianeggiante, le comunit montane, queste ultime, per inciso, abolite in Sicilia da quasi 20 anni, ecc.) figurano nella descrizione di quelle siciliane; d) tra le misure da adottare per il decongestionamento del traffico urbano da e verso i centri storici prevista la realizzazione di percorsi ciclabili protettiutilizzando gli argini di fiumi e canali (inesistenti nei centri storici dei Comuni siciliani !); e) lassetto amministrativo di regione a statuto ordinario del Veneto appare avere sostituito le prerogative dello statuto speciale della Regione Siciliana (p.e. si fa riferimento al Consiglio Regionale al posto dellAssemblea Regionale, a competenze della Giunta Regionale al posto di quelle dellAssessore al ramo, ecc.);

Gli autori non si sono astenuti neppure dal copiare la Bibliografia (presa pressoch per intero dallAnnuario Arpa del 2005) ed il Glossario, tanto che in questultimo vengono riportati acronimi e sigle di organismi, strutture e documenti inesistenti in Sicilia (CIS-Comitato di Indirizzo e Sorveglianza, DOCUP- Documento Unico di Programmazione 2000-2006 della Regione Veneto, SFMRSistema Ferroviario Metropolitano Regionale, TTZ-Tavoli Tecnici Zonali) e, di contro, non vengono inclusi acronimi e sigle citati nel testo siciliano (TOFPTropospheric Ozone Forming Potentials, PGTL-Piano Generale dei Trasporti e della Logistica, ecc.);

Alla luce di quanto sopra, appare evidente che le parti suddette non siano state neppure riviste dagli autori, anche considerato che risultano presenti gli stessi refusi

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del documento del Veneto e, soprattutto, perch al cap. 1, 1.6, sotto 1.6.1, pag. 26, dopo lultimo capoverso che recita Per una trattazione di maggiore dettaglio sulla normativa inerente la qualit dellaria e le emissioni in atmosfera si rimanda al Cap. 4 stato dimenticato il link http://serviziregionali.org/prtra/files/33/prtra/PRTRA-04.htm, che giusto il collegamento (interno) web al cap. 4 del Piano del Veneto. Per accedere dallesterno al capitolo basta anteporre www. allindirizzo sopra riportato <servizigenerali.org/. >; ! Vi sono parti che risultano prelevate integralmente, con lo stesso sistema del copia ed incolla, da varie pubblicazioni (ALLEGATO) quali, per citarne alcune: a) Annuari ARPA, capitolo Atmosfera (2004, 2005, 2006, ecc.), b) Relazione sullo stato dellambiente della citt di Palermo (2006, Agenda 21), c) Carta climatica ed atlante climatologico della Sicilia, ecc., che gli autori riportano tra le fonti bibliografiche o i documenti di riferimento. Come gi detto, tuttavia, non si in presenza di spunti o di citazioni bibliografiche, ma di un vero e proprio copiato di interi brani e capitoli. Altre parti, ancora, risultano prelevate persino da altri testi di facile reperimento in rete, che per non figurano tra le fonti indicate. ! Alcuni Progetti da attuarsi in regime di convenzione, elaborati gi negli anni passati da Istituti Universitari e proposti allAssessorato Territorio e Ambiente al fine di fornire Attivit di supporto tecnico-scientifico per la redazione del Piano, risultano inseriti, pur rimasti del tutto invariati i soggetti proponenti ed il contenuto della proposta, non gi per le finalit originarie, bens per la revisione e lattuazione del Piano stesso. I soggetti proponenti, che figurano tra gli autori del Piano, si sono limitati a ritoccare il titolo del Progetto, sostituendo la parola redazione con revisione. Per qualche altro Progetto non si persino ritenuto di cambiare il titolo. Inoltre, fanno parte dellelenco dei Progetti - non si comprende a quale titolo e finalit - un Progetto della Regione Lombardia, corredato di tanto di stralcio di Decreto di approvazione del 2004 e di citazione di varie Delibere della Giunta lombarda, un Progetto messo sulla carta dal Comune di Palermo nel 2006 ed abortito gi allepoca ed un presunto Progetto Analisi della Climatologia Urbana e Qualit del Clima, presunto nel senso che non dato a comprendere di cosa effettivamente si tratti, dato che si limita ad una sintetica spiegazione delle modalit e dei criteri per classificare i climi della terra. Insomma, brani inseriti integralmente, tout court, e nulla pi. ! Se c un capitolo che pi di altri lascia esterrefatti per via del livello di copiatura pedissequa e acritica mostrato dagli autori questo probabilmente il sesto. Il capitolo, trasposto tal quale, parola per parola, da quello del Piano del Veneto, riporta Le

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azioni del Piano, ossia gli interventi e le misure da adottare per contenere e contrastare i fenomeni di inquinamento sul territorio siciliano ed avviare le opere di risanamento. Il risultato che ne scaturisce un pot-pourri di dati siciliani e soluzioni venete. ! Tra le innumerevoli perplessit, a chi legge non pu non sorgere una ovvia domanda: dove sono, nel Piano, gli impianti industriali della Regione? Dove sono i Petrolchimici, le Centrali Termoelettriche, i Cementifici, la Distilleria pi grande dEuropa, ecc. per finire agli impianti di minori dimensione e impatto sulla qualit dellaria? Allesame dei fatti il Piano Regionale di Coordinamento per la tutela della qualit dellaria ambiente della Regione Siciliana risulta monco degli elementi fondamentali e costitutivi, ad iniziare dallinventario delle emissioni, dalla modellistica e, ovviamente, degli strumenti finanziari e della previsione delle risorse economiche relative.

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2. Il mandato che viene dato dal Giudice al CTU


Nell'incarico che il giudica ha dato al CTU si chiede di evidenziare : se le analogie [quindi non solo le parti pedissequamente riprese] riscontrate abbiano carattere necessitato (perch i piani si attengono a un medesimo schema) valutandone il grado di attinenza con eventuali connotati propri della Regione Sicilia Quindi compito del CTU non solo quello di contare il numero delle righe coincidenti, ma anche quello di entrare nel merito. Il CTU ha interpretato questa definizione di "necessitato" in modo restrittivo, ossia se riportanti norme cogenti. D'altro lato il CTU interpreta anche il "grado di attinenza" alla realt siciliana in modo restrittivo, ossia se ha un'attinenza anche solo formale con la Sicilia e non se tale attinenza ha poi una ricaduta sulle finalit del piano. Il "grado di similitudine" viene valutato quindi solo come una frazione, una percentuale di righe riproposte e righe totali (non si sa tra queste quanti provenienti da altre fonti), mentre la richiesta del magistrato di valutare anche il grado di attinenza con la realt siciliana. Non basta per fare un piano di intervento di qualsiasi genere, prendere uno schema, buono o cattivo che sia, cambiare i dati relativi senza assicurarsi come cambiano conseguentemente gli interventi prescrittivi. In sostanza, se si misurano solo le righe esattamente coincidenti col piano Veneto e non con tutte le altre fonti del copiato (ma questo stato il mandato del magistrato), se tra queste si escludono quelle che anche nel piano veneto si riferiscono a tabelle o norme "necessitate" si ottiene un risultato largamente sottostimato. In realt in questo modo si perde la possibilit di far capire al giudice quello che egli ha invece la necessit di acquisire da un tecnico: non solo qual il grado di sovrapposizione, ma qual il grado di originalit.

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3. Analisi per Capitolo


Capitolo 1 A pag 11 righe 9/10, il CTU comincia correttamente a valutare che non solo le righe non hanno carattere necessitato, ma che non sono neanche correttamente contestualizzate. Questo esattamente quello che ha chiesto il magistrato. Invece successivamente a righe 14/15 si dice "essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia". Ci si chiede: le misure e risultati previsti come potrebbero essere attinenti alla regione Sicilia se non conseguenti ad un'analisi specifica siciliana, come detto a proposito del paragrafo precedente? Pag 13, qui il CTU non poteva fare altrimenti in quanto il compito affidatogli dal magistrato riguarda solo il confronto col piano veneto. Tuttavia la mera definizione di "necessitato" non accompagnata dalla valutazione sulla sua utilit e funzionalit all'interno del piano e della funzione del piano resta priva di utilit per chi legge. Il riepilogo quindi nella tabella 1.1 a pagina 15 non fa capire del rimanente non dichiarato "simile" che grado di attinenza, e quindi di utilit, ha. Ci lo si potrebbe capire solo per contrasto valutando invece il grado di originalit. Capitolo 2 In questo capitolo il grado di sovrapposizione con quello della regione Veneto rilevato come molto basso. In effetti la maggior parte una riproposizione di norme generali, che pertanto hanno attinenza con qualunque territorio italiano e non solo, ma che non possono essere di utilit per l'obiettivo che si prefigge il committente del piano. Il fatto che vi sia un riferimento a pag 17 riga 19/20 in cui si rileva che si citano "Comunit montane" non esistenti o abrogate in Sicilia, destituisce di ogni fondamento tutto il paragrafo perch indicativo del fatto che la riproposizione puramente meccanica e non attualizzata al contesto siciliano. Ci dimostra ancora una volta che il grado di attinenza non pu essere valutato come mera percentuale delle righe coincidenti, ma se ne deve valutare la misura in termini di impatto sull'utilit del piano stesso. Ne consegue che la mera lettura delle tabella di sintesi 2.1 a pag 24 nasconde la vera situazione di questo piano che ripetiamo accosta a prescrizioni di carattere generale, e quindi generiche, semplici dati relativi al territorio siciliano, senza operare una sintesi prescrittiva che quello che si richiede a un piano operativo Capitolo 3

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Stesse considerazioni fatte a proposito del Capitolo 2 posso essere fatte per il Capitolo 3 Capitolo 4 Nel Capitolo 4 non vi sono riproposizioni dal piano veneto, ma la semplice lettura della tabella conclusiva sarebbe fuorviante. Infatti di originale non c' dichiaratamente nulla, ma si ha solo una riproposizione della normativa che deve servire ai redattori del piano per redigere il piano e non a dire come andrebbe redatto. Capitolo 5 Anche nel Capitolo 5 si ha la stessa situazione dei capitoli precedenti. O si riportano norme generali valide per tutti i territori italiani o si ripropongono dati senza commenti e indicazioni. Capitolo 6 Questo il capitolo dove si dovrebbero leggere le prescrizioni valide per la Sicilia, che in alcun modo possono essere le riproposizioni di altri piani, altrimenti il legislatore non avrebbe previsto dei piani regionali, ma un unico piano nazionale. Invece qui si ha il massimo di riproposizione rispetto al piano veneto. Gli interventi proposti (come commenta il CTU a pag 30, riga 5/6) ripropongono pedissequamente quelli veneti, fino al paradosso di riprodurre programmi di intervento per aree inesistenti (il celebre "bacino aerologico padano"). Ci non pu essere classificato solo come un banale refuso, ma anche il sintomo del fatto che molto limitato il tentativo di rielaborare proprio nella parte pi delicata, che quella prescrittiva, idee e indicazioni originali. Particolarmente efficace l'analisi del CTU a pag 31 quando si dice (riga 4 e seguenti): "Si precisa che la Regione Sicilia riporta, differentemente dalla Regione Veneto, delle misure per la riduzione delle concentrazioni di ozono e dei suoi precursori con carattere peculiare. Nel medesimo capitolo sono riportati gli interventi a breve, medio e lungo termine, che risultano coincidenti". Si deve quindi sottolineare al magistrato, che poi far le sue valutazioni, che proprio nella parte prescrittiva, che si rileva questo massimo grado di sovrapposizione. Capitolo 7. Nel capitolo 7, nonostante il basso grado di similitudine riscontrato con PRC veneto, occorrerebbe evidenziare se i progetti presenti nel PRC siciliano sono originali o anche questi ripresi da altre fonti.

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Capitolo 8 Questo un capitolo che rappresenta un mero elenco di documenti consultati e quindi non serve a capire il grado di similitudine reale e non solo formale tra i due piani Capitolo 9 Il capitolo 9 una riproposizione al 100% del piano veneto. A parte le considerazioni gi fatte sulle metodologie di citazione che avrebbero dovute essere messe in atto, ci si chiede se una tale sovrapposizione in un punto cos delicato possa essere semplicemente inserito poi in un computo percentuale venendo a fare quasi una media semplice con tutto il resto del Piano. Ammesso che le prescrizioni venete siano ottimali, ma non sarebbe stato necessaria un'opera di contestualizzazione? Capitolo 10 Nel capitolo 10 si ha la riproposizione delle azioni di coordinamento tra le regioni e con le ARPA delle regioni limitrofe. Questi problemi che possono interessare maggiormente regioni che condividono con altre importanti elementi territoriali, come per esempio la regione Veneto col fiume Po e le altre regioni del Triveneto, invece non sembrano giustificati per la Sicilia che un'isola e che condivide al massimo un piccolo tratto di mare con la Calabria. Quindi anche qui, pi del grado di sovrapposizione formale tra i due piani, andrebbe valutato il grado di attinenza non come mera percentuale di righe riproposte. Capitolo 10 Essendo il capitolo 10 meramente un elenco non si ritiene che sia invece cruciale ai fini della valutazione della valutazione nella sostanza della sovrapposizione dei due piani. Allegati al PRC Gli allegati riguardano atti e documenti che non sono dichiaratamente originali. Quindi sono strumenti di cui i redattori si sono serviti per redigere il PRC ma che non apportano nulla alla lettura del piano stesso. Non sono l le analisi, le valutazioni, le prescrizioni, Pertanto voler inserire nel mero calcolo percentuale della sovrapposizione tra i due piani quanta parte significa solo voler aumentare ingiustificatamente il denominatore (numero di righe prese in considerazione) di una frazione al fine di abbassarne il valore totale e oscurare l'entit del numeratore (numero di righe che si sovrappongono).

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Tabella conclusiva La tabella conclusiva riportata dal CTU a pag 41 (con il cui tra l'altro il nostro calcolo differisce come riportato dettagliatamente in ALLEGATO) non pu in alcun modo costituire una sintesi del grado di similitudine, cos come richiesto dal magistrato. N tanto meno si pu accettare l'annacquamento operato con l'immissione degli Allegati al PRC. Ribadiamo che il CTU dovrebbe valutare il grado di similitudine entrando nello specifico e quindi dare la propria valutazione sull'attinenza di ogni paragrafo alle finalit del Piano stesso e non limitarsi a un mero conteggio. Sarebbe invece necessario (ma questo andrebbe al di l del mandato dato dal Magistrato) valutare non solo il grado di similitudine, ma il grado di originalit, per capire davvero qual l'apporto specifico del piano Sicilia in oggetto. Le conclusioni che si riportano nella relazione del CTU a pag. 43 (da riga 20 e seguenti) recitano: "Le mere riproposizioni sono risultate essere di carattere nozionistico e di argomentazioni generiche e pertanto attinenti anche alla regione Sicilia". Nelle righe seguenti si riportano gli elementi pi vistosi che platealmente non sono proprio applicabili alla regione Sicilia e che hanno dato luogo anche agli episodi che hanno caratterizzato le sintesi giornalistiche pubbliche. Noi non concordiamo con questa conclusione che in contraddizione con la stessa lettura analitica che ha fatto il CTU dei singoli Capitoli. Infatti sembra che tale "incidenti" siano puramente causali e limitati nell'entit e nelle conseguenze. Invece da rilevare che sono la punta di un iceberg, ossia testimoniano una sostanziale carenza nell'originalit delle misure proposte.

acc. Giacomo Cirincione

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4. Conclusioni
Con queste premesse il mero calcolo che facciamo noi, non conteggiando le pagine dell'elenco delle normative e della bibliografia, nonch ovviamente degli Allegati al PRC, che per i motivi su esposti non possono fare parte del calcolo, arriviamo a valutare (vedi ALLEGATO) 4.585 righe totali del PRC da prendere in considerazione di cui ben 2.167 righe risultano copiate esclusivamente dal PRC veneto, ossia il 47,26%. Questa valutazione circa il doppio di quella a cui pervenuto il CTU, ma la difformit non solo quantitativa, qualitativa, in quanto crediamo che sia pi adeguata alla richiesta del Magistrato. In conclusione ci sentiamo di affermare che l'interpretazione di "necessitato" dato dal CTU non sia conforme con lo spirito della richiesta di indagine del magistrato. Per valutare due componimenti naturalmente il titolo sar uguale, e quindi necessario che se dovesse essere riportato esso sia uguale, ma verrebbe naturalmente escluso dalla valutazione di conformit o di similitudine dei due testi. Necessitato significa che necessario che ci sia, mentre il fatto che tutti, ma proprio tutti, gli altri piani regionali seguano altri schemi, la prova provata che di necessitato nella redazione dei PRC regionali non c' proprio nulla, n lo schema, n il contenuto.

Palermo, 26 dicembre 2013 Prof Alberto Lombardo

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N. 1 ALLEGATO ALLA RELAZIONE DEL CONSULENTE TECNICO DI PARTE, PROF. ALBERTO MANGANO:

Viene talvolta non ho capito cos' il discorso di fare leva. Dall'altra, iNUMERO DELLE RIGHE DEL PIANO REGIONALE DI TUTELA E RISANAMENTO DELLATMOSFERA DELLA REGIONE VENETO (approvato con delibera 452 del 15 febbraio 2000 ed adottato con deliberazione 57 del CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO dell11.11.2004, BOCCIATO DALLA COMMISSIONE AMBIENTE DEUROPA (DUMAS) NELLAPRILE 2006) COPIATE NEL PIANO REGIONALE DI COORDINAMENTO PER LA TUTELA DELLA QUALITA DELLARIA APPROVATO CON Decreto Assessoriale 176/GAB Regione Sicilia del 9 Agosto 2007
Nel conteggio del numero delle righe SI SONO ESCLUSI : Titoli dei paragrafi e sottoparagrafi, tabelle, grafici e figure per ogni capitolo. Il conteggio si riferisce solo al raffronto con il Piano della Regione Veneto e non comprende le altre fonti copiate. Capitolo 1

Totale delle righe del piano Sicilia Righe del piano Veneto riproposte(INCOLLATE)
323

564

nel Piano Sicilia percentuale

Incidenza
57,26% Capitolo 2

Totale delle righe del piano Sicilia Righe del piano Veneto riproposte(INCOLLATE)
520

2002

nel Piano Sicilia percentuale

Incidenza
25,97% Capitolo 3

Totale delle righe del piano Sicilia Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)
265

396

nel Piano Sicilia percentuale

Incidenza
66,91% Capitolo 4 [include solo un elenco di norme; non conteggiato]

Totale delle righe del piano Sicilia Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)
1 Capitolo 5

222

nel Piano Sicilia

Totale delle righe del piano Sicilia

61

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Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)


31 Incidenza percentuale Capitolo 6 Totale delle righe del piano Sicilia

nel Piano Sicilia


50,81% 617

Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)


566 Incidenza percentuale Capitolo 7

nel Piano Sicilia


91.73% 659

Totale delle righe del piano Sicilia Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)
73 Incidenza percentuale Capitolo 8

nel Piano Sicilia


11% 46

Totale delle righe del piano Sicilia Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)
23 Incidenza percentuale Capitolo 9

nel Piano Sicilia


50% 30

Totale delle righe del piano Sicilia Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)
30 Incidenza percentuale Capitolo 10

nel Piano Sicilia


100% 8

Totale delle righe del piano Sicilia Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)
8 Incidenza percentuale Glossario

nel Piano Sicilia


100% 202

Totale delle righe del piano Sicilia Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)
136 Incidenza percentuale BIBLIOGRAFIA RIGHE DEL PIANO SICILIA

nel Piano Sicilia


67,32% 76

TOTALI
Totale (*) 4.585 delle righe dellINTERO Piano Sicilia

Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE) nel Piano Sicilia 2.167 Incidenza percentuale 47,26%

acc. Giacomo Cirincione

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(*) non conteggiate le pagine dellelenco delle normative e della bibliografia

Palermo, 26 dicembre 2013 Prof Alberto Lombardo

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POSIZIONAMENTO DELLE RIGHE COPIATE DAL PIANO ARIA DEL VENETO INCOLLATE SUL PIANO SICILIA:

CAPITOLO 1
PAG PAG PAG 52 PAG PAG PAG PAG PAG PAG PAG 9 dalla 16 alla 50 riga 10 dalla 1 alla 10 riga; dalla 12 alla 31 riga 11 dalla 1 alla 24 riga; dalla 26 alla 31; dalla 34 alla 39; dalla 42 alla 12 13 25 26 27 28 29 dalla 1 alla 26 riga; dalla 30 alla 33; dalla 39 alla 39 dalla 43 riga dalla 1 alla 6 riga dalla 1 alla 42 riga dalla 1 ; dalla 5 alla 16; dalla 21 alla 25 dalla 1 alla 32 riga dalla 1 alla 46; dalla 48 alla 50 dalla 1 alla 8 riga

CAPITOLO 2
PAG 30 dalla 25 alla 26 riga; dalla 33 alla 53 PAG 31 dalla 1 alla 14 riga; dalla 16 alla 25 PAG 33 dalla 13 alla 14 riga PAG 49 dalla 9 alla 25 riga; 31 PAG 70 dalla 1 alla 29 riga PAG 72 dalla 18 alla 23 riga PAG 74 dalla 1 alla 24 riga PAG 90 dalla 18 alla 28; dalla 31 alla 32; dalla 38 alla 40 PAG 91 dalla 14 alla 24 riga PAG 99 dalla 7 alla 10 riga; dalla 27 alla 43 PAG 100 dalla 34 alla 35 riga PAG 101 dalla 10 alla 15 riga PAG 111 dalla 1 alla 8 riga; dalla 11 alla 13 PAG 112 dalla 5 alla 7 riga PAG 114 dalla 3 alla 7 riga; dalla 11 alla 17; dalla 20 alla 25 PAG 116 dalla 1 alla 9 riga; dalla 17 alla 27; 34 PAG 121 dalla 22 alla 24 riga PAG 122 dalla 1 alla 15 alla 22 riga PAG 126 dalla 1 alla 15 riga; dalla 21 alla 26; dalla 30 alla 39; dalla 42 alla 44; dalla 48 alla 49 PAG 127 dalla 3 alla 17 riga; dalla 26 dalla 36 alla 40 riga PAG 128 dala 17 alla 22 riga; dalla 46 alla 57 PAG 129 dalla 1 alla 50 riga PAG 130 dalla 1 alla 10 riga; dalla 15 alla 17; dalla 31 alla 50 PAG 131 dalla 1 alla 11 riga PAG 132 dalla 1 alla 18 riga PAG 133 dalla 1 alla 29 riga PAG 135 dalla 8 alla 9 riga PAG 140 dalla 1 alla 14 riga PAG 141 dalla 50 alla 51 riga

acc. Giacomo Cirincione

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PAG 142 dalla 2 alla 3 alla 9

riga

CAPITOLO 3
PAG 169 dalla 1 alla 20 riga; dalla 24 alla 52 PAG 170 dalla 16 alla 26 riga PAG 172 dalla 1 alla 5 riga PAG 173 dalla 12 alla 14 riga PAG 174 dalla 1 alla 15 riga PAG 175 dalla 1 alla 4 riga; dalla 11 14 riga PAG 177 dalla 8 alla 10 riga; dalla 11 alla 12 PAG 178 dalla 1 alla 8 riga PAG 180 dalla 1 alla 6 riga PAG 181 alla 2 alla 9 riga PAG 185 dalla 1 alla 4 e la 6 riga PAG 186 dalla 7 alla 16 riga PAG 189 dalla 1 alla 2; dalla 4 alla 5 PAG 190 dalla 1 alla 44 riga PAG 191 dalla 1 alla 40 riga PAG 192 dalla 1 alla 27 riga PAG 193 dalla 1 alla 10 riga PAG 195 dalla 3 alla 10 riga; dalla 12 alla 14

CAPITOLO 4
PAG 196 34 RIGA

CAPITOLO 5
PAG 202 dalla 9 alla 12 riga; 15 PAG 203 dalla 1 alla 20 riga; dalla 25 alla 29

CAPITOLO 6
PAG 204 dalla 4 alla 7 riga; dalla 13 alla 16; dalla 20 alla 22; dalla 37 alla 44 PAG 205 dalla 1 alla 46 riga PAG 206 dalla 1 alla 51 riga PAG 207 dalla 1 alla 36 riga PAG 208 dalla 1 alla 42 riga PAG 209 dalla 1 alla 36 riga PAG 210 dalla 1 alla 3; dalla 4 alla 8 PAG 211 dalla 1 alla 48 riga

acc. Giacomo Cirincione

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PAG 212 dalla 1 alla 41 riga PAG 213 dalla 1 alla 46 riga PAG 214 dalla 1 alla 42 riga PAG 215 dalla 1 alla 39 riga PAG 216 dalla 1 alla 53 riga PAG 217 dalla 1 alla 17 riga; dalla 19 alla 42 PAG 218 dalla 1 alla 10; 16; 17; dalla 20 alla 26; dalla 28 alla 36

CAPITOLO 7
PAG 219 dalla 1 alla 17 riga; dalla 20 alla 25 PAG 220 dalla 5 alla 15 riga; dalla 21 alla 26 PAG 232 dalla 19 alla 45 riga PAG 233 dalla 1 alla 6 riga

CAPITOLO 8
PAG 234 dalla 3 alla 4 riga; dalla 15 alla 16; dalla 20 alla 21; dalla 26 alla 40; dalla 43 alla 44

CAPITOLO 9
PAG 235 dalla 1 alla 29 riga

CAPITOLO 10
PAG 236 dalla 1 alla 8 riga

CAPITOLO 11
PAG 237 dalla 1 alla 59 riga

GLOSSARIO
PAG 238 dalla 1 alla 61 riga PAG 239 dalla 1 alla 5 riga

acc. Giacomo Cirincione

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Numero delle righe COPIATE dalle altre 28 fonti (+PIANO VENETO) e INCOLLATE nel PIANO SICILIA
1. FONTE DEL COPIATO: Piano regionale di tutela e risanamento dellatmosfera della Regione Veneto N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

1.975
Sicilia

2. FONTE DEL COPIATO: http://www.globalgeografia.com.pdf N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano

3. FONTE DEL COPIATO: Programma Pluriennale regionale attuativo regolamento CEE 2080/92 N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

75
Sicilia

4. FONTE DEL COPIATO: Il turismo in Sicilia 200-2001 pag 312 N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano

21

5. FONTE DEL COPIATO: http://www.sinanet.apat.it/it/sinanet/progetti/pri_clc2000/ilprogetto-iclc2000-in_italia/metodologia/iv_livello_clc

acc. Giacomo Cirincione

- 32 -

Righe

COPIATE

INCOLLATE

nel

Piano

Sicilia

10

6. FONTE DEL COPIATO: Agenda 21, Relazione sullo stato dellambiente, Citt di Palermo N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

61

7. FONTE DEL COPIATO www.provincia.torino.it/ambiente/inquinamento/aria/qualita/parametri/b_z olfo N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

28

8. FONTE DEL COPIATO www.provincia.torino.it/ambiente/inquinamento/aria/qualita/parametri/b_ azoto N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

9. FONTE DEL COPIATO Dipartimento Chimica Universit Palermo N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

56

10. FONTE DEL COPIATO AMIA, Il rilevamento dellinquinamento acustico ed atmosferico nel Comune di Palermo, Agosto 1997-Dicembre 1998 N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

65

11. FONTE DEL COPIATO AMIA, 3a Relazione N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

12. FONTE DEL COPIATO AMIA, 4a Relazione N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia 13. FONTE DEL COPIATO AMIA, 5a Relazione N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

75

14. FONTE DEL COPIATO . Drago "Carta climatica e Atlante climatologico della Sicilia" N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

318

15. FONTE DEL COPIATO E. Golfieri e G. Silvestri Progetto di residenze con lutilizzo di sistemi solari passivi e di raffrescamento naturale ad Alfonsine (RA), Tesi di Laurea, Universit di Ferrara, 1997-1998

acc. Giacomo Cirincione

- 33 -

Righe

COPIATE

INCOLLATE

nel

Piano

Sicilia

16. FONTE DEL COPIATO ENEA 1999 N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

40

17. FONTE DEL COPIATO A. Drago I processi di desertificazione e i possibili interventi di mitigazione N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

N
N

6
22

18. FONTE DEL COPIATO Istituto Veneto Tesi di Laurea N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

19. FONTE DEL COPIATO http://dirvit1.interfree.it/inqatmos.htm N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

N 212
20. FONTE DEL COPIATO Piano Provinciale Tutela Qualit aria Provincia Trento N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

21. FONTE DEL COPIATO APAT BIOMONITORAGGIO N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

N 140
22. FONTE DEL COPIATO Linee guida per la formazione del Piano di risanamento ambientale e rilancio economico del Comprensorio del Mela, 2005 N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

76

23. FONTE DEL COPIATO ARPA Laboratorio mobile, Comune di Milazzo, 2005-2006 N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

121

24. FONTE DEL COPIATO ANNUARIO ARPA 2004 N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

186

25. FONTE DEL COPIATO ANNUARIO ARPA 2005

acc. Giacomo Cirincione

- 34 -

N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

248

26. FONTE DEL COPIATO ANNUARIO ARPA 2006 N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

264

27. FONTE DEL COPIATO D:M. 261/2002 N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

14

28. FONTE DEL COPIATO 158-168 Genchi Cammarata N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

34

29. FONTE DEL COPIATO Assessorato Turismo, Comunicazioni e Trasporti Piano Regionale dei Trasporti e della Mobilit, Piano Direttore, 2002 N Righe COPIATE E INCOLLATE nel Piano Sicilia

34

TOTALI RIGHE PRESE-COPIATE DALLE 28 FONTI E INCOLLATE SUL PIANO REGIONALE DI COORDINAMENTO PER LA TUTELA QUALITA DELLARIA AMBIENTE DELLA REGIONE SICILIA

2206+2.167 4373 TOTALI


Totale 4.882 delle righe dellINTERO Piano

Sicilia

Righe COMPLESSIVE DELLE 28 FONTI riproposte (INCOLLATE) nel Piano Sicilia 4.373 Incidenza percentuale 89,57%

COPIATO NON SOLO DAL PIANO VENETO ma..: FONTI DEL COPIATO E INCOLLATO SUL PIANO SICILIA CAPITOLO 1 fonti del copiato sul Piano Sicilia
Global Geografia PAG 15 dalla 1 alla 5 riga

acc. Giacomo Cirincione

- 35 -

Programma Pluriennale PAG 15 dalla 5 alla 9 riga; Turismo in Sicilia pag 312 PAG 16 dalla 1 alla 13 riga; Programma Pluriennale PAG 17 dalla 4 alla 15 riga; SINANET PAG 18 dalla 1 alla 13 riga Relazione sullo stato dellambiente Agenda 21 pag 26-27 e 113-117 PAG 20 dalla 1 alla 12 riga PAG 21 dalla 1 alla 21 riga PAG 22 dalla 1 alla 25 riga Programma Pluriennale PAG 23 dalla 1 alla 23;

CAPITOLO 2 fonti del copiato sul Piano Sicilia


Annuario ARPA 2005 PAG 2.2 e 2.6 PAG 30 dalla 8 alla 25 riga; dalla 37 alla 49 riga; Annuario ARPA 2004 PAG 2.26 -2.30 PAG 31 dalla 26 alla 34 riga; dalla 21 alla 25 riga; PAG 32 dalla 3 alla 5 riga; Prov Torino AZOTO PAG 35 dalla 16 alla 24 riga Prov Torino ZOLFO PAG 35 dalla 5 alla 15 riga Annuario ARPA 2004 PAG 2.14 -2.25, 2.8-2.13,2.36-2.40 PAG 35 dalla 1 alla 4 riga, 16, dalla 25 alla 37 riga, PAG 36 dalla 1 alla 18 riga, PAG 38 dalla 1 alla 13 riga, dalla 15 alla 30 riga, dalla 32 alla 37 riga, PAG 39 dalla 1 alla 38 riga, PAG 41 dalla 1 alla 7 riga, PAG 42 dalla 1 alla 14 riga, dalla 17 alla 27 riga, PAG 46 dalla 11 alla 12 riga, PAG 47 dalla 1 alla 17 riga Annuario ARPA 2005 PAG 2.7 PAG 49 dalla 30 alla 34 riga Annuario ARPA 2006 PAG 2.6 e 2.28 PAG 49 dalla 41 alla 42 riga PAG 50 dalla 1 alla 9 riga PAG 50 dalla 10 alla 24 riga PAG 51 dalla 1 alla 2 riga PAG 52 dalla 1 alla 49 riga PAG 53 dalla 1 alla 15 riga Annuario ARPA 2004 PAG 2.42 PAG 70 TABELLA Annuario ARPA 2005 PAG 2.18 e 2.19 PAG 71 dalla 24 alla 26 riga PAG 72 dalla 1 alla 8 riga AMIA Palermo relazione 97/98 pag 44-47 PAG 81 dalla 5 alla 29 riga PAG 81 dalla 38 alla 99 riga PAG 81 dalla 5 alla 29 riga PAG 82 dalla 1 alla 4 riga

acc. Giacomo Cirincione

- 36 -

PAG 82 dalla 7 alla 8 riga PAG 83 dalla 1 alla 7 riga PAG 83 dalla 8 alla 9 riga PAG 83 dalla 11 alla 12 riga PAG 83 dalla 13 alla 159 riga AMIA Palermo III relazione pag 278-284 PAG 84-86 TABELE Carta Climatica a atlante della Sicilia pag 103-106 109-112 PAG 93 dalla 1 alla 31 riga, PAG 93 dalla 32 alla 40 riga Universit Ferrara tesi laurea lAMBIENTE NATURALE capitolo 2 PAG 96 dalla 10 alla 15 riga Carta Climatica a atlante della Sicilia pag 103-106 109-112 PAG 99 dalla 7 alla 11 riga, dalla 1 alla 21 riga Programma Pluriennale PAG 99 dalla 1 alla 6 riga, dalla 11 alla 26 riga Carta Climatica a atlante della Sicilia pag 106 112-113 PAG 101 dalla 7 alla 10 riga PAG 103 dalla 1 alla 4 riga, ENEA 1999 PAG 105 dalla 5 alla 40 riga Carta Climatica a atlante della Sicilia pag 106 112-113 PAG 106 dalla 1 alla 3 riga, PAG 106 dalla 4 alla 17 riga, I Processi di desertificazione e i possibili rimedi pag 1 PAG 109 dalla 1 alla 5 riga, Carta Climatica a atlante della Sicilia pag 106 112-113 PAG 110 dalla 1 alla 7 riga, PAG 110 dalla 8 alla 24 riga Istituto Veneto pag 20-21 PAG 111 dalla 14 alla 25 riga PAG 112 dalla 1 alla 3 riga Piano Provinciale Tutela Aria Provincia Trento pag 38 PAG 114 dalla 15 alla 17 riga, dalla 25 alla 27 riga; Annuario Arpa 2006 pag 2.29 2.31-2.32 PAG 115 dalla 1 alla 29 riga Annuario Arpa 2006 pag 2.31-2.32 PAG 118 dalla 1 alla 8 riga Annuario Arpa 2005 pag 2.23-2.24 PAG 124 dalla 34 alla 46 riga DIRVIT PAG 126 dalla 16 alla 20 riga; dalla 23 alla 25 riga; dalla 36 alla 37 riga; dalla 41 alla 44 riga; dalla 47 alla 51 riga; PAG 127 dalla 1 alla 2 riga; dalla 18 alla 35 riga; dalla 40 alla 47 riga; dalla 48 alla 52 riga; PAG 128 dalla 1 alla 17 riga; dalla 24 alla 31 riga; dalla 32 alla 46 riga; PAG 129 dalla 1 alla 19 riga; PAG 130 dalla 11 alla 14 riga; Annuario Arpa 2006 pag 2.25-2.39 PAG 133 dalla 32 alla 45 riga; PAG 134 dalla 9 alla 22 riga; PAG 136 dalla 1 alla 17 riga; dalla 24 alla 26 riga PAG 137 dalla 1 alla 19 riga;

acc. Giacomo Cirincione

- 37 -

PAG 138 dalla 1 alla 22 riga; PAG 139 dalla 1 alla 18 riga; AMIA V relazione pag 276-284 PAG 138 E PAG 139 TABELLE APAT Biomonitoraggio 2005 PAG 140 dalla 15 alla 34 riga, Linee Guida Comprensorio del Mela 2005 pag 69-70 PAG 140 dalla 35 alla 36 riga, PAG 141 dalla 1 alla 24 riga, ARPA Laboratorio Mobile Milazzo pag 14, 22-24,32-42 PAG 151 dalla 8 alla 11 riga, PAG 152 dalla 1 alla 32 riga, PAG 153 dalla 1 alla 40 riga, PAG 154 dalla 1 alla 11 riga, AMIA III IV V Relazione PAG 157 dalla 17 alla 29 riga, AMIA III Relazione PAG 157 TABELLA

CAPITOLO 3 fonti del copiato sul Piano Sicilia


Annuario ARPA 2005 PAG 2.25 e 2.26 PAG 157 dalla 17 alla 29 riga, AMIA Acidit Piogge acide pag 32 PAG 157 dalla 14 alla 23 riga, AMIA V Relazione pag 276 PAG 157 dalla 17 alla 29 riga, GENCHI-CAMMARATA PAG 158 dalla 1 alla 46 riga, PAG 159 dalla 1 alla 24 riga, Annuario ARPA 2005 PAG 2.25 e 2.26 PAG 170 dalla 1 alla 12 riga, PAG 171 dalla 1 alla 12 riga, AMIA V Relazione pag 276 PAG 172 TABELLE Annuario ARPA 2005 PAG 2.33-2.34 PAG 173 dalla 6 alla 10 riga, PAG 173 dalla 1 alla 3 riga, PAG 173 dalla 7 alla 18 riga, AMIA V Relazione pag 283-284 PAG 174 e pag 175 TABELLE Annuario ARPA 2004 PAG 2.58 -2.69 PAG 173 e pag 173 TABELLE Annuario ARPA 2005 PAG 2.29 e 2.30 PAG 175 dalla 5 alla 10 riga, dalla 15 alla 25 riga; Annuario ARPA 2004 PAG 2.64 PAG 176 TABELLE AMIA V Relazione pag 281 PAG 176 TABELLE Annuario ARPA 2005 PAG 2.31-2.32 PAG 177 dalla 1 alla 7 riga, dalla 11 alla 16 riga, PAG 178 TABELLE Annuario ARPA 2004 PAG 2.67

acc. Giacomo Cirincione

- 38 -

PAG 178 TABELLE AMIA V Relazione pag 279-280 PAG 179 TABELLE AMIA V Relazione pag 279-280 PAG 180 TABELLE Annuario ARPA 2005 PAG 2.27 PAG 181 dalla 10 alla 16 riga; dalla 18 alla 25 riga; PAG 182 dalla 1 alla 6 riga; Annuario ARPA 2004 PAG 2.64 PAG 182 TABELLE AMIA V Relazione pag 276-278 e 284 PAG 182 TABELLE Annuario ARPA 2005 PAG 2.35 PAG 186 dalla 17 alla 33 riga; Annuario ARPA 2004 PAG 2.72 PAG 187 TABELLE AMIA V Relazione pag 281-283 PAG 187 TABELLE Annuario ARPA 2004 PAG 2..44-2.46 PAG 201 dalla 1 alla 17 riga; PAG 202 dalla 1 alla 8 riga;

CAPITOLO 4 fonti del copiato sul Piano Sicilia


Linee Guida Comprensorio del Mela 2005 pag 196 PAG 196 dalla 1 alla 20 riga DM 261/2002 PAG 196 dalla 21 alla 34 riga Normativa PAG 196 dalla 35 alla 47 riga PAG 197 dalla 1 alla 60 riga

CAPITOLO 5 fonti del copiato sul Piano Sicilia


Annuario ARPA 2004 PAG 2..44-2.46 PAG 201 dalla 1 alla 17 riga PAG 202 dalla 1 alla 8 riga

CAPITOLO 7 fonti del copiato sul Piano Sicilia


Piano Direttore Assessorato Turismo e Trasporti Sicilia pag 4-6 PAG 233 dalla 7 alla 27 riga

CAPITOLO BIBBLIOGRAFIA fonti del copiato sul Piano Sicilia


Bibliografia Annuario ARPA pag 2.37-2.39 PAG 240 dalla 1 alla 59 riga PAG 241 dalla 1 alla 21 riga

acc. Giacomo Cirincione

- 39 -

acc. Giacomo Cirincione

- 40 -

Tribunale di Palermo IA Sezione Civile - Proc. Civile n. 9916/2013 R.G.

Allegato 7 Ricevute della trasmissione della relazione finale alle parti a mezzo PEC

Ing. Fabio DAgostino - Via Poggio Ridente 8 - 90137 Palermo - P.IVA 05926780825 fax 091.7486750 PEC fabio.dagostino@ordineingpa.it