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Universit degli Studi di Parma Facolt di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale

Corso di

Architettura Tecnica
a.a. 2012-2013

IL SISTEMA EDILIZIO

Prof. Ing. Francesco Fulvi francesco.fulvi@unipr.it

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IL SISTEMA EDILIZIO

Prof. Francesco Fulvi

COME FUNZIONA UN EDIFICIO ?

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Il termine ORGANISMO indica un insieme unitario dotato di un proprio carattere di individualit, in cui tutte le funzioni sono in relazione tra loro per mantenerne lesistenza e ogni parte in stretta interdipendenza con il tutto, cos come il tutto non pu prescinder da alcuna sua parte.

In campo architettonico si parla di ORGANISMO EDILIZIO considerando oggetti o complessi edilizi in cui i caratteri funzionali, formali e tecnologici sono inscindibilmente legati tra loro e allambiente fisico, culturale, economico, storico nel quale sono inseriti.

ORGANISMO ARCHITETTONICO "

SISTEMA EDILIZIO"

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Linsieme delle parti, collegate tra loro e agenti in mutua collaborazione, pu essere visto come un SISTEMA. Il SISTEMA infatti un complesso, un raggruppamento, un aggregazione di elementi ordinati e classificati, legati tra loro da rapporti coerenti e tali da funzionare insieme.

In un sistema complesso possibile individuare dei sistemi parziali o SUB-SISTEMI. Il SUBSISTEMA appartiene al sistema, ne raggruppa un certo numero di elementi correlati da leggi proprie congruenti con quelle generali, soddisfacenti esigenze specifiche, caratterizzanti da forme e grandezze compatibili con quelle degli altri gruppi del sistema, ma da esse indipendenti.

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Possiamo considerare il SISTEMA EDILIZIO come un entit fisica complessa nella quale possibile attuare una scomposizione per individuarne le parti costituenti e le connessioni fra esse. Allinterno di una concezione unitaria dellarchitettura possibile individuare specifici livelli di indagine che tengano conto di diversi aspetti.

Il sistema edilizio pu essere visto come composto da due fondamentali SUBSISTEMI, a loro volta ulteriormente scomponibili: -! il SISTEMA AMBIENTALE, relativo alle unit ambientali e agli elementi spaziali -! Il SISTEMA TECNOLOGICO, relativo agli elementi fisici che definiscono e conformano gli spazi come involucro Luno e laltro sono interagenti ma hanno logiche funzionali proprie e quindi anche progettuali e normative.

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Il SISTEMA AMBIENTALE divisibile in: -! SISTEMA SPAZIALE-DISTRIBUTIVO (relativo a dimensione, geometria e proporzione degli spazi, alla loro distribuzione e relazione reciproca) -! SISTEMA FISICO-AMBIENTALE (relativo alle esigenze di vita, legato a temperatura, ventilazione, illuminazione, umidit dellaria) Il SISTEMA TECNOLOGICO riguarda i modi in cui gli elementi fisici di involucro possono essere costituiti per realizzare determinate caratteristiche spaziali, di sicurezza, durata, aspetto, ecc..

Walter Gropius, casa del direttore del Bauhaus a Dessau (1925-1926)

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Il SISTEMA AMBIENTALE linsieme strutturato di unit ambientali o di elementi spaziali di un edificio (UNI 7867).

Le UNITA AMBIENTALI sono un raggruppamento di attivit compatibili spazialmente e temporalmente, definite in relazione a determinati modelli di comportamento dellutenza (UNI 7867) (concetto particolarmente utile in fase metaprogettuale).

L ELEMENTO SPAZIALE si identifica con una porzione di spazio fruibile destinata ad accogliere interamente o parzialmente una o pi unit ambientali. (UNI 7867 Parte 4) (concetto particolarmente utile in fase progettuale)

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D.M.LL.PP. 14 giugno 1989, n. 236 "Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilit, l'adattabilit e la visitabilit degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche. Nell art. 2 vengono definiti alcuni concetti: ! B) Per UNIT AMBIENTALE si intende uno spazio elementare e definito, idoneo a consentire lo svolgimento di attivit compatibili tra loro. C) Per UNIT IMMOBILIARE si intende una unit ambientale suscettibile di autonomo godimento ovvero un insieme di unit ambientali funzionalmente connesse, suscettibile di autonomo godimento. D) Per EDIFICIO si intende una unit immobiliare dotata di autonomia funzionale, ovvero un insieme autonomo di unit immobiliari funzionalmente e/o fisicamente connesse tra loro. E) Per PARTI COMUNI dell'edificio si intendono quelle unit ambientali che servono o che connettono funzionalmente pi unit immobiliari. F) Per SPAZIO ESTERNO si intende l'insieme degli spazi aperti, anche se coperti, di pertinenza dell'edificio o di pi edifici ed in particolare quelli interposti tra l'edificio o gli edifici e la viabilit pubblica o di uso pubblico.

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Il SISTEMA TECNOLOGICO La Normativa tecnica fornisce una classificazione per sub-sistemi funzionali (UNI 8290): -! Classi di unit tecnologiche -! Unit tecnologiche -! Classi di elementi tecnici -! Elementi tecnici LUNIT TECNOLOGICA si identifica, con un raggruppamento di funzioni, compatibili tecnologicamente, necessarie per lottenimento delle prestazioni richieste. LELEMENTO TECNICO un elemento che si identifica con un prodotto edilizio, pi o meno complesso, capace di svolgere, completamente o parzialmente, funzioni proprie di una o pi unit tecnologiche. Linsieme strutturato di unit tecnologiche o di elementi tecnici, rispettivamente secondo la fase operativa metaprogettuale del processo edilizio, determina un sistema tecnologico (UNI 7867 Parte IV).

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Il Sistema tecnologico si materializza attraverso luso di determinati MATERIALI DA COSTRUZIONE, secondo CRITERI STATICI, attraverso TECNICHE REALIZZATIVE in rapporto ai compiti che deve assolvere (conformazione spaziale e formale, di realizzazione del comfort ambientale, di sicurezza statica, di economia, ecc.)

Il SISTEMA TECNOLOGICO si caratterizza costruttivamente in ciascun organismo edilizio tramite in SISTEMA COSTRUTTIVO, composto da un insieme di parti tra loro correlate e integrate: gli Elementi di fabbrica composti da Elementi costruttivi funzionali a loro volta composti da Elementi costruttivi di base o materiali.

Il SISTEMA COSTRUTTIVO caratterizzato dal PROCEDIMENTO COSTRUTTIVO cio dallinsieme delle lavorazioni e delle operazioni necessarie alla costruzione in rapporto ai materiali impiegati e ai principi statici adottati.

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SCHEMA DI CLASSIFICAZIONE DEL SISTEMA TECNOLOGICO (UNI 8290)

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CLASSI DI UNITA TECNOLOGICHE: 1. Struttura portante 2. Chiusura 3. Partizione interna 4. Partizione esterna 5. Impianto di fornitura servizi 6. Impianto di sicurezza 7. Attrezzatura interna 8. Attrezzatura esterna

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CLASSI DI UNITA TECNOLOGICHE: 1.! Struttura portante 1.1 1.2 1.3 Struttura di fondazione Struttura di elevazione Struttura di contenimento

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CLASSI DI UNITA TECNOLOGICHE: 2. Chiusura 2.1 Chiusura verticale. Funzioni: isolare termicamente e acusticamente, tenere fuori lacqua, definire limmagine esterna, ecc.. 2.2 Chiusura orizzontale inferiore. Funzioni: isolare termicamente, impermeabilizzare allaria e allacqua, ecc.. 2.3 Chiusura orizzontale su spazi esterni. Funzioni: isolare termicamente, sostenere i carichi, ecc.. 2.4 Chiusura superiore. Funzioni: isolare termicamente, sostenere i carichi, tenere fuori lacqua, ecc..
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CLASSI DI UNITA TECNOLOGICHE: 3. Partizione interna 3.1 Partizione interna verticale

3.2 Partizione interna orizzontale 3.3 Partizione interna inclinata

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Partizioni interne, funzioni principali: -! Separare gli ambienti -! Proteggere dal fuoco -! Isolare acusticamente -! Definire il clima acustico interno "

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Il progettista si trova di fronte ad un compito di coordinamento molto pi complesso che in passato, che richiede conoscenze tecniche approfondite. Questo dovuto a: - Aumento della complessit dellorganismo edilizio - Mutate condizioni della produzione, con la lenta ma inarrestabile crescita dei prodotti da costruzione industriale e/o innovativi e di procedimenti costruttivi pi efficienti - Esigenze di benessere stabilite dallutenza o espresse dalla legge che evolvono nel tempo - Altri fattori esogeni che influenzano il settore (ad esempio le problematiche di sostenibilit, o le mode architettoniche

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Per il SISTEMA EDILIZIO (come linsieme delle parti che compongono unopera edilizia) si applica quindi un approccio scientifico e integrato per la progettazione, partendo dal concetto base di QUALITA delle costruzioni in relazione alle esigenze degli utilizzatori.

La QUALITA EDILIZIA solo un aspetto parziale della qualit architettonica (relativa anche a fattori espressivi, culturali, di contesto, ecc) ed riferita a quegli aspetti che possono essere pi facilmente valutati in termini oggettivi e quindi essere oggetto di norme. Lo strumento attraverso il quale possibile definire e controllare i livelli di qualit edilizia la NORMATIVA TECNICA, un insieme di regole riferite alle caratteristiche fisiche di un oggetto edilizio (a livello di sistema, sottosistema o elemento) e ai suoi comportamenti in rapporto ad altri oggetti. Nel linguaggio normativo occorre distinguere tra: -! NORME TECNICHE prescrizioni che non hanno carattere di obbligatoriet ma che sono volontariamente rispettate dagli operatori; REGOLE TECNICHE O NORME COGENTI prescrizioni obbligatorie emanate da enti aventi potere normativo.
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Le NORME TECNICHE sono elaborate da: CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), UNI (Ente Nazionale di unificazione), CEI (Comitato Elettrotecnici Italiano)

Le REGOLE TECNICHE, cogenti, sono elaborate da commissioni di esperti e sono contenute in leggi statali o regionali, in DPR o in DM. Sono elaborate da diversi ministeri (sicurezza nelle costruzioni, salute e igiene, risparmio energetico e caratteristiche dei prodotti, prevenzioni incendi) e da Enti con competenze giuridiche (CER, Regioni, Comandi dei Vigli del fuoco, ASL, Istituti Autonomi Case Popolari).

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La NORMATIVA TECNICA qualitativa di tipo esigenziale - prestazionale, definisce cio dei livelli di qualit delloggetto a prescindere da come tale qualit viene ottenuta (lascia spazio a diverse soluzioni tecniche possibili).

Nellambito della NORMATIVA TECNICA qualitativa la determinazione della qualit si basa sul rapporto:

ESIGENZE

REQUISITI

PRESTAZIONI

Le ESIGENZE sono riferite a un sistema di attivit e/o funzioni proprie delloggetto edilizio e si specificano attraverso REQUISITI (condizioni, domande); le risposte fornite giungono attraverso PRESTAZIONI.

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UNI 7867 nozione di requisito e di prestazione Definisce: Attivit, Esigenza, Requisito, Prestazione, Variabile, Attributo, Specificazione di prestazione

La traduzione delle ESIGENZE in REQUISITI richiede la definizione di parametri di tipo spaziale, fisico-ambientale e tecnologico, caratterizzanti lo svolgimento ottimale di ciascuna attivit prevista.

I REQUISITI possono essere specificati e quantificati da specifiche di prestazione.

Il concetto di PRESTAZIONE applicabile sia alloggetto edilizio nel suo insieme, sia alle singole parti componenti, in rapporto alla funzione svolta nellinsieme e ne definisce il livello di qualit.

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UNI 8289 esigenze dellutenza finale Definisce le seguenti classi di esigenza: Sicurezza, Benessere, Fruibilit, Aspetto, Gestione, Integrabilit, Salvaguardia dellambiente. Ad ogni classe vengono riferite pi sottoclassi, intese come raggruppamento di uno o pi requisiti afferenti alla stessa categoria.

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UNI 8290/2 analisi dei requisiti tecnologici Definisce i seguenti termini: Affidabilit, Anigroscopicit, Assorbimento acustico, Assorbimento luminoso, Attitudine allintegrazione impiantistica, Controllo del fattore solare, Controllo del flusso luminoso, Controllo del rumore prodotto, Controllo della condensazione interstiziale, Controllo della condensazione superficiale, Controllo dellinerzia termica, Facilit di intervento, Impermeabilit ai liquidi, Isolamento acustico, Isolamento termico, Manutenibilit, Reazione al fuoco, Resistenza al fuoco, Resistenza al gelo, Resistenza allirraggiamento, Resistenza meccanica, Tenuta allacqua, ecc.. Esempio:

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A livello Europeo sono presenti norme tecniche armonizzate, cio riconosciute da tutti gli stati membri della comunit. La normativa comunitaria si esprime attraverso le DIRETTIVE, atti legislativi che impegnano gli stati membri a recepirli nelle rispettive legislazioni.

La qualit non pi intesa solo come una caratteristica del prodotto finale (come avviene nelle norme tecniche) ma viene perseguita in tutte le fasi del processo produttivo (normativa procedurale).

Lautorit in materia normativa compete all I.S.O. (International Standard Organisation), le cui direttive sono recepite dal C.E.N. (Comitato Europeo di Normazione) dal quale dipendono i singoli organismi nazionali: per lItalia lU.N.I.

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