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Universit degli Studi di Parma Facolt di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale

Corso di

Architettura Tecnica
a.a. 2011-2012

14-TECNOLOGIE DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE LA PIETRA E IL LEGNO


Prof. Ing. Francesco Fulvi francesco.fulvi@unipr.it

Corso di Architettura Tecnica a.a. 2012/2013

TECNOLOGIE DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE Prof. Francesco Fulvi


LA PIETRA E IL LEGNO

Tipologie dei materiali! Materiali Naturali!


- Pietre naturali. Lapidei: -! Marmo -! Travertino -! Arenaria -! Porfido -! Ghiaia -! Sabbia -! Ecc.. - Legno - Metalli: -! Ferro -! Rame -! Alluminio - Terra cruda

Materiali Artificiali!
- Pietre artificiali, Laterizi: -! Mattoni -! Tegole -! Ceramica -! Tavelloni -! Ecc.. - Acciaio e altre leghe - Vetro - Materiali Polimerici (plastici) - Leganti: -! Cemento -! Calcestruzzo -! Gesso -! Malta -! Calce idraulica
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LA PIETRA

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Le PIETRE NATURALI sono rappresentate da diversi tipi di ROCCE ERUTTIVE Intrusive (graniti) Effusive (porfidi) Argille Calcari Travertini Arenarie Marmi Ardesie

ROCCE

SEDIMENTARIE

METAMORFICHE

Le Argille sono la materia prima per la fabbricazione di mattoni, tegole e ceramiche. Uno dei componenti fondamentali delle argille il caolino.

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LA PIETRA

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Valori sperimentali di resistenza meccanica delle rocce"

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LA PIETRA

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PRODOTTI in Pietre Naturali Sono ottenuti per estrazione dalle cave e comprendono sia prodotti con dimensioni predeterminate che prodotti ottenuti da frantumazione. Tra i prodotti con conformazione e dimensione predeterminate (UNI 845 del 1983): -! il BLOCCO (squadrato o non squadrato) -! la LASTRA (ha una dimensione (20-80mm) molto minore delle altre due) -! il LISTELLO (lunghezza notevolmente maggiore della sezione) -! il MASSELLO -! il CORDOLO (massello a correre)

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LA PIETRA

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Processo produttivo"

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LA PIETRA

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APPLICAZIONI delle Pietre Naturali per le costruzioni: -! in forma di blocchi per murature portanti e murature di chiusura -! in forma di masselli (blocchetti o cubetti) per pavimentazioni esterne -! in forma di lastre per rivestimenti esterni verticali, rivestimenti interni verticali, pavimentazioni interne ed esterne e manti di copertura -! in forma di elementi costruttivi per strutture ed elementi decorativi

In relazione allimpiego previsto devono essere attentamente valutate le propriet caratteristiche del materiale di tipo fisico e meccanico.

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TECNOLOGIE DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE Prof. Francesco Fulvi


LA PIETRA E IL LEGNO

Tipologie dei materiali! Materiali Naturali!


- Pietre naturali. Lapidei: -! Marmo -! Travertino -! Arenaria -! Porfido -! Ghiaia -! Sabbia -! Ecc.. - Legno - Metalli: -! Ferro -! Rame -! Alluminio - Terra cruda

Materiali Artificiali!
- Pietre artificiali, Laterizi: -! Mattoni -! Tegole -! Ceramica -! Tavelloni -! Ecc.. - Acciaio e altre leghe - Vetro - Materiali Polimerici (plastici) - Leganti: -! Cemento -! Calcestruzzo -! Gesso -! Malta -! Calce idraulica
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IL LEGNO

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Il LEGNO un materiale naturale rinnovabile di origine biologica con caratteristiche molto variabili a seconda delle specie arboree oltre che delle condizioni climatiche e delle tecniche di coltivazione. I processi di trasformazione del legno in materiale da costruzione non comportano n rilevante impegno energetico, n producono inquinamento. Esistono due grandi categorie di legno: -! CONIFERE: dette anche resinose, si caratterizzano per un tessuto fibroso costituito da due fondamentali tipi di cellule: le tracheidi con funzione strutturale, di sostegno della pianta, e di conduzione dei succhi linfatici; e le cellule parenchimatiche, disposte a formare dei raggi midollari, raramente visibili ad occhio nudo, con funzione di riserva nutritiva. -! LATIFOGLIE: si caratterizzano per avere raggi midollari ben visibili ad occhio nudo e cellule parenchimatiche anche disposte assialmente.

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IL LEGNO

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LEGNO di Conifera "

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IL LEGNO

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LEGNO di Latifoglie "

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IL LEGNO

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I fusti non sono mai perfettamente cilindrici ma risultano rastremati, con varie curvature o irregolarit di forma, anomalie strutturali e tensioni interne sviluppatesi durante laccrescimento.

Sezione del tronco: a) corteccia esterna, b) corteccia interna, c) anelli di accrescimento, d) durame, e) alburno, f) cambio, g) xilema
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IL LEGNO

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Il legno un materiale fortemente ANISOTROPO, sia per lanisotropia della parete cellulare, sia perch prevalentemente costituito da cellule orientate in direzione longitudinale. Questa anisotropia riferibile alle tre direzioni anatomiche fondamentali.

Direzioni anatomiche fondamentali: longitudinale L, radiale R e tangenziale T

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IL LEGNO

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Essendo il legno un materiale anisotropo, resiste in modo variabile a seconda dellangolo che la direzione della forza applicata forma con la direzione delle sue fibre.

La RESISTENZA fortemente influenzata da: -! peso specifico -! percentuale di acqua contenuta -! condizioni ambientali ed eventi accidentali
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IL LEGNO

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IL LEGNO

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La DUREZZA una caratteristica importante per stabilire le difficolt e le modalit di lavorazione del legno, che pu essere spaccato, segato, forato, piallato, raspato, lisciato ecc. La durezza funzione diretta del peso specifico e dellet del legno, mentre diminuisce notevolmente con laumento dellumidit.

La RESISTENZA ALLUSURA superiore nelle sezioni trasversali rispetto a quelle longitudinali e si valuta mediante prove di abrasione.

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IL LEGNO

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RESISTENZA AL FUOCO del legno Pur essendo un materiale combustibile, il legno resiste bene alle alte temperature: le sue caratteristiche meccaniche, in un primo momento, subiscono un considerevole aumento grazie alla perdita di tutta lumidit (intorno ai 100C) che determinando un ritiro del materiale contrasta le dilatazioni. Per migliorare il comportamento del legno di fronte al fuoco si pu ricorrere all ignifugazione applicando speciali vernici o particolari soluzioni saline in grado di esaltare la caratteristica di lenta combustione di cui il legno naturalmente dotato. Le sostanze impiegate nellignifugazione svolgono il compito di raffreddare la combustione e di diluire i gas combustibili uscenti dal legno. Altre sostanze, applicate per imbibizione a saturazione, riescono anche a migliorare le caratteristiche meccaniche del legno.

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IL LEGNO

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Il legno un materiale IGROSCOPICO infatti non mai totalmente privo di acqua, ma presente: -! Acqua di Imbibizione: allo stato liquido allinterno delle cavit -! Acqua di Saturazione: legata alle sostanze costituenti le pareti delle cellule Le variazioni del contenuto di umidit provocano ritiri e rigonfiamenti che influiscono sul comportamento meccanico del legno. I tronchi tagliati esposti allaria perdono la loro umidit e comincia cos il processo di STAGIONATURA, che della massima importanza per il successivo impiego del legname (stabilizza forma e dimensione, aumenta la leggerezza, aumenta la coibenza termica, incrementa la resistenza meccanica, incrementa la resistenza agli attacchi dei saprofiti). La stagionatura prosegue fino a quando il peso dellacqua si assesta tra l8% (se previsto un uso del legno per interni) e il 20% (se previsto un uso del legno per esterni) del peso complessivo del tronco.
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IL LEGNO

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La STAGIONATURA pu essere naturale o artificiale. STAGIONATURA NATURALE Consiste nellesporre allaria aperta, ma al riparo dalla pioggia e dal sole, il legname ridotto in tavole e disposte in modo tale da favorire la circolazione daria tra un elemento e laltro. Richiede tempi molto lunghi, circa 12 mesi per centimetro di spessore della tavola e per legni forti.

Tipi di segagione: per quartieri a taglio ortogonale, per quartieri a tagli paralleli, a tagli paralleli.
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IL LEGNO

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STAGIONATURA ARTIFICIALE Il legname introdotto in apposite celle di essiccamento in cui possibile intervenire su temperatura, umidit relativa e ventilazione in modo da ottenere il livello igroscopico ideale. Si realizza attraverso tre fasi: - il preriscaldamento in atmosfera satura di vapore, onde evitare formazione di spaccature; - lessiccamento vero e proprio per ottenere il livello di umidit richiesto; - il condizionamento per riequilibrare la differenza di umidit tra gli strati interni e superficiali del legno.

Accatastamento a boule per la stagionatura di legni pregiati.


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IL LEGNO

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IL LEGNO

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Da un punto di vista TECNOLOGICO bisogna fare attenzione a: Imperfezioni di struttura:


-! -! -! -! -! -! nodi fusto incurvato fusto cavernoso fusto contorto eccentrit del midollo Ecc..

Danni provocati da vento, neve, errori nel taglio, trasporto, stagionatura:


-! spacchi radiali, dovuti al gelo -! fenditure longitudinali, che spesso si verificano dopo la riduzione in tavole, a causa di tensioni interne (i cretti) -! deformazioni, dovute al ritiro durante la stagionatura

Alterazioni prodotte da animali e funghi:


-! cavernosit prodotte da parassiti (larve di insetti) -! marciume bianco e rosso, dovuto a funghi che attaccano il legno quando mantenuto in luoghi molto umidi -! tarlatura, da parte di insetti silofagi (il pi comune il capricorno della casa, poi il tarlo, formiche, vespe del legno e termiti)
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Imperfezioni di struttura"

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Imperfezioni di struttura"

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IL LEGNO

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La DEFORMABILITA del legno in funzione del rapporto fra il ritiro radiale e quello tangenziale, che assumono valori diversi per le varie essenze: -! deformabilit bassa (circa 1,4-1,5) il noce, il mogano ed il castagno -! deformabilit normale (1,6-2) il douglas, il teak, lacero e lolmo -! deformabilit elevata (compresa fra 2 e 3) il larice, il faggio, il pioppo, labete, il leccio, ecc.. Gli effetti combinati dei vari RITIRI che subisce il legno possono portare su una tavola a deformazioni complessive che, qualora eccessive, la rendono inutilizzabile. Il ritiro si sviluppa secondo direzioni preferenziali: irrilevante in senso assiale, sensibile in senso radiale notevole in senso tangenziale. In conseguenza del ritiro, i pezzi subiscono una deformazione: -! imbarcamento -! arcuatura -! falcatura -! svergolamento

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IL LEGNO

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Pu essere attaccato ad opera di FUNGHI e INSETTI xilofagi. Questi ultimi sono pericolosi perch, sia nella fase adulta che larvale, scavano vere e proprie gallerie, spesso non rilevabili dallesterno. I funghi, attaccando le cellule, provocano marciume e carie del tessuto legnoso, soprattutto se in presenza di un alto tenore di umidit. I principali strumenti di protezione dagli attacchi esterni sono: -! trattamenti superficiali (consistono nella spalmatura di sostanze destinate ad essere assorbite dagli strati superficiali del legno oppure atte a costituire una pellicola protettiva superficiale. Hanno durata limitata nel tempo.) -! trattamenti per imbibizione (consistono nel fare permeare, fino agli strati profondi, sostanze che oltre ad impedire lattacco degli agenti saprofiti migliorano le qualit meccaniche del legno).

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IL LEGNO

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Il legname da costruzione viene classificato in 3 categorie in base a: -! presenza di cipollature e lesioni -! presenza di tasche di resina -! deviazione delle fibre rispetto allasse -! diametro dei nodi e frequenza su una data superficie -! presenza di smussi per le sezioni a spigolo vivo -! spessore degli anelli

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IL LEGNO

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TIPOLOGIE di utilizzo del Legno: -! LEGNO MASSICCIO (legname rotondo, tondame, squadrato, segato) -! LEGNO LAMELLARE INCOLLATO (permette elementi di grandi dimensioni, anche curvilinei grazie allincollaggio di lamelle di legno con fibratura decorrente in direzioni parallele) -! MICROLAMELLARI e altri composti strutturali a base di sfogliati di legno -! LEGNO COMPENSATO (per uso in ambiente secco, in ambiente umido, in ambiente esterno) -! PANNELLI A BASE DI LEGNO (pannelli di particelle, di fibre, di scaglie orientate)

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IL LEGNO

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IL LEGNO Processo produttivo del Legno LAMELLARE

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IL LEGNO Propriet meccaniche a confronto

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Resistenza a compressione

Resistenza a taglio

Resistenza a flessione

Modulo di elasticit

Resistenza a trazione

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IL LEGNO

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I PANNELLI di legno vengono prodotti secondo tre distinti principi: -! il principio della compensazione che permette di impedire comportamenti sfavorevoli unendo tra loro parti di legno con tendenze opposte in modo che queste contrastandosi si annullino. Esempi: compensato, paniforte, ecc.. -! il principio della sfibratura o della disgregazione a cui segue lagglomeramento del materiale per ottenere un prodotto che, anche se non omogeneo, isotropo. Esempi: pannelli di lana di legno, pannelli di fibre, pannelli di scaglie -! il principio del miglioramento che sottoponendo il legno allimbibizione di particolari sostanze o a trattamenti meccanici permette di ottenere prodotti di migliore compattezza e resistenza. Esempi: legni impregnati, legni metallizzati, i legni pressati o laminati

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IL LEGNO

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PANIFORTE E fatto di un sandwich di due fogli di pioppo contenenti listelli di abete incollati. E molto rigido e abbastanza leggero. COMPENSATO E fatto di pi strati DFOGLIATI e DERULLATI di legno incollati tra loro a 90 in modo incrociato al fine di ottenere un pannello elastico, resistente con le forze di tensione interne alle fibre di legno compensate . OSB (Oriented Strand Board) E fatto di scaglie di essenze resinose in tre strati incollati e incrociati con prevalenza di una direzione delle fibre. La resina di incollaggio contribuisce al compattamento delle fibre. Ha una elasticit superiore al truciolato e inferiore al compensato.

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PANNELLI DI LANA DI LEGNO Costituiti dallaggregazione di trucioli impregnati di sostanze antiputrescenti, antiparassitarie e ignifughe, pressati con materiale legante (ad es. magnesite). Il pannello rigido e leggero. impiegato come strato isolante per sistemi di chiusura. PANNELLI DI FIBRE Sono prodotti con cascami di altre lavorazioni e con la ramaglia degli alberi. Ottenute le fibre, queste vengono riaggregate a pressione. PANNELLI DI SCAGLIE O TRUCIOLARI Sono prodotti con cascami di altre lavorazioni e con la ramaglia degli alberi. Il legno viene frantumato in scaglie e costipato a caldo e a pressione con agglomeranti a base di resine sintetiche.

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IL LEGNO

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TRUCIOLARE E fatto di scarti di legno in granulometrie pi o meno fini incollati con resine ureiche. Pu essere combinato con altri materiali per usi speciali fonoassorbenti o resistenti al fuoco. Pu essere NOBILITATO incollando sulle due facce due fogli sottili di legno, di plastica, di carta Pu essere BILAMINATO sulle due facce con lastre di melamina. M.D.F (Mediun Density Fibreboard) Pannello a fibre di legno di media densit. E fatto di scarti di legno in granulometrie pi o meno fini incollati con resine ureiche.

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IL LEGNO

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LEGNI IMPREGNATI Si ottengono per imbibizione di resine sintetiche con azione protettiva nei confronti del fuoco e degli agenti saprofiti che provocano saturazione delle porosit rendendo il legno compatto e insensibile alle variazioni di umidit. LEGNI METALLIZZATI Si ottengono per imbibizione di metalli. LEGNI PRESSATI O LAMINATI Si ottengono per laminazione cio per compressione del legno. Il volume si riduce a favore della resistenza meccanica.

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APPLICAZIONI del Legno per le costruzioni: -! Legno massiccio per opere strutturali -! Legno lamellare incollato come elemento strutturale per coperture, per produzione di infissi -! Legno strutturale composito per elementi strutturali primari (travi, pilastri, portali) o secondari (elementi portanti per pareti, solai, coperture) -! Legno compensato per sistemi strutturali a pareti portanti o come componente di elementi strutturali compositi -! Pannelli a base di legno per numerosi campi di applicazione in base alla natura e alla propriet -! Ecc..

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IL LEGNO

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I SISTEMI COSTRUTTIVI che raggruppano i prodotti a base di legno oggi disponibili sul mercato sono i seguenti: -! struttura puntuale con pannelli di tamponamento: pseudo telaio -! struttura diffusa-nervata: ballon frame, platform frame -! struttura a setti con elementi bidimensionali portanti o trilitici -! sistemi continui massivi: blockbau -! struttura a setti massivi: tipo X-Lam

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Struttura puntuale con pannelli di tamponamento"

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Struttura diffusa-nervata: ballon frame

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Struttura diffusa-nervata: platform frame

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Struttura a setti con elementi bidimensionali portanti o trilitici

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Sistemi continui massivi: blockbau

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IL LEGNO

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Struttura a setti massivi: tipo X-Lam

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IL LEGNO

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Struttura a setti massivi: tipo X-Lam

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IL LEGNO

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TIPI DI COLLEGAMENTI: a tutto legno -! giunzione per accostamento -! giunzione per sovrapposizione -! giunzione a incastro con connessione metallica -! connettori a tasselli o inserti -! connettori a gambo cilindrico (bulloni, spinotti, chiodi) -! connettori a piastre unioni incollate

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IL LEGNO

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COLLEGAMENTI a tutto legno


a intaglio" per sovrapposizione di sezioni dimezzare con giunto a coda di rondine"

per accostamento"

per sovrapposizione di sezioni dimezzare con chiodatura"

a forcella con chiodatura"

per accostamento"

per sovrapposizione di sezioni dimezzare con giunto a dente"

per sovrapposizione di sezioni dimezzare con giunto a dente"

a intaglio"

a tenone e mortasa"

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COLLEGAMENTI con connessioni metalliche

tasselli inseriti tra gli elementi"

tasselli inseriti tra gli elementi"

connettori a gambo cilindrico"

connettori a gambo cilindrico"

connettori a piastre preforate o dentate"

connettori a piastre preforate o dentate"

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