Sei sulla pagina 1di 22

Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.

C/0



ESERCIZI UNITA C SOMMARIO




C. PRIMO PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA E SISTEMI CHIUSI

C.I. Trasformazione isocora di gas ideale
C.II. Trasformazione isocora di gas ideale: vano congelatore
C.III. Trasformazione isocora di gas ideale: cabinet per apparecchiature elettroniche
C.IV. Trasformazione isoterma di gas ideale
C.V. Trasformazione isobara di gas ideale
C.VI. Trasformazione isobara di gas reale
C.VII. Trasformazione politropica di gas ideale
C.VIII.
*
Ciclo chiuso di un gas ideale
C.IX.
*
Ciclo chiuso di un gas ideale (2)
C.X. Calore specifico di un materiale solido
C.XI. Calore specifico di solidi e liquidi
C.XII. Calore specifico di solidi e liquidi e calore latente di fusione: FDR
C.XIII. Calore specifico di solidi e liquidi e calore latente di fusione: bibita con ghiaccio

Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/1
C.I. Trasformazione isocora di gas ideale
Problema
Una quantit di aria secca (cio priva di umidit) con massa 55 g, pressione iniziale 1.00 bar e
temperatura iniziale 27C, contenuta in un recipiente chiuso e indeformabile, viene riscaldata
fino ad una temperatura di 200C.
Determinare il volume e la pressione finale dellaria, assimilandola ad un gas ideale (o
perfetto). Inoltre, calcolare lenergia meccanica e lenergia termica (lavoro e calore)
scambiate durante la trasformazione, assumendo che il valore del calore specifico a volume
costante dellaria non vari significativamente con la temperatura e sia circa pari a 0.73
kJ /(kgK).
Dati
Sostanza: aria secca
m =55 g =0.055 kg
p
1
=1.00 bar =1.0010
5
Pa
T
1
=27C =300 K
recipiente chiuso e indeformabile 12) Trasformazione isocora V
2
=V
1

T
2
=200C =473 K
c
v
=0.73 kJ /(kgK) =730 J /(kgK)
Determinare
Volume finale (V
2
), pressione finale (p
2
), energia meccanica scambiata (L
12
), energia termica
scambiata (Q
12
).
Ipotesi
Recipiente perfettamente chiuso ed indeformabile, aria gas ideale.
Soluzione
La trasformazione , evidentemente, isocora: il volume del recipiente in cui contenuta laria,
chiuso e indeformabile, non cambia durante il riscaldamento. Pertanto, il volume iniziale
dellaria pari al volume finale, e lo stesso vale per i volumi specifici iniziale e finale.
La costante di gas ideale dellaria secca si pu ricavare dalle tabelle in appendice ai manuali:
( ) ( ) K kg / J 0 . 287 K kg / kJ 2870 . 0 R = =
Il volume specifico iniziale (nello stato 1), coincidente con quello finale (nello stato 2), si
ricava mediante lequazione di stato dei gas ideali:
kg / m 861 . 0 p / RT v v
3
1 1 2 1
= =
Il volume totale, costante, vale:
3
1 2 1
m 047 . 0 mv V V = =
La pressione finale (nello stato 2) pari a:
kPa 158 Pa 10 158 v / RT p
3
2 2 2
= = =
Per ci che concerne il lenergia meccanica e lenergia termica scambiate, il primo principio
della termodinamica permette di scrivere, in termini di quantit specifiche,
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/2

= =
2
1
v
v
12 12 12 12
pdv q q u l
ovvero, in termini di quantit totali,

= =
2
1
V
V
12 12 12 12
pdV Q L Q U
Essendo nulla la variazione di volume (sia specifico che totale), il lavoro scambiato di tipo
meccanico necessariamente nullo:
12 12
V
V
Q U 0 pdV
2
1
= =


Non invece nullo il calore scambiato. A tal riguardo, il calore specifico a volume costante
definito come segue:
cost v
v
T
u
c
=

=
Lenergia interna specifica di un gas ideale dipende solo dalla temperatura, perci la sua
derivata parziale a volume costante rispetto alla temperatura coincide con la derivata totale:
( )

= = =
2
i
T
T
v 12 12 v
dT T c m u m U
dT
du
c
Essendo costante per ipotesi il c
v
dellaria (tale approssimazione in generale accettabile per
variazioni ridotte di temperatura, potendosi in tal caso utilizzare il valore medio di c
v

nellintervallo di variazione), lenergia termica complessivamente scambiata durante la
trasformazione in esame si pu valutare come segue:
( ) ( ) kJ 9 . 6 J 6946 T T mc dT T c m U Q
1 2 medio , v
T
T
v 12 12
2
1
= = = =


Come logico, il calore scambiato positivo, quindi fornito alla massa di aria.
Commenti
Laria pu essere assimilata ad un gas ideale durante tutta la trasformazione, essendo la
pressione sempre molto inferiore a quella di punto critico, pari a 3.77 MPa,.
I calori specifici a pressione costante e a volume costante dipendono in generale dalla
temperatura, ma in presenza di escursioni termiche limitate si possono assumere costanti e
pari al loro valore medio nellintervallo di variazione.



C.II. Trasformazione isocora di gas ideale: vano congelatore
Problema
Lo scomparto congelatore di un frigorifero domestico presenta dimensioni interne 50 cm x 30
cm x 40 cm (larghezza x altezza x profondit). Durante le operazioni di riempimento, negli
spazi vuoti del vano si va ad inserire aria in condizioni ambiente tipiche (per unabitazione,
temperatura 25C e pressione 1 bar). Una volta chiuso il portello, la temperatura dellaria si
porta rapidamente al valore di esercizio del vano, ad esempio 18C per un congelatore ***.
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/3
Per effetto di tale raffreddamento si ha che, se le guarnizioni di tenuta del portello
mantengono il vano ben sigillato, la pressione dellaria allinterno del vano stesso scende al di
sotto del valore ambiente.
Assumendo che il vano sia riempito per il 25% del volume da alimenti congelati, determinare
la pressione che si instaura al suo interno dopo che laria, da considerarsi secca, si
completamente raffreddata.
Dati
Sostanza: aria secca
L
A
=50 cm =0.50 m (larghezza vano)
L
B
=30 cm =0.30 m (altezza vano)
L
C
=40 cm =0.40 m (profondit vano)
r =25% =0.25 (frazione di riempimento)
p
1
p
atm
=1.00 bar =1.0010
5
Pa
T
1
T
atm
=25C =298 K
T
2
=18C =255 K
Determinare
Pressione finale (p
2
).
Ipotesi
Vano congelatore perfettamente sigillato, pareti del vano indeformabili, aria gas ideale.
Soluzione
Poich, dopo la chiusura, la configurazione interna del vano congelatore non varia, la
trasformazione pu essere considerata isocora. Il volume della parte di vano occupata
dallaria, identico ad inizio (stato 1) e fine (stato 2) del transitorio di raffreddamento, si
calcola come segue:
( ) ( )
3
C B A 2 1
m 045 . 0 40 . 0 30 . 0 50 . 0 25 . 0 1 L L L r 1 V V = = =
Se laria non trafila attraverso le guarnizioni, il vano pu essere considerato un sistema
chiuso. La massa di aria al suo interno pu essere calcolata mediante lequazione di stato dei
gas ideali, in cui vanno introdotti i valori iniziali (nello stato 1) delle propriet
termodinamiche e la costante di gas perfetto R, che per laria pari a 287 kJ /(kgK):
kg 0526 . 0
298 287
045 . 0 10 00 . 1
RT
V p
m
5
1
1 1
=


= =
Sempre mediante lequazione di stato possibile stimare la pressione finale dellaria (stato 2):
bar 86 . 0 Pa 85578
045 . 0
255 287 0526 . 0
V
mRT
p
2
2
2
= =

= =
Commenti
La forza risultante delle pressioni sul portello frontale del vano congelatore, F
p
, data dal
bilancio delle forze di pressione esterne ed interne. Dalla definizione di pressione (forza
normale per unit di superficie) si desume che, al termine del raffreddamento dellaria:
( ) N 2163 L L p p L L p L L p F
B A 2 1 B A 2 B A atm p
= =
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/4
La forza F
p
si pu considerare applicata nel baricentro del portello. Supponendo che la
maniglia di apertura sia posta allestremit laterale del portello, si verifica facilmente che il
momento della forza F
m
da esercitare sulla maniglia stessa deve vincere il momento della
forza F
p
risultante delle pressioni:
2 L F L F
A p A m
=
Da ci si ricava che F
m
vale:
kN 1 . 1 N 1082 2 F F
p m
= = =
Lo sforzo considerevole: quandanche si riuscisse ad applicarlo, si
andrebbero a sollecitare notevolmente la maniglia ed i cardini del
portello (i quali, per inciso, devono essere soggetti ad una forza uguale a
quella applicata alla maniglia onde garantire lequilibrio alla traslazione).
In effetti, il portello non mai a perfetta tenuta e la depressione interna
riesce a richiamare aria dallesterno, attraverso le fessure tra le
guarnizioni, fino a che la pressione interna non torna uguale al valore
atmosferico. tuttavia esperienza comune che, per qualche decina di
secondi dopo la chiusura, la riapertura di un vano congelatore risulta
difficoltosa.



C.III. Trasformazione isocora di gas ideale: cabinet per apparecchiature elettroniche
Problema
Un cabinet per apparecchiature elettroniche costituito da un vano sigillato con dimensioni
interne 450 mm x 1500 mm x 400 mm (larghezza x altezza x profondit). Allinterno del vano
si trovano apparecchiature elettroniche con sviluppo volumetrico e capacit termica
trascurabili, alimentate in corrente continua e con tensione di alimentazione 12 V. Tali
apparecchiature assorbono 11.6 A in condizioni di carico massimo. Al momento
dellavviamento, il vano occupato da aria in condizioni ambiente tipiche (temperatura 25C,
pressione 1 bar).
Determinare la massa di aria contenuta nel cabinet. Determinare inoltre in quanto tempo si
raggiungerebbe la massima temperatura ammissibile dallelettronica, pari a 80C, in
condizioni di carico massimo.
Dati
Sostanza: aria secca
L
A
=450 mm =0.450 m (larghezza)
L
B
=1500 mm =1.500 m (altezza)
L
C
=400 mm =0.400 m (profondit)
r =0 (frazione di riempimento)
p
1
=1.00 bar =1.0010
5
Pa
T
1
T
amb
=25C =298 K
T
2
T
max
=80C =353 K
V
cc
=12 V
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/5
I
cc
=11.6 A
Determinare
Massa di aria (m), tempo di raggiungimento della temperatura massima ammissibile (t
12
).
Ipotesi
Cabinet sigillato e con pareti indeformabili, sviluppo volumetrico e capacit termica delle
apparecchiature elettroniche trascurabili, aria gas ideale.
Soluzione
Poich le pareti del cabinet sono indeformabili, il volume interno non varia dopo la chiusura.
Pertanto, se laria non trafila attraverso le guarnizioni, il cabinet assimilabile ad un sistema
chiuso in cui laria subisce una trasformazione isocora.
Lo sviluppo volumetrico delle apparecchiature elettroniche alloggiate nel cabinet per ipotesi
trascurabile, perci il volume interno occupato dallaria, costante durante il transitorio di
riscaldamento, si pu stimare come segue:
( )
3
C B A C B A 2 1
m 270 . 0 L L L L L L r 1 V V =
La massa dellaria pu essere calcolata mediante lequazione di stato dei gas ideali, in cui si
introducono i valori iniziali (stato 1) delle propriet termodinamiche e la costante di gas
perfetto R =287 J /(kgK) dellaria (secca):
kg 316 . 0
298 287
270 . 0 10 00 . 1
RT
V p
m
5
1
1 1
=


= =
Data la variazione di temperatura relativamente limitata, per il calore specifico a volume
costante dellaria si pu assumere un valore pari a circa 720 J /(kgK) costanti (valore medio
nellintervallo di variazione della temperatura, ricavabile dalle tabelle in appendice ai
manuali). Si pu cos stimare lenergia termica (calore) assorbita dallaria per portare la sua
temperatura dal valore iniziale (stato 1) al valore massimo tollerabile dallelettronica (stato 2)
sulla base del primo principio della termodinamica (con lavoro nullo in quanto nulla la
variazione di volume):
( ) ( )
( ) ( ) kJ 5 . 12 J 12513 298 353 720 316 . 0 T T mc
T T mc dT T c m u m U Q
amb max medio , v
1 2 medio , v
T
T
v 12 12 12
2
1
= = =
= = =


Assumendo che le pareti siano adiabatiche, lunica sorgente termica con cui laria nel cabinet
scambia calore costituita dalle apparecchiature elettroniche. In assenza di emissioni di
energia elettromagnetica verso lesterno, la massima potenza termica rilasciata da dette
apparecchiature data dalla integrale dissipazione in calore (per effetto J oule) della potenza
elettrica assorbita, che in condizioni di carico massimo vale:
W 139 6 . 11 12 I V Q
cc cc
= = =
&

In definitiva, il tempo in cui si raggiungerebbe nel cabinet la temperatura massima
ammissibile pu essere stimato come il rapporto tra energia termica da fornire allaria e
potenza termica, costante, rilasciata dalle apparecchiature elettroniche:
min 5 . 1 s 8 . 89 Q Q t
12 12
= =
&

Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/6
Commenti
Le pareti del cabinet non sono in realt adiabatiche, ma trasmettono calore allambiente
esterno (per conduzione, convezione e irraggiamento) in misura proporzionale alla differenza
di temperatura tra aria interna e aria ambiente. Tuttavia, la temperatura interna alla quale la
potenza termica trasmessa attraverso le pareti va ad equilibrare quella prodotta internamente
per effetto delle dissipazioni elettriche pu essere molto elevata, motivo per cui quasi
sempre opportuno ventilare.



C.IV. Trasformazione isoterma di gas ideale
Problema
Aria secca con stato iniziale caratterizzato da volume occupato 110 dm
3
, pressione 1.00 bar e
temperatura 40C subisce una compressione isoterma, al termine della quale il volume
occupato si ridotto a 11 dm
3
.
Determinare la massa, la densit iniziale e la pressione finale dellaria. Inoltre, calcolare
lenergia meccanica e lenergia termica (lavoro e calore) scambiate durante la trasformazione.
Dati
Sostanza: aria secca
V
1
=110 dm
3
=0.110 m
3

p
1
=1.00 bar =1.0010
5
Pa
12) Trasformazione isoterma T
2
=T
1

T
1
T
2
=40C =313 K
V
2
=11 dm
3
=0.011 m
3
c
p
=1.006 kJ /(kgK) =1006 J /(kgK)
Determinare
Massa (m), densit iniziale (
1
) e pressione finale (p
2
) dellaria, lavoro (L
12
) e calore (Q
12
)
scambiati durante la trasformazione.
Ipotesi
Gas ideale.
Soluzione
La costante di gas perfetto dellaria secca si ricava dalle tabelle in appendice ai manuali:
( ) ( ) K kg / J 0 . 287 K kg / kJ 2870 . 0 R = =
La massa si ricava tramite lequazione di stato dei gas perfetti:
kg 122 . 0
RT
V p
m
1
1 1
= =
La densit massica iniziale (stato 1) si ricava attraverso la sua definizione:
3
1 1
m / kg 113 . 1 V / m = =

La pressione finale (stato 2) si ricava anchessa tramite lequazione di stato dei gas perfetti:
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/7
bar 10 Pa 10 0 . 1 V / mRT p
6
2 2 2
= = =
Lenergia meccanica (lavoro) complessivamente scambiata durante la trasformazione,
isoterma, pari a:
kJ 25 J 25328
V
V
ln V p
V
dV
mRT dV
V
mRT
pdV L
1
2
1 1
V
V
1
V
V
V
V
12
2
1
2
1
2
1
= =

= =

= =


Il risultato numerico negativo in quanto lenergia meccanica viene fornita al fluido
processato (lavoro di compressione).
Lenergia interna di un gas perfetto dipende solo dalla sua temperatura e pertanto non varia
(U
12
=0) durante la trasformazione in esame, essendo detta trasformazione isoterma. Dal
primo principio si ottiene quindi che lenergia termica (calore) scambiata vale:
kJ 25 L Q
12 12
= =
Lenergia termica negativa in quanto deve essere ceduta dal fluido. In altre parole, per
mantenere laria a temperatura costante necessario raffreddarla.
Commenti
Le condizioni di pressione e temperatura sono tali che laria pu considerarsi un gas ideale
durante tutta la trasformazione.



C.V. Trasformazione isobara di gas ideale
Problema
Una quantit di aria secca, inizialmente contenuta in un volume di 24 L a pressione di 1 bar e
temperatura 300 K, subisce una trasformazione isobara, al termine della quale si viene a
trovare a temperatura 800 K.
Determinare la massa dellaria, assimilandola ad un gas ideale. Inoltre, calcolare il lavoro ed
il calore scambiati durante la trasformazione, assumendo che il calore specifico a pressione
costante dellaria non vari significativamente con la temperatura e che il suo valore sia pari a
1.052 kJ /(kgK).
Dati
Sostanza: aria (secca)
V
1
=24 L =0.024 m
3

T
1
=300 K
12) Trasformazione isobara p
2
=p
1

p
1
p
2
=1.00 bar =1.0010
5
Pa
T
2
=800 K
c
p
=1.052 kJ /(kgK) =1052 J /(kgK)
Determinare
Massa (m), lavoro (L
12
) e calore (Q
12
) scambiati.
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/8
Ipotesi
Gas ideale.
Soluzione
Si pu verificare agevolmente che i valori di temperatura e pressione dellaria sono
compatibili con lipotesi di gas ideale.
La costante di gas perfetto ideale si ricava dalle tabelle in appendice ai manuali:
( ) ( ) K kg / J 0 . 287 K kg / kJ 2870 . 0 R = =
La massa dellaria si ricava tramite lequazione di stato dei gas perfetti:
kg 0279 . 0
300 0 . 287
024 . 0 10 00 . 1
RT
V p
m
5
1
1 1
=


= =
Per determinare il lavoro scambiato durante la trasformazione, occorre prima determinare il
volume finale. Anche questo si ricava mediante lequazione di stato:
3
5
2
2
2
m 064 . 0
10 00 . 1
800 0 . 287 0279 . 0
p
mRT
V =


= =
Il fluido subisce dunque unespansione (V
2
> V
1
). Il lavoro scambiato durante la
trasformazione (isobara) vale:
( ) ( ) kJ 0 . 4 J 4000 024 . 0 064 . 0 10 00 . 1 V V p dV p pdV L
5
1 2 1
V
V
1
V
V
12
2
1
2
1
= = = = = =


Il risultato positivo, perci il lavoro ceduto dal fluido.
Per stimare il calore scambiato durante la trasformazione, va rammentato che il calore
specifico a pressione costante definito come segue:
cost p
p
T
h
c
=

=
Per un gas ideale, lentalpia specifica dipende solo dalla temperatura e non dalla pressione:
( ) ( ) ( ) T h h RT T u pv T u h = + = + =
Se ne desume che:
( )

= = =
2
i
T
T
p 12 12 p
dT T c m h m H
dT
dh
c
Avendo per ipotesi approssimato a costante il c
p
dellaria (lapprossimazione in generale
accettabile per variazioni ridotte di temperatura, potendosi in tal caso utilizzare il valore
medio di c
p
nellintervallo di variazione), il calore complessivamente scambiato durante la
trasformazione in esame si pu valutare come segue:
( ) ( )
( ) kJ 7 . 14 J 14662 300 800 1052 0279 . 0
T T mc dT T c m h m H Vdp H Q
1 2 medio , p
T
T
p 12 12
p
p
12 12
2
1
2
1
= = =
= = = + =


Il risultato positivo, perci il calore assorbito dal fluido.
Commenti
Le condizioni di pressione e temperatura sono tali che laria pu considerarsi un gas ideale
durante tutta la trasformazione.
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/9
Per un sistema semplice, il primo principio pu essere espresso nelle seguenti formulazioni,
tra loro equivalenti:
vdp q ) pv u ( d dh pdv q l q du + = + = = =
Vdp Q ) pV U ( d dH pdV Q L Q dU + = + = = =

+ = =
2
1
2
1
p
p
v
v
vdp q h pdv q u

+ = =
2
1
2
1
p
p
V
V
Vdp Q H pdV Q U



C.VI. Trasformazione isobara di gas reale
Problema
Una quantit di vapore dacqua surriscaldato, inizialmente a temperatura 1000C e volume
specifico 0.0196 m
3
/kg, subisce una trasformazione isobara, al termine della quale si trova a
505C. Determinare la pressione iniziale ed il volume specifico finale.
Dati
Sostanza: acqua
T
1
=1000C =1273 K
v
1
=0.0196 m
3
/kg
12) Trasformazione isobara p
2
=p
1

T
2
=505C =778 K
Determinare
Pressione iniziale (p
1
), volume specifico finale (v
2
).
Ipotesi
(Gas reale).
Soluzione
La costante di gas perfetto dellacqua si ricava dalle tabelle in appendice ai manuali:
( ) ( ) K kg / J 5 . 461 K kg / kJ 4615 . 0 R = =
La pressione iniziale, coincidente con quella finale poich la trasformazione isobara, si
ricava tramite lequazione di stato dei gas perfetti:
MPa 9 . 29 Pa 10 9 . 29 v / RT p p
6
1 1 2 1
= = =
Per verificare se si ha a che fare con un gas ideale, si devono verificare i valori di temperatura
ridotta e pressione ridotta. A tal riguardo, si ricava da tabella che la temperatura e la pressione
di punto critico dellacqua sono pari a:
Pa 10 09 . 22 MPa 09 . 22 p
6
c
= =
K 3 . 647 T
c
=
La temperatura ridotta e la pressione ridotta nello stato iniziale sono pari a:
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/10
357 . 1 p / p p
c 1 1 , r
= =
2 967 . 1 T / T T
c 1 1 , r
= =
La temperatura ridotta con buona approssimazione compatibile con lipotesi di gas ideale
(T2T
c
). Il valore stimato per la pressione iniziale pu quindi ritenersi attendibile.
Al termine della trasformazione (isobara) si ha, invece:
357 . 1 p p
1 , r 2 , r
=
202 . 1 T / T T
c 2 2 , r
= =
Sia la pressione ridotta che la temperatura ridotta non sono stavolta compatibili con lipotesi
di gas ideale. Occorre quindi, per determinare il volume specifico finale, determinare il fattore
di compressibilit tramite gli appositi diagrammi, reperibili in appendice ai manuali. Se ne
ricava:
( ) 71 . 0 T , p Z Z
2 , r 2 , r 2 2
= =
Il volume specifico finale si pu ora determinare mediante lequazione di stato dei gas reali:
kg / m 00851 . 0 p / RT Z v
3
2 2 2 2
= =
Commenti
Se le condizioni di un gas sono tali che questo pu essere considerato ideale, i diagrammi del
fattore di compressibilit ne restituiscono un valore unitario (Z 1).



C.VII. Trasformazione politropica di gas ideale
Problema
Una quantit di metano, inizialmente a pressione 1.00 bar e temperatura 27C, subisce una
trasformazione politropica con esponente della trasformazione 1.3, al termine della quale la
pressione stata innalzata a 2.50 bar.
Determinare il volume specifico iniziale, la temperatura finale ed il lavoro specifico
scambiato.
Dati
Sostanza: metano
p
1
=1.00 bar =1.0010
5
Pa
T
1
=27C =300 K
12) Trasformazione politropica p
2
v
2
n
=p
1
v
1
n

n n
12
=1.3
p
2
=2.50 bar =2.5010
5
Pa
Determinare
Volume specifico iniziale (v
1
) e temperatura finale (T
2
) del metano, lavoro specifico
scambiato (l
12
).
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/11
Ipotesi
Gas ideale.
Soluzione
La pressione ridotta p
r
=p/p
c
si mantiene sempre <<1, tale quindi da poter considerare il gas
perfetto. La costante di gas perfetto del metano si ricava dalle tabelle in appendice ai manuali:
( ) ( ) K kg / J 2 . 518 K kg / kJ 5182 . 0 R = =
Il volume specifico iniziale pu essere determinato mediante lequazione di stato dei gas
perfetti:
kg / m 555 . 1 p / RT v
3
1 1 1
= =
Il volume specifico finale si calcola sfruttando lequazione della politropica:
( ) kg / m 769 . 0 p p v v
3 n / 1
2 1 1 2
= =
La temperatura al termine della trasformazione calcolata mediante lequazione di stato dei
gas perfetti:
C 98 K 371 R / v p T
2 2 2
= = =
Il lavoro specifico scambiato durante una trasformazione politropica di gas ideale pu essere
calcolato come segue:
( ) ( )
n 1
v p v p
n 1
v v
pv dv v pv dv
v
v
p pdv
1 1 2 2
n 1
1
n 1
2
2 , 1
n
v
v
n
2 , 1
n
v
v
n
n
v
v
12
3
1
3
1
3
1

= = = =


l
Nel caso in esame, si ottiene:
kg / kJ 122 J 122082
3 . 1 1
10 00 . 1 10 50 . 2
n 1
v p v p
5 5
1 1 2 2
12
= =

= l
Il risultato negativo, perci il lavoro fornito al fluido.
Commenti
Il lavoro totale si calcola moltiplicando il lavoro specifico per la massa di fluido processata,
oppure mediante la relazione:
n 1
V p V p
pdV L
1 1 2 2
V
V
12
3
1

= =


Un caso particolare di trasformazione politropica la trasformazione adiabatica, in cui
lesponente n pari al rapporto tra i calori specifici a pressione costante e volume costante del
fluido processato.



C.VIII.
*
Ciclo chiuso di un gas ideale
Problema
Una quantit di aria secca subisce un processo ciclico che prevede, nellordine, una
trasformazione isocora, una trasformazione isoterma e una trasformazione isobara.
Inizialmente laria caratterizzata da volume 0.500 L, pressione 1.00 bar e temperatura 27C,
mentre al termine della prima trasformazione la pressione sale a 7.00 bar.
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/12
Determinare la massa dellaria e pressione, volume specifico e temperatura al termine di ogni
trasformazione. Inoltre, rappresentare qualitativamente il ciclo su un diagramma p-v.
Dati
12) Trasformazione isocora v
2
=v
1
(V
2
=V
1
)
23) Trasformazione isoterma T
3
=T
2
31) Trasformazione isobara p
1
=p
3

V
1
V
2
=0.500 L =0.50010
-3
m
3

p
1
p
3
=1.00 bar =1.0010
5
Pa
T
1
=27C =300 K
p
2
=7.00 bar =7.0010
5
Pa
Determinare
m, v
1
, v
2
, T
2
, p
3
, v
3
, T
3
.
Ipotesi
Gas ideale.
Soluzione
La costante di gas perfetto dellaria secca si ricava dalle tabelle in appendice ai manuali:
( ) ( ) K kg / J 0 . 287 K kg / kJ 2870 . 0 R = =
Lequazione di gas perfetto restituisce il seguente valore del volume specifico iniziale:
kg / m 861 . 0 p / RT v
3
1 1 1
= =
La massa daria processata vale pertanto:
mg 580 kg 000580 . 0 v / V m
1 1
= = =
Per la temperatura alla fine della trasformazione isocora (v
2
=v
1
) si ha che:
K 2101 R / v p T
2 2 2
= =
Lo stato al termine della seconda trasformazione caratterizzato dal fatto che tale
trasformazione isoterma (T
3
=T
2
), mentre la trasformazione che riporta laria allo stato
iniziale isobara (p
3
=p
1
). Il volume specifico infine dato dalla relazione:
kg / m 03 . 6 p / RT v
3
3 3 3
= =
Il volume finale pari a:
3
3 3
m 0035 . 0 mv V = =

I valori delle propriet termodinamiche richieste sono raccolti nella tabella seguente:

Posizione p (Pa) v (m
3
/kg) T (K)
1
1.0010
5

0.861 300
2
7.0010
5

0.861 2101
3
1.0010
5

6.03 2101

Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/13
La rappresentazione qualitativa del ciclo nel diagramma p-v quella riportata a lato.

Commenti
Note le trasformazioni e gli stati allinizio e alla fine di queste, possibile valutare il lavoro
ed il calore scambiati nelle varie fasi del ciclo e, quindi, determinare il rendimento del ciclo
stesso.



C.IX.
*
Ciclo chiuso di un gas ideale (2)
Problema
Una quantit di idrogeno (H
2
) subisce un processo ciclico che prevede, nellordine, una
trasformazione politropica con esponente 1.1, una trasformazione adiabatica ed una
trasformazione isobara. Inizialmente, lidrogeno caratterizzato da temperatura 35C,
mentre al termine della prima trasformazione la temperatura sale a 20C e la densit pari a
0.040 kg/m
3
.
Si determinino pressione, volume specifico e temperatura al termine di ogni trasformazione.
Si rappresenti qualitativamente il ciclo su un diagramma p-v.
Dati
12) Trasformazione politropica p
2
v
2
n
=p
1
v
1
n

n n
12
=1.1
23) Trasformazione adiabatica
31) Trasformazione isobara p
1
=p
3

T
1
= 35C =238 K
T
2
= 20C =253 K

2
=0.040 kg/m
3

p
2
=7.00 bar =7.0010
5
Pa
Determinare
p
1
, v
1
, p
2
, v
2
, p
3
, v
3
, T
3
.
Ipotesi
Gas ideale.
Soluzione
La costante di gas perfetto dellidrogeno si ricava dalle tabelle in appendice ai manuali:
( ) ( ) K kg / J 0 . 4124 K kg / kJ 1240 . 4 R = =
Il volume specifico al termine della prima trasformazione (stato 2) pari a:
kg / m 0 . 25 / 1 v
3
2 2
= =
Il volume specifico allinizio della prima trasformazione (stato 1) si pu stimare tenendo
presente che la trasformazione una politropica di gas ideale con n=1.1. Si ha pertanto che:
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/14
( ) kg / m 05 . 46 T T v v
3 ) 1 n /( 1
1 2 2 1
= =


La pressione allinizio della prima trasformazione vale:
kPa 3 . 21 Pa 21328 v / RT p
1 1 1
= = =
La pressione al termine della prima trasformazione vale:
kPa 8 . 41 Pa 41760 v / RT p
2 2 2
= = =
Il volume specifico al termine della seconda trasformazione (stato 3) pu essere ricavato
considerando che tale trasformazione adiabatica e, quindi, tale che:
k
3 3
k
2 2
v p v p =
in cui k il rapporto tra calore specifico a pressione costante e calore specifico a volume
costante dellidrogeno. I valori di tali propriet si possono sempre ricavare dalle tabelle in
appendice ai manuali, utilizzando in prima approssimazione i valori a temperatura ambiente:
( ) K kg / kJ 307 . 14 c
p
=
( ) K kg / kJ 183 . 10 c
v
=
Il loro rapporto pari a:
405 . 1 c / c k
v p
= =
Pertanto, si ottiene:
( ) kg / m 3 . 40 p p v v
3 k / 1
3 2 2 3
= =
Infine, si ha:
K 209 R / v p T
3 3 3
= =

I valori delle propriet richieste sono raccolti nella tabella
sottostante:

Posizione p (kPa) v (m
3
/kg) T (K)
1 21.3 46.0 238
2 41.8 25.0 253
3 21.3 40.3 209

La rappresentazione qualitativa del ciclo nel diagramma p-v
quella riportata a lato.



C.X. Calore specifico di un materiale solido
Problema
Ai fini dellapplicazione di un trattamento termico, la temperatura di un manufatto con massa
3.4 kg deve essere portata dal valore ambiente, pari a 27C, fino ad un valore finale di 640C.
Il manufatto realizzato in una lega metallica, il cui calore specifico, che si assume pressoch
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/15
indipendente dalla temperatura, pari a 480 J /(kgC). Il processo di riscaldamento avviene in
atmosfera. Stimare lenergia termica (calore) da fornire al manufatto.
Dati
m
m
=3.4 kg
c
m
=480 J /(kgC)
T
i
=T
1
=27C
T
f
=T
2
=640C
Determinare
Energia termica da fornire (Q
if
).
Ipotesi
Propriet indipendenti dalla temperatura, trasformazione isobara.
Soluzione
Per i materiali solidi, il calore specifico a pressione costante praticamente coincidente con
quello a volume costante. Lo stesso vale per i liquidi. Infatti, solidi e liquidi sono pressoch
incomprimibili.
Per una sostanza incomprimibile, lenergia interna dipende solo dalla temperatura ed il
volume specifico costante (v =cost), quindi
( ) [ ] ( )
v
t cos v t cos p t cos p t cos p
p
c
T
u
dT
du
T
pv
dT
du
T
pv T u
T
h
c =

+ =

=
= = = =

ove, a pressione costante, il prodotto pv pure costante, essendo costante v. Si ha quindi che i
calori specifici a pressione costante e a volume costante coincidono tra loro e, di
conseguenza, alle sostanze incomprimibili possibile associare un unico valore del calore
specifico, c.
c c c
v p
= =
Nel caso in esame, il primo principio della termodinamica permette di formulare la seguente
relazione:

+ =
f
i
p
p
if if
Vdp Q H
Non avendo alcuna indicazione in contrario, lecito assumere costante la pressione
atmosferica e, di conseguenza, considerare isobaro il processo di riscaldamento del manufatto
in esame, che per ipotesi avviene in atmosfera aperta. Pertanto, lintegrale a secondo membro
nellequazione precedente nullo, quindi lenergia termica da fornire al componente
metallico pari alla sua variazione di entalpia:
if m if if
h m H Q = =
Essendo la trasformazione isobara, si ha che
dT c dh
dT
dh
T
h
c
m
cost p
m
=

=
=

ove c
m
il calore specifico della lega metallica, per ipotesi indipendente dalla temperatura.
Lenergia termica da fornire al componente metallico quindi valutabile come segue:
( ) ( ) MJ 00 . 1 J 10 00 . 1 27 640 480 4 . 3 T T c m dT c m h m Q
6
i f m m
T
T
m m if m if
f
i
= = = = = =


Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/16
Commenti
Valutare una differenza di temperatura in celsius o in kelvin produce lo stesso risultato.
In effetti, si poteva pi convenientemente sfruttare il primo principio della termodinamica
formulato in termini di variazione di energia interna:

=
f
i
V
V
if if
pdV Q U
Essendo la lega metallica incomprimibile, lintegrale a secondo membro nullo (V =cost) e
lenergia interna dipende solo dalla temperatura, quindi
dT c du
dT
du
T
u
c
m
cost v
m
=

=
=

da cui
( )
i f m m
T
T
m m if m if if
T T c m dT c m u m U Q
f
i
= = = =


Si noti che il risultato in effetti valido anche per un processo non isobaro.



C.XI. Calore specifico di solidi e liquidi
Problema
Si consideri il manufatto in lega metallica di cui al problema precedente, caratterizzato da
massa 3.4 kg e calore specifico 480 J /(kgC). Il trattamento termico a cui deve essere
sottoposto prevede che, dopo essere stato portato alla temperatura di 640C, il manufatto
venga immerso repentinamente in una vasca che contiene 220 L di un olio speciale, resistente
alle alte temperature. Sapendo che la densit e il calore specifico dellolio suddetto sono
rispettivamente pari a 950 kg/m
3
2600 J /(kgC), e che la sua temperatura iniziale uguale a
quella ambiente, pari a 27C, determinare la temperatura finale del bagno, alla quale
manufatto ed olio sono in equilibrio termico. Si trascurino la capacit termica delle pareti
della vasca ed il calore scambiato attraverso di esse.
ati
m
m
=3.4 kg
c
m
=480 J /(kgC)
T
m
=640C

V
o
=220 L =0.220 m
3

o
=950 kg/m
3

c
o
=2600 J /(kgC)
T
o
=27C
Determinare
Temperatura finale del bagno (T
b
).
Ipotesi
Propriet indipendenti dalla temperatura, trasformazione isobara, pareti della vasca
adiabatiche e con capacit termica nulla.
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/17
Soluzione
La massa di olio nella vasca pari a:
kg 209 V m
o o o
= =
Poich la vasca aperta allatmosfera, le trasformazioni al suo interno sono isobare. Inoltre,
non viene scambiata con lesterno n materia, n energia (si sono assunte adiabatiche le
pareti). Ne consegue che lentalpia finale del sistema manufatto-olio debba essere identica a
quella iniziale:
0 Vdp Q H
f
i
p
P
= + =


Inoltre, lentalpia che olio acquisisce (in termini di calore sensibile, durante il riscaldamento
dalla temperatura iniziale T
o
a quella finale T
b
, incognita) deve essere in valore assoluto pari a
quella che il manufatto cede (sempre in termini di calore sensibile, durante il raffreddamento
dalla temperatura iniziale T
m
a quella finale T
b
, che per lequilibrio termico uguale a quella
finale dellolio). In formule, si deve avere che:
m o m o
H H 0 H H H = = + =
ovvero
( ) ( )
m b m m o b o o
T T c m T T c m =
Risolvendo lequazione rispetto allunica incognita, la temperatura finale T
b
, si ottiene:
C 8 . 28
c m c m
T c m T c m
T
m m o o
m m m o o o
b
=
+
+
=
Commenti
In virt della notevole quantit di olio impiegata, la temperatura finale del bagno rimane
pressoch invariata, come desiderabile che sia.
Anche in questo caso, si poteva pi convenientemente sfruttare il primo principio della
termodinamica formulato in termini di variazione di energia interna:

=
f
i
V
V
pdV Q U
Essendo la lega metallica incomprimibile, lintegrale a secondo membro nullo (V =cost).
Inoltre, non viene scambiata energia termica con lesterno, cio Q =0. Si ha quindi:
0 U U U
m o
= + =
Lenergia interna dipende solo dalla temperatura, perci
dT c du
dT
du
T
u
c
m m
m
cost v
m
m
=

=
=

dT c du
dT
du
T
u
c
o o
o
cost v
o
o
=

=
=

da cui
( ) ( ) 0 T T c m T T c m dT c m dT c m u m u m
m b m m o b o o
T
T
m m
T
T
o o m m o o
b
m
b
0
= + = + = +


La relazione, risolta rispetto a T
b
, riporta al medesimo risultato precedentemente ottenuto, che
in effetti valido anche per un processo non isobaro.

Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/18


C.XII. Calore specifico di solidi e liquidi e calore latente di fusione: FDR
Problema
Tra le varie prove di omologazione che devono essere superate da un flight data recorder
(FDR) per aeromobili, comunemente detto scatola nera, vi la prova a fuoco. Questa
prevede che i dispositivi in cui sono memorizzati i dati acquisiti durante il volo rimangano
indenni dopo che lFDR stato sottoposto ad un flusso termico notevole per un periodo di
tempo molto lungo, ad esempio 10 kW/m
2
per 30 minuti, tipicamente utilizzando bruciatori a
fiamma. Si tratta di una prova assai gravosa, che pu essere superata solo annegando
lelettronica in una cera o in un altro materiale per accumulo termico a cambiamento di fase,
in grado di assorbire la maggiore parte del calore fondendo a bassa temperatura, cio in
termini di calore latente di fusione, e rimanendo poi chimicamente stabile fino a temperatura
relativamente elevata.
LFDR in esame presenta sviluppo superficiale esterno (area delle superfici esposte allaria e
investite dal flusso termico durante la prova a fuoco) pari a 0.22 m
2
, temperatura di esercizio
25C, ed impiega componenti elettroniche in grado di sostenere indenni temperature fino a
120C. Lelettronica, la cui capacit termica pu trascurarsi in favore di sicurezza, viene
annegata in una cera che presenta calore specifico 1.8 kJ /(kgC) in fase solida e 2.5 kJ /(kgC)
in fase liquida, temperatura di fusione/solidificazione 105C e calore latente di
fusione/solidificazione 242 kJ /kg. Determinare la massa minima di cera teoricamente
necessaria a superare la prova a fuoco.
Dati
q =10 kW/m
2
=1010
3
W/m
2
t
if
=30 min =1800 s
A =0.22 m
2

T
i
=25C
T
f
T
max
=120C

c
s
=1.8 kJ /(kgC) =1.810
3
J /(kgC)
c
l
=2.5 kJ /(kgC) =2.510
3
J /(kgC)
T
sl
=105C
h
sl
=242 kJ /kg =24210
3
J /kg
Determinare
Massa minima della cera (m
c
).
Ipotesi
Propriet indipendenti dalla temperatura.
Soluzione
Assumendo che il flusso termico interessi tutta la superficie esterna A del flight data recorder
e che si mantenga costante per tutto il periodo temporale considerato t
if
(ci va in realt in
favore di sicurezza poich il flusso termico tende a diminuire con linevitabile aumentare
della temperatura superficiale esterna), lenergia termica complessivamente apportata durante
la prova a fuoco vale:
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/19
MJ 96 . 3 J 000 ' 960 ' 3 1800 22 . 0 10 10 t A q Q
3
if if
= = =
Il sistema deve essere congegnato in modo da non incorrere in surriscaldamenti
dellelettronica. Come gi detto, ci pu essere ottenuto annegando lelettronica in una massa
m
c
di cera in grado di accumulare lapporto energetico senza superare la temperatura
.massima ammissibile.
Il riscaldamento subito dalla cera avviene a pressione pressoch costante, dato che sono
generalmente previste aperture di sfogo dei gas eventualmente liberati. Gli scambi di materia
con lesterno sono peraltro limitati allespulsione delle fasi gassose e si possono generalmente
considerare trascurabili. Sulla base del primo principio della termodinamica si pu quindi
asserire che lenergia termica apportata al sistema vada interamente ad incrementare
lentalpia della cera:
if if
Q H =
ovvero, per unit di massa di cera,
c if c if if
m Q m H h = =
Avendo poi assunto che i calori specifici delle varie fasi (solida e liquida) della cera protettiva
siano indipendenti dalla temperatura, la variazione di entalpia che lunit di massa di cera
subisce per portarsi dalla temperatura iniziale di 25C (valore di esercizio) alla temperatura
finale di 120C (valore massimo ammissibile dallelettronica) :
( ) ( ) kg / J 500 ' 423 T T c h T T c h
sl f l sl i sl s if
= + + =
In definitiva, la minima massa di cera in cui annegare lelettronica pari al rapporto tra
energia termica complessivamente apportata e energia termica assorbita dallunit di massa di
cera:
kg 35 . 9
500 ' 423
000 ' 960 ' 3
h
Q
h
H
m
if
if
if
if
c
= =

=
Commenti
In corrispondenza degli spigoli si verificano flussi termici maggiori che altrove. Occorre
perci aumentare localmente lo spessore dello strato di cera protettiva, oppure, come prassi
nel settore, adottare geometrie che non prevedano spigoli, cio involucri cilindrici o sferici.
Poich il fronte di fusione si propaga dallesterno verso linterno, la temperatura
dellelettronica aumenter al pi fino alla temperatura di fusione della cera fintantoch tutto
intorno sar presente uno strato di cera non ancora liquefatta.
In favore di sicurezza, si pu assumere che la cera liquefatta venga immediatamente persa (ad
esempio, a causa di fratture dellinvolucro esterno dellFDR) e, quindi, trascurare il calore
sensibile accumulabile dalla fase liquida. La variazione di entalpia che lunit di massa di
cera subisce per portarsi dalla temperatura iniziale di 25C (valore di esercizio) alla
temperatura di fusione di 105C e poi fondersi completamente diventa cos:
( ) kg / J 000 ' 386 h T T c h
sl i sl s if
= + =
La minima massa di cera in cui annegare lelettronica risulta pari a:
kg 26 . 10
000 ' 386
000 ' 960 ' 3
h
Q
m
if
if
c
= =

=
Si noti che la maggior parte del calore assorbito dal processo di fusione della cera:
% 57 57 . 0
500 ' 423
000 ' 242
h
h
if
sl
= = =

oppure % 63 63 . 0
000 ' 386
000 ' 242
h
h
if
sl
= = =


Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/20
Per accumulare la stessa quantit di energia termica smaltibile mediante la cera, si pu
pensare di annegare lelettronica una massa di metallo, ad esempio un acciaio, caratterizzato
da calore specifico c
m
500 J /(kgC). La variazione di entalpia che lunit di massa di
metallo subisce per portarsi dalla temperatura iniziale di 25C (valore di esercizio) alla
temperatura finale di 120C (valore massimo ammissibile dallelettronica) pari a:
( ) kg / J 500 ' 47 T T c h
i f m m
= =
La minima massa di metallo da utilizzare risulta cos pari a:
kg 4 . 83
500 ' 47
000 ' 960 ' 3
h
Q
m
m
if
m
= =

=



C.XIII. Calore specifico di solidi e liquidi e calore latente di fusione: bibita con ghiaccio
Problema
In un recipiente non sigillato che contiene 20 cL di una bibita a base acqua, inizialmente a
temperatura ambiente pari a 30C, viene inserita una massa di 21 g di ghiaccio a 12C che,
dopo un certo tempo, si liquefa completamente. La densit iniziale della fase liquida pari a 1
kg/L. Il calore specifico della bibita vale 2.040 kJ /(kgC) per la fase solida e 4.190 kJ /(kgC)
per la fase liquida. La transizione solido-liquido ha luogo a 0C ed il calore latente di
liquefazione ad essa associato pari a 334 kJ /kg. Trascurando la capacit termica della
piccola massa di aria che inevitabilmente presente nel recipiente ed assumendo che le pareti
del recipiente siano termicamente isolate, determinare la temperatura finale di equilibrio della
bibita.
Dati
V
l
=20 cL =0.20 L =2.0010
-4
m
3
T
l
=30C
m
s
=21 g =0.021 kg
T
s
=12C

l
=1.00 kg/L =1.0010
3
kg/m
3

c
s
=2.040 kJ /(kgC) =2040 J /(kgC)
c
l
=4.190 kJ /(kgC) =4190 J /(kgC)
h
sl
=334 kJ /kg =33410
3
J /kg
T
sl
=0C
Determinare
Temperatura finale di equilibrio (T
f
).
Ipotesi
Propriet indipendenti dalla temperatura, pareti del recipiente adiabatiche, capacit termica
dellaria nel recipiente trascurabile, equilibrio termico finale.
Controllo Termico dei Sistemi di Calcolo Es.C/21
Soluzione
Poich il recipiente aperto allatmosfera, le trasformazioni al suo interno sono isobare.
Inoltre, non viene scambiata con lesterno n materia, n energia. Pertanto, lentalpia finale
del sistema bibita-ghiaccio deve essere identica a quella iniziale:
0 Vdp Q H
f
i
p
P
= + =


Ne consegue che lentalpia acquisita dal ghiaccio (in termini di calore sensibile durante il
riscaldamento dalla temperatura iniziale T
s
a quella di fusione T
sl
, di calore latente di fusione
durante la transizione di fase e, infine, di calore sensibile durante il riscaldamento dalla
temperatura di fusione T
sl
a quella finale della fase liquida T
f
, incognita) deve essere in valore
assoluto pari allentalpia ceduta dal liquido (in termini di calore sensibile di raffreddamento
dalla temperatura iniziale T
l
a quella finale T
f
, che, in virt dellequilibrio termico, uguale a
quella finale del ghiaccio liquefatto). In formule, si deve avere che:
l s l s
H H 0 H H H = = + =
ovvero
( ) ( ) [ ] ( )
l f l l s sl s sl sl f l s
T T c m T T c h T T c m = + +
Risolvendo lequazione rispetto allunica incognita, la temperatura finale T
f
, si ottiene:
C 0 . 19
c m c m
h m T c m T c m T c m T c m
T
l s l l
sl s sl s s sl l s s s s l l l
f
=
+
+ +
=
Commenti
Lipotesi di adiabaticit delle pareti in realt piuttosto forte, specie se il recipiente presenta
pareti sottili in materiale plastico, vetroso o metallico e non chiuso superiormente da un
coperchio. Il risultato quindi da considerarsi accettabile solo in prima approssimazione.
Se si introducessero nel recipiente anche 5 g di zucchero, caratterizzato da calore specifico c
z

=1.3 kJ /(kgC) e temperatura iniziale uguale a quella della bibita (30C), si otterrebbe che:
z l s z l s
H H H 0 H H H H = = + + =
ovvero
( ) ( ) [ ] ( )( )
l f z z l l s sl s sl sl f l s
T T c m c m T T c q T T c m + = + +
Risolvendo lequazione rispetto allunica incognita, la temperatura finale T
f
, si ottiene:
( )
C 1 . 19
c m c m c m
h m T c m T c m T c m T c m c m
T
l s l z z l l
sl s sl s s sl l s s s s l z z l l
f
=
+ +
+ + +
=
La variazione rispetto al risultato precedente pressoch trascurabile.