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Nella sera, Sabato 11 Agosto 2012

Inizio quest'altro diario. Dopo un diario lionese pieno di sorprendenti lamentele, piaceri fugaci e dolori profondi. Dopo un fatisciente diario californiano, quasi vuoto. Dopo la rottura, che dentro di me sento denitiva, con Ambra. Inizio questo diario con questo elenco di cose precedenti. E' buo rileggere delle righe a caso dai diari precedenti: non mi riconosco, mi stupisco, mi sembro ancora pi malinconico e triste di quello che credessi. Mi riscopro innamorato follemente, e questo mi ferisce lievemente l'animo di nostalgia. Vorrei essere innamorato a quel modo, ma allo stesso tempo so che se lo fossi, adesso sorirei l'assenza, l'abbandono, la ne di questa storia ancora di pi. Molto, molto di pi. Quindi cos va bene, va sempre bene. Accenti e virgole a parte. Sono in Sicilia, di nuovo, dopo tanti mesi. L'ultima volta Ambra era stata male, ed eccomi a ritornare su Ambra, sull'immensa distesa di ricordi che mi lega a lei. Ed eccomi ri-sorprendermi a chiedermi cosa fa adesso, con chi sta, con chi passa e con chi ride le sue serate. Ma mi riprendo. Cos, sono in Sicilia. Niente bagni, ma tanto tennis, nora. Niente internet, o quasi. Ho riformattato questo mio vecchio computer Dell, ho sistemato i computer a casa a Centineo. 1

Mi stupisco della facilit con cui riesco a non sorire il distacco e la mancanza di Ambra. Forse, come lei stessa dice, l'essere stati lontani quattro mesi ci ha abituati alla reciproca assenza. Eppure, penso, le chiamate, le telefonate, l'ascoltarci, il condarci, quello mi manca, certo. Eppure dovrebbe mancarmi immensamente di pi. E invece mi sorprendo soltanto a rimpiangere dei momenti estremamente felici, perfetti. Al mare, in collina, a Roma, ridendo insieme, correndo insieme, facendo l'amore. E soro l'assenza di quello, non di Ambra in se', ma di quei momenti dorati. Per il resto, Bristol appare come un obbiettivo che porta con se' novit. Sono sempre, perennemente in cerca di novit. Se non sei sveglio, il presente non esiste, il futuro ti attira con le sue stupide promesse. E adesso, sogno di ragazze straniere, di coinquiline russe e portoghesi, turche, spagnole. Sogno di un bellissimo Golden-Retriever per i parchi di Bristol, sempre al mio anco. Sogno di fal nella spiaggia, che probabilmente non verranno nei prossimi giorni. E un computer nuovo, una nuova bici, un nuovo accento inglese, british stavolta. Rido.

Tarda sera, Domenica 12 Agosto 2012

Sono le dieci, in Italia. Oggi ho un po' soerto la mancanza, la lontananza, la distanza. Oggi ho soerto la ne delle cose belle. Ho ripensato a momenti dorati. Ho avuto la tentazione di scrivere ad Ambra. Di scriverle che l'amo ancora, che vorrei averla, ancora. Ma so che non e' vero. So che ci che vorrei ancora e' la mia felicit, il mio sorriso pieno di gioia. La bellezza dei suoi baci, dei suoi abbracci, del suo farsi mia. Del suo prendermi. Del mio prenderla. Questo vorrei indietro. Non lei, forse. Ad ogni modo - come i francesi mi hanno insegnato ad intermezzare tra le frasi - ad ogni modo e' stata una giornata abbastanza vuota. Ho sistemato, o almeno tentato di sistemare, computers. Ho chiacchierato qualche minuto con Arkadij, stasera per telefono. E' andato a Roma oggi, da Gioia. Mi ha scritto nel pomeriggio qualche frase, dal suo pc. Qualche battuta l'ho scambiata anche con Gioia. Ha detto che probabilmente il 19, il giorno in cui torner a Roma, potremmo uscire e potrebbe invitare delle sue amiche. Mi ha scritto lascia perdereeeee - riferito ad Ambra. Mi ha fatto sorridere.

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