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MUNICIPALITA’

Mestre - Carpenedo

Al Presidente della Municipalità


e p.c. al Delegato alla Pianificazione del Territorio

INTERROGAZIONE URGENTE (a risposta scritta)

Oggetto: passo carraio delle suore nell’area di Parco Ponci

Premesso che, da recenti notizie di stampa, risulta confermata l’attribuzione di un nuovo passo
carraio nell’area di Parco Ponci a favore delle suore Figlie della Chiesa affidatarie della chiesa di
San Girolamo, la più antica chiesa cittadina;
premesso che nell’area succitata di Parco Ponci è sorto, a seguito della difficile approvazione del
Piruea di Celana, una bellissima porzione dell’area verde più complessiva che sorgerà al posto del
parcheggio per automobili e che la Municipalità di Mestre ha fortemente voluto, grazie anche
all’utile contributo dato dai cittadini con le battaglie in favore del verde urbano;
premesso che le titolari del nuovo passo carrabile godono già di un ampio accesso carrabile dal
lato di via San Girolamo al pari dei tanti residenti in quella strada e che dunque non si è
assolutamente in presenza di un fondo intercluso;
premesso che l’art. 21 octies Legge 241/90 (legge sul procedimento amministrativo) stabilisce al I
comma che “È annullabile il provvedimento amministrativo adottato in violazione di legge o viziato
da eccesso di potere o da incompetenza” e che l’art. 21 nonies sancisce che “Il provvedimento
amministrativo illegittimo ai sensi dell'articolo 21-octies può essere annullato d'ufficio,
sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole e tenendo conto degli
interessi dei destinatari e dei controinteressati, dall'organo che lo ha emanato, ovvero da altro
organo previsto dalla legge”;
posto poi che l’art. 21 quinquies della Legge 241/90 recita: “Per sopravvenuti motivi di pubblico
interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione
dell'interesse pubblico originario, il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere
revocato da parte dell'organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge. La
revoca determina la inidoneità del provvedimento revocato a produrre ulteriori effetti. Se la revoca
comporta pregiudizi in danno dei soggetti direttamente interessati, l'amministrazione ha l'obbligo
di provvedere al loro indennizzo. Le controversie in materia di determinazione e corresponsione
dell'indennizzo sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo”;
considerato che, una volta aperto il nuovo Parco specie se completato in tutta la sua estensione, il
passaggio di autoveicoli nel bel mezzo dell’area verde potrebbe essere realmente motivo di pericolo
e stress per i tanti bambini lasciati solitamente liberi ed anche per gli adulti che vorrebbero
dimenticare il vecchio Piazzale di Porta Altinate grigio e stracolmo di auto;

si chiede al Presidente
• di proporre ed esaminare, nell’interesse di tutti i cittadini che frequenteranno il nuovo parco
Ponci e con l’ausilio dell’Avvocatura civica e degli assessorati competenti, la possibilità di
giungere ad un annullamento in autotutela dell’autorizzazione al passo carraio se ne sussistono i
presupposti e tentando, allo stesso tempo, una composizione bonaria della possibile lite con le
titolari dell’autorizzazione, in considerazione della funzione altamente sociale da esse svolta;
• di proporre ed esaminare, in subordine, la possibile revoca dell’autorizzazione vista la necessità
di una miglior valutazione degli interessi pubblici e privati confliggenti;
• di accertare infine se sussistono responsabilità in capo a chicchessia dell’amministrazione, per
mancata richiesta di pareri o negligenze varie, in relazione all’autorizzazione rilasciata.

Mestre, 17.09.2009

Davide SCANO
Consigliere Verdi – Città Nuova