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LINEE GUIDA PER LAPPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA 94/9/CE ATEX ALLE VALVOLE

11 febbraio 2004

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Premessa
Lintroduzione della direttiva ATEX (ATmosphere EXplosible) ha comportato notevoli problemi di applicazione ai prodotti, spesso strumentalizzati a fini commerciali. Molti utilizzatori pretendono la marcatura CE ATEX anche nel caso di prodotti ai quali la direttiva non applicabile, a causa, per esempio, della mancanza di una fonte di innesco propria. Altri pretendono prodotti classificati secondo la massima categoria di rischio, anche se tale categoria non necessaria: tale atteggiamento causato soprattutto dalle carenze della classificazione della zona di installazione. Tutti questi comportamenti, anche se possono trovare le loro giustificazioni sul piano commerciale, hanno generato una notevole confusione circa il reale ambito di applicazione della direttiva e circa la sfera di responsabilit del costruttore e dellutilizzatore. Per queste ragioni lAssociazione Italiana dei Costruttori di Valvole e Rubinetteria, AVR, ha deciso di redigere questa linea nella speranza di contribuire alla risoluzione di alcune delle questioni, in ambito di apparecchiature meccaniche da utilizzarsi in atmosfera potenzialmente esplosive, ancora aperte.

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Introduzione
La Direttiva ATEX 94/9/EC stata adottata dallunione europea per liberalizzare il mercato dei prodotti destinati ad essere usati in atmosfera potenzialmente esplosiva, armonizzandone le caratteristiche tecniche e le norme applicabili. I prodotti disciplinati dalla direttiva sono gli apparecchi, i sistemi di protezione, i componenti, i dispositivi di sicurezza, di controllo o di regolazione, tutti destinati, interamente o in parte, ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. La grande novit introdotta dalla Direttiva 94/9/CE che per la prima volta vengono stabiliti i requisiti essenziali di sicurezza relativi agli apparecchi non elettrici destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva quindi anche valvole, idraulici e pneumatici. Il vasto campo di applicazione della direttiva ha avuto come conseguenza la previsione di un periodo di transizione molto lungo per agevolare il delicato passaggio ad un sistema comunitario totalmente nuovo. Le disposizioni stabilite dalla direttiva sono obbligatorie dal 30 Giugno 2003. Per soddisfare i requisiti della Direttiva 94/9/CE necessario effettuare una valutazione dei rischi, al fine di ottenere una sicurezza integrata contro le esplosioni. Il fabbricante pu ottenere tale sicurezza integrata impedendo la formazione di attuatori

atmosfere esplosive, di sorgenti di innesco e, qualora si verifichi comunque lesplosione, soffocandola immediatamente e circoscrivendone gli effetti.

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Valutazione dei rischi


La valutazione dei rischi pu essere suddivisa in quattro fasi principali: 1. identificazione dei pericoli1 volta allindividuazione di tutti i pericoli associati al prodotto; 2. stima dei rischi2 determina la probabilit con la quale i pericoli identificati potrebbero realizzarsi e i livelli di gravit degli eventuali danni; 3. valutazione dei rischi cio il raffronto tra il rischio stimato e i criteri che consentono di decidere se il rischio accettabile o se il progetto deve essere modificato; 4. analisi delle possibilit di riduzione dei rischi il processo di identificazione, selezione e modifica delle varianti al progetto per ridurre il rischio complessivo. Dove la formazione di atmosfera esplosiva non pu essere eliminata devono essere prese delle misure per prevenire linnesco in base al rischio previsto.

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fonte di possibili lesioni o danni alla salute combinazione di probabilit e di gravit di possibili lesioni o danni alla salute in una situazione pericolosa

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Determinazione del Gruppo e della Categoria


Per determinare la procedura di valutazione della conformit adeguata, il fabbricante deve prima decidere, sulla base delluso previsto3, a quale gruppo e categoria appartiene il prodotto. Gruppi I gruppi individuati dalla direttiva sono due: gruppo I che comprende gli apparecchi destinati ad essere utilizzati nei lavori in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie, esposti al rischio di sprigionamento di gris e di polveri combustibili; gruppo II che include gli apparecchi destinati ad essere utilizzati in altri ambienti in cui vi sono probabilit che si manifestano atmosfere esplosive. Allinterno dei suddetti gruppi esistono 2 categorie per il gruppo I, 3 categorie per il gruppo II, con livello di protezione da utilizzare decrescente al crescere del categoria. numero della

Lutilizzatore deve indicare la classificazione della zona in cui il prodotto verr installato, in modo da consentire al fabbricante di fornire unapparecchiatura idonea.

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Procedure di valutazione di conformit


La Direttiva descrive le procedure con le quali il fabbricante o il mandatario stabilito nella Comunit garantisce e dichiara che il prodotto conforme alla stessa. Le procedure sono differenti a seconda del gruppo e della categoria di appartenenza del prodotto e possono essere riassunte nel seguente schema:

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Marcatura
Dopo aver svolto le procedure adeguate per garantire la conformit ai requisiti essenziali della direttiva, il fabbricante o il suo mandatario stabilito nellUE responsabile di apporre la marcatura CE e di redigere una dichiarazione CE di conformit. La Direttiva 94/9/CE prevede inoltre una marcatura supplementare relativa alla protezione contro lesplosione (il simbolo x allinterno di un esagono) gi ampiamente utilizzato per le precedenti direttive in materia di atmosfera esplosiva, seguita dal simbolo del gruppo e della categoria.

Clausola di salvaguardia
Naturalmente nella Direttiva 94/9/CE inclusa la clausola di salvaguardia che prevede la facolt dello Stato membro, nel caso lapparecchio rischi di pregiudicare la sicurezza delle persone, degli animali o dei beni, di ritirarlo dal mercato e sospenderne la commercializzazione.

Requisiti essenziali di sicurezza


Infine la Direttiva 94/9/CE, in quanto direttiva di nuovo approccio, stabilisce i requisiti essenziali di sicurezza e salute, ma affida alle norme, in primo luogo alle norme europee armonizzate, il compito di dare espressione tecnica ai requisiti pertinenti in essa contenuti. In mancanza di norme armonizzate, i fabbricanti possono decidere di utilizzare le norme nazionali ed europee esistenti, altre norme e specifiche tecniche ritenute importanti o rilevanti per soddisfare i corrispondenti requisiti essenziali e controlli supplementari per i requisiti non ancora coperti.

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Applicabilit dellATEX alle valvole


La questione dellapplicabilit dellATEX alle valvole stata lungamente discussa. Il problema nasce dal fatto che la valvola, essendo un prodotto prettamente meccanico, prima dora non era mai stato regolamentata dalle leggi sullatmosfera potenzialmente esplosiva. La direttiva 94/9/CE per la prima volta considera anche i fenomeni di innesco di scintilla di tipo meccanico. Il problema dellapplicabilit della direttiva alle valvole stato discusso in una recente riunione della Standing Committee della Commissione europea. Durante tale riunione risultato chiaro che il fabbricante obbligato ad effettuare la valutazione dei rischi di innesco per la valvola e per i suoi componenti, considerando i criteri espressi al punto 4.1.2 Quali tipi di prodotti rientrano nella direttiva 94/9/CE della linea sulla direttiva in oggetto redatta dalla Commissione Europea. Tuttavia ci su cui i delegati degli Stati Membri concordano che le valvole semplici4 generalmente non ricadono nello scopo della direttiva, proprio poich non esiste alcuna sorgente di innesco propria. Questo non preclude la necessit di eliminare la pericolosi. Per sapere se un prodotto sia o no soggetto alla direttiva necessario che venga effettuata lanalisi dei rischi previsti dalla stessa. Nel seguito della trattazione sono stati evidenziati i casi in cui necessario applicare o meno la Direttiva. sorgente di innesco costituite dalla presenza di cariche elettrostatiche se le valvole sono destinate alluso in ambienti

quelle per le quali i fenomeni di innesco di scintilla pu essere originato solo dalla presenza di cariche elettrostatiche, ad esempio valvole a sfera 11 febbraio 2004 Pag 8 di 21

Come verificare se la valvola rientra nello scopo


Le due condizioni necessarie affinch un prodotto rientri nello scopo della Direttiva ATEX sono: CASO che venga utilizzato in atmosfera potenzialmente esplosiva; che abbia una sorgente di innesco propria. PRESENZA DI ATMOSFERA
POTENZIALMENTE

PRESENZA DI ATMOSFERA
POTENZIALMENTE

LA VALVOLA HA
UNA SORGENTE DI INNESCO PROPRIA

APPLICABILIT
DELLA 94/9/CE

ESPLOSIVA ESTERNAMENTE ESPLOSIVA INTERNAMENTE ALLA VALVOLA ALLA VALVOLA

A B C D E F G H

SI SI NO SI NO NO SI NO

SI SI SI NO SI NO NO NO
Tabella 1 Applicazione dellATEX alle valvole

SI NO SI SI NO SI NO NO

SI NO NO5 SI NO NO NO NO

Le norme utili per lanalisi dei rischi di innesco relativamente alla direttiva 94/9/CE sono: UNI EN 1127-1:2003 Atmosfere esplosive - Prevenzione dell'esplosione e protezione contro l'esplosione - Concetti fondamentali e metodologia UNI EN 12874:2003 Fermafiamma - Requisiti prestazionali, metodi di prova e limiti di utilizzazione UNI EN 13463-1:2003 Apparecchi non elettrici per atmosfere potenzialmente esplosive Metodo di base e requisiti
Bisogna comunque verificare, tramite unanalisi dei rischi, che non vi siano perdite tali da creare unatmosfera potenzialmente esplosiva esterna. 11 febbraio 2004 Pag 9 di 21
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prEN 13463-5 Non-electrical Equipment for Use in Potentially Explosive Atmospheres Part 5 : Protection by design safety

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Identificazione dei componenti costituenti la valvola


La direttiva 94/9/CE differenzia i prodotti in : apparecchiature; sistemi di protezione; componenti; dispositivi di sicurezza, dispositivi di controllo e unit di controllo.

La tabella riportata di seguito identifica le valvole ed i suoi componenti secondo lATEX. NOME Valvole Accessori per valvole Attuatori-meccanici (pneumatici,manuali,ecc) Attuatori elettrici Accessori attuatori (posizionatori, ecc) IDENTIFICAZIONE IN ACCORDO ALLA 94/9/CE Apparecchiature meccaniche Componenti Apparecchiature meccaniche Apparecchiature elettriche Apparecchiature elettriche

Tabella 2 Identificazione delle valvole

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Classificazione ATEX
Sebbene i costruttori di prodotti utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive debbano fornire tutte le informazioni relative ai gruppi e le categorie, essi devono obbligatoriamente sapere come verranno utilizzati i loro prodotti e in quali zone verranno collocati. Questa classificazione delle atmosfere pericolose in zone di competenza dellutilizzatore finale . Nella Direttiva 1999/92/CE relativa alla salute e alla sicurezza dei lavoratori che operano i atmosfere potenzialmente esplosive, sono specificate le zone per gas, vapori e polveri. La tabella seguente riporta le zone in base ai gruppi e le categorie. GRUPPO I
(MINIERE, METANO E/O POLVERI
COMBUSTIBILI)

GRUPPO II
(ATMOSFERE POTENZIALMENTE ESPLOSIVE O GAS/ARIA O MISCELE DI
POLVERE/ARIA, VAPORI)

Categoria M
1 Attrezzature che garantiscono livello di sicurezza molto elevato Operazioni garantite in caso di possibili errori 2 Attrezzature che garantiscono livello di sicurezza elevato Interruzione possibile se si presenta una atmosfera potenzialmente esplosiva

Categoria 1
G D (Gas) (Polvere) (Zone 0) (Zone 20) Per attrezzature che garantiscono un livello di sicurezza molto elevato Nei casi in cui le atmosfere potenzialmente esplosive si verificano sempre o molto spesso

Categoria 2
G D (Gas) (Polvere) (Zone 1) (Zone 21) Per attrezzature che garantiscono un livello di sicurezza elevato Nei casi in cui le atmosfere potenzialmente esplosive si possono verificare

Categoria 3
G D (Gas) (Polvere) (Zone 2) (Zone 22) Per attrezzature che garantiscono un livello di sicurezza standard Nei casi in cui le atmosfere potenzialmente esplosive si possono verificare solo raramente e per poco tempo

Tabella 3 Zone e Gruppi di apparecchiature

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Valutazione di conformit
Nei casi in cui si verifichi che la valvola rientra nel campo di attuazione della Direttiva il fabbricante deve: se la valvola destinata ad essere utilizzata in zona 0 o 20 e quindi ricade in categoria 1 effettuare la valutazione di conformit e richiedere lintervento dellOrganismo Notificato perch emetta il certificato CE di tipo; se la valvola azionata elettricamente ed destinata ad essere utilizzata in zona 1, 21 e quindi ricade in categoria 2 effettuare la valutazione di conformit e richiedere lintervento dellOrganismo Notificato perch emetta il certificato CE di tipo; se la valvola non azionata elettricamente ed destinata ad essere utilizzata in zona 1 , 21 e quindi ricade in categoria 2.

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Insiemi
Un insieme, costituito dalla combinazione di due o pi parti di apparecchi, oltre che dagli eventuali componenti, deve essere considerato un prodotto e rientrare quindi nel campo di applicazione della direttiva 94/9/CE (v. nota 1), sempre ch tale assieme venga immesso sul mercato e/o messo in servizio da una persona responsabile (che ne costituir il fabbricante) sotto forma di singola unit funzionale. Nel caso in cui un insieme sia costituito da parti di apparecchiatura diverse, secondo la definizione della direttiva 94/9/CE, precedentemente immessi sul mercato da fabbricanti diversi, tali parti devono essere conformi alla direttiva, oltre che ad essere soggetti alla relativa valutazione della conformit, alla marcatura CE, ecc. Il fabbricante dellinsieme pu presumere la conformit di dette parti di apparecchiatura e limitare la propria valutazione dei rischi derivanti dallassieme a quelli aggiuntivi di innesco e ad altri pericoli (secondo quanto definito nellallegato II) che assumono rilevanza a causa della combinazione finale. Qualora vengano identificati pericoli aggiuntivi, necessaria unulteriore valutazione della conformit dellassieme in relazione a tali rischi. Allo stesso modo, il responsabile dellassemblaggio pu presumere la conformit dei componenti corredati di un certificato, rilasciato dal rispettivo fabbricante, che ne dichiari la conformit (articolo 8, paragrafo 3, v. anche il capitolo 10). Tuttavia, se il fabbricante dellassieme inserisce parti prive di marcatura CE (poich si tratta di parti fabbricate direttamente o ricevute da un fornitore e destinate ad ulteriore trasformazione) o componenti non corredati del certificato suddetto, il fabbricante non potr presumerne la conformit e la sua valutazione della conformit dellassieme dovr riguardare anche le parti in questione.

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La tabella qui di seguito riassume se e come effettuare la valutazione di conformit nel caso di insiemi.

IMMISSIONE SUL MERCATO DI UN Elemento (meccanico o elettrico) destinato ad essere integrato in un insieme

VALUTAZIONE DI
CONFORMIT

MARCATURA

CATEGORIA

DICHIARAZIONE CE Dellelemento

Dellelemento

Dellelemento Marcatura dei diversi elementi e nessuna marcatura dellinsieme, anche se gli elementi sono di categorie differenti

Dellelemento

Insieme di elementi (meccanici o elettrici) certificati

Linsieme cos costituito non Nessuna genera un rischio supplementare Dellinsieme in quanto apparecchiatura meccanica o elettrica (se il rischio proviene dalle parti elettriche) Dellinsieme in quanto: Apparecchiatura elettrica se lelemento non certificato elettrico Apparecchiatura meccanica se lelemento non certificato meccanico

Corrisponde alla categoria pi sfavorevole di uno degli elementi dellinsieme

Di ciascun elemento

Oppure Dellinsieme

Linsieme cos costituito genera un rischio supplementare

Marcatura unica dellinsieme

Corrisponde alla categoria dellinsieme

Dellinsieme

Insieme di elementi di cui almeno uno non certificato

Marcatura unica dellinsieme

Corrisponde alla categoria dellinsieme

Dellinsieme

Tabella 4 Valutazione di conformit degli insiemi

Un esempio di quanto espresso pu essere rappresentato dallinsieme valvola/attuatore. Se viene motorizzata una valvola con un attuatore elettrico gi sottoposto a valutazione di conformit per la direttiva ATEX e linsieme non contiene rischi aggiuntivi non necessario effettuare considerazioni aggiuntive sulla parte elettrica.

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Possibili sorgenti di innesco


Una valvola possiede una potenziale sorgente di innesco propria se, utilizzato come

prescritto (e tenendo conto dei possibili guasti, ecc. in funzione della relativa categoria v. allegato I della direttiva) in atmosfera esplosiva, suscettibile di provocarne linnesco, in assenza di misure di sicurezza specifiche. Pertanto, la valvola deve garantire il livello di protezione richiesto. Le potenziali sorgenti di innesco potrebbero essere: le scintille elettriche; gli archi e i lampi; le scariche elettrostatiche; le onde elettromagnetiche; le radiazioni ionizzanti; le superfici calde; le fiamme o i gas caldi; le scintille di origine meccanica; le radiazioni ottiche; gli inneschi chimici; la compressione.

In particolare esempi specifici di alcune potenziali sorgenti di innesco identificate da costruttori di valvole e attuatori sono: lattrito elevato tra le parti in movimento (ad esempio lattrito provocato dal movimento tra vite e madrevite che si verifica nelle valvole a stelo uscente, attrito nellingranaggio elicoidale delle trasmissioni, o attrito nei bordini reggispinta nelle valvole a stelo non uscente ( in particolare cuscini di spinta in bronzo); formazione di elettricit statica in materiali non metallici e non conducenti; formazione di elettricit statica in attuatori azionati a diaframma;

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Caso pratico proposto dai costruttori


Caso studio di applicazione dellATEX ad una valvola a farfalla con attuatore pneumatico Il prodotto preso in esame una valvola a farfalla con attuatore pneumatico la quale pu anche essere dotata di accessori elettrici (come dei posizionatori). La valvola viene installata su tubazioni per il trasporto dei fluidi e serve a regolarne/intercettarne il flusso. Si ipotizza che la valvola sia utilizzata in zona 1,21 e quindi il fabbricante debba effettuare la certificazione per la categoria 2. Effettuiamo lanalisi tenendo conto che atmosfere potenzialmente esplosive possano essere composte da gas o da polveri. La tabella qui di seguito riportata riassume la valutazione del pericolo di innesco di scintilla.
SORGENTE DI ACCENSIONE POTENZIALE FUNZIONAMENTO DISFUNZIONE DISFUNZIONE NORMALE PREVISTA RARA

MISURE PER IMPEDIRE CHE LA


SORGENTE DIVENTI EFFICACE

PROTEZIONE CONTRO LACCENSIONE UTILIZZATA

Accensione di attrito (scintille) Corpo valvola, valvola e albero

Accensione di attrito (scintille) Supporto servomotore ingranaggi o leverismi Accensione di attrito (scintille) Attuatore pneumatico

Gli elementi meccanici considerati non producono un contatto di attrito che possa generare unaccensione. La rotazione della valvola a farfalla, a causa della lenta EN 13463-1 velocit, non pu essere fonte di scintille pericolose anche in presenza di atmosfera potenzialmente esplosiva nel corpo valvola. I materiali contengono meno del 7,5% di magnesio Gli elementi meccanici considerati non producono un contatto di attrito che EN 13463-1 possa generare unaccensione. I materiali contengono meno del 7,5% di magnesio Gli elementi meccanici considerati non producono un contatto di attrito che EN 13463-1 possa generare unaccensione.

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SORGENTE DI ACCENSIONE POTENZIALE FUNZIONAMENTO DISFUNZIONE DISFUNZIONE NORMALE PREVISTA RARA Accensione di attrito (scintille) Superfici metalliche esterne Accensione da temperatura Cuscinetto a sfere senza lubrificante Accensione da temperatura Rottura di un cuscinetto a sfere Accensione da temperatura Superfici esterne Accensione da temperatura Fiamme libere Verniciatura Accensione da scariche elettrostatiche Verniciatura Accensione da scariche elettrostatiche Superfici plastiche esterne 11 febbraio 2004

MISURE PER IMPEDIRE CHE LA


SORGENTE DIVENTI EFFICACE

PROTEZIONE CONTRO LACCENSIONE UTILIZZATA

Le superfici considerate non possono generare unaccensione nel caso di urto accidentale con oggetti EN 13463-1 metallici I materiali contengono meno del 7,5% di magnesio. Il componente considerato non pu generare un surriscaldamento a causa della lenta velocit di rotazione

EN 13463-1

Il componente considerato non pu generare un surriscaldamento a causa della lenta velocit di EN 13463-1 rotazione I materiali contengono meno del 7,5% di magnesio La temperatura delle superfici esterne dipende dal fluido che attraversa la EN 13463-1 valvola. Linstallazione della Istruzioni duso valvola in atmosfere potenzialmente esplosive deve tenere conto di questo parametro Le varie parti della valvola vengono verniciate utilizzando tipologie diverse di vernici la cui stabilit termica sempre almeno superiore di 20C alla massima temperatura superficiale Le vernici utilizzate non hanno mai spessori superiori a 200 micron

EN 13463-1

EN 13463-1

Le superfici plastiche hanno una resistenza superficiale non superiore a 1Gohm e EN 13463-1 non consentono laccumulo di scariche elettrostatiche

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SORGENTE DI ACCENSIONE POTENZIALE FUNZIONAMENTO DISFUNZIONE DISFUNZIONE NORMALE PREVISTA RARA Accensione da scariche elettrostatiche Connessione delle parti metalliche Perdite di fluido

MISURE PER IMPEDIRE CHE LA


SORGENTE DIVENTI EFFICACE

PROTEZIONE CONTRO LACCENSIONE UTILIZZATA

Accensione di strati di polvere valvola

Accensione di strati di polvere accessori

Accensione di attrito (scintille) ingresso corpi estranei

La connessione delle parti metalliche tra loro consente lequipotenzialit del sistema. La valvola deve essere messa a terra mediante il collegamento alle tubazioni. Manutenzione periodica del premistoppa Nel caso di valvola senza accessori elettrici, gli strati di polvere si possono depositare solo in corrispondenza di superfici non soggette a riscaldamento. Nel caso di particolari accessori elettrici Rimozione depositi di polvere. Considerare temperatura incandescenza polveri Nel caso di particolari accessori elettrici, laddove la temperatura di incandescenza delle polveri non sia sufficientemente superiore alla classe di temperatura degli accessori, l'utilizzatore deve provvedere alla rimozione depositi di polvere mediante pulizia. Non ci sono punti non accessibili per la pulizia Lattuatore ed il suo supporto non hanno aperture tali da consentire lingresso di corpi estranei che possano, interagendo con i meccaismi interni, provocare scintille a causa di attrito. Inoltre il movimento, a causa della lenta velocit, non pu essere fonte di scintille Non si pu realizzare una compressione del fluido

EN 13463-1 Istruzioni duso

EN 13463-1 Istruzioni duso

EN 13463-1

EN 13463-1 Istruzioni duso e manutenzione

N.A. Per valvole di Categoria 2

Accensione da compressione adiabatica

N.A

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SORGENTE DI ACCENSIONE POTENZIALE FUNZIONAMENTO DISFUNZIONE DISFUNZIONE NORMALE PREVISTA RARA

MISURE PER IMPEDIRE CHE LA


SORGENTE DIVENTI EFFICACE

PROTEZIONE CONTRO LACCENSIONE UTILIZZATA

Accensione da archi elettrici

Correnti di dispersione

Accensione da fiamme libere

Tutti gli eventuali accessori elettrici a bordo valvola devono essere conformi alla direttiva 94/9/CE e devono essere compatibili con la classificazione della valvola. Inoltre vengono installati a bordo valvola nel rispetto delle istruzioni previste dal fornitore. Tutti gli eventuali accessori elettrici a bordo valvola devono essere conformi alla direttiva 94/9/CE e devono essere compatibili con la classificazione della valvola. Inoltre vengono installati a bordo valvola nel rispetto delle istruzioni previste dal fornitore. Non si evidenziano fiamme libere nella valvola, salvo il caso delle vernici che potrebbero incendiarsi se non si rispettano i limiti d'uso (caso gi trattato)

Norme EN specifiche di prodotto

Norme EN specifiche di prodotto

N.A

Accensione da Non prevedibile data la surriscaldamento lentezza dei movimenti dei lubrificanti

N.A

Tabella 5 - Valutazione del pericolo di innesco di scintilla

Percorsi Certificativi Per il prodotto Categoria 2 : - Allegato VIII + deposito file se il motore non subisce alterazioni certificative - Allegato III + VII se il motore subisce alterazioni certificative

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Conclusioni
Per quanto riguarda la definizione dei ruoli occorre sottolineare che il fabbricante obbligato ad applicare la direttiva ATEX ai prodotti che presentano le caratteristiche dalla stessa individuate e che sono destinati allutilizzo in atmosfera esplosiva. Lutilizzatore obbligato a classificare i luoghi di lavoro con atmosfera esplosiva secondo quanto stabilito dalla direttiva relativa ai luoghi di lavoro con atmosfera esplosiva, recentemente recepita. Al momento della stipulazione del contratto lutilizzatore deve indicare al produttore la classificazione delle zone e il produttore deve fornire, sotto la propria responsabilit, un prodotto idoneo. Analizzando le varie tipologie di valvole, la conclusione alla quale possiamo giungere che solo le valvole definite semplici dalla Standing Committee della Commissione Europea (ad esempio le valvole a sfera), dellATEX, sono escluse dal campo di applicazione di cariche in quanto non possiedono una sorgente di innesco propria, ma solo

eventualmente creata dalla formazione, a causa del passaggio del fluido, elettrostatiche.

Ci sempre valido a condizione che siano state prese le adeguate misure per annullare leffetto delle cariche elettrostatiche stesse.

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